Santo Stefano in Aspromonte (RC): entra nel vivo l’estate aspromontana. Il Sindaco Malara: ”Programma realizzato valorizzando le migliori energie del territorio. A Santo Stefano la musica è cambiata”

(597) Entra nel vivo l'estate aspromontana a Santo Stefano e nel comprensorio turistico di Gambarie e Mannoli.

 

Con l'avvicinarsi del ferragosto continuano sempre più serrate le attività programmate dall'Amministrazione Comunale insieme con le associazioni e le attività imprenditoriali presenti sul territorio. Domenica 8 agosto in scena a Gambarie il ''Mercato della terra'' a cura della condotta Slowfood Versante dello Stretto con il Patrocinio del Comune di Santo Stefano. Sempre domenica a Santo Stefano il primo raduno dei gemelli stefaniti con una relazione scientifica sul parto gemellare e sulla gravidanza gemellare a cura dell'associazione culturale ''18 settembre 2003'' e del Dottor Antonio Zimbalatti. Di nuovo a Gambarie infine, la Notte al Tramonto a cura dell'Orchestra Giovanile F. Cilea. Si proseguirà il 10 agosto a Gambarie con la presentazione del libro ''Profondamente lentamente natura'' con la geologa Serena Palermiti, il fotografo naturalista Francesco Turano, il Dottor Francesco Tassone e lo chef Pietro Cartellà per una degustazione narrata dei profumi e dei sapori delle antiche pietanze d'Aspromonte. A Mannoli infine l'esibizione del gruppo musicale I percussionici a cura del Dea Fest. Ancora festa a Gambarie l'11 agosto con la Notte al Tramonto con il duo Voce e Pianoforte Francesca Canale e Alessandro Praticò e poi in serata con il gruppo musicale Le Iene. Il 12 agosto sempre a Gambarie si proseguirà con il duo Fabrizio e Domenico Canale Blues Light Chili. Un programma ricchissimo di eventi che andrà avanti anche nella settimana di ferragosto con la giornata ''Sport X Tutti'' a Gambarie il 14 agosto, il Musical ''Il Sogno di Giuseppe'' a Mannoli il 15 agosto, l'esposizione canina del 16, insieme con la serata di intrattenimento musicale ''Balistreri canta Balistreri e musica del sud'' ed ancora il 17 il Gruppo musicale Fly One ed a Santo Stefano il gruppo folk ''I titani d'Aspromonte''. Il 18 agosto a Gambarie sarà la volta della 32° edizione della Marcialonga Aics Verdaspromonte e del Gambarie Rock Festival mentre a Santo Stefano andrà in scena la festa dei bambini a cura del progetto Summer Village 2015. Il 19 agosto a Gambarie prevista la sagra dei maccheroni ed a Santo Stefano l'incontro "l'unità d'Italia vista dal sud" condotto dallo storico Stefano Iatì e poi una serata di karaoke, il 20 agosto ancora ''Sport X Tutti''. Attenzione anche all'ambiente con la prima gara della spazzatura prevista per il 21 agosto a Gambarie, mentre a Santo Stefano il 22 agosto sarà la volta dei Faber Quartet e del Pasquale Caprì Show. Il giorno dopo a Santo Stefano gran finale con i Gemelli Diversi e Greta, prima dello spettacolo pirotecnico. Il 29 agosto a Gambarie ''Musica del Mediterraneo'' mentre dal 4 al 6 settembre andrà in scena il consueto motoraduno, il 13 settembre a Mannoli la Sagra della Patata con la collaborazione della Pgs del Professore Francesco Cannizzaro ed ancora a Gambarie dal 19 al 20 settembre il raduno di quad. Un programma ricchissimo di eventi accompagnati da decine di altre iniziative organizzate dalle singole attività commerciali, tutte all'insegna della buona musica, della cultura, della buona cucina, della valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche dell'Aspromonte. Tanti sono gli appuntamenti che ancora in questi giorni sono in fase di organizzazione e verrano via via inseriti nel cartellone dell'estate aspromontana. Un programma fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Santo Stefano, insediata pochi mesi fa, che è riuscita a farsi trovare pronta, pur nelle ristrettezze economiche, alla chiamata agostana. ''La vocazione turistica è certamente uno degli obiettivi di sviluppo principali per la nostra terra – ha dichiarato il Sindaco Francesco Malara – nelle ultime settimane abbiamo chiamato a raccolta le migliori energie presenti sul territorio, trasformando il Comune in un centro catalizzatore di tutte le iniziative culturali, musicali, turistiche, enogastronomiche che oggi costituiscono il cartellone estivo della nostra cittadina. Come Amministrazione siamo certi che da ora in avanti non potremo che fare sempre meglio. Pulizia, manutenzione, cura del verde saranno gli obiettivi primari di questa estate. Vogliamo far trovare i nostri centri puliti e ordinati agli occhi dei tanti turisti che anche quest'anno hanno deciso di tornare a trovarci. Stiamo producendo uno sforzo massimo per raggiungere da subito l'obiettivo di far percepire la nuova energia presente sul territorio – ha concluso il Sindaco – ora è proprio il caso di dirlo: alle porte di ferragosto a Santo Stefano la musica è cambiata''.

 

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, “Nutrire la Terra. Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi”

(596) La scienza è cultura e può essere anche divertimento. Con questo obiettivo, per il terzo anno, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria, il comune di Reggio Calabria, il Planetario provinciale Pythagoras

 

