Reggio di Calabria: l’USB-PI-Scuola esercita il diritto di replica sulla vicenda del prof. Filardi

(35) Riceviamo e pubblichiamo. Egr. Signor Direttore, con riferimento all’articolo “Reggio Calabria, docente del Liceo Vinci trasferito d’ufficio per incompatibilità ambientale: storica sentenza del Tribunale del Lavoro” apparso su Strettoweb.com il 13/12/2016,

l’USB-PI-Scuola Calabria La invita a garantirle diritto di replica ai sensi della legge 47/1948. Chiede quindi che venga pubblicata integralmente la seguente dichiarazione (tutti i documenti citati sono in possesso della scrivente O.S.). L'autore del suddetto articolo, il prof. Lucio Ficara, attacca un precedente articolo, apparso su Strettoweb in data 17ottobre 2016, che riportava una nota dell'USB Scuola Calabria riguardante una sentenza del Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria che aveva accolto il ricorso di un docente del Liceo Vinci contro l'assegnazione alle classi da parte della dirigente scolastica. Il prof. Ficara definisce "farneticante" e "falsa" la nota dell'USB in quanto non sarebbe vero, come in essa si sostiene, che la dirigente scolastica ha operato lo scorporo dell'insegnamento della matematica dalla cattedra del docente (A049 Matematica e Fisica) contravvenendo ai principi stabiliti dagli organi collegiali. Al contrario, "nei criteri adottati dal Consiglio di Istituto per l'assegnazione dei docenti alle classi è chiaramente indicata la possibilità di scorporare la matematica dalla fisica…". Ora, il prof. Lucio Ficara, che è docente in quello stesso liceo Vinci e componente del Consiglio d'Istituto, cioè dell'organo collegiale che ha deliberato i criteri di assegnazione dei docenti alle classi, dovrebbe spiegare come mai quei criteri vengono applicati solo su tre docenti su 34, e sul prof. Filardi in maniera ancora più gravosa, tant'è che il Tribunale del Lavoro, pur non entrando nel merito della suddivisione delle discipline (essendo questo un fatto di natura didattica) ha colto appieno la discriminazione che da tale sperequata assegnazione ricadeva sul prof. Filardi ed ha emesso una sentenza di totale accoglimento del ricorso, sospendendo " l'atto impugnato limitatamente alla assegnazione delle classi al reclamante per l'a.s. 2015/2016". Il prof. Ficara prosegue accusando la nota dell'USB di diffamazioni e miserrime congetture in quanto, a suo dire, "l’ordinanza del tribunale del lavoro è stata applicata immediatamente, e anche nella massima correttezza. Il docente reclamante ha avuto tolte due classi ed ha avuto assegnato uno sportello didattico di matematica e fisica. In sostanza il docente ha avuto una nuova assegnazione di cattedra più equa nei numeri come previsto dalla stessa ordinanza". Su quali criteri il prof. Ficara basa la sua affermazione? Secondo lui è corretto sanare la discriminazione non assegnando una cattedra "normale" di matematica e fisica, ma "arrangiando" per il prof. Filardi una cattedra ad hoc che prevede la sostituzione di alcune ore di insegnamento curricolare con ore di sportello didattico in orario curricolare! Non esiste in nessuna norma scolastica né in alcun contratto collettivo (e questo il prof. Ficara, dirigente sindacale, dovrebbe saperlo bene) la possibilità di sostituire le ore di una disciplina curricolare con ore di attività extracurricolari (tra le quali si colloca lo sportello didattico). Insomma, la dirigente scolastica, per ridurre le classi al docente, gli assegna ore di sportello didattico da svolgere in orario curriculare (sic!) ed ore a disposizione per sostituire i colleghi assenti (ma per poter far questo assegna ore eccedenti l’orario d’obbligo a titolo gratuito ad altri due docenti). Se questo è applicare correttamente l'ordinanza del Tribunale del Lavoro… Per quanto riguarda, invece, il trasferimento d'ufficio del prof. Filardi per incompatibilità ambientale, c'è da tener presente che si tratta di un provvedimento posteriore alla sentenza del Giudice del Lavoro di Reggio Calabria, basato su testimonianze raccolte quasi tutte dopo tale sentenza. Invece, l'ostilità del prof. Ficara, componente RSU dell'Istituto e presidente del Direttivo della FLC GGIL di Reggio Calabria, Presidente del Direttivo FLC CGIL regione Calabria, nei confronti del prof. Filardi ha radici lontane nel tempo, come si evince da alcune sue dichiarazioni a verbale espresse durante due incontri (1/12/2014 e 17/03/2015) tra RSU e Dirigente Scolastica, incontri voluti da ambedue le parti per giudicare il comportamento del prof. Filardi. Nel primo verbale (1/12/2014) si legge che il prof. Ficara "riporta testualmente" alcune dichiarazioni che il prof. Filardi avrebbe fatto (“la dirigente ha illegalmente operato sugli organici…..”, “ la dirigente ha commesso danni erariali…”), dichiarazioni che, a suo dire, "rischiano di pregiudicare oltre la credibilità professionale del dirigente e dell'amministrazione dallo stesso rappresentata, la credibilità di una categoria sindacale che affianca il dirigente proprio perché tutte le operazioni vengono concertate nel rispetto dei diritti dei lavoratori". Sorvolando sul fatto che non esiste concertazione a livello di Istituzione scolastica, se le parti si sono sempre riunite per adempiere ai loro compiti, perché sono state riconvocate per prendere visione di quello che già conoscono? Non sarà, invece, che si vuole stigmatizzare ufficialmente il comportamento di un docente che ha osato esprimere delle critiche? Ma la RSU dell'Istituto non ha competenza al riguardo! Il 17 marzo 2016 è stata nuovamente convocata dal dirigente la RSU per chiarire l'operato professionale del prof. Filardi, anch'esso convocato alla riunione ma assente, per sua scelta, "alla riunione che lo riguardava". In tale occasione, il prof. Ficara "lamenta nei confronti dell'operato del Prof. Filardi una scarsa attenzione nella lettura delle circolari interne e in più occasioni il mancato rispetto del contratto collettivo nazionale della scuola….”. Il verbale prosegue con una serie di dichiarazioni rese da tutti i presenti, impegnati, non si sa a quale titolo e senza alcun contraddittorio, a condannare l'operato del prof. Filardi e a metterne in dubbio la professionalità. In seguito a ciò, questa Organizzazione Sindacale, nel precisare che non compete alla RSU valutare il comportamento di un docente, inoltra alla dirigente scolastica una richiesta di incontro per avere chiarimenti in merito. Tale richiesta rimane senza risposta. Viene reiterata la richiesta. Stavolta la dirigente risponde e accetta l'incontro, a distanza di circa un mese. E ancora, le richieste del prof. Ficara del 27/2/2016 e del 1/03/2016 presentate, in qualità di RSU e Dirigente sindacale, alla dirigente scolastica per sapere quali provvedimenti abbia preso nei confronti del Prof. Filardi a proposito della sua comunicazione con la quale esponeva alla DS “le offese e diffamazioni fatte dal prof. Filardi….” e la comunicazione del 3/03/2016, con la quale rendeva edotta la dirigente di essere stato diffamato a mezzo stampa dal Prof. Filardi, sono forse esempio di correttezza di un collega nonché RSU e dirigente sindacale o non sono ad considerare, piuttosto, un utilizzo improprio di ruoli e funzioni al fine di colpire un collega? Si tratta di diffamazione a mezzo stampa da parte di USB l'avere affermato che il preside: “anziché applicare correttamente la sentenza, trascorra i due mesi successivi – supportato dai sindacati complici, Cgil, Uil, Gilda e Snals – a raccogliere, tra insegnanti compiacenti e alunni minorenni della scuola, le prove della presunta incompatibilità ambientale del professore, finché non ne ottiene il trasferimento d’ufficio”? A prova di quanto affermato da USB, si citano alcune frasi la nota di FLC CGIL, UIL, SNALS, GILDA, del 7 Marzo 2016 e protocollata il 15/03/2016 (prima firmataria la segretaria provinciale FLC CGIL), in cui si afferma: " i segretari provinciali….vengono a conoscenza di plurime e continue offese e diffamazioni rivolte ai docenti e al personale ata….da parte del Prof: Filardi ….invitano la S.V ad assumere ogni opportuna iniziativa……poiché il citato docente arreca ogni giorno disturbo a tutto il personale scolastico….” Altro che miserrime congetture! Si tratta di testimonianze "raccolte in tutta fretta" (la maggior parte delle quali posteriori alla data della sentenza del Giudice del Lavoro di Reggio Calabria del 3/02/2016), generiche, non circostanziate, dagli argomenti pretestuosi (vedi comunicazione della Segretaria SGA che lamenta il fatto che il prof. Filardi si presenta agli sportelli di segreteria anche in orari di non accesso al pubblico: come se un docente facesse parte del "pubblico"!), basate anche sul "sentito dire" (vedi Prof…..del 1/03/2016), per aver votato contro l’elezione di due coordinatori per uno stesso dipartimento sostenendo che ne bastava uno( vedi. Dichiarazione del 21/11/2015). Persino le richieste di chiarimenti fatte dal prof. Filardi ai colleghi che avevano presentato relazioni scritte contro di lui, vengono fatte passare per aggressioni verbali e minacce (doc.del 08/04/2016; doc. del16/03/2016). Infine, le dichiarazioni di alunni minorenni non sono accompagnate dalla firma di uno dei genitori (doc.1/03/2016). Alla luce di quanto fin qui esposto (e documentato), risulta del tutto evidente l'intento "diffamatorio" nei confronti dell'USB del prof. Ficara, dirigente di un sindacato sempre pronto a schierarsi dalla parte di chi rappresenta il potere e lontano da tempo dai veri bisogni dei lavoratori.

