Reggio di Calabria: tutto pronto per l’apertura del nuovo Urban Center comunale realizzato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Domani 21 marzo alle 17:30 l’inaugurazione alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà

(198) Tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo Urban Center del Comune di Reggio Calabria. Appuntamento domani martedì 21 marzo alle ore 17:30 presso la sede operativa di via Tommaso Campanella 35, angolo via degli Ottimati. La struttura sarà il primo Urban Center in

 

Italia realizzato all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata ed acquisito al patrimonio comunale. Ancora una volta Reggio Calabria si pone come riferimento in ambito nazionale di buone prassi amministrative. Non è un caso che per l’inaugurazione del nuovo Urban Center si sia scelta la data simbolica del 21 marzo che corrisponde al primo giorno di primavera ed alla Prima Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno celebrata da Libera, Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie. Il nuovo Urban Center di via Campanella sarà un vero e proprio riferimento per la partecipazione di cittadini, soggetti associativi, ordini professionali, associazioni di categoria, che da oggi avranno una nuova funzionale porta di accesso diretto alla vita amministrativa dell’ente. Un ulteriore tassello del percorso di partecipazione avviato dall’Amministrazione Falcomatà. All’interno della struttura saranno presenti pannelli espositivi, video, totem grafici ed altri strumenti di partecipazione che illustreranno le diverse attività in atto. Tutti i soggetti interessati potranno prendere visione dei progetti inerenti il governo del territorio, comprese le attività relative alla redazione del Piano Strutturale Comunale e ai servizi di rilievo urbano. L’Urban Center sarà un vero e proprio laboratorio urbano di partecipazione civica all’interno del quale saranno organizzati incontri, mostre, workshop, seminari di studio, anche al fine di rendere pubblici e condividere i documenti di pianificazione territoriale e i progetti di interesse pubblico perchè possano essere valutati e condivisi prima della loro realizzazione. L’Urban Center rappresenta un luogo di incontro tra l’Amministrazione e i cittadini, che potranno elaborare ed avanzare proposte concernenti la realizzazione di opere e infrastrutture pubbliche, accompagnando il processo decisionale sulle scelte in materia di progettazione, pianificazione urbanistica e trasformazione del territorio. Già a partire dai prossimi giorni la struttura ospiterà inoltre una serie di mostre ed incontri, iniziative di ascolto dei cittadini e momenti di confronto e dialogo tra Amministratori e tecnici su problematiche di interesse urbano. Tra gli obiettivi del nuovo istituto comunale è prevista l’organizzazione di attività di partecipazione civica, focus group, laboratori di progettazione partecipata, Open Space Tecnology e coworking, al fine di coinvolgere la cittadinanza nelle diverse fasi dei processi urbani: dall’idea progettuale alla pianificazione, dalla programmazione alla realizzazione delle opere pubbliche fino all’apertura ed alla loro destinazione funzionale. “L’apertura del nuovo Urban Center di via Campanella – ha spiegato il sindaco Giuseppe Falcomatà – rappresenta un’ulteriore importante tappa del percorso di partecipazione avviato già dall’inizio di questa consiliatura. E’ una questione di metodo che diventa sostanza: ascoltare i cittadini, consentire alle associazioni e agli ordini professionali una presenza attiva nelle scelte programmatiche dell’ente, sono obiettivi nient’affatto scontati che fino a qualche anno fa a Reggio Calabria erano davvero un’utopia. Ritengo significativo inoltre che per realizzare la sede operativa dell’Urban Center abbiamo scelto un bene confiscato alla criminalità organizzata ubicato in pieno centro. Credo sia il modo migliore per restituire ai cittadini ciò che era stato loro sottratto attraverso i circuiti dell’illegalità. Il programma sull’assegnazione dei beni confiscati è una pratica sulla quale stiamo lavorando molto e che ha già dato buoni risultati, tanto da suscitare l’interesse delle massime istituzioni nazionali che hanno in qualche modo incentivato la replica delle procedure attivate a Reggio anche in tanti altri comuni italiani. E’ una bella soddisfazione soprattutto perchè riusciamo in questo modo a trasformare il record negativo di territorio con il numero più alto di beni confiscati in Italia in una risorsa da destinare ai cittadini”. L’inaugurazione del nuovo Urban Center comunale si terrà domani martedi 21 marzo alle ore 17:30. Cittadini ed associazioni sono invitati a partecipare.

 

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Reggio di Calabria: Nucleo NFP “Hanno ucciso l’Uomo Ragno: dal ’70 piano di smantellamento sistemativo della nostra amata Città”

(197) Riceviamo e pubblichiamo. “Ma a differenza della canzone degli 883, questa volta sappiamo benissimo chi sia il colpevole. E’ in atto dal 1970, un piano di smantellamento sistematico della nostra amata città in favore di Catanzaro. Prima il capoluogo, adesso l’aeroporto.

 

Inermi, come agnelli che aspettano solo di essere sgozzati stiamo aspettando soltanto che giunga la nostra ora. Più volte, in maniera civile ed ironica abbiamo cercato di far presente all’amministrazione comunale quelli che sono i problemi che attanagliano la città, ottenendo come sola risposta la censura. Questa volta, con un’azione shock, pretendiamo di essere ascoltati. Ci auguriamo che il nostro caro sindaco, che in campagna elettorale ha promesso "svolte" e "primavere” trovi il fegato e la determinazione affinché si possa risolva in maniera celere e definitiva la vicenda Aeroporto dello Stretto. Viviamo in un luogo in cui la disoccupazione, la criminalità ed il degrado non danno pace ai pochi superuomini che hanno deciso di non emigrare tentando di costruire il proprio futuro in questa città. Abbiamo sopportato di tutto, ogni genere di umiliazione, ma la chiusura del nostro aeroporto renderebbe la nostra città invivibile persino per un supereroe. Sappiamo tutti chi ha ucciso l'uomo ragno, adesso è giunto il momento di aprire gli occhi e prendere provvedimenti al più presto”. Nucleo NFP.