– Società Astronomica Italiana sez. Calabria, ha approntato un programma culturale a sfondo scientifico da svolgersi, prioritariamente, nei centri visita del Parco ed in alcuni comuni della nostra provincia che ne hanno fatto esplicita richiesta. Il tema degli incontri è la biodiversità in linea con l’argomento al centro della manifestazione di Expo Milano 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”. L’idea guida della proposta è quella di trasferire all’interno del Parco una parte di questa manifestazione che ha catalizzato, attorno al problema di uno stile di vita sostenibile, l’interesse di tutto il mondo con l’obiettivo di porre le più ampie fasce della popolazione locale e dei turisti a conoscenza della bellezza dell’Aspromonte con un occhio alla corretta divulgazione scientifica. La Calabria, la provincia di Reggio Calabria, è terra dalla forte identità storica che si manifesta nella conservazione delle manifestazioni e delle feste tradizionali ancora pervase da un sapore antico, in cui i partecipanti ritrovano le loro comuni origini culturali. Tutto questo non si può non legare all’Astronomia che ha le sue radici nella Magna Grecia e in Calabria, in particolare. In questa tradizione molte volte dispersa e frammentata, si possono ravvisare, come i pezzi di un puzzle, ingegnose costruzioni narrative che, in parte ricomposte, rappresentano il primo linguaggio scientifico dei nostri contadini. La varietà dei proverbi individuati nei paesi del Parco, dimostra che, accanto al sapere ufficiale, è ancora tramandata una cultura sommessa, ma anche ben delimitata, che attesta come l'intelligenza calabrese abbia saputo dare, a sé ed altri, esempi che spaziano in tutta una vastissima area e che sono testimonianza di quei valori ai quali questa cultura popolare si è ispirata. Ancora oggi i tempi della semina e della mietitura, dell’approssimarsi dell’inverno e dell’estate, sono ‘sentiti’ in anticipo e determinati dall’attenta osservazione del Cielo. Molte ricette antiche quali: “le civaje”, “i cuddure” o “muccellati”, “i cullacci” o “cucùli”, “i piramìs”, erano e sono legate a particolari ricorrenze religiose e dedicate alle divinità. Attraverso questi incontri si vuole guidare il pubblico alla riscoperta delle proprie origini e con esse la cultura, le tradizioni, i costumi, che sono stati tramandati nel tempo. L’individuazione dei percorsi culturali come quelli che si propongono sono utili per comprendere la nostra identità, per cogliere le differenze tra ieri ed oggi e la diversa consapevolezza del nostro essere. Ogni incontro si concluderà con l’osservazione del Cielo con gli strumenti.Gli Esperti del Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria guideranno gli spettatori al riconoscimento di stelle e costellazioni. Saranno svelati i perché dei nomi delle stelle, i perché delle forme rintracciabili nel cielo, i legami che uniscono i più vari personaggi che popolano la sfera celeste alle nostre tradizioni. Il ciclo di incontri è iniziato il 21 Giugno con il Solstizio d’Estate per continuare a Luglio con gli incontri a Reggio, presso la Villa Comunale, inseriti nel programma dell’Estate Reggina, poi a Gallicianò e a Stilo. In Agosto si riparte lunedì 10 da Siderno; il programma, quindi, interesserà nuovamente Reggio Calabria (presso la Villa Comunale, il 12 agosto), poi Bovalino superiore (il 13), Roccaforte del Greco (il 14), Ciminà (il 18), Scilla (il 19), Africo Nuovo (il 21), Delianuova (il 23), San Luca (il 24), Samo (il 25), Brancaleone (il 27), Santo Stefano d’Aspromonte (il 28). Tutti gli incontri si intendono avere inizio alle ore 21.00. Il programma può essere visionato sul sito www.planetariumpythagoras.com.

 

 

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San Roberto (RC): “Lo scrittore Pat Porpiglia si racconta”, a Colelli trionfa la cultura

(595) Una serata piacevole all’insegna della cultura, tra versi e racconti che narrano di tradizioni, esperienze, ricordi, sentimenti.

 

Può essere sintetizzato così l’evento dal titolo “Lo Scrittore Pat Porpiglia si racconta”, promosso dall’associazione socio culturale e sportiva “Colelli in progress”, svolto il 6 agosto nella piazza Municipio a Colelli, davanti ad un folto pubblico che ha ascoltato con attenzione ed apprezzato la discussione tra lo scrittore e poeta sanrobertese, Pat Porpiglia, e i suoi amici poeti Rocco Nassi, Giuseppe Sergi, Francesco Angelone, e l’attrice Nancy Angelone. “Pat Porpiglia –ha spiegato l’Assessore Comunale Claudio Megale, portando i saluti dell’Amministrazione – è un uomo che racconta nei suoi libri storie di vita vissuta, esperienze in mondi diversi, colui che con le proprie poesie crea un filtro che lascia delle situazioni in sospeso, come se i suoi versi fossero fatti anche di silenzi che vanno oltre le parole. Pat è un professionista che si è fatto da solo, una persona intelligente, umile e capace di riconoscere gli errori commessi dalla sua generazione e da quella dei nostri padri, come non troppo spesso accade. Un uomo saggio che ha raggiunto il successo e la soddisfazione personale, senza smarrire i principi e l’integrità morale che la formazione aspromontana, che i propri genitori, gli avevano trasmesso”. Quella stessa formazione che affiora nei ricordi per esprimersi nei versi, interpretati dai giovani dell’Associazione “Colelli in progress”, di brani quali “I giovani del villaggio”, “L’adorno”, “Le mamme”, “Nadia, mia figlia” o ancora “Ricordi d’infanzia”. Ma anche nelle raccolte, nelle poesie, degli altri illustri ospiti. Partendo dai brani di Giuseppe Sergi: “Calabria amara”, “Emigrato del sud” e “Si prepara a vigna pi na bona vindigna”, incentrati su un tema attuale come quello dell’emigrazione, in una società che sembra aver dimenticato il concetto di accoglienza, ma soprattutto aver dimenticato di essere passata in tempi non molto lontani sotto le forche caudine dell’emigrazione. Passando per i versi in vernacolo, divertenti, allegorici, di Rocco Nassi, poeta di Bagnara Calabra che ha allietato il pubblico con brani verosimili come: “U mericu Parmisanu”, “A posta”, “A bagnarota”, “A soggira e a nora”, “Terra mia”. Concludendo con la verve poetica del giovane Francesco Angelone con “Triulu, malanova e scuntintizza”, “Trirullalà”, “Stasira mi fazzu zita” interpretati magistralmente dall’attrice “Nancy Angelone”. Incalzato dalla moderatrice della serata, la dottoressa Caterina Calabrò, Pat Porpiglia si racconta. E’ l’uomo dei due mondi, il giovane che sfida l’ignoto senza paura, per il desiderio di realizzarsi a pieno in una sorta di viaggio interno che lo conduce lontano dalla sua terra prima e poi lo fa ritornare indietro per saldare i conti con i ricordi della propria infanzia. Ma anche un uomo terribilmente legato a quella terra, al suo paese, a quella montagna, che in modi diversi, torna sempre nei suoi libri: l’Aspromonte. Una montagna che gli ha fornito una formazione e dei principi che gli risulteranno fondamentali anche in realtà totalmente diverse, ma anche quella della vita quotidiana dove nascono gli episodi de “Le storie aspromontane”, una serie di brevi racconti, sullo stile verista, che racchiudono all'interno luoghi e personaggi verosimili, tipici della realtà paesana di un tempo, tra battute e detti popolari, tramandati all'autore dagli anziani del paese. Pat Porpiglia, un uomo alla ricerca di qualcosa di diverso, in mutamento, tanto da scrivere un nuovo romanzo: “Il ribelle”, in uscita proprio in questi giorni. E’ il trionfo della cultura: gli applausi del pubblico, alla fine della serata, l’attenzione con cui seguono le narrazioni, stanno lì a dimostrarlo.

