Calcio, serie bwin, XXVI^ giornata: Reggina-Padova 2-1

Reggina-Padova: 2-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo, Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Bombagi (dal 68° Hetemaj), Colucci (dall’85° D’Alessandro), Barillà; Di Michele, Comi (dal 62° Gerardi). In panchina: Facchin, Freddi, Campagnacci, Fischnaller. All.: Dionigi. Padova (4-4-2): Silvestri; Rispoli, Cionek, Legati, Piccinni; Jelenic (dal 75° Gallozzi), Iori, Viviani (dal 68° De Feudis), Renzetti (c) (dal 79° Vantaggiato); Cutolo, Babacar. In panchina: Calderoni, Farias, De Vitis, Dellafiore. All.: Colomba. Arbitro: Borriello di Mantova. Assistenti: De Meo e Vivenzi. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Rispoli al 59°, Gerardi al 63° e Di Michele al 79° (rig.). Ammoniti: Viviani al 58°, Babacar al 78° e Rispoli al 92°. Corner: 5-8. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Con Sarno ancora fuori per “scelta societaria” (e non tecnica), all’ “autonomo” (ma ci crede solo lui, forse…) “vice” del presidente-direttore-allenatore viene consentito di schierare ancora il 5-3-2 fotiano piuttosto che il 3-4-3 che ebbe successo ai tempi tarantini. L’ “autonomo vice”, ancora una volta, si piega (magari non spezzandosi) e accetta. Sull’altra panchina, invece, un ex. Uno di quelli meglio ricordati al “Granillo”. Quel Franco Colomba sempre elegante e impeccabile e con cui la Reggina varcò l’ingresso della serie A nella stagione 1999/2000. Una salvezza entusiasmante e meritatamente anticipata alla prima assoluta nella massima serie, una retrocessione all’86° dello spareggio contro il Verona e un immediato ritorno in A la stagione successiva. Poi, il divorzio anche e soprattutto per motivi extra calcistici (atteso che, se la memoria non c’inganna, fu esonerato con la Reggina decima in classifica). Da ricordare, infine, la querelle ridicola delle dimissioni chieste dalla società dopo il 6-0 rifilatogli dall’Inter il 22 novembre 2003. In quell’occasione, per dare l’esempio, si dimisero tutti: il DS Martino (cosa che poteva starci) e, facendo ridere tutta l’Italia, il medico sociale Favasuli, il preparatore atletico Mondilla (ancora sotto contratto) e i massoterapisti Costa e Errigo. Purtroppo, allora, non fece nemmeno finta di dimettersi solo il presidente-direttore-allenatore. Peccato! Ovviamente, seppur chiamato alle proprie responsabilità da cotanti “esempi”, Colomba non ci pensò proprio a dare seguito alla sceneggiata napoletana e proseguì. Nei giorni immediatamente successivi la società respinse le dimissioni dei suindicati ma esonerò Colomba qualche tempo dopo, come detto, per motivi assolutamente extra calcistici. Com’è evidente, alla Reggina le cadute di stile sono all’ordine del giorno da almeno un decennio. Intanto, il “Granillo” appare sempre più deserto e abbandonato. Lo diremo sino alla noia: la Reggina è ancora amatissima ma è il presidente-direttore-allenatore a non essere né più gradito né più sopportato (in sostanza, tempo ci vuole ma chi semina vento presto o tardi non potrà che raccogliere tempesta). Questo è il civilissimo modo di protestare di chi la Reggina la ama davvero senza fini di lucro! Ma, fintanto che ci sarà un centesimo ancora da guadagnare, l’ipotesi che faccia spazio è assai remota. Pazienza, la Reggina continuerà a essere seguita da lontano e non già di presenza. Contento lui… Cronaca e commento. Primo tempo. Inizia bene il Padova grazie a una palla persa da Colucci con Babacar fermato in corner da Adejo. La Reggina, in questa fase iniziale, si mette in evidenza per i tanti errori in fase di costruzione e impostazione. Al 6°, su punizione, Viviani calcia sopra l’incrocio alla destra di Baiocco. Al 10° cross da destra, Baiocco smanaccia e Antonazzo mette in corner. Baiocco chiede scusa ai compagni. Al 14° ci prova l’ex crotonese Cutolo dalla distanza. Baiocco è attento, si distende alla sua sinistra e poi, con calma, blocca. Il pochissimo pubblico presente si fa sentire iniziando a fischiare i suoi. Anzi, per dirla tutta, anche a casa arrivano i cori pro-Sarno degli sportivi accomodati in tribuna ovest. Al 17° ci prova Di Michele ma Legati si oppone e, con calma, libera. Il Padova fa la partita, la Reggina – senza qualità – assiste e prova a rispondere come meglio può. Anzi, come meglio le viene consentito di fare dai diktat del presidente-direttore-allenatore che non può tollerare il rifiuto di un talentuoso Sarno ad andarsene. Pazienza: Vincenzino si accorderà a breve per la prossima stagione; l’ “uno-e-trino” non beccherà nemmeno una monetina; e la Reggina continuerà a giocare con l’handicap voluto da se stessa. Al 22° ci prova Barillà di destro (per intenderci, il piede che usa solo per non perdere l’equilibrio) con Silvestri che para agevolmente. Al 23°, su corner di Bombagi, Adejo prova a indirizzare di testa a rete ma la palla termina abbondantemente sul fondo. La partita non è gradevole ma, comunque, il Padova (sesto in classifica e, quindi, in piena zona playoff) ci prova. Al 30°, su cross di Antonazzo, Comi prova la forbice ma liscia il pallone che resta lì. Di Michele prova a saltare l’uomo ma la difesa veneta non abbocca e l’azione sfuma. Al 31°, ancora su corner calciato da Bombagi (dopo la solita e stucchevole sceneggiata con Barillà che si allontana), colpisce di testa Comi con Viviani a respingere sulla linea di porta. Al 32° Baiocco prova a creare un brivido ai pochi tifosi presenti lisciando clamorosamente il pallone e costringendo Barillà a tagliare in diagonale per chiudere sull’accorrente Cutolo. Brutta Reggina senza idee, senza iniziative corali, senza anima, senza qualità. Se si salverà sarà un successo! Se… Al 39° ci prova ancora Di Michele ma il suo tiro è lontanissimo dalla porta difesa da Silvestri. La Reggina è arruffona, priva di logica nei suoi tentativi (maldestri) di manovra, gioca a livello di oratorio. Al 40° l’occasione migliore se la crea ancora una volta Comi su lancio di Bombagi (chissà se l’ “autonomo” si è deciso o meno che il giovanotto