Piacenza Reggina 0-0: tabellino e cronaca

Piacenza – Reggina: 0-0. Piacenza (4-3-3): Puggioni; Avogadri, Tonucci, Iorio e Meliente; Amodio, Paro (dal 58° Greco) e Parfait; Foti, Moscardelli (c) e Sivakov (dal 58° Sambugaro). In panchina: Capodici, Rincon, Capogrosso, Greco, Sambugaro, Cani e Guerra. All.: Ficcadenti. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Lanzaro (c) e Valdez; Vigiani, Carmona, Cascione, Missiroli (dal 83° Rizzato) e Costa; Brienza (dal 74° Pagano) e Cacia (dal 69° Bonazzoli). In panchina: Kovacsik, Castiglia, Bonazzoli, Rizzato, Santos, Barillà e Pagano. All.: Breda. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Bernardoni e Cini. Quarto uomo: Romani. Andata: 1-2 (Cacia, Zammuto e Pagano). Ammoniti: Lanzaro al 9°, Tonucci al 37°, Carmona al 59°, Avogadri al 70° e Costa all’84°. Corner: 4 Piacenza e 6 Reggina. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Nel Piacenza sono indisponibili Graffiedi, Piccolo, Maurantonio, Anaclerio e Zammuto; nella Reggina Fiorillo e Camilleri. Serena è squalificato (sospeso) nel Piacenza e Tedesco lo è nella Reggina. Nel Piacenza i diffidati sono Guerra, Graffiedi, Bini, Tulli, Puggioni, Anaclerio, Parfait e Tonucci e nella Reggina Lanzaro, Castiglia, Vigiani e Barillà. Tre gli ex tra campo e panchina: Puggioni e Ficcadenti tra i padroni di casa e Cacia tra gli ospiti. Nella Reggina cambio in corsa rispetto alla formazione che ha battuto il Frosinone domenica scorsa: esterno di sinistra di centrocampo agisce Costa a “scapito” di Rizzato destinato in panchina.

