“L’identità del Parco nei prodotti identitari”: parte il ciclo di incontri per la valorizzazione delle produzioni locali ed identitarie del Parco Nazionale dell’Aspromonte

di Rosario Previtera. Inizia lunedì 14 gennaio 2012 il ciclo di incontri organizzato dall’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte finalizzato alla valorizzazione concreta del territorio e delle sue peculiarità produttive. Entra nel vivo il progetto  “L’identità del Parco nei prodotti identitari”  tramite il quale si vogliono far emergere le produzioni agroalimentari, agricole ed artigianali dei 37 comuni del Parco con lo scopo di costituire  il “Paniere dei prodotti del Parco”. Il ciclo di sei incontri ha come scopo quello di conoscere direttamente le aziende al fine di selezionare quelle produzioni identitarie emblematiche dell’area protetta e delle aree limitrofe aspromontane, che siano potenzialmente commercializzabili sotto un marchio collettivo che sarà quello del “Prodotto del Parco”.

Verranno coinvolti anche altri soggetti della filiera integrata dello sviluppo territoriale: le aziende di commercializzazione e del turismo, al fine di espandere il più possibile la conoscenza di tali prodotti e soprattutto rendere remunerativa l’iniziativa nei confronti dei produttori. “E’ un progetto che vuole partire dal basso” spiega il Commissario straordinario dell’ente Antonio Alvaro “coinvolgendo le aziende che operano sul territorio. Sono gli imprenditori locali i veri protagonisti dello sviluppo, che verranno supportati a fare rete anche con l’ausilio delle Associazioni di categoria. Si punta a stimolare la cooperazione, soprattutto per quanto concerne le produzioni agricole e zootecniche, al fine di riuscire a selezionare determinati prodotti che potranno essere commercializzati facendo massa, valorizzandoli con il marchio del Parco. Ne beneficerà anche il turismo enogastronomico, l’agriturismo ed il turismo rurale e l’ecoturismo, visto che le produzioni caratteristiche e tipiche costituiscono un importante fattore di attrazione, soprattutto in Area protetta”. Tommaso Tedesco, direttore del Parco, sottolinea come “il progetto nel suo complesso vuole far si che vi sia un beneficio economico e concreto per la vasta comunità rurale ma anche per l’indotto connesso: vendita diretta in azienda, punti vendita, spacci alimentari, ristorazione tipica anche al di fuori del territorio dell’area protetta. Ciò anche al fine di promuovere fuori dal Parco, il Parco stesso e le sue risorse agricole, zootecniche e tutte quelle peculiarità agroalimentari tradizionali che ancora oggi devono essere scoperte e rese visibili, ma soprattutto che devono diventare facilmente   reperibili e commercializzabili”. Il ciclo di incontri consterà di sei tappe che abbracceranno tutto il territorio del Parco per facilitare gli imprenditori, i quali potranno partecipare e compilare l’apposita manifestazione di interesse indifferentemente in uno degli incontri programmati. Si parte lunedì 14 gennaio alle 17,30 al municipio di Sant’Eufemia d’Aspromonte per le aziende dei comuni di Scido, Santa Cristina d’Aspromonte, Sinopoli, Cosoleto e Delianuova. Martedì 15 allo stesso orario presso il municipio di Santo Stefano in Aspromonte sarà la volta delle aziende dei comuni di Scilla, San Roberto, Reggio Calabria, Cardeto. Mercoledì 16 a Cittanova, presso il prestigioso centro convegni del Polo solidale della Legalità (in via Merano, Piazza Croce, l’incontro riguarderà anche i produttori di San Giorgio Morgeto, Cinquefrondi, Oppido Mamertina, Molochio e Varapodio. Giovedì 17 a Mammola presso la sede della Comunità Montana “Limina-Stilaro Allaro”, verranno ospitate le aziende di Antonimina, Ciminà, Canolo e Gerace. Venerdì 18 presso il municipio di Palizzi l’incontro si svolgerà per i produttori di Bova, Condofuri, Roghudi, Roccaforte del Greco, San Lorenzo e Bagaladi. Infine Lunedì 21 sempre alle 17,30 presso il municipio di Africo vi saranno le aziende di San Luca, S. Agata del Bianco, Samo, Bruzzano Zeffirio, Careri, Staiti, Platì. In seguito agli incontri programmati, coordinati dall’agronomo Rosario Previtera, sulla base delle istanze che perverranno dal territorio, si procederà al monitoraggio in campo dei prodotti da inserire nel “paniere” e alla stesura dei Disciplinari commerciali anche per le aziende della filiera gastronomica, turistica e agrituristica.

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): Borghi Solidali, presentata l’iniziativa “Pensare per COMpensare”

di Dominella Trunfio. Una giornata ecologica, un seminario tematico ma, soprattutto l’inizio di un’inversione di tendenza quella di promuovere misure e stili di vita sostenibili per ridurre l’inquinamento e l’impronta ecologica sul nostro Pianeta. L’Agenzia dei Borghi Solidali ha presentato questa mattina, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, l’iniziativa “Pensare a COMpensare” che si svolgerà domenica 13 gennaio dalle ore 10.30 in poi presso l’Ostello della gioventù di Pentedattilo. Una giornata realizzata in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No Coke Area Grecanica, che pone l’accento sull’importanza di azioni concrete e volontarie, che portino alla compensazione delle emissioni inquinanti, così come stabilito nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992.

«Non si può parlare di sviluppo – ha spiegato il direttore di Borghi Solidali Piero Polimeni – senza avere un’attenzione particolare per le questioni ambientali. Il messaggio che vogliamo lanciare è che non è possibile continuare a sfruttare le risorse naturali senza porsi il problema che esse hanno bisogno di un tempo necessario per rigenerarsi, piuttosto vanno preservate per migliorare la nostra qualità della vita». Lo scorso anno, dal 22 agosto le risorse naturali sono andate in rosso, l’umanità ha già consumato in largo anticipo ciò che aveva a disposizione per l’intero anno. E per il 2013 le prospettive non sono più rosee: secondo le stime verrà utilizzato il 135% di ciò che la Terra riesce a generare. L’Earth Overshoot Day, il giorno del superamento dei limiti, sarà quindi ancora più anticipato se non ci sarà un cambiamento radicale. «Con questi dati alla mano – ha continuato Polimeni – ci è sembrato doveroso promuovere un’iniziativa in cui associazione e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori di un albero che verrà piantato nel terreno di pertinenza dell’Ostello di Pentedattilo». Molte le associazioni che hanno aderito tra cui: Arci Comitato Territoriale RC, I fossatesi nel Mondo, GasTretto, Movimento Energia Pulita e Coordinamento No Carbone Area Grecanica. «Abbiamo deciso di adottare sei alberi e di dare loro i nomi che rappresentano l’anima della nostra lotta: dignità per un territorio che resiste, onestà dei cittadini, forza, coraggio, amore e speranza in una partecipazione sempre più attiva», ha detto Francesca Panuccio del Coordinamento No Carbone. Presenti alla conferenza stampa anche il Presidente dell’Associazione Pro-Pentedattilo Giuseppe Toscano, il Dirigente del Polo Net Pietro Milasi e l’Assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo. «L’Amministrazione Provinciale sposa a pieno questa iniziativa. Ad oggi, il danno ecologico continua a non essere compensato. Spesso si crede che esso sia causato solo dalle industrie e si ignora il fatto che ognuno di noi lascia la propria impronta sulla Terra prendendo energia e restituendo CO2 o altre forme di inquinamento. Credo – ha concluso l’Assessore – che piantumare alberi aiuti a restituire all’ambiente ciò che spesso in maniera inconsapevole viene preso». E per il futuro, altre iniziative in linea come lo studio di un protocollo di misurazione e compensazione della CO2 da applicare volontariamente per cittadini, associazioni, istituzioni. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti: – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia. Una giornata ecologica, un seminario tematico ma, soprattutto l’inizio di un’inversione di tendenza quella di promuovere misure e stili di vita sostenibili per ridurre l’inquinamento e l’impronta ecologica sul nostro Pianeta. L’Agenzia dei Borghi Solidali ha presentato questa mattina, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, l’iniziativa “Pensare a COMpensare” che si svolgerà domenica 13 gennaio dalle ore 10.30 in poi presso l’Ostello della gioventù di Pentedattilo. Una giornata realizzata in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No Coke Area Grecanica, che pone l’accento sull’importanza di azioni concrete e volontarie, che portino alla compensazione delle emissioni inquinanti, così come stabilito nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992. «Non si può parlare di sviluppo – ha spiegato il direttore di Borghi Solidali Piero Polimeni – senza avere un’attenzione particolare per le questioni ambientali. Il messaggio che vogliamo lanciare è che non è possibile continuare a sfruttare le risorse naturali senza porsi il problema che esse hanno bisogno di un tempo necessario per rigenerarsi, piuttosto vanno preservate per migliorare la nostra qualità della vita». Lo scorso anno, dal 22 agosto le risorse naturali sono andate in rosso, l’umanità ha già consumato in largo anticipo ciò che aveva a disposizione per l’intero anno. E per il 2013 le prospettive non sono più rosee: secondo le stime verrà utilizzato il 135% di ciò che la Terra riesce a generare. L’Earth Overshoot Day, il giorno del superamento dei limiti, sarà quindi ancora più anticipato se non ci sarà un cambiamento radicale. «Con questi dati alla mano – ha continuato Polimeni – ci è sembrato doveroso promuovere un’iniziativa in cui associazione e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori di un albero che verrà piantato nel terreno di pertinenza dell’Ostello di Pentedattilo». Molte le associazioni che hanno aderito tra cui: Arci Comitato Territoriale RC, I fossatesi nel Mondo, GasTretto, Movimento Energia Pulita e Coordinamento No Carbone Area Grecanica. «Abbiamo deciso di adottare sei alberi e di dare loro i nomi che rappresentano l’anima della nostra lotta: dignità per un territorio che resiste, onestà dei cittadini, forza, coraggio, amore e speranza in una partecipazione sempre più attiva», ha detto Francesca Panuccio del Coordinamento No Carbone. Presenti alla conferenza stampa anche il Presidente dell’Associazione Pro-Pentedattilo Giuseppe Toscano, il Dirigente del Polo Net Pietro Milasi e l’Assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo. «L’Amministrazione Provinciale sposa a pieno questa iniziativa. Ad oggi, il danno ecologico continua a non essere compensato. Spesso si crede che esso sia causato solo dalle industrie e si ignora il fatto che ognuno di noi lascia la propria impronta sulla Terra prendendo energia e restituendo CO2 o altre forme di inquinamento. Credo – ha concluso l’Assessore – che piantumare alberi aiuti a restituire all’ambiente ciò che spesso in maniera inconsapevole viene preso». E per il futuro, altre iniziative in linea come lo studio di un protocollo di misurazione e compensazione della CO2 da applicare volontariamente per cittadini, associazioni, istituzioni. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti: – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia.

