Comune di Reggio Calabria: lunedì si riunisce il civico consesso

Convocata per lunedì 11 luglio, alle ore 9, la prossima seduta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria. Il Civico Consesso discuterà di “Modifica di regolamento Commissioni consiliari permanenti” e “Indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni”.

Nel caso in cui la seduta dovesse andare deserta per mancanza di numero legale il Consiglio di Palazzo San Giorgio si riunirà martedì 12 luglio alle ore 10.

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Regione Calabria: i funzionari dell’Autorità di Audit scrivono al Governatore Scopelliti

Riceviamo e pubblichiamo. On. Presidente, gli scriventi funzionari in servizio presso l’Autorità di Audit della Regione Calabria, costituita in attuazione dei nuovi regolamenti comunitari quale struttura tecnica alle dirette dipendenze delle SS.LL., nel premettere di essere stati assunti a tempo determinato, dopo aver partecipato ad un pubblico concorso dai requisiti molto stringenti e selettivi, specificano quanto appresso. Siamo un gruppo di funzionari scelti, da bando, tra professionisti con laurea e specializzazioni, tutti calabresi che, come Lei ha più volte pubblicamente evidenziato quale circostanza premiante, in un momento “di grande disagio sociale ed economico, abbiamo deciso di restare in Calabria, investire e condividere il sogno ed il bisogno di contribuire alla crescita di questa nostra regione, immaginando un percorso importante di sviluppo di questa nostra comunità, quanto meno per lasciare qualcosa di utile ai nostri figli.”

Svolgiamo un lavoro molto delicato e complesso e non sempre ben visto, anche se fondamentale per il recupero di credibilità da parte di quella burocrazia regionale che deve sapere non solo che ci sono delle regole ma che queste vanno rispettate. E Lei più di altri è stato, ed è, fautore di tali principi e può, pertanto, comprendere il sentimento che, al di fuori della contingenza politica, ha animato il nostro lavoro all’indomani del superamento del concorso, sposando un progetto importante per tutta la Regione, per tutti noi, lavorando in sinergia nonostante dinamiche interne ed esterne non sempre facili e cercando di supportare i dipartimenti in questo rinnovato percorso del nuovo POR. Se a volte il nostro impegno, il nostro spirito di collaborazione ad un nuovo progetto per la Calabria ma anche le nostre preoccupazioni per il domani, non sono state adeguatamente trasferite giungendo distorte alla Sua particolare percezione, ne siamo assolutamente rammaricati. Citando le Sue parole, tutti noi riteniamo di aver messo “le mani dentro al forno sporcandocele di farina e tirandole poi fuori pulite”, con la consapevolezza di operare per il bene e la crescita della regione, Le scriviamo, affinchè ci ascolti, ci dia una possibilità, quella di dimostrare che possiamo essere una Calabria diversa, che non dobbiamo essere costretti a perdere il futuro e a dover ingoiare la dignità. Nell’aprile del 2009, abbiamo già dimostrato il nostro senso di responsabilità, sottoscrivendo una integrazione contrattuale, che ci ha coinvolto in prima linea, nel recupero del considerevole ritardo nei controlli sul POR 2000-2006, recuperando quasi cinque annualità di controlli arretrati e scongiurando in tal modo la perdita di fondi della vecchia programmazione, conquistando così, per amore di verità, riconoscimenti scritti anche dalla Commissione Europea. Ci siamo permessi di scriverLe questa breve lettera perché se anche la “politica non sempre possiede la sensibilità e l’umiltà di ascoltare e condividere le esigenze della popolazione che governa”, come Lei stesso ha detto, pensiamo che Lei, Presidente, ed il suo governo tutto, stiate lavorando per vincere una sfida difficile, quasi impossibile, alla quale anche noi vorremmo dare un contributo, positivo e costruttivo.  Le chiediamo quindi di non buttare via le nostre professionalità e la nostra esperienza e di darci la possibilità di continuare a contribuire al buon andamento della Sua amministrazione.  Concludiamo questa breve missiva nella speranza che voglia tenere in considerazione i risultati del lavoro svolto e consentirci di continuare a svolgerlo sollevandoci dalle preoccupazioni di un futuro incerto. Certi dell’attenzione che vorrà accordare alla presente restiamo in attesa di un cenno di riscontro.

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Reggio Calabria: la Corte d’Assise d’Appello emette la sentenza ed i Carabinieri arrestano immediatamente due presunti appartenenti ai clan “Pelle-Vottari” e “Nirta-Strangio”

Alle ore 17.00 di ieri in Reggio Calabria, presso aula Corte d’Appello si è tenuta l’udienza finale del processo convenzionalmente denominato “Fehida” contro i capi e gli appartenenti cosche “Pelle-Vottari” e “Nirta-Strangio” operanti in San Luca (RC) e Germania (Duisburg e Kaarst).

La Corte Assise d’Appello di Reggio Calabria, confermava le sentenze condannati in primo grado e riformava medesima sentenza su ricorso del PM nei confronti di: Aguì Roberto, nato a Locri (RC) il 06 maggio 1981, residente a Bovalino (RC,) condannato a pena di anni 8 reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso e Pipicella Giuseppe, nato a Locri (RC) il 20 maggio 1971, residente Bovalino (RC), condannato a pena anni 8 reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso. Nei confronti di entrambi la Corte emetteva contestualmente ordinanza di custodia cautelare in carcere: il secondo, presente in aula, è stato immediatamente arrestato in aula dai Carabinieri ed il primo, che si trovava a Bovalino, le manette dei carabinieri sono scattate poco dopo nella sua abitazione.

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Il futuro del basket europeo a Reggio Calabria: al Palacalafiore si affronteranno le formazioni under 18 di Italia, Francia, Germania e Grecia

Si è svolta a Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, la presentazione del “Torneo Internazionale di Basket Under 18 maschile” che si terrà in riva allo Stretto dal 7 al 9 luglio. Italia, Francia, Germania e Grecia sono le Nazionali che si affronteranno sul parquet del Palapentimele in un evento organizzato dalla Fip Calabria del presidente Sandro La Bozzetta, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia e del Comune di Reggio Calabria. Moderata dal giornalista Franco Pellicanò, alla cerimonia erano presenti il vicesindaco del Comune di Reggio Calabria, Demetrio Porcino, l’assessore comunale con delega allo sport, Walter Curatola, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, il presidente della Fip Calabria, Sandro La Bozzetta ed il capodelegazione della Nazionale italiana under 18, Fabrizio Della Fiori. Presente, in sala, la formazione azzurra al completo accompagnata dallo staff tecnico.

