Reggio di Calabria: gli appuntamenti di Anassilaos per la Giornata Mondiale della Poesia

(195) La poesia è una delle poche attività umane che attraverso i secoli ha unito popoli diversi per lingua, cultura e religione.

 

Pur nelle differenti forme da essa assunte e codificate, la poesia si presenta come elemento distintivo dell’Umanità. I poeti hanno avuto un ruolo importante nella società nella quale vivevano e operavano come cantori di gesta e custodi di antichissime memorie. Essi erano e sono espressione concreta delle speranze, dei sogni, delle aspettative e, in qualche caso, della protesta e della rabbia della gente che non ha parola. Sono stati di volta in volta amati, adulati, ricercati dal potere e, in moltissime circostanze, perseguitati e uccisi da quello stesso potere. Ogni anno dal 1999, il 21 marzo, primo giorno di primavera, si celebra nel mondo la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’UNESCO quale riconoscimento all’espressione poetica di una funzione particolare nella promozione del dialogo tra i popoli della Terra, della comunicazione e della pace. A tale Giornata Mondiale della Poesia l’Associazione Culturale Anassilaos –  ritenendo che nel difficile momento storico che viviamo sia opportuno valorizzare tutti gli elementi capaci di favorire il dialogo tra i popoli – dedica una sere di appuntamenti che coinvolgeranno i poeti  e con loro  le istituzioni presenti sul territorio, dal Consiglio Regionale della Calabria al Comune di Reggio Calabria e all’Assessorato alla Cultura della Provincia, dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri” all’Università della Terza Età, che hanno concesso il Patrocinio all’iniziativa,  con la collaborazione della Liberia Nuova Ave, di Città del Sole Edizioni e di Laruffa-Luppino. Si comincia mercoledì 16 marzo alle ore 17,30 presso lo Show-Romm Laruffa-Luppino (Via Torrione 87) con “Ut pictura poesis/ La poesia esposta”, mostra  di  versi di alcuni poeti reggini. Si prosegue sabato 19 marzo alle ore 17,00 presso la Sala Convegni di Palazzo Alvaro della Provincia con una tavola rotonda sul tema “La poesia come atto d’Amore” – Introduce e conduce Pina De Felice, Responsabile Poesia Associazione Anassilaos. Intervengono: Maria Festa; Eva Gerace; Francesco Idotta; Francesca Neri. Partecipa il Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore alla Cultura e Legalità della Provincia di Reggio Calabria. Il giorno successivo, domenica 20 marzo sempre alle ore 17,00 presso l’Aula Magna dell’Università della Terza Età, libero “reading” di poesie aperto ai poeti. La manifestazione sarà aperta da Fatima Ranieri che danzerà sui versi dei più grandi poeti del mondo e da un video curato da Giacomo Marcianò. Introduce e conduce Lilly Arcudi, Vice Responsabile Poesia Associazione Anassilaos. Lunedì 21 marzo, alle ore 10,00 presso lo Spazio Espositivo di Poste Italiane sarà invece inaugurata la mostra storico-filatelica sul tema “Poeti e poesia” con la presentazione dello speciale annullo filatelico dedicato alla “Giornata Mondiale della Poesia” e della cartolina realizzata per la circostanza dall’artista Alessandro Allegra. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 17,00, presso l’Aula “Italo Falcomatà” dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” incontro sul tema “La Torre di Babele/Poeti in lingua originale”. Lettura in lingua originale di testi poetici dall’antica Grecia a Roma fino ai nostri giorni.  Introduce e conduce Daniela Scuncia, dei Lunedì di Poesia dell’ Associazione Anassilaos. Le manifestazioni si concluderanno martedì 22 marzo alle ore 17,00 presso la Sala Federica Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria con l’Incontro sul tema “Poeti per la  Libertà”. Omaggio ai poeti che sono stati vittime di persecuzioni e uccisi per le loro idee.  Introduce e conduce Tito Tropea, Presidente  Anassilaos Giovani. Breve video di Giacomo Marcianò dedicato a Garcia Lorca e Osip Mandelstam. Intervengono Francesco Idotta, Gabriella Lax, Antonino Romeo. Lettura di testi poetici a cura dei poeti del Lunedì di Anassilaos.

 

 

Condividi sui social

Discarica di Castrovillari (Cs): domani martedì 15 marzo la Coldiretti al presidio alla discarica di Campolescio

(120) La Coldiretti domani martedì 15 marzo sarà al presidio presso la discarica di Campolescio nel comune di Castrovillari (Cs).

 

Dopo la manifestazione del 20 febbraio scorso – afferma Molinaro – erano stati presi impegni concreti da parte del sindaco ed in particolare la convocazione del tavolo tecnico. Ad oggi questo non è avvenuto. Non si riesce poi a capire il perché di questo dilatare le decisioni  Il presidio, insieme al Comitato, è segno concreto che non si può mollare e bisogna tenere alta l’attenzione su questa discarica perchè l’obiettivo è di tutelare un'area ampia e strategica qual'è quella del distretto agroalimentare della sibaritide e più in generale del Pollino, che non può essere umiliata da una discarica. Non si può pensare di annientare le possibilità economiche ed occupazionali di queste campagne con un forte rischio di inquinamento ambientale e di rischi per la salute dei cittadini; non si può rimanere nel limbo ma occorrono subito scelte tecniche e amministrative per la tombatura della discarica. E’ evidente – conclude Molinaro – che dovrà essere il giorno delle risposte altrimenti il presidio continuerà ad oltranza”.

 

 

Condividi sui social

Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “C’era una volta Reggio Calabria”

(97) “Sembra passato un secolo da quando Reggina e Viola riempivano i rispettivi impianti e facevano parlare tutta Italia delle loro imprese sportive.

 

Sembra passato un secolo da quando lo sport, in una città piegata dalla guerra di mafia e da mille problemi quotidiani, rappresentava il motivo di riscatto sociale verso il mondo, l’orgoglio di dire io sono di Reggio, Reggio Calabria, la città della Reggina, della Viola, della Nausicaa, della Medinex, della Pro Reggina e chi più ne ha più ne metta. Poi – già, poi – il sogno come per incanto è svanito e di queste realtà ne è sopravvissuta solo una, la Viola, peraltro rimasta nell’oblio per due lunghi anni, prima di rientrare nel basket che conta nel 2009. Tutto azzerato o quasi, e tutto nell’indifferenza generale di una città che sembra ormai incapace di gioire, di stupirsi di portare in alto i propri valori. Nel calcio c’è una data che fa da spartiacque tra la gloria e la cenere: 13 giugno 1999. Proprio da quel fatidico 13 giugno 1999 ebbe inizio il declino di questa città; l’analisi di un pazzo, forse, ma da quando abbiamo conosciuto San Siro e l’Olimpico si è inesorabilmente passati dall’affermare: “io mi accontenterei di un anno solo in serie A anche senza fare nemmeno un punto, così per toglierci una soddisfazione”, che è durato un paio di stagioni fino a quando: “la salvezza all’ultima giornata, magari con qualche favorino di Juventus o Milan, non ci basta più, meglio un campionato di B a vincere che uno di A soffrendo ogni anno”. E così spettatori in discesa costante, scempi societari e declino fino al limbo in cui siamo finiti oggi, fino all’assurda guerra tra poveri a colpi di video e click. Già perché chi dovrebbe raccogliere l’eredità dell’U.S. Reggio Calabria 1914, poi A.S. Reggina e infine Reggina Calcio, per molti (ma non per tutti) semplicemente la REGGINA, si diverte a postare il video del gol vittoria nel derby (?) contro la Reggina e qui scatta la crisi di identità. Ma in questa città dove da Granillo in poi, tutti i presidenti notoriamente “si sono fatti i palazzi”, i tifosi della Reggina, già U.S. Reggio Calabria e A.S. Reggina e Reggina Calcio, oggi sono etichettati come tifosi di Foti, si proprio quello che da anni viene contestato e invitato a lasciare. Insomma chi ama la maglia, la storia per la proprietà transitiva del Reggino, è un Fotiano e nemico della città. Tutto ciò che riguarda il patron della Reggina Calcio va messo al bando, quasi come si faceva con i vecchi dittatori e, se anche egli fosse il proprietario del Corso Garibaldi, simbolo della città, sarebbe giusto che venisse chiuso anche quello e per sempre! Nel frattempo c’è la ex A.S.D. Reggio Calabria, ora S.S.D. Reggio Calabria, che, invece di costruirsi una propria identità, preferisce condurre una guerra senza quartiere contro chi non le ha concesso campi di allenamento e nome (chissà perché poi forse un giorno lo scopriremo). Eppure la partenza sembrava presagire un roseo futuro: 3.500 abbonati, entusiasmo rinnovato nonostante la categoria, invece siamo lì a cercare di affondare il dittatore del calcio reggino, che tra l’altro non avrebbe bisogno di ulteriori colpi visto quelli già inferti dalla Procura. Ma a Reggio si vive così cercando il nemico e se non c’è creandoselo, a Reggio la parola insieme non va più di moda, anzi è stata bandita dal vocabolario. Chissà perché mi risuonano in testa i versi di Nicola Giunta sempre attuali:

