Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “La resa dei conti”

(84) “Il vento forte e la conseguente sospensione dell’incontro di Vibo ha fatto sì che l’A.S.D. Reggio Calabria adesso abbia lo stesso numero di partite disputate rispetto alle dirette concorrenti,

 

eccezion fatta per la Vibonese che naturalmente rimane con un incontro in meno, e che gli amaranto, molto probabilmente, non avranno a disposizione il turno di riposo di metà marzo quando si presume verrà recuperato l’incontro. Poco male in fin dei conti se si pensa che il quarto posto rimane saldo e che, ottenendo risultati positivi nelle prossime tre partite, recupero compreso, il calendario sarà in discesa e il piazzamento nei play off dovrebbe diventare cosa fatta. Ma ciò che più conta in questo momento è il futuro di questo club. I rumors dicono che la tanto sospirata s.r.l., della cui nascita si parla da novembre, dovrebbe concretizzarsi a breve. Questo passaggio, da molti trascurato, riveste un’importanza vitale per definire assetti e futuro di questa società. Assetti perché definirà ruoli e posizioni all’interno dell’organico; in sostanza se qualcuno dei soci, come si vocifera, dovesse rilevare il 51% delle quote, avrà la possibilità di impostare una gestione e una linea più definite di quelle alle quali abbiamo assistito fino ad oggi. Inoltre il passaggio da semplice associazione ad s.r.l. offre agli eventuali investitori la possibilità di entrare in società acquisendo un pacchetto di quote definito (in base al valore nominale), una percentuale chiara. Insomma dicesi organizzazione, la base per costruire un progetto che non si basi solo sul presente ma si proietti deciso sul futuro. Qualsiasi saranno gli assetti, il raggiungimento di un’organizzazione e una linea definita e la solidità societaria sono gli elementi imprescindibili per far sì che i programmi siano ambiziosi anche nel lungo periodo. Colmando questa lacuna , come tutti ci auguriamo,  avverrà quel salto di qualità che è mancato fino ad oggi. E poi tornare REGGINA, già, ma di questo meglio non parlarne, per ora…”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

 

Condividi sui social

Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Amaro aretuseo”

(78) “Il veleno sta in coda, sia nel primo che nel secondo tempo di una partita giocata bene dall’A.S.D. Reggio Calabria, forse la migliore della stagione, ma che non è coincisa con la conquista dei tre punti che sarebbero stati più che meritati.

 

Quel timore e quella poca aggressività visti contro la Cavese si sono trasformati in grinta ed aggressività contro il Siracusa e lo si è capito dai primi minuti di gioco. Gli amaranto hanno pressato, creato buone trame di gioco ed occasioni da gol. Il Siracusa forse non si aspettava una A.S.D. Reggio Calabria così aggressiva ed è andato a lungo in difficoltà affidandosi alle giocate dei singoli che in questa categoria fanno la differenza. Il pubblico si è entusiasmato ed ha spinto gli amaranto fino alla fine tributando i giusti applausi alla squadra dopo il triplice fischio. Peccato davvero l’assenza forzata dei tifosi ospiti dopo gli incresciosi fatti di Palmi, altrimenti lo spettacolo sarebbe stato davvero di altra categoria. La nota negativa sta nel fatto che se giochi bene e non vinci, pur mantenendo il quarto posto, non puoi di certo dormire sonni tranquilli e le prossime due partite parlano di Vibonese in trasferta, corsara ad Agropoli e ad un solo punto dagli amaranto, e Frattese al Granillo. Affrontare queste due partite con quei punti persi contro il Siracusa sarebbe stato un vantaggio non da poco, invece occorre fare risultato positivo in entrambi i match per  continuare la corsa verso i play off ed il quarto posto (massimo obiettivo raggiungibile). Lo spirito di oggi ci dice però che il divario con le prime tre non è tale da escludere sorprese nella coda del campionato e c’è inoltre da considerare che la seconda e la terza arrivata avranno di certo speso energie mentali e fisiche maggiori nel tentativo di vincere il girone e pagheranno la delusione del mancato successo. Occorre non molare e ripetere queste prestazioni anche in futuro. Aggrapparsi ad una speranza è sempre meglio che stare a guardare…”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Full Service, sindacato e lavoratori non ci stanno. De Stefano (Uiltucs) sulla nota di Confindustria “Sorpresi e perplessi”

(75) «C’è chi “bluffa” sulla nostra pelle. Non solo non c’è un…full, ma neanche una coppia. Anzi, c’è, ma è quella che ci ha risposto “picche”. E il “piatto” piange. Ovviamente il nostro. Perché ci hanno mandato a casa facendoci perdere il lavoro».

 

