La Camera di Commercio di Cosenza rivolge la sua attenzione ai giovani e sostiene economicamente le start up d’impresa

(388) Mentre si parla di Mezzogiorno e delle sue opportunità di sviluppo per concorrere alla ripresa e rivalutazione del sistema Italia, la Camera di Commercio di Cosenza, sempre impegnata in prima linea nel sostenere economicamente le imprese,

 

continua nelle sua attività di promozione delle eccellenze della provincia anche con contributi di natura culturale, che stimolino nuove soluzioni e che presentino una visione futuristica di sviluppo di un’area vasta come il Sud d’Italia. Un esempio è il patrocinio concesso dall’Ente camerale per il sesto appuntamento di “Stelle del Sud”, happening culturale organizzato dal movimento ASSUD, in cui si promuovono idee e iniziative tendenti a stimolare e valorizzare le eccellenze professionali del territorio. In occasione dell’apertura della tre giorni, che si tiene ogni anno a Camigliatello Silano, ha preso parte il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza che è intervenuto alla sessione di lavori sulle start up che possono rifondare l’imprenditoria nel Sud. “Nel nostro Sud – ha detto Klaus Algieri – vi sono molte realtà che, nonostante le gravi criticità che vi risiedono, lottano, operano, sopravvivono e si distinguono a livello nazionale e internazionale, senza farsi contaminare da logiche mafiose. Uomini e imprese che si mettono in evidenza grazie al proprio lavoro, che reggono la competizione e che rappresentano il vanto di un’opera che si incastona nell’enorme patrimonio culturale, storico-artistico, manifatturiero, ma soprattutto enogastronomico e naturalistico del nostro territorio”. L’Ente camerale cosentino, nella sua visione programmatica, sostiene già in molte occasioni le giovani generazioni, che rappresentano realmente l’immenso capitale umano e la migliore opportunità di crescita del tessuto economico di un territorio, a cui però bisogna garantire un attento ascolto delle esigenze, insieme a una partecipazione e a un coinvolgimento attivo delle stesse. “Dobbiamo innanzitutto ridare la speranza alle giovani generazioni – ha proseguito Algieri nel suo intervento – e assicurare loro che è ancora possibile costruire una società equa, basata sulla giustizia sociale, sul merito e sull'integrità morale. Senza inutili parole o con i soliti proclami, ma facendo seguire fatti concreti che favoriscano la ripresa dell’occupazione, come ad esempio il nuovo bando di 500mila euro emesso dalla nostra Camera, che concede l’erogazione di un contributo per la nascita di nuove imprese nella provincia, in particolare di quelle giovanili e femminili, privilegiando le imprese innovative che svolgono attività ad alto valore aggiunto”. Va evidenziato che tra le iniziative messe in campo dalla Camera di Cosenza, oltre il finanziamento per l’avviamento di attività di start up, viene considerata anche l’opera di sostegno e accompagnamento dei giovani imprenditori. Uno dei principali obiettivi dell’Ente, infatti, è anche quello di sostenere i destinatari nei processi di avvio dell’impresa, offrendo un’esperienza formativa che sia in grado di stimolare l’interesse per l’esperienza imprenditoriale da intraprendere e di acquisire tutte le conoscenze e le competenze necessarie per avviare la nuova attività.

 

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Federcaccia raccoglie fondi per le vittime del sisma

(387) Con lo stesso spirito di solidarietà che accomuna l’intera Nazione verso l’immane tragedia che ha colpito le popolazioni del centro Italia, Federcaccia Calabria si sta attivando per una serie di iniziative mirate alla raccolta di fondi nei termini che a breve verranno definiti e comunicati.

 

Con altrettanto senso di responsabilità Federcaccia Calabria, certa di interpretare il comune sentire delle altre Associazioni Venatorie e dei cittadini cacciatori calabresi tutti, propone al Presidente della Giunta Regionale di devolvere per lo stesso scopo una somma di almeno 100.000,00 euro, attingendola dallo specifico capitolo ad utilizzo vincolato del bilancio regionale  che attiene al tributo  versato annualmente dai cacciatori  per l’autofinanziamento dell’attività venatoria. Tale proposta trova ampio fondamento in ragione della cospicua massa finanziaria parcheggiata nelle casse dell’Amministrazione Regionale.

 

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La Città di Reggio Calabria si appresta a onorare la figura straordinaria del Prefetto Luigi De Sena: mercoledì 31 amichevole al “Granillo” tra la Reggina ed una rappresentativa del Ministero dell’Interno

(373) E noi, la Reggina 1914, siamo orgogliosi di essere tra i protagonisti della giornata di commemorazione di un Uomo dello Stato che ha dato tanto alla nostra terra, esprimendo altissimi valori etici e dimostrando doti di equilibrio, rigore morale e umanità.

 

De Sena, vicecapo della Polizia italiana inviato con poteri di superprefetto a Reggio Calabria, in uno dei momenti più bui della storia della Città, ovvero all’indomani dell’omicidio del Vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, in brevissimo tempo si legò visceralmente a Reggio e ai Reggini, diventando un autorevole punto di riferimento per tutti. Nell’ambito della Giornata in memoria del “Meridionalista dal volto gentile”, mercoledì 31 agosto alle 20.30, si svolgerà allo stadio “Oreste Granillo” la partita amichevole, a ingresso gratuito, tra la Reggina e una rappresentativa del Ministero dell’Interno. Un appuntamento al quale invito il maggior numero di cittadini a partecipare, per ricordare tutti assieme la figura di Luigi De Sena e per raccogliere l’eredità morale dei suoi insegnamenti fondati sul buon esempio, sulla forza dei fatti e sulle poche parole. Auspico la più ampia partecipazione possibile e in tal senso rivolgo un accorato appello a tutte le squadre di calcio locali, specialmente quelle attive nel settore giovanile, e più in generale a tutte le società sportive operanti sul territorio per tributare il dovuto omaggio al compianto Prefetto De Sena e anche per salutare adeguatamente la rappresentativa del Viminale. Quella di mercoledì sera sarà anche la prima uscita della Reggina, tornata quest’anno a disputare un campionato professionistico, davanti al proprio pubblico e dunque sarà anche la prima occasione per i tifosi di vedere all’opera dal vivo la squadra di mister Zeman, che si sta preparando a un appuntamento attesissimo, cioè il prestigioso derby dello Stretto: gara in programma domenica 4 settembre, contro il Messina, sempre allo stadio “Granillo”. L’amichevole con la rappresentativa del Ministero dell’Interno potrebbe trasformarsi anche in un’occasione di solidarietà autentica, con la predisposizione di banchetti per la raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal tragico terremoto che ha sconvolto il Centro Italia. Solidarietà, curiosità per vedere finalmente all’opera la Reggina e soprattutto un pensiero deferente e grato alla memoria del Prefetto De Sena: tanti motivi validi per essere presenti allo stadio mercoledì sera alle 20.30. Le porte sono aperte, non è previsto biglietto di ingresso: vi aspettiamo numerosi per scrivere un’altra bella pagina di sport e di impegno per la nostra Città.