 

 

 

 

Arburi?… Si ccarcunu 'ndi sciurisci,

 

'nci minunu petrati non mmi crisci…

 

Arburi, nenti!, comu all'âtri baandi,

 

ch'unu s'asciala chi mmì viri randi!…

 

 

 

Paisi d'erba i ventu' e non di pianti:

 

va facitila a 'n culu tutti quanti!

 

Si 'nc'esti 'nu cartellu aundi rici:

 

“Sti 'ggenti tra di iddi su' nnimici!”

 

 

 

Nimici i cui? Oh, frabbica di storti!

 

Sunnu sulu nimici da so' sorti!

 

Nimici d'iddi stessi pi ppuntiggiu,

 

e i cchiù fissa dû mundu sunnu a Rriggiu!

 

* Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Azione Nazionale su Polizia Municipale “Proposte indecenti della Giunta”

(55) “Da oltre tre anni il Corpo di Polizia municipale è costretto ad operare in uno stato di totale anarchia con evidenti disservizi per la cittadinanza dovuti, non certo all’incapacità del personale che si fa in quattro per assicurare alla città un minimo di servizio, ma alla totale incapacità politica di dotare di una guida adeguata un settore strategico,

 

principale strumento di cui dispone l’Amministrazione  per garantire la sicurezza, la difesa del territorio e il rispetto delle regole. Fino ad oggi abbiamo assistito infatti ad uno stucchevole alternarsi di decreti sindacali che conferiscono e revocano incarichi, più o meno legittimi. Sintomo di un’attività amministrativa svolta con crassa ignoranza  della normativa che regola il settore. Il conferimento dell’incarico dirigenziale al segretario generale rappresenta una soluzione creativa adottata dall’amministrazione per procrastinare sine die l’adozione di una soluzione seria e responsabile per l’affidamento della direzione del Corpo ad un dirigente avente titoli e requisiti professionali. Ma, in ordine di tempo, l’ultimo obbrobrio giuridico che ha partorito la Giunta Municipale è rappresentato dalla delibera n. 12 datata 08/02/2016, con la quale è stato proposto al Consiglio Comunale l’approvazione di un nuovo regolamento della Polizia Municipale. Con tale atto la Giunta, ha formulato una proposta indecente, piena di incongruenze e illegittimità, priva delle più elementari basi giuridiche. Di certo non degna di chi predica legalità e trasparenza tutti i giorni: non bisogna essere avvocati, infatti, per evidenziare le macroscopiche irregolarità, gli errori e le illegittimità. Sarebbe interessante conoscere il grande esperto cui si è rivolta la Giunta per l’elaborazione di tale documento e se, e in che misura, sia stato remunerato. Considerato che sono state violate elementari norme  (legge n. 65/86, legge regionale n. 24/90, d.lgs 165/01, d.lgs 267/00, delibera di G.M. n. 125 del 31.07/2015 e CCNL Enti Locali) e, viste le ultime attività amministrative che hanno riguardato il Corpo, viene da pensare che il nuovo regolamento  sia  strumentale a  garantire posizioni di privilegio a personale dipendente senza titolo, a discapito di coloro che i titoli li hanno e non sono nelle grazie dell’amministrazione. L'azione Amministrativa posta in essere è ispirata dalla cultura politica della sinistra che quando, per mera casualità o grazie all’utilizzo di armi improprie, assume  funzioni di governo antepone  agli interessi della città, quelli personali e familistici prima ancora che di parte. Azione Nazionale ritiene che anche in questo caso la cittadinanza debba sapere come questa amministrazione continui ad agire in spregio ai fondamentali  principi di legalità e trasparenza. In quanto al concetto di legalità si attende di sapere se anche in questo caso, come per le vicende dell’assessore Quattrone, il Sindaco rimarrà in colpevole silenzio o se procederà alla sostituzione dell’assessore alla legalità Giovanni Muraca che, proponendo un tale documento, ha dimostrato sul campo di non avere le competenze necessarie a svolgere la delega assegnata. In ordine al concetto di trasparenza si osserva come in qualsiasi campo operi questa amministrazione riesca ad essere talmente trasparente da diventare invisibile.Alla luce delle considerazioni esposte, sarebbe auspicabile che il Sindaco e l’Assessore alla legalità, anziché trincerarsi dietro il solito atteggiamento di sufficienza e di noncuranza rispetto alle critiche che vengono loro mosse pubblicamente, affrontassero democraticamente le questioni, spiegando ai dipendenti e alla cittadinanza i motivi delle loro scelte, soprattutto quando riguardano settori nevralgici dell’azione amministrativa”. Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Il Comune di Sant’Ilario dello Jonio alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli (18-20 marzo 2016)

(197) Ci sarà anche Sant’Ilario dello Ionio alla ventesima edizione della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo, che si svolgerà alla Mostra d’Oltremare di Napoli da venerdì 18 a domenica 20 marzo 2016.

 

Sei padiglioni per 450 espositori, 300 buyer internazionali, 600 agenti di viaggi del centro-sud, workshop tematici e un’area corrispondenti esteri. La Borsa Mediterranea del Turismo, tra le prime fiere business to business, è un appuntamento annuale per l'incentivazione e la promozione turistica nel Mezzogiorno dove gli operatori del mercato turistico convergono per conoscersi e dialogare e per creare opportunità di lavoro: dal settore dei viaggi outgoing alla promozione del nostro territorio nel mercato estero, dal settore congressuale a quello del termalismo, tutto secondo la formula vincente dell'incontro tra la domanda e l'offerta. Il comune di Sant’Ilario dello Ionio parteciperà con un proprio stand; è prevista la degustazione di prodotti del territorio e la partecipazione attiva a 2 workshop sui temi dell’incoming e del turismo sociale.  «Abbiamo l'idea di un paese vivo, moderno, capace di proiettarsi nel futuro, e per questo custodisce il proprio passato, coltiva sapori antichi, rispetta e offre bellezze naturalistiche senza tempo – dichiara il sindaco Pasquale Brizzi –. A Napoli faremo conoscere i tanti piccolo e grandi doni del nostro territorio; il mare, la genuinità del cibo, la bellezza dei luoghi, la storia, la produttività».