* USB-Pubblico Impiego-Scuola Calabria (componente Esecutivo Nazionale USB-PI-Scuola).

 

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Federazione Ordini Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Calabria e Basilicata al servizio di Istituzioni e cittadini

(40) La Federazione degli Ordini di Calabria e Basilicata coglie, ancora una volta, un’opportunità per rimarcare l’ampiezza del ruolo e delle competenze dei Commercialisti a servizio delle Istituzioni e dei cittadini, evidenziando come un loro intervento possa anche costituire valido

 

strumento a supporto della corretta impostazione di prassi gestorie ed operative. L’occasione è rappresentata questa volta dal caso instauratosi attorno alla vicenda di uno dei bandi ricompresi nel POR Calabria FESR FSE 2014/2020, predisposto per l’accesso a finanziamenti regionali destinati a diverse aree. Infatti, per l’Asse 3, il bando relativo a Macchinari e Impianti contenuto nell’Avviso pubblico per il sostegno alla riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, pubblicato sul portale Calabriaeuropa della Regione Calabria, destinato a imprese e liberi professionisti, ha subito una imprevista ma prudenziale battuta d’arresto a seguito di alcune anomalie segnalate in sede di acquisizione delle domande. Pare, infatti, che già a partire dal 12 dicembre – data in cui è stata istituita la piattaforma informatica di iscrizione – sia stato possibile inserire le domande, benché solo dal successivo 9 gennaio (il click day) sarebbe stata  fruibile anche la funzione di protocollazione delle stesse. Un “incidente” che ha dato spunto a questa Federazione di suggerire all’Amministrazione Regionale la necessità di predisporre ambiti valutativi preliminari da affidare alla cura ed alla competenza dei Professionisti, onde evitare, in futuro, nuovi difetti che possano risolversi in pregiudizio per le imprese ed i cittadini in genere.  Invero la formula del click day (peraltro utilizzata con risultati analoghi anche nel caso del famoso strumento delle Borse Lavoro) dimostra come le prime ad essere penalizzate siano le imprese stesse, che a volte vedono sfumare la possibilità di accesso ai benefici previsti dalla normativa regionale per un imponderabile ritardo di millesimi di secondo nella corsa al perfezionamento telematico della propria istanza. Inoltre, la predetta modalità di accesso ha l’evidente demerito di svuotare di significato la qualità intrinseca dei progetti, ai quali viene negata a priori la possibilità di un giudizio sulla bontà tecnica dei loro contenuti e del tipo di investimento proposto a fronte della mera rapidità con cui un operatore sarà in grado di eseguire una procedura telematica effettuando un click! La Federazione degli Ordini di Calabria e Basilicata, pertanto, invita alla necessità di individuare dei metodi alternativi per l’invio – e la valutazione – delle istanze di accesso ai contributi pubblici, che prescindano dai più o meno elaborati virtuosismi telematici a vantaggio del risalto della validità dei contenuti proposti. Propone, quindi, l’apertura di un tavolo tecnico con l’Ente Regionale e le Associazioni di categoria in cui i Commercialisti possano offrirsi quali validi e qualificati partners per l’individuazione di modalità gestorie tanto dell’istruttoria che delle fasi successive alla concessione dei finanziamenti, onde garantire l’efficacia e l’efficienza degli strumenti agevolativi posti in essere.

 

 

 

 

 

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Pallacanestro: domenica 13 il raduno di preparazione della Rappresentativa calabrese al “Torneo delle Regioni”

(11) Nell’ambito del “Progetto Azzurro” 2016/2017 e in preparazione al Torneo delle Regioni che si svolgerà a Roseto degli Abruzzi (TE) nel periodo pasquale, la Fip Calabria ha programmato

 

un raduno regionale di allenamento per domenica quindici Gennaio 2017. Il raduno si disputerà presso il Palasport “Giuseppe Greco” di Catanzaro. Il dirigente di riferimento del Comitato è Roberto Petronio. Il ruolo di capo allenatore è rappresentato da Danilo Chiarella che verrà assistito da Paolo Perziano,Massimo De Summa, Attilio Gatto e Costantino Longo. E’ stata convocata la Referente territoriale per la preparazione fisica Roberta Vozza. Il collaborazione con il settore Cia regionale, con finalità formative e di supporto all’attività agonistica, parteciperanno i giovani arbitri Francesco Barnieri e Claudio Ortenzio sotto la guida dell’Istruttore Gianvito Fontanella Molea. Ecco la lista degli atleti convocati:

1

BASILE

 

 

EMANUELE

 

 

18/10/03

 

 

A.Dil. Pallacanestro Catanzaro

 

 

2

CARDONE

 

 

DOMENICO GR.

 

 

16/03/03

 

 

Lu.Ma.Ka. Basket RC

 

 

3

CHINDAMO

 

 

ANDREA

 

 

17/04/03

 

 

Gio&Gio Palmi

 

 

4

CORAPI

 

 

MATTIA

 

 

15/05/03

 

 

Pallacanestro Catanzaro

 

 

5

CORAPI

 

 

RAFFAELE

 

 

15/05/03

 

 

Pallacanestro Catanzaro

 

 

6

D’ALESSANDRO

 

 

DANIEL

 

 

12/02/03

 

 

New Team Crotone

 

 

7

DI CELLO

 

 

PAOLO

 

 

10/05/03

 

 

ADF Basketball Lamezia

 

 

8

FORTUNATO

 

 

GIUSEPPE

 

 

23/05/03

 

 

Basket Rende

 

 

9

FRANCO

 

 

DANIELE

 

 

01/07/03

 

 

A.S. Dil. Nuova Jolly RC

 

 

10

GALIMI

 

 

GIOVANNI

 

 

06/03/03

 

 

School Basket Pantera RC

 

 

11

GIACOIA

 

 

VINCENZO

 

 

19/04/03

 

 

Basket Rende

 

 

12

GIAMPA’

 

 

GIUSEPPE

 

 

23/05/03

 

 

V. Basketball Lamezia

 

 

13

MASCARO

 

 

LORENZO

 

 

21/07/03

 

 

ADF Basketball Lamezia

 

 

14

MASTRIA

 

 

MARCO

 

 

09/07/03

 

 

Pallacanestro Catanzaro

 

 

15

MERANTE

 

 

GIUSEPPE

 

 

25/06/03

 

 

A.S.D. Pol. San Michele CZ

 

 

16

SPANO'

 

 

MATTEO

 

 

02/05/03

 

 

A.Dil. Pallacanestro Catanzaro

 

 

17

TIBERI

 

 

ALESSANDRO

 

 

18/02/03

 

 

Basket Rende

 

 

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Reggio di Calabria: comunicato congiunto Presidenza del Consiglio comunale e “Reggio non tace”

(17) "Se vogliamo uscire dal tunnel della sfiducia in un autentico cambiamento, se vogliamo che la mentalità di chi coltiva interessi privati e criminali venga estirpata, occorre che ciascuno si

 

