Martone (RC): “A ’ntinna”, un rito senza tempo Anche quest’anno grandissima partecipazione

(778) Un rito ancestrale ripetuto da secoli. Suggestivo ed emozionante. “L’arzata da ’ntinna” è il momento culminante dei festeggiamenti per il Patrono, San Giorgio Martire, e richiama a Martone (RC), ogni anno ad agosto, migliaia di fedeli e di appassionati.

 

Il taglio dell’albero alto 25-30 metri, il trasporto con i buoi dietro la statua di San Giorgio in processione fino alla piazza principale del paese, dove “a ’ntinna”, ricoperta di doni, viene issata con grosse funi, grazie allo sforzo dei devoti. Infine la scalata per raggiungere la cima. Una manifestazione unica in Calabria, che anche quest’anno, il 13 agosto, ha visto il consueto bagno di folla e la commossa partecipazione di tanti emigrati martonesi. Un rito ripetuto intatto, nella sua grande forza primordiale, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, con in testa il Sindaco Giorgio Imperitura, e in particolare grazie all’instancabile organizzazione e fattiva presenza del vicesindaco Renzo Calvi. Un rito che meritava di essere documentato in maniera scientifica. Da poco è, infatti, disponibile l’opera  “A ’ntinna – La festa arborea di Martone” di Nino Cannatà, libro più DVD, edito da Squilibri Editore nella collana Archivio e Tradizioni Musicali/Calabria. Opera dedicata ai martonesi, custodi e protagonisti della remota festa dell'albero, e fortemente voluta dal Sindaco Imperitura. «Una festa arborea che, segnata da una pluralità di suoni, si configura come una vera e propria epifania di gesti e immagini nelle quali si manifesta appieno la tenace solidarietà degli abitanti per la migliore riuscita della tradizione più sentita in paese e tanto radicata nel loro animo da replicarla perfino in Australia dove, nel mese di aprile, a Sydney si può assistere alla festa di San Giorgio e al rito della ’ntinna – si legge sulla quarta di copertina del libro – Con un taglio rigorosamente descrittivo e una spiccata impronta autoriale, il documentario di Cannatà ricostruisce le diverse fasi del rito». L’opera, già presentata in cortometraggio al MAV 2014 di Roma con il patrocinio dell’Università La Sapienza (per il suo contenuto antropologico e l’alto valore documentale), contiene inoltre contributi di Antonello Ricci e Pino Schirripa, un significativo corredo fotografico e, nel DVD, alcuni filmati amatoriali su edizioni più antiche della festa e più recenti riprese della sua riproposizione a Sydney. Preziose notizie storiche sono state fornite da Antonio Imperitura, mentre le fotografie e la copertina sono di Pino Ientile. La pubblicazione a breve sarà presentata a Martone.

 

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Reggio di Calabria: l’Assessore Zimbalatti «Su centro sportivo del viale Messina procedura limpida e trasparente. Le dinastie familiari hanno perso l’ennesima occasione di tacere»

(259) «La procedura per l’affidamento della struttura sportiva di Viale Messina è limpida, corretta e trasparente, corroborata da approfondite valutazioni e verifiche che hanno coinvolto l’intera struttura comunale, a partire dall’Avvocatura Civica alla quale proprio su questa questione, prima di procedere, è stata chiesto un specifico parere».

 

E’ quanto scrive in una nota l’Assessore allo Sport del Comune di Reggio Calabria Antonino Zimbalatti rispondendo alle affermazioni delle associazioni La Cosa Pubblica e Pci. «Ancora una volta purtroppo siamo costretti ad assistere senza troppo stupore alla presa di posizione di alcuni sedicenti movimenti a conduzione familiare che anche in questa occasione hanno perso un’ottima occasione per tacere. Come abbiamo già avuto modo di rappresentare pubblicamente infatti – continua l’Assessore – nella procedura esperita dall’Amministrazione non c’è alcuna stranezza: la riapertura della struttura del viale Messina, che risultava chiusa ormai da diverso tempo a causa delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il vecchio gestore, è stata possibile tramite affidamento al secondo aggiudicatario previa acquisizione di un parere legale all’Avvocatura Civica». «Il Tar della Calabria – prosegue Zimbalatti – ha peraltro già riconosciuto con sentenza 509 del 2015 il corretto operato dell’Amministrazione rigettando i ricorsi dell’Hinterreggio e successivamente ha confermato la corretta risoluzione della convenzione con i vecchi gestori, raggiunti da interdittiva antimafia, nella sentenza 273 del 2016. Il parere dell’Avvocatura Civica infine ha sancito la correttezza della procedura di affidamento, sottolineando peraltro la necessità “di perfezionare l’affidamento della struttura sportiva, non solo per restituire alla città un impianto polivalente che negli ultimi anni è stato sottratto all’utilizzo pubblico, ma anche custodire e valorizzare il bene immobile, danneggiato, soprattutto negli ultimi mesi, da atti di vandalismo che stanno ulteriormente peggiorando lo stato di fatto conseguente alla gestione precedente, cui andrà comunque richiesto congruo risarcimento». «E’ ovvio ed evidente a tutti – ha spiegato l’Assessore allo Sport – che il tempo necessario ad emanare un nuovo bando, che comunque verrà predisposto nelle more dell’esaurimento del tempo di concessione, avrebbe ulteriormente rallentato l’affidamento del centro sportivo, sottraendolo di fatto all’utilizzo dei cittadini e causando un impoverimento generale della struttura, già più volte pesantemente danneggiata negli ultimi mesi. Inoltre è bene precisare che “la proposta progettuale presentata dalla società As Valanidi Calcio è compatibile al progetto Ettagono presentato dalla medesima società in sede di gara, e le migliorie apportate risultano contenute rispetto al progetto “Ettagono”. I lavori che la società sta effettuando dunque sono necessari a sanare gli abusi perpetrati dalla vecchia gestione ed allo stesso tempo a migliorare l’offerta sportiva che nei fatti, con il precedente gestore, si era ridotta esclusivamente ai campi da calcio e calcio a 5, al contrario di quanto scritto nel bando di gestione dove era previsto che la struttura ospitasse diverse discipline sportive».«Non si capisce dunque dove stia lo scandalo – ha aggiunto Zimbalatti  – se non nel fatto che a sollevare un po’ di polvere, tentando di confondere i cittadini con dichiarazioni false e diffamator ie, che saranno certamente oggetto di valutazione in sede legale, siano i soliti noti, sostenitori accaniti del metodo della discendenza dinastica, che caratterizza da decenni ormai la gestione familiare del casato dei Tripodi, ancora scottata dalla recente figuraccia alle elezioni della Città Metropolitana nonostante l'alleanza con un berlusconiano di ferro come Pedà, e che adesso pare aver contagiato anche l’altro firmatario del comunicato stampa, Stefano Morabito de La Cosa Pubblica, che sulla questione della struttura sportiva di viale Messina risulta in palese conflitto d’interesse, essendo il figlio di un noto professionista reggino, anche lui ovviamente aderente alla medesima associazione, che nella controversia con l’Amministrazione ha difeso i vecchi gestori della struttura sportiva, raggiunti da interdittiva antimafia, perdendo tutti i ricorsi. Ecco spiegato dunque l’interesse di questi signori per la vicenda del centro sportivo di viale Messina. Invece di gioire per il fatto che dopo un lungo periodo di chiusura la struttura tornerà finalmente a disposizione dei cittadini, tentano di gettare fumo negli occhi dei reggini cercando qualche titolo ad effetto, inconsapevoli che in questo modo non fanno altro che alimentare l’assoluta indifferenza dei cittadini che alle scorse elezioni comunali li hanno già ampiamente e sonoramente bocciati bollandoli con una percentuale da prefisso telefonico».