“Attraverso quest’evento – ha dichiarato il vicesindaco di Reggio Calabria, Domenico Porcino – di portata internazionale c’è la possibilità di veicolare il messaggio positivo che proviene dal nostro territorio. Esso si inserisce in una cornice più ampia che il Comune di Reggio da tempo adotta per promuovere sport e turismo in città”. “Dire che quest’evento – ha dichiarato il presidente della Fip Calabria, Sandro La Bozzetta – per noi è motivo d’orgoglio, è dire poco. Ringraziamo, intanto, la Fip che ha concesso a Reggio Calabria questa grande opportunità perché la città merita eventi di questo genere. Abbiamo fatto il possibile affinché la manifestazione possa riuscire al meglio e l’Amministrazione comunale ha dato un grosso contributo. A quanti arriveranno da lontano, cercheremo di offrire un’immagine positiva della nostra città e del nostro ambiente cestistico che possiede un illustre passato che non ha nulla da invidiare a nessuno”. “Con enorme piacere – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – partecipo a quest’evento che mi permette di incontrare, per la prima volta nelle vesti istituzionali, il vicesindaco Porcino e l’assessore Curatola ai quali faccio tanti auguri. Hanno il compito di prendere in mano le redini di una città che, nel nostro settore, è in continua evoluzione. Ritengo, però, che la loro giovane età porterà, sicuramente, nuova linfa nella classe dirigente”. “La Calabria – ha continuato Praticò – offre strutture che permettono di ospitare  manifestazioni internazionali e, soprattutto, ha un attivissimo movimento sportivo che merita i grandi eventi. La Fip, anche in virtù di questo, ha scelto la città dello Stretto come location di questo torneo. I reggini, inoltre, saranno vicini a questi ragazzi che rappresentano la massima espressione del basket italiano giovanile e saranno impegnati, a fine mese, in Polonia per il Campionato Europeo”. “Mi auguro – ha concluso il presidente del Coni Calabria, rivolgendosi agli atleti presenti in sala – che possiate passare splendidi giorni e che un domani, magari, possiate vestire i colori della nostra “Viola” con la speranza di rivederla presto nel circuito del basket che conta”. Il vicesindaco Porcino ha speso parole di elogio nei confronti di Mimmo Praticò, da sempre “tra i protagonisti degli eventi che sono stati realizzati sul nostro territorio. Gli siamo grati per aver sempre svolto il proprio ruolo con passione e dedizione. Un ruolo che ha permesso alla città di raggiungere grandi risultati e, soprattutto, di raggiungere un livello di credibilità sportiva che in passato non c’è mai stato”. Anche l’assessore comunale allo Sport, Walter Curatola ha voluto ringraziare il presidente del Coni Calabria “per l’augurio rivoltoci e per il lavoro che svolge in favore dello sport calabrese”. “Siamo una città che sta crescendo – ha aggiunto Curatola – sotto il profilo dell’impiantistica sportiva ed avremo sempre un occhio di riguardo nei confronti degli eventi che coinvolgono i giovani”.

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Sellia Marina (CZ): TerraOlivo Italia consegna i riconoscimenti 2011 a margine del convegno “L’olio d’oliva nella dieta mediterranea”

L'Organizzazione TerraOlivo Italia, presieduta da Antonio G. Lauro, conferirà, nel corso del convegno sull'olio extravergine di oliva dal titolo "L'olio d'oliva nella dieta mediterranea" gli ambiti riconoscimenti 2011. L'occasione è quella dell'interessante convegno di sabato 9 luglio, con inizio alle ore 17,30, organizzato dall'Amministrazione Comunale e la Pro-Loco di Sellia Marina. "Il premio internazionale TerraOlivo Gerusalemme – dichiara Lauro – solamente alla sua seconda edizione, è ormai destinato ad essere il premio di "riferimento" internazionale per l'olio extravergine di oliva di qualità. Questo per il consistente numero di nazioni coinvolte (19), l'elevato numero di campioni in gara (oltre 302) e, non ultimo, per la spettacolare location dove si svolge il premio: la città Santa di Gerusalemme, culla dell'olivicoltura.

Le otto aziende calabresi premiate in Israele – conclude Lauro – testimoniano, se ce ne fosse ancora bisogno, come l'olivicoltura di qualità nella nostra regione non è più una questione riservata "a pochi intimi" ma è una accertata verità che coinvolge un numero sempre crescente di aziende olearie." Ma ecco, nel dettaglio, le aziende calabresi premiate. Con le ambitissime medaglie “Prestige Gold”: Olearia San Giorgio dei F.lli Fazari (S. Giorgio M. – RC); Oleificio Torchia dei F.lli Torchia (Tiriolo – CZ); Azienda Agricola Elvira de Leo – Kouvala (Bagnara C. – RC); Frantoio Figoli di Tommaso Figoli (Corigliano C. – CS); Azienda Agricola Carbone (Delianuova – RC). La menzione “Gold 2011” è andata a: Fattoria San Sebastiano di Piero Romano (Strongoli – KR); Azienda Agricola Romano di Ferruccio Romano (Acri – CS); Oleificio Perrone di Pino Perrone (Delianuova – RC); Azienda Agricola Elvira de Leo – Kouvala (Bagnara C. – RC). Questo il programma del convegno "L'olio d'oliva nella dieta mediterranea" che si svolgerà presso la Sala consiliare del Municipio di Sellia Marina (CZ) il 09/07/2011 alle ore 17.30. Relazioni di: Francesco Santopolo (Esperto in biodiversità): Mercato dell'olio di oliva e strategie di marketing; Marco Poiana (Direttore BIOMAA – Università Agraria di Reggio C.): Analisi chimico-fisiche dell'olio e frodi più frequenti; Antonio G. Lauro (Analista sensoriale – ARSSA Servizio Marketing): Analisi sensoriale dell'olio di oliva; Rosaria Leuzzi (Biologa nutrizionista): L'olio nella dieta mediterranea. Seguirà una degustazione guidata di olio extravergine di oliva curata dagli esperti della Regione Calabria – ARSSA Servizio Marketing Rosario Franco, Antonio G. Lauro e Carmelo Orlando. A conclusione, cerimonia di premiazione delle aziende vincitrici del concorso TerraOlivo Gerusalemme 2011. Per maggiori informazioni Pro loco Sellia Marina oppure e-mail: info@prolocoselliamarina.it (referente Raffaele Mussari).

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Reggio Calabria: i Caeabinieri sequestrano un milione di euro ai fratelli Barbieri presunti affiliati alla cosca Buda-Imerti

I Carabinieri di Reggio Calabria sequestrano un milione di euro alla cosca “Buda-Imerti”. Mattinata odierna in Reggio Calabria i Carabinieri del Comando Provinciale e del ROS in esecuzione al provvedimento emesso sezione G.I.P. Tribunale di Reggio Calabria hanno proceduto al sequestro preventivo beni nei confronti di due associati alla cosca “Buda-Imerti”: Barbieri Domenico, cl. ’57, detenuto e Barbieri Vincenzo, imprenditore, libero.

