Coldiretti Calabria sull’inaugurazione del Capo dello Stato Mattarella della Cittadella regionale: Molinaro “Dal Presidente della Repubblica un formidabile stimolo allo sviluppo durevole e sostenibile”

(46) “Non abbiamo alibi, il Presidente della Repubblica in occasione della inaugurazione della sede regionale a Catanzaro, ci ha chiamato ad un impegno convinto per uno sviluppo durevole e sostenibile e Coldiretti – commenta Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – continuerà a farlo

 

con maggiore intensità proprio per creare quella coesione sociale che ci ha chiesto il Capo dello Stato”. Lo dobbiamo ai nostri giovani  alle nuove imprese che anche nell’agricoltura e agroalimentare sono nate e continuano a nascere pronte a prendere quota e capaci di ulteriori opportunità di sviluppo in termini imprenditoriali e occupazionali. Sono questi – continua  – punti di forza che insieme all’ambiente, al meraviglioso territorio, alle ricchezze naturali e alla cultura che “unisce la bellezza con la storia” rappresentano il volto di una Calabria che può rinascere e diventare regione normale. Sono leve poderose e lungimiranti che se curate con rigore contribuiranno in modo rilevante ad ottenere  risultati positivi. Senza compatibilità ambientale – ha detto Mattarella – non c’è sviluppo ed anche in questo l’agricoltura è i protagonisti che sono gli agricoltori sono decisivi ed essenziali. Il rispetto delle regole e il combattere l’illegalità, in ogni sua forma, – conclude Molinaro – lo estendiamo anche al danno che l’agricoltura e l’agroalimentare calabrese subisce e che è causato dai prodotti “made in Calabria” taroccati e imitati ed equivale a circa un miliardo di €uro l’anno, un fenomeno che sta crescendo negli ultimi tempi e che impoverisce la nostra economia di regione orgogliosamente agricola.

 

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Forza Nuova Lamezia: altri atti intimidatori, “Basta solidarietà, bisogna agire”

(49) "A distanza di pochissime ore dall'ultimo atto intimidatorio ai danni del supermercato Conad, ecco che altri due ne sono stati perpetrati a danno di altrettanti operatori commerciali.

 

Proprio ieri, nel mio intervento in cui chiedevo al Sindaco la convocazione di un Consiglio Comunale su questi gravi episodi, spiegavo come la ndrangheta sul nostro territorio si sia riorganizzata con nuova linfa più famelica che mai, pronta a ghermire, col suo criminale modus operandi, cercando di succhiare sangue al tessuto economico della città, per riavviare le proprie illecite attività. Alla luce di tutto questo le istituzioni politiche non possono restare a guardare reagendo soltanto con comunicati stampa di solidarietà che sono sempre fini a se stessi. Il Sindaco Mascaro e tutta la Giunta comunale devono, ora piu' che mai, prendere atto dell'urgenza che la realtà dei fatti degli ultimi giorni ha messo dinanzi agli occhi di tutti, necessita che nei prossimi giorni la situazione venga presa di petto, è d'uopo, pertanto, convocare un civico consesso aperto alle associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, forze di Polizia e Prefetto per cercare di far fronte comune a contrastare questa recrudescenza di episodi criminali. Arrivati a questo punto, la reazione del Sindaco e dei partiti politici non può più limitarsi ad annunciare la costituzione del Comune come parte civile nei futuri processi contro la criminalità organizzata, atto, questo, che, seppur importantissimo, non serve nell'immediato né a tutelare i commercianti e gli operatori economici della città né a combattere il fenomeno mafioso. E' importantissimo che il Comune attivi da subito uno sportello anti-racket ed usura, così come avvenuto in tante altre città italiane, favorendo tutte quelle che sono le strategie di difesa e di contrasto al racket delle estorsioni e di tutte le forme di criminalità che ostacolano la libera impresa. Urge garantire assistenza legale e solidarietà agli imprenditori vittime del fenomeno mafioso, ed in particolare a chi è vittima di azioni estorsive ed usurarie. Tutto questo deve essere corredato da un costante e capillare controllo del territorio che le sole Forze dell'Ordine, visti gli organici ridotti, non riescono ad assicurare. Diventa perciò indispensabile l'ausilio dei militari del nostro Esercito che prestino un continuo servizio di monitoraggio e di controllo, soprattutto di notte, sull'intero territorio. L'antimafia delle parole e delle frasi ad effetto deve finire e lasciare il posto a provvedimenti concreti e risolutivi, indirizzati a debellare sul nascere il rifiorire di tali attività criminali". * Igor Colombo, Portavoce Forza Nuova Calabria.

 

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Calcio, serie D: l’ASD smentisce categoricamente qualsivoglia voce di “frantumazioni” tra i soci

(45) "Quanto riportato sulla testata giornalistica Strettoweb.com, in riferimento all’articolo “Reggina, società in frantumi (…)”, pubblicato in data 28 Gennaio 2016, è la mistificazione della realtà ed una pura illazione.

 

Affermare che questa sia una società in frantumi è voler manipolare la realtà dei fatti senza conoscere ciò che realmente accade all’interno del nostro gruppo. Rispetto alle continue voci che sono state messe in giro solo per screditarci, abbiamo preferito e continuiamo a preferire operare nel silenzio, concentrati nell’unico obiettivo che ci siamo prefissati ad inizio stagione, e cioè fare calcio, con impegno e passione, a Reggio Calabria”. Provare diffidenza sull’operato degli imprenditori che hanno deciso di gettarsi in questa avventura, facendo sì che il calcio a Reggio non scomparisse, ci può stare, mentre manipolare e strumentalizzare le notizie al solo fine di screditare il nostro operato cercando di metterci in difficoltà non è accettabile. Nessuno mai ha messo in dubbio le capacità e le scelte del Direttore Generale Gabriele Martino, ribadendo la più totale ed incondizionata fiducia nelle sue doti, nella sua professionalità, e nel suo operato. Questa compagine è compatta e convinta che insieme potranno essere raggiunti risultati importanti, auspicando che i tifosi e tutti gli amanti dello sport, ma soprattutto l’opinione pubblica e la stampa contribuiscano con il loro apporto, evitando di destabilizzare l'ambiente con notizie assolutamente prive di fondamento. Guarda caso, peraltro, a pochi giorni da una gara fondamentale per il cammino della nostra società. Tutti i soci dell’A.S.D. Reggio Calabria, riservandosi, comunque, ogni iniziativa per la tutela del nome e dell’immagine personale della compagine, ribadiscono il proprio impegno nei confronti  delle Istituzioni, dei Tifosi e di tutti coloro i quali li sostengono. Andiamo avanti, tutti uniti al grido “Forza Reggio Calabria”!

Di seguito il comunicato firmato dall'intera società.

