Il “Bosco Parlante”, affascinante progetto di educazione ambientale dell’Associazione “Pro Polis” con il contributo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte

(831) Nel silenzio della natura, gli alberi e le foglie raccontano la loro storia e l’importanza della propria genesi. Il “Bosco Parlante”, è l’affascinante quanto vincente progetto di educazione ambientale attraverso il quale l’Associazione Pro Polis con il contributo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte,

 

si propone di avvicinare i partecipanti alla scoperta degli alberi, in generale, e degli alberi tipici del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in particolare, che, con la loro varietà, da sempre affascinano adulti e bambini e sollecitano la loro curiosità. La giornata naturalistico-culturale, che si è svolta domenica scorsa nel comprensorio di Gambarie, si è sviluppata prima con un’escursione a piedi lungo il Sentiero Terreni Rossi – Bosco delle Fate, dove il poliedrico artista Giacomo Battaglia, vestito da mago, in piena sintonia con l’ambiente circostante, si è cimentato nella rappresentazione animata delle storie de “Il Bosco parlante”. I turisti hanno raggiunto il bosco delle fate a piedi accompagnati, nel percorso, dalle guide ufficiali del Parco. Al termine della lettura è stata offerta ai partecipanti una degustazione dell’aperitivo del “Parco” con prodotti tipici aspromontani, sempre più apprezzati. Folta la partecipazione all’evento che, ormai come tradizione, rappresenta un momento di educazione ambientale e di sperimentazione socio-culturale per tutti. Presenti anche alcuni soci dei circoli Rotary di Calabria e Sicilia.

 

Condividi sui social

Rggio di Calabria: domenica 5° raduno “Party in 500”

(830) Il Club Fiat 500 di Reggio Calabria organizza il 5° Raduno “Party in 500”. La manifestazione si svolgerà questa domenica 4 settembre, con partenza alle ore 8.00, sul primo tratto del Lungomare Falcomatà.

 

Il presidente del sodalizio reggino, Angelo Amaddeo fa sapere che “in questo grande evento i cinquecentisti del Club Fiat 500, assieme a quelli provenienti da tutta la Calabria e parte della Sicilia, metteranno in mostra le loro mitiche autovetture e riempiranno la città strombazzando con i loro clacson e la loro musica”. Alle 11.00 il corteo di auto storiche sfilerà per le strade del centro proseguendo, successivamente, verso Lazzaro dove, all’interno di un locale, avverranno le premiazioni con spettacolo e divertimento per tutti i partecipanti. Sarà, quindi, una giornata di festa e di coinvolgimento anche per i cittadini che potranno riammirare le mitiche utilitarie, apprezzate per anni sulle strade. Il Club Fiat 500 è impegnato con successo in eventi ludici ma anche culturali. Il presidente Amaddeo e tutti i componenti il sodalizio intendono sempre coniugare l’aspetto legato al divertimento con la cultura. Anche quest'anno il Club Fiat 500, infatti, farà coincidere raduno, orari e location con l'apertura del Nuovo Museo Archeologico di Reggio Calabria. Tutti i Cinquecentisti provenienti da fuori città avranno quindi modo di poterlo visitare.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 1 incontro su “Bail in e Brexit: momenti topici ed emblematici del sogno infranto di un’Europa dei popoli”

(828) Si terra giovedì 1 settembre alle ore 20,30 presso il Chisotro di San Giorgio al Corso l’incontro sul tema “Bail in e Brexit: momenti topici ed emblematici del sogno infranto di un’Europa dei popoli” promosso congiuntamente dall’ ’Associazione Culturale Anassilaos e dall’ Unione Sindacale Forense del Distretto della Corte di Appello di Reggio Calabria (USF).

 

Ospite della serata il Prof. Avv. Luciano Maria Delfino, Direttore Scientifico di FIABA International Corporate – Roma, Coordinateur Scientifique de la Délégation Italienne de la Cour Européenne d’Arbitrage de Strasbourg nonché Referente Scientifico del prefato Sindaco Forens. Ad introdurre i lavori saranno i Presidenti delle due Associazioni: il Dr. Stefano Iorfida per Anassilaos e l’Avv. Alfonso Mazzuca per l’USF. L’analisi della materia oggetto dell’incontro viene effettuata dal Prof. Delfino, studioso e professionista che opera a livello internazionale, con gli occhi del giurista che ormai da decenni opera con costanza di presenza scientifica in Italia ed in Europa.  Lo studioso offrirà al pubblico presente l’idea della crisi dell’attuale modello dell’UE a trazione tedesca inopportunamente incentrato sulla linea di un’inconcepibile rigore  fondato su una politica di austerity e su una moneta unica che ha prodotto disastri alle economie di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea eccezion fatta per la Germania, nonché ha decretato la morte della democrazia a vantaggio di una plutocrazia demagogica e di eurocrati, ossia di quel ceto tecnico composto da ricchi speculatori che hanno abiurato agli ideali del liberismo economico e del rispetto delle libertà fondamentali. Il recente divorzio del Regno Unito dall’Unione Europea costituisce in tal senso un significativo campanello di allarme e di indebolimento delle istituzioni europee come oggi noi le conosciamo ed evidenzia il rischio di un effetto domino che potrebbe portare,  in un tempo non lontano,  allo sfaldamento della stessa Unione. Non ci troviamo dinanzi a problemi astratti o meramente giuridici e/o  politici ma a questioni fondamentali perché la loro soluzione, in un senso o nell’altro, coinvolgerà l’esistenza di milioni di cittadini come è avvenuto di recente per  il Bail in che ha travolto tanti piccoli risparmiatori e che in Italia – a partire dal Governatore di Bankitalia – tutti criticano dimenticandosi però  di spiegare  all’opinione pubblica, sempre più smarrita e sfiduciata, per quale ragione il nostro Paese lo abbia sostenuto ed approvato in sede europea. Questo alimenta anche il sospetto che il nostro Paese, a Bruxelles, non disponga di  politici ed esperti capaci di comprendere se un provvedimento adottato possa danneggiare gli interessi italiani.

 

Condividi sui social

Reggina 1914: gli ultimi movimenti di mercato (in entrata ed in uscita)

(378) A chiusura della sessione di calcio mercato, la Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni dei seguenti calciatori: Christian Silenzi (in foto), Andrea Romanò e Vincenzo Tommassone (provenienza FC Internazionale); Domenico Mazzone (provenienza Pescara).

 

Inoltre sono state effettuate le seguenti operazioni in uscita, giocatori ceduti a titolo temporaneo: Francesco Pelosi alla Ternana; Salvatore Castaldi alla Nocerina; Alessio Silvestri alla Cittanovese; Emanuele D’ Ambrosio al San Savero. La società comunica che è stato risolto consensualmente il contratto con i seguenti calciatori: Domenico Brunetti, Cosimo Forgione e Giuseppe De Marco. La Reggina 1914 ringrazia i giocatori per la professionalità dimostrata, augurando le migliori soddisfazioni professionali.

 

Condividi sui social

Reggina 1914: Marcello Possenti è un nuovo giocatore amaranto

(377) La Reggina 1914 comunica che il difensore Marcello Possenti ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17.

 

Classe ’92 proveniente dalla Reggiana, il calciatore è già a Reggio Calabria ed è a disposizione di mister Zeman.

