Comune di Reggio Calabria: immagine e promozione turistica, disco verde alla proposta del Consigliere Cardia sull’installazione di binocoli panoramici – IL REGGINO

(282) La sesta commissione consiliare ha approvato la proposta del consigliere comunale Mario Cardia riguardante l’installazione di binocoli panoramici in diversi punti della città. Un’iniziativa che punta alla Continue reading “Comune di Reggio Calabria: immagine e promozione turistica, disco verde alla proposta del Consigliere Cardia sull’installazione di binocoli panoramici – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Consigliere Marino incontra la triplice sindacale – IL REGGINO

(281) All’indomani dell’istituzione della Cabina di regia metropolitana per la programmazione ed il monitoraggio dei fondi del Recovery found, continua il percorso di condivisone fra l’Ente guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e gli attori principali del tessuto economico e sociale del comprensorio.

Ieri pomeriggio, il consigliere delegato alla Città Metropolitana, Giuseppe Marino, ha incontrato i segretari provinciali di Cgil Reggio e Gioia Tauro, Gregorio Pititto e Celeste Logiacco, della Cisl, Rosi Perrone, e della Uil, Antonio Zavettieri delegato dal segretario Nuccio Azzarà. Il confronto, organizzato negli uffici di Spirito Santo, si è concentrato sulle delicate deleghe affidate al consigliere dal primo Cittadino e rispetto alle quali, Giuseppe Marino, ha chiesto «la collaborazione ed un prezioso contributo alle organizzazioni dei lavoratori».

«Ci sono molte sfide da affrontare – ha detto Marino – a partire dal Piano Strategico, passando per la Zes, la Formazione professionale, le Risorse comunitarie e l’immigrazione. Più in generale, c’è tutta una strategia di cura del territorio che non può prescindere dalla partecipazione fondamentale della triplice sindacale».

L’agenda, quindi, è ricca di appuntamenti importanti, ormai alle porte ed annunciati da Marino, come il “Last20”, la riunione plenaria dei paesi più poveri del mondo che si sta cercando di organizzare a Reggio per la prossima estate: «È la risposta al G8 delle realtà escluse e che reclamano giustizia ed equità nella distribuzione delle ricchezze nel mondo. Saranno presenti ambasciatori dei Paesi del Mediterraneo e rappresentanti diplomatici degli Stati africani, ovvero la parte terzomondista che merita attenzione e rispetto da parte delle grandi potenze del pianeta».

Secondo il delegato del sindaco Falcomatà, poi, «moltissimo altro c’è da fare in Agricoltura, un comparto che può e deve rappresentare un vero e proprio motore economico per l’intero comprensorio metropolitano». Così come per la Formazione professionale, ritenuta dal consigliere metropolitano «elemento cardine per la promozione e lo sviluppo di pratiche virtuose nel sistema sempre più complesso del mercato del lavoro».

Ma la sfida delle sfide, rispetto alla quale Giuseppe Marino ha chiesto una collaborazione più fitta ai sindacati, è rappresentata principalmente da due elementi: la Zes e l’immigrazione. «Temi – ha specificato il consigliere delegato –su cui possiamo fare da pungolo a chi, a tutti i livelli, ne governa destini e dinamiche».

eTutte questioni considerate di «fondamentale importanza» dalla triplice sindacale che, in ogni sua rappresentanza, ha espresso «compiacimento per il percorso di condivisione intrapreso dal consigliere delegato Giuseppe Marino della Città Metropolitana».

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Reggio di Calabria: D.I.A, S.C.I.C.O. e Guardia di Finanza, operazione “Energie pulite”. Sequestrati ben per un milione ad imprenditore (video) – IL REGGINO

(144) Personale della Direzione Investigativa Antimafia,  Militari dello  S.C.I.C.O. di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia Continue reading “Reggio di Calabria: D.I.A, S.C.I.C.O. e Guardia di Finanza, operazione “Energie pulite”. Sequestrati ben per un milione ad imprenditore (video) – IL REGGINO” →

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Roma: Guardia di Finanza, operazione “Corolla”. sequestrati beni per oltre 40 milioni ad imprenditore “fiscalmente pericoloso” (video) – IL REGGINO

(143) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di sequestro emesso, su richiesta della Procura della Repubblica capitolina, dal locale Tribunale – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione nei confronti di Fabrizio AMORE (classe 1957), avente ad oggetto un ingente patrimonio del valore di oltre 40 milioni di euro.

