Cinema: Scilla si candida a diventare polo d’eccellenza in Calabria, in una piazza strapiena arriva il sì di Calopresti e Citrigno

(786) Una piazza San Rocco strapiena e attenta ha accolto ieri sera la prima tappa del contest “Scilla è cinema d’autore”. Doppia velocità, per la prima serata: si è partiti con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”,

 

in cui i giornalisti e scrittori Paola Bottero e Alessandro Russo hanno sollecitato il regista Mimmo Calopresti, il presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, il sindaco Pasquale Ciccone e l’assessore alla cultura Marinella Gattuso sulle opportunità che l’industria cinematografica può portare in Calabria, proprio partendo da Scilla. «Dobbiamo smetterla di pensare di portare la Calabria in giro per il mondo» ha spiegato Citrigno, alla sua prima uscita pubblica da presidente della Calabria Film Commission: «non siamo pronti, non siamo preparati, rischieremmo comunque, allo stato attuale, di non essere all’altezza. Dobbiamo invece pensare di portare il mondo qui in Calabria. Dobbiamo diventare attrattori di tutto ciò che rappresenta il mondo del cinema, che deve essere visto e gestito come una vera e propria azienda: dobbiamo dare ragioni valide a produttori e registi per scegliere la nostra regione come location d’eccellenza». E non bastano luoghi magici, anche se la Calabria offre ogni tipo di possibilità, dal mare alla montagna, passando per il suo patrimonio artistico e storico. Serve ragionare in termini imprenditoriali, agevolando il lavoro degli operatori cinematografici. Una ricetta semplice ed efficace: tagliare le lungaggini burocratiche «che costano soldi reali», avere un dialogo diretto con le amministrazioni locali, che devono essere capaci di garantire in tempi brevissimi tutte le autorizzazioni necessarie per girare. Ma non solo. Si devono creare sul territorio maestranze capaci di diventare, anche loro, veri attrattori: «se so che in Calabria ci sono ottimi tecnici, che non devo portarmi da fuori, allora a parità di location scelgo questa regione, proprio come succede nella vicina Basilicata, in Puglia, in Piemonte», ha spiegato ancora Citrigno, portando esempi importanti come tutto ciò che si è creato dopo l’arrivo di Mel Gibson a Matera, ed annunciando la prossima partenza della sinergia con la Lucana Film Commission. Suggestioni colte immediatamente non solo dalla piazza, in cui erano presenti, insieme a cittadini e turisti, anche attori e protagonisti del mondo cinematografico. E colti, soprattutto, dall’assessore Gattuso e dal sindaco Ciccone: «Noi ci siamo, stiamo lavorando da quando ci siamo insediati per far conoscere il più possibile le potenzialità di Scilla, e non possiamo che essere disponibili ad avviare un nuovo percorso capace di creare un indotto duraturo. Ci candidiamo a diventare un punto di eccellenza in Calabria per avviare da qui un progetto capace di fare rete e di mettere a sistema le opportunità dell’industria cinematografica e, di conseguenza, quelle turistiche». Posti di lavoro, ricettività, sistema e rete: una disponibilità che è stata accolta in pieno dal Presidente Citrigno e dal regista Calopresti che ha ribadito la volontà di farsi promotore del progetto che vede un binomio necessario e indissolubile tra Scilla e il cinema. E non è un film: è l’industria dei film. Ma da dove partire? Mimmo Calopresti non ha dubbi: dalla luce. «La luce di Scilla è magica, ne sono innamorato da sempre. E sulla luce si può creare un centro di formazione di luce, conoscenza e mestiere del cinema. Creare suggestioni e trasmettere saperi, in modo duraturo: questa è la vera e unica ricetta possibile per far diventare produttiva quella che è l’industria non solo del cinema, ma anche della cultura». Al termine del dibattito, veloce e condiviso da un pubblico attento, capace di assorbire ogni sfumatura del percorso tracciato da Bottero e Russo, è stato proiettato l’ultimo film di Mimmo Calopresti, “Uno per tutti”, il cui titolo riassume perfettamente la necessità di sinergie partite ieri sera da Scilla per costruire un nuovo percorso condiviso. La rassegna si ferma oggi e domani per i festeggiamenti di San Rocco. Si riprende lunedì 22, in una nuova location, altrettanto magica: il Porto sarà la cornice perfetta per il confronto con il regista e la successiva visione dei film. Lunedì 22 toccherà a “L’abbuffata”, con Gerard Depardieu, Valeria Bruni Tedeschi, Diego Abatantuono, martedì 23 con “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. E parlando di sinergie, nell’ultima serata ai moderatori e al regista si uniranno altri due protagonisti della Calabria che produce arte: il maestro orafo Gerardo Sacco e l’attore Giacomo Battaglia, che daranno qualche suggestione tratta da “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista nato dal racconto del maestro Sacco al giornalista Francesco Kostner.

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Endrigo in concerto a Reggio Calabria. La band bresciana sarà ospite della Gilda degli Artisti per una serata di musica di cui sono aperte le prenotazioni

(785) Si conferma un palco importante per Reggio Calabria quello della Gilda degli Artisti, dopo le conferme che hanno visto record di presenze alle attività sociali, torna anche a offrire degli "Showcase", momenti di incontro e presentazione con gli artisti.

 

Ospiti del palco della Gilda saranno gli Endrigo. La band bresciana conclude un tour importante che li ha visti attraversare l'Italia e condividere il palco con importanti nomi del panorama musicale come Teatro degli Orrori, Zen Circus, Fast Animal and Slow Kids e Pan del Diavolo. La band nota per brani come "Spara", "La guerra" e il più nostalgico e intimista "T'avrei voluto ancora", presenterà i brani rivisitati in versione acustica per l'occasione di questa ultima tappa dal vivo prima di una pausa che sarà dedicata alla registrazione delle nuove canzoni. Il nuovo format dello Showcase è presentato dallo stesso Bak, a capo della Gilda, tramite un video sul suo sito ilbak.it in cui parla anche delle prossime iniziative in programma: "Un artista non va solo buttato sul palco e fatto esibire, ne è da ammassare su un palco con altri artisti per fare un eventone. Penso sia più produttivo ed utile, sopratutto con le nuove tecnologie, creare delle occasioni per l'artista di esibirsi e presentarsi. Occasioni che devono avere uno spazio nel reale, tramite gli eventi, ma anche la fruibilità tramite internet ed il virtuale." Per informazioni sull'evento degli Endrigo e tutti gli altri eventi della Gilda degli Artisti è sempre disponibile il sito www.gildaartisti.org.