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Sentinelle in piedi: migliaia in piedi nelle piazze, milioni a Roma per il Family Day. Il matrimonio è la sola unione civile

(43) Il matrimonio è la sola unione civile. Lo riconosce la Costituzione, prendendo atto che la famiglia pre esiste rispetto alla Carta stessa, che questa “società naturale fondata sul matrimonio” è precedente al diritto positivo

e che è essenziale per il Bene Comune, poiché è l’unica capace di garantire la prosecuzione delle generazioni e quindi  la costruzione della società. Non è solo questione di differenza genitoriale, è, prima ancora, una questione di complementarietà uomo-donna, di responsabilità, di fedeltà e di progettualità dell’amore sponsale, di apertura alla vita. Che è possibile solo dove c’è l’unione stabile tra un uomo e una donna. Il 28 gennaio viene incardinato al Senato il testo sulle cosiddette
“unioni civili”. Hanno cercato di farci credere che questo testo sia uno strumento necessario a garantire dei diritti ad una supposta categoria di persone discriminate per il loro orientamento sessuale, e poi ci hanno ingannato dicendoci che l’unica cosa da rigettare sia la pratica dell’utero in affitto – cui questo testo criminale apre, legittimando
così  l’oggettivazione di un bambino che viene strappato dai suoi genitori biologici – ma in gioco c’è molto di più: vogliono assestare l’ultimo colpo alla già martoriata famiglia nobilitando  l’amore sentimentale e svilendo il vincolo sponsale. Ma il matrimonio – e quindi la famiglia –  non si fonda sul “sentimento”. La disciplina del matrimonioparla di diritti e di doveri fra marito e moglie e nei confronti dei figli, parla di obbligo reciproco alla fedeltà, di assistenza morale e materiale, di fissare l’indirizzo della vita famigliare. Una legge dunque non renderà uguali due realtà differenti, poiché non è lo Stato a rendere unite due persone, non è l'uomo a decidere l'ordine della realtà. Esiste infatti la legge naturale che  viene  prima  di  ogni  legge  statale  a cui il diritto civile  di  un governo  democratico  dovrebbe  piegarsi  per evitare il prevalere dell'opinione del più forte. Questa legge, riconoscibile nella realtà da ogni uomo di buona volontà che usi il cuore e la ragione, prevede che solo la donna e l'uomo siano complementari e potenzialmente fecondi. Si è padre e madre perché prima di tutto si è sposi e si diventa genitori  l’uno  attraverso  l’altro.  Questa  verità  è  così  potente  e attraente  da  coinvolgere  anche  il  figlio  ancor  prima  che  venga all'esistenza: il figlio è il per sempre degli sposi. Questa  legge  è  contro  il  matrimonio  perché  legittima  la considerazione  di  un  figlio  come  un  oggetto.  Se  questo  testo diventasse legge due persone adulte avrebbero il diritto, in funzione unicamente di un desiderio, di fabbricare un bambino con gameti e utero esterni, sfruttando il corpo di donne straniere (che avvenga a pagamento o meno, resta   inaccettabile) di tornare in Italia e di vedersi riconosciuto quel bambino come figlio, quando figlio non è. Prima che di capacità  genitoriale dunque, prima ancora di complementarietà di figure di riferimento e ancor prima che di legami biologici, questa legge è sbagliata perché crea una mentalità distorta, facendo credere che basta il sentimento per definire l’amore e che basti “desiderare” un bambino per possederlo, sebbene si violenti la natura e si vada contro il senso di sacralità della vita che oggi sembra merce in via di estinzione. Ecco perché lo scorso week end in migliaia abbiamo vegliato nelle piazze, in piedi, in silenzio, perché un popolo silenzioso in questi due anni si è mobilitato per svegliare le coscienze. Un popolo formato da tante realtà associative, da movimenti, da singoli missionari del buon senso, un popolo che sabato sarà al Family Day per dire un no netto al ddl Cirinnà, un no senza se e senza ma. Non può esserci mediazione quando si parla di famiglia. Ecco perché sabato saremo al Circo Massimo, per testimoniare con forza insieme a chi in questi due anni e mezzo ha combattuto nelle piazze, nelle case, nelle parrocchie, girando l'Italia per incontrare le persone e svelare loro la menzogna dell'ideologia gender. Il pensiero va  al  20  giugno  scorso,  quando Kiko Arguello, Costanza  Miriano, Mario Adinolfi, Gianfranco Amato, Massimo Gandolfini e tanti altri hanno unito questo popolo per una testimonianza di verità. Allora come oggi questo popolo è pronto a muoversi per dire no un disegno di legge criminale, per dire che la famiglia è una sola, per abbracciare amici ma soprattutto per far vedere al mondo che non siamo disposti a cedere a compromessi. La famiglia è troppo importante per stare a guardare mentre viene distrutta, il cuore dell’uomo è troppo grande per cedere alle menzogne del potere.
 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) chiede al Comune gli atti relativi al Parco Caserta

(13) Federica Dieni, deputata del Movimento 5 Stelle, vuole vederci chiaro sul Parco Caserta, anche a seguito dei recenti lavori che hanno precluso l'accesso alla pista di pattinaggio.

 

“Ho chiesto ufficialmente al Comune di Reggio Calabria di produrre alla sottoscritta gli atti per verificare le condizioni di affidamento del Parco Caserta all’associazione Bocce Verdi e Roma nuoto.” “Non posso che condividere – continua la parlamentare – le preoccupazioni di quei cittadini che si vedono precluso l’utilizzo della pista di pattinaggio a ragione dei lavori sui vicini spalti. Soprattutto voglio capire il motivo per cui ad oggi ancora non è stato possibile chiarire ai gruppi che lo richiedevano i motivi per cui si è giunti a questa scelta e i termini della concessione. Mi sono sempre schierata per diffondere la cultura dello sport a Reggio Calabria e continuerò a farlo anche di fronte alle reticenze dell’amministrazione comunale. Sono a fianco dei cittadini che amano Parco Caserta e che vogliono torni ad essere patrimonio di tutti i reggini.” * Ufficio Stampa.

 

 

 

 

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Studenti per le Libertà: nominati i nuovi membri del Coordinamento regionale

(48) Il Presidente Nazionale Giuseppe Romeo unitamente al Coordinatore Regionale della Calabria Vincenzo Primerano annunciano di aver nominato, di comune accordo, i nuovi membri del Coordinamento Regionale di Studenti Per le Libertà (SPL) della Calabria.

 

I due Vice Coordinatori Regionali del movimento degli studenti di Forza Italia in Calabria saranno  Marcello Ritacco e Michelangelo Rottura. Al coordinatore provinciale reggino Leo Versaci, nominato nei mesi scorsi, si affiancheranno i responsabili provinciali Stefano Magro per Catanzaro, Francesco Spagnolo per Crotone, Pietrantonio Lopresti per Vibo Valentia e Stefano Toscano per Cosenza.  Giuliana Federico avrà il compito invece di coordinare gli studenti forzisti della Città di Reggio Calabria mentre Francesco Donato è stato nominato membro del coordinamento regionale con delega alla comunicazione. Confidiamo che con questi innesti, ai quali seguiranno altri nei prossimi giorni che andranno a completare l’organigramma regionale, la direzione calabrese di Studenti Per le Libertà possa raggiungere importanti vittorie, esperienze e traguardi; riconfermando il nostro movimento come punto di riferimento per tutti gli studenti che si riconoscono nei nostri valori ed in quelli del Centro-Destra; valori portati avanti in modo concreto e basati sulla costruzione di una nuova classe dirigente dall’alta sensibilità politica, che deve trovare fondamento della propria formazione nelle Università. Ai nuovi responsabili va tutta la nostra quotidiana disponibilità ed i nostri auguri per un mandato proficuo e ricco di attività e soddisfazioni per l’intero movimento studentesco di Forza Italia. Il Presidente Nazionale SPL, Giuseppe Romeo, ed il Coordinatore Regionale SPL Calabria, Vincenzo Primerano.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaso, sabato 30 l’inaugurazione della mostra fotografica “Visti da vicino” di Rosario Cananzi

(68) Sabato 30 gennaio alle ore 10,00, in occasione dell’Open Day 2016 sarà inaugurata presso l’Istituto Principe di Piemonte la mostra fotografica “Visti da vicino” di Rosario Cananzi,

