Città Metropolitana di Reggio Calabria: plauso del consigliere Quartuccio all’artista Alessandro Allegra «Orgoglio reggino, rappresenterà la Calabria al Festival internazionale dell’acquerello di Urbino» – IL REGGINO

(247) «Faccio i miei complimenti ed i migliori auguri ad Alessandro Allegra, l’artista reggino che rappresenterà la nostra città metropolitana al Festival internazionale dell’acquerello di Urbino». Il consigliere delegato Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: plauso del consigliere Quartuccio all’artista Alessandro Allegra «Orgoglio reggino, rappresenterà la Calabria al Festival internazionale dell’acquerello di Urbino» – IL REGGINO” →

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Città Metropolitana e Comune in piazza al fianco dei lavoratori del settore benessere. Neri: «Servono risposte da Governo e Regione” – IL REGGINO

(246) Il vicesindaco metropolitano Armando Neri, insieme ai consiglieri metropolitani delegati Carmelo Versace e Filippo Quartuccio, all’assessora al Bilancio e alle Attività Produttive del Comune di Reggio Calabria Continue reading “Reggio di Calabria: Città Metropolitana e Comune in piazza al fianco dei lavoratori del settore benessere. Neri: «Servono risposte da Governo e Regione” – IL REGGINO” →

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, mercoledì 7 “La danza dei maestri Wy e Li – Relatività generale e meccanica quantistica” – IL REGGINO

(11) Proseguono le iniziative promosse dal Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria. Mercoledì 7 aprile 2021 alle ore 18.00, in modalità webinar su piattaforma digitale Meet, il prof. Gianfranco Cordì terrà una conferenza su: “La danza dei maestri Wu e Li – Relatività generale e meccanica quantistica”. Continue reading “Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, mercoledì 7 “La danza dei maestri Wy e Li – Relatività generale e meccanica quantistica” – IL REGGINO” →

Condividi sui social

Guardia di Finanza: pubblicato il bando dI concorso per l’ammissione di 66 allievi ufficiali presso l’Accademia a.a. 2021/2022 – IL REGGINO

(130) Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4a Serie Speciale – nr. 19 del 9 marzo 2021, è stato pubblicato il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 66 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2021/2022.

I posti disponibili sono così ripartiti:
a) 58 (cinquantotto) destinati al comparto ordinario;
b) 8 (otto), destinati al comparto aeronavale, suddivisi così come segue: 4 (quattro) riservati alla specializzazione “pilota militare”; 4 (quattro) riservati alla specializzazione “comandante di stazione e unità navale”.

La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 12.00 dell’8 aprile 2021 e riguardare uno solo dei predetti comparti e specializzazioni.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che:

–  abbiano, alla data del 1° gennaio 2021, compiuto il diciassettesimo anno di età e non superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno di età (vale a dire siano nati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1999 e il 1° gennaio 2004 – estremi inclusi);

–  siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;

–  non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2020/2021.

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.) o ricorrere, se minorenni, a quello in uso a uno dei componenti del nucleo familiare esercente la potestà genitoriale o, in mancanza, al tutore, dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.

Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Condividi sui social

Carabinieri NAS: 693 controlli anti-Covid sui mezzi di trasporto pubblico. Positivi al virus 26 tra bus e treni locali (video) – IL REGGINO

(176) Nel corso dell’attuale emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, in stretta intesa con il Ministero della Salute, una campagna di controlli a livello nazionale al fine di verificare la corretta applicazione delle misure di contenimento epidemico nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico, allo scopo di tutelare la salute dei numerosissimi utenti che usufruiscono dei mezzi di trasporto.

Gli interventi condotti negli ultimi giorni hanno interessato 693 veicoli adibiti al trasporto, tra autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari locali e di navigazione, ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni metro.
Tra gli obiettivi controllati 65 hanno evidenziato irregolarità, principalmente connesse con l’inosservanza delle misure di prevenzione al contagio da COVID-19, quali la mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione, l’omessa cartellonistica di informazione agli utenti circa le norme di comportamento ed il numero massimo di persone ammesse a bordo, l’assenza di distanziatori posti sui sedili e di erogatori di gel disinfettante o il loro mancato funzionamento.