L’imprenditore romano, attivo nel settore delle costruzioni, è stato coinvolto in varie vicende giudiziarie (relative anche ad appalti pubblici) e arrestato, nel 2015, per associazione per delinquere, reati tributari, turbata libertà degli incanti e truffa ai danni dello Stato.

Prendendo le mosse dall’esame degli atti dei diversi procedimenti penali, gli specialisti del GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma hanno individuato il metodo utilizzato, per circa venti anni, da AMORE per procurarsi profitti illeciti, poi reimpiegati in acquisizioni patrimoniali riferibili a società utilizzate come “schermo giuridico” e intestate a compiacenti “prestanome”.

In particolare, l’imprenditore ha costituito e gestito una complessa galassia societaria, la cui riconducibilità all’effettivo dominus delle imprese italiane era ostacolata dall’interposizione fittizia di soggetti giuridici ubicati all’estero (tra l’altro, nelle Isole Vergini Britanniche, a Panama, in Lussemburgo e in Svizzera) al fine di far confluire su conti correnti oltre confine rilevanti disponibilità finanziarie frutto delle frodi fiscali e bancarotte poste in essere in Italia.

Tali precedenti hanno consentito di inquadrare AMORE tra i soggetti “socialmente pericolosi” ai sensi del c.d. Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011) e i conseguenti approfondimenti economico-finanziari hanno permesso di ricostruire le ricchezze nella sua disponibilità, assolutamente sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati – costituite da oltre 430 unità immobiliari tra appartamenti, garage, fabbricati commerciali e terreni, ubicati a Roma, Pomezia, Rieti, Olbia e Porto Cervo – che sono state, pertanto, sottoposte a sequestro.

L’odierna attività testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica, del Tribunale e della Guardia di Finanza di Roma nell’aggressione ai beni accumulati con i proventi delle attività illecite.

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Messina: Guardia di Finanza, individuati 260 indebiti percettori di “buoni spesa” (video) – IL REGGINO

(142) I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nell’ambito dell’attività di polizia economica e finanziaria tesa alla vigilanza ed alla tutela del bilancio dello Stato, della Regione e degli Enti pubblici, hanno rilevato una serie di irregolarità nelle istanze presentate da parte di 260 richiedenti il c.d. “Buono Spesa” e altri benefici economici, quali “Sostegno alle locazioni” e “Buono baby sitting”, residenti a Messina e in tutta la provincia.

L’attività ispettiva ha evidenziato come i responsabili, sulla scorta dei modelli di autocertificazione redatti dallo Stato o dai Comuni, avessero sottoscritto l’istanza di accesso all’intervento socio-assistenziale e le relative dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, sostenendo di trovarsi nelle condizioni previste ed elencate negli appositi avvisi pubblici.

Di contro, gli accertamenti posti in essere dalle Fiamme Gialle in tutta la provincia, che hanno preso in esame i dati autocertificati nelle richieste di erogazione dei contributi economici presentate e che, allo stato, ha riguardato circa 3.000 istanze da inizio pandemia, hanno evidenziato che diversi nuclei familiari percepivano forme di sostegno economico tra loro incompatibili, ovvero avessero indicato dati falsi o omesso informazioni dovute. Sulla scorta delle informazioni acquisite, pertanto, numerose autocertificazioni risultavano prive dei requisiti previsti nei relativi avvisi pubblici.

Di qui l’emersione dei 260 indebiti percettori, di cui 40 venivano segnalati alle Procure della Repubblica di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti, per il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato e falso in atto pubblico, mentre i rimanenti 220 soggetti venivano segnalati alle competenti Autorità per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative.

In tale contesto, veniva parallelamente avviata anche l’azione amministrativa per il recupero delle somme già erogate, per oltre € 37.000,00, su un totale di contributi allo stato controllati pari a circa € 150.000,00, nonché inviata apposita segnalazione agli Enti erogatori per la decadenza dall’ammissione ai benefici richiesti.

L’attività di servizio odierna conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle condotte tenute da coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

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Catania: Procura della Repubblica, D.D.A. e Guardia di Finanza, operazione Prison dealer (video) – IL REGGINO

(141) Nell’ambito di articolate attività di indagine coordinate da questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania, con la collaborazione e il supporto del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catania nei confronti di 16 soggetti, sottoposti a indagine, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente nel carcere di Augusta – Brucoli, oltre che per associazione per delinquere finalizzata all’indebito procacciamento di apparati telefonici per i detenuti della stessa casa circondariale e, infine, per corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai doveri di ufficio.

