Serie Bwin, XI^ giornata: Reggina Empoli 0-0
Reggina – Empoli: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola (dal 72° Barillà), Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 60° Adiyiah) e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Tedesco, Costa, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Empoli (4-4-2): Handanovic; Vinci, Marzoratti, Stovini e Gotti; Nardini, Musacci (dal 68° Soriano), Moro e fabbrini (dall’83° Cesaretti); Coralli e Foti (dal 60° Mchedlidze). In panchina: Pelagotti, Mori, Gorzegno e Lazzari. All.: Aglietti. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Italiani di L’Aquila ed Evangelista di Avellino. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Ammoniti: Musacci al 7°, Rizzo al 26°, Nardini al 58° e Vinci al 90°. Recupero: 0’ (p.t.) e 2' (s.t.). Corner: 3 Reggina e 6 Empoli. Spettatori paganti: 1621. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 22.715. Quota abbonati: € 21.660. Spettatori totali: 5028. Incasso totale: € 44.375.
Note. Gli ex. Sono 3: Aglietti (nella foto con la maglia del Milazzo), Stovini e Nardini. Il primo su tutti è Alfredo Aglietti, indimenticato bomber amaranto nelle stagioni 1994-1995 e 1995-1996. Fu acquistato dal Pontedera (formazione toscana di C2 dove realizzò il suo record di reti in una sola stagione, 22) tra le cui fila segnò un goal all’Italia di Arrigo Sacchi, battuta poi per 2-1, in un’amichevole preparatoria ai mondiali di USA 1994. Ha debuttato in maglia amaranto il 28.08.94 (si giocava in serie C1 e l’allenatore era Giuliano Zoratti) con una doppietta vincente in casa della Turris. In quella stagione vinse il titolo di capocannoniere del girone C con 20 reti (suo score più ricco in B) in 32 partite e consentendo alla Reggina di arrivare prima nel girone con 70 punti, 10 in più del secondo classificato Avellino (suo il goal vittoria in terra irpina rivelatosi poi determinante), conquistando la promozione in B. Nel successivo torneo cadetto (allenatori Zoratti e, poi, Gagliardi), Aglietti ha siglato altre 18 reti in 37 presenze: fondamentale la doppietta all’ultima giornata di campionato per il 3-1 finale a Reggio Emilia contro la Reggiana di Carletto Ancelotti la settimana prima promossa in A. Fu questa la sua ultima gara in amaranto, era il 27.08.95. Successivamente ha giocato in A a Napoli (9 goal in campionato e 2 in Coppa Italia in 28 presenze nella stagione 1996-1997) e Verona (18 reti in 73 presenze dal 1997 al 2000). L’ultima apparizione a Reggio è datata 24.05.98 allorquando, con il Verona, realizzò una doppietta consentendo agli scaligeri il 3-0 finale. Dopo Verona sponda Hellas, ha giocato anche su quella Chievo (10 presenze e 2 goal), Pistoiese (18 presenze e 3 goal), Arezzo (28 presenze e 2 goal), Milazzo (3 presenze ed 1 goal) ed, infine, Villacidrese (19 presenze ed 11 goal) dove concluse la sua carriera da calciatore. Da allenatore: Rondinella, Sestese, Viareggio, Sampdoria Primavera ed ora, appunto, Empoli; Lorenzo Stovini, roccioso centrale difensivo ha disputato i primi 2 campionati di A degli amaranto collezionando 66 presenze ed una rete (quello del pareggio sul neutro di Catania contro il Verona passato in vantaggio con rete di Bonazzoli durante il campionato 2000-2001 che terminò con la retrocessione degli amaranto usciti sconfitti dallo spareggio salvezza proprio contro il Verona); Riccardo Nardini, centrocampista vanta 12 presenze in A nella Reggina nel campionato 2006-2007 (la stagione del -11, per intenderci, con Mazzarri in panchina). L’arbitro. Tozzi ha già diretto la Reggina in 3 occasioni: due sconfitte, entrambe nello scorso torneo, la prima in casa con il Modena (0-1 goal di Troiano) e la seconda a Vicenza (1-3 con reti di Di Cesare, Litteri, Brienza e Sgrigna e con il rigore sbagliato da Castiglia in quella che fu l’ultima panchina di Iaconi prima dell’arrivo di Breda) ed un pareggio casalingo contro il Cittadella (1-1 con reti di Capelli e Pesoli). Tozzi ha invece diretto 2 volte l’Empoli che ha conquistato una vittoria (contro l’Ascoli, al termine di una gara dove l’arbitro decretò ben 4 rigori – due, realizzati, per l’Empoli e due, uno realizzato ed uno no, per l’Ascoli) ed un pareggio. Al “Granillo” si affrontano la squadra con il secondo miglior attacco del torneo (la Reggina con 18 goal realizzati) e quella con la miglior difesa (l’Empoli con soli 6 goal al passivo). L’Empoli è l’unica formazione del torneo cadetto ad essere ancora imbattuta. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). I risultati ottenuti sin’oggi dall’Atzori Band consentivano di presumere il vedere una sensibile maggiore affluenza di pubblico al “Granillo” approfittando anche della giornata mite. Evidentemente, però, i risultati positivi ed il terzo posto in classifica non bastano all’ “esigente” e “dal palato fine” pubblico reggino comunque più numeroso ma non quanto immaginato. Mah!!! Per l’ennesima volta, comunque, in barba alla famigerata “tessera del tifoso”, una trentina di tifosi empolesi trovano spazio ed accoglienza non nel settore agli ospiti riservati, ma a sinistra nell’angolo basso nella tribuna est (come già successo, peraltro, con modenesi e vicentini). Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia a ritmi bassi, con le due squadre attente e propense in primis a studiare l’avversario piuttosto che giocare a testa bassa. Questo ci conferma quanto ci si aspettava, una partita cioè altamente tecnica avendo di fronte due delle maggiormente in forma compagini dell’intero torneo (tra le altre, su tutte, il sorprendentissimo capolista Novara). All’8° ci prova la Reggina sugli sviluppi di uno schema da calcio piazzato. Rizzo serve al limite Bonazzoli che, al volo di destro, batte a rete ma il suo tiro è respinto da un empolese. Al 9° ancora Reggina. Cross da destra che un difensore manda fuori area, decentrato a sinistra, interviene Rizzato che di prima intenzione calcia ma il suo tiro termina sul fondo alla sinistra del portiere ospite Handanovic. Al 19° Empoli pericolosissimo. Cross da destra di Nardini, Foti svetta su tutti in area e colpisce di testa indirizzando in porta. Ci vuole uno straordinario Puggioni a volare alla sua sinistra ed a deviare in corner. Al 24° Reggina timidamente nei pressi della porta avversaria. Corner di Viola da sinistra, palla alta in area, Handanovic va fuori tempo e Cosenza è colto di sorpresa e non riesce ad indirizzare a rete il suo colpo di testa che termina alto sulla traversa. Incredibile palla goal per l’Empoli. C’è un cross da sinistra, la palla attraversa tutto lo specchio della porta finché Nardini, dalla linea di fondo opposta al cross, la rimette in mezzo con Puggioni fuori tempo e fuori spazio. Il pallone, beffardamente, riattraversa lo specchio della porta senza che nessuno intervenga tra le fila empolesi e ci pensa Adejo a mettere finalmente in corner. L’Empoli è certamente più pericoloso di una Reggina che appare oltremodo timorosa ed attenta più a non prenderle che a darle. Strano l’atteggiamento odierno della squadra di Atzori (che si sbraccia ed urla in panchina), mai vista una squadra così rinunciataria. L’Empoli, intanto, si rifà vivo con Foti che, di testa, “appoggia” a Puggioni non riuscendo ad imprimere forza al suo tiro. Il pubblico si accorge delle difficoltà dell’undici amaranto, ma piuttosto che incitarlo