San Luca (RC): oggi è il “Giorno della Memoria della Comunità Sanluchese”. Celabrato il 28° Anniversario della morte del Brig. M.O.V.M. (Medaglia d’oro al valor Militare) Carmine Tripodi

Stamattina alle ore 09:40, presso la Chiesa Santa Maria della Pietà di San Luca, è stata officiata dal Vescovo di Locri, Mons. Giuseppe Morosini, una Santa Messa in memoria del Brig. CC. M.O.V.M. Carmine TRIPODI. Alla cerimonia hanno partecipato il generale Comandante della Legione Carabinieri Calabria generale di Brigata Adelmo Lusi, il comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria colonnello Lorenzo Falferi, oltre i carabinieri di Locri.

La cerimonia commemorativa prevede il seguente programma celebrativo: ore 09.00: deposizione corona di fiori in località Ponte Cocuzza, luogo dell’eccidio del Sottufficiale; ore 9.40: celebrazione Santa Messa; ore 11.00: deposizione della corona di fiori presso il monumento intitolato al Brigadiere CC M.O.V.M. Carmine Tripodi sito in quella omonima piazza. Il Brigadiere Carmine Tripodi, 25 anni, di Castel Ruggero, piccola frazione di Torre Orsaia (Salerno), ucciso in un agguato mafioso, a colpi di lupara, a San Luca, il 6 febbraio del 1985, sulla strada provinciale, ad un anno della sua morte, venne decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. “Comandante di Stazione – dice la motivazione – già distintosi in precedenti operazioni di servizio contro agguerrite cosche mafiose, conduceva prolungate, complesse e rischiose indagini che portavano  all’arresto di numerosi temibili associati ad organizzazioni criminose, responsabili di gravissimi delitti. Fatto segno a colpi di fucile da parte di almeno tre malviventi, sebbene mortalmente ferito, trovava la forza di reagire al proditorio agguato riuscendo a colpirne uno, dileguatosi poi con i complici. Esempio di elette virtù militari e di dedizione al servizio spinto fino al sacrificio della vita”. Il Brigadiere Carmine Tripodi, dal 1982 Comandante della Stazione dei Carabinieri di San Luca, in quegli anni scuri e violenti, fu impegnato ad arginare l’ondata dei sequestri di persona sui crinali dell’Aspromonte. Riuscì ad assicurare alla giustizia i rapitori dell’ingegnere napoletano Carlo De Feo, titolare di un’avviata industria nel settore delle telecomunicazioni, tenuto prigioniero per 395 giorni su quelle montagne. Quattro miliardi e quattrocento milioni di lire fu il riscatto pagato. De Feo, una volta libero, decise di collaborare alle indagini e, insieme al G.I. di Napoli Palmieri, andò a San Luca. Lì, Tripodi e i suoi Carabinieri, con l’aiuto dell’ex rapito, riuscirono a localizzare otto prigioni, tra le impervie alture ed anfratti dello Scapparrone e dello Zillastro, di Monte Castello, Pietra Longa, Pietra Kappa, monoliti che giganteggiano sull’Aspromonte orientale. Verso le 21.00 del 6 febbraio l’agguato, a San Luca, in una doppia curva. Carmine Tripodi cadde sotto il piombo dei killers stringendo nella mano destra la sua pistola d’ordinanza con la quale, in una disperata quanto inutile difesa, sparò ripetutamente contro i suoi assassini cinque colpi, colpendone uno. Venne trovato dai suoi Carabinieri, che scendevano verso la vallata del Buonamico, piegato sul sedile della propria autovettura, mentre impugnava ancora l’arma, col dito indice sul grilletto. L’esecuzione sommaria del Brigadiere Carmine Tripodi rappresentò una sfida allo Stato, all’Arma. Significò una frattura traumatica di quella “regola” non scritta, ma bene impressa nel cuore e nella mente di ognuno, che sanciva di “rispettare” i Carabinieri in quanto avrebbe portato male a tutti e disgrazie alle famiglie sparare su un rappresentante dell’ordine. Prima di Carmine Tripodi, il 1° aprile 1977, a Razzà di Taurianova, sul Campo dell’Onore, caddero l’Appuntato Stefano Condello ed il Carabiniere Vincenzo Caruso, a seguito di conflitto a fuoco ingaggiato con mafiosi senza scrupoli partecipanti ad un summit, interrotto dai Carabinieri. Ed ancora, il 1° settembre 1951, mentre a Polsi era festa, Angelo Macrì, quello che poi sarà il “Re dell’Aspromonte”, assassinò davanti a un bar di Delianuova il Maresciallo, Comandante della Stazione dei Carabinieri, Antonio Sangeniti, 41 anni, di Petrizzi, che riteneva responsabile della morte del proprio fratello Gianni, latitante, caduto insieme al suo favoreggiatore Leo Palumbo, il 3 luglio precedente, in un conflitto a fuoco coi rappresentanti della legge, coi Carabinieri. Ed ancora più indietro nel tempo, sempre nelle montagne di San Luca, ai confini con quelle di Africo, il brigante Giuseppe Musolino, nell’agosto del 1898, uccise a fucilate il Carabiniere Pietro Ritrovato, in servizio presso la Caserma di Bianco. L’omicidio del Brigadiere Tripodi fu organizzato e portato a termine da gruppi criminali della ‘ndrangheta per dare una dimostrazione del proprio “prestigio” nel momento in cui il valoroso sottufficiale, elevata espressione dello Stato nel paese,  aveva chiuso con le investigazioni sulle cosche locali ed era già trasferito a Santa Caterina dello Jonio, dove lo aspettavano per lunedì 11 febbraio. Altresì, ci fu il tentativo di intimidire e debellare quel manipolo di investigatori impegnati a Locri, Magistrati e Carabinieri, che non si erano limitati a sognare un mondo migliore ma erano andati a cercarlo e sfidarlo, con le proprie debolezze e le proprie paure, col sentire nel respiro e nel sangue l’ansia della Giustizia. Luciana, 21 anni, fidanzata a Carmine, rimase un giorno aggrappata alla bara del giovane Brigadiere che aveva conosciuto quattro anni prima a Bianco. Il primo ed un grande amore, le nozze fissate, i mobili acquistati, la casa pronta per essere vissuta a Santa Caterina dello Jonio. Mancava soltanto il matrimonio che era stato fissato per il successivo mese di marzo. Al polso continuerà a portare l’orologio del fidanzato. Sul luogo dell’agguato, Luciana fece costruire una lapide con una fotografia. Aveva scritto lei le parole incise sulla lastra di marmo. I fiori, ad oggi, non mancarono mai.  Quelli di prato, che crescevano sulla vicina collina, mani ignote li posizionavano davanti alla foto. I Militi, che transitavano per la strada, lì sostavano per una preghiera e per ripulire la lapide. Erano gli stessi che per anni lo avevano seguito con entusiasmo, nel pericolo, volando più in alto delle aquile e mostrandosi più rapidi dei falchi, tra le montagne, nel cuore dell’Aspromonte, dove, insieme al loro Comandante, avevano sentito il respiro dell’Eterno.

