1 marzo, “Giornata della Fierezza Massonica”: porte aperte anche nella sede reggina

(126) Il primo marzo il Grande Oriente celebrerà la Giornata della Fierezza Massonica aprendo al pubblico le porte della sede nazionale in Roma e di tutte le altre case dei liberi muratori.  L'iniziativa è stata proposta dal Gran Maestro, Stefano Bisi, per creare ulteriori momenti di

 

incontro e dialogo con la società: "per comunicare – afferma Bisi – la bellezza della nostra plurisecolare opera per l’elevazione dell’Uomo e per il Bene dell’Umanità, e anche per rispondere ai tanti pregiudizi e attacchi nei nostri confronti, facendoci sempre più conoscere direttamente."  A Reggio Calabria sarà aperta al pubblico, la casa massonica, in Via Palamolla n° 43, dalle ore 18:30 alle 22:00 Saranno presenti i Gran Maestri On Ugo Bellantoni e Antonio Perfetti. Gli ospiti potranno visitare la sede, “partecipare a un incontro conoscitivo e ricevere tutte le informazioni che riterranno. Sarà una ulteriore occasione per conoscere la simbologia e la struttura del Tempio massonico, approfondendo l’essenza civile e spirituale della Massoneria, ispirata ai valori della libertà e del libero pensiero." Con questa iniziativa il Grande Oriente vuol far conoscere, a chi massone non è, la propria storia, far comprendere gli obiettivi della Massoneria, "che ha sempre visto i liberi muratori al fianco dell’Umanità e dell’uomo, perseguendo un ideale etico volto alla difesa di valori fondamentali e non negoziabili, quali l’uguaglianza, la libertà e la fratellanza."

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Parco Aspromonte, domani incontro con i candidati

(14) Il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, incontrerà i candidati che hanno risposto all’appello che lo stesso aveva rivolto attraverso gli Organi di Stampa. L’incontro si svolgerà giovedì 1 marzo 2018 alle ore 11.30 in via San Giuseppe 19, a Reggio

 

Calabria, (nei pressi del Viale Calabria, zona Sud) presso la sede dell’Ass. Culturale “Le Muse”, gentilmente concessa per l’occasione. Gli argomenti trattati saranno: “Centralità dell’Area Protetta rispetto alla Città Metropolitana”; “l’accessibilità alle Aree Interne”; e “l’Aeroporto dello Stretto”. v.i.

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.P.) “Un’insegnante che augura la morte ai poliziotti come educatrice non la auguro a nessuna famiglia”

(118) “Cinque agenti di polizia feriti e due giovani manifestanti fermati sono il bilancio di quasi due ore di guerriglia di qualche sera fa a Torino scatenata dai partecipanti al corteo antifascista promosso per protestare contro un’iniziativa elettorale di Casapound a cui è intervenuto

 

anche il leader del movimento, Simone Di Stefano. A ferire i rappresentanti delle forze dell’ordine il lancio di petardi, pietre, bottiglie e bombe carta imbottite di schegge di metallo e legno da parte di alcuni manifestanti antifascisti; la Polizia ha risposto con idranti e lacrimogeni, cercando di disperdere i manifestanti. Secondo me è ora di finirla con questo antifascismo. L’antifascismo è segno e manifestazione di violenza, nonché sinonimo di divisione, in contrapposizione al concetto di fascismo che è espressione di unione (la stessa parola lo dice). Perciò l’antifascismo va dichiarato fuori legge e tutti i gruppi o centri che si ispirano ad esso, se praticano violenza (la libertà di pensiero va sempre tutelata) vanno sciolti e i responsabili sanzionati penalmente. La cosa più grave e raccapricciante è avere visto ieri sera su Matrix in onda in prima serata su Canale 5 (con ospite il Segretario del PD Matteo Renzi) un insegnate gridare dal profondo del cuore parole pesantissime contro lo Stato Italiano e i poliziotti tra cui “vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire” e addirittura intervistata dice che se avesse un fucile mano sarebbe pronta a lottare contro questi “individui”. Lo stesso Renzi ha detto che deve essere licenziata e se previsto dalla legge anche sanzionata. Concludo che non auguro a nessuna famiglia di avere questa insegnante come educatrice dei propri figli”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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I candidati calabresi hanno sottoscritto il manifesto politico Coldiretti, il no all’accordo Ceta e la petizione “Stop al cibo falso”

(117) La Coldiretti Calabria ha concluso gli incontri con  i candidati alle elezioni politiche di domenica prossima 4 marzo. Un giro d’orizzonte e un tour intenso che si è sviluppato in tutti i collegi elettorali di Camera e Senato della Calabria e che ha visto coinvolti i dirigenti

 

dell’organizzazione. I candidati hanno firmato il Manifesto Politico Coldiretti: sono  5 cose, a zero costi, da fare nei primi 100 giorni. Da parte di tutti è arrivato il pieno appoggio al Manifesto politico di Coldiretti sottoposto loro dal presidente Molinaro. Il Manifesto prevede appunto cinque punti da realizzare da parte del Governo che verrà, vale a dire: l’ etichettatura obbligatoria con indicazione dell'origine della materia prima su tutti i prodotti alimentari; l’istituzione di un Ministero del Cibo per garantire un'unica regia normativa; processi di semplificazione burocratica e attività di controllo coordinata; via al segreto sulle importazioni di prodotti agroalimentari; la legge sui reati agroalimentari. I futuri parlamentari hanno anche sottoscritto la raccolta firme #Stopcibofalso, la grande mobilitazione popolare di Coldiretti nei confronti dell’Unione Europea per fermare i fake a tavola e difendere l’agricoltura italiana, bloccando le speculazioni. La raccolta è rivolta al Presidente del Parlamento Europeo e può essere sottoscritta anche on line accedendo al sito internet stopcibofalso.coldiretti.it. Altro impegno fondamentale che è stato preso è quello contro i recenti accordi internazionali sul libero scambio, dal Canada (Ceta) al Giappone fino ai Paesi del Sudamerica (Mercosur) che autorizzano la pirateria alimentare a danno dei prodotti più prestigiosi Made in Italy, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali. I candidati – ha dichiarato Pietro Molinaro presidente regionale di Coldiretti – hanno dimostrato grande disponibilità, ma soprattutto condivisione delle battaglie che Coldiretti sta portando avanti da anni, accendendo i riflettori sul cibo e su un territorio unico ed ad alta valenza agriicolo-ambientale come quello calabrese. Ai candidati calabresi  sono state evidenziate le criticità dell’agricoltura calabrese.