impegni a cambiare il modo di vivere, cercando un confronto aperto e leale con chi ha responsabilità di governo. Per questo il Movimento ReggioNonTace si è fatto promotore, per la terza volta in questi ultimi anni,  di un’Assemblea pubblica, ex art. 20 dello Statuto comunale. Più di 500 cittadini hanno sottoscritto la richiesta per questa Assemblea che il Sindaco ha convocato e che si svolgerà Mercoledì 11 Gennaio 2017 a partire dalle ore 17 presso la Sala Versace del Ce.Dir., dove si sono svolte le altre due assemblee pubbliche dell’11 gennaio 2013 e del 24 gennaio del 2014. In quelle due occasioni la grandissima partecipazione ha messo in cantiere una varietà di proposte che ora più che mai vanno approfondite e realizzate. L’andamento dell’Assemblea sarà articolato in quattro momenti: si comincerà con una introduzione a cura dei promotori; seguiranno gli interventi dei cittadini accreditati (richieste inoltrate tra il 2 al 9 c.m.) che avranno a disposizione 3 minuti. Dopo gli interventi  è previsto uno spazio per il Sindaco che accoglierà le varie istanze dei cittadini. Al termine, l’Assemblea dovrà votare alcune proposte che saranno oggetto di discussione del primo Consiglio comunale utile. Le tematiche oggetto di intervento dei cittadini saranno tre e precisamente: Attivazione degli strumenti di partecipazione. E‘ indispensabile che i cittadini possano avere accesso agli strumenti per una reale partecipazione alle decisioni ed alle politiche che riguardano la città: consulte di settore, conferenza programmatica di bilancio, assemblee, etc., tutti strumenti previsti e normati dallo Statuto Comunale; Alloggi popolari. Non ci sono assegnazioni dall’ultima graduatoria del 2012 ed è giusto che chi  ha diritto possa usufruirne senza incorrere in situazioni di prevaricazione o illegalità cui abbiamo assistito in questi anni. L’assemblea è un luogo privilegiato per proporre l’adozione di misure tese a porre fine a questo scandalo. Attivazione del registro tumori. L’aumento dei tumori nella nostra terra è elevato e allarmante; l’attivazione del registro tumori nella città metropolitana permetterà più facilmente di comprenderne le cause e aiuterà a fare prevenzione. Chiederemo al Sindaco che è garante della salute dei cittadini, di usare tutta la sua autorità perchè gli organi competenti dell’ASP possano porre rimedio a questa ingiustificabile carenza. Vogliamo fortemente, proprio per alimentare le speranze aperte dalle precedenti assemblee pubbliche, che Reggio diventi un “laboratorio di partecipazione”; desideriamo e operiamo ormai da anni perché la nostra città sia conosciuta per la vitalità della società civile e non per modelli che contrastano con la legalità e il senso di giustizia. Interroghiamo sempre più la nostra coscienza per non rinunciare a lottare a favore di chi viene  schiacciato da chi usa il potere come orizzonte del proprio vivere: mai più sudditi, per sempre cittadini!!! Questo il nostro augurio per il 2017“. Presidenza del Consiglio comunale di Reggio Calabria e movimento ReggioNonTace (promotore dell’Assemblea).

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, lettera aperta di Domenico Gattuso al Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Catanoso, al Direttore Amministrativo Zimbone, a tutto il corpo docente e amministrativo e a tutti gli studenti

(16) “L'Aeroporto dello Stretto sta vivendo una grave crisi e scenari foschi si affacciano all'orizzonte in questo inizio 2017. L'Aeroporto riveste un ruolo fondamentale per l'economia e la cultura

 

dell'area metropolitana dello Stretto; e non ultimo per la nostra stessa Università. Gli scambi culturali, di alta formazione e di ricerca che il nostro Ateneo esprime sulla scena nazionale ed internazionale sarebbero fortemente penalizzati dal venir meno di un nodo strategico di trasporto come quello dello scalo Tito Minniti. Ritengo sia indispensabile che i vertici e l'intero corpo della nostra Università facciano sentire la propria voce con forza, nella consapevolezza che l'affossamento dell'Aeroporto si ripercuoterà inevitabilmente e negativamente sullo stesso destino della nostra istituzione”. Domenico Gattuso.

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Azione Identitaria Calabria) “Bocciata la mozione del Consigliere Ruberto, l’Amministrazione sia responsabile dello sviluppo urbanistico, sociale ed economico per i prossimi vent’anni”

(19) “Con la bocciatura, da parte del Civico consesso, della mozione presentata dal consigliere Pasqualino Ruberto riguardante il Psc, Sindaco, Giunta e tutto il Consiglio comunale si sono

 

assunti una responsabilità non di poco conto davanti a tutta una città per quello che sarà lo sviluppo non solo urbanistico di Lamezia per i prossimi vent’anni, ma anche sociale ed economico. Trovo alquanto inusuale, oltre che aberrante che, in un’ aula istituzionale per una mozione cosi importante presentata in maniera responsabile da parte di un consigliere su di uno strumento di rilevanza precipua per il futuro della città, si registri l’assenza nella discussione dell’assessore al ramo. Quello che emerge evidente su questo Psc, il cui iter affonda ormai nella notte dei tempi, è la voglia da parte dell’amministrazione di volersi liberare di questa “patata bollente” seppur a carissimo prezzo, che sarà pagato da tutta la nostra comunità lametina. Pur rimanendo nel fortissimo dubbio che questo Piano Strutturale Comunale venga approvato nei tempi stabiliti vorrei conoscere  quali sostanziali novità e modifiche l’amministrazione ha apportato a questo strumento rispetto a quello redatto dal professor Crocioni che non teneva conto di molte cose e che permetteva di cementificare la città in alcune zone e ponendo inauditi vincoli in altre. Io non ne vedo di cosi importanti e, come me, numerosi professionisti locali che hanno le giuste e dovute competenze per entrare nel merito tecnico della tematica, perché alla fine tutto ciò che forze politiche come la nostra ed ancora di più quelle presenti all’interno delle istituzioni e rappresentate dai consiglieri comunali che hanno dato e che continuano a dare il loro onesto contributo, possono esprimersi solo da un punto di vista politico della questione. La verità è che, sia l’ass.  Scavelli che tutta l’amministrazione comunale, vogliono approvare questo Psc, senza avere la minima consapevolezza che questo strumento, cosi come presentato, non produrrà alcuno sviluppo economico e distruggerà l’intero tessuto urbano e non ci sarà alcuna riqualificazione in questo senso. Sfatiamo anche il fatto che un annullamento del Psc avrebbe portato ad ulteriori lungaggini per la presentazione e l’approvazione di uno strumento urbanistico ex novo, troppo spesso infatti vedo molti di questa amministrazione e maggioranza, rifugiarsi dietro alla burocrazia, quella stessa burocrazia che il sindaco in testa nella campagna elettorale, urlava di volere abbattere. E’ vero che la città e la sua parte produttiva aspetta un nuovo ed importante strumento urbanistico come il Psc, ma il mancato coraggio avuto dal sindaco e dalla sua amministrazione rischierà di costare caro alla città per i prossimi 20 anni ed in futuro non avremo difficoltà a ricordare chi sono stati i responsabili di tutto ciò”. Igor Colombo, Coordinatore regionale Azione Identitaria Calabria.

 

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Coldiretti Calabria: Molinaro “Il Presidente Zerbi da una parte omette e dall’altra liquida incentivi”

(13) Molinaro: disattese importanti norme Statutarie che garantivano informazione e trasparenza verso i Comuni e i consorziati. Il modello democratico (si fa per dire) in voga per le decisioni al

 

Consorzio di Bonifica Tirreno Reggino di Rosarno presieduto dal barone Filippo Zerbi ancora una volta sono le delibere presidenziali, atto monocratico per eccellenza ma che si adotta in via d’urgenza. Il ricorso reiterato a tale procedura, aggira di fatto la convocazione degli organi che  devono deliberare su argomenti previsti specificatamente  dallo Statuto del Consorzio. Macroscopici ed  emblematici – riferisce Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – sono i casi ultimi dai quali emergono palesi contraddizioni: una delibera presidenziale (n°. 113/2016)  che liquida incentivi  per complessivi € 37.341,59 a due dipendenti del Consorzio, mentre gli altri dipendenti non ricevono lo stipendio da diversi mesi, e l’omissione di un preciso compito e adempimento previsto dallo Statuto all’art. 18 lett. bb) che nelle attribuzioni stabilisce che il Consiglio dei Delegati deve “redigere, allo scadere del proprio mandato, una relazione tecnico-economica e finanziaria sull’attività svolta, da pubblicare nell’albo pretorio dei Comuni ricadenti nel comprensorio consortile almeno 30 giorni prima di quello fissato per la convocazione dell’Assemblea”. L’importante relazione insomma, unico caso in tanti anni di tutti i Consorzi di Bonifica della Calabria, non è stata fatta, come doveva avvenire, con l’approvazione del Consiglio dei Delegati. Questo  – continua Molinaro – denota una patologia che negli ultimi tempi il Presidente Zerbi ha aggravato, non sappiamo se per pigrizia mentale o perché afflitto da cattura cognitiva o altro ma comunque il risultato è che ha disattivato il sistema delle decisioni  collegiali in spregio allo Statuto. Una versione davvero volgare di un modo di amministrare  – conclude – che disattende precisi e obbligatori adempimenti rientranti nella sfera delle attribuzioni del Consiglio dei Delegati e in un sol colpo annulla le legittime prerogative di trasparenza e informazione nei confronti dei Comuni, dei consorziati e comunque della collettività omettendo di far  conoscere “i fatti”, con dettaglio, con cura, con rigore. Non pensiamo che pensi di sanare l’inadempimento con studi-dibattiti!

 

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‘Ndrangheta: Klaus Davi “Confermo di essere stato denunciato da Giovanni Tegano”

(12) “Confermo di essere oggetto di una denuncia-querela da parte di Giovanni Tegano. Ho appreso la notizia dalla Procura di Messina presso la quale è stata depositata la denuncia.

 

Credo che sia correlata alla lettera che gli avevo indirizzato in agosto (https://www.youtube.com/watch?v=wNb6z1dHd44 ) poiché aveva attaccato le forze dell’ordine sulla sua pagina Facebook“. È quanto dichiarato da Klaus Davi in merito a indiscrezioni relative a una causa per diffamazione intentatagli dal nipote dell’omonimo boss della ‘Ndrangheta. “Non so molto al momento, ho fornito come richiesto le mie generalità.” L’estate scorsa, ad agosto, il massmediologo si era rivolto al giovane Tegano con una video lettera in cui criticava i suoi attacchi alle forze dell’ordine. Alla missiva erano seguiti attacchi e minacce di morte al giornalista dai quali Tegano prese pubblicamente le distanze. Ora la notizia della causa per diffamazione. * Klaus Davi & Co.

