Reggio di Calabria e Messina: l’associazione “Famiglia Ventura”, giovedì 21, presenterà il “Festival della Cultura” in programma a febbraio 2014

L’Associazione Culturale “Famiglia Ventura”, con il patrocinio della Regione Calabria, della Regione Sicilia, della Provincia di Reggio Calabria e della Provincia Regionale di Messina, presenterà giovedì 21 febbraio la manifestazione culturale denominata “Festival della Cultura”. Si svolgeranno a tale proposito due conferenze stampa, durante le quali interverranno: Francesco Ventura, presidente dell’associazione organizzatrice “Famiglia Ventura”; Tilde Minasi presidente della fondazione “Hospice Via delle Stelle”; rappresentanti delle istituzioni patrocinanti.

La prima si terrà alle ore 10 a Reggio Calabria, presso la Biblioteca di Palazzo Foti, sede dell’omonima Provincia. La seconda invece alle ore 17 a Messina, presso la Sala Commissioni del Palazzo dei Leoni, sede della rispettiva Provincia Regionale. Il “Festival della Cultura” si svolgerà il giorno 11 febbraio del 2014 e prevede l’inaugurazione di una mostra artistica, il conferimento del premio Stretto Metropolitano esibizioni teatrali e musicali, una raccolta fondi di beneficienza e la premiazione di un concorso letterario. Il bando per l’iscrizione e a quest’ultimo elemento sarà pubblicato ed illustrato nel corso della conferenza stampa. La partecipazione al premio letterario è gratuita, possono concorrere sia autori di opere edite che inedite, per quest’ultimi è prevista la pubblicazione. Il Festival si svolgerà al Cine Teatro “Odeon” di Reggio Calabria, l’intero incasso della manifestazione sarà devoluto alla fondazione Hospice Via delle Stelle. Il premio Stretto Metropolitano istituito dall’associazione Famiglia Ventura è un riconoscimento concesso a quelle personalità distintesi in Calabria e Sicilia per particolari meriti professionali, solidaristici, sociali, culturali, artistici o umanitari. La sua consegna prevede, per chi lo riceve, la qualifica di membro onorario dell’associazione proponente. Per ulteriori informazioni o comunicazioni, l’associazione "Famiglia Ventura" è raggiungibile attraverso i contatti riportati in calce. Contatti "Famiglia Ventura": mail venturafrancesco92@tiscali.it, sito www.famigliaventura.it.

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Cosenza ospita la quarta edizione dell’ “Ebook camp”, la “non-conferenza” sugli ebook

di Giuseppina Pascuzzo*. Cresce l’attesa nella città dei Bruzi: sabato 2 e domenica 3 marzo il centro storico della città ospiterà la quarta edizione dell’Ebook Camp, l’evento centrato sul dibattito attorno al mondo degli eBook e dell’editoria digitale organizzato da Simplicissimus Book Farm e Ultima Book  ̶  i due giganti della vendita e distribuzione di eBook in Italia  ̶  con la partnership di Biblon  ̶  affermata start-up calabrese in costante crescita dedicata alle ultime frontiere dell’editoria digitale.

Patrocinato dal Comune di Cosenza assessorato alla “Formazione della coscienza civica, scuola, città a misura di bambino, cittadinanza attiva” e con la collaborazione dell’assessorato all’ “Innovazione, internazionalizzazione, mediterraneo, università e conoscenze”, l’evento sarà ospitato nelle sale della Casa delle Culture di Cosenza, sita nel centro storico della città dei Bruzi. Così come nelle scorse edizioni, anche quest’anno l’Ebook Camp si terrà seguendo lo stile della BarCamp, ovvero come una non-conferenza collaborativa gratuita e aperta a tutti; previa iscrizione nella pagina dedicata sul portale dell’evento; un momento di confronto aperto a tutti, al quale chiunque potrà intervenire raccontando la propria esperienza con l’editoria digitale. Tema portante dell’Ebook Camp di quest’anno sarà la “Scuola e il digitale”, questione delicata e dibattuta che negli ultimi tempi sta creando non poco fermento, sia a livello culturale e editoriale, che a livello sociale e politico. Una due giorni che si preannuncia già ricca di interessanti discussioni e dimostrazioni pratiche su quello che oggi è l’editoria digitale italiana, in compagnia di tanti addetti ai lavori ma anche di tanti lettori appassionati e curiosi. Un’occasione importante quella offerta alla città di Cosenza che farà da sfondo ad un evento che, nelle precedenti edizioni, ha incontrato particolare favore del pubblico e della critica. Un’occasione importante per fare conoscere la nuova cultura dell’editoria digitale in un territorio che sta dimostrando di essere ormai pronto a cogliere le potenzialità del nuovo modo di fare libri e cultura. *Ufficio Stampa Biblon, comunicazione@biblon.it.

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Reggio di Calabria: associazione “Libera”, settimo incontro del progetto “Conoscere è vincere”

di Angela Panzera. Settimo incontro del progetto “Conoscere è vincere”: il percorso formativo curato dall’associazione Libera-Nomi e numeri contro le mafie”, dal “Museo della Ndrangheta”, dall’Ufficio scolastico provinciale con l’adesione del Tribunale di Reggio Calabria. Il progetto nasce in seguito alla costituzione di parte civile di “Libera” nel processo “Meta”, una delle più importanti indagini contro la criminalità organizzata operante sul territorio di Reggio Calabria.

Oltre alla costituzione di parte civile, Libera durante il processo abbreviato, che si è concluso con la sentenza di primo grado emessa il 29 novembre del 2011  dal gup reggino Adriana Trapani, è stata risarcita della somma di 500 mila euro. È la prima volta in assoluto che in Calabria viene risarcita con una cifra così importante un’associazione antimafia e per tale ragione il direttivo provinciale di Libera ha deciso di coinvolgere gli studenti dell’intera provincia reggina con incontri riguardanti il tema della legalità e alcune visite guidate alle udienze  del processo “Meta” che si stanno svolgendo all’Aula Bunker di Viale Calabria. Dopo Rosarno, Polistena, Siderno e Locri, sono stati interessati i principali istituti superiori reggini. In particolare l’incontro di oggi pomeriggio si è svolto presso l’ istituto tecnico commerciale “Ferraris” coinvolgendo anche gli studenti dell’ Itis “Panella-Vallauri”. Al tavolo dei lavori il sostituto procuratore antimafia Antonio De Bernardo, Claudio La Camera dell' Osservatorio sulle misure di prevenzione e sul crimine organizzato e Giuseppe Giliberti, dirigenti della Squadra Volanti della Questura reggina. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Angela Panzera, membro di “Libera”, che in apertura ha riferito sulle fasi investigative che hanno portato al processo stesso, soffermandosi sulle guerre di mafia che si sono consumate nella città di Reggio fino al 1991 e sulle “logiche” devastanti dell’agire mafioso improntate sul potere che si acquisisce con il “rispetto” e il denaro. Sono stati letti ai ragazzi alcuni “pizzini” trovati all’interno del covo in cui si nascondeva il superlatitante Pasquale Condello, alias “supremo”, e alcuni passaggi di intercettazioni contenute all’interno dell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere i 43 soggetti arrestati nell’ambito dell’operazione “Meta”. Successivamente il pm De Bernardo ha delineato agli studenti quali sono il lineamenti del processo penale ossia l’attività delle indagini preliminari, del gip, del pubblico ministero e della polizia giudiziaria. Ampio spazio è stato alla spiegazione dell’udienza preliminare, alla scelta del rito e allo svolgimento del processo, alla composizione degli organi giudicanti ed infine agli elementi rientranti nel cosiddetto fascicolo del dibattimento. Molte sono state le domande poste dagli studenti che nonostante la complessità degli argomenti trattati non si sono tirati indietro e hanno instaurato con i relatori un largo dibattito. “La conoscenza è fondamentale per contrastare la ‘ndrangheta- ha dichiarato De Bernardo- quando avete dubbi dovete informarvi il più possibile. Avete professori attenti, avete internet, avete molti più strumenti rispetto a quelli delle generazioni precedenti; usateli in vostro favore”. Del fenomeno mafioso ha parlato anche Giuseppe Giliberti il quale ha dichiarato che “non bisogna più permettere di additare Reggio Calabria come solo ed esclusivamente una città mafiosa. Reggio Calabria non è solo ‘ndrangheta. Voi ragazzi avete il potere di far cambiare le cose e il nostro dovere, quello mio, della Polizia di Stato che rappresento, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, è ripristinare la legalità sul territorio; ma se non abbiamo la collaborazione dei cittadini sicuramente ci metteremo molto più tempo. Non pensate che l’agire mafioso sia lontano da noi. Anche il bullismo, gli atti di prevaricazione, non sono reati penali contraddistinti come mafiosi, ma con la mafia hanno in comune la violenza, la prepotenza e l’illegalità. Per questo bisogna denunciare. Se subite o venite a conoscenza di atti intimidatori, di bullismo, di fatti legati al mondo degli stupefacenti, rivolgetevi alle istituzioni e anche e soprattutto ai vostri docenti. Permettete a tutti di svolgere il proprio compito nella società”. Il prossimo appuntamento del progetto “Conoscere è vincere” è previsto per martedì 19 febbraio  e si svolgerà sempre presso l’ istituto tecnico commerciale “Ferraris”. Venerdì 22 febbraio invece, gli studenti si recheranno presso l’aula bunker di Viale Calabria per assistere all’udienza dibattimentale del processo “Meta”.

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Reggio di Calabria: Scena Nuda, il bilancio del cartellone “Teatro Ragazzi”

di Dominella Trunfio. «Abbiamo fortemente voluto avvicinare il giovane pubblico alla cultura teatrale con lo scopo di stimolare lo sviluppo di idee e azioni creative in maniera partecipata e attiva». Teresa Timpano, direttore artistico della Compagnia teatrale Scena Nuda traccia un bilancio sulla chiusura del cartellone di Teatro Ragazzi che, quest’anno ha portato in scena quattro spettacoli divisi per fasce d’età, contenuti e forme di linguaggio. «Il cartellone si è concretizzato – dice l’attrice – in una rassegna che ha permesso a bambini e ragazzi di conoscere storie nuove legate al teatro, di riflettere su temi come la famiglia, la bellezza della diversità e l’importanza della verità».

E la numerosa partecipazione di alunni delle scuole reggine al Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto) ha confermato la validità degli spettacoli di respiro nazionale, partendo proprio da “Controcanto racconti in musica” andato in scena a novembre. «Abbiamo iniziato con la letteratura calabrese, presentando due storie tratte dalla raccolta Gente in Aspromonte di Alvaro, intrecciando la musica all’atmosfera contadina dei primi del ‘900», aggiunge Timpano. Dalla Calabria alle avventure di Ulisse con “Odissea Cabaret” con Enzo dè Liguoro e Mohamed Ba, spettacolo rielaborato in chiave contemporanea con un focus su temi importanti e attuali. «La rappresentazione dedicata alle scuole secondarie di II grado – spiega l’attrice – è inserita in un percorso culturale che apre al confronto nazionale ed internazionale in cui la Residenza teatrale diventa un luogo d’incontro e di scambio d’opinioni». Ed infine, gli ultimi due appuntamenti andati in scena in questi giorni e prodotti dalla Fondazione Aida di Verona. “Pinocchio. Viaggio tragicomico per nasi” che con i suoi tanti personaggi, da Geppetto al Grillo parlante, da Mangiafuoco al Gatto alla Volpe, ha fatto sognare i più piccoli e “Il Principe felice” tratto da una delle novelle più belle e ironiche di Oscar Wilde. Entrambi gli spettacoli sono stati interpretati splendidamente dagli attori Marco Zoppello e Roberto Macchi (nelle foto di Domenico Marino). «Il progetto Teatro Ragazzi, ormai al terzo anno, rappresenta una sezione importante per la residenza e desidero renderlo sempre più interessante e ricco. Credo che i nostri piccoli cittadini abbiano il diritto ed il dovere di andare a Teatro».

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Reggio di Calabria: domani Libera incontra gli studenti all’Itis “Ferraris”

di Angela Panzera. Domani, 13 febbraio, presso l'Itis "Ferraris" di Reggio Calabria, dalle ore 15.30 alle ore 17.30, si svolgerà un incontro con gli studenti rientrante nel progetto "Conoscere è vincere". Nell'incontro saranno coinvolti anche gli studenti dell' Itis" Piria" e dell'itis "Boccioni". Al tavolo dei lavori oltre alla sottoscritta parteciperanno il Dott. Claudio LaCamera dell' Osservatorio sulle misure di prevenzione e sul crimine organizzato, il Dott. Antonio De Bernardo, sostituto procuratore D.D.A. Reggio Calabria, e il Dott. Giuseppe Giliberti,

dirigenti dell'U.P.G.S.P. della Questura reggina.

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Politiche 2013: Katia Stancato aderisce all’appello della FISH

«Non ho una tessera in tasca, ma un progetto in testa». L'ho ripetuto spesso in questi lunghi giorni di campagna elettorale. E lo faccio una volta in più, con ancora più convinzione di sempre, oggi. Voglio, infatti, pubblicamente aderire all'appello lanciato dalla FISH – la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap. Il loro progetto è il mio, le loro idee le mie. Il mio impegno personale è, invece, per loro. Se i calabresi, infatti, vorranno donarmi la loro fiducia, quando sarò eletta al Senato con la lista Con Monti per l'Italia lavorerò per realizzare nel concreto le richieste della federazione.

Lo farò non solo perché abbiamo un percorso insieme, di dialogo, di crescita e di confronto sincero, serrato, qui, in Calabria. Lo farò non solo perché lo richiede la mia storia personale e professionale, come Presidente di Confcooperative Calabria prima e Portavoce del Terzo Settore regionale poi. Aderisco all'appello della FISH e mi prendo un impegno pubblico perché io credo nelle esigenze espresse dalla federazione. Io credo che più welfare significhi più cittadinanza. Credo che i Fondi per il Sociale debbano essere ripristinati almeno ai livelli del 2008. Credo che le politiche per la disabilità debbano essere coordinate e organizzate per evitare di disperdere risorse e creare ulteriore disagio ai cittadini. Credo che sia doveroso un cambio di rotta nella sanità per rispondere alle specifiche richieste dei singoli, in ottica di sanità per tutti e per ciascuno. Credo che nella scuola vada potenziato il personale per il supporto didattico alle persone più fragili. Credo che un'Italia più serena e felice debba esserlo per tutti, nessuno escluso. Credo nello spirito della Federazione, sempre attenta e pronta a combattere le battaglie più difficili. Ecco l'impegno che mi prenderò: voglio contribuire, anche sulla base delle esigenze espresse dalla FISH, a riscrivere l'agenda sociale del paese. Per farlo mi sono preparata in questi lunghi 15 anni. Ora è il momento: l'Italia non può più tornare indietro".

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Politiche 2013: Coordinamento provinciale Pdl “Inutile il voto a Grillo come protesta. Nelle liste del Pdl in Calabria c’è chi merita ancora fiducia”

Tempo di elezioni. Incontri, dibattiti televisivi, proposte e promesse. Il Pdl in provincia di Reggio Calabria preferisce la via del “contatto” diretto, quasi fisico con i propri elettori. E così si ripetono gli incontri in lungo ed in largo per tutto il territorio della provincia reggina. Quasi ci fossero ancora le preferenze. Il coordinatore Biasi, il Presidente della Provincia Raffa, i consiglieri regionali Nicolò e Nucera, l’Assessore Fedele ed ovviamente i candidati. Sempre presente il deputato uscente Nino Foti, vera anima del partito in provincia di Reggio Calabria.