 

Condividi sui social

Coldiretti: il Presidente Oliverio ha dimenticato il sistema allevatoriale calabrese. Molinaro: “Dal Consigliere delegato all’agricoltura D’Acri non più promesse ma fatti concreti”

(391) “Sono 15 le mensilità non corrisposte ai 46 dipendenti e molte di più ai 40 tecnici esterni convenzionati dell’ARA Calabria (Associazione Regionale Allevatori) una situazione drammatica che compromette il  futuro dell’ARA e quindi  dei servizi al sistema allevatoriale calabrese.

 

L’ARA è una struttura che ha  il riconoscimento giuridico ( L.R. 54/1990) e attua, su affidamento della Regione, il “Progetto di Valorizzazione delle Produzioni Zootecniche Calabresi” che vede coinvolti, come soggetti attuatori, le Organizzazioni di Prodotto riconosciute dalla Regione che sono fortemente compromesse economicamente e finanziariamente poiché non ricevono i saldi dall’ARA. Così Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria riporta agli onori della cronaca le difficoltà dell’Associazione Regionale Allevatori, che si sono incancrenite e acuite,  tanto è che oggi, l’ARA, nonostante i servizi svolti, avanza un significativo credito ripetutamente sollecitato al Dipartimento Agricoltura. Il Presidente della Giunta Oliverio, si era formalmente impegnato al riconoscimento dei debiti fuori bilancio per il saldo delle attività realizzate fino al 31 dicembre 2015. Più volte – continua – anche il Consigliere delegato all’agricoltura Mauro D’Acri, peraltro già presidente dell’ARA, formalmente si era fatto carico del problema con reiterate ufficiali assicurazioni l’ultima nell’Assemblea dell’ARA del 27 luglio u.s.. L’occasione – informa Molinaro – c’è stata  ma  di fatto non è avvenuto nulla. Infatti – spiega – prima nella Deliberazione della Giunta Regionale del 29 giugno u.s, poi ancora nella Seconda Commissione Consiliare il 27 luglio u.s. (D’Acri ne è anche componente) e poi il Consiglio nella seduta del 1 agosto u.s. hanno predisposto ed approvato la “Proposta di legge numero 161/10^ recante per oggetto “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti ai sensi dell’art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118 e s.m.i.”. Sono stati riconosciuti svariati debiti fuori bilancio – sottolinea Molinaro – ma dei crediti spettanti all’ARA non c’è traccia. Eppure questo era possibile poiché la normativa nazionale, a cui si è fatto riferimento, stabilisce tra l’altro, che il “Consiglio regionale riconosce con legge la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti nella fattispecie da “acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa”. In questi ultimi anni – prosegue – pur in presenza delle notevoli difficoltà, significativo è stato l’impegno di tecnici  e allevatori mantenendo intatto un importante patrimonio produttivo fatto anche da produzioni DOP e tipiche, contribuendo in modo determinante a conservare questa importante attività anche a presidio delle aree interne, dove è forte il rischio dell’abbandono e dello spopolamento. Bisogna intervenire subito per evitare il collasso del sistema allevatoriale – conclude Molinaro – e pertanto si chiede al presidente Oliverio di delineare una road-map precisa e definire questa vicenda che ha dell’incredibile”.

 

Condividi sui social

Rete Associazioni FIBC – Ferrovia Ionica Bene Comune

(390) La battaglia in difesa e per il rilancio della ferrovia ionica continua. Sono ormai 4 anni che si susseguono iniziative sul tutto il territorio ionico, ad opera di associazioni e movimenti riuniti nella Rete Ferrovia Ionica Bene Comune (FIBC).

La situazione del trasporto ferroviario appare  grave e si teme il rischio di un ulteriore arretramento in relazione all’assenza degli investimenti per il sistema delle infrastrutture calabresi; con riferimento ai programmi comunitari e nazionali (Programma delle Reti Europee, Decreto Sblocca Italia, Piano del ferro Delrio, PON, Patto per la Calabria) è stata rilevata la totale assenza di risorse per la Calabria e per il Meridione più in generale, con un evidente insistente privilegio del Nord Italia che ormai si protrae da 3 decenni. E’ in atto un pericoloso processo di impoverimento della linea ferroviaria e dei servizi, con ripercussioni negative non solo sui pendolari, ma anche sulla vita sociale, economica, turistica dell’intera fascia ionica. Il programma orario estivo è stato giudicato del tutto insoddisfacente: numerosi svarioni, mancanza di coordinamento orario, cancellazione di una dozzina di fermate, squilibri nell’offerta dei servizi, impossibilità di acquisire titoli di viaggio,  stanno costringendo ampie fasce di utenti a rinunciare al treno, con una grave lesione del diritto alla mobilità sancito dalla Costituzione. Da qui le numerose proteste di viaggiatori nei confronti della Regione e di Ferrovie dello Stato.

La Rete delle associazioni FIBC intanto si va organizzando. La base di partenza è costituita da 2 documenti destinata al Presidente Oliverio e al Ministro dei Trasporti Delrio:

 

–       una Petizione popolare articolata in 10 punti con specifiche richieste di interventi di sviluppo della ferrovia ionica;

 

–       un Dossier Tecnico  dal titolo “SERVIZI DI TRASPORTO FERROVIARIO IN CALABRIA. PROPOSTE DI SVILUPPO PER LA FASCIA IONICA”  che evidenzia criticità e proposte relative al trasporto ferroviario regionale e a medio-lunga percorrenza.

 

Dagli incontri più recenti sul territorio sono scaturite alcune proposte di azione e mobilitazione che la Rete sta ora provando a concretizzare:

 

–       sensibilizzazione della comunità ionica e delle amministrazioni locali attraverso incontri e promozione della vertenza e della Petizione on line;

 

–       creazione di nuove associazioni territoriali con statuto finalizzato alla tematica delle ferrovie e dei diritti dei viaggiatori; a seguito della discriminante  iniziativa dell’assessore regionale che, lo scorso inverno, chiudeva le porte del tavolo tecnico ad oltre 50 associazioni già mobilitate, sono state costituite nuove associazioni (CIUFER, APJ, AKFI-Crotone, APR-Reggio Calabria) ed altre sono in fase di costituzione lungo tutta la fascia ionica (ALFI -Ass. Locride Ferrovia Ionica, AFMI -Ass.Ferrovia Medio Ionio, ACFI – Ass. Catanzaro Ferrovia Ionica, AFAI – Ass. Ferrovia Alto Ionio, AFIAG – Ass.Ferrovia Ionica Area Grecanica) per attivare forme di rappresentanza sociale determinate, anche allo scopo di garantire una presenza efficace al tavolo tecnico regionale a partire dai prossimi mesi;

 

–       manifestazione regionale programmata per il 30 settembre; essa prevede il coinvolgimento dei sindaci e dei consiglieri comunali dell’intera fascia ionica, accanto alle popolazioni ed alle associazioni; tale iniziativa si dovrebbe attuare attraverso  un “assalto” pacifico ai treni, ovvero una massiccia forma di presenza sui treni per affermare il diritto alla mobilità ferroviaria su standard europei;

 

–       diffusione del Dossier Tecnico rivolto al Ministro dei Trasporti Delrio, attraverso incontri pubblici e i media; con contestuale raccolta di firme di sostegno, articolate in categorie: associazioni, sindaci, personalità della cultura e dello spettacolo, giornalisti, ferrovieri, ecc.; lo stesso Dossier sarà indirizzato al Presidente della Regione Calabria;

 

–       missione a Roma presso il Ministero dei Trasporti con una delegazione qualificata e rappresentativa, accompagnata dai sindaci in fascia tricolore e dai consiglieri municipali di tutti i comuni della fascia ionica coinvolti, per discutere delle questioni e proposte avanzate nel Dossier Tecnico;

 

–       mobilitazione per riscrivere il nuovo Contratto di Servizio Regione – Trenitalia, per programmare ed attuare servizi di trasporto in rapporto alle esigenze reali della comunità e non dell’azienda contraente.