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Reggio di Calabria: l’attore reggino Giacomo Battaglia è il presentatore delle selezioni calabresi per il Festival Nazionale di Castrocaro

È Giacomo Battaglia il presentatore ufficiale, per la Calabria, del Festival Nazionale di Castrocaro che seleziona voci e volti nuovi per il mondo dello spettacolo. Un evento importante, organizzato dalla RAI e 9 Eventi mentre per la Calabria è esclusivista l’Associazione Culturale “Kabuki” di Mimmo Porcino. Partiamo subito, ha detto Giacomo Battaglia e da Gennaio ad Aprile, gireremo la Calabria. L’attore calabrese si è detto orgoglioso di poter portare sul palcoscenico calabresi meritevoli di palesare il proprio talento al pubblico.

“Questa terra – ha detto – è ricca più di quanto noi pensiamo. E’ ricca di voci, di volti e di cuori capaci di trasferire il calore della calabresità ovunque”. Calabria e calabresi dunque in un unicum tale da evidenziare il forte rapporto con le con le proprie radici che spaziano lontano. Spesso i nostri giovani, ha detto Giacomo Battaglia, vivono con talenti nascosti per anni, forse più del giusto, senza nemmeno accorgersi del potenziale di cui dispongono. Sono come grandi radici, che percorrono centinaia di metri senza che nessuno di chi vive quel pezzo di terra se ne accorga. Eppure ci sono, maturano e vivono. A noi e a loro la grande scommessa: riuscire a palesare quanto cresce dentro questa terra calabrese. Solo così si vince e si può non solo scalare la vetta del successo ma quella della propria aspirazione interiore. In questi mesi – ha detto l’attore reggino – cercherò di regalare ai giovani che si affacciano per la prima volta al mondo dello spettacolo, idee e consigli utili per il loro futuro e tra questi sicuramente quello di essere sempre autentici e veri perché la vita, e anche la quella degli attori, non è un palcoscenico, né il riflettore bensì la capacità di viverla in modo vero sempre. La scena per far sognare ma non per  essere sogno o  finzione. La voce per dar voce al cuore e ai temi forti della vita e non per essere fine a se stessa. Lo spettacolo, come ruolo sociale, capace di far riflettere armoniosamente l’uomo che corre, spesso freneticamente, nel fiume della vita. Il mio sogno – ha detto Battaglia – è il sogno dei giovani: ossia giungere a Castrocaro alla finale di luglio in diretta su RAI 1. Sarà questo un modo per dire a se stessi e agli altri che i talenti della propria vita non sono “proprietà privata” ma un vero e proprio dono per la collettività. Dentro una canzone, non c’è solo la voce e il ritmo, bensì le parole, il contenuto, il messaggio sociale e civile che può e deve dare stimoli positivi a quanti stanno dall’altra parte. Così come del resto dentro la pellicola di un film e in ogni altro filone dello spettacolo. Dobbiamo costruire un modello nuovo di protagonisti: quelli che sanno lanciare, dagli schermi, messaggi di vita e non banalità. Questo il senso delle selezioni che porterà i ragazzi a Castrocaro”. Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: stasera, dalle 18 alle 21, assemblea pubblica al Ce.Dir. (Sala Versace)

La giornata odierna (11 gennaio ’13) segna una tappa storica per la vita democratica della nostra città: finalmente si attua l’Assemblea pubblica, un evento atteso da quasi un anno dai circa 900 cittadini firmatari della richiesta, inoltrata il 17 febbraio 2012 alla decaduta Amministrazione comunale; è un’Assemblea desiderata e voluta, con il conforto finanche di una delibera del TAR, per dare attuazione, dopo molti anni, ad uno degli articoli dello Statuto Comunale. Il perché siano state fino ad oggi pressoché disattese le norme statutarie riguardanti la partecipazione, non è oggetto di discussione in questo contesto. Fondamentale è che, in un momento difficilissimo della storia della nostra città, si sia ufficialmente aperto il canale privilegiato della relazione cittadini-Amministrazione, previsto con lungimiranza e senso democratico dagli estensori dello stesso Statuto.

Dopo quasi un anno di attesa, alla fine giustizia e democrazia hanno prevalso su illegalità e arroganza. L’Assemblea pubblica sul tema “Legalità, trasparenza e partecipazione dei cittadini nella gestione della cosa pubblica” si svolgerà l' 11 gennaio, dalle 18.00 alle 21.00, al CE.DIR., Sala Versace. L’Assemblea è aperta a tutti. Tutti i Reggini, quindi, potranno liberamente partecipare. L’Assemblea è promossa dal Movimento Reggio Non Tace affinché, attraverso tale strumento partecipativo previsto dallo Statuto Comunale, si potessero analizzare i molteplici risvolti connessi  al mancato rispetto di tante regole dello Statuto e del Testo Unico sugli Enti Locali (come l'approvazione del bilancio). Negli ultimi due mesi, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, sono emersi in tutta la loro crudezza gli effetti catastrofici di una grave e perdurante assenza di regole nella gestione dell’amministrazione comunale. Scoperto il baratro del disavanzo, celato (male) per anni con espedienti illegali per i quali le Magistrature penale e contabile stanno procedendo all’accertamento delle responsabilità, i Reggini non dovranno trovare solo i  soldi per ripianare i debiti lasciati dagli ex- amministratori, ma sono chiamati ad essere oggi più che mai protagonisti nella costruzione del loro futuro.  Insieme ai Commissari preposti al ripristino della legalità nel nostro Comune, tutti noi  dobbiamo avere un moto di orgoglio. Abbiamo la possibilità di recuperare la nostra dignità di Cittadini individuando  un nuovo modo di gestire la città, tale da evitare – per il futuro e fin dove le norme democratiche ce lo consentano – il ripetersi  di comportamenti che ne hanno compromesso soprattutto la qualità, la quantità e la sostenibilità economica dell’erogazione di servizi, alcuni dei quali essenziali. L'Assemblea può rappresentare per Reggio  l’inizio di un nuovo percorso, la costruzione di un “altro modello” che possa diventare esemplare anche per altre realtà italiane. I problemi in città non mancano, alcuni – chiaramente – di difficile soluzione come il lavoro. Non sarà facile, ma la città è viva, c’è un associazionismo attivo e in passato abbiamo già dimostrato che la nostra comunità è in grado di risollevarsi da situazioni tragiche. REGGIO, SI CAMBIA!  "UBUNTU", parola africana che significa "insieme possiamo farcela"! Il movimento ReggioNonTace.

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Reggio di Calabria: Legambiente Calabria “Rifiuti, stop alla gestione emergenziale. Serve una road map regionale”

Un cambio di passo per risolvere la questione rifiuti, un impegno straordinario e l’assunzione di responsabilità da parte dei sindaci e della giunta regionale per chiudere l’infinita e assurda fase del commissariamento. Alla vigilia del confronto in consiglio regionale su quella che da più parti viene definita come la vera emergenza della Calabria, Legambiente rilancia con forza il tema della programmazione nella gestione dei rifiuti e propone con determinazione la soluzione della raccolta differenziata spinta “porta a porta”, una serie di misure per la prevenzione delle illegalità ambientali in questo settore, la riduzione della crescita e il vero rilancio dell’impiantistica a servizio del sistema.