Quindi l’Assessore Regionale Caridi Candidato al Senato. “L'On. Foti è l'unico che ha dimostrato di meritare la fiducia accordatagli  cinque anni fa, forse sarà pure stato penalizzato dalla formazione delle liste, ma la sua rielezione e motivo di speranza per tutti noi”. Così Pierfrancesco Campisi, Consigliere Provinciale della Lista Scopelliti Presidente, intervenendo nel corso dell’ultimo incontro svoltosi proprio nella “sua” Caulonia.  “Raffa –  prosegue poi Campisi rivolgendosi direttamente alla platea – è sicuramente un bravo Presidente sempre sul territorio e attento ai bisogni della gente”. E l’atmosfera che si respirava in una sala gremita del Hotel Helios era sicuramente delle migliori. Presente all’incontro anche Rosanna Scopelliti, candidata alla Camera per il Pdl, che si è subito sintonizzata sulle intenzioni e sul significato di questi incontri promossi dal Coordinamento Provinciale del Pdl rimarcando l’importanza “dell’ascolto delle istanze dei territori, dei cittadini, di quanti abitano questa terra meravigliosa” e, nello stesso tempo, del valore di promuovere il “progetto per la crescita del territorio” che il Pdl propone anche per la Calabria. Non manca poi la promessa del suo impegno di rimanere sempre al fianco dei giovani e della gente comune che ha perso fiducia nella politica perché “l’antipolitica si combatte con la buona politica”. Attestati di stima nei confronti del deputato Nino Foti sono pervenuti anche dal Consilgiere Regionale Giovanni Nucera che ha teso rimarcare come lo stesso sia la testimonianza vivente di un giusto modo di fare politica, in modo concreto: non solo e non tanto i grandi temi, ma serve una nuova attenzione sul mezzogiorno d’Italia, servono  proposte concrete per il lavoro, soprattutto die più giovani, come quelle pervenute in questi cinque anni da parte dell’on. Foti. Anche il vicepresidente del Consiglio Regionale Alessandro Nicolò è dello stesso avviso: “il Pdl paga il rischio di una scollatura eccessiva esistente fra gli interessi concreti di territori come il nostro ed i temi alti della politica nazionale. Questo è determinato probabilmente da una legge elettorale che allontana gli eletti dagli elettori. Questa terra ha bisogno di uno scatto d’orgoglio, basta demonizzazioni del territorio da parte dei media e di certa politica. C’è bisogno di una classe politica parlamentare che rappresenti con dignità la Calabria. Nino Foti è un po’ una eccezione tra tutti. In questi cinque anni ha svolto un lavoro delicato e pedissequo, seguendo costantemente da vicino il territorio. Il Pdl può ottenere risultato di prestigio. Gli italiani sanno che votare per Grillo significa disperdere il proprio consenso in totale assenza di una progettualità seria e concreta, significa solo votare per esprimere un sentimento di protesta verso chi ci governa che in realtà finisce per penalizzare anche quanti non se lo meritano.  Ed al Presidente Raffa è toccato il compito di iniziare a scendere nel dettaglio dei temi più “caldi” per il territorio.”La Politica è troppo lontana dalla gente – ha dichiarato Raffa –  Serve “normalizzare” la politica. Senza dubbio per rendere umana la politica servono le preferenze: i cittadini devono poter scegliere i propri rappresentanti. La Politica – conclude Raffa – deve essere sempre a contatto col territorio non solo durante le elezioni. Noi ogni giorno ci impegniamo a farlo. Grillo dov’è? Cosa fa per voi? Le conclusioni sono state affidate all’on. Nino Foti, deputato e candidato Pdl. “Con Berlusconi – dichiara Foti – i conti del Paese sono rimasti sempre in perfetto ordine, nonostante la violenta crisi che nel 2009 ha fatto scendere il nostro PIL di ben 5 punti percentuali. Ad un certo punto hanno iniziato a raccontarci la barzelletta che lo Spread sarebbe continuato a salire se Berlusconi non si fosse dimesso. Gli italiani ci hanno creduto ed ha preso vita una  crisi pilotata per un cambio di Governo in totale disprezzo della volontà degli italiani. È stato un disastro. Tasse su tasse. Soprattutto a chi investe e fa impresa in Italia. I Tecnici non hanno idea di cosa significa fare impresa. La Riforma del lavoro non crea occupazione e dalla sua entrata in vigore ha fatto perdere altri 500000 posti di lavoro. La Riforma delle pensioni ha creato il dramma degli “esodati” lasciando il cittadino senza stipendio e senza pensione. La situazione in Calabria è poi ancora peggiore che nel resto del Paese. Le responsabilità sono anche della politica locale e non solo dello Stato. Troppi fondi non spesi o spesi male, giunti in un terreno politicamente poco fertile, malversazioni, truffe e fiumi di danaro arrivati negli ultimi decenni per non creare nulla: zero occupazione, zero produzione industriale, zero turismo. Viceversa il rilancio dell’Aeroporto dello stretto, la battaglia condotta a difesa del Ponte sullo Stretto, la vicinanza ai lavoratori della c.d. vertenza O.Me.Ca sono alcuni esempi di come sia stato possibile dare vita ad una collaborazione virtuosa che nasce dalla sinergia fra i vari livelli fra istituzioni locali e parlamento. Non sempre quindi è colpa dello Stato. Se gli amministratori e i politici facessero sempre ed entrambi il proprio dovere di “buoni cittadini” allora sì che il territorio potrebbe sperare in un futuro migliore, altrimenti nessuno ci aiuterà.

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Politiche 2013: Cosenza, Domenico Scilipoti “Con un governo di centrosinistra avremmo uno stato di polizia fiscale”

"Se il centro sinistra dovesse vincere le prossime elezioni, avremo uno Stato di polizia fiscale, che imporra' l'uso della carta di credito anche per comprare il pane, continueremo a pagare una tassa, odiosa, come l'Imu che non solo ha fatto crollare il mercato immobiliare ma è andata ad intervenire su un bene sacrosanto come quello della casa che per molti Italiani ha, da sempre, significato il punto di arrivo di tanti sacrifici che, oggi, Monti e il centro sinistra vogliono vanificare per favorire il Governo delle banche e delle tasse".

Così l'On. Domenico Scilipoti candidato per il Pdl in Calabria durante un incontro con gli amministratori locali, oggi, a Cosenza. Ufficio Stampa.

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Melito di Porto Salvo (RC): con l’operazione “A.D.A.” (acronimo di Armi-Droga-Appalti) i Carabinieri colpiscono la cosca “Iamonte”. 105 tra arrestati (65, 53 in carcere e 12 ai domiciliari) e indagati. In carcere anche il Sindaco Gesualdo Costantino

In data 12 febbraio 2013, nelle province di Reggio Calabria, Milano, Monza e Brianza, Varese, Asti, Roma e Viterbo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria (dott.ssa Cinzia Barillà) su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (dott. Nicola Gratteri e dott. Antonio De Bernardo), nei confronti di 65 soggetti (53 in carcere e 12 agli arresti domiciliari), appartenenti e contigui alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “IAMONTE”, operante a Melito di Porto Salvo (RC) e territori limitrofi,

responsabili a vario titolo di: associazione di tipo mafioso (art. 416 bis commi 1-2-3-4-5-6 c.p.); concorso in associazione di tipo mafioso (artt. 110 e 416 bis commi 1-2-3-4-5-6 c.p.); concorso in illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravata dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso (artt. 81 cpv. – 110 – 513 bis commi I e II c.p. e 7 L. 203/91); concorso in abuso d’ufficio e falsità materiale commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici, aggravati dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso (artt. 110 – 81 cpv. 323 – 476 c.p. – 7 l. n. 203/91); associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, vendita e detenzione di armi e munizioni; associazione collegata a quella di tipo mafioso (art. 416 c.p. – 7 l. n. 203/91); fabbricazione, detenzione e porto illegale in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi comuni da sparo e clandestine, detenzione illegale di munizioni per armi comuni da sparo e locazione e comodato di armi, aggravati dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso (artt. 81 cpv. – 697 c.p. – 1-2-4-7 l. 895/1967 – 22- 23 co. 2-3-4 l. 110/1975 – 7 l. n. 203/91); concorso in furto aggravato, aggravato dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso (artt. 110 – 624 – 625 – 7 l. n. 203/91); simulazione di reato (art. 367 c.p.); ricettazione aggravata dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso (art. 648 c.p. – 7 l. n. 203/91); associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope del tipo hashish e marijuana con le aggravanti del numero di associati superiori a dieci nonché della disponibilità di armi (art. 74 commi 1-2-3-4 D.P.R. 09/10/1990 n. 309); spaccio in concorso di ingenti quantitativi sostanza stupefacente (art. 110 c.p. – artt. 80 – 73 D.P.R. 09/10/1990 n. 309). Le indagini dei Carabinieri, coordinate per la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria dal Procuratore Aggiunto dott. Nicola Gratteri e dal dott. Antonio De Bernardo, hanno ulteriormente consentito di confermare e documentare che la cosca, oltre a controllare il traffico di armi e di sostanze stupefacenti nel territorio di competenza, ha realizzato un’infiltrazione pervasiva all’interno della pubblica amministrazione, riuscendone a condizionare ed orientare attività, scelte politiche e, più in generale, la gestione della res publica. Nel corso dell’attività investigativa, è stato accertato come il comprensorio del comune di Melito di Porto Salvo fosse interamente sotto il controllo asfittico della cosca IAMONTE che, unitamente alla cosca PAVIGLIANITI – egemone in San Lorenzo e Bagaladi – si è posta come una tra le più consolidate ed importanti organizzazioni criminali della fascia ionica della provincia reggina. D’altronde, la presenza nel territorio della cosca IAMONTE è un dato incontrovertibile che è stato acquisito e stigmatizzato dalla cronaca giudiziaria degli ultimi anni. L’attività investigativa, come anticipato, ha focalizzato l’attenzione su diversi sodalizi criminali di tipo mafioso i quali con strumenti, condotte e dinamiche tipiche e consolidate della criminalità organizzata: hanno condizionato con il supporto di imprenditori, alcuni dei quali ritenuti affiliati alla cosca IAMONTE e con la pesante e grave connivenza degli amministratori locali, il regolare svolgimento delle gare d’appalto bandite dai comuni del basso Jonio; unitamente ad altri esponenti di altri sodalizi criminali, si sono resi responsabili di condotte rispettivamente finalizzate al traffico di armi e di stupefacenti: molti degli accoliti sono risultati anche affiliati alle cosche locali a conferma del fatto che le famiglie mafiose abbiano sempre lo sguardo rivolto ai predetti fiorenti traffici illeciti. Le investigazioni hanno permesso di evidenziare come la cosca IAMONTE abbia dimostrato un’elevata capacità di infiltrazione nella Pubblica Amministrazione, come confermato dall’insediamento nel Comune di Melito di Porto Salvo della Commissione d’accesso nominata dal Prefetto di Reggio Calabria il 25.02.2006. I risultati elettorali conseguenti alle consultazioni amministrative del maggio 2007 hanno confermato però che, nonostante il commissariamento, gli assetti politici sono rimasti pressoché invariati ed il controllo della cosa pubblica si sia mantenuto saldamente in mano a personaggi vicini, contigui ed intranei alla consorteria mafiosa. Proprio traendo spunto dalle elezioni amministrative del maggio 2007, è emerso come la cosca IAMONTE abbia goduto della connivenza della locale classe politica ed in particolare dell’allora consigliere di maggioranza, COSTANTINO Gesualdo (nato a Melito di Porto Salvo il 18.02.1969, attuale sindaco e all’epoca dei fatti Vice Presidente della Provincia di Reggio Calabria, nella foto) e come l’elezione di costui sia stata resa possibile grazie all’appoggio fornito dalla cosca. La cosca si è mostrata particolarmente attiva nel settore edilizio, sia pubblico che privato e attraverso il controllo di imprese locali. Più generalmente, essa è riuscita a condizionare tutte le attività produttive, subordinando al proprio benestare e consenso l’inizio di qualunque attività economica. Considerevole si è rivelato il profitto che la cosca ha conseguito attraverso il frequente ricorso alle varie pratiche estorsive: dal pagamento del pizzo, all’imposizione delle forniture e della manodopera, fino ad arrivare all’accettazione coatta, da parte di alcuni imprenditori, dell’estromissione da gare di appalto e lavori in favore di imprese riconducibili alla cosca mafiosa. Si è accertato – confermando precedenti cognizioni investigative – come tra le cosche sia stato sancito un “patto di non belligeranza” che garantisse a ciascuna di esse potere decisionale entro precisi limiti territoriali: questa circostanza, emersa nel corso delle indagini, collima perfettamente con la teoria che riconosce nella concordia tra le cosche un requisito indispensabile ed ormai ineludibile per la prosperità degli affari. L’indagine ha reso possibile accertare l’esistenza di un cartello di imprese che ha condizionato il mercato ed ha consentito agli imprenditori che ne hanno fatto parte di spartirsi i lavori pubblici banditi dal comune del comprensorio di Melito di Porto Salvo. Proprio in tale comune, l’ingerenza della cosca IAMONTE si è rivelata totale; è emerso, infatti, come ad assicurarsi l’aggiudicazione dei lavori banditi dagli enti pubblici sia stata spesso un’impresa riconducibile alla predetta organizzazione criminale e comunque soggetta al pagamento del pizzo. Il perseguimento degli obiettivi prefissati dagli imprenditori è stato reso possibile dalla complicità degli apparati comunali che, come ampiamente emerso con riferimento al Comune di Melito di Porto Salvo, è stato contraddistinto da una gestione clientelare. L’attività d’indagine condotta ha reso possibile individuare in MAISANO Francesco (nato a Melito di Porto Salvo il 29.07.1962, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Melito di Porto Salvo) e IMBALZANO Domenico Giuseppe (nato a Melito di Porto Salvo il 02.05.1961) due dei personaggi che, in ragione della loro collocazione all’interno dell’Ufficio Tecnico del comune di Melito di Porto Salvo, hanno curato gli interessi della cosca pilotando le gare d’appalto di comune accordo con gli imprenditori affiliati. Nel corso dell’attività investigativa, è emersa anche la costituzione di un’associazione per delinquere i cui appartenenti hanno tratto illeciti profitti dal traffico delle armi e delle munizioni. Si è accertato come gran parte delle cessioni abbiano avuto luogo nella frazione Prunella di Melito di Porto Salvo, dove i sodali hanno potuto trarre vantaggio dal particolare assetto urbanistico a carattere prevalentemente rurale. In seno alla consorteria oggetto delle indagini, sono stati individuati alcuni soggetti che hanno ricoperto una posizione promotrice attivandosi per reperire armi da fuoco e fornendoli a chiunque ne facesse richiesta nell’ambito del sodalizio. L’associazione accertata ha presentato molteplici punti di contatto con l’organizzazione criminale di tipo mafioso riconducibile alla cosca IAMONTE, infatti molti dei sodali sono risultati affiliati alla predetta cosca o, pur non essendo ancora riconosciuti come tali, con le loro condotte hanno inequivocabilmente e deliberatamente agevolato il perseguimento degli scopi propri della consorteria mafiosa, anche al fine di mettersi in luce e guadagnarsi fiducia e considerazione tra gli affiliati al clan egemone. Nel corso delle indagini, sono stati quindi individuati dei personaggi-chiave, alcuni dei quali hanno talvolta agito nell’interesse della cosca mafiosa cui essi fanno riferimento: CALARCO Domenico (nato in Svizzera il 24.04.1987) e PANGALLO Francesco (alias Ciccio Coi, nato a Melito di Porto Salvo il 01.06.1988), quest’ultimo risultato vicino alla cosca ZAVETTIERI, dominante nel territorio di Roccaforte del Greco. L’attività tecnica ha permesso di raccogliere inconfutabili elementi di prova sul conto dei fratelli FERRARA Adriano Valentino (nato a Melito di Porto Salvo il 14.02.1986) e FERRARA Antonio (nato a Melito di Porto Salvo il 13.06.1987), i quali sono risultati essere un anello importante della catena distributiva atteso che ad essi molti accoliti hanno fatto riferimento quando hanno avuto necessità di reperire armi e munizioni. I sodalizi criminali oggetto delle indagini, si è accertato abbiano conseguito ingenti profitti illeciti anche dalla gestione del traffico di stupefacenti. È emerso come gli indagati abbiano usato – come di consueto – terminologie criptiche tendenti ad eludere o sviare le investigazioni delle Forze di Polizia. Il medesimo modus operandi – il ricorso cioè ad un linguaggio volutamente criptico – è stato peraltro accertato non soltanto quando si è trattato di spacciare stupefacenti, ma anche quando l’oggetto della compravendita sia risultato essere un’arma da fuoco od il relativo munizionamento. L’attività investigativa ha permesso di appurare come i traffici illeciti siano stati orientati e diretti dalle cosche mafiose locali a carico delle quali si è accertato il pieno controllo dei flussi di stupefacente. Proprio le cosche si sono usualmente servite dei giovani affiliati per la vendita al dettaglio della sostanza. È emerso, inoltre, come buona parte della sostanza che ha alimentato il mercato illecito dello stupefacente – sia di Melito di Porto Salvo (e comuni limitrofi) sia del capoluogo reggino – sia provenuto dal comune aspromontano di Roccaforte del Greco. L’analisi del traffico e del flusso di narcotico da immettere nel mercato illecito è stato ricondotto al gruppo criminale mafioso facente capo a MAESANO Salvatore (nato a Roccaforte del Greco (RC) il 10.09.1962), referente, per Roccaforte del Greco, della cosca ZAVETTIERI. Tali asserzioni sono state corroborate da servizi di osservazione controllo e pedinamento nonché da riscontri consistiti in sequestri di sostanza stupefacente. Contestualmente all’esecuzione del provvedimento restrittivo, è stato eseguito un decreto di sequestro probatorio di quattro imprese (di cu una agricola e tre edili e di produzione di calcestruzzo) riconducibili alle cosca IAMONTE, per un valore complessivo di 4 milioni di euro circa. Nel corso dell’operazione odierna sono stati impiegati oltre 600 Carabinieri, supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori, dell’8° Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia. I nomi dei 45 arrestati di cui (finora) l'Arma ha diffuso le foto: Ambrogio Giuseppe classe 1982 alias Pereira, Ambrogio Giuseppe classe 1985, Amodeo Paolo classe 1969, Benedetto Fortunato G. classe 1953, Borchiero Alessio classe 1967, Borruto Giovanni classe 1982 alias Furia, Calarco Domenico S. M. classe 1987, Cannizzaro Luca B. classe 1980, Caracciolo Antonio classe 1985, Caracciolo Giuseppe 1985 alias Papè, Cento Francesco classe 1982 alias Rattu, Cento Giuseppe classe 1979, Costantino Gesualdo classe 1969, Costarella Andrea D. classe 1979, Ferrara Adriano V. 1986, Ferrara Antonio classe 1987 alis Pittara, Ferrara Pasquale classe 1982, Foti Giovanni classe 1982 alias Micio, Giordano Francesco classe 1988, Guerrera Giuseppe classe 1963, Iamonte Francesco classe 1980 alias Faccia (o Occhio) di drago, Iaria Davide classe 1980, Imbalzano Domenico G. classe 1961, Laganà Carmelo classe 1969 alias Hitler, Maisano Francesco classe 1962, Malaspina Consolato classe 1953, Marino Giovanni classe 1986, Mazzeri Antonio classe 1971, Meduri Antonio classe 1952 alias Lampino, Nicolò Loris F. classe 1989, Nocera Angelo classe 1972, Pangallo Francesco classe 1988 alias Coi, Paviglianiti Giovanni classe 1973, Pugliese Giovanni classe 1985 alias Partanna, Romeo Vincenzo classe 1985, Rosaci Antonino classe 1983, Rosaci Quinto A. classe 1953 alias Mastro Quinto, Rosato Pietro classe 1986, Stelitano Antonino classe 1981, Stelitano Donato classe 1986, Stelitano Luigi classe 1988, Tripodi Antonino classe 1969 alias Il barista, Tripodi Filippo classe 1985, Verduci Bartolo classe 1976 e Verduci Gaetano classe 1977. Gli altri (arrestati o, comunque, indagati): Alampi Carmelo N. classe 1982, Attinà Giuseppe classe 1987, Barilla Pietro classe 1977, Benedetto Carmelo classe 1988 alias Apache, Candiloro Fabio classe 1979, Caracciolo Demtrio classe 1975, Caracciolo Francesco classe 1980, Caridi Domenico classe 1970, Crea Antonio classe 1972, Crea Umberto classe 1979, D'Andrea Antonio classe 1985 alias Coriaceo, Familiari Antonino classe 1982, Favasuli Domenico classe 1981, Ferrara Paolo classe 1953, Fosso Francesco classe 1985, Foti Francesco M. classe 1975 alias Ciccio billi, Gullì Domenico classe 1985, Gullì Francesco G. classe 1982, Gullì Giovanni classe 1978, Iamonte Natale classe 1981, Iamonte Remingo classe 1958 alias Bassotto, Iaria Giuseppe classe 1946, Iaria Giuseppe R. classe 1980, Laganà Antonino classe 1987, La Pietra Emanuele D. classe 1988, Leone Francesco classe 1987 alias Nano, Ligato Bruno classe 1980, Macheda Francesco classe 1990, Malaspina Vincenzo classe 1956, Meduri Antonio classe 1954 alias Lepro, Meduri Consolato classe 1987 alias Lampino, Minniti Angelo classe 1975, Minniti Fortunato classe 1983, Minniti Giovanni classe 1986, Minniti Maria classe 1985, Minniti Salvatore classe 1961, Morabito Francesco classe 1953, Nucera Angelo classe 1972, Nucera Antonino classe 1987 alias Nino Marines, Nucera Domenico classe 1989 alias Mico trenta, Nucera Fabio classe 1987, Pangallo Giovanni M. classe 1986, Pangallo Maurizio classe 1988, Pirillo Massimiliano classe 1984, Pizzichemi Alberto D. classe 1970 alias Daniele, Ravenda Carmelo classe 1954, Ripepi Maria P. classe 1979, Rodà Saverio classe 1969, Rosaci Santoro classe 1985, Sarcinelli Vito classe 1988, Scappatura Luigi classe 1980 alias Pallina, Serranò Carmelo G. classe 1974, Sgrò Antonino classe 1946 alias Crisci populo, Stelitano Antonino classe 1981 alias Murgia, Tripodi Demetrio classe 1981, Tripodi Giovanni classe 1971 alias Il vecchio, Tripodi Giovanni classe 1982, Tripodi Natale classe 1978, Tripodi Venerando classe 1954, Tripodi Vincenzo S. classe 1980, Venturini Vincenzo classe 1977 e Vercelli Demetrio classe 1940.

