Editoria: da oggi online il mensile di “Borghi Solidali”

E’ da oggi online sul sito www.borghisolidali.it il nuovo mensile dell’Agenzia dei Borghi solidali: una bacheca aperta a tutti e uno spazio di confronto sui temi di grande attualità. Dalla legalità all’ambiente, dal consumo critico alle tradizioni, e ancora alla  valorizzazione degli splendidi luoghi della Calabria.  Mission del mensile quella di creare un ponte tra il progetto “I luoghi dell’accoglienza solidale nell’area grecanica” e tutte le realtà territoriali locali. In questa prima uscita troverete un’esperienza di Crowdfunding, un tipo di finanziamento che parte dal basso, il focus sui Parchi antropici con l’intervista all’architetto Michelangelo Pugliese e il Concorso di idee in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria per riqualificare l’ex area industriale della Liquichimica, i laghetti di Saline Joniche, le Officine Grandi Riparazioni e il relitto dell’imbarcazione “Laura C”. E ancora in dieci pagine, la rubrica letteraria, gli aforismi In-sostenibili, A Ribbata di Orchisimia, il laboratorio del riuso e quello di cucina e tanti altri spunti di riflessione.

In ogni numero, infine, verrà raccontato in pillole il progetto Borghi Solidali che ha per capofila l’Associazione Pro-Pentedattilo Onlus, e il sostegno di Fondazione con il Sud, di cui l’Agenzia è l’organo di gestione. Per informazioni: info@borghisolidali.it.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Ente estingue gli ultimi due contratti di Interest Rate Swap

L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria comunica che nella giornata di ieri sono stati estinti, anticipatamente, gli ultimi due contratti di Interest Rate Swap sottoscritti con gli Istituti Bancari UniCredit SpA e BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo). In merito al contratto stipulato in data 16/05/2006 con Unicredit Spa, la Banca ha provveduto a comunicare all’ Ente che l’operazione è stata estinta anticipatamente previo pagamento da parte della Banca in favore dell’Ente di un valore pari a € 92.300,00. Al contempo l’Amministrazione comunale ha estinto il contratto stipulato in data 2.8.2006 con la Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, previo pagamento in favore dell’Ente di un importo pari a 54.400 euro. A queste due operazioni concluse positivamente da Palazzo San Giorgio, bisogna sommare il saldo dei flussi positivi ottenuti a conclusione di tutte le operazioni di swaps per un importo superiore ai 4 milioni di euro.

In controtendenza con le difficoltà riscontrate da tutti gli Enti Locali italiani, che cercano di risolvere tali contratti Swap attraverso duri contenziosi legali e registrando notevoli perdite, l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, tramite un’interlocuzione continua con gli Istituti Bancari e il monitoraggio costante dei flussi finanziari, diviene primatista, in tal senso, riuscendo ad estinguere tutti i contratti di Swap sottoscritti, chiudendo con un saldo finale economicamente vantaggioso.

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi sulla nomina di Vincenzo Pepparelli a Presidente della Camera di Commercio di Crotone

L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – plaude alla scelta dei componenti del Consiglio dell’ente camerale crotonese che hanno designato, con ampia maggioranza, il nuovo Presidente nella persona di Vincenzo Pepparelli, Segretario della Cna Calabria e Presidente dell’associazione Antiracket ed antiusura della provincia di Crotone “N. Cassarà”. Secondo l’Assessore Caridi il neo Presidente “saprà rappresentare al meglio le istanze del territorio, grazie alle riconosciute capacità dimostrate nell’ambito di valide esperienze maturate in vari settori dell’associazionismo”. “Si tratta – ha detto ancora Caridi – di una scelta di alto profilo che consentirà alla Camera di Commercio di Crotone di affrontare in maniera adeguata le sfide che attendono il mondo economico ed imprenditoriale nel prossimo futuro, nel solco di un percorso già tracciato dalla precedente gestione. Vincenzo Pepparelli è il dirigente adatto ad individuare le priorità che potranno consentire la piena attuazione del Programma pluriennale adottato dalla Camera di Commercio di Crotone.

Con questa Presidenza – ha concluso l’Assessore Caridi – la Camera saprà essere, ancora una volta, punto di riferimento per le associazioni di categoria, in grado di porsi come luogo di confronto, aperto a tutte le componenti della società civile che intendono concorrere alla crescita ed allo sviluppo della Calabria nel suo complesso. Al Presidente Pepparelli ed all’intero Consiglio l’Assessore Caridi ha rivolto, infine, gli auguri di buon lavoro, esprimendo la piena disponibilità ad attivare ogni possibile forma di positiva concertazione per sviluppare azioni atte a favorire il mondo economico e produttivo della nostra Regione.

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Cervelli “esportati”

La prosperità di una qualsivoglia società, è notorio, si misura dalle sue risorse umane. Sono esse che davvero contano, ovverosia la loro capacità di ideare cose che prima non c’erano dando, così, il loro apporto concreto alla collettività. E’, perciò, al valore degli individui che bisogna fare riferimento, alla “meritocrazia”, della quale tanto i nostri politici amano riempirsi la bocca, ma che, poi, com’è ampiamente risaputo, non viene in alcun modo riconosciuta ed ancorché rispettata! Quante centinaia di migliaia saranno i giovani professionisti meridionali che per emergere devono, inevitabilmente, trasferirsi al nord o, ancor peggio, all’estero? E si, perché i nostri “fuoriclasse”, quelli reggini intendiamo, vengono si continuamente invitati a resistere a non mollare, a cercare di restare in città adducendo loro delle motivazioni del tipo “Chi va via è un rinunciatario” o, peggio ancora, “La nostra città, per crescere, ha bisogno di professionisti validi come voi”. Tutto questo quasi come se andare a cercare “fortuna” altrove possa essere in qualche modo indice di “tradimento” nei confronti delle nostre origini. Ma, lasciatecelo dire, non è assolutamente così! Tutte le promesse profuse da coloro i quali attualmente stanno al “potere”, non hanno avuto alcun seguito. Specialmente quando si è fatto e si fa riferimento alla situazione dei “giovani calabresi meritevoli” che, a detta di coloro che sovrastavano fieri sui comodi “pulpiti” (e che pulpiti!) allestiti in occasione delle ultime (ma anche tutte le precedenti) elezioni politiche, avrebbero trovato spazio per le loro capacità e non per i “favoritismi”.