Il valore beni sequestrati ammonta a euro 1.000.000,00 consistenti nell’impresa individuale Barbieri Domenico – relativo patrimonio aziendale costituente in licenze e autorizzazioni varie, attrezzature e contratti d’appalto – avente ad oggetto i lavori di acquedotti, impianti idraulici, opere stradali e fognature, fittiziamente intestata al Barbieri Vincenzo. L’attività è conseguente all’operazione “Meta” del 23.06.2010 allorquando furono arrestate 42 persone indagate a vario titolo per reati di associazione di tipo mafioso e sequestri preventivi finalizzati confisca per un valore complessivo di 100 milioni di euro nei confronti di società, beni aziendali, appartamenti e terreni, riconducibili ad alcuni degli indagati.

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Regione Calabria: Gianni Nucera sulla vicenda dei lavoratori del porto di Gioia Tauro

“Su Gioia Tauro non grava più l’ombra di 467 licenziamenti, che con l’indotto si sarebbero quantomeno raddoppiati. L’intesa sottoscritta oggi tra Governo, Regione Calabria, Med Center Container Terminal ed organizzazioni sindacali è un primo importante risultato che va salutato con estremo favore”. E’ quanto afferma il Segretario-Questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera, dopo le notizie rimbalzate da Roma e riguardanti l’intesa sottoscritta al tavolo tecnico convocato dal Ministro Matteoli.

“La Regione Calabria ha fatto sentire forti e chiare le sue ragioni, in difesa di una infrastruttura che non può essere abbandonata a se stessa – prosegue Nucera, per il quale, però, il risultato sul quale puntare e costruire il futuro di Gioia Tauro non è la  Cassa integrazione concessa per un anno, ma l’impegno sottoscritto dal Governo per un’attività di monitoraggio e di verifica delle dinamiche economiche internazionali che sono state alla base della crisi di Gioia Tauro. Altro aspetto, poi, non meno importante – afferma ancora il Segretario-Questore Giovanni Nucera – riguarda la richiesta di riconoscimento per Gioia Tauro come “area di crisi” e la trattativa aperta direttamente con Msc  per incrementare la sua presenza a Gioia Tauro. Insomma, si è deciso di lavorare su più fronti coinvolgendo Governo centrale e governo regionale, i quali ciascuno con il proprio ruolo e le proprie competenze devono dare un importante contributo alla rinascita dello scalo, sfruttando tutti gli strumenti disponibili, a cominciare dall’Apq, l’Accordo di programma quadro che prevede per Gioia Tauro investimenti per quasi 500 mln di euro, e per la realizzazione del polo logistico”. “Condivido anch’io le dichiarazioni compiaciute di queste ore, ma – avverte Nucera – non mi illudo che il percorso predisposto oggi sia di facile attuazione. E’ certo un primo importante passo, ma è un percorso che la classe politica regionale e nazionale calabrese, le organizzazioni sindacali, gli stesi lavoratori, devono accompagnare con attenzione nella sua evoluzione. Non vorrei – conclude Nucera – che fra un anno, finita la Cassa integrazione per i lavoratori in esubero, e non solo, si apra il baratro di una nuova crisi che per Gioia Tauro e la Calabria rappresenterebbe il colpo di grazia finale.

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Mormanno (CS): il Pollino della canoa

Tutto esaurito. Dall’8 al 10 luglio, il “Nazionale Canoa Giovani”, che si terrà nella cosentina Mormanno, nelle acque del lago Pantano, ha esaurito tutte le strutture ricettive del comprensorio del Pollino. Saranno presenti 400 atleti in gara, giovanissimi ed appartenenti a 41 clubs provenienti da tutt’Italia con al seguito genitori, parenti, amici, addetti ai lavori, giornalisti, appassionati e semplici curiosi. Una semifinale nazionale, questa, per accedere alla finale di Trento dove, in agosto, verrà assegnato il titolo italiano.

È un evento organizzato dal “Canoa Kayak Club Città di Reggio Calabria” di Cosimo Mascianà, tecnico federale della Federazione italiana canoa kayak (Fick), e fortemente voluto dall’assessore al Turismo ed allo Sport del Comune di Mormanno, Gerardo Zaccaria. Alla presentazione della tregiorni, tenutasi al “Polifunzionale comunale” di Mormanno, moderata dalla giornalista, Alessandra Carrieri, erano presenti il sindaco, Guglielmo Armentano, l’assessore al Turismo della Provincia di Cosenza, Pietro Lecce, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, il presidente della Comunità montana del Pollino, Vincenzo Barletta, il capostruttura del Dipartimento al Turismo della Regione Calabria, Nicola Greco, il responsabile Enel Area Sud, Domenico Trapasso ed il presidente dell’Associazione “Canoa Kayak Città di Mormanno”, Ottavio Santulli. Nella sala gremita erano presenti, inoltre, molti giovani atleti e dirigenti che già da alcuni giorni sono giunti in Calabria per testare il campo di gara. “Abbiamo coinvolto tutto il territorio” ha dichiarato il sindaco Guglielmo Armentano. “A Mormanno – ha detto – sono presenti ben 17 associazioni che con grande passione e disponibilità collaborano con l’Amministrazione ed arricchiscono sempre di più la nostra offerta culturale. Un lavoro che ha fatto sì che le strutture ricettive dell’intero comprensorio del Pollino siano al completo per i giorni della gara”. Il tecnico federale Fick, Cosimo Mascianà ha dichiarato che “determinante è stato l’aiuto della federazione nazionale che ha permesso, così, alla Calabria di ospitare una gara di altissimo livello”. Perché una competizione giovanile? Perché dietro i numeri dei ragazzi – ha concluso Mascianà – ci sono genitori ed accompagnatori”. “Una manifestazione – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di grande respiro, non soltanto sportivo. Lo sport, ancora una volta determina un notevole flusso turistico in Calabria. In un momento di difficoltà economica, come lo sta attraversando la nostra regione, trovare così tanti soggetti che collaborano insieme per migliorare la qualità della propria Comunità è davvero sorprendente. Qui, non molto tempo fa, si è deciso di puntare sullo sport per valorizzare il territorio: oggi si raccolgono i frutti. L’Amministrazione regionale ha inoltrato questa strada avviando un progetto dal nome “Patto per il sorriso” con l’intento di rilanciare la Calabria anche attraverso lo sport. Occorre conquistare i turisti prima e dopo il loro soggiorno, in modo, così, da farli ritornare. E tutti i calabresi dovrebbero entrare in questo ordine di idee”. “Mi complimento – ha concluso Praticò – con Mascianà per il suo operato e per quanto ha fatto per la sua disciplina, raggiungendo traguardi inaspettati per la Calabria. Mormanno possiede tutte le qualità e mi auguro che si possa pensare, in futuro, di realizzare un centro federale, un polo al Sud per coltivare giovani promesse”. “Siamo nel vivo di un progetto che sfrutterà tutto il territorio” ha dichiarato l’assessore al Turismo del Comune di Mormanno, Gerardo Zaccaria. “C’è la volontà – ha detto – di crescere culturalmente promuovendo il nostro parco nel mondo”. Anche il presidente dell’Ente Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, ha dichiarato che “nel 2012 l’ente promuoverà il turismo sportivo e per il 2013 sono previsti i Campionati nazionali di tiro con l’arco”. “Il modello Mormanno con la sua politica dell’accoglienza offre un’ottima immagine del nostro territorio” ha dichiarato il capostruttura del Dipartimento al Turismo della Regione Calabria, Nicola Greco. “La Regione – ha detto – nel suo programma è giunta ad individuare il Pollino come area di interesse turistico di maggiore affluenza”. Pensando al recente spot in cui i Bronzi di Riace promuovono il Turismo in Calabria. Esca pari o dispari, Mormanno vince sempre con le sue limpide acque di un lago immerso tra i monti incontaminati. Qui si è già vinto scommettendo sullo sport.