 

 

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Reggio di Calabria: nuova avventura per i Velk alla conquista di “Castrocaro”

(594) I Velk sbarcano a Castrocaro. Per la seconda volta, il gruppo reggino che, in questi anni ha dimostrato in ogni sfida professionale, passione per la musica, determinazione e talento, sarà insieme ad altri noti musicisti sul palco del festival di Castrocaro

 

la cui finale è fissata per il 29 di agosto e trasmessa in diretta nazionale su Rai1. La band di Reggio Calabria proverà a salire sul podio con l’inedito “Ancora qua”, brano pop-rock arrangiato a Milano con il noto Enrico Kikko Palmosi (autore dei Modà, Emma, Annalisa e tanti altri cantautori). Tanta è l’emozione ma anche la voglia di ricalcare quel palco prestigioso che ha “incoronato” e lanciato negli anni molti artisti italiani.  Maurilio Pizzi (voce), Carmelo Barreca (chitarra), Filippo Carditello (basso), Giovanni Campolo (batteria), sono ragazzi che da soli hanno creduto in un sogno investendo le proprie risorse su un progetto musicale partito dal web. Proprio dal web, nel luglio del 2012, i Velk ottengono un notevole successo con il loro singolo d’esordio. La band inizia a registrare i primi attestati di stima dai fans e dagli addetti ai lavori e, col tempo, questo gruppo di ragazzi legati dall’amore per la musica e da una forte amicizia, ha raggiunto importanti traguardi. In ogni loro brano come “Vivo” ed “Accanto a me” (canzone presentata al “Festival Show”), traspare una grande energia ma anche mette in evidenza un minuzioso studio quotidiano di giovani che non hanno alcuna voglia di fermarsi. “Il nostro percorso è incentrato sulla passione e sulla voglia di realizzare questo sogno chiamato “Musica” – afferma il chitarrista Barreca – Senza il sostegno delle nostre famiglie non ce l’avremmo fatta perché questo mestiere è affascinante, ti trascina e scuote l’anima ma è molto difficile. Come la maggior parte dei gruppi abbiamo iniziato riarrangiando cover, ma poi abbiamo sentito l’esigenza di creare inediti con un sound che ci rispecchiasse in pieno. E nel brano che porteremo a Castrocaro si potrà vedere l’anima dei Velk”. Per la band reggina non c’è solo la voglia di conquistare la vetta ma anche il desiderio di portare in alto in nome della loro città, Reggio Calabria, “tatuata” sulla loro pelle, nel cuore, nella mente perché come dicono all’unisono: “puoi andare ovunque nel mondo ma senza le tue radici, affondi”. La band incontrerà la stampa lunedì 10 Agosto alle ore 10,30 alla Sala Conferenze della Provincia per parlare della nuova sfida di Castrocaro e dei progetti futuri. All’incontro parteciperà il consigliere provinciale delegato allo spettacolo Francesco Cannizzaro.

 

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Reggio di Calabria: il live di Joey Calderazzo chiude “Ecojazz 2015”. Il pianista di origini calabresi è uno dei più apprezzati della scena jazz

(591) Gran finale col botto per la venticinquesima edizione del festival “Ecojazz”, con la direzione artistica di Giovanni Laganà.

 

Venerdì 7 agosto, alle ore 22.15 al Centro equitazione Foti di Pellaro a Reggio Calabria in concerto il pianista di origini calabresi Joey Calderazzo, accompagnato dal bassista Jasper Somsen e dal batterista Justin Faulkner. Dopo le contaminazioni mediterranee di Farzaneh Joorabi, il rock jazz di Luca Aquino, le melodie suadenti di Sarah Jane Morris,  Calderazzo ripropone disarmanti e pure atmosfere jazz. E' nato negli Stati Uniti Calderazzo, il cui cognome tradisce, come evidenziato, chiare origini calabresi. Calderazzo ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di sette anni. Cresciuto in una famiglia in cui si cantava e si faceva musica, è diventato subito molto bravo al piano. A 14 anni era il componente più giovane  della rock band del fratello Gene Calderazzo. Così mette da parte le sue passioni per il Beatles e Led Zeppelin e inizia ad ascoltare Oscar Peterson, Chick Corea, Herbie Hancock e McCoy Tyner. Si impone subito sulla scena internazionale e conquista collaborazioni con musicisti quali John Patitucci, Micheel Brecker, Brandford Marsalis. Oggi è uno dei pianisti più travolgenti e completi sull'attuale scena artistica, in bilico tra gusto melodico e ritmo tecnico, con la nitidezza del fraseggio anche su tempi musicali frenetici. “Un immigrato come tanti che stanno arrivando qui- ha detto in chiusura Laganà, patron del festival – speriamo che tra le tante persone che arrivano disperate sulle nostre coste si nasconda un nuovo talento”.

 

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Reggio di Calabria: l’Officina dell’Arte conquista il “Polimeni”

(590) Dopo il successo all’Oasi e al parco ludico Ecolandia, l’Officina dell’arte conquista anche il circolo del tennis Polimeni.

 

Il team del maestro Peppe Piromalli punta sul teatro per ampliare la proposta artistica ma anche omaggiare location naturali della città che si aprono all’arte, ai suoi artisti, a chi ama ogni forma di contaminazione. Una vera contaminazione artistica quella proposta dalla compagnia teatrale Officina dell’arte abile a creare un cartellone variegato riportando il teatro tra la gente. Il tour dell’Officina non è ancora finito, dopo Reggio, sono in programma altre tappe in Provincia per poi dedicarsi intensamente alla nuova stagione invernale che rivedrà gli attori impegnati in un grande progetto teatrale. In un gremito circolo del tennis, ieri sera,  gli attori hanno stregato il pubblico strappando tanti applausi e risate.
“Capita poche volte nella vita di incontrare persone che ti fanno cambiare il tuo modo di vedere le cose o che ti permettono di radicare in te idee accennate o convinzioni sbiadite – afferma il maestro Piromalli – Sia all’Oasi che ad Ecolandia che al Polimeni, ho avuto il piacere di incontrare professionisti che affrontano l’arte con forza e incrollabile passione. Mettere insieme vari artisti non è semplice ma ogni forma d’arte ha bisogno delle altre per amplificare la sua forza.  Un ringraziamento va al presidente Igino Postorino e a Ninni De Salvo per l'organizzazione e per la programmazione che allestisce ogni anno in circolo e ora, speriamo di far parte delle prossime estati al Polimeni. Gli artisti non possono fare a meno di suonare o dipingere o scrivere, viene tutto naturale – continua Piromalli –  Ho sempre pensato che fare l’attore fosse un’emanazione del mio essere, che fosse il mio modo di esprimermi e di esprimere le mie emozioni. Ma insieme ai miei amici dell’Officina, ho iniziato un percorso di riflessione sull’arte, su quanto sia pervasa e influenzata dal mondo che ci sta intorno e sulle finalità che ognuno di noi si prefigge”. E sono gli applausi, la costante presenza di un pubblico variegato, gli apprezzamenti degli addetti ai lavori a spronare la collaudata squadra dell’Officina a continuare un iter artistico per realizzare un sogno ancora più grande: “Abbiamo portato il teatro tra la gente – conclude Piromalli – Siamo riusciti in questi mesi a riavvicinare i giovani all’arte, a coinvolgerli nella nostra avventura. Il teatro è un luogo magico, e come diceva Aristotele elaborando la teoria della "catarsi", permette di vedere rappresentate le proprie emozioni e liberarsi di queste, se sono negative, o esaltarle, se positive”.* Ufficio Stampa Officina dell'Arte.