deve giocare, sempre e comunque): il suo tiro impegna Silvestri che devia in angolo. Al 47° (2° e ultimo minuto di recupero) ci prova Jelenic con una rasoiata di destro: Baiocco respinge e Borriello decreta la sospensione delle ostilità. Finisce, quindi, un brutto primo tempo in cui gli ospiti hanno conquistato il possesso palla (oltre 16 minuti contro i 14 degli amaranto) e cercato maggiormente la via della rete. La Reggina? Come al solito brutta davvero: senza idee, senza qualità. Ancora una volta imbarazzante. E Sarno è a casa, dietro la lavagna, in punizione, per volere societario. Ma, a Dionigi, possibile che non gli girino gli zebedei costretto com’è ad accettare che un talento (magari discontinuo ma pur sempre di talento si tratta) sia lasciato a casa piuttosto che utilizzarlo avvantaggiandosene? Secondo noi gli girano ma, essendosi auto-esonerato (di fatto) da tempo, fa buon viso a cattivo gioco e tace. Che delusione! Secondo tempo. Al 47° (2° del secondo tempo) Di Michele apre per Rizzato a sinistra, cross per Comi che, in spaccata, anticipa il diretto marcatore ma mette sul fondo alla destra di Silvestri. Un minuto dopo tocca al Padova rendersi pericoloso con Cutolo che, ritardando la conclusione, alla fine viene chiuso da Rizzato in corner. Al 49° è Rispoli ad avere sul destro la palla del ko (servitagli da Jelenec) ma, fortunatamente per la Reggina, liscia in maniera clamorosa da due passi. Il Padova, evidentemente stuzzicato dall’occasione di Comi, reagisce, quindi, è aumenta la pressione e anche la pericolosità. La Reggina risponde con il pressapochismo tipico di chi ha nella mediocrità la sua arma migliore. Al 53° ci prova Jelenec con Baiocco a parare a terra. Il Padova costruisce, la Reggina prova a distruggere ciò che l’avversario abbozza ma non ci pensa nemmeno (non può non avendone le qualità) ad attaccare. Anzi, se lo fa si affida ai singoli sperando in un episodio più fortuito che voluto. Il pubblico, costantemente, fischia a ogni errore (e sono tanti) collezionato dalla squadra in amaranto. Al 59° il Padova passa meritatamente in vantaggio. Azione manovrata, costruita, in sostanza voluta. Palla in verticale per Babacar, si prima a Iori che ha spazio a josa. Da questi, ancora in verticale per il liberissimo Rispoli che, davanti a Baiocco, dapprima si fa respingere la conclusione e, poi, con Baiocco a terra, quasi quasi entra con tutto il pallone nella porta sguarnita. Meritato il vantaggio ospite, meritato lo svantaggio amaranto. Al 62° Dionigi prova cambia: dentro Gerardi e fuori Comi. Un minuto dopo (al 64°) Gerardi ricambia: cross teso di Rizzato e colpo di testa vincente del neo-entrato praticamente a porta vuota. La Reggina si sveglia dal torpore e prova a passare addirittura in vantaggio. Lo fa sfruttando la fascia sinistra con il capitano Rizzato a macinare chilometri e producendo cross. Su uno di questi, Gerardi stavolta non ci arriva e sul contro-cross di Bombagi Silvestri para a terra. Al 68° doppio cambio: nella Reggina esce Bombagi ed entra Hetemaj (Dionigi, raggiunto il pari, ha paura e si cautela sostituendo un centrocampista offensivo con un altro prettamente difensivo, un creatore con un distruttore insomma) e nel Padova esce Viviani ed entra De Feudis. Al 72° occasionissima amaranto. Di Michele serve Rizzato con un colpo di tacco, cross del capitano al centro con palla allontanata da un difensore. Sul pallone arriva lo stesso Di Michele che, in forbice, impegna severamente Silvestri ch’è bravissimo a deviare con la mano sinistra aperta in corner. Senza dubbio la più bella azione della gara per gli amaranto che, adesso, sembrano aver trovato il coraggio per giocare (finalmente!). Al 75° altro cambio per Franco Colomba: esce Jelenec ed entra Gallozzi. Un quarto d’ora (più recupero) alla fine per tentare di vincere questa partita o, invece, per accontentarsi e mettere entrambe “fieno in cascina” (come amava dire il buon Colomba). Al 78° Borriello, sugli sviluppi di un corner da sinistra, vede un fallo di mano di Babacar (che si giustifica sostenendo di essere stato spinto). Le immagini non chiariscono ma il tentativo di giustificazione del senegalese vuol dire che Borriello ha visto giusto. Un minuto dopo Di Michele batte Silvestri nonostante il portiere intuisca la traiettoria. Il vantaggio è accolto da Dionigi con una corsa in campo a dare e ricevere l’abbraccio del marcatore e di tutti i suoi uomini. Al 79° ultimo cambio per Colomba: esce Renzetti ed entra Vantaggiato. All’83° occasione su punizione per gli ospiti. Calcia violentemente il neo-entrato Vantaggiato ma il tiro è centrale e Baiocco blocca sicuro. All’85° ultimo cambio anche per Dionigi: esce Colucci ed entra D’Alessandro. Adesso sì che il cambio è giustificato. La Reggina, con un secondo tempo nettamente migliore del primo, ha in qualche modo legittimato prima il pareggio e poi il vantaggio sin qui acquisito superando il Padova nel computo del possesso palla e, quindi, del gioco espresso. Non tanto per qualità ma per quantità. La gara, intendiamoci, è stata brutta e continua a esserlo ma, come direbbe Catalano, “meglio giocare male e vincere che giocare bene e perdere”. Così è! La Reggina, però, ora è in affanno sotto i tentativi degli ospiti. Siamo al 90° e, se finisse così, Colomba potrebbe avere le ore contate sulla panchina veneta (considerata anche la sua settimana travagliata su questo fronte). 3 saranno i minuti di recupero. Tanti sono quelli che dividono la Reggina dal ritorno alla vittoria lontana il 26 dicembre 2012 (Reggina-Vicenza 1-0) e dopo 3 pareggi e una sconfitta. La partita finisce al 93° ed è festa per gli amaranto in campo. La Reggina vince, Dionigi è raggiante, il pubblico applaude. Non è tutto oro ciò che luccica e il nostro giudizio certo non cambia adesso che si è vinto. Sono molteplici le perplessità che abbiamo peraltro più volte espresso e non sarà certo una vittoria a convincerci del contrario. La Reggina vince e va benissimo così ma… I tanti “ma” resistono! Ad majora!