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Reggio di Calabria: il Touring Club Italiano domani in conferenza su “Reggio e il suo territorio dall’età bizantina all’età moderna”

di Domenico Cappellano. Il Club di Territorio di Reggio Calabria, con il patrocinio dell’Università degli Studi Mediterranea, organizza per domani 8 febbraio alle ore 18.00, presso il Salone delle conferenze del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia la conferenza sul tema “Reggio e il suo territorio dall’età bizantina all’età moderna” che sarà tenuta dalla Prof.ssa  Francesca Martorano, docente della Mediterranea.

L’iniziativa rientra nel ciclo di conferenze “Reggio una civiltà millenaria attraverso la civiltà e l’arte”.

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, presentato il programma del Carnevale 2013

di Francesco G. Scopelliti*. E’ stato presentato il programma delle attività inerenti al Carnevale 2013 che si svolgerà sul territorio dell’ VIII Circoscrizione. Gli enti promotori degli appuntamenti ludico – ricreativi saranno l’associazione Nuova Solidarietà, Scuola dell’Infanzia Sophia, Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore, Istituto Comprensivo Radice-Alighieri, Associazione Complesso Bandistico “Euterpe”, Scout Catona. Le attività si svolgeranno nei quattro giorni che vanno da Sabato 9 a Martedì 12 Febbraio. Il Veglione di Sabato alle ore 21.00 presso la Tensostruttura (riscaldata) di Salice, darà ufficialmente inizio alle attività del Carnevale 2013.

La Sfilata dei Carri carnevaleschi costituirà il fiore all’occhiello del programma. Domenica 10 Febbraio alle ore 14.30 presso Piazza Dante a Catona è previsto il raduno; il percorso prevederà il passaggio da Via Nazionale, Via Mercato, Via Marina, Via XX Settembre, Via dei Garibaldini, Via Nazionale ancora, per poi concludere la Sfilata con la Festa in Piazza Matteotti. Dolci e bibite saranno offerti dai bar- pasticcerie, panifici e supermercati della zona e dalle famiglie generose. Lunedì sera 11 Febbraio, sempre alla Tensostruttura di Salice, presso il Parco Verde, Nuova Solidarietà offrirà la “maccherronata” a tutti i partecipanti. Il programma delle attività del Carnevale 2013 si chiuderà con la Festa in maschera dei Bambini, Martedì 12 Febbraio alle ore 16.30 presso la tensostruttura di Salice. Eventi all’insegna della gioia e della condivisione che andranno ad incorniciare un momento di partecipazione corale  da parte della comunità del territorio del comprensorio. Un momento fortemente aggregativo, di socializzazione e di sano divertimento. Un’ulteriore opportunità di vivere attivamente il territorio. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà (ufficiostampa@nuovasolidarieta.it e info@nuovasolidarieta.it).

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Lamezia Terme (CZ): CalabriaInnova, avviati i servizi per le aziende (oltre 100 le imprese visitate)

Da oggi per intraprendere un percorso di innovazione nella propria azienda basta un click. Collegandosi al sito www.calabriainnova.it, le aziende potranno richiedere una visita dei broker tecnologici di CalabriaInnova compilando il modulo on line. Possono accedere a questi servizi tutte le imprese costituite con almeno un’unità locale operativa in Calabria. CalabriaInnova è un’iniziativa della Regione Calabria, Fincalabra e AREA Science Park di Trieste che nasce per favorire la competitività delle imprese calabresi, offrendo gratuitamente servizi di assistenza, informazione e affiancamento per la messa a punto di progetti di innovazione e trasferimento tecnologico.

