Comune di Reggio Calabria: l’Amministrazione Comunale approva l’adesione a SPID. Con un’unica password si potrà accedere a tanti servizi

(268) Il Comune aderirà al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). È quanto stabilito dall’Amministrazione Falcomatà con delibera di giunta durante l’odierna seduta della Giunta comunale. 

Su proposta dell’Assessore alla Smart City ing. Agata Quattrone, è stato, infatti, approvato lo schema di Convenzione con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), con la cui sottoscrizione il nostro Comune sarà fra le prime amministrazioni locali che al Sud aderiscono formalmente a SPID. Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, permette a cittadini e imprese di accedere con un’unica identità digitale, ossia con un’unica password, ai servizi online delle pubbliche amministrazioni e di quei privati che aderiranno al sistema. Con SPID, a Reggio Calabria, sarà più semplice, sicuro e veloce accedere ai servizi già online fra cui Demografici, Tassa di Soggiorno, Segnaliamo (Segnalazioni sul Territorio), al SIT – Sistema Informativo Territoriale, prenotare appuntamenti con i tecnici del Settore Urbanistica, iscriversi alla Refezione Scolastica, o collegarsi gratuitamente alla rete Wifi cittadina. Non ci sarà più bisogno di ricordare decine di password, Pin, e codici oggi necessari per utilizzare i vari servizi online: i cittadini che si doteranno di una credenziale SPID potranno con una sola password accedere sia ai primi servizi pubblici nazionali disponibili (fra cui Inps, Agenzia Entrate, Motorizzazione ecc.) sia a quelli comunali.  «Vogliamo puntare ad una trasformazione digitale che sia una rivoluzione culturale non solo tecnologica, in grado di cambiare il rapporto tra cittadino e Amministrazione. La novità introdotta nei mesi scorsi dal Governo e da AgID con SPID è senza dubbio un primo ma importantissimo passo concreto. L’accesso più facile e più sicuro ai servizi pubblici digitali tramite SPID – sottolinea l’Assessore alla Smart City Quattrone – è un diritto che può veramente semplificare il processo in se stesso e agevolare l’utilizzo dei servizi da parte di cittadini e imprese. L’Amministrazione Falcomatà con coraggio sta investendo molto nella digitalizzazione dei servizi, che aumenteranno considerevolmente di numero nei prossimi mesi, e adesso si predispone per favorire l’accesso dei cittadini aderendo a SPID». A quelli già attivi si aggiungeranno nei prossimi mesi gli altri servizi del Portale Pianificazione Urbana per accedere ai procedimenti online di prossimo rilascio fra cui a breve il Permesso di Costruire. Progressivamente tutti i servizi digitali esistenti del Comune di Reggio Calabria saranno accessibili attraverso SPID e nuovi servizi online verranno aggiunti. Le attività tecniche per l’adozione del nuovo sistema, coordinate dal settore Pianificazione Urbana – Smart City, sono state affidate alla Re.Ca.Si. S.p.A., società in house del Comune che gestisce il sistema informativo comunale. Le credenziali Spid sono rilasciate dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider) accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti. Sono già cinque gli identity provider certificati: Infocert, Poste Italiane, TIM, Aruba e Sielte. Cittadini e imprese possono scegliere a piacimento quale fra questi utilizzare. Per ottenere un’identità Spid, l’utente deve farne richiesta a uno degli identity provider certificati, il quale, dopo aver verificato i dati del richiedente, emette l’identità digitale rilasciando le credenziali all’utente. Entro il 2017 tutte le amministrazioni pubbliche italiane dovranno rendere disponibili i propri servizi online attraverso Spid e, nel tempo, anche i fornitori di servizi privati (come banche, trasporti, ecommerce) potranno aderire al sistema, aumentando il numero di servizi accessibili con la stessa password.

Condividi sui social

Un link per rispondere a tutti i quesiti sul Waterfront di Zaha Hadid: da grande sogno a meschina realtà

(267) Un sito web che riassume tutta la storia del Regium Waterfront, realizzato da un cittadino e consegnato al Coordinamento Azione Nazionale. Questo link (http://www.strisciareggina.it/waterfront/) offre a tutti un sogno mai realizzato. 

Cliccando le varie finestre si potranno cercare tutte le risposte ai quesiti che in questi giorni sono stati posti sia da cittadini comuni, sia da esperti e imprenditori. Partendo dal Concorso di Progettazione, bandito dalla giunta Scopelliti nel 2006, si potrà ripercorrere l’iter procedurale seguito durante due legislature e un commissariamento, che ha portato nel 2016 al definanziamento dell’opera voluto dalla giunta Falcomatà. Suggestive immagini indurranno il visitatore ad entrare dentro un sogno che alla fine del percorso svanirà di fronte alla triste realtà dello stato di degrado urbanistico, ambientale e sociale in cui riversa il rione Candeloro a ridosso del molo portuale. Triste dirlo ma l’alternativa alla realizzazione dell’opera di Zaha Hadid non è altro che un’immagine ferma che il trascorrere del tempo renderà sempre più “oscurata”. Il Coordinamento Azione Nazionale ringrazia chi ha realizzato questa pagina a conferma che la nostra critica si pone in maniera costruttiva e, come sempre, nell’interesse della città. Antonella Postorino, Coordinatore Azione Nazionale Reggio Calabria.

Condividi sui social

Azione Nazionale Reggio Calabria vicina alle popolazioni colpite dal disastroso terremoto

(267) Oggi più che mai, nella drammaticità di un evento devastante bisogna ricordarsi di essere italiani. 

Azione Nazionale di Reggio Calabria, così come molte altre sezioni del Paese, ha avviato una raccolta di beni di prima necessità presso la popria sede di Via Miraglia 5 (di fronte Poste Centali) per sostenere i "fratelli italiani" colpiti dal violento sisma di questa notte. Chiunque volesse può donare Acqua, pannolini, omogeneizzati, latte in polvere, cibo in scatola, alimenti non deperibili, batterie, coperte, vestiario nuovo, prodotti per l'igiene materiale e di primo soccorso. La sede di Via Miraglia 5 sarà aperta ‪dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16,30 ‪alle 20. Per avere altre info potete contattarci sulla pagina Facebook "Azione Nazionale Reggio Calabria" o all'indirizzo mail ‪azionenazionalerc@gmail.com.