 

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Reggio di Calabria: Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Illegittimi gli avvisi di accertamento TARES –TARI emessi dal Comune di Villa San Giovanni. Al Commissario ne chiediamo la sospensione”

(11) L’UNC Calabria a mezzo del proprio presidente regionale Avv. Saverio Cuoco si rivolge direttamente al Commissario del Comune di Villa San Giovanni Dott. Gerlando Iorio per chiedere

 

preliminarmente la sospensione dei pagamenti relativi agli avvisi di accertamento della TA.R.ES-TA.RI, palesemente illegittimi e come già manifestato in precedenza, la revisione dell’intero sistema tributario del Comune, al fine di garantire procedure regolari a tutela dei cittadini-contribuenti sempre più vessati da richieste di pagamenti illeciti. E’ quanto sta avvenendo in questi giorni a Villa San Giovanni con la notifica degli avvisi di accertamento relativi alla TA.R.ES. – TA.RI. degli anni 2011,2012,2013,2014 e 2015, dopo le contestazioni elevate in precedenza dalla stessa Unione Nazionale Consumatori che hanno riguardato la TOSAP e l’imposta comunale sulla pubblicità. In tema di TARES, la normativa di riferimento (D.Lgs. n° 504/92), prevede che i soggetti interessati presentino al comune, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione, denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità siano rimaste invariate. In caso contrario l’utente è tenuto a denunciare, nelle medesime forme, ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie e destinazione che comporti un maggior ammontare della tassa o comunque influisca sull’applicazione e riscossione del tributo in relazione ai dati da indicare nella denuncia. Nel caso di omessa denuncia TARES, per gli anni successivi a quello della violazione, si applica la sanzione ridotta in virtù del principio della continuazione, infatti in conformità all’art. 12 del DLgs. 472/97, si rileva come non si possa effettivamente applicare il cumulo materiale, ovvero reiterare la sanzione piena per tutte le annualità in cui si è manifestata l’omissione, come ha erroneamente operato il Comune di Villa San Giovanni, bensì si dovrà procedere ad applicare la sanzione base e poi aumentarla una tantum di un importo che va dalla metà al triplo. Tale condotta illegittima dell’Ufficio Tributi del Comune di Villa San Giovanni è in contrasto non solo, come già rappresentato, con la normativa vigente, ma anche con la giurisprudenza costante, che sia attraverso le varie sentenze emesse dalle Commissioni Tributarie, sia con le univoche sentenze della Corte di Cassazione del passato e di recente emanazione (anno 2016), hanno sostenuto e ribadito l’orientamento giurisprudenziale consolidato che, in caso di omessa denuncia Tarsu  protratta per più di una annualità d’imposta, la sanzione applicabile deve essere unica, da determinare attraverso l’istituto del cumulo giuridico (ossia una sola sanzione quella base, aumentata dal 50 per cento al triplo), commisurata sulla base della valutazione eseguita ai sensi dell’art. 7, comma 1, del D. Lgs. 472/97, cioè sulla base della personalità del trasgressore e della pericolosità e gravità del comportamento, tenuto conto sia degli anni d’imposta coinvolti nella continuazione, sia della reale consistenza del danno prodotto. La stessa Corte di Cassazione ha chiarito ulteriormente che: se l’omessa dichiarazione si protrae per più anni, il comportamento omissivo deve essere necessariamente sanzionato per tutte le annualità per cui si protrae, in quanto a ciascuno degli anni solari, corrisponde un'autonoma obbligazione che rimane inadempiuta non solo per il versamento dell'imposta, ma anche per il mancato adempimento dichiarativo, ma in ogni caso in tema di violazioni della stessa indole, che vengono commesse in periodi d'imposta diversi, è orientamento costante della Corte che si debba applicare la sanzione base aumentata dalla metà al triplo, secondo l'istituto della continuazione. Infine l’Unione Nazionale Consumatori Calabria si rivolge espressamente ai responsabili dell’Ufficio Tributi di Villa San Giovanni per proporre la seguente domanda: chi ha autorizzato la SOGERT S.p.a. a irrogare le sanzioni per tutti i cinque anni? E’ evidente che la SOGERT. S.p.a., applicando le sanzioni per ogni anno di omessa denuncia, riscuote un aggio maggiore rispetto all’applicazione della sanzione per un solo anno, come correttamente dovrebbe essere applicata. In conclusione sulla base di quanto esposto e per evitare prevedibili contenziosi dall’esito scontato, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede al Commissario del Comune di Villa San Giovanni di sospendere con decorrenza immediata, (per non fare decorrere i termini per proporre ricorso alla Commissione Tributaria), tutti gli avvisi di accertamento TARES-TARI per omessa dichiarazione e procedere con la consequenziale rettifica applicando la sanzione unica, in conformità all’istituto del cumulo giuridico, per consentire ai cittadini Villesi di poter esercitare legittimamente e correttamente una volta rettificati tali avvisi, l’adesione all’avviso di accertamento con conseguente riduzione della sanzione ad un terzo della stessa. L’associazione manifesta infine la propria disponibilità a collaborare con il Commissario, fornendo il proprio contributo finalizzato alla risoluzione dei molteplici problemi che affliggono il sistema fiscale-tributario della città di Villa San Giovanni. Il Presidente Regionale, Saverio Cuoco.

 

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Reggio di Calabria: “CatArTica Care”, libri per i ragazzi migranti “La lettura può diventare uno strumento di vita se si ha la possibilità di leggere”

(22) L’Associazione culturale no profit CatArTica Care lancia la sfida di solidarietà a favore dei ragazzi migranti, per creare delle “piccole biblioteche” all'interno

 

dei centri di prima accoglienza del territorio di Reggio Calabria, dove vivono in gran parte ragazzi minori. Come team appena nato, noi di CatArTica Care abbiamo iniziato in modo molto spontaneo e attraverso i mezzi e i linguaggi che ci sono propri – delle arti o della cultura in generale – a focalizzare alcuni nostri progetti sulla tematica dell'immigrazione. Lo abbiamo fatto partendo dalle circostanze che interessano la nostra città, importante crocevia migratorio del Mediterraneo, ed in collaborazione con l’organizzazione internazionale Médecins du Monde che agisce in vari centri d'accoglienza cittadini in cui vivono molti minorenni. Quello che proponiamo ora è un piccolo grande supporto alla loro vita in quei centri, attraverso il dono di un libro. Ci rivolgiamo, indistintamente, a tutti coloro che volessero donare un proprio libro e dare così la possibilità di lettura ai ragazzi, per far sì che la quotidianità all’interno di questi “non-luoghi” possa diventare più piacevole e più intima. È da tenere in considerazione il fatto che i ragazzi sono minori e la scelta dei libri da donare deve essere fatta anche in merito a questo. I libri possono essere di vario genere, meglio ancora se in diverse lingue: italiano, francese, inglese, arabo ecc… Il punto di raccolta per portare i libri è presso il Cinema Odeon (RC) durante le serate del “Circolo del Cinema C. Zavattini” ogni mercoledì tra le 18.00 e le 21.00, presso il circolo culturale FINE (accanto Tag Art Shop Gallery) via dei Correttori 4a – oppure – possono essere consegnati personalmente a noi di CatArTica Care (Valentina Tebala, Michele Tarzia, Elvira Lamanna, Luigi Scopelliti, Martina Mauro e Roberto Giriolo). “La lettura può diventare uno strumento di vita se si ha la possibilità di leggere.” Per ulteriori info potete scriverci sulla pagina face book, anche al link dell’evento, o tramite e-mail:  http://www.facebook.com/events/1056967001096812/ – catarticacare@gmail.com. CatArTica Care è un progetto culturale nato nel 2013 a Cataforìo, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria, grazie al sostegno dell’Associazione Conservatorio Grecanico. Tale realtà culturale è attiva da decenni sul territorio e ha dato vita alla manifestazione di musica e danza tradizionali U Stegg. Obiettivi di partenza di CatArTica Care sono stati quelli di suggerire nuove riflessioni sul territorio di appartenenza tramite i linguaggi visivi contemporanei, sensibilizzare coscienze e attivare una conoscenza sulle varie sfaccettature culturali del territorio. Il nome stesso sottolinea un processo di catarsi e l'importanza dell’arte e della cultura come agenti di uno sviluppo sociale collettivo innescato sul territorio. Al significato originario, dal 2016 si aggiunge "Care" come concetto del prendersi cura dei luoghi e delle persone che li vivono, sensibilizzando la comunità su tematiche culturali e sociali attraverso varie forme di fare arte. CatArTica Care è un'associazione culturale no profit composta da artisti, curatori indipendenti, critici d’arte e musicisti: Roberto Giriolo, Elvira Lamanna, Martina Mauro, Luigi Scopelliti, Michele Tarzia e Valentina Tebala. La condivisione dei nostri diversi punti di vista e background ci induce a riflettere sullo stato della nostra terra, partendo proprio dalle nostre diversità. Molteplici sguardi che non si soffermano solo al Sud dell’Italia, ma che superano i confini fisici e politici, sia nazionali che personali. L’obiettivo è creare un terreno comune di azioni e riflessioni attraverso un progetto di "cura" verso le persone e verso il territorio, che parte dal basso per arrivare ovunque.

