Reggio di Calabria: Marra (M.A.P.) “Un’insegnante che augura la morte ai poliziotti come educatrice non la auguro a nessuna famiglia”

(118) “Cinque agenti di polizia feriti e due giovani manifestanti fermati sono il bilancio di quasi due ore di guerriglia di qualche sera fa a Torino scatenata dai partecipanti al corteo antifascista promosso per protestare contro un’iniziativa elettorale di Casapound a cui è intervenuto

 

anche il leader del movimento, Simone Di Stefano. A ferire i rappresentanti delle forze dell’ordine il lancio di petardi, pietre, bottiglie e bombe carta imbottite di schegge di metallo e legno da parte di alcuni manifestanti antifascisti; la Polizia ha risposto con idranti e lacrimogeni, cercando di disperdere i manifestanti. Secondo me è ora di finirla con questo antifascismo. L’antifascismo è segno e manifestazione di violenza, nonché sinonimo di divisione, in contrapposizione al concetto di fascismo che è espressione di unione (la stessa parola lo dice). Perciò l’antifascismo va dichiarato fuori legge e tutti i gruppi o centri che si ispirano ad esso, se praticano violenza (la libertà di pensiero va sempre tutelata) vanno sciolti e i responsabili sanzionati penalmente. La cosa più grave e raccapricciante è avere visto ieri sera su Matrix in onda in prima serata su Canale 5 (con ospite il Segretario del PD Matteo Renzi) un insegnate gridare dal profondo del cuore parole pesantissime contro lo Stato Italiano e i poliziotti tra cui “vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire” e addirittura intervistata dice che se avesse un fucile mano sarebbe pronta a lottare contro questi “individui”. Lo stesso Renzi ha detto che deve essere licenziata e se previsto dalla legge anche sanzionata. Concludo che non auguro a nessuna famiglia di avere questa insegnante come educatrice dei propri figli”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Author: Maurizio Gangemi