Complessivamente sono stati deferiti alle competenti Autorità giudiziarie 4 responsabili di aziende di trasporto, per non aver predisposto le procedure di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro a favore degli operatori, e sanzionati ulteriori 62 responsabili per irregolarità amministrative, irrogando sanzioni pecuniarie pari a circa 25 mila euro.

Le attività di verifica sono state supportate dall’esecuzione di 756 tamponi di superficie su mezzi di trasporto e stazioni (obliteratrici, maniglie e barre di sostegno per i passeggeri, pulsanti di richiesta di fermata e sedute), svolti in collaborazione con i locali servizi di ASL, Agenzie di Protezione Ambientale ed enti universitari, che hanno curato anche la fase di esame analitico per la ricerca del COVID-19.

Tra i tamponi di superficie raccolti, sono stati rilevati 32 casi di positività per la presenza di materiale genetico riconducibile al virus, individuati in autobus, vagoni metro e ferroviari operanti su linee di trasporti pubblici di Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto. Il riscontro della presenza di materiale genetico del virus sulle superficie dei mezzi di trasporto, seppur non indice di effettiva capacità di virulenza o vitalità dello stesso, rileva con certezza il transito ed il contatto di individui infetti a bordo del mezzo, determinando la permanenza di una traccia virale.

Le attività di controllo dei Carabinieri NAS proseguiranno al fine di tutelare la salute dei cittadini e della collettività, con particolare riguardo agli aspetti connessi con il contesto di emergenza epidemica in atto.

Principali situazioni operative:

NAS Roma

Il NAS della Capitale, con il supporto di personale tecnico dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Lazio (ARPAL), ha eseguito, oltre ai controlli sull’osservanza delle misure di prevenzione al contagio, il prelievo di 42 tamponi su automezzi e vetture metro e ferroviarie della rete di trasporti pubblici urbani ed extraurbani. A seguito delle analisi di laboratorio sono state rilevate 11 positività di campioni risultati prelevati da un autobus urbano, da 4 autobus di linee extraurbane della Capitale e da 6 vagoni della linea ferroviaria extraurbana Roma Lido. I tamponi risultati positivi alla presenza del COVID-19 erano stati prelevati da punti ritenuti sensibili, quali maniglie di apertura delle vetture, pulsanti di chiamata della fermata, barre di sostegno dei passeggeri e poggiatesta dei sedili.

NAS Latina

Nel corso di verifiche sulla rete di trasporto urbano di Latina e Frosinone, sono state accertate 10 positività al COVID-19 rilevate su parti comuni di 5 autobus, uno del capoluogo pontino e 4 di quello ciociaro, a seguito di una serie di tamponi eseguiti unitamente all’ARPA Lazio su vari mezzi operanti per il servizio pubblico di movimentazione passeggeri. Le risultanze hanno determinato l’immediato avvio di operazioni di sanificazione straordinaria sui veicoli impiegati.

NAS Viterbo

Nell’ambito delle ispezioni condotte su automezzi delle linee di trasporto pubblico nelle provincie di Viterbo e Rieti, sono stati eseguiti anche tamponi all’interno delle vetture. A seguito delle risultanze analitiche ottenute dal laboratorio dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Lazio, sono emerse 9 positività rispettivamente riconducibili a 5 casi su Viterbo e 4 su Rieti individuati su bus impiegati nei servizi di trasporto municipale.

NAS Milano

Nell’ambito di controlli da parte del NAS di Milano su molteplici servizi di trasporto pubblico delle province di Milano, Como, Varese e Monza-Brianza (linee urbane ed extraurbane di bus e metro, ferrovie locali e traghetti di navigazione laghi), sono stati eseguiti anche 72 tamponi sia nelle vetture che nei locali di attesa e biglietterie, principalmente nei punti ritenuti più critici per la potenziale diffusione virale, come sedute, maniglie e pulsantiere. Gli esami di laboratorio svolti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia hanno rilevato la positività al COVID relativa ad un tampone prelevato su un bus di linea afferente un’impresa privata operante nella provincia di Varese. Prontamente sono state avviate le procedure di ulteriore sanificazione su tutti i veicoli della flotta e approfondimenti sulle modalità di svolgimento delle ordinarie operazioni di pulizia e prevenzione anche connesse con le misure di contenimento. L’attività di controllo del NAS ha ricevuto il plauso da parte delle aziende di trasporto operanti nel capoluogo lombardo.

