Cosenza: Forum Terzo Settore Calabria “Il Terzo Settore merita rispetto”

di Katia Stancato*. La crisi economica sta mettendo a dura prova il nostro sistema di welfare e rischia di riportare la situazione indietro di decenni, cancellando di fatto le conquiste di civiltà che l'Italia ha così faticosamente raggiunto. Le ultime stime ci parlano di una situazione che va via via aggravandosi: alla contrazione delle risorse destinate alle politiche sociali e di assistenza a livello centrale corrisponde un pesante ridimensionamento dell'offerta di servizi a livello locale e comunale, proprio ora che le richieste di aiuto e di sostegno da parte delle famiglie conoscono un aumento consistente.

Si tratta di un corto circuito evidente che pesa nella vita concreta di migliaia di persone, rendendo la quotidianità ancora più pesante e difficile. In Calabria la situazione è più preoccupante che altrove. Oltre alle ricadute dei tagli imposti a livello centrale, che incidono sui livelli di povertà e sulle dotazioni di servizi alle persone, in Calabria si sommano le carenze di un welfare mai strutturato rispetto alla vecchia e nuova legislazione in materia. Il capitolo di bilancio delle politiche sociali quest'anno prevede una cifra inferiore ai 15 milioni, cioè meno del bilancio previsionale dello scorso anno e ben al di sotto del fabbisogno che ammonterebbe a circa 25 milioni di euro. Ancora più grave è la questione quota sociale per i servizi socio sanitari, ferma a 15 milioni contro un fabbisogno pari a 35 mil. Sono stati recuperati per gli anni 2011-2012 5 mil per il socio sanitario che non coprono neanche un 1/5 del debito. Per le non autosufficienze il capitolo è a zero (come l'anno passato). Sono stati previsti 450.000 euro per la nuova legge sul volontariato che, se non si prevederanno criteri seri, costituirà l'ennesimo spreco di risorse. L'impegno del Terzo Settore alla vigilia della programmazione dei fondi regionali per gli interventi del prossimo anno è quello di denunciare con forza la situazione di grande difficoltà nella quale l'intero comparto ormai si trova. Proprio per questo nella giornata di oggi il Forum ha inviato alla Commissione bilancio e programmazione della Regione Calabria un documento critico di riflessione e proposta. Per illustrare le ragioni del Terzo Settore il Forum calabrese indirà a breve una conferenza stampa da tenersi a Lamezia Terme. *Economista sociale, Portavoce Forum Terzo Settore Calabria.

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Roma: dura interpellanza urgente dell’on. Foti “Alitalia penalizza il Sud, la Calabria e l’Aeroporto dello Stretto”

Analitica ed impietosa. Questa l’impressione che si ha leggendo il testo dell’interpellanza urgente presentata dall’on. Nino Foti e dall'on. Moffa e da altri parlamentari mediante la quale si chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché al Ministero dello Sviluppo economico, nell’ambito delle rispettive competenze,  di intervenire nei confronti di Alitalia – Cai affinché la medesima compagnia aerea:  riveda il piano aziendale nell’ambito della riduzione delle rotte aeree verso la Calabria, ripristini il numero dei collegamenti inizialmente previsti ed, infine, riesamini le politiche tariffarie e di traffico praticate.

Non si può tollerare – ribadisce l’on. Nino Foti – che scali come l’Aeroporto dello Stretto si ritrovino sistematicamente a subire nel corso degli anni delle scelte penalizzanti come quelle operate da Alitalia nei riguardi della Calabria. A distanza di pochi anni dal salvataggio finanziario, la situazione della nuova Alitalia – Cai pare essere tornata su livelli estremamente critici e difficile, sia nell’ambito delle condizioni finanziarie, tornate ad essere nuovamente allarmanti, sia per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori con particolare riguardo alla continuità territoriale e alle limitazioni offerte nei confronti dei viaggiatori, residenti in regioni come quelle de sud che si differenziano fortemente dal resto d’Italia. Le numerose riduzioni di rotte interne avvenute negli ultimi due anni nei confronti delle principali regioni del Mezzogiorno e dei collegamenti settimanali con le maggiori città meridionali rendono l’offerta di Alitalia scarsamente competitiva rispetto ad altre compagnie di trasporto aereo ed a quelle low cost. Il calo dei dati del traffico aereo e del flusso dei passeggeri – sottolinea Foti – registratosi ad esempio nel mese di novembre per l’Aeroporto dello Stretto è determinato unicamente dalle continue riduzione delle frequenze delle rotte decise da Alitalia – Cai a fronte di tariffe troppo costose per i pochi posti disponibili. Nel presente periodo, poi, in cui gli spostamenti aerei avvengono con maggiore intensità in considerazione dell’elevato numero di studenti e lavoratori che svolgono la propria attività in altre regioni e che rientrano per trascorrere le ferie natalizie, la decisione di Alitalia – Cai di ridurre o addirittura sopprimere una serie di voli per Reggio Calabria, conferma a giudizio degli interpellanti, la scarsa attenzione da parte della più importante azienda di trasporto aereo italiana, nei confronti del Mezzogiorno e più specificatamente dell’intera regione calabrese. È inaccettabile – prosegue Foti – che chiunque scelga di trascorrere le vacanze in Calabria, a Reggio Calabria così come in Sicilia nella vicina Messina o nelle Isole Eolie e voglia farlo raggiungendo queste località in aereo debba considerarsi figlio di un Dio minore… E non mi si venga a dire che ad Alitalia non conviene investire sul traffico aereo al sud Italia! Già perché gli aerei, quelli che ci sono, viaggiano pieni zeppi in questi periodi e, oltretutto, il prezzo dei biglietti aerei praticato sempre da Alitalia è altissimo. Perché accade tutto questo? C’è un chiaro intento penalizzante nei confronti della Calabria e dell’Aeroporto dello Stretto in particolare. Sinceramente non capisco i motivi di una  simile policy aziendale. A queste difficoltà si aggiunga poi che chi a costi altissimi e con orari estremamente penalizzanti riesce a  giungere via aerea in riva allo Stretto per trascorrere solo per qualche giorno le vacanze di natale rischia di rimanere bloccato qui senza un volo di ritorno a stretto giro di posta o comunque alla portata delle tasche di qualsiasi normalissimo padre di famiglia italiano. Per questi motivi ho inteso chiedere di unirsi a me in questa denuncia in sede parlamentare di questo comportamento discriminatorio operato da Alitalia ad alcuni colleghi deputati, primo fra tutti il Presidente della Commissione Lavoro On. Silvano Moffa, che ringrazio così come gli onorevoli Fontana, Mottola, D’Anna e l'ex vice ministro dello Sviluppo Economico Catia Polidori quali firmatari della mia interpellanza. La Calabria – conclude Foti – è tutt’oggi a forte rischio isolamento. Personalmente da anni porto avanti delle battaglie di civiltà contro il taglio dei treni a lunga percorrenza, contro l’ipocrisia dell’Anas a fronte dei lavori interminabili di ammodernamento dell’A3 e, sin dai tempi del megamanager strapagato paperone Cimoli, oggi inquisito dalla magistratura proprio per la sua condotta alla guida Alitalia, anche nei confronti di Alitalia. Ed i danni e le conseguenze negative di questo stato di cose sono gravissimi. Solo per fare un esempio, sono quasi 2 milioni i passeggeri in meno che dalla Calabria quest’anno non si sono potuti spostare verso il Centro Nord. Procedendo di questo passo si rischia di lacerare il Paese e dividerlo bruscamente in due. Ritengo sia davvero giunto il momento che le varie compagnie Alitalia, Rfi, Trenitalia, Anas la smettano di giocare e decidano di non discriminare più il Sud del Paese togliendolo da questo isolamento. Sono queste le richieste che facciamo anche quest’anno al Governo, compreso quello che verrà, così come a Babbo Natale.