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”, Gattuso (Altra Calabria-Primalepersone) “Voltare pagina sul serio”

(56) Ad Ottobre 2014, avevamo proposto delle riflessioni sulle prospettive per l’Aeroporto dello Stretto, esprimendo alcune preoccupazioni e individuando degli orientamenti di fondo per rilanciare lo scalo reggino.

 

La situazione dell’aeroporto appariva già drammatica. I motivi di preoccupazione sono rimasti inalterati, forse oggi sono più numerosi:

–        dati di bilancio: 2,872 Milioni di Euro di perdite nel 2013; 2,079 nel 2014; un rapporto tra ricavi di esercizio e costi di gestione fortemente deficitario;

 

–        andamento dell’offerta di trasporto aereo schizofrenico: compagnie che appaiono e scompaiono come meteore (Air Malta, Blue Panorama, voli charter flop dalla Russia, Volotea, Air Sud), Alitalia che riduce la propria presenza in riva allo Stretto;

 

–        traffico passeggeri in diminuzione: appena 560 mila passeggeri nel 2013, 517 mila nel 2014, 493 mila nel 2015; un trend negativo continuo che ci porta lontani dalla soglia rassicurante del milione di utenti/anno che farebbe sperare in una diversa considerazione a scala nazionale; nel mentre l’aeroporto di Lamezia ha raggiunto i 2,3 milioni di utenti e si avvia verso i 2,5 milioni;

 

–        incapacità di accrescere il bacino di utenza potenziale in ragione di modeste politiche finalizzate a migliorare l’accessibilità dello scalo;

 

–        latitanza e litigiosità estrema tra le forze politiche che possiedono responsabilità amministrative (Regione Calabria, Province di Reggio e di Messina, Comune di Reggio Calabria, Camera di Commercio) e che esprimono visioni contrapposte, offrendo un’immagine alquanto debole e priva di autorevolezza nelle sedi nazionali che contano;

 

–        tensioni vissute dal management aziendale e dai lavoratori, che si traduce in un senso di scoramento, di precarietà e di incertezza sul futuro, condizioni che non stimolano certo ad operare in serenità e che affiorano talvolta in forma conflittuale.

 

I politici locali hanno dimenticato che sull’aeroporto di Reggio pendeva la spada di Damocle alzata dal Governo Monti, nel 2013; il Ministro Passera nel suo Piano Aeroporti, aveva delineato una brutta prospettiva per Reggio. La Calabria era vista come un unico bacino e si specificava che: gli aeroporti presenti in ciascun bacino possono essere considerati di interesse nazionale solo se si realizzano due condizioni: “che l’aeroporto sia in grado di esercitare un ruolo ben definito all’interno del bacino, con una sostanziale specializzazione dello scalo” e “che l’aeroporto sia in grado di dimostrare il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, purché in un arco temporale ragionevole”. Condizioni che evidentemente non si è stati in grado di rispettare. Nelle stanze romane si sussurrava già allora che il Tito Minniti era condannato, con il prospettato venir meno dei servizi erogati da ENAC ed ENAV. Ma in questi ultimi anni si è preferito continuare a suonare e ballare sul Titanic. Eppure l’Aeroporto dello Stretto è uno scalo che potrebbe giocare un ruolo strategico di rilievo nello scenario di mobilità nazionale. Forte di un bacino di circa 1,5 milioni di abitanti, distribuito sulle due province di Reggio Calabria e Messina, esso però non ha finora risposto appieno alle attese della comunità e anzi avanzano minacciose nuvole di crisi in ragione di strategie nazionali di contenimento della spesa di settore. Alcuni interventi appaiono perciò determinanti per un potenziamento dello scalo e una sua maggiore accessibilità territoriale. Esso potrebbe giocare un ruolo di rilievo nell’ambito del sistema logistico del territorio attestato sul corridoio Sicilia Nord Orientale-Calabria Meridionale, contribuendo al disegno di infrastrutture e servizi a rete, alleggerendo peraltro l’aeroporto di Catania e l’asse autostradale Messina-Catania da carichi di traffico che si traducono, sempre più frequentemente, in fenomeni congestivi. L’Aeroporto dello Stretto può inoltre essere perno per alcune componenti di traffico passeggeri di tipo turistico (Stretto, Isole Eolie, cittadine turistiche e parchi naturali, crocieristica) e di affari (attività di logistica, alta formazione, prodotti di eccellenza, scambi commerciali euro-mediterranei).

 

Si ravvisa l’opportunità di agire su tre ambiti:

 

–        un ambito di nodo, ovvero attraverso interventi mirati alla migliore infrastrutturazione dell’aeroporto, nelle sue diverse componenti, e all’efficienza ed efficacia dei servizi offerti;

 

–        un ambito territoriale, ovvero di servizi distribuiti e coordinati sul bacino di provenienza della domanda, in modo da accrescerne l’accessibilità e quindi l’attrattività;

 

–        un ambito di governance politica e tecnica (Società di gestione).

 

E’ consequenziale che gli interventi potranno innescare un meccanismo virtuoso che potrà riverberarsi in una crescita circolare della domanda e dell’offerta di trasporto aereo, puntando a rendere, in pochi anni, l’aeroporto uno scalo di valenza nazionale, con alcune rotte attestate anche su destinazioni internazionali, in particolare mediterranee. Un obiettivo di fondo potrebbe essere quello di raggiungere 2 milioni di passeggeri l’anno.  Ma quali potrebbero essere gli interventi prioritari o più efficaci? Ecco alcune proposte.

 

INTERVENTI SUL NODO. Tra gli elementi da sviluppare, si segnalano:

 

–        la pratica di tariffe volte ad incoraggiare operatori esterni;

 

–        l’adeguamento strutturale e funzionale dell’aerostazione;

 

–        l’attivazione concreta del raccordo fra stazione ferroviaria e aerostazione con bus a domanda;

 

–        il potenziamento del sistema tecnologico di gestione dei voli;

 

–        la riapertura della seconda pista aeroportuale, chiusa da tempo, previa verifica ed adattamento alle esigenze di servizio;

 

–        il potenziamento dei servizi per l'aviazione generale, che Catania non riceve per motivi di spazio se non in minima parte;

 

–        Il potenziamento/creazione delle infrastrutture/servizi tecnici per gli aeromobili (in tutto il Meridione, con l'eccezione di Napoli, non esiste un hangar di manutenzione per velivoli commerciali);

 

–        la drastica riduzione dei costi di handling che oggi pesano sulle compagnie di volo e si traducono in aumenti tariffari consistenti sull’utenza;

 

–        il potenziamento e la razionalizzazione dei servizi per il viaggiatore (informazione, facilitazioni tariffarie, intermodalità, servizi ristoro, servizi autonoleggio, ecc.) a costi abbordabili e competitivi;

 

–        il potenziamento delle aree di parcheggio veicoli/bus, con maggior numero di posti (multipiano), tecnologie di controllo avanzate e offerta di tariffe intelligenti.

