Comune di Reggio Calabria: al via stanotte la disinfestazione di tutto il territorio reggino

Di seguito il programma di disinfestazione della città di Reggio Calabria che partirà da stanotte interessando la zona del Centro Storico. Il 29.06.11 I^ Circoscrizione “Centro Storico”; il 30.06.11 II^ Circoscrizione “Tremulini”; il 01.07.11 ed il 02.07.11 IV^ Circoscrizione “Reggio Campi – Trabocchetto”; il 04.07.11 V^ Circoscrizione “Gebbione – Stadio”;

il 05.07.11 VI^ Circoscrizione “Sbarre”; il 06.07.11 ed il 07.07.11 XIII^ Circoscrizione “Ravagnese”; il 08.07.11 ed il 09.07.11 XV^ Circoscrizione “Pellaro”; il 11.07.11 XIV^ Circoscrizione “Gallina”; il 12.07.11 VII^ Circoscrizione “Modena”; il 13.07.11 XII^ Circoscrizione “Cannavò”; il 14.07.11 III^ Circoscrizione “Santa Caterina”; il 15.07.11 ed il 16.07.11 X^ Circoscrizione “Archi”; il 18.07.11 ed il 19.07.11 IX^ Circoscrizione “Gallico”; il 20.07.11 ed il 21.07.11 VIII^ Circoscrizione “Catona”; il 22.07.11 ed il 23.07.11 XI^ Circoscrizione “Ortì – Podargoni – Terreti”. Tutti gli interventi inizieranno alle ore 22.00 del giorno indicato per concludersi alle ore 04.00 del mattino successivo.

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Comune di Reggio Calabria: il sindaco Arena chiede un incontro al Presidente Raffa per il tratto costiero di Bocale

Il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena ha chiesto, attraverso una lettera, un incontro al Presidente della Provincia Giuseppe Raffa al fine di discutere sulle problematiche relative alla salvaguardia del tratto costiero di Bocale. “Così come annunciato durante la mia visita in campagna elettorale – ha dichiarato il Sindaco Demetrio Arena – porrò massima attenzione verso quella che ritengo sia una delle più impellenti emergenze che le Istituzioni devono assolutamente risolvere.

Quello dell’erosione è un problema gravissimo per cui i cittadini di Bocale hanno già pagato un prezzo altissimo. Ogni mese – ha aggiunto Arena- mi farò promotore di incontri e iniziative con tutti gli attori preposti, affinchè vengano prese decisioni risolutive per la salvaguardia e la sistemazione di una delle zone costiere più affascinanti e caratteristiche del nostro territorio. Oggi, per la scarsa attenzione di chi di competenza e la mancata attuazione di interventi concreti, i cittadini di Bocale e gli imprenditori turistici della zona, si trovano a dover fare i conti con una situazione disastrosa: la spiaggia ormai cancellata e la conseguente impossibilità a non poter avviare, durante la stagione estiva, quelle attività turistiche che ormai da anni garantivano servizi e fruibilità. La richiesta di un incontro con il Presidente Raffa – ha detto ancora il Sindaco Demetrio Arena- servirà per fare il punto della situazione sui finanziamenti e gli interventi che la Provincia ha in progetto per restituire ai cittadini di Bocale la spiaggia nel minor tempo possibile ma soprattutto per evitare che, il disastro consumatosi l’inverno scorso, possa essere scongiurato definitivamente. Il primo intervento che riguarda il tratto di spiaggia di Bocale II è già un segnale incoraggiante per i cittadini. Il nostro è un territorio che, per vocazione, deve assolutamente guardare al comparto turistico e al mare con estrema attenzione. Ribadisco dunque – ha concluso il Sindaco Arena- la richiesta al presidente Raffa sicuro che, con la sua scontata sensibilità verso questa problematica, voglia al più presto incontrarmi per poter, sinergicamente, trovare nuove ed importanti soluzioni per lenire i grossi disagi che vive oggi la cittadinanza di Bocale.

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Siderno (RC): scoperto bunker dei “Coluccio”

I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Gruppo di Locri, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", nel corso di predisposte attività di controllo del territorio, impartite dal Comandante Provinciale di Reggio Calabria, Colonnello Pasquale Angelosanto, nell’ambito del cd. "Progetto Reggio Calabria", hanno rinvenuto un bunker nell’abitazione di Coluccio Antonio cl. 1969, persona già nota alle Forze dell’Ordine, cugino del latitante Aquino Rocco cl. 1960.

In particolare, l’operazione odierna è stata eseguita sotto le direttive della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha autorizzato diverse perquisizioni volte alla cattura dei latitanti della famiglia degli Aquino, già irreperibili dal luglio 2010 in quanto colpiti da ordine di carcerazione nell’ambito del procedimento penale che li vede indagati per associazione di tipo mafioso (Operazione “Il Crimine”). Durante i controlli eseguiti presso l’abitazione del Coluccio i militari sono rimasti sorpresi da alcune anomalie strutturali dell’abitazione e, dopo una minuziosa ricerca, hanno scovato in un sottoscala un nascondiglio di 1.5 x 3.5 metri e dell’altezza di 2.5 metri, accessibile tramite una botola in cemento armato scorrevole su binari. All’interno del nascondiglio, posto sotto sequestro, veniva rinvenuto materiale logistico per brevi permanenze.

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Comune di Reggio Calabria: la maggioranza risponde alla minoranza

Ancora denigrazione e polemica strumentale da parte del centro –sinistra”, così i capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale intervengono in relazione alla conferenza stampa tenutasi questa mattina e presieduta dal il Coordinatore del Centrosinistra a Palazzo San Giorgio Massimo Canale. “Solo pochi giorni fa si parlava di opposizione costruttiva per la crescita della città, ma erano solo vane parole – affermano dagli scranni del Palazzo di Città –  ancora una volta dalla sinistra si tenta di screditare la maggioranza in Consiglio Comunale con false accuse e polemiche fini a se stesse.

