Reggio Calabria: è qui il basket del futuro
Ieri, al Palacalafiore di Reggio Calabria, si è tenuta la presentazione del “Raduno Interregionale Sud” per giovani cestisti nati nel 1996. Nell’ambito del “Progetto di qualificazione nazionale”, la Federazione Italiana Pallacanestro, il Comitato regionale della Fip, con il patrocinio del Coni, hanno radunato i 24 migliori giocatori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che, giunti in riva allo Stretto mercoledì scorso, staranno insieme fino a domenica prossima. Sotto la guida del responsabile tecnico del Settore Squadre Nazionali Maschili, Gaetano Gebbia, del tecnico federale, Antonio Bocchino, e dell’allenatore Pasquale Iracà, l’iniziativa mira, oltre ad osservare da vicino le migliori promesse del basket giovanile, a “favorire la crescita del movimento cestistico generale”.
“Infatti – ha precisato il tecnico Gebbia – oltre gli atleti dalle cinque regioni coinvolte, abbiamo invitato cinque giovani allenatori, cinque giovani arbitri ed i tecnici delle società dei ragazzi selezionati”. Alla conferenza, moderata dal giornalista Giuseppe Dattola, hanno partecipato, oltre a Gebbia, i presidenti regionale e provinciale del Coni, Mimmo Praticò e Giovanni Filocamo, il presidente regionale della Fip, Sandro La Bozzetta, e l’ex campione azzurro Nando Gentile. “Aver scelto Reggio Calabria come sede per questa importante manifestazione – ha dichiarato Giovanni Filocamo – rende merito alle tante società sportive che investono in questa attività e che portano avanti, quotidianamente, la promozione dello sport. Auguro che iniziative come questa possano coronare le loro aspettative”. In merito al ruolo e all’impegno di molti dirigenti di società calabresi, è intervenuto il presidente regionale del Coni. “Se non ci fossero – ha evidenziato Mimmo Praticò – che fine farebbe lo sport? Le istituzioni, purtroppo, non comprendono la valenza di un’attività che può essere utile per educare i giovani. Per questo ringrazio quei dirigenti e quelle società che, spesso, per amore del sano spirito sportivo e per cercare di dare un futuro migliore ai nostri ragazzi, investono tempo e denaro per iniziative di questo tipo”. Sulle pessime condizioni del Palacalafiore (e di molti impianti sportivi reggini), Praticò ha ricordato che “è un problema atavico, per il quale mi batto da oltre trent’anni. Fin quando difficoltà di questo tipo vengono discusse e affrontate in maniera isolata, non si troverà mai una soluzione. Bisogna, invece, essere compatti per cercare di risolvere il problema in maniera equa, chiedendo il rispetto dei nostri diritti”. Condivido in pieno le parole di Praticò, il presidente della Fip, La Bozzetta, ha denunciato che “non si capisce perché a Reggio Calabria i nostri rappresentanti istituzionali sono completamente assenti in materia di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Non a caso, anche per questa iniziativa, purtroppo, abbiamo trovato una serie di difficoltà che, per fortuna, sono state superate grazie all’impegno ed al sacrificio dei nostri dirigenti”.

Nell’anno che ha segnato la fine della fase nazionale dei Giochi sportivi studenteschi, a Pizzo Calabro tante scuole e, soprattutto, tantissimi giovani alunni di medie e superiori, hanno partecipato alla finale regionale di corsa campestre. Il cattivo tempo ha impedito la partecipazione di alcuni istituti, riducendo ad una trentina le scuole presenti ed a 150 gli atleti in gara, senza comunque frenare l’organizzazione curata dalla responsabile delle attività motorie dell’Ufficio Scolastico vibonese, Sabina Nardo, e dal presidente provinciale della Federazione italiana di atletica leggera, Pasquale Mazzeo. A premiare l’impegno, l’entusiasmo ed i risultati dei ragazzi che hanno gareggiato nella storica pineta di Contrada Colamaio, sono stati il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò (nella foto con alcuni dei ragazzi premiati), ed il coordinatore regionale per l’educazione motoria, fisica e sportiva dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, Rosario Mercurio.