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Reggio di Calabria: “La Traviata” incanta all’Accademia del Tempo Libero e la Presidente Velonà annuncia “Nasce la Compagnia Stabile della Musica”

(21) Mission impossibile? No! La messa in scena de “La traviata” all’Auditorium Zanotti Bianco è stata un successone. Così, ciò che poteva sembrare impossibile è divenuto realtà grazie ad una

 

banda di persone armate… di buona volontà, amore per la cultura e per la propria terra. Accademia del Tempo Libero, Fondazione Febea, Morgana inCanta, e le persone di cui sopra: la Presidente Silvana Velonà, il direttore artistico Serenella Fraschini, il regista Mario De Carlo, fautori dell’iniziativa per uno spettacolo suggestivo e commovente, quale è La Traviata, rappresentato con maestria e noncuranza delle difficoltà logistiche. Un’opera celeberrima, la più rappresentata al mondo, va in scena all’Auditorium e registra sold out, successo di pubblico e di critica oltre ogni previsione. Una scommessa vinta che ha regalato alla città una serata d’alto livello artistico. Nessun intervento di riduzione, ottima la performance dei giovani artisti che sono riusciti ad emozionare con le loro voci ed interpretazioni, in primis  Denys Pivnitskyi, giovane tenore ucraino e Carmen Cardile,  magnifica Violetta. L’ensemble orchestrale, misurato sulle esigenze logistiche dell’Auditorium, vede la presenza al pianoforte di Alessandro Praticò, altro giovane talento reggino che ha già spiccato il volo verso i più rinomati templi dell’opera, e di Pasquale Faucitano, la cui sola presenza è stata garanzia di alta professionalità. “Ciliegina sulla torta“ la presenza magistrale del Coro Lirico Francesco Cilea. Il freddo di queste notti non è bastato a fermare melomani e appassionati che hanno gremito la sala portando a casa emozioni e suggestioni che solo un’opera come La traviata può regalare. Ma la serata è stata anche l’occasione per un annuncio importante da parte della vulcanica Presidente Silvana Velonà: la nascita, a Reggio Calabria, della Compagnia Stabile della Musica. Scaturita dalla Fondazione Febea, la Compagnia, coinvolgerà i professionisti locali della musica e creerà sinergie sul territorio, il tutto sotto la direzione artistica di uno dei musicisti più apprezzati e stimati, non solo a livello locale, il Maestro Pasquale Faucitano. “Tutti insieme per dar vita a questo nuovo, grande, sogno”, sono state le parole della Presidente Velonà, che ama dividere e condividere, oneri e onori con la sua squadra di amici di buona volontà. Il plauso all’iniziativa è giunto anche dai rappresentanti istituzionali presenti in sala, il Vicesindaco del Comune di Reggio Calabria, Armando Neri: “Queste associazioni sono espressione d’eccellenza in questa città”. Compiaciuto anche l’Assessore alla cultura della Provincia, Eduardo Lamberti Castronuovo: “Un gesto eroico – ha ironizzato – ma guardate che magia”. L’assessore ha anche colto l’occasione per sottolineare l’importanza della riapertura del Teatro Cilea quale teatro d’opera. “Voi siete la prova che il teatro è vivo – sono state le parole del regista De Carlo, che ha scovato tutti gli angoli dell’Auditorium per riuscire nell’impresa – questo è il culmine di un percorso già intrapreso dall’associazione Morgana inCanta che con questo evento, si presenta per la prima volta con un titolo d’opera, all’attenzione diretta del pubblico reggino”.

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Reggio di Calabria: Delfino e Marino (Un Mondo di Mondi) “L’Amministrazione comunale ammette di essere in ritardo nel settore alloggi popolari”

(15) Nel settore degli alloggi popolari il Comune di Reggio Calabria è in ritardo. Lo ha ammesso anche il presidente del Consiglio Demetrio Delfino, lo scorso 19 dicembre, in occasione

 

dell’incontro tra l’associazione Un Mondo Di Mondi, accompagnata da alcuni cittadini, e i capigruppo consiliari. Ancora una volta, l’incontro tenuto a Palazzo San Giorgio, ha avuto come tema la gestione degli alloggi popolari e la garanzia del diritto fondamentale alla casa per le famiglie a basso reddito. Durante la riunione, concessa dal presidente Delfino, su richiesta dell’associazione presieduta da Giacomo Marino, si è ribadito come sia necessario che la giunta comunale applichi la legge vigente affinché si ponga fine al “sistema illegale” nel settore degli alloggi Aterp. L’illegalità diffusa nel settore infatti nega di fatto il diritto alla casa a centinaia di famiglie in una condizione di bisogno abitativo, consentendo che gli alloggi popolari vengano utilizzati per altri scopi contrari alla legge. E’ da apprezzare l’impegno e l’onestà del presidente Delfino con il quale l’associazione, per superare l’immobilismo della Giunta, ha avviato nel mese di giugno 2016, un percorso di coinvolgimento del Consiglio comunale nel suo specifico ruolo di indirizzo e controllo politico-amministrativo  ( artt. 27 e 28 dello Statuto del comune di Reggio Calabria,art. 42, primo comma, del T.U. Enti locali ). Una proposta per l’applicazione della legge di settore (legge reg.le nr 32/1996),  da discutere in un incontro di Consiglio, è stata presentata agli organi del Consiglio comunale, al Presidente, alla Conferenza dei capigruppo e alla prima Commissione consiliare. La proposta prevede che il Comune, con il sostegno delle forze dell’ordine dello Stato, provveda, come previsto dalla legge vigente, ad effettuare, in modo adeguato, le verifiche sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari ed i conseguenti  atti di decadenza. Con queste azioni di legge il Comune riprenderebbe nella propria disponibilità  gli alloggi erp che dovranno essere  assegnati alle famiglie che ne hanno diritto, una parte delle quali vincitrici del bando comunale  2005. La proposta, presentata dall’associazione, è stata accolta l’8 giugno 2016 dalla conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente  Delfino, ed il 21 giugno 2016 dalla prima Commissione consiliare assetto del territorio presieduta dal consigliere Giuseppe Sera.Un’altra proposta di delibera, in preparazione della discussione in Consiglio comunale, è stata redatta dall’ex consigliere delegato Giovanni Minniti e dalla dirigente del settore Avv. Carmela Stracuzza. Tale proposta di delibera è stata approvata lo scorso 6 ottobre, in seduta congiunta dalle commissioni consiliari assetto del territorio e servizi sociali. E’ un fatto che, a distanza di 6 mesi, dopo vari rimpalli, la riunione di  consiglio comunale non è stata ancora convocata. Restano le rassicurazioni del Presidente Delfino che, a conclusione dell’incontro con i capigruppo consiliari, si è impegnato a convocare il consiglio comunale sugli alloggi  entro il 15 gennaio 2017 e a far redigere un resoconto scritto della riunione da trasmettere al sindaco Falcomatà e  all’associazione Un Mondo Di  Mondi. Ma non solo. Il presidente Delfino si è impegnato anche a chiedere alle Commissioni comunali di redigere  un regolamento per la gestione delle assegnazioni in deroga, previste dall’articolo 31 della legge regionale  nr 32/1996. Secondo l’associazione Un mondo di mondi infatti il Comune di Reggio Calabria potrebbe applicare questa procedura nei casi di effettiva emergenza,  in quanto le assegnazioni in deroga realizzate negli anni passati sono, ad oggi, decadute. Pertanto, la soglia del 25% sul totale degli alloggi del patrimonio, condizione per poter effettuare altre assegnazioni in deroga, non è stata superata. Per evitare le irregolarità del passato nell’applicazione di questa procedura di assegnazione, può essere effettuato uno specifico regolamento, come già fatto in altri comuni dell’area metropolitana. Le assegnazioni  in deroga infatti, se attivate in maniera trasparente, non sono segno di clientelismo ma servono a garantire il pieno diritto alla casa, supplendo ai tempi biblici della procedura di assegnazione ordinaria, regolata con i bandi di gara comunali. In attesa di ulteriori sviluppi, è da accogliere come una buona notizia  la delega alle politiche abitative all’assessora Angela Marcianò. Dopo due anni, infatti, il settore avrà una guida che offre garanzia di legalità.  Si auspica adesso che i tempi per garantire il diritto alla casa si accorcino. Intanto l’appuntamento per discutere del settore alloggi popolari, è in occasione dell’assemblea pubblica convocata per il prossimo 11 dicembre al Cedir. Cristina Delfino e Giacomo Marino, Direttivo Un Mondo Di Mondi

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L’Agenzia Klaus Davi studia azione di marketing per sostenere l’Aeroporto di Reggio Calabria: “Il silenzio di Confindustria è inquietante”

