Reggio Calabria: da domani al via la mostra “Gioventù Ribelle.L’Italia del Risorgimento”

"Gioventù Ribelle. L'Italia del Risorgimento", il titolo della mostra che verrà inaugurata venerdì 17 giugno 2011, alle ore 12, al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. A tagliare il nastro il Sindaco della città, Demetrio Arena.

L’esposizione, fortemente voluta da Daniele Romeo, Beniamino Scarfone e dal presidente del consiglio degli universitari, Palermo, rientra nel programma del Ministero della Gioventù, nell’ambito delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, in collaborazione con l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Museo Centrale del Risorgimento.

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Reggio Calabria: indagine “Rilancio”, perquisizioni ed arresti a carico di presunti affiliati alla cosca “Alvaro”

Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di Alvaro Vincenzo e Villari Damiano, indagati per intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa di cui all’art. 7 L. 203/91. Contestualmente sono state effettuate 17 perquisizioni delegate dal P.M. nei confronti di altrettanti indagati a p.l. per i medesimi reati. I provvedimenti colpiscono una promanazione laziale della cosca ‘ndranghetista degli “Alvaro”, originaria dei Comuni di Sinopoli e Cosoleto (RC), e in particolare Alvaro Vincenzo,  figlio di Alvaro Nicola cl. 27, detto “Beccauso”, capo cosca del “Locale” di Cosoleto e Villari Damiano, soggetto di elevato spessore delinquenziale e in stretto raccordo con la cosca “Alvaro”, nonostante i suoi tentativi di celare tali rapporti.

L’indagine “Rilancio”, avviata dal R.O.S. nel 2007, ha documentato l’elevato livello di penetrazione raggiunto dalla cosca “Alvaro” nel tessuto economico capitolino attraverso l’acquisizione di numerose attività commerciali e imprenditoriali con capitali illeciti e ha individuato la fitta rete di prestanome – ben 27 – utilizzati per aggirare le possibili iniziative giudiziarie sul fronte patrimoniale. L’indagine, sviluppata su più direttrici investigative, aveva già consentito, con due distinti interventi operativi eseguiti nel 2009, di penetrare nel circuito economico della cosca, con particolare riferimento alle operazioni di reinvestimento dei capitali illeciti in rilevanti attività commerciali ed imprenditoriali nel Lazio e in Calabria. In particolare: il 29 maggio 2009, con la cooperazione della Polizia della Repubblica Ceca, è stata data esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 12 indagati per associazione per delinquere finalizzata all’introduzione in Europa di ingenti quantitativi di merce contraffatta proveniente dall’estremo oriente (Vietnam), aggravata dalla transnazionalità. Nella circostanza è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo degli uffici della società di import-export “M.C.S.-Mediterranean Container Service Shipping s.r.l.”, attiva nel porto di Gioia Tauro (RC) ed utilizzata dal sodalizio per lo sdoganamento della merce contraffatta; il 22 luglio 2009, a seguito di un collegamento investigativo promosso dalla Procura di Roma, è stato eseguito un decreto di sequestro anticipato di beni, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito di un procedimento di prevenzione che ha interessato sempre Alvaro Vincenzo. Il provvedimento ha consentito di sequestrare l’intero patrimonio immobiliare e le numerose attività commerciali nella disponibilità dell’Alvaro, alcune delle quali di gran pregio come i noti ristoranti “Cafe’ de Paris” e “George’s”, tuttora sotto sequestro e gestiti da un amministratore giudiziario,  per un valore di circa 200 milioni di euro. L’attività delinquenziale in questione non si è però arrestata con il sequestro del luglio 2009, a conferma della perdurante operatività della cosca sul fronte patrimoniale e della pericolosità sociale di Alvaro Domenico, che acquistava nuove attività commerciali intestandole a soggetti di comodo al fine di occultarne la reale titolarità e “oscurare”  la sua presenza nella Capitale. Si tratta, in particolare, di due esercizi commerciali – il bar “Il Naturista” ubicato in via Salaria n. 121 e il bar “Pedone” ubicato in via Ponzio Comino n. 74 – oggetto dell’odierno provvedimento di sequestro e del valore superiore ai due milioni di euro. Per gli intestatari fittizi indagati a p.l., per i quali il P.M. aveva richiesto l’emissione di misura cautelare analoga a quella che ha investito il Villari e l’Alvaro, il G.I.P. non ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari, in ragione della cessazione della condotta criminosa a seguito dei provvedimenti ablativi eseguiti nel corso delle investigazioni. L’attività, in estrema sintesi, ha confermato: la rilevanza ed il ruolo ricoperto dal più volte citato Alvaro Vincenzo, imparentato con gli esponenti di vertice dell’omonima cosca, nonché punto di riferimento nel panorama capitolino e nel centro Italia per tutti gli esponenti della ‘ndrangheta interessati ad attività di reinvestimento e reimpiego dei capitali illeciti; la molteplicità delle intestazioni fittizie, in particolare delle attività commerciali più rilevanti, in capo a Villari Damiano e lo stretto raccordo con la cosca “Alvaro” nonostante i suoi tentativi di celare i rapporti; l’elevato livello di penetrazione raggiunto dalla cosca “Alvaro” nel tessuto economico capitolino, inquinato dal massiccio impiego di capitali di incerta provenienza.

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Reggio Calabria: appartamento in fiamme, tratta in salvo una donna

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria sono intervenuti questa mattina nella frazione Gallico ove si era sviluppato un incendio in un appartamento al sesto piano di un condominio in via Quarnaro (nella foto).

Precipitatisi all’ultimo piano presso l’appartamento interessato dalla fiamme trovavano la porta socchiusa, il fumo aveva ormai occupato tutte le stanze e non permetteva di vedere all’interno per verificare l’eventuale presenza di persone. Udendo i lamenti della donna i militari la trovavano all’interno dell’appartamento in stato di shock; all’invito a lasciare quelle stanze la stessa, in stato confusionale e intontita dal fumo inalato, opponeva una ferma resistenza e delirava urlando di voler rimanere e bruciare nella sua abitazione. a quel punto militari, considerato che l’appartamento era ormai completamente invaso dal fumo non avevano altra scelta che trascinare di forza la donna fuori, non senza alcune difficoltà poiché la stessa, in preda ad una vera e propria crisi nervosa si opponeva con tutte le sue forze. Discesi i sei piani di scale i militari con la donna guadagnavano l’uscita dal palazzo e raggiungevano il personale medico intervenuto mentre i Vigili del Fuoco domavano le fiamme nell’appartamento. La donna, sessantenne, veniva visitata e medicata dal personale del 118. I due militari ricorrevano anch’essi alle cure mediche a causa delle inalazioni di fumo. Una maggiore esposizione al fumo all’interno dell’appartamento sarebbe potuta risultare letale per la donna.

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Drapia (VV): i vincitori 2011 del “VII° Premio Sportivo Valentia”

Teatro “La Pace” gremito, entusiasmo e divertimento hanno caratterizzato la cerimonia della settima edizione del Premio Sportivo Nazionale “Valentia”. L'evento targato Vibosport ed organizzato in collaborazione con Alleanza Sportiva Italiana e sotto l'egida della Regione Calabria è stato un vero e proprio gran gala dello sport che, tra cultura e spettacolo, ha regalato tante emozioni ai protagonisti ed al pubblico presente nella splendida cornice della struttura di Drapia. Tra un premio e l'altro si sono esibiti i cabarettisti Battaglia e Miseferi che hanno regalato momenti di esilarante comicità alla serata, la scuola Real Dance di Reggio Calabria che ha entusiasmato con le coreografie che l'hanno vista trionfare al trofeo Fids di Uno Mattina e con Nick e Francy che hanno dato dimostrazione di Country Dance. A condurre la serata  è stata con grande e sobria eleganza l'incantevole Alessandra Giulivo affiancata come valletta della serata dall'affascinante Marilena Scaramozzino, quarta classificata a Miss Italia 2010.