 

 

Condividi sui social

Il Goji Italiano dal sud Italia all’Europa. In aumento la richiesta di questo superfruit biologico e “made in Italy”, soddisfatta con Fruttaweb

(798) Le bacche fresche di Goji Italiano bio dal caldo Sud Italia arrivano fino in Svizzera (negozi della catena Coop Svizzera) e poi in tutta Europa grazie all’innovativo sistema di e-commerce della piattaforma di Fruttaweb.com. Le richieste da parte di utenti che acquistano sul web e di coloro che vivono distanti dai grandi centri in cui le preziose Bacche di Goji Italiano sono disponibili, presso i migliori negozi bio e i supermercati con spazi dedicati al biologico

 

(tra i quali spiccano molti CONAD), possono essere soddisfatte grazie al servizio di distribuzione on line di Fruttaweb.com. Si tratta del principale portale italiano di e-commerce ortofrutticolo, che propone tutti i tipi di frutta e verdura, tra cui frutta esotica, frutta secca, frutta disidratata, farine, spezie, tuberi e radici ed altri prodotti alimentari di alta qualità che vengono acquistati da famiglie, gelaterie e pasticcerie, ristoranti, rivendite gourmand, anche nell’originale formula dell’abbonamento settimanale, quindicinale o mensile. La partnership tra GOJI ITALIANO e FRUTTAWEB.COM giunge nel momento in cui si ha il picco produttivo delle preziose bacche ottenute dalla filiera multiregionale del Goji Italiano coordinata dalla Rete di imprese “LYKION”. “Per un prodotto ed una filiera innovativa, non poteva mancare anche una distribuzione innovativa” dichiara Rosario Previtera, presidente della Rete di Imprese “LYKION”, per il quale “la vendita tramite e-commerce anche per gli alimenti e quindi per la frutta di qualità è una realtà in forte crescita, considerando che il sistema richiede necessariamente un controllo efficace a garanzia della qualità per il consumatore. E la collaborazione con l’eccezionale staff di FRUTTAWEB.COM dimostra come l’e-commerce professionale e di alto livello consente ai consumatori attenti e consapevoli di poter scegliere la migliore frutta possibile tra cui le esclusive Bacche fresche di Goji Italiano bio”. Dunque anche questo prezioso frutto nutraceutico tanto ricercato, dall’estremo lembo d’Italia potrà giungere sulle tavole nord europee grazie al web.

Per info: info@gojiitaliano.com – Lo SPOT 2016

 

Su: Fruttaweb.com – Su FB: GOJI Italiano –  Su G+: Goji italiano – Su You Tube: Goji Italiano

 

Sito web: www.gojiitaliano.com

 

Rete di Imprese “LYKION” per la Filiera multiregionale del GOJI ITALIANO

 

Via Nazionale, 668 – 89018 Villa San Giovanni (RC)

 

Tel. 0965/79.43.23 – rete.lykion@gojiitaliano.com

Condividi sui social

Roma: “Madre Teresa: la Santa dei nostri giorni”. Una grande mostra di Guadagnuolo la celebra in occasione della Canonizzazione nel Giubileo della Misericordia

(797) Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace nel 1979, proclamata Beata il 19 ottobre 2003 da Papa Giovanni Paolo II, Papa Francesco la proclamerà Santa il 4 settembre 2016 nel Giubileo straordinario della Misericordia, il giorno precedente la ricorrenza del 19° anniversario del trapasso della Madre il 5 settembre 1997. 

 

Tra i tanti appuntamenti, organizzati dalle Missionarie della Carità, è stata programmata un’importante Mostra del M° Francesco Guadagnuolo in occasione della Canonizzazione di Madre Teresa. La personale dell’artista si potrà visitare nella Chiesa di San Gregorio Magno, Piazza San Gregorio, 1 – Roma, (tra il Circo Massimo e il Colosseo) dal 7 all’8 settembre 2016 con orario continuato dalle ore 9,00 alle ore 18,00; in quei giorni si potrà avere la possibilità di visitare anche la Reliquia con il sangue della fondatrice delle Missionarie della Carità e la stanza, situata nel convento di San Gregorio, dove la Suora dimorava durante la sua permanenza a Roma.

Madre Teresa, nata il 20 agosto 1910 a Skopje, capitale dell’attuale Macedonia, a quel tempo era una città dell’Albania. L’Ordine religioso da lei fondato, era inizialmente una minima Congregazione invece oggi è diventata almeno con cinquemila suore che professano in 130 Paesi del mondo, con 700 case offerte all’assistenza degli umili. Tutta la vita di Madre Teresa è stata fondata sulla misericordia.

 

Scriveva Mons. Sante Montanaro: “…una coraggiosa religiosa della quale erano ben note l’eccezionale semplicità, la grande dolcezza, e l’esemplare adattamento alla sofferenza, certamente, frutto del suo profondo amore per Cristo. Preso dall’ammirazione per questa Suora, nel cui corpo minuto albergava un’eccezionale forza interiore, Guadagnuolo ha eseguito una serie di ritratti che testimoniano le opere straordinarie di carità compiute dalla Beata, le sue preghiere, le sue parole colme di speranza cristiana”.

 

«…Grazie moltissimo per la sua lettera, i suoi bellissimi acquerelli della nostra Madre scrive -Suor M. Nirmala, M.C., dei Missionari della Carità da Calcutta (l’erede di Madre Teresa) – e grazie per averci informato riguardo la proposta del suo lavoro artistico. Noi ringraziamo Dio per l’ispirazione che avete ricevuto e che ci avete così ben descritto… chiediamo a Dio di benedirla. Possa la sua contemplazione e arte portare il messaggio dell’amore della Madre per Gesù in quell’amore che ha condotto Gesù al sacrificio della croce e che ciò possa dissetare coloro che osservano i suoi dipinti…» (Calcutta, India, 1 marzo 2005). Cosi pure Il Card. Pio Laghi: «…Devo dirle che, non solo ho apprezzato le sue opere, ma ho visto con ammirazione che lei ha saputo ritrarre, in due atteggiamenti diversi ed in maniera molto espressiva, i lineamenti fisici e spirituali della Madre, che io ebbi il privilegio di conoscere da vicino e di ricevere da Essa dimostrazione di materno affetto…» (Roma, 24 marzo 2005).

 