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La CGIL si stringe intorno al “Modello Riace”

(116) "Il segretario della Camera del Lavoro di Reggio Calabria – Locri Gregorio Pititto esprime soddisfazione in merito ai contenuti lusinghieri della relazione degli ispettori prefettizi sul “modello Riace”, trapelati sugli organi di stampa. La CGIL di Reggio – Locri non ha mai

 

esternato alcun giudizio sull’apertura dell’inchiesta da parte della Procura, ma sin dall’inizio ha riposto fiducia nell’operato del sindaco Mimmo Lucano, guida di una comunità simbolo in tutto il mondo di accoglienza e di straordinaria dedizione nei confronti degli ultimi. “Il modello Riace e la sua “utopia della normalità”– dichiara Pititto – testimoniano che l’integrazione non è un miraggio e che l’accoglienza di emergenza può essere trasformata in programmi di inclusione durevoli, rivitalizzando l’economia di una comunità minacciata dallo spopolamento. Come dall’inizio di questa vicenda, la CGIL rinnova l’augurio che la giustizia faccia velocemente il proprio corso – conclude il segretario – affinché lo slancio innovativo del visionario sindaco di Riace, all’insegna del pieno rispetto dei diritti fondamentali e della dignità degli stranieri, possa proseguire ad essere occasione di crescita sociale, etica ed economica per l'intera comunità”. Il Segretario Generale della CGIL Reggio Calabria – Locri, Gregorio Pititto.

 

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Reggio di Calabria: CISL, giovedì 1 convegno “AdessoBanca!”

(115) Giovedì 1° marzo 2018 alle ore 10.00 avrà inizio presso la Sala Convegni di Palazzo Sant’Anna della Città Metropolitana di Reggio Calabria un convegno, organizzato dalla FIRST Cisl di Reggio Calabria in collaborazione con la Confederazione CISL Territoriale, un convegno dal

 

titolo “ADESSOBANCA!” che fa seguito all’altro imperativo proveniente dalla più importante organizzazione Sindacale del Credito, Riscossione ed Assicurativi, ovvero “ADESSO BASTA!”. Un basta rivolto alla cattiva gestione che negli ultimi anni ha caratterizzato il settore, basti pensare al MPS, Banca Etruria, Banca Popolare di Vicenza e Banca del Veneto; alla finanziarizzazione dell’attività bancaria e conseguente progressiva snaturalizzazione della banca al servizio dei cittadini e delle imprese; alla sperequazione con cui vengono retribuiti i manager, anche quando si dimostrano protagonisti di veri e propri disastri bancari. In contrapposizione ecco le ricette messe giù dalla FIRST che ha chiesto a gran voce all’uscente governo e si accinge a chiederlo all’esecutivo che verrà indicato dalla imminente consultazione elettorale, che si torni a fare banca, anzi Banca con la B maiuscola come spesso i bancari più anziani amano definire i propri Istituti di Credito di qualche decennio fa, quindi un accorato appello che suona come un monito che scandisce un ritmo che sa di esigenza immediata, l’esigenza di fare “ADESSOBANCA!”.  6 sono i punti focali che saranno sviluppati nel corso del convegno: 1. per restituire le banche ai cittadini; 2. per liberare i lavoratori dalle pressioni commerciali e fare educazione finanziaria; 3. per salvaguardare i risparmiatori; 4. per dare valore agli npl e combattere speculazioni e abusi; 5. per retribuire in modo responsabile i top manager; 6. per punire i responsabili dei disastri bancari.  I lavori saranno guidati dal Segretario Responsabile della CISL Rosy Perrone mentre la Segretaria Responsabile della First-Cisl Tina Ascanelli illustrerà la proposta in oggetto. Chiuderà i lavori con le conclusioni il Dirigente Nazionale First-Cisl Riccardo Colombani, lavori che vedranno la presenza e l’intervento del Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Ninni Tramontana, il Presidente di Confindustria Giuseppe Nucera e di esponenti politici dei vari schieramenti.

 

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Comune di Reggio Calabria: la Pinacoteca civica ospita l’associazione Guide Turistiche della Calabria (Agtc)

(149) Si è tenuta questa mattina presso la Pinacoteca Civica una sessione di aggiornamento professionale da parte delle guide appartenente all’Agtc ( Guide Turistiche della Calabria), condotta dal personale dell’Assessorato comunale alla Valorizzazione del Patrimonio Turistico e

 

Culturale. Obiettivo della giornata: apprendere dalla viva voce degli esperti comunali custodi della più importante esposizione di quadri e opere della città, ospitata presso il Teatro “Francesco Cilea”, le peculiarità e i segreti della collezione  cittadina, al fine di poter estendere e migliorare l’offerta turistica diretta a turisti e visitatori. «Le applicazioni pratiche di questa giornata saranno immediate» spiega l’assessore Irene Calabrò, a conclusione del tour che dalla Pinacoteca si è poi spostato a studiare l’architettura del Teatro “Cilea”. A margine di tale giornata la disponibilità dell’associazione Guide Turistiche della Calabria di accompagnare gratuitamente le visite in Pinacoteca che si svolgeranno il prossimo 8 marzo, in occasione della giornata internazionale della donna, quale omaggio alla cittadinanza volto a coniugare bellezza e cultura.