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Reggio di Calabria: lunedì 18 la prova interregionale delle Olimpiadi Italiane di Astronomia

Lunedì 18 febbraio 2013, con inizio alle ore 14.00, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” (Via Possidonea – Reggio Calabria) si svolgerà la prova interregionale delle Olimpiadi Italiane di Astronomia rivolta a 40 ragazzi di tutta la regione Calabria che hanno già superato una precedente selezione.

La Segreteria del Planetario Pitagora di Reggio Calabria.

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Gioia Tauro (RC): rigassificatore, Legambiente “Il decreto Sviluppo è un’inaccettabile scorciatoia. Fondamentale dare risposta ai dubbi sulla sismicità dell’area e sugli altri rilievi espressi dal Consiglio superiore dei lavori pubblici”

“È inaccettabile la scorciatoia imboccata dal Governo uscente – dichiara Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – con il decreto Sviluppo per semplificare la realizzazione dei terminal di rigassificazione in aree demaniali o portuali. Non possono esistere scuse neanche per opere definite strategiche per ragioni di sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti: in nessun caso si devono bypassare le procedure ordinarie quando si tratta di rischi per la salute dei cittadini.

E la soluzione pensata da Passera, se anche non fosse finalizzata espressamente come sembrerebbe al rigassificatore di Gioia Tauro, va comunque purtroppo proprio in questa direzione”. Così l’associazione del Cigno Verde prende posizione rispetto alla modifica normativa apportata con il decreto Sviluppo, convertito in legge il 7 agosto 2012, secondo cui l’autorizzazione alla costruzione di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto in area demaniale o portuale viene equiparata al rilascio della concessione demaniale, oltre a prevedere il silenzio-assenso alla costruzione degli impianti in caso di mancata risposta da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, fatte salve le prescrizioni tecniche che possono essere disposte anche successivamente fino al rilascio della concessione. “A proposito del progetto del rigassificatore di Gioia Tauro – dichiara ancora Nuccio Barillà – il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha avanzato osservazioni puntuali in merito alla sismicità dell’area oggetto della sua realizzazione e sulle conseguenze sulla sicurezza che un evento sismico potrebbe causare al terminal in esercizio. Su questo è fondamentale fugare ogni dubbio, partendo dai rilievi puntuali esplicitati nel parere del 22 giugno 2012 da parte del Consiglio stesso, per capire la fattibilità dell'opera rispetto alla sismicità del territorio”. “Va inoltre approfondito e esaminato con rigore – afferma Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – il tema dei costi-benefici per il territorio relativi all’impianto di  Gioia Tauro, oltre che in termini economici  e delle ricadute occupazionali e sociali anche rispetto alla informazione dei cittadini e partecipazione democratica alle scelte. In particolare occorre fare chiarezza sulla realizzazione della piastra del freddo che sembrerebbe esclusa da ogni finanziamento”. Ufficio Stampa.

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Politiche 2013: Nencini (Psi) a Reggio Calabria e con Bersani (Pd) a Gioia Tauro (RC) il 18 febbraio

di Giada Fazzalari*. Continua il “Giro d’Italia” di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, candidato capolista al Senato nelle Marche alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio. Lunedì 18 Febbraio, alle ore 15, il segretario socialista farà una tappa elettorale con il candidato premier della coalizione di centrosinistra, Pier Luigi Bersani al porto di Gioia Tauro (RC). Il segretario socialista farà prima un’altra tappa elettorale, la mattina, alle ore 11 a Reggio Calabria in conferenza stampa (presso l’Hotel Excelsior,

in via Vittorio Veneto 66), dove incontrerà Peppe Bova, portavoce di “A testa alta per la Calabria”, Giovanni Milana, segretario provinciale Psi, Luigi Incarnato capolista Psi in Calabria e i candidati al Senato per la lista Psi della provincia di Reggio Calabria). Nencini illustrerà, anche in questa occasione, le dieci proposte di legge che i deputati e i senatori del Psi presenteranno nel primo mese di attività parlamentare. Un “decalogo” in cui sono contenuti temi come giustizia, sviluppo ed equità, laicità, diritti individuali, merito, ius soli, progetti per promuovere l’occupazione giovanile, e non ultimi per importanza, welfare e lavoro. *Ufficio Stampa PSI.

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Bagnara Calabra (RC): arrestato Giuseppe Bellantone, comandate della Polizia Municipale, per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, peculato tentato e falsità ideologiche in atto pubblico

In data odierna militari della Compagnia dei Carabinieri di Palmi e della Stazione Carabinieri di Bagnara Calabra hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, su richiesta della Procura reggina, nei confronti di BELLANTONE Giuseppe, attuale comandante della Polizia Municipale di Bagnara Calabra. I reati contestati alla persona sottoposta a indagine sono corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, peculato tentato e diversi episodi di falsità ideologiche in atto pubblico.

L’ordinanza è frutto di una complessa attività di indagine, coordinata da questo ufficio e condotta da oltre un anno dai Carabinieri dei Comandi sopra richiamati. A questa indagine ha collaborato proficuamente l’Aliquota della Guardia di Finanza della Sezione di Polizia Giudiziaria presso questa Procura della Repubblica. Le indagini, partite da un accertamento su una serie di determine comunali emesse dall'indagato, con le quali sono stati riconosciuti rimborsi spese in favore di una ONLUS per il servizio di assistenza al traffico nel territorio di Bagnara, ha permesso di stabilire che le spese non erano mai state in realtà sostenute e che le determine erano affette da falsità ideologica. Nel prosieguo delle indagini, sviluppatesi in acquisizioni di atti e intercettazioni, sono stati documentati plurimi delitti contro la pubblica amministrazione, in particolare un fatto corruttivo (ricezione a titolo gratuito di due veicoli in cambio di omesso controllo su illecite occupazioni di suolo pubblico) e diverse falsità ideologiche rese nell'ambito di procedimenti amministrativi preordinati al rilascio di autorizzazioni alla occupazione di suolo pubblico nel comune di Bagnara Calabra in favore di esercenti pubblici. Sono in corso perquisizioni domiciliari da parte della polizia giudiziaria presso le sedi rispettivamente del Comune e del Comando di Polizia Municipale di Bagnara nonché presso altri obiettivi di interesse.

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Reggio di Calabria: l’on. Nucera esprime cordoglio per la scomparsa di don Mimmo Geraci

“Con la scomparsa di don Mimmo Geraci, la città di Reggio e la Chiesa reggina perdono un pastore tra i più attenti all’attuale e difficile realtà sociale locale, un missionario della carità, che associava pienamente e con estrema umiltà ministero sacerdotale ed impegno caritatevole”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale, on. Giovanni Nucera, che commenta così l’improvvisa dipartita di don Mimmo Geraci, guida spirituale e sociale della comunità parrocchiale di Santa Lucia.