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “La dura legge della matricola”

(372) "Che non sarebbe stato un inizio semplice lo sapevamo, troppe variabili, una squadra ancora da costruire e molti in condizione precaria. Basti pensare che, nell’undici iniziale di Fondi, solo 4 undicesimi della formazione schierata da Zeman hanno preso parte al ritiro di Cotronei,

 

gli altri sono arrivati cammin facendo e c’è da pensare (e sperare) che, in queste ultime ore di mercato, altri ne arriveranno. Gli amaranto sono stati in balia dell’avversario per tutto il primo tempo, tant’é che Calderini si è riscoperto Messi ed ha saltato tre giocatori amaranto prima di scagliare il pallone in rete. E Tiscione degno erede di Bolt, capace di superare al doppio della velocità Porcino prima di essere atterrato. La Reggina ha mostrato qualcosa di buono solo nei primi 20’ della ripresa, accorciando con Gianola di testa e sfiorando la clamorosa rimonta con Forgione. Poi, però, si è spenta nuovamente, tenuta in piedi dalle parate di Sala che ha allontanato gli spettri di Pagani, prima di arrendersi al colpo del KO. Troppo pochi per essere preoccupati i 90 minuti di Fondi, ma nemmeno così tanto pochi per stare tranquilli. I problemi sono evidenti, messi in risalto dallo stesso Zeman, deluso dalla prestazione di alcuni elementi e speranzoso in altri ingressi in settimana. Le note positive provengono da Sala che, come detto, sembra rappresentare una sicurezza nonostante la giovane età; dal centrocampo che ha tanta qualità con Botta, De Francesco e Bangu, pur mancando di alternative escludendo Forgione; dall’esperienza di Coralli e la fantasia di Oggiano, entrambi orfani di un bomber a cui appoggiarsi. La difesa? Troppo brutta per essere vera: Gianola e De Bode hanno sofferto per tutto il match ma loro la preparazione l’hanno fatta ed hanno addosso tutti i carichi di lavoro. Male anche gli esterni con Cane restio alla spinta e sofferente in interdizione e Porcino che ci ha messo tanta volontà ma pecca di esperienza. Siamo ancora alla prima giornata e, per raggiungere la salvezza, ancora c’è il tempo per correggere e migliorare. Domenica c’è il derby, una partita che si vince, oltre che con il gioco, anche con la grinta e il cuore, ciò che serve in questo momento iniziale. Il pubblico faccia la sua parte: c’è bisogno adesso, c’è bisogno subito"! * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina 3-1 (risultato finale)

(371) Unicusano F.C. Fondi-U.S. Reggina 1914: 3-1. Fondi (4-3-3): Baiocco; Squillace, Bertolo, Galasso (k), Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino; Albadoro (dall’89° Iadaresta), Tiscione (dall’82° D’Angelo), Calderini (dal 60° D’Agostino). In panchina: Coletta, Signorini, Battistoni, Guadalupi, Addessi, Tommaselli e Pompei. All.: Pochesci.

