Reggio di Calabria: nel fine settimana sequestrati 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente tipo marijuana e rinvenute 2 pistole clandestine con numerose munizioni, 2 arresti operati dai Carabinieri della Stazione di Rione Modena

Nel fine settimana i Carabinieri di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio, sono stati effettuati centinai di controlli di persone e veicoli con numerose perquisizioni domiciliari. Molto positivi i risultati conseguiti. In particolare i militari della Stazione Rione Modena sono stati particolarmente abili nel rinvenire, nel corso di una perquisizione domiciliare, due pistole e numerose munizioni abilmente occultate. Nella circostanza FIUME Francesco Giuseppe, trentaquattrenne di Reggio Calabria aveva nascosto le pistole in un intercapedine ricavata in un muretto a secco coprendole con dei mattoni e sassi in modo da non destare sospetto in caso di eventuali perquisizioni, ma i suoi stratagemmi non sono stati sufficienti e veniva tratto in arresto per detenzione illegale di armi clandestine, munizioni e ricettazione.

Oltre alle due pistole una Cal.38 Special con quattro cartucce nel tamburo, e una cal. 6,35 Walther’s Selbstlade, hanno rinvenuto una consistente quantità di cartucce di vario calibro, 150 cal.9 e 10 cal.12. Tutto il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro, il FIUME veniva tradotto presso la locale Casa Circondariale.  Nello stesso contesto veniva, sempre i militari della Stazione CC di Rione Modena, nel corso di un posto di controllo, notando dei movimenti sospetti di alcuni giovani li sottoponevano a perquisizione personale e veicolare, dall’esito di queste attività emergeva che nel cassone di un pick-up Nissan in uso a FORTUGNO Sebastiano quarantaquattrenne di Cardeto, erano occultati alcune confezioni sotto vuoto di marijuana, dal peso risultava una quantità di oltre 2,6 chilogrammi. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio il predetto veniva tratto in arresto e tradotto presso la locale Casa Circondariale.

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Reggio di Calabria: So.G.A.S., mercoledì 30 conferenza stampa per illustrare l’accordo raggiunto con Trawel Fly

di Vincenzo Minniti*. Il Presidente della Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto, dott. Carlo Alberto Porcino, insieme al  CEO Trawel Group, dott. Carmine Prencipe, illustreranno i termini dell'accordo pluriennale raggiunto. In particolare, si dettaglierà la prima iniziativa del'accordo che offrirà la possibilità a quanti fossero interessati di programmare la prossima vacanza partendo direttamente dal Tito Minniti alla volta della affascinante meta di Sharm El Sheikh. Verranno infatti presentate innovative formule che promuovono delle interessanti offerte per andare in vacanza all'inclusive (viaggio e soggiorno tutto compreso) buoni sia per una famiglia sia per quanti invece sono alla ricerca di lusso, svago e spensieratezza.

Hanno già dato la loro conferma i rappresentanti degli Enti Soci della Sogas SpA: Provincia di Reggio Calabria Presidente Giuseppe Raffa, Provincia Regionale di Messina, Presidente Nanni Ricevuto. Sono altresì invitati a partecipare:  Regione Calabria Calabria, Assessore Luigi Fedele; Comune di Reggio Calabria, Commissario Prefetto Vincenzo Panico; Camera di Commercio, Presidente Lucio Dattola; i rappresentanti di Fiavet, Federalberghi, Confesercenti, Confcommercio e delle Associazioni di Categoria; i consiglieri e gli assessori della Provincia di Reggio Calabria. Alla conferenza stampa, il cui inizio è previsto per le ore 11.30 del 30 gennaio p.v. presso la Sala Conferenze del Palazzo Storico della Provincia, seguirà workshop con Agenzie di Viaggio e infine ai partecipanti verrà offerto un simpatico brunch leggero. *Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione So.G.A.S..

In momenti di forte crisi della domanda occorre salutare con entusiasmo il coraggio con il quale alcuni operatori cercano di stimolare la spesa turistica individuale migliorando i servizi e ampliando i collegamenti. In questo direzione vanno letti i nuovi collegamenti Reggio-Sharm che dal prossimo 31 marzo e fino al 12 maggio verranno operati da Trawelfly con una aeromobile B737 400. Il progetto si colloca entro una più ampia collaborazione fra Sogas, società di gestione dell'aeroporto di Reggio, e Il Gruppo Trawel volta a sviluppare traffico sull'aeroporto di Reggio. "l'Egitto è una destinazione in grande ripresa-dice Carmine Prencipe, CEO del Gruppo Trawel – caratterizzata da un rapporto qualità prezzo davvero ottimale e in grado di intercettare, anche in momenti difficili come questi, ampi segmenti di utenza e clientela. Il nostro Gruppo ha nell'ultimo anno raddoppiato la propria quota di mercato sulla destinazione Egitto ed intende, sia come Virtual Airline che con il proprio Tour Operator  Flyaway, continuare in questo percorso offrendo nuovi collegamenti verso l'Egitto da aeroporti che sino ad oggi non potevano contare su questa opportunità". L'operazione di Trawelfly, vecchia conoscenza del nostro scalo, fornirà nuovo impulso ad un intero comparto – sottolinea Carlo Porcino, presidente della SOGAS-. Ogni volo genererà infatti, oltre alla ovvia ricaduta sui volumi del business strettamente aeroportuale, un positivo impatto su tutta la filiera, agenzie di viaggio, parcheggi, trasporti, attività commerciali   E' un volo che attirerà sullo scalo Reggino clienti da tutte le province calabresi e dalla Sicilia orientale, una novità che tornerà a porre l'aeroporto di Reggio al centro dell’ attenzione di operatori e compagnie aeree". Lo spirito con il quale avviamo questa rotta – commenta ancora Carmine Prencipe – è quello di aggregare tanti tour operator sul progetto in modo che l'offerta di strutture ricettive sia la piu' ampia e diversificata possibile. Per iniziare Flyaway, farà da volano per gli altri e ha già predisposto vantaggiose offerte per stimolare l'utenza dello scalo di Reggio verso una nuova  ed entusiasmante esperienza di viaggio. I voli saranno operati alla domenica con partenza da Reggio alle 17.30 circa. Corporate Communication: Maria Zaccone.

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Reggio di Calabria: Confcommercio soddisfatta per il congelamento della Tosap 2013

Grande soddisfazione esprime Confcommercio provinciale per l’ottimo risultato ottenuto in merito alla vicenda relativa all’aumento spropositato della Tosap. Alla manifestazione organizzata da Confcommercio hanno aderito tutti gli ambulanti che frequentano i mercati cittadini. Il mercato giornaliero di Piazza del Popolo stamattina non ha visto l'apertura di nessuno stand di commercianti che erano invece, tutti in Piazza Italia a protestare contro l'aumento della pressione fiscale e contro le tasse comunali. La disponibilità e la sensibilità si Sua Ecc. Dr. Vincenzo Panico ha scongiurato il corteo di mezzi previsto lungo le vie principali della città. Alla scadenza fissata per il 31 gennaio gli ambulanti dovranno pagare la stessa quota di Tosap prevista per annualità precedente. Viene altresì, congelato l'aumento Tosap previsto per il 2013.

Appuntamento subito dopo le prossime elezioni per definire i termini della rateizzazione della Tosap dell'anno 2012, nonché discutere sulle tariffe della stessa da applicare per il 2013 che di sicuro non potranno essere quelle applicate in precedenza. A breve si costituirà un tavolo tecnico che dove si discuterà anche sulla vicende della revoca delle autorizzazioni agli ambulanti morosi. Confcommercio in questo caso proverà a far emergere le varie situazioni. Bisogna infatti, distinguere le situazioni di illegalità da quelle provenienti da commercianti che non hanno pagato poiché in stato di precarietà. Durante l’incontro con il Commissario Panico hanno partecipato la delegazione di operatori commerciali tra gli altri, dal presidente F.i.v.a. Francesco Meduri, dal Vice Presidente F.i.v.a Confcommerio, Bruno Quattrone, dal direttore di Confcommercio Marisa Lanucara e dall' avv. Fabio Giubilo dell'ufficio legale di Confcommercio RC. Sentiamo la necessità di ringraziare in modo particolare la Digos della Questura di Reggio Calabria che è intervenuta tempestivamente dimostrandosi sensibile alle dimostrazioni e alle esigente degli operatori su area pubblica, nonché la Polizia municipale di Reggio Calabria e tutte le altre forze dell'ordine intervenute.

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Reggio di Calabria: “In Cammino” presenta una nuova edizione di “Giovani in Campo”. Ospiti M. Falcomatà e Pizzimenti (Pdl) e G. Falcomatà e Irto (Pd)

La redazione del periodico “In Cammino”, giornale di attualità sociale di Nuova Solidarietà, ripropone l’oramai consolidato format di “Giovani in campo”. L’incontro – dibattitto consiste su un intervista insolita da parte dei redattori appunto che propongono ai loro interlocutori domande e questioni di attualità politica e sociale. Questa volta, in via del tutto eccezionale, saranno quattro gli ospiti della serata. Tutti e quattro consiglieri comunali nell’ ultima attività ammnistrativa del Comune di Reggio Calabria, recentemente commissariato.

L’incontro-dibattito non vuole essere opportunità di scontro politico, bensì vuole dare la possibilità alla cittadinanza di ottenere delle risposte e dei chiarimenti circa la situazione politica, economica ed amministrativa della città attraverso due prospettive opposte, quella dell’aerea di maggioranza, affidata ai consiglieri Monica Falcomatà e Antonio Pizzimenti, e quello di opposizione affidato ai consiglieri Giuseppe Falcomatà e Nicola Irto. La serata sarà incentrata sul tema “Quale futuro per la città di Reggio Calabria”. L’incontro si terrà Martedì 5 Febbraio alle ore 18.00 presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore” a Catona. Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.          

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Sport Disabili: Tito Messineo ai vertici regionali del CIP (Comitato Italiano Paralimpico).

di Carmelo Regolo. Nelle elezioni per il rinnovo del Comitato Regionale CIP della Calabria per il quadriennio 2013-2016, il Maestro dello Sport Fortunato (Tito) Messineo, nel corso di un’assemblea svoltasi in modo sereno e tranquillo, con stile e compostezza da parte di tutti gli aventi diritto al voto, è stato eletto Presidente del Comitato Italiano Paralimpico della Calabria. Tito Messineo subentra al Cav. Francesco Emanuele che dal 7 dicembre 2011 ha retto il comitato con funzioni di Commissario straordinario a seguito del commissariamento dell’organo territoriale calabrese. Quindi la nuova Giunta Regionale del Cip è cosi composta: Presidente – Fortunato (Tito) Messineo; componenti: Daniele D’ Agata – Fick, Giovanni Giarmoleo – Fitarco, Antonino Girella – Fit, Giuseppe Laface – Fispes, Antonio Tortorella – Fitet,  Salvatore Fiumara – Dsp, Lucia Paolina Farina – Atleta e Luisa Elitro – Tecnico.

Prossimamente è previsto l’insediamento. Con il prestigioso incarico di presidente regionale del CIP il MdS Tito Messineo oltre ad essere impegnato nel mondo della disabilità, entra di diritto  – per la qualifica rivestita – anche a far parte della Giunta Regionale del Coni Calabria. Per conoscere un po’ meglio il neo presidente del CIP, tracciamo una sintesi del suo vasto curriculum  sia in campo sportivo e sia nel società civile. Nel 1970 ha conseguito il diploma di Maestro di Sport presso la Scuola dello Sport a Roma. Dal 1971 al 2005, da dipendente del Coni, ha ricoperto le cariche di responsabile tecnico e di segretario nel Comitato Provinciale del Coni di Reggio Calabria, successivamente nel Comitato Regionale Coni della Calabria. Il Coni nazionale nell’ anno 1997 gli ha affidato  dal Comitato Regionale del Coni della Calabria la nomina a Segretario ad Interim del Comitato Provinciale del Coni di Crotone (8 anni). Ha ricoperto il ruolo di Sub Commissario Regionale calabrese della Federazione Pugilistica Italiana. Ha fatto parte della Commissione dello Staff Tecnico Nazionale del Coni Centri Giovanili e componente del gruppo di lavoro nazionale per la redazione della Guida Tecnica Coni dei Centri di Avviamento allo Sport. Nel Comitato Regionale calabrese della Federazione Italiana Pallacanestro ha ricoperto il ruolo di allenatore, responsabile regionale degli allenatori e consigliere Regionale della Calabria. Risulta tesserato dal 2010 con  Tiro con l’ Arco e dall’ anno  2012 ricopre la carica di Segretario del Comitato Regionale calabrese. Questa esperienza tecnico organizzativa è stata arricchita dall’incarico di docenza  “Giochi Sportivi” presso  l’Isef di Catanzaro (anni 4). Presso  Coni di Ragusa ha acquisito il titolo di “Docente Territoriale del Coni Marketing e Comunicazione”  e tenuto relazioni in   numerosi Corsi per Dirigenti in Sicilia ed in Calabria. Il Titolo di Docente Territoriale del Coni gli ha consentito di acquisire l’incarico di docenza all’Iusm  di Catanzaro “Organizzazione e gestione delle Società Sportive (anni 3). Infine vanta una lunga e prestigiosa militanza sportiva nell’ ambito della pallacanestro poiché ha collaborato con le più prestigiose compagni sportive del basket  che hanno partecipato nei campionati ai massimi livelli. Questa esperienza è stata completata con la partecipazione al Corso Nazionale per Dirigenti organizzato dalla Lega Pallacanestro serie A. Si è pensionato dal Coni nel 2005 ed ha continuato ad operare nell’ambito sportivo con il Coni Provinciale di Reggio Calabria, con il Comitato Regionale della Fitarco calabrese e con il Comitato Provinciale Stelle al Merito Sportivo di Reggio Calabria. E’ socio del Panathlon di Reggio Calabria ed infine ha fatto parte del gruppo di lavoro che ha stilato il testo  della legge regionale per lo sport della Calabria. In questo particolare momento di congiuntura, che limita le risorse economiche da destinare – in modo particolare – allo sport ed alle politiche sociali, persone con l’esperienza sia in ambito sportivo e sia in ambito sociale del neo presidente del CIP potranno sicuramente far bene a tutto il movimento della disabilità.