E così si rende necessario intervenire, per l’ennesima volta, per spiegare ai cittadini che, consiglieri riconfermati dalla passata consiliatura e nuovi rappresentanti, sono al lavoro nell’esclusivo interesse della Città. Il problema dell’approvazione del bilancio di previsione, così enfatizzato dal coordinatore del Centrosinistra – è già stato sollevato dall’Anci, che ha chiesto al Governo Centrale una proroga  soprattutto per i comuni coinvolti dall’ultima tornata elettorale, proprio perché non è un problema che riguarda solo la città di Reggio Calabria ma tutte le amministrazioni appena insediate, che necessitano di tempo per poter programmare un documento talmente delicato. Questa non è opposizione costruttiva, queste non sono le basi giuste sulle quali creare dialogo ma sono solo polemiche sterili su argomenti ormai datati che i consiglieri di minoranza utilizzano per ipotizzare e ingigantire difficoltà che si celerebbero dietro la mancata approvazione del bilancio, mostrando alla città un quadro apocalittico, nella realtà inesistente. Il Sindaco Demetrio Arena e l’Amministrazione intera è già al lavoro per la risoluzione dei problemi. Ecco, ancora il solito spettacolo che la città ormai conosce: nuovi consiglieri ma con vizi molto antichi”.

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XXI° Giro della Locride: Sgambelluri vince nel ricordo di Felice Varacalli

È Roberto Sgambelluri (nella foto, a sinistra, con Alberto e Stefania Varacalli, Giuseppe Filippone e Giuseppe e Damiano Varacalli) il vincitore del 21° Giro ciclistico della Locride che, da quest’anno, è dedicato alla memoria di Felice Varacalli. Direttore sportivo e vice presidente dell’Asd Magna Grecia, Felice Varacalli era, infatti, uno dei motori dell’organizzazione. La gara, tra le più prestigiose del Meridione, ha avuto, quindi, un’atmosfera di commozione già dal raduno mattutino, quando il presidente della Federciclismo Calabria, Mimmo Bulzomì, ha consegnato ad Alberto Varacalli, figlio di Felice, una medaglia d’oro al merito ed in ricordo del padre, improvvisamente scomparso il 28 maggio scorso, che nella Federciclismo è stato più volte componente di Commissioni e Strutture Tecniche Regionali.

Ben 217 sono stati gli atleti partecipanti alla gara, appartenenti a 55 società provenienti da tutt’Italia. Gerace, “La città delle cento Chiese”, con la splendida Cattedrale affacciata sul mare Jonio, ha ospitato la partenza e l’arrivo della corsa, che ha attraversato i centri di Locri, Siderno, Ardore Marina, Bovalino, Bianco Pardesca e Belloro di Benestare. Il caldo (oltre 30°C) ha reso il percorso più impegnativo, soprattutto nel finale dove la pendenza in salita raggiunge il 15%. Dopo la partenza ed un breve tratto ad andatura controllata, diversi tentativi di fuga hanno ravvivato la gara (da segnalare quelli di Elena Cairo, Salvatore Ferro e Antonio Macrì). La selezione, che ha determinato l’esito della corsa, è avvenuta nel tratto finale in salita che da Locri porta a Gerace. Il gruppo di testa si è andato assottigliando sotto il forcing del locrese Roberto Sgambelluri che, a tre chilometri dall’arrivo, è rimasto solo al comando andando a vincere con il dito e lo sguardo rivolto al cielo, volendo dedicare, così, la vittoria al compianto amico Felice Varacalli. Al secondo posto si è piazzato Fabio Alessi (Amici del Pedale di Ragusa); terzo Ivan Lo Bello (Cicli Gatto Rubino Goup di Augusta). Nella categoria femminile, netta vittoria di Elena Cairo (Sirino Cycling Team di Potenza) davanti a Paola Boncore (Pedale del Golfo di Satriano) ed a Catia Arco (Club Azzurro Team Biondo di Reggio Calabria). Nella classifica a squadre, invece, prima l’A.S.D. Pedale del Golfo di Satriano (CZ). Da segnalare che i primi 4 arrivati hanno effettuato il controllo antidoping a sorpresa da parte del Ministero della Salute. La premiazione si è svolta nella Piazza del Tocco alla presenza del sindaco di Gerace, Giuseppe Varacalli, dell’assessore comunale, Giuseppe Filippone, del presidente della Pro Loco, Totò Marzano e di Alberto e Stefania, i due figli di Felice Varacalli. Oltre alle coppe, anche tanti prodotti tipici locali in premio ai vincitori. Il presidente dell’ASD Magna Grecia, Damiano Varacalli, commosso per la partecipazione e l’affetto della gente dimostrato allo staff dell’organizzazione orfana del caro Felice, ha voluto ringraziare tutti, e, soprattutto, quanti hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento. Classificia individuale assoluta maschile: 1. Roberto Sgambelluri – ASD Roberto Sgambelluri, Locri (RC), ha percorso 88 Km in 3h1’15”, alla media di 29,13Km/h; 2. Fabio Alessi – ASD Amici del Pedale, Ragusa; 3. Ivan Lo Bello – ASD Cicli Gatto Rubino Group – Augusta (SR); 4. Angelo Prospato – ASD Sirino Cycling Team, Potenza; 5. Gianluca Vizzari – ASD Team Randazzo, Bagnara Calabra (RC). Classifica individuale assoluta femminile: 1. Elena Cairo – ASD Sirino Cycling Team, Potenza, ha percorso 88 Km in 3h7’23”, alla media di 28,17 Km/h; 2. Paola Boncore – ASD Pedale del Golfo, Satriano (CZ); 3. Catia Arco – ASD Club Azzurro Team Biondo, Reggio Calabria. Classifica a squadre: 1. Pedale del Golfo – Satriano (CZ), punti 22,5; 2. Team Velociraptor “P.Bettini”  – Curinga (CZ), 21; 3. Bici Club Catanzaro, 19,5.

