Reggio di Calabria Città Europea dello Sport 2013

Il Comitato provinciale ASI di Reggio Calabria accoglie con grande entusiasmo e soddisfazione la nomina della città quale Città Europea dello Sport per il 2013. «Il 2013 sarà una grande vetrina per lo sport reggino, che per un anno sarà protagonista in una città che già lo segue e lo pratica con impegno e passione», afferma il presidente del comitato provinciale ASI Antonio Eraclini (nella fot). “Si tratta di un grande riconoscimento che rende onore al sistema sportivo cittadino, a partire dalla gestione degli impianti fino all'organizzazione di tanti piccoli e grandi eventi che rendono lo sport più vivo che mai nella nostra città. Come presidente di un ente di promozione sportiva voglio innanzitutto fare i complimenti al sindaco Arena e all’assessore Curatola che hanno permesso alla nostra città di fregiarsi di una nomina di tale rilevanza. Colgo l’occasione, inoltre, per confermare l’appoggio del nostro comitato provinciale alle istituzioni per l’organizzazione di numerosi eventi sportivi portando in città migliaia di atleti e coinvolgendo tutti i nostri affiliati, il tutto con l’obiettivo di far conoscere il nostro territorio a persone provenienti non solo dall'Italia ma anche da altri Paesi europei.

La nostra mission – prosegue Eraclini – è quella di diffondere la cultura dello sport intesa come disciplina di vita. Nel corso del 2012 e 2013 lavoreremo, sempre in sinergia con le istituzioni, affinché la pratica sportiva diventi un elemento sempre più trasversale e coinvolgente per la nostra città. Ora – conclude il presidente provinciale ASI –  non ci resta che metterci al lavoro affinché le tante idee che abbiamo diventino realtà nel 2013».

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti aprirà i lavori della giornata di studi dell’assessorato all’Urbanistica

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti aprirà, domani lunedì tredici febbraio, alle ore 9,30, nella sede della “Fondazione Terina”, ex area Sir di Lamezia Terme, i lavori della giornata di studi promossa  dall’Assessorato all’Urbanistica. All’importante appuntamento, che si concluderà con l’intervento dell’Assessore Piero Aiello, è prevista la partecipazione dei 409 comuni calabresi. L’iniziativa rientra nell’attività che il Dipartimento all’Urbanistica, diretto dal Dirigente generale Saverio Putortì, sta facendo, su precisa indicazione del Presidente Scopelliti e dell’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello che guardano con particolare attenzione alla pianificazione territoriale e paesaggistica regionale, in piena sinergia con i Comuni ed i cittadini calabresi. All’incontro interverranno anche il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico ed il Presidente della Fondazione “Terina” Giancarlo Nicotera.

Nel corso della giornata sarà consegnata ai rappresentati dei Comuni la “Card Drive”, ossia un autentico  strumento di innovazione telematica, in grado di consentire lo scambio di informazioni reciproche tra il Dipartimento ed i singoli Comuni, permettendo, così, di avere risposte  più veloci senza inutili lunghe attese.

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PWA Tour Cup dal 19 al 24 aprile 2012 a Reggio di Calabria: dichiarazione del Presidente della Provincia Raffa

Di Giusy Ciprioti. “E’ con grande piacere che la Provincia di Reggio Calabria ha sposato un così significativo evento sportivo, in grado di coniugare uno spettacolare aspetto agonistico alla migliore promozione del nostro territorio”. Così il presidente dell’Amministrazione provinciale, Giuseppe Raffa, in merito alla Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour edizione 2012 che si terrà dal 19 al 24 aprile a Reggio Calabria. “Si tratta – prosegue il Presidente – di una kermesse di ampio respiro che veicolerà l’immagine della città e del suo comprensorio tramite le performance di centinaia di atleti provenienti da diverse nazioni, i quali gareggeranno in un campo di regata unico, quale lo specchio d’acqua prospiciente il Lungomare Falcomatà, e potranno esprimere le loro doti sportive approfittando delle caratteristiche di cui lo Stretto può fregiarsi. Vorrei, perciò, rivolgere il mio personale plauso, per l’operatività, all’organizzazione locale della manifestazione, il cui impegno ha reso possibile lo svolgersi della prima ed unica tappa italiana della Pwa World Tour proprio a Reggio, che, per sei giorni si trasformerà nella capitale del windsurf, essendo questa gara considerata l’eccellenza espressiva della disciplina. Un ringraziamento particolare anche al noto giornalista e conduttore Michele Cucuzza che ha accolto con entusiasmo il suo ruolo di testimonial dell’evento, garantendo ad esso ancor più prestigio e visibilità. Un’occasione importante – aggiunge Giuseppe Raffa – che attesta, ancora una volta, la capacità di Reggio a richiamare iniziative di alto spessore che la proiettino in scenari internazionali all’interno dei quali il nome della città e della sua provincia sarà associato a situazioni positive, in grado di far conoscere le migliori peculiarità della nostra terra.

Inoltre – ribadisce il presidente – un aspetto da non sottovalutare è il livello di marketing territoriale che viene raggiunto grazie a tale circostanza: lo svolgimento della tappa, infatti, s’inserisce perfettamente in quei percorsi di promozione, attuati anche dall’Amministrazione di via Foti, che vogliono individuare per Reggio un ruolo in ambito turistico da realizzare tramite una capacità d’attrazione che la veda protagonista anche al di là dei canonici periodi in cui essa diviene meta di visitatori. Il periodo in cui si svolgerà la gara, perciò, diviene ottimale per far partire un messaggio preciso: cioè che Reggio può rappresentare una location attraente e stimolante anche al di fuori della stagione estiva. Tutto ciò – aggiunge Giuseppe Raffa – creerà un indotto non indifferente per le attività turistico – alberghiere – ricettive del comprensorio e per quelle realtà che operano nel campo dei prodotti tipici locali di cui anche la provincia è ricca: esse garantiranno ai windsurfers, ai loro staff, ai tanti appassionati che si ritroveranno sulle rive dello Stretto per assistere alla competizione, i migliori servizi di accoglienza ed ospitalità, grazie anche alla sinergia, di livello sociale, sportivo, associazionistico ed istituzionale che sta caratterizzando la fase preparatoria della kermesse. Inoltre – conclude il Presidente – la Pwa World Tour costituirà un’ottima occasione per promuovere, soprattutto tra i più giovani, l’importanza della disciplina sportiva nella convinzione che lo sport, appunto, rappresenti il mezzo migliore per lo sviluppo sano dei nostri ragazzi, e sono certo rinsalderà ulteriormente il rapporto tra la città ed il suo splendido mare”. 

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Pallacanestro: la Viola replica duramente all’Ambrosiana Bisceglie

A seguito del comunicato diramato dalla società Ambrosia Bisceglie, è premura della Viola Reggio Calabria puntualizzare sullo stato dei fatti, riguardanti il match Liomatic Viola Reggio Calabria- Ambrosia Bisceglie e la richiesta, pervenuta in data 10/02/2011 da parte della società pugliese, di rinvio partita a causa delle condizioni climatiche. Il primo colloquio, avvenuto nella mattina del 10, tra il direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello ed il direttore tecnico del Bisceglie  Di Nardo, è stata solo l’esposizione di un dubbio, da parte del dirigente pugliese, sull’eventuale rinvio, evidentemente non motivato da ragioni certe. La dirigenza della Viola Reggio Calabria si è subito  attivata al fine di monitorare lo stato di viabilità delle strade che l’Ambrosia avrebbe dovuto percorrere, per raggiungere la città di Reggio Calabria. E’ stata quindi sentita la protezione civile, nonché consultata la polizia stradale, e verificato il livello di sicurezza delle autostrade. Il fenomeno delle pesanti condizioni climatiche, che ha interessato parte del sud Italia, non ha inciso sul territorio calabrese, nessun tratto dell’autostrada è stato mai chiuso, ne limitato il traffico dei mezzi.  Sono stati anche verificati i bollettini meteo per le ore che riguardano la presenza del Bisceglie a Reggio ed il viaggio di ritorno verso la Puglia.