NAS Livorno

I militari del NAS, supportati dal personale tecnico dell’Azienda USL Toscana, hanno eseguito un’ispezione presso il deposito automezzi sito in Grosseto appartenente ad un’azienda di trasporto passeggeri di linea extraurbana. La verifica, finalizzata ad appurare le procedure di sanificazione in materia di contrasto al Covid-19 previste dalla normativa sui mezzi di trasporto, è stata integrata dall’effettuazione di tamponi sulle superfici di 3 bus presenti. A seguito dall’esame analitico di laboratorio, è risultato positivo un tampone ambientale eseguito sulla “pulsantiera di fermata” di uno degli automezzi, per il quale gli operanti hanno sottoposto a fermo, sino ad avvenuta sanificazione generale e ripristino delle condizioni di sicurezza.

Il responsabile della società di trasporti è stato segnalato all’Autorità Amministrativa per avere omesso di adottare idonei protocolli atti alla sanificazione dei mezzi utilizzati per il trasporto pubblico.

NAS Catanzaro

Il NAS di Catanzaro ha accertato che un autobus della società di trasporti di Lamezia Terme (CZ) non era stato sottoposto alla prescritta disinfezione ed era sprovvisto dei dispenser igienizzanti. Per tale motivo è stata elevata nei confronti dell’amministratore la sanzione amministrativa di euro 400.

NAS Trento

I Carabinieri del NAS di Trento hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il dirigente di una società, quale datore di lavoro, gerente la stazione ferroviaria di Rovereto (TN) poiché è stato accertato che alcune uscite di emergenza erano chiuse in modo da non permettere una corretta evacuazione in caso di un’eventuale allarme. È stata inoltre rilevata la mancata distinzione delle corsie di afflusso in entrata e in uscita degli utenti dalle biglietterie e dai binari, tali da causare incroci tra gli utenti.

NAS Lecce

I Carabinieri del NAS hanno constatato il mancato rispetto circa il divieto del servizio di biglietteria a bordo di un autobus della locale società di trasporti operante nell’area urbana di Lecce. Era inoltre mancante il dispenser per igienizzare le mani e la cartellonistica sia sul numero massimo di passeggeri consentito che sui comportamenti da attuare per contrastare la diffusione del virus. È stata elevata la sanzione amministrativa di euro 400 nei confronti dell’Amministratore della società.

NAS Torino

A conclusione di un’ispezione, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria il datore di lavoro delegato e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di una azienda di trasporti pubblici del comune di Perosa Argentina (TO), poichè ritenuti responsabili di non aver sostituito, all’interno della sede operativa aziendale, i presidi medici di primo soccorso scaduti di validità e non aver apposto la prevista cartellonistica informativa sul rischio di contagio da Covid-19 presso i locali adibiti a deposito e lavaggio degli automezzi.

Condividi sui social

Gioia Tauro (RC): Carabinieri, operazione “Euno 2”. Contrasto al caporalato, eseguiti 8 decreti di perquisizione ed altrettante denunce – IL REGGINO

(175) Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il supporto delle unità specializzate del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria su disposizione della Procura della Repubblica presso Continue reading “Gioia Tauro (RC): Carabinieri, operazione “Euno 2”. Contrasto al caporalato, eseguiti 8 decreti di perquisizione ed altrettante denunce – IL REGGINO” →

Condividi sui social

I Carabinieri sequestrano a San Procopio (RC) oltre 14 kg di stupefacenti, armi e munizioni a Sinopoli (RC) – IL REGGINO

(174) Nei giorni scorsi, a Palmi, i Carabinieri nell’ambito di numerosi servizi di perlustrazione e rastrellamento territorio a largo raggio, in area aspromontana volti alla ricerca di luoghi o rifugi realizzati ad hoc, Continue reading “I Carabinieri sequestrano a San Procopio (RC) oltre 14 kg di stupefacenti, armi e munizioni a Sinopoli (RC) – IL REGGINO” →

