Calcio, serie bwin, XXVI^ giornata: Reggina-Padova 2-1
Reggina-Padova: 2-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo, Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Bombagi (dal 68° Hetemaj), Colucci (dall’85° D’Alessandro), Barillà; Di Michele, Comi (dal 62° Gerardi). In panchina: Facchin, Freddi, Campagnacci, Fischnaller. All.: Dionigi. Padova (4-4-2): Silvestri; Rispoli, Cionek, Legati, Piccinni; Jelenic (dal 75° Gallozzi), Iori, Viviani (dal 68° De Feudis), Renzetti (c) (dal 79° Vantaggiato); Cutolo, Babacar. In panchina: Calderoni, Farias, De Vitis, Dellafiore. All.: Colomba. Arbitro: Borriello di Mantova. Assistenti: De Meo e Vivenzi. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Rispoli al 59°, Gerardi al 63° e Di Michele al 79° (rig.). Ammoniti: Viviani al 58°, Babacar al 78° e Rispoli al 92°. Corner: 5-8. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).
Note. Con Sarno ancora fuori per “scelta societaria” (e non tecnica), all’ “autonomo” (ma ci crede solo lui, forse…) “vice” del presidente-direttore-allenatore viene consentito di schierare ancora il 5-3-2 fotiano piuttosto che il 3-4-3 che ebbe successo ai tempi tarantini. L’ “autonomo vice”, ancora una volta, si piega (magari non spezzandosi) e accetta. Sull’altra panchina, invece, un ex. Uno di quelli meglio ricordati al “Granillo”. Quel Franco Colomba sempre elegante e impeccabile e con cui la Reggina varcò l’ingresso della serie A nella stagione 1999/2000. Una salvezza entusiasmante e meritatamente anticipata alla prima assoluta nella massima serie, una retrocessione all’86° dello spareggio contro il Verona e un immediato ritorno in A la stagione successiva. Poi, il divorzio anche e soprattutto per motivi extra calcistici (atteso che, se la memoria non c’inganna, fu esonerato con la Reggina decima in classifica). Da ricordare, infine, la querelle ridicola delle dimissioni chieste dalla società dopo il 6-0 rifilatogli dall’Inter il 22 novembre 2003. In quell’occasione, per dare l’esempio, si dimisero tutti: il DS Martino (cosa che poteva starci) e, facendo ridere tutta l’Italia, il medico sociale Favasuli, il preparatore atletico Mondilla (ancora sotto contratto) e i massoterapisti Costa e Errigo. Purtroppo, allora, non fece nemmeno finta di dimettersi solo il presidente-direttore-allenatore. Peccato! Ovviamente, seppur chiamato alle proprie responsabilità da cotanti “esempi”, Colomba non ci pensò proprio a dare seguito alla sceneggiata napoletana e proseguì. Nei giorni immediatamente successivi la società respinse le dimissioni dei suindicati ma esonerò Colomba qualche tempo dopo, come detto, per motivi assolutamente extra calcistici. Com’è evidente, alla Reggina le cadute di stile sono all’ordine del giorno da almeno un decennio. Intanto, il “Granillo” appare sempre più deserto e abbandonato. Lo diremo sino alla noia: la Reggina è ancora amatissima ma è il presidente-direttore-allenatore a non essere né più gradito né più sopportato (in sostanza, tempo ci vuole ma chi semina vento presto o tardi non potrà che raccogliere tempesta). Questo è il civilissimo modo di protestare di chi la Reggina la ama davvero senza fini di lucro! Ma, fintanto che ci sarà un centesimo ancora da guadagnare, l’ipotesi che faccia spazio è assai remota. Pazienza, la Reggina continuerà a essere seguita da lontano e non già di presenza. Contento lui… Cronaca e commento. Primo tempo. Inizia bene il Padova grazie a una palla persa da Colucci con Babacar fermato in corner da Adejo. La Reggina, in questa fase iniziale, si mette in evidenza per i tanti errori in fase di costruzione e impostazione. Al 6°, su punizione, Viviani calcia sopra l’incrocio alla destra di Baiocco. Al 10° cross da destra, Baiocco