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Bruxelles (B): UE, Pirillo (Pd) “Con Connecting Europe Facility mai più regioni isolate in Europa”

“Con l’attuale crisi economica e finanziaria, è cruciale la costruzione di un solido strumento finanziario per lo sviluppo dei progetti infrastrutturali prioritari. È per questo che il Gruppo dei Socialisti e democratici ha votato compatto in favore del ‘Meccanismo per collegare l’Europa’”. Lo afferma l’eurodeputato del Pd Mario Pirillo, relatore S&D in Commissione Industria di Connecting Europe Facility, il meccanismo approvato oggi che regolamenterà il finanziamento delle infrastrutture nel campo dei trasporti, dell’energia e della telecomunicazione.

“Quello votato oggi – continua Pirillo – è uno strumento finanziario che promuoverà importanti progetti transnazionali, in grado di connettere le diverse regioni europee e creare un vero valore aggiunto. Il miglior investimento possibile non solo per incoraggiare l’integrazione tra le persone ma anche per promuovere crescita e occupazione. La chiave del successo sarà adesso nella capacità di scegliere progetti in grado di creare effetti positivi per i cittadini”. “Nell’era digitale non si dovranno più avere regioni non connesse completamente alla banda larga. Lo stesso vale per le regioni isolate energeticamente. Per l’Italia penso a Regioni come la Calabria e in generale il Mezzogiorno”. “Inoltre, lo strumento approvato oggi dovrà sviluppare infrastrutture energetiche di cui possa beneficiare l’intera società, in grado di integrare le energie rinnovabili nella rete, promuovere le reti intelligenti ed aiutare a prevenire i black-out elettrici”.

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Calcio, serie bwin, XIX^ giornata: Reggina-Cittadella 0-1

Reggina-Cittadella: 0-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; D’Alessandro (dal 46° Melara), Adejo, Freddi, Lucioni, Rizzato (c); Armellino (dal 71° Fischnaller), Hetemaj, Barillà; Ceravolo (dal 57° Sarno), Comi. In panchina: Facchin, Ely, Rizzo, Bombagi. All.: Dionigi. Cittadella (4-3-3): Cordaz (c); Sosa, Martinelli, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco (dall’87° Paolucci), Baselli, Schiavon; Di Roberto (dal 67° Coly), Di Carmine, Maah (dal 76° Di Nardo). In panchina: Pierobon, De Vito, Bellazzini, Ciancio. All.: Foscarini. Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Schenone e Di Iorio. Quarto uomo: Abisso. Marcatore: Schiavon al 90°. Ammoniti: Hetemaj al 62° e Melara all’89°. Corner: 9-1. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Dionigi ne lascia 5 a casa per scelta tecnica: Bergamelli, Campagnacci, Castiglia, Di Bari e Viola. In diffida sono Armellino, Barillà ed Ely. Rumors più o meno credibili danno Dionigi vicino all’esonero qualora non battesse i veneti. E’ una voce che gira già da un po’ alla quale replichiamo con un “peccato che l’eventuale esoneratore non possa essere invece lui l’esonerato”. Lo ribadiamo con fermezza (qualora ve ne fosse bisogno): le uniche responsabilità per una rosa mediocre e, quindi, per un cammino in campionato altrettanto mediocre sono di uno e uno solo. Il presidente-direttore-allenatore piuttosto che esonerare (eventualmente) Dionigi dovrebbe cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa. A Dionigi (che, qualche tempo fa, ebbe già a rimpiangere la sua scelta di essere tornato alla Reggina pur conoscendo Foti) per non avergli messo a disposizione una squadra completa e ai tifosi per l’ennesima stagione anonima ormai quasi giunta al giro di boa (la scarsissima affluenza di pubblico è un segnale chiaro per tutti eccetto per lo stesso Foti che, imperterrito, continua sulla sua strada allontanando la gente dal “Granillo” salvo, chiaramente, guadagnar denari). Sul di lui curriculum, inerente le vicende giudiziarie (sportive e non), invece, preferiamo soprassedere (abbiamo già detto e scritto in tempi remoti con riscontri reali dopo appena qualche mese e condanne giust’appunto qualche giorno addietro). Comunque, riferito dei rumors dobbiamo però costatare che, prima che eventualmente venga esonerato, Dionigi riesce ancora a esonerare se stesso autonomamente (o indotto?). Infatti, abbandona il 3-4-1-2 (o 3-4-3) che ottimi frutti (i migliori) ha prodotto per sfoderare un 5-3-2 al grido di “non prendiamole”. Un atteggiamento tattico, questo, di cui tra poco vedremo i risultati ma che, oggettivamente, non ci piace per nulla. Pollice verso per Dionigi, quindi, augurandogli buona fortuna. La Reggina non vince al “Granillo” da fine ottobre (3 pari nelle ultime 3 apparizioni). Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina prova a prendere in mano le redini della gara ma le manovre sono macchinose, lente e, quindi, prevedibili. Il Cittadella, dal canto suo, aspetta sornione senza nulla rischiare. Tanti sono gli errori in fase di costruzione per gli amaranto, compresi quelli di Baiocco direttamente su rinvio dal fondo (ricordando La Spezia). Al 13° la prima occasione da rete è degli ospiti. Di Roberto aziona sulla destra e mette al centro rasoterra. Palla a Di Carmine che, spalle alla porta, si gira sul destro e colpisce rasoterra in diagonale con Baiocco pronto ad allungarsi a terra e a bloccare. Il Cittadella gira il pallone gestendolo tranquillamente tra i piedi, la reggina accenna a qualche azione ma le conclusioni latitano e lo scarso pubblico presente rumoreggia. Chissà quando Dionigi (o chi per lui) capirà che il 5-3-2 travestito da 3-5-2 non è affatto redditizio. La squadra di Foscarini non è l’ultima arrivata e i suoi 25 punti in classifica e la vittoria sul Verona lo testimoniano. La Reggina, ultima non è, ma quasi “forte” dei suoi 16 punti in graduatoria (terz’ultimo posto in condominio con Lanciano e Novara rispettivamente vittorioso e sconfitto al “Granillo”) con alle spalle solo Pro Vercelli e Grosseto. Al 18° la difesa amaranto si addormenta e ci deve mettere una pezza Adejo a chiudere in diagonale da destra a sinistra. Al 24° ci prova ancora il Cittadella con Vitofrancesco con palla alta e distante dalla porta di Baiocco. Al 27° si vede la Reggina in area veneta: cross di Rizzato, la palla rimane lì con Ceravolo a terra e la palla tra i piedi fino a quando arriva Armellino che cerca la conclusione con il pallone che sbatte sullo stesso Ceravolo finché la difesa non libera. Al 32° la Reggina reclama un rigore: D’Alessandro tenta il cross e Pellizzer tocca con il braccio destro. Il tocco c’è ma è difficile capire se dentro o fuori area (le immagini non chiariscono il dubbio anche se si propoende più per il fuori area). L’impressione è il gioco della Reggina abbia subito l’ennesima involuzione (qualora sia possibile involversi un gioco gia di per sé scadente). Il primo tempo si chiude dopo 45 minuti desolanti (ovviamente da parte amaranto) sul risultato di 0-0 (fortunatamente per gli uomini di Dionigi). Nell’intervallo, Dionigi lascia sul terreno di gioco sia Sarno che Melara a riscaldarsi in vista di un loro impiego nella ripresa. Secondo tempo. In effetti Melara entra subito in campo al posto di D’Alessandro ma non cambia il 5-3-2 iniziale (probabilmente, ce lo auguriamo, muterà anche il modulo con l’ingresso in campo di Sarno). Al 47° azione amaranto. Ceravolo, dalla trequarti destra, apre cambiando fascia per il suo capitano Rizzato. Cross di quest’ultimo a centro area dove Comi non ci arriva e Cordaz respinge di pugno. Al 48° ci prova Vitofrancesco da fuori ma Baiocco blocca sicuro. La Reggina prova a farsi più intraprendente ma i piedi sono quelli e gli errori si susseguono uno dietro l’altro. Al 53° spunto di Ceravolo sulla sinistra, saltato Martinelli crossa al centro dove nulla può Comi ma sopraggiunge Armellino che batte a rete con il pallone deviato in corner. Sul corner da destra è Adejo a colpire di testa spedendo il pallone sul fondo. Al 54° è il Cittadella a chiedere con veemenza il penalty per una presunta spinta subita da Viraghi in area di rigore da parte di Melara. Al 57° arriva il previsto inserimento di Sarno. E’ solo che Dionigi sorprende tutti (o conferma?) e, piuttosto che far uscire un centrocampista, chiama fuori Ceravolo schierando una sorta di 5-3-1-1 con lo stesso Sarno dietro l’unica punta Comi. E’ evidente che Dionigi ha paura e, se di paura trattasi, allora persevera nei suoi errori. Che paura può avere una squadra che è terz’ultima in classifica e che neppure in casa sa osare? Mah?!? Al 60° la Reggina protesta chiedendo il secondo rigore per un presunto fallo di mano di Vitofrancesco. Al 63° si rivede il Cittadella con Schiavon che prova dalla distanza con palla sul fondo. La Reggina sembra essere calata, il suo allenatore è palesemente in bambola o, per meglio dire, “ostaggio” altrui. “Se un uomo non è disposto a lottare per difendere le proprie idee, o non valgono niente le idee o non vale niente lui” diceva Ezra Pound, una citazione che noi accostiamo a Davide Dionigi (deludente anch’egli dopo un avvio stagionale che lasciava presagire ben altro). Non molto altro, sia chiaro (considerando il materiale umano scadente a disposizione), ma nemmeno nulla di così tanto imbarazzante. Al 67° Foscarini effettua il suo primo cambio: esce Di Roberto ed entra Coly. Dionigi, intanto, fa scaldare Fischnaller (vuoi vedere che, a 20 minuti dalla fine, finalmente osa?). Al 71° ecco il cambio: esce Armellino ed entra Fischnaller. Sarà un 3-4-1-2 quello che vedremo sino alla fine? Al 76° secondo cambio ospite: esce Maah ed entra Di Nardo. La Reggina è, adesso, volenterosa ma confusionaria e imprecisa. Al 79° terza richiesta di rigore amaranto: cross di Sarno da sinistra e palla che sembra sbattere sul braccio destro di Martinelli che le immagini dicono essere attaccato o, addirittura, dietro il corpo. All’86° occasione amaranto: corner da sinistra, palla in area, salta Freddi che colpisce di testa schiacciandolo a terra con il pallone che s’innalza sopra la traversa. Al 87° ancora un’occasione. Cross da destra per Rizzato che batte a rete di prima intenzione con Coly a respingere sulla linea di porta. All’87° ultimo cambio veneto: esce Vitofrancesco ed entra Paolucci. Al 90° il Cittadella passa in vantaggio. Cross da destra, in area Di Carmine non ci arriva ma sopraggiunge Schiavone che batte a rete con Baiocco che respinge miracolosamente. La palla resta lì, Melara rimane inchiodato a terra e lo stesso Schiavon non ha alcuna difficoltà a insaccare a porta vuota. Una punizione forse un po’ troppo severa ma la Reggina non ha fatto praticamente nulla per vincere questa partita. La terza sconfitta casalinga stagionale (0-1 con il Lanciano e 1-3 con il Livorno) sta per arrivare così come, forse, la fine dell’era Dionigi sulla panchina amaranto (secondo i rumors). Purtroppo, in questi casi, paga l’allenatore e non chi è il vero responsabile. Staremo a vedere. Di certo c’è che la Reggina si conferma inguardabile e che mai come oggi la Lega Pro sembra vicina. Prima che dimentichiamo, si diverta presidente domani sera alla cena da 80 € a coperto. Si diverta e brindi al Natale dei tifosi amaranto che, grazie a lei, sarà un pò meno sereno (solo per chi ancora la segue, s'intende). Ad maiora!                    