Reggina: Sala; Cane, De Bode (k), Gianola, Porcino; De Francesco, Botta (dal 61° Forgione), Bangu (dall’86° Bianchimano); Oggiano, Coralli, Carpentieri (dal 55° Lancia). In panchina: Licastro, Maesano, Tripicchio, Lo, Cucinotti e Brunetti. All.: Zeman. Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti. Marcatori: Calderini al 29°, Albadoro (rig.) al 36°, Gianola al 51° e D’Agostino all’87°. Recupero: 0’ (pt) e 5’ (st). Corner: 6 a 4. Ammoniti: Coralli al 15°, Porcino al 35° e Gianola al 53°. Il commento. Prima di campionato con tante incognite per la Reggina edizione 2016/2017: la prima sicuramente riguarda l’allenatore cui è stata affidata la prestigiosa panchina amaranto. E’ una vera e propria “scommessa” Karel Zeman, giunto a Reggio non certo con un curriculum lusinghiero. Rischio calcolato o azzardo? Beh, il plenipotenziario DG Martino saprà!?! 4-3-3,  “marchio di fabbrica” zemaniano, con – come il tecnico ha ammesso in sede di presentazione – scongiurati estremismi rispetto allo stesso modulo applicato, a volte ostinatamente, dal più famoso papà. Le altre incognite non sono altre che quelle che circondano una qualunque squadra all’esordio. In porta ci va Sala – colpevole sul gol che ha portato la sconfitta nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia (già finita per la Reggina) contro la Paganese -; Cane, De Bode, Gianola e Porcino in difesa; De Francesco (nota positiva di inizio stagione), Botta e Bangu a centrocampo; Oggiano e Carpentieri ai lati dell’esperto Coralli in attacco. Nella prima metà del primo tempo, ciò che sembrerebbe notarsi è l’approssimazione con cui la squadra di Zeman affronta la fase difensiva. Tanti tocchi prima, imprecisi, piuttosto che provare ad uscire palla a terra. Il primo tempo è assai deludente: nulla che sappia di “Zeman”, nulla che sappia di squadra votata all’attacco nonostante il modulo. L’unica certezza “zemaniana” è la fragilità della difesa che, onestamente, sa di gracilità tecnica nonostante i centrimetri non manchino e l’esperienza neppure. Assai deludente la Reggina ma, per chi l’ha vista in Coppa Italia, nulla di nuovo. La Reggina appare confusa, macchinosa e, cosa più grave, in seria difficoltà nel dover uscire palla al piede dalla difesa e, poi, manovrare spingendosi in avanti. Detto in cronaca delle modalità con cui sono avvenuti vantaggio e raddoppio della squadra di casa, le perplessità tendenti allo scetticismo sono più che lecite. Lenta ed impacciata, la squadra di Zeman lascia assai perplessi sulla bontà dei dettami tattici ma anche, e soprattutto, sul reale valore dell’organico. E’ presto per dirlo? Mah, “il buongiorno si vede dal mattino” e s’è vero com’è vero che la Reggina ha concluso all’ultimo posto il proprio girone di Coppa Italia (Reggina-Paganese 0-1 e Vibonese-Reggina 2-2) ed è già nettamente in svantaggio dopo solo 45 minuti di campionato allora… La reazione amaranto, però, non tarda ad arrivare sin dalle prime battute della ripresa. Appaiono rinvigoriti gli uomini di Zeman all’uscita dagli spogliatoi tant’è che iniziano a testa bassa macinando gioco (contrariamente a quanto fatto in un primo tempo assolutamente regalato ai non irresistibili padroni di casa. 6 minuti nella ripresa e Gianola dimezza lo svantaggio. La Reggina sembra ora aver preso le redini del gioco. Più vitale, più concentrata, più organizzata, più volitiva la squadra amaranto. La Reggina, dopo un avvio al fulmicotone, sembra, intorno al 70°, un po’ stanca e la pressione sugli avversari pare essere scemata. “Colpa dei carici di lavoro pesanti” si dirà. Forse! Di certo, i primi 10 minuti della ripresa a proprio appannaggio sono troppo pochi per dire genericamente bene della Reggina. Forgione va vicinissimo al pareggio ma il suo tiro supera la traversa. Di certo, stando così le cose, si potrà recriminare non poco sul rigore concesso per presunto fallo di Porcino su Tiscione. La verità, come spesso accade, sta in mezzo: Reggina non pervenuta e Fondi al raddoppio per grazia ricevuta. Il 3-3-4 di Zeman, dopo l’entrata in campo di Bianchimano, regala il tris che chiude la partita a favore dei padroni di casa. 3-1 meritato per i laziali mentre i reggini hanno di che lamentarsi con se stessi (ma, in minima parte, anche con l’arbitro). La gara si chiude così, con una netta sconfitta all’esordio in Lega Pro per la squadra di Zeman. Nelle tre gare ufficiali sin qui disputate, la Reggina ha colto 2 sconfitte ed un pareggio subendo 6 gol e realizzandone 3!!! E domenica è già derby, e che derby: “il” derby, per meglio dire. Una cosa pare certa: per gli amanti delle scommesse, l' "over" è quasi una certezza. La cronaca. Primo tempo. Inizio in attacco per la squadra di casa con la Reggina che predilige il rinvio piuttosto che il tentativo di costruzione di manovra. Primi 10 minuti di possesso palla per i laziali che impegnano Sala solo con uscite e prese alte sicure. Al minuto 12 prima occasione da gol della gara. Sono gli ospiti ad andare vicini alla marcatura grazie ad un’invenzione di e Francesco che trova Bangu solo in area. Il tiro del congolese è sbilenco e l’azione sfuma ma dopo che Cipriani aveva fermato il gioco per offside del colored amaranto. La gara s’infiamma con i padroni di casa vicinissimi alla marcatura: è il 15° quando De Martino lancia Calderini che, di prima intenzione, batte a rete con il mancino. Il pallone esce di mezzo metro alla sinistra di Sala proteso in tuffo. Al 29° la gara si sblocca a favore dei padroni di casa. L’exo Bombagi serve in orizzontale Calderini. Il 24 rossoblu avanza con palla sul destro, De Bode va all’arrembaggio in scivolata con l’attaccante di casa che lo lascia a terra portandosi palla sul sinistro. Qualche metro in area e mancino secco e centrale che Sala, proteso in uscita non proprio composta, vede solo infilarsi nel sacco. 1-0 meritato, non per le occasioni ma per la mole di gioco espressa in questa prima mezz’ora. Al 33° risponde la Reggina. Ci prova Oggiano con un tiro di sinistro cui risponde l’altro ex della gara Baiocco deviando il pallone in corner con la mano sinistra di richiamo. Al 35° occasione ghiottissima per il raddoppio. Porcino cintura Tiscione sin da fuori area, il giocatore di casa resiste ma appena in area stramazza al suolo accentuando la caduta. Cipriani abbocca, ammonisce Porcino e, generosamente, assegna il penalty ai laziali. Sul pallone va Albadoro che tocca il suo primo pallone della gara spiazzando Sala e mettendo un serio sigillo al risultato finale. Il primo tempo finisce così: 2 a 0 per i padroni di casa e tanti saluti (per ora) alla Reggina. Secondo tempo. Al 47° i padroni ci casa vanno vicini al tris. Albadoro, dal limite dell’area, dopo un rimpallo, in girata, indirizza nello specchio di porta ma stavolta è bravo Sala a distendersi alla propria sinistra respingendo a mani aperte. Al 50° la Reggina si rende pericolosa con Botta. Tiro da fuori area e traversa piena. Il pallone rimpalla su Baiocco e termina sul fondo. Sul corner successivo, la Reggina accorcia. E’ il 51° e su corner di De Francesco, battuto sul secondo palo svetta, Gianola che di testa insacca alle spalle di un immobile Baiocco. Partita riaperta e Reggina, certamente e finalmente, in partita. Al 55° primo cambio per Zeman: esce Carpentieri (assente) ed entra Lancia. 5 minuti dopo doppio cambio: Pochesci toglie dal campo l’autore del gol del vantaggio Calderini e getta nella mischia D’Agostino; Zeman, invece, vuole dare più forza e concretezza alla manovra offensiva reggina: esce Botta ed entra Forgione. Al 63° il Fondi va vicinissimo al gol. Tiscione recupera un rinvio di testa di De Bode e calcia al volo di destro, Sala è attentissimo e tuffandosi alla propria destra devia in corner. Al 70° altra occasione per l’Unicusano Fondi. De Martino per Galasso che sbaglia: pallone troppo forte se da intendersi come un cross, troppo largo se un tiro. La gara vive adesso, a cavallo della metà della ripresa, una fase di stanca dal punto di vista del gioco espresso. Le due squadre non si risparmiano ma i tatticismi la fanno da padrone. Al 72° ancora Fondi: Bombagi, su punizione, manda alto sulla traversa. Il ritmo è decisamente calato con i padroni di casa a controllare e gli ospiti che stentano a tornare padroni della manovra e del gioco. Ancora Fondi al 77°: D’Agostino ci prova ma è ancora bravo Sala a distendersi ed a deviare in corner. 79°: ci prova ancora Galasso con Sala che para a terra. Sempre al 79° occasionissima per il pareggio. Coralli (troppo spesso fuori contesto) riceve in area, si gira e mette in mezzo palla a terra. Sul pallone arriva Oggiano che liscia clamorosamente, palla nella zona di Forgione che calcia di destro e spedisce il pallone poco alto sulla traversa. Peccato! All’82° Pochesci si cautela: esce Tiscione ed entra D’Angelo. All’83° rischio per gli amaranto: sugli sviluppi di un corner da sinistra Bertolo, a tu per tu con Sala, non riesce a deviare ed il pallone termina sul fondo dal lato opposto. A sprazzi le due squadre regalano qualche sussulto. All’86° Zeman gioca la carta Bianchimano (al posto di Bangu) e schiera la Reggina con un pericoloso 3-3-4. La propensione offensiva della squadra amaranto, ovviamente, lascia spazio al contropiede dei padroni di casa. Cosa che regolarmente avviene quando, un solo minuto dopo il cambio, D’Agostino sfrutta un 3 contro 3 e batte Sala con un diagonale sotto la traversa. Gara praticamente finita. Pochesci, all’89° effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: entra Iadaresta ed esce Albadoro. Null’altro da aggiungere al taccuino e si torna a casa con la prima sconfitta stagionale. Ad maiora!    

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Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina 2-0 (primo tempo)

(371) Unicusano F.C. Fondi-U.S. Reggina 1914: 2-0. Fondi (4-3-3): Baiocco; Squillace, Bertolo, Galasso (k), Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino; Albadoro, Tiscione, Calderini. In panchina: Coletta, Signorini, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Addessi, Tommaselli, D’Angelo e Pompei. All.: Pochesci.

