Viola Basket: “Per il Palasport ora si attende solo commissione”

(432) Si diffonde il seguente comunicato della società Viola Basket, in merito alla situazione del Palasport. "Il Comune di Reggio Calabria ci ha comunicato che, a fronte di una evidente accelerazione delle procedure necessarie, i lavori e le pratiche relative alla fruibilità del Palacalafiore sono terminati.

 

Sono state prodotte tutte le documentazioni necessarie ed è stato completato a regola d'arte l'iter burocratico, con annessa richiesta di convocazione della Commissione mista che dovrà pronunciarsi definitivamente sull'agibilità definitiva dell'impianto. Con grande sensibilità S.E. il Prefetto ha ritenuto di convocare la Commissione stessa con la massima urgenza nel pomeriggio di venerdi 21; da parte nostra auspichiamo che – ove sussistano nella documentazione prodotta le condizioni e i requisiti di legge – la medesima sensibilità, lo stesso senso di responsabilità, volti al massimo snellimento delle procedure necessarie per l'espletamento delle attività in capo alla Commissione medesima, siano palesate da tutti gli attori che la compongono. Tutto ciò al fine di poter, dopo quasi 3 anni di immobilismo che hanno ancora una volta caratterizzato in negativo la Città di Reggio Calabria, rientrare già domenica 23 novembre nella casa dello sport reggino; quel palasport che la stessa FIP e Lega Pallacanestro considerano un gioiello su scala europea e ci spingono con forza ad utilizzare al più presto per garantire sviluppo all'intero movimento. La Viola, la pallacanestro italiana, la Città di Reggio attendono con fiducia che chi, adesso, ha in mano l'ultimo tiro di questa infinita partita, sia consapevole della grande responsabilità che si assume con esso".

 

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Tennis: il prof. Carnovale al circolo “Polimeni” in visita al Centro tecnico periferico federale

(431) Formulare le strategie e gli indirizzi di lavoro relativi alla preparazione fisica degli atleti in vista della prossima stagione agonistica. Questo il motivo della visita del prof. Pino Carnovale (a sinistra nella foto con Paolo Girella ed Igino Postorino), responsabile della preparazione atletica delle squadre nazionali della Fit, al Centro tecnico periferico federale di Reggio Calabria presso il Circolo del tennis “Rocco Polimeni”.

 

Originario di Vibo Valentia, in federazione dal 1996, Carnovale, volto noto negli ambienti tennistici per via delle sue presenze al seguito delle squadre azzurre di Coppa Davis e Fed Cup, è in tour nella penisola, avendo già visionato nelle scorse settimane i Centri federali di Foligno, Tirrenia, Vicenza, Bari e Palazzolo. Un impegno che svolge con grande passione ed entusiasmo. Elementi questi che, uniti alla sua rinomata professionalità, ne fanno un punto di riferimento per dirigenti, tecnici e atleti del tour professionistico. A Reggio Carnovale si è intrattenuto con il presidente Postorino e con i tecnici e i preparatori fisici del Circolo, verificando l’andamento degli allenamenti, monitorando ed apprezzando il lavoro sul campo con i ragazzi. Proficuo in particolare lo scambio di idee col maestro Paolo Girella, tecnico nazionale della macro area Campania/Calabria/Sicilia. “Scendo sempre volentieri in Calabria – ha detto il prof. Carnovale. Il Polimeni è un circolo molto considerato in federazione per via della passione dei propri dirigenti e dell’attenzione che riversa al settore agonistico. E la valenza del Centro tecnico periferico federale che ospita lo rende ancor più importante”. Carnovale si è complimentato con i tennisti più rappresentativi del Centro: fra questi l’under 12 Vincenzo Doldo (Ct Polimeni) e gli under 14 Bruno Sofia (Ct Brolo) e Fabrizio Andaloro (Ct Rescifina). Grande apprezzamento ha espresso anche nei riguardi del Circolo Polimeni per i brillanti risultati ottenuti in collaborazione con l’Accademia del Tennis di Reggio Calabria, specie per la promozione in serie B della squadra maschile composta da Diego Alvarez, Andrea Grazioso, Corrado Summaria, Emanuele Tarsia e Roberto Romeo. Carnovale ha voluto dire la sua anche sul momento brillante del tennis italiano: “L’Italia ormai da qualche anno sta scalando i vertici tennistici internazionali. Sia nel settore maschile che in quello femminile abbiamo atleti che sono una garanzia: l’obiettivo è quello di mantenere elevato il livello e possibilmente migliorarlo, magari lanciando nel circuito nuovi giovani talentuosi che possano diventare i campioni del futuro”. Federtennis, dunque, si dimostra sempre vicina al Centro tecnico periferico federale reggino con sede al Polimeni. Dopo la visita nelle scorse settimane di Giovanni Paolisso, coordinatore del settore tecnico nazionale under 14, è toccato stavolta al prof. Carnovale. Altre visite di tecnici federali sono previste in futuro. A cominciare da quella di Eduardo Infantino, responsabile del settore under 18, in passato coach, fra gli altri, di David Nalbandian. * Ufficio Stampa Asd Circolo Tennis “Rocco Polimeni”.

 

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Pallacanestro, A2 Silver: Viola, amichevole a Capo d’Orlando. Benedetto: “Voglio più aggressività”

(428) Prosegue a ranghi ridotti il lavoro della Viola in vista del prossimo impegno casalingo contro Legnano. Coach Gianni Benedetto deve fare i conti con gli acciaccati Rossi e Azzaro e con i rientranti Lupusor e De Meo impegnati con l’under 19

 

nella trasferta vittoriosa di Francavilla nel campionato Dng. In attesa di una schiarita sul fronte PalaCalafiore, per i neroarancio è in programma oggi pomeriggio (palla a due ore 17.30) un’amichevole in terra siciliana contro Upea Capo d’Orlando. Un test impegnativo, dunque, contro un team che milita nel massimo campionato di basket. Benedetto chiede a tutto il gruppo maggiore aggressività e più determinazione nell’impatto con le gare. “Domenica – spiega il coach neroarancio – abbiamo avuto un inizio estremamente difficile perché, evidentemente, non siamo entrati in campo con il giusto approccio mentale. Nel corso della gara ci siamo progressivamente ripresi ma è chiaro che abbiamo continuato a pagare un avvio per noi inconcepibile. Partire in quel modo significa per la nostra squadra dover scalare una montagna. Siamo fatti, strutturalmente, in un certo modo – sottolinea Benedetto – e quindi non possiamo permetterci di impattare male l’incontro. Dobbiamo invece sfruttare le nostre caratteristiche, la rapidità, la capacità di dialogare in campo, partendo però sempre con maggiore aggressività e determinazione. Contro Legnano, in questo senso, sarà un test probante perché ci troveremo di fronte un avversario davvero molto ostico sul piano difensivo, che non a caso riesce spesso a tenere i punteggi molto bassi. E’ un squadra solida e forte fisicamente – conclude il coach – quindi dovremo fare molta attenzione a non ripetere gli errori di domenica scorsa”.

 

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Pallacanestro, DNG, girone D, IV^ giornata: Soavegel Francavilla-Viola Reggio Calabria 63-77

(429) Seconda vittoria consecutiva e primo acuto esterno stagionale per la Viola Reggio Calabria che, nella 4^ giornata del campionato di Divisione Nazionale Giovanile – girone D (per i reggini si tratta della terza uscita avendo osservato il turno di riposo), batte a domicilio la Soavegel Francavilla (63-77 il risultato finale) e la scavalca in classifica.