Abbiamo incontrato a Roma l’artista Francesco Guadagnuolo che per l’occasione ci ha rilasciato un’intervista sulle sue riflessioni e suggestioni nella realizzazione dei ritratti su Madre Teresa che verranno esposti in questo grande evento mondiale. Il M° si è espresso così: «Rivisitare un lungo periodo, con la forza dell’immagine per un artista è sempre un’emozione particolare specialmente quando egli ha davanti Personaggi di Chiesa che hanno lasciato il segno nel popolo di Dio e non solo. I ritratti che ho realizzato tengono presente la felicità di vita di Madre Teresa di Calcutta ed ho pensato che essi dovevano comunicare forza espressiva ed un’energia che questa umile e piccola donna possedeva. Non è stata però trascurata oltre la semplicità, la dolcezza ed infine la sofferenza frutto del grande amore del Cristo crocifisso. Mi vengono in mente le parole di Giovanni Paolo II: “Questa Suora universalmente riconosciuta come madre dei poveri lascia un esempio eloquente per tutti, credenti e non credenti… Ci lascia la testimonianza della contemplazione che diventa amore e dell’amore che diventa contemplazione…”. Realizzando questi ritratti ho compiuto un itinerario mistico attraverso le parole, le testimonianze e le preghiere di Madre Teresa. Nel silenzio della contemplazione Ella sentiva il grido di Gesù sulla croce: “Ho sete”. Questo grido la spingeva sulle strade di Calcutta alla ricerca di Gesù nel povero, nell’abbandonato, nel moribondo. Ho cercato in queste opere una forza evocativa, cercando di tirar fuori quel segreto, quel silenzio di cui era avvolta la Missionaria della Carità, lei diceva: “Oh benedetto silenzio che dà tanta pace all’anima”. Questi ritratti sono una successione di suggestioni che non possono essere espressi ma solo vissuti con un personale rapporto spirituale. Le opere grafico-pittoriche scoprono l’aspetto di una nuova iconografia e di un cromatismo moderno, che scandiscono la vita ed i tempi della Suora di Calcutta cercando di esprimere quella forza espressiva di questa piccola grande donna per un’interpretazione di una figura così poliedrica qual è Madre Teresa, ecco perché la identifico come la Santa dei nostri giorni. In queste opere ho cercato di fare risaltare tre realtà dell’Apostola dell’amore: la gioia, la sofferenza e la preghiera. Spero che questa mostra possa far ritrovare almeno una piccola parte benevola di noi stessi».

Condividi sui social

Stasera in Piazza San Rocco il gran finale di “Scilla è cinema d’autore”

(796) Dopo le emozioni condivise ieri sera nella splendida cornice del Porto di Scilla, che ha ospitato il secondo incontro con il regista Mimmo Calopresti e la proiezione del suo film “L’Abbuffata”, si avvia alla conclusione la rassegna “Scilla è cinema d’autore”, primo step del progetto di una nuova narrazione della Calabria sul grande schermo, partendo proprio dalla perla del Tirreno. 


 

L’ultimo appuntamento è stasera, martedì 23 agosto, alle 21:30 in piazza San Rocco a Scilla, dove, prima della proiezione del film “Uno per tutti”, venerdì scorso si è partiti con il dibattito con Mimmo Calopresti, il Presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, il sindaco Pasquale Ciccone e l’assessore alla cultura Marinella Gattuso, stimolato e coordinato dai giornalisti e scrittori Paola Bottero e Alessandro Russo. La terza pellicola da vedere sotto le stelle è “Preferisco il rumore del mare”: "Ancora un bellissimo film, fatto di emozioni incrociate tra noi e loro, platea e schermo, di Mimmo Calopresti, autore che sa andare controcorrente e rendere eloquenti le pause, i silenzi, le occhiate”, come lo definì Maurizio Porro, proseguendo: “Ciò che arriva anche diretto e con grande personalità è il complicato trasloco dei sentimenti, quel modo di raccontare compatto ed espressivo, l'impaginazione sommessa in cui la sceneggiatura si poggia gentile e mai casuale. Voce, volto, cuore. Lo schizzo psicologico e la 'fratellanza', sensibilmente resa dai due ragazzi ricorda 'Così ridevano' di Amelio". 
Silvio Orlando è Luigi, calabrese che ha fatto fortuna a Torino, protagonista di un dramma sommesso e ansioso che si affida ai personaggi di nascoste inquietudini e ferite taciute e ai rapporti sottili ma tenaci tra loro. "Complesso e affascinante, il film ha un interprete davvero ammirevole in Silvio Orlando e sa raccontare i problemi degli italiani attraverso i personaggi" aveva scritto Lietta Tornabuoni all’uscita del terzo film del grande regista Calopresti. Una pellicola tutta da gustare, a partire dal titolo preso da un verso del poeta Dino Campana: «Fabbricare, fabbricare, fabbricare | preferisco il rumore del mare | che dice fabbricare fare e disfare». Fare rete per costruire insieme, per ricominciare a coltivare cultura, disfare luoghi comuni e divisioni che non possono che nuocere alla Calabria, come è da decenni: i versi di Campana sono perfetti anche per legare gli incroci di questa rassegna e per individuare l’orizzonte verso il quale guardare nel prosieguo. Incroci multiartistici che partono dalla bellezza di Scilla. Si inizia alle 21:30 a piazza San Rocco. Dove sarà naturale, guardando verso la rocca e cercando gli incroci di Scilla e Cariddi, sussurrare con Campana e Calopresti “preferisco il rumore del mare”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: grande successo per il sesto Meeting Religioso estivo della Parrocchia del Santuario di San Francesco di Paola a Catona

(795) Dal 7 al 13 agosto 2016 si è svolto il 6° meeting religioso estivo organizzato dalla Parrocchia del santuario di S. Francesco di Paola Catona dopo due giornate di cineforum e tre di via crucis svolta in tre località diverse di Catona il 13 agosto si è concluso l’evento

 

con il seguente svolgimento: alle ore 18 s. Messa nel Santuario celebrata da don Gaetano Clemente; alla fine della Santa Messa processione dal Santuario passando per la via marina sino al monumento al marinaio accompagnata dai stendardi dei marinai d’Italia di Crotone, dalla congregazione di Messina e da 150 fedeli. Arrivati al monumento, dopo una spiegazione dell’evento da parte di Padre Casimiro è stata data la parola al Presidente del Circolo di pesca sportiva “Portocatene” Giose Ferrara che ha curato l’organizzazione dell’evento visto dalla parte laica. Si è passati alla consegna del bronzo raffigurante s. Francesco di Paola che attraversa lo Stretto sul suo mantello ai Marinai d’Italia di Crotone per poi passare a due riconoscimenti l’uno nei confronti del centro di canoa kayak di Catona nella figura del presidente regionale Daniele D’agata per l’attività non solo agonistica del centro ma per la scuola di cultura del rispetto verso il mare che esercita nei confronti degli allievi. Si e’ poi passati alla consegna di altro riconoscimento all’equipaggio della barca che ha vinto la regata storica a Reggio Calabria tre giorni addietro e che porta l’immagine di Reggio Calabria in tutte le manifestazioni marinare d’Italia. A seguire è stata consegnata alla motovedetta della Guardia Costiera la corona per i caduti del mare, accompagnata da un carosello di barche del circolo di pesca sezione “Bolano” e le canoe di Catona. Gettata la corona a mare tutti presso lo stabilimento Poseidon che è a fianco del monumento il quale ha offerto cornetti caldi a tutti. Si ringraziano tutti quelli che hanno partecipato e quelli che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento.

 

Condividi sui social

Gerace (RC): venerdì 26 l’inaugurazione della mostra “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane”

(794) In occasione dell’entrata in vigore della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Bluocean presenta la mostra collettiva “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane” con scatti di grandi fotoreporter italiani e giovani talenti emergenti che hanno posato il loro sguardo sul territorio calabrese. L’evento coinvolgerà i Comuni di Gerace, Palmi e Reggio Calabria.