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Rosarno (RC): l’Istituto “R. Piria” individuato quale Centro Presidio d’Orientamento, domani la programmata azione “Oriday Calabria”

di Mariarosaria Russo*. Si rende noto che l’Istituto d’Istruzione Superiore “R. Piria” di Rosarno è stato individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale quale Centro Presidio di Orientamento e che per il giorno 13 febbraio p.v., dalle ore 10:30 alle 18:00, nella sede sopra citata, è stata programmata l’azione “Oriday Calabria”. In tale occasione venti Istituti Superiori aderenti all’evento, potranno  proporre e illustrare le attività di eccellenza utilizzando gli spazi che saranno  messi a disposizione dalla scuola.

Oriday Calabria – Incontriamo la scuola. Primo villaggio dei giovani studenti e delle imprese per una libera crescita. In un momento così grave di crisi sociale nazionale, nel quale si rischia di far passare in secondo piano i triplicati sforzi di chi promuove la cultura e la preparazione dei giovani e tenta di fare impresa in Calabria,le prestigiose Scuole Superiori dell’area tirrenica,le Associazioni,le Università e le vitali Aziende dell'area industriale di San Ferdinando-Gioia Tauro–Rosarno, Laureana di Borrello, Oppido Mamertina unitamente all’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, all’Istituto d’Istruzione Superiore“R. Piria” di Rosarno, Centro Presidio, hanno progettato un appuntamento-evento capace di accendere i riflettori sulla Calabria che promuove, lavora, produce, che va avanti e non si arrende, nonostante le inopinabili maggiori difficoltà nel confronto col restante territorio nazionale. Nasce così, da un’idea del Direttore Generale Francesco Mercurio, un Progetto pensato per lanciare, in occasione della prima  edizione dell’Oriday Calabria,il  Primo Salone dell’Orientamento, perchè dalla cultura e dal lavoro nasce lo sviluppo intellettuale, economico e l'occupazione. I lavori saranno introdotti dal Dirigente scolastico dell’Istituto Piria di Rosarno, Centro Presidio, Prof.ssa Mariarosaria Russo e dal saluto della dott.ssa Elisabetta Tripodi, Sindaco della Città di Rosarno. La manifestazione si aprirà con un concerto di benvenuto a cura dell’Orchestra di fiati  dell’Istituto “R. Piria”di Rosarno,diretta dal maestro Maurizio Managò. Dopo i saluti del Presidente della Provincia, dott. Giuseppe Raffa, Il Procuratore Capo della  Repubblica di Palmi, dott. Giuseppe Creazzo e il Questore di Reggio Calabria, dott. Luigi Longo incontreranno gli studenti dei venti istituti e relazioneranno sul tema: Istruzione e legalità. Previsti, inoltre, gli interventi di Mario Caligiuri (Assessore Istruzione Regione Calabria), Giovanni Arruzzolo (Assessore Politiche del lavoro, Formazione professionale e Sviluppo aree costiere Provincia di Reggio Calabria), Prof. Alberto De Capua (Prorettore Università Mediterranea), Prof.ssa Elisa Verderami (Università Bocconi), Prof.ssa Carmen Argondizzo (Unical), Dott.ssa Matilde Alati (USR Calabria, Referente Alternanza Scuola/Lavoro) e altre Autorità religiose, civili e militari. Alle ore 12.00 sarà inaugurato il Salone dell’Orientamento con video proiezioni a cura degli allievi delle Scuole partecipanti. Tra le attività previste: Mostre di Pittura mostra Fotografica Estemporanea di pittura, Workshop con promozioni delle attività dei vari Istituti partecipanti, Espositori per la valorizzazione delle tipicità locali, Mini fiera agricola Attività laboratoriali ed esperimenti (Fisica, Chimica, Astronomia). Ore 16.45 concerto conclusivo a cura delle orchestre delle varie scuole. Le attività si protrarranno fino alle ore 18.00. Sarà presentata la testata giornalistica “Rosarnoditalia-Comunicareitalia” in collaborazione con la Fondazione Paolo Di Tarso, a cura del dott. Fabio Gallo, già Produttore Rai 1. All’interno dei laboratori multimediali saranno riservate alle varie scuole, apposite postazioni,con personale addetto, al fine di supportare studenti e genitori nella procedura dell’iscrizione online.     *  **Dirigente scolastico dell’Istituto "R. Piria".      

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, giovedì 14 convegno “Educare: cammino di fede, fiducia e solidarietà” (con S.E. Mons. Mondello)

di Francesco G. Scopelliti*. L’associazione Nuova Solidarietà rinnova il suo impegno con la comunità del territorio cittadino nel presentare il convegno “Educare: cammino di fede, fiducia e solidarietà”. Si terrà Giovedì 14 Febbraio presso il salone della Casa della Solidarietà “Pasquale Rotatore” a Catona alle ore 18.30. Inserito nel programma della convegnistica 2013, l’incontro tende a valorizzare la partecipazione corale, per una genuina ed efficace riflessione su temi molto importanti ed attuali, come quello dell’ educazione al Vangelo e dell’ educazione alla solidarietà.

I relatori dell’incontro, moderato e coordinato dal diacono Enzo Petrolino, saranno il diacono Vincenzo Alampi – Direttore Caritas Diocesi Oppido-Palmi e Alfonso Canale – Segretario Caritas diocesana, i quali interverranno dopo i saluti del Presidente di Nuova Solidarietà Fortunato Scopelliti, rispettivamente sui temi “Dal vangelo alla vita: educare servendo solidarietà” e “Giovani educati alla solidarietà”. Concluderà i lavori convegnistici S.E. Mons Vittorio Mondello. Una nuova opportunità per Nuova Solidarietà per avvicinarsi alla gente attraverso il confronto diretto tra comunità laica e comunità ecclesiale. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà (ufficiostampa@nuovasolidarieta.it, info@nuovasolidarieta.it).

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Politiche 2013: il Coordinamento provinciale Pdl rende noto il calendario degli incontri in provincia di Reggio di Calabria. “Dal Pdl non solo proposte, ma ascolto responsabile”

Prima ascolto, poi rispondo. Questo sembra essere il leit motiv degli incontri promossi dal Coordinamento Provinciale del Popolo della Libertà in provincia di Reggio Calabria. Prosegue incessante il tour elettorale che vede impegnati insieme: rappresentanti del partito, candidati alla Camera ed al Senato, Consiglieri Regionali e Provinciale Pdl. Immancabile la presenza del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa a tutti gli incontri quasi a voler testimoniare le reali intenzioni di questi incontri: non solo e non tanto per chiedere di votare per il Pdl ma soprattutto per prendere sempre di più coscienza e quindi farsi carico in modo diretto dei problemi del territorio.

Oggi partito e candidati incontreranno i cittadini di Palmi alle ore 17.30 presso l’Hotel Arcobaleno. Ecco il programma con il calendario dei prossimi incontri: Mercoledì 13 febbraio l’appuntamento con i candidati Pdl a Camera e Senato si sposterà a Bagnara alle ore 17.00 presso l’Hotel Vittoria, il giorno dopo, Giovedi 14, il partito del Popolo della Libertà farà invece tappa a Rosarno alle ore 18.30 presso l’Auditorium Comunale. E poi ancora la carovana azzurra di sposterà a Locri. Infine, carica di molta attesa, sarà la tappa del tour Pdl che si svolgerà Sabato 16 alle ore 17.30 presso il Cinema Teatro Comunale Mamerto di Oppido. La prossima settimana si ripartirà Lunedi 18 a Cittanova (Biblioteca, Piazza Calvario). Martedi 19 a Bovalino presso la Sala Liceo Scientifico. Quindi rush finale con gli incontri sul territorio di Melito di Porto e Giovedì 21 febbraio a Gioia Tauro alle ore 17.30 presso l’Aula Consiliare intitolata alla memoria del giudice Antonino Scopelliti. Appuntamenti a ritmo frenetico ed incalzante, ricchi di proposte ma anche di tanto ascolto responsabile, rimanendo curiosi di sapere se e quando Berlusconi verrà in Calabria. Aspettando Godot.    Il Coordinatore provinciale, Roy Biasi.   