Tutte stupidaggini! Alle quali, ovviamente, non abbiamo creduto neppure per un istante e che confermano ciò che è largamente notorio: per arrivare a sedersi su una poltrona che conferisce “potere” si è pronti a dire di tutto! Fa parte del “mestiere”, diciamo. Ma qual è la realtà? E’ che noi “terroni”, tra l’altro orgogliosi di esserlo, per non cedere alla logica clientelare tessuta “ad arte” da cotanti “personaggi”, lasciamo la nostra amata Città per andare a studiare ed a lavorare fuori, scegliendo così l’indipendenza da quella che potremmo definire come una sorta di “gabbia patinata” che, se da un lato protegge facendoci sentire “a casa”, dall’altra spezza  angosciosamente le ali del nostro destino. La logica e naturale conseguenza è che restare a Reggio attendendo vita natural durante il tanto agognato “posto” è un atteggiamento da poveri illusi e noi, che andiamo sempre in “controtendenza”, affermiamo con fervore che il coraggio è, invece, di chi va via e non di chi resta. Il nostro personalissimo invito ai giovani professionisti è quello di cercare un modo, uno qualunque, per rendersi artefici del proprio destino senza dover aspettare alcuna forma di “protezione” e cercando di andare avanti unicamente per i titoli e le competenze acquisiste nel loro percorso di studi. La speranza è che le “menti brillanti” del Sud, in particolare di Reggio, possano portare in Italia e, perché no, nel mondo, una fresca ventata di know-how senza mai perdere la consapevolezza di essere uomini/donne di questa meravigliosa e bistrattata Città.

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Comune di Reggio di Calabria: assegnato all’AGEDI di Reggio Calabria ben confiscato alla criminalità

Un appartamento di 126 metri quadrati confiscato alla cosca Libri in via definitiva nel 2007 è stato  assegnato dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) all’Associazione genitori di bambini e  adulti disabili (Agedi) di Reggio Calabria. La cerimonia di consegna si è svolta questa mattina  alle 10 in contrada Cugliari di S. Gregorio del capoluogo alla presenza del direttore dell’Agenzia  nazionale Giuseppe Caruso, del sindaco Demetrio Arena e delle autorità della provincia. Nella struttura, ubicata sul mare lungo la costa ionica reggina, verrà realizzato un progetto di natura sociale in favore di persone diversamente abili. L’Agedi opera, infatti, nei settori dell’assistenza sociale, sociosanitaria e nella formazione e tutela dei diritti civili, con particolare riferimento a quelli del mondo della disabilità. “Vorrei sottolineare la grande sensibilità dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria e del nostro sindaco verso questa nostra particolare realtà. – ha dichiarato la Presidente AGEDI  Maria Mirella Gangeri – Da genitori sappiamo quanto sia difficile gestire la disabilità ed apprezziamo enormemente gli sforzi fatti. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che si stanno prodigando per  noi”. “Questo è un giorno importante non solo per la nostra città ma credo per l’intero Paese – ha dichiarato il Sindaco Demetrio Arena-.

L’iniziativa odierna è una rappresentazione materiale della vittoria della legalità e della giustizia sulla Mafia. Quando si restituisce alla collettività, un immobile sottratto alla criminalità, tutta la società civile deve esserne orgogliosa e fiera. Su questo fronte, adesso, bisogna lavorare per snellire l’iter di assegnazione e consegna dei Beni Confiscati, oggi burocraticamente troppo complicato e lungo. Le richieste da parte del territorio sono numerose, il compito dell’Amministrazione comunale è quello di dotarsi di una regolamentazione che possa garantire criteri oggettivi per l’assegnazione alle Associazioni e alle Istituzioni che richiedono i Beni, velocizzando le procedure per le competenze a lei assegnate”.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Curatola ringrazia Emilio per il lavoro svolto al Patrimonio Edilizio

“Vorrei esprimere il mio sentito ringraziamento al dott. Piero Emilio per il proficuo lavoro svolto in questi mesi al settore Patrimonio Edilizio”. Lo ha affermato l’Assessore comunale al Patrimonio Edilizio, Sport e Spettacolo, Walter Curatola che commenta così l’avvicendamento al settore Patrimonio Edilizio del Comune di Reggio Calabria che avrà ora, come nuovo Dirigente, il dott. Enzo Cuzzola. “Sin da subito – ha continuato Curatola – Piero Emilio nella qualità di Dirigente pro tempore del settore, ha prestato massimo impegno ed abnegazione per portare a compimento la dimissione del Patrimonio Edilizio, operazione sulla quale il Sindaco Arena e l’Amministrazione comunale ha puntato fortemente. Insieme al sottoscritto e ai consiglieri comunali del territorio, ha partecipato a tutte le riunioni con i cittadini, nei vari territori, per illustrare le procedure relative all’acquisto degli alloggi, non lesinando energie e mettendosi a completa disposizione della cittadinanza: il suo contributo, in termini di disponibilità e professionalità è stato impagabile. I risultati ottenuti parlano chiaramente a suo favore: alla data del 31-12-2011, infatti, sono stati emessi 578 provvedimenti di ammissione all’acquisto.

