Editoria: da oggi online il mensile di “Borghi Solidali”
E’ da oggi online sul sito www.borghisolidali.it il nuovo mensile dell’Agenzia dei Borghi solidali: una bacheca aperta a tutti e uno spazio di confronto sui temi di grande attualità. Dalla legalità all’ambiente, dal consumo critico alle tradizioni, e ancora alla valorizzazione degli splendidi luoghi della Calabria. Mission del mensile quella di creare un ponte tra il progetto “I luoghi dell’accoglienza solidale nell’area grecanica” e tutte le realtà territoriali locali. In questa prima uscita troverete un’esperienza di Crowdfunding, un tipo di finanziamento che parte dal basso, il focus sui Parchi antropici con l’intervista all’architetto Michelangelo Pugliese e il Concorso di idee in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria per riqualificare l’ex area industriale della Liquichimica, i laghetti di Saline Joniche, le Officine Grandi Riparazioni e il relitto dell’imbarcazione “Laura C”. E ancora in dieci pagine, la rubrica letteraria, gli aforismi In-sostenibili, A Ribbata di Orchisimia, il laboratorio del riuso e quello di cucina e tanti altri spunti di riflessione.
In ogni numero, infine, verrà raccontato in pillole il progetto Borghi Solidali che ha per capofila l’Associazione Pro-Pentedattilo Onlus, e il sostegno di Fondazione con il Sud, di cui l’Agenzia è l’organo di gestione. Per informazioni: info@borghisolidali.it.
L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria comunica che nella giornata di ieri sono stati estinti, anticipatamente, gli ultimi due contratti di Interest Rate Swap sottoscritti con gli Istituti Bancari UniCredit SpA e BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo). In merito al contratto stipulato in data 16/05/2006 con Unicredit Spa, la Banca ha provveduto a comunicare all’ Ente che l’operazione è stata estinta anticipatamente previo pagamento da parte della Banca in favore dell’Ente di un valore pari a € 92.300,00. Al contempo l’Amministrazione comunale ha estinto il contratto stipulato in data 2.8.2006 con la Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, previo pagamento in favore dell’Ente di un importo pari a 54.400 euro. A queste due operazioni concluse positivamente da Palazzo San Giorgio, bisogna sommare il saldo dei flussi positivi ottenuti a conclusione di tutte le operazioni di swaps per un importo superiore ai 4 milioni di euro.
L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – plaude alla scelta dei componenti del Consiglio dell’ente camerale crotonese che hanno designato, con ampia maggioranza, il nuovo Presidente nella persona di Vincenzo Pepparelli, Segretario della Cna Calabria e Presidente dell’associazione Antiracket ed antiusura della provincia di Crotone “N. Cassarà”. Secondo l’Assessore Caridi il neo Presidente “saprà rappresentare al meglio le istanze del territorio, grazie alle riconosciute capacità dimostrate nell’ambito di valide esperienze maturate in vari settori dell’associazionismo”. “Si tratta – ha detto ancora Caridi – di una scelta di alto profilo che consentirà alla Camera di Commercio di Crotone di affrontare in maniera adeguata le sfide che attendono il mondo economico ed imprenditoriale nel prossimo futuro, nel solco di un percorso già tracciato dalla precedente gestione. Vincenzo Pepparelli è il dirigente adatto ad individuare le priorità che potranno consentire la piena attuazione del Programma pluriennale adottato dalla Camera di Commercio di Crotone. 