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: danneggiamento alla stele Mazzetto, Falcomatà e Brunetti “Episodio che lascia l’amaro in bocca, agire sul senso civico e sul rispetto dei beni comuni tra i giovani e giovanissimi” – Il Reggino

(222) “Il grave episodio vandalico che ha causato la distruzione della stele dedicata a Massimo Mazzetto, il cestista della Viola Basket venuto a mancare a causa di una caduta accidentale, assume contorni ancora più Continue reading “Comune di Reggio Calabria: danneggiamento alla stele Mazzetto, Falcomatà e Brunetti “Episodio che lascia l’amaro in bocca, agire sul senso civico e sul rispetto dei beni comuni tra i giovani e giovanissimi” – Il Reggino” →

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: rifiuti, partiranno a breve due Ecostazioni sperimentali con i “cassonetti intelligenti” – Il Reggino

(221) «A breve saremo nelle condizioni di fare partire due Ecostazioni sperimentali che, grazie anche al contributo delle associazioni, serviranno a riordinare il sistema di conferimento dei rifiuti in zone precise della Continue reading “Comune di Reggio Calabria: rifiuti, partiranno a breve due Ecostazioni sperimentali con i “cassonetti intelligenti” – Il Reggino” →

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: danneggiamento stele Mazzetto, la Polizia locale ha individuato e deferito all’Autorità Giudiziaria tutti i responsabili – Il Reggino

(220) Sono stati tutti compiutamente identificati e deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria gli autori dell’abbattimento della stele eretta in largo Botteghelle in memoria di Massimo Mazzetto.

Sono in sette ed hanno un’età compresa tra i dodici ed i sedici anni. Per altri due minori potrebbe essere ipotizzato il concorso morale.

Grazie ad una telecamera di videosorveglianza e ad una paziente e certosina attività di pedinamento ed osservazione, gli uomini della Polizia Locale reggina diretti dal Comandante Zucco, hanno dato un volto a tutti i protagonisti della triste vicenda.

L’atto vandalico è stato perpetrato in due distinte fasce orarie di domenica 14 marzo, e alcuni dei deferiti hanno partecipato ad entrambi i momenti, accanendosi contro la lastra commemorativa con violenza cieca fino a distruggerla completamente.

Durante la fase di indagine si è registrata una scarsissima propensione alla collaborazione da parte di alcuni soggetti che potevano fornire informazioni utili all’identificazione dei responsabili, rendendo più ardua l’attività degli operatori che comunque sono riusciti a fare totale luce sull’accaduto.

La stele dedicata a Massimo Mazzetto (fonte reggioacanestro.com)

 

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: sostegno alle imprese, al via il bando da 3,2 milioni – Il Reggino

(219) E’ stato presentato nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio il bando da 3,2 milioni del Comune di Reggio Calabria destinato al sostegno del tessuto imprenditoriale cittadino. Una misura fortemente Continue reading “Comune di Reggio Calabria: sostegno alle imprese, al via il bando da 3,2 milioni – Il Reggino” →

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: si insedia la Commissione Toponomastica, Domenico Cappellano è il nuovo presidente – Il Reggino

(218) Il Dottor Domenico Cappellano, su indicazione dell’amministrazione comunale, è stato eletto all’unanimità presidente della Commissione Toponomastica che, questa mattina, si è insediata a Palazzo San Giorgio. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: si insedia la Commissione Toponomastica, Domenico Cappellano è il nuovo presidente – Il Reggino” →

Condividi sui social

Autorità portuale di Gioia Tauro (RC): istituito il comprensorio ferroviario del porto – Il Reggino

(217) Passo dopo passo l’attività ferroviaria ed intermodale del porto di Gioia Tauro diventa sempre più strutturale. Questa mattina, in video conferenza, si è tenuta la riunione del Comitato portuale guidata dal Continue reading “Autorità portuale di Gioia Tauro (RC): istituito il comprensorio ferroviario del porto – Il Reggino” →

Condividi sui social

Venezia: Guardia di Finanza, operazione “Wooden heads”. Maxi frode fiscale internazionale, 4 arresti e sequestri per 10 milioni – Il Reggino

(125) La Guardia di Finanza di Venezia ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Pordenone, su richiesta della Procura della Repubblica di Pordenone, con la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere di 3 soggetti ed una misura domiciliare per un ulteriore indagato, tutti responsabili dei reati di riciclaggio ed emissione ed utilizzo di fatture false nell’ambito di una maxi frode fiscale internazionale nel settore del commercio di rottami di ferro e di bancali di legno.