 

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Pallacanestro: doppio colpo Vis, arrivano Catanoso e Tramontana

(361) Il roster della Vis per la stagione di serie C silver 2016/17 si arricchisce di due nuovi elementi di grande esperienza e qualità cestistica. Il dg Luigi Di Bernardo, attivissimo sul mercato, ha infatti perfezionato gli ingaggi di Francesco Catanoso e Pasquale Tramontana,

 

cestisti di assoluto valore che conoscono la categoria come pochi, avendo vinto svariati campionati nel corso della loro carriera. Catanoso, play scuola Viola classe 1979, proviene dal Gruppo Zenith Messina, dove ha contribuito in modo determinante alla vittoria del campionato di serie D siciliana. Aveva iniziato la stagione 2015/16 in C silver con la Botteghelle Basket, fra le cui fila ha militato diversi anni. Al suo attivo anche esperienze col Cap di coach Melara, col Basket Melito, a Pianopoli e a Crotone. In queste due ultime piazze ha lasciato ottimi ricordi, con due promozioni all’attivo. “Sono contento di tornare a giocare a Reggio Calabria, in una compagine importante – ha detto il talentuoso play melitese. La Vis è una squadra che ha fatto benissimo negli ultimi anni, sfiorando la promozione in serie B nelle due ultime annate. Mi piace il loro progetto, così come mi piace l’idea di giocare in un team che sicuramente competerà ai vertici della classifica”. Catanoso è stato compagno di squadra ai tempi del Cap di Pasquale Tramontana, altro colpo in entrata in casa bianco/amaranto. Quello dell’ala/pivot originaria di Gallico, classe 1983, è un gradito ritorno in canotta Vis, già indossata in Dnc nelle stagioni 2013/14 e 2014/15. Cresciuto cestisticamente fra le fila del Cap, Tramontana da anni calca i parquet di serie C (ha militato anche nell’Audax, nel Rosarno e nella Nuova Jolly), con medie realizzative di tutto rispetto. Nella stagione appena andata in archivio è stato capitano del Val Gallico di coach Gebbia. Queste le sue prime parole a caldo dopo il perfezionamento dell’ingaggio. “Torno alla Vis con rinnovato entusiasmo e voglia di far bene, dopo una positiva esperienza al Val Gallico, dove ho trovato un ambiente meraviglioso in tutte le sue componenti. Ritroverò tanti amici, da coach D’Arrigo a Warwick, fino ad arrivare a Catanoso, vecchio compagno di squadra al Cap del prof. Melara. Sono pronto a dare il mio contributo alla causa bianco/amaranto e a far si che la Vis reciti un ruolo da protagonista nel prossimo campionato”. Catanoso, Tramontana e il confermato Warwick costituiranno l’ossatura portante del quintetto reggino nella stagione che sta per iniziare. Il tutto per la gioia dei coach D’Arrigo e Farina, che potranno avvalersi della loro esperienza per far crescere i tanti giovani che andranno a completare l’organico.

 

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Reggina 1914: la lista dei 20 convocati da Zeman per la Coppa Italia

(360) Il tecnico Karel Zeman ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per il secondo turno di Coppa Italia tra Reggina e Paganese prevista per domani 21 Agosto 2016 alle ore 16,30 presso lo stadio “Marcello Torre” di Pagani.

 

La lista dei venti convocati: Sala, Licastro, Cane, Maesano, De Bode, Gianola, Porcino, Brunetti, Baccillieri, Bangu, Cucinotti, Forgione, De Francesco, Bianchimano, Tripicchio, Lancia, Carpentieri, Oggiano, Pelosi, Lo.

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Reggina 1914: Coralli e Bangu sono due giocatori amaranto

La Reggina 1914 comunica che l’attaccante Claudio Coralli ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17. Classe ’83, nelle ultime tre stagioni ha vestito la casacca del Cittadella.

 

Il giocatore sarà presentato alla Stampa nei prossimi giorni.

La Reggina 1914 comunica che il centrocampista Andy Ludayadio Bangu ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17. Classe ’97, Bangu proviene dal settore giovanile della Fiorentina. Il giocatore è già in città e oggi sarà a disposizione di mister Zeman per il primo allenamento con i nuovi compagni. Bangù sarà presentato alla Stampa nei prossimi giorni.

 

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Coldiretti Calabria: promozioni a gogò al Consorzio di Bonifica di Rosarno, ben otto nella Deputazione Amministrativa

(383) La seduta della Deputazione Amministrativa del 2 agosto u.s. del Consorzio di Bonifica Tirreno Reggino con sede a Rosarno (RC) e presieduto dal dott. Filippo Zerbi, ha deliberato ben otto promozioni, con il riconoscimento di mansioni superiori, di dipendenti tra le quali, fa scalpore, quella del fratello del direttore dell’Ente

 

consortile che come si legge nella delibera per questo specifico e solo atto, delega le funzioni di segretario verbalizzante ad altro funzionario. Tutte le Deliberazioni, sono state approvate con il voto contrario del rappresentante della Regione Calabria. “Adesso con questi atti – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – ben si può comprendere il perché mesi fa, il Presidente Zerbi è stato espulso dalla Coldiretti Calabria. Anche se più volte sollecitato, – continua – di fatto adottava decisioni con atti monocratici senza riunire la Deputazione Amministrativa e il Consiglio per oltre otto mesi e poi portando semplicemente a ratifica i provvedimenti adottati:queste delibere a gogò di promozioni ne sono lo specchio fedele. Insomma promozioni indiscriminate fatte in assenza del P.O.V. (Piano di Organizzazione Variabile) più volte sollecitato da Coldiretti, previsto dal CCNL che stabilisce, in relazione alle esigenze istituzionali dell’Ente, la struttura e le attività del Consorzio, determina le Aree, i profili professionali, le mansioni e le responsabilità del personale che esplica la propria attività per il Consorzio a tempo indeterminato e determinato e disciplina lo stato giuridico ed il trattamento normativo del personale con riferimento ai contratti collettivi nazionale di lavoro vigenti per i dipendenti (dirigenti, quadri, impiegati ed operai) dei Consorzi di Bonifica ed i relativi accordi integrativi aziendali. Il piano evidentemente, fissa indicatori ben definiti e trasparenti, tra i quali i titoli di studio (i promossi in ruoli apicali sono senza laurea)  per ricoprire un determinato incarico, deve tenere conto della situazione del Consorzio che è Ente pubblico economico e deve essere approvato dalla struttura di Controllo sugli atti dei Consorzi di Bonifica istituita presso il Dipartimento Regionale Agricoltura. Il POV peraltro deve essere fatto d’intesa con le Organizzazioni sindacali che invece sono clamorosamente assenti nelle varie fasi. Entrando ancora nel merito – continua Molinaro – il presidente ad aprile 2016, forse all’insaputa di tutti, sottoscrive un atto transattivo con ogni singolo dipendente stabilendo (sigh sigh!!!) inquadramento, modalità e cifra  da corrispondere e poi di fatto lui stesso con un solo altro componente della Deputazione se lo ratifica non curante del voto contrario del rappresentante della Regione: cose mai viste e che hanno dell’incredibile!! Nel corpo della delibera, per alcuni dipendenti, si adotta la giustificazione che la promozione deve essere fatta poiché, altrimenti, gli atti da loro prodotti, ad esempio bilanci, emissione ruoli possono essere dichiarati nulli. Ci chiediamo: ma dove erano il Presidente e il Direttore che con delibere presidenziali e all’insaputa della Deputazione e del Consiglio hanno creato queste condizioni? Poteva essere tra l’altro lo stesso Direttore del Consorzio ad avocare a se le funzioni e le responsabilità. Le promozioni, adottate tra l’altro senza l’imputazione nel capitolo di bilancio della maggiore spesa sia per arretrati che per gli aumenti dovuti alla promozione, riteniamo che danneggino ulteriormente il già delicato equilibrio economico ed espongano il Consorzio ad altri contenziosi. E poi – aggiunge Molinaro – alla vigilia del rinnovo degli organi consortili era cosa buona e giusta, come fanno le Istituzioni corrette, sospendere queste procedure adottando una sorta di “semestre bianco” e arginare questo comportamento amorale e familistico. Queste alcune ragioni – conclude Molinaro – pertanto chiediamo che il Presidente revochi le deliberazioni adottate, il Collegio Sindacale il cui presidente è nominato dalla Regione svolga il proprio compito  e che  il Dipartimento Agricoltura, visto anche il voto contrario del proprio rappresentante, espliciti la propria azione di vigilanza che riteniamo quanto mai opportuna.