La prosperità di una qualsivoglia società, è notorio, si misura dalle sue risorse umane. Sono esse che davvero contano, ovverosia la loro capacità di ideare cose che prima non c’erano dando, così, il loro apporto concreto alla collettività. E’, perciò, al valore degli individui che bisogna fare riferimento, alla “meritocrazia”, della quale tanto i nostri politici amano riempirsi la bocca, ma che, poi, com’è ampiamente risaputo, non viene in alcun modo riconosciuta ed ancorché rispettata! Quante centinaia di migliaia saranno i giovani professionisti meridionali che per emergere devono, inevitabilmente, trasferirsi al nord o, ancor peggio, all’estero? E si, perché i nostri “fuoriclasse”, quelli reggini intendiamo, vengono si continuamente invitati a resistere a non mollare, a cercare di restare in città adducendo loro delle motivazioni del tipo “Chi va via è un rinunciatario” o, peggio ancora, “La nostra città, per crescere, ha bisogno di professionisti validi come voi”. Tutto questo quasi come se andare a cercare “fortuna” altrove possa essere in qualche modo indice di “tradimento” nei confronti delle nostre origini. Ma, lasciatecelo dire, non è assolutamente così! Tutte le promesse profuse da coloro i quali attualmente stanno al “potere”, non hanno avuto alcun seguito. Specialmente quando si è fatto e si fa riferimento alla situazione dei “giovani calabresi meritevoli” che, a detta di coloro che sovrastavano fieri sui comodi “pulpiti” (e che pulpiti!) allestiti in occasione delle ultime (ma anche tutte le precedenti) elezioni politiche, avrebbero trovato spazio per le loro capacità e non per i “favoritismi”.
Real Statte–Pro Reggina 97: 3–1 (p.t. 1–0). Real Statte: Margarito, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Bonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangioni, Peluso, Modugno. All.: Marzella. Pro Reggina 97: Cacciola, Politi, Romeo, Gatto, Cioffi, Violi, Arena, Mezzatesta, Siclari, Presto, Napoli, Trovato Mazza (nella foto). All.: Tramontana. Marcatrici: 10’ Bianco, 24’45’’ Romeo, 29’30’’ Nicoletti. Dopo l’exploit di sabato scorso contro la Lazio, non riesce l’impresa alla Pro Reggina 97 che torna sconfitta da Taranto subendo un gol a 30 secondi dal termine. Una partita equilibrata nella prima frazione con le pugliesi che al decimo si portano in vantaggio con la Bianco: azione sull’asse D’Ippolito per Nicoletti palla in profondità per la Bianco che supera la Presto e batte a rete. Primo tempo caratterizzato da una brutta prestazione di entrambe le squadre. Al 17esimo la Pro Reggina potrebbe pareggiare ma Romeo spreca. Prima del fischio che manda le squadre negli spogliatoi, la Pro Reggina usufruisce di un tiro libero che va alto sopra la traversa.
Il più piccolo della famiglia Viola, tante ricche esperienze maturate dalla fucina nero arancio, che gli hanno consentito la convocazione nella nazionale Under 14 e Under 16, un futuro che promette risultati importanti. Antonio Smorto, classe 1995, ha ottenuto quest’anno l’ingresso ufficiale in prima squadra, con la maglia numero 20. ”Già dall’anno scorso ho avuto la possibilità di allenarmi in prima squadra, sebbene fosse chiaro il fatto che non ne facessi assolutamente parte, mi è stato dato il modo di lavorare con loro in giorni molto fisici, con allenamenti intensi, in cui la corsa occupava uno spazio importante delle direttive da adottare, ed il li ho colti al meglio, per migliorare la mia condizione fisica, la mia intensità, e la capacità di concentrazione, elementi su cui si lavorava molto proprio nei giorni in cui io ero coinvolto”. Attualmente, l’atleta è sottoposto ad un duro regime di allenamento, tanto con l’Under 17 della Scuola basket Viola Reggio Calabria, che con la Liomatic Viola Reggio Calabria. “E’ una settimana particolarmente intensa, all’interno della quale non deve mancare il tempo per lo studio, elemento fondamentale per la mia crescita”.
Lunedì 6 Febbraio alle ore 10, alla presenza delle massime Autorità e del Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei Beni Confiscati, Giuseppe Caruso e del Sindaco Demetrio Arena, un immobile confiscato alla mafia verrà consegnato all’Associazione Agedi (Associazione genitori di bambini e adulti disabili).