 

Il primo appuntamento è previsto a Gerace. La mostra, allestita presso il Chiostro di San Francesco, sarà inaugurata il 26 agosto alle ore 18.00 alla presenza delle autorità cittadine. Sarà fruibile al pubblico fino al 14 settembre. Seguiranno le tappe di Palmi e Reggio Calabria.

Dal percorso formativo del Bluocean’s Workshop, evento didattico di rilievo nazionale patrocinato da National Geographic, nasce l’incontro tra i giovani autori e i maestri della fotografia. Così, dagli appuntamenti dedicati al territorio reggino nasce un viaggio artistico e allo stesso tempo documentario della Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso le visioni – specchio delle variegate sensibilità degli autori – di paesaggi contemporanei, allo stesso tempo estàtici, stereotipati o sopraffatti dall’illegalità; arti e tradizioni che caratterizzano questo territorio ai margini d’Italia, al centro del Mediterraneo.

 

Le 24 opere fotografiche saranno riprodotte in grande formato e liberamente fruibili dal pubblico. L’evento gode del patrocinio scientifico dell’INU Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Ordine degli Architetti della provincia di Reggio Calabria. Esporranno:

 

I docenti del Bluocean’s Workshop e photoreporter di National Geographic: Alessandro Gandolfi, Giancarlo Ceraudo, Antonio Politano, Sergio Ramazzotti, Bruno Zanzottera.

 

I fotografi: Cosimo Calabrese, Davide Crea, Alessandro Falcone, Nadia Giovinazzo, Valentina Giovinazzo, Daniele Ligato, Edoardo Lio, Emiliano Mancuso, Andrea Mandara, Gianluca Meduri, Adele Sergi, Giuseppe Vizzari.

 

 

Nota sul Bluocean’s Workshop

 

 

Il Bluocean’s Workshop, evento patrocinato da National Geographic Italia e giunto alla 7° edizione, ha registrato negli anni la direzione di grandi maestri della fotografia contemporanea tra cui Carsten Peter ed Erika Larsen. Considerato un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama didattico e formativo, non solo nazionale, si caratterizza per l’originale metodologia applicata all’insegnamento. I partecipanti sono impegnati in sessioni full immersion, d’aula o shooting sul campo, durante le quali, lavorando gomito a gomito con i maestri fotografi, si impegnano a realizzare un reportage fotografico seguendo i dettami di National Geographic. Le diverse edizioni interessano tutto il territorio nazionale; diversi moduli del Bluocean’s Workshop sono stati ambientati in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Calabria e Sicilia e hanno consentito, oltre ad un più ampio confronto didattico, la documentazione delle straordinarie diversità che rendono unico il territorio nazionale.  

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il torinese Mauro Villata vince la IV^ edizione del festival “Facce da Bronzi”

(793) Grande successo per la fase conclusiva del Festival nazionale del cabaret “Facce da bronzi”, kermesse giunta alla IV edizione, prodotta e ideata dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte”con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, del Comune di Reggio Calabria, di Melito Porto Salvo, Palmi e Torino.

 

Dopo un tour di selezioni partito il 26 aprile al teatro “Testaccio” di Roma, per poi passare il 6 maggio dal “Cab41” di Torino e con la tappa del 30 luglio di Palmi, si è conclusa con due straordinarie serate di spettacolo lo scorso 20 agosto nel magnifico scenario del lungomare dei Mille di Melito Porto Salvo, dove sono stati scelti gli ultimi cinque finalisti che si sono sfidati nella finale di  domenica in una gremita arena “Franco” di Reggio Calabria. Gli otto comici provenienti da tutt’Italia, valutati da una giuria tecnica presieduta dall’autore palermitano Emanuele Pantano, hanno coinvolto con esiranti sketch e monologhi il numeroso pubblico presente regalando due ore di sane risate nell’ambito dell’Estate reggina 2016. A conquistare il premio “Facce da bronzi 2016” il simpaticissimo comico torinese Mauro Villata con il personaggio del Gadano, un timido scout alle prese con vicende familiari alquanto strampalate; secondo classificato e premio della critica “Radio Touring104” al torinese Jo Tarantino nei panni dell’hispanico con un brillante monologo sulla società odierna; terzi classificati e premio del testo ai catanesi Duo di Coppe (Diego Strano e Salvatore d’Antone) nei panni di due originali fotografi; premio del pubblico e “Un sorriso per l’Unicef” al duo reggino Aldo al quadrato (Aldo Zumbo e Aldo di Giuseppe con la partecipazione di Francesco Casile) con una divertentissima rivisitazione dei Bronzi di Riace. Il premio originalità è andato invece al poliedrico Ciro Cavallo (Maurizio Marchetti) da Viareggio con una raggiante interpretazione mimica no sense.  Simpatici e bravi anche gli altri finalisti Massimo de Rosa da Torino, Antonella Mollica da Messina, duo Spalla (Armando Iodice e Marco Reggiani) consolati dagli applausi del pubblico reggino. La serata presentata con un pizzico d’ironia dal duo comico “I non ti regoli” (Giuseppe Scorza e Giuseppe Mazzacuva), accompagnati da Myriam Melluso e dal corpo di ballo Le Divine (Mariarosa Verduci, Ilenia Cartisano e Alessandra Calù), è stata caratterizzata da momenti musicali con l’esibizione della cantante Meriam Jane, interprete del suo nuovo inedito “Se tu fossi qui”, e la brillante performance comica del cantautore romantico di “Colorado” Carlo Belmondo accompagnato dalla splendida attrice Jessica Granato. Risate ma anche tanta solidarietà: il festival come ogni anno, ha aderito alla campagna di raccolta fondi dell’Unicef per aiutare i bambini del mondo. “La kermesse Facce da Bronzi, ormai collaudata, ha il merito di scoprire e valorizzare talenti del cabaret e della comicità, provenienti da tutta Italia – afferma il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto – E’ un esempio virtuoso di progetto che pone al centro il Mezzogiorno: per una volta, le selezioni nazionali si sono svolte nelle altre città italiane e la fase finale si è invece concentrata qui in Calabria, invertendo una tendenza che anche nel campo dello spettacolo vede i nostri giovani talenti costretti a emigrare. Oltretutto, in un mondo sempre più attraversato da tensione e paura, questo festival regala un momento di necessaria leggerezza.​ La comicità, infatti, è un modo dissacrante per raccontare la nostra società con le sue contraddizioni e i suoi aspetti grotteschi, producendo un effetto immediato, la risata, l'emozione, e uno mediato: lo stimolo a pensare”. 

 

Condividi sui social

Pallacanestro: Lobasso rinnova con la Vis

(362) Era stato uno dei principali artefici della vittoria dello scorso campionato, uno degli under rivelazione del massimo torneo dilettantistico regionale. Francesco Lobasso, ala/guardia foggiana, anche nella stagione 2016/17 indosserà la canotta bianco/amaranto della Vis.

