Taurianova (RC): sorpresi con una pistola ed annesse munizioni in auto, arrestati

Martedì mattina, alle ore 11.30, a Taurianova (RC), in via C. Battisti, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, durante un servizio perlustrativo, insospettiti dallo strano atteggiamento di due individui, procedevano al controllo d’iniziativa dell’autovettura, una Lancia Y, a bordo della quale viaggiavano Tallarita Pietro (nella foto), 38enne, pregiuicato, e Zito Giuseppe (nella foto), 27enne, entrambi di Taurianova.

I militari, nel corso della perquisizione dell’autovettura, rinvenivano sul sedile passeggero una pistola Beretta cal. 6.35 con matricola abrasa e con un colpo in canna  e 7 cartucce nel serbatoio. I due venivano, pertanto, tratti in arresto in quanto responsabili, in concorso, di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo alterata. La pistola e le munizioni sono state sequestrate. Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Palmi (RC).

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Reggio Calabria: la “Settimana Azzurra” dal 23 ottobre nelle acque dello Stretto

La sede del Circolo Velico Reggio, presso la Rada delle Mura Greche di Reggio Calabria, ospiterà, mercoledì 29 settembre alle ore 11, la presentazione della “Settimana Azzurra”.

L’evento velistico internazionale, che si terrà dal 23 ottobre all’1 novembre, nelle acque antistanti il lungomare reggino, prevede ben tre appuntamenti: l’internazionale “XXVI Mediterranean Cup” e le competizioni nazionali “Italia Cup” e “Coppa dei Campioni”.

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Serie Bwin, VI^ giornata: Atalanta Reggina 1-1

Atalanta – Reggina: 1-1. Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini; Padoin, Carmona e Barreto; Doni (c) (dal 64° Troest); Ardemagni (dall’88° Bonaventura) e Ruopolo (dal 74° Ceravolo). In panchina: Frezzolini, Capelli, Basha e Pettinari. All.: Colantuono (squalificato e sostituito da Armenise). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 76° Barillà), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 57° Adiyiah) e Bonazzoli (dall’85° Sy). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel e Tedesco. All.: Atzori. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Melloni di Modena e Vuoto di Livorno. Quarto uomo: Barbeno di Brescia. Marcatori: Ruopolo al 20° e Bonazzoli al 27°. Ammoniti: Raimondi al 22°, Colombo al 45°, Talamonti al 51°, Raimondi al 61°, Doni al 62°, Cosenza al 72°, Bonaventura al 91° ed Acerbi al 92°. Espulso: Raimondi al 61°. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Tra le fila dei padroni di casa ben 6 ex amaranto: in campo il cileno Carmona ed il paraguaiano Barreto, in panchina Capelli, Pettinari e Ceravolo e fuori rosa Amoruso. Il match inevitabilmente rievoca la conclusione al fotofinish della stagione 2002-2003 allorquando, nel doppio spareggio-salvezza (entrambe le squadre allora militavano in A), dopo lo 0-0 del “Granillo” nella gara di andata, la Reggina, allora allenata da Gigi De Canio, sbancò lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” battendo i nerazzurri 2-1 con reti di Cozza e Bonazzoli (l’unico presente oggi) che ribaltarono la rete del vantaggio messa a segno da Natali relegando gli atalantini alla B e regalando agli amaranto altri 6 campionati di A (oltre ai 3 fin lì disputati). Cronaca e commento. Parte forte l’Atalanta con pressing altissimo sulla trequarti quasi a cercare di non dare respiro alle ripartenze amaranto. Al 7° occasionissima per gli amaranto. Corner da sinistra di Viola, Missiroli tocca di testa e la palla giunge a Cosenza che, invece che calciare di prima, prova a stoppare il pallone accompagnandolo, di fatto, oltre la linea di fondo. Risponde immediatamente l’Atalanta con Ardemagni che, superato facilmente Adejo sulla destra, si accentra e calcia in diagonale ma Puggioni respinge, palla a Ruopolo ed è ancora Puggioni a respingere tiro e pericolo. L’Atalanta continua ad attaccare e, ad onor del vero, la Reggina sembra subire un po’ troppo il predominio degli uomini di Colantuono (oggi in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Siena). Al 15° è ancora straordinario Puggioni su Ruopolo. Viola perde malamente palla incespicando sulla stessa, Padoin la recupera e si beve Adejo mettendo al centro dove Ruopolo, ad un paio di metri dalla linea di porta, calcia a colpo sicuro trovando, però, uno stratosferico Puggioni che s’inarca e con la mano sinistra nega il sciuro vantaggio ai padroni di casa. Questo è quello che vuol dire avere un portiere che con ogni sua parata è come se realizzasse un goal. Finalmente un portiere con la “p” maiuscola, contenti per lui che in ritiro ci era già apparso un ottimo professionista, oltre che un bravissimo ragazzo, e che lo scorso anno aveva evidentemente pagato le bizzarrie di qualcuno venendo ceduto a Piacenza per far spazio a tre portieri (Cassano, Fiorillo e Marino) che, in sostanza, tutti insieme non ne hanno fatto uno solo. Al 20° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio dopo 20 minuti di pressing asfissiante. Ruopolo conquista palla al limite dell’area, la difesa amaranto è lenta a chiudere e l’attaccante ha il tempo per calciare in diagonale battendo Puggioni alla sua destra proprio nell’angolino basso dove il n. 1 reggino non può arrivarci. Al 24° ci prova dalla distanza Barreto, ma il suo tiro arriva facilmente tra le braccia di Puggioni proteso in tuffo a terra. La pressione atalantina è continua e gli attaccanti amaranto sembrano abbandonati a se stessi. E se Bonazzoli (nella foto) – che a Bergamo ricordano bene – qualche pallone lo tocca, pur faticando per il suo essere solo in mezzo ad una selva di difensori, Campagnacci sembra proprio “out” da qualunque contesto e manovra. Ed è proprio Bonazzoli a siglare, con un goal straordinario, il pareggio. E’ il 27° e Bonazzoli, ricevuta palla da Missiroli sul vertice sinistro dell’area dell’attacco reggino, si gira e, in diagonale, pennella una traiettoria che manda la palla ad insaccarsi dove Consigli non può assolutamente arrivare e cioè sul palo lontano alla propria sinistra. E adesso il ricordo del suo nome sarà ancor più vivo nelle memorie dei bergamaschi. Al 38° l’Atalanta va vicinissima al raddoppio ed al vantaggio. Puggino è ancora una volta decisivo su Ardemagni che batte a colpo sicuro, sulla respinta arriva Barreto che, fortunatamente, coglie in pieno il palo alla sinistra del portiere amaranto. Al 41° ancora Atalanta. Cross da sinistra ed Ardemagni, di testa, manda sul fondo non molto al lato della porta reggina. L’Atalanta spinge, ma trova un muro di gomma sulla sua strada e, quando lo supera, c’è uno strepitoso Puggioni a dirle ripetutamente di no negandole la gioia di ulteriori goals. Il primo tempo termina qui ed adesso toccherà ad Atzori saper prendere le giuste misure per non affrontare i secondi 45 minuti di gioco al cardiopalma così come quelli appena trascorsi. La ripresa, invece, inizia sulla stessa falsa riga del primo tempo. Già al 48° Ruopolo è pericolosissimo, Puggioni gli nega ancora la doppietta dimostrandosi attento respingendo con il piede sinistro. Al 50° ci prova timidamente Missiroli di testa sugli sviluppi di un corner, Consigli è ben piazzato e para agevolmente. Tutta l’Atalanta gioca nella metà campo della Reggina e la mette sotto assedio. Atzori prepara le sue contromosse a cominciare dal giovanissimo ghanese Adiyiah con la cui velocità, magari, potrebbe sfruttare e far fruttare le probabili ripartenze della sua squadra. Per fargli spazio esce, ovviamente, un assente ed inconcludente Campagnacci. L’Atalanta, nel frattempo, continua il suo incessante assedio. Al 61°, però, i padroni di casa restano in 10 per l’espulsione di Raimondi a cui l’arbitro assegna il secondo giallo per un fallo su Rizzato che lo stesso giocatore nerazzurro contesta accusando il reggino di aver esagerato la caduta. La Reggina, adesso in superiorità numerica, prende coraggio e sposta di qualche metro in avanti il suo baricentro mentre Armenise in panchina prova a riorganizzare i suoi nella mezz’ora in cui dovrà giocare con l’uomo in meno. Il trend della gara, comunque, non cambia: Atalanta alla ricerca del vantaggio e Reggina a difendersi in maniera accorta pensando a qualche azione offensiva in contropiede. Armenise prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Troest (a rinforzare la difesa dopo l’essere rimasto in 10) e di Ceravolo (per dare nuova linfa all’attacco). Atzori, di conseguenza, dopo Adiyiah, schiera Barillà (nella foto) al posto di Colombo (come dire, un mancino puro che agirà sulla fascia destra). La Reggina “vede” la conquista del suo primo punto in trasferta in campionato dopo le sconfitte di Siena (2-1) e Padova (4-0). Il gioco è vivace e sono continui i cambi di fronte, ma di occasioni da goal nemmeno a parlarne: basti pensare che l’ultima è quella creata da Missiroli al 50°. Evidentemente, ad un’Atalanta che pressa risponde una Reggina che tiene. Atzori effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: esce Bonazzoli (fischiatissimo di rabbia dai tifosi bergamaschi) ed entra Sy. L’Atalanta si sveglia: prima Padoin calcia da fuori area, ma trova ancora una volta uno straordinario Puggioni a deviare in corner; e poi Troest, sul successivo calcio d’angolo, manda di poco alto di testa. E’ la Reggina, però, ad ancora più vicina al vantaggio dei padroni di casa. Missiroli ci prova e colpisce la traversa, la palla resta a non più di 50 cm dalla linea di porta ma il francese Sy, incredibilmente, non riesce neppure nell’elementare movimento di spingerla in rete consentendo a Troest addirittura di anticiparlo, di fatto, proprio sulla linea bianca. Che occasione! Anche Armenise effettua il suo terzo cambio togliendo uno sfinito Ardemagni per Bonaventura. Le due squadre sono sfinite avendo speso moltissimo una ad attaccare e l’altra a difendersi, la Reggina in qualche modo si accontenta paventando, come detto, l’ipotesi di conquistare il suo primo punto esterno di questa stagione non riuscendo, però, a sfruttare a dovere la mezz’ora giocata con l’uomo in più. La gara finisce qui, con la Reggina che continua la sua striscia positiva contro i bergamaschi contro i quali non perde dal lontano 1998. Sabato prossimo, al “Granillo”, sarà ospite il Vicenza e vedremo in quell’occasione quali e quanti miglioramente potrà avere la giovanissima formazione di un tecnico preparato come noi riteniamo Atzori. Una menzione speciale, ovviamente, per Christian Puggioni: finalmente la Reggina ha un portiere che possa realmente essere definito tale!