 

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Comune di Reggio Calabria: partono i lavori sulle rampe del Ponte di Paterriti. Muraca, Zimbalatti, Iachino: «Finalmente mettiamo fine ad un assurdo paradosso»

(148) Sono stati consegnati nei giorni scorsi i lavori per il completamento delle rampe del ponte di collegamento le frazioni di Paterriti e Oliveto, nell’area collinare a sud di Reggio Calabria. Al sopralluogo finale per la consegna del cantiere all’impresa vincitrice dell’appalto, la

 

“Franco Giuseppe srl”, oltre al Dirigente del Settore Lavori Pubblici dell’Amministrazione Falcomatà Antonino Cristiano e ai funzionari del settore, erano presenti gli assessori Antonino Zimbalatti e Giovanni Muraca insieme alla Consigliera Nancy Iachino. Completata la fase della consegna, l’impresa procederà adesso all’immediata pulizia, alla messa in sicurezza dell’area di cantiere e all’avvio dei lavori che prevedono un tempo contrattuale complessivo di 180 giorni ed un finanziamento, deliberato dalla Giunta comunale guidata dal Sindaco Falcomatà, di un milione di euro, compresi oneri ed espropri. «Il completamento delle due rampe del ponte finalmente metterà fine al paradosso dell’eterna incompiuta del ponte progettato senza le rampe: un assurdo, davvero ridicolo se non fosse un problema drammaticamente serio, con il quale i cittadini dei Paterriti sono stati costretti a convivere per tanti anni» hanno commentato gli assessori Zimbalatti e Muraca e la Consigliera Iachino a margine del sopralluogo. «La consegna dei lavori delle rampe – hanno spiegato gli amministratori – ci consentirà di completare l’intervento già per l’inizio del prossimo autunno, stagione in cui aumentano le piogge, l’attraversamento del torrente diventa più pericoloso ed aumentano i rischi per i cittadini che risiedono in quell’area. Dopo anni di silenzio finalmente siamo in grado di mettere la parola fine su quest’assurda vicenda, nella speranza che questo sia l’ultimo inverno che gli abitanti di Paterriti devono passare in questa condizione inaccettabile».

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Reggio di Calabria: Politiche 2018, al via la fase di ascolto del Comitato Corso Sud

(98) C’è soddisfazione tra i commercianti del Comitato Corso Sud ed i residenti all’indomani del ciclo di incontri con alcuni candidati alle Politiche 2018. Sono stati portati al centro dell’attenzione temi particolari, tra cui quello degli scavi di Piazza Garibaldi, la questione tasse ai

 

commercianti, i parcheggi nell’area compresa tra ponte Calopinace e piazza Duomo, la viabilità ed i trasporti con particolare attenzione a Ferrovie ed Aeroporto dello Stretto. “Abbiamo ascoltato con attenzione le risposte dei candidati alle istanze di commercianti e residenti – sottolineano gli esponenti del Direttivo del Comitato. In questi giorni altri candidati hanno manifestato la volontà di un confronto anche singolo con alcuni di noi. La fase di ascolto continuerà ancora. Aspettiamo anche noi l’esito delle Politiche 2018, e, per quanto concerne l’area in questione, all’indomani delle elezioni andremo a valutare se gli eletti, agli impegni presi, facciano seguire fatti ed azioni concrete”. Al Teatro Metropolitano di Reggio Calabria, il direttivo del Comitato Corso Sud, alla presenza di commercianti e residenti, si è confrontato, nel corso di singoli incontri moderati dai giornalisti Massimo Calabrò e Domenico Suraci, con Federica Dieni, Franco Talarico e Nico D’Ascola. I rappresenti del direttivo del Comitato (Mimmo Aurora, Primo Azzarà, Francesco Foti, Patrizia Foti, Pietro Foti, Valerio La Scala, Mario Paviglianiti e Luciano Simone) hanno incalzato i politici intervenuti evidenziando le varie criticità. Spunti certamente interessanti al termine dei vari incontri, nell’auspicio che, hanno sottolineato i rappresentanti del Comitato, dopo le elezioni, possano seguire (da parte chi sarà eletto) atti concreti finalizzati allo sviluppo dell’area.

 

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Reggio di Calabria: “Generazione Famiglia” resoconto della tappa reggina del “Bus della Libertà”

(97) Ieri, 20 febbraio, il "Bus della Libertà" – promosso da CitizenGO e Generazione Famiglia – ha aperto il suo secondo tour nazionale facendo tappa nella città di Reggio Calabria. Nonostante il clima d’intolleranza sollevato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio

 

Calabria, il “Bus per la Libertà” è stato accolto con entusiasmo da numerosissimi reggini che hanno animato il presidio organizzato sul Lungomare all'altezza di piazza Indipendenza. Nel corso della manifestazione, segnata da una partecipazione festosa ed ordinata, è intervenuto Filippo Savarese, portavoce nazionale di Generazione Famiglia, il quale ha ribadito l’unico e reale scopo della manifestazione: promuovere la libertà educativa delle famiglie, diritto sancito anche dalla Costituzione italiana. Nelle scuole italiane continuano ad avanzare iniziative di "colonizzazione ideologica" con progetti educativi che, senza il coinvolgimento dei genitori, intendono diffondere fra i ragazzi teorie non scientifiche sull'indifferentismo sessuale (ovvero che non esisterebbero differenze fra l’identità sessuata femminile e quella maschile), per questo il Bus della Libertà sulle fiancate riporta la scritta enorme: "non confondete l’identità sessusale dei bambini". Savarese ha infatti chiarito, a dispetto di ogni polemica, che «La nostra campagna non riguarda in alcun modo né omosessualità né transessualità, ma solo la libertà della famiglia d'insegnare ai propri figli quel che crede in tema di sessualità, e cioè che tutti nasciamo maschi e femmine, e che tutti nasciamo da un padre e da una madre».Ogni istituzione che si dichiara garante della pluralità e della dignità umana ha il dovere di riconoscere come primaria la differenza fra maschile e femminile, perché questa è l’unica differenza dalla quale nasce la vita e dalla quale nasce ogni tipo di società come riconosce la stessa Costituzione italiana. La manifestazione si è conclusa con un giro in città del Bus che continuerà il suo tour verso Catania. Si ringraziano per la loro partecipazione le associazioni "Stanza101", “Evelita” e “Map”. * Portavoce “Generazione Famiglia” circolo di Reggio Calabria.