Nel corso della mattinata odierna, il Comando Provinciale di Reggio Calabria ha eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 7 avvisi di garanzia e 13 decreti di perquisizioni , nei confronti di 13 soggetti, indagati – a vario titolo – per associazione di stampo mafioso (cosca di ‘Ndrangheta degli Ursino), omicidio, estorsioni, danneggiamenti, detenzione e traffico di droga, trasferimento fraudolento di valori ed altro. I soggetti colpiti dai provvedimenti sono residenti nei comuni di Gioiosa Jonica, Siderno, San Luca, Bari e Torino. L’attività investigativa denominata “Mistero”, trae origine a seguito dell’ omicidio in pregiudizio di SIMARI Pasquale, cl.1965 , commesso a Gioiosa Jonica, la sera del 26.07.2005. L’indagine ha consentito di: identificare l’autore materiale; acclarare definitivamente l’esistenza di un sodalizio criminoso di ‘Ndrangheta, denominato cosca Ursino, operante in Gioiosa Jonica, nei comuni del comprensorio della vallata della fiurmara Torbitdo, con ramificazioni nel Nord Italia, specie in Piemonte, e con collegamenti con la mala pugliese; storicizzare i collegamenti tra alcune cosche di ‘Ndrangheta operanti nell’area del c.d. Mandamento Jonica; accertare alcuni episodi di danneggiamento, estorsioni e incendio verificatisi negli anni dal 2002 al 2008; verificare alcuni trasferimenti fraudolenti di valori, con l’investimento di danaro di provenienza illecita in attività economiche lecite, al fine di aggirare la normativa antimafia; appurare la disponibilità di armi, anche da guerra, da parte del sodalizio. 

Frode nell’esecuzione di contratto pubblico e furto aggravato. Sono queste le accuse che hanno fatto scattare le manette ai polsi dei fratelli Calarco, responsabili a vario titolo della CALEDIL S.A.S. (poi Costruzioni Musarra Srl). Per Giorgio Calarco (nella foto), il maggiore dei tre si sono aperte le porte del carcere mentre per gli altri due, Rocco e Vincenzo (nelle foto), la misura prevista è stata quella degli arresti domiciliari. L’accusa è pesante. Affidatari di un subappalto per la sistemazione del Torrente Catona nell’ambito dei lavori di realizzazione della variante di collegamento S.Lucia-S.Roberto della SS 670 i tre hanno artificiosamente rallentato i lavori per eseguire, all’interno dell’alveo del torrente, attività di scavo e movimento di inerti in maniera largamente eccedente lo scopo dei lavori autorizzati.
Cambiare al più presto direzione e immagine della Calabria. A meno di due settimane dal voto un fermento di rinnovamento si avverte non soltanto a livello regionale, ma anche nella forma di governo più prossima ai cittadini. E’ il caso della VII Circoscrizione (Modena, S. Sperato, S. Giorgio), dove il gruppo consiliare del Popolo della Libertà (nella foto Franco Germanò, Pasquale Naso, Luigi Amato, Luigi Tuccio e Francesco Spanò), ha voluto incontrare i cittadini, al fine di analizzare la situazione politica pregressa e attuale, individuando nel contempo possibili prospettive di crescita economica e culturale. Ad aprire il dibattito il capogruppo pidiellino dell’ente circoscrizionale Luigi Amato, il quale ha fatto un breve excursus sul panorama politico pre-elettorale. Amato ha reso da subito noti alcuni sondaggi pubblicati dai principali quotidiani nazionali e locali, che attribuiscono un consistente vantaggio al candidato Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, rispetto all’uscente Agazio Loiero, con una forbice di ben 10/15 punti percentuale. Un quadro sintetico che a giudizio dei numerosi convenuti trova origine nelle responsabilità di un malgoverno riconducibile alla classe politica degli ultimi quarant’anni. Uno scenario che ha posto sin dalle prime battute il problema di analizzare le prospettive della futura organizzazione partitica. 
Ben oltre 4.000 anni di storia che ruotano attorno alla figura della “Levatrice” sembrano destinati a non lasciare traccia a futura memoria. Ed è proprio Reggio Calabria a riscrivere la storia, diventando capitale mondiale dei parti cesarei con un tasso del 65%, quasi il doppio di quello nazionale. Questi i dati diffusi dall’Ansa sulla base di una ricerca condotta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema sanitario nazionale. Una figura, quella della levatrice, di cui per primi hanno lasciato traccia i Sumeri attraverso diverse tavolette con incisioni di parti gestiti esclusivamente dalla donna. Prima di essere scalzata via dall’arte ostetrica intorno al 1500, la levatrice, che non era un medico, possedeva però in via esclusiva un sapere trasmesso da donna a donna. 