 

giornalista fotoreporter e apprezzato fotografo, promossa dall’Associazione Culturale Anassilaos. Si tratta di una serie di macrofotografie dedicate alla flora e alla fauna della nostra terra. Piante e animali visti dunque da una distanza ravvicinata così da consentire di cogliere l’inesauribile ricchezza e bellezza della natura e nello stesso tempo offrire all’osservazione degli studenti l’opportunità di approfondire lo studio delle scienze. Nella circostanza sarà anche esposta la foto, lunga all’incirca 38 metri, che riproduce la costa reggina vista dal mare con la quale l’Autore ha voluto rendere omaggio alla sua Città. Con la mostra, che resterà aperta dal 30 gennaio al 29 febbraio, prende avvio un percorso didattico che coinvolgerà studenti e docenti con la partecipazione di studiosi di scienze e di storia locale. Rosario Cananzi ha collaborato con agenzie, quotidiani e settimanali nazionali ed esteri realizzando, tra l’altro, quale fotoreporter di redazione della Gazzetta del Sud, servizi di particolare rilievo nei quali ha raccontato, per immagini, le visite nella città dello Stretto di Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, nonché documentato, con precisione e obbiettività la guerra di mafia che ha insanguinato Reggio negli anni 1986-1991. Testimone del suo tempo egli ha immortalato gli eventi e i fatti “belli e cattivi” della sua Città ma nello stesso tempo ha saputo cogliere, come si vedrà anche dalle fotografie esposte, con sensibilità e partecipazione, la bellezza della natura della sua terra, animali, fiori, paesaggi. Il 2 giugno u.s., Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

 

 

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Reggio di Calabria: l’ITT “Panella-Vallauri” consegna la bicicletta a pedalata assistita realizzata per il Parco Nazionale dell’Aspromonte

(5) Ecologica ed innovativa, si “farà notare” sui sentieri dell’Aspromonte. E’ la prima bici elettrica a pedalata assistita, interamente realizzata dagli studenti dell’ITT “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria per il Parco Nazionale dell’Aspromonte, quale primo step del progetto “Una bici per il Parco”,

 

efficace applicazione della sinergia collaborativa tra l’Istituto Tecnico guidato dalla prof.ssa Anna Nucera e l’Ente presieduto da Giuseppe Bombino e consegnata ufficialmente questa mattina presso l’Aula Magna dell’Istituto. La bici è completamene costituita da materiali ecologici ed ogni elemento che la caratterizza è stato progettato e realizzato in modo artigianale: certosino e impegnativo il lavoro con il quale gli studenti del “Panella – Vallauri” coadiuvati da un team di professori (Ettore Carmina, Nicola Ielo e Edoardo Morabito), è riuscito a portare a compimento in meno di un anno la prima fase dell’iter progettuale affidato dall’Ente Parco. “Ringrazio il Presidente e l’Ente Parco per la sensibilità e l’intelligenza avuta – ha esordito il Dirigente scolastico Anna Nucera . Venuto a conoscenza della realizzazione del primo prototipo da parte degli studenti, il Presidente ha chiesto immediatamente un incontro con noi, gettando le basi per programmare quello che oggi si realizza: una bici interamente prodotta dai nostri ragazzi che consegniamo al territorio dell’Aspromonte. L’Ente Parco ha voluto valorizzare la formazione e le attitudini dei nostri studenti che ringrazio per l’ottimo lavoro che hanno portato a termine”. “La “Mountain Bike”, funziona sia a pedalata assistita che come motorino, per cui percorrere insidiosi tratti in salita non sarà un problema effettivo. Il retrotreno è a sistema a quadrilatero deformabile, mentre la Staffa è realizzata in base alle esigenze di chi ne usufruisce. Il Display comprende 5 livelli di assistenza ed è completo di configuratore di velocità” hanno spiegato i docenti. “Oggi inveriamo un processo che dovrebbe essere prassi nel nostro Paese: due enti che si mettono a sistema, collaborano guardando al futuro e costruendo opportunità per i giovani. Lo facciamo con concretezza. Questa impresa è stata pensata solo ed esclusivamente per voi – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Bombino rivolgendosi alla platea colma di studenti -. Questa bicicletta è vostra, della città, della provincia, della montagna d’Aspromonte. In questo lavoro emerge con chiarezza tutta l’intelligenza dei giovani. Quella odierna è una giornata ricca di significato perché simboleggia l’incontro tra istituzione e studenti, è una qualcosa di straordinario, un evento di cui tutti dovrebbero essere pienamente orgogliosi. Un processo innovativo – ha concluso Bombino – che l’ente ha messo in campo per valorizzare le intelligenze dei nostri giovani e ad innescare processi positivi sul territorio.  Avremmo potuto acquistare la bicicletta da qualsiasi casa o azienda di fama internazionale. Ma non era questo il nostro intento che tendeva, invece, a coniugare il prodotto ad una esperienza positiva che lascerà una traccia sul territorio incoraggiando i nostri giovani”. La bicicletta consegnata questa mattina, fa parte del primo prototipo delle 3 bici previste nell’accordo stipulato con l’Ente Parco dell’Aspromonte. Questa è una mountain bike da utilizzare nei sentieri dell’Ente Parco, la seconda sarà una bicicletta utile come soccorso medico nelle zone protette e la terza una bici per soggetti con problemi motori. Il Direttore dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Tommaso Tedesco ha ricordato come, il progetto tra Istituto ed Ente  non si limita alla realizzazione delle tre bici ma include il recupero a “Villaggio de Leo”, Centro Visita del Parco a Sant’Eufemia d’Aspromonte, delle attrezzature della falegnameria, uno dei primi esempi di impianto industriale evoluto, specializzato nella lavorazione di prima fase del legname, la cui attività produttiva e commerciale è riconducibile agli inizi del XX Secolo. “Anche con questa seconda fase – ha detto Tedesco – guardiamo al futuro dando ai giovani l’opportunità di sperimentare sul campo le proprie competenze”.

 

 

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Reggio di Calabria: al Teatro “F. Cilea” le gemelle Scarpari entusiasmano il pubblico del VII Memorial dedicato a Mino Reitano

(67) Una grande serata di musica, ieri sera al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, per ripercorrere la carriera artistica di Mino Reitano, indimenticato interprete della canzone italiana che proprio il 27 gennaio di sette anni fa si è spento prematuramente lasciando un grande vuoto, ma anche una grande eredità, nel mondo della musica italiana.

 

In una serata così intensa ed emozionante non poteva mancare la presenza di due astri nascenti della musica calabrese: le gemelle Chiara e Martina Scarpari che, dopo il successo internazionale e la partecipazione al Junior Eurovision Song Contest, ritornano ad esibirsi nella loro Calabria e lo fanno sul palco del Festival “La vita è così… e la storia continua” –  VII Memorial “Mino Reitano”. Attesissime ospiti della serata, Chiara e Martina hanno interpretato un brano scritto proprio da Mino Reitano (“Una ragione di più”) e un loro inedito (“Viva”), ennesima dimostrazione del loro grande talento, caricate da un pubblico amico che fin dagli esordi ha accompagnato e sostenuto la scalata delle sorelle calabresi. Sul palco del Teatro le Scarpari hanno ritrovato Antonio Licari, Costanza Fasulo e Mirko Regina, talenti sbocciati nelle scuderie di “Ti lascio una canzone” che al pari delle gemelle hanno saputo emozionare la platea cantando le note di Mino Reitano. Alla loro terza partecipazione consecutiva, ormai veterane del Memorial, Chiara e Martina hanno raccontato al pubblico reggino il rapporto speciale che le lega al mondo di Mino: «Nel mondo della musica – hanno raccontato le gemelle – Mino è forse il nostro conterraneo più illustre, è conosciuto ovunque, anche all’estero. Per noi rappresenta un esempio ma anche un portafortuna, con un suo brano siamo riuscite a trionfare nello Speciale JESC di Ti lascio una canzone, siamo molto legate alle sue canzoni». La direzione artistica del Festival e la famiglia Reitano hanno voluto omaggiare le due giovani artiste con una targa-premio, ennesimo riconoscimento per essersi distinte nel panorama internazionale e per aver scelto di inserire la cover di un brano scritto da Mino Reitano (Una ragione di più, ndr) nel loro primo lavoro discografico.