Degli stessi provvedimenti – scrive ancora Curatola – 310 assegnatari-acquirenti hanno ottemperato al provvedimento con un introito per le casse comunali pari ad 3.521.514,07. In virtù dei nuovi incarichi ricoperti, e per dedicarsi maggiormente al settore Personale e alla Segreteria Generale il dott. Piero Emilio lascia il settore Patrimonio Edilizio forte dei risultati ottenuti che hanno superato, notevolmente, le nostre aspettative. E’ il frutto, lo ribadisco, di un lavoro certosino prodotto sul territorio e con grande senso dell’ Istituzione. Al contempo – conclude Curatola- sono felice di accogliere il nuovo dirigente, il dott. Enzo Cuzzola, certo che la sua grande esperienza e la sua professionalità saranno fonte di ispirazione e sicurezza per l’intero settore e il duro lavoro che ci attende”.

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Regione Calabria: presentati dall’Assessore Stillitani i corsi di formazione professionale per operatori socio sanitari

L’Assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale Francescantonio Stillitani ha presentato, oggi in conferenza stampa, le nuove modalità di monitoraggio e controllo dello svolgimento dei corsi di formazione e l’avvio dei percorsi formativi, avviati dalla Regione, per la qualifica degli operatori socio sanitari occupati (Oss). All’incontro con i giornalisti, che si è svolto a Catanzaro nella sede dell’assessorato, erano presenti –  informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – anche il dirigente generale del dipartimento Bruno Calvetta e la dirigente del settore Formazione professionale Concettina di Gesu. “Per l’attività di controllo – ha spiegato Stillitani – sarà installato un sistema di trasmissione video collegato con il dipartimento che consentirà una più approfondita verifica sul regolare svolgimento delle attività formative e che stravolge il meccanismo di controllo dei corsi. Perché la formazione attraverso gli enti accreditati – ha precisato l’assessore – è una cosa seria e, pertanto, è necessario sfatare l’opinione corrente che parla di corsi di formazione fantasma  e di truffe generalizzate. Una convinzione questa, che non giova assolutamente agli enti formativi seri e all’immagine della Regione.

Il controllo video dei corsi di formazione – ha continuato Stillitani – si inserisce in una evoluzione concettuale della formazione professionale a cui ormai bisogna dare un ruolo prioritario per qualificare e preparare i nostri giovani ad affrontare meglio il loro futuro lavorativo”. Attraverso questo nuovo sistema di video sorveglianza sarà, quindi, possibile monitorare in qualunque momento della giornata, tramite PC, Iphone e Ipad, il corretto svolgimento dei corsi di formazione. Il progetto sarà avviato con l’inizio dei corsi. Un percorso formativo necessario in rispetto della normativa che obbliga le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali ad avere al proprio interno personale specificatamente qualificato, altrimenti, tali operatori non specializzati rischierebbero di essere licenziati. Nello specifico, il corso di formazione per operatori socio sanitari occupati ha una durata di mille ore, una dotazione finanziaria di circa 25 milioni di euro e prevede un totale di 1699 allievi suddivisi per le cinque province calabresi; le agenzie formative selezionate sono 37, i corsi 317 da svolgersi in 126 strutture. Secondo l’assessore Stillitani “si tratta di un’iniziativa che rappresenta una svolta epocale nel rapporto tra la Regione e gli  enti di formazione seri e professionali, quegli enti, cioè,  che non hanno paura di essere controllati e monitorati. Questa qualificazione serve ad elevare la qualità del servizio delle strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie calabresi, elevando la qualità professionale del personale non medico che vi lavora. L’obiettivo prioritario – ha evidenziato Stillitani – è quello di scongiurare l’eventuale perdita del posto di lavoro degli operatori non qualificati e, proprio per questo, il progetto è stato apprezzato dagli uffici della Commissione Europea”. Stillitani ha infine annunciato che è in corso di definizione un altro corso di formazione per 500 Oss disoccupati.

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Regione Calabria: il Dipartimento Cultura ha promosso un Accordo Quadro internazionale con la Northestearn University di Boston per le Università calabresi

Il Dirigente generale del Dipartimento regionale alla Cultura Massimiliano Ferrara, in occasione della sua visita nel Distretto culturale di Boston in Massachusetts, ha  sottoscritto con la “Northeastern University” un accordo quadro di collaborazione per “valorizzare – secondo l’obiettivo dell’assessore all’Università Mario Caligiuri – le menti calabresi legate alle università del territorio regionale con scambi culturali fuori continente”. Lo scopo dell’accordo quadro – informa una nota dell’Uffiico stampa della Giunta – è quello di internazionalizzare le università calabresi consentendo di creare nuove occasioni di confronto ed arricchimento curriculare per studenti, docenti e ricercatori, per esempio con corsi di laurea congiunti con valore legale in entrambi gli ordinamenti, ed al tempo stesso contribuire alla catalizzazione di finanziamenti internazionali. La stipula dell’atto in esame ha costituito l’esito di una trattativa già avviata nel mese di ottobre dello scorso anno con i vertici burocratici e scientifici della “Northeastern”  ed ha improntato una base di legittimazione giuridica per i futuri accordi esecutivi da parte di ciascuna delle Università Calabresi secondo le specificità dei rispettivi ordinamenti, delle proprie risorse e delle autonome determinazione scientifiche dei rispetti organi a ciò competenti.

La durata media è di tre anni e consente una programmazione di respiro piuttosto ampio potenziabile con la possibilità esplicita di un rinnovo per altri tre anni e la richiesta di un recesso anticipato con preavviso scritto di sei mesi, al fine di salvaguardare ambo le parti per il caso in cui future situazioni impreviste dovessero indurre a rivedere le scelte strategiche della Regione Calabria. Si tratta, pertanto, di un importante impulso che si intende dare a beneficio non solo dei soggetti destinatari del protocollo d’intesa, ma anche dell’intera comunità calabrese che, attraverso l’operato di persone specializzate nel settore in multidisciplinare contatto con realtà culturali di livello mondiale, potrà  fruire dei risultati ottimali ricadenti sull’intero territorio regionale. Inoltre, con questo accordo, sono state gettate le basi per futuri accordi con altre importanti Istituzioni accademiche che insistono nel Distretto (Harvard University, MIT, Boston University).