 

Prove di forza per i reggini contro una squadra, quella pugliese, che con i 7/10 del roster con cui affronta la competizione giovanile, disputa anche la serie B. Note liete sono arrivate da tutto il collettivo: Lupusor in doppia doppia per punti e rimbalzi, capitan Osmatescu solido in attacco e sotto le plance, De Meo trascinatore (caricato anche dalla presenza di amici e parenti sugli spalti arrivati da Bari), Florio devastante soprattutto nell’ultimo periodo, Russo, Franzò e Sindoni dei mastini, insomma, nessuno si è risparmiato, anche chi non è sceso in campo ma non ha mai smesso di supportare i compagni dalla panchina, dimostrando quanto il gruppo sia compatto e affiatato. Passando alla gara, dopo un 1^ quarto equilibrato e combattuto punto a punto, terminato 18-18, nel secondo tempino, i neroarancio vanno in difficoltà: sono troppi i  palloni persi e si fa fatica a fare canestro; i padroni di casa sfruttano il momento no degli avversari per allungare e così si va all’intervallo lungo con i biancazzurri avanti di 8. Al rientro sul parquet, la Viola stringe le maglie in difesa, recupera quindi il gap e spinge sull’acceleratore pungendo in contropiede: con un parziale di 23-8 i reggini chiudono la terza frazione sul +8. Negli ultimi 10 minuti, con Florio protagonista, i neroarancio  arrivano a sfiorare anche i 20 punti di margine;  Francavilla si fa vedere a metà quarto con una reazione che la riporta sotto la doppia cifra di svantaggio ma che non impensierisce i violini i quali riordinano le idee e gestiscono con autorità fino alla sirena. Prossimo  impegno per Lupusor e compagni lunedì 24 novembre  alle ore 18 in casa contro la Pall. Palestrina uscita sconfitta dallo scontro al vertice contro la Virtus Roma: un test difficile ma affascinante con una delle formazioni più forti del girone, da affrontare con la giusta concentrazione e cattiveria agonistica per tentare di fare lo sgambetto alla seconda della classe. Il tabellino della gara: Soavegel Francavilla-Viola Reggio Calabria 63-77 (18-18, 34-26, 42-49). Soavegel: Miriello, Di Punzio, Bergamin 15, Caldarola, D'Angelo 3, Antonicelli 17, Donzelli, Prete 16, Montanaro, Mazzarese 12. Allenatore: Olive. Assistente: Di Pasquale. Viola: Russo 4, Sindoni, Franzò 4, Lupusor 25, Osmatescu 12, De Stefano ne, Panzera, De Meo 14, Florio 18, Nucera ne, Bonaccorso ne, Mafrica ne. Allenatore: Bolignano. Assistenti: Barilla e Sant'Ambrogio. Arbitri: Spano e D'Errico. * Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Pugilato: il bombardiere “Boom Boom” Matiz pronto per le finali di Trevi (Pg)

(430) Andrea Epifanio Matiz dopo aver conquistato il titolo regionale a Cosenza superando il crotonese Cataldo Nigro, un mese fa si guadagnava l’accesso alla fase finale superando la fase interregionale a Spoleto

 

dove in finale batteva l’emiliano Alex Truzzi (avversario molto più esperto con oltre 40 match all’attivo contro i soli 10 di Andrea). Il pugile di Mirto Crosia tesserato con l’Amaranto Boxe RC – Shanti Vibo – Flash Natoli è allenato dall’ex campione europeo Tonino Renzo e dal personal trainer Salvatore Cropanise e sarà accompagnato dal maestro Giuseppe Fedele e dal tecnico Salvatore Pace. Alla fase finale del Campionato Italiano Youth di pugilato – in programma a Trevi (PG) presso le strutture dell'Hotel Della Torre (sito a Torre Matigge) da venerdì 21 a domenica 23 novembre per l’organizzazione  della ASD Boxe Foligno in collaborazione con la Delegazione FPI Umbria – prenderanno parte i migliori 8 pugili che hanno superato le prime due fasi eliminatorie. "Boom Boom" Matiz è l’atleta con il minor numero di incontri (solo 11) contro i 58 del più esperto Ciciriello. Ma Andrea ha dalla sua una grandissima qualità, quella di essere un grandissimo picchiatore (ha una percentuale di vittorie per ko vicina al 50 %), inoltre è motivatissimo, ha una grande voglia di passare al più presto tra i professionisti, propone un pugilato molto spettacolare aggredendo l’avversario sin dal suono del primo gong, imprimendo all’incontro un ritmo asfissiante, ed è proprio questo ritmo che aggiunto alla sua potenza devastante gli ha permesso di chiudere ben tre incontri nell’arco di pochi secondi. Ultimamente ha fatto notevoli progressi anche dal punto di vista tattico e difensivo, per cui nonostante la minor esperienza fanno di lui uno dei maggiori pretendenti al titolo italiano. Inoltre ha un numerosissimo gruppo di tifosi (con in testa il sindaco) che lo seguono dappertutto, e sarà cosi anche a Trevi. Da sottolineare infine che Andrea "Boom Boom" Matiz sarà l’unico atleta calabrese a rappresentare la nostra regione in questi finali dei Campionati Italian Youth di Pugilato e nella sua categoria dei 60 kg dovrà vedersela con Ciciriello Vincenzo – Asd Pug. Andriese, De Rosa Francesco – Asd Sporting Club, Marchetto Angelo – Asd Boxe Latina, Nigi Federico – Asd Pontorme Empoli, Pappalardo Gianluca – Bt Catania Ring, Sito Andrea – Asd O.P.I. Gym, Zanda Fabio – Asd Boxe Oliena.

 

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Calcio, XI° Torneo Interprofessionale UISP: esordio col botto per i Giornalisti, netto 4-0 ai Farmacisti

(426) Netta vittoria dei Giornalisti Reggini contro i Farmacisti nella prima gara stagionale valevole per la seconda giornata dell'XI^ edizione del Torneo Interprofessionale di calcio a 11 organizzato dalla UISP di Reggio Calabria. Sono undici quest’anno le squadre che partecipano al torneo sotto l’attenta regia di Peppe Marra: Giornalisti Reggini, Avvocati, Ingegneri, Farmacisti, Commercialisti, Ordine dei Medici, Medici, Geometri, Agronomi, Informatori ed Architetti. Riguardo alla partita, i Giornalisti sin da subito hanno dimostrato di avere ben appreso consigli, dettami e schemi del tecnico Maurizio Gangemi (riconfermato per la seconda stagione consecutiva alla guida degli amaranto).

 

Netta la supremazia sul campo tant’è che la gara si è conclusa 4 a 0 grazie ad un gran gol da 30 metri su punizione di Pasquale Mordà ed alla tripletta di Peppe Praticò. Dario Baccillieri, tra i pali, non ha fatto per nulla rimpiangere il portiere titolare Giuseppe Crea (infortunato) mantenendo, infatti, la propria porta inviolata. La linea difensiva, guidata da Mordà con accanto il determinato capitan Francesco Legato ed ai lati il jolly Giovanni Giordano (adattatosi nel ruolo che è di Peppe Meduri, anch'egli infortunato) ed il roccioso ed efficace Pietro Bellantoni, ha dato nuovamente prova di concretezza. Il centrocampo è stato il reparto che ha dimostrato di essere strategico per l’economia della squadra con un Ciccio Scopelliti in gran spolvero e Maurizio Marino che ha spinto in modo determinante. Ottimo sulla fascia a fluidificare anche Simone Praticò. In attacco, il bomber Peppe Praticò inizia nel migliore dei modi con una tripletta ed una prestazione tutta da incorniciare. Il compagno di reparto Peppe Foti ha ricordato il Bonazzoli vecchia maniera, gran fisico e contributo notevole per tenere alta la squadra, facendo a sportellate con i difensori avversari. A chiudere il reparto avanzato Gianni Polimeno, da sempre un punto di riferimento per tutta la squadra. Il Mister lo impiega in base ai bisogni del proprio team e lui, da atleta versatile, si adatta sempre risultando tra i migliori in campo. Da segnalare che, dopo il primo tempo disputato con il 4-3-3 in cui i Giornalisti sono andati a segno una volta con Mordà, Mister Gangemi nel secondo tempo ha voluto mutare modulo ma non uomini passando al 4-4-2 con maggiore spinta sulle fasce (specie quella sinistra) tant'è che sono arrivate le tre prodezze di Peppe Praticò a chiudere la partita. Dopo, spazio anche per i panchinari che hanno dimostrato di non essere secondi a nessuno. Da Luca Assumma, perfetto interditore di centrocampo, a Federico Lamberti, ottimo laterale, a Peppe Rotta che nonostante le sue primavere si è ben allenato durante il periodo estivo ed i risultati sono tangibili. Bene anche Vincenzo Comi che ha messo in difficoltà la difesa avversaria, Danilo Santoro fondamentale in copertura, Peppe Laganà che ha dato una grande mano al reparto difensivo. Nonostante i pochi minuti in campo Natale Licordari ha avuto più occasioni per realizzare liberatosi, con i suoi noti dribbling (anche troppi), della asfissiante marcatura avversaria all'affannata ma infruttuosa ricerca del sigilllo personale anche a costo di eccedere in egoismo. Ottimo l’approccio anche di Massimo Calabrò al quale un dubbio fuorigioco non ha consentito al Presidente dell’Associazione dei Giornalisti Reggini di realizzare la quinta rete. Insomma Mister Gangemi è uscito dal terreno di gioco certamente felice per il gioco della squadra e per il risultato ottenuto seppur, a fine gara, predicando umiltà al fine di evitare errori commessi in passato. E lunedì prossimo, 24 npvembre, alle ore 20.30 all'HinterReggio Village, i Giornalisti Reggini saranno ospiti degli Avvocati tra le cui fila spicca il capitano e Sindaco della Città Giuseppe Falcomatà.