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, gli incontri del 17 e 18 agosto

(776) Proseguono intensi gli incontri estivi promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos. Mercoledì 17 agosto alle ore 19,30 presso il Lido Stella Marina di Pentimele, nell’ambito dei  “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare, promossi con Laruffa Editore, si terrà la presentazione del noir del regista e autore di fiction per il cinema e la televisione Fernando Muraca “Isole nere/5 racconti nelle isole del vento”

 

(Laruffa Editore) con l’intervento di Cristina Marra, critico letterario, Direttore collana Emozioni D’Inchiostro Noir. L’autore fino agli anni 2000 ha lavorato come sceneggiatore, story editor e produttore creativo per la televisione in fiction messe in onda in prima serata nelle reti nazionali di molti paesi occidentali. Dal 2000 la sua attività prevalente è quella di regista e autore di film.  Fra le serie che ha diretto come regista Don Matteo e Il commissario Rex. Nel 2014 scrive e dirige per il cinema La terra dei santi dove affronta il tema della ’ndrangheta da un punto di vista delle donne. Il lungometraggio riceve moltissimi premi in Italia, Francia, Germania e partecipa a numerosi festival in tutto il mondo. Nel 2015 pubblica Dieci Giorni – storia di un amore per i loghi di Città Nuova. Isole nere rappresenta il suo esordio nella letteratura noir. Al centro dell’opera la figura di una donna commissario a Lipari,  Isabella. È bella ma si nasconde, è intuitiva, quasi una strega ma non ne approfitta. Isabella ha una ferita in fondo al cuore, un’ombra che l’accompagna sempre, un dolore che le ha scavato dentro qualcosa di tragico. Lì in quell’abisso ha coltivato la sua capacità di scrutare l’animo umano e di questo trae profitto per le sue indagini, per risolvere gli efferati omicidi su cui indaga. È una solitaria ma può contare su alcuni amici. Il primo è Carmelo, il suo fedele Carmelo, un poliziotto del suo commissariato che è sempre di buonumore. La segue ma non la capisce perché le indagini Isabella prima di tirarle fuori le rumina dentro e allora il tracagnotto assistente è costretto a trotterellare fra un ordine e un altro senza capire niente e allora sbuffa e si lamenta e infila in mezzo al dolore che travolge un sorriso che spesso Isabella raccoglie. Le isole sono nere ma ci sono il mare e il vento che portano odori e sono come un balsamo e si continua a vivere, a sperare. Giovedì 18 agosto invece, alle ore 21,00, presso il Chiostro di San Giorgio al Corso, nell’ambito dell’Incontro con l’Autore, l’Anassilaos presenta il romanzo della scrittrice reggina (nata a Palizzi) Ada Murolo “Si può tornare indietro” (Astoria) con l’intervento del  Prof. Francesco Idotta, studioso di filosofia e critico letterario. L’autrice, che ha vissuto a lungo a Trieste risiede a Roma dal 1992. Laureata in Lettere classiche, ha insegnato Letteratura italiana e latina in varie città italiane e in Croazia. Nel 2008 ha pubblicato un libro di racconti, La città straniera (Città del Sole) e nel 2013 il suo primo romanzo, Il mare di Palizzi (Frassinelli), con cui ha vinto il premio Rhegium Julii – Selezione Opera Prima, si è classificata tra i tre finalisti del premio Porta d’Oriente 2013 e ha ottenuto il Premio speciale della giuria del premio Il Molinello 2014. E’ il 4 novembre 1954. In quel giorno Trieste festeggia l’annessione all’Italia e tutta la città confluisce in piazza Grande. Arriva Berta, donna giovane ma segnata da una relazione andata male. Lei, ragazza di città, non è riuscita a inserirsi nel mondo contadino romagnolo e a trovare un modo per comunicare con il marito. E dopo dieci anni di matrimonio è da poco tornata a Trieste con le figlie. Arriva Alina, vecchia compagna di scuola di Berta. Di cognome fa Rosenholz e nei lager ha perso tutta la famiglia, e anche se stessa. Rimpatriata a Trieste, non riesce a ricordare nulla di sé e l’unica sua destinazione rimane l’ospedale psichiatrico San Giovanni. Persa in un mondo confuso, Alina è uscita per sbaglio dall’istituto e quella mattina finisce in piazza insieme a migliaia di persone senza sapere esattamente dove si trovi e perché ci sia tutta quella folla. D’improvviso, il suo sguardo cade su una coppia di misteriosi orecchini a trifoglio che riaccendono una luce nella sua mente. L’azione del romanzo dura solo un giorno. Ma nel corso della giornata vediamo scorrere le storie di Berta e di Alina, sconosciute a se stesse prima, ma con una speranza di una nuova vita, un nuovo inizio, un nuovo riconoscimento di sé e degli altri.

 

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Bova Marina (RC): alla Pinacoteca Area Grecanica, giovedì 18 il direttore Livoti presenta “Travel painters: artisti in collettiva”

(775) La P.A.G – Pinacoteca Area Grecanica – di Bova Marina continua a creare eventi e manifestazioni presso la sua sede all’interno l’Istituto Ellenofono a piazza Municipio.

 

“Si intende – dichiara Giuseppe Livoti, direttore della P.A.G. -, continuare una attività volta alla lettura dei linguaggi calabresi attraverso incontri, conversazioni ed estemporanee volte alla valorizzazione del territorio ed alla scoperta di alcuni linguaggi a volte sommersi e silenti così come dimostrato in questi ultimi giorni dalla retrospettiva su i tessuti calabresi della storica del tessuto Antonella Laganà”. Giovedì 18 agosto, alle ore 19, la sala conferenze della P.A.G. ospiterà la presentazione del volumetto “Travel painters: artisti in collettiva”, pretesto tutto calabrese che esprime la voglia di fare e di esserci. E’ un dato di fatto che la Calabria dell’arte ha un’ampia visione che si divide tra richiami esemplificativi di percorsi fuori squadro, ovvero fuori tensioni storiche, e percorsi animati dalla tradizione che vede la pittura ancora emblema per una comunicazione da cavalletto. I protagonisti, artisti calabresi, si sono riuniti per intraprendere il tema del viaggio nel loro percorso interiore trasposto nel cromatismo segnico, parlano seguendo dei filoni e attraversamenti in cui la matrice comune potrebbe essere la grecità come base essenziale di un io narrativo puntuale, ricco di spunti e restituzioni. Linguaggi interpretativi in cui maschile, femminile, veduta, paesaggio, sacro, profano, simbolo, realtà multimediale sono una commistione di operosità a volte sperimentale, a volte attuale, a volte riassuntiva. Sicuramente il richiamo dell’installazione è lontano, la mostra presenta la suggestione uditiva del cromatismo che urla, che diviene espressione e attira l’attenzione al senso del decoro minimale ma sempre decoro, ad un’atea religiosità senza  ritualità, ad un’ osservazione iper-reale della realtà. Alla mostra partecipano gli artisti Marisa Scicchitano, Francesco Mirenzio, Wilma Pipicelli, Anna Manna, Graziella Colistra, Ieana Mauro, Marco Carellario, Elvira Sirio, Pina Calabrò, Santa Maria Milardi, Adele Leanza, Giovanna Tripodi, Mimmo Anteri, Manuela Lugarà, Francesco Logoteta. La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Bova marina ed in sinergia tra le associazioni Le Muse, La Voce del Sud, Clevers ed Arte Club Accademia.  Il tema così del viaggio verrà affrontato dal prof. Salvatore Dieni che si soffermerà sul ruolo strategico del Parco di San Pasquale nell’archeologia, si parlerà di essere artisti calabresi oggi con il catalogo a cura di Giuseppe Livoti, mentre i saluti saranno a cura del sindaco avv. Vincenzo Crupi per l’amministrazione di Bova Marina, dell’avv. Giuseppe Cilione per La voce del Sud, dell’arch. Mafalda Tringali per l’associazione Clevers, della prof.ssa Marisa Scicchitano per l’associazione Arte Club Accademia di Catanzaro. Inoltre si terrà la premiazione dell’estemporanea di arti figurative “Memoria tra archeologia e paesaggio”. Il primo premio sarà la realizzazione grafica del logo della Pinacoteca, logo che diventerà immagine e marchio coordinato di questo nuovo spazio della cultura e dell’arte nell’area ionica reggina.