“La notizia della sua morte, improvvisa, ci lascia affranti e costernati.  Don Geraci – prosegue l’on. Nucera – nella sua parrocchia, fin dal lontano 1967 aveva dato vita a diverse iniziative di carattere sociale ed umanitario sviluppate all’interno della “Fondazione Lucianum”, e concretizzate con la mensa della fraternità, la casa di riposo per anziane abbandonate,  le scuole di  formazione e per l’infanzia. Lascia incompleto, quasi come impegno della continuità della sua opera, il rifugio del viandante. Esse resteranno per sempre il simbolo e la testimonianza della figura carismatica di un sacerdote che come il compianto parroco della Chiesa del rione Modena, don Lillo Altomonte, seppe coniugare mirabilmente il ministero pastorale e l’attenzione verso  i più deboli ed abbandonati, in un amore senza confini. Fu un vero e proprio operatore della carità. Nulla per sé, ma tutto per gli altri. Ha incarnato il suo ruolo sacerdotale nel messaggio evangelico del donarsi  gratuitamente ed instancabilmente  agli ultimi. Nell’esprimere il mio cordoglio a tutta la comunità di Santa Lucia ed ai familiari di Don Geraci, mi sento profondamente coinvolto nel testamento spirituale che lascia agli uomini ed alle donne della sua comunità, così come in passato, impegnandomi ad essere umile granello per la concretizzazione del progetto di  carità di don Mimmo, che oggi è affidato all’intera comunità reggina”. g.n.

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Le regioni del Sud seguono la linea di Praticò e Abate: un calabrese nel Consiglio nazionale del Coni

Il delegato provinciale del Coni Cosenza, Pino Abate, è stato eletto componente del Consiglio nazionale del Coni. L’ingresso dell’esponente cosentino nella massima assise organizzativa del Comitato Olimpico costituisce una novità assoluta per la Calabria. Diversi fattori hanno contribuito al raggiungimento di questo prestigioso risultato, su tutti la tenace azione sinergica svolta dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, proprio di recente confermato alla guida dello sport regionale per il quarto mandato consecutivo.

Un vero e proprio lavoro di squadra, che ha visto il coinvolgimento diretto dei comitati delle regioni del Sud (Sicilia, Calabria, Basilicata, Sardegna e Molise), ha posto la Calabria al centro di un grande network che, sotto la guida del presidente Praticò, ha sostenuto con grande convinzione la figura e il profilo professionale di Pino Abate. "Siamo davvero felici e orgogliosi – commenta il presidente del Coni Calabria – che il nostro Pino Abate faccia parte dei vertici istituzionali dello sport nazionale. La sua elezione nella carica di delegato territoriale per il Sud rappresenta senza alcun dubbio un valore aggiunto per tutto il movimento sportivo calabrese e per tutta l’area Sud. Abate – prosegue Praticò – ha dimostrato con il suo lavoro cosa significhi spendersi in prima persona, per la promozione dell’attività sportiva e del benessere che da essa deriva. Siamo certi – conclude il presidente Praticò – che il suo prezioso bagaglio di esperienza acquisito in tanti anni di appassionato impegno sul territorio possa portare all’attenzione del consiglio nazionale il consolidamento di quei processi legati al riassetto organizzativo territoriale, al rilancio delle politiche per l’impiantistica e alla valorizzazione delle tante realtà associative, su cui in questi ultimi anni è impegnato tutto il movimento sportivo calabrese”. Da parte sua, Pino Abate manifesta “la grande gioia per un riconoscimento carico al tempo stesso di grande valore e forte responsabilità. Ringrazio il presidente Praticò per l'impegno profuso affinché fosse possibile ottenere una vittoria per tutto lo sport calabrese. Ritengo che alla base di ogni incarico di questo tipo debbano esserci spirito di servizio, capacità di fare squadra e condivisione di obiettivi e strategie. Sono convinto – prosegue Abate – che questo sia un momento estremamente importante per il governo dello sport italiano che va incontro a profonde trasformazioni sotto il profilo organizzativo. Al tempo stesso auspico che il percorso intrapreso possa esse utile anche alle società sportive calabresi, a cui gli organismi istituzionali dello sport devono manifestare sostegno e vicinanza in una fase delicata come quella attuale”. l.d./Labecom

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Numeri amaranto dopo la gara di Modena

Dopo la trasferta di Modena, abbiamo fatto una puntuale radiografia della situazione amaranto. Questo è quanto emerge all’analisi oggettiva qual è quella dei numeri. Bene nelle ultime 6 partite: una sola sconfitta (Reggina-Empoli 0-3), 2 vittorie (Grosseto Reggina 0-1 e Reggina-Vicenza 1-0) e 3 pareggi (Pro Vercelli-Reggina 0-0, Reggina-Verona 1-1 e Modena-Reggina 1-1). E’ di soli 2 punti il ritardo dalla zona salvezza diretta (senza passaggio dal playout), al termine del girone di andata la situazione era di +3 sul playout (in pratica un’involuzione di 5 punti in 4 gare).

Nel girone di ritorno solo Bari e Pro Vercelli hanno conquistato un minor numero di punti tra le maggiori pericolanti: infatti, la Reggina, ha un bottino di 3 punti (come il Vicenza), meglio di lei hanno fatto Grosseto (4), Crotone (7), Novara e Cesena (9) e Lanciano (10). Con l’attuale situazione la proiezione finale è a quota 44, –5 rispetto alla proiezione finale del Novara (attualmente prima salva a quota 28 punti). Il ritardo sulla scorsa stagione sale a quota 8, mentre quello sul girone di andata è di 2 punti. Sabato scorso, a Modena, partita recuperata parzialmente (da situazione di sconfitta a pareggio), mai in questo campionato gli amaranto hanno ribaltato totalmente il risultato. Buon debutto per un convincente Gerardi che ha segnato in pieno recupero (al 92°), ritrovando un gol che gli mancava dal mese di aprile del 2012 allorquando realizzò il gol della vittoria dell’Ascoli sull’Albinoleffe (1-0).

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Legambiente Calabria: più treni, stazioni e servizi per i pendolari. Anche la Calabria scende in piazza

Riprendiamo il treno e le stazioni. All’insegna di una parola d’ordine che unisce associazioni ambientaliste, comitati spontanei e aggregazioni politiche di tutta la penisola, anche la Calabria scenderà in piazza sabato prossimo 16 febbraio dalle 10 alle 13 per rivendicare un sistema di trasporti moderno, efficiente ed equo-sostenibile, che offra servizi di standard europeo. Insomma, si chiede a gran voce una rete a misura di pendolare. Ed è proprio nelle stazioni del Paese, sempre più emarginate dalla politica dell’alta velocità, che sarà inscenata la protesta.