È con amara ironia pokeristica che i 15 lavoratori licenziati dalla Full Service commentano il recente comunicato attraverso il quale Confindustria Reggio si è schierata in difesa dell’azienda di sicurezza e sorveglianza. I 15 lavoratori, affiancati dalla segretaria provinciale della Uiltucs Sabrina De Stefano, non si limitano a manifestare una loro amarezza e una loro irritazione che si affiancano alla preoccupazione per il proprio futuro, seppure accompagnate da un triste sarcasmo. Ma, insieme alla sindacalista che sin dalle prime battute sta seguendo questa vertenza, smontano la nota degli industriali reggini. E gli stessi, che garantivano la sicurezza al Cedir, a piazza Castello, all’aula bunker ed in altri siti di giustizia, promettono una imminente mobilitazione in piazza per riconquistare il posto di lavoro e per ottenere quanto ancora spetta loro, anche in risposta ad istituzioni precedentemente chiamate in causa e finora rivelatesi assenti. «Chi è stato licenziato ha fatto anche 50 ore mensili di straordinario. Abbiamo sempre lavorato con grande impegno e duri sacrifici, oltre che con professionalità. Eppure ci hanno mandati a casa e ancora ci pagano gli arretrati ad acconti. Senza di noi ci sono meno unità e più ore di straordinario che arrivano anche a 12 consecutive, a dimostrazione come, nonostante ci sia una diminuzione di commesse che crea difficoltà, lavoro da fare ce n’è – è lo sfogo dei 15 – avremmo potuto continuare noi, esperti e formati in questa delicatissima attività di vigilanza, invece dicendo “no” a cassa integrazione e contratti di solidarietà e proponendo ad alcuni solo uno strano demansionamento da guardia a portiere a retribuzione diminuita, l’azienda ci ha sbattuto la porta in faccia, dandoci solo la miseria di una mensilità lorda come incentivo all’esodo ed assicurandoci la mobilità che è un dovere e non un piacere, visto che ci hanno licenziati tra l’indifferenza delle istituzioni alle quali ci siamo più volte appellati». A dar loro manforte c’è la De Stefano. «Le cose sono andate diversamente rispetto alla sua insolita nota. Confindustria parla di “confronto diretto e trasparente con le parti interessate e le organizzazioni sindacali”. Peccato che ci abbia coinvolti solo dopo che i lavoratori non si siano fatti convincere da una proposta di demansionamento che li ha lasciati perplessi relativamente sia all’assetto aziendale che al mantenimento del proprio posto di lavoro» sostiene la sindacalista. «Inoltre, nel comunicato si legge di “dialogo e piena condivisione delle scelte”, che “per cercare di scongiurare il licenziamento per esubero, ad alcuni dipendenti è stato proposto il demansionamento”, che “la Full Service ha registrato una chiusura netta da parte dei lavoratori” e che “l’azienda è stata costretta ad attivare la procedura di licenziamento”. Ma non è così, visto che al tavolo non si è mai parlato di procedure di demansionamento, ma solo di licenziamenti. E alla nostra proposta di cassa integrazione e di contratti di solidarietà l’azienda ha detto “no”. E che non si parli di “chiusura”, perché nessun lavoratore è così pazzo da voler perdere il proprio lavoro» prosegue l’esponente Uiltucs. «Infine, altro passaggio discutibile è “per la procedura di mobilità, l’azienda sta regolarmente pagando un contributo d’ingresso di 148mila euro”. La Full Service vuole essere ringraziata? Tralasciando la miseria dei mille euro lordi di incentivo all’esodo, si pensi che 15 persone hanno perso il lavoro, quindi il modo per sostentarsi, dal cibo ai mutui passando per le bollette. Se l’azienda è così buona, perché non ha accettato gli ammortizzatori sociali?» è l’ultima affermazione della De Stefano, che, insieme ai lavoratori licenziati, ribadisce un nuovo appello alle istituzioni locali, giudiziarie e di pubblica sicurezza ad interessarsi e promette un prossimo sit-in per chiedere l’immediata assunzione dei 15 in caso di nuove commesse vinte dalla Full Service e dalle altre imprese di sicurezza e sorveglianza e di conseguente necessita di nuove unità lavorative.

 

Condividi sui social

Palmi (RC): sabato 20 febbraio la presentazione di Faceboom. Il libro di Paola Bottero già alla prima ristampa

(123) Rappresentare la propria vita, piuttosto che viverla. Potrebbe essere riassunta così l’ultima opera di narrativa di Paola Bottero, uscita a fine ottobre dello scorso anno per sabbiarossa edizioni e già alla prima ristampa.

 

Le “18 vite incatenate ai tempi dei social”, come l’autrice ha sottotitolato Faceboom, stanno raccogliendo interesse e urgenza di approfondire la tematica sviluppata nella narrazione. L’altra faccia della medaglia rispetto a carta vetrata: nel romanzo del 2014 Paola Bottero sviluppava la deriva dei valori nel mondo del giornalismo, in cui spesso si tende a confondere l’apparenza con la sostanza. In Faceboom l’esplorazione diventa globale, come la via più facile scelta da molti: quella di inseguire un consenso finto, a botte di like, inaridendo la quotidianità e abdicando ai sentimenti a favore della popolarità, quel quarto d’ora di celebrità preconizzato da Warhol. Le domande che scaturiscono dalla lettura di Faceboom sono le domande del nostro tempo. Quelle in cui ci si chiede fino a che punto possa spingere l’ansia di protagonismo: fino ad annullare i sentimenti, e dunque se stessi? Domande condivise e declinate in ciascuna delle tante presentazioni che continuano a cercare risposte sul territorio. Succederà anche sabato 20 febbraio 2016 a Palmi (Rc), alle 18, alla RistorEnoteca “Al Giardino di Bacco” di piazza I maggio, dove il giornalista Arcangelo Badolati approfondirà la ricerca chiacchierando con Paola Bottero e con i presenti sul libro e sui suoi personaggi. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ouitalos, nata a Palmi nell’ottobre 2014 “dall’idea di cultura come fatto pubblico e collettivo, con la voglia di promuovere iniziative che siano anche espressione di un’originale attività culturale a base locale, valorizzando gli spazi della città, offrendo un’occasione di impegno e di partecipazione, dando voce in particolar modo ai giovani e favorendo quanto più possibile la circolazione di tutte le idee e gli orientamenti, senza connotazione partitica, nel tentativo di alimentare il concetto di riflessione, condivisione e libertà di pensieri, parole, musica, arte e non solo”. Ouitalos rappresenta l’esatto contrario di ciò che Faceboom denuncia: strumento di libertà e civiltà per il territorio, cerca di “cogliere le urgenze dell’attualità, incontrare e ascoltare i protagonisti della vita culturale italiana, far crescere un pensiero critico e riflessivo, ridare vita al dibattito delle idee che molto spesso oggi si fatica ad assaporare”. E questo vuole fare nel pomeriggio di sabato: partire da una fotografia fin troppo reale dei nostri tempi per cercare insieme come liberarsi dai gioghi della rappresentazione di sé e riscoprire la condivisione reale, fuori dagli schemi social.

 

Condividi sui social

“E’ un mondo difficile”: pubblicato in versione cartacea ed e-book la prima fatica letteraria del melitese Francesco Iriti

(122) Una storia ambientata in Calabria quella che si sviluppa lungo 18 capitoli tutti da leggere d’un fiato. Amori, addii, difficoltá, mancanza di lavoro sono solo alcuni assaggi dell’intensa storia vissuta dal protagonista, il quale molte volte è stato messo a dura prova dalle difficoltà quotidiane che la vita gli presenta.