 

INTERVENTI PER MIGLIORARE L’ACCESSIBILITA’. Tra le altre misure:

 

–        il potenziamento dei servizi di navigazione sullo Stretto sulla direttrice Messina – Reggio C. (frequenza di 1 nave ogni mezz’ora nelle ore di punta e  – comunque – in corrispondenza con i voli);

 

–        il potenziamento dei servizi di raccordo veloce fra porto ed aeroporto: linea autobus urbane in sede protetta, con corsie riservate e accesso diretto alla stazione marittima; bus di linea regolare dal porto di Villa S.Giovanni all’aeroporto, via autostrada; navetta ferroviaria fra stazione aeroporto (costruita con fondi regionali di rilievo e mai utilizzata) e stazione Reggio Marittima, possibile grazie alla banalizzazione della circolazione ferroviaria nel tratto Reggio Lido-Reggio Centrale (a patto che si ripristinino la stazione Marittima orrendamente cementificata e il raccordo cancellato da RFI nell’indifferenza generale); questo collegamento possiede potenzialità ragguardevoli: appena 10 minuti di viaggio, in condizioni di sicurezza e affidabilità, sfruttando e incentivando peraltro le dinamiche di trasporto fra Messina e Reggio Calabria;

 

–        il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico (su ferro e su gomma) dalla provincia reggina e dal vibonese per favorire l’accesso rapido e affidabile ad una popolazione potenzialmente interessata (non si capisce la proposta avanzata da taluni esponenti politici, nell’ombra, di istituire corse bus dalla Locride e da Reggio verso Lamezia);

 

–        il potenziamento dei servizi di trasporto marittimo per utenza turistica nella stagione estiva – ma anche in quella primaverile ed autunnale – mediante raccordi diretti tra il porto di Reggio C. e le isole Eolie;

 

–        politiche tariffarie opportune sullo Stretto, rivendicando la continuità territoriale e il pagamento di tariffe eque in luogo di quelle elevatissime imposte dagli operatori marittimi e assolutamente disincentivanti (inaccettabili le politiche RFI che hanno rinunciato ad una sana competizione di mercato, favorendo nei fatti i privati che ormai assorbono il 90% del traffico tra le due sponde dello Stretto e impongono tariffe esose ed inique);

 

–        servizi taxi su standard prezzo/qualità europei, contenendo le tariffe su livelli accettabili;

 

–        politiche di marketing avvedute, strategie di promozione di servizi interregionali, attraverso il coinvolgimento di tour operator di altro profilo per estendere la capacità attrattiva su base nazionale ed internazionale su un arco temporale sempre più esteso. A tale scopo, dato che la nostra Regione, rispetto ad altre mete turistiche come quelle siciliane, possiede risorse maggiormente distribuite sul territorio, per poter creare pacchetti allettanti e personalizzabili occorre un fitto tessuto di trasporti stabile e capillare.

 

INTERVENTI SULLA GOVERNANCE. Per risalire la china occorre voltare pagina e attivare nuove efficienti forme di gestione;  tra le misure da intraprendere che si ritengono significative:

 

–        azzerare i vertici amministrativi e tecnici;

 

–        dare spazio a nuovi quadri dirigenti, attingendo a professionalità di riconosciute qualità e non sottomessi a potentati politici, garantendo una gestione pubblica o comunque a presidenza e maggioranza pubblica, e attivando forme di controllo giuridico-contabili preventive sulle azioni amministrative;

 

–        sanare le conflittualità di varia natura esistenti ed evitare intrecci  di interessi in contrasto con l’etica e la trasparenza;

 

–        elaborare in tempi rapidi una ricognizione scientifica sulle criticità gestionali e un piano industriale che porti al loro superamento, coinvolgendo attivamente le rappresentanze degli utenti e degli Enti Locali e che sia proiettato al conseguimento immediato del pareggio di bilancio;

 

–        stipulare un Accordo Quadro fra i partner finanziatori legato alla progettualità, a parametri di gestione ed alla continuità di erogazione dei contributi concordati su un orizzonte decennale;

 

–        dotare l’aeroporto di un piano ed un programma di interventi a breve, medio e lungo termine; con opportuni stanziamenti programmati e garantiti;

 

–        attuare in tempi determinati i progetti finanziati ed i lavori  lasciati in sospeso.

 

Naturalmente occorrerà estendere le riflessioni ad altri ambiti; tra gli altri: pianificazione dei trasporti a scala di Area dello Stretto, pianificazione territoriale, risorse finanziarie, approcci progettuali integrati. Non ultima la programmazione dei fondi comunitari.

 

E’ possibile rilanciare l’aeroporto. Ma occorre assumere scelte decise e lungimiranti tenendo presente che  i flussi di traffico si stabiliscono anche in base alla stabilità nel tempo del servizio complessivo offerto. Concludendo, si rimarca la necessità:

 

–        di una classe dirigente autorevole: uomini di governo capaci, competenti, appassionati, disinteressati;

 

–        di una governance dell’aeroporto tecnica di primo livello, non soggiacente alla prassi delle nomine politiche di parte, capace anche di dare serenità e prospettive alla comunità e ai lavoratori;

 

–        di un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, ed in particolare dei servizi ferroviari da e per l’aeroporto, a partire dal collegamento porto-aeroporto sincronizzato con gli orari dei voli;

 

–        di una politica di marketing seria e mirata al rafforzamento dell’offerta di trasporto aereo, guardando anche ai voli interregionali e al Mediterraneo; se davvero si vuole pensare a Reggio come Città Metropolitana, città euro-mediterranea, città turistica, bisogna volare alto, integrando e coordinando risorse e servizi: gli esempi non mancano; come può solo immaginarsi di volere valorizzare il nostro territorio, il suo patrimonio paesaggistico e artistico, a partire dai Bronzi di Riace, senza dotarlo dei prerequisiti per potere sopravvivere e crescere?

 

E’ d’obbligo aprire un confronto, sulla base di un piano di interventi organico strutturato, misurato e credibile, con il Governo Centrale, a costo di farne una vertenza nazionale”. Domenico Gattuso, Coordinatore Regionale Altra Calabria – Primalepersone.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: mercoledì 16 un public talk su “quale Calabria” promosso da Pensando Meridiano per i giovani e la città

(194) Non sarà un evento di sola presentazione dei libri “La Calabria dolente 2.0” di Filippo Veltri e “La terra dei recinti” di Massimiliano Capalbo quella che mercoledì 16 marzo si terrà a Reggio al Polo culturale “Mattia Preti” di Palazzo Campanella

 

alle ore 17:30. Ma “quale Calabria”, promosso dall’associazione Pensando Meridiano per i giovani e per la città, sarà un public talk sulla nostra regione e sul Mezzogiorno, “tra due letture e visioni contemporanee delle vicende e del fare in Calabria e nel Sud”. L’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, coglie l’occasione fornita dalla scrittura delle due opere – quella del giornalista Veltri, una raccolta di articoli apparsi su “Il quotidiano del Sud” che fotografano socialmente, politicamente, economicamente e culturalmente le dinamiche calabresi e meridionali e quella dell’imprenditore Capalbo, uno stimolo “eretico” a rimuovere alibi psicologici ed attenuanti sociali ed a rovesciare alcune consolidate visioni e prassi ostacolo allo sviluppo – come apertura ad un confronto animato e narrato collettivamente. Protagonisti saranno gli stessi autori delle due produzioni edite rispettivamente da Città del Sole edizioni e Rubbettino, ma anche il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, l’editore Franco Arcidiaco, i giornalisti Emanuela Gemelli ed Aldo Varano. Inoltre, in apertura e chiusura interverranno il presidente di Pensando Meridiano Giuseppe Mangano e la professoressa Consuelo Nava e ci sarà il contributo dell’attore Fabrizio Maria Barbuto e quello delle blogger Eleonora Uccellini e Tiziana Calabrò. L’azione di “city making” che connota il “fare città” dell’associazione è già innescata da settimane sui social, in rete e, come sempre, con tattiche urbane. La “guerrilla” che si è svolta al centro storico con la lettura “a cielo aperto” di alcuni brani dei due testi animata dal giovane attore Barbuto ha completato il lavoro di video-making e di comunicazione sociale per lo storytelling a tema sulle letture e la loro interpretazione, che anche nell’occasione dell’evento del 16 marzo verrà presentato. E’ così che “LibrAre” diventa una pratica innovativa dell’idea di “città della conoscenza” che Pensando Meridiano di solito propone con il progetto “ErgoSud” e che realizza anche in questa occasione con l’azione dei suoi makers, nell’intento di stimolare una riflessione attenta e positiva sulle politiche di cittadinanza e sulle vere pratiche di cambiamento che possono giovarsi della partecipazione, dell’azione e competenza dei giovani del Sud. L’evento del public talk “quale Calabria” è aperto a quanti, tra giovani e cittadini e cittadine, vogliano parteciparvi.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: tutti in piedi per l’Officina dell’Arte del Maestro Piromalli