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Siderno (RC): custodivano un vero e proprio arsenale con tanto di munizioni da guerra e coltivavano canapa indiana rubando energia elettrica, arrestati due fratelli

I carabinieri della Compagnia di Locri, ed in particolare i militari della Stazione di Siderno comandata dal Maresciallo Capo Luigi Zeccardo, hanno arrestato in flagranza di reato due fratelli sidernesi: Sansalone Salvatore, cinquatatreenne muratore, già noto alle forze dell’ordine e Sansalone Cosimo, quarantonavenne muratore, anch’egli già noto alle forze dell’ordine. I due sono ritenuti responsabili di detenzione illegale di armi clandestine (anche da guerra) e di numerosissime munizioni, nonchè coltivazione di ingente quantità di canapa indiana.

I carabinieri, al comando del Maggiore Ciro Niglio, supportati anche dai colleghi dello squadrone elioportato cacciatori di Calabria di Vibo Valentia, nel corso di mirate perquisizioni domiciliari, hanno rinvenuto: in un’ampia area dell’abitazione di proprietà del Sansalone Cosimo, sita in via Lenza di Siderno, una complessa serra con undici lampade da 400 w ed un sistema di areazione lungo circa 250 cm ove erano coltivate 260 piante di canapa indiana, alte circa 180 cm e, occultate in un forno a legna di una abitazione rurale sita in contrada Ferraro di Siderno, di proprietà di Sansalone Salvatore, un vero arsenale da guerra composto da ben sette fucili illegalmente detenuti, tra cui due potentissimi AK 47 kalashnikov, completi di quattro caricatori, un fucile mitragliatore Thompson MK cal. 45 ed altri quattro fucili, tutti con matricole abrase, nonchè centinaia di munizioni (anche da guerra) tutte illegalmente detenute. Le armi e le munizioni, in perfetto stato di conservazione, sono state opportunamente repertate e poste sotto sequestro. Una parte delle piante è stata sequestrata, mentre le rimanenti distrutte sul posto come disposto dall’A.G. con il sistema di illuminazione ed areazione artificiale posto sotto sequestro. Nel corso dei successivi controlli, operati con personale Enel, si appurava inoltre che gli impianti elettrici delle abitazioni dei fratelli Sansalone erano alimentati, previo bypass del contatore, all’illuminazione pubblica, pertanto ai già gravi reati commessi si aggiunge anche quello relativo al furto di energia elettrica. Gli arrestati sono stati associati al carcere di Locri a disposizione della Procura di Locri e, più precisamente, del dott. Cirillo.

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Reggio Calabria: viola gli obblighi a cui è sottoposto, arrestato

I Carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto Badoni Guglielmo Patrizio, pluripregiudicato classe ‘69, in esecuzione di ordinanza custodia cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari emessa dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria.

Il Badoni, già sottoposto alla misura della presentazione alla polizia giudiziaria per il reato di rapina, di fatto non si era mai presentato presso la Caserma di Viale Calabria per apporre la propria firma, violando costantemente la misura cautelare. La segnalazione di tali violazioni da parte dei carabinieri ha comportato l’emissione del provvedimento maggiormente restrittivo da parte dell’autorità giudiziaria competente.

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Reggio Calabria:1,1 kg di marijuana in auto, arrestato

Nella mattinata di ieri i carabinieri della Stazione di Rione Modena hanno tratto in arresto Nicolo’ Vincenzo, di anni 39, professione autista, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari stavano svolgendo da alcuni giorni attività di osservazione nei confronti dell’uomo e ieri in particolare lo hanno notato giungere in una strada senza uscita della frazione Catona nei pressi del lungomare. L’uomo e’ stato fermato e sottoposto a normale controllo, ma essendo gli operanti insospettiti dall’atteggiamento nervoso del soggetto, hanno proceduto ad una perquisizione sull’autovettura.

Nel portabagagli i militari hanno trovato una confezione in cartoncino al cui interno vi erano alcune confezioni in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di kg 1,1. L’uomo e’ stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’ingente quantitativo fa pensare che l’uomo potesse essere un corriere per un carico destinato ad alimentare lo spaccio di stupefacenti nella zona di Catona, verosimilmente in aumento con l’avviarsi della stagione estiva ed il movimento di giovani. Il Nicolo’ e’ stato tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Reggio Calabria: palazzo San Giorgio si abbellisce con le 40 ragazze partecipanti a “Miss Italia nel Mondo”

 Sono state ricevute dal Sindaco Demetrio Arena e dal Vicesindaco Demetrio Porcino le 40 m iss, accompagnate da Patrizia Mirigliani. Le ragazze si sono volute presentare al primo cittadino il quale le ha accolte nella sede istituzionale del Comune. “Siamo lieti di ospitare nella nostra città un concorso importante come Miss Italia nel Mondo”, ha affermato il Primo Cittadino. “La prestigiosa kermesse costituirà un’importante vetrina per Reggio Calabria, ormai città Metropolitana, e per l’intera regione, che entrerà nelle case degli italiani attraverso la rete ammiraglia della tv di Stato.