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Reggio di Calabria: Concerto della Memoria organizzato dal Conservatorio “F . Cilea”. Il Kiwanis “Reghion 2007” partecipa e diffonde il progetto “Eliminate”

di Renato Pustorino*. Ricordare le vittime del genocidio nazista e non dimenticare di lottare per chi ancora oggi, soffre e muore a causa di malattie, privazioni e guerre. Nella Sala Concerti “G. Scopelliti” del Conservatorio di musica “F. Cilea” di Reggio Calabria, si è tenuto il Concerto della Memoria dal titolo “Per non dimenticare”, una rassegna di brani, eseguita da una Ensemble di musicisti del Conservatorio, diretti dal Maestro Gian Rosario Presutti, che hanno toccato l’anima dei presenti, in un mix di emozioni scaturite nell’ascolto  delle note, a volte gravi, a volte struggenti, dei singoli componimenti.

All’interno di questo contesto, e non senza emozionarsi per l’atmosfera creata dalla musica, non si è potuto non ricordare la missione che il Kiwanis ha in atto per salvare, attraverso il progetto “Eliminate” in collaborazione con Unicef, milioni di bambini e madri che ancora oggi, ogni nove minuti, muoiono per la mancanza di vaccinazione dalla terribile malattia. Ecco dunque che il titolo del concerto, “Per non dimenticare”, ha potuto facilmente coniugare un passato di dolore con un presente che per molti non può essere domani, accomunando gli sforzi di tutti i presenti alla serata, per donare la vita quale diritto imprescindibile dall’uomo. Un vivo ringrazimento è stato quindi espresso al Direttore del Conservatorio, Prof. Franco Barillà ed alla Presidente, Prof.ssa Concetta Nicolosi, per aver voluto estendere al Kiwanis Club “Reghion2007”, rappresentato in tale occasione dalla Presidente Tiziana Cannatà e dall’Immediato Past Presidente, Vincenzo Malacrinò, l’invito alla partecipazione ed alla divulgazione dei valori kiwaniani. Il programma delle esecuzioni ha spaziato da musiche note anche al grande pubblico, come la musica che ha fatto da colonna sonora del film Mission del Maestro Ennio Morricone, ad altre più per appassionati e cultori della muica classica come il Kaddish di Ravel, componimento ispirato alla preghiera recitata con amore e venerazione nel corso dei secoli, che ha sempre sottolineato la volontà del popolo ebraico di mantenere vivo il proprio caratteristico ed essenziale dialogo con Dio anche e soprattutto nei momenti di lutto e dolore. Per finire poi con le note dolci e romantiche della Serenata di Schubert, che hanno lasciato, nel cuore di ciascuno un sentimento di speranza di un mondo migliore per tutti e di profonda compassione per il grande sacrificio della Shoah. (Nella foto Malacrinò, Barillà e signora, Cannatà e Nicolosi). *Addetto Stampa Kiwanis Reghion 2007.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 21 al 27 gennaio 2013

22.01.2013. Giovedì prossimo all’Unical di Cosenza si terrà un incontro sulla leishmaniosi canina. Il Dipartimento regionale Tutela alla Salute – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha organizzato, per il prossimo giovedì 24 gennaio, all’Università della Calabria di Cosenza, un incontro per la presentazione del Piano regionale di  controllo della leishmaniosi canina 2013-2015. L’iniziativa è curata dalla task force veterinaria del Dipartimento regionale, composta da Pasquale Turno, Gianluca Grandinetti, Maurizio Anastasio, Fabio Arigoni  e Giuseppe Loprete.