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Calcio a 5, serie A: Real Statte-Pro Reggina 97: 2-1

Real Statte–Pro Reggina 97: 3–1 (p.t. 1–0). Real Statte: Margarito, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Bonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangioni, Peluso, Modugno. All.: Marzella. Pro Reggina 97: Cacciola, Politi, Romeo, Gatto, Cioffi, Violi, Arena, Mezzatesta, Siclari, Presto, Napoli, Trovato Mazza (nella foto). All.: Tramontana. Marcatrici: 10’ Bianco, 24’45’’ Romeo, 29’30’’ Nicoletti. Dopo l’exploit di sabato scorso contro la Lazio, non riesce l’impresa alla Pro Reggina 97 che torna sconfitta da Taranto subendo un gol a 30 secondi dal termine. Una partita equilibrata nella prima frazione con le pugliesi che al decimo si portano in vantaggio con la Bianco: azione sull’asse D’Ippolito per Nicoletti palla in profondità per la Bianco che supera la Presto e batte a rete. Primo tempo caratterizzato da una brutta prestazione di entrambe le squadre. Al 17esimo la Pro Reggina potrebbe pareggiare ma Romeo spreca. Prima del fischio che manda le squadre negli spogliatoi, la Pro Reggina usufruisce di un tiro libero che va alto sopra la traversa.

Nella ripresa, nonostante l’assenza di Pamela Presto uscita per infortunio nella prima frazione, è un monologo Pro Reggina che dopo quattro minuti trova il pareggio con la Romeo che riceve palla dalla sinistra e con un diagonale chirurgico batte la Margarito. Lo Statte potrebbe nuovamente portarsi avanti, ma la Nicoletti e compagne sono imprecise sotto porta. Si fa sotto la Pro Reggina  con la Siclari che batte a rete, ma un’attenta Margarito compie un miracolo togliendo la palla dal “sette”. Quando tutto sembra presagire al pareggio, a trenta secondi dal termine arriva il gol del sorpasso ad opera della veterana Nicoletti che riesce a girarsi in area battendo cosi la Trovato Mazza. Rete che taglia le gambe alle giocatrici amaranto che non trovano la forza di reagire. Ai punti avrebbe sicuramente vinto la Pro Reggina, ma la squadra ha peccato di inesperienza di fronte alle più quotate avversarie. Domenica prossima un’altra sfida importante per la Pro Reggina 97 che attende un Woman Marigliano bisognoso di punti dopo la sconfitta interna di oggi contro il Focus Foggia.

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Pallacanestro: il “piccolo” di casa Viola, Antonio Smorto

Il più piccolo della famiglia Viola, tante ricche esperienze maturate dalla fucina nero arancio, che gli hanno consentito la convocazione nella nazionale Under 14 e Under 16, un futuro che promette risultati importanti. Antonio Smorto, classe 1995, ha ottenuto quest’anno l’ingresso ufficiale in prima squadra, con la maglia numero 20. ”Già dall’anno scorso ho avuto la possibilità di allenarmi in prima squadra, sebbene fosse chiaro il fatto che non ne facessi assolutamente parte, mi è stato dato il modo di lavorare con loro in giorni molto fisici, con allenamenti intensi, in cui la corsa occupava uno spazio importante delle direttive da adottare, ed il li ho colti al meglio, per migliorare la mia condizione fisica, la mia intensità, e la capacità di concentrazione, elementi su cui si lavorava molto proprio nei  giorni in cui io ero coinvolto”. Attualmente, l’atleta è sottoposto ad un duro regime di allenamento, tanto con l’Under 17 della Scuola basket Viola Reggio Calabria, che con la Liomatic Viola Reggio Calabria. “E’ una settimana particolarmente intensa, all’interno della quale non deve mancare il tempo per lo studio, elemento fondamentale per la mia crescita”.

Con la maglia della prima squadra, Smorto ha esordito nella seconda giornata del girone di andata, contro il Potenza, entrando a meno due minuti dalla fine, il coronamento di un sogno per un giovane, di Reggio Calabria, cresciuto con il mito della grande Viola, ma che l’atleta vede come un punto di partenza su cui lavorare ogni giorno: “L’emozione di giocare è stata tanta, ho preso tutto quello che il campo mi poteva dare e, anche se i giochi erano chiusi, ho cercato di dare il mio contributo. Mi sono formato ed ho sempre giocato per il settore giovanile della Viola, potere fare parte ora della prima squadra è il coronamento di una mia profonda aspirazione, giocare con la serie B, dimostrare quello che valgo, avendo sempre lavorato qui, rappresenta qualcosa che continua ad emozionarmi tanto” ha commentato Smorto. In relazione all’attività fisica di allenamento, Smorto ha dichiarato: “I miei compagni devo sopportare i miei errori dovuti alla mia poca esperienza rispetto alla professionalità del loro livello, da loro cerco di apprendere maggiore concentrazione nel particolare, maggiore capacità di esecuzione, e la possibilità di correggere i miei errori, grazie anche al loro importante aiuto, mi sono molto vicini, mi consigliano e cercano di indirizzarmi al meglio, grazie anche a questo sento di potere migliorare”. Di fronte a lui, una parte importante di campionato, ancora da scrivere, in cui l’atleta ha sottolineato “tutta la voglia e l’entusiasmo di partecipare”. “Continuerò ad allenarmi giorno per giorno, aspettando che coach Bolignano ritenga che sia arrivato il mio momento, se arriverà bene, se non dovesse arrivare, se non mi si ritiene ancora pronto, vista la mia giovane età, io continuerò comunque a dare il massimo e vedere la convocazione come un premio, come un riconoscimento per il mio lavoro”.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti è intervenuto alla riunione sulla legge di riforma del comparto Agroforestale