 

 

 

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Pallacanesto, DNC, girone I, VII^ giornata: Vis Reggio Calabria-Città di Cosenza 86-75

(425) Non conosce ostacoli il cammino della Vis in questo primo scorcio di campionato. Il Città di Cosenza ci ha provato, giocandosela punto a punto per tre quarti di gara, ma alla fine ha dovuto cedere il passo a Grasso e compagni, più lucidi nei momenti topici del match.

 

Il primo quarto è un autentico show balistico di Warwick. Il britannico della Vis segna da tutte le posizioni. Il suo score dopo 10 minuti recita 14 punti, con uno strabiliante 7 su 7 al tiro. Ma i silani, con un ottimo Ginefra in cabina di regia, rispondono colpo su colpo e chiudono la frazione iniziale sotto di soli 4 punti (26-22). L’equilibrio prosegue anche nel secondo periodo. Un canestro da sotto di Lorusso regala a Cosenza il primo vantaggio della partita (35-36), e all’intervallo si va con le due compagini in perfetta parità. Dagli spogliatoi esce una Vis più determinata. I bianco/amaranto provano un primo allungo con il solito Warwick (54-48), ma tre canestri consecutivi di Lorusso in un amen impattano la gara ancora una volta (54-54). Sarà l’ultima parità del match. La Vis sale prepotentemente in cattedra trascinata da capitan Grasso (sua la bomba che sigla l’8-0 di parziale per il 62-54) e da un gladiatorio Tramontana, decisivo con due recuperi difensivi e due canestri consecutivi che dilatano il vantaggio dei reggini in doppia cifra. Una tripla di Barrile (stoicamente in campo nonostante i problemi alla schiena accusati in settimana) regala il massimo vantaggio alla Vis (79-63) e spegne ogni velleità di rimonta del quintetto di coach Scarano. La Vis vince così la settima partita consecutiva, ma Cefalù e Capo D’Orlando non mollano e rimangono a contatto. E proprio a Capo D’Orlando domenica prossima, nella tana dell’ex Vazzana, gli uomini di coach D’Arrigo dovranno difendere il primato in quella che si preannuncia come la madre di tutte le partite. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria–Città di Cosenza 86-75 (26-22, 38-38, 65-58). Vis Reggio Calabria: Zampogna 12, Grasso 15, Carnazza, Pellegrino Yasakov 12, Warwick 23, Barrile 3, Tramontana 16, Viglianisi 5, Di Dio N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Città di Cosenza: Lorusso 16, Delli Carri 4, Ginefra 18, Bacchini 14, Gonzales 19, Tommasiello 4, Coscarella N.E., Cilento N.E., Gaudio N.E., Conte N.E. Allenatore: Scarano. Arbitri: Castiglione di Palermo e Sciliberto di Messina. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Pallacanestro, A2 Silver: verso Imola-Viola, Benedetto “Guardiamo avanti. Felici per il successo dell’Under 19”

(419) La Viola prova a dimenticare la delusione e le polemiche di domenica scorsa, tornando al consueto lavoro al centro sportivo. La sconfitta contro Ferrara è stato un boccone amaro da digerire ma i neroarancio guardano già al futuro e al prossimo incontro sul parquet, ancora inviolato, del Palaruggi di Imola.

 

In settimana al Pianeta Viola si valuteranno le condizioni di Lupusor (problema ad un polpaccio) e Rezzano (lombosciatalgia). “Si fa una certa fatica – ammette il coach della Viola, Gianni Benedetto – a smaltire la rabbia dopo partite come quella di domenica scorsa. In particolare, ciò che lascia quanto meno perplessi, sono certe condotte arbitrali che in alcuni casi appaiono davvero incomprensibili. In ogni caso lo consideriamo un capitolo chiuso. Abbiamo il dovere di pensare al prosieguo del campionato e alle prossime sfide. Domenica a Imola ci aspetta una gara dura in cui non dovremo ripetere gli errori commessi contro Ferrara. Quando abbiamo la possibilità di chiudere una partita – evidenzia il tecnico neroarancio – dobbiamo farlo senza incappare in errori dettati dalla fretta o dalla voglia di giocare individualmente. Bisogna essere bravi a cogliere il momento di difficoltà dell’avversario, muovendoci in campo collettivamente e facendo sempre grande attenzione a non perdere palloni banali. Imola è una compagine costruita in modo simile a noi. Si tratta di una squadra in grado di abbinare la giusta dose di qualità e esperienza grazie ad atleti quali Prato e Bushati. Anche loro vengono da una partita nervosa – osserva Benedetto – giocata a Treviglio e quindi mi aspetto di trovare un gruppo agguerrito e desideroso di riscattarsi. Sono ancora imbattuti in casa e ciò significa che tra le mura amiche danno sempre tutto. Questo dato, peraltro, testimonia da un lato il grande equilibrio di questo torneo e, soprattutto, il peso dei nostri due successi in trasferta. Voglio fare i complimenti – conclude il coach della Viola – a Domenico Bolignano e a tutto il team dell’Under 19, per il primo storico successo nel torneo nazionale DNG. Un risultato che ci riempie d’orgoglio trasmettendo a tutto l’ambiente neroarancio nuovi stimoli e tanta carica positiva”.

 

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Equitazione: ai campionati nazionali di Verona brillano i calabresi

(418) Un eccellente risultato, quello ottenuto da cavalieri e amazzoni calabresi durante le competizioni svoltesi nell’ambito della Fiera Cavalli di Verona, l’importante manifestazione internazionale che ha visto partecipare squadra calabrese nella Coppa delle Regioni Under 21 e nel Progetto Giovani.