Nel dettaglio, l’attività d’indagine, svolta dai finanzieri del Nucleo PEF di Catania – Gruppo Tutela Economia, in stretto collegamento con il Comando della Polizia Penitenziaria in servizio presso lo stesso Istituto penitenziario di Augusta, ha consentito di fare luce su una ramificata organizzazione criminale attiva tra Catania e Augusta, finalizzata al reperimento e allo spaccio di sostanza stupefacente di varia tipologia (cocaina, marijuana, hashish e skunk) tra i detenuti del predetto istituto di pena, oltre all’illecita immissione e consegna, a favore degli stessi soggetti reclusi, di telefoni cellulari e apparecchi per la comunicazione.

In particolare, le investigazioni, iniziate a settembre del 2020, hanno permesso di:

– appurare, in primo luogo, che l’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti è stata promossa da due soggetti detenuti nel carcere di Augusta, Dario Giuseppe MUNTONE e Luciano RICCIARDI, i quali, attraverso telefoni cellulari illegalmente introdotti nella casa circondariale, hanno diretto le attività dei sodali all’esterno – volte al reperimento, al deposito e al trasporto di diverse tipologie di sostanza stupefacente – oltre che provveduto a organizzare la materiale, illecita introduzione delle sostanze in carcere e a gestire la cassa comune dell’associazione criminale;

– individuare, all’esterno della casa circondariale, gli altri partecipi dell’associazione, i quali hanno organizzato un articolato e ben definito sistema per acquistare, nascondere, confezionare, trasportare e infine introdurre in carcere lo stupefacente e gli apparati di comunicazione.

In particolare, Michael CUSMANO si è attivato per l’acquisto, presso alcuni fornitori (Santo RIOLO e Michael SANFILIPPO) delle partite di stupefacente, che poi veniva custodito e confezionato in dosi, pronte per lo smercio, da Rosaria BUDA.

Acquistato lo stupefacente, Michele PEDONE – Sovrintendente della Polizia penitenziaria, in servizio presso il carcere di Augusta – aveva il compito, dietro compenso, del trasporto e dell’introduzione della droga nella stessa casa circondariale mentre Giovanna BUDA ha garantito, d’intesa con i predetti sodali, il costante approvvigionamento di telefoni cellulari e SIM card, oltre che i relativi accessori, per la successiva introduzione in carcere, sempre a cura dello stesso PEDONE. A tale riguardo, poiché le indagini hanno evidenziato che PEDONE, nell’esercizio della sua funzione di pubblico ufficiale, ha ricevuto somme di denaro per il trasporto e l’illecita introduzione della droga e degli apparecchi telefonici nel carcere di Augusta, a lui – e tutti i menzionati appartenenti all’associazione criminale quali corruttori – è stato contestato il reato di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio. Lo stesso PEDONE – individuato anche grazie al contributo fornito dal gruppo di comando del carcere di Augusta – godeva all’interno dell’istituto di connivenze e coperture sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti.

Una volta introdotti in carcere i diversi quantitativi di stupefacente – sono state acquisite evidenze di 5 consegne di droga – i citati MUNTONE e RICCIARDI hanno provveduto a cederlo, dietro pagamento, ad altri reclusi (Sebastiano MUREMI, Simone SAPIENZA, Giuseppe GENESIO, Fabiano SCATTAMAGLIA, Eros MILONE, Francesco MACCARRONE e Francesco FERLITO), i quali, a loro volta, lo hanno rivenduto ad altri detenuti.

In esito alla complessa e articolata attività di indagine del Nucleo PEF della Guardia di finanza di Catania, il Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, su proposta di questo Ufficio, ha pertanto emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 soggetti – sottoposti a indagine, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio

di sostanza stupefacente nel carcere di Augusta e associazione per delinquerefinalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali e all’indebito procacciamento di apparati telefonici per i detenuti della stessa casa circondariale – per come di seguito specificato:

custodia cautelare in carcere: BUDA Giovanna, nata a Catania l’11/12/1989; BUDA Rosaria, nata a Catania il 02/11/1984; MUNTONE Dario Giuseppe, nato a Catania il 03/09/1985; PEDONE Michele, nato a Taranto il 16/09/1970; RICCIARDI Luciano, nato a Catania il 06/03/1990; BUREMI Sebastiano, nato a Lentini (SR) il 19/06/1994; CASTRO Piero Orazio, nato a Catania il 23/02/1993; FERLITO Francesco, nato a Catania il 16/07/1978; GENESIO Giuseppe, nato ad Avola (SR) il 23/06/1988; MACCARRONE Francesco, nato a Catania il 03/07/1973; MILONE Eros, nato a Lentini (SR) il 03/11/1998; RIOLO Santo, nato a Catania il 15/02/1982; SANFILIPPO Michael, nato a Catania il 12/10/1999; SAPIENZA Simone Alfio, nato a Militello in Val di Catania il 17/101998; SCATTAMAGNA Fabiano, nato a Siracusa il 24/07/2000;

–  arresti domiciliari: CUSMANO Michael, nato a Catania il 9 ottobre 2001.

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: in Consiglio ferma condanna del Sindaco Falcomatà alle azioni e alle parole di chi ha favorito la latitanza del terrorista nero Franco Freda – IL REGGINO

(273) In apertura dell’odierna seduta del Consiglio Metropolitano, il sindaco Giuseppe Falcomatà è intervenuto stigmatizzando e condannando la circostanza emersa nel corso dell’ultima udienza del processo “Gotha” su ruoli e azioni che hanno favorito la latitanza del terrorista Franco Freda. Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: in Consiglio ferma condanna del Sindaco Falcomatà alle azioni e alle parole di chi ha favorito la latitanza del terrorista nero Franco Freda – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Consiglio approva all’unanimità l’istituzione della Cabina di regia per programmare e monitorare le risorse straordinarie del Recovery Fund – IL REGGINO

(272) Si è tenuta, questo pomeriggio a Palazzo Alvaro, la seduta del Consiglio Metropolitano con all’ordine del giorno l’approvazione della Cabina di regia sulla programmazione e sul monitoraggio dei fondi del Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Consiglio approva all’unanimità l’istituzione della Cabina di regia per programmare e monitorare le risorse straordinarie del Recovery Fund – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: la Reggio del futuro si presenta alla città. Illustrato il quadro complessivo delle più importanti leve di sviluppo: 226 progetti per un totale di risorse pari a circa 364 milioni – IL REGGINO

(271) La Reggio del futuro si presenta alla cittadinanza mostrando l’intero quadro degli strumenti e delle leve di sviluppo di cui dispone, per ridisegnare il volto e le prospettive di crescita per il territorio cittadino. A Continue reading “Comune di Reggio Calabria: la Reggio del futuro si presenta alla città. Illustrato il quadro complessivo delle più importanti leve di sviluppo: 226 progetti per un totale di risorse pari a circa 364 milioni – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: edicole, confronto Comune-sindacati su problematiche e prospettive settore. L’Assessore Calabrò “Dialogo costruttivo, lavoriamo insieme per un nuovo piano di categoria” – IL REGGINO

(270) L’Assessore alle Finanze e Attività produttive del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò, ha incontrato i rappresentanti del Sinagi, Sindacato nazionale giornalai, per fare il punto della situazione in merito alle Continue reading “Comune di Reggio Calabria: edicole, confronto Comune-sindacati su problematiche e prospettive settore. L’Assessore Calabrò “Dialogo costruttivo, lavoriamo insieme per un nuovo piano di categoria” – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: continua il percorso di avvicinamento all’inaugurazione del nuovo Waterfront, domani il tavolo tematico “La cultura del bello che promuove il territorio” – IL REGGINO

(269) Prosegue il percorso di avvicinamento all’inaugurazione del nuovo Waterfront di Reggio Calabria. Dopo i tavoli tematici dedicati agli assetti urbanistici, all’economia e allo sport, domani martedi 13 aprile è la Continue reading “Comune di Reggio Calabria: continua il percorso di avvicinamento all’inaugurazione del nuovo Waterfront, domani il tavolo tematico “La cultura del bello che promuove il territorio” – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà e l’Assessora Palmenta esaltano i successi di Reggina e Viola “Gettino le basi per un rinascimento sportivo che possa aiutare le società cittadine d’ogni livello e disciplina” – IL REGGINO

(268) «Ci lasciamo alle spalle una domenica di festa per lo sport cittadino. La Reggina e la Viola, vincendo le rispettive partite casalinghe contro Vicenza e Fano, si rilanciano prepotentemente in classifica e riscrivono Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà e l’Assessora Palmenta esaltano i successi di Reggina e Viola “Gettino le basi per un rinascimento sportivo che possa aiutare le società cittadine d’ogni livello e disciplina” – IL REGGINO” →