 

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Reggio di Calabria: FACE, ancora bellezza nella sua terza giornata

(592) Il FaceFestival ritorna nella serata del 6 agosto per offrire, ad un pubblico sempre più coinvolto e numeroso, la sua terza serata di punta con un programma ricco di eventi impegnati, ma anche leggeri, divertenti.

 

La scena si apre sul progetto McMUSA di Marta Ciccolari, giornalista ed autrice, specializzata in cultura e letteratura contemporanea nordamericana. L’iniziativa originale e interessante, nella sua semplicità, unisce dentro un unico percorso i viaggi letterari a quelli reali, battezzati dalla stessa ideatrice “Book Riders”, veri e propri viaggi letterari in America, veri e propri tour sulle tracce delle storie e degli scrittori che hanno reso leggendaria questa terra ancora così lontana da noi. Il reading di Marta, moderato da Elisabetta Marcianò, racconta ai presenti la nascita del progetto le suggestioni del viaggio letterario, domanda, incalza, indaga nel gusto di chi ascolta le sue parole, trasferisce un messaggio importante l’amore per il luogo e per la letteratura ed infine, quasi come un’ultima pagina del momento, legge un brano scelto per l’occasione dal libro “Quando siete felici fateci caso”, di Kurt Vonnegut. E di felicità “piccola”, quotidiana, a tratti ironica si continua a parlare durante la serata con il testo teatrale di Tiziana Calabrò ed Eleonora Uccellini. Il testo “Ho attraversato ridendo la terra capovolta” è ispirato al blog della Calabrò, “Lamedagliadelrovescio”. Le due protagoniste si muovono sul palco in bilico tra un tacco 12 e le ballerine, in bilico tra l’essere donna e madre, si muovono tra il pubblico, coinvolgono gli spettatori, offrendo un momenti di “teatro live” a tratti irriverente, assennati. La serata continua all’insegna del teatro con la lettura di alcuni brani tratti dalle opere dello scrittore Domenico Loddo. A concludere la serata il ritorno, tanto atteso, sul palco del FACE di Cassandra Raffaele, “cantora indipendente” catanese. L’artista ha acceso la piazza del fortino con il suono del suo strumento simbolo, l’ukulele, ha coinvolto, emozionato nello stile che la contraddistingue, l’ironia del cabaret legata, a volte, anche a temi impegnati. Una serie di scambi e battute ironiche, alternate al talento della sua inconfondibile voce, si sono susseguiti sul palco. “Amo questo luogo, amo la Calabria e sono felice che si sia instaurato un rapporto così intenso con essa e con il FACE – spiega dal palco l’artista siciliana – Il mio prossimo lavoro musicale, in uscita ad ottobre, risente dei suoni elettronici, mentre i testi sono sempre in stile Cassandra. E Cassandra sorride maliziosa perché nell’orecchio mi sussurra un’indiscrezione su una collaborazione importantissima con un cantautore italiano. A quel punto la musica del djset Brancatelli segna la fine di un’atra splendida serata all’insegna dell’arte. Tutti gli eventi in programma sono stati presentati, anche questa volta, dal presentatore ufficiale del FACE MS- Dos (Francesco Miroddi).

 

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Reggio di Calabria: “Ecojazz 2015”, seconda sera con Sarah Jane Morris. La cantante internazionale di jazz accompagnata dalla chitarra di Forcione

(588) E' conosciuta dal grande pubblico per i suoi duetti al festival di Sanremo dove ha cantato in coppia con Riccardo Cocciante (“Se stiamo insieme”) nel 1991 e, più di recente, nel 2012 con Noemi (“To feel in love”).

 

Pienone di pubblico giovedì sera per il concerto di Sarah Jane Morris (voice) accompagnata dalla chitarra di Antonio Forcione, al Centro equitazione Foti di Pellaro a Reggio Calabria per il terzo appuntamento con il festival “Ecojazz 2015”, del direttore artistico Giovanni Laganà. Canzoni scritte insieme al chitarrista Forcione (definito “Dal tocco magico” addirittura da Paul McCartney) per la serata di Ecojazz. Ricordi della madre, con la quale ha vissuto, senza il padre, ed a cui anche adesso la Jane Morris dichiara di essere stata molto legata. E ancora temi come il disagio sociale e l'immigrazione a fare da leit motiv. Sul palco però non mancano i classici come “Blowing in the wind” o “I heard it throgh the grepevine”, indimenticato successo di Marvin Gaye. Spesso la voce della cantante è stata paragonata a Janis Joplin o a Nina Simone. Lei stessa ha affermato «Sì, raggiunge note molto alte e adoro Janis. Mi lascio andare sul palco sino a incontrarvi i miei demoni. Resto libera e temeraria ma a differenza di Janis (che aveva dipendenze legate alla droga e all'alcool) riesco a ritornare facilmente a essere soltanto me stessa. Ho quasi interpretato la storia della sua vita al cinema, un'esperienza interessante perchè mi ha permesso di scoprire la storia del blues come donna. Nina Simone é una delle mie cantanti preferite, in cui mi identifico perchè anch'io ho una voce molto bassa, come lei. Penso che la mia voce con gli anni si stia abbassando sempre di più».

 

 

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E’ uscito il libro di Domenico Romeo e Francesco Antonio Cefalì “Salvatore Misdea – 1884: follia criminale o determinazione di un soldatodel Sud Italia?”

(587) Storia che si fonde con la Criminologia Applicata, Criminalistica che si interseca con le disamine d’archivio, Antropologia Criminale che si unisce alla giurisprudenza ed alle fonti documentali.