ne sottolinea gli errori ad ogni ripartenza andata a vuoto. Come sarcasticamente disse una volta quel “galantuomo” di Novellino, “quello di Reggio è un pubblico che ha vinto la Champions” e, quindi, abituato a grandi palcoscenici. In quell’occasione, tra le mura della sala stampa, non ci lasciammo sfuggire l’occasione di ribattere sottolineando che aveva ben donde a sostenerlo giacché un anno prima la Champions l’aveva vinta lui. Come sapete dopo 10 gare “tolleranza zero” e “kaput!” (anche per questo suo becero atteggiamento oltre ai risultati che di certo non erano congrui alle aspettative, ovviamente). Al 39° la Reggina ci prova con maggiore convinzione e pericolosità. Cross da sinistra di Rizzato e Bonazzoli che prova, di testa, a mandare sul lato più lontano rispetto ad Handanovic che, però, si allunga e plasticamente blocca. Si rivede la Reggina, quindi. Ritrova coraggio e prova l’affondo anche un paio di minuti dopo con Laverone che s’incunea in area dalla linea di fondo a destra, ma sbaglia l’appoggio rasoterra per Missiroli e l’azione svanisce. Il primo tempo, senza recupero, finisce a reti inviolate. La gara, fin qui, non è stata brutta, ma nemmeno bella per via, soprattutto, dell’alto tasso tecnico con cui sono stati disputati i primi 45 minuti. Ci auguriamo che Atzori abbia assimilato le nozioni necessarie e le trasferisca ai suoi in modo tale che si riesca a scardinare la difesa toscana senza, però, rischiare ancora molto in fase difensiva. Secondo tempo. La seconda frazione di gioco inizia sulla stessa falsa riga del primo. Gara molto tattica da entrambe le parti e gioco che, di conseguenza, ne subisce sotto il profilo della spettacolarità o dell’esteriorità che dir si voglia. Tutto come nelle previsioni, d’altro canto. In più però, e non è poco, c’è che la Reggina appare essere scesa in campo con ben altre intenzioni alzando il proprio baricentro fino a portarsi sulla trequarti avversaria e non più subendo il forte centrocampo architettato da Aglietti. Sia ben chiaro, a scanso di equivoci, secondo il nostro giudizio una gara come questa, come detto non bella, non vuol dire un passo indietro rispetto alle luccicanti vittorie del recente passato. Vuol dire che oggi, al “Granillo”, c’è un avversario degno. Un “signor” avversario, insomma. Ne consegue che la partita è equilibrata e, forse anche per questo, bella sotto il profilo tattico e meno sotto quello estetico. Nel giro di un paio di minuti la Reggina si rifà sotto pericolosissima. Dapprima con Missiroli che non riesce a mandare nello specchio della porta un cross di Rizzato e poi con Rizzo che, liberatosi per il tiro, scaglia il suo destro che però termina al lato. I due allenatori, come impegnati in una lunga partita a scacchi, studiano le mosse dell’altro ed agiscono di conseguenza. Il primo a cambiare un uomo in campo è Atzori: fuori Campagnacci e dentro Adiyiah. Immediatamente risponde Aglietti: fuori Foti e dentro Mchedlidze. Tatticamente non cambia nulla, fuori due attaccanti e dentro altri due. Ciò che può spostare l’equilibrio verso una delle due squadre sono semplicemente le caratteristiche tecniche dei due nuovi entrati. Vedremo. Nel frattempo la Reggina dimostra nuova verve rispetto al primo tempo e mantiene il pallino del gioco sebbene l’Empoli non si fa pregare per avanzare creando, comunque, non poche apprensioni considerato il potenziale di cui è dotato. Secondo cambio per Aglietti: fuori Musacci e dentro Soriano. La Reggina spinge, il pubblico si sveglia e, finalmente, applaude incitando i suoi. Ben altra Reggina, questa, rispetto a quella vista nei primi 45 di gara. Non che quella fosse brutta, ma semplicemente timorosa