Un altro episodio di violenza tra extracomunitari ha portato all’arresto di 2 cittadini di provenienza marocchina, temporaneamente domiciliati in Taurianova; si tratta di CHAIR Mohamed (nella foto), 32enne e di BOUHACHIM Bouazza (nella foto),31enne, entrambi di nazionalità marocchina. Il fatto si è verificato in Taurianova nei pressi del noto locale “Antica Traccia”, situato in località Due Ponti quando intorno alle ore 23, 30 i citati stranieri sicuramente in preda ai fumi dell’alcool, hanno iniziato a lottare violentemente, tant’è che sul posto è stata subito chiamata ad intervenire una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Taurianova. Al loro arrivo i militari hanno subito notato la violenta colluttazione tra i due extracomunitari che si colpivano reciprocamente con inaudita violenza in ogni parte del corpo con pugni calci ed addirittura testate. Immediatamente hanno chiesto rinforzi alla Centrale Operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Taurianova, e sul posto sono state fatte intervenire altre pattuglie, anche della Polizia di Stato, dal Commissariato di P.S. di Taurianova.
Liomatic Viola RC – Cisa Massafra 60-66 (21-12; 35-26; 45-46). Liomatic: Dip 8, Di Lembo 13, Pellegrino, D’Iapico 11, Negri 4, Manzotti 2, Scozzaro ne, Roselli 6, Grasso 12, Dalla Vecchia 4. Coach: Bianchi. Massafra: Padova 7, Chiarastella 12, Paparella 10, Cavallo, Cappanni 5, Di Viccaro 12, Magini, Gottini 11, Capitanelli 4, Birindelli 5. Coach: Ciani. Arbitri: Antonio Lanzone e Gianluca Grillo di Torino. Una partita spettacolare tra Liomatic e Massafra. Un sabato pomeriggio ricco di emozioni regalate da una Viola come non si vedeva da tanto tempo. Esce sconfitta dalla gara ma a testa alta la compagine NeroArancio contro la prima in classifica, che ha festeggiato in Riva allo Stretto il primato conquistato durante la stagione.
La stagione sportiva è in pieno corso. I vari campionati regionali stanno per dare il via ai rush finale di regular season prima dei play-off. Contemporaneamente allo svolgimento dei campionati in cui militano le società semiprofessionistiche, prosegue il lavoro della Federazione Regionale Calabrese. Il presidente Labozzetta ed il suo staff stanno investendo tanto tempo e risorse soprattutto nel settore giovanile del movimento regionale. “Anche quest’anno stiamo facendo un lavoro a trecentosessanta gradi – dice Paolo Surace, uno dei più stretti collaboratori del presidente- il nostro obiettivo è di dare spazio e possibilità alle nuove leve con tante iniziative e manifestazione che possano stimolare gli atleti tipo il Join The Game organizzato a fine Gennaio in cui hanno preso parte tantissime realtà della provincia di Reggio Calabria. Bisogna proseguire su questa strada e continuare a dare tante possibilità di sana competizione ai ragazzi.” L’obiettivo è anche riscattare una stagione difficile per quanto riguarda le selezioni regionali: ”Quest’anno siamo molto fiduciosi perché l’annata 1995 promette bene. 