E se è vero che molte partite sono state rinviate, come ha puntualizzato la nota dell’ufficio stampa dell’Ambrosia, è doveroso dire che il rinvio è stato provocato dalle pesanti nevicate, che non hanno minimante intaccato la Calabria, se non nelle zone montane, lasciando totalmente inalterato lo stato del traffico. A seguito di queste ragioni, lo stesso direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello, di concordo con la società pugliese, metteva a disposizione la ricerca di una eventuale nuova data, in caso di peggioramento delle condizioni metereologiche, non previste, e attualmente, non in atto. La Viola Reggio Calabria non avrebbe mai assunto il rischio e la responsabilità di far viaggiare gli atleti del Bisceglie in condizioni di non sicurezza, così come emerge dalle parole del direttore sportivo Di Nardo, evidenziate nelle nota stampa. La scelta concorde di giocare la partita nella data stabilita, evidentemente oggi non più condivisa dal Bisceglie, che nel comunicato descrive la Viola come ostica all’accoglienza di una richiesta in fase di difficoltà, deriva in primis dall’inesistenza delle ragioni motivate, nonché dalla volontà di evitare il sovraffollamento di partite da recuperare, all’interno di una fase di gioco molto delicata per entrambe le squadre. La volontà era forse quella di surriscaldare l’ambiente, visto il picco delle temperature? Non era necessario, oggi a Reggio Calabria il termometro segna 11 gradi.

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Calcio, serie D girone I: rinviata Nuvla San Felice-Interpiana

L’Asd Cittanova Interpiana Calcio informa che in data odierna la Lega ha comunicato di aver accolto la richiesta di rinvio della gara in programma domani contro il Nuvla San Felice. Nella giornata di ieri, infatti, il direttore generale Paolo Campolo, considerate le avverse condizioni meteo e le oggettive difficoltà per raggiungere la località campana,

aveva sollecitato un intervento da Roma per rinviare la gara di domenica.

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Arma dei Carabinieri: comunicato stampa sull’arresto del latitante Rocco Aquino

Nella mattinata del 10 febbraio u.s., i carabinieri hanno arrestato in Calabria, il latitante Aquino Rocco (nelle foto "ieri e oggi"), capo dell’omonima cosca, mentre si trovava nascosto all’interno di un bunker di piccole dimensioni, ricavato nel sottotetto della villa di Marina di Gioisa Jonica, ove vivevano i familiari. L’accesso al nascondiglio, perfettamente camuffato, era possibile utilizzando una botola attivabile tramite sofisticati congegni elettromeccanici. Aquino Rocco, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi in ambito nazionale era ricercato per associazione mafiosa, estorsione ed altro, a seguito di un provvedimento restrittivo che lo aveva raggiunto al termine della prima fase della maxi operazione “Il Crimine”, conclusa nel mese di luglio 2010 e coordinata dalle Procure Distrettuali di Reggio Calabria e Milano. L’attività investigativa che aveva portato all’arresto di circa 300 indagati per associazione mafiosa ed altro, aveva tra l’altro delineato la figura del predetto latitante all’interno della “provincia” ed il ruolo di vertice assunto nel “locale” di Marina di Gioiosa Jonica (RC). Nel successivo mese di ottobre, le indagini del ROS avevano già consentito di localizzare tre dei bunkers utilizzati dal latitante per sottrarsi alla cattura. L’intervento, eseguito dai carabinieri del ROS, del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria”, costituisce un risultato di eccezionale rilevanza nell’ambito di un’ampia manovra investigativa sviluppata dai carabinieri e coordinata dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria nei confronti delle cosche della ‘ndrangheta che ha determinato, a partire dal 2004, la cattura di numerosi capi clan del calibro di Giuseppe Morabito, Pasquale Condello, Gregorio e Giuseppe Bellocco, Giuseppe e Salvatore Coluccio (cugino di Aquino Rocco), Antonio Pelle, Girolamo Molè, Sebastiano Pelle, Santo Glicora, Saverio Trimboli, Francesco Perre e Francesco Pesce che, dalla latitanza, continuavano a dirigere i sodalizi di riferimento.