(193) Al teatro “Cilea”, la compagnia teatrale diretta dal maestro Peppe Piromalli è ritornata in scena sabato sera con la commedia “Folli, sempre folli, fortissimamente folli”,

 

una storia a metà tra realtà e farsa che affronta il tema della follia attraverso interpretazioni non consuete e sorprendenti. Sul palco, insieme all’istrionico Piromalli (alias Uccio Serio, il pazzo), i brillanti attori Patrizia Britti nei panni del notaio, Antonio Malaspina e Agostino Pitasi nel ruolo dei fratelli Serio alle prese con il fratello folle. Per una serie di equivoci nasce una confusione generale che offre al pubblico momenti di comicità assoluta ma anche spunti di riflessione. Tra ritmi e tempi perfetti di battute incalzanti e linearità di un testo egregiamente rivisto dalla regia Piromalli, Britti, Malaspina, si compone un piccolo gioiello teatrale capace di sprigionare inesauribile divertimento grazie alla freschezza dei talentuosi interpreti coniugata ad una pulizia e ad un rigore frutto di un training fisico estremamente impegnativo.  Il pubblico ride e si commuove sul finale, per un inaspettato colpo di scena che obbliga ogni singolo spettatore ad una dovuta riflessione.  L’intento culturale che sottende all’operazione è quello, nobilissimo, di attuare un recupero delle radici, tutte nostrane, della commedia dell’arte ma anche mettere in evidenza attori reggini che hanno creduto in un progetto artistico e, da soli, sono riusciti a portarlo a termine. A loro, all’intero team Officina dell’Arte, vanno i calorosi applausi e la standing ovation finale che premia la grande abilità degli attori, una vis comica unita ad esibizioni all’insegna del virtuosismo verbale ed espressivo che rendono lo spettacolo estremamente divertente. Per oltre due ore, il folle Uccio Serio, in un susseguirsi surreale di scene e scenette, dialoghi e monologhi, giochi mimici, mette in risalto l’affiatamento dei membri della compagnia e temi quotidiani che spaziano dalla famiglia, alla disabilità, all’amore fraterno, alla tolleranza. La messa in scena è efficace, spigliata, divertente ed il testo è attuale e forte allo stesso tempo: si parte dalla convivenza forzata di tre fratelli, tre universi paralleli che non sono mai riusciti ad incontrarsi ma ora, per forze maggiori, sono costretti a vivere insieme dalle volontà testamentarie della mamma. Ogni spettacolo dell’Officina ha dei meccanismi che rasentano la perfezione dentro i quali gli attori si possono esprimere al meglio e l’armonia è sempre tangibile, qualunque sia il tema trattato. “In questa commedia – afferma l’attore Piromalli – gli ingredienti sono la comicità e il messaggio che passa attraverso la comicità stessa, che può essere anche serio. Per questo, è un ridere abbastanza aspro che assomiglia, volendo, a quello inglese in cui la storia non è puro divertimento e non ha per forza un lieto fine. Il team Officina si sta perfezionando giorno dopo giorno, e la dimostrazione è l’interprete Agostino Pitasi in continua crescita artistica. Sono convinto che la commedia sia un buon modo di dialogare con il pubblico e riflettere sulla vita. E noi, ieri sera lo abbiamo dimostrato”.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: presentato al Ct “Polimeni” il torneo open maschile di pre-qualificazioni agli Internazionali Bnl d’Italia

(96) Il sogno di sfidare Djokovic, Federer, Nadal e Murray nel più prestigioso appuntamento tennistico italiano stagionale passa anche da Reggio Calabria.

 

Il Ct “Rocco Polimeni”, infatti, è tra i 25 circoli della penisola che quest’anno organizzano, sotto l’egida della Fit, i tornei di pre-qualificazioni agli Internazionali di tennis d’Italia, in programma a Roma dall’8 al 15 maggio. L’evento, che si terrà nei campi in terra rossa di Parco Pentimele dal 19 al 27 marzo con il patrocinio di Regione, Provincia e Comune di Reggio Calabria, è stato presentato stamani nel corso di un’affollata conferenza stampa moderata dal giornalista Rai Tonino Raffa. Vi hanno preso parte il presidente del Circolo Igino Postorino, il suo vice Antonino Romeo, il vice sindaco di Reggio Calabria Saverio Anghelone, il presidente della Fit Calabria Joe Lappano, il delegato provinciale del Coni Giuseppe Lombardo, il direttore sportivo del Circolo Emilio Cozzupoli, la coordinatrice provinciale dei docenti di scienze motorie Valentina Colella e la dirigente scolastica Serafina Corrado. Tutti gli interventi hanno evidenziato la capacità del Circolo Polimeni di organizzare e ospitare manifestazioni di livello, a testimonianza dell’eccellente operato del Consiglio direttivo in questi anni. “Il Polimeni – ha detto il presidente della Fit Calabria Joe Lappano – è il Circolo leader in Calabria dal punto di vista agonistico e organizzativo. Siamo orgogliosi che un torneo così importante si svolga nella nostra regione”. Il ds Cozzupoli si è soffermato sui dettagli tecnici e logistici del torneo. Un torneo al quale saranno presenti le migliori racchette del panorama tennistico del sud Italia, ivi compresi i beniamini locali, con un montepremi di 11 mila e 500 euro. Le iscrizioni per le categorie intermedie (Nc, 3° e 4° categoria) scadono il 17 marzo alle ore 12, per i 2° categoria il 20 marzo sempre alle ore 12. Il vincitore (semifinali e finali saranno trasmesse in diretta dal canale tematico Supertennis) parteciperà di diritto al torneo di pre-qualificazione (Roma 30 aprile-5 maggio) degli Internazionali d’Italia. Pre-qualificazioni alla kermesse del Foro italico ma non solo. Piatto forte della conferenza è stata anche la presentazione delle squadre del Polimeni maschile e femminile, entrambe reduci da un doppio storico salto di categoria, che parteciperanno rispettivamente alla serie A2 e alla serie B del campionato affiliati Fit 2016. La compagine maschile si è rafforzata con gli acquisti del messinese Mirko Cutuli (2.3), del catanese Nicolò Schilirò (2.3) e del greco Constantinos Economidis (2.5), che andranno ad affiancarsi ai confermatissimi Corrado Summaria (2.3), Andrea Grazioso (2.3), Emanuele Tarsia (2.8) e Roberto Romeo (3.5), tutti protagonisti della promozione nella massima serie la scorsa stagione. New entry anche fra le donne con l’italo/svizzera Lisa Sabino (2.1 ed attualmente n° 442 Wta) pronta a dar manforte alle confermate Lara Meccico (2.4), Irene Lavino (2.7), Anna Maria Mangano (3.4), Livia Turiano (4.4) e Consuelo Costantino (4.6). Nel corso della conferenza ampio spazio è stato dedicato ai Campionati studenteschi e ai Giochi della Gioventù, che saranno ospitati dal Polimeni il 19 marzo e il 9 aprile e ai progetti formativi in convenzione fra il Circolo Polimeni e gli istituti scolastici cittadini.