 

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FENAFI: stamane il convegno “Opportunità di lavoro nel settore del credito per giovani diplomati”

(382) “Opportunità di lavoro nel settore del credito per giovani diplomati” è il titolo del convegno organizzato dalla Federazione nazionale delle società finanziarie in collaborazione con le società aderenti Finance service srl ed M3 Prestitichiari SpA.

 

Il seminario di formazione si è svolto la mattina di sabato 20 agosto presso la sede della Federazione nazionale delle società finanziarie di Roma, e, contemporaneamente in collegamento video, presso la sede regionale di Reggio Calabria, coinvolta direttamente nell’evento. Centrale l’intervento del presidente della Federazione nazionale delle società finanziarie, l’avv. Santo Alfonso Martorano, che si è soffermato sulla nuova disciplina prevista per i collaboratori delle società di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia, sulla formazione continua e sui percorsi di studi più indicati per questo tipo di attività. La Finance service srl, convenzionata con la M3 Prestitichiari SpA, società ad erogazione diretta specializzata nei finanziamenti a dipendenti e pensionati, ha presentato la selezione per 20 nuovi collaboratori per la sede di Reggio Calabria. Tra i requisiti richiesti, aver conseguito il diploma di maturità, preferibilmente indirizzo ragioneria o servizi commerciali, ed avere conoscenze di base nel settore informatico. Quindi anche chi ha  conseguito il diploma di scuola secondaria superiore a luglio, potrà , entro il 5 settembre 2016, inviare il curriculum all’e-mail info@m3spa.it indicando nell’oggetto “Invio curriculum per selezione collaboratori” per  partecipare alla selezione volta a sviluppare un progetto nel settore del credito specificamente rivolto a dipendenti e pensionati. Le risorse saranno assunte inizialmente con un contratto di collaborazione a tempo determinato.

 

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Reggio di Calabria: Postorino (AN) “C’è chi punta al Waterfront e chi sceglie il Dietrofront: l’opera di Zaha Hadid a Reggio Calabria… non s’ha da fare”

(261) "Sembrerebbe che sia deciso, nero su bianco, ma in pochi lo sanno. Tutto passato in sordina, senza essere “nominato”, come sarebbe opportuno dire al “Grande Fratello”.

 

Eppure le carte parlano chiaro, infatti il 18 maggio scorso, l’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Falcomatà ha varato la rimodulazione delle opere finanziate con la Legge 246/1889, più comunemente conosciuta come Decreto Reggio, che promuove e regola il finanziamento e la realizzazione di “Interventi urgenti e indifferibili, di preminente interesse nazionale, per il risanamento e lo sviluppo della città di Reggio Calabria”.

Dalla lettura delle carte appare chiaro che la maggior parte delle opere inserite in elenco resteranno invariate, altre, già avviate tra appalti e cantieri, si completeranno e di una parte ne è stata previsto il “rimpiazzo” con altre opere ritenute più urgenti. Tra le opere “cestinate” risulterebbe il progetto di Zaha Hadid, ossia il Museo del Mediterraneo, infatti solo una parte del finanziamento destinato al Waterfront resta attivo, ma non si tratta dell’opera di Zaha Hadid.

 

Nel verbale di deliberazione n.99 del 18 maggio 2016, che approva la rimodulazione del quadro finanziario delle opere in questione, nessun riferimento ai motivi di tale esclusione, né i criteri adottati in prospettiva di eventuali più convenienti ricadute nei termini previsti dallo stesso strumento normativo. Tale chiarimento non sarebbe insensato se considerassimo la region d’essere del Decreto Reggio, infatti questa legge, varata a vantaggio della nostra città l’8 maggio del 1989, aveva per obiettivo «promuovere la creazione d’occupazione» e anche se più volte rifinanziato il DR, ancora oggi mantiene validi e riscontrabili gli obiettivi anche tra le righe della recente delibera infatti il fondo complessivo è suddiviso tra opere destinate al “risanamento del patrimonio edilizio comunale, al completamento e alla riqualificazione delle reti idriche e fognarie, alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, monumentale, nonché alla realizzazione di aree attrezzate a verde pubblico e tempo libero” e interventi a favore dello SVILUPPO della Città, sulla base della consultazione con gli Enti interessati (Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria e Università).

 

Tenendo conto di questi presupposti, l’opera di ZH avrebbe dato un concreto riscontro in termini di “Sviluppo della Città” e contestualmente avrebbe “Promosso la creazione d’occupazione”. In compenso, i conti tornano con l’inserimento di nuovi interventi tra i quali appaiono opere relative a “Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina ….”, abbastanza generiche in quanto prive di identificazione sul territorio.

 

Giusto per ricordare il progetto del Waterfront e soprattutto l’opera di Zaha Hadid, è opportuno fare un breve excursus. Nel 2006 il Comune di Reggio Calabria pubblicò un concorso internazionale per la progettazione dei lavori di realizzazione del nuovo Waterfront. Il 24 Settembre 2007, tra i 49 studi tecnici partecipanti, la Commissione proclamò vincitore il progetto realizzato della famosa “archistar” irachena Zaha Hadid, con la quale presso l’Ambasciata Italiana a Londra, nel 2009, l’allora sindaco Scopelliti siglò il disciplinare d’incarico.

 

La professionista conosciuta in tutto il mondo per le sue importanti opere, prima donna a vincere il Premio Pritzker (identificabile come il Nobel dell’architettura), aveva già avuto modo di farsi apprezzare anche in Italia grazie alle numerose opere realizzate e in cantiere, come il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (MAXXI) a Roma, la Stazione ferroviaria Napoli-Afragola, le Residenze e il Grattacielo CityLife di Milano, il Museo “Betile” a Cagliari, la Stazione Marittima di Salerno, Messner Mountain Museum a Plan de Corones e Jesolo Magica.

 

Con il Waterfront era giunto il momento di Reggio Calabria e bisogna riconoscere che il suo progetto per la futura Città Metropolitana si sarebbe inserito in un circuito mondiale di opere che attraggono ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo. Un progetto di riqualificazione urbana che prevedeva due edifici: da una parte il Museo del Mare a forma di stella marina con sezione dedicata a Gianni Versace, spazi espositivi, un acquario ed una biblioteca, dall’altra parte un Centro Multifunzionale con negozi, cinema, auditorium e uffici, in sostanza qualcosa che avrebbe cambiato il volto della città.