 

Un lungo viaggio quello del protagonista, sia fisico ma soprattutto interiore, iniziato molti anni prima, che l’aveva portato a lasciare il suo paese, nel profondo Sud Italia, per cercare fortuna al Nord. Infatti, la ricerca del proprio "io" e di una dimensione che non era riuscito a trovare nel luogo dove era nato e cresciuto, non gli avevano permesso, fino a quel momento, di vivere bene la sua vita. Questi fattori lo spingeranno giornalmente a combattere contro pregiudizi e angosce, sempre sicuro del presente e ignaro del futuro, alla continua e tormentata ricerca di quel qualcosa necessario per “ritornare a vivere”. Riuscirá nell'impresa? “É’ un mondo difficile” descrive attimi di vita vissuta attraverso personaggi genuini che trascorrono le loro giornate tra lavoro e famiglia affrontando i problemi che quotidianamente la vita gli presenta. É stato il pubblico a decidere il nome del protagonista, Cisko, rispondendo al quesito lanciato sui social network dall’autore Francesco Iriti che per quest’opera si è affidato alla prefazione della giornalista Gabriella Lax ed alla foto di copertina di Massimo Collini che ha ritratto il giovane figlio Davide mentre passeggia in un borgo antico dell'entroterra calabrese tenendosi dalla mano di Carmine Verduci. “É un mondo difficile” è il titolo del primo lavoro letterario di Francesco Iriti, un giovane di origini melitesi, nel reggino, che attualmente lavora a Dublino. Direttore Responsabile del giornale on line www.ntacalabria.it dalla sua nascita fino al mese scorso, e fondatore anche di www.italianimondo.it, negli anni ha collaborato con molte testate giornalistiche. Il libro è stato pubblicato in versione cartacea ed e-book su Amazon.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, venerdì 19 “M’illumino di meno… per riveder le stelle”. Il Comune e la Provincia di Reggio Calabria aderiscono all’iniziativa nazionale

(121) “M’illumino di meno… per riveder le stelle”. Con questo spirito il Comune e la Provincia di Reggio Calabria aderiscono all’iniziativa nazionale: “M’illumino di meno”. Lo scopo principale di questa iniziativa è proprio quello di richiamare l'attenzione sull’inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di una illuminazione responsabile.

 

Se illuminassimo le nostre città, evitando sprechi e puntando le luci solo verso il terreno, là dove servono, non solo risparmieremmo energia, ma potremmo recuperare, almeno in parte, la visione del cielo notturno e delle stelle. Un Cielo, oggi, sempre più sconosciuto e reso inaccessibile sia dai ritmi assillanti della vita moderna che lasciano sempre meno spazio alla contemplazione, sia dall’inquinamento luminoso prodotto da una insensata illuminazione dei grandi agglomerati urbani. È un cielo che gli scienziati conoscono sempre meglio e che invece la popolazione va dimenticando, pur essendo l’osservazione del cielo notturno la più facile e la più affascinante esperienza scientifica: un cielo stellato in una notte buia dà veramente la sensazione dell’infinito. Per questi motivi approfittando del fatto che, da 12 anni, la trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 Caterpillar promuove la Giornata dedicata al risparmio energetico: “M’illumino di meno”, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, la Società Astronomica Italiana, l’Agenzia Spaziale Italiana vogliono richiamare l’attenzione sull’inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di una illuminazione consapevole. Per fare notare la differenza tra il numero di stelle visibili con le luci spente e quelle invece visibili in piena illuminazione cittadina, Venerdì 19 Febbraio dalle ore 19.00 alle ore 23.00 il piazzale antistante il Planetario sarà immerso nel buio e se il tempo sarà clemente, gli Esperti del Planetario provinciale Pythagoras Carmelo Nucera, Marica Canonico, Massimo Russo e Rosario Borrello, guideranno il pubblico a riconoscere e “contare” le stelle che costituiscono le costellazioni delle Orse, Orione, Cane Maggiore e tutte le altre visibili. Approfittando dell’oscurità, con gli strumenti, si potranno osservare la Luna e con un po’ di pazienza il pianeta Giove ed altri oggetti molto interessanti del cielo di inverno. Ai ragazzi delle scuole e non solo verranno forniti dei moduli che potranno essere utilizzati per il concorso nazionale “Quanto è stellata la Notte?” che si svolgerà in Aprile in occasione della Settimana Nazionale dell’Astronomia. Il pubblico tutto, utilizzando appositi strumenti, potrà stimare l’inquinamento luminoso del cielo della nostra città. L’assessore Edoardo Lamberti-Castronuovo, con delega al Planetario, invita la cittadinanza tutta a partecipare alle attività organizzate dal Planetario.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, mercoledì 24 incontro sulla “Centralità della Famiglia al tempo delle unioni civili”

(120) Ancora un’edizione del format “Giovani in Campo”. Mercoledì 24 Febbraio, alle 18.30, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore a Catona, si terrà l’incontro – dibattito promosso dal Giornale In Cammino, periodico di Nuova Solidarietà, sul tema "La centralità della Famiglia al tempo delle Unioni Civili".

 

Si discuterà con Don Simone Gatto, Direttore dell' Ufficio Famiglia della Diocesi di Reggio Calabria – Bova e Rev. Parroco della Parrocchia S.S. Maria della Misericordia di Salice, su un tema portante e fondamentale per il Giornale In Cammino: la Famiglia e il suo ruolo imprescindibile all'interno del contesto sociale contemporaneo. * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.         

 

 

Condividi sui social

Corigliano Calabro (Cs): venerdì 19 si insedia il Comitato tecnico-scientifico all’IIS “Green – Falcone e Borsellino” con la presentazione del progetto di alternanza scuola-lavoro “Le professioni del mare”

(119) Venerdì 19 febbraio, alle ore 10.30 presso l'Aula Magna dell'Itg “Falcone e Borsellino” di Corigliano Calabro, si insedierà ufficialmente il Comitato tecnico-scientifico dell'Istituto di Istruzione Superiore “Nicholas Green – Falcone e Borsellino”.