 

 

 

 

Condividi sui social

Coldiretti Calabria: in dirittura d’arrivo l’aumento al 20% di succo di arance nelle aranciate

(119) Sorpresona a Catania nel corso della mobilitazione della Coldiretti. E’ stata resa nota una lettera che il Ministro all’agricoltura Maurizio Martina ha scritto al Ministro alle attività Produttive Federica Guidi

 

per sollecitare decisivi passi avanti per l’aumento del contenuto di succo di arance nelle bibite al 20%. Questo il testo della lettera: “la legge 30 ottobre 2014, n.161 (legge europea 2013-bis) stabilisce, all’articolo 17, comma 1, che le bevande prodotte in Italia e vendute con il nome dell’arancia a succo, o recanti denominazioni che a tale agrume si richiamino, devono avere un contenuto di succo di arancia non inferiore a 20g. per 100cc o dell’equivalente quantità di succo di arancia concentrato o disidratato in polvere. Lo stesso articolo- prosegue nella lettera Martina – al comma 3, stabilisce che tale obbligo entri in vigore a decorrere dal dodicesimo mese successivo al perfezionamento, con esito positivo, della procedura di notifica della Commissione Europea ai sensi della Direttiva 98/34/CE, di cui dare notizia mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.  In proposito ricordo- scrive Martina –  che la norma tecnica è stata notificata alla Commissione Europea, tramite l’ufficio centrale di notifica del Ministero dello sviluppo economico, e il periodo di stand still (blocco/fermo n.d.r.)  risulta essere terminato lo scorso 5 gennaio 2015, senza alcuna reazione da parte della Commissione. Poiché la richiamata direttiva europea   – prosegue la lettera – non prevede necessariamente l’emanazione di un provvedimento esplicito da parte della Commissione, è da ritenersi che, decorsi utilmente i termini, sia possibile dare attuazione alla norma tecnica di cui al citato articolo 17 della legge 161/2014. Ti chiedo pertanto  – è il finale della lettera – di valutare l’opportunità di adottare le iniziative finalizzate a confermare la piena efficacia delle citate disposizioni della legge europea 2013-bis”. “Possiamo dire – afferma un soddisfatto Molinaro – che siamo in dirittura d’arrivo e questa disposizione che modifica una legge di 55 anni fa è nata in Calabria con l’iniziativa “Non lasciamo sola Rosarno…..coltiviamo gli stessi interessi” e riguarda tutti gli agrumicoltori del sud e tutti i cittadini – consumatori.  Ci auguriamo che le multinazionali delle bibite – prosegue – non continuino a frapporre ostacoli burocratici e come hanno fatto alcune adeguino la percentuale di succo nelle aranciate con arance 100% italiane. Sarebbe un bel segnale nei confronti di un vasto territorio  – conclude – che ha nell’agrumicoltura una reale possibilità di sviluppo e reddito e un contributo fondamentale a coniugare giustizia economica e sociale”. 

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “L’evoluzione delle buche falcomatose e petalose”

(52) “Nel venire incontro ai cittadini reggini il consigliere delegato Rocco Albanese, come promesso, “urbi et orbi”, il 2 febbraio scorso, ha avviato "i lavori di manutenzione stradale ordinaria che interesseranno tutta la città dal centro della città fino alle periferie.

 

I lavori previsti consistono innanzitutto nel delimitare, con transenne, buche e sprofondamenti sia sulla stradale che sui marciapiedi, quindi sarà eseguito il ripristino delle stesse con sistemazione delle caditoie danneggiate e verrà effettuata la sistemazione di quei tratti di marciapiedi che sono sconnessi e costituiscono pericolo per i cittadini". In questi giorni gli addetti stanno installando delle scale nelle buche più profonde, per dare la possibilità ai reggini, una volta caduti, di risalire agevolmente. Presto ogni buca sarà dotata anche di una cassetta di pronto soccorso”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

(foto dell'01.02.2016)

(foto del 13.02.2016)

(foto di oggi, 09.03.2016)

 

Condividi sui social

La modernità di Dante: a Sant’Ilario dello Jonio (RC) un convegno sull’opera e il pensiero del padre della lingua italiana

(179) Si svolgerà domenica 13 marzo, alle 18.00, nelle sale dell’oratorio del Sacro Cuore, alla Marina di Sant’Ilario dello Ionio (RC), il convegno sul tema “La modernità di Dante”, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco.

 

Dopo i saluti del Sindaco Pasquale Brizzi e l’intervento introduttivo del consigliere Antonio Carneri, responsabile del settore cultura, relazioneranno Claudio Bonvecchio e Marcello Vicchio. Claudio Bonvecchio è Professore Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali all’Università degli Studi dell’Insubria (Varese) dove è anche Coordinatore del Dottorato in Filosofia delle Scienze Sociali e Comunicazione Simbolica. È Direttore Scientifico della rivista «Metabasis». Autore di numerosi saggi e pubblicazioni, è direttore di collane editoriali per varie case editrici. La sua più recente pubblicazione è L'orologio dell'Apocalisse, La fine del mondo e la filosofia (2012). Marcello Vicchio, medico, è autore di numerosi racconti e articoli pubblicati in varie riviste e quotidiani nazionali (Hera, Delos, Terzo Millennio, Avvenimenti). Ha pubblicato il Commento esoterico-iniziatico della Divina Commedia: Inferno, Purgatorio, Paradiso, in tre volumi (2010). «Dante che non è solo il “padre nobile” della lingua italiana ma anche un grande e raffinato ingegno: uno dei maggiori di tutti tempi e di tutte le culture – sottolinea Bonvecchio –. A 750 anni dalla sua nascita, vogliamo puntualizzare non solo il significato storico di Dante ma pure l’estrema attualità del suo magistero, dei suoi insegnamenti. Dante, infatti, con la sua testimonianza poetica, politica e religiosa ci ha indicato alcune mete che, ancora oggi, si presentano come talmente scontate da essere irrinunciabili».

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: vertenza Mercati Alimentari, contatto con la Prefettura per un tavolo tecnico. Uiltucs: “Pronti a sederci, lo faccia anche l’azienda. Intanto monitoriamo”

(51) La vertenza relativa al punto vendita Mercati Alimentari di viale Aldo Moro e ai suoi 18 dipendenti che dall’azienda aspettano di ricevere la mensilità di febbraio, di vedersi riconosciuti alcuni elementi contrattuali e di avere assicurazioni sul proprio futuro occupazionale, ha oltrepassato il portone della Prefettura.

 

