Regione Calabria: Scopelliti “Il Tito Minniti di Reggio ed il Pitagora di Crotone sono aeroporti sociali e non chiuderanno”
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha illustrato a Reggio Calabria, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Campanella, le strategie della Regione per evitare il declassamento degli aeroporti di Reggio e Crotone così come previsto nel nuovo piano nazionale del Ministro Passera. Al tavolo dei relatori con Scopelliti erano presenti il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, l’amministratore della Sogas, la società di gestione dello scalo reggino, Carlo Porcino ed il Sindaco di Reggio Demetrio Arena. Il Presidente Scopelliti, nel corso del suo intervento, ha sottolineato che “la Regione è pronta ad emanare una specifica legge sul sistema aeroportuale regionale a valenza sociale. Proprio questo tipo di modello, definito sociale, potrebbe evitarne il declassamento. E’ una concreta opportunità su cui ci stiamo concentrando. Inoltre c’è la volontà di realizzare una rete tra i due aeroporti, una sinergia tra le società di gestione dello scalo reggino e di quello crotonese che ci consentirebbe una gestione unitaria dei processi di sviluppo e maggiori garanzie nei rapporti con le compagnie aeree. Sono queste infatti le due ipotesi di lavoro che consentirebbero di evitare il declassamento così come previsto nel piano del Ministro Passera.
Abbiamo recentemente evidenziato al Ministro ed al Presidente dell’Enac Vito Riggio la necessità di non declassare Reggio e Crotone a causa della distanza con quello di Lamezia Terme e del gap infrastrutturale. I due scali, di fatto, svolgono una funzione sociale. Sull’aeroporto dello stretto esistono ad oggi delle limitazioni operative sulle quali stiamo lavorando per eliminarle”. Il Presidente Scopelliti, al termine della conferenza stampa, ha annunciato che a breve verrà presentata una compagnia che effettuerà collegamenti con il territorio calabrese.




I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria in Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo (RC) e Montebello Ionico (RC) hanno dato esecuzione ad un decreto di Fermo di Indiziato di Delitto nei confronti di 5 appartenenti alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosca “Ficara-Latella” e “Iamonte”, operanti nel “mandamento di Reggio” ed in particolare nei comuni di Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo e Montebello Ionico, responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata dall’aver favorito un sodalizio mafioso. Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria (Dott. Giuseppe Pignatone, P.M. dott. Marco Colamonici e dott. Stefano Musolino), hanno documentato l’infiltrazione pervasiva della ‘ndrangheta, nella sua espressione unitaria delle cosche operanti sul territorio, negli appalti per la realizzazione delle opere di ammodernamento e di messa in sicurezza della SS 106, nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo, più nello specifico tra i km 6+700 e 31+600. I lavori in questione, svolti da una ditta siciliana, erano iniziati da appena un mese quando il capo cantiere, intorno alla fine del mese di maggio 2011 riceveva una prima “visita” da parte di Gullì Giovanni (uno dei soggetti fermati) – nella foto –, organico alla cosca “Iamonte”, che “suggeriva” al professionista di seguirlo, in quanto vi erano “alcune persone” che volevano parlargli. Il giovane veniva quindi condotto in una strada di campagna isolata, dove ad attenderlo vi erano altri due uomini di mezza età, successivamente identificati in Fontana Filippo (nella foto) di Melito di Porto Salvo e Minniti Salvatore (nella foto) di Montebello Ionico (entrambi organici alla cosca “Iamonte”). “Come mai avete iniziato questi lavori senza le dovute presentazioni? Adesso dovete pagarci il disturbo!”.
Ancora una volta è da registrare un atto delinquenziale nella zona nord della città di Reggio Calabria. Catona per l’ennesima volta “passa” alle cronache locali per la denuncia di quello che da qualche mese a questa parte è diventato un reato costante e “costantemente” impunito. Il furto di rame, infatti, è divenuto per il quartiere del territorio dell’ex ottava circoscrizione, un motivo di preoccupazione e di malessere. A farne le spese stavolta sono stati tutti i parenti e i congiunti dei defunti sepolti nel cimitero di Catona. Nella loro totalità sono stati rubati i portavasi, per l’appunto in rame, posti di fronte alle lapidi. Oltre alla gravità del gesto che va ad aggiungersi ad una moltitudine di furti che hanno spaventato e tutt’ora spaventano i cittadini di Catona e del comprensorio, in quanto molti furti sono stati registrati all’interno di proprietà private,
Tre milioni di euro per la riqualificazione di via Filippini e per la creazione di un Centro Commerciale naturale e il contestuale recupero della struttura mercatale comunale di via Filippini. Il progetto, che è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a palazzo San Giorgio dal Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e dal Dirigente Francesco Barreca, rientra in linea con la visione strategica di sviluppo urbano sostenibile che l’Amministrazione comunale sta portando avanti attraverso un coordinato programma di interventi, pubblici e privati, per il rafforzamento della crescita economica, il miglioramento della qualità urbana ed ambientale e per una razionale utilizzazione dello spazio urbano- nel Programma dei P.I.S.U.- Progetti Integrati di Sviluppo Urbano della città di Reggio Calabria. L’area oggetto dell’intervento, si configura come area del centro storico a forte connotazione commerciale, area strategica per il ruolo che copre nella rete distributiva comunale, nonché luogo di connessione e di servizio per i processi di sviluppo del territorio. Caratterizzata dalla presenza dell’edificio comunale destinato al Commercio a dettaglio e da numerosi esercizi commerciali privati, distribuiti lungo l’Asse di Filippini e le traverse limitrofe, l’area è delimitata a nord dal Tapis Roulant lungo la Via Giudecca, ad est da Via Possidonea, a sud da Via Fiorentino, ad ovest da Via Aschenez.