 

 Venerdi 2 Settembre, alle ore 17:00 a LOCRI, presso la sede dell’Ass.LARA, Via Roma, n. 47 (alle spalle del Municipio) avrà luogo un incontro in occasione del quale si formalizzerà la costituzione dell’Associazione ALFI – Associazione Locride Ferrovia Ionica. Al momento sono pervenute oltre 70 adesioni, ma la lista rimane aperta. Nell’occasione si discuterà dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, della procedura di registrazione e accreditamento dell’ALFI, delle responsabilità di coordinamento dell’associazione, delle forme organizzative della comunicazione (gestione pagina web o gruppo FB, ecc.), delle prossime iniziative di mobilitazione ed in particolare della manifestazione del 30 settembre.

 

Nell’occasione sarà presentato alla stampa il Dossier Tecnico “Servizi di trasporto ferroviario in Calabria. Proposte di sviluppo per la fascia ionica”. Si invitano gli interessati a partecipare attivamente". Il Presidente, Domenico Gattuso.

Condividi sui social

Denuncia dell’UNC Calabria: Cuoco “Vivere senza internet nel 2016”

 

(389) "Internet è diventato uno strumento fondamentale perchè nell'attuale contesto tecnologico è essenziale per garantire una effettiva parità di condizioni e per il pieno esercizio dei diritti dei cittadini.

 

Ci sono molte persone, sostiene l’avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che non possono esercitare appieno i propri diritti a causa di difficoltà nell’accesso alla rete internet. Queste persone sono vittime di discriminazione, dal punto di vista dell’accesso all’informazione, lavorativo e personale. La differenza nella dotazione di risorse iniziali influisce notevolmente sul futuro delle persone, favorendo chi ha un accesso privilegiato e aumentando la disuguaglianza sociale e la povertà. In una società sempre più informatizzata come quella attuale, l’accesso alle tecnologie informatiche sta diventando un fattore discriminante. Il cosiddetto digital divide (divario digitale) consiste nel divario esistente tra gli individui che hanno accesso alle tecnologie informatiche e coloro che ne sono invece esclusi. Nonostante ci sia uno sforzo a livello nazionale di portare la tecnologia ai livelli dei paesi più sviluppati è innegabile che nel nostro paese vi sia una disuguaglianza ancora eccessivamente accentuata. Nella maggior parte dei casi le zone non coperte dalla connessione veloce sono già “depresse” dal punto di visto economico e il digital divide potrebbe ulteriormente allargare le disuguaglianze, disincentivando le imprese ad investire in territori poco appetibili (al giorno d’oggi la rete internet ha un’importanza fondamentale nella gestione di un’azienda, si pensi al rapporto con clienti, fornitori, e pubblica amministrazione). E proprio in questi giorni, alcuni quotidiani online hanno evidenziato che in alcune zone del territorio reggino vi è la completa assenza del servizio internet. Ciò arreca una compromissione dei diritti dei singoli cittadini che si trovano isolati e quindi costretti ad utilizzare via alternative. È quello che sta accadendo ad Armo e dintorni, un paese di migliaia di abitanti, che si ritrovano senza internet e nel 2016 si trova isolata dal mondo circostante, con gli abitanti costretti a utilizzare alternative che non offrono mai un vero e proprio servizio di alta qualità e costanza, come può essere un servizio come ADSL. Di tutto questo i gestori non hanno dato mai particolarmente peso, alle tante sollecitazioni da parte degli abitanti, ai quali viene fornita come unica soluzione, il cambio  della numerazione esistente.Tutto ciò ha dell’incredibile, obbligare gli abitanti a cambiare la numerazione storica comporta come è facilmente intuibile, disagi personali, familiari, ma soprattutto economici per chi svolge delle attività produttive. L'Unione Nazionale Consumatori Calabria, evidenzia che quanto sta accadendo penalizza gli abitanti dei centri interessati, tra i quali si segnalano Armo, Terreti, Calanna ed altri e, nell'esprimere la propria vicinanza, invita le istituzioni competenti a stabilire protocolli di intesa con la società Telecom Italia S.p.A., proprietaria della rete, al fine di estendere la linea ADSL in tutto il territorio  reggino. L'avv. Cuoco, nella qualità di rappresentante di un'associazione a tutela dei consumatori, si rende disponibile a partecipare a tavoli tecnici volti a trovare una soluzione a questo disservizio che attanaglia migliaia di cittadini reggini. Recentemente la Commissione Europea ha reso noto i risultati del rapporto sul mercato delle telecomunicazioni negli anni 2012-2013, da cui risulta l’arretratezza del nostro paese rispetto alla media europea. L’Italia è ultima nella diffusione delle reti ultraveloci (con velocità superiore ai 30 Mbps), utilizzate da appena il 20% della popolazione, contro il 50% della media dei paesi europei, e lontana dagli obiettivi fissati a livello comunitario (copertura dell’intero territorio nazionale con connessione a 30 Mbps e del 50% con una connessione a 100 Mbps, da realizzare entro il 2020). L'Unione Nazionale Consumatori Calabria, rappresenta che, attraverso i propri legali, sono stati predisposti dei ricorsi da depositare presso gli istituti di conciliazione al fine di ottenere l'attivazione del servizio conservando il proprio numero e il diritto ad ottenere un indennizzo per i disservizi, ivi compreso il riconoscimento del danno morale, da individuarsi sia nella sofferenza interiore che nell’alterazione delle dinamiche relazionali della vita quotidiana. Per ulteriori chiarimenti e/o informazioni è possibile consultare il sito internet dell’associazione www.uniconsum.it o contattare telefonicamente la stessa allo 0965/24793". Il Presidente regionale, Saverio Cuoco.

  

Condividi sui social

Campi di Volontariato nel Parco dell’Aspromonte

(58) Hanno preso il via i “Campi di Volontariato” nel Parco dell’Aspromonte finalizzati alla tutela e salvaguardia dei valori antropici, archeologici, storici ed architettonici presenti all’interno dell’Area Protetta.