smanaccia e Antonazzo mette in corner. Baiocco chiede scusa ai compagni. Al 14° ci prova l’ex crotonese Cutolo dalla distanza. Baiocco è attento, si distende alla sua sinistra e poi, con calma, blocca. Il pochissimo pubblico presente si fa sentire iniziando a fischiare i suoi. Anzi, per dirla tutta, anche a casa arrivano i cori pro-Sarno degli sportivi accomodati in tribuna ovest. Al 17° ci prova Di Michele ma Legati si oppone e, con calma, libera. Il Padova fa la partita, la Reggina – senza qualità – assiste e prova a rispondere come meglio può. Anzi, come meglio le viene consentito di fare dai diktat del presidente-direttore-allenatore che non può tollerare il rifiuto di un talentuoso Sarno ad andarsene. Pazienza: Vincenzino si accorderà a breve per la prossima stagione; l’ “uno-e-trino” non beccherà nemmeno una monetina; e la Reggina continuerà a giocare con l’handicap voluto da se stessa. Al 22° ci prova Barillà di destro (per intenderci, il piede che usa solo per non perdere l’equilibrio) con Silvestri che para agevolmente. Al 23°, su corner di Bombagi, Adejo prova a indirizzare di testa a rete ma la palla termina abbondantemente sul fondo. La partita non è gradevole ma, comunque, il Padova (sesto in classifica e, quindi, in piena zona playoff) ci prova. Al 30°, su cross di Antonazzo, Comi prova la forbice ma liscia il pallone che resta lì. Di Michele prova a saltare l’uomo ma la difesa veneta non abbocca e l’azione sfuma. Al 31°, ancora su corner calciato da Bombagi (dopo la solita e stucchevole sceneggiata con Barillà che si allontana), colpisce di testa Comi con Viviani a respingere sulla linea di porta. Al 32° Baiocco prova a creare un brivido ai pochi tifosi presenti lisciando clamorosamente il pallone e costringendo Barillà a tagliare in diagonale per chiudere sull’accorrente Cutolo. Brutta Reggina senza idee, senza iniziative corali, senza anima, senza qualità. Se si salverà sarà un successo! Se… Al 39° ci prova ancora Di Michele ma il suo tiro è lontanissimo dalla porta difesa da Silvestri. La Reggina è arruffona, priva di logica nei suoi tentativi (maldestri) di manovra, gioca a livello di oratorio. Al 40° l’occasione migliore se la crea ancora una volta Comi su lancio di Bombagi (chissà se l’ “autonomo” si è deciso o meno che il giovanotto deve giocare, sempre e comunque): il suo tiro impegna Silvestri che devia in angolo. Al 47° (2° e ultimo minuto di recupero) ci prova Jelenic con una rasoiata di destro: Baiocco respinge e Borriello decreta la sospensione delle ostilità. Finisce, quindi, un brutto primo tempo in cui gli ospiti hanno conquistato il possesso palla (oltre 16 minuti contro i 14 degli amaranto) e cercato maggiormente la via della rete. La Reggina? Come al solito brutta davvero: senza idee, senza qualità. Ancora una volta imbarazzante. E Sarno è a casa, dietro la lavagna, in punizione, per volere societario. Ma, a Dionigi, possibile che non gli girino gli zebedei costretto com’è ad accettare che un talento (magari discontinuo ma pur sempre di talento si tratta) sia lasciato a casa piuttosto che utilizzarlo avvantaggiandosene? Secondo noi gli girano ma, essendosi auto-esonerato (di fatto) da tempo, fa buon viso a cattivo gioco e tace. Che delusione! Secondo tempo. Al 47° (2° del secondo tempo) Di Michele apre per Rizzato a sinistra, cross per Comi che, in spaccata, anticipa il diretto marcatore ma mette sul fondo alla destra di Silvestri. Un minuto dopo tocca al Padova rendersi pericoloso con Cutolo che, ritardando la conclusione, alla fine viene chiuso da Rizzato in corner. Al 49° è Rispoli ad avere sul destro la palla del ko (servitagli da Jelenec) ma, fortunatamente per la Reggina, liscia in maniera clamorosa da due passi. Il Padova, evidentemente