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Serie Bwin, VI^ giornata: Atalanta Reggina 1-1 (primo tempo)

Atalanta – Reggina: 1-1. Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini; Padoin, Carmona e Barreto; Doni (c); Ardemagni e Ruopolo. In panchina: Frezzolini, Capelli, Basha, Bonaventura, Troest, Pettinari e Ceravolo. All.: Colantuono (squalificato e sostituito da Armenise). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Barillà, Montiel, Tedesco, Sy ed Adiyiah. All.: Atzori. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Melloni di Modena e Vuoto di Livorno. Quarto uomo: Barbeno di Brescia. Marcatori: Ruopolo al 20° e Bonazzoli al 27°. Ammoniti: Raimondi al 22° e Colombo al 45°. Recupero: 1’. Note. Tra le fila dei padroni di casa ben 6 ex amaranto: in campo il cileno Carmona ed il paraguaiano Barreto, in panchina Capelli, Pettinari e Ceravolo e fuori rosa Amoruso. Il match inevitabilmente rievoca la conclusione al fotofinish della stagione 2002-2003 allorquando, nel doppio spareggio-salvezza (entrambe le squadre allora militavano in A), dopo lo 0-0 del “Granillo” nella gara di andata, la Reggina, allora allenata da Gigi De Canio, sbancò lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” battendo i nerazzurri 2-1 con reti di Cozza e Bonazzoli (l’unico presente oggi) che ribaltarono la rete del vantaggio messa a segno da Natali relegando gli atalantini alla B e regalando agli amaranto altri 6 campionati di A (oltre ai 3 fin lì disputati).

Cronaca e commento. Parte forte l’Atalanta con pressing altissimo sulla trequarti quasi a cercare di non dare respiro alle ripartenze amaranto. Al 7° occasionissima per gli amaranto. Corner da sinistra di Viola, Missiroli tocca di testa e la palla giunge a Cosenza che, invece che calciare di prima, prova a stoppare il pallone accompagnandolo, di fatto, oltre la linea di fondo. Risponde immediatamente l’Atalanta con Ardemagni che, superato facilmente Adejo sulla destra, si accentra e calcia in diagonale ma Puggioni respinge, palla a Ruopolo ed è ancora Puggioni a respingere tiro e pericolo. L’Atalanta continua ad attaccare e, ad onor del vero, la Reggina sembra subire un po’ troppo il predominio degli uomini di Colantuono (oggi in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Siena). Al 15° è ancora straordinario Puggioni su Ruopolo. Viola perde malamente palla incespicando sulla stessa, Padoin la recupera e si beve Adejo mettendo al centro dove Ruopolo, ad un paio di metri dalla linea di porta, calcia a colpo sicuro trovando, però, uno stratosferico Puggioni che s’inarca e con la mano sinistra nega il sciuro vantaggio ai padroni di casa. Questo è quello che vuol dire avere un portiere che con ogni sua parata è come se realizzasse un goal. Finalmente un portiere con la “p” maiuscola, contenti per lui che in ritiro ci era già apparso un ottimo professionista, oltre che un bravissimo ragazzo, e che lo scorso anno aveva evidentemente pagato le bizzarrie di qualcuno venendo ceduto a Piacenza per far spazio a tre portieri (Cassano, Fiorillo e Marino) che, in sostanza, tutti insieme non ne hanno fatto uno solo. Al 20° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio dopo 20 minuti di pressing asfissiante. Ruopolo conquista palla al limite dell’area, la difesa amaranto è lenta a chiudere e l’attaccante ha il tempo per calciare in diagonale battendo Puggioni alla sua destra proprio nell’angolino basso dove il n. 1 reggino non può arrivarci. Al 24° ci prova dalla distanza Barreto, ma il suo tiro arriva facilmente tra le braccia di Puggioni proteso in tuffo a terra. La pressione atalantina è continua e gli attaccanti amaranto sembrano abbandonati a se stessi. E se Bonazzoli – che a Bergamo ricordano bene – qualche pallone lo tocca, pur faticando per il suo essere solo in mezzo ad una selva di difensori, Campagnacci sembra proprio “out” da qualunque contesto e manovra. Ed è proprio Bonazzoli a siglare, con un goal straordinario, il pareggio. E’ il 27° e Bonazzoli, ricevuta palla da Missiroli sul vertice sinistro dell’area dell’attacco reggino, si gira e, in diagonale, pennella una traiettoria che manda la palla ad insaccarsi dove Consigli non può assolutamente arrivare e cioè sul palo lontano alla propria sinistra. E adesso il ricordo del suo nome sarà ancor più vivo nelle memorie dei bergamaschi. Al 38° l’Atalanta va vicinissima al raddoppio ed al vantaggio. Puggino è ancora una volta decisivo su Ardemagni che batte a colpo sicuro, sulla respinta arriva Barreto che, fortunatamente, coglie in pieno il palo alla sinistra del portiere amaranto. Al 41° ancora Atalanta. Cross da sinistra ed Ardemagni, di testa, manda sul fondo non molto al lato della porta reggina. L’Atalanta spinge, ma trova un muro di gomma sulla sua strada e, quando lo supera, c’è uno strepitoso Puggioni a dirle ripetutamente di no negandole la gioia di ulteriori goals. Il primo tempo termina qui ed adesso toccherà ad Atzori saper prendere le giuste misure per non affrontare i secondi 45 minuti di gioco al cardiopalma così come quelli appena trascorsi.

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Reggio Calabria: presentato il Festival nazionale dello sport educativo, Praticò: “Promuovere l’etica nello sport non è una battaglia persa”

Questa mattina, a Reggio Calabria, nella sala convegni del Comitato Regionale del Coni, è stato presentato il “Festival nazionale dello sport educativo – Reggio Calabria Sportinfest 2010”, che si terrà dal 2 ottobre al 9 novembre prossimi. Organizzato dal Comitato Provinciale del CSI, insieme al Coni Calabria, il festival sarà un “itinerario con incontri, eventi e convegni, con l’obbiettivo di approfondire, attraverso linguaggi, modalità diverse e capaci di parlare direttamente al cuore delle persone, quegli argomenti legati allo sport, nei quali è necessario intervenire perché cresca l’attenzione al valore della persona”.

Hanno partecipato alla presentazione i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il presidente provinciale e consigliere nazionale del Csi, Paolo Cicciù, l’assessore allo sport della Provincia di Reggio Calabria, Attilio Tucci, l’assessore allo sport del Comune di Melito, Beniamino Pulitanò, l’assistente regionale del Csi, don Nuccio Cannizzaro ed il giovane reggino affetto dalla Sla, Maurizio Casadidio. “Ancora una volta – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – il CSI ha dimostrato di essere un ente di promozione attivo, con grande sensibilità ed al corrente delle tante problematiche presenti sul nostro territorio. Sostengo pienamente quest’iniziativa che, per un mese, approfondirà tematiche importanti legate allo sport, come riscoprire nobili valori di lealtà, altruismo, rispetto delle regole e gioco di squadra. Insomma, riscoprire l’etica nello sport, un duro lavoro che il Coni, da sempre, porta avanti di pari passo con le attività politiche e sportive”. “Lo smarrimento spirituale della società – ha detto Praticò – e la perdita del senso e dell’importanza di nobili valori etici, rappresentano un fenomeno che, purtroppo, attanaglia la vita sociale di ogni giorno. Far cambiare idea a tanta gente sull’importanza dell’onestà e del rispetto verso gli altri, è un’impresa che spesso ci pone fuori dal coro, lontani da dinamiche tornacontistiche e consumistiche che inseguono obiettivi effimeri, ormai dilaganti anche nel mondo dello sport. Non mi stancherò mai di ripetere e di promuovere gli aspetti sani che può offrire l’attività sportiva, soprattutto ai giovani, contro tutto ciò che di più negativo è emerso negli ultimi tempi, contro tutti quei “cattivi maestri” che con lo sport, quello vero, poco hanno a che fare".