 

Attraverso i “Campi di Volontariato”, più in particolare, saranno effettuati interventi, tutti coerenti con la Legge Quadro sulle Aree Protette, volti ad aumentare il valore e la fruizione di Aree Archeologiche, Luoghi della Memoria e Architetture Rurali. Le operazioni, oltre a migliorare le condizioni di accesso ai siti, prevedono anche la sistemazione naturalistica delle zone di interesse e la realizzazione di opere per la regimazione delle acque. I seguenti siti di pregio individuati dal Parco Nazionale d’Aspromonte sono stati affidati, quindi, ad altrettante Associazioni di volontariato, a seguito di un apposito avviso pubblico emanato dall’Ente: Mulino Limini (Comune di Reggio Calabria), Grotte di San Pietro (Comune di Careri), Grotta di San Silvestro (Comune di Santo Stefano), Area Archeologica “Serro di Tavola” e zone adiacenti (Comune di S. Eufemia d'Aspromonte), percorso dell’Epopea Garibaldina (Comune di S. Eufemia d'Aspromonte), Borgo di Precacore (Comune di Samo), Convento di Pietra Cappa (Comune di San Luca), Area “San Salvatore” (Comune di Bova), Borghi di Casalinuovo e di Africo Antico (Comune di Africo). “I Campi di Volontariato – ha dichiarato il Presidente Bombino – rappresentano un’occasione per valorizzare i giovani e per accrescere il senso di appartenenza ai luoghi d’Aspromonte. Le collaborazioni attivate con le Associazioni, inoltre, incentivano le migliori intelligenze presenti nelle nostre aree montane ed agevolano il processo di affermazione di una cultura e di una coscienza che guardano sempre più all’ambiente ed alla natura come ambiti in cui la conservazione diviene opportunità di sviluppo desiderabile”. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

Condividi sui social

Reggina 1914: Morten Knudsen alla corte di mister Zeman

(376) La Reggina 1914 comunica che il centrocampista Morten Knudsen ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17.

 

Proveniente dall’Inter, il giocatore danese è già a disposizione del mister ed ha svolto il primo allenamento con i nuovi compagni.

 

Condividi sui social

Calcio: lunedì 5 la presentazione a stampa e tifosi del Bocale ADMO

(374) Si svolgerà lunedì 5 settembre la presentazione ufficiale dell'A.S.D. Bocale Calcio ADMO 2016/2017. Presso il Bowling San Gregorio di Giovanni Laganà, uno dei partner del club biancorosso, con inizio alle ore 19, società, staff tecnico e squadra sfileranno e si presenteranno a stampa e tifosi.

 

Sarà l'occasione per parlare di sport, ovviamente, con gli obiettivi della squadra forte e ambiziosa costruita dalla dirigenza biancorossa; i nuovi arrivati, a partire da mister Leonardis e proseguendo con gli atleti, avranno l'occasione per presentarsi, affiancati da veterani con grande voglia di riscatto. Ma oltre che del progetto sportivo, durante l'incontro si parlerà dell'impegno nel sociale del Bocale, che dopo aver inserito nel proprio nome la sigla ADMO, nel tentativo di fornire una maggiore visibilità a questa importante associazione benefica, ha scelto di donare l'intero incasso della campagna abbonamenti in beneficenza alle popolazioni vittime del devastante terremoto del centro Italia. Per chi fosse interessato, sarà possibile sottoscrivere la tessera anche nella stessa serata della presentazione. * Responsabile Comunicazione.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Le Muse” vicine a Mons. Giorgio Costantino per la sospensione delle feste Mariane causa atti vandalici

(827) Il presidente prof. Giuseppe Livoti a nome del Consiglio Direttivo e di tutta il gruppo dell’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria sono vicine al parroco di Santa Maria del Divin Soccorso di Reggio Calabria Mons. Giorgio Costantino

 

ed alla comunità parrocchiale per la scelta di sospendere le Feste Mariane per gli accadimenti di stanotte, che hanno condotto ignoti ad atti vandalici contro le strutture parrocchiali. La scelta di mons. Costantino vuole essere un monito e un momento di riflessione per l’intera città, Reggio non può continuare a produrre uomini che vanno contro la comunità intera attraverso un imbrutimento di ciò che di sano e giusto vi è nella società. Giuseppe Livoti invita così la città a partecipare alla messa alle ore 19 presso la Piazza del Soccorso, messa che sostituisce le processioni in giro per il quartiere di questa settimana ed anche la visita solenne al Cortile delle Muse. “Noi operatori culturali – continua Livoti – facciamo tanto per la città e per animare le nostre zone e sarà un segno stasera essere presenti e sostenere il nostro parroco, le sue scelte e la sua operosità che da sempre è volto per il bene comune, per gli ultimi, la parte sana di una Reggio che volge sempre di più verso un declino morale anche in un momento importante sacro come questo”.

 

Condividi sui social

Grande successo per la mostra “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane”

(826) Particolare successo di pubblico sta riscontrando la mostra, ideata e prodotta da Bluocean, “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane”, fruibile liberamente presso la suggestiva location del Chiostro di San Francesco a Gerace fino al prossimo 14 settembre.

 

In occasione dell’entrata in vigore della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Bluocean presenta la mostra collettiva con scatti di grandi fotoreporter italiani, assidui collaboratori di National Geographic (di cui Bluocean è partner ufficiale),  e giovani talenti emergenti che hanno posato il loro sguardo sul territorio calabrese. L’evento coinvolgerà, oltre al Comune di Gerace, i Comuni di Palmi e Reggio Calabria. Dal percorso formativo del Bluocean’s Workshop, evento didattico di rilievo nazionale patrocinato da National Geographic, nasce l’incontro tra i giovani autori e i maestri della fotografia. Così, dagli appuntamenti dedicati al territorio reggino inizia un viaggio artistico e allo stesso tempo documentario della Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso le visioni – specchio delle variegate sensibilità degli autori – di paesaggi contemporanei, allo stesso tempo estàtici, stereotipati o sopraffatti dall’illegalità; arti e tradizioni che caratterizzano questo territorio ai margini d’Italia, al centro del Mediterraneo.  24 le opere fotografiche, riprodotte in grande formato, che coinvolgeranno il visitatore in un percorso suggestivo e inedito del territorio. L’evento gode del patrocinio scientifico dell’INU Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Ordine degli Architetti della provincia di Reggio Calabria.

 

 

Esporranno:

 

I docenti del Bluocean’s Workshop e photoreporter di National Geographic: Alessandro Gandolfi, Giancarlo Ceraudo, Antonio Politano, Sergio Ramazzotti, Bruno Zanzottera.

 

I fotografi: Cosimo Calabrese, Davide Crea, Alessandro Falcone, Nadia Giovinazzo, Valentina Giovinazzo, Daniele Ligato, Edoardo Lio, Emiliano Mancuso, Andrea Mandara, Gianluca Meduri, Adele Sergi, Giuseppe Vizzari.

 

Nota sul Bluocean’s Workshop.

 

Il Bluocean’s Workshop, evento patrocinato da National Geographic Italia e giunto alla 7° edizione, ha registrato negli anni la direzione di grandi maestri della fotografia contemporanea tra cui Carsten Peter ed Erika Larsen. Considerato un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama didattico e formativo, non solo nazionale, si caratterizza per l’originale metodologia applicata all’insegnamento. I partecipanti sono impegnati in sessioni full immersion, d’aula o shooting sul campo, durante le quali, lavorando gomito a gomito con i maestri fotografi, si impegnano a realizzare un reportage fotografico seguendo i dettami di National Geographic. Le diverse edizioni interessano tutto il territorio nazionale; diversi moduli del Bluocean’s Workshop sono stati ambientati in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Calabria e Sicilia e hanno consentito, oltre ad un più ampio confronto didattico, la documentazione delle straordinarie diversità che rendono unico il territorio nazionale.  