E’ con piacere – ha detto Arena rivolgendosi alle ragazze – che vi accogliamo a Palazzo Municipale, sicuri che durante queste giornate trascorse in riva allo Stretto abbiate potuto constatare l’ospitalità e l’accoglienza dei reggini e della città”. Dello stesso avviso il Vicesindaco Porcino il quale ha dichiarato: “Reggio è onorata di ospitare quest’importante manifestazione che assume un ulteriore significato alla luce delle celebrazioni per i 150 anni del nostro Paese: le ragazze che partecipano al concorso parlano orgogliosamente delle loro origini e molte, per la prima volta, scoprono i luoghi che hanno dato i natali ai loro genitori o nonni. Ciò è emblematico in considerazione del valore di unità nazionale che va sempre tutelato e rafforzato quando se ne presenti l’occasione. Inoltre, Miss Italia nel Mondo rappresenta un veicolo di promozione eccezionale per le peculiarità della Calabria e della città dello Stretto le cui bellezze culturali e paesaggistiche varcheranno i confini nazionali attraverso le telecamere della Rai che trasmetterà in diretta l’evento”.

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Reggio Calabria: tutto pronto per dare “Un calcio alla droga”

Domenica alle 18 scatta l’ora “X”, l’impianto dell’Hinterreggio Village di Viale Messina a Reggio Calabria eèpronto ad ospitare, in occasione della ricorrenza della giornata mondiale contro la droga, la manifestazione “Un calcio alla droga” organizzata dalle Comunità Terapeutiche provinciali  appartenenti al "Calabria C.R.E.A." (Ass. Comunità "Emmanuel" Onlus, Ass. William Latella", Comunità "Vecchio Borgo" Onlus, Coop. Terapeutica "La Casa Del Sole" coop. sociale, Coop. Sociale "Ganimede", Fondazione "Exodus" Onlus, "Ce.Re.So". Centro Reggino di Solidarietà) e dal settore calcio del comitato provinciale ASI (Alleanza Sportiva Italiana) di Reggio Calabria.

Si tratta di un quadrangolare di calcio ad 11 che vedrà impegnate, dalle 18 alle 22, le rappresentative reggine delle Comunità, dei giornalisti, degli sportivi Asi e dei politici, con tantissimi Vip a fare da supporto. Le quattro rappresentative si incontreranno in una manifestazione di solidarietà, con la partecipazione – anche – di nuove e vecchie glorie del calcio che hanno voluto aderire immediatamente per dare un segno tangibile dell’impegno dello sport. Le gare si disputeranno tra momenti di sano agonismo allietati dalle gag di Auspici e Polimeni, nonché da lampi di comicità per la presenza del duo Battaglia & Miseferi. Nel corso di un’affollata conferenza stampa nel Salone dei Lampadari  di Palazzo San Giorgio in Piazza Italia a Reggio Calabria, è stato presentato l’Evento in quasi tutti i particolari. Saluti d’apertura ed accoglienza del Dirigente Nazionale ASI Tino Scopelliti, che ha presentato a sorpresa l’ospite d’onore e testimonial dell’Evento; Miss Mondo Italia: Tania Bambaci, che domenica effettuerà il calcio d’inizio. Quindi l’addetto stampa Carmelo Regolo ha preso la parola e prima di moderare i lavori ha colto l’occasione per  stimolare tutti ad invitare tantissime persone per riempire gli spalti domenica. Si sono susseguiti negli interventi, il vice-presidente e coordinatore del Calabria C.R.E.A. Antonio Posterino, Caterina De Stefano Direttrice del Sert Reggino, il Sindaco di Reggio Calabria Demy Arena, che ha accostato lo sport ad una medicina riabilitativa ed educativa da utilizzare in via preventiva. Poi è stato il turno dell’Assessore allo sport Walter Curatola, che ha preceduto gli interventi di Sergio Campolo,  che ha voluto pubblicamente ringraziare Tino Scopelliti per l’impegno profuso in un lasso di tempo veramente esiguo, Ivan Castiglia calciatore della Reggina e Letterio Pomara che ha puntato sul ringraziamento alle Comunità. Ultimi dettagli e ringraziamenti da parte di Tino Scopelliti ed appuntamento a Domenica. Negli intervalli tra le partite, esibizioni di Hip Hop, balli caraibici e cabaret con Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi. Mentre continuano in corso d’opera a giungere adesione da parte di tantissimi sportivi e personaggi pubblici, segnaliamo – comunque –  quelle che potrebbero essere le formazioni di massima. Giornalisti: Calabrò, Ielacqua, Buda, Comandè, Meduri, Praticò, Legato, Scopelliti F., Giordano, Trapani, Polimeno, Strati, Casile. (aggregati: Zampaglione, Battaglia, Miseferi, Versaci, Missiroli, Floccari). Politici: Arena, Berna, Bilardi, Cannizzaro, Caridi, Curatola, Falcomatà, Fedele, Imbalzano, Irto, La Valle, La Gamba, Marino D., Marino G., Marra. Morisani, Nicolò, Nucera, Paris, Raffa, Rappoccio, Saletta Siclari, Vecchio, Verduci, Vilasi, Scopelliti G. (aggregati: Toscano, Manganaro, Criaco, Stelitano, Calcagno). Sportivi: Campolo G., Eraclini, Gatto, Errigo, Melissi G., Girella, Melissi M., Laganà, Siviglia, Campolo P., Scevola M., Scopelliti T. (aggregati: Melchionna, Spader, Sanfilippo, Tedesco, Auspici, Polimeni, Cucinotti). Comunità: I ragazzi di Emmanuel, Vecchio Borgo, La Casa del Sole, Ganimede, Exodus, Ce.Re.So. (aggregati: Pomara L., Campolo S., Caserta F., Macrì R., Quinteri S., Carbone B., Viola S.). E non finisce qui, domenica le grandi sorprese.