L’inizio è previsto, nell’aula Caldora dell’ateneo cosentino, per le ore 9,30 con l’introduzione  di Gianluca Grandinetti e del direttore IZS (Istituto zooprofilattico sperimentale) del Mezzogiorno Portici Achille Guarino. La relazione di presentazione sulla leishmaniosi canina è affidata a Domenico Britti dell’Università degli studi “Magna Grecia” di Catanzaro. Seguiranno gli interventi di Fabrizio Vitale, responsabile  del Centro di referenza nazionale per la leishmaniosi canina IZS Palermo, che parlerà dello stato dell’arte dell’epidemiologia della leishmaniosi in Italia e di Antonella Migliazzo, dello stesso Centro palermitano, la quale illustrerà l’attuazione tecnica del piano di monitoraggio. p.g. La Regione sostiene le "primarie" del fondo ambiente italiano (FAI). L'Assessorato regionale alla Cultura sosterrà le “Primarie della Cultura”, promosse a livello nazionale dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano. L'iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – prevede la possibilità di indicare “on line” a chi rappresenterà il prossimo Parlamento, le priorità di intervento nell’ambito della cultura, del paesaggio, dell’ambiente, per invertire una rotta che ha gravemente sottovalutato il patrimonio  culturale italiano. Sul sito internet  www.primariedellacultura.it ci sono quindici temi selezionati: dalla destinazione di una quota minima di denaro pubblico per la cultura alla difesa dei centri storici, dalla revisione delle norme che regolano il consumo del territorio alla tutela del diritto allo studio, dalla promozione delle biblioteche alla tutela dell’artigianato di qualità. Ogni votante fino al prossimo 28 gennaio può indicare tre temi. "Anche questa iniziativa del FAI – ha dichiarato l'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri – va nella direzione di porre la cultura al centro del dibattito politico e sociale del nostro Paese e della nostra Regione che ha posto proprio la cultura al centro dell'indispensabile processo di cambiamento. L'occasione delle "primarie della cultura" – ha concluso Caligiuri – potrà anche essere una bella occasione per offrire un punto di vista meridionale e calabrese a questa importante iniziativa". g.m. L’Assessore Caligiuri in visita agli scavi di Sibari. Subito interventi per affrontare l’emergenza “fango”. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri si e' recato questa mattina in visita al Parco archeologico di Sibari per verificare i danni provocati dall'alluvione di venerdì scorso che ha coperto interamente l'area archeologica con 20 mila metri cubi d'acqua. Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – e' stato ricevuto dal Sindaco di Cassano Gianni Papasso, insieme alla referente della Sovrintendenza Archeologica della Calabria Silvana Luppino e al Consigliere regionale Gianluca Gallo, che ha sollecitato l'incontro. Erano presenti, tra gli altri, i sindaci di Trebisacce Franco Mundo e di Francavilla Marittima Leonardo Valente. L'Assessore Caligiuri si e' complimentato con il Consorzio di bonifica di Trebisacce e le altre istituzioni del territorio per gli immediati interventi ed ha evidenziato l'impegno della Regione per affrontare l'emergenza. In particolare, Caligiuri incontrerà' oggi stesso il Presidente Scopelliti per mettere a punto una serie di iniziative: l'attivazione dei fondi per Sibari del piano dei beni culturali recentemente approvato dalla Giunta Regionale, la sollecitazione al Ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca per l'erogazione dei fondi del Piano di Azione e Coesione, che prevede un significativo intervento per diverse decine di milioni, l'invito all'ANAS a realizzare al più presto le opere di propria pertinenza che riguardano proprio la prevenzione dalle alluvioni, la richiesta di attenzione al Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi. Domani Caligiuri presiederà la riunione della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e chiederà agli altri assessori regionali di confermare l'attenzione della cultura italiana verso l'emergenza di Sibari. Inoltre, Caligiuri ha già contattato l'Assessore Regionale all'Agricoltura Michele Trematerra e il Sottosegretario alla Protezione Civile Franco Torchia per verificare la disponibilità di professionalità e mezzi nei prossimi giorni, una volta ultimate le azioni di prosciugamento, e rimuovere lo strato di fango che si sta depositando sui reperti archeologici. Caligiuri ha poi sollecitato numerose associazioni culturali di volontariato a voler offrire la propria disponibilità, cosi' come il professore Giuseppe Roma del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Universita' della Calabria. Infine, Caligiuri si e' dichiarato ottimista su un rapido recupero della normalità, in modo da prevedere nei prossimi mesi una serie di manifestazioni per valorizzare il Museo e l'area archeologica di Sibari, richiedendo anche l'attenzione del Direttore  del Magna Grecia Teatro Festival Giorgio Albertazzi per rilanciare l'attenzione culturale nazionale sul sito anche attraverso le manifestazioni che si svolgeranno nel periodo estivo. g.m. Talarico (Idv): “Stupefacenti i licenziamenti alla “Lutirom srl” e a “L’Azzurra srl” di Pianolago. “Stupisce, per le modalità e le argomentazioni addotte, il licenziamento dei 14 lavoratori delle aziende Lutirom srl e L'Azzurra srl, di Piano Lago, entrambe legate nell'attività produttiva alla multinazionale Alfagomma Spa”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Mimmo Talarico, dopo un incontro, avvenuto stamane, con i 14 lavoratori recentemente licenziati dalle due società dell’indotto dell’Alfagomma spa. “Stupisce che le lavoratrici ed i lavoratori mandati a casa senza preavviso siano tutti iscritti alla FIOM-CGIL. Stupisce che ai lavoratori in questione non sia stata neanche concessa la possibilità di usufruire completamente della cassa integrazione guadagni. Siamo curiosi di sapere – ha continuato il consigliere regionale – le ragioni che hanno indotto la proprietà, o le proprietà, ad assumere drasticamente i provvedimenti in questione, negando qualsiasi tipo di relazione industriale e senza tentare alcuna negoziazione con i lavoratori e le associazioni di categoria. Da parte mia va la solidarietà ai lavoratori, tutti monoreddito, e alle loro famiglie. Faccio appello – ha concluso Talarico – alle istituzioni e alla politica, per fermare l'ultima ferita inferta al già sofferente tessuto produttivo di Piano Lago. Occorre reagire e mettere in campo tutte le energie per scongiurare l'ennesimo dramma sociale che si consuma a danno di decine di persone colpevoli di difendere la propria dignità di persone e di lavoratori”. Circa 100 operatori turistici calabresi hanno preso parte all’info-day organizzato in vista della Bit di Milano. Si è svolto a Palazzo Alemanni, a Catanzaro, l’info-day organizzato dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria rivolto alle  strutture ricettive, tour operator e agenti di viaggio calabresi per approfondire e favorire il confronto sulle rinnovate modalità di realizzazione e partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo che si terrà a Milano dal 14 al 17 febbraio. Il dirigente generale del Dipartimento Turismo Raffaele Rio, accompagnato dal dirigente del settore promozione Pasquale Anastasi, ha accolto circa 100 operatori del settore provenienti da ogni parte della Calabria ai quali il responsabile “Buy Italy” di Fiera Milano Alessandro Bertini ha illustrato le novità che caratterizzano l’edizione 2013 della BIT e del “Buy Italy” (il più importante workshop del prodotto turistico italiano per l’incontro diretto con i maggiori buyer internazionali provenienti da oltre 70 Paesi). La Regione Calabria si accosta, dunque, all’annuale partecipazione alla BIT fornendo agli addetti ai lavori calabresi strumenti idonei per rendere maggiormente proficuo e ricco di opportunità un evento che è ritenuto tra gli appuntamenti di maggiore interesse nell’ambito del piano fieristico redatto dal Dipartimento. “L’info-day con gli operatori turistici per la partecipazione alla Bit di Milano – ha dichiarato il dirigente generale del dipartimento turismo Raffaele Rio – si inserisce nella rinnovata strategia di utilizzare gli eventi fieristici all’interno di una attività di promozione e comunicazione mirata a consolidare la credibilità dell’offerta turistica calabrese nei mercati nazionale ed internazionale. In questa direzione il nostro obiettivo è rafforzare gli interventi di promo-commercializzazione del prodotto turistico regionale, da un lato, attraverso il potenziamento degli accordi con tour operator stranieri e vettori aerei e, dall’altro, attraverso la valorizzazione delle 14 aree a maggiore attrattività turistica individuate nel piano triennale sul turismo sostenibile”. Tra i tanti servizi offerti ai partecipanti nell’ambito della BIT e del “Buy Italy”  2013 vi è, infatti, la possibilità accedere ad un ricco carnet di appuntamenti pre-fiera, la presenza di un’area dedicata alle “On Line Travel Agencies” che ha dimostrato di riservare numerose potenzialità per il turismo in Calabria, ed infine il coinvolgimento in una serie di incontri organizzati in isole tematiche che si concentrano su aree già strutturate sul territorio (settore eno-gastronomico, culturale, naturalistico e sportivo) in modo da facilitare la visita degli operatori privati. 23.01.2013. Domani all’Unical di Cosenza sarà presentato Piano regionale di controllo della leishmaniosi canina 2013-2015. Domani, giovedì 24, all’Università della Calabria di Cosenza, con inizio alle ore 9.30, si terrà un incontro, organizzato dal Dipartimento regionale Tutela alla Salute, per presentare il Piano regionale di controllo della leishmaniosi canina 2013-2015 predisposto dalla task force veterinaria del Dipartimento, composta da Pasquale Turno, Gianluca Grandinetti, Maurizio Anastasio, Fabio Arigoni e Giuseppe Loprete. I lavori – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta reginale – saranno introdotti da Gianluca Grandinetti e dal direttore IZS (Istituto zooprofilattico sperimentale) del Mezzogiorno Portici Achille Guarino. La relazione di presentazione sulla leishmaniosi canina è affidata a Domenico Britti dell’Università degli studi “Magna Grecia” di Catanzaro. Seguiranno gli interventi di Fabrizio Vitale, responsabile  del Centro di referenza nazionale per la leishmaniosi canina IZS Palermo, che parlerà dello stato dell’arte dell’epidemiologia della leishmaniosi in Italia e di Antonella Migliazzo, dello stesso palermitano, la quale illustrerà l’attuazione tecnica del piano di monitoraggio. Premiati Comuni e aziende vinicole calabresi. Si è svolta, nella sede dell’assessorato regionale all’agricoltura, la cerimonia di premiazione delle aziende calabresi che si sono aggiudicate – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – la medaglia al concorso internazionale “La selezione del sindaco”, organizzato e promosso dall’Associazione nazionale “Città del vino”. L’evento, fortemente voluto dall’assessorato regionale all’agricoltura, che già nel maggio scorso ha dato il suo importante contributo per organizzare la sessione di degustazione a Lamezia Terme, ha visto la partecipazione del direttore generale dell’Associazione di Castelnuovo Berardenga (SI), Paolo Benvenuti, della coordinatrice regionale e assessore comunale di Lamezia Terme, Giusy Crimi, e del vicecoordinatore e assessore comunale di Saracena, Giovanni Gagliardi, che, insieme all’assessore Michele Trematerra, hanno premiato le aziende calabresi ed i comuni in cui l’azienda vincitrice risiede. “L’edizione 2013 del concorso – ha affermato Trematerra nel suo intervento – è stata un grande successo per l’enologia calabrese, che si è attestata al 4° posto a livello nazionale per numero di vini, aziende e comuni premiati”. Trematerra ha, poi, evidenziato “il grande contributo che l’amministrazione regionale e l’assessorato all’agricoltura hanno inteso dare a questo comparto, sostenendo  – ha sottolineato – le aziende ed i prodotti della rinascita calabrese con azioni concrete di promozione, con l’istituzione dell’Enoteca Regionale e con investimenti importanti nel campo dell’informazione e della comunicazione dei valori della nuova enologia calabrese”. Il direttore Benvenuti ha dichiarato, da osservatore esterno ed attento conoscitore delle dinamiche del settore vitivinicolo, il grande lavoro che le aziende e le istituzioni hanno realizzato in questi anni, portando alla ribalta una nuova enologia, che ha saputo valorizzare bene il suo potenziale produttivo. I vini ed i comuni premiati sono 22, di cui 4 medaglia d’oro e 18 medaglia d’argento. Si tratta di: Masseria Falvo – Saracena; Azienda Agricola Serracavallo – Bisignano; Azienda Agricola Donnici – Cosenza: Cantine Lento – Lamezia Terme; Statti Lamezia Terme; Azienda Agricola Marini Salvatore – San Demetrio Corone; Tenuta Iuzzolini – Cirò Marina; Cantine Enotria – Cirò Marina; Azienda Agricola Dr. GB Oboardi – Nocera Terinese; Cantine Spadafora – Mangone; Cantine Capo Zefirio – Bianco; Azienda Vinicola Ceratti – Casignana; Azienda Agricola La Pizzuta del Principe – Strongoli; Tenuta Terre Nobili – Montalto Uffugo; Vignaioli del Pollino – Castrovillari; Senatore Vini – Cirò Marina. p.g. L’Assessore Caridi ha incontrato i rappresentanti degli impiantisti termici e manutentori. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – infroma una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha ricevuto i rappresentanti degli impiantisti termici e manutentori, i quali sollecitano la realizzazione di condizioni che possano renderne più agevole il lavoro. All’incontro, che si è svolto nella sede del Dipartimento, hanno partecipato anche il segretario regionale della CNA Vincenzo Pepparelli ed i rappresentanti provinciali della categoria. In particolare, durante la riunione, i rappresentanti degli impiantisti hanno chiesto all’assessore Caridi la semplificazione della procedura in atto prevista per la presentazione degli oneri ridotti relativamente ai controlli per gli impianti termici previsti dalla normativa introdotta dalla legge 192/2005. Hanno inoltre avanzato la proposta affinchè il “bollino”, rilasciato ai manutentori, abbia una cadenza annuale, in modo da uniformarne il rilascio alla scadenza della manutenzione per la sicurezza. La semplificazione delle procedure, per come richiesto dagli interessati, comporterebbe anche un notevole risparmio, in termini di tempo e di spese, per gli stessi utenti. Al termine dell’incontro, l’assessore Caridi ha assicurato che “quanto proposto sarà oggetto di attenta valutazione nell’ottica di agevolare l’attività degli artigiani e delle micro–piccole imprese che operano nel settore. L’obiettivo – ha evidenziato Caridi – è quello di attivare le azioni necessarie perché la richiesta degli impiantisti sia soddisfatta, analogamente a come già avviene in altre parti d’Italia”. p.g. “Non possiamo ignorare il destino degli infermi di mente calabresi rinchiusi negli Ospedali Psichiatrici giudiziari”. E’ quanto sostiene il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera a poche settimane dalla data di chiusura definitiva degli OPG fissata al 31 marzo 2013, tra cui quello di Barcellona Pozzo di Gotto, di cui è stato  disposto il sequestro, dove sono attualmente ospitati una quarantina di infermi di mente della Calabria. “Strutture che si sono dimostrate assolutamente inidonee. Purtroppo – rileva Nucera – la Riforma che avrebbe dovuto superare questa emergenza è  ancora in itinere, non avendo il Governo reso ancora operativo il decreto di riparto tra le Regioni.  So che la Regione Calabria ha già predisposto un progetto di massima con la creazione di un ospedale unico regionale da istituire nella ex struttura psichiatrica di Girifalco, dove già opera un ottimo Dipartimento di Salute mentale. Ma per il suo utilizzo – spiega il Segretario Questore del Consiglio regionale – è necessaria una profonda ristrutturazione dei locali  che richiederà almeno un anno di tempo. Nel frattempo i carcerati psichiatrici calabresi saranno costretti ad un forzato trasferimento in centri di altre Regioni. Una scelta di inaudita crudeltà verso questi malati, che mortifica lo stesso spirito della legge e creerà enormi ed insuperabili problemi alle loro famiglie. Ma soprattutto – sottolinea l’on. Nucera – toglierà a questi malati l’opportunità di un importante supporto psicologico basato proprio sui contatti con i familiari”. “Altro che Riforma – sostiene Nucera – Sarà, invece, un ulteriore danno sociale per questi malati e per le loro famiglie. In attesa del finanziamento da parte del Ministero, sarebbe opportuno a questo punto utilizzare strutture già esistenti, ed idonee ad accogliere, anche in via temporanea questi ammalati psichiatrici. Penso ai centri in dotazione a strutture regionali e sub regionali, o anche a strutture di proprietà comunale nella città di Reggio Calabria”. “Credo sia questa la soluzione migliore in questa fase di transizione. Basterebbe poco, infatti, per mettere a norma queste strutture e rendere operativo un servizio da cui la Calabria ed i calabresi potranno trarne solo risparmi e benefici. Ma stando attenti, come è stato rilevato da numerose associazioni che operano nel sociale e nell’assistenza a questi malati, a non ripetere l’errore di creare nuovi ghetti, veri e propri ‘centri dell’abbandono’. Capisco le difficoltà e la necessità di assicurare programmi di riabilitazione psichiatrica e socio-lavorativa adeguati. Ma non possiamo accettare, a fronte dei ritardi che caratterizzano l’applicazione di questa riforma, ulteriori disagi e difficoltà sempre e comunque sulle spalle dei calabresi, sia essi ammalati che le loro famiglie. Senza allentare, nel frattempo, l’attenzione sulla erogazione dei fondi ministeriali che dovrebbe dare il via definitivo alla riforma degli OPG anche in Calabria, per non essere sempre ultimi negli adempimenti che ci vengono richiesti o imposti”. g.n.  La Vicepresidente Stasi soddisfatta per l’arrivo di tre mega-navi al porto di Gioia Tauro. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, in merito ai recenti risultati ottenuti dal porto di Gioia Tauro relativi all’incremento dei traffici merci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’incremento dei traffici sul porto di Gioia Tauro e la notizia della presenza, ormai costante, di mega navi che riescono ad attraccare e contemporaneamente ad essere lavorate, grazie alle condizioni ottimali dell’infrastruttura gioiese, ma anche grazie all’esperienza e alla capacità operative della MCT (Gruppo Conship) e delle sue maestranze, è una constatazione che inorgoglisce i calabresi, ma contemporaneamente lascia dell’amaro in bocca. I successi dell’infrastruttura portuale gioiese – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – sono infatti vanificati dalla cecità di un Governo nazionale che continua a penalizzare ogni politica commerciale che con sacrificio le parti locali interessate stanno mettendo in atto. Ci sono tutte le condizioni e le potenzialità perché l’Italia abbia un ruolo di leadership nel trasporto marittimo e portuale nel bacino del Mediterraneo, nel cui contesto Gioia Tauro può diventare l’infrastruttura trainante dell’intero sistema dei trasporti. Per fa questo, però, occorre una diversa e rinnovata politica italiana che decida finalmente di sfruttare le grandi potenzialità del porto calabrese rispetto agli altri porti nazionali. Gioia Tauro può rendere competitiva l’Italia – ha successivamente dichiarato la Vicepresidente Stasi – ma in passato su questo siamo stati fortemente penalizzati. Pur di favorire i porti del nord, molti Ministri hanno trascurato la grande potenzialità di Gioia Tauro nel bacino del Mediterraneo, penalizzando di fatto non solo la Calabria ma anche l’Italia. E’ verificabile una forte determinazione di tutto il Governo regionale che da due anni, ormai, è presente sul problema e continuerà a chiedere con forza un sostegno e supporto al Governo nazionale sulle questioni che riguardano il lavoro e in modo particolare l’ottenimento di una ZES (Zona Economica Speciale) come riconoscimento dovuto. Riconoscimento invocato più volte dalla stessa Cancelliera tedesca Merkel e già dagli uffici della Commissione Europea che lo hanno ritenuto tecnicamente fattibile. Il provvedimento è urgente e per essere attuato deve farlo proprio la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Mi piacerebbe ascoltare in questi giorni di fermento politico/elettorale un impegno chiaro e forte sul futuro del porto di Gioia Tauro e su cosa intende fare il candidato nuovo Governo nazionale di una infrastruttura che già esiste, che continua ad esprimere grandi potenzialità, che potrebbe non essere più solo una ‘grande occasione sprecata’.Gioia Tauro deve diventare davvero un’occasione che ha l’Italia per diventare leader nel trashipment e piattaforma logistica del Mediterraneo, garantendo competitività al Mezzogiorno e all’intero paese. Più volumi su Gioia Tauro – ha concluso la Vicepresidente Stasi – non vuol dire meno volumi negli altri porti italiani, ma al contrario più traffico di merci che attraversano la nazione intera”. m.v. 24.01.2013. L’Assessore Caridi si congratula con Sergio Abramo per la riconferma a sindaco di Catanzaro. L’assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime le sue congratulazioni al sindaco di Catanzaro Sergio Abramo per la riconferma alla guida della città capoluogo. “La linea politica del Pdl calabrese – ha dichiarato l’assessore -, dettata a livello regionale dal Presidente Scopelliti, è stata ancora una volta premiata grazie all’impegno dell’intera coalizione dalle capacità e dal prestigio di un esponente di spessore assoluto come Sergio Abramo. Questa rielezione è la dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dal neo sindaco nei cinque mesi precedenti e conferma il buon andamento del centrodestra calabrese. L’affermazione di Abramo – ha ribadito Caridi – è il giusto premio che la città di Catanzaro ha voluto ridare ad un professionista capace e ad un amministratore attento alle esigenze della comunità. Mi complimento con il neo sindaco – ha detto infine l’assessore Caridi – e lo esorto a continuare sulla strada del lavoro svolto in questi precedenti cinque mesi, al fine di completare quel rilancio intrapreso dal Pdl calabrese in tutti gli ambiti amministrativi”. p.g. “La Regione Calabria con il Porto di Gioia Tauro ha la possibilità di giocare una sfida importante per lo sviluppo dell’intero territorio regionale”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera  che commenta con estrema soddisfazione i dati di traffico dello scalo container calabrese, che si conferma primo porto italiano del settore per movimento merci. “I 2 mln e 700 mil teus movimentati nel 2012, con una crescita effettiva annua del 18,5% dimostrano che a Gioia Tauro si sta lavorando bene. Un giudizio che non viene solo dai dati, ma anche dalle eccezionali performances conseguite in questi giorni  dal Medcenter Terminal Container di Gioia Tauro dove sono state lavorate in contemporanea tre mega navi appartenenti al gruppo Msc, ed in condizioni meteo sfavorevoli”. “Un risultato estremamente importante – rileva Nucera – che si deve alla grande professionalità raggiunta dagli operatori portuali di Gioia Tauro e dal loro alto senso di responsabilità. Gioia Tauro nel suo insieme rappresenta oggi lo strumento più importante a disposizione del territorio calabrese per alimentare uno sviluppo possibile, anche in periodo di grave crisi economica. Non si spiega altrimenti, infatti, nella generale flessione delle movimentazioni di container a livello mondiale, lo straordinario positivo risultato di Gioia Tauro”. “Lo scalo calabrese è dunque la nostra occasione, ed è lì che abbiamo il dovere di continuare a puntare, favorendo l’intermodalità del Porto, la costituzione della ZES, Zona Economica Speciale, nell’area portuale. Non mi sorprende affatto l’interesse manifestato dall’Amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti che, dopo anni di indifferenza, ha scelto di puntare su Gioia Tauro come capolinea meridionale continentale del corridio adriatico. Collegamento che farebbe schizzare in alto le quotazioni del più grande porto container italiano. La Regione sta facendo tanto – continua Nucera – Basta considerale l’APQ previsto per Gioia Tauro. Pesano, purtroppo alcune decisioni a livello governativo, come quella dell’aumento delle tasse di ancoraggio, che come è stato detto da più parti rischiano di vanificare quanto di buono è stato fatto finora”. “Su Gioia Tauro e sugli altri scali container italiani è in atto una sfida di livello mondiale che l’attuale Governo non ha saputo cogliere. In altri scali  del Mediterraneo – conclude Nucera – da Porto Said a Malta, non esistono le tasse di ancoraggio, che invece in Italia hanno avuto un aumento del 50%.  Una ricerca miope di risorse che rischia di mettere a rischio la più importante struttura economica della nostra Regione. Un lusso che la Calabria non può assolutamente permettersi”. g.n. L’Assessore Caligiuri presenta l’iniziativa "Un libro per ogni nato", sabato 26 gennaio alla Fondazione Terina. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nel comunicare che sabato prossimo, 26 gennaio, alle ore 16.30, alla Fondazione Terina (ex Centro agro alimentare di Lamezia Terme), presenterà l’iniziativa  "Un libro per ogni nato", ha sottolineato che è essenziale "educare alla cultura fin dalla nascita. Da qui può partire il cambiamento per la nostra regione". A partire dal prossimo mese di marzo e per un intero anno – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, tutti i nuovi nati della Calabria riceveranno un libro scritto appositamente da Sandro Natalini e illustrato da Maria Sole Macchia, due tra gli autori  più importanti del settore. L'iniziativa s'inquadra nel quadro delle attivita' che la Regione Calabria sta promuovendo per far crescere il numero di “nuovi lettori”. "Far nascere di fatto i bambini con un libro in mano – ha dichiarato ancora Caligiuri – e' un segnale chiaro e forte che intendiamo proporre non solo alla Calabria ma a tutto il Paese. Aumentare il numero e la capacità dei lettori e' un'emergenza sociale. Occorre iniziare fin dalla più tenera eta' a coltivare la pratica della lettura, fondamentale per lo sviluppo dell'economia e la pratica della democrazia". All'iniziativa di sabato prenderà parte l’Assessore Mario Caligiuri, in rappresentanza anche del Presidente Giuseppe Scopelliti, il referente dei pediatri calabresi Martino Barretta e l’autore del libro Sandro Natalini. Associazioni culturali, il Lions Club e medici pediatri hanno dato la loro adesione e piena disponibilità a collaborare alla riuscita di questa  iniziativa. Il progetto è curato dall'associazione "Ludus in Fabula" e il libro sarà edito da "Coccole Books", casa editrice calabrese specializzata per bambini. g.m. L’Assessore Fedele ha incontrato il responsabile dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro Ciaccia sui problemi legati all’attraversamento dello Stretto. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha incontrato a Roma, nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il responsabile dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro Mario Ciaccia per discutere delle problematiche connesse all’attraversamento dello stretto di Messina e, nello specifico, della questione legata al trasporto marittimo veloce dei passeggeri. Nel corso del tavolo tecnico – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sono state esaminate a fondo le criticità legate alla scadenza dell’affidamento triennale al Consorzio Metromare dello Stretto del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. “Il finanziamento di questo servizio – ha dichiarato l’Assessore Fedele – scadrà il 28 giugno 2013. Per questa ragione abbiamo manifestato con forza, ai vertici del Ministero, la seria preoccupazione di questa giunta regionale e del presidente Scopelliti per la totale assenza di normative che ne prevedano il rifinanziamento. In particolare, uno dei motivi di apprensione per questo Assessorato è rappresentato dall’avvicinarsi della scadenza utile per la pubblicazione di un bando di gara che definisca l’affidamento del servizio per il periodo successivo, senza discontinuità”. Durante la riunione romana i responsabili del Ministero hanno confermato all’assessore Fedele l’assenza dei fondi, circa 25 milioni di euro, che il Governo avrebbe dovuto stanziare per la sovvenzione del servizio, annullando anche la possibilità di definire i termini ultimi per la pubblicazione dei bandi di gara a causa della ristrettezza dei tempi. “Non essendoci i tempi necessari per i bandi di gara – ha continuato l’Assessore ai Trasporti – si è pensato ad una proroga per tutto il 2013 da finanziare con una somma pari a 4 milioni di euro. Dal confronto è emerso, però, che il Ministero non ha la possibilità a reperire nemmeno queste risorse. Anzi, dai responsabili ministeriali è stata avanzata l’ipotesi che il finanziamento del servizio diventi a carico delle Regioni Calabria e Sicilia. Una proposta che noi riteniamo irragionevole, e che abbiamo rinviato al mittente, alla luce delle ristrettezze di bilancio con cui la nostra Regione deve fare i conti. Abbiamo, quindi, persuaso i tecnici del Ministero a compiere ogni possibile sforzo, attraverso la ricerca delle soluzioni più adatte, per reperire le risorse necessarie per il mantenimento di un servizio regolare di trasporto passeggeri ad elevata frequenza, la cui sospensione sarebbe una sciagura per i numerosi pendolari che quotidianamente attraversano lo Stretto e per i territori di riferimento”. Infine, l’Assessore Fedele ha reso noto che, in virtù di queste motivazioni, nei prossimi giorni seguirà un ulteriore incontro con i vertici del Ministero dei trasporti per arrivare ad individuare un percorso condiviso che garantisca il diritto alla mobilità nell’area dello Stretto”. g.m. Fondazione Campanella, la Regione Calabria eroga nuove somme. La Regione Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – in relazione alle ultime vicende riguardanti la Fondazione Campanella, precisa che il Dipartimento tutela della salute ha provveduto in data odierna alla firma del provvedimento con cui si riconoscono alla Fondazione 3 milioni e 300 mila euro circa per le prestazioni sanitarie erogate nel periodo luglio – settembre 2012.  Le somme saranno quindi materialmente disponibili nei primi giorni della prossima settimana, non appena sarà concluso l’iter burocratico già avviato. La stessa Fondazione ha già ricevuto un finanziamento di 8 milioni 830 mila per prestazioni fornite nel periodo gennaio – giugno 2012. A questo si è aggiunto, negli ultimi mesi del 2012, un riconoscimento di somme spettanti a seguito di contenzioso, pari a 6 milioni e 270 mila euro.  Ammontano quindi a 18 milioni e 400 mila le somme ad oggi destinate per il 2012 alla Fondazione. Con successivi atti si provvederà al saldo dello scorso anno. m.c. La Vicepresidente Stasi ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni convocata per discutere sugli standard ospedalieri. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato a Roma alla Conferenza Stato-Regione, alla presenza anche del ministro della Sanità, Renato Balduzzi, dove si é discusso, inoltre, il punto in merito al regolamento sugli standard ospedalieri. A margine della riunione la Vicepresidente Stasi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La Regione ha di recente riorganizzato la rete ospedaliera e non può rimettere in discussione quanto appena realizzato. Abbiamo ottenuto il rinvio della discussione al 7 febbraio, ma è intenzione chiederne un altro, in modo tale che la Conferenza Stato-Regioni si possa confrontare, sull’argomento con il nuovo Governo. La Calabria, già da tempo, sta portando avanti una completa riorganizzazione della rete assistenziale regionale, con la riconversione delle piccole strutture, una seria lotta agli sprechi e la razionalizzazione della spesa che punta con decisione a migliorare gli standard qualitativi dei servizi offerti ai cittadini. Da una lettura dei dati forniti dal Ministero della Salute emerge un’applicazione molto penalizzante per la Regione, una situazione certamente non sostenibile. In più occasioni abbiamo evidenziato la incongruità dei dati rispetto alla reale situazione, tenuto conto delle azioni di riordino del sistema sanitario regionale già avviato da tempo, che ha anticipato di molto la spending review del Governo Monti. La Calabria – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – da questo punto di vista, è già molto avanti e certamente non si possono  chiedere ulteriori sforzi che penalizzerebbero il già delicato sistema sanitario regionale. Con grandi sacrifici, grazie al lavoro portato avanti con determinazione dal Presidente Scopelliti, nella sua qualità di Commissario ad acta per il Piano di rientro, dalla struttura commissariale e dai dirigenti del Dipartimento sanità della Regione, abbiamo anticipato, di fatto, quello che altre Regioni saranno costrette a fare successivamente. La Calabria in Sanità non deve fare nessun altro sacrificio – ha concluso la Vicepresidente Stasi – e questo lo ribadiremo anche nella prossima conferenza Stato-Regioni che si terrà con questo governo”. m.v. La Protezione civile regionale rassicura sul monitoraggio del fiume Crati. Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione Civile, Franco Torchia fa sapere che, in seguito alla comunicazione dell’Arpacal sull’innalzamento dei livelli del bacino del fiume “Crati”, dovuto alle precipitazioni diffuse di questi giorni ed alla situazione meteo di oggi, “sono in atto una serie di azioni di tutela al fine di evitare, per quanto possibile, situazioni di pericolo”. La situazione meteo – idrologica, rilevata dall’Arpacal alle ore diciotto di oggi, presenta – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – una vasta area depressionaria del bacino Mediterraneo che determina un diffuso maltempo. In particolare, i settori tirrenici centro-settentrionali della nostra Regione, ed in modo ancora più marcato il bacino del Crati, sono interessati da precipitazioni diffuse che hanno determinato un marcato innalzamento dei livelli idrometrici rilevati dalla rete in Telemisura della Regione Calabria. In questo quadro generale, gli idrometri installati lungo il fiume Crati presentano valori in continuo aumento con tendenza ad approssimarsi a quelli registrati durante la piena del 18 u.s. che ha già determinato in alcuni punti la rottura degli argini e l'esondazione del fiume. Le previsioni metereologi indicano, seppure con una certa attenuazione dei fenomeni, un persistere dalla perturbazione anche nelle prossime. “Pertanto – dichiara i dirigente di settore del dipartimento regionale Protezione civile Salvatore Mazzeo – dovranno essere adottate le  usuali norme di accortezze che possono contribuire a prevenire e ad evita seri danni alle persone”. Ad esempio bisogna porre particolare attenzione nell’uso dell’automobile mantenendo adeguate distanze di sicurezza;evitare di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle; fare attenzione ai sottopassi; in caso di eventi alluvionali portarsi verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso; non passare sotto scarpate naturali o artificiali; non ripararsi sotto alberi isolati; non sostare vicino cartelloni pubblicitari o strutture mobili in caso di vento forte non sostare sulla spiaggia o sul lungomare in caso di mareggiate. p.g. 25.01.2013. Pagamenti per circa 60 milioni di euro dalla Ragioneria generale della Regione. La Ragioneria generale della Regione ha provveduto a effettuare, nel corso di questa settimana, pagamenti per un ammontare di circa 60 milioni di euro. Si è iniziato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – con la liquidazione delle somme derivanti dalla coltivazione di idrocarburi (royalties) per un importo pari a 6milioni e 700mila euro emesso in favore dei comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Strongoli, Crucoli, Cirò, Cutro e Melissa. Poi, per il fotovoltaico è stato erogato 1milione e 800mila euro a diversi comuni della Calabria. Con il trasferimento di più di 2milioni di euro, inoltre, è stata data una risposta alle comunità montane calabresi. A circa 15 milioni di euro invece ammonta l'importo liquidato ai consorzi affidatari dei servizi per il trasporto (su gomma e ferro) pubblico in Calabria. Per lavori commissionati dai dipartimenti Lavori pubblici, Urbanistica e Ambiente sono stati liquidati 5 milioni di euro. E ancora, per il funzionamento dell'ARCEA, l'Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura, sono stati liquidati 700mila euro. Infine, per le attività di forestazione e la gestione del patrimonio forestale calabrese è stato decretato il trasferimento di 28milioni di euro all’Afor, al Parco Regionale Naturale delle Serre e ai Consorzi di Bonifica. La Ragioneria generale della Regione ha già provveduto alla liquidazione dei relativi decreti.  “Si tratta – ha dichiarato l’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini  – dell'erogazione di ingenti risorse che dimostrano, ancora una volta, l'impegno dell’amministrazione regionale per essere sempre più efficiente e sempre più vicina alle esigenza delle famiglie, delle imprese e degli enti locali calabresi”. g.m. La Vicepresidente Stasi condivide le preoccupazioni della Conferenza Stato-Regioni per gli ammortizzatori sociali in deroga. C’è forte preoccupazione per quanto è emerso nel corso dell’ultima Conferenza dei Presidenti delle Regioni, durante la quale si è discusso  dei ritardi sugli ammortizzatori sociali in deroga da parte dell’Inps. Sul delicato argomento – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è intervenuta, in rappresentanza della Regione Calabria la Vicepresidente, Antonella Stasi, coadiuvata dal DG del Dipartimento regionale Lavoro,  Bruno Calvetta. “Nel corso della Conferenza delle Regioni – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – è stato evidenziato il mancato impegno da parte del Governo Monti e del Ministro Fornero, circa gli accordi sottoscritti. L’argomento trattato dalla Conferenza Stato-Regioni ha trovato pieno accoglimento da parte della Regione Calabria che in più occasioni, anche per tramite dell’Assessore Stillitani, si è spesa affinché la situazione trovi una soluzione positiva con grande urgenza.  Il Presidente Vasco Errani, a nome di tutti i Presidenti di Regione, ha inviato una lettera ai due esponenti del Governo nazionale, che pone in essere tutta la nostra preoccupazione e il disappunto su quanto si sta verificando e che penalizza fortemente molti lavoratori calabresi al momento in difficoltà occupazionale. Nonostante gli accordi presi e le rassicurazioni date dal Ministro in incontri formali con le Regioni, le sedi Regionali INPS hanno bloccato i pagamenti sia della CIG che della mobilità in deroga, relativi a periodi dell’anno 2012. Quello che emerge dai documenti – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – è essenzialmente una mancanza di dialogo tra l'INPS e gli uffici del Ministero del lavoro, in un momento, tra l'altro, particolarmente critico dal punto di vista economico. Ecco perché, di concerto alle altre Regioni, abbiamo deciso di far partire un pressing istituzionale e politico, sottolineando l’urgenza che sia rimosso al più presto il blocco dei pagamenti, anche al fine di scongiurare inevitabili tensioni di ordine sociale. Le Regioni – ha successivamente dichiarato la Vicepresidente Stasi – sono consapevoli di aver adempiuto pienamente a quanto previsto dagli accordi tra Stato e Regioni, e dunque chiedono al Governo di rispettare gli impegni presi. Il problema sono le risorse che probabilmente non ci sono, ma non si può ignorare la grave situazione evidenziata anche ai numerosi tavoli prefettizi oggi aperti, ed aggravata ancora di più dalla quantificazione delle risorse assegnate alle Regioni, per l’annualità 2013, risultanti assolutamente inadeguati anche per la Calabria, se si considerano i trattamenti corrisposti nel 2012 e le previsioni di quest’anno”. m.v. L’Assessore Fedele ha incontrato il presidente dell’Anas Ciucci per sollecitare la realizzazione dello svincolo A3 Sant’Eufemia d’Aspromonte–Bagnara. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha incontrato a Roma il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, per discutere – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – delle problematiche legate allo stallo relativo all’intervento di adeguamento dello svincolo dell’A3 S. Eufemia d’Aspromonte – Bagnara e sollecitarne le procedure per la realizzazione. “Dal responsabile dell’Anas – ha dichiarato l’Assessore Fedele – ho ricevuto alcune informazioni in merito all’attuazione dello svincolo.  Il presidente Ciucci ha fatto sapere, infatti,  che il parere ricevuto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, nonostante le integrazioni fornite dai tecnici dell’Anas, non è positivo. Allo stato dei fatti, quindi, esistono grandi difficoltà affinché l’arteria venga realizzata così come progettata. Nel corso dell’incontro capitolino ho illustrato, per l’ennesima volta, al responsabile dell’Anas i riverberi positivi connessi al ripristino della fruibilità dell’importante infrastruttura che rispondono alle notevoli esigenze e necessità delle comunità che abitano questa parte del territorio calabrese che si trova, oggi più che mai, a subire le dannose conseguenze legate alla chiusura dello snodo. Come ho avuto modo di illustrare al presidente Ciucci, sono numerose le attività commerciali e agricole della zona industriale di Bagnara – Sant’Eufemia d’Aspromonte che hanno già subito cospicue perdite derivanti dalla difficoltà di raggiungere i territori interessati. Ma ancor di più appaiono inevitabili le ripercussioni sui livelli occupazionali e gli effetti sullo sviluppo turistico e culturale dell’intera zona preaspromontana. Lo svincolo preesistente rappresentava, infatti, la porta principale per raggiungere le numerose località turistiche montane e dalla sua soppressione deriva la penalizzazione di un’area che ricopre un ruolo strategico per lo sviluppo socio economico della provincia di Reggio Calabria”. Nel corso del vertice romano l’Assessore Fedele ha ribadito, inoltre, ai vertici dell’Anas la ferma volontà di continuare nella battaglia per la realizzazione dello snodo autostradale che vede impegnati i rappresentanti della giunta guidata dal presidente Scopelliti, i sindaci dei comuni interessati e il Comitato pre-svincolo, oltre al Prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitielli la cui opera di mediazione tra le parti sta producendo un reale sostegno. “Il presidente Ciucci – ha concluso l’assessore – mi ha dato garanzie della sua presenza durante la riunione convocata dal Prefetto Piscitielli il prossimo 30 gennaio. In quell’occasione saranno illustrate dal presidente Ciucci tutte le proposte predisposte dall’Anas che saranno, poi, discusse e passate al vaglio da tutti i presenti. Al presidente Ciucci ho rimarcato, infine, che sulla questione svincolo non intendiamo in alcun modo abbassare la guardia né tantomeno è calata l’attenzione su una questione che è diventata di vitale importanza per la sopravvivenza del nostro territorio”. g.m. Erogati 15 milioni relativi alla prima trimestralità del 2013 per il trasporto pubblico in Calabria. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha reso noto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che, come era stato già annunciato all’Anav, all’Asstra e alle organizzazioni sindacali, sono stati erogati da parte della Ragioneria generale della Regione i 15 milioni relativi alla prima trimestralità del 2013 per il trasporto pubblico in Calabria. “Nei primi giorni della prossima settimana – ha affermato l’Assessore ai Trasporti – verranno stanziati altri 4 milioni e mezzo relativi alle spettanze del mese di dicembre 2012. Grazie anche alla collaborazione dell’assessore al Bilancio, Giacomo Mancini, siamo riusciti ancora una volta a fornire una risposta concreta alle aziende e ai lavoratori che operano nel settore del trasporto pubblico locale. L’assessorato che dirigo – ha aggiunto – è impegnato in un’azione, continua e costante, di riorganizzazione dell’intero comparto. In virtù di queste intenzioni, l’amministrazione regionale sta procedendo alla redazione del Piano Regionale dei Trasporti che costituisce uno dei punti cardini del Programma di Governo 2010-2015 del Presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti. Gli indirizzi politici e tecnici del Piano saranno contenuti in delle Linee Guida, per la redazione delle quali sono stati coinvolti gli stakeholders principali mediante un ampio processo partecipativo. Il documento redatto a conclusione di tale processo – ha concluso Fedele – sarà presentato per eventuali ulteriori osservazioni e proposte sabato 2 febbraio alle ore 10.00 presso il Centro Agroalimentare di Lamezia Terme”. g.m. Il Presidente Scopelliti ha scritto all’Amministratore unico Anas Ciucci e ai ministri Ornaghi e Barca sulla grave situazione in cui versa il sito archeologico di Sibari. Il Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti ha inviato nei giorni scorsi una lettera rispettivamente ai Ministri Barca e Ornaghi e all’amministratore unico di Anas Spa Pietro Ciucci per informarli sulla grave situazione in cui versa il sito archeologico di Sibari dopo la forte alluvione dello scorso 18 gennaio e per “valutare la possibilità di procedere, in tempi ragionevolmente contenuti, alla realizzazione delle necessarie opere per mettere al riparo da eventuali ulteriori precipitazioni atmosferiche, le aree e i territori già fortemente compromessi. “Lo scorso venerdì 18 gennaio – ha scritto il Presidente Scoeplliti -, una forte alluvione che ha interessato il Nord della Calabria, ha causato tra gli altri, ingenti danni ali 'area archeologica di Sibari. Infatti ben 20 mila metri cubi d'acqua hanno coperto interamente il parco archeologico, causando danni al momento non calcolabili ma sicuramente ingentissimi. Il pregio storico – artistico del parco archeologico di Sibari è di valore inestimabile, considerato che il sito ospita reperti archeologici risalenti al 720 a.C, riferibili alle citta' di Sybaris, Thurii e Copia. Le chiedo, pertanto, – ha concluso Scopelliti – di voler valutare la possibilità di procedere, in tempi ragionevolmente contenuti, alla realizzazione delle necessarie opere per mettere al riparo da eventuali ulteriori precipitazioni atmosferiche, le aree e i territori già fortemente compromessi”. 26.01.2013. Il Sottosegretario Torchia interviene sulle polemiche per l’esondazione del fiume Crati. Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, rispondendo alle polemiche sollevate dopo l’esondazione del fiume Crati, che ha sommerso di acqua e fango il Parco archeologico di Sibari, precisa che “è vero che la Protezione civile regionale non ha i mezzi adeguati per intervenire nei casi di grande emergenza, ma questo è un dato di fatto che ho sempre rappresentato in tutte le situazioni e spiegato in tutte le lingue. La Protezione civile regionale ha il dovere di intervenire e lo ha sempre fatto anche  attivando quel grande esercito rappresentato dalle associazioni di volontariato e dai loro mezzi.  È  ingeneroso – prosegue Torchia – accusare la Protezione civile regionale i  cui tecnici, anche in questo caso,  sono stati i primi ad arrivare sui luoghi del disastro per verificare cosa e quanto si poteva fare. Non voglio certamente tirarmi fuori dalle responsabilità ma, laddove ci sono disastri al territorio o quando si tratta di salvare vite umane, il Sistema di Protezione civile ha sempre dimostrato tempestività e generosità.  A Sibari – evidenzia ancora  il sottosegretario –  tutti oggi stanno  facendo la loro parte, a cominciare dai Vigili del Fuoco, ai consorzi di bonifica, alla Coldiretti e mettiamo, all’ultimo posto, la Protezione civile. Solo per dovere di cronaca, per quanto ci riguarda, abbiamo immediatamente provveduto ad inviare una pompa  idrovora di 3000 litri e successivamente altre 2 autopompe 4×4 del servizio AIB e, comunque, in assetto di emergenza idrogeologica  per altri 6000 litri  e 2 pompe  barellabili  per altri 4000 litri. Si tratta – sottolinea il sottosegretario Torchia – di attrezzature molto potenti. Inoltre, otto associazioni di volontariato si avvicendano per dare il loro contributo. Insieme ad essi anche il gruppo di operai forestali di Cosenza  distaccati presso la Protezione civile  i quali stanno lavorando con passione ed abnegazione, senza che nessuno gli riconosca questo tipo di lavoro. Quindi mi pare proprio fuori luogo rimpallarsi responsabilità o accusare qualcuno di ritardi o carenze sugli interventi emergenziali. In Calabria – chiarisce  il sottosegretario – lo stato di abbandono di vaste aree del territorio è diventato ormai un fenomeno preoccupante che si aggiunge all’incuria e alla mancanza di manutenzione da parte degli enti preposti.  Sono sufficienti perciò precipitazioni piovasche più intense del solito per provocare danni ingenti. E le piogge che nei giorni scorsi hanno interessato la Sibaritide  sono state particolarmente eccezionali. La fragilità del territorio basta quindi ad annunciare i disastri alluvionali. Se poi si aggiungono anche le relazioni della Protezione civile, ben si comprende come il sistema della difesa dal dissesto idrogeologico nella nostra regione non funziona correttamente”. Il sottosegretario Torchia, torna poi indietro negli anni e ricorda che “durante degli eccezionali  eventi atmosferici di settembre 2009, l’esondazione del Canale Stombi, a causa del mancato funzionamento delle pompe idrovore, aveva provocato l’allagamento del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide. Già allora la Protezione civile regionale aveva rappresentato la necessità di effettuare un urgente intervento volto al ripristino delle normali condizioni di deflusso a mare del fiume Crati descrivendo lo scenario che, puntualmente, si è verificato nei giorni scorsi, con il completo allagamento degli scavi archeologici. Ma nella nostra regione il problema rimane sempre lo stesso: rincorrere le emergenze. Pertanto – si domanda l’esponente regionale – di quante autopompe idrovore dovrebbe essere dotata la protezione civile? Quante risorse bisogna investire per realizzare un parco macchine che andrebbe utilizzato solo nelle emergenze, con l’inevitabile costo della manutenzione? Sicuramente, una Protezione civile più forte sarebbe meglio in grado di affrontare le emergenze  che, in Calabria, sono ormai costanti. Ma l’impegno delle istituzioni – sottolinea Torchia – deve andare oltre l’intervento emergenziale. Occorre ripartire dalla prevenzione che non è un compito soltanto della Regione. Si tratta di una vera e propria svolta culturale che deve vedere il cittadino come primo protagonista. in seguito ci sono diversi livelli istituzionali, comuni e province che hanno un grande ruolo da svolgere. Essi sono i veri guardiani del territorio che governano. Ecco – afferma infine il sottosegretario Torchia – la prevenzione parte proprio da lì. Poi viene l’altra politica, quella che deve programmare lo sviluppo. E per fare questo occorre investire nella messa in sicurezza del territorio. O si comprende questo o la Calabria non avrà futuro”. p.g.  