Le leggi di riforma del comparto agroforestale sono state oggetto di una riunione tenutasi a Palazzo Alemanni. L’appuntamento odierno, voluto dal Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – è stato coordinato dall'assessore all’agricoltura Michele Trematerra. Alla riunione hanno inoltre preso parte i capigruppo di maggioranza (Luigi Fedele, Giovanni Bilardi, Alfonso Dattolo e Giulio Serra) i consiglieri regionali, presidenti di commissione, Mario Magno, Candeloro Imbalzano, Giuseppe Caputo ed il direttore generale del Dipartimento Giuseppe Zimbalatti. Dopo aver fatto il punto sul processo di riforma in atto è stata condivisa l'esigenza di dare una forte accelerata all’iter attuativo. In particolare è stata affrontata la parte che riguarda la forestazione e la politica della montagna. La legge, già approvata dalla Giunta, è attualmente in discussione in seconda commissione consiliare.

Nel corso dell’incontro si è convenuto di procedere speditamente sulla base delle indicazioni giunte anche alla luce del mutuato quadro politico-economico nazionale. Al termine della riunione, dai presenti l’auspicio che in tempi brevi la legge di riforma del comparto possa essere approvata.

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Comune di Reggio di Calabria: bene confiscato consegnato all’AGEDI

Lunedì 6 Febbraio alle ore 10, alla presenza delle massime  Autorità e del Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei Beni Confiscati, Giuseppe Caruso e del Sindaco Demetrio Arena, un immobile confiscato alla mafia verrà consegnato all’Associazione Agedi (Associazione genitori di bambini e adulti disabili).

La cerimonia si terrà in contrada Cugliari di San Gregorio (nella foto la cartina del luogo).

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Comune di Reggio di Calabria: al via la redazione del PUM (Piano Urbano della Mobilità)

E’ partita da qualche giorno la campagna di comunicazione prevista nell’ambito delle redazione del Piano Urbano della Mobilità. Il PUM deve affrontare le criticità del sistema della mobilità in ambito urbano analizzando e valorizzando i collegamenti con tutta l’area dello Stretto con un approccio orientato alla valorizzazione dell’idea di città metropolitana e proponendo soluzioni rivolte ad implementare la coesione sociale e urbana, la riduzione del traffico attraverso il potenziamento del trasporto pubblico e delle infrastrutture (rete stradale e parcheggi), lo sviluppo dell’intermodalità, l’integrazione ferro-gomma e la promozione della sicurezza stradale. Dopo l’approvazione della Giunta Municipale del rapporto di fase “A”, il percorso per la redazione del Piano sta procedendo con il lavoro della Commissione tecnica comunale composta da rappresentanti del settore Urbanistica, Lavori Pubblici, Ufficio tecnico del traffico ed ATAM che sta analizzando lo “scenario zero” e cioè il rapporto finale sulla situazione attuale che individua e studia le criticità esistenti e prende in considerazione le opere pubbliche in corso di ultimazione. Lo scenario zero rappresenta il punto di partenza per configurare gli  scenari della mobilità del futuro.

Il piano di comunicazione è rivolto a tutta la cittadinanza ed è orientato a richiamare l’attenzione ai temi della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale. L’obiettivo è quello di realizzare un Piano della mobilità condiviso con il coinvolgimento della cittadinanza e degli stakeholders nel processo decisionale affinché le scelte finali siano in linea con le aspettative di tutti gli attori locali. Tra gli strumenti della campagna, oltre all’affissione di materiale promozionale ed informativo, è prevista anche l’effettuazione di duecento interviste telefoniche orientate, in particolare, a cogliere le abitudini ed i comportamenti dei cittadini nonché ad acquisire utili suggerimenti e segnalazioni sulle maggiori criticità percepite in materia di traffico. La redazione del Piano Urbano della Mobilità ed il connesso Piano di comunicazione diventeranno, peraltro, oggetto di un percorso innovativo di governance del territorio relativamente alla mobilità urbana anche ai fini turistici, nell’ambito di un progetto su scala nazionale promosso e sostenuto dall’ANCI. A tal fine sono già state effettuate una serie di riunioni programmatiche tra i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e dell’ISFORT (società che per conto dell’Anci gestisce il percorso innovativo) durante le quali sono stati individuati gli strumenti per la partecipazione dei cittadini , il crono programma dei lavori ed i risultati attesi.

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Pallacanestro: rinviata Pall. Pescara – Liomatic Viola Reggio Calabria

La società comunica che, a causa delle avverse condizioni metereologiche, la partita Pall. Pescara – Liomatic Viola Reggio Calabria, prevista per domani, domenica 5 febbraio, a Pescara, è stata rinviata. E’ di queste ore il dialogo tra il direttore generale della Viola Gaetano Condello ed il presidente del Pescara Luca D’Onofrio, al fine di individuare la data del recupero,

che verrà comunicata non appena stabilita.

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L’alluce rigido

Per alluce rigido (foto 1) si intende la patologia a carico della prima articolazione metatarso falangea su base degenerativa ed artrosica che determina una notevole limitazione articolare dolorosa di detta articolazione  fino ad arrivare in alcuni casi alla completa rigidità. Le cause dell’alluce rigido sono: primitive: primo metatarso più lungo del secondo, microtraumi ripetuti del primo dito con la calzatura specie se questa è usata frequentemente troppo stretta e con piede egizio (primo dito più lungo del secondo); secondarie: infiammatorie (gotta, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, psoriasi), post-infettive, post-necrotiche, post-traumatiche. La clinica. Nelle forme iniziali non è presente una evidente deformazione della prima articolazione metatarso-falangea, nelle fasi successive invece tale articolazione appare discretamente aumentata di volume ed al tatto si apprezzano le salienze ossee. Nei casi gravi infine la deformità articolare è ben visibile con gonfiore (foto 2). Dato clinico molto importante sia soggettivo che oggettivo è la progressiva limitazione articolare sia in flessione che in estensione del primo dito e la sensazione di “scroscii” ossei al seppur minimo movimento. Tale limitazione nel tempo diventa sempre più progressiva fino ad arrivare quasi alla rigidità totale dell’alluce. Indubbiamente è il dolore il sintomo più importante. Dapprima il dolore si  presenta lieve, a riposo ed aumenta nel carico prolungato, ma diventa progressivamente più intenso sia nella stazione eretta ed ancor più nella deambulazione ed in particolare nella fase di propulsione del passo. Il dolore è legato alla gravità della patologia e nei casi avanzati diventa molto acuto fino a determinare una evidente zoppia.