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Melito di Porto Salvo (RC): in corso operazione dei Carabinieri nei confronti di 65 appartenenti e contigui alla cosca “Iamonte”

I Carabinieri di Reggio Calabria stanno eseguendo un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 65 soggetti, appartenenti e contigui alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “IAMONTE”, operante a Melito di Porto Salvo (RC) e territori limitrofi, responsabili a vario titolo di:

associazione di tipo mafioso (art. 416 bis commi 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 c.p.); associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, vendita e detenzione di armi e munizioni; associazione collegata a quella di tipo mafioso (art. 416 c.p. – 7 l. n. 203/91); associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope del tipo hashish e marijuana con le aggravanti del numero di associati superiori a dieci nonché della disponibilità di armi (art. 74 commi 1 – 2 – 3 – 4 D.P.R. 09/10/1990 n. 309); spaccio in concorso di ingenti quantitativi sostanza stupefacente (art. 110 c.p. – artt. 80 – 73 D.P.R. 09/10/1990 n. 309). Nel corso dell’attività investigativa, è stato accertato come nel comprensorio del comune di Melito di Porto Salvo fosse interamente sotto il controllo asfittico della cosca IAMONTE, una tra le più consolidate ed importanti organizzazioni criminali della fascia ionica della provincia reggina. Le indagini dei Carabinieri sulla cosca Iamonte hanno consentito di confermare e documentare che la cosca, oltre a controllare il traffico di armi e di sostanze stupefacenti nel territorio melitese, si era infiltrata all’interno della pubblica amministrazione. Le investigazioni hanno focalizzato l’attenzione sulle attività della cosca ed hanno consentito di accertare che la potente organizzazione criminale, con strumenti, condotte e dinamiche tipiche e consolidate della criminalità organizzata: ha condizionato con il supporto di imprenditori, alcuni dei quali ritenuti affiliati alla cosca IAMONTE e con la pesante e grave connivenza degli amministratori locali, il regolare svolgimento delle gare d’appalto bandite dai comuni del basso Jonio; ha monopolizzato le attività imprenditoriali nel settore edilizio, sia pubblico che privato, attraverso il controllo di imprese locali e più in generale è riuscita a condizionare tutte le attività produttive, subordinando al proprio benestare e consenso l’inizio di qualunque attività economica, attraverso il frequente ricorso alle varie pratiche estorsive: dal pagamento del pizzo, all’imposizione delle forniture e della manodopera, fino ad arrivare all’accettazione coatta, da parte di alcuni imprenditori, dell’estromissione da gare di appalto e lavori in favore di imprese riconducibili alla cosca; ha gestito il traffico di armi e di stupefacenti, unitamente ad esponenti di altri sodalizi criminali. Contestualmente all’esecuzione del provvedimento restrittivo, è stato eseguito un decreto di sequestro probatorio di quattro imprese (di cu una agricola e tre edili e di produzione di calcestruzzo) riconducibili alle cosca IAMONTE, per un valore complessivo di 4 milioni di euro circa. I particolari dell’operazione saranno resi noti agli organi d’informazione nel corso di una conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica f.f. di Reggio Calabria, dott. Ottavio Sferlazza e dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, dott. Nicola Gratteri presso il Comando Provinciale dei Carabinieri alle ore 11.00 odierne.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 4 al 10 febbraio 2013

05.02.2013. L’Assessore Fedele ha partecipato al convegno “Opportunità di investimento in Brasile per le imprese calabresi”. L’assessore regionale all’internazionalizzazione Luigi Fedele intervenendo al convegno di Confindustria sul tema “Opportunità di investimento in Brasile per le imprese calabresi”, che si è svolto a Catanzaro nella sede dell’associazione degli industriali, ha ricordato la partecipazione della Regione Calabria, nel mese di maggio 2012, al Progetto di Sistema promosso dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con le regioni, con il supporto dell'ICE San Paolo e il sistema camerale, per la realizzazione di iniziative promozionali congiunte per il Brasile.