 

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Cosenza: venerdì 24 convegno del Lions Club “Cosenza Castello Svevo” su cibo e dieta mediterranea. Strumento di qualità della vita, benessere e salute, ma anche elemento di tradizione, identità ed etica

(203) Il Lions Club “Cosenza Castello Svevo” ha organizzato per venerdì 24 marzo 2017, alle ore 16.30, presso la sala convegni dell’Hotel Europa di Rende (CS), un convegno sul tema “Il cibo tra benessere, salute ed etica”. L’incontro sarà aperto dalla Presidente del Club Lions “Cosenza Castello

 

Svevo”, Tina Spizzirri Marzo, che introdurrà l’interessante focus su “Il cibo come strumento di qualità della vita, benessere e salute”, in cui sono previsti gli interventi di: Achiropita Curti, geriatra, internista e nutrizionista dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza; Saverio Daniele, allergologo; Fabrizio Spataro, biologo nutrizionista ed esperto di nutrizione sportiva; Giancarlo Statti, docente di Biologia Farmaceutica dell’Università della Calabria. Seguirà una proiezione di un breve filmato originale dell’Università del Minnesota, “Italy and Crete Pilot Survey 1957”, che richiama gli studi svolti a Nicotera (VV) dal famoso scienziato, a seguito del quale il mondo accademico scientifico mondiale scoprirà la cosiddetta Dieta Mediterranea, che nel novembre 2010 è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. I lavori, moderati dal giornalista Valerio Caparelli, proseguiranno con una tavola rotonda su “Il cibo come elemento di tradizione, identità ed etica”. Il dibattito sarà tenuto con la partecipazione di tre esperti: Laura Di Renzo, professore di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica dell’Università di Tor Vergata e presidente dell’Associazione DAFNE – Defence of Agricolture Food Nutrition and Enviroment; Giovanni Soda, di Slow Food Cosenza e Sila; Paola Granata, imprenditrice agricola. Le conclusioni del convegno sono state assegnate alla Presidente della VII Circoscrizione Lions, Angela Piattelli. A seguire è stata organizzata una cena a tema con pregiati prodotti del territorio che si richiamano alla Dieta Mediterranea secondo le ricette di “The Nicotera Diet” di Pasquale Barbalace. Questa giornata di riflessione dedicata al cibo è nata a seguito dell’esperienza del Service Lions in occasione di Expo 2015 e alla volontà di riaffermare le radici della nostra civiltà, cultura e identità che trovano fondamento nella Dieta Mediterranea. La Dieta Mediterranea rappresenta l’espressione di un modo di vivere millenario che ad oggi caratterizza i popoli del bacino del Mediterraneo. In essa e nel cibo, suo primario componente, si trovano racchiusi tutti i principi della tradizione, dell’identità e dell’etica della nostra civiltà. L’alimentazione rappresenta la chiave del benessere fisico e psicologico e per questo è necessario avere una chiara visione dal punto di vista qualitativo e quantitativo del cibo, anche in funzione del proprio stile di vita. Il cibo deve rappresentare il frutto migliore della terra e rispecchiare i concetti di sostenibilità, giustizia sociale e riconoscibilità nei processi di produzione e distribuzione, deve essere prodotto tenendo conto delle radici culturali, antropologiche ed etiche e consumato per trarne il meglio dagli alimenti. La sicurezza e la qualità alimentare concorrono alla costituzione del concetto generale di benessere, che agendo sullo stato emotivo, fisico, mentale e sociale consente alle persone di raggiungere e mantenere il potenziale personale nella società. Il cibo non deve rappresentare un pericolo per la salute. Questo implica la necessità di una conoscenza per una consapevole, ragionata e prudente selezione degli alimenti più consoni per il proprio benessere fisico e psicologico.

 

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Reggio di Calabria: Stanza 101, martedì 28 lo spettacolo teatrale “Ciccio e il suo cavallo”

(202) Si terrà martedì 28 marzo, alle ore 18.00, presso il gazebo del Caffè Matteotti lo spettacolo teatrale “Ciccio e il suo cavallo”, tratto dal “Diario di un viaggio a piedi” di Edward Lear. La rappresentazione è stata organizzata dall’associazione “Stanza 101 – Cenacolo Culturale

 

Impertinente” con la collaborazione delle associazioni culturali “Due Sicilie – RC”, “Ostro”, “Nuovo Giangurgolo”, e sarà messa in scena dalla compagnia “La Bottega Teatrale del Nuovo Giangurgolo”. Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente, info@stanza101.org.

 

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Ginnastica: Restart, Francesca Spanti trionfa ad Ortona

(124) Ancora un risultato di prestigio per Restart, il sodalizio ginnico guidato dalla prof.ssa Marilena D’Arrigo. A Ortona, nel campionato interregionale di specialità zona centro/ovest, centro/est, sud, Francesca Spanti, ginnasta di punta della società reggina, è salita sul gradino più

 

alto del podio nella categoria “Senior Gold”, specialità palla, ottenendo il ragguardevole punteggio di 12,950. Ha preceduto nell’ordine le salernitane Adriana D’Alessandro dell’Asd Cgr Arbostella 1989 (punteggio 12,450) e Miriam Buonerba dell’Asd Poseidon (punteggio 12,300). Per la Spanti si tratta della prima affermazione in carriera in una gara interregionale dopo il secondo posto di Rosignano nel 2014. La vittoria di Ortona le è valsa la qualificazione (le prime quattro timbravano il pass) alla finale nazionale di specialità, in programma a Fabriano il 5 e 6 maggio. Qualificazione che le è invece sfuggita di un soffio (per soli 0,50 punti) al cerchio, dove ha comunque ottenuto un brillante quinto posto (punteggio 12,250). Erano 120 le ginnaste presenti alla kermesse in terra abruzzese, provenienti da Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata. Tra queste altre tre rappresentanti Restart, tutte alla prima esperienza e tutte nella categoria/fascia junior. Buono il settimo posto di Alice Malara (su un totale di 24 atlete) al cerchio (punteggio 11,200) e il nono nella classifica individuale unica (junior e senior) della coppia formata da Giulia Fascì e Chiara De Girolamo (punteggio 8,800). Risultati questi che assumono maggior valenza alla luce del fatto che le piccole Restart erano le più giovani in gara, tutte del 2004, in una competizione che annoverava anche ginnaste del 2001, del 2002 e del 2003. In Abruzzo, oltre alla direttrice tecnica Marilena D’Arrigo, era presente anche l’istruttrice Ylenia Albanese. “Siamo estremamente soddisfatte del comportamento di tutte le nostre ginnaste – ha detto quest’ultima. La Spanti si è confermata ad altissimi livelli, sbaragliando la concorrenza alla palla, mentre le più piccole sono state brave a gestire l’ansia pregara, facendoci comunque fare bella figura. Sono bimbe eleganti e precise, e le loro performances sono state premiate con punteggi in media con le altre atlete. In futuro bisogna migliorare sulle difficoltà di corpo e d’attrezzo, ma i margini di crescita sono ampi. Certamente tutte loro hanno dimostrato di avere la stoffa per intraprendere un percorso agonistico ad alti livelli ed emulare la Spanti”. * Ufficio Stampa Restart.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, playoff: Vis al fotofinish su Rende (66-65), reggini avanti 1-0 nella serie

(123) È il bello dei play off: intensità esasperata, agonismo, adrenalina a mille, voglia di provarci anche quando sembra finita, gioia per la vittoria, disperazione per la sconfitta. Questo e molto altro è stata Vis Reggio Calabria – Bim Bum Basket Rende, partita dalle infinite emozioni