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Paolo Gatto, analisi del voto

Dall'ex consigliere comunale Paolo Gatto (nella foto), riceviamo e pubblichiamo. Innanzitutto, nonostante la mia mancata entrata in Consiglio comunale, come fatto in occasione di precedenti tornate elettorali conclusesi con la mia elezione, voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno dato fiducia. Oltre a manifestare il mio affetto nei confronti dei miei elettori, voglio esprimere l’amarezza e il rammarico che vivono dentro di me, basati sui miei nove anni di amore e di quotidiano impegno politico-istituzionale verso Reggio e i reggini, causa anche di tempo ed attenzioni tolte alla mia famiglia.

A mente fredda, ho compiuto un’analisi del voto. Un’analisi, la mia, che mi porta alla conclusione di aver commesso alcuni errori. Uno di questi, probabilmente, è stata la conseguenza del mio essere troppo di destra: il non voler assoggettarmi all’interno di un’area politica locale e nazionale alla quale appartenevo e dalla quale mi sono discostato per un progressivo abbandono da parte della stessa di determinati valori che storicamente le appartenevano. Un altro, poi, certamente, è il ritiro della mia candidatura a sindaco, percepita dalla gente che mi aveva seguito per mesi in questa esperienza come un passo indietro e come un'adesione ad un progetto politico considerato di centrosinistra, ma invece indicato dai leader nazionali Fini, Casini e Rutelli come Polo di centro, a Reggio definito “Civico”. Un altro, ancora, potrebbe essere stato la mia adesione a Fli senza le dovute garanzie sulla mia candidatura a sindaco, probabilmente dettata dalla troppa emozione di esser ritornato nella mia casa politica e dal mio dare più importanza ai valori e non agli interessi, constatando troppo tardi l’emersione di un progetto preconfezionato e perverso, costruito da pochi “nominati” che ha volutamente escluso le uniche risorse elettoralmente riconosciute. Scelte, queste, che mi hanno fortemente penalizzato. È inutile piangere sul latte versato, anche se c’è da dire che, purtroppo, oggi, oltre alle ideologie, non vengono considerati i valori degli uomini come onestà e dignità, da me messi sempre a servizio di Reggio e dei suoi abitanti. Ma non rimpiango niente: ogni mia azione politica è stata dettata dalla sincerità. Anche se lontano dagli scranni comunali, faccio il mio più sincero augurio al sindaco Arena, che mi auguro sia veramente autonomo nelle sue scelte e che convochi al più presto la giunta, ed alla sua squadra. E, colgo l’occasione, per fare gli auguri anche al presidente Raffa, la cui azione auspico continui in piena autonomia nel percorso avviato l’estate scorsa, e alla sua giunta. La mia speranza è che a palazzo San Giorgio si individui celermente un termine per la conclusione dell’ormai famoso “Modello Reggio” e l’inizio di una era amministrativa per lo sviluppo della città basata in primis sul turismo e che faccia abbandonare un’esperienza di governo della città che ha portato a debiti e mancati pagamenti a lavoratori ed imprese. Voglio, infine, tranquillizzare tutti coloro che mi apprezzano politicamente ed umanamente: non mollo e resto sempre attento ed operativo a disposizione della mia città. Ringraziamo Paolo Gatto per i 9 anni trascorsi tra gli scranni di Palazzo San Giorgio e gli auguriamo un futuro radioso seppur in altre sedi.

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Campo Calabro (RC): rubano rame in un’azienda della zona industriale, arrestati due reggini

Personale della Stazione Carabinieri di Campo Calabro ha tratto in arresto due reggini, V.S. e F.A.R. entrambi di 40 anni, responsabili di furto aggravato di cavi elettrici in un’azienda della zona industriale di Campo Calabro. I due uomini in pieno giorno sono stati sorpresi da una pattuglia di carabinieri in servizio di controllo del territorio, con arnesi da scasso mentre rubavano cavi elettrici all’interno della cabina dello stabilimento industriale.

Al momento dell’arresto i due avevano già asportato circa 40 kg di materiale posto sotto sequestro. Al temine delle formalità di rito, i due sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Villa San Giovanni in attesa del rito direttissimo disposto dall’Autorità Giudiziaria di Reggio Calabria.

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Bullismo: allarme per un fenomeno sempre attuale

altaltIl fenomeno del “bullismo”, spesso sottovalutato, è tornato “in auge” dal 2007, anno in cui parecchi sono stati gli avvenimenti di cronaca purtroppo ad esso riferibili e/o riconducibili. Ricordiamo, per esempio, quella ragazzina di tredici anni che è stata violentata e, durante la violenza, addirittura ripresa con i cellulari. Ma ancor più indignazione ha destato il caso del ragazzo down schernito e malmenato dai propri compagni che, come se non bastasse, per completare l'opera, hanno pubblicato il relativo video su “Youtube” perché ritenuto, forse, dai bulli, “spassoso” o, peggio ancora, divertente.