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Calcio, serie bwin, XIX^ giornata: Reggina-Cittadella, la scheda dell’arbitro Roca di Foggia

Si tratta di un debuttante nella categoria con solo 7 partite già dirette, una delle quali a Reggio contro i “canarini” modenesi terminata 2 a 2 in cui ha assegnato un rigore agli amaranto trasformato, poi, da Gianmario Comi. Un unico precedente anche per il Cittadella: 2 a 1 alla prima di questo campionato.

Tra gli amaranto, invece, Baiocco e Lucioni hanno incrociato il signor Roca in Prima Divisione.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XI^ giornata: Pro Reggina-Jordan Aufugum Cosenza 9-2

di Ernesto Branca*. Pro Reggina 97–Jordan Aufugum Cosenza: 9-2 (5-1 p.t.). Pro Reggina 97: Trovato, Cannizzaro, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Mendolia, Cacciola. All.: Tramontana. Jordan Aufugum: Fucile, De Cicco, Romola, Parisi, Bennardo, Mirafiore, Loiacono, Aloe, Gencarelli. All.: Martire. Marcatori: 3’13”e 14’21”pt, 8’55”e 17’13”st Presto (PR) (nella foto, al centro, la sua esultanza), 13’12”e 16’52”pt, 11’58”st Siclari (PR), 17’32”pt Napoli (PR), 9’35”st Politi (PR), 6’40”pt Aloe (J), 28”st Mirafiore (J).