 

Il progetto del Regium Waterfront nella sua interezza sarebbe stato sostenuto da due finanziamenti, uno a valere sul Decreto Reggio, per un importo di 52 milioni, il secondo a valere su fondi POR – PISU (Progetti Integrati di Sviluppo Urbano), per un importo di 16 milioni. Nel 2013, gli stessi Commissari, riconoscendo l’importanza strategica dell’opera, misero a bando uno step di interventi riguardanti l’area della Pinetina Zerbi, finanziato con i fondi PISU e deliberato dalla giunta Arena. Nel 2015, fu la volta del bando di gara relativo alla “Validazione” del progetto definitivo redatto dalla società “Zaha Hadid LTD”, per poter successivamente procedere con l’appalto del Museo Mediterraneo. Quest’ultimo bando verrà fermato dalla repentina decisione presa dall’attuale Amministrazione Falcomatà, che riterrà il progetto del Museo del Mare “un’opera non prioritaria”, quindi verrà “stoppata” nonostante la disponibilità dei fondi.

 

Passerà un anno da questa decisione quando il 31 marzo 2016, l’improvvisa morte dell’architetto Zaha Hadid, fomentò una speranza che per molti si era spenta, ossia quella di rimettere in discussione la maestosa opera, fiduciosi di un cambio di opinione, soprattutto alla luce del valore che l’opera avrebbe acquistato dopo il decesso del suo “artista”. Invece, in questa città dove tutti siamo ormai orientati a cancellare velocemente la memoria, per “purificare l’anima” da chissà quali malefici, è diventata prassi anche la “somministrazione” di concetti costruiti all’occasione, senza grandi giustificazioni, per distogliere la mente dalle verità che molto spesso diventano scomode.

 

La realizzazione di un’opera di questa portata non avrebbe che potuto risvegliare la nostra Reggio e farci uscire dall’impasse che ci relega alla ribalta delle cronache solo ed esclusivamente per le azioni infami che troppo spesso ci mettono in ginocchio. Così mentre a Reggio si faceva “Dietrofront” sulla scelta di realizzare il “Waterfront” a Salerno, il 25 aprile 2016, si accelerava l’inaugurazione della Stazione Marittima ideata e progettata da Zaha Hadid, alla presenza del Premier Renzi e del Governatore della Campania De Luca.

 

Sembrerebbe che Reggio Calabria a differenza delle altre città italiane, non abbia bisogno di Grandi Opere. Ritenute inutili e non prioritarie. Ma cosa sono le grandi opere e cosa si intende per indotto economico che queste possono innescare? Da architetto prima di tutto e poi da donna che segue e si spende per il proprio territorio , non accetto il silenzio che proviene dalle stanze di chi avrebbe tutti gli strumenti per dare una risposta, o una spiegazione chiara (possibilmente usando un linguaggio comprensibile da tutti), mi sarei aspettata maggior attenzione da parte degli esponenti della nostra facoltà di architettura (consultati previa rimodulazione del Decreto Reggio) e anche da qualche collega della facoltà di Economia, esperto di grandi opere, in grado di spiegare quali ricadute in termini di sviluppo queste determinano sul territorio che le accoglie. Eppure la nostra Facoltà che ha sfornato e continua a sfornare architetti, conservatori, paesaggisti e pianificatori i cui pareri sarebbero tutti preziosi di fronte al maestoso progetto tanto dibattuto, voluto o non voluto, resta nel silenzio più assordante, completamente distaccata dalle dinamiche territoriali della Città che l’accoglie.

 

Mi indigna inoltre il silenzio della Regione Calabria, altro Ente consultato previa approvazione del Decreto, tra l’altro già promotore e finanziatore di parte dei fondi (POR CALABRIA FESR 2007/2013 Asse VIII Città – P.I.S.U.) destinati alla realizzazione di parte del progetto, quella già appaltata e che si spera venga realizzata nei termini previsti dal POR. Questo totale disinteresse, da parte degli Enti, conferma che la nostra città non è riconosciuta alla portata delle altre città del Mediterraneo, piuttosto ci si accontenta di vivere una realtà provinciale pur divenendo contestualmente Città Metropolitana. Invece Reggio si identifica, al contrario di ciò che potrebbe apparire, come una città che ha saputo accogliere in tempi non sospetti (visto che nessuno poteva immaginare che un terremoto/maremoto la sconvolgesse) interventi d’avanguardia che nel corso del primo novecento l’hanno portata ad essere protagonista di grandi sperimentazioni antisismiche. Tutto questo potrebbe sembrare paradossale se pensassimo che, nei primi anni del 900, mentre Le Corbusier, il pioniere del calcestruzzo armato nell’architettura internazionale, realizzava le sue innovative opere in Europa, a Reggio Calabria si avviavano i primi studi di sismologia, si tracciano i termini per la nascente ingegneria sismica, si proponevano i primi brevetti di nuovi sistemi costruttivi, mentre contestualmente si dibatteva sull’urbanistica e gli stili architettonici della ricostruzione, sostenuti da ingegneri e architetti di fama nazionale come Gino Zani, Camillo Autore e Ernesto Basile, solo per citarne alcuni, ai quali sono stati affiancati progettisti locali che da quelle esperienze hanno tratto benefici professionali.

 

Oggi dopo 100 anni, Reggio Calabria, si ritiene impreparata (arretrata) ad accogliere opere d’avanguardia. Una città “meschina” nella quale il popolo è “meschino” e le notizie devono riguardare esclusivamente aspetti riprovevoli, da bandire ma necessariamente da esaltare, facendo diventare assordante tutto ciò che infanga e distruggendo tutto ciò che rappresenta una speranza di sviluppo culturale, di crescita demografica e di progresso economico. Tutto ciò fa troppo male alle menti pensanti e continua ad alimentare le menti “prostranti”, quelle che con ritornelli e lamentele denigrano il passato consapevoli di distruggere il futuro.

 

L’opera di ZH intendeva diventare il simbolo della Città Metropolitana “Mediterranea”, puntando non solo alla riqualificazione di un’area ghettizzata e abbandonata, bensì alla valorizzazione dell’area portuale e alla creazione di una rete culturale con la dirimpettaia Sicilia.

 

L’unico punto a nostro vantaggio è che il progetto di Zaha Hadid resterà di proprietà dell’Amministrazione Comunale, che ne sta pagando la “profumata” parcella, quindi di proprietà di noi cittadini e potrà in ogni momento essere rimessa “in discussione”, magari quando un sindaco lungimirante riuscirà a coglierne la vera essenza". * Coordinatrice Azione Nazionale Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, nuova proposta artistica per la prossima stagione

(784) L’Officina dell’arte si rimette in moto e anche quest’anno, dopo la straordinaria stagione teatrale dell’anno scorso, è pronta con la sua nuova proposta artistica per travolgere il “Cilea”. Un cartellone variegato dove non mancheranno commedie, inediti show e artisti del panorama della televisione, cinema e teatro pronti a regalare tante risate e momenti di riflessione.