Reggina: Sala; Cane, De Bode (k), Gianola, Porcino; De Francesco, Botta, Bangu; Oggiano, Coralli, Carpentieri. In panchina: Licastro, Maesano, Forgione, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Bianchimano, Brunetti e Lancia. All.: Zeman. Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti. Marcatori: Calderini al 29° ed Albadoro al 36°. Recupero: 0'  (pt). Ammoniti: Coralli al 15° e Porcino al 35°. Il commento. Prima di campionato con tante incognite per la Reggina edizione 2016/2017: la prima sicuramente riguarda l’allenatore cui è stata affidata la prestigiosa panchina amaranto. E’ una vera e propria “scommessa” Karel Zeman, giunto a Reggio non certo con un curriculum lusinghiero. Rischio calcolato o azzardo? Beh, il plenipotenziario DG Martino saprà!?! 4-3-3,  “marchio di fabbrica” zemaniano, con – come il tecnico ha ammesso in sede di presentazione – scongiurati estremismi rispetto allo stesso modulo applicato, a volte ostinatamente, dal più famoso papà. Le altre incognite non sono altre che quelle che circondano una qualunque squadra all’esordio. In porta ci va Sala – colpevole sul gol che ha portato la sconfitta nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia (già finita per la Reggina) contro la Paganese -; Cane, De Bode, Gianola e Porcino in difesa; De Francesco (nota positiva di inizio stagione), Botta e Bangu a centrocampo; Oggiano e Carpentieri ai lati dell’esperto Coralli in attacco. Nella prima metà del primo tempo, ciò che sembrerebbe notarsi è l’approssimazione con cui la squadra di Zeman affronta la fase difensiva. Tanti tocchi prima, imprecisi, piuttosto che provare ad uscire palla a terra. Il primo tempo è assai deludente: nulla che sappia di “Zeman”, nulla che sappia di squadra votata all’attacco nonostante il modulo. L’unica certezza “zemaniana” è la fragilità della difesa che, onestamente, sa di gracilità tecnica nonostante i centrimetri non manchino e l’esperienza neppure. Assai deludente la Reggina ma, per chi l’ha vista in Coppa Italia, nulla di nuovo. La Reggina appare confusa, macchinosa e, cosa più grave, in seria difficoltà nel dover uscire palla al piede dalla difesa e, poi, manovrare spingendosi in avanti. Lenta ed impacciata, la squadra di Zeman lascia assai perplessi sulla bontà dei dettami tattici ma anche, e soprattutto, sul reale valore dell’organico. La cronaca. Inizio in attacco per la squadra di casa con la Reggina che predilige il rinvio piuttosto che il tentativo di costruzione di manovra. Primi 10 minuti di possesso palla per i laziali che impegnano Sala solo con uscite e prese alte sicure. Al minuto 12 prima occasione da gol della gara. Sono gli ospiti ad andare vicini alla marcatura grazie ad un’invenzione di e Francesco che trova Bangu solo in area. Il tiro del congolese è sbilenco e l’azione sfuma ma dopo che Cipriani aveva fermato il gioco per offside del colored amaranto. La gara s’infiamma con i padroni di casa vicinissimi alla marcatura: è il 15° quando De Martino lancia Calderini che, di prima intenzione, batte a rete con il mancino. Il pallone esce di mezzo metro alla sinistra di Sala proteso in tuffo. Al 29° la gara si sblocca a favore dei padroni di casa. L’exo Bombagi serve in orizzontale Calderini. Il 24 rossoblu avanza con palla sul destro, De Bode va all’arrembaggio in scivolata con l’attaccante di casa che lo lascia a terra portandosi palla sul sinistro. Qualche metro in area e mancino secco e centrale che Sala, proteso in uscita non proprio composta, vede solo infilarsi nel sacco. 1-0 meritato, non per le occasioni ma per la mole di gioco espressa in questa prima mezz’ora. Al 33° risponde la Reggina. Ci prova Oggiano con un tiro di sinistro cui risponde l’altro ex della gara Baiocco deviando il pallone in corner con la mano sinistra di richiamo. Al 35° occasione ghiottissima per il raddoppio. Porcino cintura Tiscione sin da fuori area, il giocatore di casa resiste ma appena in area stramazza al suolo accentuando la caduta. Cipriani abbocca, ammonisce Porcino ed assegna il penalty ai laziali. Sul pallone va Albadoro che tocca il suo primo pallone della gara spiazzando Sala e mettendo un serio sigillo al risultato finale. Il primo tempo finisce così: 2 a 0 per i padroni di casa e tanti saluti (per ora) alla Reggina.

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Reggio di Calabria: tempestivo intervento di spurgo sulla condotta fognaria in via Nazionale a Bocale

(273) E’ stato effettuato nei giorni scorsi l’intervento di spurgo della condotta fognaria in via Nazionale a Bocale, frazione costiera a sud di Reggio Calabria. Nei giorni scorsi infatti i cittadini avevano segnalato la presenza di scarichi anomali sulla battigia.

 

L’intervento immediato del consigliere delegato alle manutenzioni idriche e fognarie Paolo Brunetti ha consentito che fosse ripristinata la normalità e la spiaggia tornasse pulita. Grande soddisfazione è stata espressa dai bagnanti che si sono complimentati per la tempestività dell’intervento di manutenzione. «Nella giornata di domani – ha commentato il delegato Brunetti – l’intervento di manutenzione continuerà con la pulizia della condotta che sarà completamente bonificata. Pur nelle oggettive difficoltà dovute alle condizioni in cui versa gran parte delle condotte fognarie sul territorio comunale – ha aggiunto Brunetti – anche in questi mesi estivi abbiamo lavorato senza sosta per risolvere le principali criticità segnalate dai cittadini. Gli interventi dunque sono all'ordine del giorno. Quella di Bocale in particolare è una zona frequentata quotidianamente da migliaia di bagnanti. L’intervento dunque è stato immediato, per consentire a cittadini e turisti di continuare a godere tranquillamente della spiaggia in questo periodo di massima affluenza nell’area costiera a sud del centro cittadino».

 

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Reggio di Calabria: la Madonna del Divin Soccorso in visita al cortiele de Le Muse

(822) L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, si prepara per accogliere tra i suoi spazi in occasione della Settimana Mariana della parrocchia S. Maria del Divino Soccorso, la sacra statua che da anni percorre le vie di Reggio Calabria Sud.

"Ancora un momento di alto valore religioso ma anche storico – dichiara Giuseppe Livoti, presidente Muse -, poiché l’ottocentesca e pregevole scultura della Madonna, opera lignea in stile napoletano di fattura ottocentesca, che appartiene alla storia della zona sud di Reggio Calabria, viene in visita ormai da anni presso Il Cortile delle Muse, in occasione della solenne festa tra fine agosto ed i primi di settembre, una tradizione per la nostra associazione, rinnovata nel dicembre 2014 con l’inaugurazione di una scultura con epigrafe (opera dello scultore Giuseppe Gattuso), che ricorda il passaggio della statua nel passato, proprio all’incrocio tra la via Sbarre Inferiori e Via San Giuseppe. Ruolo e culto della Madonna del Soccorso che da sempre appartiene alla zona denominata "Orto di Reggio", un tempo ricco di alberi di bergamotto, lontano ricordo dopo il boom edilizio degli anni ‘70 che ha fatto cambiare radicalmente volto alla zona". Un particolare ringraziamento al parroco Mons. Giorgio Costantino che ancora una volta apre la parrocchia alla cultura, all’associazionismo, facendo si, che ci possa essere un momento di incontro tra arte, musica, fonti documentali, “insieme”  per creare con la fede una occasione unica anche attraverso la celebrazione eucaristica alle ore 19, animata dal Coro delle Muse diretto dal maestro Enza Cuzzola. Quest’anno la comunità parrocchiale infine consegnerà al prof. Giuseppe Livoti – presidente Muse – il Premio “Testimonianza e servizio” consegnato nel tempo a personalità (tra cui l’attore Giacomo Battaglia o ancora al regista Fabio Mollo) che sono nate e cresciute nel quartiere e che con il passare degli anni hanno messo la loro passione e professionalità a servizio della società reggina e non solo.

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Reggio di Calabria: stasera al Parco Ecolandia l’atteso concerto dell’Emmet Cohen Trio

(821) Il grande giorno è arrivato. Stasera il Forte vibrerà di nuove sensazioni ed armonie, con un musicista di grande prestigio e qualità. Emmet Cohen, giovane pianista newyorkese già noto sullo scenario internazionale, si esibirà accompagnato da Elio Coppola, talentuoso batterista napoletano, e da Giuseppe Venezia, contrabbassista lucano che ha suonato nei jazz club più importanti in Italia ed all’estero, New York in particolare (Fat Cat, Roth’s, Bar on Fifht).