 

Si tratta dell'organismo che presiederà l'intera progettualità nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, composto da personale dell'Istituto, diretto dal Dirigente Scolastico Alfonso Costanza, e dai partner con cui sono stati avviati percorsi di collaborazione. Nel corso dell'iniziativa, che vedrà anche la presenza di autorità civili e militari, sarà presentato il progetto di alternanza scuola-lavoro “Le professioni del mare”, rivolto agli studenti dell'indirizzo Trasporto e Logistica con conduzione del mezzo navale (ex Nautico), indirizzo unico nel suo genere nell'intera provincia di Cosenza. Il progetto è stato realizzato dall'IIS “Green – Falcone e Borsellino” in collaborazione con il Rotary Club Corigliano-Rossano “Sybaris” e i Cantieri navali Montesanto di Cariati, unitamente ai partner istituzionali Autorità portuale di Gioia Tauro-Porto di Corigliano e Capitaneria di Porto di Corigliano. Un progetto di alta valenza, ideato e messo a punto nei minimi particolari al fine di superare la disgiunzione tra la fase prettamente formativa e la fase pratica, offrendo agli studenti un percorso didattico più ampio in grado di incrementarne l'aspetto motivazionale grazie ad una proficua interazione tra la scuola e il territorio. È con questo spirito che, in linea con i dettami normativi sull'alternanza scuola-lavoro, l'IIS “Green – Falcone e Borsellino” sta portando avanti una serie di attività progettuali, promuovendo una sana e positiva sinergia con vari enti del territorio, tra cui il Circolo Velico Lucano di Policoro con il quale è stato firmato un protocollo d'intesa per la realizzazione di attività di scuola – impresa.

 

Condividi sui social

Cosenza e Catanzaro: venerdì 19 e sabato 20 la presentazione di “Vi dichiaro divorziati” di Gian Ettore Gassani

(118) Si terrà a Cosenza e Catanzaro la terza tappa del tour di presentazione di Vi dichiaro divorziati, il secondo libro di successo di Gian Ettore Gassani, avvocato matrimonialista e presidente dell’associazione AMI (Avvocati Matrimonialisti Italiani).

 

Il primo evento è previsto venerdì 19 febbraio, alle ore 16.00, presso la Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Cosenza, mentre quello di Catanzaro si terrà sabato 20 febbraio, alle ore 10.30, presso la Sala Giunta della Provincia di Catanzaro. Il libro offre lo spaccato di un’Italia profondamente cambiata negli ultimi due decenni dal punto di vista sociale, culturale e giuridico. Basti pensare che nel 2013 i matrimoni celebrati sono stati meno di 200.000 all’anno (nel 1974 furono ben 430.000), mentre le separazioni e i divorzi fanno registrare numeri costanti nell’ultimo quinquennio (ben 88.000 separazioni e 52.000 divorzi all’anno). Sullo sfondo il fenomeno delle convivenze, che aumentano costantemente e che oggi arrivano a toccare la quota di un milione. “Ormai – afferma Gassani – il matrimonio non è più un’istituzione invincibile e i dati ISTAT lo dimostrano. Il 20% delle separazioni riguarda gli over 65. È il segno dell’Italia che cambia. Non è più il Paese tradizionalista e bigotto di una volta”. Trentuno capitoli, 280 pagine, prefazione di Maurizio de Giovanni e postfazione di Maurizio Martinelli, il libro è stato scritto interamente a penna, su fogli protocollo, durante l’estate 2015. L’autore ripercorre gli usi e i costumi di tante famiglie italiane assorte nella loro chat e che non sanno più stare insieme. Vi è la narrazione di tante storie raccontate nella “bottega” dell’avvocato, storie di violenze, di aspre contese sui figli (il bottino di guerra), di famiglie distrutte dal gioco d’azzardo, di conviventi senza diritti mandati sul lastrico o del novantenne che vuole separarsi per sentirsi libero. Si parla poi di infedeltà causate dai social network e di coppie che scoppiano per mancanza di sessualità. Quattro i capitoli dedicati al diritto con riferimento al varo del divorzio breve, alla negoziazione assistita, all’eliminazione delle differenze giuridiche tra i figli nati nel matrimonio e quelli nati al di fuori di esso, alle recenti riforme del processo canonico grazie a Papa Francesco. “C’è ancora tanto da fare – prosegue Gassani -. Le unioni civili hanno il diritto di esistere e così occorre combattere discriminazioni omofobe. Le riforme a costo zero non possono risolvere i cronici problemi del nostro sistema giudiziario e del nostro diritto di famiglia. Occorre investire nel settore familiare e minorile attraverso risorse e progetti seri e mirati”. L’originalità assoluta di questo saggio romanzato è data dalla testimonianza (oltre alla bellissima prefazione) del grande scrittore Maurizio de Giovanni, che parla del proprio vissuto di padre separato e del giornalista Gianluca Nicoletti, che racconta il dramma della sua vita caratterizzata da un figlio affetto da autismo e della carenza di norme che possono garantire un futuro al figlio quando i genitori non ci saranno più, e i racconti disperati di Carolina Tana e di Giorgio Ceccarelli, vittime di manipolazioni e false accuse.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Biologi e istituzioni a confronto sull’ambiente calabrese. Il Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Biologi Domenico Laurendi: “Formazione e dialogo la ricetta per la tutela del nostro territorio”

(3) La tutela del territorio e del paesaggio, la depurazione delle acque, la messa in sicurezza del territorio contro il rischio idrogeologico, l'inquinamento atmosferico. Sono stati questi i temi al centro del convegno organizzato dall'Ordine Nazionale dei Biologi di Reggio Calabria,