Un modello, quello della gestione responsabile del ciclo dei rifiuti, che da anni garantisce risultati in quelle realtà, i cosiddetti “comuni ricicloni”, che hanno saputo mettere da parte il punto di vista emergenziale e trasformare i rifiuti in risorsa, grazie a un sapiente mix di raccolta porta a porta, riciclo, sensibilizzazione, consumi responsabili. Ma non in Calabria dove si è preferito puntare sulle discariche, sullo spreco di risorse pubbliche e di territorio, che hanno alimentato il malaffare e le ecomafie. “È tempo di bilanci – dichiara il presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone – e un’analisi critica della situazione calabrese non può non sancire la più totale bocciatura dello strumento commissariale e l’immediata esigenza del ritorno a una gestione politica del ciclo integrato dei rifiuti: il ruolo del commissario straordinario si è limitato a quello di un maldestro smistatore di tonnellate di rifiuti da una buca all’altra del territorio regionale, con un gran dispendio di risorse e valzer di camion da una parte all’atra del territorio regionale”. Una presa di posizione che chiama in causa non solo gli amministratori ed i consiglieri regionali, ma anche e soprattutto i sindaci: serve una forte e determinata inversione di tendenza, tale che il problema non sia più la stretta attualità che vede le strade invase dai sacchetti dell’immondizia – causata dall’attendismo nell’affrontare il blocco delle discariche di Alli e Casignana (noto da un anno), l’abbandono del gestore Tec Veolia (annunciato a febbraio), la chiusura di Pianopoli a causa dei ritardi nei pagamenti da parte dell’ufficio del commissario (anch’essi prevedibili) – ma la messa a regime di un sistema che sappia trovare un equilibrio. “Solo una programmazione di lungo periodo – dichiara il vicepresidente di Legambiente Calabria, Andrea Dominijanni – può invece assicurare una soluzione della crisi, figlia di un quindicennio sciagurato di anarchia e negazionismo. Perché una cosa è certa: la crisi del sistema non si può più nascondere, come si tenta di fare con il mare sporco. Non servono misure tampone, ma la presa di responsabilità di un’intera classe dirigente. E in seconda battuta della società civile e della cittadinanza tutta”. Un duro attacco ambientalista anche nel merito della vicenda di alcune discariche come quella di Melicuccà, Rossano e di San Giovanni in Fiore. In merito alla vicenda dell’apertura della discarica di Melicuccà, non possiamo che salutare positivamente l’intervento della procura di Catanzaro che a seguito di un nostro esposto ha bloccato i conferimenti e disposto una perizia urgente. “Esprimiamo soddisfazione – dichiara Mimmo Rositano del Circolo Legambiente di Sant’Eufemia d’Aspromonte – per la nomina di un perito chiamato a esprimersi in merito alla possibilità di inquinamento delle falde e alle distanze tra discarica ed elettrodotto. Siamo certi che l’esito dell’indagine ci darà ragione nel merito, ma soprattutto ribadiamo l’importanza di prevenire qualsiasi possibilità di contaminazione delle riserve idriche”. Per quanto riguarda la discarica di San Giovanni in Fiore di località Vetrano, invece, negli anni abbiamo assistito ad una trasformazione della natura stessa del sito: da discarica a servizio della raccolta differenziata per l’ambito Cosenza nord, a discarica che ha accolto rifiuti tal quale con una crescita dei conferimenti passati da 30 tonn/giorno agli attuali 150 tonn/giorno. Il tutto fatto in violazione di direttive europee, visto che la discarica è inserita nella Zona di protezione speciale dell’Alto crotonese; con un abbancamento dei rifiuti in altezza che ha creato problemi di stabilità alla discarica, senza un adeguato recupero del biogas; con la insufficiente gestione del percolato che ha provocato a più riprese, con la certificazione dell’Arpacal, inquinamento nel Fiume Neto. Tutte vicende denunciate da circolo locale di Legambiente senza che nè la magistratura nè gli amministratori locali, di tutte le parti politiche, intervenissero a risolvere una chiara situazione di grave illegalità. Anzi in più occasioni l’attuale sindaco Barile si è reso responsabile silenzioso complice di Scopelliti e dei vari commissari. “Una rinnovata gestione politica della questione rifiuti – conclude Falcone – non può prescindere dalla stesura di un piano pluriennale, che sappia organizzare il sistema a livello regionale privilegiando la scala locale, sul modello dei comuni virtuosi che hanno sposato la filosofia della raccolta differenziata in cui gli amministratori si assumono le loro responsabilità anche alla luce della nuova imposta sui rifiuti (TARES) che graverà sui cittadini a fronte di un servizio inefficiente e criminogeno”. Ufficio Stampa Legambiente Calabria.

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San Luca (RC): operazione “Metano a San Luca”, appalto per la Casa della Legalità e della Cultura di Polsi, due arresti dei Carabinieri per associazione di tipo mafioso

Mattinata odierna i Carabinieri a San Luca, hanno tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale – sezione G. I. P. di Reggio Calabria, su richiesta della DDA reggina i sottonotati soggetti, Giuseppe IOFRIDA, cl. 1974 e Giuseppe NIRTA, cl. 1987 entrambi accusati di associazione di tipo mafioso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso in seguito di attività di indagine dei Carabinieri nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “METANO A SAN LUCA”, per la quale in data 15.09.2011 sono stati emessi nr. 7 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto. Gli odierni arrestati, sono vicini alla ‘ndrina Mammoliti alias “fischiante”, operante in San Luca e sul territorio nazionale, il cui capo, Mammoliti Francesco, è stato arrestato, sempre nell’ambito della medesima attività.

Giuseppe IOFRIDA, incensurato e di professione architetto e NIRTA Giuseppe, legato da vincoli di parentela con il Mammoliti, con le loro condotte hanno assicurato alla cosca il controllo mafioso del territorio del comune di San Luca e le hanno consentito di raggiungere gli scopi criminali imposti, nel caso di specie il controllo dell’appalto denominato “pon sicurezza casa della legalità e della cultura a polsi”, consistente nella completa ristrutturazione di un fabbricato rurale sito in località polsi del comune di san luca, per un importo ammontante a circa 600.000 euro. Le modalità esecutive di tale disegno crimonoso, tutte fondate sulla forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che dallo stesso deriva, hanno consentito a Mammoliti Francesco, di accaparrarsi, di fatto, anche l’appalto riguardante la ristrutturazione della Casa della Legalità e della Cultura di Polsi. Nello specifico, dalle investigazioni è emerso che sia l’architetto IOFRIDA sia NIRTA Giuseppe, titolare dell’omonima impresa edile, sono stati coinvolti, a vario titolo e con differenti ruoli, nella gestione occulta del suddetto appalto pubblico, fornendo un’indispensabile collaborazione per il raggiungimento degli scopi e degli obiettivi dell’associazione stessa, coadiuvando Mammoliti Francesco in tale attività, superando i limiti fattuali relativi alla concreta gestione dell’opera in questione. Condotta dell’architetto IOFRIDA. Lo stesso ha agito ed operato per conto del Mammoliti; in particolare, lo IOFRIDA ha svolto un fondamentale ruolo di collegamento tra il capocosca Mammoliti Francesco (reale dominus della ditta individuale intestata al nipote Mammoliti Stefano che impiegava nell’area cantieristica in argomento i propri mezzi meccanici) e gli operai della ditta NISCA di Cotronei, aggiudicataria dell’esecuzione delle opere relative all’appalto e reiteratamente e consapevolmente, depistava le indagini fornendo dichiarazioni fuorvianti. Inoltre, in veste di libero professionista, incensurato, intratteneva numerosi contatti telefonici con Mammoliti Francesco e Messineo Francesco, arrestato nel luglio del 2012 dai Carabinieri, con l’accusa di essere materialmente l’alter ego del Mammoliti nella gestione dell’appalto; tali contatti telefonici, intrattenuti dallo stesso mediante l’utilizzo di una scheda sim intestata ad una sua compagna di scuola, venivano dallo stesso negati, ma confermati dalle attività di indagine esperite. Altresì, ottenuta la nomina di direttore tecnico dell’impresa NISCA, aggiudicataria dell’appalto, faceva assumere operai riconducibili alla ‘ndrina Strangio “Janchi”, sodalizio criminale assoggettato alla ‘ndrina Mammoliti, tra cui Messineo Antonio cl. 72, cugino di I° grado della moglie del Mammoliti Francesco, colpito da un avviso di garanzia in ordine al reato di fittizia intestazione di beni aggravata dall’aver agevolato organizzazioni mafiose. Si appurava, inoltre, che l’architetto IOFRIDA, chiedeva all’impresa NISCA di stipulare contratti di nolo a freddo con l’impresa individuale di Mammoliti Stefano, ritenuta di proprietà di Mammoliti Francesco, zio di Stefano, creando altresì uno stato di assoggettamento nei confronti di Scavelli Nicola, titolare della ditta NISCA, facendo assumere operai vicini ai Mammoliti, nonché facendo lavorare mezzi della ditta del nipote dello stesso. Condotta di NIRTA Giuseppe. Gli elementi raccolti sul suo conto, confermavano i rapporti tra con il capocosca Mammoliti Francesco e gli altri sodali in  relazione all’appalto in questione. Per realizzare tale condotta l’indagato stesso, reiteratamente e consapevolmente, depistava le indagini fornendo dichiarazioni fuorvianti e contrastanti con altre dichiarazioni acquisite nel corso delle indagini medesime. Inoltre, al fine di evitare eventuali indagini svolte nei suoi confronti e nei confronti di suo zio Francesco, nonché al fine di agevolare le attività delittuose poste in essere da entrambi, negava di aver intrattenuto contatti con quest’ultimo asserendo anche di non avere nulla a che fare con l’appalto in questione. Le condotte sopra descritte, complessivamente poste in essere dagli indagati, appaiono connotate dunque dalla consapevole volontà di fornire il proprio apporto fattuale al perseguimento degli obiettivi del sodalizio oggetto di indagini che, per mezzo dell’ausilio da loro fornito, ha potuto proseguire nell’accaparramento dell’esecuzione delle opere pubbliche nel territorio in cui l’associazione esercita la sua influenza. Per la gestione dello stesso appalto, in data 06.07.2012 veniva tratto in arresto Messineo Francesco, con l’accusa di essere l’alter ego di Mammoliti Francesco nella gestione dello stesso, nonchè venivano notificati due avvisi di garanzia nei confronti di Messineo Antonio e l’odierno arrestato Nirta Giuseppe, ritenuti responsabili del reato di fittizia intestazione di beni aggravata dall’aver agevolato organizzazioni mafiose.