Aquino Rocco (04.07.1960), figlio di Vincenzo e fratello di Giuseppe (cl. 62), compare per la prima volta nelle cronache giudiziarie nel luglio 1976 quando, ancora minorenne, veniva denunciato in stato di irreperibilità dai carabinieri alla Procura della Repubblica di  Locri  (RC) per l’omicidio di Zullo Leonardo ed il tentato omicidio di Pugliese Carmelo, entrambi di Marina di Gioiosa Jonica. Condannato in primo grado a 18 anni di reclusione, veniva assolto, nel 1981, al termine del giudizio di appello, per insufficienza di prove. In tale ambito, dopo essere stato inviato al soggiorno obbligato nel comune di Civitella Casanova (PE) per la durata di 3 anni, in esecuzione ad una misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Reggio Calabria e successivamente revocata, nel gennaio 1984 veniva nuovamente sottoposto alla misura della prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. per un periodo analogo. Nel frattempo, nel dicembre 1979, veniva raggiunto da un ordine di cattura della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri per associazione per delinquere, venendo condannato nell’aprile 1981 a 2 anni di reclusione. Tra la fine degli anni ’80 ed i primi anni ’90, era risultato al centro dell’operazione “Zagara” coordinata dall’A.G. di Reggio Calabria, che ne accertava il ruolo mafioso sempre più rilevante all’interno della famiglia Aquino, anche per il controllo del narcotraffico. Le indagini inoltre avevano documentato i consolidati rapporti tra gli Ursino-Macrì di Gioiosa Jonica, gli Aquino-Coluccio–Scali di Marina di Gioiosa Jonica ed i Commisso di Siderno. Significative, a riguardo, le dichiarazioni all’epoca rese dal noto collaboratore Ierinò Vittorio, in base alle quali le famiglie egemoni a Gioiosa Marina risultavano proprio essere quelle dei Mazzaferro e degli Aquino, questi ultimi in conflitto con i primi ed in strettissimi rapporti di affari con i Coluccio nonché i Commisso e gli Scarfò di Siderno, a favore dei quali si erano schierati nella sanguinosa guerra contro i Costa, poi decimati. All’interno della famiglia Aquino risultavano peraltro inseriti noti brokers internazionali del traffico di cocaina dal Sud America, come gli Scali (Antonio, Natale e Vincenzo) ed i Lucà (Francesco, Nicola e Giuseppe), alcuni dei quali al centro dell’indagine “Decollo” del ROS che nel gennaio 2004, aveva consentito l’esecuzione di complessivi 154 provvedimenti restrittivi con il sequestro di oltre 5000 kg di cocaina e la documentata importazione di altri 7800 kg. Le indagini avevano anche documentato l’evoluzione criminale della famiglia Aquino, dedita negli anni '70 soprattutto alla commissione di truffe e fallimenti fraudolenti e, in una seconda fase, pienamente attiva nel narcotraffico internazionale con collegamenti funzionali in Canada e negli U.S.A. oltre che nel riciclaggio dei relativi proventi, per lo più reinvestiti nel settore immobiliare. Aquino Rocco, nipote prediletto dello storico capo clan Salvatore Aquino, nel dicembre 1997 veniva colpito da un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Reggio Calabria per usura e riciclaggio con l’aggravante mafiosa, reati per i quali l’anno successivo veniva rinviato a giudizio. Lo stesso peraltro era risultato indagato anche nell’ambito dell’indagine “Windshire”, avviata dal ROS nel 1998 in direzione di una struttura transnazionale di matrice ‘ndranghetista dedita ad un vasto traffico di cocaina dal Sud America, organizzato dal noto brokers internazionale Pannunzi Roberto, responsabile di pluriennali ed ingentissime spedizioni dal Venezuela in Italia, attraverso l’Africa e la Spagna. Come anticipato, Aquino Rocco era stato infine colpito da un ulteriore provvedimento di fermo per il quale era ricercato, emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione “Il Crimine”. L’operazione, neI cui ambito le Autorità giudiziarie di Milano e Reggio Calabria hanno raccordato e coordinato numerosi procedimenti penali collegati fornendo un quadro complessivo ed unitario degli assetti organizzativi della ‘ndrangheta, delle sue articolazioni extraregionali e dei comuni interessi illeciti, ha accertato come la matrice criminale, dopo un lento processo evolutivo, già delineato da alcuni collaboratori di giustizia nei primi anni ’90, abbia raggiunto una nuova configurazione organizzativa, in grado di coordinare le iniziative criminali delle singole articolazioni, soprattutto nei settori dell’infiltrazione negli appalti pubblici e del traffico internazionale di stupefacenti. Le citate indagini hanno infatti tecnicamente documentato come le cosche della provincia di Reggio Calabria rimangano il centro propulsore delle iniziative dell’intera ‘ndrangheta, nonché il principale punto di riferimento di tutte le articolazioni extraregionali, nazionali ed estere. A tal fine è stato creato un organismo assolutamente inedito, denominato “Provincia”, riferimento dei responsabili di 3 “mandamenti” in cui sono stati ripartiti i “locali” del capoluogo e delle aree tirrenica e ionica. Un ordine gerarchico all’interno di tale organismo che, tuttavia, garantisce ai singoli sodalizi ampi margini di autonomia, risulta assicurato dai tradizionali gradi (“sgarro”, “santa”, “vangelo”) e ruoli (capocrimine, mastro di giornata e contabile) nei diversi livelli dell’organizzazione. L’attività investigativa ha documentato come tale modello organizzativo sia stato esteso anche alle proiezioni nel nord Italia (Lombardia, Liguria e Piemonte) e all’estero (in Svizzera e Germania), con la costituzione di “locali” e, laddove maggiore è risultata la loro concentrazione, di organismi assimilabili ai “mandamenti”, come in Lombardia e Liguria. Tali articolazioni, seppur dotate di  libertà decisionale relativamente alle attività locali, rimangono comunque dipendenti dalla ‘ndrangheta della provincia di Reggio Calabria. Proprio nel corso delle indagini in parola, sono state documentate numerose riunioni tra i maggiori esponenti delle cosche del mandamento ionico, per la risoluzione di problematiche interne, tra cui quella relativa all’omicidio di Novella Carmelo. Sono così emerse ulteriori conferme circa l’operatività degli organismi denominati “provincia” e “mandamento” e la rispettiva influenza nella determinazione degli assetti dei sodalizi dipendenti, tra cui quello di Gioiosa Ionica, all’interno del quale veniva ricomposta una scissione, con la nomina a capo società dell’indagato Aquino Rocco, in sostituzione di Aquino Nicola Rocco. Inoltre è stato possibile individuare gli interessi economici della cosca nella gestione, anche attraverso  prestanome, di alberghi, esercizi pubblici, imprese edili ed immobili. Alcuni di essi, per un valore di 10 milioni di euro, venivano sottoposti ad un provvedimento di sequestro preventivo.

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Serie Bwin, XXVII^ giornata: Reggina-Empoli 3-2

Reggina – Empoli: 3-2. Reggina (3-5-2): Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Ragusa (dal 72° Colombo), N. Viola, Rizzo, Barillà, Rizzato; Campagnacci (dal 61° Ceravolo), Bonazzoli (c) (dal 76° A. Viola). In panchina: Leone, Cosenza, Castiglia, De Rose. All.: Gregucci. Empoli (4-3-3): Pelagotti; Vinci (dal 76° Lazzari), Stovini, Ficagna, Regini; Moro, Brugman, Zè Eduardo (dal 46° Dumitru); Buscè, Maccarone (dal 76° Mchedlidze), Tavano (c). In panchina: Dossena, Signorelli, Gorzegno, Gallozzi. All.: Carboni. Arbitro: Ciampi di Roma. Assistenti: Franzi di Verbania e Tegoni di Milano. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatori: Campagnacci all’8°, N. Viola al 51° (rig.), Ceravolo al 62°, Tavano al 73° e Dumitru all’84°. Ammoniti: Maccarone al 13°, Regini al 50° e Rizzo al 56°. Corner: 2-6. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Dopo la sosta forzata causa il rinvio della gara di Pescara (si recupererà venerdì 23 febbraio alle 20.45), la Reggina torna al “Granillo” dopo la netta vittoria sul malconcio Gubbio di Gigi Simoni. Per la prima volta in stagione, la Reggina schierata oggi da Gregucci è la stessa vista nella gara precedente (con il Gubbio, appunto) e, questa, è una notizia considerate le 25 formazioni diverse schierate dai due tecnici amaranto Breda e, ovviamente, Gregucci che, oggi, tocca quota 250 in quanto a panchine tra A, B e C. Ad onor del vero, ci sembra che il tanto sbandierato 3-5-2 sia, oggi più che mai, un vero e proprio 5-3-2.