Con lo stesso provvedimento è stato disposto il sequestro, anche per equivalente, di denaro, beni mobili e immobili degli indagati per un ammontare di circa 10 milioni di euro, quale provento delle condotte illecite.

Sono altresì in corso 11 perquisizioni nelle provincie di Venezia, Padova, Treviso e Udine, eseguite dai militari della Compagnia di Portogruaro e dei Reparti della Guardia di Finanza competenti per territorio.

L’indagine è scaturita degli esiti di una perquisizione locale disposta dalla Procura della Repubblica di Pordenone nell’ambito di un procedimento penale a carico di uno degli indagati. Durante le operazioni, eseguite dalla Compagnia di Portogruaro, l’interessato aveva tentato di disfarsi, lanciandoli oltra la siepe di recinzione della propria abitazione, di un hard disk e di uno smartphone.

Il gesto non è tuttavia sfuggito ai finanzieri che, recuperati prontamente i dispositivi, hanno proceduto all’estrazione e all’analisi forense del loro contenuto, con l’ausilio di un consulente tecnico nominato dalla Procura di Pordenone.

I dati così estrapolati hanno permesso di individuare un sodalizio criminale radicato nel portogruarese e dedito al riciclaggio di denaro frutto di evasione fiscale, con la compiacenza della criminalità cinese in Veneto.

Articolato e insidioso il sistema fraudolento utilizzato dal gruppo. I membri dell’organizzazione si rendevano disponibili a ricevere ingenti quantità di denaro da imprenditori italiani su conti correnti esteri intestati a società dell’est d’Europa intestate a prestanome.

A questo scopo, le cartiere emettevano fatture di comodo nei confronti delle aziende nazionali per giustificare formalmente e contabilmente i trasferimenti di fondi all’estero come pagamenti di operazioni commerciali, in realtà del tutto fittizie.

Una volta accreditati sui conti esteri di destino, i capitali venivano immediatamente trasferiti con bonifico presso una banca di Shangai, in conti correnti di fiancheggiatori dell’organizzazione.

L’avvenuto accredito delle somme in Cina era successivamente comunicato ai referenti in Italia dell’organizzazione che, sulla base dei contatti con esponenti della criminalità cinese della provincia di Padova, si recavano in specifici luoghi di incontro per l’incasso in contanti delle somme bonificate, depurate di una percentuale per il servizio illecito reso.

I contanti venivano poi distribuiti tra gli imprenditori italiani che, all’inizio del giro illecito, avevano ricevuto e pagato le fatture emesse dalle società cartiere estere, anche in questo caso con la trattenuta di una percentuale come pagamento del servizio ricevuto.

Plurimi i vantaggi della frode individuata. Gli indagati hanno lucrato consistenti percentuali di guadagno grazie alle transazioni finanziarie, nascondendosi dietro prestanome inconsapevoli.

Gli imprenditori italiani utilizzatori delle false fatture, oltre a contabilizzare costi inesistenti, si sono precostituiti fondi neri da impiegare per fini personali o per alimentare altri circuiti di evasione fiscale, tramite acquisti in nero e l’utilizzo di manodopera non regolare.

La criminalità cinese ha potuto esportare, senza rischi e con vantaggiosi meccanismi di compensazione, ingenti quantità di capitali verosimilmente frutto di evasione fiscale e di altre condotte illecite.

Il giro d’affari al momento ricostruito dai finanzieri della Compagnia di Portogruaro supera i 60 milioni di Euro.