stuzzicato dall’occasione di Comi, reagisce, quindi, è aumenta la pressione e anche la pericolosità. La Reggina risponde con il pressapochismo tipico di chi ha nella mediocrità la sua arma migliore. Al 53° ci prova Jelenec con Baiocco a parare a terra. Il Padova costruisce, la Reggina prova a distruggere ciò che l’avversario abbozza ma non ci pensa nemmeno (non può non avendone le qualità) ad attaccare. Anzi, se lo fa si affida ai singoli sperando in un episodio più fortuito che voluto. Il pubblico, costantemente, fischia a ogni errore (e sono tanti) collezionato dalla squadra in amaranto. Al 59° il Padova passa meritatamente in vantaggio. Azione manovrata, costruita, in sostanza voluta. Palla in verticale per Babacar, si prima a Iori che ha spazio a josa. Da questi, ancora in verticale per il liberissimo Rispoli che, davanti a Baiocco, dapprima si fa respingere la conclusione e, poi, con Baiocco a terra, quasi quasi entra con tutto il pallone nella porta sguarnita. Meritato il vantaggio ospite, meritato lo svantaggio amaranto. Al 62° Dionigi prova cambia: dentro Gerardi e fuori Comi. Un minuto dopo (al 64°) Gerardi ricambia: cross teso di Rizzato e colpo di testa vincente del neo-entrato praticamente a porta vuota. La Reggina si sveglia dal torpore e prova a passare addirittura in vantaggio. Lo fa sfruttando la fascia sinistra con il capitano Rizzato a macinare chilometri e producendo cross. Su uno di questi, Gerardi stavolta non ci arriva e sul contro-cross di Bombagi Silvestri para a terra. Al 68° doppio cambio: nella Reggina esce Bombagi ed entra Hetemaj (Dionigi, raggiunto il pari, ha paura e si cautela sostituendo un centrocampista offensivo con un altro prettamente difensivo, un creatore con un distruttore insomma) e nel Padova esce Viviani ed entra De Feudis. Al 72° occasionissima amaranto. Di Michele serve Rizzato con un colpo di tacco, cross del capitano al centro con palla allontanata da un difensore. Sul pallone arriva lo stesso Di Michele che, in forbice, impegna severamente Silvestri ch’è bravissimo a deviare con la mano sinistra aperta in corner. Senza dubbio la più bella azione della gara per gli amaranto che, adesso, sembrano aver trovato il coraggio per giocare (finalmente!). Al 75° altro cambio per Franco Colomba: esce Jelenec ed entra Gallozzi. Un quarto d’ora (più recupero) alla fine per tentare di vincere questa partita o, invece, per accontentarsi e mettere entrambe “fieno in cascina” (come amava dire il buon Colomba). Al 78° Borriello, sugli sviluppi di un corner da sinistra, vede un fallo di mano di Babacar (che si giustifica sostenendo di essere stato spinto). Le immagini non chiariscono ma il tentativo di giustificazione del senegalese vuol dire che Borriello ha visto giusto. Un minuto dopo Di Michele batte Silvestri nonostante il portiere intuisca la traiettoria. Il vantaggio è accolto da Dionigi con una corsa in campo a dare e ricevere l’abbraccio del marcatore e di tutti i suoi uomini. Al 79° ultimo cambio per Colomba: esce Renzetti ed entra Vantaggiato. All’83° occasione su punizione per gli ospiti. Calcia violentemente il neo-entrato Vantaggiato ma il tiro è centrale e Baiocco blocca sicuro. All’85° ultimo cambio anche per Dionigi: esce Colucci ed entra D’Alessandro. Adesso sì che il cambio è giustificato. La Reggina, con un secondo tempo nettamente migliore del primo, ha in qualche modo legittimato prima il pareggio e poi il vantaggio sin qui acquisito superando il Padova nel computo del possesso palla e, quindi, del gioco espresso. Non tanto per qualità ma per quantità. La gara, intendiamoci, è stata brutta e continua a esserlo ma, come direbbe Catalano, “meglio giocare male e vincere che giocare bene e perdere”. Così è! La Reggina, però, ora è in affanno sotto i tentativi degli ospiti. Siamo al 90° e, se finisse così, Colomba potrebbe avere le ore contate sulla panchina veneta (considerata anche la sua settimana travagliata su questo fronte). 