 

conclusasi con un finale al cardiopalma. C’è voluto anche un tempo supplementare per dirimere la contesa, giusto per non farsi mancare nulla. Alla fine ha vinto la Vis, ma avrebbe potuto vincere Rende. I silani a inizio terzo quarto hanno toccato anche i 18 punti di vantaggio, ma si sono fatti raggiungere e superare da una Vis con un cuore immenso, fallendo anche il tiro della vittoria allo scadere dell’overtime. Primo quarto equilibrato, con gli ospiti che scappano in avvio (4-11) e i locali che rimangono in scia grazie ad alcune fiammate di Warwick (17-20). Nel secondo periodo la Vis s’inceppa in attacco e non la mette praticamente mai (0 su 5 da 2 e 1 su 10 da tre). Rende senza strafare, sfruttando la verve offensiva di Mirando e la devastante potenza fisica di Skurdauskas dentro il pitturato, vola fino al 19-35 dell’intervallo lungo. Sembra il preludio ad un agevole blitz esterno per Russo e compagni, che però all’uscita dagli spogliatoi si ritrovano una Vis letteralmente trasformata, scattata dai blocchi come il Carl Lewis dei tempi d’oro. In un amen i reggini piazzano un mortifero 24-4 che vale un incredibile sorpasso (43-39). Warwick, Lobasso e Arillotta sono scatenati in attacco, mentre la difesa trova le chiavi per limitare lo strapotere atletico del gigante lituano Skurdauskas, sino a quel momento dominante a rimbalzo. La terza frazione si conclude in parità assoluta (45-45). Nell’ultimo quarto l’equilibrio permane sino ai secondi conclusivi. Una tripla di Cilento sembra dare agli ospiti l’abbrivio vincente ma, sul 58 pari, l’ultimo possesso è della Vis che fallisce i canestri della vittoria a fil di sirena con Warwick, Arillotta e Lobasso. Il supplementare è un concentrato di emozioni vietate ai deboli di cuore. Fra uscite per falli (i locali perdono anche Warwick dopo l’uscita di Tramontana sul finire dell’ultimo quarto), risse sfiorate, antisportivi, tecnici, triple da urlo (Costantino per la Vis, Mazzuca per Rende), è il “mago dei finali” Rizzieri a prendere per mano i reggini e a portarli avanti con la sua proverbiale glacialità dalla lunetta (6 su 6). Sul 66-65 l’ultimo pallone lo gestisce Rende: l’ex Venuto si prende la responsabilità del tiro conclusivo, la cui parabola s’infrange sul ferro, fra il tripudio liberatorio del fantastico pubblico del PalaBotteghelle, anche ieri sesto uomo in campo. Giovedì a Cosenza subito gara-2. Tramontana e compagni proveranno a chiudere i conti e ad approdare in finale per il secondo anno consecutivo. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria – Bim Bum Basket Rende 66-65 d.t.s. (17-20, 19-35, 45-45, 58-58). Vis Reggio Calabria: Costantino 4, Tramontana 8, Arillotta 11, Warwick 19, Lobasso 18, Catanoso, Rizzieri 6, Cedro, Romeo n.e. Dattola n.e. Allenatori: D’Arrigo e Farina. Bim Bum Basket Rende: Spadafora 9, Pirrone 2, Venuto 2, Mirando 21, Skurdauskas 19, Mazzuca 9, Russo, Cilento 3, Reda n.e., Gaudio n.e., Tenuta n.e., Galasso n.e. Allenatore: Carbone. Arbitri: Aldo Travia e Antonio Travia di Gioia Tauro. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Calabria: avanzata di Forza Nuova

(232) "Dopo l'inaugurazione della sede cittadina di FN a San Lorenzo del Vallo nel cosentino di qualche settimana addietro, nei giorni scorsi il segretario nazionale, l'on. Roberto Fiore, è stato ospite a Caulonia (RC) di cittadini e simpatizzanti. FN nella provincia di Reggio partirà da

 

Caulonia e dalla Locride, già nei prossimi giorni verranno messe in campo le strategie di lotta a favore del territorio, vessato da mille ingiustizie e verrà fondato il primo nucleo militante. Negli stessi giorni abbiamo avuto col segretario un vertice a Catanzaro, alla presenza mia e dei quadri dirigenti catanzaresi, tra cui il segretario provinciale Carmelo La Face, dove si è deciso di rilanciare il movimento a breve su Catanzaro, con una grande manifestazione e l'inaugurazione ufficiale della federazione catanzarese, che ha preso consistenza militante in questi ultimi tempi e si è dotata di un suo avamposto e degli opportuni strumenti di ramificazione sociale. Questo mentre a Pizzo (VV) si guarda alle prossime comunali dove saremo presenti ed a Crotone forti dei consensi elettorali che hanno segnato una forte crescita; oggi il movimento ha rafforzato la sua base di tesserati e si sta preparando alle sfide future". Davide Pirillo, Coordinatore Regionale FN Calabria.

 

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Locri (RC): minacce sui muri di Locri contro don Luigi Ciotti, Avviso Pubblico “La ‘ndranghera è ancora forte ma ha paura di una società libera e solidale”

(149) Avviso Pubblico condanna fermamente le minacce inquietanti rivolte al Presidente di Libera don Luigi Ciotti, comparse sui muri dell’arcivescovando, di una scuola e del comune di Locri. Questi messaggi arrivano poche ore dopo l’incontro a Locri tra i familiari delle vittime delle

 

mafie e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che durante il suo intervento ha espresso parole dure, forti e chiare contro le mafie – in visita nella città in occasione della XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il presidente di Avviso Pubblico nell’esprimere un forte senso di vicinanza a don Luigi Ciotti e a tutta l’associazione Libera, comunicando la sua presenza già dal pomeriggio di oggi, dichiara quanto segue: “Questi vili messaggi sono una sfida allo Stato, alle istituzioni democratiche, e dimostrano quanto la ‘ndrangheta sia ancora forte in alcune zone del nostro Paese. Ma sono anche la dimostrazione di quanto le mafie hanno paura di una società libera, solidale, in cui prevalgono la legalità e la giustizia. Utilizzare un tema molto delicato e sensibile come il lavoro e la disoccupazione per infangare un nome e un’associazione, che da oltre vent'anni organizza, insieme ad Avviso Pubblico, una giornata nazionale per ricordare chi è stato strappato alla vita dalla violenza mafiosa e che quotidianamente lavora per costruire un’Italia libera dalle mafie, dalla corruzione e dal malaffare, è un segnale di forte preoccupazione, di fastidio, di paura”. “Queste scritte ci fanno capire ancora di più quanto sia stato importante aver scelto la città di Locri come tappa principale della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti della mafia – ha concluso il Presidente Montà – Domani dobbiamo essere in tanti, dobbiamo invadere le vie della città per dimostrare che noi siamo di più, che noi siamo più forti. Per questo colgo l’occasione per invitare i tanti amministratori locali delle locride e non solo a partecipare alla manifestazione per denunciare tutti insieme coloro che continuano a violare e calpestare il progresso di questa terra e ad ostacolarne lo sviluppo, per stimolare e incoraggiare coloro che vogliono vivere una vita senza condizionamenti, per ricordare uno per uno coloro che hanno dato la loro vita per un futuro migliore, il nostro”. Avviso Pubblico è infine vicina a quella Chiesa, rappresentata da monsignor Francesco Oliva e dall’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, che concretamente e quotidianamente prova a dare segnali di rottura forti e chiari contro tutte le forme di criminalità organizzata e mafiosa.