A nove giorni dal Natale, non potevano che essere nove le marcature della Pro Reggina, utili sia a far proprio il derby calabrese contro la Jordan, sia a salutare nel migliore dei modi il pubblico reggino. Si chiude con un roboante 9-2 il 2012 della Pro Reggina, un anno straordinario caratterizzato dai due trofei conquistati, e dai tanti record che solo la squadra di mister Tramontana può vantare. La straregionale che chiude il girone di andata è un monologo delle campionesse d’Italia che prendono in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti iniziali, tessendo ottime trame offensive e limitando al minimo i pericoli per la porta di Trovato Mazza. Mister Martire si presenta in riva allo stretto con le assenze di Reda e Capalbo, entrambe squalificate, e si affida a Fucile tra i pali, De Cicco, Mirafiore, Bennardo e Aloe per far fronte al solito starting five reggino costituito da Trovato Mazza, Violi, Siclari, Presto e Mezzatesta. I primi minuti del match vedono le squadre molto contratte, le uniche occasioni da rete sono un tiro di Mirafiore a lato e un fendente di Presto che trova attenta Fucile. Al 3’13” Presto trova la via della rete, insaccando da posizione centrale la respinta del portiere avversario sul tiro di Mezzatesta. La reazione delle ospiti non si fa attendere e, nel giro di due minuti, pervengono al pari grazie ad Aloe che rifinisce perfettamente una bella azione corale iniziata da Bennardo e proseguita da Mirafiore. Il pari repentino spariglia le carte in tavola e costringe le reggine a riversarsi in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio che arriva al 13’ grazie a capitan Siclari, abile a battere Fucile dopo un bello scambio con Violi. Passano 69 secondi e la Pro Reggina triplica il proprio score, è ancora Presto a trovare la via della rete, beneficiando di un fortunato rimpallo che non lascia scampo al portiere avversario. A questo punto mister Tramontana gioca la carta Politi per sfruttare maggiormente la profondità, e proprio da un destro della numero 11 reggina nasce l’angolo dal quale Siclari firma la doppietta personale, fissando il risultato sul 4-1. Prima della fine del primo tempo c’è spazio per il pokerissimo servito da Roberta Napoli alla quale, come ormai da abitudine, bastano pochi minuti dall’ingresso in campo per trovare la via della rete. Si va a riposo sul 5-1 ma, nella ripresa, servono solo 28 secondi alla Jordan per ridurre lo svantaggio grazie a Mirafiore, che gira in rete un filtrante di Bennardo. Nell’occasione si infortuna Trovato, nulla di grave per lei, al suo posto entra Cacciola, che subito dimostra la grande sicurezza acquisita, negando due volte la via della rete ad Aloe e compagne. Passata la sfuriata bruzia, la Pro Reggina riprende in mano le redini dell’incontro e, nel giro di un minuto, trova altre due reti con Presto e Politi, portando il punteggio sul 7-2. Le campionesse d’Italia sono inarrestabili e, trascinate dalla fenomenale Pamela Presto, incrementano lo score di due reti siglate una dal capitano, 23esimo centro stagionale per lei, e l’altra dalla numero 10 amaranto dopo una galoppata di quaranta metri palla al piede. Si chiude così una straordinaria gara che rinsalda il terzo posto e certifica il già matematico accesso alla Coppa Italia. Finisce il 2012 agonistico per la Pro Reggina, un anno ricco di soddisfazioni che il team reggino non dimenticherà tanto in fretta. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Roma: scalo Crotone, Bianchi (Pdl) “Scelte responsabili altrimenti rischio chiusura”

“Rinunciare agli oneri di servizio pubblico sulla rotta Crotone-Roma Fiumicino significa scherzare con il fuoco, affrontando con poca prudenza il diritto alla mobilità dei crotonesi e, conseguenza altrettanto grave, il rischio per la chiusura definitiva dello scalo Sant'Anna. La Conferenza dei servizi in programma per la prossima settimana sia occasione per scelte oculate e responsabili". A dichiararlo la senatrice Dorina Bianchi. "Decidere di affidare al libero mercato una, se non la principale, rotta dello scalo crotonese che determina le quote più significative del flusso dei passeggeri – continua la parlamentare del Pdl – significa condurre una operazione ad elevatissimo rischio qualora il vettore aereo individuato non riuscisse a mantenere gli impegni assunti.

Improvvisamente potremmo trovarci con la destinazione per Roma totalmente scoperta e con i crotonesi lasciati a terra, costretti ad altre soluzioni per raggiungere lo scalo di Fiumicino e i suoi relativi collegamenti. A questo – continua Dorina Bianchi – si aggiunga che il ritardo accumulato nello svolgimento della Conferenza dei servizi ha, a partire dal 7 dicembre del 2012, lasciato sguarnita la tratta Crotone – Milano Linate e viceversa. In altri termini, al danno sembra si sia aggiunta una vera e propria beffa che alimenta l'isolamento del nostro territorio e i disservizi della nostra comunità nelle decisioni di spostamento". "È bene precisare – dichiara la senatrice crotonese – che le critiche espresse in più occasioni sulle strategie di sviluppo dello scalo non hanno alcuno spirito delegittimante  ma, al contrario, vogliono sollecitare un corale e responsabile impegno per scongiurare il declassamento o la chiusura del Sant'Anna, per il quale la Regione Calabria ha previsto un investimento complessivo di 44,99 milioni di euro. Per chi come me, sin dal 2001, si è attivato in Parlamento per ottenere gli oneri di servizio pubblico per l'aeroporto di Crotone per sostenere un territorio con enormi disagi di mobilità e di sviluppo economico, è impensabile non invitare i soggetti direttamente coinvolti nella Conferenza dei servizi a contare fino a dieci e riflettere con molta attenzione sulle conseguenze di alcune scelte fino ad oggi assunte. La Conferenza dei servizi, convocata per la prossima settimana – conclude Dorina Bianchi -, sia non solo occasione per individuare le rotte da sostenere, le tipologie e i livelli tariffari, il numero dei voli, gli orari dei voli, i tipi di aeromobili e la capacità di offerta, ma anche per valutare la possibilità di rivedere alcune decisioni già assunte".

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Reggio di Calabria: in scena “Le voci di Medea”. Elisabetta Pozzi “Medea vittima nella civile Corinto”

di Dominella Trunfio. Ci sono interpretazioni che si fondano sull’intelligenza altre sulla passionalità, l’arte di Elisabetta Pozzi splendida attrice in “Le Voci di Medea” andato in scena al Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto) di Reggio Calabria si nutre, invece, della perfetta simbiosi di entrambe. Medea la barbara, Medea la donna tradita, la donna sola rivivono,infatti, nello spettacolo inserito nella Rassegna della Compagnia teatrale Scena Nuda diretta da Teresa Timpano e prodotto da MDA Produzioni Danza-Mistras-Roma. Tratta dal romanzo “Medea.Voci” di Christa Wolf, la rappresentazione propone una rielaborazione contemporanea, un punto di osservazione di tanti personaggi, dà loro voce attraverso semplici suggestioni e premette al pubblico di creare immagini dettate dalla propria sensibilità.

“La Wolf – spiega Pozzi – parte da una domanda nel suo libro, cioè come in una società matriarcale una madre possa uccidere i propri figli e, se ne discosta indagando sulla solitudine di Medea, del suo vuoto”. Una visione vittimistica della donna barbara già ampiamente sviscerata da Corrado Alvaro e Pasolini ma, ritrovata in un certo senso, anche nella tragedia di Euripide. Una versione intensa, quella della Pozzi che oltre all’interpretazione ne ha curato la regia, resa ancor più coinvolgente dalle musiche dal vivo dello straordinario Daniele D’Angelo. In scena una Medea forte perché padrona della propria vita e debole perché vittima di dolorose ingiustizie nella civile Corinto. E dopo 15 anni dalla sua prima interpretazione di Medea, la Pozzi scalda il cuore con i suoi personaggi e i loro monologhi racchiusi tra la Colchide e la città civile, alla ricerca di un capro espiatorio, di una figura sacrificale. “E’ pensabile un posto in cui io possa stare bene?” dice Medea al calo dello sipario. Una domanda che chiude la scena e non trova risposta, in fondo lei è la donna che “senza desideri ascolta il vuoto che la colma”. “Una delle serate più intense e gli oltre dieci minuti di applausi confermano ancora una volta la bravura scenica dell’attrice Pozzi in questo concerto vocale intenso e coinvolgente”, conclude il direttore artistico di Scena Nuda Teresa Timpano. (Foto: alberto.ier for Scena Nuda).