3 saranno i minuti di recupero. Tanti sono quelli che dividono la Reggina dal ritorno alla vittoria lontana il 26 dicembre 2012 (Reggina-Vicenza 1-0) e dopo 3 pareggi e una sconfitta. La partita finisce al 93° ed è festa per gli amaranto in campo. La Reggina vince, Dionigi è raggiante, il pubblico applaude. Non è tutto oro ciò che luccica e il nostro giudizio certo non cambia adesso che si è vinto. Sono molteplici le perplessità che abbiamo peraltro più volte espresso e non sarà certo una vittoria a convincerci del contrario. La Reggina vince e va benissimo così ma… I tanti “ma” resistono! Ad majora!

Lunedì 18 febbraio 2013, con inizio alle ore 14.00, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” (Via Possidonea – Reggio Calabria) si svolgerà la prova interregionale delle Olimpiadi Italiane di Astronomia rivolta a 40 ragazzi di tutta la regione Calabria che hanno già superato una precedente selezione.
“È inaccettabile la scorciatoia imboccata dal Governo uscente – dichiara Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – con il decreto Sviluppo per semplificare la realizzazione dei terminal di rigassificazione in aree demaniali o portuali. Non possono esistere scuse neanche per opere definite strategiche per ragioni di sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti: in nessun caso si devono bypassare le procedure ordinarie quando si tratta di rischi per la salute dei cittadini. 
di Giada Fazzalari*. Continua il “Giro d’Italia” di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, candidato capolista al Senato nelle Marche alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio. Lunedì 18 Febbraio, alle ore 15, il segretario socialista farà una tappa elettorale con il candidato premier della coalizione di centrosinistra, Pier Luigi Bersani al porto di Gioia Tauro (RC). Il segretario socialista farà prima un’altra tappa elettorale, la mattina, alle ore 11 a Reggio Calabria in conferenza stampa (presso l’Hotel Excelsior,
In data odierna militari della Compagnia dei Carabinieri di Palmi e della Stazione Carabinieri di Bagnara Calabra hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, su richiesta della Procura reggina, nei confronti di BELLANTONE Giuseppe, attuale comandante della Polizia Municipale di Bagnara Calabra. I reati contestati alla persona sottoposta a indagine sono corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, peculato tentato e diversi episodi di falsità ideologiche in atto pubblico.
“Con la scomparsa di don Mimmo Geraci, la città di Reggio e la Chiesa reggina perdono un pastore tra i più attenti all’attuale e difficile realtà sociale locale, un missionario della carità, che associava pienamente e con estrema umiltà ministero sacerdotale ed impegno caritatevole”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale, on. Giovanni Nucera, che commenta così l’improvvisa dipartita di don Mimmo Geraci, guida spirituale e sociale della comunità parrocchiale di Santa Lucia.
Il delegato provinciale del Coni Cosenza, Pino Abate, è stato eletto componente del Consiglio nazionale del Coni. L’ingresso dell’esponente cosentino nella massima assise organizzativa del Comitato Olimpico costituisce una novità assoluta per la Calabria. Diversi fattori hanno contribuito al raggiungimento di questo prestigioso risultato, su tutti la tenace azione sinergica svolta dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, proprio di recente confermato alla guida dello sport regionale per il quarto mandato consecutivo.