 

Considerato uno dei più affermati pianisti emergenti newyorkesi, Emmet Cohen ha tenuto concerti in America, in Europa e in Italia; è stato premiato alla Casa Bianca da Barak Obama quale finalista alla “Monk competition”, di fronte ad una giuria di tutto rispetto, costituita tra gli altri da Wayne Shorter, Herbie Hancock e Jimmy Hitt. Solo pochi giorni fa, Emmet Cohen si è esibito nei più prestigiosi Jazz Club di New York – Blue Note, Birdland – ed arriva ad Ecolandia prima di prendere parte al Jazz Festival di Capri e poi tornare negli Stati Uniti, destinazione Detroit Jazz Festival. Particolare significativo, questo evento sancisce la collaborazione tra il Parco Ecolandia, il Face Festival ed il Peperoncino Jazz Festival: tre differenti realtà Calabresi che, per la prima volta, si incontrano in un luogo magico, per esaltare il ruolo dell’arte! Il Peperoncino Jazz Festival si caratterizza per avere sempre scelto come location dei propri concerti luoghi molto suggestivi della Calabria. In occasione del concerto “A Night in New York” già programmato da molto tempo, la Direzione artistica ed organizzativa del Face Festival, in pieno accordo con la Direzione e tutto il personale del Parco, hanno deciso di destinare una parte dell’incasso a favore delle iniziative previste a sostegno della popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto. In tal modo, il Parco Ecolandia ed il Face Festival, manifestando anche la solidarietà degli artisti, intendono essere vicini alle tante famiglie che, in questo momento, stanno vivendo un dramma di dimensioni incredibili. Il concerto "A Night in New York: Emmet Cohen Trio" era programmato da molto tempo, e, anche con la musica, gli organizzatori intendono manifestare concreta solidarietà alle popolazioni colpite. Oltre a ciò, sarà presente una delegazione della Caritas Diocesana con un punto di raccolta fondi, presso il quale chiunque potrà fare una donazione a favore delle popolazioni colpite dal Terremoto. Ecolandia darà successivamente conto degli importi raccolti e della destinazione che gli stessi avranno, per il tramite della Caritas. Appuntamento dunque a stasera, domenica 28 agosto 2016, alle ore 21.30 fra le mura della Fortezza del Parco Ecolandia, per un concerto di grande prestigio e fascino. “A night in New York: the Emmet Cohen Trio”.

 

 






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Coldiretti rassicura il presidente di ASSOGAL Francesco Esposito. Molinaro: “Nessuna critica polemica nei confronti della Regione ma una rinnovata sollecitazione a formalizzare i chiarimenti richiesti”

(386) “Rassicuriamo il Presidente di ASSOGAL: la sollecitazione ultima della Coldiretti al Dipartimento Agricoltura ed all'Autorità di Gestione del PSR, riferita al bando Sviluppo Locale Leader (Misura 19), non era una intenzionale critica polemica, come ben compreso dal Presidente Esposito, che comunque ha voluto fare alcune  precisazioni”.

 

Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria continuando afferma: “il bando, come abbiamo evidenziato alla Regione con relativa nota, condivisa dalla stessa nell'incontro del 03 Agosto u.s., necessita chiarimenti/raccomandazioni verso i Partenariati che stanno lavorando con tante incertezze generate dalle scelte omesse nella stesura del bando  stesso. La nascita dei nuovi Gruppi di Azione Locali (GAL) nelle 13 aree individuate e la redazione dei Piani di Azione Locale – prosegue – necessitavano di una forte azione di concertazione tra il Dipartimento Agricoltura, l'Autorità di Gestione e l'intero Partenariato Socio-Economico del PSR e non il frazionamento della concertazione, come verificatosi dall'11 febbraio u. s. in poi, con solo incontri con i Presidenti dei vecchi GAL. Il Presidente Esposito ricorderà certamente che il rappresentante della Commissione Europea, nell'incontro del Comitato di Sorveglianza di Febbraio u s , ha bocciato i vecchi GAL come soggetti privilegiati nell'utilizzo dei fondi della misura 19 del PSR, rimarcando invece esclusivamente il valore della competizione e concorrenza tra e nei Territori mediante nuovi Partenariati nella logica della progettazione bottom-up. La Coldiretti Calabria si è sempre assunta la responsabilità delle scelte e non si è mai sottratta al confronto con le Istituzioni, quando lo hanno reso possibile, e nei momenti di “distrazione” lo ha sollecitato come in questa occasione. Sulle "innovazioni certe e chiare" che si possono cogliere leggendo il bando, come ben sottolinea la nota del Presidente Esposito, c'è certamente l'allargamento dei territori eleggibili all'azione Leader per effetto dei nuovi parametri del PSR che hanno ridefinito le Aree Rurali, l'aumento della percentuale sulla spesa pubblica sostenuta nell'ambito della strategia per i costi di gestione dei GAL finanziati e una, seppur modesta diminuzione della dotazione finanziaria rispetto alla precedente programmazione. Ci sembra che mai come in questa programmazione l'azione Leader rischia di essere vanificata e poco incisiva sui territori a discapito degli agricoltori se non corretta ed indirizzata responsabilmente. Infatti, cresce il territorio interessato, crescono i costi di gestione delle strutture dei GAL, diminuiscono le risorse  e si possono attivare tutte le misure con interventi che rischiano di sovrapporsi con i  bandi a regia regionale e non ultimo la mancata demarcazione degli interventi che potranno attivare i soggetti pubblici in particolare i Comuni che possono partecipare anche al bando PIAR (Progetti Integrati Aree Rurali). Riteniamo – aggiunge Molinaro – che debba prevalere, come sempre, l'interesse generale della Calabria e concretizzare un vero e necessario “cambio di rotta” (come ben sottolineato dal presidente Esposito), non fermandosi ad enunciazioni generiche, bensì ASSOGAL insieme a Coldiretti, possono pretendere che la Regione faccia chiarezza e raddrizzi il bando per consentire la realizzazione di ottimi ed efficaci Piani di Azione Locale da parte dei diversi Partenariati che animano il Territorio Rurale e  che come sappiamo non sono andati in ferie.  Non riteniamo utile allo sviluppo delle aree rurali calabresi – chiarisce Molinaro – che qualcuno pensi che dovranno essere presentate solo 13 proposte di Piani di Azione Locale racchiudendo le informazioni in incontri “B2B”. Inoltre con rinnovata convinzione auspichiamo che ASSOGAL – conclude Molinaro –  dopo il 27 Ottobre p.v. completata la propria governance, si doti di un nuovo statuto che gli consentirà di avere il riconoscimento giuridico con legge regionale e diventare una struttura tecnica e di coordinamento vero dei nuovi GAL.

 

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Raccolto l’invito di Don Salvatore Tucci. Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ai solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Giffone

(820) La Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico Ordine Cavalleresco della storia e della Cristianità, le cui origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I il Grande, è stata invitata dal parroco, Don Salvatore Tucci,  a partecipare ai solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Giffone.

 

Calorosa è risultata l’accoglienza tributata dai fedeli giffonesi alla Delegazione Costantiniana, rappresentata per l’occasione dal Cavaliere di Merito Dott. Rocco Gatto e dal Coordinatore dei Benemeriti, Dott. Roberto Bendini, i quali, al termine della Santa Messa, concelebrata da Don Salvatore Tucci, Don Elia Longo, Don Gaudioso Mercuri e Don Antonio Monteleone, nella Chiesa di Santa Maria del Soccorso, per l’occasione stracolma di fedeli, hanno sfilato in processione per le vie del paese. Emozioni, lacrime, devozione e tanta fede.  Una vera festa di una grande comunità che si è stretta intorno al suo Santo protettore, San Bartolomeo Apostolo. Centinaia di persone, cittadini giffonesi ma anche gente arrivata dai paesi limitrofi e tanti emigrati rientrati appositamente per il loro Santo, hanno pregato in processione il grande Apostolo, accompagnato per le vie del paese, dalla “scorta d’onore” dei carabinieri in alta uniforme, comandati dal Mar.llo Giuseppe Mastropietro, Benemerito dell’Ordine. Occorre dire che la Delegazione Calabria ha accolto con fede e riconoscenza l’invito di Don Tucci  anche per il fatto che proprio da Giffone è partito, un anno fa, il tour della solidarietà che ha visto la Delegazione in giro per la Calabria impegnata nel progetto solidale di donazione di generi di prima necessità, la cui consegna, agli ultimi e invisibili della regione, ha permesso di alleviare le sofferenze di circa 600 famiglie, mentre sono stati più di 300 i bambini bisognosi ai quali è stato dato “un sorriso in più” attraverso la donazione di giocattoli. Tale riconoscenza, nel portare i saluti del Delegato Vicario, Dott. Comm.re di Merito con Placca, Aurelio Badolati,  è stata esternata dal Cavaliere Gatto allo stesso parroco e al sindaco, Dott. Antonino Cutrì. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.