 

in collaborazione con Arpacal e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, tenutosi oggi nella Sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella. Ospiti della kermesse il Vicepresidente Nazionale dell'Ordine dei Biologi Antonio Costantini, il Consigliere Nazionale Franco Scicchitano, il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, l'Assessore all'Ambiente Antonino Zimbalatti e la Direttrice del Dap di Vibo Valentia Angela Maria Diano. Un convegno scientifico di altissimo valore che ha avuto il merito di mettere a confronto decine di biologi professionisti giunti da ogni parte della Calabria con le massime istituzioni regionali e cittadine. "L'ambiente rappresenta la risorsa primaria per il territorio calabrese – ha commentato il Consigliere Nazionale dell'Ordine Domenico Laurendi, organizzatore dell'evento di oggi – per questo abbiamo fortemente voluto questo momento di formazione per i colleghi biologi con l'obiettivo di mettere a confronto i professionisti del settore con gli organismi istituzionali che hanno compiti decisionali sulla tutela del territorio e dell'ambiente”. “Il rapporto con le istituzioni da oggi sarà ancora più solido – ha aggiunto Laurendi – la tutela ambientale deve passare al primo posto nell'agenda politica regionale e cittadina. Su questo voglio ringraziare la grande disponibilità dimostrata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, dal Presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto e dagli stessi rappresentanti dell'Arpacal, che hanno avviato, ognuno per le sue competenze, un programma serio per la valorizzazione del territorio nella nostra Regione e nella città di Reggio Calabria”. “Sono convinto che l'apporto dei colleghi biologi sarà fondamentale per la realizzazione di studi e ricerche nella direzione della tutela e della valorizzazione dell'ambiente e del territorio. Compito dell'ordine deve essere quello di garantire ai nostri professionisti gli strumenti, in termini di formazione e aggiornamento, necessari a rendere concreto l'apporto scientifico nel confronto con i decisori politici. Pianificazione e programmazione vanno riportati al centro della discussione. Il territorio rappresenta per la Calabria un tesoro inestimabile – ha concluso il Consigliere Laurendi – una ricchezza che per decenni è stata sottovalutata e spesso rovinata. Dobbiamo saper invertire questa tendenza, riaccendendo i riflettori su questo tema come occasione di sviluppo, non solo nell'ottica del miglioramento della qualità della vita dei cittadini, ma anche sul piano degli investimenti in termini occupazionali per i giovani calabresi”.

 

Condividi sui social

Balneari: FIBA, una piazza gremita per un futuro certo. Lardinelli “Positivo il confronto con il Ministro Costa e le Regioni, necessaria immediata nuova legge per il comparto”

(73) “Quello che vogliamo qui in piazza, oggi, è lavorare concretamente per offrire un futuro certo e sereno ad un comparto che comprende oltre 30.000 imprese, attraverso una concertazione con le Istituzioni che consenta, uniti, di ottenere una più lunga durata

 

delle attuali concessioni demaniali marittime e la armonizzazione  dei criteri di determinazione dei canoni”. Alla manifestazione ha partecipato, anche,  una folta delegazione di operatori calabresi. Con queste parole Vincenzo Lardinelli, presidente della FIBA, la Federazione dei Balneari Confesercenti, ha ribadito le istanze del comparto, a margine della giornata di mobilitazione che si è tenuta oggi a Roma, davanti a oltre duemila imprenditori che aderiscono alle quattro sigle: FIBA-Confesercenti, SIB/FIPE-Confcommercio, ASSOBALNEARI-Confindustria e OASI-Confartigianato e provenienti da tutte le regioni d’Italia. “Naturalmente – ha sottolineato il presidente della FIBA – la questione più urgente è quella che riguarda la durata delle concessioni demaniali marittime, a seguito del venir meno del loro rinnovo automatico. Oggi denunciamo, però, anche il ritardo delle nostre Istituzioni nell’affrontare e risolvere la grave situazione di profondo malessere del settore, per un indefinito assetto normativo: basti dire che il comparto è ancora sostanzialmente disciplinato dal Codice della navigazione del 1942”. “Occorre lavorare ad una legge di riforma – ha aggiunto Lardinelli –  a garanzia di oltre 100.000  imprenditori che, seppur su terreno demaniale, hanno fatto, negli anni, investimenti importanti, non solo in termini di capitali, ma di lavoro e di vita. Va chiarito che la messa all’asta delle concessioni comporta, necessariamente, il trasferimento coatto dell’azienda, con conseguente esproprio di fatto. Quindi, la nostra battaglia è in difesa non solo di posti di lavoro, ma del futuro di tante famiglie italiane”. Prima di scendere in piazza i quattro presidenti, oltre a Lardinelli, Riccardo  Borgo SIB/FIPE Confcommercio, Giorgio Mussoni, OASI-Confartigianato e Fabrizio Licordari di ASSOBALNEARI-Confindustria avevano incontrato il nuovo Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Enrico Costa: “una  riunione positiva – ha detto Lardinelli – nel corso della quale si sono gettate le basi per un dialogo costruttivo”. Nel pomeriggio le Organizzazioni dei Balneari hanno preso parte all’incontro con la Conferenza delle Regioni. “Gli Enti regionali – ha spiegato il presidente FIBA – hanno accolto il documento che le nostre quattro Organizzazioni gli hanno consegnato, condividendo la necessità e l’urgenza di un intervento riformatore, come hanno ribadito i rappresentanti regionali intervenuti alla manifestazione. Una posizione che stanno ribadendo da tempo, attraverso richieste dirette allo Stato centrale ed, a volte, emanando proprie leggi regionali”. “Una soluzione a garanzia del  nostro futuro – ha concluso il presidente FIBA – non è più rinviabile”.

 

Condividi sui social

Locri (RC): sabato 20 “Le ragioni dell’Orto – Parte II”. Le piante, gli alberi, i frutti: conoscerli e coltivarli

(117) “Le ragioni dell’Orto – Parte II”: torna l’evento promosso da Slowfood – Condotta Locride, con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria e la collaborazione del Comune di Locri.