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Santo Stefano in Aspromonte (RC): lo scettro dell’Aspromonte a Piria o a Chirico? Duello all’ultimo millesimo nello slalom Santo Stefano-Mannoli

Continua senza sosta l’attività delle società affiliate all’”ASI” – Alleanza Sportiva Italiana. Domenica 26 settembre, con inizio alle ore 9.00, si disputerà lo “Slalom Santo Stefano – Mannoli” (nella foto, la locandina dell'evento), gara automobilistica che vedrà impegnati i migliori piloti meridionali sui primi 3 km della mitica cronoscalata “Santo Stefano – Gambarie”. La manifestazione è organizzata dal Team dell’Asd Piloti per Passione presieduta dal Dott. Giuseppe Denisi  – società affiliata all’”ASI” – ed è valida quale settima prova del campionato nazionale “ASI CSAI” sotto l’egida di “ASI motori”.

L’evento è reso possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte che vede in testa il sindaco Michele Zoccali e l’infaticabile assessore allo Sport Francesco Cannizzaro, con il proficuo supporto della locale ProMannoli. La manifestazione si avvale dei prestigiosi patrocini della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria. La partenza è prevista da Santo Stefano in Aspromonte sulla ex SS 184 per Gambarie dal km 24,500 con arrivo al termine del centro abitato di Mannoli al km 27,000; sul percorso sono posizionate 10 postazioni composte da 4 “birilli” ciascuna per rallentare la velocità e valutare le performance dei piloti. Lungo tutto il percorso della gara sarà possibile conoscere in diretta la situazione dello slalom, grazie all’impianto radiofonico che è stato allestito dal comitato organizzatore. La gara sarà trasmessa in diretta dall'emittente radiofonica Radio Eco Sud, grazie al collegamento in streaming da www.radioecosud.it sarà possibile vivere le emozioni della gara ovunque. Saranno presenti i più forti piloti della specialità, da Musumeci a Maccarrone, da Fallara (nella foto) a Nostro (nella foto), da Marra a Tramontana e non mancherà certamente Gaetano Piria (nella foto), lo “scillese volante” alla guida della nuova “Elia Avrio” per difendere il predominio sull’Aspromonte dall’attacco del neo vincitore del Gruppo A classe 1600 cc del Campionato Italiano Velocità Montagna, il 23enne gallicese Domenico Chirico (nella foto) sulla mitica Peugeot 106. Nelle vesti di outsider citazione per i portacolori del Team Piloti per Passione, Domenico e Francesco Battaglia, Giuseppe Aricò e Massimo Albanese. L’inizio della gara è previsto  per le ore 10.00 (mentre il percorso già dalle ore 8.00 sarà chiuso al traffico fino alle ore 15.00) – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Mannoli tramite i percorsi alternativi da Gambarie, Terreti, Bagaladi, Melia, Campo Calabro. Nella giornata di sabato 25 Settembre 2010  presso  la Villa Comunale di S. Stefano in Aspromonte con inizio dalle ore 14,30 si svolgeranno  le verifiche ante-gara sia sportive sia tecniche che si concluderanno alle ore 19,30. La premiazione si terrà presso la Piazza principale di Mannoli (un’ora dopo il termine della gara). L’”ASI” e l’”ASD Piloti per Passione” continueranno in “strada”  il prossimo 24 ottobre  con l’organizzazione  della prova Gallico – Sambatello valevole per il 1° Trofeo “La Collina” – Città di Sambatello;  gara già in calendario per il 26 settembre e rinviata a causa del violento nubifragio che si è abbattuto sulla città ed in particolare sulla zona di Gallico. Su Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/event.php?eid=157348400947970 o sul sito www.asimotori.it si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale dell’elenco degli iscritti e le classifiche.

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Reggio Calabria: molesta due ragazze sul Corso Garibaldi, marocchino arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale

Nella scorsa notte i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto Kandila Abdellatif (nella foto), di anni 24, marocchino. Nella tarda serata è giunta presso la centrale operativa dell’Arma una chiamata da parte di due ragazze che chiedevano aiuto perché erano state aggredite da un cittadino extracomunitario sul Corso Garibaldi.

Ai militari del nucleo Radiomobile immediatamente giunti sul posto le due giovani hanno riferito che mentre si trovavano sul Corso Garibaldi venivano importunate da due cittadini extracomunitari che inizialmente le offendevano e successivamente uno dei due le tratteneva per un braccio. Grazie ad un passante che in quel momento aveva notato la scena e aveva urlato contro i due soggetti, questi ultimi avevano desistito dalla loro azione permettendo alle ragazze di allontanarsi e chiamare il 112. Le due fornivano una descrizione del soggetto che le aveva trattenute per un braccio e, a seguito di immediate ricerche quest’ultimo veniva rintracciato presso la Villa Comunale. Alla vista dei militari, il soggetto, identificato per il Kandila, iniziava ad inveire divenendo immediatamente aggressivo contro gli operanti: alla richiesta dei documenti si scagliava con calci e pugni contro i medesimi che erano costretti ad usare la forza per immobilizzarlo. Condotto presso gli uffici, il Kandila veniva dichiarato in arresto per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Lo stesso veniva anche riconosciuto dalle due ragazze che si riservano di produrre una denuncia querela nei suoi confronti.

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L’Arma dei Carabinieri confisca beni per 5 milioni di euro nell’ambito dell’operazione “Decollo”

Per riciclare i narcoproventi la ‘ndrangheta faceva ricorso al sistema delle vincite a giochi e lotterie nazionali. L’organizzazione indagata riciclava somme ingentissime, acquistando dal reale vincitore del “Superenalotto” le schedine vincenti e facendosi poi accreditare le vincite dalla SISAL di Milano su conti correnti all’uopo accesi, sottraendosi così al rischio di segnalazioni per operazioni sospette ex legge 197/1991. I carabinieri hanno così dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di beni per un valore di oltre 5 milioni di euro, emesso dalla Corte d’Appello – Sezione Prima Penale di Catanzaro, nei confronti di Lucà Nicola, esponente della cosca “Mancuso”, già condannato a 14 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Altre 27 persone erano state condannate a complessivi 336 anni di reclusione per gli stessi reati a Catanzaro con rito abbreviato a seguito dell’operazione “Decollo” condotta dal ROS nei confronti di una struttura di matrice ‘ndranghetista egemone nel traffico di cocaina tra il Sud America, l’Europa, l’Africa e l’Australia. Il Tribunale di Milano aveva condannato a complessivi 370 anni di reclusione altri 34 appartenenti alla medesima organizzazione, mentre per una trentina di imputati è in corso il giudizio con rito ordinario presso i Tribunali di Milano e Vibo Valentia. Nel complesso, l’indagine condotta dal ROS in collaborazione con la D.C.S.A.  e gli organismi investigativi di Spagna, Germania, Francia, Colombia, U.S.A., Australia e Venezuela, aveva consentito l’esecuzione di 154 provvedimenti restrittivi ed il sequestro di oltre 5000 kg di cocaina e la prova dell’importazione di altri 7800 kg. Sotto il profilo operativo, per la prima volta era stata applicata la normativa antiterrorismo, che aveva permesso ai Carabinieri di operare sotto copertura, coadiuvati da privati, sia in Italia sia all’estero. Era infatti emerso come le organizzazioni mafiose italiane indagate fossero in contatto con la principale struttura paramilitare colombiana, denominata “Autodefensas Unidas de Colombias” – Unità di Autodifesa della Colombia – (A.U.C.), diretta dal noto Carlos Castano, leader del gruppo, unitamente a Salvatore Mancuso, arrestato dalla polizia statunitense dopo essere stato per anni ricercato in campo internazionale per narcoterrorismo. Una prima confisca di beni mobili ed immobili, costituiti da esercizi commerciali, abitazioni, terreni, veicoli, per un valore di circa 20 milioni di euro, era già stata effettuata, mentre un’ulteriore somma pari a 5,6 milioni di euro, parte in contanti e parte in polizze vita, era stata individuata su conti correnti e di deposito della Unicredit Banca  s.p.a. di Milano e Soverato, riconducibili al prefato Lucà, riciclatore di ingenti capitali per conto dell’organizzazione indagata.

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Viola Reggio Calabria tra Trofeo Sant’Ambrogio ed iscrizioni alla scuola basket

Sabato 25 e domenica 26 prossimi sono le giornate previste per il trofeo Sant’Ambrogio che, quest’anno, si disputerà al Centro Viola di Modena. Sabato alle ore 18 si parte con la gara Nova Virtus Ragusa contro Orlandina Basket, a seguire Viola contro Magic Team Benevento. Le due squadre vincenti si scontreranno nella giornata di domenica per l’aggiudicazione dello storico trofeo reggino. Il premio “Sant'Ambrogio” quest’anno, invece, sarà consegnato al geom. Sandro la Bozzetta, Presidente del Comitato Regionale FIP Calabria, per la meritoria opera svolta per il basket calabrese in tutti i suoi anni di presidenza.

Sul fronte interno, invece, la A. S. D. Scuola Basket Viola comunica che sono aperte le iscrizioni per la nuova Stagione Sportiva 2010/2011. Il centro si rivolge a giovani e giovanissimi a partire dai 4 anni (anno di nascita 2006), sino ai 16 (anno di nascita 1994). Coloro che si iscriveranno svolgeranno le attività sportive presso i campi del Centro Viola seguiti e supportati da istruttori qualificati. L'iscrizione di due giovani della stessa famiglia comporta uno sconto particolare e, novità di quest'anno, ad ogni iscritto alla Scuola di Basket, verrà consegnato, in omaggio, un abbonamento di posto unico per assistere alle partite della Team Basket Viola. Per tutte le informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria della Scuola Basket presso il Centro Sportivo Viola, in Via Pio XI n. 337 a Reggio Calabria, dal lunedì al venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,00, oppure telefonare allo 0965/595105 negli stessi orari.