Generazione Famiglia (La Manif Pour Tous Italia) è movimento apartitico ed aconfessionale che nasce per ribadire l’unicità della famiglia fondata sull’unione tra un uomo ed una donna, riconosciuta con il matrimonio, ed il diritto di ogni bambino di avere un padre ed una madre. I benefici sociali dati dalla loro tutela e promozione sono per tutti e non ledono la dignità personale di nessuno.

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Reggio di Calabria: i prossimi appuntamenti de “Il cerchio dell’immagine”

(116) Continuano gli appuntamenti promossi dall’associazione Il cerchio dell’immagine che anche per le prossime settimane offrirà alla cittadinanza reggina molteplici appuntamenti con lo scopo di diffondere la cultura fotografica. Ultimo appuntamento del mese di febbraio sarà la

 

terza tappa di “Emerging Ideas – Giovani fotografi emergenti da Sud” la rassegna ideata e promossa dall’Associazione con lo scopo di valorizzare i giovani fotografi emergenti. L’incontro, che si svolgerà il 23 febbraio presso il Mida Bar (Piazza Duomo, RC), avrà come protagonista Luce Catanzariti, in arte LUCE Photo, con il suo progetto “Eclipse”, che racconterà la sua personale visione sul mondo della notte e del divertimento insieme con Laura Pizzimenti, event planner e ideatrice di ELLEP, e Alfredo Muscatello, docente e fotografo di moda. «Siamo molto felici del successo di questa rassegna – spiega la responsabile Elena Trunfio – la buona risposta del territorio a questi incontri è sintomo di un interesse sempre maggiore della città per il mondo della fotografia. Ogni mese, attraverso un progetto diverso, stiamo cercando di dimostrare come anche al Sud esistano giovani fotografi talentuosi che sono capaci di fornire visioni inedite e stimolare riflessioni su tematiche ampie, con l’obiettivo principale di migliorare l’offerta culturale cittadina». Aprirà la stagione degli eventi di marzo, l’incontro “Raccontare per immagini” a cura del fotografo Alessandro Mallamaci che coinvolgerà i partecipanti in un momento di forte interazione in cui il racconto fotografico sarà il filo conduttore e la tecnica fotografica farò solo da sfondo. L’evento, aperto a tutti, è realizzato insieme con Eleonora Uccellini che, il 13 marzo dalle ore 18.00, aprirà le porte di Casa Canale – Domus Itria ed ospiterà così il terzo appuntamento nato dalla collaborazione tra i Canale e l’Associazione. Nel frattempo, continua la campagna di tesseramento per diventare soci effettivi dell’associazione. La tessera darà la possibilità di accedere ad eventi e appuntamenti dedicati. Per scoprire tutti i dettagli visitare il sito www.ilcerchiodellimmagine.it

 

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Reggio di Calabria: ASI Calabria Nuoto, conclusa la Winter Season

(140) Circa 350 atleti, dai 5 ai 60 anni, e oltre 700 presenze alla piscina “Poligiovino” di Catanzaro Lido, per la seconda e ultima tappa della Winter Season di Asi Calabria Nuoto. Una gara via l’altra che ha visto alternarsi in vasca dai Giovanissimi ai Master, impegnati nella conquista

 

dei numerosi titoli in palio. La classifica unica, che rappresenta la somma di tutti punteggi ottenuti da tutti gli atleti della società, vede campione d’inverno Thrylos Nuoto con 1558 punti. La stessa Thrylos chiude sul gradino più alto del podio anche la classifica di categoria con 1478 punti. Una conferma visto che già lo scorso hanno si classificò prima con 1218 punti. Seconda la Olimpo Blu con 1377 punti e, ultima a salire sul podio, Fondazione Marino con 1245 punti. Seguono Pianeta Sport (1187), Sporting Club Ardore (1012), la reggina Andrea Maria Nuoto (658), Akheilos Nuoto (353), Sporting Club Calabria (324), Hipponion Nuoto (269), Gymnasium M.C.F Cittanova (235), Swim Gym Kaulon (117), Nettuno Piscina Stella Maris (65). Un clima di grande festa che mette assieme numerose società sportive, affiliate Asi, provenienti da tutta la Calabria. Presenti tutte le società da molti da anni all’interno del circuito. Le famiglie dei piccoli e grandi nuotatori, eccezionale cornice di una giornata appassionante che ha coinvolto ed emozionato, dai concitati momenti di gara alle attese premiazioni. Una competizione importante, soprattutto per i più piccoli che finalizzano il lavoro svolto in sede di allenamento con un approccio di condivisione ed aggregazione, che vede i singoli atleti impegnati a raggiungere i risultati personali ma, anche, a portare a casa punti per la propria squadra. Una macchina organizzativa ben collaudata per una manifestazione che registra grandi numeri e che continua a crescere. Il coordinamento di Giuseppe Gangemi, responsabile del settore nuoto Calabrese Asi, ha il merito, oltre di essere riuscito a creare una formula organizzativa vincente, anche di essersi circondato di un ottimo staff. Un grazie per la riuscita dell’evento va a Calabria Swim Race, società che gestisce l’impianto catanzarese, e al partner prezioso nuoto sprint. Prossimo appuntamenti il 25 marzo con la prima tappa primaverile dell’appuntamento Asi che si terrà al Parco Caserta di Reggio Calabria e dove si prevede la partecipazione di oltre 400 atleti.