 

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà assegna il “Premio Solidarietà Nello Vincelli” ad Enzo Petrolino

(774) La splendida atmosfera del Castello Aragonese ha reso ancor più significativa la consegna del “Premio Solidarietà Nello Vincelli”, giunto alla sua 26^ edizione. Quest' anno l'insignito è stato il presidente nazionale dei diaconi Enzo Petrolino.

 

Con la seguente motivazione “Per avere incarnato con fecondità il ministero della diaconia in Italia e nel mondo. Il dono del suo carisma – servizio, germe nella sua vita quotidiana e specchio della sua fede, lo ha guidato ad un impegno incessante nella promozione della carità intelligente, organizzata e aperta al mondo”, Petrolino ha ricevuto il riconoscimento davanti ad una bellissima cornice di pubblico, visibilmente emozionato e circondato dal sincero affetto di quanti sono intervenuti ad omaggiarlo. Una serata, dolcemente allietata dagli attori del Grifo – l'Accademia del dialetto calabrese e dal Coro Equivoci, che ha avuto la sua essenzialità con l' intervista 'costruita ad hoc' dal giornalista Rai, il vaticanista Enzo Romeo, il quale, “chiacchierando” con il premiato, è riuscito a tracciare un chiaro profilo della pregevole attività diaconale di Enzo Petrolino. Il Presidente di Nuova Solidarietà, Fortunato Scopelliti, oltre a fare gli onori di casa, durante il suo saluto introduttivo, ha voluto sottolineare la portata del mandato di fede che caratterizza l'operato di Petrolino: “il suo cammino spirituale, che lo spinge a girare il mondo, lo colloca di diritto tra le figure ecumenicali più importanti che la Calabria possa esprimere. In contatto diretto e costante con le diocesi di tutto il mondo, Enzo Petrolino, ha saputo incarnare nel suo servizio, la missione come scuola di umanità”. Non sono mancati gli interventi istituzionali. Hanno preso parte alla consegna del Premio l' Assessore Comunale alle politiche sociali Giuseppe Marino e il Sindaco Giuseppe Falcomatà, i quali hanno ribadito l' autorevolezza e l' importanza del contributo diaconale rivolto alle comunità, di cui è protagonista quotidianamente Enzo Petrolino. Inoltre, il Sindaco ha ricordato la fondamentale vocazione sociale che Nuova Solidarietà distende sul territorio, testimoniando concretamente il vero servizio al prossimo; una realtà associativa divenuta un punto di riferimento consolidato in oltre venticinque anni di probo volontariato. Enzo Petrolino durante il corso della sua 'intervista in diretta' non ha tralasciato nulla. Si è raccontato. Ha parlato del suo percorso di diacono, del suo impegno didattico e redazionale, e dei suoi doveri istituzionali in rappresentanza del diaconato italiano a livello europeo e mondiale. Ha rimarcato l'importanza della famiglia nella scelta di diventare diacono, in particolar modo del ruolo della moglie e del suo condividere pienamente un percorso di vita e di fede: “Senza il  consenso della moglie non si diventa diaconi, quindi è necessario coinvolgere loro e le famiglie in questo cammino, per evitare di trovarsi impreparati”. Petrolino infine ha chiosato sulla centralità del ruolo del diacono: “non siamo sacristi o chierichettoni cresciuti, parliamo a nome del vescovo e siamo ordinati per la Chiesa locale. Dobbiamo suscitare il servizio nel popolo di Dio, perché la diaconia – di tutti i battezzati – è così importante che si è voluto un segno sacramentale che lo ricordasse”.   

 

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Reggina 1914: Oggiano e De Francesco sono ufficialmente amaranto

(337) La Reggina 1914 comunica che l’attaccante Fabio Oggiano ha sottoscritto il contratto da professionista che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17. Classe ’87 per Fabio Oggiano sarà il secondo anno con la maglia amaranto.

 

Contemporaneamente anche centrocampista Alberto De Francesco ha sottoscritto il contratto da professionista che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17. Classe ’94, cresciuto nelle giovanile della Lazio, ha già collezionato 76 presenze in serie C.

 

 

 

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PIFF 2016: un successo la serata dedicata ai bambini con la proiezione del film “Sammy 2 – la grande fuga”. La travolgente “napoletanità” di Gaetano Amato conquista il pubblico di Palizzi

(738) Bambini assoluti protagonisti della seconda serata del Palizzi International Film Festival, caratterizzata dalla presenza dell’attore napoletano Gaetano Amato, della giornalista nonché segretario generale di Greenaccord Elisabetta Mazzei e dei cantanti Nazareno e Dalila.

 

Per l’occasione il direttore artistico Giacomo Battaglia ha lasciato spazio in cabina di presentazione alla coppia formata da Emilia Mallamaci (il volto del logo PIFF ideato dal fotografo reggino Enzo Bellina) e Marco Scialpi, perfettamente a loro agio nelle vesti di conduttori nonostante la giovanissima età. Elisabetta Mazzei ha spiegato cos’è Greenaccord, un’associazione culturale di ispirazione cattolica che si occupa della salvaguardia del creato, Nazareno e Dalila si sono esibiti in una performance canora sulle note delle sigle dei cartoni animati più famosi, per la gioia dei numerosi bambini che gremivano le prime file di Piazza dei Martiri, mentre Gaetano Amato, cui il sindaco di Palizzi Walter Scerbo ha consegnato una targa a nome dell’amministrazione comunale, ha deliziato la platea con i suoi racconti. “Mi sento a casa da Napoli in giù” – ha detto l’attore/scrittore protagonista di serie televisive di successo quali “La squadra” e “Il grande Torino”, sottolineando il suo legame artistico e di vita con il Sud. Per la rubrica “Profumo di Libri” il prof. Peppe Livoti ha presentato  “Il mistero della I lunga” di Gaetano Amato, il cui ricavato sarà devoluto ai bambini della Tanzania. Un giallo in cui il protagonista Gennaro Di Palma, ex investigatore privato, incarna la classica icona partenopea. Una storia originale e atipica con un finale imprevedibile, dove emerge la figura de “o monaciello”, caratteristica della credenza popolare napoletana. In chiusura di serata è stato proiettato “Sammy 2 – la grande fuga” di Vincent Kesteloot e Ben Stassen. Un film d’animazione belga (seguito de “Le avventure di Sammy”) con protagoniste le tartarughe marine Sammy e Ray e le loro emozionanti vicende acquatiche. I più piccoli, ma anche i grandi, hanno seguito con attenzione e trasporto emotivo il film, scelto non a caso dagli organizzatori vista la simbiosi fra il Festival e la tartaruga “Caretta caretta”. Stasera terzo e penultimo atto della manifestazione. Spazio al film “Onde Road" del  catanzarese Massimo Ivan Falsetta, omaggio ai 40 anni delle radio libere. Ospiti del salotto di Giacomo Battaglia Francesco Zinnato già presidente della Film Commition Calabria, il regista Massimo Ivan Falsetta, il giornalista e radiocronista di “Tutto il calcio minuto per minuto" Tonino Raffa, la cantante finalista di “The Voice" 2016 Tanya Borgese e l’attore già inviato di “Striscia la Notizia” (in coppia con Mingo) Fabio De Nunzio. Quest’ultimo sarà anche protagonista della rassegna “Profumo di Libri” insieme allo scrittore di origini palizzesi Ismaele Morabito.