 

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Reggio di Calabria: “Specialità Pizzimenti” promuove storia, arte, cltura, cucina, artigianato, enogastronia e folklore calabrese

(44) E’ online da pochi giorni, ma sta riscuotendo già molto successo, il nuovo blog sulle tipicità calabresi lanciato sul web da “Specialità Pizzimenti”,

 

azienda reggina leader nel settore dei prodotti tipici. Su https://pizzimentiblog.wordpress.com , pagina tematica nata per promuovere la storia, l’arte, la cultura, l’artigianato, l’enogastronomia e il folklore calabrese, è possibile leggere ricette meno conosciute, ammirare angoli suggestivi del territorio, informarsi su eventi e conoscere luoghi, personaggi e storie che rendono unica la Calabria. Il blog ha un obiettivo ambizioso, mantenere un rapporto costante, quasi quotidiano,  con tutti i calabresi nel mondo e, nel contempo, valorizzare l’immagine della Calabria, incuriosire chi non conosce questa splendida parte d’Italia. Un piccolo contributo che Nuccio Pizzimenti, titolare dell’azienda e da sempre attento al territorio, vuole donare per far conoscere e valorizzare il fascino della Calabria.

 

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Calcio, Prima Categoria: San Giorgio Calcio, parla Massimo Di Lorenzo “Dispiace per quanto accaduto domenica. La mia forza? La famiglia”

(43) E’ sicuramente uno dei maggiori esponenti dei dilettanti calabresi, uno che potrebbe tranquillamente rappresentarli in qualità di un’ipotetica “Asso-Calciatori dei nostri campionati minori”, essendo un signore del calcio calabrese in generale e avendo scritto parte della sua storia, inducendo gli altri a leggerla.

 

E ancora altre pagine vedranno nero su bianco, perché Massimo Di Lorenzo, alla veneranda età di 39 anni, non ha intenzione di dire basta. Ne ha per qualche altro anno e vuole vivere al meglio le ultime tappe di un percorso che lo ha visto esordire giovanissimo in Serie D, sino a diventare un totem del calcio dilettantistico calabrese. Di Lorenzo ha collezionato più di 300 presenze nel massimo campionato regionale, quello di Eccellenza, e una ventina in Serie D. Nella sua umile e rispettosa carriera ha perso due finali nazionali playoff, due finali di Coppa Italia, ma ha vinto 5 campionati di Eccellenza, 2 di Promozione, 4 Coppe Italia Dilettanti Regionale, una Supercoppa Regionale e una Coppa Italia Dilettanti Nazionale. Col passare degli anni, a suon di vittorie e carisma, a suon di saper stare in campo, tecnicamente e umanamente, esempio di correttezza e di valori, si è guadagnato il rispetto di tutti, compagni e avversari, che ogni domenica lo salutano con piacere, tant'è che nella sua carriera Massimo è sempre uscito a testa alta dal campo, senza alcun tipo di problema. Questo è il biglietto da visita di uno dei Signori del Calcio Calabrese, in grado di oscurare anche l’ingiustizia subita lo scorso anno, quando fu squalificato per otto giornate senza alcun tipo di, fondato, motivo.  Adesso, l’esperienza al San Gorgio, ritrovando l’amico Nino Falduto, con il quale è senza dubbio il leader carismatico del sodalizio neroverde di Bruno Caridi. Di Lorenzo è dispiaciuto per quanto successo domenica nel big-match del derby reggino contro la Pro Pellaro, e a nome della società, porge le scuse: “Chiedo scusa a nome della società San Giorgio per alcuni comportamenti di un nostro tesserato nei confronti dell'arbitro Spasari di Soverato. Sono rammaricato per gli episodi che hanno caratterizzato il finale della partita contro la Pro Pellaro, in certe situazioni è bene mantenere i nervi saldi, pensando solo ed esclusivamente al campionato e alla classifica, che fino a venti minuti dalla fine, ci vedeva ancora a tre punti dalla Gioiese e che, probabilmente, già da stasera, vedrà interrompersi la striscia di risultati positivi e il filotto di vittoria messo a referto sin qui. Sia noi, che la Pro Pellaro avremmo potuto dar vita a una partita diversa. Ognuno ha le proprie responsabilità. Dovevamo essere più maturi, interpretando al meglio determinate situazioni, compresa la direzione arbitrale. L’amore per questo sport, da parte mia e dei miei compagni, ci deve spingere ad andare oltre queste situazioni. Tenendo sempre presente quali siano le ambizioni di questa società, quest’ultima, nel limite delle sue possibilità, non ci fa mancare nulla, e personalmente non mi pento della scelta che ho fatto se vedo gli episodi di domenica, perché comunque qui c’è grande materiale umano oltre che tecnico per far bene”. Massimo Di Lorenzo ricorda sin da inizio preparazione che aria si respirava nei primi allenamenti con il nuovo gruppo neroverde e non lesina dal riportare quelle che furono le sue sensazioni: “Fin da subito, dal primo giorno di preparazione, arrivato al campo di Gallina, trovando mister Scevola e il professore Francesco Alati, due veri professionisti che non lasciano nulla al caso, e vedendo già il gruppo vincente dello scorso anno, quello che aveva dominato il campionato di Seconda Categoria, e i nomi e le persone, i nuovi acquisti in forza alla causa, ho subito pensato che potessimo fare un campionato di vertice e per una matricola questa rappresenta di per sé già una vittoria”. Il poliedrico difensore ha detto la sua anche sul progetto del San Giorgio: “Per quanto riguarda il progetto societario della dirigenza, prima di ogni cosa posso dire che si respira tanta familiarità, amicizia, impegno e unità d’intenti. Quando questa dirigenza si mette in testa un obiettivo, avendo le idee abbastanza chiare, prima o poi lo concretizzano. In quanto tempo si possa? Questo sinceramente non lo posso dire io, perché durante la mia carriera ne ho visti davvero tanti fermarsi sul più bello e non mi sento di sbilanciarmi, facendo una stima. Tanti progetti sono morti sul nascere e si sono fermati sul più bello, più si va avanti e più aumentano le difficoltà e dinanzi a queste subentrano determinate situazioni, ahimè, per esempio come l’incidente di percorso di domenica, e molto dipende da come riesci a gestire tutto, non solo i risultati, ma anche lo spogliatoio e i fattori esterni”. A proposito di progetti purtroppo non andati a buon fine, per il calcio villese, Massimo Di Lorenzo, che è stato una bandiera, nella squadra che ha frantumato record europei per quanto concerne la categoria equipollente a quelle estere, ha fatto un tuffo nel passato, da un neroverde a un altro neroverde. Stagione 2004-2005: “Della Villese dei record sinceramente ricordo quasi ogni singolo giorno. Ricordo ancora quando erano iniziati i lavori per la riqualificazione del Santoro di Villa San Giovanni e cominciammo il pre-ritiro a Taurianova. Eravamo, guardando l’organico, non una, ma due squadre che potevano fare bene in quel campionato, da veri protagonisti. Sin dal primo giorno, ricordo il mister Franco Viola, prima di andare a fare i test atletici, chiuse la porta e ci guardò dritti negli occhi, dicendo che eravamo lì solo ed esclusivamente per vincere. Poi abbiamo fatto quasi un mese di ritiro a Melia di Scilla, scendemmo da lì facendo qualcosa come 25 vittorie consecutive nel campionato di Eccellenza, record nazionale ed europeo. Vincemmo anche la Coppa Italia Regionale in una doppia finale contro al Luzzese. L’unico rimpianto è aver perso le semifinali nazionali della Coppa, dove fummo eliminati dall’Altamura, ma soltanto ai calci di rigore. La vittoria della Supercoppa Regionale completò comunque un triplete che mai nessuno è riuscito a fare in Eccellenza”. Poi qualcosa si ruppe, ancora oggi non si sa nello specifico da cosa fosse dipesa l’estromissione dal campionato di Serie D 2005/2006. Di Lorenzo ammette di sapere ben poco di quella situazione: “Cosa successe la stagione successiva? Non so, noi eravamo pronti per affrontare il campionato di Serie D, l’organico era più che pronto. Un giorno in cui eravamo in ritiro all’Hotel Plaza di Villa San Giovanni, arrivò il  direttore sportivo, comunicandoci che il Comitato Interregionale ci avevamo escluso dal campionato e che saremmo stati liberi di trovarci un’altra squadra. Quello che successe veramente non l’ho capito allora e non lo so tuttora. Solo la dirigenza di quel periodo potrebbe far luce sulla questione, nell’interesse di Villa San Giovanni, che in quegli anni ha vissuto il momento più florido della sua esistenza”. Di Lorenzo ha terminato la sua intervista con alcuni ringraziamenti: “La famiglia è sempre al primo posto, loro sono la mia forza, quindi colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente mia moglie Alessandra e la piccola Alessia che tra qualche settimana compirà 3 anni. Per quanto riguarda le scarpette al chiodo? Diciamo che ne ho appesa già una. Un futuro da allenatore? Ad oggi non ho conseguito il patentino da allenatore, poiché attualmente no rientra tra i miei obiettivi, però è naturale che, stando da una vita in questo mondo calcistico, mai dire mai. Permettetemi di ringraziare un amico che, da quando le nostre strade si sono incrociate, mi è sempre stato vicino e mi ha sempre seguito con obiettività. Gianluca Trunfio ha un amore e una passione verso il proprio lavoro che ha pochi eguali”.