“In questa edizione si è dato spazio soprattutto ai calabresi protagonisti dello sport a livello nazionale ed internazionale, perché sappiamo che ogni successo che viene fuori dalla nostra terra vale il triplo rispetto ad altri, per il sacrificio degli atleti e per la mancanza di impianti”, ha spiegato Michele La Rocca illustrando in apertura la storia del Premio nato nel 2002 e che ha visto tra i premiati tanti mostri sacri dello sport e del giornalismo sportivo italiano. Il Premio Valentia, come è tradizione, consiste in un'opera unica, quest'anno consiste in una targa d'argento realizzata dall'artista orafo vibonese Michele Lo Bianco. Una vera e propria opera d'arte realizzata in edizione numerata, molto apprezzata per la finezza della lavorazione. Il presidente della Commissione Premi, Tino Scopelliti, componente la Giunta Nazionale dell'Asi, ha evidenziato la sinergia che ha portato alla realizzazione di una serata straordinaria. “Abbiamo voluto inserire questo evento prestigioso nell'ambito delle Asiadi – ha detto – per dare ancora più significato al nostro impegno per la promozione sportiva. Vogliamo che da qui e dalle Asiadi, questa tre giorni di festa dello sport puro, parta un messaggio importante per il rilancio dello sport nella nostra regione e credo che lo strumento dato dalla nuova legge dello sport approvata dopo ben 26 anni di attesa sia importante e da sfruttare appieno”. Per quest'ultimo motivo, tra i riconoscimenti attribuiti, in tutto sette, uno è andato al presidente del Consiglio Regionale della Calabria, on. Francesco Talarico, il quale ha detto di ricevere “questo premio prestigioso con grande soddisfazione”, ringraziando in particolare Tino Scopelliti che “ha dato un grande contributo nella elaborazione del testo della nuova legge sullo sport”. A salire per primo sul palco per ricevere il Premio Valentia dal patron Michele La Rocca è stato il maestro Giorgio Lico per la Thunder Pizzo, Società dell'Anno, accompagnato in platea da un folto gruppo dei suoi atleti, molti dei quali campioni italiani, europei e mondiali di Kick Boxing. “Spero che presto anche la nostra disciplina diventi olimpica – ha detto Lico – perché come calabresi potremmo toglierci parecchie soddisfazioni”. Subito dopo la prima uscita di Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, è toccato alla giornalista Karen Sarlo salire sul palco per ritirare dalle mani del presidente regionale Asi, Nino Girella, il Premio Comunicazione per lo Sport destinato alla caporedattrice di RaiTre, Anna Maria Terremoto. Il Premio Atleta Femminile è stato consegnato, quindi, da Vittorio Fanello della Direzione Nazionale Asi, alla marciatrice azzurra del Comitato Paralimpico Nicoletta Mormile, accompagnata dal presidente regionale del Cip Titti Vinci. Massimiliano Mondello, Testimonial dello Sport, è stato premiato da Pino Scianò, assessore al Comune di Vibo Valentia e Presidente del Consiglio Nazionale Asi, i due assieme hanno ricordato gli esordi del campione vibonese sull'unico tavolo a disposizione a Piscopio per la Fiamma Vibo. “Sono veramente felice – ha commentato Mondello – si tratta del primo premio importante per me, dopo quelli ottenuti sul campo in questi anni”. E' toccato, quindi, a Tino Scopelliti consegnare gli altri tre riconoscimenti della serata. Il primo all'on. Francesco Talarico, Uomo per lo Sport, per l'impegno profuso per l'approvazione rapida della nuova legge sullo sport. Subito dopo sul palco del teatro La Pace è salito il campione mondiale youth di boxe Ibf, Francesco Versaci. Il pugile reggino, stimolato da Scopelliti e dalle domande della Giulivo, ha detto che sarebbe contento di tornare fra un anno a ricevere un altro premio dopo aver ottenuto qualche titolo sportivo ancora più prestigioso. Le immagini su maxi schermo delle sette puntate trionfali a Uno Mattina, hanno annunciato l'ultimo riconoscimento della serata, quello di Squadra dell'Anno attribuito alla società Real Dance di Reggio Calabria, protagonista assoluta nel mondo della danza sportiva. A ritirare la targa è stata la coreografa Mariana Melchionna che ha voluto chiamare sul palco il presidente della società Salvatore Melchionna a condividere il momento di gioia assieme alle compagne dell'avventura televisiva su Raiuno. Nel finale due targhe ricordo sono state consegnate a Battaglia e Miseferi, mentre per le due bellissime miss, Giulivo e Scaramozzino, il maestro Michele Lo Bianco – chiamato a sorpresa sul palco da Michele La Rocca, sono arrivate due bellissime creazioni dell'orafo vibonese. Sigla finale e chiusura della manifestazione con il balletto, non poteva essere diversamente, della Real Dance. Domenica, ultima giornata delle Asiadi al Villaggio La Pace e, quindi, appuntamento al prossimo anno. Questo l'elenco dei Premiati e le motivazioni. Francesco Versaci (nella foto di Attilio Morabito premiato da Scopelliti), Personaggio Sportivo dell'anno. 18 incontri, una sola sconfitta ai punti, un titolo mondiale giovanile, un titolo italiano. E' la promessa della boxe italiana. Stiamo parlando di Francesco Versaci, nato a Reggio Calabria, 25 anni fa. La sua attività pugilistica inizia giovanissimo (età 7 anni) alla palestra dell’Amaranto Boxe. A 18 anni viene convocato nella Nazionale Senior. Nel 2005 19 anni, entra nella storia del pugilato italiano come il più giovane pugile professionista di tutti tempi, debuttando a Bastia Umbra con l’ungherese Bela Kiss battendolo nettamente ai punti. Nel 2007 conquista il titolo del Mediterraneo. Nel mese di agosto 2008 nell’arena “Ciccio Franco” di Reggio Calabria conquista il titolo di Campione Italiano. Il 19 novembre 2010 conquista la corona di Campione del Mondo giovanile IBF a Cagliari. Massimiliano Mondello (nella foto di Attilio Morabito premiato da Scianò), Testimonial dello Sport. Nella sua disciplina è l'atleta italiano più forte di sempre. Nel suo palmares figurano ben 38 titoli italiani, record assoluto, una medaglia di bronzo ai Mondiali a Kuala Lumpur nel 2000 ed una partecipazione alle Olimpiadi, Atene 2004. Massimiliano Mondello è nato a Vibo Valentia il primo gennaio 1975, ha fatto la storia del tennis tavolo tricolore negli ultimi venti anni. Dopo l'esperienza a Messina ha deciso di tornare in A1 con il Città di Castello. Ha ancora molto da dare Massimiliano, ma è già un esempio per tutti i giovani calabresi. Non a caso, dopo Giovanni Parisi, è stato il secondo vibonese a partecipare alle Olimpiadi e, al momento, anche l'ultimo calabrese. Thunder Pizzo, Società Sportiva. E' una delle società calabresi più titolate a livello nazionale e Mondiale. Sotto l'abile guida del maestro Giorgio Lico sono fioriti in un decennio tanti campioni e campionesse che sono andati in giro per l'Europa e per il Mondo a tenere alto il nome della Calabria. Due sue atlete, Samantha Aquilano e Luisa Lico hanno conquistato ben nove titoli iridati, ricevendo il premio Valentia nel 2005. La Thunder Pizzo però non si è fermata e nel suo palmares ha aggiunto nel 2010 due medaglie d'argento mondiali con Roberta Cavallaro e Stefanie Marchese e ben 5 titoli tricolori ai recenti campionati italiani, con un ottimo terzo posto di squadra. Ha portato in Calabria numerose manifestazioni italiane ed internazionali. Nicoletta Mormile (nella foto di Attilio Morabito premiata da Fanello), Atleta Femminile. Nata ad Aversa (CE) si forma come atleta con la polisportiva “De Blasio” di Reggio Calabria. Dal 1995 è stabilmente campionessa italiana nei m. 800 e nella marcia. Nel 1998 è Campionessa del Mondo nella 4x100m. ai “Mondial Games” in North Carolina. Dal 2009 fa parte della Nazionale Azzurra della Federazione Italiana Sportiva per la Disabilità Intellettiva e Relazionale. Ai “Global Games” ottiene il 5° posto nei m. 5000 marcia. Nel 2010 è quarta in Croazia agli Europei. Si è confermata campionessa d’Italia nei m. 5000 di marcia a Cagliari. E' “testimonial”, insieme a Giusy Versace, Roberta Cogliandro, Massimo Greppi ed altri del grande salto di qualità fatto dal Comitato Italiano Paralimpico in Calabria. Anna Maria Terremoto, Comunicazione per lo Sport. Dallo scorso anno capo redattore del Tg di Raitre Calabria, succeduta al vibonese Pino Nano chiamato all’importante incarico di responsabile dell’Agenzia Nazionale della TGr RAI nazionale,  ha dato impulso ai servizi riguardanti l'attività sportiva regionale, ottenendo un unanime riconoscimento al suo impegno, ad attestazione della sua professionalità e del lavoro svolto con rigorosa attenzione quotidiana. Francesco Talarico (nella foto di Attilio Morabito premiato da Scopelliti), Uomo per lo Sport. Presidente del Consiglio regionale della Calabria. e membro del Comitato di coordinamento della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni italiane.  E' anche grazie a lui se la regione si è dotata in appena sei mesi dalle elezioni, dopo ben 26 anni di attesa, di una nuova ed efficace legge sullo sport. Un provvedimento, molto atteso che consente alla nostra regione di compiere un importante salto di qualità in uno dei suoi settori più vitali e strategici. Una legge che consentirà il completamento di importanti impianti sportivi e darà respiro all'associazionismo sportivo. Real Dance Reggio Calabria (nella foto di Attilio Morabito premiata ancora da Scopelliti), Squadra dell'anno. Un team straordinario guidato magistralmente dalla giovanissima maestra coreografa Mariana Melchionna. La scuola di ballo Real Dance di Reggio ha rappresentato la Calabria  nelle sfide  tra regioni del torneo di ballo Trofeo Fids nella famosissima  trasmissione televisiva "Mattina in famiglia" in onda su Raiuno e condotta da Tiberio Timperi e Miriam Leone, ottenendo tantissime vittorie contro squadre e scuole di altre regioni, ottenendo ben sette vittorie consecutive, e portando il volto più sano della nostra regione alla ribalta nazionale.Tantissimi i successi ottenuti in altre competizioni, tra cui la Coppa Italia Fids.