 

Come si semina, come si mettono a dimora le piante, come è mutato nel tempo il rapporto dell’uomo con la natura: questi i temi principali della manifestazione che valorizza le risorse della terra. Appuntamento al Palazzo della Cultura di Locri (RC), sabato 20 febbraio: al mattino gli studenti dell’Istituto comprensivo “De Amicis-Maresca” parteciperanno al laboratorio sulle semine e la messa a dimora delle piante, “Un salto nell'orto”, con Lidia Zitara, e conosceranno “I frutti dell'orto nella storia dell'arte”, con Stefania Fiato. Nel pomeriggio, alle 17.00, apertura degli stand con i prodotti della terra, e alle 18.00 incontro con Laura Delfino che, con l’ausilio di pannelli esplicativi, relazionerà sul tema “La flora al tempo della Magna Grecia”. L’associazione cauloniese “I sogni del ragno (ovvero l’arte e il piacere di tessere)” allestirà per l’occasione un antico telaio.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, le splendide voci degli artisti incantano al “Concerto di San Valentino”

(116) Una voce incantevole quella del soprano Maria Teresa Leva, che si è esibita all’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria. Così insieme al tenore Rosolino Claudio Cardile, accompagnati dalle note del Maestro Alessandro Pratticò al pianoforte, hanno introdotto in musica la giornata di San Valentino.

 

Un Auditorium gremito, lo Zanotti Bianco, come spesso accade in occasione delle iniziative del sodalizio, che questa volta ha voluto coinvolgere l’intera città per una serata speciale. Non solo soci, quindi, a seguire il concerto alla vigilia della festa degli innamorati. Un successo che dimostra ancora una volta l’alto gradimento dei reggini verso le iniziative dell’Accademia. I giovani artisti reggini, con alle spalle esperienze  importanti e numerosi riconoscimenti, si sono esibiti in un ricco programma che ha spaziato dalla musica lirica, con i brani più noti e coinvolgenti di opere quali la Traviata, La Bohème, La Vedova allegra, Madama Butterfly , e la musica di tradizione partenopea con “Dicetencello vuje”, “Core ‘ngrato”, “I’te vurria vasà” che rievocano il tema dell’amore, come “Torna a Surriento”, che con l’immagine di un possibile addio dalla persona amata e da una terra splendida quale la penisola sorrentina, ha chiuso la serata tra gli applausi. Numerosi e importanti gli impegni che attendo i due artisti reggini: Maria Teresa Leva è attualmente è impegnata nella produzione de la "Bohème" nel ruolo di Mimí, diretta dal M° Carlo Goldstein, nei teatri di Cremona, Brescia, Pavia, Reggio Emilia e Como. A Maggio 2016 sarà Violetta ne la "Traviata"di Giuseppe Verdi presso l'Opera Royal de Wallonie di Liegi e a Luglio presso il teatro lirico di Cagliari. A Settembre 2016 sara Liú nella "Turandot"di Giacomo Puccini presso il teatro grande di Brescia. Il Tenore Cardile invece prossimamente canterà al Teatro dell’Opera di Roma nell’opera Lo Scoiattolo in gamba di Rota e al Teatro del Cremlino di Mosca canterà nell’opera la Capinera di Mogol e Bella, nel ruolo di Nino.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Officine Miramare, sabato 20 la presentazione del “Play Music Festival 2016 – Una valigia di suoni”

(114) Saranno presenti: Alessio Laganà, direttore artistico; Marisa Cagliostro, Officine Miramare; Angela Pellicanò, curatrice performance d’arte Play Music Festival e alcuni rappresentanti delle realtà che hanno coprogettato questa edizione della manifestazione,

 

nata su iniziativa dell’associazione Soledad, sposata dal cantiere di coprogettazione culturale Officine Miramare e patrocinata dal Comune di Reggio Calabria: A Di Città Rosarno, Amnesty International Gruppo Italia 292, Arci Provinciale Rc, Associazione Magnolia, Coordinamento Diocesano Rc, Gruppo Emergency Rc, Help Center Casa di Lena, Fondazione Horcynus Orca, Il Cerchio dell’Immagine, Techné Contemporary Art, Terrearse Lab. La musica come viaggio, come condivisione di esperienze ed apertura verso l’altro: il Play Music Festival 2016 è una valigia di suoni. Dopo il successo di pubblico registrato nelle precedenti edizioni con l’esibizione di numerosi artisti di calibro internazionale, nel 2016 il festival si apre alla contaminazione con l’intero universo dell’arte contemporanea. Il cantiere di coprogettazione culturale Officine Miramare sarà invaso nei giorni del festival con quattro performance artistiche, due mostre fotografiche, cinque incontri/dibattiti oltre che con tre emozionanti concerti. Il festival punterà sulle migrazioni di ieri e di oggi, tra vecchie e nuove rotte, in cui la musica diventa crocevia di esperienze e incontri tra persone e culture diverse. Un’occasione per partecipare con la valigia di suoni che ci portiamo dentro, la valigia di suoni che possiamo condividere e costruire con gli altri.

Info su www.playmusicfestival.it e la pagina Facebook Play Music Festival.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: la scuola “Frangipane” si rinnova

(113) Un evento di grande interesse quello di oggi al Liceo Artistico “Preti-Frangipane” di Reggio Calabria. L’Aula Magna del Liceo sarà la location di tanti momenti che vedranno il coinvolgimento attivo e corale di istituzioni, docenti, alunni e mondo imprenditoriale.

 

Dopo l’introduzione del Dirigente Scolastico avv. Barresi, avrà luogo la premiazione degli studenti del Liceo Artistico che hanno partecipato al Concorso “Ri-tratti d’argento”, ideato e realizzato dal Consorzio Mediterraneo Stabile per lo Sviluppo COMES nell’ambito del Progetto “Dai tempo al tempo” “Premio per iniziative di promozione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni – Progetti da realizzare”, Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un’attenta giuria ha valutato le migliori opere artistiche svolte dagli allievi del Liceo Artistico “Preti-Frangipane” e le ha inserite nel Calendario 2016 della Banca del Tempo di Reggio Calabria. Stamattina la scuola e ciascuno degli allievi partecipanti riceveranno in dono le copie del calendario realizzato e prodotto dal Consorzio CO.ME.S. ed una targa che sancisce la proficua collaborazione tra il Liceo e le realtà che operano per la valorizzazione del tessuto socio-culturale reggino. Sarà presente anche il dott. Piero Milasi, Presidente del Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia, location prescelta dalle scuole calabresi che desiderano far vivere ai propri allievi un singolare viaggio nella natura e nella scienza. Stamattina, infatti, presso il Liceo Artistico sarà possibile ammirare alcune delle Macchine di Leonardo, riproduzioni fedeli delle più celebri invenzioni dell’artista scienziato ricostruite in scala sulla base dei disegni contenuti nei codici di Leonardo Da Vinci che fanno parte della collezione del Parco Ecolandia. La prof.ssa Fiore renderà nota la storia del Liceo e si soffermerà sulla nascita del Museo Frangipane, quindi, dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio Regionale, on. Irto, il Presidente della Provincia, dr. Raffa ed il Sindaco della Citta di Reggio Calabria avv. Falcomatà, l’evento proseguirà con la visita ed inaugurazione dei locali rinnovati dell’adiacente Complesso Frangipane.