(14) L’agenzia di comunicazione del massmediologo Klaus Davi, vincitrice di numerosi premi e tra le più qualificate in Italia, scende in campo a favore dello scalo ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria

 

che rischia la chiusura. Allo studio un’azione di marketing per scongiurare l’eventualità e sollecitare l’attenzione di stakeholder industriali e politici. Davi, interpellato dal Comitato pro-aeroporto dello Stretto, ha accettato di lavorare gratuitamente. Nel settore turistico l’agenzia vanta numerosi clienti di prestigio. L’azione è prevista nei prossimi giorni e coinvolgerà mass media e social media. “Sono felicissimo per questo incarico perché già il mio team ha avuto modo di lavorare per sostenere aeroporti o compagnie nel settore turistico – afferma il massmediologo – Quello che mi colpisce è la totale catatonia sulla vicenda di Confindustria Calabria. Come se la cosa non li riguardasse. Come se il trasporto e l’industria non fossero due elementi collegati. E’ un silenzio complice o semplice disinteresse? La borghesia calabrese è distratta? Disinformata? O semplicemente egoista? Oppure ancora ognuno pensa al proprio piccolo orticello? Eppure in Calabria i numerosi marchi si sprecano dal Caffè Guglielmo alla Liquirizia Amarelli, Calabria Pesca, Mauro Demetrio, D Cal, Gias, Sposato Costruzioni fino a Caffè Mauro, Cantine Ippolito 1845 e Baroni Capoano, solo per citarne alcuni. Sarebbe bellissimo se almeno loro dessero un segnale di presenza rispetto a un problema che coinvolge tutta la Regione, recentemente indicata dal New York Times come meta ideale del turismo e luogo da visitare assolutamente in questo 2017”. * Klaus Davi & Co.

 

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Associazione Diabaino Vip-Vip dello Stretto FAND INLUS: “Plauso per la rinnovata attenzione della Regione Calabria verso l’universo diabete”

(1) “Abbiamo appreso con entusiasmo, attraverso gli organi di stampa, della rinnovata attenzione della Regione Calabria nei confronti dell’universo diabete e, in particolare, dello stanziamento

nel bilancio regionale approvato lo scorso 21 dicembre di 150.000 euro per tre anni a sostegno del rilancio dei progetti sui Campi Scuola. Finalmente, quindi, quella che è stata definita dall’OMS malattia del secolo torna alla ribalta regionale. La Diabaino Vip-vip dello Stretto FAND ONLUS, attiva sul territorio da 17 anni e che fin dalla nascita organizza soggiorni educativi per giovani e adulti autofinanziati, applaude a tale decisione. La nostra esperienza, che racconta un cammino fatto di cura del paziente diabetico, prevenzione, screening in piazza, divulgazione di materiale informativo, nonché i già citati soggiorni educativi, iniziati fin dall’estate del 2000 con il periplo delle Isole Eolie, ci spinge a credere, oggi più che mai, a una svolta. Con tali premesse, siamo certi che adesso anche i nostri progetti riceveranno le dovute attenzioni da parte dell’amministrazione regionale, progetti di sostegno alle persone con diabete e alle loro famiglie. Per questo motivo, siamo fiduciosi di incontrare, finalmente, il Presidente del Consiglio della Regione Calabria, l’On. Nicola Irto, che certamente ha avuto un ruolo fondamentale nella decisione di introdurre nel bilancio regionale per il prossimo triennio questa importante somma destinata ai Campi Scuola regionali. Ad maiora”! Associazione Diabaino Vip-Vip dello Stretto FAND ONLUS.

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Pallacanestro, serie C Silver: alla Vis il big match contro la capolista Lamezia

(10) La più bella Vis della stagione pone fine alla striscia di undici successi consecutivi di Lamezia, si conferma imbattuta nel girone di ritorno (5 successi in altrettanti incontri) e si avvicina

 

prepotentemente alla vetta della classifica, distante solo 4 punti. “Vogliamo dare un segnale al campionato” aveva detto Rizzieri nell’immediata vigilia. Mai parole furono più profetiche. I reggini hanno interpretato al meglio la gara, credendoci sempre, con cuore, intensità e tecnica, anche quando, a fine terzo quarto, la contesa sembrava finita. Il tutto grazie a una prova di squadra sontuosa, con cinque uomini in doppia cifra e una difesa per lunghi tratti convincente sulle principali bocche da fuoco avversarie. L’inizio della Vis è super. Una tripla di un eccellente Tramontana dà il massimo vantaggio ai padroni di casa (17-9), ma i lametini, con Gaetano incontenibile dentro il pitturato, riescono a chiudere il quarto di apertura a stretto contatto (24-23). Nel secondo periodo gli ospiti provano due volte a scappare, raggiungendo i 6 punti di vantaggio, ma i bianco/amaranto di casa, mai domi e praticamente infallibili dalla lunga distanza, rintuzzano ogni tentativo di fuga. All’intervallo lungo l’equilibrio permane (38-40). Il match è straordinariamente bello, con giocate spettacolari su entrambi i fronti. Anche il secondo tempo è un avvincente punto a punto, spezzato dalle triple di Rubino che regalano la doppia cifra di vantaggio a Lamezia, avanti di 12 (54-66) alla fine della terza frazione. I giochi sembrano fatti, con i giallo/verdi che hanno l’inerzia totalmente a loro favore. Ma è proprio in questo frangente che la Vis dà il meglio di se. Costantino e Rizzieri bombardano il canestro avversario dall’arco dei 6.25, la difesa reggina produce il massimo sforzo e un canestro di Tramontana riporta i suoi a -2 (70-72) al 38mo. È una “bomba” di Lazzarotti a ridare ossigeno agli ospiti (70-75). Sembra nuovamente finita, ma Lamezia pecca di killer instinct, fa 0 su 4 dalla lunetta (due errori a testa per Di Gennaro e Lazzarotti) e un immenso Lo Basso la punisce con 3 canestri in fila frutto di altrettante entrate vincenti che valgono il sorpasso (76-75) a 8 secondi dal termine. L’ultimo possesso dopo il time out di coach Ortenzi lo gestisce Monier, il cui tiro in sospensione non va a bersaglio. Anche il tap in di Longoria s’infrange sul ferro, fra il tripudio dei bianco/amaranto in campo e del pubblico di casa sugli spalti.  Lo stop del PalaBotteghelle costa ai lametini il primato in classifica ai danni del Val Gallico. Per la Vis, invece, sono due punti di platino in ottica play off. I ragazzi del presidente Di Bernardo, al netto di infortuni e ormai quasi al completo, hanno dimostrato di potersela giocare con tutte in questo torneo di C silver sempre più equilibrato e avvincente. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria – Basketball Lamezia 76-75 (24-23, 38-40, 54-66). Vis Reggio Calabria: Costantino 12, Catanoso 5, Lobasso 20, Warwick 12, Tramontana 16, Rizzieri 11, Caccamo, Cedro, Bonaccorso N.E., Romeo N.E. Allenatori: D’Arrigo e Farina. Basketball Lamezia: G. Bosone, Fragiacono 2, Gaetano 15, Longoria 21, Monier 16, Rubino 9, Di Gennaro 7, Lazzarotti 5, M. Bosone N.E., Ragusa N.E., Saladino N.E. Allenatore: Ortenzi. Arbitri: Al. Travia e An. Travia di Goia Tauro. Classifica:  Val Gallico 24*, Basketball Lamezia 22*, Bim Bum Basket Rende 22, Vis Reggio Calabria 20, Sensation Profumerie Catanzaro 18*, Botteghelle Basket 6 ***, One Power&Gas Nuova Jolly 6**, Eletek Sistemi Siderno 6, Basket Villa 4*, Scuola di Basket Viola 2* (***3 gare da recuperare,  **2 gare da recuperare *1 gara da recuperare). * Ufficio Stampa Vis.