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Aprilia (LT): Giuseppina Pesce, ex collaboratrice di giustizia adesso ai domiciliari, arrestata per evasione

Quando ieri sera è stata fermata sulla via Pontina ad Aprilia (LT) , ben lontana dal domicilio dove era ristretta agli arresti domiciliari, ed in violazione ad ogni possibile permesso che nel tempo le era stato concesso, Giuseppina Pesce (nella foto) ha immediatamente capito che per lei non c’era più possibilità di evitare il carcere. All’atto del controllo con lei c’erano la figlia più piccola ed un uomo di Rosarno che con la donna intratteneva una relazione personale tanto da essere stato inserito con la stessa nel programma di protezione e solo da pochi giorni aveva deciso di fare ritorno al proprio paese natale, Rosarno, abbandonando la località protetta in cui i due si trovavano ed in cui la donna sarebbe dovuta ancora stare se non avesse violato gli obblighi a lei imposti.

L’uomo è anche il proprietario della lancia “Y” su cui viaggiava la Pesce. All’arresto i carabinieri di Aprilia non sono giunti casualmente, ma l’attività è il frutto di un’azione, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria e condotta dai Nuclei Investigativi del capoluogo calabrese e di quello di Roma che nella fase esecutiva si sono avvalsi dei colleghi della Compagnia di Aprilia. I carabinieri, che da tempo tenevano sotto costante monitoraggio e controllo i movimenti della Pesce,  hanno infatti accertato che nella mattinata di ieri la donna e sua figlia, accompagnati dal C. erano usciti dal loro domicilio protetto e si erano allontanati fino a raggiungere delle cittadine di altre regioni del centro nord, in particolare della Toscana,  per poi cercare di fare ritorno nella serata, prima di esser fermati sulla strada del rientro. Per Giuseppina Pesce è quindi scattato l’arresto per evasione e si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia. La donna di recente era stata al centro delle cronache per la sua scelta di recedere dal programma di protezione e per essersi rifiutata di firmare l’ultimo verbale di una collaborazione durata  sei mesi ed i cui contenuti, tutti riscontrati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e ritenuti attendibili dai vari Giudici chiamati a pronunciarsi sui  vari e conseguenti provvedimenti di cattura o di sequestro, avevano dato corso a numerose operazioni di polizia. Con le dichiarazioni della Pesce, lo scorso mese di aprile, erano state arrestate nuovamente anche la sorella e la madre della collaboratrice, con un provvedimento che ripercorreva gli aspetti salienti di una collaborazione che contiene “precise e circostanziate chiamate di correo anche nei confronti dei suoi più stretti congiunti (il padre Pesce Salvatore, la madre Ferraro Angela, i fratelli Francesco e Marina), confermando il pesante quadro indiziario nei loro confronti”. La collaboratrice, sin dall’inizio, aveva riconosciuto le proprie responsabilità ed il ruolo di intranea alla potente cosca “Pesce” di Rosarno. Successivamente, fornendo preziosi particolari, aveva  ammesso l’esistenza della potente cosca di ndrangheta, operante sul territorio della città di Rosarno e con ramificazioni nel nord del paese; dalla posizione privilegiata di figlia del boss Pesce Salvatore (fratello di Pesce Antonino cl. 53, storico capo dell’omonima consorteria criminale), sorella di Pesce Francesco cl. 84, dedito alle attività estorsive gestite dalla famiglia; cugina di Pesce Francesco cl. 78, attualmente latitante, figlio di Antonino cl. 53 e temibile successore al vertice della cosca, aveva ricostruito l’intero organigramma della potente famiglia mafiosa, descrivendo il ruolo di ciascun componente, compresi i suoi stretti congiunti; ha riferito circa le vicende relative alla successione al vertice della cosca, a causa della detenzione dello zio Pesce Antonino cl. 53, precedente capo indiscusso del gruppo; aveva descritto l’ascesa al potere del pericoloso cugino Pesce Francesco cl. 78, sottrattosi al provvedimento coercitivo del 28.4.2010 e tuttora latitante; ha dettagliatamente indicato attività economiche riconducibili alla cosca mafiosa; ha contribuito a fare luce su una serie di omicidi riconducibili alla cosca mafiosa, tra cui quello di Pesce Annunziata – secondo quanto riferito dalla collaboratrice – uccisa dallo zio boss Pesce Antonino cl. 53 e dai fratelli Antonino e Rocco, detti “i sardignoli”, a causa di una relazione extraconiugale con un appartenente alle Forze dell’Ordine. Il ruolo svolto da Pesce Giuseppina all’interno della potente cosca mafiosa e lo stretto legame di sangue che la lega ai sodali  avevano  reso il contributo da lei fornito estremamente significativo, nell’ambito di una realtà criminale difficilmente penetrabile e poco permeabile a fenomeni collaborativi.  Poi il 2 aprile con una lettera al G.I.P. di Reggio Calabria, la collaboratrice aveva manifestato la propria volontà di interrompere la collaborazione, giustificando la propria decisione a seguito delle presunte pressioni subite dagli inquirenti. Successivamente nel corso dell’ultimo interrogatorio, la Pesce aveva rifiutato di firmare il verbale a seguito della decisione di voler interrompere la collaborazione con l’Autorità Giudiziaria, ed alla specifica domanda del Pubblico Ministero se quanto avesse in precedenza dichiarato corrispondessea verità, si era avvalsa della facoltà di non rispondere. L’arresto odierno avviene mentre a Reggio Calabria è in corso la discussione nell’ambito del rito abbreviato nei confronti di quegli appartenenti alla cosca che, nel procedimento “All Inside”, hanno scelto di evitare il processo che avrà inizio invece il 12 luglio e che vedrà alla sbarra 63 affiliati alla cosca, processo che invece aveva scelto di affrontare Giuseppina, che lo affronterà in regime di custodia cautelare in carcere.

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Bagnara Calabra (RC): ferito il titolare de “Il Pirata”

Nella tarda mattinata di ieri, in via Turati, ignoti esplodevano nr. 2 colpi pistola cal. 9 contro S. A., classe ‘59, ivi residente, incensurato, mentre si trovava sulla pubblica via antistante pizzeria ristorante “Il Pirata” da egli gestito.

Il S. A. era attinto da nr. 1 colpo alla caviglia destra e veniva trasportato all’ospedale di Scilla ove trovasi tuttora ricoverato per la frattura del malleolo non essendo in pericolo vita. Le attività investigative sono in corso al fine di identificare gli autori.

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Reggio Calabria: domani e domenica l’UNICEF in piazza con la campagna “Il latte della mamma non si scorda mai”

Sabato e domenica l’UNICEF scende nuovamente in campo con i suoi volontari, come sempre con argomento “bambini”. Questa volta lo fa, però, insieme ad altre realtà cittadine in una più ampia campagna di comunicazione denominata “Il latte della mamma non si scorda mai” voluta dal Ministero della Salute allo scopo di informare e sensibilizzare le mamme e gli operatori sanitari che entrano in contatto diretto con loro sui vantaggi che l’allattamento materno comporta sulla salute del bambino sia dal punto di vista nutrizionale che da quello affettivo e sociologico. Nonostante dal punto di vista nutritivo il latte materno sia considerato il miglior alimento per il neonato, perché è completo e per questo lo protegge da molte malattie ed infezioni, in Italia – in particolar modo al Sud –  i dati diffusi dall’ISTAT rilevano un tasso di allattamento al seno estremamente basso.

Questa campagna, itinerante in tutto lo “stivale”, prevede l’allestimento di un mini villaggio che a Reggio Calabria sarà predisposto nel piazzale della Stazione Lido sul lungomare Falcomatà nel quale si svolgeranno, nelle giornate di domani e domenica (11 e 12 giugno dalle ore 10.30 alle ore 21.00), appuntamenti e seminari, formazione per gli operatori, incontri di aggregazione e confronto per le neo mamme e momenti d’intrattenimento, sempre in tema, per grandi e bambini con un “angolo dell’esperto” presso il quale le mamme potranno avvalersi della consulenza gratuita di personale qualificato. L’ultimo seminario previsto per domenica vedrà come protagonista l’UNICEF insieme al responsabile ASL dei Servizi Pediatrici, dott. Francesco Zimmitti. UNICEF anche in questa direzione ha all’attivo, ormai da 20 anni, la campagna “Ospedali Amici dei Bambini”, un progetto che prevede che l’ “Ospedale Amico”, per essere definito tale, scelga di attenersi a determinati codici etici internazioni comuni di comportamento. Ad oggi sono più di 20000 gli ospedali, distribuiti in 140 Paesi in via di sviluppo o industrializzati, che hanno ottenuto questo riconoscimento ed hanno dato vita, insieme, ad una “rete” alla quale ognuno di essi collabora come partner. Infine, nell’ottica di una maggiore attenzione alle mamme di oggi, in funzione dell’evoluzione del loro ruolo ed in considerazione dei loro impegni lavorativi e sociali, il Comitato reggino di UNICEF, recependo l’iniziativa internazionale dei “Baby Pit-Stop”, già avviata in altre città d’Italia, ha in mente di creare nel futuro prossimo venturo, in collaborazione con i partner istituzionali interessati, degli ambienti pubblici sul territori, spazi unicamente riservati alle mamme ed ai bambini all’interno di bar, supermercati, farmacie,  e centri commerciali che aderiranno all’iniziativa, ma anche in ristoranti, università e biblioteche, attrezzati con una comoda sedia per le mamme ed un fasciatoio per il cambio dei loro piccoli. Appuntamento, quindi, a domani e domenica. Di seguito il programma della “due giorni” reggina. Sabato 11 giugno: alle ore 10.30 inaugurazione della manifestazione; dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 21.00 consulenze e servizi alle mamme da parte di esperti; dalle 11.30 alle 12.00 incontro “I vantaggi dell’allattamento al seno”; dalle 17.30 alle 21.00 sportello legale per l’allattamento a cura dell’I.T.C. “R. Piria” di Reggio Calabria; dalle 18.00 alle 18.30 incontro “Tutte le mamme sono uguali” a cura del “Collegio Provinciale delle Ostetriche”; dalle 19.00 alle 19.30 incontro “Allattamento e prevenzione dell’obesità”; dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 21.00 mostra degli elaborati grafici degli “Angolatte” microaree urbane – animazione nel villaggio da parte dei clown dell’ “Associazione Proskenion onlus” – distribuzione materiale promozionale ed accoglienza da parte delle hostess dell’I.T.C. “R. Piria” di Reggio Calabria; dalle ore 20.30 alle 21.00 rappresentazione teatrale sull’allattamento a cura dell’ “ARS” (Artisti Medici Reggini). Domenica 12 giugno: dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 21.00 consulenze e servizi alle mamme da parte di esperti; dalle 11.00 alle 11.30 incontro “Il personale infermieristico della neonatologia degli OO.RR. di Reggio Calabria racconta…”; dalle 11.45 alle 12.00 incontro “Attaccamento ed allattamento: i benefici psicologici dell’allattamento al seno”; dalle 17.30 alle 21.00 sportello legale per l’allattamento dell’I.T.C. “R. Piria” di Reggio Calabria; dalle 18.00 alle 18.30 incontro “Il contatto pelle a pelle” a cura dell’ “Associazione Ermes”; dalle 19.30 alle 20.00 incontro “La salute del bambino e l’allattamento al seno” a cura di UNICEF e medici pediatri; dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 21.00 mostra degli elaborati grafici degli “Angolatte” microaree urbane – animazione nel villaggio da parte dei clown dell’ “Associazione Proskenion onlus” – distribuzione materiale promozionale ed accoglienza da parte delle hostess dell’I.T.C. “R. Piria” di Reggio Calabria.