La cronaca. Il posticipo della settima giornata del girone di ritorno si gioca di fronte ad una cornice di pubblico assai scarna fors’anche (come biasimare gli emiliani) per via dell’unico grado sopra lo 0 al calcio d’inizio che, comunque, non impedisce ad una ventina di tifosi amaranto di essere presenti. Gara veloce con continui ribaltamenti di fronte, Reggina ben disposta in campo che predilige il gioco di prima e prova, fin da subito, a graffiare. Primo “batticuore” per la Reggina creato dal proprio portiere che, rinvia di prima intenzione un retropassaggio di Valdez svirgolando fortunatamente senza conseguenze. Si gioca molto a centrocampo con le due formazioni impegnate a superarsi senza, però, fortuna. Il primo ammonito della gara è il capitano della Reggina Lanzaro che, diffidato, salterà la gara casalinga di sabato prossimo con il Modena del grande ex Franco Jacopino. Al 14° la prima conclusione a rete è dei padroni di casa. Amodio crossa basso da destra, Moscardelli aggancia in area e, seppur fortunato per un rimpallo, riesce a girarsi ed a calciare di sinistro, Marino è attento e para a terra tuffandosi alla sua destra. Reggina buona in fase difensiva, ma non altrettanto dalla cintola in su dove non offende particolarmente. Il Piacenza, invece, proprio per questa “latitanza” offensiva degli amaranto, prende coraggio ed alza il proprio baricentro costruendo azioni su azioni che non vanno a buon fine o, come detto, per l’attenzione difensiva dei reggini o perché i suoi attaccanti si ritrovano in posizione di fuorigioco. Al 28° prima conclusione (se così si potesse definire) verso la porta piacentina da parte degli uomini di Breda. Da 35 metri ci prova Brienza su calcio di punizione, la barriera respinge e nulla di fatto. Cacia (nella foto), invece, inizia la sua personalissima collezione di off-side tanto che Cristina Cini, l’assistente che agisce dal lato opposto alla tribuna, non può non segnalarli in quasi rapida successione. Nel Piacenza il primo ammonito è Tonucci ed anche lui, diffidato come Lanzaro, salterà la prossima gara degli emiliani contro il Frosinone. Pericolo al 39°. Moscardelli calcia molto bene un calcio di punizione da destra. Il tiro, d’interno sinistro, è insidioso e Marino, forte dei suoi quasi 200 cm d’altezza, ci arriva e devia in corner. Al 42° la Reggina tira finalmente nello specchio della porta. Costa si propone da ala sinistra, mette al centro per Brienza che appoggia all’accorrente Missiroli che, di prima intenzione, calcia ma centrale e debolmente. Puggioni non ha alcun problema a parare a terra. Un attimo dopo ci prova Cacia che, lanciato in verticale, cerca di aggirare lo stesso portiere biancorosso ma calcia sull’esterno della rete. Fin quando Cacia cercherà ossessionatamente la rete per dimostrare chissà cosa, non sarà mai lucido in fase conclusiva e risulterà assolutamente fumoso vanificando gli sforzi comunque profusi con generosità. Il primo tempo termina a reti inviolate dopo 45 minuti, onestamente, non piacevoli dal punto di vista dello spettacolo offerto dalle due squadre, Forse, però, ci sta anche questo visto la posizione in classifica non certo lusinghiera di entrambe ed il “peso” che i punti in classifica cominciano ad avere da qui in avanti. Seconda frazione di gioco che inizia sulla stessa falsa riga dei primi 45 minuti. Piacenza molto attento a centrocampo, Reggina che fatica a crearsi spazi e gioco concentrato nella zona centrale del terreno di gioco. Gli uomini delle due panchine iniziano a scaldarsi e Ficcadenti è il primo a smuoversi tra i due allenatori facendo entrare in campo Sambugaro e Greco al posto, rispettivamente, di Sivakov e Paro cercando, così, diverse soluzioni. La Reggina cala, arretrando, ed il Piacenza avanza grazie, anche, ai due cambi che sembrano portare nuova linfa tra le fila dei padroni di casa. Il primo “pericolo” per la difesa del Piacenza lo porta Brienza (nella foto) al 64° direttamente su corner. Da destra, d’interno sinistro, palla sul secondo palo, ma Puggioni è sicuro e non si fa sorprendere. Dobbiamo ammettere che, fino al momento, la scelta di Costa per Rizzato non è stata per nulla felice. Probabilmente Breda avrà pensato, nella fattispecie, più a difendere che ad offendere. Ancora probabilmente, nei pensieri del mister amaranto, alla ricerca del primo risultato positivo in trasferta, un punto può essere ben accetto. Al 69° finisce la partita di Cacia che lascia il campo al posto del rientrante, dopo due giornate di squalifica, Bonazzoli. Applausi (e qualche fischio) da parte del suo ex pubblico. Al 70° ci prova ancora il Piacenza con il proprio capitano Moscardelli. Da buona posizione, in area ma leggermente defilato sulla destra, calcia malamente alto. Un paio di minuti dopo ci prova ancora il Piacenza con Meliente ma è bravo Marino a neutralizzare. Al 74° Breda cambia completamente la sua coppia d’attacco iniziale: dopo Bonazzoli per Cacia ecco Pagano per Brienza. Al 75° la migliore occasione da rete è per i padroni di casa. Anzi, l’occasione è doppia. Prima Greco, di sinistro, da fuori area, colpisce il palo alla destra della porta difesa di Marino e poi, con il  pallone che ritorna in campo finendo sui piedi di Moscardini, lo stesso, incredibilmente, liscia di sinistro finché la difesa spazza via. Due grandi occasioni, quindi, fortunatamente non sfruttate dai giocatori di casa e Reggina fortunata. All’80° la Reggina crea un’occasione seppur non calciando in rete. Pagano, sfruttando un errore difensivo sulla linea di fondo, mette al centro per l’accorrente Cascione che piedi buoni non ha e sbuccia il pallone da posizione centralissima e, quindi, agevole per tentare la via della rete. All’83° esce Missiroli ed entra Rizzato. Breda prova a dare maggiore spinta sulla fascia sinistra sino ad allora, offensivamente s’intende, lasciata sguarnita. Se dovessimo cercare una nota positiva, questa potrebbe sicuramente essere l’avvicinarsi della seconda partita conclusa a difesa imbattuta per gli amaranto. Vedremo se almeno questo obiettivo sarà raggiunto dagli ospiti. All’89 occasione per la Reggina. Calcio di punizione di Pagano dalla destra, ma il cross in area è facile preda di una zona del campo dove il rosso delle maglie del Piacenza la fa da padrone. Nulla di fatto, quindi. Piacenza certamente più tonico e maggiormente desideroso di raggiungere l’obiettivo “3 punti” e Reggina, invece, più propensa a non perdere. Ripetiamo, di positivo possiamo solo cogliere il primo punto conquistato in trasferta da Breda & Co. e la seconda partita senza goals subiti per gli amaranto. A 33 punti la Reggina aggancia Triestina e Gallipoli ed a quota 31 il Piacenza aggancia il Padova. Appuntamento con la vittoria (?) rinviato a sabato 13 allorquando al Granillo si presenterà il Modena.

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Author: Maurizio Gangemi