 

E’ il sunto di quanto emerge dal lavoro di un singolare libro, a metà fra il saggio storico e quello investigativo, intitolato ‘Salvatore Misdea- 1884: follia criminale o determinazione di un soldato del Sud Italia?‘, edito da Gigliotti e scritturato dal lametino Prof. Francesco Antonio Cefalì e dal reggino Dott. Domenico Romeo (titolati rispettivamente nella ricerca storica e nel comparto criminologico). Un lavoro a quattro mani, la cui prefazione viene offerta dal Dott. Domenico Iannantuoni Presidente del Comitato No Lombroso, che rimane una pietra miliare per la letteratura soprattutto perché riesce a riesumare uno dei processi più discussi del passato: quello di Salvatore Misdea, soldato calabrese che nel 1884 si tramutò in assassino seriale compulsivo all’interno della Caserma militare dell’ Esercito, in Napoli. Un processo che, nel tempo, ha fatto disquisire magistrati, inquirenti, psicologici, criminologi, storici, registi, sceneggiatori, per via delle anzidette tematiche connesse fra loro. Oggi, gli autori, conglobano varie fonti, e con raro acume riescono a comprendere i collegamenti, individuare i pezzi e formare un mosaico completo su Misdea, mai costruito in passato perché scevro da condizionamenti, ma figlio della libertà di ricerca e di pensiero. Il testo riabilita, in sostanza, la figura di Salvatore Misdea perché, anche se divenuto assassino, rimane vittima predefinita delle logiche feroci del determinismo biologico lombrosiano, infarcito di quel sabaudismo totalitario e sanguinario che ha soffocato il Mezzogiorno d’Italia (quindi i territori dell’ex Regno Due Sicilie) nel post Unità. Sono proprio le figure dei ‘periti’ (fra cui spiccano quelle di Lombroso e Venturi) ad uscire, paradossalmente, con le ossa rotte da questo processo, come sconfitti dalla storia per via dell’artificio scientifico da loro messo in atto, connesso all’artificio storico già impiantato dai Savoia. Ed ovviamente, gli autori documentano tutto e spiegano la ‘ratio sottesa’ dei passaggi del processo, con una lucidità ed obiettività non comune. Esce fuori, così, un lavoro esplosivo, mai realizzato, l’opera più completa e mai scritta in passato sul delicato e spinoso ‘caso Misdea’. Come già sostenuto, gli autori mettono a nudo, in tale contesto, il discusso Cesare Lombroso ponendo tale figura non più come padre dell’ Antropologia Criminale, ma come precursore del Nazismo al servizio dei Savoia. La rara documentazione scovata dagli autori, corollata da certosina ricostruzione storico-scientifica, evidenzia che le perizie applicate su Misdea da Lombroso, consegnano al Nazismo le basi del grande disegno criminale che costituisce l’ossatura del Terzo Reich: biologia razziale ed esaltazione  del genocidio. Chi era, dunque, Salvatore Misdea ? Un folle serial killer o una cavia designata da Lombroso e dai Savoia ? Un anomalo omicida con personalità scissa o un vessato ?  E soprattutto: esiste una delinquenza trasmittibile per via genetica? Quest’opera di prestigiosa caratura, attraverso una ricerca antropologica sui territori, riapre ogni discussione sulla vera Unità d’ Italia e sulle tematiche connesse alle teorie del ‘criminale nato’.

 

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, sabato 8 e domenica 9 la XXVI^ edizione della Sagra della Melanzana

(586) Fervono i preparativi nel piccolo borgo di Salice, periferia nord di Reggio Calabria. Anche quest' anno, così come accade da ventisei anni a questa parte, nel secondo fine settimana di agosto, andrà in scena la Sagra della Melanzana,

 

nell’ incantevole “teatro” del Parco Verde attrezzato. Un evento ludico e gastronomico, concentrato in due serate, che arriva a conclusione di un percorso sociale e aggregativo, di cui l' Associazione Nuova Solidarietà e' inarrestabile propulsore. Un programma ricco di eventi e manifestazioni – rivolto al sostegno del Centro di Pronta Accoglienza "Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore" e alla relativa Mensa dei Poveri, purtroppo quotidianamente sempre più affollata – ha preceduto le due serate della Sagra della Melanzana che, anche quest' anno saranno caratterizzate dalla preparazione della Parmigiana più grande al mondo. Guinness World Record certificato con i suoi 378 kg. Anche in questa occasione la parmigiana sarà cucinata sul posto nella padella campione a forma di melanzana "tunisina" lunga 7, 60 mt più 1,70 mt di gambo, larga 2,16 mt, del peso di oltre 400kg, poggiata su un forno caratteristico con un coperchio di oltre 500 kg.  Il record, stabilito nel 2010, riesce a distanza di anni, a catturare l' attenzione e la curiosità di tanti turisti che hanno confermato la loro copiosa partecipazione. Infatti è previsto l' arrivo di diversi pullman GT. Durante il corso delle serate, oltre agli spettacoli musicali, a cura dei "Musicanti del Vento" e de gli "Eco di Romagna", sarà prevista una mostra riservata al mondo artigianale dal titolo "Prodotti Tipici e Artigianali della Tradizione all'Innovazione", caratterizzata da 18 stand. Non c’è dubbio quindi, che la Sagra della Melanzana è l'unica occasione per gustare contemporaneamente la melanzana cucinata nei più variegati e prelibati modi: corteccia alla norma, parmigiana, polpette, melanzane in agrodolce, melanzane panate, arrostite, cordon bleu di melanzana, arancino alla norma, salsiccia, pane, vino, acqua, anguria e dolce. Saranno disponibili 1000 posti a tavola e anche quest'anno è previsto un menu per celiaci (su prenotazione). * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova chiede trasparenza

(519) "Considerando il delicato momento che sta attraversando la città di Lamezia Terme, la cui nuova Giunta comunale, seppur contestando il piano di rientro decennale previsto per evitare il dissesto finanziario,

 

fatto di lacrime e sangue per i cittadini, ne ha dato subito attuazione andando ad aumentare i ticket sui servizi sociali, colpendo così le fasce più deboli, chiedo alla stessa amministrazione comunale un atto che potrei definire di assoluta trasparenza nei confronti della città e soprattutto di coloro che hanno votato il centrodestra, e cioè quello di procedere alla modifica dello statuto comunale inserendo l’obbligatorietà di dichiarare l’eventuale appartenenza a logge massoniche di qualsiasi ordine e grado da parte di Sindaco, vicesindaco e tutti i componenti della stessa Giunta, nonché i presidenti e i dirigenti delle società partecipate. Ritengo, questo, un atto dovuto affinchè a tutti i cittadini sia riconosciuto il diritto di sapere da chi sono amministrati, qual è il loro orientamento politico e non, per un interesse legittimo scevro da una qualsiasi forma di populismo. Ben lungi dal voler aprire un’odiosa caccia alle streghe chiedo semplicemente che l’Amministrazione Comunale si attivi per la modifica dello Statuto in tale direzione dal momento che l’appartenenza o meno ad un associazione massonica non dovrebbe rappresentare, per gli stessi affiliati,  motivo di vergogna e di diniego. La mia richiesta altro non è che una questione etica in quanto i cittadini costretti , in questo periodo di grave difficoltà economica, ad ulteriori ed immani sacrifici per il pagamento di tasse inique in relazione ai servizi ricevuti, debbano conoscere a quali interessi o meno risponde chi li amministra. * Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Reggio di Calabria: patrimonio naturale, Legambiente e MAN scrivono al Prefetto “In Aspromonte anche la natura a rischio scacco della ‘ndrangheta”

(181) “In Aspromonte far sapere, apponendo delle tabelle informative, che esistono da oltre 6 anni chiari divieti di legge finalizzati a preservare l’ultimo rifugio della natura, ha suscitato numerose reazioni sorprese e irritate e la distruzione di diverse tabelle appena installate.