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Il Parco Aspromonte organizza corso su riconoscimento degli uccelli rapaci europei

(11) “Conoscere per tutelare”: il Parco Nazionale dell’Aspromonte, riconoscendo la fondamentale importanza della conoscenza del territorio e delle sue potenzialità naturalistiche come presupposto per il rispetto e la tutela dell’ambiente, ha organizzato un corso di formazione

 

finalizzato al riconoscimento degli uccelli rapaci europei. Si tratta di un “corso avanzato”, rivolto cioè ad ornitologi e appassionati dotati di una certa esperienza e finalizzato alla corretta identificazione dei rapaci, oltre che all’individuazione del sesso e dell’età di questi splendidi rappresentanti della nostra fauna; si parlerà delle specie migratrici e stanziali che annualmente solcano i cieli dell’Aspromonte, ma anche di quelle ritenute “difficili”, perché rare o scarsamente contattabili in natura per le particolari abitudini o per gli habitat frequentati. Il corso, a partecipazione gratuita, avrà una durata giornaliera di 6 ore distribuite nel corso dell’intera giornata, e si svolgerà in aula l’8 e il 9 marzo, presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in località Feo di Vito. Docente sarà Andrea Corso, esperto ornitologo e formatore, che, oltre alle lezioni teoriche, guiderà i partecipanti, nelle prossime settimane, in un’uscita sul campo, dove sarà possibile seguire dal vivo le modalità di identificazione in natura e mettere in pratica le nozioni acquisite. Al termine del corso, sarà rilasciato un attestato di frequenza. Chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa formativa dell’Ente Parco, può chiedere l’ammissione al corso inviando entro il 1° marzo 2018 la propria adesione, con una mail indirizzata a: info.posta@parcoaspromonte.gov.it. Alla domanda dovrà essere allegato un sintetico curriculum, dal quale si possa rilevare l’esperienza maturata nel settore. Per informazioni ulteriori, è possibile contattare il Responsabile del Servizio BTPGI dott. Antonino Siclari (tel.: 329/1724391, mail: antonino.siclari@parcoaspromonte.gov.it). “Le attività di formazione e ricerca – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Bombino – rappresentano momenti fondamentali nelle attività dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte. Oltre questa importante iniziativa, in sinergia con il Dipartimento di Agraria e l’ Associazione StOrCal – ha concluso Bombino –  è in fase di organizzazione anche il I° corso base di Birdwatching, rivolto principalmente agli studenti, alle guide ufficiali e a tutti gli appassionati, anche alla prima esperienza nel settore”. v.i.

 

 

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: si è tenuto a Palazzo Alvaro l’incontro organizzato dal Sindaco Falcomatà per affrontare e risolvere il grave problema dei pendolari della salute

(147) Qualche settimana fa Giuseppe Falcomatà aveva scritto a tutte le Istituzioni interessate per sottoporre loro la situazione  di  chi  è  costretto  a  traghettare per sottoporsi a terapie in centri specialistici siciliani. All'incontro erano presenti, oltre al Sindaco Metropolitano, al

 

delegato alla Sanità Filippo Bova, al Capo di Gabinetto Francesco Dattola, al consigliere regionale Mimmo Battaglia, Presidente della Conferenza dello Stretto, anche Giuseppe Sciumè, Amministratore Delegato Blueferries, Gaetano Sirna, Direttore Generale A.S.P. Messina, Michele Vullo, Commissario Straordinario A.O.U. Policlinico "Gaetano Martino" Messina, Francesca Parrinello, Direttore sanitario Centro Neurolesi "Bonino Pulejo"e Pasquale Mesiti, Direttore Sanitario Asp di Reggio. La discussione è stata aperta dall'intervento del sindaco che ha focalizzato l'attenzione sulle  problematiche relative  a quei  cittadini,  sofferenti  per  serie patologie, che, oltre  al duro calvario delle cure, talvolta salvavita, sono costretti ad affrontare anche le spese del traghettamento che, per molti, non sono facilmente sostenibili. L'appello del sindaco è stato condiviso da tutti i partecipanti che nei loro interventi hanno anche loro sottolineato l'esigenza di risolvere il problema in una logica sinergica tra le due città metropolitane di Reggio e Messina, che vada nella direzione di dare risposte concrete a necessità come quelle degliammalati cronici che hanno bisogno di essere supportati in queste che sono evidenti difficoltà. A tal proposito si è giunti alla conclusione di sottoscrivere un protocollo d'intesa e arrivare, così, ad una soluzione congiunta, analizzando le esigenze dei malati rispetto a tempi e costi degli spostamenti. Massima è stata la disponibilità da parte dell'Amministratore delegato di Bluferries Giuseppe Sciumè che, posti naturalmente i dovuti limiti per evitare un abuso delle agevolazioni, ha accolto le richieste del Sindaco Falcomatà e del Delegato Bova. "Il nostro obiettivo – ha commentato il Sindaco a margine dell'incontro – da istituzioni responsabili, che guardano alle reali esigenze dei cittadini, soprattutto di chi ha maggiori necessità come sono appunto i pazienti cronici, è quello di garantire il diritto alla sanità nel nostro territorio, attrezzando al meglio le strutture presenti in città e nel comprensorio metropolitano. Ed è proprio in questa direzione che stiamo lavorando. Nel frattempo però, poiché riteniamo che la salute dei cittadini sia un bene primario ed assoluto, che non può attendere i tempi della burocrazia, abbiamo chiesto la costituzione di una rete istituzionale costruita su un appello pubblico, aperto, finalizzato ad alleviare i costi della mobilità sullo Stretto per chi è obbligato a spostarsi periodicamente per motivi di salute. Stipuleremo, pertanto, un accordo con Bluferries per consentire a chi necessita di terapie continue di spostarsi senza subire un eccessivo dispendio economico". La riunione è andata avanti analizzando nei dettagli, grazie agli addetti ai lavori, le esigenze dei pazienti affetti dalle varie patologie. E' il caso della cardiochirurgia pediatrica, per esempio, della dialisi e di malati oncologici e di chi ha necessità di cure continue  o trattamenti  che  non vengono  erogati sul nostro territorio. Uno scambio tra le due sponde a tutto beneficio dei malati che verrà sancito da un documento attualmente al vaglio di tutte le parti coinvolte.