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Crotone: Istituto Sant’Anna, Pugliesi “I nuovi tagli ci hanno portati al limite. Confidiamo che l’Amministrazione regionale ci aiuti”

Un vibrante grido di allarme è stato lanciato nella mattinata del 17 dicembre dall’amministrazione, dai dipendenti e dai familiari dei degenti dell’Istituto Sant’Anna di Crotone. In una conferenza stampa convocata presso la struttura sanitaria, l’amministratore unico Giovanni Pugliese ha sottoposto all’attenzione pubblica la situazione di crisi nella quale si trova il Sant’Anna: “Il decreto che sancisce nuovi tagli per il Sant'Anna, dopo quelli già avvenuti negli anni scorsi, ci ha portati al limite. Ci stiamo ponendo delle domande su quello che sarà il nostro futuro e sulla stessa nostra esistenza. Confido, tuttavia, che l'amministrazione regionale ci aiuti a risolvere i nostri problemi.

Siamo ormai al punto di non ritorno e non voglio neppure pensare a scenari diversi dal continuare a operare con una struttura alla quale tutti riconoscono il ruolo di eccellenza nel panorama calabrese della sanità. Un’eccellenza che va ben oltre i confini regionali, con una quota di mobilità extra regionale elevatissima. E’ per queste ragioni che vorrei che quello di oggi diventasse un momento propositivo”. Pugliese, infatti, ha illustrato ai presenti, tra i quali il vice presidente della giunta regionale Antonella Stasi e il direttore generale dell’Asp di Crotone Rocco Antonio Nostro, alcune possibili soluzioni: “Ci sono diverse strade che si potrebbero percorrere. Siamo riconosciuti come struttura di riferimento regionale, e da ciò dovrebbero conseguire degli atti che rendano reale questo riconoscimento. Da noi arrivano pazienti da tutta la Calabria e quindi il badget dovrebbe essere spalmato su tutta la regione e non ricadere solo sull’Asp di Crotone. Molti pazienti, inoltre, arrivano da fuori regione e quindi una parte delle somme erogate dalle regioni di provenienza potrebbe essere riconosciuta direttamente alla struttura”. A rafforzare le ragioni del Sant’Anna è seguito l’intervento di Piero Smpampinato, in rappresentanza delle famiglie dei degenti: “E’ necessario che la clinica sia supportata da chi di dovere. Nel meridione non c’è nulla di simile e noi, in caso di chiusura, non sapremmo dove portare i nostri congiunti. Il personale che opera qui rappresenta una squadra eccezionale. Vivono quotidianamente al fianco dei pazienti, che non sono malati come altri, ma che hanno bisogno di tutto e devono essere seguiti costantemente. Siamo molto allarmati per quanto potrebbe loro succedere”. Da parte sua, la vice presidente della giunta regionale Antonella Stasi ha chiarito che in questa vicenda ci sono stati alcuni equivoci: “La regione sta dialogando da tempo con la struttura e il presidente Scopelliti se n’è occupato in prima persona. Per quanto riguarda il decreto sui tagli, occorre rilevare che la penalizzazione era inizialmente molto più consistente. Ora si è passati dal 12% al 7. L’Asp di Crotone era stata già penalizzata negli anni scorsi, poi il decreto Balduzzi ha prospettato nuovi tagli. Bisogna però fare un percorso immediato, considerando questa struttura come riabilitativa. Mentre una clinica per acuti può rinviare alcuni tipi di prestazioni, Sant'Anna non può farlo, per la particolare tipologia dei suoi pazienti. Chiedo quindi al direttore Nostro di avviare un tavolo di verifica, in maniera tale da scorporare Sant'Anna dal gruppo degli acuti”. Anche per la Stasi è necessario spalmare la spesa su tutte le Asp calabresi: “L’Istituto raccoglie una mobilità che dovrebbe essere a carico anche delle altre Asp e non pesare solo su quella di Crotone. Ci auguriamo continui il lavoro di analisi dei dati della clinica e che si faccia subito, senza buttare al vento quanto si è già fatto finora. La struttura deve avere una valenza regionale e già dalla prossima settimana occorre incontrarci per ragionare insieme”. Nostro, infine, ha posto l’accento sul momento di difficoltà che tutte le aziende sanitarie vivono, condividendo il concetto di un Sant’Anna struttura di riferimento regionale che coinvolge anche le altre Asp e non solo quella crotonese. 

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Pallavolo, serie B2: Coordiner Catania-Luck Volley Reggio Calabria 1-3

di Alessio Ciccolo*. Ritorna alla vittoria la Luck Volley Rc, che sabato 15 Dicembre batte per 3a1 la Coordiner Catania. Uno scontro diretto tra due compagini che lottano per allontanarsi dalla zona rossa della classifica: ai reggini il merito di aver conquistato i tre punti in trasferta, contro un team ostico costellato da veterani del calibro di D'Angelo e Lopis. Le sconfitte contro Misterbianco e Trapani avevano preoccupato la formazione di Pavone, piombata in un vicolo cieco:

tuttavia, già nel corso della settimana erano visibili cenni di netta rispresa. Oltre all'orgoglio da salvaguardare, altri due elementi incidono in maniera decisiva nella vittoria "catanese": la prestazione sopra le righe di Cristiano Gurnari, indomito e caparbio anche nei momenti bui, e lo spostamento del capitano Azzarà nel ruolo di libero. La nuova divisa veste in maniera perfetta, e non da un punto di vista estetico: sicurezza in ricezione, spettacolo puro in fase di difesa. Il mister non potrebbe  chiedere di meglio in questo momento della stagione. Prima della pausa natalizia c'è tuttavia un ultimo ostacolo: il suo nome è Tonno Callipo. Occorre completare il bottino di sei punti e la partita lo consente: da non sottovalutare il team dell'ex Simone Scopelliti, squadra compatta e determinata. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Pallacanestro, serie C regionale, IX^ giornata: Scuola Basket Viola-Basket Rosarno 2000 94-97

di Maria Carmela Vazzana*. Scuola Basket Viola-Basket Rosarno 2000: 94-97 (parziali 26-25, 47-48, 74-75). Scuola Basket Viola: Latella 18, Lupusor 32, Manfrè 7, Bagnasco 13, Labate 2, Franzò 10, Osmatescu 6, Panzera 6, Buffon, Barreca. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Basket Rosarno 2000: Muià 13, Donato D. 7, Crucitti 41, Donato A. 8, Lo Presti 9, Ruggero 5, La Rosa 10, Messina 1, Garruzzo G. 3, Garruzzo M.. Coach: Francesco Barilla. Arbitri: Viglianisi e Nakkache di RC.