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Azione Nazionale, seconda passeggiata tra i quartieri. Mercoledì appuntamento a Mosorrofa

(277) Il percorso di Politica Attiva sul Territorio di Azione Nazionale, denominato “Passeggiando tra i quartieri”, continua con il secondo appuntamento nel quartiere di Mosorrofa. “Questa volta tocca a Mosorrofa così come stabilito nel programma.

 

La nostra AZIONE parte dalle periferie per chiudersi nel cuore della Città. Noi siamo un gruppo di professionisti che mette a servizio della città le specifiche competenze in una logica di democratica condivisione, pertanto non ci limiteremo a conoscere problemi e potenzialità dei territori, bensì cercheremo di trovare soluzioni da proporre in sede decisionale auspicando che queste vengano prese in considerazione”. (Antonella Postorino Coordinatrice AN – RC). L’appuntamento sarà mercoledì 31 agosto alle 17,00 nella piazza del San Demetrio a Mosorrofa. I Coordinatori di AN, coadiuvati dai referenti del Comitato pro-cittadini “TRIBUTI” dello stesso movimento, incontreranno i cittadini in piazza per poi proseguire con loro la passeggiata nel quartiere. L’incontro è aperto a tutti i cittadini del comune di Reggio Calabria e in particolare agli abitanti dell’ex- Dodicesima Circoscrizione.

 

Condividi sui social

Terremoto: giunti gli aiuti di “Solidarietà Nazionale” anche dalla Calabria

(876) I volontari di Solidarietà Nazionale sono giunti stamane (martedì, ndr) alla volta di Rieti per consegnare i beni di prima necessità destinati ai terremotati del centro Italia, tristemente rimasti senza nulla.

I ragazzi della suddetta associazione di volontariato, che fa capo a Forza Nuova, si sono prodigati, nei giorni scorsi, in diverse "raccolte" dinnanzi a vari supermercati della regione. Da Crotone a Cosenza ed in particolar modo anche in centri di provincia come Belvedere Marittimo e San Lorenzo del Vallo, la generosità dei calabresi si è fatta sonoramente sentire! Il furgone stracolmo di derrate per i terremotati è giunto, in mattinata, presso la sede dell'associazione a Rieti dove i beni sono stati stoccati e selezionati per essere poi, nel pomeriggio, consegnati in prima persona presso i campi degli sfollati reatini. Le attività di SN, nei prossimi mesi, continueranno ininterrottamente per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Tuttavia non verrà interrotta anche la consueta attività di del movimento, ovvero quella di supportare le famiglie italiane che versano in condizioni economiche difficoltose e che sono state (colpevolmente) dimenticate dalle istituzioni.

Condividi sui social

Reggina 1914: patti chiari, amicizia lunga! Chi può e deve, vigili affinché a NESSUNO vengano in mente scherzi di cattivo gusto!

(2) E’ già vigilia. Si, perché, in verità, è il “3 settembre” praticamente dal giorno di stesura dei calendari di Lega Pro avvenuta lo scorso 11 agosto in quel di Parma. Da 19 giorni, e lo sarà ancora per altri 5, è la vigilia del derby dello Stretto tra Reggina e Messina.

La storia dei derbies è superflua ricordarla ai più (la si conosce a menadito, sia da una sponda che dall’altra del braccio di mare che separa la Calabria dalla Sicilia) ma, forse, è bene insegnare ed inculcare ai nuovi amaranto cosa significhi questa partita. Non è solo questione di sfottò, nemmeno solo questione di campanilismo. E’ molto di più! La vicinanza tra le due città fa sì che il confronto su un terreno di gioco assuma significati ben più alti e densi di valori quali fossero le impronte di generazioni di tifosi. Il derby con il Messina vale di più, molto di più, di una qualsiasi altra partita immaginabile. I derbies della Mole, della Lanterna, della Madonnina e del Colosseo sono bazzecole al cospetto di quello dello Stretto.

I neo-giocatori amaranto, eccezion fatta per gli indigeni nati e cresciuti a queste latitudini, forse poco sanno dell’attesa, delle speranze, delle aspettative che i tifosi reggini pongono in loro. Due anni fa, nell’ultima stagione che ha riproposto il confronto, durante la stagione regolare ebbe entrambe le volte la meglio la squadra peloritana (1-0 a Reggio e 4-1 a Messina) ma i derbies che valevano doppio li ha vinti entrambi la Reggina (doppio 1-0 al “Granillo” ed al “San Filippo” il 26 ed il 30 maggio 2015) guadagnandosi il diritto di giocare ancora il Lega Pro e, contemporaneamente, il piacere di far retrocedere con le proprie mani, per la terza volta nella storia (il 30 aprile 2006,  in A, 3-0 – salvezza per i reggini e retrocessione in B per i messinesi -; il 18 aprile 2007, ancora in A dopo il ripescaggio post-“Calciopoli”, 3-1), il Messina, questa volta in D. In verità, poi, successero due fatti (entrambi incresciosi se osservati dal punto di vista amaranto, evidentemente felici da quello giallorosso): in primis il diritto acquisito sul campo, al termine di quella che fu l’ultima partita tra i professionisti della Reggina Calcio 1986 S.p.A., il suo stesso presidente lo negò di lì a breve non iscrivendo la squadra alla successiva Lega Pro 2015/2016; il Messina, d’altro canto, “graziato” così da chi lo aveva condannato, con l’ennesimo ripescaggio, si ritrovò per demeriti altrui a disputare ancora la Lega Pro piuttosto che la D dove, nel frattempo, finì la Reggina (con il nome di S.S.D. Reggio Calabria per motivi regolamentari) grazie all’impegno economico di un gruppo di imprenditori capeggiati da Mimmo Praticò che chiesero ed ottennero l’ammissione in D in soprannumero. 

Lasciamo perdere la storia e torniamo al presente (che più ci interessa).

Solo ieri la Reggina ha iniziato la propria stagione con la trasferta di Fondi uscendone, meritatamente e sonoramente, sconfitta. Ciò che ci ha fatto immediatamente drizzare le antenne sono due dichiarazioni a caldo: la prima, del DG Martino, rilasciata ad un’emittente radiofonica locale (Radio Touring 104) e riportata dal blog “Iddusapi”, “Parlo il 5 settembre, dopo la partita con il Messina”; la seconda, del tecnico Zeman, sempre rilasciata alla stessa emittente e riportata dallo stesso blog, secondo cui “Risultato…non dovuto ai carichi di lavoro (eppure, spesso, in caso di sconfitta alle prime uscite stagionali, non è difficile sentir dire che la “colpa” è del peso del lavoro svolto in ritiro, n.d.r.)… Mi è piaciuta la prima parte del secondo tempo, giocando da squadra. Invece, per il resto (75 minuti più recupero, n.d.r.), ognuno ha giocato per conto suo”. Ad ulteriore conferma, del blog e delle nostre perplessità, due testate di tutto rispetto quali ReggioNelPallone e Strill.   