 

E’ successo nella zona A del Parco nazionale, l’area più interna, equivalente a poco meno del 3% dell’intero territorio della provincia di Reggio Calabria, priva di alcun nucleo abitativo e in larga parte di proprietà demaniale: temiamo il nascere di strumentalizzazioni sociali da parte di chi vuole continuare a controllare quel territorio solo per illeciti interessi: la ‘ndrangheta”, dichiarano le associazioni ambientaliste nazionali LEGAMBIENTE e MAN – Associazione Mediterranea per la Natura. E’ su questa premessa, e sul rischio di ancor più gravi atti contro cose, persone e Enti, oltre che contro la natura stessa, come sta avvenendo in questi giorni con incendi dolosi distruttivi di boschi e macchia mediterranea che lasciano dietro di se danni irrecuperabili per centinaia di anni, che Legambiente e MAN hanno scritto al Prefetto, al Questore e ai Comandanti provinciali delle Forze di polizia di Reggio Calabria chiedendo, nell’ambito delle attività previste dal “Focus ‘ndrangheta”, di rafforzare e intensificare i controlli in quest’area interna dell’Aspromonte. Ricordiamo, per esperienza diretta, – dicono le due Associazioni – l’analogia con la reazione violentissima vissuta nel territorio reggino allorquando, erano i primi anni ’80, fu reso noto alla cittadinanza che la caccia ai rapaci, ampiamente praticata e sino ad allora non contrastata, era vietata per legge da oltre dieci anni. In poco tempo partirono polemiche politiche, un susseguirsi di aggressioni fisiche contro gli ambientalisti che ne chiedevano la tutela effettiva (non solo formale), un attentato dinamitardo alla sede della Lipu a Pellaro, la distruzione di numerose autovetture dei volontari, gli agguati a colpi di lupara contro il personale del Corpo Forestale dello Stato che aveva iniziato appositi servizi di contrasto. Quel drammatico contesto, che si nutriva di malcostume diffuso e dell’ambizione al totale controllo territoriale da parte delle cosche di ‘ndrangheta, si protrasse per oltre un decennio sino alla metà degli anni ’90. Solo la ferma e costante azione di contrasto avviata dallo Stato, per tramite delle proprie Forze di Polizia e del Corpo Forestale dello Stato in particolare, unitamente ai campi di volontariato antibracconaggio e alle azioni culturali condotte dalle Associazioni ambientaliste consentì di fermare quella violenza. Ogni Area protetta subisce diverse minacce e pericoli, in Aspromonte oltre a quelle ordinarie si aggiunge la specifica forza negativa di controllo territoriale e sociale esercitata dalla criminalità organizzata, che rende la natura ancor più vulnerabile e sotto scacco rispetto a scelte e concrete modalità di intervento: questa condizione richiede uno sforzo ed un impegno corale dello Stato per poter consegnare alle generazioni future una terra bella, con un importante patrimonio naturale e che possa essere ricca di legalità praticata e vissuta. “Nel nostro quotidiano impegno associativo a tutela della natura per le attuali e future generazioni accogliamo in pieno il fortissimo richiamo etico, e spirituale per i credenti, che ha offerto al mondo intero il Santo Padre con la lettera enciclica “Laudato Sì” che chiama esplicitamente tutti a prendersi cura, subito e fattivamente, della casa comune, così come l’altro fortissimo richiamo, dei mesi scorsi, del Santo Padre quando ha rivolto una netta scomunica contro chi vive di ‘ndrangheta, adora il male e disprezza il bene comune, ed ha chiesto che sia combattuto e allontanato. La tutela della natura ed il positivo futuro delle genti in Aspromonte ha inderogabile necessità di un forte, costante, capillare e coordinato contrasto alla ‘ndrangheta, anche e soprattutto in territori erroneamente etichettati come marginali: in questo chiediamo alle Istituzioni di essere instancabili.” concludono Legambiente e MAN. * Responsabile nazionale Fauna e Benessere animale Legambiente Onlus – Direzione Nazionale.

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: sabato 8 la presentazione della Scuola di Cultura Politica organizzata dall’ISESP

(180) La Scuola di Cultura Politica, organizzata dall’ISESP (Istituto Superiore Europeo di Studi Politici) impegnato da oltre un quarantennio sul fronte della formazione postuniversitaria sullo snodo Europa-territori locali,

 

con la collaborazione dell’Università Mediterranea, sarà presentata nel corso della conferenza stampa che si terrà sabato (ore 11:30) in via Nicolò da Reggio, n. 14. La Scuola di Cultura Politica intende fornire una competenza specifica su profili che vanno dalla storia del paese e delle istituzioni al diritto, dall’economia alla filosofia politica e sociale. In un momento nel quale l’attività politica è diffusamente guardata con diffidenza e avvertita con sfiducia quanto alla capacità di risolvere realmente i problemi, con un conseguente allontanamento dalla partecipazione alla vita politica, appare importante avviare una riflessione sul nesso tra valori e sviluppo della società, tra politica ed azioni capaci di incidere positivamente sul territorio in  modo adeguato ed efficiente. All’incontro parteciperanno il senatore Nico D’Ascola, responsabile giustizia Area Popolare e ordinario di diritto penale dell’Università Mediterranea, Raffaele Cananzi, presidente dell’Isesp, Attilio Gorassini, ordinario di diritto privato e direttore Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università Mediterranea, Francesco Manganaro, ordinario di diritto amministrativo dell’Università Mediterranea e presidente del corso di laurea in Giurisprudenza. Obiettivo della Scuola è non solo riscoprire l’antico senso dell’agire politico e la sua più alta dimensione, ma informare  della realtà di oggi e di domani, nella consapevolezza che non si può prescindere dal considerare la politica come cultura, legando così questa all’idea di progresso, sviluppo, migliore sostenibilità. L’edizione 2015-2016 si orienta, in particolare, ad una formazione di base ad ampio spettro che prevede approfondimenti sui temi che in questo momento meritano una maggiore attenzione come l’anticorruzione, le scelte economiche europee, la tutela dei diritti con riferimento ai diritti umani ed alle istanze dei migranti, la finanza degli enti locali e i rapporti tra istituzioni centrali e locali. L’attuale congiuntura storica e le istanze sociali che la caratterizzano, rendono necessario e persino urgente una formazione nel senso della cultura della politica, non fine a se stessa, ma come strumento di maturazione di una coscienza socio-politica determinata dalla volontà di partecipare attivamente al bene comune. Tornare a parlare di cultura politica significa rivolgere l’attenzione verso il passato e contemporaneamente articolare nel presente e nel futuro gli esiti di una indagine multidisciplinare e compiuta.