 

La società reggina, proprietaria del cartellino, ha resistito alle offerte delle tante squadre pugliesi di vertice che avrebbero voluto averlo in organico, decidendo di farlo restare un altro anno in Calabria. Atleta eclettico, alto 1,91, Lobasso si è formato cestisticamente a Foggia, disputando con i pugliesi il campionato di serie C silver. Nonostante la giovane età, vanta esperienze anche a San Severo, Ruvo di Puglia e Corato, dove ha fatto parte del roster che ha militato in Lega 2 Silver. Nel suo primo anno con la Vis ha chiuso la regular season con uno score di 183 punti in 20 partite (media 9.15 a match) e una miriade di palle recuperate, vero e proprio marchio di fabbrica del pugliese, così come il mortifero tiro dall’angolo. Preziosissimo nello scacchiere tattico del duo D’Arrigo/Farina, Lobasso punta a migliorarsi in questa stagione. “Pur avendo la possibilità di avvicinarmi a casa e di giocare in squadre che lottano per il salto di categoria – ha detto il classe 1995 made in Puglia – ho scelto di rinnovare con la Vis senza esitazioni. Qui a Reggio mi sono trovato benissimo, conosco l’ambiente, i coach, le ambizioni della società. Per crescere cestisticamente è far bene questo è l’ambiente ideale. Quest’anno, e per me è motivo di orgoglio, farò anche parte dello staff al seguito del settore giovanile, sul quale la Vis punta forte per garantirsi un futuro solido”.  Con l’ingaggio di Lobasso sono sei le caselle riempite alla voce roster prima squadra dopo la firma di Warwick, Costantino, Cedro, Tramontana e Catanoso. Staff tecnico e societario, con in testa il dg Di Bernardo, sono adesso alla ricerca degli under per completare l’organico. * Ufficio Stampa Vis.

 

Condividi sui social

Istituzioni a confronto a Gambarie: Città metropolitana e riforme costituzionali, due sfide presenti per rilanciare il futuro

(264) Città Metropolitana e riforme costituzionali: due sfide presenti per costruire il futuro. Si è tenuto nei giorni scorsi a Gambarie (RC) l’atteso incontro organizzato dall’Amministrazione comunale di Santo Stefano in Aspromonte.

 

A confrontarsi sui principali temi d’attualità che riguardano la Città Metropolitana di Reggio Calabria sono stati il Sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà, il Consigliere Metropolitano Riccardo Mauro, il Sindaco di Santo Stefano Francesco Malara, il Consigliere Regionale e capogruppo del Partito Democratico Sebi Romeo e il Deputato del Pd Demetrio Battaglia. La Città Metropolitana di Reggio Calabria finalmente al centro delle dinamiche di sviluppo nazionali attraverso il sistema delle Città Metropolitane italiane che non saranno in competizione tra loro ma costituiranno un importante sistema di relazione capace di valorizzare i servizi e rilanciare lo sviluppo dei territori. Dalle recenti elezioni del Consiglio Metropolitano, che hanno indicato con un consenso quasi plebiscitario la lista Democratici Insieme per Reggio Città Metropolitana all’avvio delle procedure tecniche per la realizzazione delle opere previste nel Patto per Reggio Calabria, fino alla sfida del prossimo autunno per il referendum sulle riforme costituzionali e la modernizzazione del Paese. Una serie di obiettivi, spunti di riflessione, appunti di lavoro, in un confronto a più voci che hanno tutte sottolineato l’ottimo lavoro fin qui svolto dalle istituzioni comunali, regionali e nazionali, insieme con la necessità di fare di più e meglio, soprattutto sul piano degli investimenti, per il rilancio del comprensorio aspromontano, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dell’intera regione. Proprio sull’idea di promuovere il territorio della cintura dei comuni della montagna reggina il Sindaco di Santo Stefano Francesco Malara ha lanciato l’idea di un masterplan di obiettivi, da perseguire attraverso alcune importanti dotazioni finanziarie, che puntino ad un progetto di sviluppo condiviso e partecipato. Un’idea abbracciata e promossa dallo stesso Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, al suo primo appuntamento pubblico dopo le elezioni del Consiglio Metropolitano, che ha sottolineato la necessità di valorizzare i programmi di sviluppo del territorio non solo secondo la direttrice verticale mare-montagna, ma anche attraverso la creazione di infrastrutture e servizi che mettano in relazione tra loro i centri della cintura aspromontana. D’accordo anche il Consigliere Riccardo Mauro che ha ricordato gli investimenti messi in campo per la Città Metropolitana di Reggio Calabria con i Patti per il Sud, siglato nei mesi scorsi con il Governo nazionale. E proprio sulla necessità di una stretta sinergia tra il territorio e le istituzioni regionali e nazionali si sono concentrati il capogruppo del Partito Democratico Sebi Romeo, che ha ricordato gli strumenti messi in campo da Palazzo Campanella soprattutto per ciò che riguarda i fondi europei, e il Deputato Demetrio Battaglia, che ha sottolineato la necessità di promuovere una modernizzazione degli assetti istituzionali a livello centrale necessaria a garantire le risposte che i cittadini sollecitano.

 

Condividi sui social

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha reso omaggio allo scrittore Corrado Alvaro a sessanta anni dalla sua scomparsa

(56) L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha reso omaggio allo scrittore Corrado Alvaro a sessanta anni dalla sua scomparsa. Lo speciale evento si è svolto in collaborazione con il MArRC nell’ambito delle “Notti d’Estate” al Museo.

 

La struttura narrativa e poetica dello scrittore è stata “ricomposta” attraverso gli occhi delle donne alvariane in cui, spesso, si intravede il mito di “Demetra e Persefone”. “Per Alvaro – ha dichiarato Bombino- la donna non è solo la figura materna, la sposa, la compagna, ma è anche un elemento universalizzante attraverso cui comprendere tutta la vicenda dell’umanità. Così, pure, l’Aspromonte e la gente che l’abita, contemporanea ed eterna, persone e miti, non sono solo il toponimo e la condizione umana di un popolo, ma divengono un’entità geografica estesa fino ai confini del mondo, e, i suoi personaggi, gli interpreti di una categoria morale assoluta”. Le “donne alvariane” hanno parlato attraverso la voce della poliedrica cantastorie Francesca Prestia: da Mastrangelina a Melusina, dal Canto di Cosima a Coronata. L’intensa e delicata esibizione, dal fortissimo richiamo storico e antropologico, ha innalzato il racconto e la narrazione alvariani all’interno della cornice di Palazzo Piacentini, dove si è elevata con vigore l’opera dello scrittore che porto l’Aspromonte in Europa. Il suggestivo evento si è inquadrato nella sempre più consolidata collaborazione istituzionale tra il MArRC e l’Ente Parco: in tale ambito, inoltre, si inserisce il progetto “EcoBus Aspromonte” che offre la possibilità ai turisti che conservano il biglietto d’ingresso al Museo di effettuare percorsi naturalistici, enogastronomici archeologici e culturali all’interno dell’Area Protetta. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

Condividi sui social

Reggina 1914: Stefano Botta è un giocatore amaranto

(361) La Reggina 1914 comunica che il centrocampista Stefano Botta ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17.