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Catanzaro: la Cgil Calabria esprime indignazione e condanna. Il 21 marzo a Locri la Calabria e tutti i calabresi parte civile per una nuova primavera di legalità. Solidarietà al Vescovo Oliva e Don Ciotti

(148) "La Cgil Calabria esprime indignazione e condanna per quanto avvenuto nell’arcivescovado della Locride, esprime solidarietà a Don Luigi Ciotti e a Monsignor Francesco Oliva, ed invita ad una reazione la società civile calabrese a partecipare domani a Locri contro la

ndrangheta. Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Don Luigi Ciotti nel giorno dell'incontro a Locri con i familiari delle vittime di mafia contro il potere mafioso, dei suoi intrecci con la politica, con la massoneria e quella zona grigia che ne mantiene il collegamento sono una boccata di ossigeno per la nostra regione. Parole chiare, forti, senza filtri, contro la mafia e la ndrangheta e che da forza, vivacità a chi la ndrangheta la vuole combattere davvero. La Calabria ha bisogno come il pane di un movimento che parta dal basso, che si crei una rete di legalità che coinvolga le scuole, le associazioni del terzo settore, il sindacato, la parte sana di quella società civile che vuole e può fare di più per il risveglio delle coscienze sopite. Per fare ciò occorre una politica nuova, diversa da quella attuale, che combatta davvero la corruzione e la collusione, che fa meno convegni e che affermi ed applichi la legalità giorno per giorno. Le inchieste in corso contro la cosiddetta zona grigia da parte della Magistratura calabrese che mettono mani al controllo della spesa comunitaria ed alla gestione dei fondi europei e quelli sulla sanità sono la testimonianza che ci sono le condizioni per combattere un sistema di potere, trasversale, che negli anni ha messo in ginocchio la Calabria, togliendole le opportunità di sviluppo e di lavoro e rubandole il futuro. Per anni i cittadini calabresi non hanno mai saputo cosa hanno prodotto miliardi di fondi comunitari, chi li ha presi, come e dove li ha spesi, quanti posti di lavoro hanno prodotto. È arrivato il tempo della chiarezza e della trasparenza. La Cgil Calabria che ha sempre denunciato le storture sulla programmazione e gestione  dei fondi di coesione ritiene utile una operazione verità e trasparenza, nonché un’ indagine a tutto campo anche della commissione antimafia su tutta la spesa che va dal  2000 al 2016,  altrimenti è pronta ad uscire dai comitati di sorveglianza che servono a poco o niente. Abbiamo chiesto al governo centrale e regionale strumenti idonei ed efficaci per la tracciabilità della spesa per sapere chi prende i fondi, come li utilizza e quanti posti di lavoro determina e siamo pronti a sottoscrivere i protocolli di legalità con le clausole sociali per creare un piano regionale per il lavoro. Il potere mafioso si combatte se le istituzioni  intervengono sul patrimonio dei mafiosi e possibilmente facciano la loro parte prima della Magistratura. La Cgil Calabria ringrazia il Presidente della Repubblica per le parole che danno fiducia e speranza, per aver dato un nuovo orizzonte alla Calabria e sarà presente il 21 marzo a Locri nel ricordo delle vittime di mafia e per costruire una rete e una nuova primavera di legalità per una nuova Calabria Parte Civile”. Angelo Sposato, Segretario Generale Cgil Calabria.

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Lamezia Terme (Cz): assemblea CIA Calabria: fissati i punti dai quali far ripartire il settore

(151) Reddito, Europa, territorio, filiera, Pac, sono i punti fondamentali dai quali partire per rilanciare l’agricoltura. E’ quanto emerso dall’assemblea regionale Cia Calabria riunita presso l’agriturismo Trigna di Lamezia Terme, presieduta da Nicodemo Podella, presidente regionale e

 