Si chiude con una sconfitta il 2012 della S. Basket Viola. Nella 9^ e ultima giornata del girone di andata del Campionato di C Regionale, il Basket Rosarno espugna il PalaMazzetto e incamera due punti preziosi nella corsa alla salvezza al termine di una partita tirata giocata punto a punto e caratterizzata da piccole altalene di vantaggi fra le due squadre senza che nessuna riuscisse mai a prendere il sopravvento sull’altra. Coach Iracà deve rinunciare a Russo e Antonicelli, recupera in extremis Bagnasco e Lupusor che scendono sul parquet  seppur in non perfette condizioni e convoca Luigi Buffon al suo esordio nel massimo torneo regionale (giovedì a Rende era toccato a Dario Mafrica). Latella + Lupusor e la Viola parte subito con il piede giusto per il 7-0 iniziale, dopo due tiri liberi sbagliati da Rosarno Muià realizza  i primi 3 punti , Manfrè e Lupusor cercano di allungare ma non riescono ad incrementare il vantaggio perché i gialloblu non mollano di un centimetro e rintuzzano colpo su colpo. Le tante palle perse ingenuamente dai violini permettono agli avversari di poter stare col fiato sul collo, avversari che a 3 secondi dalla fine del 1° quarto passano in vantaggio per la prima volta dall’inizio della partita ma Lupusor allo scadere dei 10 minuti riporta i suoi avanti di una lunghezza con un canestro a fil di sirena. Nel 2° quarto la Viola con Osmatescu, Bagnasco e Lupusor arriva ad un vantaggio di 6 punti ma i locali soffrono terribilmente a rimbalzo e sulle palle vaganti e concedono numerosi secondi tiri agli avversari trascinati da un super Crucitti. La partita è combattuta ed è un susseguirsi  di sorpassi e controsorpassi: si va all’intervallo lungo sul 47-48 per i rosarnesi. Al rientro dagli spogliatoi la Viola scende in campo determinata e canestro dopo canestro con un parziale di 7-0 firmato Lupusor e Panzera (ottima prestazione la sua) mette il naso avanti, ma i neroarancio dilapidano in fretta quanto di buono costruito, commettendo tanti errori in contropiede e consegnando diversi palloni nelle mani degli avversari che ringraziano e firmano il controbreak per il nuovo esiguo vantaggio ospite che si protrarrà fino alla fine del tempo (74-75). Il 4° quarto ricalca il copione già visto in precedenza con le due squadre che si rincorrono, i padroni di casa gestiscono male alcuni possessi sprecando più volte l’occasione di portare dalla propria parte l’inerzia della partita (complice l’assenza di Lupusor dal parquet per raggiunto limite di falli: gioca solo un minuto dell’ultimo quarto) e vengono puniti da Crucitti che mette a segno due triple fondamentali prima di fissare dalla lunetta quello che poi sarà il risultato finale (94-97). A pochi secondi dalla fine Latella fallisce il tiro del possibile pari e termina così la gara con l’ennesima partita persa sul filo di lana dai giovanissimi neroarancio.Rosarno sale a quota 4 lasciandosi alle spalle i neroarancio che chiudono al giro di boa all’ultimo posto con 2 punti frutto dell’unica vittoria ottenuta contro la Virtus Cz. E’ stata una partita intensa giocata all’insegna degli attacchi con molte disattenzioni in difesa da ambo le parti e decisa nel finale dal senior fuori categoria Pasquale Crucitti e da qualche fischio dubbio da parte di un arbitraggio non all’altezza di gestire la velocità delle due squadre. La partita con il Rosarno è andata in onda in diretta streaming grazie alla collaborazione di Franco Cufari che riprenderà tutte le partite casalinghe dei neroarancio. Il campionato adesso si fermerà in concomitanza con le festività natalizie: la Viola ritornerà in campo il 5 gennaio 2013 in casa contro l’Olympic per la 1^ del girone di ritorno. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Monasterace (RC): l’Amministrazione conferisce le cittadinanze onorarie

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Monasterace invitano la S.V. al Consiglio Comunale, convocato il 17 dicembre alle ore 15.30 in seduta straordinaria  presso il Museo Archeologico di Monasterace, per il conferimento della Cittadinanza Onoraria agli alunni della II classe della  Scuola Media “Amerigo Vespucci” di Vibo Valentia, agli archeologi prof.ssa Lucia Lepore, prof.ssa Maria Cecilia Parra, dott.ssa Maria Teresa Jannelli, dott. Francesco Cuteri, al sottosegretario Marco Rossi Doria e alla prof.ssa Filomena Fotia,

per lo straordinario impegno, la ricerca e la valorizzazione del sito archeologico di Kaulon attuati nel rispettivo campo di studio e  competenza. Il Sindaco, Maria C. Lanzetta.

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Pallacanestro, DNA: dopo-gara, parla coach Ponticiello

di Isabella Galimi*. Una partita avvincente, cha ha visto una Viola giocare alla pari con una delle formazioni più organizzate del campionato. Queste le prime impressioni di coach Francesco Ponticiello: “Credo che Castelletto abbia tirato con percentuali altissime dal perimetro, questo il fattore decisivo nel successo di Bolzonella e soci. Ma il 12/26 da 3pt dei piemontesi, oltre che misura dei loro meriti, fotografa anche che la nostra difesa non abbia avuto l’impatto che ha oggettivamente avuto nei match di Caslpusterlengo e con Recanati.

Ma anche in chiave offensiva potevamo fare di più, abbiamo avuto a tratti degli eccessi di frenesia, e così pure sbagliato dei tiri, negli ultimi 5’ che, anche alla luce delle percentuali degli avversarsi, avremmo dovuto invece capitalizzare”. Il coach, ha quindi esternato le proprie perplessità in merito all’esito del match: “Il piano partita è stato rispettato solo in parte. La frenesia a cui facevo prima riferimento ci ha fatto andare fuori ritmo in alcuni frangenti, non ci ha consentito di fare sempre ciò che volevamo ed avremmo dovuto fare. Ma va anche tenuto conto della forza dell’avversario, di come solo 20 giorni fa, il match con Perugia lo testimonia, questa squadra non sarebbe mai stata in grado di giocare un match a questi livelli. In ogni caso, i 10pt di scarto sono veramente immeritati. Da Castelletto portiamo via sia il rammarico per una occasione sprecata, che la consapevolezza di come, malgrado la sconfitta, questa squadra stia crescendo in modo veramente significativo”. Ponticiello ha posto il focus anche sull’infortunio che ha caratterizzato Giovanni Rugolo all’inizio del match e sulle condizioni non ancora ottimali di Francesco Quaglia: “Non parliamo di certo di due giocatori di complemento, sicuro quindi che i soli 5’ di Rugolo e lo stato di emergenza per Quaglia, che in 3 settimane ha svolto un solo allenamento completo, abbiano inciso. Ma dobbiamo pensare come squadra, come Viola e non come singoli, sarebbe pertanto sbagliato addurre questo dato, peraltro oggettivo, come scusante. Non cerchiamo alibi, piuttosto i punti che servono per la promozione in Legadue Silver”. Il coach pensa ora all’importante scontro contro il Latina: “Bisogna tornare a fare bene -le piccole cose-, enfatizzare di nuovo il fattore energetico, la voglia di fare il 101% e non “solo” il 99. In aggiunta a ciò, anche a prescindere dal fatto che abbiamo cambiato radicalmente i giochi offensivi e le scelte difensive, sarà importante fare il classico passo in avanti in tutti i nostri meccanismi, offensivi e difensivi. Quasi mai parlo a fine gara alla squadra, ma domenica, seppur brevemente, l’ho fatto. Ho detto una cosa sola, ovvero il non avere avuto continuità lungo tutto il corso del match. Ma gli ho anche fatto notare che nel 3° quarto, quando eravamo stati capaci di svolgere fino in fondo il nostro piano partita, avevamo avuto un parziale doppio rispetto al forte avversario, vinto il quarto per 10 a 20”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA, XV^ giornata: SBS Castelletto-Viola Reggio Calabria 84-74

di Isabella Galimi*. SBS Castelletto-Viola Reggio Calabria: 84-74 (parziali: 19-19, 45-39, 55-59). SBS Castelletto: Bolzonella 25, Sanguinetti 18, Ihedioha 14, Pazzi 7, Simoncelli 9, Ranuzzi 6, Damiani 5. Viola Reggio Calabria: Piazza 21, Fontecchio 11, Ricci 4, Sabbatino 11, Fabi 4, Ammannato 10, Germani 2, Caprari 8, Quaglia 3, Rugolo 0. -2 i gradi della gelida Castelletto, che ha accolto i reggini con un manto di neve. Il calore è certo arrivato anche dal gruppo dei tifosi Viola Figino, presenti a sostenere i loro beniamini.