Cerchiamo di andare in profondità, ossia di capire da dove possa trarre origini il termine “bullismo”.  E' risaputo come derivi dal termine inglese “bulling”, ma in lingua italiana ha assunto un senso diverso sostanzialmente mitigato rispetto al suo reale significato. Infatti, in Italia  viene detto “bullo” colui/colei che assume un comportamento da gradasso  e che, spesso, tende a prevaricare senza mai però arrivare a quella cattiveria mista a sadismo che invece è tipica del fenomeno del bullismo (soprattutto in ambito scolastico). Ma da quali atteggiamenti si riconosce un “bullo”? Egli è essenzialmente aggressivo, poco tollerante nei confronti altrui e, proprio per questo, sfoga la propria ira su persone ritenute o evidentemente più “deboli”. Solitamente il bullo non agisce solitario, ma si circonda di un “branco” che lo appoggia pur senza partecipare attivamente agli atti di violenza contro la vittima designata. Tra l'altro, spesso si crea un circolo vizioso entro in quale imperversa solamente omertà e paura da parte dei ragazzi che assistono ai pestaggi rendendo, quindi, il “bullo” pressoché “protetto”. E così, silenzio e segretezza divengono potenti alleati del “bullo”, i cui misfatti passeranno dunque inosservati. Attenzione però, il “bullo” non è, come si potrebbe pensare, soltanto di sesso maschile, difatti è in netto incremento il fenomeno anche tra le ragazze che si fonda principalmente sullo scontro verbale e sulla derisione delle vittime. Ma allora cosa si può fare per evitare che queste manifestazioni divengano sempre più numerose diffondendosi a macchia d’olio? Certamente l’arma migliore è il dialogo dei genitori con i propri ragazzi. Parlando con loro, infatti, si potrà capire meglio come si svolge la loro vita fuori casa e come si comportano a scuola (magari coinvolgendo anche gli insegnanti). Una soluzione, ad esempio, potrebbe essere quella di far praticare lo sport che il/la ragazzo/a preferisce, educandolo dunque alla socializzazione ed al gruppo, al sacrificio finalizzato al raggiungimento di un obiettivo quale il vincere la gara, preparandolo, anche, all’eventualità del verificarsi una sconfitta. Sembra retorico, ma il dialogo tra genitori e figli è e rimane un aspetto di fondamentale importanza affinché si possa sperare in un futuro più solido e sereno degli adolescenti di oggi.

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Roma: arrestato latitante coinvolto nell’operazione “Cross”

In data 23.06.2011, presso l’Aeroporto Internazionale di Roma Fiumicino, i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica (RC), in collaborazione con la Polizia di Frontiera e l’Interpol, traevano in arresto il latitante Andrianò Albano, affiliato alla cosca di ‘ndrangheta “Mazzaferro” con base operativa in Marina Gioiosa Jonica (RC), in esecuzione di provvedimenti restrittivi definitivi emessi dalla Procura della Repubblica di Locri (RC) aventi numero SIEP 9/2008 rispettivamente datati 26-04.2011 e 20.06.2011, dovendo scontare una pena detentiva di anni 14, mesi 5 e giorni 12 di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio sostanze stupefacenti (artt. 73 e 74 DPR 309/1990), nonché per il delitto di evasione.

La figura criminale dell’odierno arrestato come grosso trafficante di droga a livello internazionale emerge nell’ambito dell’indagine denominata “Cross” sviluppata dal suddetto Comando Arma nel mese di luglio del 2003 sotto le Direttive della DDA di Reggio Calabria (Dott. Nicola Gratteri, nella foto), sfociata con l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nr. 3074/2003 RGNR DDA e nr. 2623/2003 RG GIP DDA emessa il 26.08.2003 dal GIP DDA presso il Tribunale di Reggio Calabria per i delitti p. e p. dagli artt. 73 e 73 del DPR 309/1990, per aver fatto parte integrante di una vasta ed articolata organizzazione criminale dedita alla vendita, offerta, cessione, distribuzione, commercio, trasporto e detenzione di sostanze stupefacenti, in quantità ingenti, del tipo “cocaina”. Da tale provvedimento scaturiva la condanna penale definitiva per la quale viene oggi arrestato. Sfuggito alla cattura, veniva subito avviata idonea attività info/investigativa, nel corso della quale si accertava che l’Andrianò Albano si era rifugiato in Canada, da dove continuava a gestire i loschi traffici di droga. Pertanto veniva interessata la competente A.G. al fine di estendere le ricerche in ambito internazionale per l’eventuale estradizione nel nostro Paese. Localizzato nella città di Toronto (CND), in data 17.12.2007 veniva tratto in arresto, a fini estradizionali verso l’Italia, dalla Metropolitan Toronto Police Servicies sulla base della richiesta avanzata dalle Autorità Italiane a quelle Canadesi. Scarcerato su cauzione il 18.04.2008, nel decorso mese di maggio 2011 la Suprema Corte del Canada rigettava la domanda di appello prodotta nell’interesse di Andrianò Albano, disponendo, pertanto, la sua estradizione nel nostro Paese per espiare la pena inflittagli dalla giustizia Italiana. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso l’Istituto Penitenziario di Roma/Rebibbia.

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Reggio Calabria: il Presidente Vecchio sul Presidente Eroi

Definito l’ultimo atto per il completamento del Consiglio Provinciale e dal dirimpettaio Palazzo San Giorgio giungono gli auguri del Presidente del Consiglio Comunale Sebastiano Vecchio per il suo omologo Antonio Eroi. “Con l'elezione del Presidente si completa l'organo rappresentativo della volontà popolare di via Foti – ha affermato Sebastiano Vecchio –

sono certo che Eroi saprà ricoprire in modo egregio un incarico, come quello di Presidente del Consiglio, di grande prestigio e responsabilità, e sono parimenti convinto che si potrà dar vita ad una fattiva sinergia, non soltanto con l’Ente Provincia ma anche con la Regione, il cui Consiglio è presieduto da Francesco Talarico. Tutto ciò è auspicabile per mettere in campo azioni mirate allo sviluppo ed al benessere del nostro territorio, ognuno per la parte di propria competenza. Al Presidente Eroi vorrei porgere i miei più sentiti auguri ed un grande “in bocca al lupo” per l'inizio di questa nuova consiliatura che lo vedrà protagonista al vertice dell’Assemblea Provinciale”.

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Reggio Calabria: domenica 26 giugno “Un calcio alla droga”

In occasione della ricorrenza della giornata mondiale contro la droga, venerdì  24  Giugno  2011 alle ore 11.00, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio in Piazza Italia a Reggio Calabria, si terrà  la conferenza stampa di presentazione della Manifestazione “Un calcio alla droga”.