al cospetto di un ottimo Empoli. La peculiarità principale di Atzori, però, è quella di scendere in campo sempre per vincere e, quindi, supponiamo che negli spogliatoi abbia ribadito il concetto. Al 72° ci prova Viola con un bolide di sinistro da fuori area. La palla, purtroppo, termina alto non di molto sulla traversa. Secondo cambio anche per Atzori: esce proprio Viola ed entra Barillà. Il cambio non è solo di uomini, ma anche di schema tattico: dal 3-5-2 si passa al 3-4-3 con un centrocampo composto adesso da Laverone, Rizzo, Barillà e Rizzato ed una linea avanza che vede Missiroli, Bonazzoli ed Adiyiah. All’80° è davvero pericolosissimo l’Empoli. Mchedlidze riceve al limite dell’area spalle alla porta, si gira alla sua destra e, di sinistro, lascia partire un fendente rasoterra che fa la barba al palo alla destra di un Puggioni proteso ma impotente se il pallone fosse stato dentro lo specchio della porta. Scampato pericolo. Il ritmo scende ancora, in fondo siamo a meno di 10 minuti dalla fine della gara ed entrambe le squadre hanno speso tanto finora. Non tanto sotto il punto di vista fisico, quanto sotto quello mentale. Mantenere l’attenzione alta, altissima, per 80 minuti e passa non è cosa di poco conto e costa sicuramente parecchie energie. Aglietti, all’83°, effettua il suo terzo ed ultimo cambio: esce il “fenomeno” Fabbrini (oggi braccato ed inconcludente) ed entra Cesaretti. All’85° ci prova da fuori area Adiyiah, il suo tiro termina centralmente tra le braccia di Handanovic senza alcun patema particolare. Al 92° Nardini fa scorrere l’ultimo brivido sulla schiena dei reggini. Un suo tiro da fuori area termina la propria traiettoria non di molto alta sulla traversa di Puggioni. Ribadiamo, il nostro giudizio su questo 0-0 non è affatto negativo perché tiene conto della forza di entrambe le formazioni. Di certo, l’Empoli è la squadra più forte vista in questo primo quarto di campionato. Il fatto che sia imbattuta dopo 11 gare lo testimonia ed oggi ne abbiamo capito il perché. La Reggina, d’altro canto, prosegue la sua marcia incasellando il settimo risultato utile consecutivo frutto di 5 vittorie e 2 pareggi. La partita finisce con il giusto tributo ad Alfredo Aglietti chiamato dai tifosi sotto la curva al grido “Dai Aglietti facci un goal, faccelo per noi”. Lui accetta e ricambia gli applausi. Il calcio è straordinario anche per questo.

Reggina – Empoli: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Barillà, Tedesco, Adiyiah, Costa, Zizzari e Sy. All.: Atzori (nella foto). Empoli (4-4-2): Handanovic; Vinci, Marzoratti, Stovini e Gotti; Nardini, Musacci, Moro e Fabbrini; Coralli e Foti. In panchina: Pelagotti, Mori, Gorzegno, Soriano, Lazzari, Cesaretti e Mchedlidze. All.: Aglietti (nella foto). Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Italiani di L’Aquila ed Evangelista di Avellino. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Ammoniti: Musacci al 7° e Rizzo al 26°. Recupero: 0'. 
L’Associazione “Arcobaleno VM 2005”, presieduta da Vincenzo Moscato (nella foto), conosciuta per i molteplici successi ottenuti con l’organizzazione dell’importantissimo evento motoristico nazionale "Arcobaleno Motor Show dello Stretto", guarda alla prossima edizione, ma se anche questa volta l'entusiasmo e l'impegno non mancano, a venire meno sono invece le risorse. L’attuale situazione economica del Motor Show, è stata al centro di una riunione riservata ai soci e tenutasi qualche giorno addietro nella sede reggina di Via del Gelsomino, incontro in cui, si è avuto modo di analizzare ogni indispensabile aspetto dell'evento e verificarne le condizioni di realizzazione della prossima edizione.
Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Barillà, Tedesco, Montiel, Costa, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Empoli (4-4-2): Handanovic; Vinci, Marzoratti, Stovini e Gotti; Nardini, Musacci, Moro e Fabbrini; Coralli e Foti. In panchina: Pelagotti, Mori, Gorzegno, Soriano, Lazzari, Fanucchi e Mchedlidze. All.: Aglietti. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Italiani di L’Aquila ed Evangelista di Avellino. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Note. Gli ex. Sono 3: Aglietti, Stovini e Nardini. Il primo su tutti è Alfredo Aglietti (nella foto al momento della sua presentazione ad Empoli), indimenticato bomber amaranto nelle stagioni 1994-1995 e 1995-1996. Fu acquistato dal Pontedera (formazione toscana di C2 dove realizzò il suo record di reti in una sola stagione, 22) tra le cui fila segnò un goal all’Italia di Arrigo Sacchi, battuta poi per 2-1, in un’amichevole preparatoria ai mondiali di USA 1994.
Nelle prime ore di martedì 19 ottobre 2010, militari del nucleo investigativo del gruppo di Monza, collaborato nella fase esecutiva da personale competente sul territorio, hanno eseguito un provvedimento restrittivo, nei confronti di quattro persone, residenti nella provincia di Reggio Calabria, identificati quali autori della rapina, consumata ai danni dell’ufficio postale di Busnago (MO), il 02 febbraio 2010. I primi accertamenti, contestuali al verificarsi dell’evento criminoso permettevano di appurare che i malviventi, tutti travisati e armati di pistole e coltelli, subito dopo il colpo, erano fuggiti a bordo di una Fiat Panda di colore bianco, compendio di furto in Vimercate (MI) il 01 febbraio 2010, portando via circa sedicimila euro, creando panico e angoscia tra le persone presenti sul posto.
Ieri sera, intorno alle ore 22:00, a Taurianova (RC), i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, traevano in arresto, per tentato furto aggravato di un’autovettura i sottonotati cittadini romeni: Sirbu Nicolae, 20enne, domiciliato a Cutro (KR), Croitoriu Cosmin-Marian, 19enne, domiciliato a Cotronei (KR), Croitoriu Gabriel, 20enne, domiciliato a Cotronei (KR) e Smarandache Vasile Gabriel, 24enne, residente a Taranto. 



Nelle prime ore del mattino di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione, nel comprensorio di Gioia Tauro (RC) ed in provincia di Modena, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi a carico di 2 soggetti a vario titolo indagati per rapina a mano armata, porto e detenzione di arma, ricettazione e riciclaggio. L’operazione, nella cui fase esecutiva sono stati impegnati circa 30 Carabinieri delle Compagnie di Gioia Tauro e di Carpi (MO), giunge all’esito di un’indagine avviata dai militari di Gioia Tauro nel luglio del 2010, a seguito della rapina a mano armata perpetrata ai danni di un supermercato di Melicucco (RC) (nei fotogrammi ripresi da una telecamera a circuito chiuso) e fruttata ai rapinatori circa 1.700,00 euro. 



E’ raro, rarissimo, che noi si possa raggiungere il Sant’Agata in tempo utile per le conferenze stampa di tecnico, dirigenti o giocatori sempre fissate per le 14 in punto così come stabilito d’intesa, supponiamo, tra USSI e Reggina Calcio. Pazienza. Oggi, però, non abbiamo perso l’occasione per varcare i cancelli del Centro Sportivo e scambiare due chiacchiere con l’uomo che guida la Reggina targata 2010/2011. Com’è nostro ineluttabile costume, arriviamo sul posto con un po’ d’anticipo ed inganniamo il tempo maneggiando il nostro smartphone. Quando, nella quiete più assoluta, pensavamo di esser soli ecco che, al centro del campo di allenamento numero 1, in lontananza scorgiamo una sagoma impossibile da confondere con le altre possibili. E’ lui, Gianluca Atzori (nelle foto), che passeggia tranquillamente sull’erba fresca e, presumiamo, lo fa pensando all’impegantiva gara di domani pomeriggio contro l’Empoli. 