La visita presso le imprese rappresenta un primo momento di approfondimento delle esigenze di sviluppo tecnologico che consente di avviare con CalabriaInnova un percorso di innovazione tagliato su misura. L’incontro direttamente in azienda costituisce “una nuova modalità della Regione Calabria di essere più vicina alle imprese, sostenendone la competitività – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri – Si inverte una tendenza: è la Regione, attraverso il personale di CalabriaInnova, a entrare nelle aziende calabresi per promuovere l’innovazione, fondamentale per competere nel mercato globale e far diventare la Regione un punto di riferimento dell’innovazione nel Mediterraneo ”. Sono già più di 100 le aziende calabresi visitate dai broker tecnologici di CalabriaInnova: giovani calabresi di formazione tecnico-gestionale che aiutano le imprese a migliorare le performance produttive, grazie alla disponibilità di strumenti di informazione e analisi, alla conoscenza e al monitoraggio delle tecnologie e alla stretta vicinanza con gli operatori della Ricerca pubblica e privata. Dall’inizio delle attività di prima visita le aziende hanno dimostrato una grande disponibilità nell’attivare percorsi di innovazione. I broker hanno raggiunto ogni angolo della Calabria, scoprendo che in questa regione esistono numerose imprese d’eccellenza che puntano sulla qualità e sulla ricerca. I settori coinvolti vanno dall’agroindustria al legno-arredo, dalla lavorazione di materie plastiche alla meccanica e all’edilizia. Numerosi sono i progetti già avviati con le imprese che nascono da richieste di miglioramento di prodotto e processo, di ricerca di materiali innovativi, di sistemi di risparmio energetico. Inoltre entro marzo 2013 sarà pubblicato un bando per l’erogazione di incentivi alle imprese per un valore di 7,5 milioni di euro. Per prenotare una visita: www.calabriainnova.it/richiesta-servizi-imprese. Per ulteriori informazioni: imprese@calabriainnova.it o 0968 289511.

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Reggio di Calabria: sabato 9 la “Giornata del Ricordo” delle vittime delle foibe e dei 350000 esuli istriani, giuliani e dalmati

di Margherita Schirinzi. Anche quest’anno il "Comitato 10 febbraio" chiama a raccolta tutti i cittadini di Reggio Calabria per commemorare la Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati. La principale iniziativa, organizzata assieme al "Movimento Studentesco Nazionale", non potrà che essere rappresentata dal convegno “L’ingresso della Croazia nell’Unione Europea: revisionismo di Stato ed amnesie della Repubblica balcanica”.

Sarà l'occasione per parlare dell'allargamento dell'Europa verso un Paese col quale l'Italia ha affrontato non poche diatribe in termini di confine e di diritti negati agli italiani residenti nei territori sottrattici, senza dimenticare la più complessa vicenda delle foibe e dell'esodo. All’appuntamento, che avrà luogo sabato 9 febbraio alle ore 10,00 presso la Sala Nicola Calipari del Consiglio regionale della Calabria, interverranno: Luigi Fedele, Assessore regionale alle Politiche Euro-mediterranee; Giuseppe Raffa, Presidente della Provincia di Reggio; Francesco Arillotta, storico e docente dell’Università Mediterranea; Giovanni Carlini, esule dalmata; Peppe Caridi, giornalista. Prevista la presenza delle classi quinte degli istituti superiori della città. Il Movimento Studentesco Nazionale e Il Comitato 10 febbraio. 

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Reggio di Calabria: CONFESERCENTI/BNL: un miliardo di euro a favore delle PMI del commercio, del turismo e del terziario

Accordo nazionale per favorire l’accesso al credito. BNL dedica alle aziende, aderenti a CONFESERCENTI, una piattaforma di soluzioni, servizi e prodotti per rispondere alle loro esigenze creditizie e finanziarie. BNL, CONFESERCENTI e COSVIG hanno sottoscritto un accordo con l’obiettivo di sostenere il consolidamento e lo sviluppo delle piccole e medie imprese operanti nel settore del commercio, del turismo e dei servizi. La banca ha destinato a questa partnership 1 miliardo di euro.

Con questo accordo CONFESERCENTI–COSVIG-BNL puntano a favorire, in un momento di grave congiuntura economica, il miglioramento dell’ efficienza e della competitività delle imprese, supportandole negli investimenti per immobilizzazioni materiali ed immateriali, nel mantenimento degli equilibri finanziari e nelle esigenze di innovazione ed internazionalizzazione. A tale scopo, BNL mette a disposizione delle PMI aderenti a CONFESERCENTI  soluzioni dedicate di finanziamento a medio lungo termine per supportare, ad esempio, programmi di investimento, innovazione e sviluppo, quali l’acquisto di nuovi impianti, macchinari ed attrezzature, adeguamento dei locali, spese per programmi di ricerca e sviluppo. Oltre a ciò, affidamenti a breve per soddisfare le esigenze di liquidità e di gestione del capitale circolante. I finanziamenti sono supportati – grazie all’intervento di COSVIG (il consorzio di sviluppo garanzie della CONFESERCENTI) – da garanzia diretta del “Fondo Centrale di Garanzia” ciò permette di agevolare ulteriormente l’accesso al credito, anche attraverso un iter dedicato per il quale COSVIG svolge un ruolo di assistenza a 360° alle imprese aderenti alla CONFESERCENTI. Questo accordo, conferma, ancor più l’attenzione e l’impegno della CONFESERCENTI, allo sviluppo dell’economia  e delle imprese socie oltre al sostegno del lavoro quotidiano degli imprenditori per favorirne la loro crescita. Questo è possibile anche grazie all’ accordo sottoscritto con BNL da sempre attenta allo sviluppo della economia italiana e della sinergia tra le imprese e le banche. Ufficio Stampa.            

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Villa San Giovanni (RC): Domenico Scilipoti “Emergenza rifiuti, serve una soluzione definitiva a tutela della salute dei cittadini”

“Quella Calabrese è ormai una vera e propria emergenza rifiuti, la raccolta procede ovunque a rilento con la conseguenza che intere città sono sommerse dall’immondizia, il problema sta evidentemente degenerando con gravi ripercussioni sull’ambiente e la salute pubblica“. Così Domenico Scilipoti, candidato al Senato per il Pdl in Calabria, oggi in un incontro con alcuni amministratori locali. “Il Ministro Clini – prosegue – invece di scaricare la questione localmente si dovrebbe assumere la responsabilità di questa mala gestione”.

