Atalanta – Reggina: 1-1. Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini; Padoin, Carmona e Barreto; Doni (c); Ardemagni e Ruopolo. In panchina: Frezzolini, Capelli, Basha, Bonaventura, Troest, Pettinari e Ceravolo. All.: Colantuono (squalificato e sostituito da Armenise). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Barillà, Montiel, Tedesco, Sy ed Adiyiah. All.: Atzori. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Melloni di Modena e Vuoto di Livorno. Quarto uomo: Barbeno di Brescia. Marcatori: Ruopolo al 20° e Bonazzoli al 27°. Ammoniti: Raimondi al 22° e Colombo al 45°. Recupero: 1’. Note. Tra le fila dei padroni di casa ben 6 ex amaranto: in campo il cileno Carmona ed il paraguaiano Barreto, in panchina Capelli, Pettinari e Ceravolo e fuori rosa Amoruso. Il match inevitabilmente rievoca la conclusione al fotofinish della stagione 2002-2003 allorquando, nel doppio spareggio-salvezza (entrambe le squadre allora militavano in A), dopo lo 0-0 del “Granillo” nella gara di andata, la Reggina, allora allenata da Gigi De Canio, sbancò lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” battendo i nerazzurri 2-1 con reti di Cozza e Bonazzoli (l’unico presente oggi) che ribaltarono la rete del vantaggio messa a segno da Natali relegando gli atalantini alla B e regalando agli amaranto altri 6 campionati di A (oltre ai 3 fin lì disputati).
Cronaca e commento. Parte forte l’Atalanta con pressing altissimo sulla trequarti quasi a cercare di non dare respiro alle ripartenze amaranto. Al 7° occasionissima per gli amaranto. Corner da sinistra di Viola, Missiroli tocca di testa e la palla giunge a Cosenza che, invece che calciare di prima, prova a stoppare il pallone accompagnandolo, di fatto, oltre la linea di fondo. Risponde immediatamente l’Atalanta con Ardemagni che, superato facilmente Adejo sulla destra, si accentra e calcia in diagonale ma Puggioni respinge, palla a Ruopolo ed è ancora Puggioni a respingere tiro e pericolo. L’Atalanta continua ad attaccare e, ad onor del vero, la Reggina sembra subire un po’ troppo il predominio degli uomini di Colantuono (oggi in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Siena). Al 15° è ancora straordinario Puggioni su Ruopolo. Viola perde malamente palla incespicando sulla stessa, Padoin la recupera e si beve Adejo mettendo al centro dove Ruopolo, ad un paio di metri dalla linea di porta, calcia a colpo sicuro trovando, però, uno stratosferico Puggioni che s’inarca e con la mano sinistra nega il sciuro vantaggio ai padroni di casa. Questo è quello che vuol dire avere un portiere che con ogni sua parata è come se realizzasse un goal. Finalmente un portiere con la “p” maiuscola, contenti per lui che in ritiro ci era già apparso un ottimo professionista, oltre che un bravissimo ragazzo, e che lo scorso anno aveva evidentemente pagato le bizzarrie di qualcuno venendo ceduto a Piacenza per far spazio a tre portieri (Cassano, Fiorillo e Marino) che, in sostanza, tutti insieme non ne hanno fatto uno solo. Al 20° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio dopo 20 minuti di pressing asfissiante. Ruopolo conquista palla al limite dell’area, la difesa amaranto è lenta a chiudere e l’attaccante ha il tempo per calciare in diagonale battendo Puggioni alla sua destra proprio nell’angolino basso dove il n. 1 reggino non può arrivarci. Al 24° ci prova dalla distanza Barreto, ma il suo tiro arriva facilmente tra le braccia di Puggioni proteso in tuffo a terra. La pressione atalantina è continua e gli attaccanti amaranto sembrano abbandonati a se stessi. E se Bonazzoli – che a Bergamo ricordano bene – qualche pallone lo tocca, pur faticando per il suo essere solo in mezzo ad una selva di difensori, Campagnacci sembra proprio “out” da qualunque contesto e manovra. Ed è proprio Bonazzoli a siglare, con un goal straordinario, il pareggio. E’ il 27° e Bonazzoli, ricevuta palla da Missiroli sul vertice sinistro dell’area dell’attacco reggino, si gira e, in diagonale, pennella una traiettoria che manda la palla ad insaccarsi dove Consigli non può assolutamente arrivare e cioè sul palo lontano alla propria sinistra. E adesso il ricordo del suo nome sarà ancor più vivo nelle memorie dei bergamaschi. Al 38° l’Atalanta va vicinissima al raddoppio ed al vantaggio. Puggino è ancora una volta decisivo su Ardemagni che batte a colpo sicuro, sulla respinta arriva Barreto che, fortunatamente, coglie in pieno il palo alla sinistra del portiere amaranto. Al 41° ancora Atalanta. Cross da sinistra ed Ardemagni, di testa, manda sul fondo non molto al lato della porta reggina. L’Atalanta spinge, ma trova un muro di gomma sulla sua strada e, quando lo supera, c’è uno strepitoso Puggioni a dirle ripetutamente di no negandole la gioia di ulteriori goals. Il primo tempo termina qui ed adesso toccherà ad Atzori saper prendere le giuste misure per non affrontare i secondi 45 minuti di gioco al cardiopalma così come quelli appena trascorsi.