 

E sono proprio le gare di salto a ostacoli del Progetto Giovani a regalare alla Calabria la medaglia di bronzo, con il secondo posto ottenuto da Giorgio Bilotta e dal suo Conte Masetto della Verdina. Un quasi primo posto, sfuggito solo per una frazione di secondo al cavaliere calabrese, nella finale di livello 3 del gruppo Children. Podio mancato, invece, per Giulia Antonia Tropea, che in sella al suo Conquistador 12 si colloca al quarto posto nel Gruppo Children di livello 2, e per Andrea Gallo in sella a Rosaspina del Boschetto. Ottima prestazione anche per la squadra calabrese che ha disputato la Coppa delle Regioni under 21 che ha ottenuto un buon risultato, nonostante i colpi della sfortuna. «Partiremo da questo risultato per capire cosa cambiare per migliorare ancora», promette il capo equipe della squadra, Alessandro Riario Sforza, mentre commenta il risultato del gruppo. «Abbiamo avuto un risultato sicuramente deludente di una delle amazzoni di punta della Regione Calabria, Giulia Colosimo, che ha montato il suo solito cavallo, Romeo, reduce da una serie di gare positive, come ad Alviano in Umbria, dove ha ottenuto la medaglia d’argento», ma che nella gara veronese ha subito i contraccolpi di un bizzoso Romeo accusante malesseri fisici da indagare. «Michela Bonfiglio non era, poi, nelle perfette condizioni fisiche e forse ieri non ha reso al massimo come poteva», a causa di una febbre alta che non ha comunque intaccato la sua voglia di gareggiare. «Ma anche gli altri ragazzi si sono comportati bene tenendo anche conto della loro minore esperienza», prosegue il tecnico nel commentare i risultati degli altri due binomi della squadra, Mario Valerio Pulvirenti su Homo Nemo di Ca’ San Giorgio e Alfredo Argento su Zeus. «Samuele Saffioti, che gareggiava nel titolo individuale era invece alla sua prima esperienza, e sebbene non sia riuscito ad essere competitivo, ci dà buone speranze per il futuro». «Poteva render meglio più di un binomio in questa gara, però le gare son fatte così, a volte basta qualche particolare a far calare la prestazione», commenta Giovanni Boscarelli, coordinatore del Dipartimento Salto a Ostacoli per il comitato regionale Fise Calabria. « Ma partecipare a questo tipo di competizioni serve proprio a costruire quella esperienza necessaria nelle future competizioni, soprattutto per i più giovani come Saffioti, l’unico Junior». Più che soddisfatto di quanto ottenuto dai suoi ragazzi il presidente della Fise Calabria, Roberto Cardona. «Un grande risultato per la nostra Regione. Il mio ringraziamento va agli istruttori ed ai genitori per aver concretamente sostenuto i ragazzi che hanno ottenuto questo prestigioso risultato», commenta. La voce agli atleti. Sono tutti giovani e promettenti le amazzoni e i cavalieri che dal 6 al 9 novembre hanno calcato i campi di gara veronesi in sella ai propri cavalli. Per alcuni quella dell’equitazione è una passione nata fin da piccolissimi, per altri da qualche anno. «La passione per i cavalli» racconta il 17enne Samuele Saffioti. «mi è nata perché un mio compagno di classe delle elementari mi portò al maneggio e da lì mi sono innamorato, ma era ancora un hobby. Ho iniziato seriamente tre anni fa, nel 2011. Per me è la prima volta qui a Verona, ed è stata una grande emozione per me dove gareggiano anche i grandi». La più piccola è Giulia Colosimo, 14 anni appena. «Ho iniziato a cavalcare a 10 anni, seguendo le tradizioni familiari» racconta. Dopo una medaglia d’argento vinta alle ultime gare, non nasconde la delusione per l’eliminazione subita in questa. «Ci sono rimasta male, ma capita». Il suo sogno nel cassetto? Diventare una campionessa olimpionica. «Io sono la più grande del gruppo ed è l’ultimo anno che posso partecipare in questa classe » racconta Michela Bonfiglio. 21 anni, studia giurisprudenza e sogna la toga da magistrato. Anche la sua una passione equina infantile. «Ho iniziato a sei anni; il mio animale preferito da piccola era il cavallo, così mia mamma mi ha portato al maneggio e da là in poi non ho più smesso di fare equitazione». Anche per lei il rammarico del podio non manca. «Abbiamo lavorato tanto e la nostra era una squadra forte, ma può capitare di tutto in questo sport». «Anch’io ho iniziato a montare da piccola» racconta Giulia Antonia Tropea. «All’inizio montavo i pony, poi a nove anni ho iniziato col salto a ostacoli». La cosa più bella di gareggiare? «Metterti a confronto con ragazzi della tua età e vedere i tuoi difetti o ciò che potresti migliorare», risponde mentre sogna di fare dell’equitazione un lavoro. «Monto a cavallo da sempre, i miei istruttori sono i miei genitori, per cui ho iniziato tanti anni fa, con i pony» racconta il 12enne Giorgio Bilotta (nella foto). Per lui Verona non è una tappa nuova. «Anche l’anno scorso avevo partecipato nella Classe Pony». Come diffondere la passione per l’equitazione? Non ha dubbi. «Bisognerebbe pubblicizzare un po' di più questo sport e la sua bellezza, anche attraverso i pony games che piacciono tanto ai più piccoli».

 

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Pallacanestro, DNG: l’U19 Eccellenza della Viola batte Latina e conquista la prima storica vittoria

(417) È arrivata nella terza giornata di campionato la prima storica vittoria per l’U19 Eccellenza della Viola Reggio Calabria  in DNG. Il successo è stato ottenuto contro Latina, compagine scesa in riva allo Stretto con l’obiettivo, al pari dei neroarancio, di cancellare lo zero dalla casella vittorie.

 

Il match, che si è disputato lunedì 10 novembre presso il Centro Sportivo del rione Modena, non ha tradito le aspettative della vigilia, regalando un incredibile e scoppiettante finale: la Viola, infatti, dopo aver rincorso per oltre 35 minuti è riuscita a  strappare con le unghie e con i denti, due punti tanto preziosi quanto sofferti (74-72 il risultato al termine dei 40’). La gara. Pubblico delle grandi occasioni al PalaMazzetto, presenti anche staff e giocatori della prima squadra con a capo il Presidente Giusva Branca. L’inizio è di marca neroarancio per il 5-0 firmato Lupusor-Sindoni, ben presto però un Latina aggressivo e concreto, prende il sopravvento approfittando dei tanti errori grossolani e della palle gettate alle ortiche dai padroni di casa, frutto della frenesia e del nervosismo. I reggini vanno in apnea subendo un pesante 18-0 ad opera di un pimpante Ilo seguito da Mathlouthi, Di Ianni e Sansone. Solo sulla sirena del 1^ quarto, Florio interrompe il digiuno dei suoi con una tripla che fissa il parziale sul 12-24. Nei secondi dieci minuti con un  paio di bombe di Russo e Florio, la Viola cerca di riportarsi in partita ma ogni tentativo di ricucire il gap è ricacciato indietro dai nerazzurri che non sbagliano un colpo e mantengono un divario sostanzioso. Al termine del primo tempo il tabellone recita 33-44. Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia e, anche se la parte centrale della frazione sembra sorridere ai locali, nonostante gli sforzi profusi, Osmatescu e compagni sono ancora costretti a inseguire. Un tiro da tre di Lupusor consente di chiudere il 3^ quarto sotto la doppia cifra di svantaggio (49-57). L’ultimo quarto è un turbinio di emozioni : dopo essere sprofondati anche  a -16 , con la partita che sembra ormai compromessa, coach Bolignano ordina la zona che crea non poche difficoltà ai pontini. È il preludio a una straordinaria rimonta da parte dei padroni di casa che iniziano a ringhiare sull’avversario, infiammando anche i sostenitori sugli spalti. Il parziale di 14-0 realizzato da Florio, De Meo, Sindoni e Russo consente di arrivare a 2 minuti dal termine sul -1. Mathlouthi fa 1/2 dalla linea della carità, Russo perde un pallone sanguinoso, Parisi ringrazia e va a canestro per il +4 ospite. Russo fallisce dalla lunetta ma ci pensano De Meo e Lupusor a piazzare i canestri decisivi per la vittoria. Finisce in trionfo per i violini che festeggiano tra gli applausi del pubblico che riserva anche un meritato riconoscimento ai ragazzi di coach Sabatino. L’affermazione inorgoglisce e galvanizza tutto l’ambiente neroarancio e dà una spinta ulteriore a un gruppo che ha dimostrato, così come all’esordio, di non mollare mai e che sarà adesso atteso dal difficile impegno contro il Francavilla dell’ex Antonicelli. Palla due martedì 18 novembre alle ore 20. Dichiarazioni post gara di coach Domenico Bolignano: "Intanto vorrei sottolineare l'importanza della prima vittoria storica, avvenuta in casa e davanti a una bella cornice di pubblico, in una competizione  nuova per noi e per la società che, dopo tanti anni, con sacrifici, ha realizzato la possibilità di partecipare a  un campionato nazionale. Sono contentissimo per i miei ragazzi perché  nonostante le difficoltà di tutta la partita, sono riusciti a tirare fuori qualcosa di importante e di positivo. Dal punto di vista tecnico, siamo una squadra che deve trovare la condizione allenamento dopo allenamento e capire che è un campionato molto equilibrato dove non ci si può permettere di stare seduti ma soprattutto non ci si può permettere di non giocare insieme. Dal momento in cui i miei atleti hanno percepito che si poteva provare a riagguantare il match giocando di squadra soprattutto in difesa, i risultati si sono visti, è ovvio che anche dal punto di vista tecnico, il fatto di aver deciso di attuare delle difese a zona abbastanza adeguate negli ultimi minuti, li ha aiutati a ritrovare la capacità di essere collettivo. Ribadisco che questa è una squadra che deve crescere, intanto ci prendiamo questi due punti che fanno bene al morale e che ci fanno percepire che è un campionato dove possiamo dire la nostra. Siamo già proiettati al prossimo impegno: dopo una riunione per valutare insieme la gara contro Latina, torneremo in palestra per preparare al meglio la prossima sfida”. Viola Reggio Calabria-Latina Basket: 74-72 (12-24, 33-44, 49-57). Viola Reggio Calabria: Russo 13, Sindoni 14, Franzò 3, Lupusor 21, Osmatescu, De Stefano n.e., Panzera, De Meo 11, Florio 12, Nucera n.e., Bonaccorso n.e., Mafrica n.e. Coach: Domenico Bolignano. Assistenti: Francesco Barilla e Iliano Sant'Ambrogio. Latina Basket: Mariani 7, Mathlouthi 19, Guerra n.e., Cimino, Albo n.e., Ferrara, Di Ianni 5, Parise 8, Ilo 8, Sale 3, Pagano 14, Sansone 8. Coach: Sabatino. Assistente: De Bernardis. Arbitri: Nocera Rosa Anna di Catanzaro e Viglianisi Roberto di Villa San Giovanni. * Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Pallacanestro, A2 Silver: Viola Basket, Branca “Il sistema arbitrale ha il dovere di garantire uniformità”