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Gentilissimo Direttore, …

Da un lettore, Vincenzo De Benedetto – reggino che da anni vive a Roma -, riceviamo e pubblichiamo. Gentilissimo Direttore, seguo il suo giornale avendone osservata la ricchezza nell'impostazione di veracità, di cronaca locale con riferimento al molto ”diritto penale” ed altro. A mio avviso, soggettivamente parlando, l'impostazione appare superata. Il titolo del giornale è accattivante, indicativo ed attraente verso quanti sono si sentono reggini. La “regginità” é un timbro ma anche un desiderio d'attaccamento, di trasporto ed amore verso la terra che ha dato i natali, appunto, ai reggini. Questa effusione amorevole si perde, o meglio si disperde, quando i figli migliori di questa Reggio si allontanano in cerca di lavoro e, comunque, di un avvenire migliore. I

In tanti sono divenuti, divengono o diverranno, come il sig. Rinaldo Mammoliti (leggasi editoriale del 26 luglio scorso, n.d.r.), l’ “ambasciatore” di Reggio Calabria in Val d’Aosta. Quanto da lei riferito nell’articolo rispecchia la verità e la realtà che vivono tutti coloro che si sono allontanati dalla propria terra, ma che fuori dell’ ambiente natìo diventano i migliori cittadini ed i migliori professionisti guadagnandosi stima e rispetto ovunque. La città, però, con l’allontanamento dei suoi figli, viene depauperata, subendo un impoverimento affettivo, creativo e finanche produttivo. Reggio non è una città che offre molto e si deve dire con coraggio cosa che è mancato a tutti i politicanti amministratori della città. La dignità di un popolo non si esprime col nascondere la verità. Il reggino deve essere fiero della sua onestà ed intelligenza ed anche dell'impostazione educativa ricevuta: quella del sacrificio, della fatica per ottenere qualcosa e del rispetto. Solo il suo scenario – di Reggio intendo – è un palcoscenico vivente che muta, esprimendo la ricchezza della sua bellezza ogni giorno. Forse questa è l’unica forma di opulenza che questa città detiene e nessun capoluogo al mondo può sostituirla. Il tema ci riporta alla disponibilità delle attività lavorative della città che sono inesistenti, tranne qualche lavoro saltuario nel terziario sottopagato. Mancano tante barchette approdate sul mare: Reggio non ha bisogno solo dello scenario, ma anche di beni produttivi; mancano 5000-6000 posti letto per ricettività alberghiera: a Reggio non si può tenere un convegno se mancano tali servizi; manca l’acqua potabile troppo costosa per i cittadini: fare dei box nei vari quartieri non è costoso; mancano le pedemontane che scavalchino l’Aspromonte; mancano i collegamenti aeroportuali e ferroviari internazionali (contrariamente ad altri aeroporti meglio organizzati e rappresentati da una classe manageriale più attenta); mancano i collegamenti marittimi con Genova, Venezia, Civitavecchia , Ancona ed altre città di mare non meno importanti di Reggio. Buona idea le autostrade “via mare” per i trasporto di autoveicoli, ma non bastano e non sono prettamente reggine, con grande economia nel contesto dei consumi di carburanti di cui l’Italia, tra l’altro, è povera; mancano i quadri  del personale politico manageriale nel contesto di un’area metropolitana in edificazione. Di qui il mio invito a tutti i giovani, alle associazioni politiche e culturali affinché si adoperino anche in tal senso. Con particolare attenzione alla classe docente che rimane assente e non da alcun contributo dimostrando apatia, pigrizia, mancanza d’interesse, indisponibilità. I giovani non rimangano nel silenzio con l’incontro ludico ricreativo, ma interpongano programmazione, analisi, proposte concrete, fattibili (su cento se ne appena concretizza una). Mi permetto ancora di rivolgermi ai giovani  con la risposta che do a Pierluigi da Palestrina nel commento di “Mezzogiorno de Foco” – blog “Il Sasso” – “Difesa la regginità denigrata”. Così egli scrive: “Ve vojo fa capì che all’uguaglianza, Nun ce s’arriva co la babilonia, Dovete trasformalla sta colonia, Co’ sacrificio e con granne costanza, Ed io ve dico, Cacciati i vecchi e rinnovati tutti, Solo così potete riscatta’ i morti, Sta a voi giovani raccolti per studiare, Meglio dell’avventura e risolve, Nel tempo la sventura”. (De Benedetto, 1970). Lettera e commento: Mezzoggiorno de Foco“, “Il Pasquino di Preneste, 30 anni di satira in versi “ di Pierluigi Da Palestrina (pubblicato nel 1970, pagg. 40). Direttore, chiedete l’istituzione, la costruzione di una scuola politico-manageriale per una Grande Reggio al servizio del Sud. Non delegate le Università, ma chiedetene la collaborazione. Non è di loro competenza detta iniziativa, essa va inserita in un contesto politico NORD-SUD. Rompete con il passato, create un mondo nuovo. E’ molto difficile, lo so! Per le prossime candidature i partiti, i blog chiedano ai candidati i titoli di preparazione e frequenza di scuole atte a svolgere tali adempimenti anche semplici in sede circoscrizionale. Con osservanza, Vincenzo De Benedetto. Gentilissimo sig. De Benedetto, condivido appieno il suo sfogo accomunato al desiderio di vedere Reggio "bella e gentile" così come la generazione precedente alla mia ha vissuto e ricorda. Così come condivido anche la sua "necessità" di una classe politica degnamente rappresentante di una città come la mia, come la nostra, con una storia millenaria e culla di cultura sin dai tempi più remoti. Ahimè, però, devo deluderla dal mio personalissimo punto di vista. Non credo, infatti, più nè nella politica e nè, men che meno, in nessun politicante. La "politica", come lei m'insegna, è arte nobile e, mi creda – ma suppongo lei già lo sappia -, a queste latitudine di "nobile" c'è molto ma non più la politica. Troppi gli interessi, troppo il business, troppe l'importanza del possedere una poltrona che da chiunque voglia "sfruttare" la "nobiltà" della politica per fini e scopi esclusivamente personale ed anche clientelari. Non credo più negli uomini che si arrogano il titolo di "politico", mi hanno dimostrato con i fatti che onestà e politica è un binomio impossibile perfino ad immaginarlo (mi creda, faccio fatica io stesso a scriverlo usando la tastiera). Reggio non è diversa dal resto del Paese – non ho mai tollerato chi, vivendo qui, si piange addosso, si sente "handicappato" (o "diversamente abile", come si dice oggi) o, peggio ancora, si siede su una panchina del nostro splendido Lungomare ed attende che "la manna cada dal cielo" -, ma dello stesso ne è lo specchio magari – ma si, le concedo (a Reggio) "un'attenuante" – con qualche problematica in più visto l'imperare di quella ch'è divenuta ormai l'holding più importante del pianeta e cioè la 'ndrangheta. Reggio è questa, meravigliosa ma ricca sia di bellezze che di contraddizioni. Stracolma di gente onesta, ma anche di infiltrazioni 'ndranghetistiche in ogni settore della vita quotidiana. Potenzialmente unica, ma malinconicamente ultima. Una marea di problematiche, sig. De Benedetto, che forse lei disconosce vuoi perchè residente altrove vuoi perchè la Stampa ne tace l'esistenza non nei fatti eclatanti che vengono alla ribalta nazionale, ma in quelli "normali", quasi banali, di ogni giorno ed a cui noi, reggini a Reggio, ne constatiamo ogni giorno l'esistenza quasi – purtroppo – abituati a conviverci e, quindi, a non sorprenderci più mantenendo, comunque, la schiena dritta ognuno lungo il proprio percorso. Reggio non è solo 'ndrangheta, sia ben chiaro, ma è anche anni di sperperi (capirà bene che solo spendendolo il denaro può "rientrare" – nelle tasche giuste, intendo – sotto altra forma, giusto?), anni di immobilismo, anni di "non fare" e, soprattutto, "non far fare". Si è mai chiesto perchè a soli 3 km di mare di distanza esiste una regione che sia chiama Sicilia, con problematiche ed annessi e connessi molto simili ai nostri, che ha sfruttato ogni centimetro quadro delle sue bellezze naturali facendone business e ricchezza e nel dirippettaio "continente" tutto questo non esiste o, se e quando esiste, è sempre e comunque in mano a 4/5 personaggi che ne detengono il monopolio? Perchè gli amici siciliani hanno, nonostante tutto, creato turismo, ricchezza, cultura e quant'altro e noi reggini e calabresi non l'abbiamo fatto, non l'abbiamo potuto o, per meglio dire, non l'abbiamo voluto fare? Chiudo, ringraziandola per l'attenzione, con delle parole che riconoscerà sicuramente: "Nani sù iddi e vonnu a tutti nani" (Nicola Giunta). Ne deriva che… Reggio è anche questa!!! Cordiali saluti. Maurizio Gangemi.

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Naro (AG): preso il latitante Piero Galleja

I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e in collaborazione con quelli di Agrigento, hanno catturato a Naro (AG), il ricercato Galleja Piero (nella foto), nato a Gioiosa Jonica(RC) il 12.12.1966, affiliato alla cosca Ierinò di Gioiosa Ionica (RC). Il predetto deve scontare sei anni di reclusione poiché condannato dalla Corte d’Appello di Catanzaro per i reati di estorsione, danneggiamento ed altro, commessi, con l’aggravante delle modalità mafiose, nella provincia di Catanzaro nel 2002 (operazione “Maniglia” della D.D.A. di Reggio Calabria Dr. Gratteri).