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Pallacanestro: il 12 e 13 gennaio in Calabria il “Progetto Azzurri” per i nati dal ’95 al ’99

di Maria Carmela Vazzana*. Approda in Calabria il Progetto Azzurri, iniziativa del Settore Squadre Nazionali Maschili giunta alla sua seconda stagione. Sulla scia di ciò che è stato fatto lo scorso anno, l’obiettivo è migliorare la qualità del lavoro sul territorio e continuare a monitorare i giocatori di interesse nati tra il 1995 e il 1999. Le Giornate Azzurre avranno luogo il 12 e il 13 gennaio 2013 presso il PalaGiovino di Catanzaro Lido. Sabato 12, il responsabile tecnico del Settore Squadre Nazionali Maschili Andrea Capobianco assistito dal Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, guiderà l’allenamento della Selezione ’98 e a seguire quello della Selezione ’95-’96 al quale prenderanno parte otto violini (Andrea Bagnasco, Fortunato Barrile, Antonino Ielo in prestito dalla Nuova Jolly, Domenico Latella, Ion Lupusor, Federico Manfrè, Victor Osmatescu e Kevin Pandolfi).

In serata il Tecnico Federale terrà una riunione con gli allenatori degli atleti convocati e gli operatori del Settore Giovanile della Regione. Il giorno dopo, dalle 9.15 alle 10.45, coach Capobianco allenerà gli atleti dell’annata ’97  (anche qui nutrita la rappresentanza neroarancio con Domenico Antonicelli, Matteo De Stefano , Riccardo Franzò, Lorenzo Nucera e Samuel Pangallo) mentre nel pomeriggio,  spazio ai nati  ’99 tra cui figura il violino Davide Plutino reduce dal Gran Galà del Molise e dal Trofeo delle Regioni di Montecatini con la Rappresentativa Calabria. Le due sessioni di allenamento domenicali saranno intervallate dal Clinic Integrato “Costruzione di un sistema offensivo con l'utilizzo di blocchi” avente come  relatori Andrea Capobianco, Maurizio Cremonini, (Responsabile Tecnico Minibasket), e Francesco Cuzzolin (Responsabile della Preparazione Fisica del Settore Squadre Nazionali e del Comitato Nazionale Allenatori). Si tratta di un evento unico per il mondo cestistico calabrese che permetterà agli addetti ai lavori e ai ragazzi locali di confrontarsi con le massime espressioni tecniche del SSNM e del Minibasket. La società neroarancio esprime vivo compiacimento ed enorme soddisfazione per le convocazioni di ben 14  atleti del proprio vivaio che sicuramente sapranno trarre il massimo da questa imperdibile occasione. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): Borghi Solidali, Pensare a compensare: una giornata eco per ridurre l’inquinamento

di Dominella Trunfio. Com’è che si può intervenire per salvare il Pianeta se non con un brusco cambiamento dei nostri attuali stili di vita? L’Agenzia dei Borghi Solidali, impegnata ormai da due con il Progetto di sviluppo locale nei Borghi dell’Area Grecanica, interviene su due fronti: comportamenti quotidiani più virtuosi e utilizzo accorto delle risorse. Per questo il 13 gennaio 2013 presso l’Ostello della Gioventù di Pentedattilo, dalle ore 10.30 in poi, in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No coke Area grecanica, Borghi Solidali promuove l’iniziativa “Pensare a COMpensare, ovvero misure e nuovi stili di vita per ridurre l’inquinamento e la nostra impronta ecologica”.

Una giornata interamente Eco, "come azione volontaria, ancorché simbolica, di compensazione delle emissioni inquinanti a fronte della realizzazione di attività normali quotidiane”, dove associazioni e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori adottivi di alberi produttivi (piante officinali, da frutta, per agroenergie), per compensare in loco creando un "BOSCHETTO URBANO" a Pentedattilo Nuovo nel terreno di pertinenza dell’Ostello della Gioventù. «Obiettivo – spiega Santo Marra dell’Agenzia dei Borghi Solidali – è sensibilizzare a più sani e diversi stili di vita per uscire dal grande paradosso della civiltà dei consumi: produciamo C02 più di quanto non riusciamo a compensarne, come anche consumiamo beni quotidianamente molto di più di quanto non riusciamo a produrne». Fenomeno che in ecologia trova espressione nell’ Earth Overshoot Day: “consumiamo più di quanto produciamo”. Dal 22 agosto 2012 infatti, le risorse naturali sono andate “in rosso”: l’umanità ha già consumato in largo anticipo tutto ciò che aveva a disposizione per l’intero anno in corso. «Il mondo dal 23 agosto 2012 ha iniziato ad intaccare quelle del 2013: si è stimato che per quest’anno l’umanità userà in totale il 135% delle risorse naturali che la terra riesce a generare. L'Overshoot Day 2013 sarà, quindi, ancora più anticipato, e noi tutti, insieme, dobbiamo cercare di contrastare questa tendenza», denuncia Marra. E una prima inversione di tendenza si avrà anche grazie a questa giornata ecologica che mira a ridurre la CO2 e, attraverso il seminario tematico, in presenza di esperti del settore ambientale, del mondo dell’associazionismo, del giornalismo pone l’attenzione sul concetto di impronta ecologica e risorse rinnovabili. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia.

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Castrovillari (CS): il Sindaco Lo Polito e i responsabili dell’Associazione Proloco del Pollino annunciano la presentazione del manifesto che promuoverà la 55^ edizione del Carnevale di Castrovillari

“Si terrà a Mormanno, domenica 13 gennaio, a partire dalle ore 10,30 ,nel Palatenda cittadino, nel segno della solidarietà  e, soprattutto, della vicinanza della popolazione castrovillarese a quella mormannese,  la conferenza stampa di presentazione del manifesto che promuoverà la  55^ edizione del  Carnevale di Castrovillari.” Lo hanno annunciato il Sindaco, Domenico Lo Polito, il Presidente della Pro Loco, Giovanni Amato,  ed il direttore Artistico del Gruppo folklorico della stessa Pro Loco, Gerardo Bonifati , ribadendo “la portata dell’evento, considerato ormai il Carnevale più famoso della Calabria e annoverato tra le manifestazioni carnascialesche più importanti d’Italia.”

L’appuntamento, a cui interverrà il Sindaco di Mormanno, Guglielmo Armentano, che con lo Polito porgerà il saluto a quanti interverranno, sarà l’occasione per conoscere anche  qualche anticipazione del programma di quest’anno del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore dell’Associazione Pro Loco del Pollino e, soprattutto, ciò che ha ispirato la creazione del nuovo “Manifesto”, consapevoli della portata dell’evento il quale è l’espressione di una tradizione, storia e consuetudini che si rinsaldano e rinnovano anno dopo anno grazie, soprattutto, agli uomini e donne della Pro Loco ed alle tante capacità creative che compartecipano sinergicamente ad una usanza ben radicata. “L’appuntamento – ricorda il Sindaco Lo Polito- è un momento turistico -culturale che quest’anno, senza snaturarsi, anzi arricchendosi ancor più per ciò che vuole comunicare umanamente, ingloba l’elemento solidaristico e di condivisione alla luce degli eventi sismici che hanno coinvolto le popolazioni di quest’area, ma senza piegarle, forti di un carattere e determinazione che le caratterizzano con quella determinata volontà di essere ed andare avanti , nonostante tutto, per continuare a coniugare le risorse che offre da secoli questo territorio con le vocazioni e talenti propri. “Una scommessa ardua, ma responsabilmente motivata, sentita, desiderata  e voluta – sottolinea ancora Lo Polito-, che accompagnerà lo stesso Carnevale, uno degli elementi cardini del nostro patrimonio per capire il nesso con le nostre “radici”, con il nostro modo d’intendere la natura e la Terra che ci ospitano e che da sempre sono strettamente legati al nostro costume,al nostro modo di vivere e rapportarci alla realtà. E’ questa, in verità, la motivazione  – sostiene Lo Polito – che sottende all’iniziativa, contribuendo a dare più valore al bene comune, che è lo sviluppo e tutela dell’esistente, da sempre riferimento di una sostenibilità scelta e perseguita a completo servizio della crescita delle popolazioni”. Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari (g.br.).

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Rosarno-Laureana di Borrello (RC): gli studenti del “R. Piria” insigniti della Carta della Pace

Venerdì 11 Gennaio 2013 alle ore 10.00 gli Studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore "R. Piria" di Rosarno-Laureana di Borrello (Calabria-Italy) e la loro Preside Mariarosaria Russo, anche in rappresentanza del corpo docente, saranno insigniti della "Carta della Pace" per la Tutela dei Diritti dell'Uomo. La cerimonia di consegna che notoriamente si svolge presso la michelangiolesca Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma – eccezionalmente – si terrà presso l'Auditorium dell'Istituto Scolastico "R. Piria" alla presenza del Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria Ottavio Sperlazza.

L'iniziativa è della Fondazione "Paolo di Tarso" – promotrice della "Carta della Pace" – che tra i suoi fondatori annovera la Basilica romana nota anche per essere Chiesa delle Celebrazioni Ufficiali delle Repubblica Italiana. "Questi giovani, i loro professori e la Preside Maria Rosaria Russo – ha dichiarato Fabio Gallo Responsabile dei rapporti istituzionali della Fondazione – sono l'Italia più bella: quella dal cui coraggio può ispirarsi una grande rivoluzione culturale per un'Italia da rifondare sui valori della legalità e di una cultura umana e solidale nei confronti del prossimo. Noi – ha concluso Fabio Gallo – speriamo che il nuovo Governo sia degno di questi giovani e della loro Preside di cui noi della Fondazione "Paolo di Tarso" ci sentiamo discepoli". All'evento parteciperà l'Associazione Rotariana "la Città del Sole" rappresentata dal Presidente Avv. Giacomo Saccomanno. Al termine della Cerimonia il Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria Ottavio Sperlazza terrà una lezione sui temi della Legalità. Nella Carta della Pace si legge: "Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso e proponiamo la testimonianza della loro esistenza quale esempio educativo per le nuove generazioni alle quali sono affidate le sorti del Pianeta e del Genere Umano chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace". Ufficio Stampa Fondazione Culturale "Paolo di Tarso", il dirigente scolastico Mariarosaria Russo.