“E’ necessario – conclude Scilipoti – mettere fine a rimedi provvisori, trovando una soluzione definitiva che ponga fine alla criticità, l’obiettivo deve essere quello di arrivare anche in Calabria alla raccolta differenziata porta a porta ma, nel frattempo, non dobbiamo dimenticare che  la priorità  è salvaguardare la salute dei cittadini e tutelare l’ambiente”. Ufficio Stampa.

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Politiche 2013: Katia Stancato sostiene l’iniziativa del Coordinamento delle case famiglia a per i bambini a rischio ”Portare retta a 50 euro è doveroso”

“Il sostegno all'infanzia in difficoltà dovrebbe essere considerato prioritario da ogni istituzione che si rispetti. La denuncia rilanciata ancora una volta da Gianni Romeo, Presidente del coordinamento provinciale di Cosenza per i servizi ai minori, mette in luce le carenze strutturali di un welfare regionale che è tutto da rivedere. La somma di 31 euro al giorno che la Regione di Scopelliti versa alle case famiglia perché provvedano ai bisogni dei bambini che ospitano è davvero mortificante.

Il coordinamento provinciale aveva già dato vita in ottobre ad una protesta forte e giusta per chiedere che venissero stanziati fondi adeguati ai bisogni e alla delicatezza e importanza del lavoro che viene svolto. A distanza di mesi dobbiamo constatare che nulla è cambiato. Invito tutti coloro che hanno a cuore i diritti dei minori a portare il proprio visibile e fattivo contributo attraverso una larga partecipazione di piazza. La mobilitazione servirà a suonare una sveglia alla politica locale e regionale, da troppo tempo assopita”. Sempre sulla protesta delle case famiglia, Katia Stancato ha aggiunto che è “Doveroso portare le rette giornaliere da 31 a 50 euro, considerando che gli istituti devono provvedere al sostentamento quotidiano, ai servizi di psicoterapia, ai libri, all’abbigliamento e all’istruzione dei minori dati in affidamento”.

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Reggio di Calabria: i Carabinieri eseguono un’OCCC e Mario Salvatore Chilà ritorna in carcere

I Carabinieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di CHILÀ Mario Salvatore classe 1963, imprenditore, appartenente alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata locale di “Condera Pietrastorta”, operante nella città di Reggio Calabria, responsabile di associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni aggravata dall’art. 7 legge 203/91. La misura restrittiva veniva emessa perché il prevenuto – già tratto in arresto in data 11 aprile 2011 e successivamente scarcerato a seguito dell’annullamento della misura cautelare –

in data 22 gennaio 2013 veniva condannato in primo grado alla pena di 6 anni di reclusione, perché ritenuto responsabile dei reati in rubrica indicati.

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Calcio a 5, Final Eight di Coppa Italia: l’1 marzo la Pro Reggina ’97 sfiderà l’AZ Gold Women Montesilvano

di Ernesto Branca*. L'urna di Pescara ha regalato alla Pro Reggina la sfida con l'AZ capolista del girone B. Una sfida tosta che metterà alla prova le campionesse d'Italia contro una formazione, guidata dalla fenomenale Gimena Blanco, che sta incantando nel raggruppamento centrale. "Sarà una sfida affascinante e al tempo stesso molto dura – commenta mister Tramontana – ma non poteva essere altrimenti visto che qui ci sono le 8 squadre migliori d'Italia, calcolando solo il girone di andata. Ci prepareremo al meglio, sperando di fare strada".

La gara è fissata venerdì 1 marzo alle 20.30 presso il Palasport Corrado Roma di Montesilvano.  *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Reggio di Calabria: con “Cose di Reggio” il meglio della Città su Facebook e Twitter

Riceviamo e pubblichiamo. Gentili Amici, la nostra comunità si prefigge di promozionare, divulgare e trasmettere sul web solo la parte positiva della città di Reggio Calabria attraverso frasi celebri, abitudini, cucina, iniziative e tutto quello che, purtroppo, a livello di comunicazione nazionale e mondiale non riesce a passare perché considerato poco interessante rispetto agli aspetti negativi della nostra meravigliosa città.

Il nostro obiettivo è sicuramente il reggino di Reggio ma anche e soprattutto le tante, tantissime persone che per vari motivi non abitano più a Reggio e che, speriamo, di coinvolgere attraverso i nostri social network per fargli assaporare un pizzico di Reggio e farli sentire un pò più vicini a casa. Attraverso la nostra pagina facebook http://www.facebook.com/pages/Cose-di-Reggio/321528651280626 e twitter @CoseDiReggio giornalmente pubblichiamo notizie positive, ricette, modi di dire e di fare, le foto più belle, le news sportive e tanti aspetti simpatici, divertenti e caratteristici del nostro modo di pensare e di essere. Saremmo lieti di avere da parte vostra una collaborazione attiva reciproca per promuovere questa nostra iniziativa senza scopo di lucro ed eventuali vostre. Cordiali Saluti, Antonio Mangiola.

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Politiche 2013: Reggio di Calabria, martedì 12 l’Udc incontra la Città

di Emilia Condarelli. Ragionare su obiettivi, metodi e strumenti capaci di porre i cittadini e le loro esigenze al centro del dibattito politico.  Dare voce alla gente e ai problemi reali, ma anche alle proposte utili a restituire alla politica la propria aspirazione originaria: il senso etico e lo spirito di servizio. Da questa volontà prende le mosse l’iniziativa organizzata dai dirigenti provinciali dell’Udc di Reggio Calabria, Vincenzo Nociti, Demetrio Porcino e Roberto Leo, i quali hanno programmato un incontro tra la cittadinanza reggina e i candidati al Parlamento dell’Udc in Calabria, per discutere della situazione italiana, in questo particolare momento di forte incertezza globale.