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: si è tenuto a Palazzo Alvaro l’incontro organizzato dal Sindaco Falcomatà per affrontare e risolvere il grave problema dei pendolari della salute

(147) Qualche settimana fa Giuseppe Falcomatà aveva scritto a tutte le Istituzioni interessate per sottoporre loro la situazione  di  chi  è  costretto  a  traghettare per sottoporsi a terapie in centri specialistici siciliani. All'incontro erano presenti, oltre al Sindaco Metropolitano, al

 

delegato alla Sanità Filippo Bova, al Capo di Gabinetto Francesco Dattola, al consigliere regionale Mimmo Battaglia, Presidente della Conferenza dello Stretto, anche Giuseppe Sciumè, Amministratore Delegato Blueferries, Gaetano Sirna, Direttore Generale A.S.P. Messina, Michele Vullo, Commissario Straordinario A.O.U. Policlinico "Gaetano Martino" Messina, Francesca Parrinello, Direttore sanitario Centro Neurolesi "Bonino Pulejo"e Pasquale Mesiti, Direttore Sanitario Asp di Reggio. La discussione è stata aperta dall'intervento del sindaco che ha focalizzato l'attenzione sulle  problematiche relative  a quei  cittadini,  sofferenti  per  serie patologie, che, oltre  al duro calvario delle cure, talvolta salvavita, sono costretti ad affrontare anche le spese del traghettamento che, per molti, non sono facilmente sostenibili. L'appello del sindaco è stato condiviso da tutti i partecipanti che nei loro interventi hanno anche loro sottolineato l'esigenza di risolvere il problema in una logica sinergica tra le due città metropolitane di Reggio e Messina, che vada nella direzione di dare risposte concrete a necessità come quelle degli ammalati cronici che hanno bisogno di essere supportati in queste che sono evidenti difficoltà. A tal proposito si è giunti alla conclusione di sottoscrivere un protocollo d'intesa e arrivare, così, ad una soluzione congiunta, analizzando le esigenze dei malati rispetto a tempi e costi degli spostamenti. Massima è stata la disponibilità da parte dell'Amministratore delegato di Bluferries Giuseppe Sciumè che, posti naturalmente i dovuti limiti per evitare un abuso delle agevolazioni, ha accolto le richieste del Sindaco Falcomatà e del Delegato Bova. "Il nostro obiettivo – ha commentato il Sindaco a margine dell'incontro – da istituzioni responsabili, che guardano alle reali esigenze dei cittadini, soprattutto di chi ha maggiori necessità come sono appunto i pazienti cronici, è quello di garantire il diritto alla sanità nel nostro territorio, attrezzando al meglio le strutture presenti in città e nel comprensorio metropolitano. Ed è proprio in questa direzione che stiamo lavorando. Nel frattempo però, poiché riteniamo che la salute dei cittadini sia un bene primario ed assoluto, che non può attendere i tempi della burocrazia, abbiamo chiesto la costituzione di una rete istituzionale costruita su un appello pubblico, aperto, finalizzato ad alleviare i costi della mobilità sullo Stretto per chi è obbligato a spostarsi periodicamente per motivi di salute. Stipuleremo, pertanto, un accordo con Bluferries per consentire a chi necessita di terapie continue di spostarsi senza subire un eccessivo dispendio economico". La riunione è andata avanti analizzando nei dettagli, grazie agli addetti ai lavori, le esigenze dei pazienti affetti dalle varie patologie. E' il caso della cardiochirurgia pediatrica, per esempio, della dialisi e di malati oncologici e  di chi ha necessità di cure continue  o trattamenti  che  non vengono  erogati sul nostro territorio. Uno scambio tra le due sponde a tutto beneficio dei malati che verrà sancito da un documento attualmente al vaglio di tutte le parti coinvolte.

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Reggio di Calabria: il M.A.P. presente alla manifestazione del “Bus della Libertà”

(146) “Con grande soddisfazione saremo presenti oggi alla manifestazione in quanto la salute psicologica dei bambini/e non può essere messa a rischio da “politicanti” che vogliono soltanto guadagnare voti. Per chi non conosce questa iniziativa, il “Bus della Libertà” è un pullman

 

turistico completamente ricoperto con la scritta “Non confondete l’identità sessuale dei bambini”. Scopo della campagna è sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e la politica, soprattutto in questo periodo pre-elettorale, nel quale il Bus chiederà alla classe politica di esprimersi con chiarezza sui temi della campagna. Durante le tappe saranno regalati migliaia di vademecum per aiutare i genitori a riconoscere i progetti Gender nelle scuole e a tornare protagonisti dell’educazione dei loro figli. Ringrazio Generazione Famiglia e tutti gli altri organizzatori per queste iniziative, perchè i bambini devono essere salvaguardati e concludo dicendo che se a Reggio Calabria nelle scuole ci sarà qualche iniziativa di lezioni Gender sarò il primo a invadere la Procura di denunce”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Comune di Reggio Calabria: Mauro e Muraca «Reggio antesignana su questione interdittive, ora un approfondimento pubblico sui nuovi strumenti normativi del codice antimafia»

(145) «La cerimonia di apertura del nuovo anno giudiziario della sezione reggina, distaccamento del Tar della Calabria, ha segnato l’ennesima occasione per celebrare l’importante risultato ottenuto dalla nostra città, nell’ambito del dibattito nazionale sollevatosi in occasione della