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Castrovillari (CS): il Sindaco Lo Polito “Sono queste le ragioni di una mobilitazione che va oltre il sacrosanto diritto alla salute nel solco della dignità di un comprensorio stanco di essere scippato e dimenticato”

“Il Decreto 191 del 20 dicembre 2012 con cui il Commissario Straordinario per la Sanità in Calabria  ha disposto l’accorpamento dell’Ospedale Spoke di Castrovillari, con quello di “Base e di Montagna” di Acri oltre a snaturare gli impianti di due nosocomi con il tipo di risposta a loro affidata per le utenze di riferimento, rispetto al grande acuto bisogno di salute, colpisce un diritto fondamentale ed importante: quello che lo lega non solo alla salute ma, soprattutto, ad una assistenza adeguata, immediata e specifica che ha bisogno solo di responsabilità. Sono queste le ragioni di una mobilitazione e di una serie di azioni già decise ed in programma che vanno oltre il diritto alla salute, forte della dignità e del senso di appartenenza a questo Territorio, stanco di essere scippato.

Con questa consapevolezza andiamo avanti per la nostra strada nonostante le rassicurazioni avute l’altro ieri nell’incontro con il Presidente Scopelliti sul fatto che le specializzazioni dell’Ospedale Spoke, con i relativi Primari ed Unità Operative Complesse, saranno allocati nella Struttura di Castrovillari, che non vi sarà per il nostro Ospedale alcun decremento di posti letto rispetto alla previsione originaria e che nei prossimi giorni saranno verificati gli aspetti tecnici del Decreto in un confronto tra il Presidente della Regione, una delegazione del Territorio del Pollino, il Sub Commissario regionale D’Elia ed il Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, Scarpelli.Restano ferme, insomma, in attesa di fatti concreti, tutte le iniziative già decise dal Comitato di Difesa dell’Ospedale di Castrovillari nella riunione del 5 gennaio scorso, perché la drammatica crisi della sanità, che si ripercuote pure sull’assistenza non può essere affrontata con metodiche che potrebbero andare più o meno bene per altre attività, fermo restando ricadute e programmazioni nonché la seria preoccupazione di dare  significato e rotta a quei lavoratori che soffrono il massimo disorientamento per l’incertezza della loro stabilità, ma con una marcia in più che la materia pretende per dare risposte concrete alle diverse patologie ed  alla sofferenza.Un campo troppo importante e delicato per lasciarsi coinvolgere da altre logiche e nell’interesse del quale, oltre ad iniziative e manifestazioni di protesta come abbiamo promosso su Cosenza, presso l’ASP,  e vivremo a Reggio Calabria, a palazzo Campanella, in occasione del prossimo Consiglio Regionale, avvieremo forti e determinate per rendere ragione e difendere i diritti delle popolazioni.Su questo siamo particolarmente  impegnati, consapevoli che la questione che è sorta  ricade inesorabilmente e drammaticamente sulle poche risorse economiche disponibili, sulle specializzazioni delle strutture e, prima di tutto, sulla diffusione dei servizi, impoverendoli.Un’urgenza, poi, la sollecita , oltre le criticità appena richiamate, quella parte di  popolazione che, per  più svariati motivi, oggi soffre una emarginazione clamorosa e che sarebbe ulteriormente a rischio per quanto riguarda il proprio diritto alla salute.Ecco perché la ragionevolezza di questa “battaglia” legittima, democratica ed  interistituzionale a più livelli e su più fronti per la tutela della salute dei cittadini, che non ha colore ed appartenenza politica e, dunque, non assoggettabile a scelte dedicate. Da qui l’esigenza di un’attenta, corretta ed organica programmazione, rispettosa di scelte di politica sociale, legate a bacini storici pregni di contenuti, come lo sono il Pollino e la Sibaritide, che vogliamo tutelare e difendere  in tutte le sedi, non per partito preso, ma solo perché siamo consapevoli che l’interesse per il bene comune passa, soprattutto, attraverso il rispetto di queste prospettive che necessitano dell’osservanza delle formulazioni e programmazioni avviate. Questo è il semplice coraggio che serve alla Sanità per cambiare, e l’importante contributo che pretendiamo nella direzione dei servizi sanitari.Ogni desiderio di potenziamento senza questi presupposti è falso, destinando a lasciare sostanzialmente immutata, per non dire in una condizione peggiorativa, la situazione sanitaria che questo comprensorio vuole avvalorare, riempire di maggiori e migliori  contenuti attraverso le capacità e professionalità presenti,  in nome di un percorso d’insieme dipanato nel tempo e che richiameremo al Consiglio Regionale ed in ogni dove a tutela di quel diritto alla salute che non può essere violato”. Il Sindaco, Domenico Lo Polito (Coordinatore del Comitato per la Salute  nell’Area del Pollino e della Sibaritide e a difesa dell’Ospedale Spoke di Castrovillari).

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Reggio di Calabria: “Riferimenti”, la Presidente Musella denuncia “Calabria: le elezioni della vergogna!”

Riceviamo e pubblichiamo. “Nelle liste è assente la società civile mentre abbondano gli inquisiti (come si evince dal Fatto Quotidiano del 2 gennaio u.s.).Bancarotta fraudolenta, truffa, associazione ecc. ecc., tra i nomi proposti agli elettori anche indagati per l'inchiesta “Why Not” e parentele di illustri imputati. E' una corsa all'immunità parlamentare. La mafia di partito, che si è accaparrata le posizioni in lista, ha impedito candidature rappresentative della società civile impegnata, nonchè della lotta alla 'ndrangheta, che più che altrove dovevano essere espresse per quello che il fenomeno rappresenta per l'intero Paese.

La mafia di partito ha venduto con giochi sottobanco questa regione, per gli interessi di pochi che non hanno mai rappresentato nè il popolo, nè il territorio, ma solo le loro poltrone. Calabria: terra di nessuno, martoriata e ancora una volta sfruttata e calpestata. Che nessuno si permetta di parlare di lotta alla 'ndrangheta, quando una regione come la Calabria si lascia senza una politica che garantisca in tal senso. La trincea resta abbandonata a se stessa. In prima linea soltanto pochi addetti ai lavori che come noi, in piena solitudine, rischiano la vita. Ma, a questo punto, ci chiediamo se ne vale la pena”.

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“Non solo calcio: Sporting Reggio e Il Sottoscala uniti a supporto della disabilità mentale”. Prende forma l’alleanza tra la giovane compagine reggina e l’associazione artistica culturale e sociale

Le feste passano, ma la solidarietà non finisce in cantina. E neppure in tribuna. Questo pomeriggio, i giovani rappresentanti di due realtà associative reggine si sono ritrovati uniti per lo stesso obiettivo, pur operando in due settori differenti (forse solo in apparenza), ma figli di una delicata realtà comune. Nella sede dell’associazione Il Sottoscala, di via fra Gesualdo Melacrinò, lo Sporting Reggio, squadra amatoriale di calcio – fondata e gestita interamente da giovani ragazzi reggini, e l’associazione Il Sottoscala, giovane realtà pulsante del panorama associativo reggino, si sono ritrovati per consolidare un rapporto di collaborazione nato da qualche tempo e per gettare le basi per attività e progetti futuri.

L’occasione è servita, inoltre, per la consegna del materiale ludico-ricreativo ottenuto con i fondi di un’attività di autofinanziamento promossa dallo Sporting Reggio, che la società ha voluto destinare in beneficenza, fornendo del materiale utile ai ragazzi che frequentano Il Sottoscala e che sono specializzati nella realizzazione di opere in pietra. Tra le sue varie attività artistiche, culturali e sociali, infatti, Il Sottoscala ospita ogni mattina alcuni ragazzi affetti da disabilità mentale, che si impegnano nella realizzazione di piccoli manufatti artistici, sotto la supervisione dei ragazzi dell’associazione. All’incontro di quest’oggi, hanno partecipato il presidente dello Sporting Reggio, Nicolino D’Ascoli, l’allenatore Daniele Mangano ed il Team Manager Stefano Manglaviti, insieme a tre rappresentanti della squadra; mentre per l’associazione Il Sottoscala erano presenti la responsabile Giulia Galli, oltre ai soci Arturo Attinà, Mariantonia Tullia, Francesca Attinà e Fiorella Zito. Ufficio Stampa Sporting Reggio.

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Roma: Sviluppo, Pisl Crotone: domani Bianchi (Pdl) incontra Scopelliti. La parlamentare chiede accelerazione per impiego sul territorio degli oltre 18 mln di euro


"Il possibile rilancio del nostro territorio parte anche dai 37 milioni di euro previsti dalla Progettazione integrata di sviluppo locale (PISL) per Crotone. Necessario mantenere la road map attuativa delle risorse prevista dalla Regione per dare immediate risposte alle nostre comunità. Domani incontrerò il presidente Scopelliti per conoscere i reali tempi attuativi viste le numerose sollecitazioni che mi sono arrivate dai soggetti pubblici e privati". A dichiararlo in una nota la senatrice del Pdl, Dorina Bianchi. "La possibilità di poter utilizzare, in tempi brevi, le ingenti risorse comunitarie messe in campo dal Governo Scopelliti

– continua l'esponente politico del Pdl – diventa fondamentale per garantire azioni di rilancio economico e sociale del nostro territorio che numerosi indicatori economici relegano, per tasso di disoccupazione, ricchezza delle famiglie e vitalità imprenditoriale, in coda alla qualità della vita in Italia". "Per Crotone – ha rincarato la senatrice Dorina Bianchi – disporre, nel più breve tempo possibile di investimenti mirati alla crescita del tessuto aziendale e al miglioramento infrastrutturale non soltanto diventa una occasione irripetibile ma consente di poter ridurre i rischi di un isolamento minacciato ulteriormente dalla situazione allarmante che, per cecità strategiche dei soggetti decisori interessati, vive lo scalo Sant'Anna e con esso lo sviluppo turistico e la mobilità dei cittadini. Il Pisl approvato dalla Regione Calabria – precisa ancora la parlamentare del Pdl – contiene, infatti, non soltanto circa 11 milioni di euro da erogare direttamente agli enti locali beneficiari ma anche oltre 7 milioni di euro di regimi di aiuto per le imprese crotonesi per tipologie di operazioni ammissibili a finanziamento significative per il rilancio economico dell'area". "In questo quadro – conclude Dorina Bianchi – risulta imprescindibile monitorare la fase attuativa dei progetti di sviluppo locale, condividere costantemente con le istituzioni regionali le azioni cantierabili chiedendo al presidente Scopelliti, a cui va l'indubbio merito di aver fortemente voluto rendere operativo uno strumento che vale complessivamente quasi 400 milioni di euro, di farsi garante della tempificazione complessiva degli interventi".  