All’incontro, che si terrà martedì prossimo (12 febbraio) alle ore 18, presso l’E’ hotel di Reggio Calabria prenderanno parte Michele Trematerra, attuale assessore regionale e candidato al Senato, e i candidati alla Camera, on. Francesco Talarico, attuale Presidente del Consiglio regionale, il parlamentare uscente Roberto Occhiuto e il commissario provinciale dell’Udc, Franco Candia. Un appuntamento, quindi, come è stato ribadito anche dagli organizzatori, che intende porre al centro della propria agenda politica quei valori fondamentali che sono stati il collante della società italiana dal dopoguerra ad oggi. In altre parole, “L’Udc, nel solco della propria tradizione che affonda le sue origini nell’etica degasperiana, intende contribuire alla realizzazione di quella buona politica che promuove la libertà e  la giustizia, rispetta i valori e si fa interprete attiva  dei bisogni del popolo, tenendo nel giusto equilibrio le dimensioni dei diritti e dei doveri. Una politica – spiegano ancora Nociti, Porcino e Leo – che sappia coniugare la crescita con l’equità, tenendo il pensiero costantemente rivolto alle categorie deboli e svantaggiate, promuovendo la vita e valorizzando l’impegno e il merito come motore dello sviluppo sociale ed economico”.

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Politiche 2013: Reggio di Calabria, presentati i candidati reggini di “Fare per fermare il declino”. Lanza “Per il riscatto economico e culturale di Reggio”

di Emanuela Martino*. "Fare per fermare il declino" ha presentato ieri sera, 5 febbraio, i candidati reggini del movimento fondato da Oscar Giannino. Marcello Altomonte, architetto, candidato al Senato, Francesco Minucucci, libero professionista, Giuseppe Branca, libero professionista e referente del comitato reggino, Giancarlo Sudano, libero professionista, vice referente del comitato, e Caterina Papisca, docente di lettere, candidati alla Camera.

Alla conferenza stampa era presente Andrea Lanza, Responsabile del coordinamento regionale di Fare e n. 2 alla Camera, oltre che i coordinatori Giuseppe Naim e Franco Perrelli. Nel suo intervento, Lanza si è soffermato sulle potenzialità di Reggio Calabria, ricordandone la tradizione storica millenaria e le potenzialità culturali. Una città dalla quale oggi deve ripartire «una ribellione civile per risollevare il suo destino. Nella consapevolezza che ogni territorio deve dare molto a se stesso per crescere e consolidarsi». «È giunta l'ora di “Fare” una valutazione per scegliere chi e cosa votare – ha aggiunto – anche alla luce della pioggia di finanziamenti che sono giunti in questa città e nella regione, non solo per capire che fine abbiano fatto i nostri soldi, ma soprattutto per che tipo di progettazione erano destinati e quale sia stato il loro utilizzo reale». Propone l'idea di un Parco Tematico della Magna Grecia, Lanza, da costruire attorno ai Bronzi di Riace e alla loro storia, per impegnare le menti dei calabresi e impedire la fuga dei cervelli. «Oggi più che mai serve Fare – ha sottolineato Lanza – e chiedersi quale sia il proprio bagaglio culturale, piuttosto che “chi” si conosca e possa agevolarci. Per i giovani è importante entrare subito nel mondo del lavoro, magari pensando al sistema previdenziale ad assunzione consolidata – ha affermato – perché, come dimostrano i livelli di disoccupazione attuali, è stato rubato il futuro alla generazione compresa tra i 25 e 35 anni». Poca preoccupazione anche per il risultato elettorale: «i sondaggi contano, ma conta di più il movimento di opinione che si è creato attorno a Fermare il declino e le adesioni, crescenti, tra i giovani. Coloro che hanno assunto un impegno politico, non  sono avvezzi alla politica, ma professionisti stimati e rispettati. Oggi io chiedo un voto che non è né per loro, né per Giannino, ma per un cambiamento che restituisca la speranza di un futuro migliore ai nostri figli». Per Giuseppe Branca, referente reggino del comitato, invece: «Occorre fermare le tasse e limitare la spesa pubblica. E questo è possibile anche se c'è un grande lavoro da fare in tal senso. Anche sul fronte della giustizia è necessario un rinnovamento. La giustizia intesa non in quanto diritto di ciascuno di avere un giudicato, ma intesa come percezione che si arrivi a una sentenza. E questa percezione – ha detto Branca – sicuramente potrà creare le condizioni per porre in essere un altro punto del manifesto: fermare la corruzione. Altro elemento indispensabile la meritocrazia, nelle scuole, nella PA, anche nel privato che porterà per i giovani e le donne quelle pari opportunità in cui crediamo che per noi è obiettivo reale e concreto». Branca ha evidenziato anche la necessità della semplificazione degli adempimenti burocratici e dell'urgenza di ridare vigore all'iniziativa privata, l'unica oggi capace di ridare slancio all'economia. «Nel pubblico impiego oggi si parla di esuberi, l'unico settore che può consentire occupazione è il privato, che va incentivato, creando delle condizioni affinché gli imprenditori possano lavorare. Quanto al programma qualcuno potrà dire che è utopistico. Ci sono punti importanti, idee difficili da realizzare, ma noi non abbiamo un orizzonte temporale fatto di 20 giorni, ma di anni. Il nostro scopo è aggregare tutti coloro che sono delusi da promesse non mantenute. Non cercando lo scontro con le altre forze politiche, ma impegnandoci per proporre soluzioni concrete». *Portavoce Fare per Fermare il Declino – Calabria.