(416) "Sono un uomo di sport e all’interno dello stesso mi muovo, con diversi ruoli, da oltre 30 anni. A fine gara ho aspettato a lungo per complimentarmi, uno per uno, con i giocatori di Ferrara, dal mio punto di vista protagonisti di una prestazione importante e, soprattutto, caratterizzata da un atteggiamento di grande correttezza.

 

A me lo sport piace intenderlo così, lo so che in campo si vince e si perde, anche in maniera bruciante e immeritata, alle volte. E so bene, dunque che le sconfitte, come le vittorie, hanno mille cause e che il comportamento sul campo di ciascuna delle parti in causa è valutato da chi di competenza. Così la sconfitta della Viola, maturata ieri contro Ferrara nelle ultime battute del confronto, verrà analizzata nella sua genesi tecnica dal coach Benedetto mentre, la prestazione degli arbitri verrà giudicata dal loro osservatore, presente ieri a Reggio. Da Presidente, però, ho l’obbligo di segnalare al movimento i problemi strutturali e non quelli contingenti. Mi spiego meglio: sarebbe facile per me, oggi, rilevare il clamoroso errore che ha portato durante i primi minuti di gara al terzo fallo assegnato a Rush (con conseguente “eliminazione” dal campo per numerosi minuti di uno dei nostri giocatori più importanti e doppio fallo tecnico alla panchine della Viola), oppure segnalare l’imbarazzo col quale gli arbitri hanno gestito l’azione decisiva della gara, con doppio fischio, contrastante, di due di loro. Ma questo non mi compete: ho garbatamente fatto presente a fine gara ciò che ritenevo opportuno far rilevare agli arbitri che, altrettanto garbatamente mi hanno spiegato il loro punto di vista, pur non essendo tenuti a farlo. Che poi, sul piano tecnico, le loro spiegazioni mi abbiano convinto oppure no, non è argomento che, naturalmente, può interessare nessuno nell’intero movimento cestistico. Incarto e porto a casa, col sorriso, come lo sport mi ha insegnato a fare. Il problema, però, è ben più ampio e, paradossalmente, rende merito agli arbitri di ieri. I signori Cerbaucich, Ascione e Chersicla hanno operato delle scelte che, al di là della loro fallacità, hanno mantenuto, rispetto alla loro convinzione, fino alla fine, e così, nella palla contestata che ha deciso la gara, dopo aver già operato numerosi fischi contestatissimi da squadra e pubblico di casa, hanno in piena autonomia assegnato canestro, tiro libero e vittoria alla squadra ospite. Rilevo le incongruenze tecniche, le tengo per me (come detto ci penseranno gli organi preposti a intervenire) e però mi tocca dare atto agli arbitri di aver scelto, pur eventualmente errando, in maniera del tutto scevra da ogni condizionamento. Bravi! E però il sistema arbitrale nel suo complesso ha il dovere di garantire uniformità di metro di giudizio ed omogeneità di atteggiamento tra tutti coloro che la domenica amministrano la palla a due. Io mi augurerei di reincontrare gli arbitri di ieri in trasferta, perché sono certo che non sono persone condizionabili e se sbagliano lo fanno fino in fondo, quali che siano le conseguenze e le pressioni ambientali. Invece sappiamo tutti – e si badi bene che questo non è un problema della Viola ma dell’intero movimento, oggi a me, domani a te – che esistono arbitri di questo tipo ed invece arbitri “sensibili” al contesto, con conseguente mancanza di tutela per la squadra che viaggia. E dunque, le designazioni, che tra l’altro non sono affidate al caso, diventano una roulette russa e questo in un torneo di serie A2 è inaccettabile. Sono sufficientemente esperto per non cadere nella utopia di pensiero di chi auspica un campionato con arbitri che siano tutti al medesimo livello; non succede con i giocatori, con gli allenatori, con i presidenti, non può accadere con gli arbitri. Ma il settore arbitrale della Fip – al quale mi rivolgo ufficialmente col massimo rispetto e senza alcuna nota polemica, ma solo con intento collaborativo di chi segnala un problema collettivo – deve urgentemente affrontare il problema della omogeneità di atteggiamento degli arbitri e, visto che il carattere degli esseri umani è difficilmente modificabile, mescolare le terne in maniera tale da renderle quanto più possibile omogenee. Anche perché in mancanza di tale omogeneità sarà gioco facile, visto che le caratteristiche degli arbitri, come quelle dei giocatori, sono ben note, comprendere se per le partite in trasferta della squadra x vengono per lo più designati arbitri resistenti ai contesti oppure no e magari farsi assalire da dubbi quando ti accorgi che la potenza economica di una squadra fa il paio con frequenti designazioni di garanzia. Sono brutti pensieri, sgarbati, il pensar male si insinua nel pensiero positivo e lo mina alla base. Perché è noto che, alla lunga, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina…".

 

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Pallacanesto, DNC, girone I, VI^ giornata: F.P. Sport Messina-Vis Reggio Calabria 63-80

(415) Molle e remissiva nel primo tempo, autoritaria e spietata nella ripresa. È una Vis “double face” quella che detta legge anche in terra peloritana, espugnando con pieno merito il “PalaRitiro” e confermandosi solitaria in vetta alla classifica dopo il sesto successo consecutivo.