 

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Reggio di Calabria: storico passo in avanti per la costruzione del nuovo Ospedale di viale Europa. L’Agenzia del Demanio approva la cessione dei terreni al Comune

(243) L’Agenzia Nazionale del Demanio ha trasmesso al Comune di Reggio Calabria i pareri favorevoli per la cessione dei terreni sui quali sorgerà il nuovo Ospedale del Viale Europa. Nella giornata di ieri gli atti sono stati trasmessi all'Ufficio patrimonio del Municipio reggino e a darne notizia è stato il Sindaco Giuseppe Falcomatà che ha espresso grande soddisfazione per «l’importante passo in avanti compiuto verso la realizzazione della nuova struttura ospedaliera».

 

«Si tratta di un passaggio storico – ha commentato il primo Cittadino di Reggio Calabria – con la cessione dei terreni, che saranno acquisiti dal Comune con apposita delibera, inizia a prendere forma il progetto di questo importante polo sanitario nella zona sud della città. Fino a qualche mese fa erano davvero in pochi a crederci, oggi siamo ormai a pochi passi da un traguardo straordinario per la nostra città. Ringrazio l’Agenzia del Demanio alla quale, appena qualche settimana fa, avevamo avanzato richiesta di cessione dei terreni. Negli ultimi tempi, di concerto con il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, abbiamo lavorato con l’obiettivo di accelerare l’iter di cessione e adesso, dopo l’acquisizione delle aree al patrimonio comunale, si procederà dritti alla fase della progettazione e subito dopo alla cantierizzazione del nuovo Ospedale». «Il nuovo Ospedale della zona sud sarà un'infrastruttura vitale per la nostra città – ha aggiunto ancora il Sindaco Falcomatà – che consentirà di decongestionare il polo ospedaliero dei Riuniti ed al contempo innalzare il livello di confort e di accessibilità delle prestazioni sanitarie sul territorio cittadino. La realizzazione del nuovo nosocomio ci consentirà inoltre di riqualificare un'area importante del nostro comprensorio urbano, come quella del viale Europa, che sarà contestualmente integrata con gli altri progetti previsti nell'area sud della città, attraverso strumenti importanti come il Decreto Reggio e il Patto per Reggio Calabria».

 

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Atletica leggera: presentata la IX^ edizione del “Trofeo Verduci”

(336) Al via la nona edizione dell’ Americana Gara Internazionale – corsa su strada ad eliminazione, valevole per l’assegnazione del Trofeo “Francesco Verduci”, che si terrà domani 7 agosto a Motta San Giovanni (RC). Questa mattina infatti presso Palazzo Corrado Alvaro di Reggio Calabria è stato presentato il programma della manifestazione.

 

Alla conferenza stampa hanno preso parte il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, il Vicepresidente Giovanni Verduci, il Presidente FIDAL-Calabria Ignazio Vita, il Presidente della Reggina Mimmo Praticò, il responsabile del Comitato organizzatore Domenico Ambrogio e lo speaker della maratona Lodovico Nerli Ballati. Dopo l’iniziale ricordo sportivo e umano di Francesco Verduci e dell’amico Giovanni Verduci co-fondatore del GS Mottese scomparso un mese fa, i partecipanti al dibattito si sono soffermati sulla particolarità della competizione sportiva, ripercorrendo la nascita e l’importanza che negli anni ha assunto per atleti provenienti da ogni parte del mondo, alcuni dei quali in questi giorni impegnati nelle competizioni olimpiche in Brasile. In seguito è stato presentato il regolamento della gara e ci si è soffermati sulle caratteristiche dell’Americana, una gara particolare e al tempo stesso affascinante nella quale i quindici podisti partiranno tutti insieme e dovranno gareggiare ad andatura limitata sul percorso stradale cittadino nel centro storico di Motta; ad ogni giro, nel tratto conclusivo, sarà “lanciata” una volata e gli atleti dovranno aumentare l’andatura per evitare l’eliminazione, ad eccezione dell’ultimo giro quando i podisti rimasti in gara disputeranno un rush finale di 300 metri, per aggiudicarsi la vittoria. Infine, sono ufficializzati i nomi degli atleti nazionali ed internazionali partecipanti: Rachik Yassine, Abdikadar Seik Ali Mohamed, Carozza Fabiano, Meli Ezekiel Kiprotich, Melly Edwin Kiprosgei, Koech Josphat Kimutai, Bibbo Romualdo, Ngeno Daniel Kipkirui, Muhitira Felicien, Kiplimo Noor Kiplangat, Gerratana Giuseppe, Pranno Andrea, Ruggiero Danilo, Terranova Giuseppe, Monti Francesco. Il programma della manifestazione sportiva prevede: alle ore 20.15 il ritrovo della giuria e dei concorrenti e alle 20.30 la partenza degli atleti. Seguirà alle 21.30 la cerimonia di premiazione, la consegna del Trofeo e del Premio GGG “Francesco Verduci”, e per la prima volta verrà consegnato un defibrillatore donato dalla ditta Mallamaci Grandi Iimpianti.  Alle 22.30 inizierà l’intrattenimento musicale con il gruppo etnico Taranta Jonia Project. Come ogni anno nella Piazza del Borgo verrà allestito uno stand e ci sarà un sorteggio, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alle missioni in Sud Africa di Padre Manuel Casillas. Per maggiori informazioni consultare il sito www.trofeoverduci.it.

 

 

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Tennis: Sport Village, lunedì l’arrivo delle atlete impegnate nei Campionati Italiani Femminili Under 13

(335) Lunedì 8 agosto, alle ore 19 e 30, il circolo Sport Village di Catona accoglierà le 60 atlete che giungeranno a Reggio Calabria per i Campionati Italiani Femminili Under 13 di tennis, ospitati per la prima volta dalla Calabria.

 

Porgeranno il loro saluto alle atlete, tra gli altri, il presidente del Coni Calabria, Maurizio Condipodero, l’assessore comunale allo Sport Antonino Zimbalatti e i consiglieri comunali Antonio Pizzimenti ed Enzo Marra. Saranno anche presenti, insieme allo staff organizzativo del torneo, i vertici della Federazione Italiana Tennis, tra cui il presidente regionale Giuseppe Lappano, Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, Giovanni Paolisso e Paolo Girella, responsabili nazionali delle attività under 16.