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Vallo di Diano (Sa): Carabinieri, operazione “Shamar”. 7 arresti per traffico di rifiuti ed inquinamento ambientale (video) – IL REGGINO

(192) Alle prime luci dell’alba di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Potenza – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di sette persone (una in carcere, cinque agli arresti domiciliari ed una sottoposta all’obbligo di dimora), tutte ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale. In carcere Luigi Cardiello, già oggetto di numerose indagini in materia ambientale condotte dalle Procure di Napoli e Santa Maria Capua Vetere tra gli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, che gli avevano valso il soprannome di “Re Mida” dei rifiuti (operazioni Re Mida e Cassiopea).

Le attività, condotte dal Nucleo Investigativo di Salerno e dalla Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, costituiscono un autonomo filone dell’inchiesta denominata “febbre dell’oro nero”, nel corso delle cui captazioni era emerso in forma assolutamente chiara l’impegno di DIANA Raffaele, già coimputato assieme a CARDIELLO nelle indagini sopra richiamate (Re Mida e Cassiopea), di agevolare l’ex compagno d’affari nella ricerca di nuovi siti di illecito stoccaggio e sversamento per rifiuti pericolosi, frutto di lavorazione industriale.

Sebbene DIANA non abbia poi proseguito nelle condotte criminose, gli iniziali accordi tra i due erano stati ritenuti sufficienti dagli inquirenti per aprire un nuovo fronte di indagine nei confronti dell’ex Re Mida, ritenuto, sia per capacità che per rilievo criminale, certamente in grado di gestire una nuova organizzazione completamente autonoma nel traffico di rifiuti, con proiezioni verso territori sino ad ora inesplorati dalle organizzazioni criminali operanti nel settore.

Da subito, infatti, emergeva l’esigenza di CARDIELLO di individuare nell’area del Vallo di Diano ed in quelle limitrofe della Basilicata nuovi terreni che non dessero adito a particolari sospetti e che fossero ben collegati con gli assi viari principali, per facilitare le operazioni di trasporto.

Le conseguenti investigazioni da parte dei militari dell’Arma, coordinate  dalla D.D.A. potentina e condotte con il supporto di moderne attività tecniche, ma, soprattutto, con i tradizionali servizi di osservazione occulta e di prossimità, hanno circoscritto comportamenti illeciti riconducibili alle lavorazioni della società “PRA. CAL” di Polla (SA), operante nel settore del ferro e dell’alluminio e della società “BETONVAL” di Sant’Arsenio (SA), già operante nel settore del cemento, le quali si sono rivolte all’organizzazione criminosa facente capo a CARDIELLO per uniche finalità di profitto, volte al considerevole risparmio dei costi aziendali rispetto allo smaltimento legale dei rifiuti prodotti. Entrambe le società sono state sottoposte a sequestro preventivo.

L’organizzazione delittuosa è risultata particolarmente pericolosa per avere piena disponibilità di terreni di proprietà degli indagati, i cui fondi sono stati trasformati in discariche – costituite per la maggior parte da liquami composti da acidi – dannosissime per le ripercussioni sull’ambiente e con alterazioni incalcolabili (e forse irreparabili) per l’eco-sistema.

L’orizzonte investigativo è stato necessariamente contratto in ragione de1lle preminenti esigenze di salvaguardia del territorio (da qui il nome Shamar – parola ebraica il cui significato può tradursi in custodire gelosamente, tenere caro, ritenere prezioso). È stato infatti necessario impedire che i continui sversamenti trasformassero il Vallo di Diano nella nuova “terra dei fuochi” a disposizione della criminalità organizzata campana.

Nell’ottobre 2019, sono stati così intercettati e sequestrati 18.000 (diciottomila) litri di solventi chimici pronti allo sversamento nel Comune di Atena Lucana (SA). La pericolosità di tali rifiuti era ben nota agli indagati, uno dei quali, addirittura, se ne lamentava al telefono con i propri complici facendo riferimento al fatto che il liquido trasportato aveva corroso la vernice del proprio veicolo. Le successive operazioni di scavo, campionatura ed analisi svolte assieme all’ARPAC hanno quindi permesso di certificare come il terreno fosse stato avvelenato da precedenti sversamenti. Situazione già peraltro ben evidente dalle fotografie aeree eseguite con droni, le quali palesavano nei terreni oggetto di sversamento chiazze colorate che hanno poi guidato con successo le operazioni dell’ARPAC, i cui esami evidenziavano la presenza di rifiuti speciali pericolosi rientranti nella categoria “HP 14 Ecotossico”.