 

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Calcio, Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina, i convocati da mister Zeman

(370) Il tecnico Karel Zeman ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la prima giornata del campionato di Lega Pro tra l’Unicusano Fondi e la Reggina 1914 prevista per domani 28 agosto 2016 alle ore 16.30 presso lo stadio “Purificato” di Fondi. La lista dei venti convocati: 

portieri: Sala, Licastro;

difensori: Maesano, Cane, Gianola, Brunetti, Lo, De Bode, Cucinotti, Porcino;

centrocampisti: Bangu, De Francesco, Forgione, Botta;

attaccanti: Carpentieri, Lancia, Coralli, Bianchimano, Oggiano, Tripicchio.

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Calcio, Lega Pro, ^ giornata: Fondi-Reggina, i convocati da mister Zeman

(370) Il tecnico Karel Zeman ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la prima giornata del campionato di Lega Pro tra l’Unicusano Fondi e la Reggina 1914 prevista per domani 28 agosto 2016 alle ore 16.30 presso lo stadio “Purificato” di Fondi. La lista dei venti convocati: 

 

portieri: Sala, Licastro;

difensori: Maesano, Cane, Gianola, Brunetti, Lo, De Bode, Cucinotti, Porcino;

centrocampisti: Bangu, De Francesco, Forgione, Botta;

attaccanti: Carpentieri, Lancia, Coralli, Bianchimano, Oggiano, Tripicchio.

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Bovalino e Reggio di Calabria: domenica sera tra vino e stelle con il Planetario Pythagoras. Doppio appuntamento per la chiusura del laboratorio itinerante estivo

(817) Si concluderà domenica 28 agosto, il laboratorio itinerante estivo organizzato dal Planetario Pythagoras, in collaborazione tra la Società Astronomica Italiana sez. Calabria, in sinergia con la Città Metropolitana, l'Ente Parco d'Aspromonte e il Gal – Area Grecanica, 

che ha visto protagonisti i comuni della provincia reggina nella diffusione della cultura scientifica e della conoscenza delle bellezze paesaggistiche del territorio.

Alle ore 21.00 sul Lungomare di Bovalino, l’astrofisico Marco Romeo e l’astronomo Giovanni Palamara guideranno il pubblico alla scoperta di stelle e costellazioni e delle nostre tradizioni popolari legate all'astronomia. Saranno svelati i perché dei nomi delle stelle, i perché delle forme rintracciabili nel cielo, i legami che uniscono i più vari personaggi che popolano la sfera celeste alla nostra cultura. Seguirà l’osservazione guidata con gli strumenti.

L’altro evento avrà luogo, invece, alle ore 18.30, presso l’azienda Vinicola Tramontana in contrada Mirto a Sambatello, che ha aderito al programma dell’estate Reggina entro cui l’iniziativa si inserisce. Non è casuale la scelta di concludere il programma all’interno di una azienda viti-vinicola. Il titolo del programma è, infatti: "La Scienza del vivere quotidiano tra la Gente d’Aspromonte". La prof.ssa Angela Misiano, responsabile del Planetario, prima della degustazione offerta dall’azienda, intratterrà il pubblico presente con una relazione dal tema: "Le strade del vino tra miti e leggende". Un excursus storico sulla nascita della vite e del vino e attraverso la lettura di alcuni versi delle "Opere e i giorni" di Esiodo si potranno ritrovare le radici di alcuni celebri vini calabresi ed i loro legame con il Cielo. Anche a Sambatello gli esperti del planetario, Carmelo Nucera e Rosario Borrello, guideranno il pubblico presente all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti.

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Lamezia Terme (Cz): CasaPound “Del tutto estranei a incendio, ora il PD si scusi”

(870) Come era già palese per chiunque fosse in buona fede CasaPound non è coinvolta con il "tentativo di incendio" ai danni della sede lametina del Pd. 

I nostri militanti hanno solamente compiuto un'azione politica legittima e simbolica, depositando dei sacchi neri, con dentro palloncini e carta e con sopra il simbolo dell’euro a voler simboleggiare il guadagno nascosto dietro il business dell'accoglienza”. Sono queste le dichiarazioni di Mimmo Gianturco, responsabile di CasaPound Calabria.

“Non siamo di certo dei visionari –spiega – accostando il Pd al business dell'accoglienza, come del resto dimostrano inchieste giudiziari come ad esempio la ben nota 'Mafia Capitale'. CasaPound – incalza Gianturco – si è sempre distinta per la sua ferma e corretta condotta politica, sia a livello locale che nazionale. Al contrario, più volte siamo stati protagonisti di vili attacchi alle nostre sedi o a nostri militanti da parte di persone facenti parte di un'area politica e culturale contigua e connivente con quella del Pd”.

“Inoltre – continua – mi preme sottolineare come il Pd lametino abbia gettato fango su di noi affermando che CasaPound ricorre alla violenza per trovare legittimazione nella città. Lo stesso deputato Barbanti ha parlato di un clima d'odio e di esasperazione che sarebbe posto in essere da CasaPound. Al contrario, è proprio l'additare un gruppo come CasaPound, composto da giovani, padri e madri di famiglia e che opera da anni alla luce del sole sul territorio, senza una minima prova a generare e alimentare odio politico. È più che evidente – prosegue – come a dare fastidio a queste persone siano le forti simpatie delle quali CasaPound gode a Lamezia, con un consenso popolare in costante aumento soprattutto da parte di persone che in passato si rispecchiavano in una sinistra ormai sempre più lontana dai bisogni dei cittadini, anti-italiana, favorevole all'invasione immigratoria in corso. I responsabili del Partito Democratico, – conclude – se avessero un minimo di umiltà, dovrebbero chiedere scusa. Temiamo però che ne siano sprovveduti".

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Premio Tropea: intervista ai Lou Palanca

(816) È da una verità a lungo taciuta, nascosta, che prende avvio “Ti ho vista che ridevi”. Dallo sconvolgimento della vita di un uomo “a metà” alla ricerca della sua vera identità. 

Il viaggio di Luigi potrebbe essere metafora del viaggio che deve compiere il Sud alla ricerca della sua vera identità. Tante vicende si intrecciano per raccontare la storia dell’emigrazione matrimoniale verso le Langhe che coinvolse le donne del Sud negli anni ’60. Questo libro è un esercizio di memoria collettiva, per riportare alla luce pezzi del nostro passato, pezzi di storia.

Chi sono i Lou Palanca? Descrivetevi con un aggettivo. Curiosi. Siamo un insieme persone interessate agli altri ed alla realtà che ci sta intorno. Siamo abituati a non dare nulla per scontato, a dubitare per principio, ma anche a difendere i valori che ci uniscono. Più che un aggettivo, però, crediamo che ci descriva meglio un sostantivo, ossia “collettivo”.