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Comune di Reggio Calabria: la maggioranza riflette sull’atteggiamento della minoranza

“Strano modo di affrontare i problemi quello del centrosinistra”. È la riflessione della maggioranza in Consiglio Comunale. “In questi giorni siamo sommersi dai comunicati stampa e dai pubblici proclami dell’opposizione – proseguono i Consiglieri – che continua a creare allarmismo tra i cittadini. Eppure non è passato molto tempo dal primo Consiglio Comunale, nel corso del quale il Sindaco Arena ha dato le linee programmatiche e, contestualmente, ha parlato di come “affrontare le emergenze”.

Ma la sinistra fa orecchie da mercante e continua ad intervenire in modo poco costruttivo e parecchio distruttivo, sicuramente strumentale, ponendo e riproponendo problemi dei quali tutti hanno coscienza e sui quali l’Amministrazione sta lavorando concretamente; d'altronde, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Certo gli esempi proposti dal centrosinistra non sono dei migliori, ci tornano in mente i discorsi che De Magistris ha elargito alla pubblica piazza prima delle elezioni, promettendo la risoluzione del gravissimo problema dei rifiuti che affligge Napoli: ed oggi che è sindaco? Non c’è bisogno di trasferirci in Campania, però, abbiamo fulgidi esempi di “buona amministrazione” già in casa nostra: non dimentichiamo Agazio Loiero che ha lasciato la presidenza della Regione Calabria senza riuscire a risolvere nemmeno uno dei gravi problemi che tormentano la nostra regione, come rifiuti, acqua e sanità, dimostrando l’incapacità di impiegare i fondi comunitari a sua disposizione. Quello che intendiamo dire a chi continua a creare allarme nel momento congiunturale oltremodo difficile che sta attraversando il nostro Paese, è che sarebbe il caso di andare ad elaborare soluzioni, forse l’opposizione potrebbe apparire più seria se fondasse le proprie critiche supportandole con proposte concrete. Noi le emergenze le conosciamo senza aver avuto la necessità di girare per mesi in pulmino, e siamo pronti ad intervenire esaminandole ed affrontandole in modo tangibile. Siamo costretti a ribadire ancora una volta che siamo al lavoro per il bene della città e lo faremmo più serenamente se non fossimo costretti a rispondere periodicamente ai pubblici attacchi di chi, in maniera irresponsabile, non vuole che alimentare allarme sociale”.

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“Reggina ti amo!”, al via la campagna abbonamenti 2011/2012

Una dichiarazione d’amore. La più semplice. La più immediata. La più intensa. “TI AMO!”, è questo il messaggio che contraddistingue l’estate amaranto. Il tifo è un sentimento incontrollabile, fortificato dal tempo. La passione calcistica è irrazionale, non conosce tradimento. Una maglia, un colore, un simbolo, diventano parte di noi. Per sempre. Chi, come la Reggina, si propone di riunire e rappresentare, nel rettangolo verde ed oltre, la sua terra e la sua gente necessariamente vive dell’amore, dell’identificazione.

La cartolina, straordinaria, dei ventimila del Granillo sancisce una rinnovata unione, traccia un punto di partenza per tornare a scrivere pagine indimenticabili per Reggio e la Calabria. La stagione 2011-2012, per la Reggina, significa proseguire sulla strada intrapresa. Significa continuità con il passato recente con lo slancio  e l‘orgoglio di chi, forte dell’umiltà e dell’impegno che fanno parte della storia stessa di questo club, vuole esser protagonista di una nuova impresa. “TI AMO!”, del resto, ha soltanto apparentemente più dimensioni. “TI AMO!” è un gioco di specchi che riflettono un’unica immagine: “TI AMO!” è ciò che la Reggina prova per la sua gente, “TI AMO!” è l’urlo incondizionato di chi vive l’amaranto, “TI AMO!” è l’abbraccio di un popolo che trova il proprio punto di unione in questa maglia. Campagna Abbonamenti Stagione 2011-2012, 12-19 luglio 2011, dalle ore 9 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19 presso il Centro Sportivo Sant’Agata in via Delle Industrie a Reggio Calabria.

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Iiriti editore presenta “Ai confini del nuovo Regno: le radici dell’ Unità d’Italia nella storia reggina” di Agazio Trombetta

In occasione del 150° anniversario dell’ Unità d’Italia, la Iiriti Editore (in collaborazione con l’associazione Anassilaos e la Deputazione di Storia Patria per la Calabria) presenta al pubblico un saggio storico acuto e documentato dell’arrivo di Giuseppe Garibaldi sul territorio calabro e delle immediate conseguenze di questo indelebile transito. A curare questo lavoro storiograficamente serio, ricercato ed equilibrato, è il Prof. Agazio Trombetta che attraverso testimonianze archivistiche (molte delle quali riprodotte nel volume) ricostruisce gli avvenimenti di quel fatidico agosto 1860:

le fasi dello sbarco delle giubbe rosse a Melito Porto Salvo e la battaglia di Reggio. Il corposo insieme della documentazione accompagna il lettore nei vari passaggi storico-istituzionali della città e attraversa la vita dei reggini attori e spettatori del processo di unificazione. L’autore si sofferma anche sulla figura di Antonio Plutino (nominato Governatore della Provincia di Reggio dall’eroe dei due mondi) e de suoi “poteri illimitati” ed analizza minuziosamente il ruolo della massoneria, nazionale ed internazionale, negli eventi risorgimentali italici. L’Archivio Centrale dello Stato, gli Archivi di Stato di Reggio e Napoli, l’Archivio storico del comune di Reggio, l’Ufficio Storico dell’Esercito Italiano hanno offerto a Trombetta una consistenza e varietà documentaria tale da consentire uno spaccato di storia in cui si intrecciano più livelli: quello locale e quello nazionale, ed ancora, la storia locale vista dal Centro e il Centro visto dal governo locale. All’evento parteciperanno, Stefano Iorfida – Presidente Associazione Culturale Anasilaos; Giuseppe Caridi – Presidente Deputazione di Storia Patria per la Calabria; Mirella Marra – Direttore Archivio di Stato di Reggio Calabria;  Antonino Monorchio – Psichiatra; Agazio Trombetta – Autore; Leo Iiriti – Editore e Domenico da Empoli  – Ordinario di Scienze delle Finanze, Università “La Sapienza” di Roma. Coordinerà i lavori il giornalista Pino Toscano.