 

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La nuova evangelizzazione a Reggio Calabria

(42) "Ormai da una quindicina di anni nella Chiesa Calabrese è in crescita un vero e proprio movimento, che coinvolge laici, religiosi e clero e che dell’importanza e centralità dell’Eucaristia.

 

Il clero ed il popolo calabrese partecipano ad iniziative che mettono sempre più in risalto l’importanza di ben celebrare ed adorare il Sacramento dell’Eucaristia nelle parrocchie, rendendole accessibili quotidianamente a tutti, proprio come suggerisce Papa Francesco, rendendole luoghi accoglienti dove chiunque possa sentirsi a casa. Dallo scorso anno si sono intensificate iniziative che hanno reso il popolo reggino sempre più corresponsabile nella crescita e diffusione di questo movimento eucaristico che ha portato alla nascita di nuovi luoghi di adorazione ed al coinvolgimento di famiglie, di bambini e di giovani, rendendoli sempre più parte attiva nell’annuncio. In particolare si sono tenute scuole di evangelizzazione rivolte ai fedeli di ogni età e classe sociale delle parrocchie, con lo scopo di far maturare l’amore e l’attenzione alla celebrazione dell’Eucaristia, promuovendo uno slancio sempre più forte verso la testimonianza gioiosa della buona notizia (evangelo) rivolgendosi ai lontani, per rendere loro possibile un incontro con Cristo, realmente presente nel sacramento dell’Eucaristia. Queste scuole di evangelizzazione hanno un connotato decisamente ecclesiale, nel senso che non sono rivolte ai fedeli di una specifica parrocchia, ma piuttosto coinvolgono ad ampio raggio i fedeli di ogni provenienza, anche quelli non impegnati in alcuna forma di apostolato, dando loro l’esperienza di chiesa locale diocesana, piuttosto che relegarli geograficamente nel ristretto territorio di una parrocchia. Tutto ciò, ancorché allontanarli dal loro naturale luogo di residenza, suscita nei partecipanti uno spontaneo senso di appartenenza alla propria comunità, nella quale diventare lievito presso i pastori e gli altri fedeli.  La visione che il Concilio Vaticano II ha dell’evangelizzazione, fa della parrocchia sicuramente il punto di riferimento, ma nell’ambito di una dimensione diocesana, maggiormente collegiale e di comunione. Con questo sguardo d’insieme, si sono tenute ormai quattro scuole di evangelizzazione alle quali hanno partecipato fedeli delle parrocchie di: S. Sperato, Centro Eucaristico Diocesano delle Figlie della Chiesa, S. Giovanni Bosco in S. Elia, Maria SS. Immacolata di Scilla, S. Nicola di Bari a Vito, S. Giorgio ad extra, S. Giovanni Nepomuceno e S. Filippo Neri, Maria SS. di Loreto a Ortì, S. Maria Odigitria, S. Agostino, S. Cuore, S. Gregorio, Maria SS. Assunta ad Armo, S. Giuseppe a Melito, Cattolica dei Greci, Maria SS. di Modena, S. Luca Evangelista, Cattedrale di Maria SS. Assunta e altre. A centinaia di partecipanti, in numeri sempre crescenti, si presentano i fondamenti biblici e magisteriali dell’Eucaristia, l’importanza e la chiamata all’evangelizzazione di tutti i battezzati, la descrizione di semplici metodi di annuncio e la testimonianza di laici presenti, che ne hanno già fatto esperienza. Le scuole si concludono con un mandato ed un appello a tutti i presenti, al fine di iniziare subito la missione in settimane Eucaristiche, che ad esse fanno seguito ed a mettersi a disposizione dei loro parroci, per suscitare nelle loro stesse parrocchie un culto più fervido all’Eucaristia. Nel contesto di questa chiamata all’evangelizzazione si sta sviluppando un’esperienza che coinvolge i bambini ed i loro genitori, rendendoli protagonisti non solo di momenti di preghiera eucaristica mariana, che riscuotono un sempre maggiore interesse e partecipazione di popolo, ma anche di un ministero di annuncio nelle parrocchie e nelle scuole, presso i coetanei ed anche gli adulti. Si sono tenute serate di preghiera mensile, presso diverse parrocchie, volte a suscitare nei sacerdoti e nei fedeli interesse ed attenzione per il sacramento dell’Eucaristia. In queste serate, gruppi di bambini, scortati dai loro genitori e catechisti, sono protagonisti del “Rosario Eucaristico”, all’interno di parrocchie, i cui fedeli sono invitati a partecipare, restando edificati per la maturità e bellezza di tali momenti. L’intenzione di preghiera di queste serate è sempre la medesima: il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la gloria della SS. Eucaristia, in piena applicazione delle preziose indicazioni di S. Giovanni Paolo II in Rosarium Virginis Mariae e di Ecclesia de Eucharistia. Si è notata una crescente maturità del popolo calabrese, reso sempre più responsabile della propria crescita nella fede ed incoraggiato dalla sapiente guida di eccellenti pastori, innamorati dell’Eucaristia. A questo proposito un momento di rilievo è stato il primo Convegno Diocesano Adoratori, tenutosi in maggio dello scorso anno, nella parrocchia di S. Giuseppe a Melito, che ha visto l’attenta partecipazione di circa quattrocento persone accompagnate da parecchi sacerdoti. La serata è stata segnata da un tempo prolungato di adorazione eucaristica silenziosa, a cui è seguita una vivace condivisione di esperienze e testimonianze di fedeli di diverse parrocchie, non solo dalla diocesi di Reggio, ma anche da altre diocesi vicine, i quali avevano avuto notizia della serata e si erano sentiti attratti a partecipare. In tutto questo vediamo realizzarsi le parole di Papa Francesco, in Evangelii Gaudium 262: “Evangelizzatori con Spirito significa evangelizzatori che pregano e lavorano. Dal punto di vista dell’evangelizzazione, non servono né le proposte mistiche senza un forte impegno sociale e missionario, né i discorsi e le prassi sociali e pastorali senza una spiritualità che trasformi il cuore. Tali proposte parziali e disgreganti raggiungono solo piccoli gruppi e non hanno una forza di ampia penetrazione, perché mutilano il Vangelo. Occorre sempre coltivare uno spazio interiore che conferisca senso cristiano all’impegno e all’attività. Senza momenti prolungati di adorazione, di incontro orante con la Parola, di dialogo sincero con il Signore, facilmente i compiti si svuotano di significato, ci indeboliamo per la stanchezza e le difficoltà, e il fervore si spegne. La Chiesa non può fare a meno del polmone della preghiera, e mi rallegra immensamente che si moltiplichino in tutte le istituzioni ecclesiali i gruppi di preghiera, di intercessione, di lettura orante della Parola, le adorazioni perpetue dell’Eucaristia”. Una nuova scuola di Evangelizzazione è prevista per il 29, 30 e 31 gennaio, nella zona pastorale di S. Agata, parrocchia di S. Nicola e Riparo a Cannavò, che preparerà la missione eucaristica che si terrà immediatamente nella medesima a seguire". * Parroco San Sperato.