conclusa dal presidente nazionale Dino Scanavino. I lavori sono stati coordinati dal direttore regionale Franco Belmonte. Alla relazione ampia ed esaustiva del presidente regionale, che ha posto l’accento su tutti i temi che saranno sviluppati nella Conferenza Economica di Bologna del 29,30 e 31 marzo prossimi, sono seguiti numerosi interventi di Dirigenti e Associati/e. Il reddito è il primo grande tema sul quale è necessario intervenire per rilanciare le aziende agricole del territorio. Una globalizzazione senza controllo e regole, unita a una politica poco incline ad ascoltare le voci degli agricoltori, non permette di affrontare i problemi alla radice. Il continuo calo dei prezzi all’origine, dei costi di produzione in ascesa, per un periodo, stabili per l’ultimo periodo, hanno messo in seria difficoltà le imprese di un settore che, nonostante tutto, è stato l’unico a registrare una crescita, sia nei dati occupazionali che nel numero di imprese in attività. Il sostegno da parte della Comunità europea con i premi disaccoppiati e accoppiati, il sostegno agli investimenti con il PSR, non sono affatto sufficienti a determinare la tenuta dell’azienda sul mercato. “Non si può continuare a chiedere agli agricoltori italiani di produrre in perdita – sottolinea Nicodemo Podella, presidente Cia Calabria – , di continuare a detenere un brand come quello del “Made in Italy” forte, riconosciuto, invidiato e copiato in tutto il mondo, senza poterne beneficiare in termini di “giusto reddito”. Il Made in Italy va tutelato e salvaguardato da impropri accostamenti con prodotti che di italiano hanno ben poco. Non chiediamo di alzare barriere doganali, non vogliamo che si impedisca ai prodotti esteri di entrare in Italia – prosegue Podella -, perché lo sappiamo che le politiche protezionistiche non hanno portato mai da nessuna parte, ma chiediamo che il Governo tuteli le produzioni italiane facendole competere alla pari con i prodotti esteri e che questi ultimi non siano spacciati per prodotti italiani". Proprio il Governo potrebbe attuare dei provvedimenti, a costo zero, capaci di generare importanti e significativi effetti positivi per tutta la filiera e il comparto in genere. Il divieto a prodotti esteri, trattati con sostanze vietate in Italia, di entrare liberamente sul mercato italiano; il potenziamento dei servizi fitosanitari regionali, in modo da impedire che insieme ai prodotti si importino anche fitopatie provocate da insetti, coleotteri, batteri nocivi e devastanti, con controlli alla partenza e all’arrivo nei porti italiani; l’impedire che prodotti “made in Italy” abbiano di italiano solamente la confezione esterna, mentre il prodotto interno è di provenienza estera o sconosciuta. Questi sono soltanto alcuni esempi di azioni che le istituzioni potrebbero intraprendere per sostenere in maniera importante il settore. Il Presidente Nazionale Dino Scanavino, nel dare atto alla dirigenza calabrese di avere intrapreso un percorso grazie al quale si è resa più forte, ha sottolineato il fatto che le assemblee hanno cambiato verso. Gli agricoltori dimostrano un approccio costruttivo, propositivo denunciando pubblicamente la scarsa capacità di generare reddito dal loro lavoro per effetto di un sistema agricolo squilibrato e le disfunzioni della pubblica amministrazione. L’Assemblea regionale è stata l’occasione per presentare e discutere i temi principali che si tratteranno nel corso della Conferenza economica di fine mese, senza evitare critiche a una politica che ha trasformato gli agricoltori, da elemento fondamentale e strategico per la riuscita delle politiche nazionali dei Governi, a essere considerati un problema, da ridimensionare, attraverso la riduzione degli spazi e delle risorse.“E’ necessario – afferma Scanavino – che il Governo italiano si ponga nei confronti delle istituzioni europee facendo di tutto per convincerli che noi ce la possiamo fare. Noi dobbiamo stare nel sistema Europa ma non in modo acritico, dobbiamo denunciare quello che non va e proporre strade alternative”. Ecco che la nostra Conferenza economica diventa cruciale in chiave propositiva e si sviluppa su quattro tematiche fondamentali. Europa dei popoli. Non ci occupiamo solo di vendere e coltivare, trasformare derrate agricole, siamo una forza sociale, un’associazione che riunisce 90.000 persone che sono cittadini prima ancora che imprenditori. Tutto ciò che trasforma e modifica la società europea, come i flussi migratori, ci riguarda. Tanti lavoratori comunitari e/o extracomunitari sono impiegati nelle nostre imprese, anzi, a volte senza di loro le attività si fermerebbero. Cosa succede nel mondo non va sottovalutato, ci deve interessare e bisogna occuparsene. Territorio e Agricoltura. “Abbiamo sviluppato – afferma Scanavino – una serie di iniziative e progetti, in particolare rivolti alle aree interne del paese, quelle della dorsale appenninica, quelle del meridione d’Italia, e mentre noi, assieme a molte amministrazioni pubbliche anche regionali, comuni, associazioni, provavamo a lavorare, ci siamo trovati un anno terribile proprio per queste aree”. Il terremoto ha devastato un intero territorio del centro Italia, la neve caduta copiosa e abbondante anche in Puglia a 500 metri da mare, la grandine, il gelo e la pioggia anche in Calabria. Questo ci interroga su come fare per affrontare un problema in più oltre al mercato, alle questioni che riguardano i PSR, e come possiamo fare fronte a situazioni che sempre più frequentemente mettono in ginocchio il comparto. Inoltre nelle aree interne sono caratterizzate da una fragilità intrinseca (franosità, dissesto, ect.). Nella sola dorsale appenninica vivono più di 15 milioni di abitanti e se non pensiamo a potenziare e accompagnare lo sviluppo di queste zone, non riusciremo mai più a fare ripartire l’Italia. Filiera. Il tema delle aggregazioni non è quello fermo a venti anni fa. Oggi va affrontato mettendo in atto una strategia commerciale pensata da tutta la filiera a cominciare dai produttori di materia prima fino ad arrivare a chi vende il prodotto trasformato. Dobbiamo immaginare un settore composto da OP, da reti d’impresa, da cooperative, concepito in modo efficiente, efficace, che non produca perdite lungo il percorso e che condivida il valore aggiunto in modo più equo tra tutti gli attori della filiera a partire dagli agricoltori, valorizzando le produzioni Italiane. “Purtroppo – sottolinea Scanavino – non abbiamo una filiera controllabile in grado di dirci che sotto il “made in Italy” c’è effettivamente produzione italiana e di qualità. Penso che tutta la legislazione sulle DOP, IGP, ecc. sia roba vecchia di trent’anni che non può più funzionare”. Politica Agricola Comunitaria (PAC). L’impianto della PAC post 2020 si scrive nel 2017. Non possiamo più accettare un sistema che si basa su metodi di calcolo messi a punto venti anni fa. Bisogna elaborare la PAC come se non ci fosse mai stata, altrimenti la prossima non riusciremo più ad applicarla. Il secondo pilastro era nato per rafforzare le aziende più deboli nelle aree rurali e invece è servito a rafforzare quelle della pianura padana e delle aree forti del paese, tradendo il senso della politica agricola comunitaria. “Il nostro progetto – afferma il presidente nazionale Cia – partirà dal fatto che il sistema com’è oggi non è più funzionale all’agricoltura italiana. I consorzi di bonifica e di difesa, il sistema allevatoriale devono costare di meno: è necessario tagliare i costi inutili. Come organizzazione – conclude Scanavino – saremo severi e irriverenti nei confronti di tutti. Non ci interessano le poltrone e le presidenze. Noi non viviamo per il sistema, noi viviamo di quello che ci danno i nostri agricoltori. Fondamentale agire come corpo unico con agricoltori uniti e coesi su un unico obiettivo: far sentire la nostra voce.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, sabato 25 al “Cilea” la commedia “Meglio zitelle!”

(201) Al teatro “Francesco Cilea” arrivano le “super zitelle”, Valentina Gemelli, Valeria Sgaramella e Martina Carletti. Tre donne, tre seducenti attrici, tre inseparabili amiche nella vita e in scena, stanno per calcare il palco della massima culla dell’arte reggina, sabato prossimo, con

 

l’esilarante commedia “Meglio zitelle!”, inserita nel cartellone teatrale dell’Officina dell’Arte. Si cominciano a tirare le somme su una lunga stagione per la compagnia reggina dell’attore Peppe Piromalli che, anche quest’anno, registra tanti sold-out e una partecipazione eterogenea di un pubblico sempre presente e alla ricerca del suo teatro. Per il penultimo appuntamento, l’Officina dell’arte ha voluto creare una sinergia con il Teatro delle Follie portando in riva allo Stretto la commedia di Claudio Proietti per la regia di Mauro Maggioni. Una pièce leggera che prende le mosse da una tragica premessa: un tentativo di suicidio della spregiudicata Anna (interpretata dalla eclettica Valeria Sgaramella), che si trova nella stanza di un hotel squallido di periferia. Ben presto la raggiunge, dopo l’invio di un messaggio dal suo telefono cellulare, l’altra giovane amica Maria (la bellissima Valentina Gemelli), che casualmente si trova nello stesso hotel per ben altri motivi. Sulla scena, appare anche la terza ed ultima amica, Lucia, (interpretata dalla straordinaria Martina Carletti), prossima sposa.  Una commedia tutta da ridere sul variopinto mondo femminile che però, non analizza il complesso rapporto uomo-donna né vuole colpevolizzare l’altro sesso. “E’ sicuramente una commedia generazionale, un testo brillante che analizza e ironizza la categoria delle “single” – spiega l’attore Peppe Piromalli – Abbiamo voluto quest’opera nel nostro cartellone artistico perché è una storia che mette a confronto tre prototipi ben definiti dell’universo femminile: la sognatrice, la pragmatica e la nevrotica. La riunione da il là al confronto, ai bilanci, alle riflessioni sulla solitudine, sulla vita e anche sugli uomini. Quello che spicca su tutti i problemi che emergeranno è sicuramente l’inno all’amicizia, quell’amicizia che ci riempie la vita, a volte ci rende malinconici, ci fa stare male ma spesso, è così divertente che ci sprona ad andare avanti e a tirare il meglio che c’è in ognuno di noi”. Insomma, è una commedia divertente e giovane, che con una regia leggera e la bravura delle tre protagoniste regalerà emozioni e risate agli spettatori che torneranno a casa con molte domande in testa, alcune risposte ed una sola certezza: una donna non deve mai rinunciare ad essere donna, mai rinunciare alla sua femminilità, mai rinunciare al suo essere altro dall’uomo altrimenti rischia di perdere la sua forza e il suo potere. In questo caso non c’è frase più azzeccata che questa: “Meglio zitelle!”