Continua senza sosta l’attività delle società affiliate all’ASI (Alleanza Sportiva Italiana). Domenica 24 ottobre, con inizio alle ore 9.00, si disputerà il 1° Trofeo “La Collina” Città di Sambatello (nella foto la locandina dell'evento), gara automobilistica che vedrà impegnati i migliori piloti meridionali sul percorso Gallico–Sambatello con, al momento, oltre 90 gli iscritti. La manifestazione è organizzata dal Team dell’Asd Piloti per Passione – società affiliata all’ASI – , presieduta dal dott. Giuseppe Denisi, ed è valida quale nona e penultima prova del campionato nazionale ASI CSAI sotto l’egida di ASI motori. 

Dopo il successo straordinario del primo week-end, che ha fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area, proseguono le attività di Autunno Silano che si configura come una gioiosa festa in onore dei frutti della terra, al fine di celebrare le eccellenze enogastronomiche dell’altipiano: non solo la grande varietà di funghi che generosamente la Sila offre ai visitatori ma anche formaggi, salumi, patate, castagne, pannocchie e sottolio e numerose altre prelibatezze da degustare lungo il corso di Camigliatello, addobbato con gli stand enogastronomici (nella foto) degli operatori locali in un tripudio di odori e sapori, colori e suoni. 
Sabato 23 e domenica 24 ottobre si svolgerà, nelle acque antistanti il Lungomare di Reggio Calabria, la ventiseiesima edizione della Mediterranean Cup che aprirà ufficialmente la prima “Settimana Azzurra” organizzata dal Circolo Velico Reggio. Le iscrizioni all’evento internazionale, riservato alle categorie Optimist e Laser 4.7, già superano quota cento. Circa una trentina, infatti, saranno i circoli previsti che, in riva allo Stretto, si contenderanno l’ambito trofeo. Tra gli iscritti figura la presenza della delegazione maltese che giungerà a Reggio Calabria guidata dal suo responsabile federale, Anna Rossi.
Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto C.C. (nella foto), 32 anni, reggino, tossicodipendente con le accuse di tentata estorsione ai danni del padre. Alle ore 8 circa giungeva presso la centrale operativa del Comando Provinciale una chiamata da parte di un automobilista che chiedeva aiuto poiché sulle Bretelle Calopinace vi era un’altra auto che tentava di speronarlo e spingerlo fuori strada. Immediato l’intervento di una pattuglia Radiomobile che ha effettivamente potuto notare la presenza della lancia Y guidata dal richiedente affiancata da una Fiat 600 che, con diverse manovre brusche, tentava di tagliare la strada all’altro mezzo cercando di farlo uscire di strada.
Nella serata di domenica i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto D. M., marocchino di anni 45, clandestino senza fissa dimora con le accuse di tentata violenza sessuale. All’incirca alle ore 20,00, mentre nelle strade del paese erano gremite per i festeggiamenti della sagra del fungo porcino, una donna, impiegata di una ditta di pulizie, riceveva la visita inaspettata di D.M. (nella foto), cittadino marocchino, inaspettata perché lo stesso era conosciuto dalla donna solo superficialmente e non vi era tra i due un rapporto di confidenza tale da giustificare una visita presso l’abitazione della donna. La stessa ha aperto ma da subito ha capito che le intenzioni dell’uomo potevano andare oltre quella che poteva essere una semplice visita di cortesia. 

Ieri mattina alle ore 10.25, tre rapinatori sono entrati nell’ufficio postale di Terranova Sappo Minulio (RC), ma, qualche istante dopo, una pattuglia dei carabinieri, avvisati da un passante, irrompeva all’interno dell’ufficio riuscendo a bloccare e disarmare uno dei malviventi, T. F. (nella foto), 17enne di San Procopio (RC), pregiudicato. T. F., con il capo travisato da un cappuccio nero, impugnava una pistola a tamburo cal. 38 rivolta verso il direttore dell’ufficio postale il quale aveva appena consegnato ad altri due complici circa euro 3.000. Questi ultimi due riuscivano a fuggire a piedi dall’uscita posteriore.