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Reggio Calabria: il Sindaco incontra il Presidente del Tribunale

Nuovo incontro istituzionale del Sindaco Demetrio Arena che si è recato presso il Ce.Dir. per incontrare il Presidente del Tribunale Luciano Gerardis (nella foto). Il colloquio rientra in una serie di appuntamenti voluti dal Primo Cittadino per avere una visione globale degli interventi e delle necessità dell’intero territorio comunale; informazioni necessarie per indirizzare un’efficace azione amministrativa nella direzione della risoluzione dei problemi ai vari livelli. Lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo Palazzo di Giustizia, uno degli argomenti affrontati nel corso della riunione, all’interno del quale, ben presto, verranno convogliati tutti gli uffici giudiziari che attualmente sono distribuiti in varie sedi cittadine, con grande risparmio economico e semplificazione di lavoro per tutti coloro che operano nel settore.

Si è parlato della realizzazione del parcheggio di pertinenza del nuovo palazzo di giustizia, già previsti nel piano strategico della mobilità, delle piccole opere necessarie per il miglioramento della funzionalità del Centro Direzionale; del problema legato all’informazione all’utenza e, quindi, al potenziamento dello sportello informativo all’interno del Ce.Dir.. Ampio spazio è stato dato anche al problema dei contenziosi instaurati dai cittadini nei confronti dell’Ente. “In proposito, il nostro lavoro riguarderà – ha affermato Arena – anche la ricerca di sinergie per evitare che si faccia ricorso al giudice per supportare attività illecite, come, purtroppo, è accaduto nel caso del photored e della Zona a Traffico Limitato del Corso Garibaldi. Sono lieto – ha concluso il Sindaco Arena – di aver riscontrato grande disponibilità al dialogo da parte del Presidente, persona molto attenta alle esigenze della collettività”. Il Presidente Gerardis, infine, ha auspicato che si prosegua nella collaborazione istituzionale, porgendo gli auguri al Sindaco e dicendosi certo che la congiuntura negativa, che si sta vivendo in questo momento, può essere affrontata e risolta attraverso il lavoro organizzato e concertato tra le parti interessate.

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Gianluca Atzori: “Grazie Reggio, grazie Reggina!”

Mancano meno di un paio d’ore all’incontro organizzato dalla società amaranto per salutarlo e ci incontriamo nella stanza 508 al quinto piano di un noto albergo cittadino. La stanza, per intenderci, che è stata la sua “casa” quantomeno da fine agosto 2010 ad oggi. E’ raggiante come una pasqua (almeno finché non riparliamo della gara di domenica in cui, “magicamente”, cambia umore per tornare incazzato più che “a caldo”) perché in serata raggiungerà la sua famiglia a Ravenna e potrà finalmente riabbracciare i suoi figli. Mentre lo aspettiamo, sistema le ultime cose in valigia e noi guardiamo con attenzione, in una lavagna che si è fatto appositamente sistemare nell’anticamera, quelli che sono gli schemi adottati dalla sua Reggina nella trasferta di Novara di domenica sera. Leggiamo i vari nomi dei giocatori amaranto, ma anche qualcuno del Novara insieme a tante frecce, a tanti “movimenti” disegnati, a tante soluzioni che la Reggina avrà sicuramente sfruttato in quella “maledetta” partita.

Con lui, anche nel recente passato (leggasi “Io sono Gianluca Atzori! – intervista “non convenzionale” con il tecnico amaranto, n.d.r.), abbiamo discusso di molte cose e molte altre sono incise sul nastro della cassetta ma, poi, non riportate. Oggi, a qualche ora dal suo “arrivederci” a Reggio, vogliamo chiedergli qualcos’altro. Chiusa la valigia, eccolo dedicarci ancora qualche minuto. Descrivici il tuo rapporto con Giacchetta e Foti. “Il rapporto con il direttore nasce come compagno di squadra. Nella stagione 1996/1997 eravamo entrambi qui, a Reggio Calabria, ma ci siamo ritrovati spesso anche lontano dai campi di calcio (Jack era spesso mio ospite con la sua compagna di allora). Ci siamo sempre sentiti anche quando le nostre strade di giocatori si sono divise, ma soprattutto, quando lui è diventato responsabile del settore giovanile della Reggina, e per più anni di seguito ha tentato di portami già allora qui come tecnico della Primavera. Io ho sempre confidato a lui che non ero adatto, sono stato sincero dicendogli che non me la sentivo proprio e pur perdendo un’occasione per dirigere una squadra ho mantenuto fede alla linea che nel settore giovanile non ci volevo entrare. Naturalmente quest’anno il nostro rapporto si è rinforzato perché la scelta dell’allenatore è stata la sua ed abbiamo condiviso quest’annata bellissima pur sentendoci molte più volte che vedendoci a causa della malattia che lo ha tenuto lontano da Reggio ma che, per fortuna, ha sconfitto brillantemente. Con Foti è andata più o meno allo stesso tempo. L’ho conosciuto allora da giocatore e ricordo ancora che ogni martedì, al rientro dopo le partite, parlava a noi calciatori all’interno dello spogliatoio. Quest’anno, poi, è stato un rapporto eccellente, sempre fondato sul confronto allenatore-presidente e, mancando Jack, il nostro rapporto è stato molto più approfondito del normale.” Quando cambia la guida tecnica di una squadra, il progetto societario rimane invariato (anzi, fors’è proprio per questo che cambierà la guida tecnica amaranto, per restare invariato il progetto societario intendo) ma cambiano, ovviamente, modi e modalità di allenamento e gestione della rosa. Cosa ti piacerebbe restasse in eredità ai tuoi ragazzi? “Mi piacerebbe che questi ragazzi eccezionali che ho avuto la fortuna di conoscere ed allenare, portassero sempre con loro durante la carriera l’insegnamento che quando si è in una squadra la prima cosa che bisogna fare è rispettare i propri compagni. Poi, quando si è in tanti rispettarsi a vicenda e rispettare le “regole” sono alla base del quieto vivere. Vorrei che loro, non solo per il prossimo anno ma per tutti gli anni a seguire della loro carriera calcistica, mantenessero ben ferme queste basi così come sono riusciti a farlo con me.” Andrai alla Sampdoria, con quali insegnamenti e con quali esperienze in più maturate quest’anno a Reggio? Come pensi di trovare l’ambiente doriano dopo un cocentissima retrocessione? Probabilmente anche a Genova, come qui la scorsa estate, troverai un ambiente deluso e scettico sulla scelta della famiglia Garrone di affidarsi ad un giovane e bravo allenatore rampante ed emergente ma appena al suo quarto anno da allenatore  piuttosto che a qualcun altro tuo collega più esperto. Crediamo che qui tu abbia potuto lavorare in assoluta tranquillità (fors’anche per questo hai raggiunto tutti gli obiettivi che ti erano stati prefissati), lì, invece, avrai la “spada di Damocle” di dover vincere e subito il campionato. “L’esperienza di quest’anno mi servirà, eccome. Ma come mi servirà quella di Ravenna (la mia prima, dove probabilmente troverò un ambiente simile a quello di Genova perché entrambe accomunate dal mio arrivo dopo una retrocessione). Troverò certamente quella sorta di malumore che avrà chi vorrà andar via. Ma mi servirà anche l’esperienza di Catania. Un’esperienza forte perché Catania è una piazza molto esigente così come quella di Reggio. L’aver allenato al Sud mi dà la possibilità di arrivare a Genova ben preparato su quello che mi aspetta. So che quella dalla Sampdoria è una piazza delusa e che va rigenerata riportando entusiasmo attraverso i risultati ed attraverso tutte quelle componenti che quest’anno hanno fatto sì che a Reggio si disputasse un campionato comunque straordinario sotto moltissimi punti di vista. Anche del risultato finale, nonostante quel pareggio al 90° che ha sancito la nostra esclusione dai playoff promozione.” Lo scandalo “Scommettopoli” si allarga di ora in ora. Pensi sia possibile una vera e propria rivoluzione nello stilare la griglia di partenza dei prossimi campionati di B e, quindi, anche di A? “No, non ci credo ad una cosa del genere. Credo, invece, che i giornali stiano buttando benzina sul fuoco, stiano fomentando la gente aumentando il caos che c’è. Quelle che leggiamo sono le loro idee, quello che per loro è lo scenario. Purtroppo, nel calcio, in Italia, siamo abituati a non vedere una “giustizia giusta”. Perciò credo che alla fine, quello che realmente verrà fuori da tutte le intercettazioni dirà probabilmente che qualcuno avrà tentato la combine di qualche partita ma che, in sostanza, non c’è riuscito. Nel peggior ipotesi possibile, credo che alla fine sarà distribuito qualche punto di penalizzazione facendo sì che quella che oggi sembra chissà cosa finirà con l’essere una grande bolla di sapone che pian piano si sgonfierà fino a scomparire così come il clamore che si è creato. Credo che sia l’Atalanta sia il Siena, così come tutte le altre squadre coinvolte, dimostreranno che non c’è stato alcun illecito.” E’ il momento dei saluti. Cosa vuoi dire ai tifosi, alla gente che con te ha gioito per i risultati ottenuti, ai quasi 20000 spettatori presenti allo stadio durante la gara d’andata contro il Novara? “Non posso fare altro che ringraziare tutti. Grazie, 10000000 di volte. La cosa più bella credo sia stata proprio vedere il “Granillo” stracolmo. Per me è stata una soddisfazione grandissima. Essere riuscito a riportare tutta quella gente felice allo stadio, unita nell’incitare la propria squadra e ad applaudirla e sostenterla, è stata una mia grande vittoria. Consentire ai tifosi di rivivere almeno per una sera quei momenti che li hanno riportati indietro nel tempo alla serie A, credo che sia un patrimonio che la società dovrà continuare a preservare. Li ringrazio tutti perché il sostegno c’è sempre stato e man mano andava aumentando grazie ai risultati che i miei giocatori (sono loro i veri protagonisti di tutto questo). Grazie a tutti per il calore e l’affetto che mi hanno dimostrato. Essendo un tecnico molto giovane, che “da grande” vuole fare l’allenatore per almeno un’altra ventina d’anni, spero proprio che le nostre strade si rincontreranno in futuro.” Ciao Gianluca, ad maiora!