I carabinieri, a seguito di prolungate ed attente attività d’indagine tecniche e dinamiche, localizzavano e arrestavano il ricercato a Naro, in piazza Crispi, proprio al suono delle campane dell’orologio della chiesa che indicavano le ore 18.30. Il Galleja non opponeva resistenza ai militari operanti, dichiarando la propria identità.

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T. B. Viola: il binomio Viola-Iracà è di nuovo realtà

altPasquale Iracà e la Viola sono di nuovo una cosa sola. Dopo una lunga trattativa, l’allenatore reggino torna nella sua casa madre con il ruolo di responsabile del settore tecnico. Il presidente Muscolino ha voluto riavere alle sue dipendenze un tecnico con il quale si era trovato molto bene due anni fa dato che Iracà ha guidato dalla panchina il Gioia Tauro con buoni risultati. Adesso il binomio si rinnova con prospettive diverse; l’ex vice di Zorzi e Moretti dovrà gestire e far crescere il vivaio neroarancio e cercare di rafforzare un settore che è stato, da sempre il fiore all’occhiello del sodalizio dello stretto.

Da quando ha assunto la presidenza della Viola, Muscolino non ha fatto altro che ripetere che verrà investite energie e risorse finanziarie nella crescita delle nuove leve; per questo motivo, la Viola aveva bisogno di un uomo d’esperienza che ha portato avanti nella sua carriera progetti di alto spessore anche con la Federazione Italiana dato che Iracà è nei quadri tecnici della Nazionale Italiana ed ha lavorato, spesso, a stretto contatto con Gaetano Gebbia, altro grande ex personaggio della Viola ed attualmente figura importante delle selezioni azzurre. Iracà ha dovuto rinunciare a malincuore l’incarico assunto un anno fa con la Nuova Jolly ma il richiamo della casa madre è stato troppo forte per un uomo spinto da grandi motivazioni. Iracà avrà tanti compiti da espletare anche perché si deve adattare alle nuove regole della pallacanestro; sarà fondamentale l’opera di reclutamento perché le nuove norme e gli esosi costi di gestione dei tesseramenti si può dire che spingono le società a sviluppare in casa i propri campioni senza doverli andare a cercare altrove. Trovare dunque ragazzi giovanissimi da allevare e farli diventare atleti da inserire nella prima squadra per creare un vero e proprio serbatoio interno. La Viola parte dal blasone, dalla competenza e dalla voglia di emergere di questo nuovo gruppo dirigenziale che si sta affidando ad uomini di spessore per poter ritornare in alto. Iracà si è dichiarato entusiasta di poter far parte di questo nuovo progetto neroarancio:   “Sono felice ed orgoglioso di essere stato scelto dalla Viola,       sono consapevole che non sarà un compito facile ma cercheremo di fare il possibile per far ritornare il vivaio neroarancio ai fasti di un tempo. Devo ringraziare la Nuova Jolly, una società che mi ha dato tantissimo nell’ultima stagione e che mi ha permesso di accettare l’offerta della società neroarancio. Mi piacerebbe che il presidente Vozza entrasse a far parte della sinergia fra Viola e Gioia Tauro e so che il presidente Muscolino sta lavorando per raggiungere un’intesa. La Viola vuole ripartire e sono contento che si è finalmente capito che bisogna puntare sui giovani. Adesso tocca a noi rispettare queste direttive e cominciare un progetto a lunga scadenza che possa portare i risultati sperati da tutti.”        

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Reggio Calabria: Sportlab, tavola rotonda tra Coni, Asi e Federazioni sportive sulla regolamentazione del settore (Praticò: in Calabria una legge “per” lo sport)

La “Legge regionale dello sport” è stato il tema della seconda giornata dello “Sportlab (nella foto), le nuove formule dello sport”, il convegno organizzato dall’Alleanza Sportiva Italiana con il patrocinio del Coni, tenutosi, ieri, all’Hotel Altafiumara di Santa Trada, a Reggio Calabria. Il dibattito, coordinato dal dirigente nazionale dell’Asi, Tino Scopelliti, ha visto la presenza del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, del presidente nazionale dell’Asi, Claudio Barbaro, della dirigente del Settore sport della Regione Calabria, Maria Gabriella Rizzo, dei presidenti provinciali Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, e di Reggio Calabria, Giovanni Filocamo, e di diversi presidenti regionali delle Federazioni sportive.

Tra gli ospiti presenti anche i consiglieri regionali Giovanni Bilardi, Luigi Fedele, Candeloro Imbalzano e Santi Zappalà. “Ho molto apprezzato l’iniziativa dell’Asi che porterà giovamento allo sport calabrese”, è l’augurio del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò. “Partendo dalla nostra proposta di legge – ha dichiarato Praticò – il lavoro dell’Asi ed i suggerimenti dei Comitati Regionali delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite, nonché di tutti quei soggetti coinvolti nel mondo dello sport, daranno sicuramente spunti importanti al fine di ottenere la migliore normativa possibile. Da dieci anni il Comitato Regionale Calabria del Coni lavora “ai fianchi” delle varie amministrazioni pubbliche che si sono susseguite e adesso vediamo spuntare i primi frutti. Merito particolare va sicuramente a chi ha sempre creduto nel nostro operato e ancora di più nell’importanza e nella valenza sociale che lo sport può avere nella nostra regione: il governatore Giuseppe Scopelliti. Grazie al suo impegno, la Scuola dello Sport della Calabria oggi possiede una degna struttura che, però, ha ancora bisogno di un grosso aiuto istituzionale per il suo completamento in modo tale che, al più presto, possa essere pienamente operativa ed al servizio dei calabresi”. “Come più volte sottolineato dal nostro presidente nazionale, Gianni Petrucci, dobbiamo collaborare serenamente al fine di realizzare, democraticamente, la normativa migliore che dovrà andare a risolvere tutte quelle grandi problematiche che da anni attanagliano lo sport calabrese. Solo attraverso questo modo sinergico di impegnarsi, si permetterà, dunque, alle migliaia di società sportive di lavorare al meglio, soprattutto sui giovani, sulla loro crescita fisica, sociale e civile, per competere alla pari con le regioni del nostro Paese all’avanguardia in questo settore”.

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La T. B. Viola manca la Final Eight di Coppa Italia

altCAMPOBASSO – VIOLA 75-67 (parziali: 19-17/ 30-35/ 51-50). MENS SANA CB: Agostini, Basili, Benassi 17, Stijepovic 11, Murtas 12, Labella 9, Saccardo 12, Agostinetto 14, Grimaldi. All.: Leonetti. VIOLA: Lorenzetti 11, Padova 10, Degregori 7, Dalfini 5,Ruggeri 19, De Marco, Cavalieri, Mobilia, Zampogna 6, Grasso 7. All.: Fantozzi. Non ce la fa la Viola a qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia di Foligno. La formazione neroarancio perde la finale del secondo turno e si arrende al Campobasso, formazione quadrata che disputa un gran secondo tempo mentre i reggini sciupano un vantaggio importante maturato dopo venti minuti di gioco.

Qualche errore al tiro ed un calo di concentrazione nell’ultimo periodo sono i motivi della sconfitta dei ragazzi di coach Fantozzi che comunque hanno lottato fino alla fine anche se hanno sbagliato troppo in attacco nei momenti decisivi del match. Peccato perché la Viola ci teneva tanto ad arrivare fra le migliori otto della competizione anche se l’incontro era tutto altro che facile dato che Saccardo e compagnia hanno avuto il vantaggio di giocare di fronte al proprio pubblico. La storia del match dice che il primo quarto ha lo stesso copione del match di ieri con il Martinafranca. Viola in affanno in attacco e padroni di casa leggermente più precisi e che si rendono protagonisti del primo parziale. I neroarancio tirano con basse percentuali e non riescono a trovare ritmo in attacco, infatti mettono a referto solo 9 punti in quasi nove minuti di gioco. Ma una fiammata di Ruggeri consente ai reggini di riportarsi sotto e di non far scappare il team lucano che vuole sfruttare il fattore campo in un match che, son dalle prime battute, si annuncia equilibrato ed intenso. Il secondo periodo comincia con una Viola piena di riserve fra le quali spicca Padova, già positivo in semifinale. L’ex prodotto delle giovanili di Varese ha un impatto positivo e si fa sentire su due lati del campo grazie alla sua versatilità. Si sveglia anche De Gregori per il primo sorpasso Viola a metà quarto. Benussi tiene a galla Campobasso anche se i neroarancio cominciano ad allungare e chiudono il primo tempo in vantaggio di 5 punti. Il terzo periodo inizia con l’inerzia della gara ancora in mano alla Viola che si è giovata di un immenso Ruggeri nei primi venti minuti. Ma Benassi è scatenato e firma un contro parziale che rimette in pista i padroni di casa che prendono fiducia e si portano sul più uno a cinque minuti alla fine del terzo periodo. L’ultima frazione comincia con la Mens Sana sopra di un punto. 59 pari a sei minuti dalla fine dice il tabellone quando viene fischiato un tecnico al coach del Campobasso Leonetti. Le due squadre provano a rispondersi colpo su colpo fino al rush finale. Murtas dalla lunetta firma il più quattro per i lucani ed un fallo in attacco di Ruggeri condiziona il finale di gara dei reggini. Un gioco da tre punti di LAbella chiude sostanzialmente la gara con la Viola che non riesce a riprendere nel punteggio i padroni casa che suggellano la vittoria con la tripla di Muras, l’eroe del secondo tempo ed è il motivo principale della bella vittoria di una squadra che delle buone potenzialità anche se la Viola non ha nulla da invidiare al quintetto di coach Leonetti. Archiviata la Coppa Italia , oggi sarà un’altra giornata importante per la società reggina: alle 18 e 30, al Pianeta Viola verrà presentato il nuovo responsabile tecnico del settore giovanile neroarancio. Il nome è noto da giorni perché sarà Pasquale Iracà a dirigere il vivaio di una compagine che vuole ritornare a sfornare giocatori di un certo livello come è successo negli anni’80 e 90. Iracà ha accettato questo incarico ed è pronto a ritornare nella società che lo ha lanciato come tecnico questa volta con un ruolo diverso. La dirigenza reggina si affida ad un uomo dalle grandi competenze in questo settore e l’ex coach della Nuova Jolly è l’uomo giusto anche per continuare i progetti di unione con altre società di Reggio Calabria come appunto la Nuova Jolly e l’Audax. Il sodalizio del presidente Vita ha fatto capire di poter essere interessato ad una sorta di collaborazione tecnica con la Viola che potrebbe mandare a farsi le ossa in Serie C Dilettanti qualche giocatore nella sua orbita. Iracà sa che non sarà facile unire le volontà delle realtà presenti sul luogo ma mai come in questi mesi è stata utilizzata la parola sinergia, quindi ci sono la ferocia intenzione di collaborare anche se poi le parole dovranno essere supportate dai fatti. Dopo aver costruito una prima squadra in grado di poter fare bene nel prossimo campionato di Serie B Dilettanti, adesso il presidente Muscolino si concentrerà sul settore giovanile con la presentazione di colui che avrà un compito fondamentale: quello di far camminare in modo spedito il vivaio di una realtà che, esattamente quindici anni fa, conquistava un titolo nazionale cadetti. In bocca al lupo al buon Pasquale, un uomo pronto e carico a vincere l’ennesima sfida della sua carriera.