 

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Reggio di Calabria: tradizione evoluzione, binomio vincente. Arrivederci FACE!

(737) Si conclude la prima parte del FACE 2016, una maratona di immagini e musica che per quattro giorni ha invaso il Fortino di Arghillà. Dopo Paolo Genoese, Paolo Albanese, Francesco Scialò, Marcello Arosio di Kernel, Ernesto Orrico, Riccardo Melito e Tamara Marino, incontriamo Mauro Laruffa.

 

In una saletta sull’ala destra del forte ha trovato posto una scultura bizzarra, ludica, sinteticamente contratta nelle forme e fissa nell’espressione. Si tratta dell’opera dal suggestivo titolo “Riflessioni di disagio con mare mosso” di Laruffa. Si riconosce un corpo, ma trattato in forma aniconica e la sintesi di una struttura che potrebbe essere un ombrellone o qualcosa che funge da riparo, finto riparo visto che non ne rimangono che brandelli di materia. Accanto una finestra di pigmento di colore azzurro… sembra il mare. “In realtà se guardi bene questo personaggio ti accorgi che l’espressione c’è, l’aria è smarrita, gli occhi sono vuoti – racconta l’artista – Il pensiero che sta dietro il lavoro rimanda a tutte le migliaia di persone che ogni mese arrivano sulla nostra terra, immigrati e naufraghi, e li vedi in giro poi, spesso con quest’aria smarrita e vuota appunto. E poi c’è l’azzurro del mare, il luogo che hanno attraversato e che per noi, cresciuti in questa terra, è simbolo di libertà, ampiezza, orizzonte, mentre per loro si trasforma in un vortice di morte e paura.” Laruffa è autodidatta e prosegue il suo percorso da outsider attraverso l’assemblaggio di parti da un tutto “già dato”; come un bricoleur assembla, combina, trasforma partendo da ciò che ha. I materiali usati infatti sono di scarto e riciclo, come di consueto. Lo scheletro della scultura è in ferro, il resto si compone di polveri colorate che con paziente riflessione si poggiano sulle superfici fino a dargli uno spessore. Tra i workshop più apprezzati, quello a cura della Bottega Artigianale Danisia, in programma fino al 9 agosto, in cui vengono sperimentate attivamente le fasi della lavorazione della ginestra: raccolta – selezione delle vermene – preparazione mazzetti – bollitura – macerazione in acqua del ruscello – scorticatura – sfibratura – battitura – lavaggio – cardatura – filatura. La prima parte del FACE termina dunque in una ariosa serata di agosto. Tra i tanti volti scesi nella sua arena: Jessica Barret, Leonardo Cannistrà, Carmela Cosco, Enrico Ferrari, Salvatore Minoliti, Cristina Comi, Lucrezia Zema, Enzo Penna, Antonio Sollazzo, Larissa Mollace, Domenico Lofaro, Jhonny Wild e Ivana Russo. E tra le tante riflessioni che questa prima parte del festival ha e può provocare, quella sull’identità sembra la più rilevante anche in considerazione dell’hashtag #tradizionevoluzione lanciato come un leitmotiv ed a cui direttamente e indirettamente molti dei lavori che abbiamo visto si connettono. C’è l’identità di un luogo, infatti, connotato geograficamente all’interno di una rete di 24 fortini a guardia dello Stretto costruiti nel secolo scorso e che fino a qualche tempo fa giaceva in disuso e l’identità di un evento che continua a vivere grazie all’entusiasmo ed alla volontà degli organizzatori e dei singoli individui che di volta in volta scelgono di imbarcarsi in questa avventura. L’arte più volte si è dimostrata l’azione più efficace e immediata per riportare in vita aree dismesse e in disuso, arte intesa non come momento esclusivamente espositivo, ma come momento di relazione, di connessione, di partecipazione tra più persone che tra sogno e realtà decidono di condividere un’idea. Spesso i protagonisti della storia si somigliano, a volte si ripetono o si rincorrono negli anni ma questo è il giusto spirito di un progetto che prende una posizione, decidendo di sostenere gli artisti del proprio territorio mettendo loro a disposizione uno spazio unico e i giovani talenti che hanno bisogno di sperimentare e di relazionarsi con gli spazi fisici prima ancora che mentali dell’arte. Così l’identità che è anche memoria, tradizione e necessariamente evoluzione, prende forma in questo luogo in cui metaforicamente si è parlato anche di naufragio, e se il naufragio è quel punto in cui non si è più, se ancorati a qualcosa di forte, solido e duraturo naufragare sarà dolcissimo, perdersi per poi ritrovarsi tra colori, musica ed immagini. Le mostre del FACE rimarranno aperte anche questa sera e domani a partire dalle ore 19:00. Appuntamento con la seconda parte del FACE per domenica 28 agosto con Emmet Cohen Trio. Artista di soli 27 anni, vero e proprio prodigio del piano, non a caso finalista del prestigioso “Monk Competition”, uno dei concorsi per solisti jazz più importanti al mondo. E nel 2015 finalista all’American Pianists Association’s Fellowship. La sua grande padronanza dello strumento e l’innovativo palato armonico lo hanno reso uno dei più richiesti musicisti della scena jazz di New York, dove collabora regolarmente con grandissimi musicisti tra cui Christian McBride, Maceo Parker, Joshua Redman, Billy Hart, Patty Austin. L’evento è realizzato in collaborazione con il Peperoncino Jazz Fest 2016 e consigliato dall’ambasciata USA in Italia, gemellata con la manifestazione. Arrivederci FACEfestival.

 

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A Scilla La Pro Loco promuove l’evento culturale innovativo #Foodbook su “Le Terrazze”

(736) Tra cultura mediterranea, identità dei paesaggi produttivi, cibo e cucina, libri ed esperienze, la Pro Loco di Scilla, con il presidente Aldo Bergamo avvia un’iniziativa innovativa di condivisione, racconti e promozione del territorio, affidandola al format LibrAre dell’Associazione Pensando Meridiano.

 