 

Si parte il 22 ottobre con lo showman Gennaro Calabrese con un nuovo live teatrale fatto di gag, imitazioni e tanti nuovi personaggi; il 19 novembre sarà la compagnia teatrale Officina dell'arte a calcare il palco del “Cilea” con una commedia brillante; il 17 dicembre invece, l’attore e doppiatore romano Pino Insegno metterà in scena il suo “One man show” e, facendo un viaggio nel passato della televisione, strapperà tante risate in maniera incontrollabile coinvolgendo con fantastiche parodie il pubblico. L’anno nuovo, lo apre giorno 21 Gennaio la compagnia teatrale dell’Officina dell’arte con un’altra pièce esilarante per poi lasciare spazio il 18 e 19 Febbraio ad una delle coppie che più ci ha fatto ridere a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la più  allegramente “umana”, la più esposta a fughe surreali e al teatro dell'assurdo, il duo comico Ale & Franz (spettacolo fuori abbonamento); il 25 marzo a stregare il pubblico ci penserà il Teatro delle Follie di Roma e chiuderà la stagione giorno 29 aprile la compagnia reggina dell’Officina. Tutti gli spettacoli saranno di sabato con inizio alle ore 20,45 mentre il  fuori abbonamento del duo milanese Ale e Franz, unica tappa al Sud Italia, sarà articolato per due giorni (sabato 18 febbraio e domenica 19 febbraio) in modo da permettere a tutti i fan della coppia di poter vedere i loro beniamini a teatro. Manca davvero poco, l’Officina dell’arte insieme all’attore Peppe Piromalli stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli prima di rialzare il sipario del teatro reggino. La vendita on line degli abbonamenti sarà aperta lunedì 22 mentre al botteghino del “Cilea” il team Officina dell’arte sarà operativo dal prossimo 29 agosto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. Ulteriori dettagli sulla stagione teatrale saranno forniti nella conferenza stampa in programma per i primi di settembre. * Ufficio Stampa Officina dell’Arte.


 

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Tropea (VV): martedì 23 le celebrazioni per il 401° anniversario della Liberazione

(783) Dopo il successo del IV Centenario della Liberazione di Tropea (1615-2015), celebrato l’anno scorso, la memoria di un evento tanto emblematico per la storia tropeana verrà esaltata anche quest’anno.

 

Il Comitato “Anniversario Liberazione di Tropea” composto da Dario Godano, Francesco Apriceno, Pasquale Rizzo e Saverio Muscia, organizza – insieme alla Consulta delle Associazioni del territorio, presieduta dall’Avv. Ottavio Scrugli – con il sostegno dell’Associazione culturale “I Tri da Cruci”, presieduta da Nicola Cricelli, Accademia degli Affaticati presieduta dall’Avv. Michele Accorinti, Musicalmente Tropea, presieduta dallo stesso Saverio Muscia, Gruppo folk “Le chiazzarole di Tropea”, presieduto da Marcella Romano, Gruppo folk “Città di Tropea”, presieduto da Andrea Addolorato, LaboArt, presieduto da Maria Grazia Teramo, – la parata storica celebrante l’anniversario della liberazione di Tropea dal principe di Scilla Vincenzo Ruffo, avvenuta il 23 agosto 1615. Per l’occasione saranno esposti per tutta la giornata lungo il corso Vittorio Emanuele III dieci stendardi bifacciali con poesie e frasi di autori che nei secoli hanno celebrato Tropea. Alle ore 19,30 avrà inizio la parata storica con i due gruppi folk che, in costume d’epoca, sfileranno per le vie del Centro Storico mentre una banditrice leggerà, al suono di un’orchestra d’archi, poesie declamanti Tropea. Nella fase finale sarà posta una corona d’alloro sull’epigrafe, sita sul lato antistante l’antico Sedile. Il percorso della parata inizierà con i due gruppi folk ricongiunti in fondo al corso (zona Affaccio Raf Vallone) dove daranno inizio alla parata. Il Comitato intende ringraziare gli sponsor. Store “Acqua degli dei” di Fabrizio Giuliano e Fabio Muzupappa e il salone “Jean Louis David” di Fortunato Baldo. Rita Mazzitelli, la Dirigente Scolastica Beatrice Lento insieme alla prof.ssa Maria Domenica Ruffa per aver fornito i pregevoli costumi a tema. Inoltre si ringraziano per il loro importante contributo: il dott. Giuseppe Rodolico, già sindaco di Tropea, la dott.ssa Rosalia Rotolo e l’Avv. Romana Lorenzo. Un importante supporto tecnico ed organizzativo è stato dato dalla dott.ssa Elvira Chiocchi. Il Comitato "Anniversario Liberazione di Tropea" (23 agosto 1615).

 

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Domani sera a Melito di Porto Salvo e domenica sera a Reggio di Calabria le ultime due serate del Festival nazionale del cabaret “Facce da bronzi”

(782) Il festival nazionale del cabaret, “Facce da bronzi” arriva al gran finale e, questa mattina a Palazzo San Giorgio, sono proprio gli organizzatori Peppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza (in arte “I non ti regoli”) a dare gli ultimi dettagli delle tappe conclusive che si svolgeranno domani 20 agosto sul Lungomare dei Mille di Melito Porto Salvo e il 21 agosto all’arena “Ciccio Franco” di Reggio Calabria.

 

Il noto festival del cabaret giunto quest’anno alla IV edizione, è prodotto e ideato dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte”con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, del Comune di Reggio Calabria, di Melito Porto Salvo, Palmi e Torino. Emozionati come se fosse la prima edizione, i promotori della kermesse Mazzacuva e Scorza che “a partire dal 2013, ha visto in questi anni, salire sul palco circa 100 comici di tutta Italia. Siamo molto soddisfatti – continua il presidente di Calabria dietro le quinte, Mazzacuva – per la grande partecipazione di comici emergenti e nazionali, che ci hanno seguito in lungo e largo per la Penisola. A Palmi abbiamo scelto 11 comici che ritroveremo il 20 agosto nella semifinale a Melito. Da questi 11 artisti saranno selezionati 5 che, insieme ai tre finalisti già decretati (Ciro Cavallo da Viareggio, Mauro Villata da Torino e i reggini Aldo al Quadrato (Aldo Zumbo e Aldo Di Giuseppe) si contenderanno il premio “Facce da Bronzi” all'arena dello Stretto. Anche in questa edizione, il festival  unisce spettacolo alla solidarietà sposando la campagna di sensibilizzazione dell'Unicef.  Gli ospiti per le due serate conclusive saranno  le gemelle Chiara e Martina Scarpari direttamente dal format “Ti Lascio una canzone” di mamma Rai che si esibiranno durante la semifinale a Melito Porto Salvo;  il noto comico di “Colorado” Carlo Belmondo Colorado e la giovane cantante reggina Meriam Jane per la finale di domenica sera. Come detto, il festival del cabaret sostiene i più bisognosi ed è proprio il presidente provinciale Unicef Pietro Marino e Isabella Palamara a parlare della campagna "Io come tu…." per ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia.  “I non ti regoli – afferma il presidente Marino – sono sempre stati attenti e vicini all'Unicef e, per questo motivo, il prossimo anno li proporrò come testimonial ufficiali delle nostre iniziative”. Particolare soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale Nicola Paris delegato ai Grandi eventi che plaude “i sacrifici e la dedizione di due ragazzi reggini, Mazzacuva e Scorza, che hanno creduto in un grande progetto raggiungendo oggi un importante traguardo” e il consigliere Città Metropolitana Pierpaolo Zavettieri che rimarca “per il futuro la sua vicinanza ad iniziative di livello come il Festival del cabaret. E’ stato un esperimento importante che va premiato – continua Zavettieri –  e negli anni, il festival ha registrato risultati egregi a livello nazionale. Le istituzioni devono stare vicini ai giovani volenterosi che amano la loro città e si spendono per il territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda il responsabile Franco Arcidiaco che a nome del sindaco Falcomatà ricorda che “Facce da bronzi rientra  nell’estate reggina e mette in evidenza le belle sinergie artistiche che siamo riusciti a consolidare pur non avendo alcun budget.  Siamo noi che ringraziamo I Non ti regoli per lo spettacolo che donano alla città. Chissà, magari il prossimo anno si apriranno spiragli diversi e forse, sarà il Comune ad aiutare questi ragazzi”.