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Desenzano sul Garda (BS): eletta la “New Model Today 2010”, è Valentina Pahor

E’ una giovane di 18 anni residente a Gorizia, in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, la vincitrice del concorso New Model Today. L’ha stabilito la giuria presieduta da Vittorio Zeviani, ideatore del concorso e titolare dell’agenzia di modelle "Why Not" di Milano, durante il galà del teatro Alberti di Desenzano del Garda di ieri sera. La giovane modella che ha avuto la meglio sulle altre 30 concorrenti in gara si chiama Valentina Pahor (nella foto) ed è alta 1,82, che sogna un futuro di modella professionista. Ci sono volute oltre due ore di spettacolo per conoscere il nome della vincitrice della nuova edizione del New Model Today e per assegnare le altre undici fasce in gara. 

Al secondo posto Erica Tiburzi, 18 anni di Foligno (Perugia), alta 1,77 premiata con la fascia Nyce (New York Cosmetics Experience) con il premio un volto per il cinema, mentre alla diciassettenne di Desio (Monza e Brianza) Elisa Spinelli, 17 anni, alta 1,77 è andato il terzo posto con la fascia Hotel Gruppo Cauzzi. La quarta fascia, premio moda mare Playa de Lormar, è stata assegnata a Alessia Cammarota, 14 anni di Scauri (Latina), il quinto premio, miglior indossatrice, fascia Minerals è andato, invece, a Johanna Riberio, 19 anni di Milano, alta 1,76. Il premio un volto per la tv, fascia High Life TV, con il sesto posto è stato assegnato a Margaritha Vantsak, da Montesilvano (Pescara), alta 1,74, 14 anni. Le altre sei fasce sono state invece assegnate rispettivamente a Martina Sinatra di Paternò (Catania), 17 anni, alta 1,77 (settimo posto con la fascia La Giraffa IN), a Marta Olla di Cagliari, 17 anni, alta 1,73 (ottavo posto fascia Io Sono), a Genny Grassi di Brescia, 20 anni, alta 1,75 (nono posto fascia Amica Chips), a Maya Brutti da Grottammare (Ascoli Piceno), 20 anni, alta 1,75, (decimo posto fascia Rainbow), a Raffaella Capasso, di Carinaro (Caserta), 14 anni, alta 1,72 (undicesimo posto fascia National Cleanness) e a Sara Caridi, 18 anni, di Reggio Calabria, alta 1,76 (dodicesimo posto fascia Kin Calzature). Per tutte e dodici le vincitrici oltre ai premi delle aziende sponsor dell’iniziativa, anche la possibilità di realizzare e posare per il calendario 2011 del concorso New Model Today realizzato con la collaborazione di "Nyce" e prodotto nelle suggestive location della catena alberghiera Baglioni. La finale di ieri sera ha concluso un lungo tour partito durante la primavera scorsa con un truck allestito per il concorso che ha toccato le maggiori località turistiche italiane e che si è concluso ieri sera con la finale di Desenzano del Garda. Oltre alle fasi vere e proprie del concorso la giuria e il pubblico presente ha potuto apprezzare le finaliste anche attraverso le sfilate di moda proposte dagli stilisti Rosy Garbo, Zoraya Caycedo e Emilio Schuberth e dall’azienda Playa de Lormar. I momenti spettacolo, infine, hanno visto alternarsi sul palco la giovanissima Ilaria Pregnolato con due splendide interpretazioni della grande Mina, il cabaret di Alessandro Politi, il grande mago di Zelig su canale 5, la suggestiva danza del Leone cinese con gli Sheng Long Shaolin Kung fu, uno splendido tributo a Domenico Modugno con la riproposizione in chiave etno folk dei  suoi successi con Joe Damiani, oltre a Carmine D’Orsi con i successi di Massimo Ranieri e Franco Branco, questa intesa musicale nata da qualche anno ma consolidata attraverso una serie di iniziative di qualità. L’evento è stato condotto dalla giornalista Milena Sanmarchi e da Claudio Colombo, con le coreografie di Ivan Iaboni e la direzione artistica di Clay Calzolari. L’intero concorso è stato realizzato grazie al patrocinio del Comune di Desenzano del Garda assessorato alle Attività Produttive e Turismo e con il contributo di Baixa Accessori Moda, Nyce (New York Cosmetics Experience), Rainbow, Minerals le creme del Mar Morto, Amica Chips, La Giraffa In, Hotel Gruppo Cauzzi, Kin Calzature, National Cleanness, Playa de Lormar e i magazine Queen International e Freetime. La serata è stata interamente ripresa dal canale satellitare High Life TV che proporrà uno special sul canale 479 del bouquet di SKY. La storia del concorso. Nato nel 1986 da un’idea di Vittorio Zeviani, fondatore della “Why Not” di Milano, una delle agenzie di modelle più famose al mondo, “New Model Today” è una selezione internazionale dedicata esclusivamente alle giovani modelle di tutto il mondo che coltivano il sogno di diventare “ il volto moda del nuovo millennio”. Il proposito, infatti, è quello di scoprire giovani talenti al femminile, di età compresa fra i quindici ed i ventidue anni, da lanciare nel patinato universo della moda, attraverso la possibilità di ottenere visibilità internazionale e opportunità di lavoro con le principali agenzie internazionali di moda, di pubblicità di cinema e televisione. Negli ultimi anni hanno partecipato tantissime splendide ragazze: per alcune di loro il sogno è diventato realtà ed oggi sono ai vertici dello star system mondiale. I grandi successi del passato. Le finali di tutte le passate edizioni sono state riprese e messe in onda dalla RAI, con diretta della serata e speciali realizzati alle Bahamas, Portogallo, Kenia e Marocco. Quasi tutte le finaliste e, in particolare, le vincitrici, hanno, da subito, cominciato a sfilare per le grandi firme della moda internazionale come Armani, Versace, Ferrè, Krizia. Fra le modelle che, dalla passerella di New Model Today, hanno spiccato il balzo verso i più blasonati teatri di posa del pianeta moda, ricordiamo: Charlize Theron (campagna mondiale tv Martini – ricordate la procace bionda a cui si scuce il vestito mentre si alza dal tavolo? –, protagonista femminile nel film “L’avvocato del diavolo” con Al Pacino e Keanu Reeves e co-protagonista femminile nei film “The valley” con Tom Hanks e “Il mio amico Joe” con Antony Hopkins e Brad Pitt, nel 2004 ha vinto il premio Oscar come migliore attrice protagonista con il film “The moster”); Lorena Forteza (campagna mondiale tv per le scarpe da tennis Superga – la bella bruna a cui il giovane pescatore recupera le scarpe lanciate dalla madre in fondo al mare -, attrice protagonista del film “Il ciclone” di Leonardo Pieraccioni e del film “Facciamo fiesta” con Alessandro Gassman; Berenice Todd (campagna mondiale tv per Campari Soda, campagna tv per la macchina da caffè e cappuccino De Longhi – la splendida turista alle prese con “l’autista” PEDRO a cui "cala la palpebra” -, copertina Bazaar America e Marie Claire); Geordina Greenville (campagna mondiale per Gucci, copertine Vogue France ed Elle France); Ester Canadas (protagonista di copertine di Vogue America, Anna e Amica e modella nelle sfilate per Ferrè, Krizia ed Armani); Anna Falchi (modella, show girl, conduttrice televisiva ed attrice di cinema e fiction tv).