Ed è stata proprio Scilla, su le Terrazze dell’Hotel Le Sirene, la location di “Food Book”, per promuovere il libro “Cibo, natura, abitare, paesaggi, campagne, orti” scritto dall’architetto e docente dell’Università di Trento Giuseppe Scaglione ed edito da List. «Il mio libro è una sfida culturale: la Calabria non è solo ‘ndrangheta, non è solo degrado, non è solo negatività, ma è tanta bellezza. Bisogna recuperare l’identità e non disperdere il patrimonio di conoscenze e narrazioni tramandate in cucina. Perché il cibo è veicolo di cultura, sapere, esperienze ed identità. E’ un modo per comunicare affetti ed interessi. E, insieme al territorio, dimostra una comune cultura mediterranea, nutrita da luce, colore e materiali delle case tradizionali, dei paesaggi unici » ha affermato il cosentino di Acri Scaglione,  presentando anche il suo progetto calabrese della “Gelsi Rossi Farm”, una dimora che si trasforma in masseria del sapere e dello scambio delle conoscenza da aprirsi agli eventi, ai workshops sui temi, proprio lì tra il paesaggio ed il racconto della sua casa di famiglia ad Acri. L’architetto e docente nel suo intervento ha illustrato la sua opera, capace di abbinare il cibo sano che sa di famiglia e le ricette della tradizione, che sono state rinnovate dallo stesso per perpetuare meglio il passato nel futuro, ai luoghi, al paesaggio, alle case e al design, anche evocando temi come il riciclo e la creatività.  «Le ricette di questo libro sono nutrite dal loro paesaggio e dalle comunità che possono ancora raccontarle, un’esperienza di condivisione ed identità che passa dall’appartenenza e dalla cura. Come nel caso della Dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2010 patrimonio immateriale dell’Unesco che ne ha esaltato il valore unico per essere un modello culturale prima ancora che gastronomico, con l’ibrido della sua biodiversità che può conservare una tradizione aprendosi alle altre. E nel cibo può esserci una resistenza produttiva, perché mantenere un orto, un campo agricolo non è solo portarlo in tavola, ma è mantenere ambiente, paesaggio, identità ed occupazione» ha affermato l’architetto e professoressa dell’Università Mediterranea Consuelo Nava dopo i saluti di Angelo Marra in rappresentanza della Pro Loco di Scilla e del presidente di Pensando Meridiano Giuseppe Mangano. L’evento FoodBook, nella sua ideazione secondo il format LibrAre, ha impegnato i giovani dell’Associazione Pensando Meridiano in un racconto innovativo e sociale della sua promozione, nei giorni precedenti il 4 agosto e sui social con informazioni sulla bellezza e qualità dei beni culturali ed ambientali di Scilla, oltre che nella narrazione della serata. E secondo questo indirizzo della convivialità e della sperimentazione tipico della dieta mediterranea e promosso nelle pagine del libro del prof Scaglione, le ricette si sono trasferite dal testo alla cucina mediterranea raffinata e creativa degli apprezzati chef Umberto Di Marco e Fortunato Briganti che davanti al fantastico paesaggio del Tirreno scillese con lo Stretto sullo sfondo hanno animato e continuato a raccontare di un Mediterraneo ricco di sapori, colori, miti e bellezze, intrattenendo una bellissima presenza di persone che hanno apprezzato con grande interesse tutto l’evento promosso con grande successo dalla Pro Loco di Scilla.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: al via le attività estive dell’Osservatorio della Biodiversità

(53) Hanno preso il via le attività estive dell’Osservatorio della Biodiversità del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Presso la struttura di Cucullaro sono attivi laboratori didattici e di educazione ambientale; le Guide Ufficiali del Parco, inoltre, organizzano workshop ed eventi dedicati alla Biodiversità nonché escursioni nel cuore dell’Aspromonte.

 

Le attività di “BIOdiver… tiamoci” saranno curate dal Laboratorio Scientifico Entomologico “Emozione Natura: un mondo di insetti” di Elvira Castiglione con la collaborazione delle Associazioni “VisitAspromonte”, “CiMa GReCA” e “Viviaspromonte”. L’Osservatorio resterà aperto, fino al 4 settembre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00. In particolare, giornalmente, durante gli orari di visita, sarà possibile usufruire dei servizi dell’Osservatorio che prevedono: l’accoglienza delle comitive di visitatori con personale che cura le attività promozionali (distribuzione di gadget, materiale divulgativo, etc.), le visite ai laboratori (entomologico e botanico) installati all'interno della struttura, l’osservazione della pannellistica didattico – divulgativa sulla biodiversità animale e vegetale, la visione di foto/filmati relativi alle bellezze naturalistiche dell’Aspromonte, la passeggiata guidata lungo il percorso botanico realizzato dall’Ente Parco, la sosta all’area entomologica dove possono essere osservati i Bug-Hotel, una visita all’area umida dove è possibile ammirare “l’ululone appenninico” e una serie di informazioni su flora e fauna presenti in Aspromonte. Sono previste, altresì, una serie di attività collaterali che prevedono: laboratori di entomologia, di botanica, di ornitologia, di paleontologia e, più in generale, di educazione ed interpretazione ambientale, strutturati su una durata di almeno 2 ore per gruppi di utenti (non inferiori a 10 persone) e gestite da Esperti di Biodiversità e da Guide Ufficiali del Parco; visite e/o escursioni guidate ed eventi a tema (birdwatching, fotografia naturalistica, turismo naturalistico, degustazioni, seminari e incontri scientifico-divulgativi, attività culturali, letture, etc.). * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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In onore del VI centenario dalla nascita del santo patrono della Calabria la Camera di Commercio di Cosenza dedica una pubblicazione sulla composizione musicale di Franz Liszt “A Francesco di Paola che cammina sulle acque”

(735) La Camera di Commercio di Cosenza, visti i suoi compiti istituzionali, segue con favore l’interesse che si è creato attorno alle iniziative che celebrano il VI centenario dalla nascita di San Francesco di Paola, anche perché fortemente collegato all’evoluzione del fenomeno economico che sta rappresentando il turismo religioso nella provincia di Cosenza.

 

A tal proposito, presso l’Ente camerale, con la moderazione del Segretario generale facente funzioni Erminia Giorno, è stata presentata la pubblicazione “A Francesco di Paola che cammina sulle acque” degli autori cosentini Mario Campanella e Rosaria Succurro, un’opera che contiene una sonata dedicata al santo calabrese dal famoso compositore Franz Liszt ed eseguita in alcune occasioni dal cosentino Alfonso Rendano. La pubblicazione, promossa e patrocinata dalla Camera di Commercio di Cosenza, è stata introdotta da un intervento del presidente dell’Ente camerale, Klaus Algieri, che ha evidenziato quanto il turismo religioso rappresenti un’interessante leva per lo sviluppo locale e per la stessa Camera di Commercio, che sta operando con azioni di marketing territoriale per poter mettere in evidenza le singolari eccellenze che caratterizzano il nostro territorio. “La pubblicazione è un’altra importante occasione di promozione culturale, sociale ed economica del nostro territorio. Iniziative come questa – ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio – rappresentano nuove e suggestive ipotesi di promozione del patrimonio umano, ambientale e storico della nostra terra, e consentono di poter coniugare il turismo tradizionale con quello religioso, unico al mondo per caratteristiche e risorse disponibili. La provincia di Cosenza ha così tanta storia da far conoscere e così tante bellezze e risorse storico-ambientali da promuovere che si corre il rischio di disorientare il turista. Solo con azioni che valorizzino la storia, i prodotti e i luoghi in tutti i contesti dell'accoglienza, che sarà possibile creare nuove opportunità per i nostri mercati, cui far seguire nel tempo concrete ricadute di sistema”. All’introduzione del presidente Algieri è seguito il saluto del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che si è soffermato sull’importanza di programmare uno sviluppo strategico del territorio. All’incontro hanno presenziato rappresentanti dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, del Sovrano Militare Ordine di Malta e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Di alto valore simbolico e storico le relazioni di Mons. Gianni Citrigno, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Cosenza, e di Padre Gregorio Colatorti, Correttore Provinciale dell’Ordine dei Minimi. A chiusura della manifestazione si è tenuto un buffet d’epoca, caratteristico perché realizzato richiamandosi alla cosiddetta dieta del santo, base di quella che oggi chiamiamo Dieta Mediterranea. Quanto fatto degustare ai presenti è stato presentato dal Segretario dell’Associazione Provinciale Cuochi Cosentini, Giuseppe Barbino, che ha messo anche in evidenza la qualità di una dieta realizzata con prodotti poveri, fatta di alimenti dall’alto valore nutrizionale.