 

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“Crotone città della vela”: a Gioia Tauro, sabato 30, la presentazione del programma. Al via l’International Carnival Race verso i Campionati europei di vela giovanile

(42) L’Autorità portuale di Gioia Tauro, il Comune di Crotone, la Camera di Commercio e il Club Velico Crotone presenteranno, sabato 30 gennaio alle ore 12.00, nella Sala Comitato dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, il progetto “Crotone città della vela”

 

che vedrà la città di Crotone coinvolta in un ricco programma di regate, organizzate nei mesi compresi tra febbraio e luglio prossimi, e di allenamenti delle squadre nazionali e di numerosi team stranieri. Dal 6 al 9 febbraio, si parte con l’ “International Carnival Race”, a cui parteciperanno oltre 300 atleti provenienti da tutta Italia e da diverse parti del mondo (Slovenia, Croazia, Austria, Malta, Germania, Ucraina, Serbia, Bulgaria, Turchia, Ungheria e Israele). Ad arricchire il Programma, per la prima volta a Crotone e quindi in Calabria, dall’1 al 3 aprile, si svolgerà la regata paralimpica della classe Hansa. E poi, di regata in regata, dal 19 al 22 maggio si disputerà la “Selezione per i Campionati europei e i Campionati mondiali Optimist”. Si tratta di un’importante tappa che vedrà gli atleti azzurri competere per la qualificazione ai Campionati Europei di vela giovanile. Nello stesso mese di maggio, si svolgerà l’ottava edizione del “Trofeo Magna Grecia”, regata d’altura tra Taranto e Crotone. Evento principe dell’intero progetto “Crotone città della Vela” saranno “I campionati Europei di vela giovanile”, (classe Optimist), che si svolgeranno dal 15 al 22 luglio 2016. In questa occasione Crotone sarà, letteralmente, invasa da atleti provenienti da 40 Nazioni, fra le quali, inclusa la formula “open” dei Campionati, diversi Paesi extraeuropei (Brasile, Stati Uniti, Canada, Hong Kong, Azerbaijan, Singapore, Israele). La stagione velistica crotonese 2016 si concluderà con una regata internazionale della classe Laser, che si svolgerà dall’8 all’11 dicembre prossimi. L’intero progetto consoliderà ulteriormente la posizione della città e delle coste crotonesi tra le destinazioni di rilievo per lo svolgimento di competizioni di alto livello nazionale e internazionale. L’importanza economica, poi, dell’intero progetto è data da alcuni numeri, uno per tutti, i 500 atleti che, includendo allenatori, team leader, dirigenti, ufficiali di regata e accompagnatori, consentiranno di superare i 21mila pernottamenti in città che genereranno naturali e importanti ricadute sull’intero territorio calabrese. * Responsabile Comunicazione, Promozione e Marketing Autorità portuale di Gioia Tauro.

 

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Reggio di Calabria: domani la consegna della prima bicicletta a pedalata assistita realizzata per il Parco Nazionale d’Aspromonte

(4) Domani, giovedì 28 gennaio alle ore 11 presso l’ITT “Panella – Vallauri” di Reggio Calabria si terrà la cerimonia di consegna della prima bicicletta a pedalata assistita realizzata dagli studenti dell’Istituto per il Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

Saranno presenti il Dirigente Scolastico Prof.ssa. Anna Nucera, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino, il Direttore Tommaso Tedesco, i docenti responsabili del progetto.

 

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Reggio di Calabria: le Associazioni incontrano l’Assessore al Welfare ed alle Politiche Comunitarie del Comune

(41) Si è svolto ieri, 25 gennaio 2016, presso la sede dell’Assessorato al Welfare e alle Politiche Comunitarie del Comune di Reggio Calabria un incontro da tempo richiesto al Sindaco da un gruppo di una decina di associazioni cittadine sul tema “Spazi pubblici e Democrazia partecipativa”.

 

All’incontro con l’assessore, Avv. Giuseppe Marino, erano presenti alcuni rappresentanti delle associazioni (Altra Calabria, Apodiafazzi, Ethos, MITI-Lega Sud, Reggio Attiva). In tale occasione le associazioni hanno riaffermato l’esigenza di dare concretezza alle buone pratiche di democrazia partecipativa da parte dell’Amministrazione Comunale, in coerenza con il programma elettorale e le espressioni manifestate in tal senso dal Sindaco in diverse occasioni pubbliche. Si è chiesto, in particolare:

– di conoscere tempi e modi attraverso cui sarà reso fruibile il “Centro Polifunzionale di servizio alla residenza quartiere Tremulini”, noto anche come “Casa delle Associazioni”, in adiacenza a Piazza del Popolo, ponendo termine ad una situazione di degrado nel centro città e di pericolo pubblico (muro di sostegno a bordo strada, gru sospesa ed arrugginita in adiacenza ad una scuola media);

– di poter disporre della sala del Consiglio Comunale o altro sito pubblico onde garantire che l’esercizio degli spazi di democrazia partecipata possa trovare naturale attuazione; tale opportunità era stata avanzata dal Commissario prefettizio Vincenzo Panìco nel 2013, anche se poi disattesa, per gli incontri pubblici autogestiti da parte della Rete delle Associazioni;

– di poter disporre, in alternativa, della saletta della Biblioteca Comunale, o altro spazio adeguato e situato in città, per iniziative culturali, conferenze stampa ed incontri organizzati dalle Associazioni anche attraverso forme di condivisione e di turn-over;

– di poter disporre di spazi pubblici nelle sedi delle ex circoscrizioni, per rendere praticabili forme di coinvolgimento popolare alla vita amministrativa a scala di quartiere;

– di attivare in tempi brevi le Consulte previste dallo Statuto comunale, anch’esse più volte promesse e mai attivate dalla gestione commissariale.