Durante l’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono state approfondite in modo analitico le notevoli potenzialità d’investimento nel Paese brasiliano che per le aziende calabresi risultano molto interessanti sotto l’aspetto economico, turistico e culturale. L’assessore Fedele nel suo intervento ha parlato di “un piano di promozione straordinaria a favore del made In italy che ha individuato il Brasile come Paese prioritario per il 2011/2012”. “La Missione di Sistema – ha spiegato l’esponente della Giunta Scopelliti – si è basata sull’obiettivo di rafforzare ulteriormente le relazioni economico-commerciali con il Paese sudamericano per favorire la penetrazione delle imprese italiane in un mercato che rappresenta la sesta economia del mondo.  Il successo dell’iniziativa – ha aggiunto – è scaturito dalle attività che si sono realizzate dagli approfondimenti con esperti agli incontri istituzionali bilaterali, dalle visite ai poli produttivi territoriali agli incontri ‘business to business’; in particolare sono stati circa 1.600 in tutto gli appuntamenti con le controparti locali selezionate. Nella sola città di San Paolo, porta economica del Brasile e, in generale, dell'America Latina, per 119 aziende italiane si sono tenuti circa 1.000 incontri ‘business to business’ multisettoriali con imprese brasiliane. La Calabria – ha detto ancora Fedele – ha partecipato alla missione rivestendo il ruolo di capofila, insieme alla regione Sicilia, del settore agroalimentare”. L’assessore regionale all’internazionalizzazione inoltre ha riferito che, a seguito della partecipazione della Regione Calabria alla Missione di Sistema Stato-Regioni in Brasile, è stato previsto nel piano esecutivo annuale 2012 una linea d’intervento per la realizzazione del progetto Paese Brasile che propone un’azione nei settori focus dell’agroalimentare, agroindustria, turismo, edilizia, energie, legno-arredo, nautica. “La scelta dei settori produttivi coinvolti – ha sottolineato Fedele – dipenderà dall’esito delle analisi sulle opportunità del mercato brasiliano rispetto alle caratteristiche del sistema produttivo calabrese. Tali valutazioni dovranno evidenziare, oltre al tradizionale settore eno-agroalimentare, quelle attività economiche che possono ottenere vantaggi concreti dai processi di internazionalizzazione previsti dall’intervento progettuale. Si rileva, infatti, l’esistenza in Regione Calabria di alcune realtà imprenditoriali legate all’ambito ICT/tecnologie ambientali in connessione con i Poli di innovazione regionali e con il sistema dell’Università e della Ricerca.  Stiamo valutando – ha dichiarato l’assessore Fedele – le eventuali opportunità riscontrate sia per il settore ora evidenziato che per quello edile-costruzioni. Infine, si considera d’interesse la possibile valorizzazione del sistema di offerta turistica regionale rispetto ai trend riscontrati in Brasile a tal proposito”. p.g. L’Assessore Aiello ha avviato una serie di incontri per la gestione delle attività sul demanio marittimo. Primo appuntamento oggi a Crotone. L’Assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio Piero Aiello – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha inaugurato oggi a Crotone, nella Sala delle Culture, una serie di appuntamenti nelle cinque province per monitorare e accompagnare la corretta applicazione dei Piani comunali di spiaggia in considerazione dell’imminente stagione estiva. Oltre all’Assessore Aiello e al Dirigente generale Saverio Putortì – presenti i dirigenti del Dipartimento Giorgio Margiotta e Alessandro Romeo – ha avuto inizio stamani il primo seminario programmato con i Comuni costieri della Provincia crotonese. All’incontro hanno preso parte funzionari tecnici comunali, amministratori, liberi professionisti e operatori interessati agli aggiornamenti sul demanio marittimo. Materia, questa, in costante evoluzione, sia per le sopraggiunte direttive normative comunitarie e nazionali, sia per le nuove possibilità economiche che riguardano tale attività. L'Assessorato Urbanistica ha quindi inteso avviare dei seminari in tutte e cinque le province calabresi per uniformare l’interpretazione e la conseguente applicazione del nuovo dettame normativo, in una logica di attenzione verso l’attività di accompagnamento e sostegno agli enti locali. Per tali seminari sono state coinvolte le altre istituzioni competenti, Province e Comuni, e soprattutto, il Comando Regionale della Capitaneria di Porto e la Direzione Regionale Agenzia del Demanio che coadiuveranno i lavori assieme al Dipartimento Urbanistica regionale. “Ancora una volta – ha dichiarato l’Assessore Piero Aiello – l’importante percorso intrapreso dal Dipartimento, dietro suoi specifici indirizzi, mira a contribuire ad una crescita costante e omogenea di tutti i territori calabresi. Ovviamente – ha aggiunto – durante il corso di questi seminari si avrà la possibilità di monitorare la corretta formazione e l’applicazione dei piani comunali di spiaggia in considerazione dell'imminente stagione estiva, e si terrà conto dei sostanziali riferimenti relativi al Masterplan della portualità per i Comuni interessati”. Domani, si terrà a Vibo Valentia, a Palazzo Santa Chiara, il secondo seminario sul demanio marittimo, a partire dalle ore 10. Gli atti dei seminari, compresi i profili amministrativi, normativi, giuridici, oltre a una completa modulistica riguardante le concessioni, i rinnovi, i subentri, i bandi e la tabella dei canoni, saranno disponibili, visionabili e scaricabili, sul sito istituzionale della Regione. g.m. Incontro a Roma tra l’Assessore Caligiuri e il Sottosegretario Cecchi sull’emergenza del Parco Archeologico di Sibari. L'emergenza del Parco Archeologico di Sibari seppure ancora critica e' sotto controllo e in via di soluzione. E' quanto emerso nell'incontro di questa mattina a Roma al Ministero dei Beni Culturali tra il Sottosegretario Roberto Cecchi e l'Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri. Nel corso della riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, che si e' protratta per diverse ore, si e' constatato che le istituzioni si sono prontamente mobilitate per fare fronte alle notevoli difficoltà. “Il Ministero dei Beni Culturali – ha riferito Caligiuri – d'intesa costantemente con la Regione Calabria, sta seguendo quotidianamente le vicende di Sibari e ha indirizzato un primo finanziamento di 300 mila euro per fare fronte alle prime necessita', assicurando per il futuro ulteriori risorse se dovessero essere necessarie”. Caligiuri ha anche ricordato gli interventi di valorizzazione e di messa in sicurezza gia' previsti ed ha puntualizzato tempi di realizzazione dei finanziamenti. Inoltre e' stato contattato il Prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro e si e' concordata una riunione di coordinamento tra le istituzioni pubbliche e private per affrontare i temi connessi alla salvaguardia del sito di Sibari, con particolare riferimento alla sicurezza degli argini per evitare che si ripetano episodi come quello del 18 gennaio. Si e' infine evidenziata la piena collaborazione tra le istituzioni, che si confermerà il 13 febbraio 2013 con la sottoscrizione di un accordo di valorizzazione dei beni culturali tra il Ministro Ornaghi e il Presidente Scopelliti. g.m. La Ragioneria regionale ha effettuato una serie di pagamenti per un totale di circa 280 milioni di euro. La Ragioneria generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha provveduto a effettuare una serie di pagamenti per un totale di circa 280 milioni di euro. “Tentiamo di essere sempre più rapidi e sempre più efficienti – ha dichiarato con soddisfazione l’Assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini – nell’erogazione delle risorse per dare risposte alle famiglie e alle imprese dei nostri concittadini”. Nello specifico sono stati liquidate alle Aziende Sanitarie e alle Aziende Ospedaliere le quote del servizio sanitario regionale a destinazione indistinta relative al mese di Gennaio 2013, per un importo di 249 milioni; alle Amministrazioni Provinciali, circa 4 milioni di euro sia per la realizzazione di politiche attive del lavoro in favore di soggetti percettori di ammortizzatori sociali, disoccupati o inoccupati beneficiari di forme di sostengo al reddito, che per il fondo nazionale per il diritto al lavoro delle persone con disabilità. Altri 800mila euro, poi, sono stati liquidati ai servizi sociali. E’ stato anche emesso il mandato di pagamento di 4.500.000 euro in favore delle Società Consortili affidatarie dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma, a cui si sommano altri 880 mila euro circa per l’applicazione del contratto collettivo degli addetti al settore del trasporto pubblico. Per i sorveglianti idraulici è stato eseguito il trasferimento di 680 mila euro all’Afor. Per il Fondo europeo Fep che rientra nel Por 2007/2013 è stato pagato circa 1 milione di euro. Con la liquidazione della somma di 3.144.911 euro, corrispondente al diciottesimo acconto, è stato compiuto un altro passo importante verso la realizzazione della Cittadella regionale a Germaneto di Catanzaro, che ospiterà le nuove sedi degli uffici della Giunta. Infine, 17,5 milioni di euro sono stati liquidati al Consiglio regionale per le spese di funzionamento. g.m. Gli auguri dell’Assessore Fedele al sindaco Abramo per la nomina a presidente del Consiglio delle autonomie locali. L’Assessore Fedele si è congratulato col sindaco di Catanzaro Sergio Abramo – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per la nomina a presidente del Consiglio delle autonomie locali. “Mi preme far pervenire al sindaco Sergio Abramo – ha dichiarato l’assessore Fedele – le mie congratulazioni e gli auguri più sinceri per il nuovo incarico che gli è stato affidato alla guida un organismo di estrema importanza, qual è il Consiglio delle autonomie locali, che funge da cerniera e coordinamento fra la Regione e il sistema degli enti locali nel suo complesso. Sono certo – ha concluso l’assessore Fedele – che il neo presidente del Cal saprà da subito mettere a patrimonio dell'organismo consultivo la sua preziosa esperienza amministrativa per governare al meglio le varie trasformazioni in materia di competenze degli enti locali e la separazione tra i compiti, e per far fronte a delicate questioni che sono cruciali per lo sviluppo del nostro territorio”. g.m. Ammortizzatori sociali in deroga, Scopelliti: ”Il Governo rispetti gli impegni presi con la Regione”. “Il Governo deve rispettare gli impegni presi con la Regione Calabria per gli oltre ventimila lavoratori calabresi e mettere a disposizione la somma necessaria per il pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga sino al 31 dicembre 2012”. Lo ha dichiarato – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. “Numerose sono state nei mesi scorsi le sollecitazioni in tal senso fatte al Ministro Fornero dalla Regione assieme alle organizzazioni sindacali, con le quali si sono sempre condivise le decisioni ed i percorsi da intraprendere. La Regione Calabria – ha aggiunto Scopelliti – ha adempiuto a tutti gli impegni assunti erogando già cinquantotto milioni di euro e prevedendo l’impegno di ulteriori trentasei milioni in aggiunta a quelli concordati con il Ministero. Non siamo più disponibili ad assumerci responsabilità che non ci appartengono. Il Governo centrale deve mantenere gli impegni assunti. Oggi, nel corso di un colloquio telefonico tra l’assessore Stillitani ed il Ministro Fornero, il Governo ha espresso la volontà di adempiere al proprio impegno mettendo a disposizione della Calabria ulteriori quaranta milioni di euro. Tale cifra – ha evidenziato Scopelliti – non è però sufficiente a coprire le intere spettanze dei lavoratori e pertanto al rifiuto espresso dall’assessore di accettare tale offerta, il Ministro ha chiesto qualche giorno di tempo ed una relazione dettagliata sulla destinazione delle somme per procedere alla quantificazione definitiva delle somme da destinare alla Calabria. Almeno questo – ha concluso il Presidente della Regione – il Governo dei tecnici lo deve al nostro territorio”. m.c. 06.02.2013. L’Assessore Caridi ha presentato il progetto Smoac: uno strumento per la facilitazione dell’accesso ai finanziamenti ed al credito. L’Assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi ha presentato oggi, nel Dipartimento regionale a Catanzaro, un nuovo strumento per la facilitazione dell’accesso ai finanziamenti ed al credito, riservato alle piccole e medie imprese calabresi. L’Assessore Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, coadiuvato dal Dirigente Felice Iracà, ha illustrato il progetto denominato “Smoac”, che si pone tra gli obiettivi il miglioramento del rapporto tra il mondo del credito e le imprese, attraverso la creazione di strumenti innovativi messi a disposizione di imprenditori ed aspiranti tali, oltre che delle associazioni di categoria. Obiettivi ed azioni di Smoac sono stati condivisi dai massimi rappresentanti regionali di Confindustria, Casartigiani, Lega Coop e Agci Calabria, nonché di  Abi, che hanno accolto l’invito ad essere partner per lo sviluppo del progetto. Presenti al tavolo, anche il Presidente di Fincalabra Umberto De Rose, il Vicepresidente Antonio Idone, affiancati dagli esperti della finanziaria regionale. Con l’incontro di oggi si è aperto un percorso condiviso che porterà alla piena operatività di uno strumento che tende ad unificare i linguaggi e l’interazione fra il sistema creditizio regionale e le Pmi calabresi, sempre più alla ricerca di occasioni di agevolazione e di sostegno al credito. Apprezzamento è stato espresso dai rappresentanti delle associazioni di categoria presenti all’incontro, concordi nel ritenere che il progetto Smoac possa rivelarsi una buona opportunità non solo per le nuove imprese, ma soprattutto per le imprese che, seppur consolidate, intendano intraprendere programmi di sviluppo aziendale e finalizzati a migliorarne la struttura finanziaria. Analoga soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Caridi, il quale ha ringraziato i partecipanti per la sensibilità e Fincalabra per l’impegno, sempre attento e  finalizzato alla crescita del tessuto imprenditoriale calabrese. g.m. Riunione della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni sullo stato degli Scavi di Sibari. La Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni si è nuovamente occupata nella riunione odierna dell’allagamento del sito archeologico di Sibari, dopo averlo fatto nella riunione dello scorso 23 gennaio. Il Coordinatore e Assessore Regionale della Calabria Mario Caligiuri – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha informato sull’andamento della situazione. La Commissione ha preso atto dell'impegno delle istituzioni locali e nazionali per affrontare nell’immediato l’emergenza e ha preso l’impegno di mantenere alta l’attenzione fino a un definitivo recupero dell’area archeologica, che dovrebbe avvenire entro i prossimi due mesi. La Commissione ha inoltre preso atto dei finanziamenti di 21 milioni di euro, che sono fondi di pertinenza della Calabria, destinati a Sibari e comunicati lo scorso 30 gennaio nel corso della conferenza stampa del Ministro Barca e dei Presidenti delle Regioni sul  Piano di Azione e Coesione delle regioni a obiettivo convergenza relativamente ai finanziamenti riservati ai beni culturali. Alla discussione sono intervenuti gli Assessori Fabrizio Bracco della Regione Umbria e Silvia Godelli della Puglia. L’argomento odierno sarà relazionato al Presidente della Commissione delle Regioni Vasco Errani. Ieri il Coordinatore Caligiuri aveva anche incontrato sul tema il Sottosegretario ai Beni Culturali Roberto Cecchi per fare il punto sulla situazione. g.m. Soddisfazione dell’Assessore Fedele per la nomina di Franco Sarica a Direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale – Reggio Locri. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha commentato la notizia della nomina del professionista reggino Franco Sarica quale Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale – Reggio Locri. “Apprendo con soddisfazione la notizia della nomina di Franco Sarica, una scelta che sicuramente riconosce la professionalità e la sua indiscussa competenza e che saprà rappresentare un valore aggiunto nella gestione dell’Asp all’interno di un progetto di riorganizzazione del comparto sanitario provinciale. Il professionista reggino – ha concluso l’assessore Fedele – per l’attività svolta in passato all’interno dell’Asp, ha già affrontato numerose problematiche settoriali con la giusta determinazione e l’approccio manageriale necessario che, anche in futuro, gli saranno utili per dare un contributo determinante al miglioramento dei servizi e alla razionalizzazione della spesa sanitaria”. g.m. La Vicepresidente Stasi soddisfatta per il rinvio della discussione sul Piano Nazionale Aeroporti. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato alla riunione in Conferenza delle Regioni, circa il Piano Nazionale Aeroporti, rilasciando la seguente dichiarazione: “Sono particolarmente soddisfatta per il rinvio della discussione. Si tratta di un atto non condiviso con le Regioni che costituisce atto programmatico del solo Ministro Passera, senza dare la possibilità alle Regioni di esprimersi su un testo completo e certo in tutti i suoi aspetti, che, peraltro, non tiene conto dell'art. 698 del Codice della Navigazione. A questo si aggiunge che è assurda la prepotenza di voler imporre un atto, con fortissimo impatto sui territori, proposto da un Governo che si trova alla fine della sua legislatura. Nel merito – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – é stato evidenziato che la classificazione proposta sembra essere frutto di scelte fatte a livello europeo, tra l'altro neanche definite, senza considerazioni nazionali e che, peraltro, evidenziano una poco chiara strategia per il Paese Italia. In più, i criteri di fondo del Piano, sono in contrasto con molti atti regionali, con lo studio ENAC 2010, ma anche con il piano ENAC 2012, dove peraltro gli aeroporti calabresi avevano ben altra considerazione rispetto a quella che é stata riservata nel documento del Ministro  Passera.  Soddisfazione dunque per la decisione di rinvio – ha concluso la Vicepresidente Stasi – che sposta la discussione da farsi con il nuovo Governo. In quella sede avremo sicuramente interlocutori diversi, più attenti alle questioni specifiche dei territori”. m.v. Incontro risolutivo nella sede del Consiglio Regionale per le problematiche sanitarie e occupazionali del Policlinico reggino “Madonna della Consolazione”. Il Presidente della Giunta Regionale Giuseppe Scopelliti, insieme ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, Rosanna Squillacioti, il Direttore Sanitario, Francesco Sarica, il Dirigente Salvatore Barillaro ed i vertici della struttura ospedaliera reggina,  Giovanni Pulitanò, hanno individuato, nel corso di un incontro che si è svolto stamattina nella sede del Consiglio Regionale, un percorso virtuoso per far fronte alle problematiche economiche ed occupazionali del Policlinico, dando contemporaneamente slancio all’offerta sanitaria cittadina così da garantire una migliore, pronta e qualificata assistenza all’utenza del territorio reggino e non solo. Nella riunione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – si è stabilito che l’ASP emetterà immediatamente i pagamenti delle prestazioni riconosciuti esigibili, e allo stesso tempo, Carmelo Pontorieri, Coordinatore BDE “struttura responsabile al pagamento dei debiti pregressi  dell’anno 2008 e ante”, presente all’incontro,  ha garantito il massimo impegno e tempi brevi per effettuare le transazioni riferite agli anni 2008 e ante. Il Presidente Scopelliti in qualità di Commissario ad Acta della sanità regionale, ha inoltre promesso che entro il prossimo 31 marzo saranno contrattualizzati i 75 posti di riabilitazione post acuzie, che potranno, in termini di offerta sanitaria, bilanciare i posti letto ridimensionati dal taglio ministeriale, garantendo così l’impiego dei 55 dipendenti attualmente considerati in esubero. Nel ribadire l’impegno, il Presidente ricorda che “il debito che ha messo in crisi le strutture sanitarie convenzionate e non risale a prima del 2010, quando a governare la Regione erano altri”. “L’Asp provvederà immediatamente – ha dichiarato il Governatore – a predisporre i finanziamenti necessari per dare serenità ai lavoratori del Policlinico meditante il pagamento delle spettanze arretrate. Con l’azienda, che si è impegnata, non appena riceverà i fondi, a pagare gli stipendi ed a sospendere le procedure di apertura di Cassa integrazione, abbiamo assunto l’impegno ad individuare, entro il 31 marzo, un percorso e le somme necessarie per l’assegnazione di un nuovo reparto di post-acuzie”. Scopelliti infine si è soffermato sul debito pregresso risalente a prima del 2008. “Ci sono trattative diverse. Una riguarda la Bad debt entity (Bde). Si tratta di finanziamenti sostanziosi di circa 10 milioni di euro. Su questi fondi c’è da individuare un percorso che è legato ad una serie di perplessità espresse dai creditori. Già da oggi la nostra struttura insieme all’Asp ed alla proprietà dell’Azienda si incontreranno per definire un altro tipo di contenzioso in essere. Credo che nel giro di qualche giorno si possa definire anche questo tipo di programma”. “Questo ci dà la prova – ha detto ancora Scopelliti – del lavoro che noi abbiamo fatto in questi anni, le difficoltà che abbiamo trovato e del coraggio di mettere in campo sistemi che siano, ovviamente, più consoni e confacenti a quelli che sono i bisogni della collettività. Su questo c’è l’impegno della struttura commissariale a definire il quadro che intendiamo portare avanti in tempi rapidi sul Policlinico ed altre strutture”. Giovanni Pulitanò, legale rappresentante del ‘Policlinico Madonna della Consolazione”,  preso atto dell’impegno assunto dai vertici regionali sanitari e provinciali e riconoscendo al Presidente Scopelliti la sensibilità per la salvaguardia dei posti di lavoro e della tutela sanitaria ha affermato che “con l’inizio di questo processo di pianificazione creditizia e sanitaria non sarà necessario più ricorrere alla cassa integrazione”. n.l. Il sottosegretario Torchia ha presieduto un incontro sulla pianificazione del rischio sismico. Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presieduto, nella sede del dipartimento di Germaneto di Catanzaro, una riunione di coordinamento con i rappresentanti della Protezione civile nazionale, i prefetti calabresi, i presidenti delle Province, i vigili del fuoco, il comando del Corpo forestale dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, delle capitanerie e delle associazioni di volontariato, per definire le attività di pianificazione per il rischio sismico in Calabria. L’attività di programmazione è stata avviata in Calabria nel 2011, organizzata per gruppi di lavoro, in raccordo con tutti i referenti delle strutture di protezione civile locale, attraverso azioni di pianificazione dell’emergenza come, ad esempio, l’accessibilità e la mobilità nelle diverse modalità di trasporto, l’organizzazione dei servizi essenziali, l’individuazione degli entry-point e delle macro aree di smistamento e di ammassamento per la logistica di emergenza e l’esperienza legata allo sciame sismico del Pollino e alla forte scossa  registrata a Mormanno il 26 ottobre 2012. Da questa esperienza pilota in  Calabria si dovrà partire per redigere un accordo di programma che sarà la base dell’intera pianificazione di Protezione civile nazionale. Il direttore dell’ufficio emergenza Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, ha ricordato che “in  due anni il dipartimento nazionale ha partecipato in Calabria a più di 140 riunioni, a due comitati operativi sul territorio e all’esercitazione sul rischio sismico del 2011. in questi mesi abbiamo raccolto un’infinità di dati e informazioni che ora vanno messe in ordine, analizzate per finalizzarle ad una pianificazione del rischio sismico, che, partendo proprio da questa esperienza pilota in Calabria, sarà conforme in tutto il territorio nazionale e dovrà trovare la sua conclusione in una convenzione che stabilisca chi fa e che cosa”. A livello pratico, secondo il sottosegretario Torchia “occorre procedere con la costituzione di tavoli di confronto con le amministrazioni provinciali e le prefetture allo scopo di concordare, anche ricorrendo ad apposite intese o accordi di programma, l’individuazione chiara ed univoca dell’ubicazione dei luoghi unici del coordinamento della gestione dell’emergenza al livello provinciali. Perciò – ha specificato Torchia – bisogna rivedere, alla luce delle risultanze della pianificazione sismica svolta presso i tavoli provinciali, i decreti di costituzione dei centri operativi misti e di quelli comunali afferenti, delle prefetture. Successivamente è necessario riconoscere in maniera univoca le sedei di gestione delle emergenze: la direzione di comando e controllo, le aree di ammassamento nazionale dei soccorritori, i centri di coordinamento dei soccorsi, i centri operativi misti e le zone di atterraggio degli elicotteri. Ma l’obiettivo più importante – ha evidenziato il sottosegretario – riguarda la realizzazione delle mappa della disabilità regionale, un accordo di programma sulla disabilità in Calabria scaturito da un progetto pilota per la formazione di volontari per l’assistenza alle persone fragili e con disabilità che è stato messo a punto e testato in occasione dell’esercitazione del 2011 presso alcune strutture sanitarie per disabili nella provincia di Cosenza. Una proposta imprescindibile per una efficace pianificazione del rischio sismico”. Il dirigente regionale del settore Protezione civile Salvatore Mazzeo ha spiegato che “all'insegna di una concreta azione propositiva di promozione di un sistema di concorrenza-collaborazione, il settore Protezione civile regionale, in piena sintonia con il Dipartimento nazionale, sta finalizzando il percorso di analisi sulla vulnerabilità della nostra regione con la redazione di un documento di pianificazione sismica che contempli gli accordi di programma da stipulare a livello provinciale. Analoga adesione – ha spiegato – viene fornita all'invito del Capo Dipartimento Gabrielli, attivando un confronto permanente con i rappresentanti a livello regionale delle componenti che costituiscono il Comitato operativo nazionale, per poter raggiungere un livello di coordinamento efficace tra le varie peculiarità tecnico-operative esistenti sul territorio calabrese”. Durante l’incontro hanno preso la parola anche il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci e la presidente della Provincia Wanda Ferro che, dopo aver espresso parere positivo per le definizione dell’attività di pianificazione ed evidenziato le tante criticità del sistema Calabria dal punto di vista geologico, sismico e strutturale, hanno denunciato la mancanza di risorse economiche senza le quali si potrà realizzare davvero poco. p.g. L’Assessore Caligiuri ha incontrato l'archeologa calabrese Aurelia Lupi. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, portando i complimenti del Presidente Scopelliti, ha incontrato l'archeologa calabrese Aurelia Lupi che nei mesi scorsi ha effettuato nel comune di Ciampino, con la Soprintendenza Archeologica del Lazio, un'eccezionale scoperta, che si puo' considerare tra le più importanti degli ultimi anni . Si tratta del gruppo scultoreo dei Niobidi ritrovato negli scavi della villa di Valerio Messalla Corvino, mecenate di Ovidio. Le sette statue rinvenute fanno parte di uno dei rarissimi gruppi raffiguranti i figli di Niobe, regina di Tebe, nel tragico momento in cui vengono uccisi dai gemelli divini Apollo e Artemide. Il rinvenimento è destinato ad entrare nei libri di storia dell'arte antica e a modificare alcuni restauri ottocenteschi sui gruppi già noti.  L'archeologa, che ha studiato presso l'Universita' della Calabria, aveva già espresso il desiderio, mai sopito, di lavorare anche nella sua regione e in particolare nella Sibaritide, zona di cui si è occupata per la sua tesi di laurea. L'Assessore Caligiuri auspica vivamente che la regione Calabria  possa avvalersi della professionalità di Aurelia Lupi per lo sviluppo e la valorizzazione del settore archeologico calabrese. g.m. Museo di Reggio, firmata a Roma la convenzione per il completamento dei lavori di allestimento. È stata sottoscritta oggi a Roma, presso la sede del Ministero dello sviluppo economico (dipartimento sviluppo coesione economica), la convenzione “Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – Interventi diretti a garantire la completa fruizione del Museo: art. 48 della legge regionale 47 del 23 dicembre 2011” che darà il via ai lavori di allestimento museologico e museografico e di impiantistica speciale, con particolare riferimento alla Sala dei Bronzi di Riace. L’accordo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – è stato sottoscritto dal direttore generale del Dipartimento Cultura della Regione Massimiliano Ferrara, dal Direttore regionale MIBAC Francesco Prosperetti, dal commissario delegato lavori di restauro Enrico Bentivoglio e da Armando Pagliaro dirigente di settore del dipartimento cultura della Regione. A presenziare all’atto della firma della convenzione l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri ed il Direttore Generale presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico Alberto Versace. Si compie, così, l’ultimo atto del procedimento di finanziamento per 5 milioni di euro, con risorse del POR Calabria FESR 2007/2013,  degli interventi che determineranno  il completamento dei lavori di restauro del museo archeologico di Reggio Calabria. La sigla della convenzione arriva, infatti, al termine di un complesso iter.  Dopo aver acquisito il progetto definitivo dell’intervento dal Ministero, il Dipartimento Cultura della Regione ha istituito un Comitato tecnico scientifico per valutare gli aspetti tecnici ed amministrativi dell’intervento di restauro  e, avendo ottenuto il parere di coerenza programmatica dall’Autorità di Gestione del POR, ha proceduto alla modifica, in aumento, della dotazione della Linea di  intervento Musei, nonché all’approvazione dello schema tipo di convenzione da sottoscrivere con il MIbac (decreto del 17 gennaio 2013).  “Quello raggiunto – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – è un importante traguardo che avrà effetti immediati. La Regione ha infatti creato tutte le condizioni affinché, da subito, la Sovraintendenza possa espletare il bando di evidenza pubblica. Di fatto si tratta degli ultimi interventi che precedono l’apertura del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria il quale potrà assumere, finalmente, il ruolo di “grande attrattore” culturale dell’Area dello Stretto, determinando al contempo un potenziamento dell’intero Sistema Museale regionale. La Direzione regionale del MIBAC per la Calabria prevede, infatti, un incremento di visitatori annuo non inferiore a 60.000 unità. Siamo arrivati a questo risultato grazie all’intensa interlocuzione intercorsa in questi mesi con i vari Ministeri competenti ed in particolare con il Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca e all’incessante lavoro compiuto dal Dipartimento per i beni culturali”. Gli interventi diretti a garantire la completa fruizione del Museo prevedono,  nello specifico, l’installazione e la realizzazione degli impianti speciali per mantenere condizioni ambientali per la tutela e al conservazione dei reperti archeologici e per offrire ai visitatori ottimali condizioni di benessere microclimatico, compatibile con la necessità di conservazione dei beni esposti. L’allestimento museologico e museografico, invece, è finalizzato a creare un percorso museale secondo le specifiche indicazioni della Soprintendenza archeologica di Reggio Calabria. Ammortizzatori sociali in deroga; Scopelliti: “Invitiamo anche oggi il Governo a mantenere gli impegni con la Regione Calabria per gli oltre ventimila lavoratori in mobilità”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale –  torna ad incalzare il ministro Elsa Fornero il giorno dopo il coordinamento tecnico nazionale sugli ammortizzatori sociali che si è tenuto a Roma. “Invitiamo anche oggi il Governo a mantenere gli impegni con la Regione Calabria per gli oltre ventimila lavoratori in mobilità disponendo immediatamente la somma per il pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga  fino al 31 dicembre 2012. Nella riunione di ieri è emerso che il Ministero del lavoro ha avviato un’azione per verificare l’esistenza di fondi sia tra i residui attivi risultati dalle assegnazioni alle Regioni e allo stesso Ministero per le aziende plurilocalizzate, sia per i fondi destinati alla formazione continua previsti dalla legge 236 del.  Ricordo al ministro Fornero che è stata più volte da noi sollecitata per la richiesta dei fondi necessari a coprire l’intero fabbisogno relativo al bacino dei percettori degli ammortizzatori sociali. Noi come Regione Calabria abbiamo già onorato interamente l’impegno assunto versando interamente all’Inps la quota di competenza per il cofinanziamento a garanzia del costo totale dell’operazione fino a tutto il 31 dicembre 2012. Questo denota attenzione da parte della Giunta regionale verso i lavoratori calabresi ma anche correttezza verso il Governo con cui ha stipulato un accordo. Ora tocca al Ministro impegnarsi a rispettare le regole, dal canto nostro continueremo giorno per giorno a monitorare con attenzione lo svolgimento delle attività tra il coordinamento tecnico nazionale e gli uffici tecnici del Ministero affinché si giunga in tempi brevi alla risoluzione e all’immediata erogazione degli importi dovuti per gli ammortizzatori sociali”. m.c. 07.02.2013. Nucera (Pdl):  “Contro ogni penalizzazione del ‘Tiberio Evoli’ di Melito Porto Salvo”. “C’è da parte mia piena e convinta adesione alle proteste che nel comprensorio dell’Area grecanica reggina sono state promosse a sostegno dell’Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo.  Sarò anch’io a fianco dei cittadini e dei Sindaci di quel territorio, nella manifestazione e durante  il presidio in programma domani davanti al nosocomio melitese”. E’ quanto annuncia il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera  in merito alla vicenda che da tempo vede al centro di un controverso atto aziendale dell’Asp5 l’ospedale di Melito Porto Salvo. “Una struttura sempre più penalizzata nei fatti – evidenzia il Segretario Questore del Consiglio regionale – a causa di un Piano sanitario regionale e, adesso, di un atto aziendale estremamente carenti sul piano dell’organizzazione, nel riconoscimento e nell’erogazione delle prestazioni. “Abbiamo difficoltà a comprendere i criteri logici che guidano l’atto aziendale riguardante l’ospedale di Melito, che stanno tradendo le aspettative  e le necessità delle popolazioni dell’Area Grecanica. Mi domando che fine ha fatto la disponibilità annunciata dal Direttore Generale dell’ASP5 – si chiede Nucera – ad aprire un tavolo di confronto con le parti sociali, le autorità politiche dei territori e con gli operatori sanitari?” “Non sta a noi definire – chiarisce Nucera – i criteri più giusti da adottare, che devono essere decisi su base regionale dalla struttura commissariale deputata alla gestione della sanità in Calabria. Ma appare oltremodo evidente e sempre più preoccupante il processo di ‘svuotamento’ che si sta attuando a Melito Porto Salvo.  Un presidio ospedaliero che per quasi un secolo – ricorda l’on. Giovanni Nucera – ha svolto un importante servizio di tutela della salute, anche in discipline mediche di particolare complessità, in un comprensorio vasto e popolato, e fortemente caratterizzato da carenze di collegamenti ed infrastrutture”. “Domani sarò anch’io a Melito a fianco dei sindaci del basso ionio reggino per rafforzare e sostenere il legittimo diritto di un territorio ad ottenere un servizio sanitario in grado di garantire un giusto ed adeguato livello di assistenza. Non si può sacrificare tutto sull’altare  di una procedura di rientro dal debito che una volta conclusa, di questo passo, lascerà solo le macerie di quella che un tempo era l’efficiente sanità calabrese, con molti difetti sì, ma anche con tante punte d’eccellenza  che erano l’orgoglio della popolazione calabrese. A Melito, per esempio – ricorda Nucera – è attiva una divisione di ‘Medicina’ che garantisce un eccellente livello di prestazioni sanitarie documentate da elevati volumi professionali. Una competenza che non può essere mortificata e sacrificata dalla logica dei numeri e dei ridimensionamenti tout-court. “Non si può accettare, e comprendo bene i cittadini e gli amministratori dell’area grecanica reggina – conclude Nucera – che il “Tiberio Evoli” venga di fatto annullato come Ospedale, e si trasformi in una sorta di “poliambulatorio”, in aperta contraddizione con quanto previsto, peraltro, dal Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 18 del 2010”. g.n. Iscrizione scuola online, l'assessore Caligiuri scrive a sindaci e dirigenti scolastici. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nel commentare l’iscrizione online per le prime classi della scuole primarie, medie e superiori, sottolinea che “l’iscrizione telematica è un altro passo verso la rivoluzione tecnologica perseguita anche dalla Regione Calabria e da cui la scuola italiana è rimasta distante per troppo tempo”. La circolare del Ministero della pubblica istruzione –informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  stabilisce che dal 21 gennaio al 28 febbraio le iscrizioni alle prime classi della scuole primarie, medie e superiori dovranno essere effettuate solo on line. L’eccezione riguarda la scuola dell’infanzia, per le quali rimane la tradizionale domanda cartacea. “Per iscriversi on line – spiega Caligiuri – basterà collegarsi al sito internet del Miur www.iscrizioni.istruzione.it, registrare e inviare la domanda alla scuola scelta attraverso il sistema interattivo ‘iscrizioni on line’ che avviserà poi le famiglie via email e in tempo reale sull’esito della richiesta. Le domande di iscrizione si possono accogliere entro il limite massimo dei posti disponibili nella singola istituzione scolastica, ragione per cui è necessario attivarsi il prima possibile”. A tale riguardo Caligiuri ha sollecitato tutti i sindaci e dirigenti scolastici della Regione a rivolgersi all’assessorato che è a disposizione di cittadini, scuole ed istituzioni per qualsiasi informazione, in piena sintonia con l'Ufficio scolastico regionale. p.g.
Erogate le prime tre mensilità del 2013 per le Comunità montane.