 

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San Felice del Circeo (Lt): “Italia Gioca”, dal 4 al 6 agosto 11 squadre di altrettante regioni in gara sul tema “I viaggi di Ulisse”

(734) Cresce l’attesa per la terza, storica edizione di questa manifestazione. A San Felice sono approdate le 11 squadre che compongono il roaster degli accreditati all’evento in programma dal 4 al 6 agosto, nell’area La Torre di Borgo Montenero.

Tante le novità di questa edizione, nelle vesti Zeus (Marco Stocchi), Ares (Daniele Bonino), Poseidone (Simone Nicastri) Ermes (Andrea Sassolini) e Afrodite (Barbara Clara), gli egregi presentatori della serata hanno saputo al meglio rappresentare il tema dell’evento, “I viaggi di Ulisse”. Dopo l’accensione della fiaccola Olimpica e la sfilata delle squadre con annessa coreografia, il vicesindaco ha dichiarato l’apertura ufficiale della terza edizione di “Italia Gioca”. Un totale di 300 persone, divise tra staff tecnici e atleti provenienti da 11 regioni d’Italia (dalla Calabria al Piemonte), oltre 4000 gli spettatori presenti sugli spalti, ad ammirare il fantastico spettacolo impreziosito dagli scenografici giochi d’acqua delle fontane danzanti. Le squadre sono in forma e agguerrite pronte per questa emozionante sfida. L’arrivo di ieri e la cerimonia di apertura, precede il briefing di questa mattina e la prima serata di giochi fissata alle ore 20.00 questa sera in onda sul canale 128 del digitale terrestre e il canale 822 di Sky. (Foto di Simone Calderan).

 

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Palizzi International Film Festival 2016: prima serata nel ricordo del grande Alighiero Noschese. Mario Zamma infiamma la platea di Piazza dei Martiri con le sue imitazioni

(733) Ha preso ufficialmente il via ieri sera a Palizzi la seconda edizione del Palizzi International Film Festival, kermesse culturale organizzata dal Comune ionico e dalla Novastar Italia, rappresentati dal sindaco Walter Scerbo e dal manager Mimmo Porcino. Il red carpet allestito a Piazza dei Martiri ha visto sfilare in passerella gli attori campani Mario Zamma ed Enzo De Liguoro, il critico cinematografico Nicola Petrolino e gli scrittori calabresi Maria Frisina e Francesco Iriti.

 

Il dibattito sul palco, moderato dal direttore artistico Giacomo Battaglia, è stato incentrato sulla figura di Alighiero Noschese, pioniere delle imitazioni nell’intrattenimento televisivo. Il prof. Petrolino ha ripercorso le tappe della sua carriera, fino al misterioso suicidio del 1979. “Era straordinario – ha detto – nel rubare la personalità del personaggio che imitava”. “Riusciva ad analizzare le fragilità dei personaggi” – ha aggiunto De Liguoro, impegnato nelle riprese del film “Le lacrime di Persefone”, di cui sono stati proiettati alcuni spezzoni in anteprima. Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Zamma: “Alighiero era il più grande di tutti – ha affermato. Ha cambiato il modo di fare imitazione, estrapolando l’anima del personaggio, facendola propria e aggiungendoci qualcosa di suo”. L’istrionico attore avellinese ha poi improvvisato uno show basato sull’evoluzione dell’imitazione da Noschese al Bagaglino, imitando e cantando brani di Edoardo De Crescenzo, Gino Paoli, Pino Daniele, Renato Zero e Lucio Dalla, riscuotendo applausi a scena aperta dal numeroso pubblico presente. Comune di Palizzi e Novastar Italia lo hanno omaggiato di una targa, consegnatagli dal sindaco Walter Scerbo. Per la rubrica “Profumo di Libri”, il prof. Peppe Livoti ha presentato “E’ un mondo difficile” del giornalista melitese Francesco Iriti e “Canto l’anima del sogno” di Maria Frisina. Il primo narra la storia di Cisko, giovane calabrese che emigra al Nord in cerca di fortuna; il secondo è un poema d’amore ricco di ossimori, imperniato sui sentimenti puri. A margine del suo intervento la poetessa/pittrice/scrittrice di Oppido ha letto alcuni versi da lei composti e dedicati ad Alighiero Noschese. In chiusura di serata è stato proiettato il film “La voce – il talento può uccidere” di Augusto Zucchi, omaggio alla figura di Noschese. Un thriller politico sull’Italia degli intrighi, dei misteri e degli inganni, basato sulla tragedia esistenziale di un imitatore di grande talento (interpretato da Rocco Papaleo) che, diventando “gli altri”, non riesce più a ritrovare “se stesso” e muore suicida. Il pubblico di Palizzi ha seguito col fiato sospeso il susseguirsi delle scene in cui, a ritmo frenetico, verità e finzione si intrecciano fino a confondersi. Stasera secondo atto del Festival. Spazio ai più piccoli con il film d’animazione “Sammy 2 – la grande fuga” di Vincent Kesteloot e Ben Stassen. Ospiti l’attore/scrittore Gaetano Amato (già presente ieri sera, parlerà del suo libro “Il mistero della l lunga”), la giornalista Elisabetta Mazzei, segretario generale di “Greenaccord” e i cantanti Nazzareno e Dalila. Ad affiancare Giacomo Battaglia nella conduzione ci saranno i piccoli presentatori Emilia Mallamaci e Marco Scialpi.

 

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Reggio di Calabria: Comune e Ministero accelerano l’iter per il completamento del nuovo Palazzo di Giustizia

(242) Si è concluso oggi il fittissimo programma di incontri presso la Corte d'Appello e l'Assessorato ai Lavori Pubblici per la verifica dell'iter procedimentale da parte del Ministero della Giustizia adottato dal Comune di Reggio Calabria per il completamento del nuovo Palazzo di Giustizia.

 

Giunto appositamente da Roma il delegato del Ministero della Giustizia architetto Leonardo Scarcella, ha contribuito a definire tutte le linee guida per ridurre i tempi di esecuzione ed economizzare l'iter costruttivo. In particolare è stato già ipotizzato il percorso per la realizzazione dei sistemi di sicurezza attivi e passivi e la fornitura degli arredi fissi e mobili. Nel corso delle riunioni presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici, il delegato ministeriale ha fornito il proprio valido contributo agli uffici comunali compiacendosi altresì delle attività svolte in collaborazione con l'assessore Angela Marcianò e il dirigente del settore Marcello Romano. La due giorni ha visto anche impegnati, oltre al delegato del Ministero, anche il Responsabile Unico del Procedimento Pasquale Crucitti e il Direttore dei Lavori Antonio Sorrento in sopralluoghi sul cantiere per verificare lo stato di consistenza dello stesso, oltre che per l'accertamento puntuale di tutti gli elaborati tecnici e progettuali dell'opera e del rispetto e della congruenza tra gli impegni di spesa ed il quadro economico. «Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – ha commentato l'Assessore Angela Marcianò – in questi mesi abbiamo lavorato senza sosta per velocizzare l'iter dopo la chiusura della transazione con la vecchia ditta titolare dell'appalto. Il nuovo Palazzo di Giustizia è un'opera straordinaria, importantissima per la nostra città. Con il Sindaco Giuseppe Falcomatà abbiamo condiviso da subito la necessità di accelerare il riavvio del cantiere, riscontrando un importante supporto anche dalle istituzioni romane, che ci stanno accompagnando in questo percorso, offrendo alla nostra città un'attenzione straordinaria, segno della rinnovata credibilità che Reggio Calabria ha finalmente acquisito sul piano nazionale». I lavori si sono conclusi oggi con un tavolo tecnico alla presenza del Presidente della Corte d'Appello Luciano Gerardis, in presenza dell'Avvocato Generale della Corte d'Appello Fulvio Rizzo, che si sono mostrati fortemente collaborativi e fattivi propulsori delle iniziative in corso, richiamando il pieno rispetto di ogni norma regolamentare e di legge ed aggiornando la seduta ad una commissione permanente, prevista per il prossimo 28 settembre, ove verrà formalizzato l'iter procedurale completo. Intanto la SUAP ha assicurato di indire la procedura di gara europea entro la fine del corrente mese.