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Politiche 2013: Katia Stancato “Grazie ai vescovi calabresi per l’invito a non lasciarsi vincere dalla sfiducia”

"Grazie. Grazie ai vescovi calabresi che, in sintonia con quanto detto dal Cardinal Bagnasco, hanno esortato i cattolici calabresi a non lasciarsi vincere dalla sfiducia. Grazie perché questa terra ha bisogno di partecipazione e di una partecipazione vera, pulita, sentita e onesta. Quel tipo di partecipazione che solo la difesa di valori e ideali condivisi rende possibile.

Sono gli ideali e i valori che questo richiamo della Chiesa rende evidenti per chiunque abbia voglia di ascoltare: mettere la persona al centro dell'agire pubblico, restituire dignità ed etica alla politica e alle istituzioni, riportare l'esercizio della rappresentanza a forme concrete di pubblico servizio. Da cattolica impegnata in politica, esprimo tutto il mio apprezzamento per un appello giusto, opportuno e tempestivo. Spero che nel rispetto delle diverse sensibilità, tutti i cattolici calabresi si sentano coinvolti e rispondano positivamente".

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Politiche 2013: “Io candidata trasparente”, Katia Stancato aderisce all’appello promosso da Don Luigi Ciotti fondatore di Libera #senzacorruzione riparte il futuro

La corruzione è un furto: furto di denaro, furto di legalità, furto di fiducia. Furto di futuro perpetrato ai danni di tutti i cittadini onesti, quelli di oggi ma soprattutto quelli di domani. Quando un uomo o una donna impegnati in politica e nelle istituzioni accettano somme di denaro per favorire interessi privati mettono in pericolo molte cose: anzitutto l'istituzione di cui fanno parte, esposta al ricatto e alla malversazione, poi la politica, trasfigurata nell'ombra di sè stessa dall'azione distruttiva di una legittima indignazione, infine la comunità di cui sono membri, impoverita e maltrattata.

La corruzione è un danno all'anima dell'Italia e degli italiani, un danno causato da una malattia per troppo tempo trascurata da medici incompetenti. Non c'è dubbio infatti che se il livello raggiunto dalla malversazione in questo paese è ormai inquietante, come la stessa Corte dei Conti ha dovuto certificare, questo è stato reso possibile da una classe dirigente inetta e debole cresciuta lontano da qualsivoglia logica meritocratica e approdata al potere in politica come in economia attraverso i favori e le connivenze. Se vogliamo dare una svolta, se vogliamo superare questa prostrazione, dobbiamo ripartire da qui e dobbiamo cambiare: cambiare mentalità, cambiare sistema, cambiare classe dirigente. Ecco perché ora, mentre mi candido per la prima volta in vita mia ad una carica politica, sento forte l'esigenza di aderire ad una campagna giusta e sana come quella lanciata da Don Luigi Ciotti con Riparte il Futuro. Tenendo fede ai principi e ai valori che hanno ispirato tutta la mia vita e la mi attività, voglio assumermi gli impegni indicati ed essere un candidato trasparente a tutti gli effetti". 

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Politiche 2013: Domenico Scilipoti “I Calabresi hanno bisogno di sentire la vicinanza dello Stato”

“E’ fondamentale che i Calabresi sentano la vicinanza dello Stato e non si sentano abbandonati nella battaglia di legalità che quotidianamente combattono, in una terra troppo spesso accostata in maniera errata alla malavita”. Cosi l’On. Domenico Scilipoti, candidato al Senato per il PDL in Calabria, oggi a Palmi in visita all’Istituto Full Forming che da anni si occupa di formazione professionale, a titolo gratuito, per giovani in difficoltà “.

Iniziative come quelle portate avanti dall’Istituto Full Forming – continua – vanno sostenute ed incoraggiate e non osteggiate con una serie di cavilli burocratici, che ottengono come unico risultato quello di demotivare chi da sempre si impegna per fornire ai giovani un’alternativa alla vita della strada”. “La ndrangheta – conclude Scilipoti – si sconfigge anche fornendo istruzione e opportunità di lavoro, lo Stato, in questo percorso di riqualificazione del territorio calabrese, ha l’obbligo di essere al fianco dei cittadini e non deve essere visto e percepito come un nemico”. Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: ApindustriaCalabria sul ruolo della So.G.A.S.

ApindustriaCalabria, associazione delle PMI di Reggio Calabria, vuole porre l’accento sull’importanza dell’inserimento del nostro Aeroporto dello Stretto tra i trentuno di interesse nazionale. Atteso quanto si legge sui mass media, probabilmente, buona parte della nostra classe politica e del mondo dell’imprenditoria non ha colto a pieno il reale significato della infinita opportunità che l’Unione Europea ha attribuito a Reggio Calabria, attraverso il Piano Aeroporti predisposto dall’attuale governo.