Sono state liquidate oggi le prime tre mensilità del 2013 per le Comunità montane. Lo ha annunciato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – l'Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini. Si tratta di risorse per oltre tre milioni di euro, destinate al pagamento degli stipendi del personale delle Comunità montane e dell'Unione dei Comuni del versante ionico. In totale, negli ultimi tre anni, sono stati gi liquidati alle Comunità montane oltre trentasette milioni di euro. Nel 2010, a fronte di uno stanziamento di nove milioni e centomila euro, sono stati erogati quasi sedici milioni, di cui oltre sette milioni di residui statali del 2009. I fondi nazionali destinati a questi enti locali, e quindi i pagamenti degli stipendi del personale, sono infatti stati azzerati dalla Finanziaria 2010 (legge n. 191 del 2009). La Regione, pertanto, dal 2010 ha dovuto provvedere ai pagamenti con risorse proprie. Nel 2011 sono stati liquidati oltre dodici milioni, di cui uno di residui nazionali. Nel 2012 sono invece stati stanziati 12 milioni e ottocento mila euro, e fino al 31 dicembre sono stati erogati più di otto milioni e duecentomila euro (di cui ottocentomila di residui statali). I pagamenti del 2012 sono stati completati nei primi giorni di quest'anno, in due tranche, con liquidazioni di somme per un milione e cinquantamila euro (trasferimento ordinario per tutte le Comunità montane) e oltre seicentomila euro (trasferimento spese di funzionamento per tutte le Comunità Montane). “Nonostante il taglio cospicuo dei finanziamenti nazionali – ha spiegato l'Assessore al Bilancio, Giacomo Mancini -, le scarse risorse a disposizione e l'esigenza di rispettare il Patto di stabilità, con questi i pagamenti l'esecutivo regionale d una risposta concreta e tangibile ai lavoratori delle Comunità montane e dell'Unione dei Comuni del versante ionico, dimostrando ancora una volta di operare con costanza e impegno al servizio del territorio calabrese". Successo della Regione a “Fruit Logistica” di Berlino, una delle manifestazioni più importanti della filiera ortofrutticola. Gli Assessorati regionali all’Internazionalizzazione e all’Agricoltura hanno aderito – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – all'edizione 2013 di “Fruit Logistica” in corso di svolgimento al quartiere fieristico di Berlino.  L’evento di caratura mondiale, al quale ha presenziato l’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele, rappresenta una delle manifestazioni più importanti della filiera ortofrutticola poiché conta sulla presenza di tutti i principali player internazionali del mercato ortofrutticolo nonché sulla partecipazione delle aziende di piccole e medie dimensioni operanti in tutte le aree del comparto, dalla produzione al commercio al dettaglio e all'ingrosso. La Regione Calabria si è resa protagonista del Salone con un proprio stand composto da circa quindici espositori suddivisi tra le più rappresentative imprese agricole e le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli calabresi che hanno presentato e fatto conoscere i propri prodotti grazie anche all’allestimento di un’apposita zona degustazione di delizie agroalimentari che ha costituito un ottimo richiamo per i tanti visitatori che hanno dimostrato di gradire le eccellenze e la genuinità delle tipicità calabresi. “Fruit Logistica – ha dichiarato l’Assessore Fedele – è un evento davvero eccezionale non solo perché coinvolge tutte le sfere del business mondiale ma soprattutto perché offre una panoramica completa di mercato, dai prodotti ai servizi. Per le nostre aziende si sono concretizzate diverse opportunità per aumentare il commercio dei prodotti. Sono stati numerosi, infatti, i buyer che hanno visitato lo stand della nostra regione e che si sono mostrati molto interessati alle eccellenze della nostra terra. L’assessorato che dirigo partecipa con entusiasmo ad una manifestazione di grande interesse insieme al dipartimento di Agricoltura che, grazie all’ottimo lavoro dell’assessore Trematerra, è impegnato a far conoscere al mondo la qualità e l’unicità della nostre produzioni ortofrutticole”. Nel corso delle iniziative in fiera, il rappresentante della Giunta Scopelliti ha ricevuto la visita dell’ambasciatore d’Italia a Berlino, Elio Menzione, che si è intrattenuto a lungo nel padiglione calabrese per assaporare le tipicità enogastronomiche e per dialogare con i vari espositori provenienti dalla Calabria. L’intensa giornata berlinese si è conclusa, poi, con un appuntamento di grande rilievo. L’Assessore Fedele, accompagnato dal dirigente Zimbalatti, ha preso parte alla cena di presentazione e networking realizzata nella splendida cornice del “Salone delle Feste” dell’Ambasciata d’Italia a Berlino caratterizzata da un catering berlinese di fama nazionale che ha rielaborato ricette della cucina tedesca e italiana con prodotti dell’agricoltura italiana. Alla serata, svolta alla presenza dell’Ambasciatore, del presidente nazionale di Confagricoltura e dei dirigenti del Ministero dell’Agricoltura tedesca, hanno aderito imprenditori italiani e tedeschi, operatori di commercio tedesco, istituzioni e autorità. “La serata – ha spiegato l’Assessore Fedele – ha offerto ai partner una cornice di alto livello per presentare le produzioni della nostra tradizione agroalimentare. La filiera dell’ortofrutta calabrese gode di un alto grado di apprezzamento in Germania. Per questo è necessario promuovere il più possibile le valenze del territorio presso il pubblico e gli operatori di settore”. g.m. Vicepresidente Stasi. Positivo per la Calabria la decisione della Conferenza Stato Regioni su riparto del fondo Trasporto Pubblico Locale. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – intervenendo nel corso della Conferenza straordinaria delle Regioni, convocata per discutere per il riparto del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale ha dichiarato: “Positivo per la Calabria la decisione assunta dalla Conferenza Stato-Regioni riunita su ripartizione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale anche ferroviario. Il riparto del fondo nazionale per il finanziamento del TPL – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – costituisce un primo importante passo per assicurare al settore qualche prima garanzia e soprattutto nuovi pagamenti. E’ stato evidenziato che le risorse nazionali continuano ad essere esigue ed il Governo Monti, dal suo insediamento (dicembre 2011), aveva promesso di riuscire a destinare al settore ormai in crisi in tutt’Italia, ulteriori fondi. Ma da allora non è arrivato un euro in più ne' è stato mai siglato il Patto sul trasporto pubblico locale. Sulle esigue risorse disponibili, poco meno di 5 miliardi di euro, e sulle modalità di riparto – ha successivamente affermato la Vicepresidente Stasi – si sono trovati interessi contrapposti tra le varie Regioni, ma è prevalso il buon senso e pertanto si è deciso di andare avanti per non aggravare la già difficile situazione del settore, considerato che i fondi sarebbero rimasti bloccati al Ministero. Alcune Regioni chiedevano il superamento dei vecchi criteri di riparto, altre hanno evidenziato la necessità di rimanere ai criteri ‘storici’. E’ prevalsa la scelta di mantenere, ancora per questo anno, i criteri storici e applicare i nuovi criteri solo in minima parte. L’applicazione di premialità sulla base di obiettivi di efficientamento, peraltro ancora non ben definiti – ha concluso la Vicepresidente Stasi – avrebbero penalizzato la Calabria, mentre la decisione presa, frutto di un lavoro portato avanti in queste settimane, insieme con l'assessore Fedele, ha comportato un vantaggio che porterà in più in regione circa 1,3 milioni di euro rispetto al plafond  2011, pur in presenza di una diminuzione del fondo complessivo”. m.v. Scopelliti sul sisma che ha colpito il Pollino: “erogati finanziamenti per 350 mila euro”. Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta -, in riferimento al sisma che ha colpito l’area del Pollino, ha reso noto che la Regione ha disposto finanziamenti per 350 mila euro. “Si tratta – ha affermato il Governatore – di un’erogazione di 150 mila euro a favore delle famiglie che hanno dovuto affrontare le spese di trasloco a causa dell’inagibilità delle loro abitazioni e per le spese di messa in sicurezza della parete rocciosa. Inoltre abbiamo previsto, attraverso un finanziamento di 200 mila euro, la realizzazione degli interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza della viabilità strategica che sarà realizzata da una ditta fiduciaria specializzata e incaricata direttamente dal settore della Protezione Civile regionale”. “Ringrazio il Sottosegretario Catricalà – ha concluso il Governatore – il quale mi ha informato che la questione finanziaria del Pollino è stata posta all’attenzione del Governo. Infatti il decreto firmato dal Ministro Grilli è stato inviato per la registrazione alla Corte dei Conti. I ringraziamenti vanno anche al sottosegretario Franco Torchia per il suo concreto interessamento”. n.l. 08.02.2013. Intervento dell’Assessore Caridi in merito alla riattivazione del carcere sperimentale di Laureana di Borrello. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – coglie positivamente la notizia della prossima riattivazione del carcere sperimentale di Laureana di Borrello, ritenendo “che si tratti di un risultato importante colto dal territorio, grazie alla mobilitazione ed all’impegno della popolazione locale supportata dalle istituzioni e dagli attori sociali e politici della provincia reggina”. “La riapertura dell’istituto penitenziario Luigi Daga – sottolinea Caridi – pone riparo ad una evidente ingiustizia che era stata perpetrata ai danni di una struttura che si è rivelata un'esperienza dall'altissimo valore umano e sociale, un patrimonio per l'intera Calabria, un modello positivo, unico nel suo genere in tutta Italia, capace di restituire umanità e speranza ai detenuti e alle loro famiglie. Analogo impegno – secondo l’esponente regionale – dovrà ora essere speso per mantenere alto il livello di attenzione rispetto al reale utilizzo del Daga che rappresenta uno dei pochi istituti carcerari italiani all’avanguardia e di livello europeo, grazie alla sperimentazione di innovativi progetti  di rieducazione e reinserimento. La struttura di Laureana di Borrello – evidenzia ancora Caridi – costituisce un esempio di buona amministrazione penitenziaria che garantisce il diritto costituzionale all’umanizzazione della pena e riesce a promuovere, in un’ottica di prevenzione e di inclusione sociale, percorsi di recupero e riabilitazione. Sono tutte ragioni che inducono a recepire con soddisfazione la vittoria di questa autentica battaglia di civiltà che la Calabria ha saputo portare avanti per non interrompere un circuito virtuoso per un’esperienza di assoluta eccellenza nel panorama italiano che permette allo Stato di mostrare solo gli aspetti repressivi della sua presenza sul territorio. Il Luigi Daga – ribadisce in fine l’assessore Caridi – ha infatti dimostrato di riuscire a valorizzare l’attività di custodia dei detenuti attraverso percorsi rieducativi e di recupero che hanno riflessi importanti anche sul reinserimento dei detenuti nell’ambito della società civile”. p.g. La consigliera di parità Ciarletta parteciperà al percorso di formazione e consulenza sul tema “Flessibilità, conciliazione, produttività: l’equilibrio possibile”. La consigliera regionale di Parità, Maria Stella Ciarletta, introdurrà i lavori del percorso di formazione e consulenza sul tema “Flessibilità, conciliazione, produttività: l’equilibrio possibile”, organizzato, a Lamezia Terme, da Italia Lavoro nell'ambito del progetto La.Fem.me–Lavoro Femminile, che si terrà il 20 e il 21 febbraio al Grand Hotel Lamezia. Il seminario è rivolto ad aziende, sindacati, associazioni di categoria per coinvolgerli attivamente nel progetto, che si propone di promuovere nel tessuto economico locale misure di flessibilità organizzativa e oraria, interventi di accompagnamento alla maternità, programmi di welfare aziendale e/o territoriale funzionali a favorire incrementi di produttività e migliorare la conciliazione lavoro-famiglia, anche attraverso la contrattazione di secondo livello. Nella prima giornata interverranno anche Antonella Marsala di Italia Lavoro, la quale parlerà di “Flessibilità organizzativa e conciliazione in un’ottica di recupero della produttività”, ed Emanuela Mastropietro che presenterà lavori e l’organizzazione delle due giornate formative. Di seguito saranno aperti i work shop rivolti alle imprese e ai sindacati con un panel di esperti divisi su quattro temi: flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (Luciano Pero), misure per accompagnare il periodo di maternità e paternità (orari flessibili, telelavoro, lavoro con strumenti in remoto, part time, banca ore, ecc.) (Anna Zavaritt), opportunità di sviluppo della contrattazione decentrata in materia di welfare aziendale (Pina Cazzaniga), leve fiscali e riferimenti normativi per il welfare aziendale  attraverso la messa a disposizione di servizi diretti o tramite convenzioni; consulenza, informazione e sensibilizzazione(Federico Isenburg). Nella seconda giornata del percorso formativo i lavori proseguiranno con l'intervento di Simona Piacentini di Italia Lavoro sui contenuti, i servizi e gli strumenti del wwb del progetto “Lafemme” per promuovere misure di conciliazione e servizi famili friendly e, nuovamente, con la terza e quarta edizione dei gazebo formativi. Il seminario si concluderà con l'intervento di Antonella Marsala, di Italia Lavoro, che individuerà le prime ipotesi di sperimentazione da avviare. Per info e iscrizioni, rivolgersi a infolafemme@italialavoro.it oppure rivolgersi a Ivana Russiello oppure a Francesca Pelliccioni 06-80244293. p.g. Dichiarazione dell’Assessore Caridi in replica alle affermazioni dell’ex ministro Bindi. L’Assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi ha rilasciato – informa l’ufficio stampa della giunta regionale – la seguente dichiarazione in replica alle “stizzose affermazioni dell’ex ministro Bindi sulla volontà di rimuovere Scopelliti da commissario per l’attuazione del piano di rientro”. “L’on. Bindi ha perso un’altra occasione per tacere, evitando di parlare di argomenti che non conosce perché si trova catapultata in Calabria per soddisfare la bramosia di restare ancorata alla poltrona parlamentare. La sanità calabrese non è e non può essere oggetto di un intervento sporadico, a margine di una visita connotata dal facile propagandismo di natura elettorale che permea ormai ogni iniziativa del centrosinistra regionale. Bisognerebbe, invece, conoscere ogni singolo dettaglio della situazione di grave precarietà ereditata dal Governatore Scopelliti che, all’insediamento, in virtù del lavoro svolto nella precedente legislatura dai sodali della parlamentare toscana, ha trovato situazioni di sprechi inutili. La stessa forse ignora, o non è stata adeguatamente informata dai suoi suggeritori locali, che la gestione commissariale del Presidente Scopelliti, grazie anche all’eliminazione di sprechi e sperperi, ha permesso di ridurre il deficit del comparto sanitario da 254 a 70 milioni di euro, grazie ad un’adeguata azione di razionalizzazione. Un’attività onerosa che ha però consentito, dopo anni in cui la Calabria era conosciuta come la Regione del “bilancio orale”, di quantificare il debito pregresso del comparto. Ma non ci siamo limitati a questo in quanto, dopo aver faticosamente attuato il piano di rientro, il Presidente Scopelliti ha programmato la realizzazione di un nuovo percorso virtuoso, con tagli di spese inutili garantendo i servizi, con un nuovo disegno della rete che nel giro di poco tempo normalizzerà il settore e garantirà ai cittadini servizi qualificati e funzionali. Un piano operativo triennale che porterà la Calabria ad allinearsi, quanto a prestazioni e servizi territoriali, con le altre Regioni. Si tratta di un impegno di non poco conto che la gestione commissariale ha assolto in un clima ostile, grazie anche ai continui ed ingiustificati attacchi di una parte ben individuata delle rappresentanze sindacali. Un lavoro immane finalizzato alla riorganizzazione dei servizi ed alla riqualificazione dell’offerta sanitaria per garantire anche al cittadino calabrese il legittimo diritto alla salute. Infine, ma non ultimo, con Scopelliti sono state riavviate le procedure per la costruzione dei 4 nuovi ospedali calabresi, ovvero Piana, Vibo, Sibaritide e Catanzaro. Un processo lungo, perché abbiamo ereditato disastri, ma i riconoscimenti ottenuti al Tavolo Massicci dimostrano come questa, piaccia o non piaccia all’onorevole Bindi, sia la strada giusta”. g.m. 09.02.2013. Pisl, incontri operativi a Reggio, Catanzaro e Cosenza. Si procede speditamente verso l’apertura dei cantieri dei Progetti integrati di sviluppo locale (Pisl). Da lunedì 11 a mercoledì 14 febbraio l’assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale – incontrerà i sindaci dei Comuni capofila dei Pisl per illustrare le modalità di sottoscrizione dell’accordo di programmazione negoziata e per avviare le procedure di finanziamento. I Pisl entrano quindi in una fase operativa, per arrivare in tempi rapidi alla stipula dell’accordo e all’erogazione dei fondi. Si tratta questa volta di incontri ristretti,  in quanto rivolti ai sindaci dei Comuni capofila, e più “tecnici” poiché incentrati sugli adempimenti propedeutici alla sottoscrizione dell’Accordo di Programmazione negoziata. Si parte da Reggio Calabria dove lunedì 11 febbraio, nella sede del Consiglio Regionale, sono stati convocati responsabili dei Pisl dell’intera provincia. Martedì 12 e mercoledì 13 l’incontro con i sindaci dei Comuni  capofila (di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone) si sposta a Catanzaro, nel Dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria, infine giovedì 14 sarà la volta di Cosenza dove, all’interno del Teatro Morelli, si discuterà dei tanti progetti ammessi a finanziamento nella provincia cosentina. Saranno presenti, insieme all’assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini, la dirigente generale del Dipartimento Anna Tavano, il direttore del Nucleo di valutazione degli investimenti Luigi Zinno, il dirigente Tommaso Calabrò, gli agenti di sviluppo e i tecnici del Formez. “Procediamo spediti verso la meta – ha commentato l’assessore Mancini – perché quella dei Pisl è la scommessa che la Calabria vuole vincere: settantadue progetti finanziati, un investimento complessivo di 350milioni di euro di risorse comunitarie a favore di 210 Comuni. Una occasione unica e irripetibile per la nostra regione, che sta diventando realta'". L’imperativo è rispettare la tempistica:  essenziale per i soggetti beneficiari, è osservare il cronoprogramma allegato all’Accordo e onorare le scadenze previste per i vari passaggi operativi – dalla nomina del Responsabile del modello di gestione del Pisl alla pubblicazione dei bandi di gara, alla realizzazione delle singole operazioni. m.c. 10.02.2013. Vicepresidente Stasi. Con Scopelliti in due anni il disavanzo sanitario è passato da 254 milioni a 70 milioni di euro. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, in merito al lavoro portato avanti nel comparto della sanità dal Presidente Scopelliti, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Di quali fallimenti parlano gli esponenti del PD? Di quelli che abbiamo ereditato e che ora finalmente il governo Scopelliti sta ponendo rimedio? Dal 2010 al 2012 la regione ha ridotto i suoi costi, e partendo da un disavanzo di 254 milioni nel 2009, si è arrivati a 219 milioni nel 2010, a 110 milioni nel 2011, e 70 milioni nel 2012 facendo segnare un risultato economico tra i migliori nella sanità in Italia. Molte ASP chiuderanno i bilanci 2012 ormai a pareggio, e finalmente, anche se in piccoli interventi, negli ospedali si ricomincia ad investire. Poi ci sono gli investimenti straordinari come quelli dei quattro nuovi ospedali, la realizzazione delle Case Salute e (da qui a non molto) gli interventi di messa in sicurezza degli ospedali , che cambieranno in modo sostanziale il volto della sanità in Calabria. Il problema adesso – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – è che la Calabria ha minori risorse annuali per la gestione del sistema sanitario regionale, rispetto ad altre regioni, con un valore inferiore rispetto alla media nazionale di circa 147 euro procapite. E così ogni cittadino calabrese prende in termini di trasferimenti statali, 1704 euro, contro una media nazionale di 1851 euro. Nonostante ciò, voglio ricordare che a giugno 2012, al tavolo tecnico dedicato alla Calabria sulla ‘spending review’ in materia sanitaria al quale ho partecipato, alla presenza del Commissario per la razionalizzazione della spesa Enrico Bondi e di Francesco Massicci il Dirigente che si occupa della spesa sanitaria in Italia, la Calabria ha dimostrato di avere recuperato performance positive, sorprendendo tanti esponenti delle regioni del nord. Nel corso della riunione, in particolare, i due rappresentanti del Governo nazionale hanno messo a confronto i numeri e le cifre di tutte le Regioni  Italiane nel comparto sanitario, specificatamente quelli relativi ai costi di beni e servizi, ed è emerso che nel 2011 la Regione Calabria ha sostenuto costi medi inferiori alla media nazionale, a testimonianza del buon lavoro svolto dal Presidente Scopelliti e dalla struttura commissariale nell’attuazione del Piano di Rientro sanitario. Gli amici del PD – ha successivamente dichiarato la Vicepresidente – lo sanno bene che con Scopelliti la sanità in Calabria è arrivata ad un sostanziale pareggio di bilancio, pur mantenendo inalterati le prestazioni erogate riqualificando un'offerta sanitaria i cui benefici saranno evidentemente visibili tra due anni. Se non fosse per i tagli esorbitanti al FSN avuti nel 2012, che hanno comportato per la nostra Regione una riduzione di 40 milioni prima e altri 35 milioni a fine anno, la Calabria avrebbe potuto dire di aver concluso il proprio percorso di rigore. Ed è proprio a causa di questi tagli e di quelli già previste nelle manovre finanziarie precedenti che riguarderanno anche il 2013  e 2014 (parliamo di 14 miliardi di tagli al FSN in 3 anni), il tavolo tecnico nazionale dal canto suo ha deciso di mantenere il regime di commissariamento del comparto in tutte le regioni meridionali. Nonostante tutto possiamo affermare con chiarezza che il Presidente Scopelliti in questi tre anni porta a casa il risultato di un forte riequilibrio dei conti ed un ottimo traguardo rispetto alle precedenti amministrazioni regionali che invece hanno prodotto debiti, sprechi e cattiva gestione. Il percorso di risanamento e miglioramento del sistema sanitario  regionale – ha concluso la Vicepresidente Stasi – proseguirà anche nel 2013, consapevoli di avere come unico obiettivo la qualità dei servizi per tutti i calabresi”. m.v.             