Esami strumentali. L’esame radiologico permette di fare la diagnosi e di valutare la gravità della patologia. In fase iniziale è evidente solo una diminuzione della rima articolare metatarso-falangea; progressivamente si verifica un deformazione con appiattimento della testa metatarsale (foto 3) e la formazione di becchi osteofitosici articolari  sia a carico della falange che del metatarso. L’esame Risonanza Magnetica Nucleare conferma la degenerazione e la deformità articolare. L’esame podoscopico e l’esame barapodometrico sono utili in fase iniziale onde poter effettuare un trattamento preventivo. Con essi si può evidenziare l’iniziale presenza di sovraccarico del primo raggio ed in particolare in fase dinamica, alla deambulazione, servono per valutare l’efficienza dello stacco dell’alluce nell’ultima fase propulsiva del passo. Trattamento. Se la diagnosi viene posta precocemente è possibile iniziare un trattamento con plantari morbidi, costruiti su calco, con scarico della prima articolazione metatarso falangea, onde rallentare l’aggravarsi della deformità (foto 4). E’ indispensabile inoltre l’uso di calzature con punta ampia e suola rigida. Nella fasi più avanzate della patologia, valutando bene le esigenze del paziente, la sua attività lavorativa o sportiva, la sintomatologia dolorosa e la evolutività progressiva della deformità, si rende necessario l’intervento chirurgico. Numerosi sono gli interventi proposti dai vari autori e ciò perchè si tratta di una patologia in cui non sono infrequenti gli insuccessi. I più frequentemente eseguiti sono gli interventi di artroplastica, di osteotomia del primo metatarso, di protesi della prima articolazione metatarso-falangea. Tutti questi interventi purtroppo hanno una alta percentuale di recidiva ed insuccesso pertanto, a mio giudizio, nei casi gravi, sintomatici, invalidanti, l’intervento che risolve definitivamente la patologia è l’intervento di artrodesi dell’articolazione metatarso-falangea (foto 5). L’intervento viene eseguito in regime di ricovero ospedaliero convenzionato. L’anestesia è loco-regionale, spinale o generale, valutata da caso a caso dal medico anestesista. La degenza ospedaliera è di circa quattro giorni. Il primo giorno di ricovero si eseguono tutti gli esami clinici, gli esami strumentali e le visite specialistiche (cardiologica ed anestesiologica). In seconda giornata viene eseguito l’intervento chirurgico. L’intervento consiste nella rimozione dei becchi osteofitosici (foto 6), nella cruentazione delle superfici articolari e nella stabilizzazione dell’articozazione con viti o fili di Kirschner. In terza giornata il paziente inizia a compiere esercizi di opposizione con l'ausilio di una tavoletta posta ai piedi del letto, tali gesti infatti simulano un carico parziale ed inizia la deambulazione con scarpa “talus”. In quarta giornata si esegue medicazione ed esami radiografici di controllo. Generalmente vengono utilizzate per l’osteosintesi delle viti metalliche,  nei casi in cui si rende necessario l’utilizzo dei fili metallici questi richiedono delle medicazioni periodiche e la loro rimozione avviene dopo otto settimane circa. L’intervento di artrodesi, se ben eseguito, risulta risolutivo sul dolore e non presenta effetti negativi sulla dinamica del passo (foto 7). Per ulteriori informazioni www.dottorelorenzo.com.

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La mia storia

Ho ritenuto opportuno inserire periodicamente in questo spazio che il caro amico Maurizio Gangemi mi offre sul suo “Il Reggino” (sono stati già pubblicati “Il piede: straordinario prodigio architettonico e biomeccanico”, “Il piede: uno strumento straordinariamente unico ed indispensabile: consigli utili”, “Il piede nel bambino: deambulazione e calzature” ed “Il piede piatto valgo: diagnosi e trattamento”) degli articoli riguardanti patologie ortopediche frutto della mia pratica giornaliera ambulatoriale e chirurgica. Ritengo che questo potrà servire come fonte di informazioni per tutti i pazienti affetti dalle varie patologie e sicuramente rappresentare un valido aiuto per medici di base, pediatri, giovani ortopedici, fisiatri e fisioterapisti. Ritengo opportuno però, prima di iniziare a trattare le varie patologie, di ringraziare da subito i miei “maestri”. Primo fra tutti, in ordine di tempo e di importanza, è il dottor Salvatore Aloisio (nella foto). E’ lui che mi ha fatto “innamorare” dell’ortopedia; è lui che mi ha insegnato le basi cliniche e chirurgiche; è lui che mi ha insegnato il modo di porsi di fronte al malato ed il rispetto per il malato; è lui che mi ha messo il bisturi in mano per la prima volta dicendomi “comincia a operare”; le mani tremavano sicuramente ma sapevo che c’era lui accanto a me e mi sentivo sicuro, mi infondeva fiducia, tranquillità.