Infatti, gli stessi, guidati dalla Uiltucs, sono stati protagonisti di un sitin in piazza Italia per gridare “stipendio”, “diritti” e “lavoro”, seguito da un incontro tra una delegazione sindacale e rappresentanti dell’ufficio territoriale del Governo. Il contatto fra Prefettura e la Uiltucs, come i dipendenti preoccupata per il rischio di perdere i 18 posti di lavoro davanti a continui campanelli d’allarme, si è caratterizzato per una generale esposizione della vicende inerenti il punto vendita di viale Aldo Moro, in affitto alla San Francesco srl Unipersonale del gruppo Bonina. E per la richiesta da parte della stessa Prefettura di un dettagliato dossier documentale funzionale alla possibile convocazione di un tavolo aperto all’azienda, al quale il sindacato sta già lavorando e che consegnerà nel giro di pochissimi giorni.  «Nonostante le nostre aperture, il comportamento dell’azienda, che non rispetta i diritti contrattuali dei propri dipendenti e che solo a parole professa dialogo nei confronti degli stessi e del sindacato, ci ha costretto a rivolgerci alla Prefettura. Attraverso rappresentanti del prefetto, essa si è rivelata disponibile ad ascoltarci e ci ha esortato a produrre una documentazione per capire meglio, quindi per avere tutti gli elementi per aprire un vero dialogo fra noi e la San Francesco srl Unipersonale, azienda che, invece di pensare a rispettare i propri dipendenti, che oltre alla retribuzione di febbraio non si vedono riconosciute le domeniche, e a cercare di sviluppare un efficace piano commerciale che dia futuro, è indaffarata ad accusare loro e il sindacato e a paventare problemi strutturali ed organizzativi, quando, invece, i 18, nonostante tutto, continuano a lavorare con impegno e professionalità e ci sono tutte le potenzialità di una crescita del punto vendita» si legge in una nota del comparto turismo, commercio e servizi della Uil. «Non pensiamo sia una questione di volontà, non vogliamo credere che l’azienda non faccia il massimo. Più probabile è che ci troviamo davanti a valutazioni errate da parte della stessa. L’auspicio è che queste possano essere fatte più attentamente e più serenamente in un tavolo che abbia la supervisione della Prefettura. Lavoratori e sindacato, come fatto sin dai primi minuti della vertenza, sono disponibili ed aperti, animati dall’unico obiettivo del benessere di dipendenti, azienda e clienti, raggiungibile solo con concrete certezze sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e un rispetto dei diritti da accompagnare con un rilancio aziendale per il quale i 18 sono pronti a dare il proprio contributo. Stiamo già provvedendo alla preparazione della documentazione per la Prefettura e siamo pronti a sederci, sperando che così sia anche la San Francesco srl Unipersonale» c’è scritto ancora. «Nel frattempo, abbiamo interessato anche l’Ispettorato del lavoro e continuiamo a vigilare la situazione, avendo nel cuore l’auspicio che le cose possano solo migliorare e non precipitare. E i 18 proseguono la loro attività all’interno del punto vendita, sempre caratterizzati da impegno e professionalità» è la conclusione del comunicato della Uiltucs.

 

Condividi sui social

Catania: SOS per le arance italiane, giovedì 10 la mobilitazione degli agricoltori

(107) Migliaia di agricoltori del sud si sono dati appuntamento giovedì 10 marzo 2016 alle ore 9,30 a Catania al Teatro Metropolitan e nell’area circostante in Via Sant'Euplio, 21, per difendere l’agricoltura Made in Italy che rischia di perdere i prodotti simbolo come le arance,

 

ma anche i pomodori, il grano, l’olio e il latte sotto attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie. La mobilitazione della Coldiretti parte dal mezzogiorno dove gli agricoltori porteranno le testimonianze sulle difficoltà di fare impresa ma anche storie di successo, opportunità e proposte per la ripresa economica, occupazionale e per la tutela ambientale. Sarà presente il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo con l’intera giunta nazionale insieme a numerosi ospiti, dal Ministro dell’ambiente Gianluca Galletti al Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio con altri rappresentanti Istituzionali. Nelle due Regioni si produce oltre l’80 per cento degli agrumi italiani. Dalla Calabria attraverseranno lo Stretto oltre 1500 persone prevalentemente giovani imprenditori. Sarà presentato il primo studio sul rischio estinzione della vera spremuta italiana, con analisi sui consumi e sulla produzione ma anche dimostrazioni pratiche e consigli per fare scelte di acquisto consapevoli. Per la prima volta verrà mostrata nell’Isola l’inquietante “collezione” dei piu’ scandalosi prodotti agroalimentari, venduti in Italia, in Europa e nel mondo con nomi che richiamano gli episodi, i luoghi e i personaggi della Mafia che vengono sfruttati per fare un business senza scrupoli sul dolore delle vittime e a danno dell’immagine del Paese.

 

Condividi sui social

Le arance calabresi con il 10 in condotta sbarcano a Dubai

(106) Nei prossimi giorni partirà per Dubai il primo carico di arance calabresi. La capitale di uno dei sette Emirati nel 2020, con il tema “Collegare le menti, creare il futuro” sarà la sede di Expo.

 

“E’ un mercato quello degli Emirati Arabi Uniti che intendiamo curare con grande attenzione – commenta Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – perché foriero di un interessante sviluppo”.  Le arance coltivate in Calabria, in particolare nella Piana di Rosarno-Gioia Tauro, saranno spedite dall’azienda agricola Spagnuolo che ha sede a San Ferdinando (RC) e aderisce alla rete di Campagna Amica già fornitore per la grande distribuzione con il marchio FAI (Firmato Agricoltori Italiani). Continua quindi con impegno e tenacia la valorizzazione delle arance calabresi con il 10 in condotta e con questa iniziativa che è coordinata da FAI si propone di organizzare e promuovere sui mercati le produzioni delle Filiere Agroalimentari Italiane garantendo la tracciabilità, la sostenibilità ambientale e l’equa distribuzione del valore tra gli attori delle filiere. “L’apertura verso nuovi mercati di prodotti agricoli calabresi riconosciuti in tutto il mondo – dichiara – trovano il giusto apprezzamento in termini qualitativi e la giusta collocazione sul mercato internazionale ed è un obiettivo che intendiamo percorrere e questo è utile per colmare quel gap di internazionalizzazione che spesso viene richiesto dalle aziende agricole ed agroalimentari nonché rappresenta una marcia in più per il nostro export agroalimentare”. Il marchio FAI è un valore aggiunto di garanzia che i prodotti agricoli, in una visione globale, garantiscono in termini di salubrità alimentare e qualità organolettiche, poiché con questo marchio vengono valorizzati i patrimoni agro-alimentari autentici di tutto il territorio garantendo l’origine e la tracciabilità.

 

Condividi sui social

Coldiretti Calabria: mantenere a Rende (Cs) il centro di ricerca per l’olivicoltura e industria olearia (CREA-OLI)

(105) Il Centro di ricerca per l'olivicoltura e l'industria olearia (CREA-OLI), in Calabria ha sede a Rende (CS) e fa capo al Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell’Economia Agraria (CREA);

 

è ente pubblico vigilato dal MIPAAF, e da oltre 40 anni, si occupa della filiera olivicolo-olearia nazionale. Il Crea-Oli, negli anni, ha consolidato una intensa attività nella filiera olivicola diventando un importante punto di riferimento tecnico-scientifico con altre importanti strutture scientifiche. Il piano di riordino del CREA, attualmente proposto, prevede  che il Centro di ricerca rendese, passi sotto l’amministrazione del centro di Acireale. "Una scelta – afferma Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – che penalizza il comparto olivicolo-oleario poiché infatti, tale riordino prevede la separazione dell’olivicoltura dalla elaiotecnica, e, di fatto, la soppressione del Centro dedicato al comparto nella sua interezza. Se ciò accadesse, si configurerebbe un danno per la ricerca dedicata alla filiera olivicolo-olearia, che andrebbe potenziata e non indebolita e trasferita con sempre maggiore incisività alle imprese. Ricordiamo che la Calabria è la seconda regione produttrice di olio e quindi deve mantenere la leadership  nella ricerca nel settore olivicolo che ha nell’'olio extra vergine di oliva la carta vincente del Made in Italy e pilastro della Dieta Mediterranea. Determinare altre scelte e situazioni ha poco senso – ribadisce – e per questo chiediamo di mantenere  in un centro che è già preposto ed in possesso delle carte giuste: questo è il CREA OLI di Rende. Accorciare la filiera, lavorare sulla qualità dell’olio portato avanti negli ultimi anni grazie all’impegno dei produttori olivicoli, maggiore ed importante informazione verso il cittadino-consumatore sono oggi elementi che fanno la differenza e ripagano sul mercato gli olivicoltori difensori del vero olio 100% “Made in Italy”. Il CREA-OLI  è quindi strategico per la Calabria e non solo – conclude Molinaro –deve continuare ad essere centro di secondo livello, mantenere la sua autonomia gestionale e l’intera attività di ricerca prevista dalla sua attuale mission, al servizio della filiera in senso multidisciplinare e multifunzionale".