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Farmaforesi Elettrodica: da Reggio di Calabria la tecnica innovativa nelle fratture vertebrali senza chirurgia

Le lesioni scheletriche della colonna vertebrale da trauma o secondarie a osteoporosi, neoplasie o altre cause sono patologie di frequente riscontro con costi molto elevati in termini economici e sociali. Dopo esame clinico e radiografico (TAC e/o RMN) e dopo classificazione, ci si avvale di consueto: del trattamento conservativo con busti e gessi; del trattamento chirurgico mini-invasivo con intervento di cifoplastica evoluzione della vertebroplastica; del trattamento chirurgico tradizionale con riduzione e stabilizzazione della o delle fratture con impianto di viti peduncolari e barre di titanio. Il trattamento classico prevede immobilizzazione del paziente per diverse settimane con risultati spesso scadenti e appesantimento di una eventuale osteoporosi, lasciando scoperte le conseguenze secondarie dovute ad alterazioni della biomeccanica.

Diverse controindicazioni, d’altronde, limitano il ricorso all’intervento chirurgico: osteomielite della vertebra interessata da frattura; coagulopatia non correggibile; allergia ai componenti utilizzati; infezioni sistemiche o locali (spondilodiscite). In caso di traumi minori, cioè in quelle lesioni della colonna vertebrale che non determinano instabilità acuta (in genere senza compromissione neurologica), quindi lesioni di un singolo livello con: 1) perdita di altezza di un corpo  vertebrale < del 50%; 2) cifotizzazione con angolazione di un segmento < di 40°; 3) canale spinale residuo < 50% del normale o nei casi in cui le lesioni interessano max due livelli senza deficit neurologici, senza associazioni con gravi lesioni della colonna posteriore e/o della colonna media(tranne le lesioni stabili sopra D8 o sotto L4), senza progressiva cifotizzazione del segmento interessato (soprattutto nel tratto lombare), le strutture anatomiche danneggiate, oggi, possono essere riparate senza chirurgia  con il sistema medico-terapeutico della farmaforesi elettrodica che si basa sulla somministrazione atraumatica sottocute, mediante correnti pulsate applicate sul derma, dei farmaci della F.U. alla profondità  necessaria, fino ai recettori cellulari dei tessuti interessati dall’evento lesivo. Supportati, dal 1999 ad oggi, da una ricerca scientifica e tecnologica fondamentale sempre in evoluzione, validata da numerosissime pubblicazioni scientifiche universitarie italiane ed estere che ne confermano l’efficacia terapeutica nelle patologie distrettuali, oggi il sistema medico-terapeutico della farmaforesi elettrodica, del tutto privo di effetti sistemici, viene considerato come unica soluzione incruenta nelle fratture vertebrali. I risultati clinici sono decisamente efficaci anche in soggetti in grave stato di salute o con controindicazioni assolute all’uso di farmaci, con rapida remissione della sintomatologia  dolorosa, recupero veloce della mobilità, miglioramento della qualità di vita. Le strutture anatomiche danneggiate, oggi, possono essere riparate senza chirurgia. Si basa sulla somministrazione atraumatica sottocute, mediante correnti pulsate applicate sul derma, dei farmaci della F.U. alla profondità necessaria, fino ai recettori cellulari dei tessuti interessati dall’evento lesivo. CASO CLINICO – RIASSUNTO. Già al centro di una serie molto consistente di osservazioni approfondite in studi pre-clinici e clinici in caso di mancata formazione di callo osseo, osteoporosi, cisti e sclerosi ossee sub-condrali,  lesioni odontogene, atrofia ossea mascellare e mandibolare, fratture degli arti superiori e inferiori, fratture costali, vertebrali, lesioni da metastasi ossee, trova oggi una ulteriore conferma in corso di frattura traumatica completa alla base del dente dell’epistrofeo. Il lavoro riporta il caso di una frattura vertebrale cervicale (C2) con marcata accentuazione della lordosi in un soggetto affetto da spondiloartrosi del rachide con reazioni intraspongiose sclerotiche D2-D4 di tipo riparativo per lesioni traumatiche recenti, avvallamenti di tipo osteoporotico D11-D12-L3, cifosi dorsale molto accentuata e metameri di aspetto intraspongioso di tipo angiomatoso. In questi soggetti la frattura vertebrale può essere il risultato anche di un minimo trauma. La diagnosi è agevole sia per l’entità dell’evento traumatico riferito che per le marcate alterazioni osteoarticolari all’esame radiografico standard. Parole chiave: frattura, dente dell’epistrofeo, spondiloartrosi osteofitosica cervicale. INTRODUZIONE. L’incidenza di lesioni traumatiche, maggiore che nel rachide normale nel paziente spondiloartrosico per via della rigidità della colonna, presenta un’elevata frequenza di complicazioni neurologiche e la mortalità è elevata. La gravità del trauma e l’importanza della sintomatologia riferita di cervicalgia grave e impossibilità funzionale dei movimenti del collo, rende facile la diagnosi immediata e quindi il trattamento d’urgenza delle gravi lesioni osteo-legamentose. MATERIALI E METODI. Un soggetto (A.Z.) di sesso femminile dell’età di 76 anni, affetta  da esiti di craniotomia con ipodensità focali periventricolari bilaterali, da esiti ischemici e da spondiloartrosi del rachide cervicale, cade accidentalmente in ascensore (non al piano), battendo la testa violentemente contro la parete frontale. Trasportata immediatamente al Pronto Soccorso di Scilla, veniva sottoposta ad accertamenti diagnostici. L’indagine radiografica standard e tomografica computerizzata (TAC) del tratto cervicale del rachide, in un primo esame negativa per lesioni fratturative, risultava positiva al controllo TAC eseguito a distanza di 30 giorni per la presenza di frattura della base del processo odontoideo. Veniva tempestivamente eseguita l’immobilizzazione temporanea con collare bivalve tipo philadelphia, e sottoposta a terapia medica, non sussistendo le condizioni minime essenziali per effettuare, senza un rischio elevato, l’intervento classico di osteosintesi intraframmentaria del dente dell’epistrofeo, indispensabile per la risoluzione del complesso caso clinico. Giungeva alla nostra osservazione in data 04.08.12, cioè dopo circa 200 giorni dal trauma. La paziente che indossava il collare rigido bivalve, riferiva l’accaduto e la storia dei disturbi rachidei di vecchia data, lamentandosi soprattutto perchè costretta da tanto  tempo e per tutta la vita senza speranze, a tenere al collo quell’ anello  indeformabile che le condizionava l’alimentazione, la messa a fuoco degli oggetti e l’equilibrio e non le consentiva una qualità di vita accettabile. Rimossa temporaneamente la valva posteriore del collare, l’esame obiettivo rilevava la contrattura dolente paravertebrale del tratto cervico-brachiale e una marcata accentuazione della lordosi cervicale con disfonia (alterazione qualitativa e quantitativa della voce parlata), mentre il quadro neurologico era negativo. Valutato il grave quadro clinico complessivo si provvedeva quindi, previo ottenimento del consenso informato, a sottoporre la paziente ad un ciclo di trattamenti terapeutici farmacologici mediante il sistema della farmaforesi elettrodica. Il protocollo terapeutico ha previsto la somministrazione trans-dermica (con approccio posteriore) di bifosfonati (neridronato, clodronato), rivascolarizzanti (troxerutina), antiossidanti e vasoattivi (resveratrolo, esperidina) con frequenza bi-trisettimanale  fino ad un massimo di n°20 (venti) trattamenti alla profondità graduale crescente tra 8 e 9 cm. valutata e concordata con medici radiologi interventisti, neurochirurghi e specialisti di varie branche. La TC di controllo del tratto cervicale del rachide del 23.08.12  confermava il progressivo consolidamento della frattura(di circa il 50%) ed una riduzione della accentuazione lordosica. Il successivo controllo TC del 13.10.12 comprovava l’ulteriore risoluzione con ricostruzione  e con ripristino delle condizioni ottimali fino al 97% della lesione fratturativa e dell’artrosi atlo-epistrofea con attenuazione importante della marcata lordosi cervicale. I risultati raggiunti, grazie all’impiego mirato dei farmaci, hanno consentito la rimozione definitiva del collare. DISCUSSIONE E CONCLUSIONI. I fattori di rischio che espongono maggiormente il rachide spondilo-artrosico-anchilotico alle lesioni traumatiche sono la riduzione della mobilità fino all’abolizione della stessa, la postura ipercifotica cervicale che rendono più facili le cadute accidentali. La rigidità posturale è causata dall’ossificazione dei legamenti longitudinali, dall’anchilosi interapofisaria e dalla calcificazione del disco intervertebrale. Queste alterazioni anatomo-patologiche,  trasferendo posteriormente l’asse meccanico di estensione, modificano la dinamica del rachide, causando, per traumi anche minimi, la convergenza  delle sollecitazioni nei punti di minor resistenza. Il meccanismo piuttosto frequente dell’iperestensione per brusca retro-versione ed iperestensione del capo, spesso è causa di danno midollare. I traumi in flessio-ne, meno frequenti, sono invece responsabili delle lesioni ossee a carico dei corpi vertebrali. La lesione scheletrica, generalmente in iperflessione, può essere sostenuta sia dall’entità del trauma pur in assenza di complicazioni neurologiche acute. In questi casi, l’orientamento diagnostico non può essere sviato dall’importanza della storia riferita di cervicalgia e limitazione fun-zionale di vecchia data, legate all’affezione spondilo-artrosica. In ragione di tali considerazioni la traumatizzata, affetta da tale patologia spoindiloartrosica deve essere sempre valutata con attenzione e studiata con numerosi radiogrammi al fine di poter escludere la presenza di fratture. Lo studio radiografico standard della colonna può non essere sufficiente per dimostrare la presenza di fratture o di fratture-lussazioni a carico del tratto cervicale inferiore e di quello toracico superiore per le marcate deformità prodotte dalla malattia. A tale scopo spesso è necessario ricorrere a radiogrammi seriati, proie-zioni oblique e scansioni TC o immagini RMN. Per ottenere una diagnosi tempestiva e un trattamento idoneo a evitare complicazioni neurologiche anche letali, particolare attenzione deve essere posta nei confronti delle lesioni più rare, come quelle del processo odontoideo o comunque del tratto cervicale superiore. La colonna rachidea artrosica e anchilotica, divisa in due segmenti rigidi ma ipermobili, dalla frattura completa trasversale,  è soggetta a un danno di tipo instabile. Difatti le strutture capsulo-ligamentose che  partecipano alla stabilità segmentaria, vulnerabili per le alterazioni anatomo-patologiche citate, anch’esse interessate dall’evento lesivo sono potenzialmente in grado di recare insulto al  tessuto nervoso e a complicanze neurologiche che compromettono l’integrità del midollo spinale con frequente alto indice di mortalità. Il trattamento conservativo minimo (Collare cervicale  o Minerva) viene ormai considerato come del tutto inefficace. La riduzione della lesione e l’immobilizzazione con Halo + Vest (per 8-13 settimane) deve essere riservata alle lesioni stabili, come quelle generate da traumi in flessione, mentre non è considerata efficace nelle forme instabili, di solito conseguenti a traumi in iperestensione, per le quali trova indicazione il trattamento chirurgico. Tale modalità  presenta però un’alta mortalità operatoria, peraltro accentuata dalle necessarie manovre anestesiologiche d’intubazione, dalle condizioni generali spesso scadenti e dalle ridotte capacità respiratorie dei soggetti affetti da spondiloartrosi e anchilosi. Il caso in oggetto, inoltre è stato caratterizzato da un riscontro diagnostico lesionale ritardato essendo il primo esame risultato negativo per lesioni traumatiche. Il caso da noi presentato ci appare interessante, poiché si tratta di un soggetto anziano (76 anni) affetto da spondiloartrosi per un periodo prolungato, in considerazione della cronicità della malattia, che per un trauma accidentale non certo banale subiva una frattura atipica instabile complessa, con marcata accentuazione della lordosi cervicale senza segni di compromissione neurologica, ma ad elevato rischio di mortalità o di invalidità permanente e qualità di vita decisamente scadente. Questa esperienza ci permette di sottolineare ulteriormente come il traumatizzato, affetto da spondiloartrosi debba essere attentamente visitato e indagato con numerosi radiogrammi, al fine di poter escludere la presenza di fratture vertebrali, talvolta talmente gravi da metterne a repentaglio la sopravvivenza. Nel nostro caso, l’attenzione all’esame clinico specialistico, raffrontato con quello radiografico di controllo eseguito nonostante la negatività del primo esame, hanno comunque permesso una diagnosi precoce e un terapia efficace atta a prevenire complicanze, essendo ormai improponibile il trattamento cruento. Il ricorso al trattamento chirurgico, nei casi in cui non sia possibile ottenere o mantenere la riduzione con halo + vest per un congruo numero di settimane (quindi con rischio di comminuzione per mancato consolidamento), avrebbe previsto, come nel caso in oggetto, una stabilizzazione posteriore di C2 con strutture a base di cavi e viti, ad altissimo indice di mortalità, particolarmente nei soggetti anziani e per le difficoltà notevoli di pertinenza anestesiologica. L’accesso al trattamento farmacologico per via trans dermica, in caso di frattura alla base del processo odontoideo, non era mai stato preso in considerazione in precedenza perché “inconcepibile”. E’ stata data, tuttavia, una ulteriore dimostrazione  di come sia possibile curare in equipe, attraverso la via più breve ma anche la più logica e naturale, con la risoluzione definitiva di patologie loco-regionalizzate “definite impossibili”, in modo incruento e privo di rischi. BIBLIOGRAFIA. 1) Manuale di mesoterapia – Jean Pierre Multedo – Stefano Marcelli, Edizioni Minerva Medica; 2) La mesoterapia in medicina dello sport, R.Gallo, Editore Piccin; 3) M. Materia, A. Aloisi, G. Mangano, N. Longo: "Studio valutativo del trasporto transdermico di principi attivi ionizzabili mediante crioelettroforesi"; 4) Hadgraft J, Guy RH. Transdermal drug delivery. Voi 35, Drugs and the Pharmaceutica. Sciences, Marcel Dekker, 1998; 5) D'Africa A., Sartori M., Hydroelettroforesi. Reggio Calabria,  Jason Ed. 2001; 6) Salvino A, Morabíto F, Tassone P, Tagliaferri P, Venuta S., Successful control of localized oppioid resistant acute in accidental pain by hydroelectrophoresis in cancer patients with bone metastases. Blood 2001; 98: 1804 (abs); 7) D’Africa A, Misefari M, Sartori M, Morabito F., Transdermal transport by hydroelectrophoresjs: a novel method for delivering molecules. Journal of biological regolators and homeostatic Agents 2001 Oct-Dec; 15(4):38 1-2. 8) Arcuri E. “Resistenza” e scarsa responsività agli oppioidi. Atti del TI Convegno Area Culturale Dolore SIAARTI, Napoli, 5-8 Dicembre 2003; 9) Transdermal transport by hydroelectrophoresis, a novel method for delivering molecule; 10) V. lorno, A. D'Africa,  G. Donarini, M. Sartori  Effetti del trasporto transdermico nel dolore cronico  Centro di Terapia del dolore Istituti Clinici Perfezionamento Univ.Milano 2002; 11) Veicolazione transdermica con dispositivo Farma T.e.b.quale valida alternativa nella terapia del tunnel carpale-A.d’Africa.G.Tringali- Fondazione Gioenia Univ.Catania-2010; 12) A.Gattuso, A. d'Africa – Valutazione sperimentale dell’azione di carriage della metodica della “Farmaforesi Elettrodica” nel trattamento topico di patologie loco-regionali e per la cosmesi, 2011; 13) A.d'Africa-Trattamento dell’osteoporosi con il Sistema terapeutico della Farmaforesi Elettrodica, XXI Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, Reggio Calabria 17-23 Ottobre 2011. Dr. Antonino d’Africa (Docente Master A.S.P.E.M. Milano), Dr. Ernesto Giordano (Endocrinologo Ospedale “Scillesi d’America” ASP. Reggio Calabria) e Dr. Antonino Zema (Neurochirurgo Reggio Calabria). (N.B.: le immagini utilizzate a corredo NON si riferiscono al caso analizzato ma sono state scelte in maniera assolutamente casuale).