Il perché della nostra attenzione è presto detto. Karel Zeman è una scelta ben precisa del DG Martino ed è, quindi, unicamente sua la responsabilità della presenza sulla prestigiosa panchina amaranto del “figlio d’arte”. Proprio per questo il DG ne trarrà i meriti se tutto andrà bene – come ci auguriamo, perché a noi interessa la Reggina, a prescindere dai nomi che pro tempore l’hanno rappresentata, la rappresentano o la rappresenteranno – o i demeriti – se le cose dovessero, malauguratamente, andare diversamente da quanto sperato. Detto questo, nel dubbio che Martino abbia costruito o meno una rosa adatta al credo di Karel (non ho la presunzione di entrare in discorsi prettamente tecnici), di certo c’è che la squadra, nelle sue prime tre uscite ufficiali (due in Coppa Italia – Reggina-Paganese 0-1 e Vibonese-Reggina 2-2 – e, appunto, una in campionato – Fondi-Reggina 3-1 -) non ha giocato certo bene, a prescindere dai risultati poco lusinghieri. Ma c’è di più, ed è questo di cui ci vogliamo occupare perché ci preoccupa: ripercorrendo in mente la partita di ieri, ci vengono in mente almeno un paio di giocatori – se non più -, a cui, verosimilmente, Zeman potrebbe aver fatto riferimento (senza “verosimilmente”, li ha nominati così come riportato dai colleghi di ReggioNelPallone e Strill). Ora, partendo dal presupposto che si è volatilizzata la “regola” secondo la quale ciò che succede negli spogliatoi è sacro e, come tale, lì avviene e lì resta, e sapendo benissimo che viviamo a Reggio e non a New York (dove Manhattan-Bronx non è Catona-Pellaro), determinate circostanze o si sanno direttamente o ci si arriva per attenta logica. Se, per assurdo, il DG non gradisse come il mister mette in campo la squadra e/o come le detta la tattica e/o la schiera e/o le chiede di fare in campo e, per questo, sta pensando di ritornare sui suoi passi (leggasi “scelta”), altro non può fare che “sperare” che Zeman sbagli o che questo o quel giocatore non renda (“…ognuno ha giocato per conto suo”) come nelle attese del tecnico. Ricordando a noi stessi che il Direttore è, nel caso di specie, sia Generale sia Sportivo e che, in quanto tale, è il responsabile primo dell’intera area tecnica, ci sta che con il mister si confronti e ci sta anche che i due abbiano idee differenti sul “chi”, “come”, “quando” e “perché”.  Se, sempre per assurdo, il DGS (chiamiamolo così ch’è più simpatico, oltre che più esaustivo) giudica idonea la rosa da lui composta (non potrebbe essere altrimenti, legittimamente sia chiaro) e, nel mentre, l’allenatore è di diverso avviso ecco che, come sempre avviene nel calcio, è certamente il mister a pagare dazio con l’esonero il cui spettro è sempre dietro l’angolo per qualunque allenatore sulla faccia della Terra. E se la laconica dichiarazione del DGS (“Parlo il 5 settembre, dopo la partita con il Messina”) la si interpretasse come “Vediamo che succede tra 7 giorni, dopodiché dirò/farò”? In sostanza, quale migliore occasione del sentitissimo derby dello Stretto già alle porte, in caso di sconfitta, potrebbe “causare” il ribaltone in panchina? Siamo nel campo delle ipotesi, sia ben chiaro ed a scanso di equivoci, diciamo che abbiamo avuto un incubo e ci siamo svegliati di soprassalto. Sappiamo, a dire il vero, che il DGS non se n’è stato con le mani in mano e che, assai probabilmente (“certamente” amiamo usarlo quando ne siamo veramente certi), qualche contatto è stato già preso e che, da qualche parte, c’è un allenatore che aspetta sulla riva del fiume.

Nello screenshot di pagina 2 del blog “Iddusapi” (a tal proposito ringraziamo gli autori per l’autorizzazione alla pubblicazione concessaci), a chiudere la rubrica “Novantunesimo”, c’è anche uno stralcio delle dichiarazioni rilasciate nel post-partita dal Presidente Praticò: “La squadra deve onorare la maglia e dare tutto”. Questo, per noi, è Vangelo! E benissimo ha fatto il massimo esponente societario a ribadirlo sin già dal primo post-gara della stagione.

La vigilia del derby si sta man mano assottigliando. Siamo al 29 agosto ma sabato 3 settembre è solo tra qualche ora. Chi può e deve, vigili attentamente: NON VOGLIAMO SCHERZI! NESSUNO, NES-SU-NO, “giochi” con la Reggina: per quel che ci riguarda, quando c’è la Reggina di mezzo, il fine NON giustifica i mezzi!!! Pochi, pochissimi, ormai portano l’anello al naso tanto da non capire il “come” ma soprattutto il “perché” si vince o si perde una partita di pallone. Giochiamo questo derby e vinciamolo, tutti insieme. Poi, i risultati che verranno scriveranno le future pagine amaranto. Ad maiora!     

P.S.: a margine, ma solo a margine, registriamo la voce di una pagina Facebook riferibile ai tifosi del Messina secondo la quale ai peloritani verrà vietate la trasferta di Reggio Calabria in occasione del derby di domenica prossima probabilmente per i 9 arresti tra i tifosi messinesi nel post derby del 30 maggio 2915. A che serve la Tessera del Tifoso? Un derby senza tifoserie non è un derby con tutti i crismi. A prescindere dalla giusta e sana rivalità, a noi dispiacerebbe che i tifosi ospiti non ci fossero.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: tutto pronto per la Giornata in memoria di Luigi De Sena, i dettagli delle iniziative previste per mercoledì 31 agosto

(276) Si terrà mercoledi 31 agosto alle ore 11:00 nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la conferenza stampa programmata nell'ambito delle celebrazioni previste per la giornata in memoria del Senatore, Vice Capo della Polizia e Prefetto della Repubblica Luigi De Sena.

 

La conferenza stampa aprirà di fatto la giornata alla quale prenderanno parte anche i familiari del Prefetto originario di Nola.

All'appuntamento delle ore 11:00, nel Salone dei Lampadari, saranno presenti il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che introdurrà la conferenza insieme al Presidente di Società Libera Vincenzo Olita. Seguiranno poi gli interventi delle figure istituzionali che hanno aderito alla giornata. Interverrà il Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino che introdurrà l’iniziativa prevista alle ore 12,00 sul piazzale del Castello Aragonese con la presentazione delle autovetture  acquistate a favore delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria dalla Prefettura di Reggio Calabria quale soggetto attuatore del Programma straordinario per la giustizia in Calabria. Seguirà l'intervento del Direttore Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato Prefetto Filippo Dispenza che presenterà il Concorso  “La Città Ideale – Vivere liberi in sicurezza e liberi dalle paure”. Nel corso dell’intervento verrà data la parola al Direttore Ufficio Storico Polizia di Stato, 1^ Dirigente della Polizia di Stato Dott. Raffaele Camposano per l’illustrazione dei contenuti della mostra sulla Polizia di Stato, che sarà inaugurata nella stessa giornata ed aperta al pubblico per tutto il mese di settembre, e all’Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria Patrizia Nardi. Seguiranno gli interventi del Questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi, del Procuratore DDA di Reggio Calabria Gaetano Calogero Paci, del Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale della Calabria Diego Bouché e del Presidente Reggina 1914 Domenico Praticò.