Quanto rilevato assume connotati di drammatica importanza nella misura in cui il territorio interessato è qualificato area naturale protetta, essendo parte della Riserva Naturale Foce Sele – Tanagro.

In tale maniera si è quindi impedito che l’organizzazione allargasse il proprio raggio d’azione ad altri siti, in parte già individuati nel Comune di Tursi (MT) e in parte oggetto di una pianificata espansione ancora a livello embrionale nella provincia di Foggia.

Solidi riscontri al quadro probatorio già delineato sono arrivati dalle dichiarazioni fornite da uno dei complici non inserito nei destinatari di misura cautelare, altrettanti se ne prevedono dalle successive attività di scavo che la D.D.A. intende avviare nei prossimi giorni.

L’operazione in argomento dimostra ancora una volta l’altissimo livello di attenzione che la Procura della Repubblica di Potenza e l’Arma dei Carabinieri riservano alla tutela dell’ambiente, del territorio, e, più in generale, della salute dell’uomo.

PERSONE COLPITE DA PROVVEDIMENTI:

  • CARDIELLO Luigi (misura cautelare in carcere);
  • CARDIELLO Gianluigi (misura cautelare degli arresti domiciliari);
  • CARDIELLO Giovanni (misura cautelare degli arresti domiciliari);
  • QUAGLIANO Pasquale (misura cautelare degli arresti domiciliari);
  • NISI Simone (misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Sala Consilina);
  • PINTO Francesco (misura cautelare degli arresti domiciliari);
  • PINTO Raffaele.

PERSONE INDAGATE:

  • LANGONE Vincenzo.

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Mammola (RC): Carabinieri, arresto per possesso di hashish e marijuana – IL REGGINO

(190) A Mammola, nei giorni scorsi, i Carabinieri, hanno arrestato un cittadino extracomunitario, J.I., cl. 90, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Continue reading “Mammola (RC): Carabinieri, arresto per possesso di hashish e marijuana – IL REGGINO” →

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Delianuova (RC): Carabinieri, sanzionati i partecipanti a grigliata in “zona rossa” – IL REGGINO

(189) Aveva organizzato un pranzo, a Delianuova, sabato scorso, un 46enne del posto, rifugiandosi in un casolare, in località montana, insieme a diversi ospiti, pensando di passare inosservati e noncuranti della Continue reading “Delianuova (RC): Carabinieri, sanzionati i partecipanti a grigliata in “zona rossa” – IL REGGINO” →

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Reggio di Calabria: Scuola Allievi Carabinieri, è iniziato il 140° corso formativo – IL REGGINO

(188) Sono giunti alla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria 435 ragazzi e ragazze da tutta Italia, vincitori del concorso per il 140° Corso formativo, che quest’anno è intitolato al Carabiniere Alberto La Rocca, Continue reading “Reggio di Calabria: Scuola Allievi Carabinieri, è iniziato il 140° corso formativo – IL REGGINO” →

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Roma: Guardia di Finanza, operazione “Broking bad”. Arrestato Torzi, coinvolto nell’affaire della vendita dell’immobile londinese al Vaticano (video) – IL REGGINO

(138) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo l’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali con la quale il G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, ha disposto l’arresto nei confronti di TORZI Gianluigi (classe 1979), nonché la misura interdittiva del divieto di esercitare la professione di commercialista o uffici direttivi di imprese per la durata di 6 mesi nei confronti di CAPIZZI Giacomo (classe 1969), CAMALO’ Alfredo (classe 1978) e DEL SETTE Matteo (classe 1967), tutti indagati, a vario titolo, per emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti, nonché, soltanto il primo, per autoriciclaggio.

TORZI è il noto broker finanziario coinvolto nella vicenda della compravendita dell’immobile al n. 60 di Sloane Avenue a Londra, per la quale è sotto inchiesta da parte dell’Autorità Giudiziaria Vaticana, che gli ha contestato un illecito profitto pari a 15 milioni di euro.