 

riforma del codice antimafia, sulla questione delle interdittive antimafia e sull’opportunità, per le aziende raggiunte da tale provvedimento, di proseguire la propria attività in regime di amministrazione giudiziaria, tutelando cosi i livelli occupazionali, soprattutto in presenza di lavoratori incolpevoli, che nulla hanno a che vedere con il procedimento interdittivo».  E’ quanto dichiarano in una nota congiunta il vicesindaco della Città Metropolitana Riccardo Mauro e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Calabria Giovanni Muraca, commentando gli esiti della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario del Tar reggino. «Ritornano alla mente i momenti concitati della scorsa estate – aggiungono i due – quando a Reggio Calabria si accesero i riflettori sullo strumento discusso delle interdittive antimafia. Allora, dopo aver incontrato in due occasioni i lavoratori di alcune delle aziende raggiunte da questo provvedimento, su indirizzo del Sindaco Falcomatà, pensammo di convocare un consiglio comunale aperto sulla questione, con l’obiettivo di approfondire la discussione pubblica su un istituto che ritenevamo e continuiamo a ritenere assolutamente legittimo e corretto, i cui effetti indiretti però rischiavano di penalizzare pesantemente i lavoratori incolpevoli, lasciandoli dall’oggi al domani senza occupazione. Fu proprio in occasione di quell’assise consiliare che il primo Cittadino raccolse il testimone, impegnandosi pubblicamente a portare la questione sui tavoli romani, nell’ambito dei lavori delle Commissioni parlamentari che discutevano la riforma del codice antimafia. Oggi possiamo finalmente affermare di aver vinto quella battaglia, a tutela del lavoro e del rispetto della legalità, contribuendo a distinguere la nostra città, in ambito nazionale, come laboratorio politico antesignano di buone pratiche amministrative e di proposte innovative in grado di produrre un cambiamento positivo anche nell’ambito della legislazione nazionale». «A più di un anno da quel proficuo lavoro svolto nell’ambito dei lavori del Consiglio comunale reggino, a qualche mese dall’entrata in vigore del nuovo codice antimafia, mentre iniziano a giungere notizie circa l’utilizzo del nuovo strumento dell’amministrazione giudiziaria anche da parte di imprese che operano sul territorio, proponiamo che la nostra città si faccia promotrice di un momento di approfondimento pubblico sulle evoluzioni normative introdotte, al fine di informare l’opinione pubblica e fornire istruzioni circa l’utilizzo di questo nuovo strumento. Un momento di confronto, che coinvolga le forze produttive della città, le associazioni datoriali, i sindacati, gli ordini professionali. L’obiettivo – spiegano ancora Mauro e Muraca – deve essere quello di rompere l’assunto negativo per il quale le mafie, nel nostro caso la ‘ndrangheta, siano in grado di fare business ed offrire lavoro, mentre l’intervento dello Stato annienta l’impresa privata producendo diseconomia e disoccupazione». «Siamo profondamente convinti che la lotta alle mafie, soprattutto in contesti economicamente depressi (ed oppressi) parta soprattutto dagli aspetti produttivi di natura economica – concludono – la disperazione aumenta le sacche del bisogno dalle quali le mafie traggono consenso sociale e il compito delle istituzioni deve essere quello di sostenere le imprese pulite del territorio, che fanno economia attraverso il lavoro, il sacrificio quotidiano, che si confrontano con il mercato e competono a livello locale, nazionale ed internazionale promuovendo l’eccellenze produttive della nostra terra. Ed allo stesso tempo essere capaci di sfrondare la gramigna, l’erba cattiva che soffoca l’economia legale, colpendo duramente l’economia illegale, facendo attenzione però a non gettare via il bimbo con l’acqua sporca, salvaguardano il lavoro ed i lavoratori incolpevoli, come è stato fatto ad esempio sul caso delle interdittive che ha visto le tesi prodotte a Reggio Calabria essere applicate su scala nazionale».

 

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Firenze: il Polo Museale della Calabria presente a TourismaA 2018 (Salone Archeologia e Turismo Culturale)

(113) Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, ha partecipato con successo alla quarta edizione di TourismA, Salone del Turismo Archeologico inaugurato il 15 febbraio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e svoltosi a Firenze presso il Palaffari nello scorso

 

fine settimana. Si tratta della più importante kermesse dedicata all’archeologia e al turismo culturale organizzata dalla rivista Archeologia Viva, che nelle scorse edizioni ha registrato circa 12mila visitatori e anche quest’anno ha visto un sensibile incremento di visitatori tra addetti del settore, archeologi, agenti di viaggio, associazioni e curiosi. Presenti personalità della cultura come Mario Torelli (già professore di archeologia classica presso l’Università di Perugia), Fabio Martini (professore di paletnologia dell’Università di Firenze), Andrea Carandini (presidente FAI), ma anche personaggi noti ad un pubblico più vasto quali Alberto Angela, Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi. Uno stand espositivo dedicato ai 16 tra musei, parchi archeologici e monumenti di competenza del Polo Museale è stato allestito nei frequentatissimi locali di TourismA. Un’intera mattinata è stata inoltre dedicata ad una conversazione (titolo Obiettivo Calabria) durante la quale alcuni dei Direttori del Polo Museale calabrese hanno avuto modo di presentare i siti da loro gestiti assieme ad importanti progetti in corso che hanno lo scopo di promuovere i beni culturali ed il loro paesaggio di contesto. In particolare Adele Bonofiglio ha trattato il tema “Il Castello di Vibo e il Parco Archeologico di Sibari: maestà di un paesaggio silenzioso” nel quale da un lato ha evidenziato la stretta connessione del castello di Vibo Valentia con il retroterra montano, lo splendido affaccio in vista della piana lametina e la vasta prospettiva sul Tirreno, il Poro e le isole Eolie, dall’altro ha illustrato le prospettive del Parco Archeologico di Sibari che, anche grazie a lavori Anas, vedrà l’ampliamento dei percorsi di visita. “I fari della Calabria tra Capo Colonna e Punta Stilo” è stato il tema affrontato da Gregorio Aversa che, anche a nome di Rossella Agostino, si è soffermato sull’illustrazione di un progetto editoriale che vede coinvolti i Parchi Archeologici Nazionali di Capo Colonna e dell’Antica Kaulon e vuole puntare l’attenzione sul paesaggio mediante tutte le sue componenti. Questi due siti, infatti, vedono l’interessante legame tra due aree archeologiche di fondamentale importanza per la storia della Magna Grecia, significative per la loro valenza paesaggistica e unite dalla presenza di alcuni tra i più bei fari che costellano le coste calabresi. Ha concluso Rossana Baccari che, nella conversazione dal titolo “Territorio, paesaggi e monumenti: identità, salvaguardia e valorizzazione. La Cattolica di Stilo, San Francesco a Gerace, Le Castella di Isola Capo Rizzuto”, ha sottolineato le problematiche della valorizzazione e della gestione degli importanti beni architettonici assegnati al Polo. * Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: Stanza 101, solidarietà al “Bus della Libertà”