Con lui ho iniziato i primi interventi chirurgici ed averlo accanto al tavolo operatorio per me era una sicurezza, non potevo sbagliare perché c’era lui subito pronto a correggermi ancor prima che lo facessi. Lo ammiravo quando operava e cercavo di strappargli tutti i segreti, gli ho voluto bene ed in qualche occasione non mi nascondo ancora nel chiamarlo “papà”. E’ stato per me anche un maestro di vita e sicuramente devo a lui gran parte del mio successo professionale. Tra i miei maestri non posso non ricordare il prof. Luciano Novellino (nella foto), mio direttore fino a qualche anno addietro ed adesso purtroppo scomparso. Mi ricordo chiaramente quando nel 1982 mi chiamò nella sua stanza e mi disse, da napoletano autentico, “a Lorè  tu taggi a ‘nteressà delle patologie du piede”. Subito rimasi molto confuso in quanto allora non ritenevo il piede un organo tanto importante. Invece aveva ragione lui, aveva capito con abbondante anticipo, che l’ortopedia si stava suddividendo in tante branche super-specialistiche ed aveva capito che la patologia del piede era una delle branche più importanti. Fu allora che girovagai in Italia ed all’estero per seguire, corsi, seminari e congressi per imparare i segreti del piede, ma la mia formazione di base la devo sicuramente al prof. Giacomo Pisani (a sinistra nella foto) che mi accolse al Alba (Cuneo) dove iniziai le prime esperienze e capii l’importanza del piede e di tutte le sue patologie. Rimasi per parecchio tempo a seguire il reparto, ad assistere agli interventi chirurgici, a seguire le visite del professore: fu un’esperienza bellissima ed indimenticabile e fu allora che mi “innamorai” definitivamente del piede. Fu in quella occasione e nelle mie successive visita al Alba che conobbi il dottor Gigi Milano (a destra nella foto), mio coetaneo, allievo prediletto del professore. Con lui abbiamo avuto modo da allora di confrontarci nelle nostre continue frequentazioni, scambiandoci consigli, aggiornandoci sulle nuove metodiche chirurgiche. E’ per la nostra amicizia e per la stima profonda che ho in lui che ho voluto mi dedicasse la presentazione del mio libro “Manuale pratico illustrato delle patologie del piede e della caviglia”. I successi della mia attività professionale non posso non condividerli con il mio più stretto collaboratore il dottor Michele Marrara (a sinistra nella foto), che è stato ed è tuttora un valido aiuto nella mia attività chirurgica. Per ulteriori informazioni www.dottorelorenzo.com.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): “Per un Mediterraneo di pace, cooperazione e sviluppo”, il candidato al Nobel per la Pace Izzeldin Abuelaish «Il mondo non ha altra speranza se non la pace»

Di Maria Teresa D'Agostino. «Il mondo non ha altra speranza di salvezza se non la pace. E per questo dobbiamo adoperarci, tutti, nella nostra vita quotidiana perché la pace è una conquista che parte dal singolo individuo». Così Izzeldin Abuelaish ha concluso l’incontro svoltosi ieri a Sant'Ilario dello Jonio, nella sala del “Sacro Cuore”. Il medico palestinese, candidato al Nobel per la Pace, autore del libro “Non odierò”, già tradotto in diciassette lingue ed edito in Italia da Piemme, ha raccontato con intensità ed emozione i terribili giorni dei bombardamenti e la tragedia del 16 gennaio 2009, quando ad essere colpita fu proprio la sua casa, portando alla morte le sue tre figlie e una nipote. «Non potrò mai dimenticare quei momenti» ha detto Abuelaish, che, dopo anni di professione che lo ha portato a stringere rapporti di amicizia su entrambi i fronti del conflitto, ha scelto di percorrere una via di impegno costante per il raggiungimento della pace tra israeliani e palestinesi. Un pubblico numeroso e partecipe lo ha accolto, alla presenza di autorevoli rappresentanti istituzionali. Dopo i saluti del sindaco Pasquale Brizzi, che, dicendosi onorato di poter ospitare un uomo di pace come Abuelaish, ha sottolineato l’importanza dell’evento, sono intervenuti: il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Morosini, che ha evidenziato l’importanza del perdono e della riconciliazione come unica via per la pace, il consigliere provinciale Giovanni Calabrese, che ha ribadito l’importanza di tenere sempre vivo il mai scontato tema della pace nel mondo, mentre ha inviato un video-messaggio di saluto Gianni Pittella, vicepresidente del parlamento europeo, auspicando che il libro venga adottato nelle scuole.

Sul saggio si sono soffermati poi il sindaco di Caulonia Ilario Ammendolia, il presidente della Pro Loco Ugo Mollica, il prof. Jaques Guenot, dell’università di Cosenza, il direttore di Civitas Solis, Francesco Mollace, e il sindaco di Viroinval Bruno Buchet, a cui si deve la diffusione del libro. Tutti sono stati concordi nel ritenere l’opera un importantissimo messaggio di pace per il mondo intero. A seguire, con un consiglio comunale aperto, si è svolta la suggestiva cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria da parte del comune di Sant'Ilario (nella foto). Subito dopo, l’illustre ospite ha ricevuto in omaggio un vivido ritratto del maestro Diego Cataldo (nella foto), un pregiato vino da parte dell’Ais-Delegazione Locride, mentre Emanuela Ientile, in qualità di presidente del Club Unesco Locride, gli ha consegnato la pergamena di socio onorario. Il reading di Bernardo Migliaccio Spina e le musiche di Ludovico Romeo e Francesco Sgambelluri hanno arricchito la serata coordinata da Maria Teresa D’Agostino. L’evento si è svolto nell’ambito della manifestazione “Per un Mediterraneo di pace, cooperazione e sviluppo”, promosso dal comune di Sant'Ilario con Civitas Solis, provincia di Reggio Calabria, Associazione dei comuni della Locride, comune di Viroinval, e in collaborazione con Pro Loco, azienda “Reale”, Corsecom, Presidi del Libro, Associazione italiana Sommelier e Istituto “Persefone” Locri.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): rinvenimento di un fucile mitragliatore, munizioni ed oltre 2 kg di marijuana