Il clima che si respira in sala stampa è, purtroppo, quasi rassegnato. Non ha giocato male la Reggina contro il Modena, ha creato tantissime palle goal, ha chiuso gli ospiti nella propria metà campo, ma non è riuscita lo stesso a cavare un ragno dal buco. I giocatori di Apolloni, con un tiro in porta ed un goal, hanno vinto l’incontro senza demerito a dire il vero. Già, perché i demeriti sono ancora tutti per gli uomini di Breda che, seppur all’arrembaggio per quasi tutto l’intero incontro, con 4 o 5 attaccanti in campo, non sono riusciti a realizzare nemmeno il goal del pari “conquistando” la 14ma sconfitta in 29 incontri. Questo, evidentemente, qualora ce ne fosse ancora bisogno, manifesta ancora i grossi limiti che ha la squadra di Foti. Limiti palesi e patologici, una stagione – l’ennesima – nata male e che, speriamo, non finisca peggio. I reggini sono tornati ad essere la terz’ultima forza del campionato appaiati alla Triestina che ha una partita in meno. Nella peggiore delle ipotesi se gli alabardati non perderanno a Bergamo contro l’Albinoleffe, la Reggina sarà terz’ultima da sola salvo che il Mantova non vada a vincere sul lanciatissimo Grosseto dell’ex Gustinetti. Se anche questa evenienza accadesse, allora non si sarebbe più al terz’ultimo posto ma al penultimo proprio con i lombardi. Insomma, non c’è che dire, proprio lusinghiero il campionato amaranto. L’ennesimo purtroppo.
Reggina – Modena: 0-1. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Valdez, Costa (dal 65° Cacia); Vigiani (dal 63° Montiel), Pagano (dal 78° Missiroli), Tedesco (c), Carmona e Rizzato; Brienza e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Montiel, Cacia, Barillà, Cascione, Santos e Missiroli. All.: Breda. Modena (5-3-2): Narciso; Perna, Diagouraga, Gozzi (dal 78° Ricchi), Giampà e Tamburini; Bianco (dal 94° Spezzani), Colucci e Troiano; Pinardi (c) (dal 48° Catellani) e Bruno. In panchina: Silvestri, Carini, Ricchi, Spezzani, Napoli, Catellani, Girardi. All.: Apolloni. Arbitro: Riccardo Tozzi di Ostia. Assistenti: Gianluca Vuoto di Livorno e Onofrio Fiore di Molfetta. Quarto uomo: Paolo Lo Castro di Catania. Andata: 0-1 (Bruno). Marcatore: Troiano al 14°. Ammoniti: Carmona al 14°, Valdez al 34°, Troiano al 57°, Giampà al 65° e Tamburini all’84°. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 14 Reggina e 0 Modena. Tiri in porta: 5 Reggina e 1 Modena. Tiri fuori: 8 Reggina e 3 Modena. Falli fatti: 11 Reggina e 14 Modena. Fuorigioco: 6 Reggina e 2 Modena. Spettatori paganti: 548 Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 2.486,00 Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 5732 Incasso totale: € 42.759,67. Le note. Quinta formazione diversa in altrettante partite della gestione Breda. Missiroli va in panca a favore del rientrante Pagano che dovrebbe, almeno in teoria, far passare lo schieramento dal 3-5-2 al 3-4-2-1 con lo stesso Pagano e Brienza alle spalle di Bonazzoli. Così anche Cacia che lascia il posto a Bonazzoli. Novità Montiel in panchina al posto di Castiglia. Nella Reggina è squalificato il capitano Lanzaro e nel Modena lo sono Luisi e Cortellini. I diffidati sono, nella Reggina, Castiglia, Valdez, Barillà e Vigiani e, nel Modena, Gozzi e Rickler (assente per l’improvvisa scomparsa della madre, motivo per cui gli emiliani giocano con il lutto al braccio). 
“Uno sviluppo concreto e duraturo della Calabria può avvenire unicamente tramite una crescita sinergica tra governo centrale e regionale”. Un chiaro messaggio quello espresso dal Ministro alla Difesa Ignazio La Russa (nella foto tra Scopelliti e Tuccio) nel corso della conferenza stampa che ha preceduto l’incontro svoltosi nella sala “Versace” del Cedir, per la presentazione dei candidati calabresi del PdL alle elezioni del 28 e 29 marzo prossimo. Un appoggio incondizionato, quello di La Russa, alla candidatura di Giuseppe Scopelliti a Presidente della Regione, che nasce sulla base di saldi presupposti evidenziati dallo stesso premier Berlusconi in tempi non sospetti. Amore per la propria terra, profonda conoscenza della politica e dei suoi meccanismi, trasparenza nel governare il territorio e capacità di scommettere sul proprio operato. Una miscela di qualità che ha spinto il ministro a voler presenziare di persona l’incontro. Una premessa che ha lasciato subito il posto ai punti qualificanti del programma politico da realizzare in caso di vittoria elettorale.