 

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Reggio di Calabria: Planetarium Pythagoras, lunedì 20 “La magia del nuovo inizio: l’equinozio di primavera”

(200) Lunedì 20 marzo alle ore 10:29 di Tempo Universale Coordinato, ore 11.29 dei nostri orologi, arriva la primavera astronomica. Il fenomeno, generalmente riconosciuto soltanto dagli addetti ai lavori, è noto al pubblico come “il momento dell'anno in cui il giorno e la notte

 

sono uguali”. Esattamente a quell'ora il Sole attraverserà uno dei due punti, nella sfera celeste, in cui l'eclittica e l'equatore celeste si intersecano: il cosiddetto punto vernale o equinozio di primavera, l'altro corrisponde all'equinozio d'autunno. Il Sole apparirà perfettamente allo zenit per un osservatore posto all'equatore, e la durata del dì in quel luogo sarà pari a quella della notte: 12 ore esatte. Tra i banchi di scuola abbiamo imparato che la primavera inizia tradizionalmente il 21 marzo. Perché allora ne stiamo parlando in anticipo? La "colpa" – se così si può chiamare – è da ricercare nel calendario gregoriano attualmente in uso in gran parte del mondo. Oggi sappiamo che la data dell'Equinozio non è fissa ed è compresa tra il 19 e il 21 di Marzo. Al di là di queste disquisizioni astronomiche, la primavera è la stagione della rinascita e presso moltissime culture essa viene associata ai concetti di fertilità, resurrezione e inizio. Anche il calcolo della data della Pasqua è legata all’inizio della primavera. Tutte le antiche tradizioni offrono una serie di miti legati alla primavera, miti al cui centro risiede l'idea del sacrificio e conseguente rinascita. Come è ormai tradizione, il Planetarium Pythagoras festeggia l’arrivo della primavera invitando, lunedì 20 marzo ore 20.30, la Cittadinanza sotto la cupola del Planetario per dare uno guardo al cielo e scoprire le costellazioni che ci accompagneranno per tutta la primavera, i miti e le leggende ad esse legati. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dell’iniziativa a cura della Prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario, a guidare il pubblico in questo affascinate viaggio saranno il dott. Francesco Macheda, dirigente della nostra Città Metropolitana, e l’antropologo dott. Giuseppe Ciancia. Gli esperti del Planetario, Marica Canonico, Rosario Borrello, Giuseppe D’Agostino, Carmelo Nucera, condizioni metereologiche permettendo, guideranno il pubblico all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti.

 

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Reggio di Calabria: domenica 26 l’avvio della I^ edizione del “Torneo dei calcio di rigore” di calcio a 7

(122) Arriva a Reggio Calabria, la prima edizione della giornata dei rigori di calcio a 7, la manifestazione, avrà luogo presso la struttura segato viola sita a Reggio Calabria in via delle industrie (Zona industriale) il 26 marzo alle ore 18:00. La formula sarà la classica dei calci di

 

rigore, 5 rigori a squadra, in caso di parità si andrà ad oltranza. Le iscrizioni saranno aperte fino al 22 marzo 2016 e saranno a numero chiuso. In caso di raggiungimento delle 16 squadre prima della data fissata, le iscrizioni saranno chiuse. Il numero minimo di iscritti per squadra è di 6 calciatori fino a un massimo di 10, il costo è di 5€ a calciatore e non si dovrà sostenere alcuna spesa di campo. In palio, per la squadra vincitrice, oltre al trofeo, sarà offerto dagli organizzatori, un pizza party alla pizzeria Mamas di Viale Calabria. Trofeo anche per il secondo classificato e per il miglior portiere (rigori parati) in palio il trofeo “Para rigori”. Vi aspettiamo numerosi, per info contattare Davide al numero 346/2204637 o Luigi al 346/7680768.

 

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Napoli: anche la sezione reggina di “Noi con Salvini” presente nella città partenopea

(183) Anche il Direttivo di Noi con Salvini di Reggio Calabria, come anche le altre realtà della Calabria insieme ai numerosi iscritti, militanti e simpatizzanti, hanno partecipato all’importante evento di sabato a Napoli, in cui il leader on. Matteo Salvini ha illustrato in modo chiaro e

 

senza molti preamboli e in modo fermo e deciso le linee guida che nei prossimi mesi il movimento deve perseguire. La manifestazione di sabato è stata un successo per il movimento Salviniano, una folla orgogliosa, e determinata, con la presenza di oltre 2000 partecipanti che hanno pagato di tasca propria pullman per seguire Matteo Salvini. La notevole affluenza non è nemmeno riuscita a entrare nella Mostra D'Oltremare di Napoli ma si sono dovute fermare nella sala congressi antistante, anch’esse gremite di una folla inneggiante a Matteo Salvini come candidato premier della coalizione. Il sindaco di Napoli, De Magistris ex magistrato non voleva che Salvini liberamente per come sancisce la costituzione potesse manifestare, come invece il Ministro dell'Interno Marco Minniti ribadiva il diritto e la libertà di manifestare. Il gruppo dei centri sociali non erano lì per caso, non si sono trovati con quelle armi in mano – parliamo di spranghe e bulloni, la loro azione è apparsa coordinata, al di là dell'apparente confusione iniziale. Hanno agito in modo organizzato, hanno risposto a una strategia preordinata. Un piano organizzato, un assalto organizzato contro le forze dell'ordine, contro polizia e carabinieri messi a presidiare quella sorta di cuscinetto che separava il corteo anti Salvini dalla manifestazione che si teneva all'interno dei locali della Mostra d'Oltremare. Sabato pomeriggio in azione sono entrati due componenti, gli ultrà da stadio e quelli identificati come black block. Hooligan da stadio, quelli di «acab» («all cops are bastard: tutti gli agenti sono bastardi»), ma anche soggetti che incarnano l'anima più violenta degli scontri con polizia e carabinieri. Noi con Salvini Reggio Calabria, ringrazia in particolar modo tutte le forze dell'ordine che si sono prodigati per mantenere l'ordine pubblico e che si potesse manifestare liberamente per come la costituzione italiana sancisce.