In Calabria sono 22, da Reggio all’Area Grecanica, dalla Locride alla Piana, e poi ancora Lamezia, Vibo, Catanzaro, Crotone, Cosenza, lo Ionio e il Tirreno Cosentino. Una giornata di protesta contro i tagli delle corse e delle tratte, degli investimenti e delle risorse. “La giornata di sabato è un momento importante della battaglia per una mobilità sostenibile – dichiara Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria – che vede gli ambientalisti in prima fila. La richiesta è di maggiori investimenti e servizi per i pendolari che costituiscono una parte preponderante della domanda di trasporto (2,6 milioni contro  i 300mila viaggiatori sulla lunga percorrenza). Si vuole così promuovere l’uso quotidiano del treno, da sempre mezzo di trasporto ecologico, per ridurre l’uso dell’automobile privata e con essa la congestione di strade e autostrade e l’effetto serra. In Calabria,  l’iniziativa assume un significato ancora più incisivo, vista la politica dei tagli, l’abbandono di fatto dei collegamenti di intere aree, la dismissione colpevole dello sterminato patrimonio delle stazioni”. L'iniziativa è promossa dal Ciufer (Comitato italiano utenti delle ferrovie regionali), un’associazione spontanea (di cui fanno parte decine di comitati di pendolari) e ha avuto l'adesione di Legambiente e Italia Nostra e del movimento Alba (Alleanza lavoro beni comuni, ambiente). La mobilitazione vedrà impegnati da protagonisti i circoli di Legambiente della Calabria, in particolare quelli di Reggio Calabria, Rossano, Crotone e Montalto Uffugo. Una mobilitazione a cui sono invitati a partecipare i cittadini, le istituzioni, l’associazionismo della Calabria, per sostenere una battaglia di civiltà, per dare forza alla protesta ma soprattutto alla proposta. L'appuntamento è per sabato alle 10 nelle seguenti stazioni: Reggio C. Centrale, Pellaro, Melito P. S., Palizzi, Bovalino, Locri, Marina di Gioiosa, Roccella I., Catanzaro Lido, Villa S. Giovanni, Palmi F. C., Gioia Tauro, Cittanova F. C., Vibo Pizzo, Lamezia Terme, Catanzaro F. C., Crotone, Rossano, Castiglione C., Cosenza, Montalto Uffugo, Paola. Tutte le info su: www.calabria.legambiente.it, www.classactionromanettuno.org/indexVN.asp e www.facebook.com/events/410446709031647/?notif_t=plan_user_joined

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): in pieno centro con una pistola sotto la giacca, arrestato dai Carabinieri giovane sinopolese

Nella tarda serata di ieri, i carabinieri di Sant’Eufemia d’Aspromonte, durante un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato FURINA Giuseppe di Sinopoli, già noto alle forze dell’ordine, poiché responsabile di porto illegale in luogo pubblico di arma clandestina. In particolare, durante un posto di controllo nel centralissimo corso Umberto I, la pattuglia ha fermato un’autovettura con tre soggetti a bordo. Dalla successiva perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto, occultata all’interno della tasca del giubbotto indossato dal Furina, un’arma clandestina; si tratta di una pistola marca Astra mod. 2000 cal. 6.35 con matricola abrasa, completa di caricatore contenente nr. 4 cartucce, in ottimo stato di conservazione e perfettamente funzionante.

Sul posto sono intervenuti anche i militari dello Squadrone Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia che hanno fornito determinante ausilio per garantire adeguata cornice di sicurezza delle attività in corso con numerose perquisizioni personali e domiciliari effettuate. L’arma è stata sequestrata in attesa dell’invio Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnici di laboratorio. Gravissimo il reato contestato al giovane sinopolese che, al termine delle formalità di rito presso il comando Compagnia di Villa San Giovanni, è stato associato presso casa circondariale di Palmi, così come disposto dal dott. Salvatore Dolce della Procura della Repubblica di Palmi che ha coordinato le attività.

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Politiche 2013: Katia Stancato “Sui precari Scopelliti e Gentile recitano due parti? Impensabile Lsu da 15 anni”

Dichiarazione di Katia Stancato, candidata al Senato per la lista civica con Monti per l’Italia: “Abbiamo espresso da tempo il nostro parere favorevole alla legge sui precari giacente in Consiglio Regionale. La nostra cultura del fare ci impedisce di giudicare le leggi secondo il colore politico  e di valutarle solo ed esclusivamente in base all’impatto che hanno sul territorio. Oggi però assistiamo a un gioco delle parti tra i vertici del Pdl: il senatore Gentile afferma che la legge doveva essere licenziata subito, il presidente Scopelliti che è meglio rinviarla al dopo voto.

Non è con queste proiezioni che si risolvono i problemi della gente, né con i continui ed ossessivi richiami alle responsabilità, vere o presunte, del passato. Chi governa deve avere chiara l’idea di rendere concrete aspirazioni legittime che vanno ad incidere sui servizi. Cosi come è impensabile che ci siano oltre 5 mila lavoratori socialmente utili in Calabria da quindici anni: quando si risolverà il problema? Quando il governo regionale assumerà una decisione improntata sull’efficacia e sulla sinergia istituzionale? Sono domande che, complessivamente, tanti lavoratori si pongono, agognando il loro diritto alla stabilità”.

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Reggio di Calabria: al via il concorso internazionale di idee per potenziare l’attrattività delle risorse culturali della Città, a partire dal Museo Archeologico Nazionale

di Francesca Orlandi*. Il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, l’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il Soprintendente per i Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi e il Prefetto Vincenzo Panico presentano il concorso internazionale di idee per la valorizzazione del territorio di Reggio Calabria, pensato per raccogliere e selezionare interventi progettuali destinati a potenziare l’attrattività delle risorse culturali della città, a partire dal Museo Archeologico Nazionale.

L’obiettivo è di promuovere lo sviluppo della domanda turistica, di attivare iniziative imprenditoriali nella filiera turistico-culturale e di migliorare le funzioni di accoglienza della città. L’avviso è stato pubblicato il 28 gennaio scorso da Invitalia, in qualità di ente banditore, ed è disponibile sul sito internet http://www.99ideas.it/. C’è tempo fino al 28 marzo 2013 per partecipare. Le proposte da presentare on-line potranno quindi spaziare sui temi più vari in linea con i suddetti obiettivi generali e, a titolo di esempio, potranno rivolgersi ai seguenti aspetti: La qualificazione delle condizioni di fruizione del Museo, dai servizi alle infrastrutture di collegamento; Il rafforzamento di un sistema integrato Museo – Città – altri attrattori; Il miglioramento dell’offerta ricettiva locale e della capacità di competere sul mercato del turismo; La valorizzazione del rapporto tra Museo, territorio e sistema imprenditoriale della filiera turistica culturale ; Lo sviluppo di forme di interazione cittadino-visitatore-turista attraverso formule di “accoglienza partecipativa” (ad. es. coinvolgimento dei cittadini nel sistema ricettivo locale, nelle attività di fruizione, accompagnamento e preparazione alla visita, etc.); La promozione di iniziative per il coinvolgimento della cittadinanza nel processo di governance e nella vita culturale della Città. *Relazioni Istituzionali e con i Media Invitalia.

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Reggio di Calabria: venerdì 15, presso il Planetarium Pythagoras, conferenza sul tema “Le mele cadono… e la Luna?… e l’asteroide 2012-DA14?” Incontro con il dott. Ternullo, astronomo dell’Osservatorio Astrofisico di Catania

Già da qualche giorno i media raccontano del passaggio ravvicinato, il 15 febbraio, dell’asteroide denominato 2012-DA14 tranquillizzando, per fortuna, i cittadini sulla circostanza che si tratta di un passaggio assolutamente sicuro. È comunque un evento importante, questo, dal punto di vista scientifico perché si tratta di un transito davvero molto ravvicinato. Secondo l’Agenzia Spaziale Italiana passerà, infatti, ad appena 28.000 km dalla Terra circa un decimo della distanza Terra-Luna, al di sotto dell’orbita dei satelliti geostazionari per meteorologia e telecomunicazioni che si posizionano a 36.000 km di altezza.