Non ha più subito una sconfitta dopo aver perso la gara di andata contro la Liomatic Viola Reggio Calabria. La squadra di cui parliamo è Cisa Massafra ed è la compagine che affronteremo domani, sabato 13 marzo, alle ore 18, al PalaCalafiore. Imbattuta, dunque, per tutto il girone di ritorno, Massafra sarà una vera e propria sfida per i NeroArancio che anelano ai primi posti della classifica alla vigilia di tre scontri diretti. Ce la metteranno tutta i ragazzi di Coach Bianchi per ottenere altri due punti dopo l’ultima vittoria portata a casa dalla Puglia, contro Martina Franca. “Una sfida stimolante – così Massimo Bianchi ha definito l’incontro contro Massafra –. E’ una bella squadra che costruisce le sue partite sin dalla difesa, è una compagine molto fisica. Noi dobbiamo farci trovare pronti ed evitare tutto ciò che possa portarci ad una perdita di energie fisiche e, soprattutto, psichiche. Dobbiamo ripetere la prestazione dell’andata per proseguire sulla scia della vittoria della scorsa settimana. Nonostante la difficoltà della gara una cosa è certa: noi non ci riteniamo battuti sulla carta, e ce la metteremo tutta per regalare ancora un’emozione ai nostri tifosi”.
Lo consideriamo uno degli uomini che più in alto di tutti ha portato e diffuso il nome di Reggio in ambito nazionale ed internazionale. Sicuramente, in assoluto, lo è nel campo sportivo, in generale, ed in quello calcistico, in particolare. E' colui al quale, in determinati ambienti, se si dice “Reggio Calabria” gli si accosta immediatamente il suo nome e cognome. In automatico, senza nemmeno necessità di sforzi di memoria. E’ Franco Jacopino (nella foto), chi altri sennò? Ci lega un rapporto “atipico”, per certi versi. Non quello comune tra giornalista e dirigente di una squadra di calcio. Un rapporto schietto, leale, sincero e scevro da qualunque tipologia di interessi sia da un lato che dall’altro. L’avevamo incontrato il 21 dicembre scorso allorquando, ospiti della stessa trasmissione sportiva, era stato un piacere rivederlo e riabbracciarlo. Era stato, ovviamente, un piacere chiacchierare con lui a telecamere e microfoni spenti. Non possiamo non essere tra i tanti reggini che rivedono in lui quella Reggina che, adesso, ahinoi, non è più la stessa. Non tanto, per intenderci, quella della serie A o dei fasti degli anni passati – il Franco “amaranto” ha vissuto certamente più retrocessioni che promozioni, più sconfitte che vittorie -, ma quella società che ha da tempo iniziato la propria dismissione così come già scritto, qui, e detto, in altre sedi. Abbiamo detto che la Reggina di oggi non è più LA Reggina. E’ un qualcosa che non si sa più bene cosa sia. Purtroppo. Ma torniamo a noi.
Miss Amaranto nasce nel 2001 per volontà del suo ideatore e patron Luciano Cristiano. L’avventura ebbe inizio con la prima edizione, svoltasi nell’ambito della manifestazione “Un mare Amaranto” che si teneva in quegli anni a Pellaro (popolosissimo quartiere alla periferia sud di Reggio Calabria). La prima edizione vide, svoltasi in un’unica serata, la partecipazione di quasi quaranta ragazze. E fu subito un grande successo! Alla presenza di circa settemila persone e di un folto gruppo di dirigenti e calciatori della Reggina Calcio di allora, fu incoronata la splendida sedicenne Rita Leonardo, oggi mamma e insegnante di ballo. Da allora ad oggi è stato tutto un susseguirsi di bellissime edizioni con un continuo aumento di successo, di critica e di pubblico. Tra gli obiettivi di questo concorso non c’è solo quello della valorizzazione delle nostre bellezze, ma anche quello di offrire un importante vetrina a tutti quei talenti (cantanti, cabarettisti, ballerini) che, man mano, si alternano sui vari palcoscenici durante le serate.