Riceviamo e pubblichiamo. Adesso bisogna agire. A seguito dell’intervento del governatore Scopelliti sul tema dei trasporti in Calabria nella recente seduta del consiglio regionale, il comitato “Muoviamoci” presieduto da Aldo Iozzi è pronto a sostenere l’azione della Regione negli imminenti incontri romani col ministro Passera contando sul supporto dei comuni calabresi con i quali il movimento ha iniziato una serie di colloqui. I ritardi dei lavori sull’Autostrada A3, i tagli sui treni a lunga percorrenza di Trenitalia e la mancanza di un adeguato sviluppo del sistema aeroportuale, isolano sempre più la nostra regione dal resto del Paese. Dal 1997 il piano regionale dei Trasporti è fermo e inattivo e la Regione mira ad ottenere le risorse ministeriali necessarie per risollevare il sistema dei trasporti. "Le infrastrutture rappresentano un presupposto vitale per lo sviluppo. Ci sono problemi seri che dobbiamo affrontare. Stiamo cercando di trovare a Roma le risorse per risolverli. Ci sono tanti comuni sul territorio regionale che hanno già investito e adesso bussano dietro alla porta degli assessorati per chiedere chi pagherà" ha spiegato Scopelliti “La regione ha il dovere di fare programmazione generale sul territorio. Dunque noi abbiamo agito attorno ad alcuni obiettivi fondamentali sui quali costruire il piano complessivo”. Per noi questa sfida rappresenta un impegno straordinario. 

Pescara – Reggina: 0-2. Pescara (4-3-3): Anania; Zanon, Capuano, Romagnoli, Balzano; Nielsen (dal 6° Kone), Togni, Cascione; Sansovini (c) (dal 60° Caprari), Insigne, Immobile (dal 71° Soddimo). In panchina: Ragni, Bocchetti, Gessa, Maniero. All.: Zeman. Reggina (5-3-2): Zandrini; D’Alessandro (dall’80° Melara), Freddi, Emerson, Angella (dal 63° Cosenza), Rizzato; Castiglia, N. Viola (dal 54° Rizzo), Barillà; Ragusa, Bonazzoli (c) (nella foto). In panchina: Belardi, Cosenza, De Rose, Ceravolo, A. Viola. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno ed Argiento di Frattamaggiore. Marcatori: Bonazzoli al 25° e Ragusa al 69°. Ammoniti: D’Alessandro al 33°, Immobile al 65°, Cascione al 79° e Ragusa al 96°. Corner: 12-2. Recupero: 3’ (p.t.) e 6’ (s.t.). Note. Che il Pescara sia la squadra che esprima il miglior calcio del torneo cadetto è una certezza. Anzi, forse lo si poteva presumere l’avesse fatto sin dalla scelta di Zdenek Zeman come suo allenatore-condottiero. Se in casa è un vero e proprio rullo compressore con 10 vittorie su 12 incontri, il cammino fuori casa non è ugualmente redditizio. Per sfortuna, stasera gli amaranto di un ancora incerto ed acerbo Gregucci giocano all’ ”Adriatico” recuperando la gara rinviata lo scorso 4 febbraio. Sulla carta non c’è partita: troppo forti tanto il Pescara quanto Zeman al cospetto di una piccola Reggina e di un Gregucci che, già da un po’, sta facendo rimpiangere il pur criticato Breda (un dato su tutti è quello poco edificante circa le rete subite: 12 in 6 gare, 2 di media a cui, stasera, fa da contraltare le rilevante cifra di 56 gol realizzati in 26 da parte del Pescara con una media superiore a 2).
Il Forum del Terzo Settore della Calabria aderisce alla manifestazione indetta dal Gruppo Goel per il 1 di Marzo a Caulonia (RC) per ribadire il comune impegno nella lotta alla criminalità organizzata. L'Alleanza per la Locride e la Calabria si conferma un strumento primario di mobilitazione della parte sana e vitale del nostro paese, proprio in un momento in cui sembrano emergere più prepotenti i segni intimidatori della 'ndrangheta. Agli attacchi e alle minacce, vogliamo opporre i segni di una speranza concreta di cambiamento. Al racconto di una Calabria oscura e violenta vogliamo opporre una storia di riscatto e di rinnovamento. In questi anni, Goel ha cercato di fare breccia nel muro della sudditanza psicologica e culturale del Sud, valorizzando al massimo gli strumenti dell'economia sociale e mutualistica. Grazie a questo impegno, sono nate cooperative e imprese di donne, di ex-carcerati, di giovani, di disabili, ognuna delle quali ha ricevuto almeno una intimidazione e subito danni e incendi. Nonostante tutto, gli uomini e le donne di questa Calabria di speranza non hanno voluto rinunciare alla loro libertà e non si sono arresi alla violenza.