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Comune di Reggio di Calabria: l’ex Sindaco Arena “Positiva per Reggio la decisione della Corte dei Conti”

di Demetrio Arena*. Come era nelle previsioni la Corte dei Conti – sezioni Unite, si è pronunciata favorevolmente rispetto alla possibilità che il Comune di Reggio Calabria usufruisca del cosiddetto fondo “anti-dissesto”, rispondendo alla richiesta avanzata nei giorni scorsi della Corte dei Conti sezione Calabria. Con questo parere la città di Reggio potrà attingere a cospicue risorse messe a disposizione dal Governo per supportare numerosi comuni italiani che stanno attraversando una situazione di difficoltà contabile. Da reggino prima che da Sindaco non posso che esprimere la mia soddisfazione per la positiva decisione della Corte dei Conti.

Con questo pronunciamento si apre una fase nuova per l’amministrazione comunale gestita dai Commissari che in virtù di queste fondi e proseguendo nelle azioni intraprese,  potranno portare l’amministrazione ad una fase di normalità finanziaria. Da oggi, comunque, occorre concretamente supportare l’operato dei Commissari chiamati ad un ruolo difficoltoso quale quello di amministrare una grande città come Reggio Calabria.  Per sostenere il lavoro dei commissari e al fine di aiutare Reggio a superare nei migliori dei modi questa delicata fase, chiederò un incontro ai Commissari per esporre quelle che erano le azioni politiche poste in essere dalla mia amministrazione, con l’auspicio che la terna commissariale possa anche pensare, in questa nuova fase, a proseguire le azioni messe in campo per il futuro della città.  Il primo pensiero, in tal senso, deve andare alle fasce più deboli, attraverso la conclusione del piano strategico dei servizi sociali e l’interlocuzione con istituti specializzati nell’erogazione del credito agli organismi terzo settore, con l’obiettivo di risolvere definitivamente le problematiche relative alle spettanze pregresse. *Ex Sindaco Reggio di Calabria.