Far parte di questa ristretta cerchia di aeroporti significa essere inseriti in uno scenario pluriventennale dei trasporti in Europa, in cui ogni direttiva (i famosi “corridoi” 1 e 2) di transito merci e persone passa in prima battuta attraverso essi. Questo comporta, essenzialmente, movimento e intermodalità, nonchè finanziamenti per l’adeguamento delle strutture e delle infrastrutture interessate, con l’obiettivo che ciascuno di questi punti diventi il volano dell’economia del territorio di riferimento. L’Italia, quindi, ha individuato, in questi 31, gli aeroporti punti di snodo, che, proprio per tale motivo, meritano di rimanere a carico dello Stato stesso, per i servizi di carattere pubblico (Forze dell’Ordine, Dogana, Vigili del Fuoco, Enti di controllo, ect.), ed essere incentivati in conseguenza. Gli altri già esistenti non saranno cancellati :  rimarranno a totale carico degli enti locali  e/o dei soci privati, se questi ne avranno la forza e la volontà politica. Ovviamente, viene preclusa ogni possibilità di nuove realizzazioni. Lo scalo di Reggio, prima di questo inserimento, era stritolato tra i due grandi hub di Lamezia, da una parte, e Catania, dall’altra. E, da quello che abbiamo letto sui mass media, in quest’ottica, pian piano, nella scellerata rilassatezza (sperando che di questo si sia trattato!! e non di mala fede) di tutti, era stato lasciato languire nei debiti e nell’ inefficienza, era diventato terra di tutti e di nessuno, e gradatamente ha perso l’utenza di  metà provincia di Reggio e di tutta Messina, a vantaggio degli altri due scali. Era un ghetto, destinato alla chiusura e ad essere bypassato, imbavagliato dai due hub che, nel frattempo, sono stati fatti crescere nella sua inerzia. Quale naturale conseguenza, a novembre del 2011, come ha sempre dichiarato il Presidente Porcino, l’ENAC stava per ritirargli la concessione, che allora era annuale. Da quello che leggiamo e abbiamo avuto modo di constatare, oggi, viceversa, dopo un anno e mezzo di nuova gestione, che abbiamo ? Bilanci attivi, dopo trentanni di perdite costanti ; tranquillità nelle relazioni industriali e dei rapporti con il personale ;  nuovi voli nazionali ; charter internazionali e prospettive di ulteriori destinazioni ; finalmente un inizio di restilyng, con la sistemazione di quella topaia che prima erano gli ambienti delle partenze ; un incrementato valore ; la riapertura all’utenza messinese, anche attraverso collegamenti dedicati ; la speranza che si eseguano i lavori di ampliamento della aerostazione ; la sensazione per l’utenza che lo scalo sia considerato al suo servizio ; ma, soprattutto, la credibilità in ambito nazionale, e, di conseguenza, internazionale.  Oggi abbiamo tutti la certezza che l’aeroporto continuerà a vivere e comincerà a prosperare, perché è divenuto uno dei trentuno aeroporti di rilevanza nazionale che lo Stato ha deciso di sostenere per il futuro e che saranno oggetto e meta di finanziamenti comunitari, in quanto su di essi scorrerà il traffico di persone e merci in giro per l’Europa. Oggi quello di Reggio è l’aeroporto di riferimento dell’area metropolitana e il terminale dell’Europa meridionale, nel bacino Sud Italia/Calabria/Sicilia orientale/Nord Africa. Oggi la società di gestione è una società appetibile. La Sogas di adesso ha dimostrato con i risultati quale sia il corretto modo di gestire la cosa pubblica e una struttura complessa come l’aeroporto e che è ora di finirla con le chiacchiere di chi ha supinamente lasciato fare e l’ipocrisia di chi non ha avuto neanche la dignità e il coraggio di partecipare al suo capitale. Chi non vuole comprendere questa realtà incontrovertibile, ostinandosi a non remare, o a remare contro, rappresenta il vero nemico dell’Aeroporto dello Stretto e ha interesse a che il territorio non cresca e rimanga nelle mani di chi l’ha sempre soggiogato. Tanto c’è ancora da fare, sicuramente, sostiene ApindustriaCalabria, ma è giusto che si dica che se la vera politica, come han già fatto le Istituzioni, la sostiene, questa società di gestione darà all’intera Area Metropolitana le soddisfazioni e il futuro che merita. ApindustriaCalabria.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XVI^ giornata: Sporting Locri-Pro Reggina 0-2

di Ernesto Branca*. Sporting Locri-Pro Reggina ’97: 0-2. Sporting Locri: Ceravolo G., Sabatino I., Babuscia D., Minciullo V., Agostino A., Corio A., Sabatino A., Taverniti D., Zavettieri,A.Ierardi. All.: F. Armeni. Pro Reggina: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi. All.: Tramontana. Marcatori: 8’ 6” pt Violi (PR), 6’20” st Siclari (PR). Con il più classico dei risultati la Pro Reggina espugna il palazzetto di Locri e fa suo il derby reggino, grazie alle reti messe a segno da Violi e Siclari.

Con un gol per tempo le campionesse d’Italia riescono a conquistare l’intera posta in palio, pur fornendo una prestazione al di sotto della sufficienza, rimanendo agganciate all’Ita Matera, vittoriosa anch’essa in trasferta a Vittoria. Che non sarebbe stata una partita facile lo si era capito dalle ultime gare disputate dello Sporting Locri, una compagine molto cresciuta, sotto tutti i punti di vista, rispetto a quella ammirata all’andata sul parquet del Botteghelle, mister Armeni ha fatto davvero un buon lavoro che sicuramente darà i frutti a cui tutta la dirigenza locrese aspira. Dal punto di vista reggino c’è però molto da analizzare, sotto la lente di ingrandimento va messa una prestazione sottotono che non rispecchia il reale valore della squadra, un calo di concentrazione che non va ripetuto nei prossimi impegni che vedranno la formazione di mister Tramontana affrontare, rispettivamente, la quinta e la prima forza del campionato, gare difficilissime che richiedono il ricorso al massimo potenziale. Il derby di Locri si sblocca già all’ ottavo minuto con una bella triangolazione che porta Violi a trovarsi nelle condizioni di battere Ceravolo e portare in vantaggio le compagne. Le locali, subìto il gol, si lanciano allora alla ricerca del pareggio, ma Cacciola è in giornata di grazia e respinge ogni tentativo della coppia Miciullo-Corio, dall’altro lato Ceravolo non è da meno e prima Siclari e poi Presto devono fare i conti con le parate del numero uno locrese. Il risultato non cambia più durante la prima frazione di gioco e bisogna aspettare la ripresa per registrare il raddoppio delle campionesse d’Italia servito da capitan Siclari, arrampicatasi al 38° gol stagionale. La compagine di casa accusa il colpo ma non demorde, Sabatino cerca di svegliare le compagne, Corio e Minciullo ci provano fino alla fine per cercare di riaprire il match ma la porta di Cacciola rimane immacolata, anche grazie agli splendidi interventi del portiere amaranto, vera e propria rivelazione di questo campionato. Al triplice fischio finale il tabellone segna il punteggio di 0-2 per la Pro Reggina, tre punti in tasca ma tante considerazioni da fare per una sfida che, a parte la vittoria, regala pochi spunti per sorridere. L’obiettivo adesso è dimenticare Locri per tuffarsi nel doppio impegno casalingo contro Molfetta e Statte, due gare che potranno dire molto sul prosieguo della stagione reggina. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA: il DG Condello dopo la vittoria a Matera “Una vittoria fortemente meritata e sudata sino allo scadere del quarantesimo minuto”