Condividi sui social

Cannitello di Villa San Giovanni (RC): l’Associazione velica “Pasquale Chilà” presenta il progetto “VelaScuola” 2016

(70) L’Anmi gruppo Mavm “Alessandro Mondello” di Villa San Giovanni, in collaborazione con l’associazione velica “Pasquale Chilà” di Reggio Calabria, presentano venerdì 19 febbraio alle 9.30, nei locali della sede Anmi di Cannitello, il progetto didattico “VelaScuola” 2016.

 

Il tutto sulla base di un importante protocollo d’intesa tra il Miur e la Fiv finalizzato a diffondere tra gli alunni degli istituti scolastici i valori dello sport velico. Saranno presenti, fra gli altri, il sindaco di Villa Antonio Messina, l’assessore allo Sport Lorenzo Micari, il comandante della Direzione marittima di Reggio Calabria Andrea Agostinelli, il presidente del gruppo Mavm “A. Mondello” Giuseppe Cartella e la presidentessa dell’associazione velica “Pasquale Chilà” Paola Chilà. Il progetto prevede la presenza costante negli istituti scolastici del personale docente della scuola e di quello messo a disposizione dalla Federazione Vela. Quest’ultima ritiene determinante, per promuovere la vela fra i più giovani, incrementare la presenza e l’offerta di vela nel mondo studentesco, al fine di instaurare ed accrescere una cultura marinara, con particolare riferimento al rispetto dell’ambiente. Ogni anno centinaia di istruttori federali, tramite supporti didattici e simulatori, si recano nelle scuole e spiegano ai ragazzi le tecniche e le dinamiche della vela, rilasciando a fine progetto una tessera Fiv, un attestato e un libro sul quale lo studente si diverte a colorare e studiare tutte le parti e la nomenclatura  della barca. All’iniziativa quest’anno hanno aderito 60 alunni dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Villa San Giovanni, grazie alla sinergia sempre più stretta (che va avanti da un paio d’anni) fra associazione velica “Pasquale Chilà” e l’Associazione nazionale marinai d’Italia gruppo Mavm “A. Mondello”. * Ufficio Stampa Associazione velica “Pasquale Chilà”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Dieni (M5S) “Mentre Alfano parla Reggio viene espugnata dal crimine”

(29) “Mentre Alfano parla, Reggio Calabria viene espugnata dal crimine.” Così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta l’escalation di atti delinquenziali registrati nella città calabrese negli ultimi giorni.

 

“Non è bastata neppure una settimana – continua la parlamentare- perché la Ndrangheta rispondesse a proprio modo al ministro dell’Interno che aveva promesso di metterla in ginocchio. Ci sarebbe da prendere atto dell’ennesima dimostrazione di incapacità da parte del responsabile del Viminale, se non fosse che questa umiliazione la patisce lo Stato e la nostra città. In definitiva è una sconfitta per tutti noi cittadini. L’omicidio avvenuto pochi giorni fa in un agguato, è solo l’ultimo di una serie di fatti criminosi che stanno dando pericolosamente la percezione ai reggini di un arretramento delle istituzioni dalle posizioni di legalità faticosamente conquistate negli anni. Reggio ha senza dubbio sempre avuto problemi con la sicurezza, ma la situazione attuale deve destare più di una preoccupazione a chi combatte le mafie. Non possiamo permetterci di perdere il territorio e per questo motivo non possiamo dare segnali di debolezza alla criminalità organizzata calabrese che sta diventando più forte che mai. Purtroppo quanto avvenuto è una dimostrazione del fatto che non servono passerelle per fare sicurezza, ma fondi per le forze dell’ordine e per la giustizia. Quello che è mancato in questi anni, in tal senso, sono risorse umane ed economiche per rafforzare i tanti presidi di legalità che, nonostante tutto, si battono con coraggio sul nostro territorio. D’altra parte, se mancano uomini e mezzi, desta sconcerto la cedevolezza, per non dire la rassegnazione che si registra per i fenomeni di infiltrazione della Ndrangheta nel mondo politico e amministrativo. Come se non fosse sufficiente, anche dove non sono prodotte dalle pressioni provenienti da organizzazioni malavitose strutturate, la corruzione e il clientelismo contribuiscono ugualmente ad indebolire le istituzioni e a segnare una distanza tra queste e i cittadini che non si sentono chiamati a difenderle.” “Di fronte a questi fenomeni – termina la parlamentare – l’errore più grave che potremmo fare è quello della rassegnazione. Noi del Movimento 5 Stelle cerchiamo di non arrenderci al pessimismo. Continuiamo a lavorare ogni giorno per ricostruire nei calabresi un senso di fiducia nel pubblico, cercando di portare in evidenza ed isolare il marcio per salvare ciò che ancora c’è – ed è la maggior parte – di buono e onesto. Molti rappresentanti politici locali, con posizioni anche distanti dalle nostre, hanno trovato nel Movimento 5 Stelle un alleato per le battaglie di legalità. Chiunque voglia lottare contro le mafie o la corruzione, indipendentemente dalla propria provenienza, sappia che troverà in noi ascolto e – se condividiamo la battaglia – un aiuto.” * Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Il messaggio dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte al Presidente Bombino

(010) Caro Presidente,

 

ieri, ancora una volta, per l’ennesima volta, ha subito e vissuto suo malgrado un nuovo atto di intimidazione e di vergogna.