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I premi non finiscono mai per la Calabria dell’olio

La Calabria dell’olio non meraviglia più nessuno: sempre ai primi posti nel ranking internazionale dei premi oleari. Da poco archiviata la seconda edizione del premio internazionale TerraOlivo di Gerusalemme, che ha visto tutte e otto le aziende partecipanti al premio conseguire un risultato di prestigio (Medal Prestige Gold e Gold), ecco che dal Canada (SIAL Tradeshow di Toronto) giunge la notizia dell’ottima affermazione “in assoluto” di un’azienda calabrese di eccellenza: l’Olearia San Giorgio dei Fratelli Fazari.

L’azienda reggina, ormai avvezza alla frequenza dei primi posti delle classifiche internazionali dei concorsi sugli oli, ha portato a casa dal Canada ben due riconoscimenti assoluti: la “Gold Medal Olive d’Or 2011” nella categoria fruttato leggero con l’olio “L’Ottobratico Monocultivar” e la “Silver Medal Olive d’Or 2011” sempre nella categoria fruttato leggero con l’olio “Terre di San Mauro Organic”. “Il nuovo premio, esordisce l’ammistratore dell’Olearia San Giorgio Domenico Fazari, oltre che inorgoglire – giustamente – tutta la nostra azienda, è un legittimo orgoglio per tutta la beneamata terra di Calabria ormai, senza tema di smentita, ai vertici “dell’arte del far l’olio” internazionali”. Riconoscimenti per la nuova affermazione anche dai vertici della Regione Calabria, riassunti nelle parole del suo massimo rappresentante: l’Assessore Michele Trematerra il quale, ribadendo la giusta soddisfazione del proprio dipartimento per la nuova affermazione internazionale di un olio calabrese, si auspica che tali riconoscimenti possano servire da traino, congiuntamente all’attività del Dipartimento Agricoltura, a tutto il settore olivicolo/elaiotecnico calabrese.

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Locri (RC): venerdì al via il concorso canoro “Carmelitano d’Oro” con la partecipazione di Misefari & Battaglia, Micaela Foti e Francesca Grenci

di Maria Teresa D'Agostino. Si sono svolte ieri, nell’Auditorium del Palazzo della Cultura messo a disposizione dal Sindaco di Locri, le prove generali dell’ormai imminente Concorso Canoro “Carmelitano d’Oro” per animare la Festa Rionale della Madonna del Carmelo. Tredici i concorrenti della categoria “Bambini” fino a dieci anni e sedici quelli della categoria “Junior” da undici a sedici anni. Nel corso delle prove  sono stati annunciati gli ospiti d’onore delle tre serate dell’8, 9 e 10 luglio p.v..

Venerdì 8 luglio, alle ore 21.30, si partirà con una breve visione del Carmelitano d’oro del 1988, vinto da Simona Gargiulo. A seguire il via con la video-sigla, musiche e parole di Don Cosimo Castanò, cantata dallo stesso e da Ernesta Castanò, accompagnati dal coro costituito da tutti i concorrenti. Si entra poi nel vivo con l’esibizione della categoria “Bambini”. Ospiti d’onore Francesca Grenci, regista e autrice di spettacoli televisivi e teatrali. Con Lei ci saranno Giacomo Battaglia e Luigi Miseferi, esponenti di spicco della comicità nazionale. Ai tre sarà assegnato il Premio “Carmelitano 2011”, scultura in legno dell’artista Sara Parlongo, per l’attenzione data alla formazione artistica dei bambini riuscendo ad integrare arte e fede nei contenuti dei loro testi. Ospite anche la Scuola di Ballo “Voce di Primavera”. Sabato 9, sempre alle 21.30, si partirà con il Carmelitano d’Oro del 1992 vinto da Maria Stella Arcidiacono. Subito dopo l’inno si esibirà la categoria “Junior”. Ospite d’onore l’Accademia Nazionale di Danza Sportiva “Insieme è più bello”.  Nella terza ed ultima serata si esibiranno i finalisti delle due precedenti serate e saranno proclamati i vincitori. Ospiti d’onore Ermes Nizzardo, giovane talento del Canto e Micaela Foti seconda classificata al recente Festival di San Remo giovani. Le coreografie delle canzoni delle tre serate saranno curate dalla Scuola di Ballo “Voci di Primavera”. La presentazione è stata affidata a due grandi animatori dello scautismo della stessa Parrocchia Cattedrale: Nello Mangiameli e Mara Rechichi. Il Concorso si è avvalso della collaborazione della “Lef reset” e di  “Studio 54 Network” che trasmetterà in diretta la serata finale del 10 luglio.

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La Medicina contemporanea

altIl diritto alla salute. L’O.M.S. definisce la salute “uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e rappresenta uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano” e la nostra Costituzione la garantisce, considerandola come un interesse della collettività. Quindi, a ragione, molteplici sono le critiche che vengono urlate contro il nostro Servizio Sanitario Nazionale: disfunzioni, inadempienze, carenze di personale e di attrezzature, casi di corruzione,“malasanità” che rivelano un palese ritardo della Nostra rispetto alle altre nazioni europee. Lo Stato, infatti, si fa garante, fra tutti diritti sociali, proprio del diritto alla salute. E’ pertanto inconcepibile affidare la competenza sanitaria alle singole regioni provocando  disparità di trattamenti fra i cittadini delle regioni più ricche e quelli delle più povere, tutto ciò contro il principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione.