 

Il giocatore è già stato presentato alla Stampa ed oggi terrà il primo allenamento con i nuovi compagni.

 

Condividi sui social

“Scilla è cinema d’autore” riparte stasera dallo splendido scenario del Porto con Mimmo Calopresti e “L’Abbuffata”

(792) "Il vero regista Calopresti sperimenta la mescolanza tra cinema e vita con gran libertà e affettuosa sapienza. Ogni momento allude a un pensiero complesso e insieme a persone o luoghi amati, alla giovinezza, a una regione dove la bellezza può generare inerzia: tutto realizzato con leggerezza e profondità, realizzando l'innovazione (non tecnologica, narrativa) con semplicità e slancio”.

 

Con queste parole Lietta Tornabuoni salutò, a fine 2007, l’uscita del quinto film di Mimmo Calopresti, “L’Abbuffata”. Non poteva che ruotare intorno a questa pellicola il secondo appuntamento di “Scilla è cinema d’autore”, che riprende stasera, lunedì 22 agosto alle ore 21:30, nella magica cornice del Porto di Scilla dopo l’ottima prima di venerdì 19 agosto, accolta da una stracolma piazza San Rocco. Tre i film di Calopresti scelti per questa rassegna d’autore in una sequenza che è essa stessa una narrazione. Il primo, “Uno per tutti”, intenso racconto che ruota sull’amicizia capace di spezzare anche i muri della cultura mafiosa, per rappresentare la necessità di lavorare insieme, in rete, partendo dagli stessi valori, come ottimamente espresso dal Presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno. Il secondo, “L’abbuffata, che ancora parla di amore e di valori, come scritto da Valerio Caprara: “Il regista de 'L'abbuffata' Mimmo Calopresti è davvero una persona straordinaria: anche se non iscritto al club di promotori & esegeti, chi lo conosce non può che ammirarne l'intelligenza, la modestia, la simpatia e il genuino trasporto per il suo mestiere… Sinora conosciuto e catalogato come cineasta tendente al malinconico e all'intimistico, Calopresti dimostra di potere giostrare a piacimento in un arco di sfumature, contrappunti e impressionismi alquanto elastico: la sua solidarietà con i sogni perduti dei ragazzi non produce il solito cortocircuito piagnucoloso e suggerisce, anche con la sorpresina dell'epilogo, quei contrappunti dolceamari che possono rendere il lavorio dei nostri ricordi più ardito e meno a buon mercato”. Partire da Scilla per iniziare a costruire un nuovo percorso di grande cinema. Partire da un film che racconta (con le musiche del grande Sergio Cammariere), al di là della trama leggera e pur molto intensa, come un luogo (Diamante) possa diventare uno scenario a cielo aperto: Diego Abatantuono, Elena Bouryka, Nino Frassica, Donatella Finocchiaro, lo stesso Calopresti, Valeria Bruni Tedeschi animarono la Calabria dentro e fuori le scene intorno alla grande star Gérard Depardieu, proprio come può e deve succedere a Scilla grazie alla sinergia costruita tra l’amministrazione comunale, la Calabria Film Commission, il regista Mimmo Calopresti e Paola Bottero e Alessandro Russo, giornalisti e scrittori che anche questa sera accompagneranno l’anteprima con il regista e con l’assessore alla cultura di Scilla, Marinella Gattuso, che precederà la proiezione del film. Appuntamento stasera alle 21:30 al Porto di Scilla, che ospiterà anche l’ultima delle tre serate. E il terzo film, ultimo tassello della narrazione cinematografica d’autore, che domani sera, martedì 23, costruirà un nuovo incrocio tra le bellezze di Calabria. Bellezze preziose, che parlano di radici, storia, mito, arte e cultura, in una parola di gioielli: quelli che animano la vita del maestro orafo Gerardo Sacco, che si racconterà attraverso il suo libro “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista scritto con il giornalista Francesco Kostner, attraverso le suggestioni dell’attore Giacomo Battaglia, in un’anteprima intimista e profondo, in perfetta sintonia con il film “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. “Un bellissimo film, fatto di emozioni incrociate tra noi e loro, platea e schermo, di Mimmo Calopresti, autore che sa andare controcorrente e rendere eloquenti le pause, i silenzi, le occhiate”, come scrisse Maurizio Porro nel 2000, subito dopo la presentazione della pellicola a Cannes.

 

Condividi sui social

Spezzano Albanese (Cs): martedì 23 il mistero dell’assassino misterioso a teatro

(791) Chi è l'assassino dell'anziana contessa che viveva in un misterioso castello inglese? La polizia sta indagando, ma la ricerca del colpevole prosegue tra mille ostacoli e anche un buon carico di risate. La compagnia Quinta Scenica torna a Spezzano Albanese e presenta al pubblico la propria versione del capolavoro di Lillo e Greg, "Il mistero dell'assassino misterioso",

 

una commedia in cui il divertimento dello spettatore è assicurato e al tempo stesso tinto di giallo vista l'ambientazione e la colorazione dark del testo, pieno anche di numerosi colpi di scena. L'evento, organizzato dall'Associazione Culturale MeEduSA, promosso dalla Helproof srl e patrocinato dal comune di Spezzano Albanese, si terrà Martedì 23 agosto alle ore 21 (ingresso gratuito) al teatro "Vincenzo Pesce" e il divertimento è garantito. Sul palco Alessandro Chiappetta (anche regista della commedia), Stefano Milazzo, Marilena Morabito, Gianluca Musca e Mariafrancesca Longo. La scenografia è di Aldo Curcio, i costumi di Rosa Tarsia. Per la compagnia Quinta Scenica è un ritorno a Spezzano Albanese dopo aver qui portato negli ultimi anni le commedie "Fegato, gruppo C, poste e telegrafi" di Ciccio De Marco e "Gli Innamorati" di Carlo Goldoni. "Per noi è un piacere tornare qui perché ormai conosciamo bene l'affetto e il calore del pubblico – dice il regista Alessandro Chiappetta – e siamo sicuri che anche questa volta sarà una bella serata di teatro, sia per noi che per chi verrà a vederci". Appuntamento a martedì sera.