 

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Reggio di Calabria: uovo piano di rientro per i titolari dei gazebo sul Lungomare. Gli Assessori Neto e Muraca: «Soluzione di buon senso, ora si proceda ai pagamenti»

(241) L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha approvato con apposita delibera di Giunta un’ulteriore riapertura dei termini per la rateizzazione del debito pregresso per il pagamento della tassa sull’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche che interessa alcuni operatori di attività economiche presenti sul Lungomare.

 

La delibera di Giunta ha dato mandato al Dirigente del Settore Sviluppo Economico di riammettere al piano di rientro gli operatori commerciali che ne facciano richiesta entro 10 giorni dalla pubblicazione anche in assenza della polizza fideiussoria a garanzia del debito residuo, con una nuova rateizzazione in 60 rate mensili del debito maturato con versamento anticipato del 20% del totale del dovuto. La stessa delibera prevede in ogni caso l’immediata riapposizione dei sigilli ai Gazebo, nel caso di mancato versamento anche di una sola rata del debito residuo pregresso e/o del corrispettivo per le annualità successive. «Con la nuova delibera – ha spiegato l’Assessore alle Attività Produttive del Comune Mattia Neto – d’intesa con il Sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo offerto ai commercianti un’ulteriore opportunità di ritornare nell’alveo della regolarità contributiva aderendo al piano di rientro. Verificata l’impossibilità per i commercianti di stipulare una polizza fideiussoria, e dando per scontata l’assoluta buona fede degli operatori commerciali, che negli ultimi giorni hanno espresso in più occasioni, attraverso i propri legali, la volontà di farsi carico dei debiti pregressi, abbiamo deciso di andare incontro nuovamente alle loro esigenze senza peraltro derogare dal corretto operato fin qui tenuto dell’Amministrazione Falcomatà che ha sempre agito nella direzione della tutela dell’economia cittadina». «Ritengo la scelta operata sia una soluzione di buon senso da parte del Comune – ha aggiunto l’Assessore Neto– che, siamo certi, saprà essere ampiamente apprezzata dai commercianti, con i quali intendiamo mantenere rapporti di proficua collaborazione, fermo restando il pieno rispetto reciproco delle regole e degli impegni che discendono dalla delibera di Giunta». «Nei prossimi giorni – ha aggiunto l’Assessore alla Legalità Giovanni Muraca – i commercianti avranno la possibilità di aderire all’ulteriore opportunità di rateizzazione che il Comune sta offrendo, pagando come anticipo il 20% del debito pregresso, oltre alle tasse sul corrente 2016, ed accettando le condizioni del nuovo piano di rientro, che rispetta appieno le modalità previste dalla legge sul tema della legalità e della trasparenza, atteso che, l’eventuale mancato pagamento anche di una sola rata del nuovo piano di rientro disposto, si tramuterà automaticamente nel venir meno delle condizioni stabilite e quindi nell’immediata riapparizione dei sigilli alle strutture che risulteranno morose. Una soluzione di buon senso, favorita anche dall’ottimo lavoro del capogruppo de La Svolta Giovanni Latella, che va nella direzione del recupero delle somme dovute, necessarie anche sotto il profilo finanziario comunale, ed allo stesso tempo fornisce ai commercianti del Lungomare la possibilità di dimostrare concretamente di stare dalla parte del rispetto delle regole, promuovendo attività turistiche importantissime, ancor di più in questo periodo di alta stagione che è fondamentale dal punto di vista economico».

 

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Pallacanestro: Vis, Fabio Farina confermato accanto a coach D’Arrigo

(333) Anche nella stagione 2016/17 la Vis Reggio Calabria ripartirà dalla coppia messinese/casertana composta da Checco D’Arrigo e Fabio Farina. L’allenatore campano affiancherà per il secondo anno consecutivo coach D’Arrigo nella conduzione tecnica della prima squadra e nella gestione del settore giovanile.

 

Competenza, professionalità e predisposizione al lavoro in palestra le sue doti principali, molto apprezzate in seno alla società bianco/amaranto, dove è ben voluto da tutti. Pur di restare alla Vis ha rinunciato ad allettanti offerte provenienti dalla “sua” Campania. “Resto a Reggio – ha detto il coach casertano – per continuare il lavoro iniziato l’anno scorso e finalizzato ad una crescita costante del settore giovanile. Alla Vis si è deciso di puntare forte sui giovani e per questo va fatto un plauso al direttore generale Luigi Di Bernardo. Mi piacerebbe nel mio secondo anno avere un rapporto più intenso con le altre realtà giovanili del territorio, avendo un confronto anche sulle varie programmazioni, per capire se ci sono linee in comune o situazioni da migliorare e/o rivedere. Sono del parere che i bambini e i ragazzi reggini che si avvicinano a questo sport abbiano il diritto di vivere il mondo della pallacanestro nel miglior modo possibile. E il miglior modo possibile nasce sicuramente dal confronto costante fra noi addetti ai lavori, cosa già da tempo in essere qui alla Vis. In queste settimane ho già avuto modo di parlare con coach D’Arrigo e con gli altri collaboratori del settore minibasket per fare il punto della situazione e programmare al meglio la stagione 2016/17. La città di Reggio Calabria ha tutte le potenzialità per costruire negli anni a venire qualcosa di importante a livello giovanile e rilanciare sotto questo punto di vista un'intera regione, come ci insegna l’esempio ragusano,  dimostrazione di come le cose per bene in Italia possono essere fatte a tutte le latitudini con competenza e professionalità”. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Reggio di Calabria: sabato 6 la presentazione della 9a Americana Gara Internazionale, corsa su strada ad eliminazione Trofeo “Francesco Verduci”

(334) Il Comitato regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria, organizza la nona edizione dell’Americana Gara Internazionale – Trofeo Francesco Verduci, in programma a Motta San Giovanni domenica 7 agosto.

 

L’evento, d’importanza nazionale, sarà presentato agli organi d’informazione e agli addetti ai lavori durante la conferenza stampa indetta per sabato 6 agosto, alle ore 11:00, presso il Palazzo della Provincia (RC). Alla Conferenza Stampa prenderanno parte il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, il vicepresidente Giovanni Verduci, il presidente del Coni Calabria Maurizio Condipodero, il presidente Fidal-Calabria Ignazio Vita, il responsabile organizzativo Domenico Ambrogio, lo speaker della maratona Lodovico Nerli Ballati.

 

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