Cronaca e commento. Primo tempo. La gara parte a ritmi piuttosto bassi, vuoi per il terreno pesante e vuoi anche per il timore che entrambe le squadre dimostrano di avere. O, forse, più che timore potremmo definirla accortezza ed attenzione. All’8° la Reggina passa in vantaggio. Cross di Rizzato al centro dell’area. La palla sembra destinata a Bonazzoli con Pelagotti che anticipa il capitano amaranto smanacciando e lasciando lì il pallone. Campagnacci (nella foto) è il più lesto ad intervenire e calcia di destro di prima intenzione con Pelagotti bravo a respingere ancora sui piedi di Campagnacci che, questa volta, cambia piede angolando il suo sinistro che, finalmente, s’insacca alla sinistra del portiere e senza che un difensore empolese, appostato sulla linea di porta, possa intervenire. Gol numero 7 per l’attaccante amaranto che, così, raggiunge in vetta alla classifica marcatori amaranto sia Missiroli (passato al Sassuolo) e sia Ceravolo. Buon inizio amaranto, con la partita che, da quasi subito, si mette in discesa. L’Empoli prova a reagire con Maccarone e Tavano sulle cui iniziative è attento Zandrini a neutralizzare i probabili pericoli derivanti dalle stesse. Al 19° il primo tiro diretto (più o meno) verso una porta dopo il gol è di Barillà che palleggia e tira con il pallone molto lontano dalla porta empolese. Al 21° la Reggina sciupa una buona occasione. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per l’Empoli la palla è conquistata appena fuori area da N. Viola che avanza e serve Campagnacci lesto a battere sul tempo il diretto marcatore e ad involarsi. Un occhio alla porta e, probabilmente, la vista di Pelagotti fuori dalla porta e Campagnacci decide di battere a rete addirittura dal cerchio di centrocampo. Il risultato è un tiro rasoterra, fiacco, che Pelagotti para senza alcuna difficoltà. Al 27° altro acuto amaranto. Rizzo recupera palla a centrocampo e serve Bonazzoli in verticale. Giusto il tempo per posizionarsi bene il pallone sul destro e Bonazzoli calcia di forza con il pallone che finisce alto sulla porta ospite. Nel frattempo, in verità, alle offensive empolesi rispondono diligentemente i 3 centrali di difesa. Tanto Freddi a destra che Emerson al centro ma anche Angella a sinistra sembrerebbero aver alzato una diga agli attacchi di Maccarone, Tavano e Buscè. Al 37° occasione amaranto con Ragusa protagonista. L’esterno amaranto fa tutto benissimo, corsa, controllo e dribbling su due avversari, ma sbaglia proprio sul più bello allorquando svirgola il cross che non riesce a raggiungere né Campagnacci né Bonazzoli ben piazzati in area. La partita vive di sussulti: da un lato la Reggina che, vivendo di rendita derivante dal vantaggio, si difende con ordine salvo poi ripartire e dall’altro l’Empoli il cui attacco, comunque temibile, appare oggi spuntato e, comunque, ben controllato dai 3 centrali difensivi. Secondo tempo. Prima dell’inizio Carboni effettua una sostituzione: fuori Zè Eduardo e dentro Dumitru. Al 46° subito l’occasione per il raddoppio amaranto. Cross da sinistra, palla in area con Pelagotti che anticipa Bonazzoli smanacciando la palla fuori area sulla quale si avventa per primo Rizzo che, incomprensibilmente, con la porta completamente sguarnita, calcia di forza piuttosto che alzare un pallonetto facile facile. Il pallone, colpito con potenza finisce la sua corsa contro le reti di protezione alle spalle della porta incustodita. Al 50° la Reggina costruisce la più ghiotta occasione da rete procurandosi un calcio di rigore. Regini atterra nettamente Ragusa in area e Ciampi non ha alcun dubbio nell’assegnare il penalty ai padroni di casa. Da segnalare che Ragusa si conferma “procura-rigori” e, dopo la gara contro il Gubbio, anche quest’oggi si ripete. Sul dischetto va N. Viola che, di piatto sinistro, manda la palla ad insaccarsi alla destra di Pelagotti rimasto piuttosto fermo al centro della porta. Particolare la circostanza secondo cui, con Bonazzoli in campo e realizzatore proprio del rigore assegnato nella gara contro il Gubbio, questa volta al tiro sia andato N. Viola. Al 58° ottima azione in percussione di Ragusa che, con maggiore intraprendenza rispetto ai primi 45 minuti di gara, adesso si porta più spesso e con maggiore facilità nei pressi dell’area ospite. L’esterno destro amaranto, come detto, si presenta in area e batte a rete con Pelagotti respinge. Al 59° ancora Reggina con Barillà che, raccolto l’invito di Campagnacci, calcia di sinistro di prima intenzione con Pelagotti ancora pronto a respingere di pugno. Proprio in questa azione, Campagnacci si stira alla coscia destra ed, al 61°, è costretto ad uscire per Ceravolo. Il tempo di rimettere la palla in gioco e, al 62°, N. Viola lancia verticalmente proprio Ceravolo marcato da Ficagna. Il difensore empolese perde il tempo e Ceravolo lo anticipa conquistando palla con un tocco di petto salvo poi battere prontamente a rete di sinistro e trafiggere per la terza volta il portiere ospite Pelagotti chiudendo, così, la gara qualora non fosse già chiusa dopo il gol di N. Viola e l’inesistente reazione degli ospiti incapaci di giocare un calcio apprezzabile. Buon per la Reggina che, senza strafare, mezz’ora prima del triplice fischio finale chiude la pratica relativa alla 27ma giornata. Al 70° ci prova Rizzato da fuori area ma Pelagotti para a terra. L’Empoli così come il Gubbio, in verità, ci pare poca cosa ma è comunque positiva la prestazione della Reggina che pare essere uscita dal periodo buio con due vittorie consecutive (grazie anche al rinvio della gara di Pescara dove, onestamente, non sembrava godere dei favori del pronostico). Gregucci cambia ancora: al 72° fuori Ragusa e dentro Colombo. Al 73° l’Empoli accorcia le distanze. Buscè serve in orizzontale Tavano (assolutamente n.p. fino a questo momento) qualche metro fuori dall’area di rigore. Il bomber empolese si porta la palla sul sinistro e batte a rete superando Zandrini con un pallone che sbatte sulla faccia interna del palo alla destra del portiere amaranto e s’insacca. Al 76° triplo cambio: nella Reggina esce Bonazzoli ed entra A. Viola e nell’Empoli escono Vinci per Lazzari e Maccarone per Mchedlidze. Al 79° la Reggina reclama il secondo rigore della giornata. Cross di Ceravolo da destra per A. Viola che prova la battuta a rete con la palla che colpisce il braccio destro di Ficagna già a terra nel vano tentativo di intervenire sulla traiettoria del cross. Ciampi, questa volta, non se la sente di intervenire e lascia proseguire il gioco. All’84° l’Empoli riapre concretamente la gara. Mchelidze ruba il tempo ad Emerson (claudicante per colpa dei crampi ed insostituibile perché già effettuati tutti i cambi) sulla destra e crossa al centro. La difesa questa volta è disattenta e Dumitru non ha alcuna difficoltà ad anticiparla ed a battere Zandrini. Adesso la situazione si fa complicata e la gara, già considerata ampiamente chiusa dopo il gol di Ceravolo, si riapre inaspettatamente con l’aggravante di dove tenere in campo Emerson praticamente fermo, come detto, per via dei crampi. All’89° la Reggina, ancora con Ceravolo, va in gol su assist di A. Viola. Ciampi, però, su segnalazione dell’assistente Franzi annulla la marcatura per la posizione in fuorigioco dello stesso Ceravolo. Al 90° l’Empoli va vicinissimo al pareggio ancora con Dumitru che, in diagonale, costringe Zandrini a tuffarsi alla propria destra parando a terra non senza difficoltà. 4 saranno i minuti di recupero. L’Empoli insiste e si porta dalle parti di Zandrini con maggiore costanza senza, però, fortuna. La partita finisce così, con la Reggina vittoriosa sì ma con troppi patemi finali. Come si suol dire “tutto è bene ciò che finisce bene” e la squadra di Gregucci (sul cui operato continuiamo a non essere particolarmente convinti) sale a quota 39 in classifica e guarda con maggiore serenità a quella dozzina di punti da conquistare ancora per raggiungere il secondo (o il terzo? abbiamo perso il conto tant’è che non li contiamo più) obiettivo stagionale e cioè, come spessissimo è accaduto in passato (anche recente), la salvezza! E la prossima è a Castellamare di Stabia contro quella Juve già corsara al "Granillo" all'andata.            