Cosa significa essere un “collettivo di scrittura”? Quali sono i limiti – se ci sono – e quali le positività e le potenzialità rispetto alla scrittura individuale? Essere un collettivo di scrittura significa mettere insieme immaginazione, abilità, tensione al dialogo ed al reciproco ascolto. Significa mettere da parte egoismi e gelosie, accettare che gli altri possano rimodellare il lavoro che il singolo ha svolto. Significa produrre narrazione corale. I limiti sono dati dalla fatica del confronto, che è inevitabile, ma per il resto noi rinveniamo solamente positività e potenzialità, perché ci sono più menti a pensare, più penne a scrivere, più punti di osservazione. E poi, l’idea del collettivo la replichiamo nella ricerca dell’incontro con altri scrittori, musicisti, attori, registi, per costruire insieme nuove narrazioni. Pensiamo sia un bel segnale, per una regione, come la Calabria, abituata agli individualismi ed alla litigiosità.

Storie nella storia. Intorno alla vicenda centrale dell’emigrazione delle “calabrotte”, ruotano tantissime altre storie dimenticate, seppellite: Ponziano Salerno e i sequestri in Calabria, la vicenda legata all’aereo di Ustica, la vicenda di Giuseppe Lorusso e Lorenzo Cotugno, di Roberto Peci. Tutte storie che si perdono nelle nebbie del tempo. Siamo un paese che non ama la memoria, che quasi fugge dalla stessa, proprio come scriveva Sciascia? In base alla risposta che hanno ricevuto i nostri romanzi da parte dei lettori ci verrebbe da affermare il contrario: ossia che il nostro Paese abbia fame di memoria, che si innamori delle storie che restituiscono voce alle vicende del nostro passato collettivo. Crediamo piuttosto che ci si sia disabituati ad esercitare la memoria e a coltivarne il gusto. Questa mancanza di abitudine è un pezzo dell’allentamento dei legami sociali che tutti sperimentiamo quotidianamente.

Triestina ci guarda con i suoi occhi stanchi e ci dice dall’alto delle sue rughe che della verità non sa che farsene, che nella casa antica di questo paese sperduto si può tranquillamente e felicemente rinunciare alla verità. La comare Triestina pronuncia parole che pesano come macigni. Si può rinunciare alla verità? Quante sono le storie dimenticate o accuratamente insabbiate nella nostra terra? Luigi, il nostro protagonista, ascolta la comare Triestina, ma dice che lui non sa sfuggire alla verità. Esistono una Calabria e un’Italia abituate all’ipocrisia, all’omertà, al “tirare a campare”, con le quali noi non ci identifichiamo, che avversiamo con i pochi strumenti di cui disponiamo, la narrazione in primo luogo. L’inquieta ricerca di Luigi è il nostro modo di camminare nella vita, il disincanto della comare Triestina è la voce dei semplici che non credono alle verità ufficiali e che, purtroppo, spesso non credono nemmeno alla possibilità di ribaltarle.

Cosa vi spinge a ricercare storie dimenticate, abbandonate nel ventre dell’oblio? È proprio l’oblio che le circonda a spingerci a farlo. Ci accorgiamo che si tratta di storie “potenti e dimenticate” e cogliamo tutta la forza che la loro narrazione può contenere. Il nostro collettivo di scrittura è nato intorno alla storia dell’omicidio di Luigi Silipo il primo aprile del 1965 a Catanzaro: un omicidio eccellente, unico nell’arco di trent’anni in città, eppure cancellato dalla memoria collettiva. Così come la storia delle “calabrotte”, di una emigrazione femminile individuale che abbiamo scoperto grazie al fondatore di Slow Food, il langarolo Carlo Petrini, quando lo abbiamo ascoltato affermare che “dietro al successo delle Langhe c’è il sangue delle donne calabresi”.  

Nella prefazione di Carlo Petrini si legge: “Ci salvano gli altri. È la lezione di questo bel romanzo. Gli altri, quelli a cui non pensiamo, quelli che non andiamo a cercare, quelli di cui sappiamo poco o niente. Quando stiamo per perderci, per esaurire le forze, loro arrivano e ci riportano al mondo.” Ma chi è l’altro oggi? L’altro è, appunto, quello che ci salva. L’altro è colui che ci inquieta, che ci interroga sul nostro essere umani, è il debole, è il diverso. L’altro è l’ospite, che per la cultura di derivazione greca è sacro e va accolto secondo le regole della “xenia”. L’altro è oggi in primo luogo, senza alcun dubbio, il migrante.

L’ascolto è il punto di forza di Luigi, protagonista del libro. È nell’ascolto che le differenze si contaminano. È grazie all’ascolto che lo straniero, ciò che avvertiamo come altro da noi, cessa di essere tale. C’è ancora capacità di ascolto nella nostra società? Esiste una intolleranza che fa leva sulla paura e la cui voce si leva più forte e udibile delle altre. Ma c’è una grande fetta di società che si muove sommessamente, a volte in silenzio, ed è capace di offrire non soltanto ascolto, ma comprensione, incontro, accoglienza. Nella partita culturale e politica che si gioca tra sguaiati e sommessi noi giochiamo nella squadra di questi ultimi, perché vogliamo una società di salvati, non di sommersi.

“Ti ho vista che ridevi” ha una struttura circolare, tutto si incastra perfettamente. Ogni storia, ogni pensiero. Il libro si apre con la storia di Dora (1965), emigrata al Nord e costretta a rinunciare al proprio figlio, e si chiude, ai giorni nostri, con la storia di Amina. Stesso destino a distanza di anni. La storia si ripete? Non impariamo nulla dal passato? La storia non si ripete, la storia offre degli spunti per capire se stessi e gli altri, a volte lungo un cerchio o una catena, talvolta dentro uno specchio. Dora parte da Riace a metà degli anni Sessanta del secolo scorso; Amina arriva a Riace nel corso di questo decennio. Il posto è uguale, il presupposto è diverso. Riace, con la sua esemplare capacità di accoglienza dei migranti, sembra dirci proprio che si può imparare, partendo dalla propria storia.

Qual è il messaggio che sperate di veicolare al lettore attraverso questo libro? Nella prefazione di Carlo Petrini c’è certamente il messaggio principale del libro, proprio quello che prima ricordavamo: “sono gli altri che ci salvano”. L’otto marzo, durante la presentazione di Alba, quando molti sindaci delle Langhe ringraziarono pubblicamente le 23 calabrotte presenti in sala per il ruolo svolto nella salvezza di quel territorio, ci fu però chiaro che più del messaggio contano i sentimenti. “Ti ho vista che ridevi” è il libro di quelle donne, è la loro storia, è il racconto di chi non ha sprecato la propria vita, di chi ha attraversato la miseria con dignità e determinazione, di chi si è inventato un modo e ce l’ha fatta.

Cosa si prova ad essere nella terna dei finalisti del Premio Letterario Nazionale “Città di Tropea”? Si prova soddisfazione. Si tratta di un premio importante, che avvicina il territorio alla lettura e per questi motivi sentiamo valorizzata la nostra opera. Noi siamo calabresi, il nostro editore è calabrese, raccontiamo storie che nascono in questa terra, ma che vogliono essere raccontate perché sono universali. In questo senso Tropea, che è unica per il suo paesaggio e i suoi prodotti e proprio per questo è conosciuta in tutto il mondo, ben rappresenta quel particolare che sa farsi universale.