 

 

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Reggina 1914: Fabio Roselli non è più un giocatore amaranto

(356) La Reggina 1914 comunica che è stato risolto consensualmente il contratto che lega il calciatore Fabio Roselli con la società per la stagione 2016/17.

 

Il sodalizio amaranto ringrazia il giocatore per la professionalità dimostrata e gli augura le migliori soddisfazioni professionali.

 

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Comune e Reggina d’accordo a non utilizzare il “Granillo” per la gara di Coppa Italia di domenica prossima

(260) Al fine di garantire una corretta manutenzione del terreno di gioco, che consenta di preservarlo e garantire le condizioni ottimali per l’imminente inizio ufficiale del campionato di Lega Pro senza pregiudicare i lavori in corso, la Società Reggina 1914, in accordo con il Comune di Reggio Calabria, ha deciso di non utilizzare lo Stadio “Oreste Granillo” per la partita di Coppa Italia con la Paganese Calcio 1926.

 

La gara di Coppa Italia pertanto sarà disputata domenica 21 agosto alle ore 16:30 presso lo stadio Marcello Torre di Pagani. In attesa dunque dell’inizio ufficiale del Campionato di Lega Pro, la Reggina 1914 e l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, si augurano che i tanti affezionati tifosi della compagine amaranto possano stare vicino alla squadra che si sta preparando per il prossimo difficile campionato professionistico.

 

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Reggina 1914: sabato mattina la prevendita per Reggina-Paganese (a Pagani) di Coppa Italia

(357) La Reggina 1914 comunica che è aperta la prevendita dei tagliandi d’ingresso relativi alla gara di Coppa Italia tra Reggina e Paganese prevista per domenica 21 Agosto 2016 presso lo stadio “Marcello Torre” di Pagani.

 

Sarà possibile acquistare il tagliando d’ingresso presso lo stadio “Oreste Granillo” nella giornata di sabato 20 Agosto dalle ore 9.00 alle 15.00. La società comunica inoltre che non sarà possibile acquistare il biglietto direttamente a Pagani. Al momento dell'acquisto bisognerà esibire documento d'identità in quanto il tagliando è nominativo e non serve tessera del tifoso.

 

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Lettera aperta al Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in merito al concorso fotografico “RiScattaReggio”

(781) "Caro Sindaco,
premetto che sono felice ogni volta in cui vengono organizzate attività di tipo culturale nella nostra città. Tuttavia il termine “cultura” si presta a diverse interpretazioni e negli anni è stato usato in numerose occasioni dalla classe politica, spesso in maniera impropria.

La vittoria di un Sindaco giovane e con idee democratiche come Lei, mi aveva fatto sperare in un cambiamento di rotta e, proprio per questo motivo, sento la necessità di scriverle. I problemi che ho riscontrato, in relazione all’organizzazione del concorso fotografico “RiScattaReggio” sono diversi. Partiamo proprio dalla questione culturale: da diversi anni ormai i più importanti concorsi fotografici nazionali non premiano singole immagini, bensì progetti, storie, sequenze, portfolio. Si tratta di una tendenza consolidata: i fotografi si esprimono raccontando delle storie, non sono più concentrati sulla produzione di singoli fotogrammi che rappresentino istanti decisivi di bressoniana memoria. Quel tipo di approccio è decisamente superato. Mi perdoni se le dico che le tre categorie di concorso ("cambiamenti", "emozioni", "ricordi") non sembrano il frutto di una ricerca attenta e curata: non possiamo non ammettere che questi temi ricordino quelli che ci venivano assegnati durante la scuola dell’obbligo. La tendenza della fotografia a livello mondiale va in tutt’altra direzione e se si organizza un concorso fotografico, bisogna averne coscienza. Credo dunque che un concorso del genere sia poco utile sul piano del confronto culturale, ma veniamo alle questioni tecniche: “RiScattaReggio” non ha le caratteristiche di un concorso fotografico rispettoso degli autori. Faccio riferimento ad un argomento discusso per decenni, che si riflette in un insieme di linee guida definite dall’associazione nazionale fotografi professionisti Tau Visual, e consultabili sul sito web www.fotografi.org/concorsi/. Su questa pagina è possibile leggere, tra l’altro: “è a parer nostro decisamente inaccettabile il bando di concorso che preveda che chi partecipa al concorso ceda all'Ente organizzatore il diritto di sfruttamento di tutte le immagini inviate”. Per altro un bando con queste caratteristiche ricorda quelli organizzati fino a qualche decennio fa, che miravano alla creazione di un archivio completamente gratuito a disposizione dell’Ente organizzatore. Sono sicuro che le intenzioni dell’amministrazione comunale non fossero queste, però credo che occorra prendere le distanze da un certo modo di operare, proprio al fine di fugare qualsiasi dubbio. Mi permetta anche un breve passaggio in merito all’indicazione del nome dell’autore: il bando specifica che l’utilizzo delle foto avverrà esclusivamente previa “indicazione dell’autore”, ma mi preme ricordare che – come Lei certamente saprà – nel caso di foto creative, la menzione del nome dell’autore è obbligatoria, ai sensi degli articoli 20 e seguenti della legge 633/41 e successive modifiche. Un altro aspetto che mi ha deluso, riguarda la composizione della giuria: mi sarei aspettato che la giuria di un concorso fotografico fosse composta da fotografi. In nessun caso avrei potuto immaginare che il Sindaco avrebbe scelto le immagini da premiare. Non si tratta di mancanza di stima nei suoi confronti, so bene che Lei è un uomo di cultura, tuttavia è auspicabile che il primo cittadino dia il buon esempio alla città in casi come questo: continuare a comportarsi in questo modo, vuol dire sdoganare l'idea che chiunque possa fare il fotografo senza studiare e, più in generale, che chiunque possa dedicarsi a qualunque arte senza una preparazione alle spalle. Credo fermamente che la realtà sia opposta, che sia necessario non smettere mai di studiare, che serva essere dei professionisti preparati o comunque delle persone con una formazione specifica in ciascun ambito al quale ci si dedica. Caro Sindaco, non ci si può improvvisare, non posso accettarlo più. Forse l’obiettivo del concorso è il coinvolgimento di una fetta ampia della popolazione, però anche in questo caso c’è qualcosa che mi lascia perplesso, dato che il concorso è stato organizzato dall’amministrazione di una delle quattordici città metropolitane della nazione, non dalla Pro Loco di un piccolo paese italiano. L’ultimo aspetto che sento la necessità di sottolineare è forse l’origine di tutti i punti discussi in precedenza: se desidera veramente che un rinnovamento ci sia, in qualunque ambito, serve preparazione, occorre affidarsi a chi dedica la propria vita a quel settore specifico, a dei tecnici quindi, e aggiungerei ben selezionati. Io sogno che le cose possano cambiare, che gli operatori culturali e i politici comincino a confrontarsi con ciò che accade fuori dalla nostra città, che si cerchi davvero la qualità, che i politici non si preoccupino della soddisfazione del loro elettorato ma piuttosto della crescita del livello culturale dei cittadini, anche a costo di fare scelte impopolari. Sogno una città in cui si inizino davvero a riconoscere e valorizzare le differenze, in cui da un lato tutti i cittadini trovino i propri interlocutori tra i rappresentanti istituzionali, ma dall’altro gli spazi culturali più importanti della città siano riservati solo a chi ha un curriculum di rilievo. Sogno una città… e sono sicuro che la sogna anche Lei e che si sta impegnando per trasformare il nostro sogno in realtà". Alessandro Mallamaci.
 