“Quello che non ho”, il progetto per i diritti dei giovani reggini, porta fortuna alla Liomatic Viola di Reggio Calabria: i neroarancio hanno infatti vinto la loro partita casalinga contro l'Itop Palestrina mettendo a segno una grande prestazione. I giocatori di Coach Bolignano, nelle fasi del riscaldamento prepartita, hanno indossato –tra la curiosità e l'entusiasmo del pubblico – le maglie con il disegno di uno dei personaggi dei fumetti simbolo del progetto: un segno importante di attenzione nei confronti del mondo giovanile che ha dimostrato di essere di buon auspicio per le sorti della squadra. “Quello che non ho” è un gruppo di associazioni, enti e comitati che ha lanciato dentro le scuole della città di Reggio Calabria un percorso di formazione non formale che porterà alla nascita del primo diario scolastico dei diritti, pensato e realizzato dagli studenti, per gli studenti. Le scuole coinvolte sono il liceo scientifico Leonardo da Vinci, la scuola media Vittorino da Feltre, l'istituto comprensivo Pascoli-Vitrioli-Ibico e l'istituto tecnico Righi. A sostenere il progetto numerosi testimonial tra cui i magistrati Gherardo Colombo, Ottavio Sferlazza e Giuseppe Lombardo e i disegnatori e vignettisti Staino, Vincino e Luca Scornaienchi. Anche la Viola vuole sostenere il progetto a dimostrazione di quanto lo sport possa essere uno strumento importante per la crescita dei giovani reggini fuori dai circuiti dell'illegalità e delle mafie. E così, dopo avere fatto da testimonial del progetto sociale indossando le maglie, i ragazzi del presidente Muscolino saranno protagonisti di un importante evento-seminario incentrato sulla prevenzione del fenomeno del bullismo. 
L'Associazione Italiana Calciatori lo ha eletto nel 2000 "Campione del Secolo", ma nel suo palmarés ci sono scudetti, coppe nazionali ed internazionali, un assortimento quasi completo di trofei e, volendo essere onesti, forse manca un Pallone d'Oro. Stiamo parlando di Franco Baresi (nella foto), il grande campione del Milan e della Nazionale, fra i più grandi calciatori italiani. Sarà lui ad inaugurare ufficialmente lunedì prossimo 27 febbraio alle ore 17, presso l'Oratorio Salesiano San Giovanni Bosco di Vibo Valentia, la Scuola Calcio Milan di Vibo Valentia (nella foto), guidata dal direttore tecnico Carlo Lico, al suo primo anno di attività. Baresi sarà accompagnato dal responsabile scuole calcio rossonere in Calabria, Gianni Alessandro. Nel corso della sua giornata vibonese Baresi incontrerà oltre quella di Vibo Valentia, le scuole calcio Milan di Briatico e Tropea. A condurre l'incontro con il campione azzurro sarà il giornalista Michele La Rocca. “E' per noi un appuntamento molto importante – spiega Carlo Lico – e che stavamo attendendo da tempo. E' motivo di grande orgoglio che ad inaugurare la nostra scuola calcio sia un grande come Franco Baresi. Sono certo che i nostri ragazzi saranno felici di abbracciarlo e di prenderlo come esempio sia per quello che ha fatto in campo che per quello che ha fatto fuori campo, un esempio di impegno e lealtà ormai raro nel mondo del calcio”. 
Nella giornata odierna i Carabinieri in Villa San Giovanni hanno eseguito un’ordinanza coercitiva del collocamento in comunità emessa in data 20.02.2012 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni di Reggio Calabria (Procuratore Carlo Macrì) a carico di due minorenni L.C. di 17 anni e C.S.J. di 15 anni responsabili di vari furti e danneggiamenti commessi in centro di quella città. Le attività investigative dei Carabinieri, coordinati dalla Dott.ssa Francesca Stilla della Procura della Repubblica per i Minorenni di Reggio Calabria e dal Dott. Marco Tenaglia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, avviate a novembre scorso a seguito di una serie di furti e danneggiamenti commessi nel centro villese avevano già portato all’arresto di L.C. di 17 anni e alla denuncia in stato di libertà di altri soggetti coinvolti G.C. di 19 anni, E.D.M di 18 anni e S.J.C. di 14 anni (veniva accertato anche il coinvolgimento di un ragazzino 13enne, non imputabile per i fatti accaduti). I fatti oggetto del provvedimento notificato oggi, si riferiscono a tre furti commessi da una “baby gang” organizzata sul modello americano delle street gang. Il primo obiettivo della “baby gang” è stata una rivendita di frutta e verdura; i giovani all’interno dei locali nel corso del furto dopo aver messo a soqquadro i hanno firmato “l’azione” con la scritta “Crips” (nella foto) lasciata sulla bilancia dell’esercizio.