Dopo la trasferta di Modena, abbiamo fatto una puntuale radiografia della situazione amaranto. Questo è quanto emerge all’analisi oggettiva qual è quella dei numeri. Bene nelle ultime 6 partite: una sola sconfitta (Reggina-Empoli 0-3), 2 vittorie (Grosseto Reggina 0-1 e Reggina-Vicenza 1-0) e 3 pareggi (Pro Vercelli-Reggina 0-0, Reggina-Verona 1-1 e Modena-Reggina 1-1). E’ di soli 2 punti il ritardo dalla zona salvezza diretta (senza passaggio dal playout), al termine del girone di andata la situazione era di +3 sul playout (in pratica un’involuzione di 5 punti in 4 gare).
Riprendiamo il treno e le stazioni. All’insegna di una parola d’ordine che unisce associazioni ambientaliste, comitati spontanei e aggregazioni politiche di tutta la penisola, anche la Calabria scenderà in piazza sabato prossimo 16 febbraio dalle 10 alle 13 per rivendicare un sistema di trasporti moderno, efficiente ed equo-sostenibile, che offra servizi di standard europeo. Insomma, si chiede a gran voce una rete a misura di pendolare. Ed è proprio nelle stazioni del Paese, sempre più emarginate dalla politica dell’alta velocità, che sarà inscenata la protesta. 
Nella tarda serata di ieri, i carabinieri di Sant’Eufemia d’Aspromonte, durante un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato FURINA Giuseppe di Sinopoli, già noto alle forze dell’ordine, poiché responsabile di porto illegale in luogo pubblico di arma clandestina. In particolare, durante un posto di controllo nel centralissimo corso Umberto I, la pattuglia ha fermato un’autovettura con tre soggetti a bordo. Dalla successiva perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto, occultata all’interno della tasca del giubbotto indossato dal Furina, un’arma clandestina; si tratta di una pistola marca Astra mod. 2000 cal. 6.35 con matricola abrasa, completa di caricatore contenente nr. 4 cartucce, in ottimo stato di conservazione e perfettamente funzionante.
Dichiarazione di Katia Stancato, candidata al Senato per la lista civica con Monti per l’Italia: “Abbiamo espresso da tempo il nostro parere favorevole alla legge sui precari giacente in Consiglio Regionale. La nostra cultura del fare ci impedisce di giudicare le leggi secondo il colore politico e di valutarle solo ed esclusivamente in base all’impatto che hanno sul territorio. Oggi però assistiamo a un gioco delle parti tra i vertici del Pdl: il senatore Gentile afferma che la legge doveva essere licenziata subito, il presidente Scopelliti che è meglio rinviarla al dopo voto.
di Francesca Orlandi*. Il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, l’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il Soprintendente per i Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi e il Prefetto Vincenzo Panico presentano il concorso internazionale di idee per la valorizzazione del territorio di Reggio Calabria, pensato per raccogliere e selezionare interventi progettuali destinati a potenziare l’attrattività delle risorse culturali della città, a partire dal Museo Archeologico Nazionale.
Già da qualche giorno i media raccontano del passaggio ravvicinato, il 15 febbraio, dell’asteroide denominato 2012-DA14 tranquillizzando, per fortuna, i cittadini sulla circostanza che si tratta di un passaggio assolutamente sicuro. È comunque un evento importante, questo, dal punto di vista scientifico perché si tratta di un transito davvero molto ravvicinato. Secondo l’Agenzia Spaziale Italiana passerà, infatti, ad appena 28.000 km dalla Terra circa un decimo della distanza Terra-Luna, al di sotto dell’orbita dei satelliti geostazionari per meteorologia e telecomunicazioni che si posizionano a 36.000 km di altezza. 