A comprova della falsificazione delle fatture e alla estero-vestizione delle società, sono stati ritrovati nelle abitazioni degli indagati, tra Portogruaro e San Michele al Tagliamento, tutti i timbri relativi alle citate società dell’est nonché dei trasportatori esteri. Nessuno dei trasporti documentato era mai stato realmente eseguito.

A margine dell’indagine sono stati ricostruiti a carico di uno degli indagati 2 ulteriori meccanismi di evasione delle imposte. Il primo è stato realizzato con lo spostamento, solo cartolare, dei dipendenti di aziende al medesimo riconducibili in una società con sede formale a Malta creata ad hoc per favorire l’evasione contributiva.

Il secondo è stato perpetrato attraverso la creazione di un sistema di false fatturazioni volto alla creazione di costi e crediti IVA fittizi, con un’evasione ai fini delle imposte dirette per circa 4 milioni di euro e di I.V.A. per ulteriori 800.000 euro.

Le indagini dei finanzieri della Compagnia di Portogruaro sono state dirette dal Procuratore della Repubblica di Pordenone, dott. Raffaele Tito e dal Sostituto Procuratore, dott.ssa Monica Carraturo.

Condividi sui social

Messina: Guardia di Finanza, operazione “Last bet”. Confiscati beni per oltre 10 milioni ad un mafioso operante nel settore delle scommesse illegali – Il Reggino

(124) I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione, questa mattina, ad un decreto di confisca di beni per un valore di oltre 10 milioni di euro nei confronti di LA VALLE Domenico cl. 60 e della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di anni cinque.

Nel dettaglio, la complessa attività investigativa – disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia peloritana – trae origine da mirati approfondimenti sviluppati dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina, con specifico riferimento al redditizio settore del gioco e delle scommesse illegali.

Proprio in tale ambito, le Fiamme Gialle messinesi acquisivano come il citato LA VALLE Domenico, noto imprenditore locale, risultasse tra gli elementi apicali di un’importante quanto strutturata consorteria mafiosa, egemone nella zona sud di Messina, dedita al sistematico ricorso a metodi violenti per imporre, anche con atti estorsivi, la propria posizione di monopolio nello specifico settore, notoriamente di interesse delle mafie.

Nel merito, dopo una minuziosa ricostruzione storica del profilo soggettivo del LA VALLE, anche valorizzando i numerosi procedimenti penali in cui risultava coinvolto sin dalla fine degli anni ’90 (da cui invero usciva assolto), venivano rilette in un’ottica nuova le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, attestando come il medesimo avesse acquisito il ruolo di riferimento del clan TROVATO del rione “Mangialupi” di Messina nella gestione delle bische clandestine, nonché nella distribuzione dei videopoker. Dopo la disgregazione dell’originaria compagine associativa per via della carcerazione dei capi e del percorso di collaborazione con la giustizia intrapreso da altri, il LA VALLE assumeva un controllo pressoché esclusivo delle attività illegali della famiglia, costituendone il punto di riferimento “imprenditoriale” e facendo da contraltare al ruolo “operativo” ricoperto dai fratelli TROVATO.

Sul punto, quindi, dopo circa due anni di indagini, nel febbraio 2018, poi confermata in appello a gennaio 2019, interveniva sentenza di condanna a 13 anni di reclusione per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, violenza privata, gioco d’azzardo, reati fiscali, usura e lesioni.

In altre parole, le investigazioni disposte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ed eseguite dai militari del G.I.C.O. documentavano come, nonostante le diverse assoluzioni, il LA VALLE risultasse figura di rilievo nel panorama mafioso cittadino, in grado, da un lato, di imporre la collocazione delle apparecchiature presso gli esercizi commerciali della zona, dall’altro, garantire agli esercenti accondiscendenti di poter godere della connessa protezione mafiosa del clan.

Emergevano, in altri termini, una pluralità indefinita di comportamenti criminali indicativi di un profilo del LA VALLE Domenico di soggetto socialmente pericoloso, ma anche una significativa disponibilità di risorse finanziarie, anche rese accessibili agli esponenti del clan, in assolvimento del suo ormai accertato ruolo di “cassiere”.