Sulla base delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica agli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, a seguito della richiesta di assistenza giudiziaria formulata dal Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano, è stato ricostruito come parte della predetta somma, bonificata a due società inglesi dell’imprenditore molisano, sia stata impiegata per l’acquisto di azioni di società quotate nella borsa italiana – per un importo di oltre 4,5 milioni di euro, che gli ha consentito, dopo pochi mesi, di conseguire un guadagno di oltre 750.000 euro – e per ripianare il debito di 670.000 euro di altre due aziende allo stesso riferibili.

Dagli elementi acquisiti è stato altresì accertato un giro di false fatturazioni – non collegato all’operazione immobiliare londinese – realizzato da TORZI, unitamente a CAPIZZI e ai commercialisti di riferimento del gruppo di imprese italiane ed estere riconducibili al broker, CAMALO’ e DEL SETTE, senza alcuna giustificazione commerciale e al solo scopo di frodare il Fisco.

L’attività odierna testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Roma nel contrasto alle frodi fiscali e al riciclaggio dei proventi delle attività illecite.

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Palermo: Guardia di Finanza e Carabinieri NAS, operazione “Tutto in regola”. Arrestati per corruzione un ex funzionario del Policlinico “Giaccone” ed un imprendito (video) – IL REGGINO

(137) Su delega della Procura della Repubblica di Palermo, i Finanzieri del locale Comando Provinciale e i Carabinieri del NAS hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo con la quale sono stati applicati gli arresti domiciliari nei confronti di:

– Maurizio D’ANGELO (cl. 57 di Palermo), già segretario del Dipartimento dei servizi centrali dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e

– Alessandro CACCIOPPO (cl. 72 di Messina), già rappresentante legale della Italy Emergenza Cooperativa Sociale, con sede a Messina,

indagati per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio unitamente a T.I. (cl. 79 di Palermo), S.M.L. (cl. 76 di Palermo) e G.F. (cl. 45 di Messina).

Con il medesimo provvedimento, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie per 260.000 euro quale prezzo e profitto della corruzione.

L’indagine, inizialmente avviata dai Carabinieri del NAS di Palermo, su segnalazione dell’azienda ospedaliera, ha evidenziato gravi anomalie nella gestione del servizio di trasporto ammalati all’interno del nosocomio, appaltato alla ITALY EMERGENZA nel 2012 e svoltosi sino al 2018, con una spesa preventivata pari a 4,5 milioni di euro.

Il pubblico funzionario D’ANGELO aveva, infatti, attestato la conformità delle fatture rilasciate dalla società nonostante fossero prive dei documenti e delle informazioni previste dal capitolato speciale d’appalto con particolare riguardo all’indicazione specifica dei servizi resi e nonostante fossero stati addebitati all’ente pubblico costi inerenti al personale già compresi nelle prestazioni remunerate.

Per effetto di tali atti contrari ai doveri d’ufficio l’azienda ospedaliera ha sostenuto un maggiore costo pari a euro 3.367.800.

I successivi approfondimenti delegati agli specialisti del Nucleo di polizia economico- finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, svolti attraverso complesse indagini finanziarie e riscontri documentali, hanno consentito di contestare un patto corruttivo fra il legale rappresentante della cooperativa CACCIOPPO e il pubblico funzionario D’ANGELO, remunerato per la sua infedeltà con 130.000 euro, corrisposti attraverso sofisticati stratagemmi per “schermare” gli illeciti flussi finanziari.

In un caso la cooperativa ITALY EMERGENZA ha corrisposto su un conto corrente cointestato a T.I., figliastra del dipendente pubblico e al coniuge, S.M.L., la somma di € 80.000, poi pervenuta nella diretta disponibilità del D’ANGELO, artificiosamente giustificata dalla volontà di risolvere bonariamente una potenziale controversia di lavoro a fronte di una prestazione irregolare svolta dalla medesima T.I. nei confronti della cooperativa, rapporto che si ritiene non sia in realtà mai avvenuto.

In un’altra circostanza, una società immobiliare, legalmente rappresentata da G.F., di fatto collegata alla ITALY EMERGENZA, ha bonificato su un conto corrente, cointestato al D’ANGELO e a un’anziana signora, ulteriori 50.000 euro.

Per giustificare il pagamento la società ha acquistato dalla donna un’immobile fatiscente, contestualmente concesso in locazione alla suddetta cooperativa che, al di fuori da ogni logica commerciale, versava immediatamente proprio la somma di 50.000 euro come pagamento anticipato dei canoni di locazione per un periodo di sei anni, somma poi entrata definitivamente nella disponibilità del pubblico funzionario.