 

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: mercoledì 24 la riunione sugli impianti sportivi tra l’Amministrazione Comunale ed i rappresentanti provinciali e regionali del CONI

(262) E’ stata convocata per la mattinata di mercoledì 24 agosto la riunione tra l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria e i vertici provinciali e regionali del Coni. All’incontro prenderanno parte gli Assessori Antonino Zimbalatti, Angela Marcianò e Giovanni Muraca, il Presidente regionale del Coni Maurizio Condipodero e il provinciale Giuseppe Lombardo,

 

insieme ai rappresentanti delle Federazioni sportive operanti sul territorio comunale. L’incontro avrà la finalità di individuare le necessarie soluzioni alle problematiche relative allo svolgimento delle attività sportive nella città di Reggio Calabria, da tempo all’attenzione dagli uffici comunali.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Punta Pellaro, lunedì 22 al via il “Villaggio UNICEF” tra sport e divertimento

(790) Tre giorni di puro divertimento grazie al "Villaggio Unicef": un evento che cercherà di unire la solidarietà con l'intrattenimento. Da Lunedì 22 a Mercoledì 24 il calendario di "Agosto Unicef 2016", farà tappa a Punta Pellaro (RC) presso il Circolo Free Spirit,

 

che si animerà – grazie all'Associazione ludico-ricreativa "Lelefante"- di tanti giochi e animazione. Non poteva però mancare lo sport; per i più avventurosi infatti, sono previste delle prove gratuite di windsurf e kitesurf, ed ancora tornei di beach volley e di calcio a 5. Musica e balli in spiaggia. Tante le attività pensate per coinvolgere grandi e piccini. Nel Pomeriggio di Martedì 23 Agosto, è previsto un torneo di beach volley, in collaborazione con la Fipav. Giornata speciale, sarà quella del 24 Agosto, che porterà alla conclusione del "Villaggio Unicef", durante la quale è prevista, come attrattiva principale, la traversata di kitesurf. Ospite d'occasione sarà Luis Brito, noto campione di kitesurf. Nella stessa giornata scopriremo inoltre, i due vincitori dell'estrazione solidale a premi, promossa dal Comitato Unicef – Città di Melito Porto Salvo. La realizzazione della manifestazione è stata portata avanti dal Comitato Provinciale Unicef Onlus – Reggio Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, la collaborazione del Coni, dell' A.S.C. (Attività Sportive Conferenziate), del Circolo velico Magna Grecia Wind Club e della Fipav. Un ringraziamento particolare, da parte del Comitato Unicef, è rivolto all'Amministrazione di Reggio Calabria che ha permesso di far rientrare l’evento nella ricca "Estate reggina". Si è scelto un modo piacevole per far conoscere l'operato dell'Unicef in campo internazionale e promuovere in particolare, la campagna di Unicef Italia "Io come tu" che intende "ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini, degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia". * Referente Media e Comunicazioni dello Staff Volontari Unicef Melito Porto Salvo.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, i prossimi incontri

 

(789) La poesia di Gianni Mazzei; l’attualità economica e politica europea ed italiana che emerge dal saggio di Paolo De Luca, giornalista, esperto di politica italiana ed europea, cronista politico del Giornale Radio Rai per quasi tre decenni, Caporedattore presso il servizio politico-parlamentare della radio pubblica, dal 2007 al 2010 corrispondente Rai a Bruxelles; 

 

 

l’analisi di un capolavoro della narrativa europea del novecento nel saggio di Sara Zurletti saranno al centro di tre incontri proposti dall’Associazione Culturale Anassilaos. Si comincia martedì 23 agosto alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio con la presentazione della silloge poetica di Ganni Mazzei “Come un quadro futurista” (a cura di Francesca Neri e Daniela Scuncia). Nato in Calabria, dove tuttora vive, già docente di storia e filosofia, Mazzei  è  stato tutor di storia contemporanea presso il polo universitario a distanza di Rossano, dipendente dall'Università San Pio V di Roma e  attualmente dirige il Centro di Studi Deradiani. Si interessa di critica letteraria e artistica ed ha pubblicato raccolte di poesie, romanzi e saggi (specie per il pensiero greco). Questa raccolta di poesie – ha scritto  scrive Giorgio Barberi Squarotti – è di straordinaria originalità e inventiva. Reinventa con grande slancio e con sottile e sapiente ironia il futurismo come eco, gioco e avanguardia e, dentro, mette erotismo e teoria della poesia, pure invenzioni fantasiose e libere, divertimento e sogno. Mercoledì 24 agosto, presso il Lido Stella Marina, ore 19,30,  congiuntamente con Laruffa Editore per i “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare sarà presentato il volume di Paolo De Luca “La battaglia di Bruxelles/Viaggio al centro della crisi” con l’intervento del  Prof. Daniele Cananzi, docente presso l’Università Mediterranea.  Il saggio di De Luca, che ha seguito, come inviato speciale, due presidenti della Repubblica e tre presidenti del Consiglio, e ha lavorato per l'agenzia ANSA e per altre testate nazionali, è  un’analisi puntuale e spietata di un anno orribile della storia europea, i 2011.Basti ricordare   le lettere della BCE a Roma e Madrid, la guerra in Libia, il declino di Berlusconi, i diktat di Angela Merkel, la grandeur perduta di Nicolas Sarkozy. Una catena di avvenimenti straordinari e di incredibili errori ha fatto dilagare la crisi del debito, facendo sprofondare l'intera UE in una recessione senza fine, in ossequio all'ideologia tedesca del rigore. A conclusione di un processo che parte da molto lontano, la Germania è riuscita a trasformare la crisi in un potente volàno di stabilità interna e di crescita economica. Anche grazie al complice assenso della Francia, si è completato quel processo di «germanizzazione dell'Europa», che Thomas Mann paventava già nel lontano 1953. Ancor più delle fragilità strutturali della moneta unica  a determinare il contagio è stata soprattutto la gestione egoistica e a tratti dilettantesca della crisi da parte del direttorio franco-tedesco. Nel giro di pochi mesi si infranse quel patto di solidarietà faticosamente costruito in 60 anni di storia comune. Sul fronte italiano, la «Battaglia di Bruxelles» fu combattuta da un governo Berlusconi  debole e diviso, nello stesso tempo responsabile e in parte vittima del proprio destino, privo della credibilità interna e internazionale. La crisi ha lasciato ferite ancora ben visibili nel corpo dell'Europa, determinando la nascita di nuove divisioni e il risorgere di antichi pregiudizi. Giovedì 25 agosto alle ore 21,00 presso Chiostro di San Giorgio si torna invece alla grande letteratura europea con il saggio di Sara Zurletti “Amore ridente morte. Il mito di Tristano nella Morte a Venezia di Thomas Mann” (Introdurrà Andrea Calabrese, relazionerà Mario Guido Scappucci, interverrà Luca Calabrese). L’autrice, già docente nelle Università di Parigi 8, Suor Orsola Benincasa di Napoli e Salerno e attualmente insegnante di  Storia della musica al Conservatorio di Reggio Calabria, propone una nuova lettura della Morte a Venezia di Thomas Mann,  analizzando  il racconto secondo quattro “livelli di senso” – letterale, mitologico, erotico, genealogico – e ribaltandone  l’interpretazione tradizionale. L’opera appare così costruita come una sofisticata sovrapposizione di strati solidali di simboli, in cui ciascun livello vela e allo stesso tempo schiude i significati di quello successivo. In questa luce, La morte a Venezia si rivela una riformulazione del mito medievale e poi romantico di Tristano, caro allo scrittore per via della frequentazione wagneriana. Sul corpo del mito, Mann innesta però il tema del rapporto tra arte ed eros, scrivendo uno dei racconti più amati e meno compresi del Novecento.