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Accademia Amaranto: da gennaio a maggio il primo “Corso di Psicologia dello Sport”

Prosegue il percorso di formazione intrapreso dall'Accademia Amaranto che, dopo il grande successo dei seminari sulla preparazione fisica nel calcio, organizza il suo primo "Corso di Psicologia dello Sport" presso il Centro Sportivo Sant’Agata. Strutturato in sei appuntamenti, da gennaio a maggio 2013, il corso a numero chiuso sarà tenuto dal dott. Marco Italiano e coordinato da Gaetano Gebbia. Rivolto ad allenatori, istruttori, preparatori, dirigenti e fisioterapisti tratterà argomenti quali: La figura dello psicologo nella pratica sportiva; Il mental coach;

Ansia e stress agonistico: strategie di gestione; Gestione dell'infortunio e psicologia della riabilitazione; Valutazione delle dinamiche psicologiche nel settore giovanile; Dinamiche e gestione dei problemi psicopatologici negli atleti.

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Capo Sud-Calabria grecanica: la guida informale all’area grecanica per viaggiatori, turisti e curiosi

La Befana ha portato una sorpresa alla Calabria. Dal gennaio 2013 è infatti possibile scaricare l’applicazione per smartphone, iPhone “Capo Sud-Calabria grecanica” realizzata dalla casa editrice digitale Asterisk edizioni all’interno della sua collana dedicata al racconto dei territori. Capo Sud è un’app leggera ma ricca di contenuti. Si configura come guida turistica che non si rivolge solamente ad un pubblico di turisti ma anche, e soprattutto, ai viaggiatori. Giovani o meno giovani che siano, ci rivolgiamo alle persone che soffrono di curiosità innata e che quando viaggiano (in vacanza ma non solo) vogliono scoprire la vera essenza dei luoghi che attraversano, delle persone che li abitano, dei costumi e delle tradizioni che li animano.

Grazie a Capo Sud tutti i viaggiatori giunti all’estremo sud dello stivale, nell’area grecanica della provincia di Reggio Calabria, potranno portare con se tutta una serie di informazioni multimediali utili al fine di girovagare tra una fiumara e l’altra, tra un borgo e una spiaggia, tra concerti e falò sulla riva del mare. I contenuti offerti – suddivisi per paesi, cultura e natura – comprendono testi snelli ma incisivi con tanti consigli veramente utili, tante fotografie originali e video. Tra le funzionalità dell’app c’è la geolocalizzazione delle informazioni e la possibilità di accedere al navigatore satellitare che indica la via da percorrere per raggiungere il luogo preferito. E’ inoltre possibile taggare i propri contenuti preferiti in modo da poterli ritrovare agilmente con un semplice “touch”. Il costo dell’applicazione è di 0,99 centesimi e dall’8 gennaio è acquistabile per smartphone Android dallo store Google Play. Capo Sud è però un progetto editoriale crossmediale più complesso che non si ferma al rilascio di un’app-guida turistica. Nei prossimi mesi i contenuti e le informazioni proposte verranno arricchite e aggiornate. Verrà inoltre pubblicato un ebook ottimizzato per tutte le principali piattaforme di distribuzione internazionali (Amazon, Google Play e iTunes Store) e insieme ad esso verranno prodotte delle cartoline cartacee diffuse gratuitamente così come è già stato attivato l’hashtag sui social Twitter e Instagram #CapoSud attraverso il quale sarà possibile confrontarsi con tutti coloro che vogliano raccontare e descrivere l’area grecanica in 140 caratteri o con un’immagine scattata con il proprio cellulare o tablet. E’ infine prevista la traduzione di tutti i contenuti in inglese e in altre lingue. Capo Sud non si esaurisce così, per conoscere in maniera più approfondita questa iniziativa è possibile collegarsi al sito internet Asteriskedizioni.it, alla pagina facebook della casa editrice Asterisk edizioni o utilizzare #CapoSud su Twitter. Scopri Capo Sud – Calabria grecanica http://www.asteriskedizioni.it/products-page/punto/app-capo-sud-calabria-grecanica/. E’ possibile scaricare l’applicazione dal seguenti link: Google Play e in futuro anche da iTunes Store. Per approfondimenti, interviste e contatti: sito web – www.asteriskedizioni.it, email – info@asteriskedizioni.it, telefono 328 3170506.

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Legambiente: depurazione e scarichi, Scopelliti inadempiente. Niente “tavolo blu” e silenzi ostinati

“Egregio Presidente, la depurazione degli scarichi e la buona qualità delle acque di fiumi, torrenti e del mare devono diventare una priorità per l’Italia e per la Calabria. Nella nostra Regione continuiamo a pagare le conseguenze di un servizio poco efficiente e in molti casi assente o totalmente inadeguato…”. Inizia così la lettera da noi inviata in data 5 ottobre 2012, e rimasta al momento senza riscontro alcuno, per chiedere la concretizzazione degli impegni assunti dal presidente Giuseppe Scopelliti nel corso dell’incontro pubblico svoltosi il 24 agosto a Tropea dopo le aspre polemiche sui dati emersi dalla campagna 2012 di Goletta Verde.

Nel corso del confronto il governatore si era impegnato a intervenire sulle gravi lacune del sistema depurativo in Calabria, mettendo in campo risorse economiche e una pianificazione degli interventi a partire dalla disponibilità finanziaria dei 217 milioni individuati attraverso i fondi Cipe, e aveva accolto la proposta di Legambiente di un tavolo comune sulla depurazione (il “tavolo blu”). Nella nostra lettera, inoltre, per costruire un confronto concreto ed efficace, ed avere gli elementi su cui avanzare proposte, abbiamo chiesto anche alcuni dati tecnici relativi agli impianti di depurazione esistenti (numero, tipologia di trattamento, comuni serviti, capacità depurativa, ecc), agli impianti su cui sono previsti interventi di ammodernamento, agli interventi previsti per il completamento del servizio di depurazione e il loro stato attuale (impianti previsti, finanziati, appaltati, in costruzione, fondi stanziati ecc.), nonché i dati relativi alle reti fognarie, fondamentali per “smascherare” gli sversamenti illegali. Ad oggi, siamo nostro malgrado costretti a rilevare l’assoluta mancanza di riscontro a quanto da noi richiesto nel mese di agosto prima e in via ufficiale ad ottobre 2012. Siamo nel pieno dell’emergenza rifiuti, ma ugualmente riteniamo che proprio la mancanza di programmazione fa sì che in Calabria tutto sia sempre gestito in forma “straordinaria”, salvo poi continuare a pagare multe salate per la violazione delle Direttive Ue, attentare alla salute dei calabresi, devastare ambiente e territorio e compromettere il turismo. Chiediamo quindi ora, a stagione balneare chiusa, un riscontro alla Regione Calabria e che si onorino gli impegni assunti nei confronti dei calabresi e si metta mano alla depurazione. Non vorremo che la prossima stagione si affronti allo stesso modo del passato e che poi ci si limiti alla polemica sterile e ad individuare il nemico di turno che danneggia l’immagine della Calabria solo per colpa di chi non mette in campo azioni e politiche per la tutela del territorio e del mare. Ufficio Stampa Legambiente Calabria.

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Reggio di Calabria: “Essere per crescere”, la befana multietnica del Kiwanis Città dello Stretto

Una festa multietnica quella che, nella tradizionale ricorrenza della Befana, ha fatto tappa il 6 gennaio all’Auditorium “Don Orione” di Reggio Calabria per un messaggio universale all’insegna dei valori civili della fratellanza, solidarietà ed integrazione fra persone di nazionalità diversa.Con questo spirito,  il Kiwanis Club “Città dello Stretto” con l’Associazione “Portatori della Vara” di Sant’Antonio, entrambe presiedute dall’arch. Natale Cutrupi (nella prima foto con due "befane" e nella seconda mentre consegna i doni ai bambini), ha organizzato l’evento a cui hanno collaborato l’Associazione “Amici di Josè Carlos Onlus” presieduta da Franco Sottilotta e la Caritas Parrocchiale col responsabile Vincenzo Crupi.

In un clima di febbrile emozione, oltre cento bambini hanno ricevuto gli attesi regali del Kiwanis e della Caritas e le calze distribuite dalle simpatiche “befane” Orietta Tripodi ed Angela Lo Giudice dell’Associazione “Amici di J. Carlos” già impegnata a sostenere con l’offerta di generi alimentari i bambini in età scolare delle famiglie bisognose di etnie diverse presenti a Reggio Calabria. Nel dare inizio alla serata, Don Mimmo Crucitti, parroco direttore dell’Opera Antoniana Calabria, visibilmente compiaciuto per la grande partecipazione, ha esaltato i sentimenti di fratellanza di una comunità multietnica e solidale, in cui le differenze diventano ricchezza culturale e fanno riscoprire il valore ed il piacere dello stare assieme. Il Presidente del Kiwanis Club “Città dello Stretto”, Natale Cutrupi, ha ricordato gli obiettivi del Kiwanis e la sua funzione quotidiana nel sostegno a favore dei bambini. “I bambini hanno diritto di giocare e di divertirsi – ha dichiarato Natale Cutrupi – e per questo il Kiwanis non poteva mancare all’appuntamento con la Befana per dare il proprio contributo a chi ne ha più bisogno”. L’effetto del dono è proprio questo: fare contento sia chi dona sia chi riceve. E questo sentimento nel suo significato più genuino era palpabile tra i presenti alla piacevole serata dove, alla consegna dei doni, si sono alternati sul palco i cori dei bambini e momenti di intrattenimento musicale con Francesco Donato. Soddisfatto dell’iniziativa il Kiwanis Club Città dello Stretto che ha partecipato col suo Presidente, Natale Cutrupi, il Presidente Eletto Guido De Caro, il Past Presidente Sabrina Santagati, il Segretario Antonio Di Marno e le neo-socie Patrizia Gagliano, Silvana Selvaggio e Anna Maria Reggio, che hanno contribuito alla raccolta dei regali, e che proseguirà con nuove iniziative nella sua azione al servizio dei bambini e della comunità. Il KC Città dello Stretto.                                          .

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