L'evento è in programma domenica 26 giugno 2011 dalle ore 18.00 alle ore 22.00 a Reggio Calabria presso l’ Hinterreggio Village di Viale Messina (nella foto in una veduta dall'alto). La manifestazione è organizzata dalle Comunità Terapeutiche provinciali appartenenti al "Calabria C.R.E.A." e dal settore calcio del comitato provinciale ASI (Alleanza Sportiva Italiana) di Reggio Calabria.

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Reggio Calabria: ambulanze “sfrattate” dagli Ospedali Riuniti

Dal signor Giuseppe Triolo riceviamo e pubblichiamo. Non si capisce come il Commissario dell'Azienda Ospedaliera facente capo agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, Dr. Lillino Bellinvia, non si sia mai impegnato a far mantenere liberi i posti, di primaria importranza, per le ambulanze all'interno degli Ospedali. Notiamo, però, che i posti riservati alla sua vettura ed alle altre molteplici "utilitarie" dei signori primari e/o altri, situati nelle adiacenze delll'entrata degli stessi Ospedali, sono sempre liberi e ben guardati dalla ditta predisposta ai parcheggi.

La situazione è inaccettabile e sarebbe ora di iniziare a sistemare le cose dentro questo Ospedale. Sottopongo la questione agli organi di stampa ed al Commissario per un repulisti all'interno dei parcheggi di servizio ospedali! Come dar torto al sig. Triolo? Le immagini parlano chiaro e, quotidianamente, sono sotto gli occhi di tutti. Il segnale di divieto di sosta con parcheggio "riservato" alle ambulanze c'è ma è eluso da direttori vari e/o utenti dell'ospedale (foto 1); ne consegue che le ambulanze che giungono in Ospedale (che siano i reparti o il pronto soccorso) sono quasi "costrette" a gimcane pazzesche e/o al creare giocoforza ingorghi (chissà che, un giorno, non passino da lì i Vigili Urbani e "sparino" decine di multe!?!) che, oltretutto, potrebbero anche risultare fatali ai malcapitati pazienti da esse trasportati (foto 2, 3, 4 e 5); però, in compenso, le auto dei "vertici" dell'Ospedale sono ben parcheggiate dentro le "linee gialle" dei posti riservati (foto 6 e 7) e, in fondo, è questo ciò che conta in barba all'etica, alla civiltà e, soprattutto, all'interesse del malato. Questa è (anche) Reggio, questi sono (anche) i reggini! Sigh!!!

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Locri (RC): pedofilia e violenza sessuale su minore, due arresti e cinque indagati

I carabinieri della Compagnia di Locri, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il tribunale di Locri dott.ssa C. Capitò, su richiesta della locale Procura, per tramite della dott.ssa R. Sgueglia, hanno arrestato due giovani con la pesante accusa di violenza sessuale su minorenne aggravata e continuata. Si tratta di: Commisso Salvatore (nella foto), ventiduenne di Siderno (RC) e Bevilacqua Gianfranco (nella foto), ventinovenne di Marina di Gioiosa Jonica (RC), già noto alle forze dell’ordine ed in atto già detenuto in carcere per altra causa.

E’ stata una indagine molto lunga e complessa, durata mesi che hanno visto i militari della compagnia di Locri, con il testa il Comandante di Compagnia Maggiore Ciro Niglio, impegnati a comprendere i tristi contorni di una serie continue di violenze sessuali subite da una minorenne della locride (addirittura iniziate quando aveva meno di quattordici anni). Nel corso dell’attività, la minore, che ha avuto il coraggio di raccontare le gravi violenze subite, è stata trasferita in una struttura protetta ove tuttora dimora. E’ questo, purtroppo, il quarto caso di violenze sessuali su minori scoperte dai carabinieri della Compagnia di Locri solo negli ultimi due anni. Era, infatti, il luglio del 2009 quando a Bovalino (RC) fu arrestato il ventenne Aguì Giuseppe per violenza sessuali sulla sorella minore. L’Aguì, ancora detenuto, è già stato condannato, col rito abbreviato, a ben diciotto anni di reclusione. Un anno dopo, nel luglio del 2010, a Benestare (RC) furono arrestati per violenza sessuale su minore i giovani Caminiti Francesco e Macrì Marco, ancora detenuti, il cui processo è in corso di svolgimento, a porte chiuse, presso il tribunale di Locri. Ancora nel luglio del 2010, a Siderno, furono arrestati per violenza su una minore Cherubino Rocco e Quattrone Carmela, entrambi tuttora in carcere. Anche quest’estate si è aperta con un altro grave episodio di pedofilia nella locride, un episodio che vede già arrestati i due autori, ma con indagini che proseguono per meglio comprendere i ruoli di ben altri cinque indagati. La pedofilia è un reato gravissimo in cui è fondamentale che nessuno taccia denunciando i fatti immediatamente ai Carabinieri.

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Valeggio sul Mincio (VR): la “Festa del Nodo d’Amore” dedicata a “Riferimenti” ed alla “Gerbera Gialla”

230 camerieri, 85 cuochi, 90 sommeliers, 600mila tortellini fatti a mano ma anche 5.500 gerbere gialle “per non dimenticare le vittime delle mafie e suonare la sveglia dell’impegno civile”. Sono le cifre da guinness dei primati della Festa del Nodo d’Amore che si è celebrata ieri, fino a tarda notte, sul ponte visconteo di Valeggio sul Mincio (Verona) e che quest’anno gli organizzatori hanno voluto dedicare all’Associazione Riferimenti e alle manifestazioni della Gerbera Gialla. La grande kermesse popolare, che è giunta alla sua diciottesima edizione ma affonda le sue origini in una tradizione secolare, ha avuto quest’anno come ospite d’onore la presidente di Riferimenti, Adriana Musella, che è intervenuta con un saluto ascoltato dai circa quattromila partecipanti, presentata dal giovane sindaco di Valeggio, Angelo Tosoni.