 

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Catanzaro: i Vescovi calabresi hanno incontrato la Coldiretti Calabria. Molinaro: “Condiviso un modello di sviluppo distintivo, identitario e valoriale che ha al centro l’agricoltura e l’agroalimentare”

(137) I Vescovi calabresi riuniti nella sessione della Conferenza Episcopale, hanno incontrato una delegazione di dirigenti di Coldiretti Calabria guidata dal presidente Pietro Molinaro. I Vescovi, non erano sicuramente assessori all’agricoltura ma l’incontro è stato operativo, di grande

 

significato e protrattosi nel tempo, con un interscambio approfondito anche su situazioni territoriali specifiche – sottolinea Molinaro; con i pastori delle chiese calabresi abbiamo condiviso un modello di sviluppo distintivo, identitario e valoriale. Molinaro ha presentato l’accordo  economico e commerciale globale (CETA) tra Unione Europea e Canada approvato dall’Euro parlamento dal quale, ha messo in risalto, “ha molto da perdere l’agricoltura italiana e calabrese”. Il settore agricolo e agroalimentare non soltanto è un`area produttiva fondamentale per la Calabria , ma incrocia temi strategici per una crescita di qualità – riferisce il presidente – come la difesa del suolo dalla cementificazione, la tutela dell`ecosistema, la valorizzazione del paesaggio, l’accoglienza e l’inclusione con una posizione netta contro lo sfruttamento della manodopera straniera, con l’esigenza di spezzare la catena del malaffare e sfruttamento che sottopaga i prodotti agricoli. Dopotutto il Rapporto sulle Agromafie, che è stato consegnato, certifica anche questo. Siamo però nella  Calabria dei pararadossi – ha affermato – i dati economici provenienti da varie fonti  confermano da anni  il ruolo dell’agricoltura e dell’agroalimentare nelle politiche di sviluppo, nell’occupazione, anche giovanile e nell’export. Vi è una difficoltà, delle Istituzioni a fare sintesi su progetti sostenibili e durevoli che puntano sugli asset naturali della Calabria dove operano imprenditori innovativi e imprese, che hanno fatto proprio un grande sforzo di rinnovamento”.  Una sintonia registrata,  che ci inorgoglisce e va in questo senso –  ha precisato Molinaro – la nostra battaglia per l’etichettatura di origine obbligatoria di tutti gli alimenti che è garanzia per i cittadini e di tutela del lavoro. Sono stati declinati impegni concreti che vedranno la Coldiretti lavorare insieme alle diocesi in particolare sui giovani che, è stato detto, credono nella propria terra e nell’agricoltura prova ne sono  le 2207 domande di primo insediamento presentate. Ed ancora: contratti di filiera sulla  zootecnica, già approvati dal CIPE, nelle zone interne con l’insediamento di famiglie anche di immigrati, potenziamento e finanziamento delle reti irrigue gestite dai consorzi di bonifica che possono assicurare occupazione vera, sostegno al credito con CreditAgri – Coldiretti, allargamento della rete di vendita diretta di Campagna Amica, rafforzare il rapporto aiutando gli Istituti Sostentamento Clero (avviene già in quattro diocesi) per valorizzare il loro patrimonio agricolo  con percorsi virtuosi di gestione in particolare a favore dei giovani e cooperative, Agricoltura Sociale e multifunzionalità delle aziende agricole strumenti veri di un nuovo welfare.  Siamo davvero grati per l’attenzione e la disponibilità manifestata nonché l’incoraggiamento a proseguire nel nostro quotidiano lavoro come ci è stato detto “con forza, autorevolezza e determinazione”  coniugando sempre giustizia economica e giustizia sociale – riferisce Molinaro – dedicando una particolare attenzione alla gestione delle risorse pubbliche che devono essere ben investite e tirate fuori dalla palude dei rinvii e ritardi. Il Presidente della CEC mons. Bertolone ha ringraziato la Coldiretti per la competenza, passione e progettualità offerta assicurando una vicinanza non solo di ascolto ma di un impegno comune fatto di concretezza che aiuta  a collocare il lavoro agricolo in una dimensione etica e spirituale, che riguarda la vita quotidiana di ciascuno perché dalla coltivazione della terra dipende l’alimentazione dell’uomo e dall’alleanza tra uomo e ambiente la custodia del creato”.

 

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Reggio di Calabria: Play Music Festival, domani sera al Miramare il concerto del Kinga Glyk Trio

(188) Metti una soffitta, un basso e uno straordinario talento musicale: le dita di Kinga Glyk scorrono morbide nella cover di “Tears in Heaven” che l'ha fatta conoscere in tutto il mondo. Il video in cui la diciannovenne bassista polacca esegue la versione di Jeff Berlin con il solo

 

ausilio di una batteria, pubblicato a giugno 2016 dal sito per intenditori “Bass Player United”, ha ricevuto oltre venti milioni di visualizzazioni. Considerata la più interessante promessa della sua generazione, direttamente dal Catania Jazz Festival con cui ha aperto la tournée italiana di ritorno dall'Indonesia, Kinga Glyk sarà a Reggio Calabria domani sera per il gran finale del Play Music Festival. Dalle 21.30, il Kinga Glyk Trio farà risuonare il salone degli specchi di Palazzo Miramare di vibrazioni funk-blues: il basso di Kinga sarà accompagnato dalle tastiere di Rafal Stepien e dalle percussioni del padre Irek Glyk. L'avventura musicale della giovane, che ha deciso di imbracciare lo strumento a dodici anni, è nata infatti dall'incoraggiamento di una famiglia di musicisti ed è cresciuta con l'apprezzamento di pubblico e critica: a marzo 2015 l'album di debutto “Rejestracja”, cui è seguito, nel febbraio 2016, “Happy Birthday” e un tour mondiale che conta, solo in Italia, 12 date in 13 giorni, di cui molte già sold-out. La rassegna organizzata dall'associazione Soledad e diretta da Alessio Laganà, dopo i suoni afro-norvegesi dell'Ivan Mazuze Quartet e il “Dusty Groove” dell'incontro tra gli Urban Fabula e Fabrizio Bosso, vira ad est e sceglie di puntare su un astro nascente del funk-blues per costruire ancora con il pubblico reggino “Fili sottili” di condivisione e dialogo. Prevendita all'Agenzia Confini, via Tommaso Gulli 21, e al Malavenda Café, via Zecca, 1. Ulteriori informazioni sul sito www.playmusicfestival.it.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 17 la presentazione del progetto “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”

(182) Il prossimo 17 marzo alle ore 10 presso il teatro Zanotti Bianco al Cipresseto avverrà la presentazione del progetto e cerimonia di affido dei monumenti adottati nell’ambito della iniziativa nazionale “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”. Adottare un

 

monumento non significa solo conoscerlo ma prenderlo sotto tutela spirituale e dunque sottrarlo all'oblio e al degrado, averne cura, tutelarne la conservazione, diffonderne la conoscenza, promuoverne la valorizzazione. All'evento interverranno il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Anna Nucera, l’Assessore alla Valorizzazione del patrimonio culturale Irene Calabrò, con Mirella Stampa Varracco di Fondazione Napoli Novantanove, primo soggetto promotore della  manifestazione in Italia in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca  e il Ministero dei beni e delle Attività Culturali.