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Serie Bwin, XXVII^ giornata: Reggina-Empoli, curiosità & note

Andamento dei risultati. Nelle ultime 5 partite: una vittoria, 3 pareggi ed una sconfitta. Considerando le squadre  in zona play, nelle ultime 5 giornate, esclusa la 25ma per i troppi rinvii, la Reggina ha conquistato gli stessi punti del Cittadella ed ha fatto meglio solo di Sampdoria, Grosseto  e Juve Stabia. La Reggina è sempre in testa alla classifica dei rigori contro, 8, di cui 2 in casa. La Reggina in casa. In classifica è settima con 21 punti. 23 a 17 è il bilancio delle reti tra realizzate e subite (ha il secondo attacco anche in casa, oltre che in assoluto). Nelle ultime 5: 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta (le 5 partite prese in esame sono state disputate nel lungo periodo che va dal 13.11.2010 al 31.01.2011). Ragusa è il “trova-rigori” (2), Cosenza è, invece, il “causa-rigori” (2). Ceravolo è il miglior marcatore e Ragusa è l’attaccante che non segna da più giornate (11). Reggina-Empoli, i precedenti. Le due squadre si sono incontrate in A, B e C. In C si sono disputate 4 partite a partire dal 06.09.1979, con vittoria amaranto poi, per la Reggina, 2 vittorie e la sconfitta del 29.05.1983. In B, invece, sono 5 partite disputate a partire dal 04.06.1989 con uno 0-0, poi, per gli amaranto, altre 2 vittorie e 2 pareggi. In A sono ancora 5 le partite disputate con un bilancio amaranto di 4 vittorie ed una sconfitta (ultima interna per gli amaranto il 19.03.2006 con Mesto espulso sul finale).

La partita dell’11.05.2008, molto importante nel percorso verso la salvezza, registrò un gran gol di Barreto da 30 metri. In quel campionato la Reggina, nelle ultime 6 giornate, su 18 punti disponibili, ne conquistò ben 13. Ma i punti realisticamente disponibili erano solo 15 per via della proibitiva trasferta a San Siro, versante Milan. Va segnalata la vittoria del 31.01.2004  per 2-0 grazie a due calci di rigore. Il bilancio complessivo è, quindi, di 9 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. L’Empoli. Deve recuperare la partita di Genova. Ha 23 punti frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e 14 sconfitte (con la Nocerina è la squadra che ha perso di più) e di 25 gol fatti e 41 subiti (solo la Nocerina  ha subito di più). Nelle ultime 5 partite è ultimo in classifica, con 1 solo punto conquistato. In stagione ha avuto tre allenatori (Aglietti, Pillon e Carboni) con il solo Pillon a raggiungere 1 punto di media. Nelle ultime 5 trasferte ha perso le ultime 3 e 2 vittorie. Fuori  casa è penultimo in classifica con  7 punti frutto di 2 vittorie ed un pareggio con 11 gol fatti e 20 subiti. Tonelli è il “causa-rigori” (2) e Tavano il “trova-rigori” (2). Come segna. Il capocannoniere è Tavano con 13 reti (ma non segna dal 03.12.2011) e poi Buscè con 4: 21 volte da dentro area, 4 da fuori area (Tavano 2), 4volte di testa (Buscè 3), 2 su punizione (Tavano) ed un rigore (su 2). Bomber empolesi contro la Reggina. Tavano 4 (un gol anche all’andata) poi Signorelli, Saponara, Maccarone e Lazzari (1). Contro Tavano la Reggina ha giocato 11 volte con un bilancio disastroso di 6 sconfitte, 3 pareggi e 2 sole vittorie ma, attenzione, l’attacco guidato da Tavano ha segnato 21 reti alla Reggina con una media di 1,9 a partita. Gli ex. Stovini: 66 partite su 68 in A ed un gol per pareggiare la rete veronese di Bonazzoli; Buscè: 16 su 42 partite in B con una gol alla Salernitana; Angella ad Empoli 51 presenze in B (presente a Reggio il 10.04.2010). Allenatori contro. Gregucci contro Carboni vanta 4 vittorie, 1 pareggio ed una sconfitta. Gregucci contro l’Empoli: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. La Reggina contro Carboni: 1 vittoria. Situazione disciplinare. Squalificato: Saponaro. Diffidati amaranto: Adejo (3), Colombo (3), Cosenza (7) e N. Viola (3). Amaranto “in giallo”: 6  Rizzo, 5 De Rose, 4 Bonazzoli, Castiglia ed Emerson, 2 Barillà, Rizzato e Freddi, 1 Ceravolo,  Marino, Montiel, Ragusa ed Angella. L’arbitro. E’ Maurizio Ciampi di Benevento ma della sezione di Roma 1. Con lui gli assistenti Franzi di Verbania e Tegoni di Milano ed il quarto uomo Mariani. Ciampi vanta 19 presenze in A (mai in questo campionato). Fischierà la 120ma partita in B dove ha debuttato il 04.09.2005 in Cremonese-Catanzaro. In questa stagione ha diretto 13 partite assegnando 5 rigori ed estraendo 5 cartellini rossi. Una curiosità: con lui le due squadre non hanno mai perso: la Reggina, infatti, vanta 2 vittorie (l’ultima a Brescia il 29.10.2011 con rigore a favore segnato da Ceravolo e due rigori contro entrambi parati da Kovacsik) e 2 pareggi e l’Empoli 2 vittorie e 3 pareggi.

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Regione Calabria: prime disposizioni della Giunta nell’istituzione della Riserva regionale Vitivinicola

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha reso noto  che la Giunta regionale ha deliberato in merito alle “Prime disposizioni per l’Istituzione della Riserva Regionale dei diritti di reimpianto di superfici vitate finalizzate al miglioramento del potenziale produttivo, per l’organizzazione e la gestione della riserva e l’armonizzazione dello schedario vitivinicolo regionale”. Tale adempimento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – colma un grave vuoto normativo regionale e costituisce la prima pratica applicazione  del Decreto Legge n. 61 del 2010 e del Decreto Ministeriale del 16 dicembre 2010, che hanno apportato, nel settore vitivinicolo, diverse modifiche alla normativa preesistente. “E’ stato di fatto eliminato – ha affermato Trematerra – il Potenziale Vitivinicolo ed istituito lo Schedario Viticolo e, nella contestualità, è diventato indispensabile effettuare una ricognizione dei diritti di reimpianto non esercitati e scaduti al fine di costituire la Riserva Regionale dei diritti. In tal modo – ha proseguito – si avrà la possibilità di riassegnarli, a titolo oneroso, a chi ne faccia richiesta, ottenendo così un aumento del potenziale produttivo regionale.

Sono stati approvati anche i criteri di gestione della riserva dei diritti di reimpianto, le modalità di accesso, i requisiti dei richiedenti ed i criteri di priorità orientati verso le donne imprenditrici che conducono aziende vitivinicole, i giovani imprenditori, le cooperative e le organizzazioni di produttori riconosciute. Tale delibera – ha concluso Trematerra – cui faranno seguito le norme applicative, rappresenta una opportunità storica per la riorganizzazione del comparto vitivinicolo calabrese, i cui margini di miglioramento e le potenzialità potranno meglio esplicitarsi”.

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Regione Calabria: la Giunta ha approvato la rimodulazione finanziaria delle linee Por-Calabria relative all’obiettivo operativo “Legalità e sicurezza”

La Giunta regionale – informa una nota dell’Ufficio stampa – si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore alla Programmazione Giacomo Manicini è stata deliberata la rimodulazione finanziaria Por Calabria Fesr 2007-2013 delle linee d’intervento dell’Asse IV, Obiettivo operativo “Legalità e sicurezza” riducendo di Euro 1.900.000,00 le risorse destinate al “Portale della trasparenza” ed incrementando di 950.000,00 euro ciascuna le risorse relative alle Linee “Contratti Locali di sicurezza” ed “Azioni di sostegno alle imprese per migliorare le dotazioni di sicurezza”. La rimodulazione è risultata opportuna valutando che le azioni previste dalla Linea d’ intervento del “Portale trasparenza” erano già attive sul sito istituzionale della Regione e che era dunque possibile utilizzare più proficuamente le relative risorse. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri la Giunta ha  deliberato la collaborazione interistituzionale tra la Regione e l’Ufficio scolastico regionale per la Calabria per quanto riguarda l’organizzazione dell’offerta formativa per l’apprendimento della lingua italiana in favore degli stranieri regolarmente presenti in Calabria.

Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello  è stato approvato il Progetto per la realizzazione di investimenti infrastrutturali per la stabile localizzazione delle rete scientifica e di ricerca CNR calabrese nell’ambito dei PISU e dei Poli di innovazione.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani e la Garante per l’infanzia Intrieri hanno incontrato il Presidente del Tribunale dei Minori di Catanzaro Luciano Trovato

L’Assessore regionale al lavoro, formazione professionale e politiche sociali, Francescantonio Stillitani, ha incontrato questa mattina il presidente del Tribunale dei minori Luciano Trovato. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, che si è svolto presso i locali della cittadella per i minorenni di Catanzaro, hanno preso parte inoltre l’Autorità garante per l’infanzia Marilina Intrieri. Un’occasione che ha dato ai presenti l’opportunità di parlare in maniera più approfondita dei numerosi problemi relativi all’infanzia, puntando l’attenzione sulle attività messe in campo dalla Regione Calabria in tal senso. Dalla discussione è nata la volontà di istituire un tavolo tecnico permanente che coinvolgerà oltre all’assessorato regionale alle politiche sociali, l’Autorità garante per l’infanzia, il Tribunale dei minori e i rappresentanti delle ASP calabresi, al fine di lavorare in modo sinergico tenendo conto delle realtà e delle necessità operative che la cittadella per i minorenni di Catanzaro si trova a dover affrontare quotidianamente sui vari territori. Il tavolo tecnico oltre a dare l’opportunità di poter sviluppare nuovi e più efficaci interventi pubblici permetterà inoltre di coordinare in maniera ancora più efficace il progetto di educativa familiare domiciliare, avviato dall’assessorato regionale alle politiche sociali.  “Intervenire a favore dei minori – ha affermato Stillitani – è tra le priorità dell’Assessorato regionale alle politiche sociali.

Apprezzo molto il lavoro che sta svolgendo con grande impegno il presidente Luciano Trovato, ed è per questo motivo che diventa di fondamentale importanza lavorare di concerto con il Tribunale dei Minori di Catanzaro, per garantire ad ogni intervento avviato dal settore alle politiche sociali, una maggiore rispondenza in termini di risultati sul territorio regionale”. A margine della riunione l’Assessore Stillitani e l’Autorità garante per l’infanzia Marilina Intrieri hanno incontrato anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Catanzaro Beniamino Calabrese. Un breve incontro durante il quale il Procuratore ha anche illustrato all’Assessore Stillitani il servizio di Mediazione Penale Minorile, all’avanguardia in Europa, attraverso il quale è possibile fare arrivare ad una conciliazione il minore colpevole di un reato e la vittima dello stesso. Infine, Stillitani, accompagnato dal Presidente del Tribunale dei Minori Luciano Trovato, ha visitato i locali della cittadella per i minorenni.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha partecipato all’inaugurazione di nuovi reparti all’ospedale di Lamezia Terme

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha partecipato all’inaugurazione del nuovo centro unico prelievi, del nuovo servizio denominato “Progetto sangue” e dei locali che ospiteranno il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Lamezia Terme. Al termine dell’inaugurazione si è tenuta una conferenza stampa avente come oggetto il bilancio dell’attività dell’Asp di Catanzaro e le iniziative nel comprensorio lametino. All’appuntamento con i giornalisti hanno partecipato, oltre a Scopelliti, Gerardo Mancuso direttore generale dell’Asp di Catanzaro, il dirigente generale della presidenza Franco Zoccali ed il dirigente del settore piano di rientro Gianluigi Scaffidi. “In un anno e mezzo – ha affermato il Presidente Scopelliti – ho visitato già quattro volte questa struttura, anche per via di una serie di inaugurazioni di reparti e nuovi servizi al cittadino. Abbiamo ridotto gli sprechi, razionalizzato alcuni costi, offrendo, al contempo, maggiori servizi sanitari e di qualità. Sono contento per il lavoro che si sta portando avanti in una stagione di ristrettezze in cui dobbiamo cercare di recuperare risorse e spenderle bene.

Alcune risposte stanno arrivando, l’auspicio è quello di consolidarle e rafforzarle nel tempo, superando ogni difficoltà. Questo credo che sia il grande desiderio dei cittadini calabresi – ha concluso il Governatore Scopelliti – ossia una sanità di qualità, e noi vogliamo raggiungere questo risultato”.

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Regione Calabria: proseguono a pieno regime i pagamenti della Ragioneria generale regionale

La Ragioneria generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha provveduto, anche questa settimana,  ad una serie di emissioni di pagamento in favore di Comuni, enti locali, ferrovie e fondazioni. Per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità è stata trasferita ai Comuni la cifra di 5 milioni e 700 mila euro. Una somma che si riferisce all'integrazione dei sussidi per tutti i Comuni della Calabria. È stata, inoltre, liquidata la somma di 1 milione di euro per l'inserimento nel mercato del lavoro dei soggetti disoccupati di cui si occupa la Fondazione “Field”. Alle Province di Reggio Calabria e Catanzaro per i danni alluvionali sono andati, invece, circa 800 mila euro. Per il comparto agricoltura, per la manutenzione degli impianti, sono stati emessi pagamenti per un totale di 835 mila euro. Alle Ferrovie Calabro/Lucane sono stati liquidati 7 milioni di euro e altri 900 mila euro per le attività economiche e produttive. In favore della ricerca e dell'innovazione a “Fincalabra” è stato liquidato l'importo di 2 milioni e 900 mila euro  in favore del progetto “Calabria Innova”, che ha come obiettivo la realizzazione di un sistema integrato per l'innovazione regionale. S

oddisfazione è stata espressa dall'assessore al Bilancio e alla programmazione Giacomo Mancini il quale ha detto che “l'amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti, consapevole dell’attuale momento di difficoltà, mette in campo ogni sforzo per essere vicina ai cittadini, alle  famiglie e alle imprese”.

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Regione Calabria: giornata di studi promossa dal Dipartimento Urbanistica con tutti i Comuni calabresi, lunedì 13 febbraio a Lamezia Terme

Il Dipartimento regionale Urbanistica e Governo del Territorio ha promosso una giornata di studi che vedrà coinvolti tutti i 409 Comuni della Regione. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si svolgerà lunedì prossimo, tredici febbraio, nella sede della Fondazione Terina – Area Industriale Benedetto XVI, ex area Sir di Lamezia Terme e nasce in virtù della nuova stagione che il Governatore Giuseppe Scopelliti, insieme all’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello e al Direttore Generale del Dipartimento Saverio Putortì, sta attuando nel campo della pianificazione territoriale e paesaggistica regionale, in una nuova ottica di compartecipazione e sinergia con i Comuni e gli stessi cittadini calabresi, al fine di avviare una politica orizzontale nel rapporto tra le istituzioni. All’evento di lunedì prossimo prenderanno parte, oltre all’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico e il Presidente della Fondazione Terina Giancarlo Nicotera. Il programma si svolgerà in più sessioni nelle quali interverranno il Dirigente generale Saverio Putortì e i Dirigenti di Settore e Servizio del Dipartimento Giorgio Margiotta e Domenico Modaffari, i quali presenteranno  ai rappresentanti amministrativi comunali il nuovo sistema catastale regionale nonché il nuovo sistema di rilevazione per la gestione ed il controllo delle coste calabresi.