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Gerace (RC): “Progetto Locride”, lo sport al servizio della legalità

Si è svolta nella chiesa di San Francesco d’Assisi la cerimonia per la firma della convenzione per la realizzazione del “Progetto Locride”. L’evento è stato organizzato dall’Ufficio relazioni esterne del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed ha come finalità la diffusione della cultura della legalità attraverso lo sport e l’aggregazione dei giovani nel territorio. La convenzione è stata sottoscritta dall’Autorità di gestione del Pon Sicurezza, il prefetto Nicola Izzo, dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, dal vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, e dal presidente del Comitato dei sindaci della Locride, Ilario Ammendolia.

Testimonial d’eccezione è stato il calciatore calabrese Rino Gattuso (nella foto). Presente alla cerimonia, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha dichiarato che “laddove si realizzano strutture sportive si alimenta lo sport che è sinonimo di aggregazione”. “Dove c’è sport – ha detto – c’è legalità, c’è rispetto verso le regole e nei confronti dell’avversario, c’è il fair play che l’emblema delle olimpiadi. La legalità manifestata attraverso lo sport permette di allontanare i ragazzi dalla strada, sottraendoli a tutte quelle insidie della società civile che spesso circuiscono i giovani sfruttando il loro entusiasmo e la loro poca esperienza di vita. È importante, quindi, che lo sport venga praticato sin da bambini, come è importante che ci siano strutture, dirigenti e tecnici di livello che permettano ai ragazzi di rimanere affascinati da questa attività evitando, così, abbandoni precoci”. Il “Progetto Locride”, infatti, prevede la realizzazione di impianti sportivi e centri di aggregazione per i giovani con l’intento di trasmettere valori di solidarietà, giustizia ed equità che sono alla base dei comportamenti orientati alla legalità ed al rispetto delle regole: un metodo efficace per allontanare i ragazzi dalla strada e sottrarli al condizionamento della malavita organizzata. L’iniziativa è finanziata con i fondi del Pon Sicurezza, programma gestito dal Ministero dell’Interno, e dall’Unione Europea. Sono previsti 13 interventi, di cui 8 relativi alla costruzione e ristrutturazione di piccoli impianti sportivi e 5 alla realizzazione di altre strutture aggregative per i giovani. “Tale intervento – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria – deve essere un punto di partenza per arrivare a distribuire, successivamente, su tutto il territorio calabrese, impianti sportivi che è possibile realizzare in molte aree disponibili considerando che ci sono discipline che si possono praticare in spazi limitati”. “Lo sport esalta l’Io – ha detto – e ripaga l’impegno quotidiano di chi lo pratica con serietà e abnegazione, permettendo di raggiungere, spesso, risultati prestigiosi. Attraverso lo sport è possibile raggiungere traguardi importanti, nazionali ed internazionali, come lo dimostra l’esempio di Gattuso, campione pluridecorato del Milan, oggi testimonial di una Calabria che cerca di emergere, ed esempio lampante di grandi meriti perseguibili scegliendo la strada più pulita, quella dello sport”. “Lo sport insegna regole utili per la vita, insegna il rispetto” ha dichiarato Rino Gattuso, il quale, rivolgendosi ai ragazzi presenti ha detto di “mantenere in buone condizioni tutto ciò che vi metteranno a disposizione”. Il sindaco di Caulonia, presidente dell’associazione dei Comuni della Locride e firmatario del progetto, Ilario Ammendolia, nel suo accorato appello di lotta alla criminalità, sente di rappresentare uno Stato ‘giusto’ ma, soprattutto, “la parte più debole del nostro popolo”. “Spetta a noi – ha detto – colmare le distanze che intercorrono tra lo Stato ed i cittadini ma occorre che su tutto il territorio della Repubblica vengano offerte le stesse opportunità”. Monsignor Morosini crede nella rivalsa di un popolo, quello della Locride, attraverso attività nobili come quella sportiva. “Una volta che – ha detto – queste strutture verranno consegnate ai cittadini dovrà essere compito di tutti saperle valorizzare”. “È un evento, questo – ha dichiarato il prefetto Luigi Varratta – che segna un momento importante per la Locride”. “Qui – ha detto – la criminalità è molto forte, pervasiva ed il ritardo socioeconomico è notevole rispetto al resto d’Italia. Si avverte in queste zone un grande disagio giovanile ed il fenomeno della devianza è dietro l’angolo. L’obiettivo principale è quello di offrire condizioni di vita migliori, soprattutto, ai giovani. Il nostro impegno sarà quello di vigilare ed impedire eventuali ostacoli, cercando, così, di far rispettare i tempi di realizzazione”. Francesco Gratteri, attuale capo della Direzione centrale Anticrimine del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, è intervenuto dichiarando che “i due punti essenziali di questo incontro, provenienti dal mondo dello sport e dalla Chiesa sono il rispetto delle regole e la prevenzione alla criminalità”. Il prefetto Nicola Izzo, concludendo l’incontro, ha dichiarato che “i giovani sono al centro del progetto: su loro investiamo come di loro abbiamo bisogno per portare avanti tutte le nostre iniziative. “Forse – ha detto – al giorno d’oggi, assistiamo ad un’esasperata esaltazione di valori effimeri. Ai ragazzi, invece, è necessario parlare chiaro. Bisogna trasmettere loro che per poter progredire nella vita occorre fare sacrifici, proprio come insegna lo sport”. Sulla realizzazione degli impianti, Izzo ha concluso dichiarando che “tempi di realizzazione delle strutture ormai dipendono da chi dovrà effettuare i lavori, cioè dai Comuni”. Dopo la firma della convenzione, la cerimonia si è conclusa con il concerto dell’Orchestra giovanile di fiati di Delianuova.

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Drapia (VV): tutto pronto per le ASIADI 2011

La Città di Drapia è pronta ad accogliere le oltre 500 persone tra atleti, dirigenti, tecnici che prenderanno parte alle ASIADI edizione 2011, week end di manifestazioni sportive aperte ad atleti, alle loro famiglie, nonché ai loro amici. Dal 10 al 12 giugno, l’importante evento sportivo, che rappresenta un momento di festa di socializzazione  e di sport a livello promozionale,  occuperà – per il secondo anno consecutivo – gran parte dell’Area del Villaggio Club “La Pace” di Drapia. Una location che ha lasciato tutti i partecipanti della scorsa edizione ammaliati per lo splendido scenario, per la palestra con attrezzature modernissime, per l’accogliente teatro.