 

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Bruxelles (B): l’eurodeputato Cozzolino presenta un’interrogazione sull’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria

(181) Alitalia non pregiudichi il diritto alla mobilità di tanti e tanti lavoratori. La mia vicinanza al sindaco Falcomatà e agli amministratori locali. 
Bruxelles 15 marzo: È notizia di questi giorni commenta l'euro deputato Pd, Andrea Cozzolino, che Alitalia ha comunicato di voler

 

interrompere i servizi di trasporto allo stato attuale attivi presso l'aereo stazione Tito Minniti di Reggio Calabria. Una scelta, a mio avviso, errata e che mette in discussione slot strategici di decollo/atterraggio verso gli scali di Roma e Milano, in orari fondamentali per le attività produttive quali le prime ore della mattina e le ultime della sera". Dati alla mano la compagnia aerea Alitalia svolge settimanalmente 56 voli tra l'aeroporto "Tito Minniti" di Reggio Calabria e le principali città Italiane (Roma, Milano), con tassi di riempimento bel al di sopra dell’80%". Interrompere questo servizio – prosegue Andrea Cozzolino – vuol dire  creare evidenti problemi a due città metropolitane che si affacciano sullo Stretto (Reggio Calabria e Messina) che già scontano gravi carenze di collegamenti alternativi con le principali città italiane. Per questo ho presentato un'interrogazione alla Commissione Europea tenere alta l’attenzione e assicurare il pieno rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini, non solo, ma vigilare per garantire che slot orari fondamentali per il sistema produttivo (come quelli su Roma e Milano la mattina presto e la sera tardi) restino garantiti e operativi, nell'ottica di assicurare la continuità territoriale per le zone svantaggiate, sfruttando appieno le condizione previste dal regime di oneri per il servizio pubblico. Alitalia – conclude Cozzolino – non limiti con scelte ragionieristiche il diritto alla mobilità di tanti lavoratori e lavoratrici,  né pregiudichi la crescita delle economie locali. Sono vicino al sindaco Giuseppe Falcomatà e agli amministratori locali, che stanno potando avanti una battaglia giusta e non di mero principio. Sono convinto che anche con il sostegno del Governo nazionale, fermeremo uno scempio che quei territori – che quotidianamente combattono per uscire da una crisi prolungata e profonda – di certo non meritano".

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, i Consiglieri Metropolitani del Gruppo “Democratici Insieme per Reggio Città Metropolitana” a fianco al sindaco Falcomatà

(180) “A fianco al nostro sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà per difendere e rilanciare lo sviluppo dell’aeroporto dello stretto Tito Minniti”. E’ quanto scrivono in una nota i consiglieri del gruppo consiliare metropolitano  “Democratici Insieme per Reggio Città Metropolitana”

 

Caterina Belcastro, Nino Castorina, Antonino Nucera, Demetrio Marino, Riccardo Mauro, Fabio Scionti, Salvatore Mafrici, Filippo Bova e Filippo Quartuccio. “Pieno sostegno all’iniziativa del sindaco Falcomatà – scrivono i consiglieri – siamo orgogliosi della sua ferma e decisa presa di posizione a difesa del nostro territorio. Se non riceveremo sufficienti garanzie sull’aeroporto saremo anche noi al suo fianco a consegnare le chiavi della Città a Roma. Il nostro impegno a servizio del territorio sarebbe vanificato se Reggio perdesse la sua principale porta di accesso. Reggio si trasformerebbe in una città chiusa, buia, senza prospettiva. Un’ipotesi che la nostra città non può certo permettersi e che tutti noi a fianco al sindaco Falcomatà, in qualità di amministratori di questo territorio, non consentiremo”.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Comitato pro Aeroporto “Adesso basta! Vogliamo volare”

(179) “Sin dalla prima manifestazione del 7 ottobre 2016, quando ormai non vi era più alcuna speranza, da cittadini consapevoli e responsabili, ci siamo spesi con ogni risorsa per tutelare l’aeroporto, il servizio di trasporto pubblico e il conseguente sviluppo economico legato

 

all’aera metropolitana. Lo abbiamo fatto liberamente e gratuitamente, nelle piazze, ma anche negli incontri con le istituzioni. Oggi il braccio di ferro tra Alitalia e le Istituzioni rischia di paralizzare l’Area dello Stretto, il 27 marzo vi sarà infatti l’ultimo volo del vettore aereo che fin oggi ha coperto la quasi totalità dei voli da e per Reggio. Questo non può e non deve accadere! Pertanto, qualora la situazione di emergenza non dovesse essere risolta al tavolo istituzionale romano del 15 c.m., nell’incontro tra i Sindaci delle due città metropolitane ed il Ministro Delrio,  il Comitato darà inizio a una serie di azioni clamorose, di rilevanza sempre crescente. Il primo appuntamento per i cittadini sarà venerdì 17 marzo alle ore 10:00 a Piazza Italia, (RC). Invitiamo anche tutti gli operatori economici e sociali (aziende, agenzie turistiche, negozi, associazioni, etc) a sospendere le attività nella stessa mattinata e ad unirsi a noi. Ma soprattutto lanciamo un appello a tutti i giovani della città: studenti, occupati e disoccupati. Sono loro lo strumento del cambiamento e la speranza per uno sviluppo presente e futuro. Dopo questa prima iniziativa, le cui modalità di svolgimento saranno comunicate sul posto, se sarà necessario, passeremo alle successive, che definiremo in relazione alla situazione che si verrà a determinare successivamente al 15 c.m.; A tal fine non ci fermeremo alla sola protesta locale ma in un crescendo d’azioni ci impegneremo fino ad arrivare ai Palazzi di Governo romani poiché non è più tempo di parole o di attese. Precisiamo che non ci accontenteremo dei soli voli, con orari impossibili, da parte di Blu Express o di promesse senza dati di fatto. Qualora fosse impossibile convincere Alitalia a continuare il servizio di voli, pretendiamo che si mettano in atto tutte le iniziative per liberare, fin dal 27, gli slot da essa detenuti. Chiediamo, inoltre, che si trovino accordi con Blu express o, meglio, per non ritrovarci con analoghi problemi creati dal monopolio di Alitalia, con un’altra compagnia affidabile, che garantisca i voli dismessi, compreso quello delle 7 per Milano, spostato su Lamezia e che mantenga il servizio per le fasce deboli (barellati e disabili con difficoltà motorie). Ribadiamo, infine, l’opportunità che si concretizzi la continuità territoriale per consentire tariffe agevolate per Roma e Milano. Chiunque ami la propria terra, chiunque speri che vi possa essere un futuro migliore, deve dimostrarlo con i fatti, basta con le semplici dichiarazioni! Non possiamo restare inerti o resteremo isolati dal mondo. Si potrà anche volare da Lamezia, magari a tariffe più contenute, come sostengono anche parecchi reggini ma, senza l’aeroporto, rischieremo di decretare la parola fine allo sviluppo turistico ed economico dell’Area dello Stretto. Oggi, pertanto, gridiamo BASTA”!!!

 

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