Il rapporto tra salute e ambiente, inoltre, ha fatto nascere sempre più impellente un nuovo diritto, quello di vivere in un ambiente il più possibile sano con un minimo di inquinamento ( per inorridire basta pensare allo stress del traffico cittadino che altera l’equilibrio psico-fisico dell’individuo). Soprattutto, perché no, dovrebbe essere introdotta in primis fra le materie universitarie la “condotta terapeutica nell’approccio con il paziente” che, facendo forza sulla nuova tendenza di considerare il paziente come monade di anima e corpo, insegnerebbe pochi e indispensabili principi a cui i medici si dovrebbero attenere scrupolosamente come se fossero farmaci salvavita. Non allontanare il parente che assiste il congiunto (spesso egli è fonte indispensabile di notizie specie in caso di incomunicabilità diretta con il degente) ed eliminare il frasario tecnico ( impedisce al malato l’appropriazione totale della malattia e quindi la sua relativa gestione) sono solo alcune delle migliorie o meglio dei diritti inalienabili di cui non si dovrebbe defraudare il paziente. Servirebbe a poco operare a distanza tramite robots guidati da sofisticati computers o far viaggiare le informazioni mediche in tempo reale, se si tralasciasse l’aspetto umano delle fondamentali relazioni interpersonali. Ribadiamo il concetto, troppo spesso trascurato, che il compito dei medici e paramedici è delicatissimo e non paragonabile nemmeno lontanamente ad altri impegni perché si svolge a contatto con le persone più vulnerabili della società. Entrati nel vortice dei problemi a noi vicini non possiamo però dimenticare dove il diritto alla salute è addirittura negato. Nei Paesi del Terzo Mondo infatti aumentano le epidemie per miseria, arretratezza tecnologica, condizioni igienico-sanitarie e anche conflitti interetnici. Un divario con i Paesi industrializzati che cresce sempre più violando l’uguaglianza e la giustizia, venendo sottaciuto dai mass-media e di cui quindi ci accorgiamo solo  allertati da situazioni estreme o dalle pandemie che ci minacciano. Una definizione storica: l’atto medico. La U.E.M.S. (Union Europèenne des mèdicins Spècialistes) ha formulato la definizione europea di atto medico: “l’Atto Medico è la totalità degli atti professionali, ovvero attività scientifiche, d’insegnamento, formative, educative, cliniche, medico-tecniche compiuti al fine di promuovere la salute, prevenire le malattie, fornire diagnosi, cure riabilitative e terapeutiche a pazienti, gruppi o comunità nell’ambito del rispetto dei valori etici e deontologici. Tutto ciò rientra nei doveri del medico iscritto o deve avvenire sotto la sua diretta supervisione e/o prescrizione.” Nella formulazione e stesura di questa definizione non è stato affatto facile trovare una soluzione condivisa da tutti i sistemi sanitari europei. I Paesi anglosassoni e nord-europei hanno infatti manifestato e insistito su una concezione della medicina più strettamente connessa alle caratteristiche tecnicoscientifiche, mentre l’Italia, che si è da sempre richiamata anche ai naturali principi etici e deontologici, ha veicolato con incisività l’idea di un’arte medica più umana. La tesi finale ha alfine inserito le richieste italiane decretando il successo della nostra delegazione. Principi basilari sono stati introdotti anche nell’art. 38 del nuovo Codice deontologico: “Il medico deve attenersi, nell’ambito dell’autonomia e indipendenza che caratterizza la sua professione, alla volontà liberamente espressa della persona di curarsi e deve agire nel rispetto della dignità, della libertà e autonomia della stessa. Il medico,compatibilmente con l’età, con la capacità di comprensione e con la maturità del soggetto, ha l’obbligo di dare adeguate informazioni al minore e di tenere conto della sua volontà.” Per quanto riguarda le prestazioni professionali dei medici dell’U. E. negli ospedali italiani, questi possono effettuare servizi occasionali senza la necessità di iscriversi nell’Albo dei medici, purché siano autorizzati dal ministero della Salute e  nei casi urgenti l’autorizzazione può essere richiesta anche dopo la prestazione. Rimane imprescindibile  il fatto che la malattia, sempre strettamente individuale e privata, non può essere classificata in schemi collettivi perché la guarigione, che conosce molteplici vie, si baserà sempre e naturalmente sull’impulso antico e insopprimibile dell’uomo che risponde al richiamo di aiuto di un altro uomo. Significativa è la testimonianza di un personaggio anonimo della seconda guerra mondiale che come prigioniero in Siberia descrisse su una cartolina la sua esperienza: “Cercai Dio e mi sfuggì. Cercai la mia anima, ma invano. Cercai mio fratello e trovai tutti e tre”. La disumanizzazione della medicina contemporanea. Progressi tecnico-scientifici  con applicazioni in medicina hanno migliorato il panorama curativo mondiale ma  contemporaneamente si è verificata una disumanizzazione del rapporto tra medico e paziente che è invece indispensabile per curare. Secondo la rivista scientifica The Lancet  la principale causa del declino della medicina contemporanea è l’allontanamento del medico dal letto del malato, intendendo con allontanamento non tanto quello fisico quanto quello psicologico. E ciò, come effetto collaterale, porta al verificarsi di un esodo di cui pochi si rendono conto e nessuno ne parla: più aumenta nei nostri ospedali la cosiddetta medicina “ fredda” e più aumenta il numero dei medici missionari che partono per il Terzo Mondo o di coloro che non vogliono solo stare a guardare, ma cercano di dare una risposta in prima persona inserendosi sulla scia dei loro predecessori. Come avvenne nel lontano1973 quando infatti alcuni medici, constatata nell’Appennino Centrale l’esistenza di gravi malattie causate da deficit di iodio, ottennero di condurre, anche con l’aiuto di tutte le realtà sociali presenti nel territorio e in particolare con l’Unicef,  una capillare prevenzione. Il loro lavoro, oltre i vantaggi pratici che produsse, fu pubblicato su riviste mediche e dibattuto in congressi nazionali ed internazionali avvalorando quanto ha detto Giovanni Paolo II “Bisogna avere  il coraggio di camminare in una direzione nella quale  nessuno ha camminato finora”. Allo stesso tempo la medicina  si trova sempre più di fronte a nuove sfide non tanto di natura scientifica quanto etica. Dopo l’invenzione della macchina “cuore-polmoni” ad opera del medico Gibbon, poi perfezionata da Lillehei nel 1954, apparve l’invenzione del polmone d’acciaio per evitare l’insufficienza respiratoria nei pazienti affetti da poliomielite: questa poteva indurre paralisi transitoria dei muscoli respiratori e, quando venivano aggrediti i nervi delle deglutizione, i liquidi andavano nella trachea con conseguente morte per broncopolmonite. Nel 1952 Ibsen introdusse una sonda nella trachea con un  palloncino dopo tracheotomia portando ossigeno ed aspirando i liquidi; da cui nacque il binomio “intubare e ventilare”. Quale il confine fra accanimento terapeutico ed eutanasia? Dove finisce l’uno e incomincia l’altra? Patologia da compassione. Chi di noi non si è lamentato dello scarso rapporto umano con i medici compreso il proprio medico di famiglia? Che abbiano ragione loro, i medici? Ci sia permesso di sorridere di argomenti così seri che ci coinvolgono ogni giorno e che evidenziano una carenza sempre maggiore dei rapporti medico- paziente-familiare e in parallelo un incremento del carattere tecnologico della medicina fino al punto che può essere il computer a fornirci la diagnosi, in base ai dati di laboratorio, stabilendo contemporaneamente i protocolli di cura. Gentilezza, umanità e rispetto sono spesso valori trascurati e sacrificati sull’altare dell’efficienza della cultura sanitaria moderna e forse su quello dell’inefficienza. In netta contrapposizione con il dilagante ed eccessivo distacco dei medici (che in giusta misura permette invece uno svolgimento professionale ottimale)  è stata identificata una nuova sindrome, la “fatica da compassione”, cioè del “patire insieme”, resa nota tempo fa a una conferenza di operatori della salute mentale australiani e neozelandesi. Alcuni medici infatti prendono talmente a cuore il dolore e la sofferenza dei loro pazienti da  farseli propri. Ciò può provocare un turbamento della loro salute mentale con l’insorgenza di questa particolare sindrome. Il medico può restare oppresso dai drammi dei pazienti fino a giungere all’esaurimento e alla depressione o addirittura a vivere gli stessi problemi arrivando anche a dei conflitti esistenziali insopportabili. In questi casi è consigliabile il ricorso a uno psicologo per raggiungere la piena consapevolezza della sindrome e almeno essere meno vulnerabili alle malattie fisiche causate dal continuo stress psicologico. Si potrebbe addirittura anche verificare una disarmonia tra il comportamento tenuto dal medico col paziente rispetto al comportamento da lui tenuto nell’ambito sociale, familiare e di lavoro. Il medico potrebbe cioè dimostrare dedizione al paziente e, al contrario, conflittualità e disamore nei confronti del prossimo in tutti gli altri ambiti sociali. E’ necessario per questi operatori scacciare ogni sentimento negativo nei confronti degli altri come risentimento, rancore, rabbia e sfruttamento per ristabilire un equilibrio nella vita senza incongruenze di comportamenti. Come ha detto A. de Saint Exupery “Esiste un solo e vero lusso, ed è quello dei rapporti umani”. Educazione  del paziente. L’O.M.S., secondo nuove direttive, considera l’educazione del paziente quale  priorità della terapia, soprattutto nelle malattie croniche, perché il paziente è aiutato a gestire la malattia da solo o con i familiari, a capire la patologia e la sua cura, a cooperare con i medici.  L’educazione del paziente è una sfida nel futuro della specialistica ambulatoriale e, al contempo,una tangibile risposta alle liste di attesa. Si potrà così infatti evitare una serie di richieste di prestazioni e di ricoveri con un aggravio di spese sanitarie per le strutture preposte. Il paziente potrà infatti  raggiungere obiettivi stabiliti in precedenza con il personale sanitario non in modo passivo (subendo una lezione) ma attivo, acquisendo comportamenti anche per la gestione quotidiana della malattia e, di conseguenza, l’uso degli aiuti sanitari, sociali ed economici disponibili nel territorio per vivere meglio o mantenere la propria qualità di vita. Gli specialisti e il personale sanitario, individualmente e in gruppo, dovrebbero inoltre metterlo in grado di aver un atteggiamento idoneo di fronte alle crisi, alle esacerbazioni e ai cambiamenti sociali ed ambientali che potrebbero influire sulla malattia. D’altronde il personale sanitario, da parte sua, non si può basare solo sulla conoscenza scientifica, ma occorre che comunichi in maniera empatica e riconosca i bisogni del paziente, dallo stato psicologico all’ambiente familiare, sociale o lavorativo e il suo grado di accettazione della malattia. Molte di queste nozioni, infatti, non si acquisiscono in esclusiva con la scienza medica, ma appartengono al semplice quanto complesso “saper fare” derivante dai rapporti umani, dall’imprescindibile comunicazione tra il curante e il curato.