 

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Grande successo di marketing territoriale per l’iniziativa promossa dalle Camere di Commercio di Cosenza e Trento. A Corigliano Calabro “L’Alta Via del Gusto Trentino” si sposa con le eccellenze cosentine

(10) Si è concluso tra l’entusiasmo di tutti la manifestazione di promozione territoriale “L’Alta Via del Gusto Trentino”, una riproduzione dell’analoga iniziativa che si è tenuta a Trento

 

lo scorso mese di ottobre dalla Camera di Commercio di Cosenza. Il secondo appuntamento si è tenuto per quattro giorni presso il Castello Ducale di Corigliano Calabro, che per l’occasione ha preso le sembianze di un vero e proprio laboratorio del gusto e dell’economia, con l’intento finale di sostenere uno sviluppo cooperativo tra le imprese e le istituzioni delle due province. All’interno della manifestazione si sono incrociate le eccellenze e le esperienze imprenditoriali e consortili della provincia di Trento con quelle della provincia di Cosenza. L’iniziativa, promossa dalle Camere di Commercio di Cosenza e Trento a seguito di un accordo sottoscritto lo scorso mese di giugno dai presidenti dei due Enti, Klaus Algieri e Giovanni Bort, è servita a valorizzare e promuovere lo scambio commerciale e culturale di due territori solo apparentemente diversi, per distanza geografica, patrimonio naturalistico, storia e tradizioni. Un progetto innovativo di marketing territoriale che ha raccontato i gusti e ha promosso le eccellenze enogastronomiche incastonate nel ricco patrimonio naturalistico di due territori che si distinguono così in un percorso di vini e sapori che attraversa l’Italia da Nord a Sud. L’evento, oltre a registrare il tutto esaurito nei laboratori del gusto, ha visto partecipare molte centinaia di persone tra appassionati visitatori, partecipanti ai laboratori del gusto e alle cene proposte, wine lovers, buyers, operatori del settore turistico, enogastronomico e agroalimentare, produttori, ristoratori, albergatori, cuochi e sommelier, insieme a food blogger e operatori dell’informazione. Nella suggestiva e nobile location dell’evento, in collaborazione con i Consorzi di Tutela, è stato possibile visitare bellissime aree espositive riservate alle produzioni DOP e IGP delle due province. Quattro giorni dedicati ai sapori autentici della tradizione e della cultura trentina, proposti attraverso una serie di percorsi espositivo-degustativi gratuiti previsti all’interno di un interessante percorso di laboratori enogastronomici e cucina: in particolare, la Camera di Commercio di Trento ha realizzato tre laboratori guidati da chef specializzati e dedicati alla preparazione dei famosi canederli, delle mostarde e dello strudel, presentato in una versione rivisitata e arricchita con il fico dottato cosentino. Oltre a un confronto di conoscenza avviato nei metodi di preparazione dei vini bianchi e rossi delle due province, coltivati e prodotti tra mari e montagne, ad essere protagoniste indiscusse dei seminari sono stati anche le bollicine del TrentoDoc, proposte in degustazione agli operatori di settore e ai cultori del vino in un laboratorio esclusivo dedicato alle Grandi Riserve delle Bollicine di Montagna. Infine, tra gli stand e i laboratori del gusto, insieme agli incontri conviviali, veri appuntamenti di contaminazione culturale ed enogastronomica, sono stati messi sotto i riflettori le montagne trentine e i suoi migliori prodotti: dalle bollicine dello spumante metodo classico del TrentoDOC agli eccellenti vini della regione; dal Trentingrana e dai formaggi derivati dal latte ottenuto dai pascoli degli alpeggi agli yogurt; dallo speck agli altri salumi tipici del territorio; dalle mele DOP del Consorzio Melinda della Valle di Non e Sole ai gustosi frutti di bosco, insieme allo squisito miele di montagna. Il tutto abbinato alle eccellenze agroalimentari e vitivinicole della provincia di Cosenza, che si sono distinte e fatto innamorare gli chef trentini, pronti a usare i prodotti conosciuti nelle loro ricette o da proporre sui tavoli dei loro migliori ristoranti. Nell’occasione della loro permanenza all’evento promozionale di Corigliano, il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, e il Segretario Generale dell’Ente, Erminia Giorno, hanno condotto i loro pari di Trento, Giovanni Bort e Mauro Leveghi in una serie di interessanti visite guidate all’interno di aziende del settore agroalimentare della provincia. Un esperimento decisamente riuscito, che nei giorni della kermesse ha visto anche la presentazione dell’Associazione della Strada del Vino e dei Sapori delle Terre di Calabria – Provincia di Cosenza.

 

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Coldiretti: neve e gelo sulla Calabria “Danni all’ortofrutta e zootecnia”

(9) Molinaro chiede alla Regione sopralluoghi immediati per avviare le procedure per la calamità e garantire l’assegnazione provvisoria di gasolio agricolo.

 

Da una prima ricognizione effettuata dalla Coldiretti Calabria, la neve e il gelo, con temperature rigide nella nostra regione che non si riscontravano da oltre 50anni, hanno causato notevoli danni e  distrutto centinaia  di ettari di frutta pronta per la raccolta in particolare agrumi e clementine oltre ortaggi quali zucchine,  cipolle, finocchi, piselli e fave. Le bassissime temperature hanno distrutto anche le coltivazioni in serra che hanno subito altresì un forte aumento dei costi di riscaldamento. Anche la zootecnia in particolare quella al pascolo registra disagi per la mancanza di foraggio. “Due al momento sono le richieste per la Regione Calabria – riferisce Pietro Molinaro – l’immediata attivazione dei sopralluoghi per circoscrivere le zone danneggiate e avere una prima stima dei danni tale da consentire l’avvio delle procedure per la richiesta di calamità e poi l’assegnazione provvisoria di gasolio agricolo per i mezzi agricoli e il riscaldamento delle serre già avviata in giornata nella provincia di Cosenza. Gli uffici della Coldiretti sono operativi nel raccogliere le richieste degli agricoltori. Siamo molto preoccupati perché la situazione straordinaria che si è verificata- conclude – porterà conseguenze anche sulle giornate  dei lavoratori stagionali, in particolare extracomunitari, con il rischio di ulteriori ripercussioni sul sistema dell’ accoglienza”.

 

 

 

 

 

 

 

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Si insedia il nuovo Consiglio dei dottori Commercialisti di Reggio Calabria: tante le iniziative in programma presentate dal presidente Stefano Poeta

(8) Un “Protocollo di legalità per i dottori Commercialisti”, è questa la prima proposta fatta dal dott. Stefano Maria Poeta in occasione del suo primo intervento da Presidente dell’Ordine.

 

“Sarà importante continuare il percorso di miglioramento della percezione, interna ed esterna, di ciascun Commercialista iscritto anche grazie alla creazione di momenti formativi in grado di sviluppare ulteriormente competenze e conoscenze aggiornate costantemente alle esigenze dei Clienti, per erogare un servizio professionale di altissimo livello”. Questi sono i principali spunti emersi nella riunione di insediamento del nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Calabria. Il Consiglio, che resterà in carica per il quadriennio 2017-2020, si presenta rinnovato con un giusto e prezioso equilibrio tra quanti hanno già ricoperto cariche all’interno dell’Ordine e quanti si trovano alla prima esperienza. Presidente eletto Stefano Maria Poeta, vicepresidente Marcello Febert, i consiglieri saranno Fabio Mulonia, al quale è stato conferito l’incarico di consigliere segretario, Nicola Colella, che rivestirà l’incarico di consigliere tesoriere, Cosimo Adornato, Francesco Caracciolo, Antonello Catanese, Fabrizio Condemi, Francesco Creaco, Innocenzio Macheda e Diego Davide Ziino. I Revisori per il quadriennio 2017-2020 saranno: Andrea Campiglia, con funzione di Presidente, Massimo Fotia e Teodora Gattuso con funzione di revisori effettivi, Vincenzo Lombardo e Mario Moschella quali revisori supplenti. In una gremita sala conferenze della sede dell’Ordine, in via “Tommaso Campanella”, il Presidente Stefano Poeta, affiancato da don Valerio Chiovaro e dagli amici e colleghi Bernardo Femia, presidente uscente, e Carmelo Stracuzzi, già presidente dell’ordine, ha prima ringraziato quanti hanno contribuito al successo delle elezioni di novembre, per poi lanciare il programma che vedrà tutti i consiglieri eletti impegnati in una sana competizione, tutti gli iscritti chiamati e sollecitati ad assumere un ruolo propositivo per i prossimi quattro anni trovando presso la sede dell’Ordine la massima disponibilità all’ascolto e alla creazione di opportunità vantaggiose per l’intera categoria professionale. “Quello che serve – ha dichiarato il Presidente Stefano Poeta – è equilibrio, dialogo all’interno e forte capacità di comunicare le professionalità di ciascun iscritto. L’Ordine deve rappresentare il luogo dove gli iscritti dovranno incontrarsi, dialogare, trasformare in ottime e concrete le relazioni formali che già esistono. Un luogo di cultura e crescita reciproca, un’opportunità per i praticanti e i giovani commercialisti, un’occasione di confronto per quanti, da anni, con senso di responsabilità e alta professionalità ne fanno parte. E’ mia intenzione – ha poi aggiunto – oltre al Protocollo di legalità che sarà adeguatamente ed ampiamente condiviso con le istituzioni competenti, consolidare i rapporti col mondo universitario e della scuola attraverso percorsi di ricerca ed alta formazione che vedranno il coinvolgimento degli iscritti, promuovere iniziative per rendere ancora più forte il dialogo con gli altri Ordini professionali e con tutte le realtà presenti sul territorio di riferimento nella consapevolezza che tutti possiamo e dobbiamo adoperarci nel bene di questa area metropolitana. Competenti e orgogliosi – ha poi concluso – i Commercialisti di Reggio Calabria sapranno lavorare nella giusta direzione, convinti di rappresentare una risorsa”. Ai lavori dell’Assemblea di insediamento hanno dato il loro contributo Bernardo Femia, che ha invitato tutti all’unità per trovare soluzioni ai tanti problemi della società, Carmelo Stracuzzi, che ha evidenziato l’esigenza per i commercialisti di riscoprire i veri obiettivi della professione, Wilma Iaria, convinta che il rispetto reciproco tra colleghi rappresenti il necessario presupposto per la crescita di tutti, Marcello Febert, certo che l’Ordine si gioverà dell’esperienza dei precedenti consiglieri sommata all’entusiasmo dei nuovi eletti, e Francesco Caridi, che ha assicurato l’impegno dell’Unione giovani dottori commercialisti.