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T. B. V.: presentato il nuovo dirigente del settore giovanile Pasquale Iracà

Presentato lunedì scorso, nel corso di una conferenza stampa, il nuovo dirigente del settore giovanile della Viola. E’ Pasquale Iracà il designato che da oggi prenderà le redini del delicato settore formativo. Un comparto molto importante per la funzione sociale che svolge in ambito educativo dal momento che, essendo dedicato ai più piccoli, ha il compito precipuo di far acquisire ai più giovani valori fondamentali, quali quelli della sana competizione e dell’aggregazione insiti nello sport. Da non trascurare, poi, la funzione della scuola diretta alla vera e propria formazione di atleti.

Ad aprire i lavori Gaetano Condello, Direttore Generale della team Basket Viola che, in assenza del Presidente Giancesare Muscolino (assente per motivi di famiglia), ha fatto gli onori di casa. “Abbiamo lavorato molto negli ultimi due mesi, ed ancora più intensamente negli ultimi dieci giorni, per valorizzare un settore importantissimo che è quello della scuola basket. Il desiderio del Presidente Muscolino era quello di portare all’interno del settore giovanile una figura importante. Ecco che la scelta è caduta su Pasquale Iracà, che abbiamo avuto modo di apprezzare in diverse occasioni. Iracà è una persona sulla quale puntiamo moltissimo”. A scendere nel dettaglio è stato, naturalmente, lo stesso Iracà: “Quando sono stato chiamato, questa estate, l’emozione è stata grande per ciò che la Viola rappresenta per me, dato che sono cresciuto qui. Ma non è solo questa la motivazione che mi ha spinto ad accettare l’incarico: questa è una società molto ambiziosa e che ha le credenziali giuste per poter andare lontano. Ci siamo trovati d’accordo sin da subito sugli obiettivi a lungo termine. Tra questi posso anticipare che una prospettiva riguarda il coinvolgimento dei giovani, visto il momento di difficoltà in cui versa la pallacanestro, attraverso una stretta collaborazione con le scuole e di chiunque voglia dare il proprio apporto. Lavoreremo anche in direzione del reclutamento ma senza mai dimenticare che al centro di tutto ci sono i ragazzi e la loro crescita, che la cosa più importante per noi”. "Questo è un momento molto importante – sono state le parole del Presidente della Fip Calabria, Sandro Labozzetta – a Reggio, da un paio di anni, si soffriva molto per il settore giovanile, non per problemi specifici ma per la crisi che ha investito tutti i settori. Oggi ci sono le basi e le premesse perché nel giro di un paio di anni si possa arrivare ad ottimi risultati in Calabria ed in particolare a Reggio. Noi, come Comitato Regionale ci rendiamo disponibili, come sempre in passato, ma oggi in modo particolare, perchè ci sentiamo coinvolti. E’ stato scelto Pasquale Iracà che per me è espressione di professionalità, correttezza e competenza”. A chiudere i lavori il saluto del Presidente del settore giovanile Roberto Aloisio.

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Reggio Calabria: il presidente nazionale del Coni, Petrucci, a Reggio: “Sviluppo dello sport in Calabria, insieme si può!”

“Sportlab, le nuove formule dello sport” è il laboratorio di cultura sportiva, organizzato dall’Asi con il patrocinio del Coni, che si è tenuto, sabato e domenica scorsi, all’ Hotel Altafiumara di Cannitello, in provincia di Reggio Calabria. Il progetto nazionale si propone come punto di incontro e di confronto tra i maggiori protagonisti del mondo sportivo, aziendale, politico e sociale. Alla presenza dei presidenti nazionali del Coni, Gianni Petrucci (nella foto), e dell’Asi, Claudio Barbaro, del presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Talarico, del neo assessore comunale allo sport del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Capua, e del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), i lavori si sono aperti sul tema dell’impiantistica sportiva nel Sud Italia.

"Sono contento di come si sta lavorando in Calabria per promuovere l’attività sportiva – ha dichiarato il presidente del Coni, Gianni Petrucci – e questo incontro prova quanto sono forti, in questo senso, l’impegno e la volontà del Coni e dell’Asi. Con il presidente Barbaro, i rapporti, a volte, sono stati critici ma devo dire molto costruttivi. Questo continuo confronto ha contribuito notevolmente alla crescita dello sport in Italia”. Petrucci, dunque, ha auspicato una concreta utilità dei risultati che scaturiranno da questi incontri, incoraggiando tutte le parti coinvolte a collaborare serenamente in nome e per conto dello sport. In merito alla proposta di Legge regionale dello sport, che domani sarà al centro della tavola rotonda tra i massimi esponenti del mondo sportivo calabrese, Petrucci ha riconosciuto i meriti di Praticò e del suo Comitato Regionale per il lavoro fin qui prodotto e per gli sforzi condotti in questi anni per cercare di dare una normativa di cui la Calabria è sempre stata orfana. “Programmare un piano di sviluppo sportivo in Calabria, partendo dalle esigenze del territorio e che sia frutto di una sinergia comune tra tutti i soggetti sportivi” è, invece, un passaggio importante dell’intervento del presidente regionale del Coni Calabria, Mimmo Praticò, che ha, dunque, condiviso in pieno il messaggio politico di Petrucci. In merito alla Legge regionale anch’egli si augura che, partendo dalla proposta del Coni Calabria, i suggerimenti dell’Asi, delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite, non possono altro che portare a realizzare la migliore legge che regolamenterà lo sport in Calabria.

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Reggio Calabria: violentava prostitute, arrestato

Nella notte tra il 17 ed il 18 u.s., i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto C.A. (nella foto), di anni 27, reggino, con l’accuso di violenza sessuale aggravata ai danni di due prostitute. I fatti si svolgono in un contesto di degrado ed emarginazione, le indagini hanno inizio da una richiesta di intervento da parte di una prostituta a seguito di un’aggressione. La ragazza, rumena ventunenne, che si prostituisce nel centro cittadino ha riferito di essere stata aggredita da un uomo che, dopo essersi appartato con lei nel parcheggio del Tempietto l’ha aggredita con un coltello a serramanico minacciandola di morte e pretendendo con la forza un rapporto sessuale non protetto.

La vittima veniva poi abbandonata in strada sotto la minaccia di non richiedere l’intervento delle forze dell’ordine in caso contrario l’uomo sarebbe tornato per vendicarsi. Dalla descrizione fornita dalla donna si è giunti all’identificazione dell’uomo che nell’episodio aveva utilizzato l’autovettura del fratello. Nel corso delle indagini è emerso altro episodio analogo commesso sempre dallo stesso soggetto ai danni questa volta di una prostituta appena diciottenne. Il metodo dell’aggressione è stato il medesimo: l’uomo ha adescato la ragazza direttamente in strada, si è appartato con lei e subito è passato all’aggressione fisica. Ha minacciato di ucciderla con il coltello a serramanico ed ha abusato di lei abbandonandola successivamente in strada. Anche in questo caso la ragazza ha inteso denunciare l’episodio ed ha confessato che tra le prostitute si era diffuso il terrore per quest’uomo che aggrediva armato di coltello e si temeva che lo stesso potesse arrivare ad uccidere le sue vittime in un gesto di ira incontrollata. La conferma dell’identità del’autore è giunta anche da un accertamento telefonico poiché lo stupratore in un’occasione, dopo aver minacciato la vittima, le ha chiesto il numero di telefono e l’ha chiamata subito dopo per mantenere uno stato di soggezione e controllo ed evitare che la stessa denunciasse i fatti. L’uomo, incensurato, nella vita è commesso presso un supermercato della città, ma sin da subito è apparso ai militari che lo hanno arrestato di temperamento instabile e aggressivo. E’ ora ristretto presso il carcere di Reggio Calabria.

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Polistena (RC): esce dal carcere dopo la detenzione per stalking e ci ricasca, persecutore cronico ripete le sue gesta e viene nuovamente arrestato

Nella mattinata del 10.09.2010, ma la notizia la si è appresa oggi, i carabinieri della Stazione di Cinquefrondi, sotto le direttive del ten. Filippi, ed al Comando del Mar. Ca. Miozzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un giovane pregiudicato di Polistena M.F. (nella foto), di anni 41, per il reato di stalking. Questi i fatti. Il giovane, con pregiudizi penali, anche specifici, durante le varie udienze avvenute nel tribunale del piccolo centro pianigiano, si invaghiva di una persona che sovente si trovava presso quegli uffici per lavoro.