Proprio tali qualificazioni consentivano ai Finanzieri, quindi, su delega della Procura della Repubblica di Messina, di avviare mirate investigazioni economico – patrimoniali, tese a quantificare e conseguentemente aggredire l’enorme patrimonio riferibile al LA VALLE, non giustificato dai redditi leciti dichiarati al fisco, anche avvalendosi dell’apporto di fidati prestanome, ovvero schermando la proprietà immobiliari attraverso propri familiari.

In sintesi, le investigazioni complessivamente svolte – abbraccianti un periodo di un trentennio – restituivano una situazione di assoluta assenza di uniformità nel rapporto reddito/patrimonio, consentendo al Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, di disporre l’odierno provvedimento di confisca relativamente a 6 aziende, operanti nel settore del noleggio delle apparecchiature da gioco, della rivendita di generi di monopolio e del settore della produzione e vendita di prodotti dolciari, 19 unità immobiliari, 2 autovetture, 1 gommone e svariati conti correnti, per un valore complessivo di stima di oltre dieci milioni di euro.

L’attività svolta, in conclusione, testimonia il grande impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza messinese nel delicato settore del contrasto alle organizzazioni criminali, vieppiù di matrice mafiosa, con conseguente aggressione degli enormi illeciti patrimoni accumulati, prima sottoposti a sequestro ed ora sottoposti a confisca, così restituendo alla collettività e all’imprenditoria onesta significativi spazi di legalità.

 

Condividi sui social

Latina: Carabinieri NAS, smantellata associazione per delinquere dedita al traffico internazione di farmaci di provenienza illecita – Il Reggino

(160) Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del Nas di Latina, a conclusione di un’articolata indagine, convenzionalmente denominata “farmaco viaggiante”, hanno dato esecuzione a 18 misure cautelari Continue reading “Latina: Carabinieri NAS, smantellata associazione per delinquere dedita al traffico internazione di farmaci di provenienza illecita – Il Reggino” →

Condividi sui social

Palmi (RC): madre e figlia raggirano una congiunta e le prosciugano il conto corrente, sequestrati gli immobili delle donne – Il Reggino

(159) A Palmi, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura nei confronti di S.R. cl ’67 e della figlia L.A. cl ’98, ritenute Continue reading “Palmi (RC): madre e figlia raggirano una congiunta e le prosciugano il conto corrente, sequestrati gli immobili delle donne – Il Reggino” →

Condividi sui social

Gioiosa Jonica (RC): rubano generi alimentari e cosmetici, arrestate 3 donne – Il Reggino

(158) Ieri, a Gioiosa Jonica, i Carabinieri hanno arrestato 3 donne, in particolare, una 37enne, una 34enne e una 21enne, di origine romena, tutte residenti a Reggio Calabria per furto aggravato in concorso.

Continue reading “Gioiosa Jonica (RC): rubano generi alimentari e cosmetici, arrestate 3 donne – Il Reggino” →

Condividi sui social

L’Ordine dei Giornalisti della Calabria: “Grottesco taglio all’Ufficio stampa del Consiglio regionale” – Il Reggino

(76) Quando si tratta di vicende surreali la Calabria riesce sempre a mettersi in primo piano. L’Ufficio stampa del Consiglio regionale della Calabria è stato nei giorni scorsi decapitato ex abrupto e quattro giornalisti, Continue reading “L’Ordine dei Giornalisti della Calabria: “Grottesco taglio all’Ufficio stampa del Consiglio regionale” – Il Reggino” →

Condividi sui social

Coldiretti Calabria: servizio prenotazione vaccinazioni agli ultraottantenni. Solo lo 0,3% i contagi da Covid in campagna dove le distanze si misurano in ettari e non in metri – Il Reggino

(75) Insieme ad aver dato la disponibilità delle nostre 23 sedi per effettuare le vaccinazioni – dichiara Francesco Cosentini direttore Regionale di Coldiretti Calabria –  abbiamo irrobustito i servizi a favore delle Continue reading “Coldiretti Calabria: servizio prenotazione vaccinazioni agli ultraottantenni. Solo lo 0,3% i contagi da Covid in campagna dove le distanze si misurano in ettari e non in metri – Il Reggino” →

Condividi sui social