 

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Reggio di Calabria: Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Bollette del servizio idrico con criteri presuntivi. In aumento il fenomeno dell’evasione”

(3) “Come se non bastassero già le tasse ed i tributi pagati alla fine dell’anno appena trascorso che hanno polverizzato interamente le tredicesime e gli esigui risparmi delle famiglie reggine, che il benvenuto fiscale per il nuovo anno questa volta arriva dal Comune di Reggio Calabria

 

con il deposito sotto l’albero di Natale degli avvisi di pagamento relativi al servizio idrico integrato, in molti casi sempre con i soliti criteri stimati e/o presuntivi e per di più riferiti a più anni, senza prevedere un’adeguata rateizzazione considerati gli importi richiesti”. E’ quanto sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, il quale avvisa che è in espansione il fenomeno dell’evasione fiscale, poiché molti cittadini esasperati dalla continua e massiccia pressione fiscale, evadono il fisco per sopravvivere. “Quello dell’evasione fiscale è un fenomeno in ascesa, sfiancare le famiglie reggine con l’invio a raffica degli avvisi di pagamento relativi ad anni pregressi 2013, 2014, 2015 e acconto 2016 recapitati e richiesti in così breve periodo temporale, ribadisce l’Avv. Saverio Cuoco, induce nei cittadini già sfiniti per l’enorme imposizione fiscale che ha raggiunto livelli insostenibili, il convincimento che evadere le tasse sia giustificabile per poter sopravvivere. Nel merito di tali avvisi di pagamento, lo abbiamo più volte ribadito in passato ed anche nelle aule dei Tribunali, il contratto di erogazione di acqua è un normale contratto di somministrazione, avente natura privatistica e pertanto soggetto alla disciplina del codice civile, con la conseguenza che la pretesa del Comune, basata su un consumo minimo presunto o a “forfait” è illegittima. E’ diritto del cittadino-consumatore conoscere senza farne richiesta i parametri economici su cui si basano gli avvisi di pagamento. Se la pretesa creditoria non è supportata da regolari e normali misurazioni del consumo effettivo di acqua come peraltro prevede il regolamento comunale e si basa unicamente su calcoli forfettari ed iniqui le richieste sono illegittime. L’ente comunale deve provvedere ad effettuare dei sopralluoghi o controlli, e se non si evince il consumo effettivo le bollette inviate con consumi presuntivi sono illegittime. Il consumo di acqua non può essere calcolato secondo criteri meramente presuntivi, ma solo in percentuale all’acqua effettivamente consumata, mentre si continua a giustificare il tutto sotto la voce acconti che sarebbe giustificabile solo per casi limite quando è impossibile conoscere i metri cubi consumati. Inoltre in caso di interruzioni del servizio il cittadino ha diritto a vedersi la restituzione o lo scorporo della quota proporzionale dei costi fissi pagati per quella giornata oltre il risarcimento dei danni tutti, tranne che dovuti a casi di emergenza o caso fortuito. Altro importante aspetto, più volte affrontato in passato, riguarda la qualità dell’acqua erogata, che costringe ancora molti cittadini a comprarla e che ha comportato, sulla scorta di varie sentenze emesse dai Giudici di Pace, il dimezzamento del canone idrico, per non parlare infine del mancato funzionamento dei depuratori che oltretutto inquinano l’ambiente circostante. Mi corre inoltre l’obbligo, prosegue l’Avv. Saverio Cuoco al fine di dare una corretta informazione ai cittadini-consumatori, puntualizzare alcuni aspetti evidenziati sugli articoli di stampa apparsi in questi giorni, che potrebbero dare origini a facili equivoci. Nei mesi scorsi attraverso delle riunioni con i responsabili istituzionali del Comune di Reggio Calabria era stata predisposta una bozza di protocollo d’intesa con le associazioni dei consumatori che doveva essere sottoscritta dai vari rappresentati legali, per cui inopinatamente l’annuncio dato attraverso la stampa della redazione di un protocollo con i consumatori giunge del tutto inaspettato. A tale proposito tale bozza di protocollo prevedeva tra l’altro: “…lo sviluppo di strumenti mirati all’attuazione del rispetto dei diritti fondamentali degli utenti, individuazione di strategie volte all’abbattimento della pressione fiscale, sebbene tenuto conto del piano di rientro che grava sulla città che non consente grandi margini di manovra. Pertanto chiedere una programmazione dell’attività impositiva dei tributi comunali ordinata, rateizzata adeguatamente e programmata annualmente, avrebbe rappresentato sicuramente una gestione efficiente ed oculata dell’Amministrazione Comunale ed avrebbe consentito senza alcun ulteriore impegno di spesa per lo stesso, alle famiglie reggine, di poter corrispondere adeguatamente quanto richiesto, rapportato all’effettivo consumo di acqua erogata. Inoltre contrariamente a quanto affermato in merito, alla mancata partecipazione alla conferenza per l’annuncio del masterplan sui tributi comunali, dei rappresentanti dei consumatori, nessuna comunicazione era stata diramata in tal senso e questo già la dice lunga sulle reali intenzioni di imbastire  progetti condivisi con soggetti  pubblici e /o privati, da attuarsi mediante una o più intese e caratterizzati da processi partecipativi a fini economici e sociali per i cittadini dei territori interessati dal progetto di programmazione territoriale. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede quindi al fine di evitare prevedibili contenziosi nei riguardi del Comune, di sospendere con decorrenza immediata la richiesta degli importi pretesi tramite gli avvisi di pagamento recapitati, in attesa di risolvere al più presto il problema legato all’effettivo consumo dell’acqua erogata e soprattutto condividendo con le associazioni dei consumatori, un serio piano di rateizzazione, nel solco di quel dialogo e di quella collaborazione finalizzata alla costruzione di una città fiscalmente più equa, per come indicato nella bozza di protocollo d’intesa redatta a suo tempo dal Comune di Reggio Calabria”. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

 

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Reggio di Calabria: Bombino (Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte) “La Calabria ed il Mezzogiorno non possono rinunciare all’Aeroporto dello Stretto”

(1) "Abbiamo atteso che la politica locale e nazionale disegnasse le prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto e definisse un piano di azione su scala interregionale per connettere il nostro territorio alle reti europee; ciò non è avvenuto! Abbiamo sperato che la politica avesse saputo valorizzare quella “intelligenza territoriale”, espressa da una geografia irripetibile, esaltando la capacità/possibilità di proporsi quale “piattaforma naturale, logistica e di dotazioni tecnologiche”; ci siamo illusi!

 

La mancanza di visione unitaria e strategica, invece, ha soffocato ogni possibilità di negoziare il ruolo del Sistema Italia e del Mezzogiorno all’interno dello spazio europeo e mediterraneo, svilendo funzioni e significati che l’Area dello Stretto poteva/doveva esprimere nella rete degli scambi nazionali, internazionali e intercontinentali (corridoi, sistema portuale e aeroportuale, reti digitali, ecc.). Nel ricordare che le infrastrutture e la mobilità rientrano tra gli indicatori di welfare e rappresentano, quindi, una occorrenza e un diritto per la popolazione, ulteriori due punti (che si aggiungono o integrano a quelli trattati da altri attenti osservatori) ci sembra utile discutere per sorreggere la dignità del morente Aeroporto dello Stretto.

1.   Il processo di metropolizzazione di Reggio non è che il “metaprogetto” rispetto allo scenario, più compiuto e strategicamente appropriato, della “Città dello Stretto”; il sistema socio-economico e territoriale dell’area Integrata dello Stretto, per naturale posizionamento in seno al Mediterraneo, esprime ed interpreta una geografia e un quadro geo-politico che coinvolge circa 500 milioni di persone e in cui si realizza il fenomeno migratorio più intenso del Pianeta. Inoltre, le aree economicamente più forti del Pianeta cercano nel loro futuro ampliamento dei mercati la “contiguità territoriale”, che per l’Europa significa la necessità di guardare a Est e a Sud: l’Aeroporto dello Stretto è l’infrastruttura logistica “più avanzata” e baricentrica per connettere le intermodalità Euro-Mediterranee lungo le direttrici Nord-Sud, Est-Ovest.

 

2.   Nella strategia geo-politica, presso l’Area Integrata dello Stretto dovrebbe “insediarsi” il Ministero per le Politiche del Mediterraneo, quale presidio Istituzionale sia italiano, sia europeo, per la soluzione delle “instabilità” politiche e socio-economiche e per l’elevazione dei rapporti di collaborazione e di cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo, ed in particolare tra l’Europa comunitaria e i Paesi dell’Africa e del Medio-Oriente: l’Aeroporto dello Stretto costituisce una “piattaforma” di contatto tra intelligenze territoriale e politica (???), di flusso di persone e di informazioni, e potrebbe rappresentare la base di collegamento di un osservatorio per la sicurezza del Bacino del Mediterraneo". Il Presidente, Giuseppe Bombino.

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