 

Dopo la conferenza stampa, intorno alle ore 12:00 gli ospiti si sposteranno a piazza Castello dove si terrà la cerimonia di presentazione delle autovetture acquistate a favore delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria dalla Prefettura di Reggio Calabria quale soggetto attuatore del programma straordinario per la giustizia in Calabria. All’interno del Castello Aragonese avverrà invece la cerimonia di inaugurazione della mostra storica sulla Polizia di Stato che sarà visitabile gratuitamente dai cittadini per tutto il mese di settembre.

 

Nel pomeriggio invece alla Chiesa di San Giorgio al Corso si terrà la Celebrazione Eucaristica officiata da S. E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria – Bova, con l’intervento musicale dell'Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova. Subito dopo, intorno alle 19:00 al Parco di San Giovannello, intitolato a Luigi De Sena, sarà scoperta la stele alla memoria del Senatore, Vice Capo della Polizia e Prefetto. La breve cerimonia sarà accompagnata dall’intervento musicale dell'Orchestra del Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.  La giornata si concluderà poi con la partita di calcio tra tra la Reggina 1914 ed una rappresentativa del Ministero dell’Interno che si terrà presso lo Stadio Oreste Granillo.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: ripartiti i lavori del ponte di Paterriti, il Sindaco ai cittadini «Remiamo dalla stessa parte»

(275) Ripartiti i lavori per il completamento del Ponte di Paterriti. Come già comunicato in forma scritta nelle scorse settimane dalla ditta esecutrice dell’appalto le operazioni per il completamento dell’importante infrastruttura che mette in collegamento le frazioni di Paterriti e Oliveto sono state riavviate nella giornata di oggi.

 

Questa mattina il Sindaco Giuseppe Falcomatà, accompagnato dai Consiglieri Iachino, Mauro, Latella, Burrone, Marino e Brunetti e dall’Assessore alle Finanze del Comune di Reggio Calabria Armando Neri, ha incontrato a Palazzo San Giorgio una delegazione dei cittadini delle due frazioni reggine, che chiedevano notizie circa il riavvio dei lavori dopo il fermo degli ultimi mesi.

«Stiamo dalla parte dei cittadini – ha dichiarato il Sindaco a margine dell’incontro – il Comune attraverso il settore Finanze e Tributi grazie all’impegno dell’assessore Armando Neri, con mandato emesso il 30 giugno 2016 per un importo pari a circa 180 mila euro, ha già provveduto a mantenere gli impegni sottoscritti con l'impresa, saldando lo stato di avanzamento lavori. Non vi è motivo alcuno dunque per interrompere la realizzazione dell'opera, ma soprattutto per allungare i tempi di completamento di questo ponte che collega due importanti frazioni della nostra città».

 

«Il ponte di Paterriti – ha aggiunto il Sindaco Falcomatà – è una di quelle infrastrutture periferiche sulle quali questa Amministrazione ha investito dopo anni di fermo in cui questi territori sono rimasti in uno stato di totale abbandono. Qualche mese fa siamo riusciti a far ripartire i lavori, condividendo questo primo risultato proprio con i cittadini e dimostrando loro la grande attenzione che stiamo dedicando al territorio. Il fermo non previsto ha fatto ritardare le procedure di completamento, ma l’Amministrazione è in regola con i pagamenti e la ditta si è impegnata a completare l’opera nei tempi previsti. Naturalmente continueremo a vigilare sui lavori e vogliamo che anche i cittadini facciano lo stesso. E’ un dovere civico nei confronti dell’intera comunità. Remiamo tutti dalla stessa parte».

Condividi sui social

Mendicino (Cs): dal 31 agosto al 4 settembre ritorna il festival “Radicamenti – Festa della seta”

(825) Ritorna Radicamenti – Festa della seta. Ieri la conferenza stampa di presentazione dell’intero cartellone al Museo della Seta. “Sul filo delle emozioni” è il sottotitolo del festival che si svolge a Mendicino, quest'anno dal 31 agosto al 4 settembre, organizzato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Palermo.

Insieme al sindaco ed agli organizzatori anche i diversi sponsor, i direttori artistici che hanno collaborato all’iniziativa, da Giampaolo Calabrese a Luca Scornaienchi, fino ai sindaci di Pedace, di Carolei e di Cerisano. Non a caso, per come emerso anche durante la stessa conferenza, Radicamenti non si vuole chiudere tra le mura dal paese. Bensì allargare il raggio d’azione, condividere emozioni,; come un filo di seta, appunto, che dal passato arriva al futuro vivendo e facendo vivere tradizioni, passato e riscoperta delle radici e dell’identità che aiutano a costruire il presente e le basi per il dopo. Tanti gli eventi previsti nel cartellone di Radicamenti 2016 che chiuderà con il suggestivo concerto gratuito che si terrà sulla vetta di Monte Cocuzzo, a ben 1540 metri d'altezza sul livello del mare, domenica 4 settembre, che vedrà esibirsi Violante Placido e Musica Nuda, il duo composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Arti visive, cinema, musica e teatro caratterizzano i luoghi del centro storico di Mendicino dove si terranno gli eventi di Radicamenti 2016: Piazza Municipio, il Museo della Seta, l'Anfiteatro San Giuseppe, Piazza Duomo, Palazzo Campagna e il Parco Fluviale. Si parte dopodomani mercoledì 31 agosto in Piazza Municipio, dove, dalle 17.30 inizierà la prima delle visite guidate del festival che permetteranno di andare alla scoperta del centro storico e delle sue bellezze. Alle 18.30, organizzato dal Festival del fumetto “Le strade del paesaggio”, prenderà il via la residenza d'arte con il disegnatore Giulio Rincione – Batawap che terrà anche un corso di fumetto. La prima giornata di Radicamenti 2016 vedrà poi lo spettacolo di Anna Mazzamauro in “Nuda e cruda”, dalle 21.30 All'anfiteatro San Giuseppe, seguito poi dal concerto dei Coram Populo al Parco Fluviale. Giovedì 1 settembre arriva il cinema al festival. A partire dalle 19.30, a Palazzo Campagna, si terrà un workshop con il regista Mimmo Calopresti a cui seguirà la proiezione del suo film “Uno per tutti” in Piazza San Giuseppe. Alle 22.30, in Piazza Duomo, il gran concerto di Eugenio Bennato. Venerdì 2 settembre, sempre in Piazza San Giuseppe, verrà proiettato il film che Win Wenders ha realizzato in Calabria “Il Volo”. Poi tutti al Parco Fluviale per ascoltare la musica dei Tarantanova. Il penultimo giorno di Radicamenti 2016, sabato 3 settembre, sarà il giorno dello spettacolo teatrale di Giorgi Tirabassi. All'Anfiteatro San Giuseppe, l'attore si esibirà in “Romantica”. Per la chiusura del festival ci si sposta a Monte Cocuzzo, domenica 4 settembre, che sarà lo scenario naturale per il concerto di Violante Placido e di Musica Nuda, primo appuntamento della rassegna La Sila suona bee. Dopo una mattinata passata fra escursioni naturalistiche, sport e animazione, inizierà la musica che culminerà con l'esibizione dei tre artisti. Violante Placido, sotto il nome di Viola, porta sulla vetta appenninica il progetto musicale che cura dal 1998 e che l'ha portata a registrare due album e a molte esibizioni dal vivo. Musica Nuda è il nome del sodalizio artistico che vede protagonisti Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Un'unione nata quasi per caso nel 2003 (la Magoni era rimasta senza un chitarrista all'ultimo minuto e ha chiesto al contrabbassista degli Avion Travel di accompagnarla in una esibizione), e che in tredici anni di collaborazione ha portato i due a realizzare più di mille concerti, produrre sei dischi in studio, due dischi live e un dvd. La particolarità dell'esibizione dei Musica Nuda è che non esiste una scaletta definita per ogni tour ma Magoni e Spinetti cambiano i brani da eseguire a seconda delle suggestioni che il posto della loro esibizione crea. Alla conferenza, tra l’altro, si è ribadito che chi vuole raggiungere la vetta del monte può usufruire di un servizio navetta ( al costo di 2 euro con una bottiglia d’acqua in omaggio) in modo da arrivare a destinazione e godersi appieno lo scenario incredibile a quell’altura. Workshop, visite guidate, dj set, danza e artisti di strada completano il ricco cartellone di Radicamenti 2016. Il festival ha ricevuto il finanziamento regionale di cui all'Avviso pubblico Eventi culturali 2016; ha il patrocinio della Provincia di Cosenza e di Calabria Film commission in collaborazione con Fondazione Carical. Partnership culturali: Le Strade del Paesaggio, Archimedia, Trapobana e Portacenere teatro. Main sponsor di Radicamenti 2016 è Villa Pergamena; sponsor Gruppo Chiappetta, Preite, Regal garden ed Ecoservizi. Tanti gli interventi, infine, che si sono alternati nel corso della presentazione. Dal “fare rete” dei sindaci fino alle esperienze degli attori e dei protagonisti che animeranno i pomeriggi e le notti di Mendicino. Il sindaco Antonio Palermo, con la solita verve e la passione che lo contraddistingue, ha tenuto infatti a ringraziare davvero tutti. Anche quest’anno “Radicamenti” e Mendicino, attraverso il suo Festival, saranno al centro della cultura regionale.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 30 l’omaggio ad Aldo Moro