L’odierna attività evidenzia, ulteriormente, il perdurante impegno della Procura della Repubblica di Palermo, per il contrasto della corruzione e delle più gravi forme di reato contro la Pubblica Amministrazione che sottraggono alla collettività risorse pubbliche, incidendo pesantemente anche sulla qualità dei servizi forniti ai cittadini, soprattutto in un settore delicato come quello della sanità.

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Reggio di Calabria, il bollettino del G.O.M.: oggi 3 decessi e 4 nuovi positivi: in totale 105 i ricoverati (7 in terapia intensiva) – IL REGGINO

La Direzione Aziendale del G.O.M. “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che, nella giornata di oggi, si sono verificati 3 decessi, di cui uno in Terapia Intensiva. Si tratta di due donne di 88 e 77 anni e di un uomo di 73 anni, tutti affetti da severe patologie concomitanti all’infezione da COVID-19. La Direzione del G.O.M. esprime profondo cordoglio e le più sincere condoglianze ai familiari delle vittime.

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Comune di Reggio Calabria: la maggioranza a Palazzo San Giorgio “Spirlì e la sua Giunta ormai fuori controllo. Chiudono tutto e intanto chiedono di riaprire” – IL REGGINO

(248) “In Regione Calabria c’è qualcuno che evidentemente pensa di prendere allegramente in giro i calabresi. Il presidente ff Spirlì, tra una diretta social e un’altra, chiede prima di chiudere tutto e poi annuncia la partenza per Roma per chiedere la riapertura delle attività commerciali. Oltre a non avere un barlume di progetto, è evidente che la giunta regionale, ormai agli sgoccioli della sua attività, abbia totalmente perso l’orientamento, ne sappia minimamente da dove iniziare per fronteggiare la pandemia sul nostro territorio. Da istituzioni responsabili non possiamo consentire che la gestione di una fase tanto delicata della crisi pandemica sia affrontata in questo modo irresponsabile. Basta proclami e tatticismi politici dal sapore elettoralistico sulla pelle dei calabresi”. È quanto affermano in una nota i consiglieri di maggioranza al Comune di Reggio Calabria.

“Già gli stati generali e la visita del Commissario Figliuolo, gestita da Spirlì come una passerella elettorale, erano stati un segnale assolutamente inequivocabile della totale inadeguatezza dei vertici della Cittadella nell’approccio alla governance della crisi sanitaria. Mentre la Calabria affronta uno dei momenti più delicati della sua storia, dal presidente ff non sentiamo una parola sulla gestione delle attività organizzative per la vaccinazione dei calabresi, nè ci è dato sapere se la Calabria stia dicendo la sua sulla gestione dei fondi e dei progetti del recovery plan. Non vorremmo attendere altri mesi prima di scoprire che gli inquilini di Palazzo Santelli, ormai da lungo tempo arroccati dentro la Cittadella non si sa a fare cosa, abbiano dimenticato di svolgere i compiti a casa. Perché a farne le spese di questa colpevole dimenticanza non sarebbero certamente loro, ormai totalmente delegittimati dai fatti, oltre che lontani anni luce dal comune sentire della cittadinanza, ma l’intera comunità calabrese, che oggi si ritrova ultima in Italia quanto a percentuale di vaccinazioni”.

“In una regione la cui economia si basa principalmente su turismo e commercio – prosegue la nota – non possiamo permetterci di arrivare all’inizio del periodo estivo in queste condizioni disastrose, ultimi tra gli ultimi sulle vaccinazioni e sull’intera organizzazione sanitaria. E se oggi i commercianti protestano in piazza contro le chiusure ciò è dovuto proprio ai ritardi e ai madornali errori della Regione, che dall’inizio della pandemia continua a navigare a vista senza la benché minima idea di come affrontare la crisi sanitaria, economica e sociale che sta investendo pesantemente il nostro territorio”.

“Invece trascorrere il suo tempo a blaterare in diretta sui social ed occuparsi di nomine di sottogoverno, il presidente Spirlì spieghi ai calabresi cosa intende fare per uscire da questa crisi con un piano vaccinale efficace per dare le risposte che anche i commercianti attendono. Se c’è un modo per uscire dalla pandemia sicuramente passa dai vaccini. Finché la Calabria rimarrà in questo stato cittadini e commercianti incolpevoli continueranno a subire scelte calate dall’alto su chiusure e riaperture, senza che però ci sia la minima prospettiva su come uscire dall’incubo sanitario covid e dai suoi nefasti effetti sociali ed economici”.

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