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Bova Marina (RC): Anassilaos, venerdì 19 il Premio “Pasquino Crupi” a Giuseppe Caridi. Le motivazioni

(780) Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Saggistica” a Giuseppe Caridi per “Francesco di Paola” (Salerno Editrice). Motivazioni: In questo saggio, improntato al suo ben noto rigore metodologico, Giuseppe Caridi ci restituisce la figura storica di Francesco di Paola

 

al netto dei topoi di natura agiografica e devozionale, individuandone il ruolo non solo religioso, ma anche politico in un momento particolarmente complesso della storia italiana ed europea. Quello di Francesco è il ritratto di un uomo dotato di forte carisma, fiducioso nell’autorità costituita e dunque riverente nei confronti del potere civile e religioso, ma pure insofferente delle degenerazioni e capace di interloquire con i sovrani per garantire la costituzione e la diffusione dell’Ordine da lui fondato, oltre che impegnato a contribuire alla pacificazione tra le grandi potenze. Un santo che, partito dalla lontana Calabria, muore in Francia già come “santo vivo” e che lo storico definisce a giusto titolo un santo “europeo”. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Poesia” (alla Carriera) : a Giovanni Favasuli. Motivazioni: Poeta colto e acuto osservatore del reale, Gianni Favasuli ritrae una società formata a pari titolo dai “figghi di Abèli e di Cainu”, i cui comportamenti, le cui vicende e le cui fragilità sono materia di un’opera poetica variegata nei temi e sorretta dalla forza espressiva di una lingua dialettale trascinante e ritmata. Per lui poesia, musica, canto hanno valenza di forti elementi identitari: ma, pur se non di devono cancellare “i vecchi pedàti”, occorre guardare con occhio vigile al presente e al futuro, come egli appunto fa con toni ora nostalgici, ora polemici e satirici, ma sempre grondanti una profonda umanità e un’appassionata fiducia nella parola poetica. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Narrativa” a Pasquale De Luca per “La terra di Filomena” (Edizioni Meligrana). Motivazioni: La terra di Filomena, romanzo di Pasquale De Luca edito da Meligrana, è incentrato sulla figura di una ragazza calabrese poco più che adolescente che, nella notte del 5 agosto 1943, nei pressi di Tropea, dopo l’incursione di un bombardiere americano, rimane sola, senza genitori, senza la casa andata completamente distrutta, in una campagna improvvisamente diventata una landa deserta ed infetta. A partire da questo tragico evento, si dipana la storia di Filomena che, negli anni confusi dell’adolescenza, affronta la realtà con una decisione composta di determinazione e di antico senso del dovere, con caparbietà e con responsabilità, e sulle macerie della guerra e su un’esperienza attraversata dal dolore, organizza la propria vita ricostruendola lentamente in lotta contro il destino e contro la cattiveria degli uomini. In un arco di tempo che va dal 1943 al 1947, ricco di eventi storici destinati a cambiare il volto della nazione, Pasquale De Luca punta lo sguardo su un microcosmo popolato di figure e personaggi di varia estrazione sociale, colti e meno colti, preti strozzini, nobili conservatori, o illuminati e progressisti, nostalgici del passato regime, opportunisti e altruisti, piccoli delinquenti, e in tale contesto ci consegna il profilo di una giovane donna assolutamente autonoma e indipendente, un modello femminile capace di autodeterminazione e pertanto mai, prima d’ora, registrato dalla storiografia letteraria calabrese. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Cultura” a Eduardo Lamberti-Castronuovo. Motivazioni: "Medico, pubblico amministratore, docente, Eduardo Lamberti- Castronuovo dedica la sua quotidiana attività alla crescita  culturale, civile ed economica del variegato territorio reggino nel segno dell' impegno costantemente volto a  stimolare e far emergere le potenzialità intellettuali ed operative ben presenti, e non sempre valorizzate, in questo lembo estremo del Meridione d'Italia, ponte di civiltà millenaria sul Mediterraneo".

 

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Scilla è cinema d’autore: parte venerdì 19 agosto il contest con Mimmo Calopresti che accende i riflettori sulla perla del Tirreno

(779) Parte domani, venerdì 19 agosto, il contest che ha già raccolto molte adesioni tra i protagonisti del mondo del cinema e delle arti in Calabria. Riflettori accesi su Scilla, quindi, come nelle intenzioni degli organizzatori di “Scilla è cinema d’autore” con Mimmo Calopresti.

 