“Ringrazio il sindaco, le autorità e tutti gli amministratori locali, da quelli di città come Verona ai più piccoli municipi, che anche in Veneto stanno collaborando attivamente alle iniziative promosse da Riferimenti e dalla Gerbera Gialla – ha detto tra l’altro Adriana Musella – Con loro vogliamo mettere in rete i nostri sforzi affinchè anche le aree del Paese che si credevano immuni da fenomeni criminali mafiosi si attrezzino meglio per isolare culturalmente e nel sentire comune non solo gli inquinamenti e le aggressioni delle mafie ma anche l’omertà, l’indifferenza e la rassegnazione”. “Avete territori densi di iniziative economiche – ha aggiunto la Musella – che attraggono da decenni flussi di manodopera e di intelligenze che vengono da Sud e da altre parti d’Europa e del mondo. Quello che occorre isolare sono le negatività e nel contempo bisogna difendere l’integrità di queste aree dalle aggressioni del crimine mafioso”. Oltre lo storico ponte che a Borghetto di Valeggio collega il Veronese col territorio mantovano, ieri è stato lanciato un ponte ideale che lega il ricco Nord-est del Paese col Sud più profondo all’insegna della legalità e dell’impegno antimafia. Sul lungo e grandioso Ponte Visconteo che attraversa il Mincio, ieri sera si sono ritrovati seduti, lungo due tavolate di circa 600 metri, quasi 4000 commensali, provenienti da tutta Italia, oltre a una buona presenza di stranieri, per gustare i famosi "Tortellini di Valeggio", poeticamente denominati "Nodo d'Amore". La Festa ha preso ufficialmente il via con una sfilata di comparse in costume medievale, a rievocare i protagonisti della leggenda da cui la festa prende il nome. La prima edizione di questo grande evento risale al 1993 e fu organizzata per celebrare i 600 anni della costruzione del Ponte Visconteo, una fortificazione voluta da  Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, per proteggere i confini orientali dei suoi possedimenti. Ideata e gestita dalla Associazione Ristoratori, la Festa coinvolge l'Amministrazione Comunale e tutte le Associazioni di categoria e conta sull'entusiasmo di un paese che vanta oltre 40 ristoranti i quali, tutti insieme,  possono accogliere quasi tanti ospiti quanti sono gli abitanti. I numeri che caratterizzano la festa sono da record: lo sforzo congiunto di tutti i ristoranti associati coinvolge quasi 300 camerieri, un centinaio di cuochi e altrettanti sommelier. Pesano otto quintali i tortellini “tirati a mano” uno ad uno, per i quali occorrono circa 500 kg di grana padano, 10.000 uova e 8 quintali di farina, e sono 3.750 le bottiglie di vino Bianco di Custoza che accompagnano le pietanze e 850 le bottiglie di spumante che hanno accolto gli ospiti per l'aperitivo che ha dato  il via alla serata. La cena si è conclusa con un grandioso spettacolo di fuochi artificiali accompagnato dalle più celebri melodie: uno spettacolo di forte impatto emozionale che ha commosso molti ospiti, specie stranieri.

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Reggio Calabria: Walter Curatola su Miss Italia nel Mondo

“La bellezza unica della nostra città e l’avvenenza delle ragazze giunte in riva allo Stretto per partecipare alla kermesse Miss Italia nel Mondo rappresentano un binomio speciale per veicolare il nome di Reggio in circuiti prestigiosi”. Così l’assessore comunale allo Sport e Spettacolo Walter Curatola, il quale si complimenta con la Regione Calabria che “è riuscita a portare, proprio a Reggio, la fase finale di uno dei concorsi dei concorsi di bellezza più seguiti ed ambiti, tanto da raggiungere il ventennale dalla sua istituzione.

La città della Fata Morgana, quindi, protagonista insieme alle concorrenti, di un momento che coniuga non solo lo spettacolo messo in campo da un’imponente macchina organizzativa alle peculiarità tipiche di questo genere d’iniziative, ma trasferisce un tangibile messaggio di cultura e di internazionalizzazione, poiché coinvolge ragazze di origine italiana, e molto spesso proprio meridionali, che, tramite il concorso, giungono per la prima volta nella terra che ha dato i natali ai loro genitori e nonni. A tutto ciò – prosegue Curatola – si aggiunge la diretta di Rai Uno, il canale ammiraglio della tv di stato che trasmetterà, il 4 luglio, l’evento dalla suggestiva Arena Ciccio Franco, regalando un’immagine, senza dubbio incantevole, di Reggio ad una vastissima platea. Non possiamo perciò non ringraziare la Giunta Regionale guidata da Giuseppe Scopelliti per aver individuato nella nostra città la location ideale per lo svolgimento di quest’importante manifestazione, che, tra l’altro, produce significativi effetti anche sull’indotto socio – economico del territorio. Per quanto ci riguarda – conclude l’assessore Curatola – abbiamo, tempestivamente messo in atto tutti gli interventi propedeutici alla buona riuscita dell’iniziativa che coinvolge non solo gli alberghi e le aziende connesse al settore turistico,  ma anche il PalaCalafiore e, appunto, l’Arena sul Lungomare: due luoghi che abbiamo provveduto a rendere idonei alle esigenze delle Miss e degli allestimenti televisivi che, in considerazione dell’imponenza dell’evento, necessitano di spazi organizzati ad hoc”.

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