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Crotone: mercoledì 30 il Ministro Riccardi a sostegno della lista “Scelta civica con Monti per l’Italia”

Il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi sarà a Crotone il prossimo mercoledì 30 gennaio, per la campagna elettorale a sostegno della lista “Scelta civica con Monti per l’Italia”. All’incontro, che avrà luogo alle ore 12 presso il Lido degli Scogli, interverrà anche il sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole, candidata alla Camera come vicecapolista. Saranno presenti anche gli altri candidati della lista.

Il ministro Riccardi proseguirà poi per Cosenza.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XV^ giornata: Pro Reggina 97–Nuova Atletica Giovinazzo 5-0

di Ernesto Branca*. Pro Reggina 97–Nuova Atletica Giovinazzo 5-0 (3-0 p.t.). Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Cannizzaro, Romeo, Siclari, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia, Cacciola. All.: Tramontana. N.A. Giovinazzo: Cianciotta, Bottalico, Misurelli, Anaclerio, Polacco, D’Angelico, Lecito, De Palma, Sacchetti, Casibari, Loconsolo. All.: Capursi. Marcatori: 4’2” Politi (PR), 11’30” Violi (PR), 12’51” Mezzatesta (PR), 3’30” st Siclari (PR), 5’30” st Presto (PR) (nella foto). Esce il 5 sulla ruota di Reggio Calabria! A tanto ammonta, infatti, il bottino di segnature racimolato dalla Pro Reggina campione d’Italia che riesce a calare una pesante manita alla Nuova Atletica Giovinazzo, non lasciando alle pugliesi nemmeno la gioia del gol della bandiera.