Iniziava una lunga serie di lettere inviate alla giovane, le quali però non venivano ricambiate. L’azione dello stalker si faceva via via più insistente, volendo allacciare la conoscenza con la giovane impiegata. Vane sono stati i tentativi per far desistere il giovane, che anzi continuava sempre più insistentemente a bersagliare di posta la malcapitata. Lo scorso fine agosto il giovane di Polistena, usciva dopo ave scontato una condanna per analogo reato, e si presentava più volte presso il tribunale di Cinquefrondi, al fine di trovare la ragazza. Non trovandola, essendo questa frequentatrice saltuaria dei locali giudiziari, creava scompiglio all’interno del palazzo di giustizia, tanto che la voce di quanto accaduto giungeva alla malcapitata, che in preda a vero e proprio timore per la propria incolumità e per quella dei propri familiari, iniziava a cambiare le proprie abitudini di vita, al fine di sfuggire alle vere e proprie persecuzioni cui era soggetta. Non restando altro che rivolgersi all’autorità giudiziaria, per porre fine a tale comportamento vessatorio, sporgeva una querela presso il Comando Stazione carabinieri di Cinquefrondi. Il Tribunale di Palmi, su proposta della Procura Repubblica, a tempo record, emetteva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane, che nella mattinata di ieri veniva rintracciato e tratto in arresto. F.M., dopo le formalità di rito è stato tradotto presso le carceri di Palmi, a disposizione dell’A.G.. Lo stalking è un reato recentemente istituito, al fine di tutelare le donne, ma non solo, che vengono molestate nella loro sfera privata, costringendole a cambiare abitudini di vita per sottrarsi a taòli molestie continue che possono verificarsi nei modi più disparati, rendendo la vita impossibile per chi ne è vittima. Per tale fattispecie il Ministro Carfagna ha Istituito uno speciale Reparto, costituito da personale dell’Arma dei Carabinieri, ed ha provveduto a formare il personale della territoriale con funzione di Comando per trattare tale fattispecie di reato. Anche questo ultimo arresto è frutto del dispositivo posto in essere dei militari del Comando Compagnia di Taurianova, al fine di una efficace prevenzione, ed avvicinamento alla popolazione, al fine di diventare punto di riferimento per la risoluzione dei vari problemi.

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SportLab: tavola rotonda su “Proposta di Legge dello sport della Regione Calabria”

Stamane, a Villa S. Giovanni (RC), presso il Castello di Altafiumara (Santa Trada di Cannitello) nel quadro degli eventi di SPORT Lab – Le nuove formule dello Sport, si è tenuta una Tavola Rotonda su “Proposta di Legge dello sport della Regione Calabria”. La Tavola Rotonda è organizzata da Alleanza Sportiva Italiana con il patrocinio della Regione Calabria e  si inserisce nell’ambito del programma SPORTLAB 2010. La Tavola Rotonda, ha avuto l’obiettivo di analizzare la proposta di legge sullo sport in Calabria che, oltre ad avere lo scopo di modernizzare e semplificare le varie procedure, avvia una nuova concertazione con gli enti locali  ed una efficace collaborazione con la scuola e l’università e stabilisce una ripartizione tra Regione, Province e Comuni grazie all’adozione del piano regionale degli interventi sportivi e dei piani annuali provinciali.

Oltre al Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ed al Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico sono stati presenti vari consiglieri regionali e gli assessori Provinciali allo Sport della Calabria, nonché presenzieranno tra gli altri i presidenti regionali delle Federazioni, degli Enti di Promozione Sportiva, delle Discipline Associate e delle Associazioni Benemerite. Altresì presenti Claudio Barbaro – Presidente dell’ASI, Sergio Raffaele Rio – Direttore Generale dell’Assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo della Regione Calabria, Maria Gabriella Rizzo – Dirigente settore Sport Regione Calabria,  Attilio Tucci – Assessore alla Formazione professionale, Sport e Politiche Sociali   –  Provincia Reggio Calabria, Pietro Lecce – Assessore Turismo;  Spettacolo; Tempo Libero; Sport e Impiantistica Sportiva  – Provincia Cosenza, Gianluca Callido – Assessore Turismo e attività promozionale, Ricreazione e spettacolo, Rapporti con gli enti locali Politiche giovanili e orientamento, Sport, Impiantistica sportiva e tempo libero –  Provincia Vibo Valentia, Salvatore Garito – Assessore Turismo e attività turistiche – Sport – Sostegno e valorizzazione realtà comunali di piccole dimensioni, con particolare riferimento alle tradizioni storiche ed alla vocazione turistica – Emigrazione, immigrazione e relazioni con gli Stati esteri di provenienza  – Provincia Catanzaro, Gianluca Marino – Assessore  Sport, Spettacolo e tempo libero, Pubblica Istruzione e Università – Provincia Crotone, Demetrio Praticò – Presidente Coni Regionale, Demetrio Albino – Direttore della scuola regionale dello sport Calabria, Alessandro Mastronardi – Vice Presidente Coni Regionale, Romeo Fauci – Vice Presidente Vicario, Giuseppe Abate – Membro Giunta Regionale Coni e Presidente Provinciale CONI  Cosenza, Giovanni Filocamo – Membro Giunta Regionale Coni  e Presidente Provinciale CONI  Reggio Calabria,  Fabio Giuseppe Colella – Membro Giunta Regionale Coni, Vincenzo Perri – Membro Giunta Regionale Coni, Fortunato Vinco – Membro Giunta Regionale Coni, Ignazio Vita – Membro Giunta Regionale Coni, Santo Cogliandro – Membro Giunta Regionale Coni, Antonino Girella – Membro Giunta Regionale Coni e Presidente Comitato Regionale ASI, Gaetano Conforti – Membro Giunta Regionale Coni, Antonio Sgromo –  Presidente Provinciale CONI  Catanzaro, Claudio Perri –  Presidente Provinciale CONI  Crotone, Rocco Cantafio – Presidente Provinciale CONI  Vibo Valentia. Sono stati anche invitati i presidenti delle Federazioni Gaetano De Paula – Presidente Regionale ACI, Fulvio Mancini – Presidente Regionale AeCI, Domenico Belzomì – Presidente Regionale FCI, Aldo Calzona – Presidente Regionale FGd’I, Giuseppe Santamaria – Presidente Regionale FIB, Adelino Liuzzi – Presidente Regionale FIBa, Andrea Vitale – Presidente Regionale FIC, Daniele D’Agata – Presidente Regionale FICK, Sebastiano Mancuso – Presidente Regionale FICr, Labate Tancredi – Presidente Regionale FIDASC, Maria C. Chindemi – Presidente Regionale FIDS, Mario Marra – Presidente Regionale FIG, Saverio Mirarchi – Presidente Regionale FIGC, Gaetano Conforti – Presidente Regionale FIGH, Massimiliano Manna – Presidente Regionale FIGS, Santo Greco – Presidente Regionale FIH, Marisa Lanucara – Presidente Regionale FIHP, Totò Laganà – Presidente Regionale FIJLKAM, Daniele Paonessa – Presidente Regionale FIN, Alessandro La Bozzetta – Presidente Regionale FIP, Carmelo Sestino – Presidente Regionale FIPAV, Antonio Gattuso – Presidente Regionale FIPCF, Antonio Maccarone – Presidente Regionale FIPSAS, Mario Cosenza – Presidente Regionale FIR, Giovanni Provenzano – Presidente Regionale FIS, Roberto Cardona – Presidente Regionale FISE, Giuseppe Gallo – Presidente Regionale FISI, Paolo Lacava – Presidente Regionale FISN, Salvatore Urzino – Presidente Regionale FITA, Giovanni Giarmoleo – Presidente Regionale FITarco, Antonio Carone – Presidente Regionale FITAV, Antonio D’Amico – Presidente Regionale FITeT, Alberto Adamo – Presidente Regionale FITn, Luigi Mamone – Presidente Regionale FMI, Carmelo Puntorieri – Presidente Regionale FMSI, Vanessa – Presidente Regionale FPI, Luigi Tripoldi – Presidente Regionale UITS, Gianfranco Mazzucca – Presidente Regionale FASI, Nicola Gallella – Presidente Regionale FIBiS, Dino Guglielmelli – Presidente Regionale FICRI, Gaetano Legnetti – Presidente Regionale FIGB, Salvatore Romano –  Presidente Regionale FIKB, Giovanni Felice – Presidente Regionale FIPaP, Fausto Bruno – Presidente Regionale FIPT, Salvatore Celi – Presidente Regionale FISB, Daniela Zicari – Presidente Regionale FISO,   Enrico Ciaccio – Presidente Regionale FIWUK, Sandro Scalise – Presidente Regionale FSI; nonché i presidenti  degli Enti di Promozione Sportiva, delle Discipline Associate e delle Associazioni Benemerite: Cinzia De Rose – Presidente Comitato Regionale ACSI, Raffaele Capalbo – Presidente Comitato Regionale ANSPI, Pierpalo  Mottola – Presidente Comitato Regionale ASC, Francesco Iannucci – Presidente Comitato Regionale CNS, Renzo Ambrogio – Presidente Comitato Regionale CSI, Domenico Pizzimenti – Presidente Comitato Regionale FIAMMA, Saverio Laganà – Presidente Comitato Regionale OPES, Michele Calabrò – Presidente Comitato Regionale C.S.E.N., Francesco Matta – Presidente Comitato Regionale CUSI, Irene Pignata – Presidente Comitato Regionale MSP Italia, Carmelo  Campolo – Presidente Comitato Regionale US ACLI, Franco Cortese  –  Presidente Comitato Regionale AICS, Antonio Fallace – Presidente Comitato Regionale CSAIN, Giuseppe Frangipane – Presidente Comitato Regionale ENDAS, Demetrio Rosace – Presidente Comitato Regionale PGS Italia, Giuseppe Tropeano – Presidente Comitato Regionale UISP, Antonio Licordari –  Presidente USSI Calabria, Luisa Elitro – Direttore Generale SOI Calabria, Maurizio Condipodero – ANSMES, Francesco Di Lorenzo – CNIFP, Francesco Praticò  – FIEFS, Salvatore Caputo – UNVS, Demetrio Giordano – FISIAE, Antonio Laganà – UNASCI, Nelli Pugliese – AMOVA, Giuseppe Albanese – CONAPEFS, Vincenzo Perri – FIDIS. Le qualificate presenze di tanti personaggi del mondo dello Sport con i loro interventi hanno contribuito senza dubbio a rendere più qualificata e prestigiosa questa iniziativa garantendo interessanti spunti di riflessione e di analisi.

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