Il “Corso Allenatore di Base Uefa – B”, organizzato dall’AIAC Calabria delegata del Settore Tecnico della FIGC, coordinato dalla sezione di Reggio Calabria in sinergia con la Reggina Calcio, prosegue con risultati importanti. Si sta concludendo la parte dedicata alle lezioni teoriche ed è stata già avviata la fase del tirocinio durante la quale sono state previste le visioni di alcune sessioni di allenamento. Negli ultimi giorni i corsisti sono stati ospitati dalla Reggina presso il Centro S. Agata per assistere alle esercitazioni delle formazioni del settore giovanile e a quella della Prima Squadra.
Inizia da oggi la visita in provincia di Verona del Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" Adriana Musella. Oggi, 13 febbraio alle ore 21, un suo intervento al Palazzo della Gran Guardia sul tema "Educare alla legalità, ancora una sfida possibile". Domani, 14 febbraio, la Musella incontrerà gli studenti del Liceo "Leonardo da Vinci" di Cerea. Venerdi 15 febbraio, invece, la Presidente sarà a Villafranca presso l'Istituto "Carlo Anti". Gli incontri sono inseriti nel progetto "Gerbera Gialla 2013" che il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" promuove tra le scuole italiane.
Giovedì 14 febbraio, alle ore 11, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a Piazza De Nava 26, il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, l’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il Soprintendente per i Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi e il Prefetto Vincenzo Panico incontreranno i giornalisti per illustrare il concorso internazionale di idee per la valorizzazione del territorio di Reggio Calabria. Si tratta di una metodologia innovativa che verrà sperimentata anche per i territori del Sulcis e di Pompei, pensata per raccogliere e selezionare interventi progettuali destinati a potenziare l’attrattività delle risorse culturali della città, a partire dal Museo Archeologico Nazionale.
Sud Altrove è un progetto di narrazione partecipata sull’emigrazione attuale dal Sud che in questo libro trova un momento di sintesi e approfondimento, combinando ricerche e sondaggi qualitativi con incursioni nella letteratura, storie di ‘ndrangheta e di resistenza con i tweet dei nuovi emigrati, immersioni nel passato con leggi, numeri e volti reali del presente. L’emorragia dalla Calabria è un fenomeno sociale nazionale prepotentemente attuale e, nel rappresentarla, un gruppo di giovani calabresi riuniti nell’associazione LiberaReggio LAB si fa soggetto – oltre che oggetto – di un discorso su una generazione, la terra d’origine e i suoi altrove.
Magdi Cristiano Allam sarà a Taurianova (RC) domani Giovedi 14 Febbraio. Alle ore 17.30 in Piazza Italia, il presidente del Movimento Politico “Io Amo l'Italia” incontrerà i cittadini, simpatizzanti ed elettori della provincia di Reggio Calabria ai quali presenterà il programma e i candidati alla Camera e al Senato per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Al centro dell’ambizioso programma di “Io amo l’Italia” ci sono la famiglia e la persona.
Lo scorso 11 febbraio 2013, presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Crotone, il comitato pari opportunità ha provveduto all’elezione dei membri del direttivo. Dunque, all’unanimità, sono stati eletti: Giovanna Pignolo presidente, Candida Marrazzo vice presidente, Flaviana Leonardi segretario. Il comitato si occupa di migliorare la qualità dell’attività delle donne avvocato e di rendere questa professione sempre più accessibile ad esse; non solo, ma anche mettere in campo delle iniziative di sensibilizzazione verso queste tematiche.
Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, del ROS e dello Squadrone Cacciatori hanno effettuato numerose perquisizioni e rastrellamenti nelle campagne Rosarnesi, su delega della locale DDA, finalizzati al rintraccio del boss PESCE Marcello, inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi. La famiglia PESCE rappresenta una delle più potenti cosche, con radici storiche che risalgono alla fine degli anni ’60, allorquando si imponeva la leadership di PESCE Giuseppe cl. 1923, succeduto all’allora “capo bastone” CUNSOLO Domenico, ucciso agli inizi degli anni ’70.