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Comune di Reggio Calabria: il sindaco Arena ed il questore Casabona discutono sul perenne problema idrico cittadino

Si è svolta ieri pomeriggio, su istanza dell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, la riunione convocata dal Questore Casabona per discutere del problema idrico. L’incontro è stato proficuo e ne sono scaturite le direttive per il coordinamento del monitoraggio del territorio da parte del Corpo di Polizia. Già dalla prossima settimana partirà, quindi, l’intervento delle forze dell’ordine in tutte le zone di competenza comunale per scongiurare l’uso improprio dell’acqua potabile e per inibire i furti del prezioso liquido.

Controlli a tappeto su tutto il territorio, dunque, per intervenire repentinamente in caso di commissione di reati che provocano gravi disservizi e pesanti disagi ai cittadini. Già negli anni passati, tali attività di ispezione si sono rivelate utili, avendo portato a scoprire in flagranza di reato diversi soggetti intenti a svolgere attività illecite che, in taluni casi, hanno avuto come conseguenza l’arresto. Ecco che si accoglie con grande soddisfazione l’importante decisione del Questore finalizzata alla prevenzione dei reati legati allo sfruttamento indebito d’acqua potabile, nell’esclusivo interesse della cittadinanza.

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Gioia Tauro (RC): uccide la figlia illegittima, ne abbandona il cadavere e si costituisce

Mattinata odierna in Gioia Tauro (RC), presso i Carabinieri si presentava Ruggiero Giovanni, nato a  Gioia Tauro (RC) il 29.11.1928, ivi residente, censurato, asserendo di aver ucciso la figlia illegittima Agresta Francesca, nata a Palmi (RC) il 06.05.1987, residente a Gioia Tauro, nubile, studentessa, censurata, a causa di una lite scaturita per motivi economici e di aver abbandonato il cadavere  in una pineta in località Sant’Elia, agro del comune di Palmi (RC).

Immediate ricerche condotte da militari consentivano di rinvenire il corpo esanime della malcapitata,  colpito al volto ed alla gola da numerosi fendenti inferti con arma bianca. Il magistrato di turno della Repubblica di Palmi intervenuto sul posto disponeva gli esami autoptici. Il Ruggiero Giovanni, era arrestato e tradotto in carcere. Sono in corso indagini per verificare le dichiarazioni ed il movente dell’insano gesto.

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Motta San Giovanni (RC): al via l’VIII^ edizione del “Memoria Pepè Nocera” di futsal

E’ quasi tutto pronto per l’ottava edizione del “Memorial Pepè Nocera” di fusa (o calcio a 5 che dir si voglia). Un traguardo, questo, storico ed importante per una manifestazione nata nel 2004 dall’esigenza di ricordare e ringraziare un uomo che ha dedicato la sua vita per il C.S. Lazzaro. Pepè Nocera è stato un personaggio dalle mille qualità e, come tutti noi, dagli innumerevoli difetti sapendo, però, trasmettere quei valori che lo sport, in particolare, e la vita, in generale, insegnano a nostro beneficio che dovremmo impararli: lealtà, rispetto, amore e passione per quello che si fa, tutti valori che oggi sono difficilmente riscontrabili. Con le sue gesta ci ha insegnato che tutto quello che faceva proveniva dal suo animo mettendoci, quindi, tutta la passione di questo mondo.