 

 

Condividi sui social

Centro Cristiano del Mediterraneo: ieri l’evento nazionale organizzato da Libera: “BeneItalia. Beni confiscati restituiti alla collettività”

(177) Il CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo, Lab-Oratorio di inclusione, solidarietà e legalità, promosso dall’Associazione Chiesa Cristiana, nella giornata di ieri 7 marzo 2016 ha aperto le proprie porte in occasione dell’evento Nazionale organizzato da Libera: “BeneItalia. Beni confiscati restituiti alla collettività”.

 

 

Con gli Eventi organizzati in tutta Italia, Libera ha voluto porre in evidenza il traguardo del ventennale dall'approvazione della Legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, la Legge 109/96, promossa dalla stessa Libera attraverso la raccolta di 1milione di firme. Una legge che ha rappresentato uno spartiacque nella lotta al crimine organizzato sia nel metodo – saldando l'aspetto repressivo con quello rigenerativo e sociale – sia nei risultati con la restituzione alla collettività di migliaia di beni rubati dai poteri criminali. L’impegno dei volontari del CCM , l’attenzione costante e fattiva verso  i più deboli, gli emarginati, i disoccupati, gli immigrati e tutte le persone in stato di svantaggio  sono temi di grande rilevanza sociale che appartengono alla nostra Comunità e per i quali tutti gli aderenti al Centro si prodigano quotidianamente con tutte le loro energie; insieme alle Associazioni e realtà del Terzo settore che promuovono la Legalità in tutte le sue forme ed espressioni.Link Eventi Libera 2016 : http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12362

 

 

Condividi sui social

Ginnastica ritmica: due squadre Restart sui gradini più alti del podio a Catanzaro

 

(93) Continuano a mietere successi le giovanissime atlete appartenenti alla Restart, la società reggina di ginnastica ritmica guidata dalla prof.ssa Marilena D’Arrigo.

Nella gara regionale “sincrogym senza attrezzi”, svoltasi alla palestra Coni di Catanzaro, sono arrivati altri due primi posti ad impreziosire la bacheca del sodalizio ginnico, con tanto di qualificazione alla fase nazionale in programma a Pesaro a fine giugno. In prima fascia ha trionfato la squadra B (punteggio finale 67,000) composta da Valeria Meduri, Noemi Megale, Antonella Moro, Noemi Bevilacqua e Joanna D'Almazio (assente la febbricitante Sara Meduri), mentre in seconda fascia si è imposta la squadra A (punteggio finale 66,600) formata da Alice Malara, Vanessa Votano, Chiara De Girolamo e Giulia Fasci. Ogni squadra ha eseguito un esercizio collettivo combinato e due esercizi a coppie a corpo libero, la cui somma dei punteggi ha consentito a entrambe le compagini di essere premiate con il gradino più alto del podio, i complimenti della giuria e, soprattutto, gli scroscianti applausi del pubblico presente, capace di apprezzare l'eleganza, la tecnica, l'espressività e le originali coreografie preparate durante gli allenamenti e messe in pratica in maniera perfetta dalle ginnaste reggine nella pedana del capoluogo calabrese. Alla spedizione in terra catanzarese oltre alla direttrice tecnica Marilena D’Arrigo hanno preso parte anche l’istruttrice Sara Pensabene e una rappresentanza delle allieve senior, a testimonianza del legame profondo che lega tutte le ragazze del team, dalle veterane alle più piccole. Prossimo appuntamento agonistico nel week end a Fucecchio, in Toscana, dove si svolgeranno i campionati interregionali di specialità zona centro/ovest, centro/est, sud, e dove i colori della Restart saranno difesi dalla bi-campionessa regionale (alla palla e al nastro) Francesca Spanti. * Ufficio Stampa Restart.

 

 

 

 

Condividi sui social

Calabria: Donato (Studenti per le Libertà – FI) “La Calabria riparte dai giovani e dalla comunicazione”

(104) Ormai uno dei metodi più diretti e veloci per comunicare con i giovani è il web, infatti Studenti per le Libertà, il movimento studentesco di Forza Italia, ha deciso di dare una ‘scossa’ partendo proprio da una regione come la Calabria

 

che è vista da anni sotto una prospettiva non sempre positiva, ponendosi come obiettivo quello di far avvicinare al mondo della politica gli junior calabresi anche attraverso internet, con la consapevolezza che niente potrà togliere il piacere della politica fatta in piazza col contatto diretto. Numerose le nuove iniziative in Calabria, tra cui la nascita del nuovo ‘ramo’ SPL dedicato al volontariato web-politico, voluto fortemente dal coordinatore regionale Vincenzo Primerano, il quale supporta da tempo l’idea che i giovani sono la ricetta base per il futuro. Con questo progetto, si vuole dare la possibilità di esprimere la propria opinione e di collaborare per migliorare la situazione attuale, inoltre elemento da non dimenticare è quello che oggi i ragazzi amanti della politica sono drasticamente diminuiti e pertanto si vuole rilanciare l’idea che essa è un qualcosa di gratificante e tutti dovrebbero applicarsi direttamente. Francesco Donato, responsabile alla comunicazione per ‘Studenti per le Libertà’ Calabria afferma che – bisogna far conoscere ai giovani calabresi quello che si fa quotidianamente a partire dai confini locali e soprattutto si deve ricordare che la buona politica esiste ed è vicina. Continua dicendo: “Sono felice di collaborare con Romeo e Primerano i quali lavorano con passione e sono sicuro che con gli ottimi coordinatori calabresi, quali: Versaci, Toscano, Magro, Spagnolo, Lopresti e Federico, faremo grandi cose per i nostri conterranei. L’approccio al mondo politico deve partire dalle scuole superiori per poi spiccare il volo all’università, solo così si possono fare cose giuste per il benessere di tutti, d’altronde si sa che per cambiare il futuro si deve partire dal presente”.

 

 

 

 

Condividi sui social

Cosenza: giovedì 17 la Camera di Commercio organizza un seminario formativo in ambito ambientale

(102) La Camera di Commercio di Cosenza organizza un seminario di formazione rivolto a professionisti, operatori che lavorano nel settore Ambiente e imprese che si occupano delle attività di trasporto rifiuti, bonifica siti, bonifica di beni contenenti amianto, intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione.

 

L’evento formativo, la cui partecipazione è gratuita, si terrà il prossimo giovedì 17 marzo 2016, presso la Sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza, dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Obiettivo dell’iniziativa è quello fornire un aggiornamento sull’evoluzione delle procedure telematiche necessarie per iscriversi all’Albo Gestori Ambientali, di cui al D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e su integrazioni applicative che ampliano la fruibilità telematica dei servizi. La gestione degli adempimenti in materia di rifiuti si presenta estremamente complessa per coloro che non trattano regolarmente la materia. La maggior parte delle aziende non dispone internamente delle conoscenze per affrontare in modo adeguato gli aspetti ambientali della gestione aziendale, esponendosi a rischi elevati di sanzione. Le novità normative in materia si rincorrono a ritmo serrato. Le imprese operanti nel settore ambientale e tutti i produttori di rifiuti sono sottoposti a uno sforzo complesso di aggiornamento e di adeguamento alle disposizioni in vigore. Il servizio della Camera di Commercio di Cosenza sostiene attraverso i propri servizi tutte le imprese che devono affrontare il problema della gestione dei rifiuti. L’adesione alla giornata formativa può essere comunicata all’indirizzo e-mail: adolfo.petrovik@cs.camcom.it.

 

Condividi sui social