Alle 20.25 l’asteroide sorvolerà l’Oceano Indiano orientale, al largo di Sumatra, ad una latitudine di -6° Sud ed una Longitudine di 97.5° Est e si troverà alla minima distanza. Il nostro ospite si fermerà con noi circa 33 ore, dalle 4:00 del 15 Febbraio alle 13:00 del 16 Febbraio e se le condizioni meteo lo consentiranno chissà che non potremo dargli un’occhiatina anche con un binocolo. L’asteroide 2012 DA14 è un “sasso spaziale” del diametro di poco superiore ai 50 metri. L’oggetto, in termini astronomici, è piccolo: la sua massa stimata è di circa 130.000 tonnellate; l’interazione con l’atmosfera terrestre lo distruggerebbe in buona parte e la zona interessata alla eventuale caduta dei frammenti superstiti sarebbe molto limitata. Viene classificato come un Near Earth Asteroids, cioè tra gli asteroidi la cui orbita può intersecare quella del nostro pianeta che sono circa il 2% di quelli noti. La maggior parte degli asteroidi sono concentrati soprattutto tra le orbite dei pianeti Marte e Giove. Il Planetario non poteva ignorare l’evento e, per quello che è il suo ruolo istituzionale e scientifico, intende riportare il fenomeno all’interno di quelle che sono le leggi fondamentali che regolano i moti dei corpi celesti. Il giorno 15 febbraio alle 21.00, pertanto, ha organizzato presso il Planetario un incontro con il Dott. Maurizio Ternullo, astronomo dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, che tratterà il tema: Le mele cadono … e la Luna? Ed aggiungiamo noi: …e l’asteroide 2012-DA14? Nelle biografie di vari scienziati famosi compaiono spesso leggende che dovrebbero far capire meglio alcune cose da loro elaborate o fatte o pensate. Newton avrebbe scoperto la legge di gravitazione universale quando, riposando in giardino sotto un frondoso melo, sarebbe stato colpito sulla testa da una mela. Perché avviene che le mele cadono sempre perpendicolarmente a terra? – egli pensò tra sé e sé. Perché non cadono a zig zag o non vanno verso l'alto ma costantemente verso il centro della Terra? E perché la Luna non cade? E quanto è alto il melo a cui è attaccata la Luna? Newton concluse che vi doveva essere una forza, presumibilmente attrattiva, che incurvava la traiettoria dei corpi ed intuì che la forza che tiene i pianeti in orbita attorno al Sole fosse della stessa natura di quella che attrae gli oggetti verso la superficie terrestre; quindi è una forza di natura attrattiva che si esercita tra i corpi dotati di massa.Il Sole, con la sua massa poderosa, costituisce l'attrattore principale di tutti i corpi del Sistema: oggi sappiamo che la forza gravitazionale è una delle forze fondamentali della Natura. Il Planetario con la riflessione sulla legge di Gravitazione Universale vuole porre l’accento su quanto sia importante integrare positivamente la Scienza nell'immenso patrimonio dell'umanità, come valore culturale costruttivo ed umanizzante del Sapere scientifico. Come consuetudine, se le condizioni meteo lo consentiranno, dopo la conferenza, seguirà dal piazzale antistante l’osservazione del Cielo (visuale e con i telescopi) curata dagli Esperti del Planetario.

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Reggio di Calabria: Corso allenatore di Base UEFA-B, i corsisti e futuri allenatori incontrano Dionigi

Il “Corso Allenatore di Base Uefa – B”, organizzato dall’AIAC Calabria delegata del Settore Tecnico della FIGC, coordinato dalla sezione di Reggio Calabria in sinergia con la Reggina Calcio, prosegue con risultati importanti. Si sta concludendo la parte dedicata alle lezioni teoriche ed è stata già avviata la fase del tirocinio durante la quale sono state previste le visioni di alcune sessioni di allenamento. Negli ultimi giorni i corsisti sono stati ospitati dalla Reggina presso il Centro S. Agata per assistere alle esercitazioni delle formazioni del settore giovanile e a quella della Prima Squadra.

Molto interessanti i confronti con i tecnici delle varie categorie giovanili e, successivamente, con mister Davide Dionigi ed il suo staff nella Sala Conferenze del Centro Sportivo. “Ritengo importante e proficuo il modo con cui abbiamo inteso organizzare la settimana di tirocinio – dichiara il Presidente dell'Assoallenatori Calabria Raffaele Pilato – a tal proposito, intendo ringraziare ancora una volta la Reggina Calcio per la ospitalità e l'attenzione  dimostrata verso la nostra associazione. Ho potuto notare l'entusiasmo e l'attenzione dei corsisti per l'occasione avuta di assistere agli allenamenti del settore giovanile e della prima squadra amaranto confortato poi dall'opportunità di confrontarsi con i relativi tecnici a fine allenamento.  Grazie alla disponibilità di mister Dionigi, infatti, è stato possibile organizzare un incontro-confronto sulle metodologie di allenamento e sulla tecnica di correzione degli errori mediante la video analisi delle gare disputate”. Oltre al Presidente Regionale Pilato, erano presenti all’evento, Mommo Mesiti, Presidente della sezione reggina dell'AIAC e Sergio Campolo e Attilio Maldera del Settore Tecnico di Coverciano.

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Riferimenti: la Presidente Musella incontra gli studenti veneti

Inizia da oggi la visita in provincia di Verona del Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" Adriana Musella. Oggi, 13 febbraio alle ore 21, un suo intervento al Palazzo della Gran Guardia sul tema "Educare alla legalità, ancora una sfida possibile". Domani, 14 febbraio, la Musella incontrerà gli studenti del Liceo "Leonardo da Vinci" di Cerea. Venerdi 15 febbraio, invece, la Presidente sarà a Villafranca presso l'Istituto "Carlo Anti". Gli incontri sono inseriti nel progetto "Gerbera Gialla 2013" che il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" promuove tra le scuole italiane.

Il progetto tende a sensibilizzare i giovani sui temi della lotta alle mafie e all'illegalità diffusa, considerando il fenomeno della criminalità organizzata, un problema che investe l'intero territorio nazionale.