Per la prima volta in questa stagione mister Tramontana ha tutta la rosa a disposizione, e può attingere a piene mani da un roster che, se risulta al completo, può sicuramente tentare di ripetere l’exploit della scorsa stagione sportiva conclusa nella maniera che tutti conosciamo. Mister Tramontana alla vigilia aveva avvertito tutti che sarebbe stata una partita molto intricata e infatti nelle prime battute di gioco le reggine non riescono a rendersi particolarmente pericolose dalle parti di Cianciotta, esclusa l’occasione capitata a Politi che, da due passi, non riesce a infilare il portiere avversario. Dopo qualche altro minuto di studio, arriva finalmente il gol del vantaggio per le locali, una rete voluta e cercata con decisione dalla stessa Politi la quale, servita da Violi, si fa perdonare l’errore precedente e sblocca il risultato. La reazione delle ragazze di mister Capursi non si fa attendere, scorre l’ottavo minuto quando Bottalico, dopo essersi liberata dalla marcatura di Presto, scarica un potente destro che si stampa sul palo alla sinistra di Trovato Mazza, trovatasi comunque sulla traiettoria. Scampato il pericolo, la Pro Reggina comincia ad impossessarsi del pallino del gioco, costringendo il Giovinazzo a rintuzzare gli attacchi delle reggine, finché all’undicesimo minuto Cianciotta non è costretta a capitolare nuovamente, questa volta è Violi a trovare il pertugio giusto con un diagonale chirurgico che si infila a fil di palo. Passano 81 secondi e il tris è servito, Mezzatesta recupera palla sulla trequarti e scarica un fendente sul quale l’estremo difensore avversario non può nulla, davvero un gran bel gol per la numero 9 amaranto. Avanti di tre reti le locali cominciano a gestire la gara, irretendo le avversarie con una fitta rete di passaggi e sovrapposizioni che producono il vantaggio di lasciare inoperosa Trovato Mazza per il resto della prima frazione di gioco, che segnala come ultimo sussulto l’ammonizione comminata a Bottalico per un fallo su Presto. L’inizio ripresa continua ad essere tutto di marca locale, sono infatti le ragazze di mister Tramontana che al secondo minuto fanno le prove per il poker con Presto che calcia a lato, e poi mettono in scena lo spartito, realizzando la quarta marcatura con Siclari, che sigla la sua 37esima rete stagionale. Due minuti dopo arriva anche il pokerissimo servito da Presto che si fa quaranta metri di campo per raccogliere un errato suggerimento di Romeo e scaricarlo alle spalle di Cianciotta. Il Giovinazzo a questo punto, con più nulla da perdere, si getta in avanti alla ricerca del gol della bandiera ma Cacciola, subentrata a Trovato, alza la saracinesca smorzando ogni velleità di rimonta delle pugliesi. Arriva così la tredicesima vittoria stagionale, su quindici gare disputate, che regala tre punti fondamentali per il raggiungimento della matematica qualificazione ai play-off scudetto che adesso dista solo 4 punti. La gioia per la vittoria durerà fino a stasera, già da domani si inizierà a pensare al derby di domenica prossima contro lo Sporting Locri, una gara che sicuramente non sarà come tutte le altre. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Calcio, serie bwin, XXIII^ giornata: Pro Vercelli-Reggina 0-0

Pro Vercelli-Reggina: 0-0. Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Abbate (c), Borghese, Sini; Erpen (dall’84° De Paula), Schiavone, Rosso, Cristiano (dall’84° Germano); Tiribocchi, Iemmello (dal 74° De Silvestro). In panchina: Miranda, Filkor, Espinal, Scaglia. All.: Braghin. Reggina (5-3-2): Baiocco; D’Alessandro; Adejo, Freddi, Lucioni (dal 23° Di Bari), Rizzato (c); Armellino, Colucci, Barillà; Di Michele (dall’83° Comi), Campagnacci (dal 62° Fischnaller). In panchina: Facchin, Hetemaj, Antonazzo, Bombagi. All.: Dionigi. Arbitro: Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Segna e Di Vuola. Quarto uomo: Minelli. Ammoniti: Borghese al 19°, Cristiano al 21°, Modolo al 45°, Iemmello al 54°, Schiavone al 64°, Rizzato al 68° e Rosso al 69°. Corner: 4-7. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. A 5 giorni dalla fine del calciomercato cosiddetto di riparazione questi i movimenti effettuati dalla Reggina: in entrata Di Michele, Colucci (oggi in campo sin dal primo minuto) e Antonazzo (in panchina); in uscita Ceravolo (Ternana), Castiglia (Catanzaro), Melara e Viola (Carpi) e Rizzo (Pescara). Incassato un altro milioncino (500.000 euro a cranio per Ceravolo e Rizzo), il presidente-direttore-allenatore ha consegnato al suo “vice” Dionigi una Reggina certamente più esperta, certamente con un’età media maggiore e certamente con qualche piede-mattone in meno. C’è soddisfazione tra i tifosi ma, adesso, bisognerà vedere quali i risultati in campo giacché unico specchio della realtà. Nella Reggina, né in campo né in panchina né in tribuna ma a a casa c’è Vincenzino Sarno (i diplomatici parlano di “scelta tecnica” ma ci credono solo gli stolti). La verità, come rodata tecnica tipicamente amaranto – ma non solo – suggerisce, è che Sarno ha rifiutato il trasferimento in Lega Pro (legittimamente) e quindi l’ “operazione-alienazione” ha avuto inizio. I vari Tedesco, Bonazzoli, Zizzari, Colombo e via dicendo (l’elenco sarebbe lungo) ne sono l’esempio più lampante. L’alienazione di Sarno è certamente più severa considerato che, dall’1 febbraio, essendo in scadenza di contratto (30 giugno), Vincenzino può mettersi d’accordo con chiunque con decorrenza 1° luglio con il poco lusinghiero risultato societario-personale di vederlo andar via a parametro 0 (senza intascare un centesimo, cioè). Ma, si sa, chi compra senza spendere (Di Michele e Antonazzo sono solo gli ultimi due esempi) sa che può correre il rischio di vendere senza incassare. Al “Silvio Piola” si affrontano i padroni di casa penultimi in classifica (ultimi se il Grosseto non fosse partito con l’handicap di 6 punti) e che non vincono da 5 giornate (4 sconfitte e un pareggio) e con nuovamente Braghin in panchina (a sostituire Camolese) e la Reggina subito in campo con i due neo-acquisti Di Michele (con Campagnacci in coppia d’attacco – ma che fine ha fatto Comi?-) e Colucci. La Reggina, inoltre, dopo la sonora sconfitta interna con l’Empoli (0-3), chiuso il 2012 a 22 punti, si è visto restituire 1 dopo la sentenza del TNAS per la nota vicenda che ha avuto come protagonista l’ex DS Rosati salendo quindi a quota 23. Cronaca e commento. Primo tempo. L’inizio gara è lento così come comprensibile dopo 4 settimane di stop. Ci prova la Reggina con Rizzato che crossa a centro area dove Di Michele non riesce a coordinarsi. Sul rinvio della difesa arriva l’altro neo-acquisto Colucci che spara altissimo. Non succede null’altro per i successivi 10 minuti. Al primo corner amaranto notiamo che Dionigi persevera nel mandare due uomini (prima erano quasi sempre Sarno e Ceravolo adesso sono Colucci e Barillà) salvo poi uno dei due sganciarsi: lo schema sembrerebbe non avere alcun a motivazione logica alla fonte. Mah! Nei primi 15 minuti nessuna occasione da rete. Come si sa la ripresa, specie dopo una sosta così lunga, non è semplice per nessuno. Al 16° ci prova Di Michele di sinistro da fuori area ma il diagonale è largo e termina sul fondo. Al 18° ci prova Colucci direttamente su punizione ma il suo tiro si rivela facile da neutralizzare anche per un portiere dei “primi calci”. Al 19° Di Michele è lanciato verso la porta ma Borghese entra duro e lo atterra. L’arbitro Di Paolo estrae solo il giallo. Al 21°, complice un’entrata pericolosa di Cristiano (ammonito), Lucioni s’infortuna alla spalla sinistra ed è costretto a uscire lasciando il posto (al 23°) a Di Bari. Al 27° primo tiro nello specchio della porta della gara. E’ appannaggio della Reggina con Campagnacci che prova il destro da fuori area. Il suo tiro viene prima stoppato da Abbate e poi deviato in corner da Valentini. Insomma, quasi mezz’ora per tirare fuori dal cilindro il primo tiro in porta contro l’ultima forza del campionato per punti fatti diremmo che non è un ottimo inizio. Al 35° altra occasione da rete per gli amaranto. Al tiro questa volta ci va D’Alessandro con il sinistro e con un difensore a deviare provvidenzialmente in corner. Al 40° l’occasioni più nitida è per i padroni di casa. Cross da sinistra, Iemmello di petto fa sponda per l’accorrente Erpen che, di sinistro, calcia al volo con il pallone che esce non di molto alla destra di un impossibilitato a intervenite Baiocco. La Reggina, a dire la verità, non pare migliorata rispetto alle ultime uscite prima della sosta. Il gioco sembra essere comunque latitante, le occasioni da rete di più. Evidentemente, da quel che si vede al “Piola”, la squadra amaranto si è arricchita di esperienza ma non di quella dose di qualità necessaria. In sostanza, sebbene il regalo più grande ce l’ha fatto il presidente del Pescara accollandosi il “pacco-Rizzo”, qualcosa ancora manca affinché la squadra affidata sulla carta a Dionigi esprima un gioco magari piacevole piuttosto che fruttuoso. Al 42° altra occasione da rete per i padroni di casa. Cross dalla trequarti di Cristiano e Iemmello, di testa, impegna in presa bassa Baiocco sul palo alla sua sinistra. La Pro Vercelli sembra insistere mentre Reggina fatica a uscire dalla propria metà campo: anno nuovo problematiche vecchie, insomma. E a dire che la formazione di casa sarebbe ultima in graduatoria se il Grosseto non avesse 6 punti di penalizzazione: il problema è se la Reggina lo sa o, meglio, se, sapendolo, ha i mezzi per approfittarne. Chissà che, manifestando le stesse difficoltà come contro il Grosseto, nella Reggina non entri Comi e risolva la pratica. Comi o no, è giunta l’ora che Dionigi s’incazzi. Dopo 2 minuti di recupero la squadra vanno negli spogliatoi a rimettere ordine alle idee. Secondo tempo. Iniziano bene i padroni di casa che, al 47°, vanno al tiro con Tiribocchi. Provvidenziale l’intervento di Lucioni con palla in corner. La Pro sembra essere padrona del gioco, la Reggina resiste forse pensando (così come contro il Grosseto, ultimo, immaginando che fosse il Sssuolo, primo) che la Pro (penultima) sia al posto del Livorno (secondo). Al 56° punizione dalla trequarti destra calciata dal mancino Erpen. Nessuno in area tocca il pallone e lo stesso termina non di molto sul fondo alla destra di un sorpreso Baiocco. Più Livorno, ops! Pro Vercelli, che Reggina. La Reggina, però, lo segnala anche il telecronista Sky, sa difendersi bene!?! Al 59° non riesce appieno l’inserimento di Campagnacci su un retropassaggio con Valentini che recupera in uscita e salva. Ma dov’è Comi? Ha qualche problema? E’, anche questa, una “scelta tecnica”? E, semmai lo sia, di chi? Insomma, che Comi debba guardare giocare Campagnacci sembra un’eresia. Un’altra eresia è che Sarno è, di fatto, fuori squadra perché ha rifiutato il trasferimento. Ma che razza di “punizione” è la mancata convocazione? E’ una “punizione” per il giocatore che, onestamente, se ne può anche fottere (legittimamente visto ch’è in scadenza di contratto) o, piuttosto, è come castrarsi per far torto alla moglie da parte degli amaranto? Intanto Dionigi “azzecca” il cambio: al 62° esce Campagnacci ed entra… Fischnaller (forse memore del gol vittoria all’andata). Al 67° si rivede la Reggina con capitan Rizzato che prova il sinistro, risponde Valentini volando e deviando in corner. Al 74° primo cambio per Braghin: esce Iemmello ed entra De Silvestro. La Pro continua ad attaccare, la Reggina continua a difendersi. Certo, dirà qualcuno nel post-partita: “Un punto a Vercelli non è un risultato da buttare contro una squadra forte e ben messa in campo”. E’ verosimile? Al 78° ci prova il neo-entrato De Silvestro ma il suo tiro è largo e non crea patemi a Baiocco. Al 79° l’occasione più ghiotta di tutta la gara. Tiribocchi riceve in area, spalle alla porta ha Freddi alle calcagna. Il “Tir” si allarga a destra, si coordina e batte a rete rasoterra. E’ pronto e bravo Baiocco ad allungare la gamba destra respingendo con il piede. Che occasione! Passano 60 secondi e la Pro si ripete. Questa volta è Schiavone a provare il sinistro con palla non fuori di molto ma con Baiocco ben posizionato. All’83° qualcuno dice a Dionigi che ha Comi in panchina e il mister effettua il suo terzo e ultimo cambio: fuori Di Michele e dentro, appunto, Comi. Ma farli giocare insieme no, vero (ovviamente facendo entrare Comi piuttosto che Fischnaller)? Un minuto dopo cambia anche la Pro: è l’84° ed entra Germano al posto di Cristiano. All’87° ultimo cambio per i padroni di casa: esce Erpen ed entra De Paula. All’88° Fischnaller ha l’occasione per calciare in porta ma quando lo fa è stoppato da un difensore. 3 i minuti di recupero. La Reggina continua a subire le iniziative dei padroni di casa ma, per fortuna, nulla accade. Di Paolo fischia e la gara finisce qui. “Ottimo punto conquistato in trasferta da parte della Reggina di Dionigi al cospetto di una squadra che non merita la classifica che ha (ultima se non fosse per la penalizzazione del Grosseto, n.d.r.)”. No, non siamo pazzi. La frase virgolettata state certi che qualcuno, in sala stampa, la farà sua. Per quanto ci riguarda, invece, preferiamo finire di scrivere questo, pubblicarlo e non ascoltare nessuno. In fondo, ci auguriamo che questa sia stata solo una partita di rodaggio dopo la sosta (anche) per dare modo ai nuovi di amalgamarsi. E se l’amalgama non c’è, nessun problema, il presidente-direttore-allenatore la comprerà alla stessa stregua del buon Massimino. Ad maiora!                                

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Calcio a 5, serie A, girone C, XV^ giornata: domani Pro Reggina-N.A. Giovinazzo

di Ernesto Branca*. All’orizzonte si staglia già la sagoma della Nuova Atletica Giovinazzo e la Pro Reggina si avvicina a questo match forte, sia dei 18 gol realizzati nella scorsa giornata contro il Cus Potenza, sia dell’aggancio all’Ita in seconda posizione. La settimana in casa amaranto si è aperta con la buona notizia del proscioglimento di Martina Romeo da ogni accusa lanciata dalla Procura Antidoping del CONI, ed è continuata con altre ottime indicazioni circa lo stato di forma di tutte le ragazze della rosa di mister Tramontana che, anche per questo match, può contare sull’intera rosa a disposizione.