La società comunica che, a causa delle avverse condizioni metereologiche, la partita Pall. Pescara – Liomatic Viola Reggio Calabria, prevista per domani, domenica 5 febbraio, a Pescara, è stata rinviata. E’ di queste ore il dialogo tra il direttore generale della Viola Gaetano Condello ed il presidente del Pescara Luca D’Onofrio, al fine di individuare la data del recupero, 





Per alluce rigido (foto 1) si intende la patologia a carico della prima articolazione metatarso falangea su base degenerativa ed artrosica che determina una notevole limitazione articolare dolorosa di detta articolazione fino ad arrivare in alcuni casi alla completa rigidità. Le cause dell’alluce rigido sono: primitive: primo metatarso più lungo del secondo, microtraumi ripetuti del primo dito con la calzatura specie se questa è usata frequentemente troppo stretta e con piede egizio (primo dito più lungo del secondo); secondarie: infiammatorie (gotta, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, psoriasi), post-infettive, post-necrotiche, post-traumatiche. La clinica. Nelle forme iniziali non è presente una evidente deformazione della prima articolazione metatarso-falangea, nelle fasi successive invece tale articolazione appare discretamente aumentata di volume ed al tatto si apprezzano le salienze ossee. Nei casi gravi infine la deformità articolare è ben visibile con gonfiore (foto 2). Dato clinico molto importante sia soggettivo che oggettivo è la progressiva limitazione articolare sia in flessione che in estensione del primo dito e la sensazione di “scroscii” ossei al seppur minimo movimento. Tale limitazione nel tempo diventa sempre più progressiva fino ad arrivare quasi alla rigidità totale dell’alluce. Indubbiamente è il dolore il sintomo più importante. Dapprima il dolore si presenta lieve, a riposo ed aumenta nel carico prolungato, ma diventa progressivamente più intenso sia nella stazione eretta ed ancor più nella deambulazione ed in particolare nella fase di propulsione del passo. Il dolore è legato alla gravità della patologia e nei casi avanzati diventa molto acuto fino a determinare una evidente zoppia. 



Ho ritenuto opportuno inserire periodicamente in questo spazio che il caro amico Maurizio Gangemi mi offre sul suo “Il Reggino” (sono stati già pubblicati “Il piede: straordinario prodigio architettonico e biomeccanico”, “Il piede: uno strumento straordinariamente unico ed indispensabile: consigli utili”, “Il piede nel bambino: deambulazione e calzature” ed “Il piede piatto valgo: diagnosi e trattamento”) degli articoli riguardanti patologie ortopediche frutto della mia pratica giornaliera ambulatoriale e chirurgica. Ritengo che questo potrà servire come fonte di informazioni per tutti i pazienti affetti dalle varie patologie e sicuramente rappresentare un valido aiuto per medici di base, pediatri, giovani ortopedici, fisiatri e fisioterapisti. Ritengo opportuno però, prima di iniziare a trattare le varie patologie, di ringraziare da subito i miei “maestri”. Primo fra tutti, in ordine di tempo e di importanza, è il dottor Salvatore Aloisio (nella foto). E’ lui che mi ha fatto “innamorare” dell’ortopedia; è lui che mi ha insegnato le basi cliniche e chirurgiche; è lui che mi ha insegnato il modo di porsi di fronte al malato ed il rispetto per il malato; è lui che mi ha messo il bisturi in mano per la prima volta dicendomi “comincia a operare”; le mani tremavano sicuramente ma sapevo che c’era lui accanto a me e mi sentivo sicuro, mi infondeva fiducia, tranquillità. 