 

L’F.P. Sport Messina ha resistito solo un tempo, il primo, trascinata dalla verve agonistica di un mai domo Cavalieri e dalle belle giocate di Campi (43 punti totali per la coppia di esterni siciliani). Dopo l’intervallo non c’è più stata partita. La strigliata di coach D’Arrigo durante la pausa lunga ha dato la scossa a Grasso e compagni, capaci di inanellare a inizio di terzo periodo uno strepitoso parziale di 16-0 che, di fatto, ha chiuso il match. Dagli spogliatoi è uscita una squadra completamente trasformata, che ha azzannato gli avversari in difesa, devastante in campo aperto e illuminata dal talento offensivo di Viglianisi, miglior realizzatore fra le fila reggine con 17 punti. In doppia cifra, oltre alla talentuosa guardia scuola Viola anche Grasso (10), Carnazza (12), Pellegrino Yasakov (15) e Warwick (14). A testimoniare la metamorfosi della Vis fra i due tempi un dato su tutti: nei primi due quarti i bianco/amaranto hanno realizzato 30 punti, gli stessi messi a segno nel solo terzo periodo. L’ennesima prova di forza in trasferta lascia ben sperare per il futuro, anche se adesso il calendario propone un trittico da brividi: prima il derby al PalaBotteghelle con Cosenza e poi una doppia insidiosissima trasferta a Capo d’Orlando e Palermo. Questo il tabellino della gara: F.P. Sport Messina-Vis Reggio Calabria 63-80 (12-18, 31-30, 44-60). F.P. Sport Messina: Campi 21, Bellomo 8, Buono 2, Cavalieri 22, Sabarese 1, Santoro, Squillaci, Mirenda 7, Ponzù Donato 2, Perrone. Allenatore: Paladina. Assistente: Biondo. Vis Reggio Calabria: Zampogna 7, Grasso 10, Carnazza 12, Pellegrino Yasakov 15, Warwick 14, Barrile 2, Tramontana 3, Viglianisi 17, Di Dio. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Arbitri: Paternicò di Piazza Armerina e Caci di Gela. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria:  

 

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Calcio, serie D, girone I, X^ giornata: HinterReggio-Rende 0-0

(412) HinterReggio-Rende: 0-0. HinterReggio (4-3-2-1): Parisi, Maesano, Scoppetta, Papasidero, Filidoro (33' st Compagno s.v.), Forgione, Corso 5.5, Manganaro, Lavrendi, De Marco (40’pt Favasuli 5.5), Crisalli (29’st Spanò s.v.).

 

A disposizione: De Luca, Toscano, Gallon, Caruso, Cianci, Marra. Allenatore: Ferraro 5.5. Rende (4-3-3): De Brasi, Ruffo, Musca, Ginobili, Crispino, Fiore, Benincasa, Marchio (38’st Buccino s.v.), Gigliotti (28’st Grisolia s.v.), Caruso (40’st Mandarano s.v.), Zangaro. A disposizione: Mancino, Piromallo, Benvenuto, Azzinnaro, Scarnato, Irace. Allenatore: Trocini 6.5. Arbitro: Curti di Milano. Assistenti: Conti di Acireale e Caico di Agrigento. Spettatori: un centinaio circa di cui una ventina ospiti. Ammoniti: Crisalli (H), Manganaro (H), Benincasa (R), Ruffo (R), Favasuli (H). Angoli: 1-4. Recupero: 2’ pt e 4’ st. Uno 0-0 scialbo, tra HinterReggio e Rende, un risultato che sta stretto alla squadra cosentina. Un Hinterreggio, irriconoscibile, ha permesso al Rende di fare un figurone, l’assenza di Gallon, bomber della squadra, non deve essere  un alibi, certo, giocare su un campo di patate come il terreno di gioco del ravagnese, non è il massimo per una squadra tecnica come quella reggina. I Ferraro boys, hanno avuto difficoltà ad impostare la manovra, a centrocampo hanno avuto difficoltà, Lavrendi, Corso, Manganaro, hanno perso il confronto contro gente come Benincasa, e Fiore. il Rende, al termine della gara,  ha recriminato, per un risultato che gli sta stretto, grazie al portiere Parisi, se i biancazzurri, sono usciti imbattuti dal ravagnese. L’infortunio di De Marco, nel corso della gara, ha pegiorato la situazione ed il solo Crisalli, non è riuscito a scardinare la retroguardia rendese.  Con il pareggio contro il Rende, la squadra reggina, si allontana sempre di più dalla vetta, che vede in solitaria il Torrecuso.

 

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Calcio, Eccellenza, IX^ giornata: Bocale-Palmese 2-4

(413) Bocale-Palmese: 2-4. Bocale: Leonardi, Scilipoti, Quattrone, Gioia (71’ Cissè), Cucinotti, Binachi, Catanzaro, Laurendi, Benedetto, Saviano (70’ Audino), Moreno All.: Lo Gatto. Palmese: Nania, Sinicropi, Misale (57’ Torchia), Cordiano, Tedesco (30’ D’Ascoli), Andiloro, Foderaro (73’ Musumeci), Crescibene, Piemontese, Saturno, Fabio All.: Salerno. Arbitro: Franco di Locri.

 

Assistenti: Montesanti di Lamezia e Laria di Vibo Valentia. Ammoniti: Gioia, Benedetto, Saviano, Cucinotti, Scilipoti, Foderaro, D’Ascoli, Sinicropi. Espulsi: Cucinotti, Laurendi. Spettatori: 250, 50 circa da Palmi. Note: espulsi Dorato (Presidente Bocale), Sgrò (team manager Bocale), Lo Gatto. Marcatori: 3’ Catanzaro, 35’ Piemontese, 43’ Saturno, 48’ Laurendi, 81’Torchia, 85’ Piemontese. Ci sarebbe piaciuto parlare di Bocale–Palmese, di una partita giocata ad alti ritmi con la squadra di Lo Gatto che ha lottato alla pari (per lunghi tratti della gara è stata anche superiore) contro la capolista, ma purtroppo dopo i 90 minuti, siamo costretti a raccontarVi dell’unico protagonista in campo, ovvero l’arbitro Emanuele Franco di Locri. Ebbene sì, l’arbitro Franco batte il Bocale 4-2. La “giacchetta nera” si erge a protagonista e ammonisce ben cinque giocatori reggini, due espulsi dal campo, tre dalla panchina compreso mister Lo Gatto, convalida una rete in fuoriogioco alla Palmese e non assegna un netto calcio di rigore sul risultato di 2-2 per fallo di D’Ascoli in area su capitan Saviano. Oltre al rigore, sarebbe scattato il secondo giallo per il difensore ospite. Oltre il danno la beffa considerando le sanzioni nei confronti degli espulsi. Tornando alla gara, ottima prova di Laurendi e compagni che al terzo minuto trovano la rete del vantaggio grazie al solito Catanzaro. Il Bocale potrebbe raddoppiare, ma Scilipoti dopo aver fatto una allungo di 50 metri, ben servito da Catanzaro manda al lato. La legge del calcio è spietata, passano solo sei minuti e la Palmese pareggia con un gran gol di Piemontese che con un perentorio colpo di testa gira la palla all’incrocio dei pali. Uno stacco magistrale, Piemontese rimane per tre secondi in aria. Al 43’ arriva il raddoppio ospite: micidiale ripartenza con Foderaro che serve Saturno che solo davanti al portiere la mette dentro. Rete, a nostro avviso in fuorigioco. Nell’occasione, l’arbitro Franco allontana per proteste tre elementi dalla panchina del Bocale compreso il tecnico Lo Gatto. In avvio di ripresa, parte forte il Bocale che dopo due minuti trova il pareggio su calcio di rigore procurato da Saviano e realizzato da Laurendi. Al decimo minuto continua lo show dell’arbitro Franco che non concede un netto rigore al Bocale per atterramento in area di Saviano e al 20’ espelle prima Cucinotti e successivamente Laurendi senza alcun motivo specifico. Nonostante il Bocale sia rimasto in nove, Bianchi si rende pericoloso di testa. Al 36esimo, sugli sviluppi di un corner, Torchia trova la rete che permette alla Palmese di portarsi in vantaggio. Nei minuti finali, Piemontese trova anche la doppietta ribattendo in rete una corta respinta di Leonardi. Grande fair play dentro il fuori il campo con le due tifoserie tranquillamente posizione nella stessa tribuna. * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

 

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Pallacanestro, A2 Silver, VII^ giornata: Viola-Ferrara 83-87. Benedetto: “La sconfitta è maturata per le troppe occasioni sprecate”

(414) Dopo la vittoria esterna di Voghera contro il Tortona, la Viola subisce una battuta d’arresto sul proprio campo.