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Reggio di Calabria: domani il Ministro Barca, il Governatore Scopelliti, l’AD di Invitalia Arcuri, il Soprintendente Bonomi e il Prefetto Panico illustreranno il concorso internazionale di idee per la valorizzazione del territorio reggino

Giovedì 14 febbraio, alle ore 11, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a Piazza De Nava 26, il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, l’Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il Soprintendente per i Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi e il Prefetto Vincenzo Panico incontreranno i giornalisti per illustrare il concorso internazionale di idee per la valorizzazione del territorio di Reggio Calabria. Si tratta di una metodologia innovativa che verrà sperimentata anche per i territori del Sulcis e di Pompei, pensata per raccogliere e selezionare interventi progettuali destinati a potenziare l’attrattività delle risorse culturali della città, a partire dal Museo Archeologico Nazionale.

L’avviso, pubblicato da Invitalia in qualità di ente banditore, è disponibile sul sito internet www.99ideas.it<http://www.99ideas.it/>. Ufficio Stampa Ministro per la Coesione territoriale.

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Reggio di Calabria: LiberaReggio LAB presenta “Sud altrove. Il libro”. Un libro gratuito di carta e digitale su una questione che molti vogliono relegare dentro dei musei ma che è più attuale che mai! In free download dal magazine online Terrearse.it

Sud Altrove è un progetto di narrazione partecipata sull’emigrazione attuale dal Sud che in questo libro trova un momento di sintesi e approfondimento, combinando ricerche e sondaggi qualitativi con incursioni nella letteratura, storie di ‘ndrangheta e di resistenza con i tweet dei nuovi emigrati, immersioni nel passato con leggi, numeri e volti reali del presente. L’emorragia dalla Calabria è un fenomeno sociale nazionale prepotentemente attuale e, nel rappresentarla, un gruppo di giovani calabresi riuniti nell’associazione LiberaReggio LAB si fa soggetto – oltre che oggetto – di un discorso su una generazione, la terra d’origine e i suoi altrove.

Dalla prefazione a firma del “giornalista reggino emigrato”, vincitore nel 2011 del premio giornalistico Montanelli giovani come co-autore del monumentale “Dimenticati” edito da Castelvecchi e tra i fondatori dell’archivio multimediale stopndrangheta.it, Alessio Magro si legge: “Qualcosa di epocale sta accadendo in quest’Italia indifferente. Tanto indifferente che andar via è sempre di più un atto d’accusa e sempre di meno una comoda fuga”. E ancora: “L’identikit dell’emigrante del terzo millennio ci dà la misura di quello che sta accadendo in questo triste Paese: giovane, istruzione alta, professione ad alto contenuto intellettuale, impegno nel sociale. A ben vedere, questa non è solo una fuga di cervelli, è l’anima del Sud che va via. Un altro dato mi ha colpito: il flusso di denaro è invertito, non è più il Nord a finanziare il Sud, attraverso le rimesse degli emigranti, ma è il Sud a sostenere il Nord coi soldi dei genitori che mantengono i figli studenti fuorisede o precari alla velleitaria ricerca di un impiego degno di tale nome”. Questo libro autoprodotto da LiberaReggio LAB fa parte del più ampio progetto di indagine e divulgazione sull’emigrazione giovanile calabrese “Sud altrove” cofinanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del programma Youth in action dell’UE. Numerosi gli approfondimenti tematici all’interno del testo in ambito culturale con le interviste alla scrittrice Angela Bubba, già finalista al premio Strega, e la giornalista Raffaella Cosentino in prima linea nella lotta alla precarietà nelle redazioni. Sono inoltre presenti focus approfonditi sull’analisi delle statistiche prodotte negli ultimi due anni dalla Svimez, principale istituzione di studio e analisi dell’economia del Mezzogiorno d’Italia e ancora una approfondita ricerca statistica qualitativa su un campione di 200 giovani emigranti calabresi condotta online attraverso il magazine Terrearse.it. Di grande valore è anche il contributo della giornalista Francesca Chirico, co-fondatrice di stopndrangheta.it, che racconta ai lettori di “Sud altrove. Il libro” quattro storie di emigrazione ndranghetista così come i contributi volontari di centinaia di migranti calabresi che hanno contribuito a questa narrazione con commenti, twitt, poesie e illustrazioni. Questo libro è un lavoro collettivo che restituisce dignità ad una questione sociale che riguarda l’intero paese ma che è relegata all’oblio nei media nazionali e locali non solo durante la campagna elettorale, ma sempre. Una questione che è necessario affrontare nelle sue mille sfaccettature affinché non si ripeta nell’indifferenza generale il triste esodo che ha già visto calabresi e meridionali negli anni ’60 e i cui tristi numeri sono molto simili a quelli del nuovo secolo in cui stiamo vivendo. Il libro verrà stampato in 150 copie, presentato e diffuso durante le proiezioni dell’omonimo documentario durante un tour che lo porterà a toccare cinque città italiane. Alcune copie verranno inoltre donate alle scuole secondarie superiori della provincia di Reggio Calabria affinché il tema venga affrontato anche nei luoghi vissuti dai diretti interessati alla tematica dell’emigrazione: i giovani che si trovano a dover decidere cosa farne del proprio futuro una volta finito il periodo della formazione scolastica. “Sud altrove. Il libro” è la terza autoedizione dell’ass. LiberaReggio LAB dopo “A D’Annunzio piacevano i gazebo” (2010) e “L’insostenibile pesantezza dell’avere” (2011). La versione digitale del libro è realizzata in collaborazione con la casa editrice digitale Asterisk edizioni (www.asteriskedizioni.it). Il PDF di “Sud altrove. Il libro” direttamente al seguente link: http://terrearse.it/dossier/sud-altrove/sud-altrove-il-libro/. La pagina facebook per seguire tutti gli aggiornamenti del progetto Sud altrove https://www.facebook.com/SudAltrove. Per approfondimenti sulla ricerca statistica, recensioni, interviste: liberareggio@gmail.com.

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Politiche 2013: il leader di “Io amo l’Italia”, Magdi Cristiano Allam, sarà domani a Taurianova (RC)

Magdi Cristiano Allam sarà a Taurianova (RC) domani Giovedi 14 Febbraio. Alle ore 17.30 in Piazza Italia, il presidente del Movimento Politico “Io Amo l'Italia” incontrerà i cittadini, simpatizzanti ed elettori della provincia di Reggio Calabria ai quali presenterà il programma e i candidati alla Camera e al Senato per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Al centro dell’ambizioso programma di “Io amo l’Italia” ci sono la famiglia e la persona.

Tra i punti del programma anche il recupero della sovranità monetaria tramite l’emissione da parte dell’Italia di una nuova lira; il rimborso agli imprenditori ed ai cittadini dei crediti da essi vantati nei confronti dello Stato; recupero da parte delle banche del rapporto con il territorio e ritorno alla loro specifica funzione di raccogliere il risparmio, operando per fruttificarle e di sostenere con il credito agevolato le imprese e le famiglie; istituzione di una repubblica presidenziale con elezione diretta da parte dei cittadini italiani del capo dello Stato. A questi si aggiungono il recupero e valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico dell’Italia con promozione a livello internazionale; recupero e valorizzazione dei principi etici e morali degli italiani, della famiglia, dei valori cristiani.