L’evento è organizzato dal Comitato Regionale dell’ASI (Alleanza Sportiva Italiana) con la collaborazione dei Comitati Provinciali e sotto la supervisione del Dirigente Nazionale dell’Asi Tino Scopelliti. Durante il week wend  sarà possibile svolgere le seguenti attività: Acquagym, Aerobica, Atletica Leggera, Balli Caraibici, Balli Latino-Americani, Burraco, Beach Volley, Biliardo, Calcetto, Country Dance, Cultura Fisica, Dama, Danza Classica Moderna e Sportiva, Diving, Fit-Bal, Fitness, Judo, Ginnastica Ritmica, Hip-Hop, Immersioni in Acqua, Pesca Sportiva, Karate, Kickboxing, Kitesurf, Kung-Fu, Minibasket, Modellismo, Nuoto, Pallanuoto, Pattinaggio Artistico, Pesistica, Soft-Air, Spinning, Taekwondo, Tennis, Tennistavolo, Tiro a Segno, Tiro a Volo, Tiro Con l’arco, Triathlon, Walking,  Wellness,  Windsurf,  Yoga e tant’altro. Il programma di massima prevede per Venerdì 10 giugno, l’arrivo nel primo pomeriggio, quindi dalle 16 alle 20 attività sportive, alle ore 22.00 nel Teatro del villaggio la VII^ edizione del premio sportivo “Valentia” curata in sinergia con Vibo Sport, ove si darà spazio soprattutto ai calabresi protagonisti dello sport a livelllo nazionale ed internazionale. Il Premio “Valentia” di quest'anno consiste in una targa d'argento e oro realizzata dall'artista orafo vibonese Michele Lo Bianco; una vera e propria opera d'arte realizzata in edizione numerata. La serata si concluderà a bordo piscina con il Quiz Game. La giornata di Sabato 11 Giugno prevede attività sportive dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20, quindi alle 22.00 il Gran Galà Asi, la serata si concluderà dalle 24 con Karaoke e discoteca. Domenica 12 Giugno, si continuerà con l’attività sportiva dalle 9 alle 12 e dopo i saluti di rito dalle 15.00 si procederà con le partenze. Evento nell’evento saranno i Campionati regionali di nuoto estivi che si svolgeranno nella piscina del villaggio. Gli accompagnatori ed i familiari che non vorranno lascarsi tentare dalle innumerevoli discipline sportive, avranno  la possibilità di effettuare salutari passeggiate o visitare gli scorci più caratteristici di Tropea e della costa degli Dei, senza disdegnare una capatina a Vibo Valentia. Le Asiadi ospiteranno, anche, una serie di eventi speciali, tra i quali Corsi di Formazione e di Aggiornamento per: Istruttori e Dirigenti Sportivi, Istruttori di Spinning, Istruttore di Sub,  Giudici di Gara di Nuoto. E’ prevista anche una Mostra con l’esposizione  di alcune opere pittoriche del Maestro  Francesco Alati, una Mostra di fotografi calabresi allestita dalla Societa' Club Reggioland,  una Mostra di fotografie dei meravigliosi fondali del mediterraneo curata dalla Societa' Abyss attivita' subacquee. Consultando le pagine del sito della manifestazione, www.asireggiocalabria.it o per gli innumerevoli appassionati di Facebook  http://www.facebook.com/event.php?eid=192216057474340 sarà possibile conoscere in tempo reale il programma dettagliato degli eventi sportivi e culturali. Particolarmente seguite dai giovanissimi e dagli appassionati saranno alcune discipline poco conosciute ma al tempo stesso spettacolari. Inoltre – tra gli altri – interverranno come presenter: da Roma Luca Pellini per lo Spinning, da Firenze Felice Barillà e Gianfranco Moliterni per il Walking, da Siracusa Nik  Vitale e Francy Drago. L’edizione 2011 delle Asiadi  conta sulla presenza di vari vip tra i quali i cabarettisti Battaglia & Misefari,  la giovane Maria Elena Scaramozzino, quarta a Miss Italia 2010, ed il pugile Francesco Versaci, Campione del Mondo youth in qualità di ospite d’eccezione. E’ prevista – altresì – a sorpresa, nel villaggio la partecipazione di qualificati Vip ed Autorità.

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“The Olive Oil Times”, la guida completa agli oli d’oliva nel mondo

Nasce, grazie alla geniale intuizione dei redattori del sito americano "The Olive Oil Times", la guida completa agli oli d'oliva del mondo. La realizzazione della guida, in edizione "on-line" ed ancora in fase di acquisizione dati, risponde all'esigenza da tempo espressa dai frequentatori del sito di Newport (Rhode Island – USA) che chiedevano uno strumento semplice ed immediato di navigazione tra i migliori extravergine del mondo. I lettori – si legge sul sito americano – per curiosità, ma anche per orientare i propri acquisti, volevano essere in grado di navigare attraverso una lista ben organizzata degli oli di oliva mondiali, in modo da scoprire produttori e prodotti di qualità, provenienti dalle differenti cultivar tipiche di ogni regione del mondo.

La costruzione di questa sezione del sito – commenta Curtis M. Cord, direttore esecutivo – consentirà a tutte la imprese del settore di avere una propria pagina su Olive Oil Times, dove verranno riportate le informazioni del produttore, i metodi di produzione, le note di degustazione, gli abbinamenti col cibo, i riconoscimenti ottenuti in campo internazionale, il link al sito del produttore ed i punti vendita dove i consumatori possono acquistare i prodotti. The Olive Oil Times, oggi il più letto magazine on-line del settore, è fonte inesauribile di notizie, recensioni e analisi sull'affascinante mondo dell'olio di oliva, con uno staff in continua crescita, che si avvale di collaboratori esperti, provenienti da ogni regione olivicola mondiale. Tutti, in redazione, dedicano la propria attività alla promozione ed alla educazione sull'olio d'oliva. Il sito (oggi anche sull'iPhone grazie ad una App scaricabile sull'Apple Store), fornisce informazioni tempestive ai consumatori, ai professionisti del settore ed gli appassionati dell'olio d'oliva. Quindi, l'appuntamento con le aziende produttrici è fissato, fin da adesso, direttamente sul sito della rivista alla voce OLIVE OIL GUIDE, dove potranno (in lingua inglese) inserire i propri dati aziendali e quelli relativi ai prodotti. Ai consumatori chiediamo ancora qualche momento di attesa, in modo da permettere alla rivista di completare ed aggiornare il database delle aziende ed essere "on-line" e fruibile da tutti nei prossimi mesi. Per aderire all'inziativa o per avere maggiori informazioni (in lingua inglese) sulla "The Guide to the World’s Olive Oils", visitate il sito: www.oliveoiltimes.com.

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Torino: operazione “Minotauro”, 1300 carabinieri impegnati in arresti, perquisizioni e sequestri anti-‘ndrangheta

I Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Torino stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Torino  su richiesta della D.D.A. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, nei confronti di 142 affiliati alla ‘ndrangheta, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione ed altro.  L’operazione è scattata all’alba con 1300 carabinieri a Torino, Milano, Modena e Reggio Calabria. I provvedimenti scaturiscono dalle indagini sviluppate su più fronti dal Comando Provinciale di Torino, i cui esiti hanno consentito di delineare il quadro complessivo e unitario degli assetti organizzativi della ‘ndrangheta, sul territorio piemontese. 

L’attività investigativa ha documentato l’esistenza nella Provincia di Torino di  nove “locali” di ‘ndrangheta (La struttura organizzativa di base della ‘ndrangheta), l’esistenza di un “crimine”( Le indagini hanno permesso di accertare l’esistenza in seno al locale di una struttura territoriale deputata al compimento delle azioni violente nell’interesse di tutti i “locali” insediati in Torino e zone limitrofe. Tale struttura/funzione è chiamata convenzionalmente “crimine”) e di una ‘ndrina distacca “bastarda” ( Con il termine ‘ndrina si intende la “cosca”, ovvero la famiglia di appartenenza del mafioso). Inoltre le indagini hanno fatto emergere la figura di un responsabile provinciale e la volontà da parte degli affiliati di istituire in Piemonte, sul modello della “provincia”,  organo di vertice della ‘ndrangheta reggina, una “camera di controllo”  di cui dovevano fare parte gli affiliati in rappresentanza dei tre mandamenti sotto il controllo dei quali si riuniscono ed operano i “locali” di Reggio Calabria e delle aree tirrenica e ionica di quella stessa provincia,  e del “crimine”, in grado di coordinare le iniziative criminali delle singole articolazioni che la compongono. I “locali” attivi in Provincia di Torino – seppure dotati di una circoscritta autonomia operativa – sono risultati comunque assoggettati alle decisioni assunte dai vertici della ‘ndrangheta reggina, come confermato anche dalla presenza di referenti calabresi che curavano direttamente i rapporti tra i “locali” del torinese  e quelli di origine in Calabria. Le indagini hanno evidenziato la capacità del sodalizio di gestire numerose attività imprenditoriali nel campo dell’edilizia privata sia con l’imposizione di proprie ditte per l’esecuzione dei lavori sia attraverso l’assunzione obbligata di soggetti impiegati per i servizi di “guardiania” in numerosi cantieri edili. Infine si è accertata la volontà del sodalizio di influenzare alcune competizioni elettorali attraverso il voto di scambio. Nella provincia di Reggio Calabria sono state eseguite, dall’Arma di Torino con il supporto di 150 carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, le misure di custodia a carico dei sottonotati soggetti: Barbaro Giuseppe, cl. 1962, di Platì (RC), Barbaro Pasquale (nella foto), cl. 1951, di Platì (RC), Candido Vito Marco (nella foto), cl. 1981, di Stilo (RC), Giorgio Francesco (nella foto), cl. 1948, di Gioiosa Jonica (RC), Iaria Giuseppe, cl. 1964, di Condofuri (RC), Pollifroni Vito, cl. 1971, di Platì (RC), Pollifroni Rocco (nella foto), cl. 1942, di Platì (RC) e Zampaglione Antonino (nella foto), cl. 1948, di Montebello Jonico (RC).