Se è vero che il pareggio di Piacenza, nonostante la brutta prestazione messa in mostra, ha dato maggiore fiducia alla squadra almeno sul piano della continuità, presto lo scopriremo, attraverso quello che sarà l’impegno di sabato pomeriggio con il Modena. E’ chiaro che per la Reggina diventa fondamentale, giunti a questo punto della stagione, sfruttare al massimo soprattutto gli impegni casalinghi ed il calendario in questo senso offre una buona mano di aiuto agli uomini di Breda (nella foto). Quest’ultimo alle prese in questi giorni con la scelta degli uomini da mandare in campo contro i canarini. E’ probabile che l’undici titolare non si discosti molto da quello visto qualche giorno addietro in quel di Piacenza. Con l’ovvio e scontato rientro di Tedesco dopo la squalifica e la perdita di Lanzaro appiedato dal giudice sportivo. Sarà Santos a riprendere il suo posto nella linea a tre dei difensori, o verrà riproposto in quel ruolo Emanuel Cascione.
En plein per il Circolo Velico Reggio (nella foto i ragazzi del CVR) che, nella prima prova dell’Italia Cup classe “Laser”, ha ottenuto due primi posti con Valerio Colella (Radiale) e Giovanni Giordano (4.7). La regata, impeccabilmente organizzata dal Circolo Velico Reggio del presidente Carlo Colella, è iniziata in ritardo per l’assenza del vento, che solo nella tarda mattinata ha ripreso a soffiare fino a raggiungere i 22 nodi. Un percorso “ridisegnato” dal giudice di regata Giuseppe Delfino, con le condizioni meteorologiche, peggiorate nel corso della gara che hanno messo in risalto le doti tecniche marinaresche dei dodici equipaggi presenti.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato – in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dl GIP del Tribunale di Palmi -, tre persone che avrebbero abusato sessualmente di due sorelle dell’età di 11 e 12 anni. Le giovanissime vittime, legate da vincoli familiari ai tre arrestati, su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, sono state condotte presso una centro specialistico per la tutela dell’infanzia della Calabria. 
Piacenza – Reggina: 0-0. Piacenza (4-3-3): Puggioni; Avogadri, Tonucci, Iorio e Meliente; Amodio, Paro (dal 58° Greco) e Parfait; Foti, Moscardelli (c) e Sivakov (dal 58° Sambugaro). In panchina: Capodici, Rincon, Capogrosso, Greco, Sambugaro, Cani e Guerra. All.: Ficcadenti. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Lanzaro (c) e Valdez; Vigiani, Carmona, Cascione, Missiroli (dal 83° Rizzato) e Costa; Brienza (dal 74° Pagano) e Cacia (dal 69° Bonazzoli). In panchina: Kovacsik, Castiglia, Bonazzoli, Rizzato, Santos, Barillà e Pagano. All.: Breda. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Bernardoni e Cini. Quarto uomo: Romani. Andata: 1-2 (Cacia, Zammuto e Pagano). Ammoniti: Lanzaro al 9°, Tonucci al 37°, Carmona al 59°, Avogadri al 70° e Costa all’84°. Corner: 4 Piacenza e 6 Reggina. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Nel Piacenza sono indisponibili Graffiedi, Piccolo, Maurantonio, Anaclerio e Zammuto; nella Reggina Fiorillo e Camilleri. Serena è squalificato (sospeso) nel Piacenza e Tedesco lo è nella Reggina. Nel Piacenza i diffidati sono Guerra, Graffiedi, Bini, Tulli, Puggioni, Anaclerio, Parfait e Tonucci e nella Reggina Lanzaro, Castiglia, Vigiani e Barillà. Tre gli ex tra campo e panchina: Puggioni e Ficcadenti tra i padroni di casa e Cacia tra gli ospiti. Nella Reggina cambio in corsa rispetto alla formazione che ha battuto il Frosinone domenica scorsa: esterno di sinistra di centrocampo agisce Costa a “scapito” di Rizzato destinato in panchina. 
Nella notte di ieri, i Carabinieri della Stazione Pellaro della Compagnia di Reggio Calabria, hanno tratto in arresto Dattola Paolo (nella foto), di anni 35, incensurato, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, che da tempo tenevano sotto osservazione il soggetto, avendo notato un movimento di auto che sempre più frequentemente si fermavano a Pellaro in via Grottello, nei pressi dell’abitazione del Dattola, hanno portato a termine un blitz in piena regola, per le strade di Pellaro, bloccando una Golf con a bordo tre giovani che, poco prima, si erano riforniti dal Dattola di qualche dose di marijuana.