Durante la giornata sarà analizzato il percorso intrapreso dalla Regione nel settore urbanistico. In particolare, nel contesto dell’infrastruttura dei dati territoriali della Calabria, il Dipartimento sta  procedendo: alla formazione di apparati conoscitivi multi tematici come la Carta di Uso del Territorio a scala 1:10.000 e del Repertorio Regionale dei Vincoli che include il Repertorio degli usi civici; alla  formazione dei database tematici relativi a geositi, frane, linea di riva, reticolo idrografico, geologia; a potenziare il  Portale dei servizi Territoriali; all’attivazione dell’ Osservatorio delle Trasformazioni Territoriali, realizzando un sistema catastale di supporto ai servizi  di competenza comunale. Nel corso della giornata verrà consegnata inoltre ai Comuni la “Card Drive” che rappresenta lo strumento di innovazione telematica, in grado di consentire lo scambio di informazioni reciproche tra il Dipartimento e i singoli Comuni, permettendo così di abbattere i tempi della burocrazia senza alcun costo. La Card Drive rappresenterà un nuovo sistema di consultazione dati e servizi di e-government. Attraverso il suo utilizzo sarà possibile visionare dati tecnici del sistema cartografico regionale relativo a: Database catastale in WGS 84; Cartografia a grande scala dei centri abitati (1:2.000); Cartografia a scala media (1:5000); Cartografia a piccola scala (1:25.000), ad opera non più dell’Istituto Geografico Militare, ma a cura della Regione Calabria, nonché un’applicazione per la gestione dei Piani di Spiaggia che contiene set di immagini oblique della costa. Il programma. 9.30 accoglienza e registrazione dei partecipanti; introduce e modera Oldani Mesoraca Capo Ufficio Stampa Giunta Regionale. 10.30 saluti: Giuseppe Scopelliti Presidente Regione Calabria, Francesco Talarico Presidente Consiglio Regionale della Calabria, Giancarlo Nicotera Presidente Fondazione Terina, introduzione Pietro Aiello Assessore Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria. I Sessione “L’e-government per il territorio”, presiede e modera Oldani Mesoraca Capo Ufficio Stampa Giunta Regionale. 11.15 “Strategie per il Governo del Territorio”,  Saverio Putortì – Dirigente Generale Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio  della Regione Calabria. 11.30 “Il Governo Digitale del Territorio”, Giorgio Margiotta – Dirigente Settore n. 1 “Urbanistica e Demanio” e n. 2 “Sito e Cartografia Regionale”- Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria Servizi di e-Gov per il Territorio – Progetto Cret@ Domenico Modaffari – Dirigente Servizio n. 6  “Servizio Interoperabilità e di Rete per Cartografia e S.I.T.O. Centro Cartografico Regionale” Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria. 12.00 interventi programmati. 12.30 conclusioni I Sessione Pietro Aiello– Assessore Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria. Light Lunch. II Sessione “La cooperazione nella P.A. e l’infrastruttura dei dati territoriali”, presiede e modera Saverio Putortì – Dirigente Generale Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria. 14,30 “Scambio dati nella P.A.” Paolo Falleti – Responsabile Area Relazioni Enti Locali – Agenzia Nazionale del Territorio L’infrastruttura dei Dati Territoriali della Calabria Tonino Caracciolo – Consulente Settore n. 2  Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria, 15.30 presentazione visualizzatori: “Il visualizzatore cartografico”, “Il visualizzatore foto-cartografico”, Gaetano Scarnati – Consulente Settore n. 2  Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria Vincenzo Marra – Consulente Settore n. 2  Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria. 17.00 Conclusione Lavori. Al termine dei lavori, l’Assessore Pietro Aiello, consegnerà a ciascuno dei sindaci partecipanti un package con l’Infrastruttura dei Dati Territoriali del Comune interessato.

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Regione Calabria: nominato il commissario ad acta per la riorganizzaizone della rete scolastica nella provincia di Reggio

La Giunta regionale nel corso della riunione di oggi, su proposta dell’assessore alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha nominato il Capo di Gabinetto della Presidenza, Elena Scalfaro, Commissario ad acta per la redazione del piano di riorganizzazione e di razionalizzazione della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa

della Provincia di Reggio per l’anno scolastico 2012/2013.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri sull’approvazione del Piano di dimensionamento scolastico

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha proposto l’approvazione del Piano di dimensionamento scolastico. “Sono stati recepiti – ha detto Caligiuri – i piani proposti dalle cinque province calabresi, tranne che per il Comune di Reggio, perché ritenuto non conforme al dettato normativo. A riguardo, è stato nominato il Commissario ad acta. La delibera approvata dalla Giunta razionalizza il sistema scolastico in base alle norme del settore, prevedendo nel contempo nuovi indirizzi formativi, collegando sempre di più la Scuola con il mondo del lavoro.

La delibera – ha concluso – sarà trasmessa all’Ufficio Scolastico regionale per gli adempimenti di competenza”.

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“Riferimenti”: l’Assessore Lamberti Castronuovo faccia i nomi

Riceviamo e pubblichiamo. Due giorni fa, il coordinamento giovanile di Riferimenti, in una lettera aperta alla stampa, ha chiesto al dottor Lamberti Castronuovo nominato, anche se non dalla volontà popolare, Assessore alla Legalità presso la Provincia di Reggio Calabria, non si sa per quali meriti, di chiarire le gravi affermazioni da lui fatte in un intervento nell'ambito di un convegno organizzato da Futuro e Libertà. Nella stessa nota, si chiedeva di conoscere a quali magistrati servissero "vetrine e passerelle" sempre in merito ad affermazioni al vetriolo fatte dallo stesso che non si capisce perchè da tempo lanci invettive nei confronti dell'antimafia con illazioni varie, cercando di discreditare l'operato altrui che, invece, come amministratore, dovrebbe sostenere. Dal de cuius non è arrivata nessuna risposta, anzi la sua televisione non solo non ha dato notizia della nota, ma nella rassegna stampa ha omesso la pagina dei quotidiani che riportavano la notizia. I responsabili del Coordinamento Giovani di Riferimenti, ancora una volta chiedono di conoscere il soggetto della frase impersonale pronunciata dal Lamberti, ossia vogliono sapere CHI utilizzerebbe soldi pubblici per combattere il crimine organizzando settimane bianche.

Due sono le cose: o l'Assessore risponde o dimostra a tutti la validità e fondatezza delle sue affermazioni dando, soprattutto, prova del suo coraggio. E si perchè abbiamo un dubbio: che il soggetto di quella frase non venga pronunciato perchè si teme la querela che, d'altra parte siamo certi, non potrà non arrivare se quelle affermazioni non saranno smentite. Ed allora Assessore, vogliamo il nome del soggetto a cui si è riferito. Chi è che organizzerebbe settimane bianche antindrangheta con i soldi pubblici? Stiamo ancora aspettando un suo riscontro. I referenti dell’area giovani del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti: Claudia Pratticò (Calabria), Francesco Iermito (Calabria), Sebastiano Di Paolo (Campania), Salvatore Calleri (Toscana), Andrea Vegher (Veneto).