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Gilda degli Artisti: il cantautore Cecè in concerto a Reggio Calabria

(815) Aperte le prenotazioni per lo showcase del cantautore reggino alla Gilda degli Artisti. Sarà il giovane artista reggino Cecè il protagonista del prossimo Showcase che si terrà domenica presso la Gilda degli Artisti di Reggio Calabria. 

Durante la serata l'artista racconterà la sua esperienza musicale ed i suoi progetti per il futuro che passano dal recente "Bivacco", un EP prodotto da poco prodotto ed ascoltabile in parte sulle piattaforme online. Continua l'estate alla Gilda degli Artisti e continuano le proposte di questa incredibile realtà reggina. "Possiamo continuare ad offrire, come alternativa ai soliti contesti, l'ambiente fatto di arte e divertimento che vorremo vedere e vivere. Con gli Showcase presentiamo un artista anche al di la del consueto spazio reggino, utilizzando i video come mezzo di diffusione sul web." ha commentato il Bak, a capo della GIlda degli Artisti. E proprio il video sembra il mezzo chiave per la comunicazione della Gilda, con dei Vlog che si rivolgono sempre più spesso alle persone che non sono legate al territorio reggino. "Penso che l'affluenza di turisti e semplici curiosi disposti a trascorrere del tempo negli scenari che hanno imparato a conoscere tramite il web parli da sola. E' stata un'estate di grandi cambiamenti ma anche di grandi soddisfazioni qui alla Gilda." Per tutte le informazioni riguardo l'evento e tutte le iniziative della Gilda degli Artisti è possibile consultare il sito www.gildaartisti.org.

 

 

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Mendicino (Cs): mercoledì 31 la presentazione del festival “Radicamenti 2016 – Festa della Seta”.

(814) Lunedì 29 agosto, alle ore 11.30 al Museo della Seta nel centro storico di Mendicino, il sindaco Antonio Palermo illustrerà alla stampa e al pubblico tutto il programma del festival “Radicamenti 2016 – Festa della Seta”. 

Il festival aprirà i battenti mercoledì 31 agosto e si concluderà domenica 4 settembre con il concerto (prima tappa della rassegna La Sila suona bee), sulla vetta di Monte Cocuzzo dove, a 1540 metri d'altezza sul livello del mare, si esibiranno Violante Placido e Musica Nuda, il duo composto da Petra Magoni e Ferruccio Spineti. Oltre agli artisti già citati vi ricordiamo che saranno presenti a Radicamenti 2016 Anna Mazzamauro, Giorgio Tirabassi, Giulio Rincione, Mimmo Calopresti e Eugenio Bennato.

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Calcio: Bocale ADMO, l’intero ricavato dalla campagna abbonamenti devoluto alle popolazioni terremotate

(369) Con lo slogan "Scendi in campo… per ricostruire" ha preso ufficialmente il via la campagna abbonamenti del Bocale ADMO per la stagione 2016/2017. 

Ancora una volta la società biancorossa ha scelto di impegnarsi nel sociale, puntando il proprio sguardo sulle zone del centro Italia funestate di recente dal tremendo sisma. Il Bocale ADMO ha deciso di devolvere l'intera somma incassata dalla vendita degli abbonamenti alle popolazioni vittime del terremoto. Sottoscrivere la tessera per la stagione 2016/2017 sarà quindi un gesto che andrà ben oltre il semplice ambito sportivo, divenendo invece un vero e proprio contributo solidale. Un motivo in più per abbonarsi al Bocale ADMO, e un invito ulteriore anche per chi sostiene altre squadre, nell'aderire a tale iniziativa. Il costo della tessera è a offerta libera a partire da 25 €, con la sciarpa ufficiale del Bocale ADMO in omaggio per chi sottoscriverà l'abbonamento. Le tessere saranno disponibili a partire da martedì 30 agosto e potranno essere ritirate presso la stazione di servizio Q8 dei fratelli Cogliandro, sulla statale 106 a Pellaro. * Responsabile Comunicazione.    

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Reggina 1914: 1600 gli abbonamenti sottoscritti e, da oggi, la possibilità di abbonarsi anche online

(368) La Reggina 1914 comunica che la campagna abbonamenti dopo otto giorni ha fatto registrare la sottoscrizione di 1600 tessere. 

Durante le prime giornate si sono riscontrati alcuni rallentamenti dovuti all’emissione della tessera del tifoso per coloro che sottoscrivono l’abbonamento. Tale operazione ha rallentato e non poco le operazioni di smaltimento dei flussi, operazione che non era possibile evitare in quanto si tratta di un adempimento obbligatorio per le società che militano nei campionati professionistici. In molte altre piazze la maggior parte dei sostenitori degli altri club, detenevano già una tessera del tifoso in corso di validità, mentre la Reggina, è bene ricordarlo, è stata ripescata tra i professionisti solo giovedì 4 agosto 2016, di conseguenza anche da questo punto di vista si è dovuti partire quasi da zero. 

La procedura per avere la Tessera del Tifoso è la seguente: prima della sua emissione, il sistema di biglietteria invia al Centro Elettronico Nazionale della Polizia di Stato (CEN), per via telematica, la richiesta di autorizzazione contenente i dati anagrafici del soggetto acquirente. Una volta ottenuta l’autorizzazione, nelle cinque postazioni adibite si può procedere con la sottoscrizione dell’abbonamento che verrà caricato sulla tessera stessa .

Per quanto sopra esposto, al fine di velocizzare e ridurre i tempi d’attesa, i nostri tifosi devono recarsi allo stadio “Oreste Granillo” muniti di fotocopia del documento d’identità, fotocopia del codice fiscale, due fototessera e il modulo per la tessera del tifoso compilata come indicato sul sito della società www.reggina1914.it nella “Sezione Abbonamenti”.

Nel caso in cui si fosse in possesso di qualsiasi tessera del tifoso, bisognerà verificare se la stessa sia ancora attiva.  Questo permetterebbe ai tifosi amaranto di non sottoscriverne una nuova e di conseguenza velocizzare le operazione per la sottoscrizione dell’abbonamento.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi le tessere dei nostri sostenitori risultano scadute e/o invalidate dal sistema. Si chiarisce, altresì, che la tessera del tifoso costa € 8,00.

Per agevolare le operazioni di sottoscrizione, la Società comunica che a partire da lunedì 29 Agosto 2016 e fino al 3 settembre 2016 si effettueranno i seguenti orari: dal lunedi al sabato dalle ore 9 alle 20

Da sabato 27 agosto 2016, per tutti i possessori della tessera del tifoso in corso di validità e soltanto per i nuovi abbonati, sarà possibile sottoscrivere il proprio abbonamento al seguente link: http://www.go2.it/evento/abbonamento_2016_-_2017_urbs_sportiva_reggina_1914/2663

Pur comprendendo l’esigenza di rendere più efficienti le attività al botteghino, giova rimarcare, anche in considerazione di alcune comprensibili critiche, che le problematiche in questione non dipendono dall’organizzazione e dalla gestione della Società, ma da adempimenti obbligatori previsti dalla legge.

Infine per tutti i tifosi che volessero seguire le partite in trasferta della Reggina si ricorda che presso lo stadio Granillo, si potrà acquistare la scratch card di Sport Tube al prezzo promozionale di € 16,00 (19 partite) fino al 30 settembre 2016. In ogni caso, siamo certi che i nuovi orari e la modalità di sottoscrizione on-line permetteranno ai nostri sostenitori di abbonarsi con più facilità compiendo un vero e proprio “atto di amore” analogo a quello fatto dalla nostra dirigenza, la quale sta affrontando costi notevoli per riportare la Reggina sui palcoscenici che merita.

Forza Reggina, Forza Amaranto, buon campionato a tutti.

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