L’assessore ha assunto l’impegno ad affrontare nelle prossime settimane le questioni e di voler assumere iniziative capaci di dare risposta alle esigenze espresse. La riunione si è conclusa con la decisione di un aggiornamento a metà febbraio. Altra Calabria, Apodiafazzi, Ethos, MITI-Lega Sud, Reggio Attiva. * Coordinatore Altra Calabria.

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Reggio di Calabria: l’Associazione Culturale “Leggende Amaranto” ringrazia Nino Scimone per l’innegabile contributo dato per la nascita e l’avvio dell’ASD Reggio Calabria

(41) "L’Associazione Culturale “Leggende Amaranto”, a seguito dell’interruzione del rapporto professionale tra il Team Manager Nino Scimone e l’Asd Reggio Calabria, ringrazia Nino per il contributo offerto alla causa amaranto.

 

L’ormai ex Team Manager, membro della nostra Associazione, ha dato alla nuova Società con cui avviò il rapporto di collaborazione, quel contributo di esperienza che ha consentito alla neonata Asd Reggio Calabria (soprattutto nella prima fase) di assolvere a tutte le necessità tecnico amministrative in un campionato nuovo quale quello della serie D. Non vogliamo entrare nelle dinamiche societarie che hanno portato all’interruzione del rapporto. Siamo sempre stati dell’idea che la Reggina (o Asd Reggio Calabria che sia) deve essere sostenuta indipendentemente dai Presidenti pro tempore. Così come, proprio per amore dei colori amaranto, deve essere spronata, criticata, aiutata quando è necessario, per il bene della stessa. Vogliamo, però, ribadire la vicinanza a Nino Scimone che con esperienza e professionalità, mettendo impegno, cuore e sacrificio, ha concretamente aiutato la nuova realtà amaranto. Per questo, in quanto membro dell’Associazione “Leggende Amaranto”, gli siamo grati per quanto fatto sino ad oggi".

 

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Reggio di Calabria: Pensando Meridiano a Palazzo San Giorgio per l’innovazione sociale urbana della città metropolitana di Reggio

(66) "Condiviso”. Si potrebbe definire così il premio come finalista nazionale “Smart communities Smau-Anci 2015”, assegnato lo scorso 11 dicembre a Napoli a Pensando Meridiano. Condiviso perché il laboratorio permanente di cultura sostenibile, innovazione e coesione sociale aveva partecipato rappresentando una città metropolitana di Reggio ufficialmente candidata.

 

E perché a Palazzo San Giorgio ha consegnato il prestigioso riconoscimento al sindaco Giuseppe Falcomatà attraverso il suo presidente Giuseppe Mangano, dandolo così simbolicamente alla cittadinanza, ai giovani, alle associazioni ed ai soggetti con cui si sono svolte in rete le azioni premiate. «Non ci siamo candidati come associazione, ma come città perché la nostra azione è collettiva. Questa è stata premiata perché ritenuta un caso studio unico al Sud nell’ambito dell’innovazione sociale ed urbana. Abbiamo voluto condividere quest’ottimo risultato perché il riscatto dei territori e delle sue comunità è un valore imprescindibile per un protagonismo capace e coraggioso. È il settimo riconoscimento che riceviamo per il making agendo con tanti giovani e altre realtà positive del territorio sui temi della “città laboratorio”» ha affermato Mangano ricordando i progetti apprezzati dallo Smau-Anci, cioè “Ergosud” (formazione sull'agenda Europa 2020), “ReActionCity” (due settimane di laboratorio sociale urbano con azioni sul territorio), “ReActionCity Women” (attraverso sinergie socio-istituzionali, la riqualificazione di un bene sequestrato dove dal 3 febbraio opererà un laboratorio sartoriale sociale curato da donne in difficoltà) e quello prossimo della “FabCity” (recupero di un capannone abbandonato e sequestrato alle mafie  a Gebbione, dove realizzare un living lab per formazione, cultura, socialità ed impresa replicabile nei diversi centri della città metropolitana). «Abbiamo voluto condividere il premio per riconfermare il nostro impegno per la città metropolitana. Il cambiamento è l’unico modo per innovare e l’innovazione ha bisogno di competenze e competitività. Se le azioni innovative dalla piccola comunità, come un'associazione,  vanno ad incidere su una collettività di dimensione media, allora si hanno ricadute più grandi, su tutta la città metropolitana. Non è facile creare un’idea di futuro al Sud, ma stratificando conoscenze, esperienze e reti stiamo agendo in una Reggio che si sta riattivando. Adesso abbiamo un’amministrazione che sta lavorando straordinariamente per riportarci alla normalità con interventi strutturali fondamentali, dobbiamo ambire per il nostro futuro anche a quelli strategici in grado di confrontarsi a livello europeo» sono state le parole della professoressa Consuelo Nava. Per l’altro mentore di Pensando Meridiano Angelo Marra «occorre mettersi in rete e cooperare, far capire che si può fare mettendoci in gioco sul territorio e che tutti sono importanti per lo sviluppo, condividere capacità e fare massa critica». Seconda la consigliera di parità della Provincia Daniela De Blasio «Pensando Meridiano sta portando avanti un cambiamento culturale come metodo da apprendere, come dimostra anche “ReActionCity Women, nel quale istituzioni ed associazioni non sono state in un rapporto antico di sudditanza, ma di collaborazione con interesse per la crescita del territorio a favore delle donne. Quindi, si è fatto insieme con ricadute concrete, lavorando per un progetto che non finisce, ma che è strutturato per andare avanti da solo». «Non sono sorpreso che Pensando Meridiano abbia avuto questo premio. Invece, colpisce la candidatura come città e non come associazione, dunque vuol dire che sta venendo ricompensato il continuo lavoro nel far riconquistare ai reggini l’orgoglio di esserlo che sta compiendo la nostra amministrazione. Credo che, ad esempio, la rimodulazione del Decreto Reggio attraverso l’inserimento di opere strategiche e un approccio oculato sui fondi comunitari sia un modo per rilanciare sull'innovazione. Le giovani eccellenze come Pensando Meridiano, che danno lustro alla città, sono l'esempio concreto di come la cittadinanza attiva, con il coinvolgimento delle forze migliori e delle istituzioni, possa rilanciare davvero il tessuto economico e sociale del territorio» è stata la conclusione del sindaco Falcomatà ad un incontro al quale, inviando dei messaggi, hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e l’assessore comunale Giuseppe Marino, entrambi già occupati per altri impegni istituzionali.

 

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Reggio di Calabria: le gemelle Scarpari ospiti d’onore al VII Memorial Mino Reitano

(65) Anche quest’anno torna il consueto spettacolo in ricordo del grande artista calabrese prematuramente scomparso, Mino Reitano.

 

A fare da sfondo alla kermesse – che si terrà mercoledì 27 gennaio in occasione del settimo anniversario della morte – sarà il palcoscenico del Teatro Cilea di Reggio Calabria sul quale si alterneranno, in ricordo dell’artista, grandi nomi del panorama musicale nazionale. Ospiti d’onore dell’evento, condotto da Giovanna Scarfò e Antonino Capodacqua, saranno le gemelle Chiara e Martina Scarpari, legate da un profondo legame d’affetto alla famiglia Reitano che proprio l’anno scorso, in occasione della serata in ricordo del grande Mino, aveva loro donato una targa “per essersi distinte nel campo artistico-musicale”. "Siamo onorate e felici di prendere parte, anche quest’anno, allo spettacolo in ricordo del grande artista Mino Reitano – hanno dichiarato all’unisono le gemelle- vogliamo ringraziare la famiglia Reitano e il direttore artistico Natale Princi ed esprimere loro tutto il nostro affetto e la nostra stima". Oltre a Chiara e Martina e a tante giovani promesse della musica italiana, si esibiranno al Cilea anche i ragazzi di “Ti lascio una canzone”; Antonio Licari, Costanza Fasulo, Sophia De Rosa e Mirko Regina. 