Un match avvincente, che ha fatto quasi respirare l’odore della vittoria per i nero arancio, che hanno lottano sino allo scadere contro una delle formazioni più organizzate del campionato, arrivando a superarla in termini di punteggio in diversi momenti dell’incontro. Ad agire sfortunatamente contro la formazione reggina, anche l’infortunio di Giovanni Rugolo, nei primi minuti del match. Castelletto si aggiudica quindi il finale del match, il tutto negli ultimi minuti del gioco, conquistando la vittoria a casa propria. La determinazione degli atleti di coach Ponticiello parte chiara sin dall’inizio. Se i padroni di casa cercano nella prima parte del periodo di guadagnare lunghezze importanti, i reggini, con il duo Piazza Ammannato recuperano, portandosi anche sul vantaggio  con un Piazza che sfodera le armi sin dall’inizio (11-12), Castelletto rimonta ma la Viola non demorde, chiudendo sulla parità (19-19). A – 5:15 del secondo quarto, la Viola è sopra gli avversari di 4 distanze (24-28), Sanguinetti segnando da tre e riporta i suoi al –1 (27-28), e,  dopo il time out di coach Ponticiello, conduce i suoi sul sorpasso(29-28), risponde Quaglia ma è  Simoncelli a dare ai suoi ancora 2 lunghezze. (32-30). Subendo fallo, Iheidioha realizza ancora dalla lunetta,  Fontecchio e Piazza recuperano le distanze (37-34) a –2 min. Una tripla di Sanguinetti da ancora respiro ai locali, seguito da un libero di Damiani. Ed è ancora Fontecchio a rispondere per i reggini ( 43-37). Il periodo  si chiude 45-39 con un canestro di Ricci. Fontecchio e Sabbatino guidano la prima parte del rientro dagli spogliatoi, quando il punteggio è ancora sulla parità (49-49) sono i locali a chiamare il time out. Dalla lunetta subendo fallo Fabi firma il secondo sorpasso realizzando entrambi i liberi chiamato ad eseguire (50-51). Il capitano Caprari incita i suoi, con una tripla che porta il punteggio 50-54. A –2 minuti dalla fine, Sanguinetti ridà fiducia ai compagni, con una tripla che li porta a -1 (54-55). La tensione è alta e Germani commettendo fallo da a Sanguinetti la possibilità di riportare la parità 55-55, Piazza e Sabbatino allungano ancora di tre punti (55-59), aggiudicandosi il penultimo periodo. I padroni di casa cercano la rimonta, dopo due minuti sono di nuovo loro ad effettuare il sorpasso con Bolzonella, subito seguito da un formidabile Piazza, che porta ancora la Viola in vantaggio 60-61, ma Damiani cambia ancora le carte in tavola (62-61), coach Ponticiello chiama il minuto. Sanguinetti riapre il gioco segnando da tre, la Viola risponde con Fabi che accorcia la distanza a –2 (65-63). Dopo un fallo di Ricci, coach Ponticiello chiama ancora i suoi chiedendo time out, in seguito al quale è Ranuzzi a realizzare due punti 67-63. La fiducia riacquisita a pochi minuti dallo scadere, guida i padroni di casa, Ricci e Ammannato insistono , ma Bolzonella continua a realizzare con 2 importanti canestri consecutivi da tre punti(75-67) a –2 min. Dalla lunetta Fontacchio realizza il libero chiamato ad eseguire.  Bolzonella ormai non sbaglia, ancora un canestro da tre punti, che porta Castelletto sul +10, ribaltando totalmente il ritmo e l’andatura della partita. Piazza realizza 2 punti. Simoncelli cerca il fallo, realizzando ancora 2 canestri 81-71. Fallo subito anche per Piazza, cha accorcia la distanza segnando dalla lunetta 81-72. Sempre dalla lunetta, subendo fallo, Fontecchio accorcia il gap 81-74. Sullo scadere, Sanguinetti riporta i suoi su + 10, chiudendo il match 84-74. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Futsal: il reggino Praticò riconfermato alla Divisione “calcio a 5” della FIGC

Il reggino Piero Praticò (nella foto, fonte www.futsalcalabria.it) è stato riconfermato per i prossimi quattro anni nella carica di consigliere della Divisione calcio a 5 della FIGC. Si tratta, questo, del quarto mandato consecutivo. A conferirglielo è stata l’assemblea per il rinnovo degli organi direttivi, che si è svolta alla presenza di 112 società fra le 137 aventi  diritto al voto. L’assise ha riconfermato Fabrizio Tonelli alla presidenza. Grande soddisfazione è stata espressa da Praticò (fratello dell’attuale Presidente del Comitato regionale del CONI Calabria, Mimmo), dopo questo nuovo riconoscimento e attestato di stima che gli è pervenuto da parte dei club.

Proprio a questi ultimi è stato rivolto il ringraziamento del manager sportivo, secondo cui la rielezione rappresenta “una conferma della bontà del lavoro svolto in questi anni per il rafforzamento e la diffusione del movimento che gravita intorno al “futsal ” in Italia e nel Mezzogiorno in particolare”. “Con quanti  fra dirigenti, medici dello sport, allenatori e atleti – ha aggiunto inoltre il riconfermato consigliere – sono quotidianamente impegnati in questo esaltante cammino, intendo da subito rinnovare l’impegno a rafforzare  ulteriormente la già solida collaborazione che ha segnato l’attività svolta fin qui.  Imprescindibile in tal senso sarà l’attenzione che dovremo rivolgere prima di tutto al settore giovanile, poiché qualsiasi orizzonte futuro del calcio a 5 e, più in generale, di qualsiasi disciplina sportiva, si costruisce partendo proprio dai più piccoli e quindi da quei  valori essenziali che stanno alla base dell’etica sportiva”. L’auspicio – ha concluso Praticò – è che la crescita dl calcio a 5 coinvolga appieno anche la preziosa componente femminile che peraltro proprio nella mia città, Reggio Calabria, ha dato lo scorso superba prova di sé con la conquista dello scudetto e della supercoppa ad opera della Pro Reggina. E non dimentichiamo il grande sogno di vedere un giorno il calcio a 5 annoverato fra le discipline olimpiche. Un traguardo che  passa anche attraverso  l’impegno e la passione che ognuno di noi saprà spendere su tutto il territorio”.