La classifica non sorride invece alle prossime avversarie della squadra campione d’Italia, infatti le pugliesi occupano la penultima posizione della graduatoria con soli 9 punti, frutto di due vittorie e tre pareggi, un bottino molto risicato che però non taglia del tutto la compagine barese dalla lotta salvezza. Il match di andata aveva mostrato una squadra molto fisica, improntata principalmente sulla fase difensiva per sfruttare poi le ripartenze, e sarà alla fine nuovamente questa la trama di gioco della Nuova Atletica Giovinazzo che si presenterà al Botteghelle vendendo sicuramente cara la pelle. Le reggine dal canto loro sono pronte alla sfida, forti di una giocatrice come Valentina Siclari in stato di grazia e lanciata all’inseguimento, nella classifica marcatrici, di quel fenomeno che risponde al nome di Lucileia. Mister Tramontana predica calma e concentrazione, come del resto è giusto fare in queste situazioni dove il pericolo si nasconde sempre dietro l’angolo:”Dopo la scorpacciata di reti di domenica scorsa, mi aspetto una gara difficile dal punto di vista della concentrazione. Ho battuto molto su questo punto in settimana e sono sicuro che le ragazze non mi deluderanno. Rispettiamo le avversarie ma scendiamo in campo per vincere e continuare la nostra marcia di avvicinamento ai play-off scudetto”. Il fischio d’inizio sarà alle ore 16:00, e da li in poi inizierà la rincorsa verso altri tre punti fondamentali. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.  

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Reggio di Calabria: Rete Imprese Italia, lunedì 28 gennaio giornata di mobilitazione nazionale

di Angela Panzera*. Rete Imprese Italia ha organizzato per lunedì 28 gennaio una giornata di mobilitazione nazionale per denunciare la drammatica situazione in cui versa il sistema di imprese a causa dell’eccessiva pressione fiscale di un crollo dei consumi senza precedenti, di un difficile accesso al credito e di una burocrazia esasperante ed onerosa. Anche a Reggio Calabria il 28 gennaio avverrà un sit-in di protesta a Piazza Italia. Lo scopo è di richiamare l’attenzione di cittadinanza ed Istituzione sulle difficolta che stanno attraversando le imprese sul territorio provinciale. 

Programma della manifestazione: ore 7,00 concentramento mezzi provenienti dalla provincia – Piazzale Indipendenza; ore 9.00: sit-in a Piazza Italia – raggruppamento imprese; ore 9.30: incontro in Prefettura con il Prefetto Vittorio Piscitelli per consegna simbolica delle autorizzazioni comunali; ore 9,30 – delegazione incontro il Commissario Prefettizio Vincenzo Panico; ore 10.00: c/o Salone della Provincia di Reggio Calabria: Rete Imprese per l’Italia incontra la politica in una tavola rotonda moderata da Paolo Toscano, giornalista e Capo redattore Gazzetta del Sud redazione Reggio Calabria; ore 19.00/20.00: per un’ora i commercianti  spegneranno le proprie insegne commerciali in segno di protesta. *Ufficio Stampa Confcommercio Reggio Calabria.

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San Luca (RC): rinvenimento armi e munizioni

I Carabinieri a seguito di attività finalizzate al controllo del territorio corso mattinata, in località Croce, del centro abitato di San Luca rinvenivano all’interno di un’abitazione in stato di abbandono: nove (9) fucili di varie marche e vario calibro tutti efficienti; 85 cartucce di vario calibro ed un kilogrammo circa di cocaina.

Il tutto è stato sequestrato ed inviato al RIS di Messina per gli accertamenti tecnici.

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Catanzaro: presentati i candidati catanzaresi della lista “Fare per Fermare il Declino – Calabria”

di Emanuela Martino*. «Un'agenda per la Calabria è possibile purché si ripristino alcune condizioni di base: una media qualità dell'ordinamento giudiziario e legale, una giusta dotazione infrastrutturale, un sistema sanitario efficiente, ma non sprecone, livelli scolastici validi a livello quantitativo e qualitativo». Così il responsabile del coordinamento regionale di “Fare per fermare il declino Calabria, e numero 2 alla Camera, Andrea Lanza ha aperto questa sera, a Catanzaro, l'incontro di presentazione dei candidati del movimento fondato da Oscar Giannino.

Alla manifestazione erano presenti Pietro Sainato, candidato al Senato, Stefano Veraldi, candidato alla Camera e Ugo Pirovano del Comitato di Catanzaro. «Il cambiamento – ha continuato Lanza – potrà essere possibile in questa regione, solo a condizioni di agibilità politica, civica, economica e sociale. Questo implica l'accesso trasparente alle assemblee elettive a cui si accompagni un ricambio dei soggetti politici coinvolti a tutti i livelli, dalla Regione ai Comuni. Non solo ma occorre bloccare l'ingerenza “partitica” nelle nomine dirigenziali della pubblica amministrazione a tutti i livelli. Crediamo che solo privilegiando il merito e la trasparenza si possa, oltre che “fermare il declino” recuperare sul piano della legalità, credibilità, sviluppo e fiducia il dislivello che separa la nostra da altre realtà del Paese. Questo è possibile solo se ci si ritiene “cittadini sovrani” – ha aggiunto – in grado di vigilare sugli amministratori. Il nostro impegno non è per noi, ma per le persone che amiamo, per i nostri figli, con l'ideale ambizioso di volere cambiare le cose nella nostra regione. Una sfida che è rivolta alla creazione di un contesto civile, sociale e del lavoro dove valga la conoscenza, cosa si conosce, e non le conoscenze, chi si conosce. All'interno di un programma liberale con un giusto livello di imposizione fiscale, a cui corrispondano servizi reali. Per il resto i cittadini possono coltivare i propri interessi e generare risorse che lo aiutino a crescere e a contribuire al vivere civile». Nei prossimi giorni, Fare per fermare il declino, promuoverà altre iniziative nelle rimanenti città calabresi per consentire ai cittadini il confronto aperto in vista delle elezioni di febbraio. *Portavoce Fare per Fermare il Declino – Calabria.

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Reggio di Calabria: un nostro lettore ci scrive “Vogliamo un’altra Reggio”

Riceviamo, condividiamo in ogni sua parte, sottoscriviamo e, anche per questo, pubblichiamo. Sono un libero cittadino di Reggio Calabria. Sento forte la necessità di contribuire alla costruzione di una città diversa e migliore. La situazione attuale è triste, desolante ma anche rischiosa: il rischio è che si precipiti in basso, in direzione contraria a quella del progresso, della modernità e della civiltà. Negli ultimi anni ho conosciuto gente che, come me, da sempre opera e lavora per un altro modello di città. Tante donne e tanti uomini che non si riconoscono nello squallore e nella pochezza morale che sembrano essere ormai i nostri unici tratti distintivi. Per questo ho scritto e diffuso una lettera, forse un manifesto, sicuramente una prospettiva nella quale saranno in tantissimi a riconoscersi. Molti più di quanto si possa immaginare. Inoltro in allegato il documento con la speranza (o l'illusione) che possa contribuire, unitamente a tante altre cose necessarie, alla rinascita della nostra amata città, Reggio Calabria. Buon lavoro. A. B.

È giunto il momento di prendere la parola, di farci sentire e di agire. Fino ad ora ci siamo limitati a riconoscerci a vicenda ed abbiamo capito che siamo tanti. Adesso dobbiamo contarci, condividere intenti e proposte, darci da fare. Chi si riconoscerà in queste parole sarà uno di noi. Non siamo un club, né un circolo, né un’elite. Non siamo tutti attivisti, né siamo tutti iscritti a partiti politici. Non ci convince la definizione di “gente comune”, definizione che tanto si presta alla più becera demagogia. Preferiamo definirci cittadini. Noi siamo cittadini di Reggio Calabria. Noi siamo quelli che da anni lavorano, ognuno a proprio modo, per una nuova Reggio. Lo facciamo con la partecipazione, con l’onestà intellettuale, con la buona fede, con il rifiuto netto e categorico delle dinamiche che da troppo tempo hanno portato in questa città degrado, inciviltà e scarsissima coscienza sociale. Lo facciamo da prima che il nostro Comune, filo-‘ndranghetista e indebitato fino al collo, venisse commissariato. Da prima del clamoroso (e penoso) fallimento del “Modello Reggio”, quella grande balla che ci ha storditi tra luci, suoni e colori di un inutile e rischiosissimo carnevale. Da prima che arrivassero le telecamere delle trasmissioni di denuncia a raccontare la condizione della nostra città a tutta l’Italia. Lo facciamo da prima che esplodesse l’emergenza rifiuti, perché oltre alle note e serie problematiche che hanno contribuito a generarla, noi sapevamo che senza una gestione sostenibile dei rifiuti e senza una forte azione culturale sui cittadini, prima o poi, il sistema sarebbe arrivato al collasso. Lo facciamo spontaneamente, con la consapevolezza che non servono azioni eclatanti, pratiche virtuose, sacrificio e spirito di abnegazione per dare un contributo positivo in una città che è nota solo per la sua “contiguità con la ‘ndrangheta”. Abbiamo la certezza che le persone collegate, vicine o amiche alla ‘ndrangheta siano solo una minoranza, ma una minoranza strutturata, fastidiosa, opprimente e influente. Lo facciamo in maniera gratuita, quotidianamente, senza scopi politici, ma solo con un naturale senso civico e con un grande amore per la nostra città, quella in cui siamo nati e che gli sciacalli vogliono deturpare, svergognare e svendere. Lo facciamo solo perché ci crediamo poiché ognuno di noi, se volesse, potrebbe aggiungersi alle migliaia di migranti che ancora oggi, anno dopo anno, lasciano questa terra per cercare altrove ciò che qui non c’è: le opportunità, la dignità, il lavoro. Lo facciamo a volte in silenzio, altre volte alzando la voce. Con i nostri gesti quotidiani, con il volontariato, con le associazioni, con le professioni. Lo facciamo senza avere la presunzione di chi sta sicuramente dalla parte della ragione. Ma abbiamo anche occhi per guardare, orecchie per sentire e voce per parlare, e ciò che possiamo affermare con forza è che un’alternativa è necessaria. Anzi è indispensabile. Chi siamo? Siamo donne e uomini che avvertono un senso di urgenza, che sentono la necessità di un cambiamento, che non si rassegnano a quel qualunquismo imperante che da noi è divenuto la più pericolosa forma di politica attiva. La politica di chi, tutto sommato, crede che “va così perché è cosi che deve andare”. Sarebbe ipocrita chiamare rassegnazione ciò che invece è connivenza, complicità. Quel modo di pensare perverso che a volte sfocia persino nella convinzione che 'ndrangheta e illegalità, tutto sommato, siano fattori di equilibrio e di ordine sociale. Da troppo tempo impera un diffuso e compiaciuto senso di immoralità. Addirittura viene considerato “illuso” o peggio ancora “in malafede” chi a tale senso comune si oppone. La classe politica, in parte responsabile di questa triste condizione, ha sempre trovato un modo per utilizzarla a suo vantaggio tra clientele, inciuci e rapporti poco chiari con i settori più sudici della società (in)civile. Chi non si ribella a tutto questo è complice di politici incapaci, di amministratori mascalzoni, di famiglie e lobby della ‘ndrangheta e del malaffare. Chi non oppone resistenza alimenta la folta schiera di ignavi che remano contro il progresso di questa città per ricacciarla, ciclicamente e sistematicamente, in uno stato di abbandono e di arretratezza culturale. Siamo sicuramente tanti, più di quanto si possa credere. Ma abbiamo bisogno di capire, una volta per tutte, in quale direzione vogliamo andare. Sappiamo che fare buona politica è possibile, ne abbiamo avuto testimonianza più volte in passato. Siamo stanchi ma anche determinati. Siamo quelli che, quando si parla di Reggio nelle tv nazionali, preferiscono fare autocritica piuttosto che indignarsi per la cattiva pubblicità. Siamo quelli che credono nel potere delle parole, delle idee e dei buoni esempi. Quelli che preferiscono collaborare democraticamente alla vita pubblica piuttosto che acclamare in modo imbarazzante un capo che ci ha portati fino al tracollo. Ma siamo anche quelli che non fanno di una crociata contro un nemico la loro unica prospettiva ma che si rimboccano le maniche per costruire, dal basso, una città di cui andare fieri e nella quale far crescere i propri figli. Cosa vogliamo? Vogliamo una città migliore, una città della quale non dobbiamo vergognarci. Vogliamo una città che metta al primo posto le reali necessità dei cittadini come l’acqua, la manutenzione delle strade e della rete fognaria, la corretta e razionale gestione dei rifiuti, l’efficiente funzionamento degli uffici pubblici. Una città che non imponga come priorità opere dalla dubbia utilità, tapis roulant, grandi eventi, concorsi di bellezza estivi a altre varie “operazioni di facciata” che sottraggono risorse e non contribuiscono in alcuna misura al miglioramento delle condizioni di vita di ognuno di noi. Sembra ormai retorico ricordare che interi quartieri non dispongono dell’acqua corrente. Ed è paradossale constatare come questa classe politica riesca a ricavare, proprio in questi quartieri, i più consistenti e solidi bacini di voti. Vogliamo una città in cui non si debba più ascoltare un politico vantarsi per la sproporzionata percentuale di voti ottenuta, quando sappiamo tutti quanto siano condizionate e poco libere le nostre elezioni amministrative. Nei mesi precedenti le votazioni, nei nostri quartieri si assiste ad un gran movimento. Ma non è il sano fermento di un popolo che partecipa alla vita politica e sociale. È invece un fermento fatto di voti acquistati, voti promessi e voti a rendere. Oggi più che mai non si vota per un’idea di città ma per una misera e a volte inesistente ricompensa personale. Piccoli politicanti in cerca di una sistemazione economica a lungo termine si aggirano tra la gente raccontando frottole, promettendo cose impossibili (ed anche ingiuste e dalla discutibile legalità), inventando inesistenti aziende e società, distribuendo contratti di assunzione, garantendo “un posto” tra le stanze di qualche ufficio pubblico. Vogliamo una città con un tessuto economico sano, pulito e libero. Differente da quello esistente che, dalla grande distribuzione all’impresa, dal commercio agli uffici pubblici, è infetto dalla ‘ndrangheta e attanagliato dall’estorsione. Vogliamo una città nella quale la politica combatta, con tutte le risorse e le energie necessarie, il fenomeno del pizzo e del “controllo del territorio” da parte della malavita. Una città che non chieda ai commercianti di essere degli eroi, ma che pretenda dai suoi governanti la massima collaborazione per una svolta prima di tutto culturale. Vogliamo una città che investa sull’educazione alla giustizia e all’anti-‘ndrangheta e che lo faccia assieme alle realtà che da tempo operano con passione e dedizione in questo campo. Una città in cui la voglia condivisa di riscatto prevalga sulla critica ai “professionisti dell’anti-‘ndrangheta”, atteggiamento quest’ultimo che alimenta quel senso di fastidio che ancora in troppi provano verso chi, spesso a titolo volontario, si batte quotidianamente a nome di tutti. Ma allo stesso tempo una città che prediliga i fatti ai proclami, le azioni concrete all’apparenza, l’educazione alla repressione, la sensibilizzazione continua e capillare nelle scuole e nei luoghi di lavoro alla militarizzazione del territorio. Vogliamo una città che dia dignità al lavoro, che metta fine alla vergogna dei non pagati, dei sottopagati e degli sfruttati. Una città che offra reali possibilità ad almeno parte dei tanti giovani che qui studiano e si laureano, per non lasciarli andare via con un bagaglio di competenze e di professionalità che rappresenta la nostra più importante risorsa. Vogliamo una città in cui il lavoro sia riconosciuto come un diritto e non come un favore da ottenere attraverso amicizie e comparati. Una città in cui non si debba sperare in un lavoro come ricompensa per un voto, ma piuttosto in un voto come attestato di fiducia ad una classe politica capace di creare lavoro. Vogliamo una città in cui non ci sia sempre e comunque il sospetto, troppe volte fondato, che chi ottiene un posto di lavoro in un ente pubblico sia lì solo grazie ad una raccomandazione. Vogliamo una città in cui vigano correttezza e trasparenza a tutti i livelli, perché più nessuno debba farci piombare in un baratro a causa di una gestione avventuristica del danaro pubblico, spesso sperperato in maniera discutibile. Vogliamo una città che valorizzi le periferie, che riconosca il ruolo positivo degli spazi sociali, che crei e decentri le occasioni di incontro e di socialità, che riesca ad integrare i numerosi “ghetti”, notoriamente humus ideale per situazioni di disagio, spesso ad appena pochi isolati dal tanto decantato centro storico. Vogliamo una città che accolga gli immigrati e non solo in nome di un’antica e ancora viva tradizione di emigrazione. Una città che sia centro di integrazione e di scambio, che sia esempio di solidarietà e di civiltà. Vogliamo una città moderna che aspiri ad essere un’eccellenza su aspetti importanti come la sostenibilità ambientale, la creazione di parchi e di verde urbano, l’affidabilità dei trasporti pubblici, la valorizzazione di produzioni, tipicità e competenze locali. Una città che punti sulla raccolta differenziata, su un efficiente servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti ingombranti, sull’educazione ambientale. Una città in cui si possa finalmente sfatare la leggenda (metropolitana…) secondo la quale fare la raccolta differenziata sia inutile, dato che dopo la raccolta (se non addirittura durante) tutto verrà unito e conferito in discariche inquinanti e stracolme. Una città in cui si intervenga a livello culturale e a livello repressivo su quanti (purtroppo tanti) credono sia indice di furbizia abbandonare oggetti ingombranti accanto ai cassonetti dell’indifferenziato. Fenomeno cresciuto in misura imbarazzante man mano che l’emergenza rifiuti si faceva più pesante. Vogliamo una città che investa su un turismo in linea con quella che è la naturale vocazione del nostro territorio. Non è difficile immaginare quanto lo sviluppo di un turismo intelligente possa avere ricadute economiche ed occupazionali. Da Bocale a Catona disponiamo di una vasta ed interessantissima area costiera che, in massima parte, versa in uno stato di abbandono, tra lavori di riqualificazione iniziati e mai finiti, scarichi fognari a cielo aperto e abusivismo impunito. Altrettante potenzialità sono insite nelle aree rurali, spesso caratterizzate da paesaggi, forme e peculiarità che rappresentano, se valorizzate, un’importante attrattiva per il turismo rurale, l’ecoturismo e il turismo enogastronomico. Vogliamo una città che incentivi e promuova un’offerta culturale varia, puntando soprattutto sulle eccellenze di cui dispone, e che non imponga un solo modello preconfezionato che spesso e volentieri non ha ricadute sui territori e sull’economia. Una città aperta, al passo coi tempi che sia in grado di inserirsi, a pieno titolo, nel circuito artistico e culturale nazionale. Una città che valorizzi i suoi artisti, le sue compagnie teatrali, i suoi musicisti, i suoi giornalisti, i suoi scrittori. Vogliamo una città in cui la gente riesca ad indignarsi, a scandalizzarsi e a sentirsi parte di una comunità non solo quando c’è la partita della Reggina. Vogliamo una città dove sia possibile incidere sulle scelte senza essere strumentalizzati dalle bandiere e dai nomi noti di piccoli politici in cerca di visibilità. Ma riconosciamo anche l’importante ruolo positivo che può giocare la buona politica, quella delle persone perbene. Ecco chi siamo e cosa facciamo. Ecco cosa vogliamo. Per qualcuno l’impossibile, per noi solo un punto di partenza. Siamo convinti che per raggiungere questi traguardi non servano grandi risorse economiche, ma solo una buona politica della quale noi cittadini dobbiamo essere parte attiva. Abbiamo una grossa responsabilità che va ben oltre il voto: si tratta di una presa di coscienza collettiva. È necessario unire le nostre forze, le nostre storie e le nostre esperienze per un obiettivo comune. Noi non siamo contrari a priori ad un Modello Reggio. Semplicemente pensiamo ad un altro modello e soprattutto ad un’altra Reggio.