(112) Nel romanzo dispotico “1984” di George Orwell, al quale si ispira l’associazione “Stanza 101”, coloro che aderiscono all’ideologia del Socing devono credere senza riserve a tre slogan: “la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza”. A volte, però, la realtà supera

 

l’immaginazione: è il caso del Comune di Reggio Calabria che con un comunicato stampa ha attaccato il tour del “Bus della Libertà” che ha inizio proprio oggi (20 febbraio) da Reggio Calabria. Secondo la Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Reggio, infatti, la democrazia è odio ed intolleranza, la libertà è razzismo e discriminazione cercando, così, di traviare il reale senso di una manifestazione che ha come oggetto esclusivo la libertà d’espressione e la libertà educativa delle famiglie: due diritti riconosciuti dalla Costituzione italiana. L’associazione “Stanza 101” nell’esprimere la sua solidarietà a Generazione Famiglia e CitizenGO – gli organizzatori del “Bus della Libertà” – oggi alle ore 15 sarà presente in piazza Indipendenza per sostenere questa manifestazione a favore della famiglia e della libertà.

Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente info@stanza101.org

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Crotone: Azione Identitaria Calabria incontra Maria Itria, malata ed abbandonata dalle istituzioni

(163) “Stamattina Azione Identitaria Calabria ha incontrato la signora Maria Itria, una signora crotonese affetta da un morbo raro e lasciata sola e disperata al suo destino dallo Stato, da una classe politica e dirigente che non conosce né vergogna né senso

 

di responsabilità, è solo uno tra i tanti ma è quello che è riuscito, dopo anni di richieste fatte a persone inadatte, a suscitare l’attenzione grazie a Facebook ed alla sensibilità dei pochi che hanno accolto il suo grido di aiuto. Questo non è un caso di mala-sanità ma di assenza della sanità, quel diritto contemplato nella Costituzione Italiana tanto difesa da troppi opportunisti che ne usano le interpretazioni ad personam e che poi calpestano il diritto fondamentale alla salute. Maria, una guerriera che nonostante le porte sbattute letteralmente in faccia e nonostante le enormi difficoltà fisiche e la sua, a dir poco, cagionevole salute continua a lottare per far si che il diritto alla salute ed il rispetto della dignità del malato non venga mortificato da incompetenti carrieristi prezzolati. La cartella clinica di Maria è sconvolgente ma la sua determinazione e la sua sete di giustizia è più forte delle patologie che la affliggono. Da 4 anni Maria combatte la sua guerra in assoluta solitudine e sicuramente non la considera vinta dopo la circostanziale ed ipocrita disponibilità espressa dallo stesso Dr. Sergio Arena che si è sentito in dovere di obiettare all’appello del prof. Bava, intervenuto dopo aver conosciuto la situazione di Maria. Dimentica, probabilmente, il Dr. Arena ed i tanti medici dell’ospedale di Crotone le continue e sacrosante insistenze di Maria affinché le venissero somministrati o forniti i farmaci necessari per la sua sopravvivenza? Farmaci che il nostro sistema sanitario ha posto come non mutuabili o parzialmente rimborsabili ed il cui costo mensile riesce a malapena ad essere coperto dalla pensione di reversibilità che Maria percepisce (628 euro), perché Maria per l’INPS è un soggetto “agiato” che non ha diritto né all’esenzione per invalidità né ad altro. E’ vergognoso che un malato non possa accedere né ad esami diagnostici, né a visite specialistiche e né alle cure, per mancanza di soldi ed è esecrabile e disumana la superbia riscontrata tra troppi medici ospedalieri crotonesi e nello stesso sindaco Ugo Pugliese (al quale più volte si è rivolta) nel trattare con sufficienza e menefreghismo il caso della signora Itria Maria. Niente ha fatto il Tribunale per i diritti del malato al quale Maria si è rivolta. Un malato non sceglie di esserlo e va aiutato, rispettato e soprattutto curato. Maria non chiede l’impossibile ma ciò che è suo diritto e non deve mendicarlo. Quanti casi analoghi esistono e vengono lasciati nell’indifferenza? E ben vengano i social se servono a far conoscere queste realtà sommerse, questa vergognosa situazione sanitaria calabrese. Come Azione Identitaria nell’immediato, cercheremo di far accendere quel riflettore, a livello nazionale, che Maria sta cercando da tempo per denunciare la sua situazione e far si che il marciume venga denunciato ed i responsabili comincino a vergognarsi ed a dimettersi se è il caso, La nostra battaglia a sostegno di Maria non si ferma sicuramente qui ma proseguirà fino a quando non otterrà il riconoscimento del sacrosanto diritto alla salute”. * Portavoce regionale Azione Identitaria Calabria.

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