Nel corso di servizi di controllo del territorio i Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno fatto una serie di rastrellamenti e perquisizioni nel territorio di Sant'Eufemia d’Aspromonte che hanno consentito di recuperare armi, munizioni e sostanza stupefacente. Nel centro cittadino di Sant’Eufemia d’Aspromonte, i militari hanno rinvenuto occultati in un magazzino nelle adiacenze di una villa disabitata, un borsone in pelle con all’interno un fucile d’assalto AK 47 calibro 7.62 x 39mm con matricola punzonata ed in discreto stato di conservazione, un contenitore in metallo con all’interno nr. 104 munizioni cal. 20 e nr. 3 buste in cellophane contenenti complessivi 2,26 kg di sostanza stupefacente tipo “marijuana”. L’arma, le munizioni e la sostanza stupefacente (nella foto) sono state sequestrate e messe a disposizione della competente autorità giudiziaria di Palmi, in attesa dell’invio al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Messina per accertamenti tecnici.

Sono in corso accertamenti e verifiche per individuare responsabili dell’illecito occultamento.

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Regione Calabria: dichiarazione dell’Assessore Mancini sui contratti swap del comune di Reggio Calabria

In merito ai contratti “swap” del comune di Reggio Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – l’Assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La recente conferenza stampa del sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena sugli swap conferma, ancora una volta, la bontà delle scelte operate dall'ex primo cittadino Giuseppe Scopelliti e boccia sonoramente i soliti denigratori della città, in testa Demetrio Naccari, che avevano più volte dichiarato che si trattava di operazioni a perdere. Chi invece ha perso la faccia è stato lo stesso Naccari, che non sapendo cosa dire si è trincerato dietro un'assordante silenzio. Anche l'autorevole quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’ ha ripreso la notizia positiva per l'ente amministrato da Demetrio Arena a conferma di scelte lungimiranti avviate da Scopelliti. Alla Regione Calabria, sempre lo stesso Naccari Carlizzi, da assessore al bilancio, diede il via alla rinegoziazione degli swap. Fu proprio questa operazione a creare i maggiori danni all’ente, così come riportato nella relazione della Corte dei Conti relativamente al Bilancio 2009.

La Corte, infatti, rilevò la superficialità nella valutazione di questi strumenti di finanza derivata da parte della Regione. A noi i fatti, a quella parte del PD lasciamo solo le improduttive parole”.

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Pallacanestro: “Progetto Azzurri”, dopo Reggio di Calabria grande successo a Cosenza ed a Catanzaro

Il Progetto Azzurri ha poi interessato, martedì 31 gennaio, la città di Cosenza (Palazzetto Quattromiglia di Rende) dove il Tecnico Federale Antonio Bocchino accompagnato dal Referente Territoriale Pasquale Iracà ha guidato prima l’allenamento della Selezione 1997, assistito da Antonio Olivadoti (Nuovo Basket Soverato) e Giuseppe Polimeni (Scuola di Basket Viola), che parteciperà al prossimo Trofeo delle Regioni ed in serata è stato il relatore del Clinic PAO “L’importanza dei fondamentali nella costruzione di un gioco di attacco” a cui hanno partecipato 25 allenatori. Mercoledì 1 febbraio è stata la volta di Catanzaro dove, dopo aver incontrato gli allenatori dei giocatori convocati, il Tecnico Federale Antonio Bocchino coadiuvato dal Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, ha allenato una selezione di atleti calabresi nati nel 1998, assistito dai tecnici Andrea Cattani (Virtus Catanzaro) e Simona Pronestì (Junior Basket Lido). “Sono stati tre giorni molto positivi – ha affermato il Tecnico Federale Antonio Bocchino – la Calabria è una Regione che ha voglia di pallacanestro. Ho visto grande impegno da parte dei ragazzi e buona partecipazione da parte degli allenatori. Ringrazio il presidente del Comitato Regionale Sandro La Bozzetta e il Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà per la loro disponibilità e l’organizzazione. In Calabria c’è molto entusiasmo”.

“Il bilancio è positivo – ha dichiarato Pasquale Iracà (Referente Tecnico Territoriale) – in questi tre giorni abbiamo cercato di coinvolgere tutto il territorio. Antonio Bocchino è stato molto bravo a trasmettere entusiasmo e a lanciare messaggi precisi come pensare a coltivare ciò che di positivo già c’è e non pensare esclusivamente alle tante problematiche che a volte possono diventare pericolosi alibi. Nella nostra Regione si fa fatica a trovare occasioni di confronto, iniziative come questa sono accolte con grande entusiasmo. Crediamo che questa esperienza possa risultare stimolante per tutti. In questo momento la Calabria ha un movimento giovanile, sia per quello che riguarda i giocatori sia per gli allenatori, che sta incontrando difficoltà. Non avendo una squadra di vertice nel panorama nazionale, manca una spinta trainante per tutto il movimento. La Viola sta provando ad occupare questo vuoto, altre realtà calabresi stanno investendo sui giovani, dobbiamo continuare a lavorare con impegno per risollevarci”. In queste giornate – ha commentato il Presidente Regionale del Comitato Fip Calabria Sandro La Bozzetta – il giudizio è positivo, abbiamo avuto una buona partecipazione. La Federazione rispetto agli altri anni ha voluto cambiare il progetto coinvolgendo diverse annate, ritengo che questa iniziativa sia positiva perché non bisogna dimenticare tutti gli elementi che negli anni precedenti hanno partecipato ai progetti e inoltre consente ai nostri tecnici federali di verificare i miglioramenti che hanno avuto questi ragazzi all’interno delle loro società. Un ringraziamento va ai tecnici Antonio Bocchino e Maurizio Cremonini per la passione che mettono quotidianamente al servizio della pallacanestro”.

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