 

Primo quarto molto equilibrato, con Ferrara che recupera lo svantaggio iniziale e conclude il parziale avanti di 4 punti (23-27). Nel secondo quarto gli emiliani si portano sul +12. I neroarancio, spinti anche da una grande tifoseria che chiede a gran voce la riapertura del PalaCalafiore, producono il massimo sforzo e, grazie ad una bomba ed un tiro libero di un super Deloach a 6 secondi dalla sirena, arrivano all’intervallo avanti di una lunghezza: 46-45.Nel terzo quarto la Viola prova a scappare, portandosi a +8 ma Ferrara grazie a 3 bombe consecutive si porta a +1. I ragazzi di coach Benedetto non ci stanno e si portano nuovamente in vantaggio con un Casini in grande spolvero: 68-64 alla fine del terzo parziale.Nell’ultimo quarto, gli emiliani allungano nuovamente, andando a +6 a 5 minuti dalla sirena. La Viola si porta a fino a -1 a 3 minuti dalla fine ma Ferrara riesce a fare l’allungo decisivo: finisce 83-87. Queste le dichiarazioni del coach della Viola, Giovanni Benedetto. “Oggi abbiamo giocato molto al di sotto delle nostre aspettative e c’è molto da recriminare per i troppi palloni buttati via. Nonostante la prestazione non ottimale, nel corso dell’ultimo quarto, avevamo ottenuto un buon vantaggio che, purtroppo, abbiamo dilapidato per troppa presunzione e superficialità, forzando molti tiri. La partitaandava chiusa prima e non farlo è stato il nostro più grande limite, oggi. C’è da sottolineare anche la cattiva gestione della partita da parte degli arbitri che, sia chiaro, hanno il diritto di incappare in una giornata storta come quella odierna. Bisogna fare i complimenti agli avversari: Ferrara, nonostante il periodo non molto brillante, è riuscita a tirar fuori una prestazione molto buona perché non è facile per nessuno giocare qui a Reggio Calabria e davanti a questo pubblico meraviglioso”. Tabellino. Viola – Ferrara 83-87 (23-27, 46-45, 68-64). Viola: Deloach 26, Casini 16, Azzaro 2, Rezzano 9, Lupusor, Rossi 10, De Meo ne, Rush 14, Spera, Ammannato 6. Coach: Giovanni Benedetto. Ferrara: Huff 23, Bottioni ne, Castelli 5, Amici 3, Ferri 11, Casadei 3, Benfatto 15, Pipitone 2, Ghirelli ne, Hasbrouck 25. Coach: Adriano Furlani. Arbitri: Paolo Cherbaucich, Achille Ascione di Caserta, Andrea Agostino.

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, VI^ giornata: torna il derby dello Stretto. Vis domani a Messina per difendere il primato

(411) Reduce dal sofferto successo di domenica scorsa contro il Basket Acireale, la Vis, neo capolista solitaria del girone siculo/calabro, sarà impegnata domani a Messina contro i locali dell’F.P. Sport di coach Paladina.

 

Il match, come ogni derby che si rispetti, si annuncia altamente spettacolare e dagli elevati contenuti tecnici. Da un lato i reggini, ancora imbattuti in questo sfolgorante avvio di campionato e intenzionati a ottenere la sesta vittoria consecutiva; dall’altro i peloritani, desiderosi di riscatto dopo le ultime battute d’arresto contro Cosenza e Capo d’Orlando. Le due compagini si conoscono benissimo per essersi affrontate un paio di volte a settembre, durante la preparazione precampionato. In entrambe le occasioni furono Grasso e compagni ad imporsi. Ben tre i messinesi che militano fra le fila della Vis: coach D’Arrigo, Di Dio e Carnazza (in primo piano nella foto). Per loro sarà una sfida particolare, diversa dalle altre. C’è sempre un pizzico di emozione in più quando si affronta la squadra della propria città. Come ci conferma lo stesso Carnazza: “Il derby, già di per se, è una partita speciale. Per me, poi, lo sarà ancora di più, visto che è la prima volta che affronto da avversario una squadra di Messina. Sarà un piacere salutare in campo tanti vecchi amici, ma dalla palla a due in poi non ci sarà spazio per i sentimentalismi. Occorre massima concentrazione per portare a casa un’altra vittoria e rimanere in vetta alla classifica”. Si gioca alla palestra Ritiro alle 18.30. Arbitrerà la coppia siciliana formata da Luca Paternicò di Piazza Armerina e Giuseppe Caci di Gela. *Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Pallacanestro, A2 Silver: verso Viola-Ferrara, Benedetto “Servirà la gara perfetta”

(410) Recuperare le energie dopo il doppio, faticoso, turno esterno. E’ questo uno degli obiettivi della Viola nella settimana di preparazione in vista della delicata sfida di domenica contro Ferrara. Per i neroarancio, che hanno ripreso a lavorare al centro sportivo “Pianeta Viola” agli ordini di coach, Gianni Benedetto, da valutare le condizioni degli acciaccati Rossi e Azzaro.

 

“Ci siamo rimessi in moto – afferma coach Benedetto – dopo due settimane intense e impegnative, sia sotto il profilo mentale che da un punto di vista fisico. La vittoria contro Tortona ci consente di lavorare con maggiore entusiasmo ma senza, tuttavia, spingerci a coltivare facili illusioni. Abbiamo già riscontrato come le insidie siano sempre presenti dietro ogni angolo, per cui dovremo prestare sempre la massima attenzione in ogni partita. E’ un torneo diverso  – spiega il tecnico neroarancio – rispetto allo scorso anno, in cui magari c’era qualche compagine “materasso”, caratterizzato da maggiore equilibrio. La stessa Ferrara che incontreremo domenica, al di là di un inizio un po’ altalenante, è una formazione che sulla carta, a mio avviso, sta tranquillamente una spanna sopra tutte. Se vogliamo fare risultato servirà dunque la gara perfetta. Hanno in organico tanti lunghi, giocatori d’esperienza e gente del calibro di Hasbrouck, tanto per citare un nome, che è un elemento fuori categoria senza alcun dubbio. Noi siamo una squadra di seconda fascia  – conclude Benedetto – che però ha tutto per poter dimostrare qualcosa in più. Ma non dobbiamo mai dimenticare le basi del nostro progetto incentrato su un budget ben preciso e su un percorso di crescita e valorizzazione dei nostri giovani. Un cammino in cui, ovviamente, un fattore decisivo è rappresentato dai nostri tifosi e dalla grande carica che ogni volta riescono a trasmetterci”.

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, V^ giornata: Vis-Basket Acireale 65-63

(408) E sono cinque! Cinque successi in altrettanti incontri per la Vis in questo strepitoso avvio di campionato. I reggini approfittano così degli scivoloni di Cosenza e Cefalù e rimangono da soli in testa alla classifica. Ma quanta fatica per domare un irriducibile Basket Acireale, sceso sul parquet del PalaBotteghelle senza alcun timore reverenziale e sempre in partita fino all’ultimo secondo, trascinato da un ottimo Maric e da uno strepitoso Cusenza.