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Marina di Gioiosa Jonica (RC): arrestato il latitante Rocco Aquino

Arrestato dai Carabinieri, in Calabria, il latitante Rocco Aquino (nella foto), 51enne, capo dell’omonima cosca, mentre si trovava nascosto all’interno di un bunker di piccole dimensioni, ricavato nel sottotetto della villa di Marina di Gioiosa Jonica (RC), ove vivevano i familiari. L’accesso al nascondiglio, perfettamente camuffato, era possibile attraverso una botola attivabile tramite sofisticati congegni elettromeccanici. Rocco Aquino, inserito nell’elenco dei latitanti piu’ pericolosi in ambito nazionale, era ricercato per associazione mafiosa, estorsione ed altro, a seguito della prima fase della maxi operazione “Il Crimine”, conclusa nel luglio 2010, e coordinata dalle procure distrettuali di Reggio Calabria e Milano. L’attivita’ investigativa, che aveva portato all’arresto di circa 300 indagati per associazione mafiosa ed altro, aveva tra l’altro delineato la figura del latitante Rocco Aquino, all’interno della “provincia” ed il ruolo di vertice assunto nel “locale” di Marina di Gioiosa Jonica. Nel mese di ottobre 2010, le indagini del ros avevano gia’ consentito di localizzare tre dei bunker utilizzati dal latitante per sottrarsi alla cattura.

L’intervento odierno, eseguito dai Carabinieri del ROS, del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, costituisce un risultato di eccezionale rilevanza nell’ambito dell’ampia manovra investigativa sviluppata dai carabinieri e coordinata dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria nei confronti delle cosche della ‘ndrangheta che ha determinato, a partire dal 2004, la cattura di numerosi capiclan del calibro di Giuseppe Morabito, Pasquale Condello, Gregorio e Giuseppe Bellocco, Giuseppe e Salvatore Coluccio (cugini di Rocco Aquino), Antonio Pelle e Girolamo Molè che, dalla latitanza, continuavano a dirigere i sodalizi di riferimento.

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Calcio: l’Interpiana prosegue gli allenamenti in attesa di sapere se domenica giocherà contro il Nuvla San Felice

Dopo la partitella di ieri contro il Bocale, la squadra del direttore sportivo Francesco Ventra si è allenata oggi al “Campoli”, provando varie soluzioni tattiche, in attesa di sapere se la gara di domenica contro il Nuvla San Felice si disputerà. L’Interpiana Calcio, infatti, date le avverse condizioni meteo annunciate per questo fine settimana, ha ufficialmente chiesto alla Lega, attraverso il direttore generale Paolo Campolo, di rinviare la partita, evitando così alla squadra calabrese di partire alla volta di Nola. “Le perturbazioni e le abbondanti nevicate che stanno interessando l’intero territorio italiano – dichiara Paolo Campolo – hanno già modificato il programma della Serie D,  con numerose gare di sabato e domenica già rinviate.

Come già fatto da altre società – prosegue il dg – anche l’Interpiana ha fatto presente alla Lega le oggettive difficoltà di trasferimento verso la località campana. Solo domani mattina, dopo l’allenamento di rifinitura, sapremo con assoluta certezza se la gara si disputerà regolarmente”.

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L’articolo 18

E’ uno degli argomenti maggiormente citati in questi giorni di intensa trattativa sulla riforma del mercato del lavoro. In linea con il titolo della rubrica, “per saperne di più” diamo qualche informazione di contenuto e non valutazioni di parte. Intanto leggiamo il testo dell'articolo 18, inserito nel titolo secondo (Della libertà sindacale – Reintegrazione nel posto di lavoro). “Ferme restando l’esperibilità delle procedure previste dall’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il giudice con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento ai sensi dell’articolo 2 della predetta legge o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo , ovvero ne dichiara la nullità a norma della legge stessa, ordina al datore di lavoro, imprenditore e non imprenditore, che in ciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo nel quale ha avuto luogo il licenziamento occupa alle sue dipendenze più di 15 prestatori di lavoro o più di 5 se trattasi di imprenditore agricolo, di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro. Tali disposizioni si applicano altresì ai datori di lavoro, imprenditori e non imprenditori, che nell’ambito dello stesso comune occupano più di quindici dipendenti ed alle imprese agricole che nel medesimo ambito territoriale occupano più di cinque dipendenti, anche se ciascuna unità produttiva, singolarmente considerata, non raggiunge tali limiti, e in ogni caso al datore di lavoro, imprenditore e non imprenditore, che occupa alle sue dipendenze più di sessanta prestatori di lavoro.

Ai fini del computo del numero dei prestatori di lavoro di cui primo comma si tiene conto anche dei lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro, dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale, per la quota di orario effettivamente svolto, tenendo conto, a tale proposito, che il computo delle unità lavorative fa riferimento all’orario previsto dalla contrattazione collettiva del settore. Non si computano il coniuge ed i parenti del datore di lavoro entro il secondo grado in linea diretta e in linea collaterale. Il computo dei limiti occupazionali di cui al secondo comma non incide su norme o istituti che prevedono agevolazioni finanziarie o creditizie. Il giudice con la sentenza di cui al primo comma condanna il datore di lavoro al risarcimento del danno subìto dal lavoratore per il licenziamento di cui sia stata accertata l’inefficacia o l’invalidità stabilendo un’indennità commisurata alla retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione e al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dal momento del licenziamento al momento dell’effettiva reintegrazione; in ogni caso la misura del risarcimento non potrà essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione globale di fatto. Fermo restando il diritto al risarcimento del danno cosí come previsto al quarto comma, al prestatore di lavoro è data la facoltà di chiedere al datore di lavoro in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, un’indennità pari a quindici mensilità di retribuzione globale di fatto. Qualora il lavoratore entro trenta giorni dal ricevimento dell’invito del datore di lavoro non abbia ripreso il servizio, né abbia richiesto entro trenta giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza il pagamento dell’indennità di cui al presente comma, il rapporto di lavoro si intende risolto allo spirare dei termini predetti. La sentenza pronunciata nel giudizio di cui al primo comma è provvisoriamente esecutiva. ell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’articolo 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, può disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro. L’ordinanza di cui al comma precedente può essere impugnata con reclamo immediato al giudice medesimo che l’ha pronunciata. Si applicano le disposizioni dell’articolo 178, terzo, quarto, quinto e sesto comma del codice di procedura civile. L’ordinanza può essere revocata con la sentenza che decide la causa. Nell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’articolo 22, il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al primo comma ovvero all’ordinanza di cui al quarto comma, non impugnata o confermata dal giudice che l’ha pronunciata, è tenuto anche, per ogni giorno di ritardo, al pagamento a favore del Fondo adeguamento pensioni di una somma pari all’importo della retribuzione dovuta al lavoratore”. Poi qualche rigo per chiarire la portata dell’articolo. La legge che disciplina i licenziamenti e le modalità per  sanzionarli è la 204.66, per l’abrogazione dell’art. 18 lascerebbe inalterati i diritti dei lavoratori e gli oneri delle imprese. Il licenziamento richiede sempre la forma scritta con contestuale motivazione. Giustificato motivo soggettivo è fatto imputabile alla condotta del prestatore di lavoro (notevole inadempimento degli obblighi contrattuali). Giustificato motivo oggettivo è fatto riferibile agli interessi dell'impresa (necessità tecniche od organizzative  che possono giustificare un licenziamento). Giusta causa fatti oggettivamente gravi previsti nella contrattazione collettiva o gravi in assoluto, considerati anche  rilevanti penalmente. Giusta causa in sintesi fatto di tale gravità da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria del rapporto. Nelle aziende che hanno fino a 15 dipendenti, se il giudice dichiara illegittimo il licenziamento, il datore può scegliere se riassumere il dipendente o pagare un risarcimento da 2,5 a 6 mensilità (l'indennità può essere aumentata in base all'anzianità di servizio). (c.d tutela obbligatoria). Oltre questo limite si applica la cosiddetta tutela reale che impone il reinserimento in azienda del lavoratore ingiustamente licenziato.
 

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