 

Vergogna per questa terra di cui  lei è un rappresentante, vergogna per un territorio che fatica a rialzarsi, vergogna per un incommensurabile patrimonio della natura svilito e svigorito nel suo eccezionale valore.

Ma questo può fermare la lenta ma necessaria evoluzione, questo può mettere il freno al processo di crescita culturale, di rinnovamento della mentalità, di rivoluzione intellettuale che lei sta interpretando con immensa convinzione e con assoluta autenticità?

 

Siamo certi che non sarà così, siamo certi che l’Aspromonte vincerà, con le sue altezze e le sue asprezze, con la sua grandiosità e con la sua inquietante imponenza. Questa è la forza della montagna che proteggiamo, che conserviamo e che amiamo, perché abbiamo imparato a conoscerla, perché abbiamo superato ogni paura per vedere oltre, per incontrare con lo sguardo i due mari dalla sua cima.

 

E oggi, come ieri, siamo qui insieme a lei, Presidente, a chiederle di crederci ancora, di restare uniti contro il silenzio, le ombre e il pregiudizio, di rimanere ciò che è, di diffondere con la sua cultura e con la sua passione un messaggio positivo e di speranza, di non cedere alla rassegnazione e allo smarrimento.

 

Noi insieme a lei, Presidente, vediamo un Aspromonte luminoso, riconosciamo la luce e ne abbiamo preso la scia, noi abbiamo rispetto per lo Stato e per il territorio, noi siamo con la gente onesta di questa terra martoriata che merita una nuova opportunità, noi siamo un parco nazionale, siamo un’area protetta da difendere e da tutelare, noi siamo una squadra che investe non solo tempo, ma soprattutto anima. Noi siamo uomini e donne che ogni giorno fanno un passo avanti verso una nuova luce.

 

Non è sufficiente esprimere solidarietà, non è abbastanza. noi ci stringiamo attorno a lei e alla sua famiglia, per gridare insieme la magnificenza di questa Terra, la maestosità di questa montagna, la gentilezza della gente che ne conserva le tradizioni, la purezza della natura incontaminata e il bisogno di legalità, l’urgenza di riappropriarsi del bello e del sano per dimenticare quanto di brutto ha attraversato i nostri sentieri.

 

Ancora e ancora e ancora insieme per l’Aspromonte…

 

                                                                                                                                            Noi dell’Ente Parco.

Condividi sui social

Regione Calabria: Cannizzaro (Cdl) “Una persona come Bombino può risultare scomoda ma necessaria”

(112) “Una persona perbene come il presidente Giuseppe Bombino può risultare “scomoda” per alcuni individui di questa terra ma necessaria per continuare quel percorso di legalità, trasparenza, meticoloso impegno svolto dalle forze buone della Calabria che,

 

nonostante le varie difficoltà, mettono ogni giorno la propria “faccia”, le proprie risorse per farla uscire dal baratro. E’ vergognoso, ingiustificabile che il professor Bombino, neo presidente di Federparchi Calabria, debba subire il quarto violento atto intimidatorio sol perché continua a testa alta il suo lavoro. Sono atti gravissimi che non possono essere sottovalutati e che richiedono una riflessione adeguata, al fine di attivare iniziative urgenti ed efficaci di contrasto delle forze criminali. E’ necessario individuare subito i responsabili  che stanno minando la stabilità di questa Regione. Lo Stato e le istituzioni ad ogni livello, devono rafforzare con determinazione gli strumenti e la loro azione per stroncare l’offensiva criminale che sta attaccando la nostra terra. L’atto intimidatorio nei confronti del Presidente del Parco dell’Aspromonte rappresenta purtroppo l’ennesimo tassello di una preoccupante escalation criminale che vede coinvolti i rappresentanti delle istituzioni e colpisce da vicino anche tutti i cittadini onesti della Calabria. Nel ribadire la mia vicinanza all’amico Bombino e alla sua famiglia, sono certo che continuerà ad esercitare il proprio ruolo con l’impegno e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto, dando un esempio concreto a tutti gli amministratori impegnati ogni giorno sul campo a difendere il valore della legalità”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl al Consiglio Regionale.

 

Condividi sui social

Belmonte Calabro (Cs): Castiglia (Forza Nuova) dopo l’incendio doloso della pineta che circonda il Mausoleo “Attenzione a queste azioni delinquenziali”

(110) “Dopo l'ennesimo atto vandalico, che ha visto questa volta andare in azione piromani che hanno dato fuoco alla pineta che circonda il Mausoleo di Michele Bianchi a Belmonte Calabro, chiedo all'amministrazione comunale ed al sindaco della cittadina tirrenica estrema attenzione.

 

Quest'azione delinquenziale ha una portata ben diversa da quelle effettuate precedentemente che hanno visto i muri dello stesso mausoleo imbrattati con deprecabili scritte di odio e di  acclarata stupidità. Mi chiedo come mai l'amministrazione comunale di Belmonte non abbia ancora proceduto col monitoraggio di tutta la zona circostante , la quale, con la presenza di un così importante monumento, rappresenta una memoria storica non solo per la Calabria ma per tutta la Nazione e pertanto è d'uopo preservare il mausoleo non lasciandolo al degrado ed alla mercè di vandali professionisti. Alla luce di tutto questo chiedo al sindaco di Belmonte Calabro di procedere immediatamente all'installazione di telecamere per la videosorveglianza, investo anche di questa seria problematica il presidente della provincia e l'ill.mo Prefetto chiedendo altresì agli stessi di segnalare questa continua serie di atti vandalici alla Sovrintendenza ai Beni Culturali. Siamo stanchi di assistere a continui oltraggi ed offese alle nostre memorie storiche che, seppur non possano essere condivise da chi le avversa politicamente ed ideologicamente, rappresentano un patrimonio storico-culturale dell'Italia e soprattutto della nostra Calabria e ciò non può essere né cancellato né scalfito dall'odio e dal risentimento ideologico di mestieranti vigliacchi”. Rosario Castiglia, Segretario provinciale Forza Nuova Cosenza.

 

Condividi sui social