 

Ma i bianco/amaranto, seppur non in grandissima serata di vena in alcuni uomini chiave, hanno avuto il merito di rimanere attaccati al match con grande caparbietà, dimostrando maggiore freddezza nei convulsi momenti finali. Nei primi tre quarti le due compagini giocano a rincorrersi. Innumerevoli sono i capovolgimenti di fronte nel punteggio, senza però break di rilievo né da una parte né dall’altra. Le emozioni sono concentrate tutte nell’ultimo quarto. Gli ospiti effettuano un mini allungo sul 50-55, ma la Vis prima impatta con un canestro di Pellegrino Yasakov (56-56) e poi si porta in vantaggio. Sul 63-61 i reggini falliscono due match point con Carnazza e Zampogna e l’incontro, ad un giro di lancette dal termine, rimane apertissimo. Marzo in penetrazione regala il 63 pari ai suoi, la Vis perde palla in attacco e i siciliani, a 20 secondi dalla sirena, hanno l’opportunità di vincere, ma lo stesso Marzo fallisce il tiro del successo. A due secondi dalla fine coach D’Arrigo chiama time out per allestire l’ultimo gioco offensivo, ma non sarà necessario. Marzo perde la testa, protesta con la coppia arbitrale per un presunto fallo ai suoi danni nell’azione precedente e il sig. Gazzaneo gli fischia un fallo tecnico letale per la sua squadra. In lunetta si presenta Zampogna che, glaciale, non fallisce l’appuntamento con la retina acese, regalando ai suoi la quinta perla consecutiva del torneo. Fra i padroni di casa ottime le prove di Tramontana e Carnazza, autori rispettivamente di 15 e 12 punti. In doppia cifra anche Warwick (16) e Pellegrino Yasakov (14). Da domani si torna in palestra. C’è da preparare al meglio la trasferta di domenica prossima a Messina, dove Grasso e compagni proveranno a mantenere l’imbattibilità e ad allungare sulle rivali. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria–Basket Acireale 65-63 (22-16, 32-34, 50-48). Vis Reggio Calabria: Zampogna 5, Grasso, Carnazza 12, Pellegrino Yasakov 14, Warwick 16, Barrile, Tramontana 15, Viglianisi 3, Di Dio N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Basket Acireale: Marzo 8, Maric 15, Lo Faro 1, Ferrara 6, Cusenza 22, Di Nicola, Arena 4, Arcidiacono 4, Abramo 3, Massimino N.E. Allenatore: Foti. Assistente: Zagame. Arbitri: Nocera di Catanzaro e Gazzaneo di Castrovillari. 

 

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Calcio, Terza Categoria, I^ giornata: Lazzaro-Carmelitana Archi 1-3

(409) La Carmelitana Archi bagna l'esordio nel campionato di Terza Categoria con una bella vittoria ottenuta sul campo dell'ostico Lazzaro per 3-1 a per effetto della doppietta di Giovanni Tegano e del rigore di La Cava, che aveva riportato in vantaggio gli ospiti dopo il pareggio di Ripepi.

 

Primo tempo equilibrato sia nel risultato che nel gioco, con la Carmelitana che passa subito dopo 6' con Tegano. Il pareggio del Lazzaro è immediato, come la reazione dei padroni di casa, che al 15' impattano con Ripepi. Nel secondo tempo il Lazzaro commette molti errori difensivi, Tegano sfrutta le sue doti da funambolo e si procura un rigore prima (realizzato da La Cava) e chiude poi, approfittando dell'ennesima defaillance difensiva dei locali. Complessivamente si è visto un bel gioco da parte dell'undici di mister Notaro, assieme a una discreta organizzazione, che è venuta più nella seconda frazione di gioco. Gruppo che contava le assenze pesanti come quelle di Naccari, Delfino e Giuffè, a dimostrazione del fatto che l'organico è di qualità e la Carmelitana potrebbe rivelarsi una delle sorprese di questo campionato di Terza Categoria. Prossimo impegno sabato in casa contro il Real Santo Stefano. La seconda giornata vedrà invece Borgo Grecanico-Lazzaro. APD CS Lazzaro 1974-Carmelitana Archi 1-3. APD CS Lazzaro 1974: Mauro D., Arecchio, Filocamo (dal 15' Palamara), Fiore, Minniti, Crea, Ielo A., Gangemi, Ripepi (dal 77' Arcudi), Mauro F., Bruno (dal 46' Calabrò A.). A disposizione: Mitran, Scutellà, Pizzimenti, Sergi. Allenatore: Albano. APD Carmelitana Archi: Capone, Gemi, Barreca, De Stefano, Barillà, Neri, Festa, Panuccio, Condello (dall' 83' Tripodi), La Cava (dall' 81' Fontana), Tegano. A diposizione: Mollica, Marcianò, Pacilli. Allenatore: Notaro. Marcatori: 6' Tegano, 15' Ripepi; 76' La Cava, 84' Tegano.

 

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Castrovillari, VI° Trofeo USSI “A. D’Aguanno”: domani Calabria-Puglia, chi vince va a Roma per le final four

(406) Domani, alle 14.30 allo stadio “Mimmo Rende” di Castrovillari, i giornalisti sportivi di Calabria e Puglia si contenderanno l’accesso alla fase finale delle VI^ edizione del Trofeo USSU “Alberto D’Aguanno” (in memoria, appunto, del valido collega Mediset prematuramente scomparso) che si disputerà presso il prestigioso centro sportivo dell’Acqua Acetosa a Roma i prossimi 12 e 13 novembre.

 

In quella che si prevede sarà una partita di certo combattuta, si affronteranno due squadre fortemente motivate: da una parte i calabresi del Presidente Franco Pellicanò che vorranno quantomeno bissare la partecipazione alla fase finale dopo la lusinghiera prima esperienza dello scorso anno con la finale per il terzo posto persa ai rigori contro l’Umbria (dopo aver tenuto brillantemente testa in semifinale alla favorita USSI Roma); dall’altra l’ostica Puglia sicuramente ci terrà a tentare la vittoria finale dopo la sconfitta rimediata lo scorso anno contro i padroni di casa dell’USSI Roma nonostante tra le propria fila militasse l’ex Bari Tangorra (capocannoniere di quell’ezione). La partita si giocherà, dopo qualche traversia dovuta ad un primo mancato gradimento da parte dei pugliesi della sede e della data scelta, a Castrovillari dove è prevista la presenza delle scolaresche invitate dal Commissario prefettizio che, temporaneamente, regge le sorti del comune cosentino. La compagine calabrese, solida poiché formata in gran parte da colleghi che da anni disputano con lusinghieri risultati i vari tornei interprofessionali, è stata praticamente confermata in blocco dal tecnico Maurizio Gangemi (al suo secondo anno consecutiva sulla panchina dopo aver appeso le scarpette al chiodo) con l’inserimento in squadra di un paio di giovani colleghi che lasciano ben sperare in quanto a cambio sia tecnico che generazionale. La rosa dei 20 giornalisti calabresi convocati da Gangemi (direttore de ilreggino.news) presenta: Giuseppe Crea (In Cammino), Giuseppe Meduri (Regione Calabria), Francesco Legato (Gazzetta del Sud), Giovanbattista Giordano (top player come da regolamento in quanto ex professionista), Giuseppe Laganà (Radio Gamma no stop), Giovanni Polimeno (calabriafutsal.it), Francesco Scopelliti (In Cammino), Stefano Peri (strill.it), Simone Praticò (G.S. Channel), Giuseppe Praticò (Gazzetta del Sud), Giuseppe Foti (Radio Touring 104), Michele Martinisi (ambreport.it), Antonio Lopez (Rai Tre Calabria e vicepresidente USSI Calabria), Manuel Soluri (RTC TeleCalabria), Vincenzo Comi (citinow.it), Federico Lamberti-Castronuovo (Reggio TV), Dario Baccelliri (Radio Taouring 104), Natale Licordari (Regione Calabria), Pietro Bellantoni (Corriere di Calabria) e Massimo Calabrò (Regione Calabria). La vincente tra Calabria e Puglia si aggiungerà alle altre tre selezioni già qualificatesi alla final four di Roma: USSI Roma (5-0 sull’USSI Campania), USSI Abruzzo (7-2 sull’USSI Molise) ed USSI Umbria (7-0 sull’USSI Sardegna). La seconda partecipazione consecutiva dei giornalisti calabresi all’importante Trofeo nazionale è stata possibile, anche quest’anno, grazie ai fondamentali supporto e collaborazione – economica e logistica – del Sindacato Giornalisti della Calabria-FNSI, nella persona del Segretario nonché vicepresidente nazionale FNSI, Carlo Parisi, unitamente all’USSI Calabria del Presidente e capo delegazione Franco Pellicanò. (Nella foto la "rosa" dei giornalisti calabresi partecipanti all'edizione del 2013: da sinistra, in piedi, Gangemi – allenatore -, Comi, Baccellieri, Polimeno, Iriti, Marino, Pratticò, Scopelliti, Legato e Pellicanò – presidente -; accosciati, da sinistra, Laganà, Licordari, Soluri, Calabrò, Praticò, Lopez, Lamberti-Castronuovo e Meduri).

 

 

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