Non ci sono parole per descriverlo se non, semplicemente, con il suo nome e cognome, Pepè Nocera. Il torneo. Anche per quest’anno ai nastri di partenze si prevedono numerose squadre, con i migliori calcettisti della provincia reggina a contendersi l’ambito premio messo in palio dagli organizzatori. Il torneo prendera il via il prossimo 12 Luglio 2011 e si disputerà tutti i giorni dalle ore 19.00 alle ore 23.00 presso il Centro Sportivo Polivalente di Lazzaro sito in via Coco Chanel. Le squadre dovranno essere composte da un minimo di 8 ad un massimo di 10 atleti, pertanto nel modulo di adesione dovranno essere inseriti sia l’allenatore che un dirigente responsabile, in virtù del fatto che solo lo stesso dirigente potrà interagire e comunicare con l’organizzazione. Ne consegue che, quindi, durante ogni incontro disputato dalla propria squadra, soltanto le figure sopra indicate potranno accedere al terreno di giuoco. La quota di partecipazione sarà di 300,00 € che dovrà pervenire entro e non oltre il 3 Luglio 2011. La squadra vincitrice si aggiudicherà un buono di 3000,00 € da spendere in abbigliamento sportivo, la seconda classificata guadagnerà l’accesso gratuito alla prossima edizione e chi arriverà terza porterà a casa un kit completo di abbigliamento sportivo. Inoltre, saranno premiati il miglior portiere, il capocannoniere, il miglior giocatore del torneo, il miglior giocatore della finale, il miglior allenatore, la migliore divisa e verrà assegnato anche il premio Fair Player al giocatore che più di tutti si sarà distinto in questo ambito.

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Uomini “contro” Donne

altaltUna delle problematiche “sociali” della nostra era, sulla quale, purtroppo, i riflettori rimangono perennemente puntati, è il perpetuarsi, con a volte delle proprie escalation, di episodi di violenza sulle le donne. Se ne discute in televisione, nei telegiornali, nei talk-show ideati ad hoc, all'interno delle pagine di cronaca, sia di quotidiani che di riviste. Una mole di notizie che raccontano, solitamente, di abusi che avvengono all'interno delle “mura domestiche” e che, quasi sempre, si concludono con “il” triste epilogo di andare a riempire quelle di vera e propria cronaca nera.

Si tratta, però, di un argomento che tende ad evidenziare la presunta posizione di fragilità delle donne ponendole, spesso e volentieri, nel “girone” delle vittime. Ma, secondo la nostra opinione, è da considerarsi assolutamente errato il pensare che la maggior parte delle donne di oggi siano delle sciocche sprovvedute e, quindi, “facile preda” degli uomini violenti. A rafforzare questa linea di pensiero, basti considerare l'alta percentuale delle donne manager in Italia con davanti delle carriere strepitose e, perciò, tutt'altro che deboli. Siamo, infatti, circondati da donne intraprendenti dinamiche e nient’ffatto “succubi” o “subalterne” ai propri uomini. Allora cos’è che realmente accade? Forse il vero nemico di alcune donne va cercato dentro loro stesse, poiché bisogna – ahinoi – ammettere che in molti casi di violenza vi è una sorta di interdipendenza tra vittima e carnefice. Le donne che subiscono violenza, infatti, pur non essendo coscienti di ciò, con i loro silenzi colmi di paure, non fanno altro che avallare in un certo senso il comportamento lesivo del partner violento. Ma cerchiamo di delineare il profilo di questi “uomini” (se così possiamo definirli). Chi sono in realtà? E, soprattutto, da dove trae origine la loro efferatezza? Spesso, si tratta di uomini insicuri con problemi esistenziali legati alla famiglia, al lavoro o che hanno subito violenza nella propria fase adolescenziale o, peggio ancora, nella propria fanciullezza. Accade dunque che, non sentendosi all'altezza delle aspettative della propria compagna, danno inizio al di lei “calvario” sfogando la rabbia ed istinti più reconditi e meschini proprio su colei che, magari, si occupa di lui e della loro famiglia. Sono sufficienti, pertanto, anche i più banali motivi legati al vivere quotidiano per scatenare “l'inferno” ed arrivare a quelle brutalità estreme, spesso irrecuperabili, di cui leggiamo. C'è da dire, però, che nelle donne “abusate”, spesso, scatta un “meccanismo perverso” ed ancorché illogico seguendo il quale, pur essendo consapevoli di essere protagoniste di un film dell'orrore, non riescono a denunciare e, quindi, ad uscirne facendosi aiutare dai familiari o, meglio ancora, dalle Forze dell'Ordine. Sovente i familiari delle donne picchiate e violentate vengono accusati di indifferenza o di “disattenzione”, ma in realtà le donne che subiscono violenza tendono a celare il male subito, forse nella speranza che un giorno tutto possa finire e che il “bruto” possa cambiare o, fors’anche, perché “semplicemente” minacciate da quest’ultimo. E' qui che si compie l'errore più grosso! Ebbene, è assodato che questo sia l'ennesimo articolo scritto a suffragio della violenza sulle donne, ma esso vuole ancora una volta essere uno modo per far riflettere sul fatto che le donne abusate devono trovare dentro se stesse la forza di reagire e capire, finalmente, che il  loro peggior nemico è “il silenzio”.

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Locri (RC): “Dal sentimento all’eros”, la personale del maestro Diego Cataldo

Da Klimt a Gattuso, attraverso la fotografia d’autore e le esperienze personali, il maestro Diego Cataldo (nella foto) ha voluto ridisegnare l’eros in una mostra personale che si terrà da sabato 2 luglio (inaugurazione prevista alle ore 18 ed alla quale presenzierà l’artista) e fino a sabato 16 luglio presso la Galleria “La cornice” di Locri (via Caprera, di fronte Cattedrale). Audacemente come conviene a chi ama sperimentare e ricercare, osare senza mai scadere nell’ovvietà del banale.

I corpi sono strumento e veicolo di sensualità ed intelletto laddove sembra impossibile scindere le due sfere; non più forme sdraiate semplicemente sul mondo ma intimità ispirate e sospiranti. L’artista guarda al cinema di Tinto Brass ed ai fumetti di Milo Manara cogliendo un’eredità coraggiosa e nel contempo priva di orpelli d’ogni sorta e d’ogni  “ma” moraleggiante. La reinterpretazione della sensualità e sessualità magno-greca alla luce di una contemporaneità senza confine rende questa mostra un evento davvero importante per l’area Jonica. Diego Cataldo è un artista che sa osare ( lezione di dannunziana memoria “ memento audere semper”) perché ha capacità e competenza, finezza intellettuale e spirito per rendere raffinato ed elegante il tema trattato. La personale di Cataldo apre la stagione artistica della Locride in modo degno e meritevole come altrimenti non si potrebbe fare in una terra che vanta natali illustri.

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Reggina Calcio & Sottozero presentano “Reggina ciok”

E' il primo di una lunga serie di eventi che caratterizzeranno l'estate amaranto. Domani, venerdì 1 luglio alle ore 18.00  nascerà "Reggina Ciok", il gusto gelato prodotto in collaborazione dalla Reggina con Sottozero, che sarà presentato presso la nota gelateria situata sul lungomare della Città dello Stretto. Cioccolato bianco, succo di more, lamponi e mirtilli e gocce di cioccolato fondente: un sapore nuovo, fresco e gustoso, studiato per esaltare i palati riprendendo i colori storici del club.

L'amaranto, il bianco ed il nero. Saranno presenti per il "primo assaggio" Antonino Ragusa, nuovo acquisto amaranto, e Vincenzo Camilleri, appena rientrato dall'esperienza alla Juventus. La degustazione sarà aperta al pubblico.

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