Proseguono le attività di Autunno Silano che, rendendo omaggio alla terra, vuole celebrare le eccellenze enogastronomiche dell’altipiano silano, ricco non solo dei prelibati frutti del sottobosco ma anche di insaccati, formaggi e salumi che lo rendono una meta obbligata per tutti i palati. Oltre ai consueti stand enogastronomici distribuiti lungo il corso di Camigliatello, con intriganti percorsi del gusto e dimostrazioni sulle modalità di preparazione artigianale di diversi alimenti, le numerose attività di animazione per strada avvolgono il visitatore in un coinvolgente e piacevole clima di festa di piazza: accanto agli immancabili tamburinari della Sila, bande di suonatori tradizionali con le pittoresche pacchiane per una vivace immersione nei suoni e ritmi della musica popolare regionale.
Triestina – Reggina: 0-4. Triestina (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Brosco, Scurto e Malagò (dal 14° Sabato); Antonelli, Matute (dal 55° Longoni), Testini (c) e Filkor; Godeas e Marchi. In panchina: Viotti, D’Aiello, Gissi, Della Rocca e Bariti. All.: Iaconi. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone (dal 72° Zizzari), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dall’81° Sy) e Bonazzoli (dal 72° Burzigotti). In panchina: Marino, Costa, Barillà, Tedesco e Sy. All.: Atzori (nella foto con Foti il giorno della sua presentazione). Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Masotti di Bologna ed Argiento di Frattamaggiore. Quarto uomo: Belluti di Trento. Marcatori: Bonazzoli al 36° ed al 67°, Missiroli al 75° e Viola al 76°. Ammoniti: Matute al 17° e Bonazzoli al 66°. Recupero: 1’ (p.t.) e 0’ (s.t.).
Triestina – Reggina: 0-1. Triestina (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Brosco, Scurto e Malagò (dal 14° Sabato); Antonelli, Matute, Testini (c) e Filkor; Godeas e Marchi. In panchina: Viotti, D’Aiello, Gissi, Longoni, Della Rocca e Bariti. All.: Iaconi. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Marino, Costa, Burzigotti, Barillà, Tedesco, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Masotti di Bologna ed Argiento di Frattamaggiore. Quarto uomo: Belluti di Trento. Marcatore: Bonazzoli al 36°. Ammonito: Matute al 17°. Recupero: 1’.
Tutto pronto per la nuova edizione di Autunno Silano che, a partire da oggi 16 ottobre e per tutti i fine settimana del mese, trasformerà Camigliatello nell’epicentro di un grandioso omaggio alla terra, al fine di celebrare le tante eccellenze enogastronomiche del territorio, a partire dalle numerose varietà di funghi che, grazie a un insieme di fattori climatici irripetibili, crescono in abbondanza sull’altipiano. 
Ieri, alle ore 13:05, a Cinquefrondi (RC), i carabinieri della locale stazione allertati dalla centrale operativa dei carabinieri di Taurianova che riceveva l’allarme per rapina in corso, irrompevano all’interno della banca Carime, sita in via Roma, ove era in atto una rapina a mano armata. I carabinieri, bloccavano, e traevano in arresto in flagranza di reato, Strangio Francesco (nella foto), 25enne, residente a San Luca (RC), sorvegliato speciale, pluripregiudicato, legato da vincoli familiari alle cosche mafiose “Giorgi” e “Strangio” di San Luca.
Reggina – Pescara: 1-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza e Costa (dal 77° Acerbi); Laverone, Rizzo, Tedesco (dall’89° Montiel), Barillà (dal 46° Campagnacci) e Rizzato; Missiroli (c) e Bonazzoli (nella foto). In panchina: Marino, Castiglia, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Pescara (4-4-1-1): Pinna; Zanon, Olivi (c), Mengoni e Mazzotta; Del Prete (dal 71° Sansovini), Cascione, Tognozzi (dal 74° Verratti) e Bonanni; Soddimo (dall’84° Stoian); Ganci. In panchina: Bartoletti, Sembroni, Petterini e Nicco. All.: Di Francesco. Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Schenone di Genova e Giallatini di Roma. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Marcatore: Bonazzoli al 60°. Ammoniti: Zanon al 6° e Tognozzi al 70°. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Corner: 7 Reggina e 4 Pescara. Spettatori paganti: 516. Incasso al botteghino: € 7.565. Abbonati: 3407. Quota abbonati: € 21.660.