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Reggio di Calabria: Giovane Italia, domani il convegno “Le idee che mossero il mondo”

La Giovane Italia di Reggio Calabria organizza il convegno “Le idee che mossero il mondo” che si terrà sabato 26 gennaio alle ore 17 presso la Sala Biblioteca di Palazzo Foti (Provincia di Reggio Calabria). L’iniziativa, un omaggio al politico e scrittore Pino Rauti, è organizzata dal Centro Studi Tradizione e Partecipazione e dalla Giovane Italia di Reggio Calabria. Interverranno: i filosofi Marco Iacona e Natino Aloi ed il Segretario Confederale dell’Ugl Nazzareno Mollicone. Dopo l’introduzione di Beniamino Scarfone, già consigliere comunale, ed i saluti del Governatore Giuseppe Scopelliti, a concludere i lavori sarà Daniele Romeo, Coordinatore Grande Città del Pdl.

Moderatore Luigi Amato, Presidente Provinciale della Giovane Italia.   La Giovane Italia di Reggio Calabria.  

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Ente Parco d’Aspromonte: domani la prima nazionale del film “Aspromonte” (dal 31 in tutte le sale cinematografiche)

La cinematografia quale straordinario veicolo di promozione del territorio, attraverso l'esaltazione di luoghi incantevoli e unici, e la rivisitazione delle tradizioni e degli aspetti culturali delle realtà aspromontane. Ed è in virtù di queste ferme ragioni che l'Ente Parco dell’Aspromonte ha sposato la causa del primo film interamente prodotto e distribuito da imprese calabresi dal titolo “Aspromonte”, tratto da un soggetto del professore Tonino Perna e che sabato 26 Gennaio alle ore 11, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma, vivrà la sua Prima Nazionale, mentre dal 31 gennaio prossimo sarà in distribuzione in tutte le sale cinematografiche d’Italia.

L’Ente Parco ha ritenuto che la pellicola, ambientata negli splendidi scenari paesaggistici e ambientali dell’Aspromonte, possa concorrere, così come altri casi recenti dimostrano, a generare un virtuoso quanto decisivo cambio di passo in termini di promozione turistica del territorio aspromontano, contribuendo altresì a favorire un ritorno per gli operatori del settore. Il film, il cui trailer é disponibile sul sito internet dell’ Ente Parco (http://www.parcoaspromonte.gov.it/galleria/video/), contiene importanti  messaggi socio-culturali e svela i paesaggi intensi della nostra terra attraverso i suoi panorami mozzafiato; ma la pellicola, al contempo, rivela a tutti gli italiani la vera natura della popolazione aspromontana, contribuendo a superare un’ immagine stereotipata in negativo che , in passato, ha causato enormi danni alla Calabria e all’Aspromonte in particolare. Un messaggio diretto, insomma, contro i pregiudizi e le banalizzazioni che spesso accompagnano la nostra terra. "L’Ente Parco ha voluto fortemente sostenere la produzione del Film – ha dichiarato il Commissario straordinario, dott. Antonio Alvaro – perché, come la recente storia cinematografica ci insegna, i film attraverso la forza delle immagini  trasmettono messaggi che si rivelano, per un territorio, uno “spot” con forti ricadute in termini turistici.  Sapere inoltre che l’intera produzione e distribuzione è affidata ad aziende calabresi ha rappresentato per noi un maggiore incentivo. L’esaltazione dei nostri luoghi e delle nostro patrimonio naturale – ha concluso il Commissario straordinario Antonio Alvaro – può determinare un momento di riflessione e soprattutto di valorizzazione del territorio e della sua popolazione”. Ufficio Stampa.

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Taurianova (RC): individuato dai Carabinieri il gruppo di ragazzi responsabile dei furti e dei danneggiamenti subiti dall’istituto “Alessio Contestabile”

I Carabinieri della Stazione di Taurianova hanno bloccato tre ragazzi, poco più che bambini, all’interno dell’Istituto Comprensivo Alessio Contestabile di Taurianova. Il servizio svolto dai Militari dell’Arma era stato appositamente organizzato per reprimere il fenomeno dei furti e dei danneggiamenti che hanno interessato durante gli scorsi giorni proprio la Scuola Elementare. I Carabinieri, verso le ore 18:30, si sono recati presso la Scuola e hanno sorpreso tre ragazzi che già si trovavano all’interno dell’edificio, uno di loro T. N. V., quindicenne, bulgaro, è stato immediatamente bloccato, gli altri due: S.C.E., sedicenne, romeno e S.S.G. dodicenne, bulgaro, sono riusciti a dileguarsi, lasciando cadere a terra del materiale didattico che era stato sottratto, ma sono stati rintracciati subito dopo dai Carabinieri.

Presso le abitazioni dei tre giovani sono stati ritrovati dei materiali sottratti alla Scuola durante i precedenti furti: 1 cassa acustica, 1 registratore, 4 computer, diverse scatole di colori, un microfono, una tastiera per pc ed un caricabatterie. I successivi ed immediati accertamenti hanno permesso di rintracciare un altro ragazzino: C.D., dodicenne, presso la cui abitazione veniva ritrovata una macchinetta fotografica digitale, asportata appena l’altro ieri. I quattro ragazzi, tutti residenti a Taurianova, alcuni dei quelli sono degli ex alunni della Scuola depredata, sono stati accompagnati presso la caserma dei carabinieri di Taurianova ed al termine degli accertamenti sono stati denunciati a piede libero e affidati ai rispettivi genitori. Il materiale didattico rinvenuto è stato riconsegnato al Responsabile della sicurezza dell’Istituto scolastico. Le indagini sono dirette dal dott. Carlo Macrì, Procuratore della Repubblica per i minorenni di Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: identificato il cadavere della donna ritrovato sabato scorso sul lungomare, si chiamava Anna Curatola ed era cosentina

Nella giornata di ieri 24 gennaio 2013 si è riusciti ad identificare il corpo senza vita della donna ritrovata sulla spiaggia di Reggio Calabria. L’identificazione è avvenuta grazie ad un collega di lavoro della donna. L’uomo direttore di banca ed ex datore di lavoro della donna, è stato avvertito da altri colleghi che si erano allarmati poiché dal giorno 16 non avevano più sue notizie. Immediate erano scattate le ricerche presso l’abitazione della donna ma di quest’ultima non era stata trovata alcuna traccia. Grazie all’ampia ed immediata diffusione che è stata data alla notizia, a corredo della quale sono state inviate anche delle foto, si è riusciti ad identificare il cadavere in CURATOLO Anna, cinquantacinquenne di Cosenza, impiegata di banca.

La donna viveva da sola.

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Catanzaro: domani Fare per Fermare il Declino – Calabria incontra la cittadinanza

di Emanuela Martino*. Dopo la presentazione delle liste di Fare per Fermare il declino, lo scorso mercoledì a Vibo Valentia, proseguono le attività dei candidati calabresi del partito fondato da Oscar Giannino. Per far conoscere le proposte del movimento, in vista delle prossime elezioni politiche e per incontrare sostenitori e simpatizzanti, Fare per fermare il Declino Calabria ha organizzato, a Catanzaro un incontro con la cittadinanza. L'appuntamento è fissato per sabato 26 gennaio alle ore 18 presso il ristorante Centro Congressi "Le Palme"  in Viale Magna Grecia, 83 a Catanzaro.

All'incontro saranno presenti i coordinatori regionali Sergio Allevato e Andrea Lanza, rispettivamente numero 2 al Senato e numero 2 alla Camera, oltre che, naturalmente, i candidati catanzaresi del gruppo. In attesa dell'arrivo di Oscar Giannino in Calabria, fissato al prossimo 17 febbraio. *Portavoce Fare per Fermare il Declino Calabria.

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