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Reggio Calabria: evade dai domiciliari e viene sorpreso a rubare in un negozio di giocattoli, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto nella notte di ieri Amadeo Rinaldo, pregiudicato quarantenne, con l’accusa di furto aggravato. Alle ore 03,00 circa della scorsa notte presso la Centrale Operativa dei Carabinieri giungeva la segnalazione di allarme intrusione presso il centro Commerciale BRICO. Un controllo immediato da parte dei militari del Nucleo Radiomobile permetteva di verificare che la porta di accesso era stata forzata e sul posto era presente una tronchese che lasciava presagire che gli eventuali intrusi fossero ancora all’interno dei locali.

I militari hanno fatto accesso all’interno del centro commerciale e hanno immediatamente individuato e bloccato l’Amadeo che era ancora intento a svaligiare le casse del negozio di giocattoli: l’uomo è stato perquisito e trovato in possesso di quasi duecento euro appena asportati. L’Amadeo è stato tratto in arresto anche per evasione poiché lo stesso si era allontanato dalla propria abitazione in violazione degli arresti domiciliari cui era sottoposto proprio per reati contro il patrimonio. L’uomo non è nuovo a questo genere di colpi, nel gennaio 2009, proprio nella stessa zona i carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria lo avevano arrestato poiché sorpreso mentre si trovava all’interno di altro centro commerciale in cui si era introdotto con modalità analoghe. In quel caso aveva svaligiato le casse di una profumeria ma anche allora l’intero bottino (circa 500 euro) era stato recuperato. A seguito dell’udienza di convalida dell’arresto il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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Reggio Calabria: il Tribunale confisca il patrimonio di Domenico Crea, già condannato ad 11 anni per associazione di tipo mafioso

Lo scorso 20.05.2011, il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta della Procura Distrettuale, a seguito degli accertamenti svolti dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, ha sottoposto Domenico Crea (nella foto) alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezze con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per anni 5, disponendo la confisca: della clinica “Villa  Anya”, in quanto il Crea  attraverso l’indebito utilizzo del proprio  status era riuscito a rimouvere gli ostacoli burocratici che si opponevano all’acquisizione delle autorizzazioni regionali per il funzionamenteo e l’accreditamento con il servizio sanitario nazionale dell’anzidetta struttura sanitaria;

di tutto il patrimonio mobiliare ed imobiliare già sottoposto a sequestro d’urgenza nell’ambito del procedimento di prevenzione, in cui spicca la villa del Crea sita nei pressi di Villa Anya; delle disponibilità finanziarie, preventivamente sequestrate, per un ammontare di euro 150.000,00 circa. Domenico Crea era stato tratto in arresto  in data 28.01.2008  in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere,  disposta dal GIP presso il Tribunale su richiesta della Procura Distrettuale, nell’ambito dell’operazione denominata “Onorata Sanità”, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo. Le accusa a carico del Crea erano gravi, concorso esterno in associazione mafiosa, in quanto risultato principale protagonista ed elemento cardine del sistema di controllo e gestione degli appalti e dei servizi pubblici, con particolare riferimento al settore della sanità pubblica, nonche’ destinatario delle preferenze elettorali ricevute nel corso di varie consultazioni elettorali, con particolare riferimento a quelle del maggio 2005 per il Consiglio Regionale della Calabria,  veicolate attraverso i consensi raccolti a suo favore dagli esponenti delle varie cosche territoriali e per tale motivo incaricato, una volta eletto, di soddisfare le promesse fatte nel corso della campagna elettorale mediante la collocazione in ruoli verticistici, dirigenziali politico-amministrativi, oltre all’assunzione presso uffici ed enti pubblici e/o privati – tra cui in  particolare la struttura sanitaria Villa Anya, a lui riconducibile – di soggetti appartenenti, contigui o comunque riconducibili al sodalizio criminale, e ancora di garantire gli interessi economici dell’associazione mediante la strumentalizzazione del ruolo istituzionale rivestito. Successivamente, nel procedimento di prevenzione, il Tribunale, su richiesta della Procura, ha disposto il sequerstro preventivo di urgenza di tutto il patrimonio mobiliare ed immobiliare del Crea e del suo nucleo familiare, comprensivo di una villa completa di piscina e campo da tennis, oltre alla struttura sanitaria privata, denominata  “Villa Anya”. La vicenda penale ha avuto un primo risultato lo scorso 27.12.2010, allorquando  il Tribunale di Reggio Calabria ha condannato Domenico Crea ad 11 anni e tre mesi di reclusione per le accuse sopra citate.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): preso il terzo ed ultimo componente della banda che ha rapinato una gioielleria

Nella giornata di ieri i militari della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni hanno tratto in arresto Samine Ali (nella foto) 19enne di origine marocchina residente a Reggio Calabria in esecuzione di una ordinanza custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi Dott. Fulvio Accurso, terzo ed ultimo rapinatore componente della banda responsabile della rapina aggravata alla gioielleria “Due P” di Sant’Eufemia d’Aspromonte (nelli due fotogrammi).

Le attività d’indagine, condotta dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Villa san Giovanni e della Stazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte, coordinati dalla Dott.ssa Giulia Pantano della Procura della Repubblica di Palmi, erano partite nelle fasi immediatamente successive alla rapina a mano armata avvenuta nel pomeriggio del 19 Aprile 2011. Obiettivo dei malviventi la gioielleria “DueP” sita nel centro della cittadina aspromontana; tre individui con il volto coperto da passamontagna ed armati di fucile e pistole, avevano fatto irruzione all’interno dell’esercizio e, minacciando proprietari e clienti presenti all’interno, si erano impossessati di numerosi gioielli e preziosi e si erano dileguati a bordo di autovettura, risultata successivamente rubata e rinvenuta a pochi chilometri di distanza. Le attività investigative finora condotte, partite dalla fase di sopralluogo sulla scena del reato nell’immediatezze dell’evento criminoso, hanno consentito di raccogliere inconfutabili elementi di reità nei confronti del Foti Gabriele già tratto in arresto il 24 maggio 2011, del minorenne L.A. arrestato il 04 giugno e di Samine Ali arrestato ieri, supportati anche da accertamenti tecnici del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Messina. Gli inquirenti hanno così ricostruito l’intero gruppo armato autore della rapina e le modalità operative di consumazione del reato. In particolare i tre hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio armati e con il volto travisato da passamontagna; il Foti armato di Pistola verosimilmente cal. 765 e il Samine armato di fucile canne mozzate parallele. Dopo aver minacciato proprietari e clienti, si impossessavano di preziosi  e gioielli, e fuggivano a bordo di una Fiat Panda risultata rubata in Reggio Calabria il giorno precedente, rinvenuta poco tempo dopo dai carabinieri nel territorio di Sinopoli. In fase di esecuzione della prima misura coercitiva emessa dall’Autorità giudiziaria i carabinieri hanno eseguito perquisizioni delegate a carico degli indagati raccogliendo ulteriori elementi per delineare le modalità di consumazione della rapina. Gravissimi i reati contestati al gruppo armato: rapina aggravata in concorso, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo ovvero pistola semiautomatica verosimilmente calibro 7.65 e fucile a canne parallele mozzate, ricettazione, in quanto acquistava o comunque riceveva l’autovettura utilizzata nella rapina risultata oggetto di furto. Al termine del formalità di rito, anche per Samine Ali si sono aperte le porte della casa circondariale di Palmi dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cosoleto (RC): armato al banchetto, arrestato noto pregiudicato di Delianuova (RC)

Proseguono incessantemente i servizi di controllo del territorio attuati dai Carabinieri della Compagnia di Palmi che vede l’impiego di numerosi uomini e mezzi ed il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di stanza a Vibo Valentia. L’attenzione degli uomini dell’Arma non si è solamente indirizzata verso i centri abitati ma anche alle zone rurali, spesso teatro di attività criminose. Nel corso di uno di questi servizi svolto nella mattinata di ieri 05.06.2011, i militari dell’Arma, individuavano, nella località “Moio”, ricadente nel comune di Cosoleto, un casolare rurale al cui interno era presente un gruppo composto da circa trenta persone.

I militari, insospettiti dalla numerosa presenza, valutata anche la possibilità che tra di essi potesse esservi l’eventuale presenza di latitanti, provvedevano inizialmente ad una attenta osservazione dell’obiettivo individuato e successivamente all’attuazione di un  dispositivo volto alla cinturazione e messa in sicurezza dei luoghi. Avuto il pieno controllo della situazione e con un’azione coordinata e tempestiva, i Carabinieri della Stazione di Cosoleto ed i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori, con grande stupore degli astanti, irrompevano all’interno del casolare intimando di tenere le mani bene in vista e di rimanere ciascuno al proprio posto. In tale contesto gli uomini dell’Arma procedevano ad un meticoloso ed accurato controllo delle persone presenti (grazie anche all’ausilio della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Palmi) nonché alla perquisizione sia delle persone che dei locali. L’attenzione veniva subito rivolta, in particolare, nei confronti di un uomo il quale dava evidenti segni di nervosismo; per tale ragione veniva immediatamente e preventivamente bloccato e perquisito fulmineamente: aveva addosso una pistola beretta calibro 6.35 con matricola abrasa – nella foto – (con colpo in canna ed altri 8 nel serbatoio). L’uomo veniva identificato in Macrì Giuseppe – nella foto – (classe ’68) bracciante agricolo di Delianuova, pregiudicato, già noto agli operanti, nonché proprietario della tenuta in cui era in corso il pranzo. Le ulteriori perquisizioni eseguite, sia delle altre persone presenti, che del casolare, delle zone limitrofe e dei veicoli dava esito negativo. Il Macrì, dopo le formalità di rito, veniva dichiarato in arresto in flagranza di reato per detenzione abusiva di arma clandestina e ricettazione della stessa e ristretto presso la Casa Circondariale di Palmi a disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Palmi, Dott. Ponzetta.