 

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Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC): sabato 8 agosto “cooking show a Gambarie”

(37) Con il silenzio della natura a rendere l’evento più armonioso, accompagnati dai profumi e dai sapori dell’Aspromonte: sabato 8 Agosto, con inizio alle ore 19 si terrà il terzo “cooking show” promosso dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte

 

nell’ambito del progetto Expo e Territori “Aspromonte la Montagna sullo Stretto, storie di Bergamotto e oltre”. L’evento, organizzato con la Condotta Slow Food versante dello Stretto e Costa Viola e presentato da Marco Mauro, vedrà protagonista lo chef Enzo Milasi che, a piazza Mangeruca, presenterà piatti delicatissimi e appetitosi, dal forte simbolismo aspromontano: dai Maccheroncini di pasta fresca con salsiccia di suino nero calabrese, fiori di zucca e pomodori perini calabresi allo spezzatino di castrato con porcini aspromontani e crostino di pane casareccio. Le pasticcerie della Comunità del cibo "Piparelle di Villa San Giovanni" Slow Food Versante dello Stretto e Costa Viola saranno presenti con prodotti che esalteranno il bergamotto, quale eccellenza gastronomica ormai radicata su scala internazionale: dalla paste di mandorla al bergamotto alle Susamelle al bergamotto e ricoperte di cioccolato fino ad assaggiare il bicchierino con crema al bergamotto con piccolo babà immerso in liquore al bergamotto e  frutti di bosco (mini babà con crema al bergamotto e frutti di bosco). In piazza Mangeruca sarà inoltre possibile ammirare la Mostra fotografica “EXPlOrando l’Aspromonte” di Alfonso Morabito, curata dall’associazione For Energy. Lo spettacolo con i due cabarettisti del Cerchio magico “I non ti regoli”, sottofondo musicale etno-folk (impianto audio e DJ set Giorgio Porpiglia) ed i balli con organetto e tamburello a cura dei “I Titani d'Aspromonte”, animeranno una serata che si preannuncia ricca di sapori, musica e tradizioni. * Ufficio Stampa ENPA.

 

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Crotone: il Comitato Marrelli Hospital dona il sangue all’Avis

(182) Ormai è noto che in estate i donatori vanno in vacanza ma il fabbisogno di sangue invece no.

Tra  talassemici, emergenze operatorie, feriti a causa di traumi ed incidenti stradali aumenta la richiesta di sangue proprio nei mesi dove c'è meno raccolta. Il grido di allarme del Ministero della Salute delle sezioni comunali dell'Avis, dell’associazione dei talassemici, prova a toccare la sensibilità di tutti coloro che possono tranquillamente effettuare una donazione di sangue anche non essendo donatori abituali. Così come è successo, per esempio, nei pressi del Marrelli Hospital. Due emoteche attrezzate dell'Avis con tanto di personale medico e paramedico, hanno provveduto ad una raccolta di donazioni su volontaria richiesta dal Comitato Pro Marrelli Hospital. Più di 50 i donatori che intorno alle sette e per le successive due ore hanno effettuato la donazione, nella speranza che questo piccolo contributo possa in qualche modo aiutare l'emergenza in questi giorni, dove è difficile reperire il prezioso tessuto. Un gesto significativo, voluto dal Comitato Pro Marrelli Hospital, per sottolineare ancora una volta quanto sia alta l'attenzione sulle questioni legate alla sanità nella città di Crotone e nel suo comprensorio, specie in questi giorni nei quali la voglia e la necessità di fare vacanza e osservare qualche periodo di meritato riposo viene al primo posto e lascia nel dimenticatoio le emergenze legate alla solidarietà.

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Reggio di Calabria: Agosto al Museo, gli appuntamenti dell’8 agosto

(589) Sabato 8 agosto 2015, dalle ore 18.00, la rassegna Agosto al Museo regalerà alla storia del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una serata che rimarrà impressa nella memoria di tutti.

 

Infatti si susseguiranno eventi di straordinario interesse di seguito riportati:

 

Grecità – I Suoni della Grecìa d’Occidente,

ore 18,00 – Piazza area interna Museo

Incontro-conferenza: La musica dei Greci di Calabria

ore 21,00 – Piazza De Nava

Concerto: Il mistero della musica grecanica – Mimmo Morello

La lira bizantina – Ettore Castagna, Nicola Pelle, Pino Rubino, Lele Trimboli

Fhoregguo ego! Il ballo dei greci di Calabria – Danzatori e musicisti di Cardeto con l’Associazione Culturale Zampognari di Cardeto

Danzatori e musicisti di Gallicianò con il gruppo Cumelca

Adelfìa greca: I greci di Puglia, i greci di Calabria – Le Tre Sorelle, canzoni polivocali in greco di Calabria e del Salento

Questi i dettagli dell’attesissima iniziativa.

Incontro-conferenza: La musica dei Greci di Calabria. Musicisti e ricercatori incontreranno il pubblico. Una giornata seminariale nella quale ci sarà la possibilità di assistere sia ad approfondimenti di natura contenutistica sugli strumenti e il loro aspetto organologico che a dimostrazioni didattiche a cura dei ricercatori.

Concerto.

Il programma artistico ha la finalità di offrire una proposta musicale di altissima qualità con uno sguardo sulle modalità di approccio alla musica ed alla lingua grecanica.

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Reggio di Calabria: ad “Ecojazz 2015” i Doors rivisitati da Luca Aquino

(582) Un incontro tra rock e jazz. Dopo il live dell'alba sul Lungomare, prima serata per la ventiquattresima edizione del festival Ecojazz con il concerto di Luca Aquino che ha presentato il suo ultimo disco “OverDoors”.

 

Insieme al trombettista di Benevento, sul palco Dario Miranda al basso, Antonio Iasevoli alla chitarra e Lele Tomasi alla batteria. Un'ora e mezza di musica rock e jazz, tra assoli di chitarra e di tromba, al Centro Equitazione Foti di Pellaro, per rivisitare le musiche dei Doors, il gruppo californiano che ha ispirato Aquino nelle nuove composizioni. «Abbiamo fatto una decina di date del tour – ha spiegato  Aquino- sono andate tutte bene, sia all'estero che in Italia. In particolare abbiamo suonato a Parigi. Abbiamo notato che il seguito di pubblico va oltre il jazz, essendo il nuovo disco improntato su una band rock. Siamo riusciti a prendere una fetta di pubblico diversa, anche più giovane ad essere sinceri». L'introduzione di “Waiting for the sun”, inconfondibile con il suono della chitarra apre la performance. E poi ancora “Peace frog”, “Queen of the highway”, “Indian summer” “Blue sunday”. Cambiano gli arrangiamenti ma rimane, anzi a tratti è accentuata, la verve poetica di Jim Morrison, leader del gruppo, grido di più una generazione, sognatore inarrestabile. «L'album è più rock che jazz – conferma il musicista di Benevento – forse perché viene dato meno spazio all'improvvisazione. E' più rock come il sound, come i processi utilizzati durante le prove per metterlo su. Siamo stati in studio più come una band rock che come un gruppo di jazz». Dal palco Luca Aquino ringrazia il patron, direttore artistico del festival, Giovanni Laganà  e lo definisce «Disegno di roccia fatto a pastelli, prezioso e coraggioso a portare avanti un festival tra mille difficoltà». «Ora sono proiettato verso il lancio del disco che sta andando benissimo -conclude Luca Aquino- in programma c'è una registrazione nuova con i "Solit string quartet e Gianluca Brugnano". L'album ed il progetto si chiameranno "Vesevus" (Vesuvio) rivisiteremo dei brani della Napoli del 1500».