Il sindaco Pasquale Ciccone e l’assessore alla Cultura Marinella Gattuso hanno fatto propria la volontà di iniziare a costruire un nuovo modo di fare cultura partendo proprio da Scilla. «Un regalo» ha spiegato Ciccone «ai nostri cittadini e ai tantissimi turisti che stanno animando Scilla, e potranno godere, ovviamente gratuitamente, del grande cinema d’autore sotto le stelle. Ma anche un regalo a Scilla e alle sue potenzialità: la nostra cittadina, la sua storia ed il suo mito si candidano per diventare un punto di riferimento da cui far partire un nuovo modo di creare, attraverso la cultura e il cinema, grandi e durature possibilità di sviluppo». Sarà la prima serata, che si aprirà domani in piazza San Rocco, alle 21 e 30, con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”, a focalizzare e costruire insieme un percorso capace di creare un sistema sinergico di incroci tra le migliori location e le migliori risorse culturali calabresi. Mimmo Calopresti, uno dei più grandi registi italiani, dialogherà, sollecitato dai giornalisti e scrittori Paola Bottero e Alessandro Russo, con il presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, con il sindaco Ciccone e con l’assessore Gattuso per lanciare un progetto di rilancio culturale e sociale che vede nel cinema il vero volano di sviluppo economico di una regione che ha tutte le caratteristiche per porsi come protagonista nazionale e internazionale. «Alla Calabria manca un disegno condiviso» spiega Calopesti, «un progetto in itinere capace di mettere in relazione le tante professionalità del territorio e costruire insieme un nuovo modo di fare cultura. Partire da Scilla significa recuperare non solo uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, ma anche, attraverso la meraviglia di luoghi che tutti ci invidiano, la storia e il mito della nostra terra. C’è molto da fare: siamo all’anno zero, ma insieme potremo davvero iniziare a guardare il nostro futuro non più con la rassegnazione in cui ci siamo congelati per troppi decenni, ma con una nuova visione capace di portare anche fuori del grande schermo le immense potenzialità inespresse del nostro territorio. Appuntamento in piazza San Rocco venerdì 19, alle 21 e 30, con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”. A seguire la proiezione del film di Calopresti “Uno per tutti”, con Giorgio Panariello e Isabella Ferrari. Dopo lo stop per i festeggiamenti di San Rocco, sabato 20 e domenica 21, la rassegna prosegue al Porto, altra cornice perfetta per il confronto con il regista e la successiva visione dei film. Lunedì 22 l’appuntamento è alle 21 e 30 con “L’abbuffata”, con Gerard Depardieu, Valeria Bruni Tedeschi, Diego Abatantuono, martedì 23, sempre alle 21 e 30, con “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. Proprio nell’ultima serata, quella di martedì 23, alle suggestioni cinematografiche di Calopresti si uniranno quelle dell’arte orafa di Gerardo Sacco, che durante l’anteprima del film presenterà alcuni gioielli ispirati a Scilla e Cariddi e all’Odissea, nonché “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista nato dal racconto del maestro sacco al giornalista Francesco Kostner. Tra i tanti aneddoti e ricordi che attraversano il libro, le riflessioni su alcuni temi sociali, culturali e religiosi di maggiore attualità, che, non per caso, rispecchiano in pieno le fondamenta sulle quali è stato costruito il contest, che diventeranno il terreno fertile in cui coltivare un nuovo modo di fare cultura. Cinematografica, ma non solo.

 

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Reggina 1914: abbonamenti, il Presidente Praticò si scusa “Risolti i problemi, adesso abbonamento in 6/8 minuti”

(355)  “A nome dell’intera società, mi scuso con i tifosi amaranto a causa delle lunghe attese per la sottoscrizione dell’abbonamento durante il primo giorno“.

 

Lo ha detto il presidente Mimmo Praticò che aggiunge: "siamo rammaricati per il disservizio offerto ieri, ma le cause sono indipendenti dalla nostra volontà. L’emissione della tessera del tifoso ha comportato una grossa perdita di tempo". "Questa notte – continua Praticò – abbiamo risolto il problema velocizzando i tempi di sottoscrizione dell’abbonamento. Chiediamo ancora scusa ai tifosi amaranto – conclude il presidente – i tempi di emissione del singolo abbonamento sono di circa sei/otto minuti. Adesso i tifosi amaranto potranno sottoscrivere la propria tessera velocemente e senza intoppi”.

 

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Sabato 20 agosto, EPNA E MArRC commemorano Corrado Alvaro

(55) L’Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, in occasione del sessantesimo anniversario dalla sua scomparsa, ricordano lo scrittore Corrado Alvaro con una serata a lui dedicata.

 

Il 20 agosto, nell’ambito delle iniziative “Notti d’Estate al MArRC”, si terrà l’evento “Demetra e Persefone nelle donne di Corrado Alvaro” con la poliedrica cantastorie calabrese Francesca Prestia. Il canto e la voce narrante di Francesca Prestia, che interpreterà le scritture di Alvaro dedicate alla Donna, saranno avvolti dalle immagini dei pinakes che verranno proiettate sullo sfondo. L’evento di sabato 20 agosto, è il frutto di una sempre più rinnovata sinergia istituzionale tra MArRC ed Ente Parco e rappresenta un momento “alto” per elevare la figura dello scrittore aspromontano Corrado Alvaro, tra i primi a proiettare la Calabria in Europa e nel Mondo. Lo spettacolo si terrà alle 21.00 in Piazza Paolo Orsi all’interno del MArRC e sarà completamente gratuito per gli spettatori. Anche questo sabato, il Museo sarà aperto dalle 9.00 sino alle 23.00 con ultimo ingresso alle 22.30. Dalle 20.00, per la visita al Museo, il costo del biglietto sarà di 3 euro. In collaborazione con i volontari del Touring Club, sempre dalle 20.00, apertura della necropoli ellenistica scoperta nel 1932 durante i lavori per la costruzione del Museo.

 

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Area Grecanica reggina: successo per le presentazioni del libro “E’ un mondo difficile” di Francesco Iriti

(777) Successo di pubblico per le prime quattro presentazioni in Italia del libro “É un mondo difficile”. In molti hanno partecipato agli appuntamenti che si sono tenuti nell’area grecanica e che hanno visto l’autore Francesco Iriti rispondere alle varie domande dei presenti.

 

Pentedattilo, Palizzi, Fossato Jonico e Chorio di San Lorenzo hanno accolto con piacere il racconto del giovane Cisko, giovane nato e cresciuto nel profondo Sud che dopo una vita difficile ha deciso di emigrare nel nord Italia in cerca di fortuna. Non sono mancati i parallelismi con la vita dell’autore che da due anni vive all’estero per lavoro e che ha deciso di compiere la scelta dolorosa di lasciare la Calabria per continuare la sua crescita professionale. Le quattro “tappe” grecaniche hanno rappresentato soltanto un ulteriore step all’interno di quello che puó essere considerato un tour letterario che aveva avuto il suo incipit sul noto social network Facebook dove Francesco Iriti aveva tenuto delle dirette web per presentare la sua opera e le varie novitá che di volta in volta si succedevano. Un nuovo metodo di promozione che gli ha permesso di rimanere sempre a contatto con i propri lettori anche fuori dai confini nazionali. Il primo evento si é tenuto giorno 30 Luglio presso il borgo caratteristico di Pentedattilo ed é stato organizzato dall’Ass. Pro Pentedattilo. Giorno 4, invece, é stata la volta della prima serata della kermesse del PIFF a Palizzi Marina. Francesco Iriti é stato intervistato nel corso dell’evento sul palco dal presentatore Battaglia, noto personaggio del Bagaglino, e da Peppe Livoti, presidente dell’Ass. Muse. Una piacevole temperatura ha fatto da cornice all’appuntamento “Perle di Cultura Grecanica” a Fossato Jonico dove si é assistito ad un vero e proprio cenacolo letterario organizzato dal’Ass. “Fossatesi nel mondo”. Giorno 9 Agosto, infine, la comunita di Chorio di San Lorenzo, presso l’Auditorium San Gaetano Catanoso, ha accolto l’autore con piacere facendo registrare un numero considerevole di presenze. Nei prossimi giorni verranno rese note le nuove date sia per quanto riguarda le dirette web che soprattutto le location dove si terranno altre presentazioni.  

 

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