Di Maria Teresa D'Agostino. «Il mondo non ha altra speranza di salvezza se non la pace. E per questo dobbiamo adoperarci, tutti, nella nostra vita quotidiana perché la pace è una conquista che parte dal singolo individuo». Così Izzeldin Abuelaish ha concluso l’incontro svoltosi ieri a Sant'Ilario dello Jonio, nella sala del “Sacro Cuore”. Il medico palestinese, candidato al Nobel per la Pace, autore del libro “Non odierò”, già tradotto in diciassette lingue ed edito in Italia da Piemme, ha raccontato con intensità ed emozione i terribili giorni dei bombardamenti e la tragedia del 16 gennaio 2009, quando ad essere colpita fu proprio la sua casa, portando alla morte le sue tre figlie e una nipote. «Non potrò mai dimenticare quei momenti» ha detto Abuelaish, che, dopo anni di professione che lo ha portato a stringere rapporti di amicizia su entrambi i fronti del conflitto, ha scelto di percorrere una via di impegno costante per il raggiungimento della pace tra israeliani e palestinesi. Un pubblico numeroso e partecipe lo ha accolto, alla presenza di autorevoli rappresentanti istituzionali. Dopo i saluti del sindaco Pasquale Brizzi, che, dicendosi onorato di poter ospitare un uomo di pace come Abuelaish, ha sottolineato l’importanza dell’evento, sono intervenuti: il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Morosini, che ha evidenziato l’importanza del perdono e della riconciliazione come unica via per la pace, il consigliere provinciale Giovanni Calabrese, che ha ribadito l’importanza di tenere sempre vivo il mai scontato tema della pace nel mondo, mentre ha inviato un video-messaggio di saluto Gianni Pittella, vicepresidente del parlamento europeo, auspicando che il libro venga adottato nelle scuole.
Nel corso di servizi di controllo del territorio i Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno fatto una serie di rastrellamenti e perquisizioni nel territorio di Sant'Eufemia d’Aspromonte che hanno consentito di recuperare armi, munizioni e sostanza stupefacente. Nel centro cittadino di Sant’Eufemia d’Aspromonte, i militari hanno rinvenuto occultati in un magazzino nelle adiacenze di una villa disabitata, un borsone in pelle con all’interno un fucile d’assalto AK 47 calibro 7.62 x 39mm con matricola punzonata ed in discreto stato di conservazione, un contenitore in metallo con all’interno nr. 104 munizioni cal. 20 e nr. 3 buste in cellophane contenenti complessivi 2,26 kg di sostanza stupefacente tipo “marijuana”. L’arma, le munizioni e la sostanza stupefacente (nella foto) sono state sequestrate e messe a disposizione della competente autorità giudiziaria di Palmi, in attesa dell’invio al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Messina per accertamenti tecnici.
Il Progetto Azzurri ha poi interessato, martedì 31 gennaio, la città di Cosenza (Palazzetto Quattromiglia di Rende) dove il Tecnico Federale Antonio Bocchino accompagnato dal Referente Territoriale Pasquale Iracà ha guidato prima l’allenamento della Selezione 1997, assistito da Antonio Olivadoti (Nuovo Basket Soverato) e Giuseppe Polimeni (Scuola di Basket Viola), che parteciperà al prossimo Trofeo delle Regioni ed in serata è stato il relatore del Clinic PAO “L’importanza dei fondamentali nella costruzione di un gioco di attacco” a cui hanno partecipato 25 allenatori. Mercoledì 1 febbraio è stata la volta di Catanzaro dove, dopo aver incontrato gli allenatori dei giocatori convocati, il Tecnico Federale Antonio Bocchino coadiuvato dal Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, ha allenato una selezione di atleti calabresi nati nel 1998, assistito dai tecnici Andrea Cattani (Virtus Catanzaro) e Simona Pronestì (Junior Basket Lido). “Sono stati tre giorni molto positivi – ha affermato il Tecnico Federale Antonio Bocchino – la Calabria è una Regione che ha voglia di pallacanestro. Ho visto grande impegno da parte dei ragazzi e buona partecipazione da parte degli allenatori. Ringrazio il presidente del Comitato Regionale Sandro La Bozzetta e il Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà per la loro disponibilità e l’organizzazione. In Calabria c’è molto entusiasmo”.