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Reggio di Calabria: venerdì 7 la presentazione del concerto di Brunori Sas

(581) Venerdì 7 agosto, alle ore 11:00, presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’attesissimo concerto di Brunori Sas (12 agosto – Parco Ecolandia),

 

evento conclusivo del FACE Festival dell’arte, della creatività e dell’ecocultura. Brunori Sas, pluripremiato cantautore calabrese, ha scelto il FACE come unica data tra Calabria e Sicilia per il suo tour (prodotto e organizzato da Picicca/Gilda Produzioni) “BRUNORI SRL una società a responsabilità limitata”  dove il cantautore racconta, attraverso musica e parole, canzoni e monologhi, la società che ci circonda. Dario Brunori sceglie quindi il Parco Ecolandia per presentare il suo nuovo lavoro mercoledì  12 agosto nella sua amata terra e sceglie l’organizzazione del FACE, da sempre attenta alla musica del cantautore calabrese. Alla conferenza, moderata da Elisabetta Marcianò, interverranno l’assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria Patrizia Nardi, il presidente del Parco Ecolandia Piero Milasi, il responsabile della comunicazione del Parco Ecolandia Marcello Spagnolo e i direttori artistici del FACE Paolo Albanese e Paolo Giosuè Genoese.

 

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Calcio: A.S. Reggina “La Società promuoverà l’attività del settore giovanile e della scuola calcio appena possibile

(299) Considerato che alla società A.S.D. "A.S. REGGINA" stanno pervenendo tantissime richieste in merito all'organizzazione del settore giovanile si comunica che la società dopo aver provveduto ad organizzare l'attività della prima squadra,

 

atto primario vista la ristrettezza dei tempi da cui è costretta a partire, promuoverà l'attività del settore giovanile compreso la scuola calcio, che sono state per decenni il fiore all'occhiello del calcio reggino, con l'obiettivo di rinverdirne le gesta e di puntare a risultati di eccellenza affidando la gestione a istruttori qualificati e di provata esperienza. La società è intenzionata ad attivare un rapporto proficuo e di reciproca soddisfazione con tutte le società del settore giovanile di Reggio Calabria e Provincia, con l'obiettivo di una maggiore crescita tecnica con le finalità, attraverso il calcio giovanile, di realizzare le attività propedeutiche a far maturare i ragazzi nel rispetto delle regole e di quei valori umani e sociali indispensabili per un futuro migliore sviluppo culturale e sportivo dei nostri figli e dei nostri nipoti. Nel contempo ringraziamo tutte le società che ad oggi ci hanno dato la loro disponibilità a collaborare.

 

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La generazione tradita, quella dei trenta e quarantenni

(580) Il merito è un questione? Lo è ancora nel panorama italiano? La possibilità che questa annosa questione possa rientrare nei tavoli di trattazione costituisce un tema fondamentale di non poco interesse.

 

L’utilizzo dei curricula professionale dovrebbe servire ad un utilizzo migliore delle risorse. In teoria, la normativa in ogni ambito, recita l’importanza del merito e prevede il curriculum. La prassi negli ultimi anni si muove spesso in ambito di una fiducia  troppo discrezionale, lasciando poco spazio ad un merito obiettivo ed insindacabile. Tutto questo apre scenari particolari ed alimenta sacche di sfiducia, di rabbia e di risentimenti con cui prima o poi l’Italia si dovrà confrontare. La generazione tradita recita Celli in un suo libro, mettendo in evidenza la possibilità che forse una intera generazione è stata tradita, quella dei trenta e quarantenni, a scapito di un utilizzo delle risorse in modo superficiale ed a volte becero, in effetti,  se ci guardiamo in giro questa generazione è poco rappresentata nei gangli importanti della nostra società. La possibilità di dare nuove forme di utilizzo ai curricula, com’è giusto che sia, dà la possibilità all’intera collettività di un riscatto che non è semplice acquisizione di un singolo, ma invece possibilità di uscire fuori dai meandri e dalle pastoie di un solipsismo esagerato. I più giovani sono demotivati, non si impegnano, e spesso ce ne lamentiamo,  ma come si fa a impegnarsi in un società in cui leggere un libro diventa quasi ridicolo, figuriamoci scriverlo? Una società che  non sta dando credito  alla formazione in tempi brevi e col massimo dei voti, e disattenta ai chi ancora passa giornate in biblioteche o su strumenti di ricerca. Un società disattenta alla presenza di una formazione che secondo le neuroscienze dovrebbe avvenire in tempi brevissimi in modo tale che si possibile fare dieci anni di esperienza lavorativa entro i 35 anni, epoca in cui ancora il cervello è sufficientemente giovane e creativo per produrre e trasformare in maniera produttiva la realtà. Bisognerebbe premiare i giovani che si formano (vedi laurea, master, corsi e quant’altro) in tempi brevissimi col massimo dei voti, il tempo e il voto sono due caratteristiche essenziali per valutare la qualità della formazione. Incentiviamo giovani che credono ancora nella cultura e nella ricerca, che credono che il mondo possa essere cambiato e che la vita possa diventare un opera d’arte. Su questi giovani bisogna investire e non certo su giovani e meno giovani del cu ta faci fari o della raccomandazione. Il ritorno al merito, alla qualità è l’unico segreto per pensare a noi stessi in chiave diversa  per un mondo migliore. Sarebbe auspicabile un tavolo di trattative  sia sindacale che istituzionale, a livello nazionale e regionale per dirimere dubbi sulla obiettività del merito e mettere un po’ di ordine  affinché si possa dare a cesare quel che di cesare e ridare speranza a giovani volenterosi  e motivati, unico baluardo indispensabile per la rinascita di una Italia in decrescita e povera di contenuti e di idee. Secondo molti autori questa non è un Italia di crisi economica  ma di crisi delle idee! * Psichiatra.

 

 

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