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, domenica scorsa alla chiesa del Soccorso la proposta di un museo per il quartiere Gebbione

(64) Un appuntamento che esalta il culto della Madonna del Soccorso nel quartiere di Sbarre, quello di domenica scorsa, organizzato dal “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse”,

 

evento aperto con brani mariani eseguiti con grande passione dal Coro de “Le Muse” diretto dal maestro Enza Cuzzola, accompagnata da Alessandra Montenero al pianoforte. Un incontro, che ormai fa parte del ricco programma sociale – ha dichiarato – in apertura di manifestazione Giuseppe Livoti – presidente del sodalizio reggino, il quale ha messo in evidenza come ogni anno l’associazione omaggia questo antico culto, ricordato, ogni primo martedì di settembre, quando la sacra statua, viene portata in solenne processione presso il Cortile de Le Muse, creando così un avvenimento, forse unico in Calabria e non solo, di incontro tra il sacro ed il mondo dell’associazionismo. La sala conferenze della Chiesa del Soccorso è stata la location per parlare della “Vocazione soccorrista nel tempo attuale”, conversazione con ospiti prestigiosi quali S.E mons. Francesco Milito – vescovo di Oppido – Palmi e già Premio Muse, Mirella Marra – direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria e mons. Giorgio Costantino parroco presso il Soccorso. Milito oltre a fare memoria sul ruolo storico della Madonna del Soccorso, ha evidenziato come la sacra statua mette in evidenza il rapporto tra la Madre ed il Figlio in un legame strettissimo, è il legame che Dio dà all’umanità per tornare forse a ritrovare la bellezza della vita di un tempo. Occorre, oggi, essere sensibili al soccorso, agli altri, e le Nozze di Cana di Galilea,  esaltano la figura di Maria come sensibilità pura, elemento di femminilità da imitare, attenzione di una mamma per ritornare sulla via del bene. Dobbiamo convertirci e l’egoismo chiuso dell’uomo moderno, ha indurito quel senso di pietas che da sempre fa parte dell’uomo. Questa è la pietà popolare, importante è ritrovare la via della verità che è evidenza. Un esempio per tutto oggi è –la famiglia-: quella naturale e quella che l’uomo costruisce a proprio piacere, la Chiesa non condanna, ma consegna all’uomo delle certezze comuni universali. Mirella Marra ha trattato l’argomento da un punto di vista storico, poiché il culto della Madonna del Soccorso, ha segnato sin dal 1500 l’attuale zona fino a Porta San Filippo (attuale Piazza Carmine)  arrivando al torrente di S. Agata. Il culto veniva praticato all’inizio, in una piccola chiesa lunga 27 metri e larga 8, così come risulta dalla visita pastorale del 27 marzo del 1595 di mons. D’Afflitto; nella zona risiedevano 800 famiglie, 600 persone in tutto ma che potevano frequentare tantissime chiese come quella dell’Angelo Custode, di Monserrato, del Calvario, testimoniando la pietà e la religiosità della zona –orto di Reggio-, dove si coltivava il bergamotto, la cui essenza, veniva esportata, in Francia ed Inghilterra. Ilario De Marco ha presentato la ricostruzione di un plastico per trattare la – vocazione all’aiuto del popolo reggino – tramite la figura di San Paolo. E mons. Giorgio Costantino per fare memoria della storia delle fede della zona,  si è soffermato sul termine “Divin”  aggiunto dal parroco don Bruno Pontari al culto della ottocentesca statua che sostituiva l’antica tela ad olio, probabilmente trasferita dopo il terremoto del 1908 a Cardeto. Il termine –divino- è riferimento all’intercessione del Figlio e dello Spirito Santo. L’ode alla Madonna posta oggi all’angolo tra la via San Giuseppe e la via Sbarre Inferiori insieme al bassorilievo dello scultore e docente di accademia prof. Pino Gattuso vogliono essere un momento visibile a tutto il quartiere, per questo ho scritto di mio pugno i versi visibili nella lastra marmorea, dice Mons. Giorgio.  Tanti gli interventi al dibattito ma, probabilmente, quello di grande interesse è stato quello che sollecitava dal pubblico in sala, la creazione di un Museo anche presso i locali parrocchiali, una raccolta che metta in evidenza la storia di Sbarre e del Quartiere Gebbione, valorizzando il bergamotto, la storia religiosa dei luoghi e dei simboli magari andati dispersi dopo il terremoto. L’impegno così sia di Livoti che di Mons. Giorgio insieme alla direttrice Marra per tentare di dare forma ad una idea che sarebbe recupero storico per una zona, riqualificata negli anni settanta,  che ha perso col tempo la propria identità e che probabilmente grazie alle Muse potrà trovare una via di sviluppo culturale.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, “In due: io e il piano”. Successo per il viaggio ideale proposto da Scarcella

(63) Un vero e proprio successo quello riscosso all’Accademia del Tempo Libero da Santi Scarcella, musicista, compositore e cantante, col suo spettacolo “In due: io e il piano”.

 

Coinvolgenti e accattivanti le note di Scarcella, hanno condotto la platea attraverso i continenti, dagli Stati Uniti d’America, passando per l’America meridionale, sino alla nostra Italia, e poi giù in Sicilia, regione che ha dato i natali all’artista. Niente voli né bagagli dunque, ma solo musica e parole, quelle che Scarcella usa per presentare i numerosi brani, avvicendatisi per un’ora e mezza, all’interno dell’Auditorium Zanotti Bianco. La performance di Scarcella, ha trovato il giusto equilibrio tra un concerto impegnato, da ascoltare in religioso silenzio, e uno spettacolo più frizzante e attuale, che ha coinvolto il pubblico senza mai rinunciare un jazz di altissima qualità. George Gherswin, Cole Porter, Carlos Jobim, Sonny Rollins, Duke Ellington, Luiigi Tenco, Armando Trovajoli, Domenico Modugno, Rino Gaetano, Franco Li Causi, sono gli autori che  Scarcella ha reinterpretato nel suo viaggio ideale. Tanti gli stili proposti ai soci dell’Accademia: Jazz, Blues, Work Songs, Bossa Nova in una ideale discesa dal nord al sud dell’America, per poi percorrere anche l’Italia, passando per  Napoli, e concludere il viaggio nella dirimpettaia Sicilia. Il prossimo appuntamento con le iniziative del sodalizio è fissato per sabato prossimo, 30 gennaio, ore 18, con “Tatanta e tarantolate tra musica, storia e leggenda”. Un convegno organizzato in collaborazione con EdbN, in tema di Naturopatia e medicine non convenzionali. L’incontro è aperto a tutta la città.

Santi Scarcella vanta oramai un curriculum di tutto rispetto sia per i teatri, gli spazi e rassegne jazz in giro per l’Italia in cui ha portato la sua "arte" (Blue Note Milano, Piano City Napoli, Palacultura di Messina,) sia per le collaborazioni con Artisti di fama nazionale e internazionale (da Radio 2 con Nino Frassica a Radio 3 con Stefano Roffi, a Gigi Miseferi, Marisa Laurito, oltre ai grandi nomi della musica jazz e contemporanea come: Steve Reich, Scoot Reeves, Santa Cecilia Jazz Orchestra etc).

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