di Isabella Galimi*. Così il direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello (nella foto, fonte Reggio Inside) commenta la grande vittoria dei nero arancio contro la formazione di coach Benedetto. “Matera, guidata dalla grande esperienza e professionalità di Gianni Benedetto, rimane una delle formazioni meglio costruite per affrontare in posizione di vertice il difficile campionato della DNA, indubbiamente  tra le candidate, per roster ed evidenti meriti tecnici, a posizionarsi tra le prime quattro classificate, e lottare per la lega gold.

Trovo però fortemente minimizzante e poco sportivo attribuire la nostra vittoria al PalaSassi semplicemente ad una sorta di simpatia da parte della coppia arbitrale, cosi come è stato dichiarato dal Presidente onorario Michele Vizziello alla Gazzetta del Mezzogiorno. L’esito della gara, è stato il risultato della forza del roster nero arancio, unito alla forte motivazione e determinazione che accompagna la squadra, che continua a perseguire l’obiettivo della salvezza per accedere alla lega2 silver, cosi come programmato ad inizio stagione. Il movimento della pallacanestro italiana sta attraversando un delicato momento, per cui critiche irrisorie, altro non fanno se non svilirne ulteriormente il senso. Sarebbe quindi doveroso, proprio da parte di noi addetti ai lavori, tutelarlo e promuoverlo, partendo anche dal giusto riconoscimento della preparazione degli arbitri, che si stanno dimostrando ampiamente all’altezza del loro difficile compito. La Bawer rimane comunque la seconda in classifica, la Viola continua a fare il suo percorso. E, anche se tutt’oggi siamo soli e senza un main sponsor, di sconti non ne abbiamo mai chiesti. Portare a casa i punti della vittoria, pagandoli a prezzo pieno, con il sudore del lavoro e del gioco di squadra, ha decisamente un altro sapore”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: “Dacci una zampa onlus”, sabato 9 sfilata sul Corso Garibaldi e incontro con la Città a Piazza Italia

L’associazione animalista “Dacci una zampa onlus“, che opera da molti anni nel territorio reggino con l'unico scopo di salvare i randagi della città, invita tutta la cittadinanza ad unirsi al corteo, che sfilerà sabato 9 febbraio alle ore 16,00, con partenza da Piazza De Nava e proseguirà lungo il corso Garibaldi per approdare a Piazza Italia, dove si discuterà con la popolazione e con la stampa e si riporteranno testimonianze sul tema.

All’iniziativa hanno aderito quasi tutte le associazioni animaliste e ambientaliste del territorio (Animalisti Italiani Reggio Calabria, Animalisti Italiani Gioia Tauro, Anpana, LAV, Anima Randagia Catanzaro, WWF, Banda Falò, Associazione di Promozione Sociale Pagliacci Clandestini-Freckles, Le Palle di Pelo, Rota Luna for Change), invitate a far fronte comune per risolvere “la vergogna” cittadina del randagismo. L’Associazione “Dacci una zampa onlus“, che conduce da un decennio un’attività impari per salvare cani abbandonati da padroni senza cuore, randagi torturati impunemente da uomini folli, sostituendosi a quanto avrebbero dovuto fare le istituzioni preposte, ormai allo stremo delle forze, con il corteo cittadino intende fare lobby con tutte le Associazioni del territorio, per iniziare una campagna di “forte” pressione pubblica sugli enti istituzionali (Comune, ASP) preposti a regolamentare il fenomeno del randagismo nella nostra città nonché di sensibilizzazione e di coinvolgimento di tutti i cittadini. Forse la maggior parte dei reggini ignora che solo nella nostra città non è attivo un canile comunale, nonostante esista una struttura sita in Mortara di Pellaro formalmente inaugurata nel lontano 2008 , non esiste un pronto soccorso veterinario per soccorrere gli animali incidentati, non esiste alcuna iniziativa pubblica per la prevenzione del randagismo, come la sterilizzazione dei cani vaganti per legge di competenza dell’ASP, mentre la fa da padrone la zoomafia, che gestisce il business dei canili lager sovraffollati e fatiscenti, dove i cani si sbranano a vicenda per fame. Le storie di violenza, sopraffazione, sofferenza degli animali, cui assistiamo quotidianamente, costituiscono una vergogna che nessuna istituzione pubblica può sostenere, in quanto offendono, nella mancanza della norma elementare di rispetto verso gli animali, la sensibilità di tutti i cittadini. Pertanto sono invitati ad unirsi alla protesta non solo volontari e associazioni animaliste e ambientaliste ma tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della nostra città, che vogliono condividere la scelta civile di stigmatizzare questa macroscopica “stortura” presente nel nostro territorio, che vogliono combattere la criminalità organizzata, che vogliono dare voce al lamento degli animali maltrattati, affamati torturati, seviziati, iniziando una lotta comune per il rispetto di diritti elementari ma negati solo nella nostra città."

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