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Calcio a 5, serie A, girone C: domani l’XI^ giornata con Pro Reggina-Jordan Aufugum Cosenza

di Ernesto Branca*. Archiviata la scorpacciata di reti andata in onda la settimana scorsa a Messina contro la Parrocchia Ganzirri, la Pro Reggina si tuffa nel nuovo impegno agonistico che la vede opposta alla Jordan Aufugum, nella seconda straregionale di questo campionato di serie A femminile girone C. Un derby che, a causa del pareggio di settimana scorsa tra le cosentine e il Martina, ha perso molto del suo appeal visto che la Pro Reggina ha potuto festeggiare, con una giornata d’anticipo, la matematica qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia proprio ai danni delle corregionali.

Tuttavia la sfida assume molta valenza con riferimento al campionato, visto che un passaggio a vuoto delle campionesse d’Italia le allontanerebbe dal duo di testa e causerebbe anche il pericoloso avvicinamento delle avversarie, che distano solo 4 punti. Mister Tramontana si porta dietro ancora dei piccoli dubbi riguardo la formazione da schierare in campo domenica prossima, qualche acciacco ancora preoccupa il trainer reggino che tuttavia si mostra ottimista in vista del recupero delle infortunate: ”Non bisogna preoccuparsi più di molto, le ragazze stanno abbastanza bene e sono pronte a scendere in campo. Anche l’anno scorso abbiamo chiuso l’andata in casa contro la Jordan, solo che la stagione passata ancora eravamo in lotta per la Coppa Italia, quest’anno invece abbiamo già raggiunto quest’obiettivo. La partita comunque sarà molto complicata, però contiamo di fare una bella prestazione, cercando di sfruttare i punti deboli di un avversario che conosciamo fin troppo bene”. Nel gruppo si respira una nuova aria dopo la vittoria con il Ganzirri, e questo non può che giovare ad un gruppo che rischiava di deprimersi dopo due sconfitte consecutive: ”Abbiamo sempre creduto in noi stesse – spiega il pivot Ilenia Mendolia (nella foto) – anche dopo le due partite perse contro Statte e Ita. Il derby dello stretto ci ha aiutato a riguadagnare un po’ di morale, e speriamo che il derby di Calabria ci faccia compiere il definitivo passo per non guardare più indietro. Siamo tutte pronte alla sfida, poi spetterà al mister decidere a chi affidarsi, ma posso garantire che chiunque scenda in campo, metterà tutta la determinazione per aiutare le compagne a raggiungere la vittoria”. La gara del Botteghelle andrà in scena domenica alle ore 16:00, le ragazze hanno bisogno del loro pubblico per cercare di mettere in cascina tre punti fondamentali, per arrivare alla sosta nelle migliori condizioni possibili. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Locri (RC): arrestati due giovani estortori sanluchesi

Alle ore 08:00, di fronte alla Stazione Ferroviaria di Locri si è consumata una vera e propria estorsione ai danni di S.F., classe 1996, da parte di due coetanei – M.S. e T.F. Ieri mattina la vittima mentre si recava a scuola veniva avvicinato da tre giovani che gli chiedevano del denaro. Non avendo monete con sé non riusciva tuttavia a soddisfare le loro richieste. Per fargli capire che facevano sul serio si facevano seguire in una strada poco trafficata dove, dopo averlo percosso ripetutamente provocandogli dei traumi al volto, lo minacciavano di morte se non avesse portato loro la somma di duecento euro la mattina successiva.

L’incontro era stato fissato nei pressi della stazione ferroviaria, luogo di ritrovo dei ragazzi della Locride poiché ogni giorno giungono con treni e autobus per recarsi a scuola. Il giovane intimorito trovava comunque, grazie soprattutto alla vicinanza dimostrata dai militari dell’Arma, la forza di raccontare quanto accaduto. Con le dovute cautele e soprattutto all’insaputa della vittima, questa mattina anche i militari si recavano sul luogo dell’appuntamento e dopo aver osservato tutta la scena da lontano ed in particolare la consegna del denaro da parte della vittima intervenivano ed arrestavano i due giovani estorsori. Entrambi i giovani soro originari di San Luca ed il T.F. è già noto alle forze dell’ordine essendo stato denunciato per una tentata rapina a mano armata commessa lo scorso luglio. Come disposto dalla Procura dei Minori di Reggio Calabria gli arrestati venivano condotti presso il C.P.A. di Catanzaro.

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Lamezia Terme (RC): “Riferimenti”, martedì 18 gli studenti incontrano le Istituzioni

Martedì 18 p.v, nell'ambito del progetto “Gerbera Gialla” realizzato dal Coordinamento Nazionale antimafia “Riferimenti” per l'anno scolastico 2012/2013 gli studenti di Lamezia incontreranno le Istituzioni. L'iniziativa è prevista per le ore 10,00 al Teatro Umberto e vedrà la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, del Questore, dei vertici dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. I lavori saranno presieduti da Adriana Musella, Presidente di “Riferimenti” e da Francesco Talarico, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, firmatario di un apposito protocollo per la promozione della cultura del diritto e la sensibilizzazione antimafia nelle scuole della regione.

La manifestazione sarà aperta dall'orchestra degli studenti del “Piria” di Rosarno diretti dal maestro Managò. Riferimenti, Coordinamento Nazionale Antimafia – Associazione di Impegno Civile; www.riferimenti.org; via 25 Luglio 1/A – 89128 Reggio Calabria; Telefax + 39 0965.312841 – 331.6417470.

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Reggio di Calabria: “A caliciàta”, martedì 18 l’Associazione “Bruno Guarna” all’Odeon per beneficenza

A più di un anno dalla prematura e improvvisa scomparsa del caro amico Bruno Guarna (nella foto), giovane primario ortopedico e specialista nella chirurgia della mano, un gruppo di stretti amici e colleghi dell’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia (I.O.M.I.), si sono riuniti per dare vita all’Associazione culturale di volontariato intitolata a lui. L’Associazione “Bruno Guarna”, di cui il Presidente è l’avv. Desiato Musarella, ha come obiettivo primario la divulgazione della cultura sotto tutti i punti di vista avvalendosi sistematicamente della compagnia teatrale “Il Ciliegio del Prete” (compagnia composta esclusivamente dal personale dello I.O.M.I.) magistralmente diretta dal dott. Domenico Genovese, autore della commedia brillante in tra atti “A caliciàta” che, dopo gli esordi nella scorsa estate, sarà rappresentata il prossimo 18 dicembre 2012, alle ore 21:00, presso il Teatro Odeon di Reggio Calabria.

La quota da versare per l'ingresso e la partecipazione allo spettacolo è assolutamente libera con l’intero incasso della serata che sarà devoluto in beneficenza.

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Catanzaro: al Campus di Germaneto allestito l’albero di Natale per Telethon

Al Campus di Germaneto, grazie alla disponibilità del Magnifico Rettore Aldo Quattrone e quella del direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Mater Domini Florindo Antoniozzi, è stato allestito l'albero di Natale per Telethon, la Fondazione che da oltre venti anni si occupa con successo dei bambini nati con malattie genetiche. In tantissimi – ha dichiarato Antoniozzi – si sono soffermati per testimoniare la loro sensibilità a questi problemi che, anche attraverso l'azione mirata della Telethon,

riescono a far sviluppare tematiche di ricerca scientifica di grande qualità”.

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