 

Condividi sui social

Condofuri (RC): lunedì 22 la V^ edizione della “Notte Bianca”

(788) La Notte Bianca di Condofuri Marina, giunta ormai alla sua quinta edizione, sarà come sempre ricca di sorprese e spettacoli. L'Evento, che vedrà la cittadina jonica trasformarsi in un'enorme isola pedonale, nella quale  tutti gli esercizi commerciali resteranno aperti fino a tarda notte, sarà colorato da numerose e variegate bancarelle e dal mercatino dell'artigianato che animerà le vie del centro,

 

dove non mancheranno molteplici punti ristoro dove poter gustare le specialità del posto, l'immancabile panino con la salsiccia, fino alla ormai consueta rosticceria Pizza & Co., il tutto animato da numerosi spettacoli, incontri ed intrattenimento di ogni genere dal canto, ai balli sociali, alla baby dance per i più piccoli sino all’area gonfiabili a loro dedicata. Una festa di colori e di sapori organizzata dall'Associazione di Volontariato IPF Emmaus Onlus in collaborazione con il Comune di Condofuri e con il supporto di tante associazioni e realtà del terzo settore della provincia di Reggio Calabria, che, come ogni anno, danno il loro apporto per la realizzazione della manifestazione: dall'A.N.P.A.N.A. GEPA che curerà la viabilità e l'aspetto Protezione Civile, al Comitato Civico, al Gruppo Archeologico Valle dell’Amendolea ed alla Pro –Loco. Saranno inoltre presenti: l'Associazione CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo Onlus e l'ASI – Associazione Sociologi Italiani che terranno un Incontro sul tema "Vecchie e nuove povertà" al quale seguirà l'intervento  del gruppo Rayo de Sol della Cooperativa Sociale Pacesalus Onlus che curerà l'animazione della serata e le attività ludiche per i più piccini; si alternerà sul palco della Notte bianca anche il Coro degli Angeli dell'Associazione Emmaus, sino alle esibizioni degli artisti e dei musicisti condofuresi che animeranno anche  le vie della città con ampi e variegati repertori. Rinnoviamo l'invito alla partecipazione di tutti per vivere allegramente insieme una serata all'insegna del divertimento, dello shopping solidale attraverso i tanti stand artigianali locali e l'immancabile riffa della solidarietà che assegnerà tanti gadget offerti dagli sponsor della Notte bianca. La Notte Bianca di Condofuri ‘Shopping Solidale sotto le stelle’   sulle note della musica, del divertimento e dell’estate, trasporterà cittadini e turisti verso la promozione della solidarietà, della legalità e della cultura, unendo aggregazione e volontariato,  intrattenimento e cittadinanza attiva, per promuovere con un sorriso l’importanza, oggi più che mai, della solidarietà.

 

Condividi sui social

Cleto (Cz): CletoFestival, domenica 21 Voltarelli canta Profazio

(787) Dopo aver toccato le principali città italiane nel lungo tour di presentazioni e concerti, il nuovo progetto di Peppe Voltarelli arriva anche a Cleto (CZ) domani, 21 agosto, dove si leveranno note e ritmi che cadenzano la sua originale rivisitazione di alcune gemme dello sterminato repertorio di Otello Profazio,

 

inarrivabile interprete delle tante anime del Meridione, insignito quest’anno del Premio Tenco. Concepito come la simbolica rappresentazione di un patto intergenerazionale tra l’antesignano del folk revival in Italia e il più emblematico esponente della cosiddetta “onda calabra”, lo spettacolo intende ricreare sul palco l’atmosfera dei vecchi racconti in musica dei cantastorie, restituita alla visione e all’ascolto secondo modalità e forme espressive al passo con i tempi. Sull’esile tappeto musicale di quei racconti si è così innestata una ricca fioritura di suoni e melodie per animare una straordinaria macchina musicale, esaltata dalla voce potentemente espressiva, e ricca di una sorprendente pluralità di declinazioni, di Peppe Voltarelli, mentre ai quadri statici dei vecchi cartelloni da cantastorie si sono sostituite più dinamiche installazioni multimediali, con l’intento di recuperare a una fruizione più estesa e pienamente condivisa pagine memorabili della cultura e della canzone d’autore italiana. I brani più rappresentativi del repertorio dell’ultimo dei cantastorie, rivisitati dal più estroso e originale dei crooner di casa nostra, come tessere di un mosaico convergono nella rappresentazione dolente e stralunata di un Sud assunto come metafora di una condizione più generale dove l’epica lascia presto il passo all’ironia per cantare, a passo di danza, la delusione amara di un presente eternamente eguale a se stesso. Artista a dir poco eclettico – scrittore, attore e compositore per il cinema e il teatro – Voltarelli è oggi al giro di boa dei venticinque anni di carriera, con un largo seguito di pubblico, anche fuori dai confini nazionali, e lusinghieri riconoscimenti di critica tra i quali il Premio Tenco per il miglior album in dialetto, fino a scalare le classifiche di molti paesi europei ed extra-europei e ad avviare collaborazioni di grande prestigio con artisti come l'argentino Kevin Johansen e il The Tiptons Sax Quartet di New York. Questo suo ultimo lavoro, edito da Squilibri, in particolare, risponde all’intento di rivendicare con fierezza le proprie origini, senza lasciarsi tentare da fughe estetizzanti verso lidi lontani, e all’urgenza di denunciare la drammatica attualità di un’irrisolta ‘questione meridionale” senza mai cedere al lamento compassionevole o all’autocommiserazione pietosa secondo registri espressivi cari allo stesso tempo a Otello Profazio, capace come pochi di coniugare impegno e ironia: intenti e propositi che si legano alla perfezione con l’anima di Cletofestival, un progetto culturale nato dal basso, ideato e costruito pezzo dopo pezzo da ragazzi e ragazze che vivono il territorio, ne riconoscono i punti di debolezza ma anche le numerose potenzialità. Ideato dall’associazione La Piazza nell’estate del 2011 il festival promuove la buona cultura calabrese tramite l’arte in tutte le sue forme, trasformando le strade del borgo in una vetrina culturale di grande rilievo.

 

Condividi sui social