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Crotone: elezione del direttivo del comitato pari opportunità del Consiglio dell’Ordine degli avvocati

Lo scorso 11 febbraio 2013, presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Crotone, il comitato pari opportunità ha provveduto all’elezione dei membri del direttivo. Dunque, all’unanimità, sono stati eletti: Giovanna Pignolo presidente, Candida Marrazzo vice presidente, Flaviana Leonardi segretario. Il comitato si occupa di migliorare la qualità dell’attività delle donne avvocato e di rendere questa professione sempre più accessibile ad esse; non solo, ma anche mettere in campo delle iniziative di sensibilizzazione verso queste tematiche.

Compongono il comitato pari opportunità anche: Teresa Battigaglia, Teresa Colosimo, Assunta Fico, Marcella Iannopoli, Mariangela Mesoraca, Pina Notarianni, Francesca Parise, Francesca Pesce, Antonio Prestinice, Caterina Trocino, Francesca Villirilli, Maria Vona. Tgl comunicazione.

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Candidoni (RC): trovato il bunker utilizzato da Marcello Pesce

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, del ROS e dello Squadrone Cacciatori hanno effettuato numerose perquisizioni e rastrellamenti nelle campagne Rosarnesi, su delega della locale DDA, finalizzati al rintraccio del boss PESCE Marcello, inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi. La famiglia PESCE rappresenta una delle più potenti cosche, con radici storiche che risalgono alla fine degli anni ’60, allorquando si imponeva la leadership di PESCE Giuseppe cl. 1923, succeduto all’allora “capo bastone” CUNSOLO Domenico, ucciso agli inizi degli anni ’70.

Le recenti dinamiche criminali della cosca sono state poste in risalto grazie all’operazione “ALL INSIDE”, grazie alla quale è stato possibile accertare l’operatività di un sodalizio criminale qualificabile ai sensi dell’art. 416 bis, finalizzato in modo continuativo alla commissione di reati che spaziano dal traffico di sostanze stupefacenti al riciclaggio di denaro, alla truffa, estorsioni, armi, banca rotta fraudolenta ed altro ancora. PESCE Marcello è ricercato dalla notte del 26 aprile 2010, quando si diede alla macchia assieme al cugino Francesco detto “Ciccio ‘u testuni”. La sua caratura criminale è evidenziata in modo esaustivo nel capo di imputazione contestatogli: “promotore ed organizzatore del sodalizio, per aver svolto un rilevante ruolo di intermediazione, nell’ambito dell’incontro tra i vertici delle famiglie mafiose BELLOCCO e PESCE, al fine di redimere la faida nata in seguito all’omicidio SABATINO, oltre a compiti decisionali ed organizzativi nell’ambito della attività di traffico di stupefacenti e di reinvestimento dei profitti accumulati dalla cosca”. L’impegno dell’Arma dei Carabinieri ha fino ad ora permesso di assicurare alla Giustizia ben tre latitanti rosarnesi: il 09.08.2011, nelle campagne di Rosarno, veniva catturato PESCE Francesco “testuni”; il 22.07.2012, a Catanzaro Marina, veniva arrestato ARENA Domenico (cognato del boss PESCE Vincenzo); infine, il 09.08.2012, MATALONE Roberto (cognato di Pesce Francesco) veniva accerchiato e tratto in arresto mentre si trovava sulla spiaggia di Joppolo. L’importanza strategica giocata da PESCE Marcello nelle dinamiche della cosca rosarnese trova conferma anche durante la sua latitanza; infatti, PESCE Francesco “testuni”, a soli due giorni dalla sua cattura, scriveva in carcere un “pizzino” in cui indicava una serie di soggetti che avrebbero dovuto gestire gli affari della cosca durante la sua detenzione: tra i vari nominativi, vi era anche quello di TOCCO Francesco Antonio, cognato di Marcello, che veniva tratto in arresto nel febbraio 2012 nell’ambito dell’operazione “CALIFFO 1” (e tutt’oggi è detenuto) “per aver partecipato al sodalizio criminale, con funzioni direttamente esecutive delle direttive di PESCE Francesco cl. 1978”. Già la settimana scorsa, la DDA di Reggio Calabria aveva disposto perquisizioni domiciliari, a seguito delle quali era stato tratto in arresto il nipote del latitante e sequestrata varia documentazione finanziaria di estremo interesse investigativo. Nella mattinata odierna, a conclusione dei controlli disposti dalla magistratura, i militari hanno ammanettato ALVIANO Francesco – soggetto ritenuto vicino al latitante – e fratello di Giuseppe detto “PINO ROSPO” (tratto in arresto nel febbraio 2012, nel corso dell’operazione c.d. “CALIFFO 1”) e di recente condannato in primo grado alla pena di 9 anni e mesi 4 di detenzione, per la sua intraneità alla “cosca PESCE”. I fratelli ALVIANO sono noti già dal 2004 alle Forze dell’Ordine, perché sul loro conto si sono espressi senza riserve tre collaboratori di giustizia: DROMI’ Cesare, FACCHINETTI Salvatore e PESCE Giuseppina; si tratta di dichiarazioni convergenti che li dipingono come soggetti cresciuti a casa di “don Peppino PESCE” (“il padre di Alviano è morto nella casa di Giuseppe Pesce, quando la stavano costruendo allora, ha avuto un incidente sul lavoro questo qua, e lo ha sempre accudito Peppe Pesce) – il defunto patriarca della cosca – e da sempre considerati al servizio di quella famiglia.  Su ALVIANO Francesco ricadono, inoltre, sospetti in merito alll’omicidio di ARCURI Francesco, avvenuto a Rosarno nel novembre del 1993. FACCHINETTI, in particolare, sottolineava che i familiari dell’ARCURI, a seguito dell’omicidio, avevano richiesto l’autorizzazione di uccidere un ALVIANO, “ma non hanno ricevuto il benestare dei Pesce dato lo strettissimo rapporto esistente tra questa famiglia e gli Alviano”. Le operazioni dei militari dell’Arma si sono concluse con il sequestro dell’ennesimo bunker, rinvenuto nelle campagne di Candidoni, situato a pochi metri da un manufatto rustico. Al rifugio sotterraneo, ritenuto nella disponibilità di Marcello PESCE, si accedeva mediante una botola mimetizzata dalla fitta vegetazione ed una scaletta metallica situata all’ingresso. Le verifiche all’ambiente interno (un monovano di circa 5/10 mq) dimostravano che a causa del maltempo degli ultimi giorni si era allagato e – probabilmente – non era stato utilizzato di recente, ma poteva costituire idonea “camera di compensazione” per sfuggire ai controlli stringenti delle FF.OO.. Nei pressi dell’ingresso, i Carabinieri hanno dissotterrato cavi elettrici e tubi, che confermano la destinazione illegale della costruzione sequestrata.

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