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Caso De Grazia: la procura di Nocera I. chiede l’archiviazione. Legambiente: “Il Gip la respinga. Novità importanti grazie al lavoro della Commissione parlamentare sui rifiuti. Acquisire agli atti la Relazione conclusiva e tutti gli allegati”

“Una scelta affrettata e assai discutibile che lascia francamente sconcertati”. Legambiente commenta così le notizie sulla decisione assunta dal procuratore della Repubblica di Nocera  Inferiore, Giovanni Francesco Izzo, di non riaprire l'indagine sulla morte del capitano di corvetta Natale De Grazia e di chiedere al Gip l'archiviazione del caso. “L'orientamento del procuratore Izzo, che ci auguriamo non venga accolto dal Gip – dichiara Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – è stato espresso senza aver ancora ricevuto la Relazione conclusiva della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti dedicata al caso De Grazia, approvata lo scorso 5 febbraio.

Nella relazione, oltre al contenuto della perizia medico legale (che smonta le conclusioni di morte naturale e avanza l'ipotesi di una decesso causato da sostanze tossiche, anche se non più accertabile), viene delineato, attraverso episodi precisi e circostanze dettagliate, il clima di pressioni, di minacce e di esposizione in cui operava il pool, di cui Natale De Grazia era il motore investigativo, poi smembratosi dopo la sua morte. Allegata alla relazione vi è tra l'altro una mole impressionante di documenti, finalmente desecretati, che possono essere in ausilio nuovo e  importante al lavoro dei magistrati”. Il caso De Grazia, come si afferma nelle conclusioni della Relazione parlamentare, è uno dei grandi misteri del Paese da chiarire. “Per quanto difficile possa essere, dopo tanti anni – ha aggiunto Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – è dovere dello Stato tornare a indagare in modo approfondito, sulla base di nuovi indizi, su quella tragica morte, sul contesto entro cui è maturata e sui motivi che l'hanno ispirata, per  tentare di giungere finalmente alla verità. Ci auguriamo che il Giudice per le indagini preliminari, a cui tocca pronunciarsi sul caso, rigetti la richiesta d'archiviazione e disponga l'approfondimento delle indagini, a cominciare dall'acquisizione della Relazione conclusiva sul caso De Grazie e di tutti gli allegati. In questa vicenda pesano, secondo la stessa Commissione, superficialità, inadeguatezze, errori che hanno condizionato gli esiti della stessa perizia medico legale e che richiedono oggi il massimo del rigore”. Per Legambiente, dopo l'esclusione della causa naturale del decesso del capitano De Grazia, è arrivato anche il momento  di riconoscere ai suoi famigliari quanto previsto dalla legge 466 de 1990 per le “vittime del dovere”. Ufficio Stampa.

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Politiche 2013: Nino Foti (Pdl) “Berlusconi e il ponte sullo Stretto”

“Avevamo progettato tutto, avevamo in mente di affidare questi lavori a società italiane e ci eravamo anche riusciti – ha affermato il Cavaliere  – poi in due anni di Governo di Centro-Sinistra hanno deciso di accantonare questo grande progetto, trovando la scusa che ostacolasse gabbiani e delfini…” Parole e musica di Silvio Berlusconi in diretta televisiva nazionale. Personalmente – dichiara l’on. Nino Foti deputato uscente e candidato Pdl in Calabria – la trovo una bella conferma, assolutamente coerente e utile.

D’altronde la mia posizione è notissima anche a livello nazionale. Proprio sul finire di legislatura abbiamo sentito il dovere con il collega siciliano, già Ministro, on. La Loggia di tenere una apposita conferenza stampa. In tale occasione siamo riusciti a salvare la mega – opera che stava per essere messa definitivamente in naftalina dal Governo dei Professori. Allora denunciammo in modo forte e chiaro che non fare il Ponte sarebbe costato al Paese ed agli italiani troppi Miliardi di Euro, tra penali e perdite di finanziamenti, tanto valeva che questa Grande Opera invece venisse realizzata. Oggi Berlusconi riaccende una speranza. Fare il Ponte sullo Stretto significa almeno venti anni di lavoro per migliaia di giovani e imprese, rappresenta motivo di sviluppo economico e di interesse turistico con benefici diretti su entrambe le sponde quella siciliana e quella calabrese, sarebbe motivo di orgoglio e regalerebbe una nuova identità futura al Mezzogiorno del Paese”.

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Politiche 2013: Katia Stancato ”Scilipoti ha mancato di rispetto ai terremotati calabresi”

Dichiarazione di Katia Stancato, candidata al Senato in Calabria Lista Civica Monti: “Stamattina l’on. Domenico Scilipoti, imposto da Berlusconi in Calabria nelle liste del Pdl, ha mancato di rispetto ai terremotati calabresi. In una trasmissione televisiva con il Sindaco di Mormanno, l’on. Scilipoti  si è offeso perché gli è stato detto, in piena legittimità, di essere stato catapultato in Calabria, ed ha abbandonato gli studi.

Se è comprensibile che per Scilipoti la campagna elettorale si incarni con un senso carnevalesco non è accettabile che in un contesto nel quale si parlava delle angosce e delle ansie che vivono da più tempo i cittadini della zona del Pollino ci si comporti in un modo cosi folkloristico. I calabresi hanno il diritto di reclamare una classe politica che sia espressione del territorio , ribellandosi a chi considera la loro terra un territorio di conquista. La dialettica elettorale può essere aspra e ruvida, ma è imposto a chiunque il doveroso rispetto dinanzi a situazioni così drammatiche , ancora di più a chi pretende di venire a dire a un popolo intelligente e capace di rappresentarne i bisogni”.

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Politiche 2013: Fare per fermare il Declino, tour elettorale per Sandro Brusco. Il Capolista al Senato: «Rinnovamento morale, ancor prima che economico. In Calabria la crescita è possibile, basta cambiare mentalità»

di Emanuela Martino*. Il Capolista al Senato in Calabria per Fare per Fermare il Declino, Sandro Brusco, ha incontrato ieri i candidati calabresi e i sostenitori del movimento, fondato da Oscar Giannino. Nella Sala delle Conferenze di Confindustria a Reggio Calabria, nella mattinata, alla presenza dei candidati Marcello Altomonte, al Senato, Francesco Minicucci, Giuseppe Branca, Giancarlo Sudano e Caterina Papisca alla Camera.

Nel pomeriggio Brusco si è spostato a Lamezia Terme, dove è stata inaugurata la sede di Fare, sul centralissimo Corso Nicotera e dove si è anche costituito il comitato locale, guidato da Pietro Greco, n. 8 alla Camera. All'incontro, oltre al Responsabile del Coordinamento e n. 2 alla Camera, Andrea Lanza, erano presenti anche Pietro Sainato, candidato n. 3 al Senato, Francesco Trimboli e Francesco Burza, n. 10 e n. 12 alla Camera. Brusco, che è tra i firmatari del manifesto pubblicato a luglio, dai quotidiani nazionali e con Giannino, Boldrin, Zingales, De Nicola, Stagnaro e Moro, tra i fondatori di Fare per fermare il declino, ha presentato ai calabresi i punti programmatici del partito. «Ci presentiamo agli elettori – ha dichiarato Brusco in apertura di intervento – come alternativa al sistema politico fallimentare della Seconda Repubblica, proponendo soluzioni completamente nuove e preferendo rischiare, piuttosto che allearci con qualcuno. L'Italia degli ultimi 15 anni è stata il fanalino d'Europa. Il debito del Paese si è registrato sin dagli anni '80 e nessuno dei Governi che si sono alternati ha mai realmente cercato di risolvere il problema. Un atteggiamento, quest'ultimo, che continua a manifestarsi, con i partiti più significativi, che non fanno proposte concrete di risanamento del debito e di contenimento della spesa pubblica e sono incapaci di innovare e creare lavoro. Problemi ancora più sentiti al Sud, dove la partecipazione femminile al lavoro non è solo tra le più basse d'Europa, con dati che sono da Terzo mondo e non certo da società civile. Ci sono ragioni di contesto, di mancanza di incentivi, che non sono indirizzati a fare partecipare le donne al mondo produttivo. Ma è per questo che noi sosteniamo la necessità di un cambiamento. Per esempio, riducendo il debito mediante dismissioni del patrimonio pubblico. Occorre intervenire anche sulle pensioni, che è un problema atavico del nostro Stato. Aumentata l'età pensionabile secondo gli standard europei, adesso occorre bloccare le pensioni di anzianità. Il fine è intervenire sulla spesa primaria fino al 5%. È opportuno intervenire sulla giustizia, perché oggi in Italia non esiste un sistema legale in grado proteggere in modo uniforme i cittadini. Ciò significa – ha continuato Brusco – che le possibilità di successo sono riservate a quelli che hanno forme extragiudiziali illecite per fare rispettare la legge. Per la scuola, invece, è necessario abolire il valore legale del titolo di studio e realizzare una vera valutazione del sistema dell'istruzione. La qualità non dipende dalla qualità dei docenti, ma spesso dalla condizioni ambientali. I primi che beneficerebbero di una bonifica della scuola sono i meridionali, perché aiuterebbe a cambiare la mentalità a promuovere quella mobilità sociale degna di un paese civile e utile a scardinare i problemi principale di sottosviluppo. L'altro grosso punto è la liberalizzazione e la promozione della concorrenza. Ci sono molto giovani calabresi più capaci rispetto a dirigenti imbullonati alla sedia da anni. Serve renderci conto che è necessario rinnovare le pubbliche amministrazioni e farle funzionare come quelle private. Scardinando i tabù che fino ad adesso hanno ingessato il Paese. Oggi tutto questo è oggi, moralmente, ancor prima che economicamente insostenibile». Per Andrea Lanza: «è giusto liberarsi dalla condizione di sudditanza nei confronti del viceré di turno. Che è poi la mentalità con la quale si è ragionato, nel Sud, in tutti questi anni. Occorre convincersi che ciò che si sa e si può rendere al Paese, vale molto di più di chi si conosce e ci può aiutare. Liberarsi dall'assistenzialismo e fare, è il primo passo per restituire il futuro alle giovani generazioni, ai nostri figli, alla nostra regione». *Portavoce Fare per fermare il Declini – Calabria.

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Politiche 2013: Lamezia Terme (CZ); Sandro Brusco, capolista al Senato in Calabria per Fare per Fermare il Declino, incontra i lametini

di Emanuela Martino*. Dopo l'incontro di questa mattina a Reggio Calabria, Sandro Brusco capolista al Senato per Fare per Fermare il Declino, incontrerà i simpatizzanti del movimento dell'area di Catanzaro, a Lamezia Terme, alle ore 18.30 di oggi presso la sede del movimento in Corso Nicotera 17.

*Portavoce Fare per fermare il Declini – Calabria. 

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Pallacanestro, DNA, XX^ giornata: Viola Reggio Calabria-Cestistica San Severo 66-56

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Cestistica San Severo: 66-56 (parziali: 16-8, 24-26, 43-42). Viola Reggio Calabria: Ricci 4, Fontecchio 8, Caprari 13, Fabi 8, Sabbatino 2, Piazza 12, Quaglia 8. Germani 4, Ammannato 2, Rugolo 5. Coach: Ponticiello. Cestistica San Severo: Mirando, Gueye 6, Sirakov 11, Iannilli 10, Maggio 6, Zampolli 2, De Paoli, Del Brocco 8, Scarponi 13, De Letteriis. Coach: Corpaci, Arbitri: Grigioni Valerio di Roma e Lestingi Paolo di Anzio. Si è aperto in modo significativo il match casalingo della Viola Reggio Calabria, nella quinta giornata del girone di ritorno.

In fase di pre riscaldamento, i nero arancio hanno infatti indossato una t–shirt che più che una provocazione rappresenta un vero e proprio stato dei fatti.” I tifosi…il nostro sponsor”, si legge nello slogan della maglietta, che raffigura, in una foto, una curva gremita di tifosi, vera ricchezza del team, a testimoniare come il gruppo, nonostante il formidabile lavoro della società ed i risultati della squadra, rimanga ancora la sola formazione del DNA priva di un main sponsor e di qualsiasi forma di supporto. Oltre al numeroso pubblico presente al PalaBotteghelle, sono state circa 2000 le connessioni al sito www.teambasketviola.it, per la diretta streaming. Prima di iniziare, un minuto di silenzio è stato dedicato in ricordo della prematura scomparsa di Raffaele Babuscia, per molti anni collaboratore della società reggina. Parte la formazione di casa portandosi in vantaggio e dopo circa quattro minuti di gioco, la panchina avversaria chiama il primo time out (8-2). San Severo insite, comincia la tensione, l’ex nero arancio Zampolli sbaglia entrambi i liberi chiamato ad eseguire, ed è anche tecnico per coach Corpaci. La prima frazione si chiude 16-8. Emerge la razione dell’avversario, che nei primi tre minuti della seconda frazione si porta a –2 (18-16), e per coach Ponticiello è time out. Non si sblocca l’empasse, e con Sirokov il punteggio è sulla parità (18-18). Risponde Fontecchio servito da Piazza 20-18, seguito da un canestro di Ricci e un successivo di Quaglia, e la Viola riconduce il gioco con maggiore respiro (24-18). Gueye sprona i suoi segnando da tre e Maggio lo ripete, San Severo è di nuovo a -2 (26-24), punteggio con il quale i giocatori si avviano agli spogliatoi. Il capitano segna l’avvio del gioco realizzando due punti, ripetendosi poi con una tripla (31-26). Dopo aver rubato palla a Zampolli, Piazza serve un’ottima palla a Fontecchio, ed è ancora canestro per la formazione di casa( 35-28). Iannilli risponde e l’avversario comincia a recuperare pericolosamente il gap (35-33). Per coach Ponticiello, a – 4:31 è ancora time out. E’ ancora Piazza a spronare i suoi( 38-33). Ma Del Brocco subendo fallo porta i suoi a -3. E Quaglia risponde con 2 punti (40-35). Sirakov e Del Brocco accorciano 40-39. La Viola guadagna terreno con Germani ma San Severo resta attaccato (43-42).  E’ Quaglia ad aprire l’ultima frazione, ma Sirakov porta pericolosamente punteggio sulla parità (45-45). Fabi servito da Piazza segna 2 punti, e si ripete segnando da tre( 50-45). Tecnico a Gueye e Caprari dalla lunetta da respiro ai suoi (52-45). Scarponi segna da tre, e tutto da rifare, subendo fallo Del Brocco realizza solo un libero 52-48 e Iannilli segna un canestro. Coach Ponticiello a – 4:24 chiama ancora il minuto. E Ammannato risponde (54-50). Ed è ora Corpaci a chiedere il time out a – 3:45. Ma Caprari, formidabile proprio nell’ultima frazione, scuote i compagni con una tripla 57-50. Trovando il fallo, è ancora Piazza con due liberi a portare la Viola sul + 9. La Viola corre veloce, e Piazza la porta sul +11, coach Carpaci chiama ancora il time out. Ormai inarrestabile, il capitano segna ancora da tre (64-50). Standing ovation per il formidabile Alessandro Piazza che recupera palla e segna ancora  66-50. Il match termina 66-56, con un canestro allo scadere di Maggio, e con una vittoria che continua a dare forza e sostegno ad un gruppo formidabile, ancora una volta con la firma di coach Ponticiello. Intanto, è per domani mattina, lunedì 11 febbraio, un importante approfondimento che la Rai ha deciso di dedicare proprio alla società nero arancio: alle ore 7:15, coach Ponticiello, verrà intervistato in diretta su Rai Tre. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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