(824) A cento anni dalla nascita, avvenuta a Maglie (Lecce) il 23 settembre del 1916, l’Associazione Culturale Anassilaos e la Sezione Giovanile del Sodalizio rendono omaggio ad Aldo Moro (1916-1978) con un incontro sul tema “L’Uomo, lo Statista, il Martire”

 

che si terrà martedì 30 agosto alle ore 21,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso con la partecipazione della figlia dello statista  Agnese Moro. Condurrà il Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida. Introdurrà Tito Tropea, Presidente Anassilaos Giovani. Interverranno il Prof. Antonino Romeo, studioso attento alle vicende della storia contemporanea del nostro Paese e il Prof. Antonino Spadaro, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Già in precedenza l’Associazione Anassilaos aveva ricordato la figura di Aldo Moro. Alla cui memoria il Sodalizio aveva conferito un riconoscimento ritirato dalla figlia Dr.ssa Agnese Moro. Il centenario della nascita offre adesso l’opportunità di ritornare sulla figura dell’uomo, dell’esponente politico e di governo che  tanti importanti incarichi ricoprì e, infine, di riflettere su Aldo Moro martire, vittima di un azione terroristica brutale, sia nell’agguato di Via Fani che costò la vita agli uomini della sua scorta che nel suo assassinio che non mancò di una sua  lucida spietatezza politica, forse anche di matrice internazionale,  dal momento che rapire  e poi uccidere Aldo Moro significò eliminare una delle poche – se non la sola – personalità – forse con l’eccezione di Enrico Berlinguer – che aveva ben chiari gli obiettivi politici da perseguire per fare dell’Italia una moderna democrazia in cui l’alternanza al Governo del paese di schieramenti politici,  con visioni ideali e programmi diversi, ma uniti da una comune visione dei valori democratici, potesse “sbloccare” un sistema politico inceppato dalle vicende interne e internazionali del dopoguerra (Guerra fredda) che provocava, pur nella sua apparente stabilità, un ristagno economico e sociale e alimentava,  a tutti i livelli, quel sistema corruttivo che di lì  a pochi anni avrebbe travolto la cosiddetta prima Repubblica, seminando caos e instabilità, senza peraltro risolvere – ed è cronaca dei nostri giorni – il problema della corruzione per combattere la quale è stata addirittura istituita una speciale Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Aldo Moro ben consapevole dei limiti della classe politica del Paese e di quelli del suo stesso partito che nel suo grande seno raccoglieva, divisi per correnti, ideali e interessi diversificati, adoperò magistralmente l’arte della mediazione che, nel suo significato più alto e nobile significa, in una democrazia parlamentare, operare una sintesi tra posizioni spesso divergenti per raggiungere un obiettivo il più possibilmente condiviso, nell’interesse generale del Paese e dei cittadini. I giorni della prigionia, le lettere inviate dal covo delle BR ad amici ed autorità costituiscono un capitolo a parte della sua pur densa biografia umana e politica. Forse anche in quelle circostanze drammatiche egli non smise di sforzarsi di capire i suoi interlocutori, di tentare una suprema mediazione che aveva come posta la sua vita ma anche – come forse riteneva – quella della Repubblica – “Nella circostanza sopra descritta entra in gioco, al di là di ogni considerazione umanitaria che pure non si può ignorare, la ragione di Stato” scriveva nella lettera a Francesco Cossiga del 29 marzo – dal momento che  non sappiamo quali notizie dall’esterno i terroristi facessero filtrare e quali scenari apocalittici facessero balenare dinanzi ai suoi occhi. Il carteggio della cattività di Aldo Moro, seppur con le censure e le modifiche imposte dai carcerieri offre, uno splendido affresco dell’uomo, del mediatore, del politico. Come tutti i “buchi neri” della tormentata storia d’Italia anche la vicenda che coinvolse Aldo Moro è destinata a restare irrisolta, oggetto di volta in volta di presente rivelazioni e scoperte. A noi il compito di ricordarne la figura umana e politica, la statura di uomo delle istituzioni la cui perdita ha rappresentato un enorme danno per il paese e per le sue istituzioni democratiche. Nel celebrare il centenario della sua nascita può sembrare forse riduttivo ricordare ancora una volta i momenti concitati e drammatici della sua morte quasi che cinquantacinque giorni, quanti ne corrono dal 16 marzo al 9 maggio del 1978, possano compendiare una attività sia politica che di studioso lunga oltre cinquanta anni, ma la vita di un uomo spesso viene illuminata, come un potente faro, dalle circostanze della sua morte. Nella accorata preghiera del 13 maggio 1978, uno dei momenti più alti e drammatici di un pontificato che volgeva al suo termine (Il Papa sarebbe morto il 6 agosto dello stesso 1978)   Paolo VI, venuto in soccorso di uno Stato che pareva attonito e smarrito, anche a costo di superare e vincere le obiezioni del suo entourage, seppe trovare le parole giuste per quell’Uomo “buono, mite, saggio, innocente ed amico” che lasciava in memoria “l'eredità superstite della sua diritta coscienza, del suo esempio umano e cordiale, della sua dedizione alla redenzione civile e spirituale della diletta Nazione italiana!” e insomma, potremmo dire con Tacito allorquando descrive le ultime parole di Seneca, l’ “imago vitae suae” (l’immagine della sua vita).

 

Condividi sui social