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Reggina Calcio: “Oltre il risultato, fieri di voi che avete lottato”

“Oltre il risultato, fieri di voi che avete lottato”. Un’etichetta che racchiudeva in poche parole il senso di una stagione che per chi ama la Reggina è già storia. La Curva Sud, con uno striscione accolto da un’ovazione del pubblico del Granillo, aveva anticipato il tempo, privilegiando l’intensità delle emozioni vissute al responso del campo. I 90’ del Piola di Novara non erano ancora andati in scena. Il senso di quella frase prescindeva i playoff, la serie A, il pallone stesso. Focalizzava l’obiettivo su una maglia, quella amaranto, sudata ed onorata da un gruppo di ragazzi capaci di far riscoprire l’essenza dei sogni ad una città, un’intera provincia. Che questa sia stata una stagione straordinaria lo certifica la partecipazione, l’emozione del popolo amaranto, tornato a riconoscersi nella Reggina.

Così come la Reggina si è riconosciuta in loro. Una squadra che ha fatto propria l’identità calabrese, vivendo quest’esperienza visceralmente, difendendo qualcosa che ha avvertito come proprio. Giovani di grande qualità ed elementi di determinante esperienza, figli del Sant’Agata e non, uomini veri che hanno ricucito ed esaltato quella simbiosi tra squadra e territorio che è sempre stata centrale ed essenziale nei successi della Reggina. La squadra, il club e la tifoseria in un’unica anima amaranto. Il ritorno dal Piemonte con il cuore gonfio di lacrime ed orgoglio non scalfisce questo piccolo miracolo. La Reggina riparte da qui. Dalla cultura del lavoro. Dalla voglia di sognare. Dai 20.000 del Granillo. Dallo sguardo di chi, al Piola di Novara, in casa davanti alla tv, alla radio, con il buio negli occhi ed il frastuono nel cuore guardava già avanti senza dimenticare ciò che era appena stato. Un gol, fantastico ed irripetibile, quello di Rigoni, non cambia la sostanza di un evento. Un pallone che incontra la rete bagnata segna l’esito sportivo ma lascia intatta una passione: Reggio ha vinto, Reggio è unita e ricomincia nel segno della continuità.

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Reggio Calabria: VIII^ Giornata Nazionale dello Sport

Ecco il testo della lettera di presentazione che il Presidente Regionale del C.O.N.I., Mimmo Praticò (nella foto), ha inviato alle testate giornalistiche in occasione della Giornata Nazionale dello Sport avvenuta il 5 giugno scorso. Come è ormai consuetudine, il Coni Nazionale, da alcuni anni, indice, nella prima domenica di giugno, la Giornata Nazionale dello Sport. Tale avvenimento, si realizza in tutte le province d’Italia e  vuole essere un riconoscimento a tutti i Dirigenti, Tecnici e Atleti che operano nello Sport. In tale giornata, in tutt’Italia, vengono coinvolti migliaia di bambini, giovani ed adulti per praticare sport in libertà ed all’aria aperta. Tale evento è anche particolarmente importante perché permette a tutte le Federazioni di mettere in vetrina la loro disciplina e la loro attività sportiva.

Pertanto, in funzione di questo forte messaggio che il Coni Nazionale, ed in particolar modo il Presidente Petrucci, invia a tutto il Paese, in Calabria si realizzeranno, oggi, tutte le manifestazioni 2011 sotto l’egida di una unica bandiera che è l’ottava Giornata Nazionale dello Sport. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i dirigenti i tecnici e tutti coloro che operano per lo Sport per l’impegno che, come sempre, mettono, con spirito di servizio, a favore del Prossimo, con l’augurio che la Giornata Nazionale dello Sport sia anche la Giornata Nazionale dell’Amicizia e del Rispetto tra le persone. Mi preme evidenziare che Il CONI attraverso i propri Comitati Regionali e Provinciali, con la collaborazione delle Federazioni Sportive Nazionali e gli Enti di Promozione Sportiva, coinvolge numerose amministrazioni comunali nell'organizzazione di eventi e manifestazioni aperte a tutti: tornei giovanili, gare ciclistiche, regate, esibizioni ginniche, gare di nuoto, maratone, partite di calcio, basket, pallavolo,  etc. L'iniziativa, sostenuta da ANCI, UPI e Coordinamento delle Regioni, coinvolge 1500 Comuni. Il tema scelto quest'anno per celebrare l'ottava edizione della Giornata Nazionale dello Sport, richiamerà il progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: "Identità e Incontro". Cultura, musica ed in questo caso soprattutto lo sport come strumenti per far incontrare cittadini di diversa origine e provenienza nel segno del rispetto e della solidarietà. Il 5 giugno, quindi, lo slogan della giornata sarà: "LO SPORT CI UNISCE". Con l'occasione il CONI, lo sport giovanile e territoriale, festeggeranno ancora una volta anche i 150 anni dell'Unità d'Italia. Sarà un modo per ricordare anche ai più giovani i valori di libertà ed unione di questa importante ricorrenza insieme a quelli che da sempre contraddistinguono lo sport: l'amicizia, la tolleranza, la solidarietà, l'autodisciplina e la responsabilità. Lo sport, infatti, rimane senza dubbio il contesto all'interno del quale si possono sperimentare situazioni e dinamiche che successivamente saranno affrontate nel contesto più ampio della società civile, come il confronto, la socializzazione, il rispetto delle regole e dell'avversario, l'accettazione del diverso, l'incontro con le difficoltà e il loro superamento. La Calabria Sportiva “sposando” appieno il messaggio del Presidente Petrucci ha lavorato, nei giorni scorsi con ritmi frenetici per preparare la Festa dello Sport Calabrese. Le piazze di tutti i Capoluoghi delle 5 Province Calabresi si riempiranno di impianti “volanti” dove bambini, giovani ed adulti faranno sport in libertà. Lo Sport, nella ricorrenza della Sua Festa Nazionale sarà presente anche in tantissimi piccoli comuni della Calabria che con grande entusiasmo hanno aderito a partecipare organizzando l’attività in ogni spazio possibile per regalare un sorriso ai propri cittadini piccoli ed adulti. Grazie,quindi,  allo Sport per questa bellissima giornata di sano divertimento ed a tutti porgo il mio più caloroso “in bocca al lupo”.

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Drapia-Tropea (VV): tutto pronto per il VII° Premio “Valentia”

Torna con la settima edizione il Premio Sportivo Nazionale Valentia. La manifestazione organizzata da Vibosport e Cultura, in collaborazione con i comitati regionale e provinciale di Alleanza Sportiva Italiana e sotto l'egida della Regione Calabria, si svolgerà venerdì 10 giugno al Teatro La Pace di Drapia, con inizio alle ore 21,30. Un evento che sarà un vero e proprio gran galà dello sport con momenti di spettacolo grazie alla presenza di ospiti musicali e di momenti di cabaret e danza.

In questa edizione si darà spazio soprattutto ai calabresi protagonisti dello sport a livelllo nazionale ed internazionale. La commissione premi, composta da Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi, Michele La Rocca, direttore del settimanale Vibosport, Mimmo Bulzomì, presidente Fci Calabria, Giosi Cretella, consigliere regionale Fin, Carmelo Regolo, componente comitato regionale Asi e Nino Girella, presidente regionale Asi, sta ancora lavorando sull'elenco dei premiati di tutte le categorie, che sarà reso noto al più presto. Il Premio Valentia di quest'anno consiste in una targa d'argento e oro realizzata dall'artista orafo vibonese Michele Lo Bianco. Una vera e propria opera d'arte relaizzata in edizione numerata, come è tradizione ormai per il premio Valentia. Per questa edizione non si svolgeranno in contemporanea il Premio Giornalistico Salvatore Massara e il Premio Valentia Letteratura e Sport che, d'accordo con il presidente di giuria, il giornalista di Repubblica Gianni Mura ed il vice presidente Nello Governato, si è deciso di rinviare di qualche mese, facendoli diventare riconoscimenti autonomi da mantenere come sede fissa a Vibo Valentia. Nell'albo d'oro del Premio Valentia sono stati scritti in questi anni nomi prestigiosi come quelli die giornalisti Candido Cannavò, Domenico Morace, Gianni Mura e Franco Fava, degli atleti Luca Cantagalli, Giusy Malato, Sergio Floccari, Francesco Moser, Simone Rosalba, Alessandra Lucchino ed altri ancora, del tecnico del setterosa olimpico ad Atene Pierluigi Formiconi, del presidente nazionale Asi on. Claudio Barbaro, del direttore generale del Coni Maurizio Romano e dell'attuale Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti premiato nel 2009 quale sindaco di Reggio Calabria.

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