San Luca (RC): oggi è il “Giorno della Memoria della Comunità Sanluchese”. Celabrato il 28° Anniversario della morte del Brig. M.O.V.M. (Medaglia d’oro al valor Militare) Carmine Tripodi

Stamattina alle ore 09:40, presso la Chiesa Santa Maria della Pietà di San Luca, è stata officiata dal Vescovo di Locri, Mons. Giuseppe Morosini, una Santa Messa in memoria del Brig. CC. M.O.V.M. Carmine TRIPODI. Alla cerimonia hanno partecipato il generale Comandante della Legione Carabinieri Calabria generale di Brigata Adelmo Lusi, il comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria colonnello Lorenzo Falferi, oltre i carabinieri di Locri.
La cerimonia commemorativa prevede il seguente programma celebrativo: ore 09.00: deposizione corona di fiori in località Ponte Cocuzza, luogo dell’eccidio del Sottufficiale; ore 9.40: celebrazione Santa Messa; ore 11.00: deposizione della corona di fiori presso il monumento intitolato al Brigadiere CC M.O.V.M. Carmine Tripodi sito in quella omonima piazza. Il Brigadiere Carmine Tripodi, 25 anni, di Castel Ruggero, piccola frazione di Torre Orsaia (Salerno), ucciso in un agguato mafioso, a colpi di lupara, a San Luca, il 6 febbraio del 1985, sulla strada provinciale, ad un anno della sua morte, venne decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. “Comandante di Stazione – dice la motivazione – già distintosi in precedenti operazioni di servizio contro agguerrite cosche mafiose, conduceva prolungate, complesse e rischiose indagini che portavano all’arresto di numerosi temibili associati ad organizzazioni criminose, responsabili di gravissimi delitti. Fatto segno a colpi di fucile da parte di almeno tre malviventi, sebbene mortalmente ferito, trovava la forza di reagire al proditorio agguato riuscendo a colpirne uno, dileguatosi poi con i complici. Esempio di elette virtù militari e di dedizione al servizio spinto fino al sacrificio della vita”. Il Brigadiere Carmine Tripodi, dal 1982 Comandante della Stazione dei Carabinieri di San Luca, in quegli anni scuri e violenti, fu impegnato ad arginare l’ondata dei sequestri di persona sui crinali dell’Aspromonte. Riuscì ad assicurare alla giustizia i rapitori dell’ingegnere napoletano Carlo De Feo, titolare di un’avviata industria nel settore delle telecomunicazioni, tenuto prigioniero per 395 giorni su quelle montagne. Quattro miliardi e quattrocento milioni di lire fu il riscatto pagato. De Feo, una volta libero, decise di collaborare alle indagini e, insieme al G.I. di Napoli Palmieri, andò a San Luca. Lì, Tripodi e i suoi Carabinieri, con l’aiuto dell’ex rapito, riuscirono a localizzare otto prigioni, tra le impervie alture ed anfratti dello Scapparrone e dello Zillastro, di Monte Castello, Pietra Longa, Pietra Kappa, monoliti che giganteggiano sull’Aspromonte orientale. Verso le 21.00 del 6 febbraio l’agguato, a San Luca, in una doppia curva. Carmine Tripodi cadde sotto il piombo dei killers stringendo nella mano destra la sua pistola d’ordinanza con la quale, in una disperata quanto inutile difesa, sparò ripetutamente contro i suoi assassini cinque colpi, colpendone uno. Venne trovato dai suoi Carabinieri, che scendevano verso la vallata del Buonamico, piegato sul sedile della propria autovettura, mentre impugnava ancora l’arma, col dito indice sul grilletto. L’esecuzione sommaria del Brigadiere Carmine Tripodi rappresentò una sfida allo Stato, all’Arma. Significò una frattura traumatica di quella “regola” non scritta, ma bene impressa nel cuore e nella mente di ognuno, che sanciva di “rispettare” i Carabinieri in quanto avrebbe portato male a tutti e disgrazie alle famiglie sparare su un rappresentante dell’ordine. Prima di Carmine Tripodi, il 1° aprile 1977, a Razzà di Taurianova, sul Campo dell’Onore, caddero l’Appuntato Stefano Condello ed il Carabiniere Vincenzo Caruso, a seguito di conflitto a fuoco ingaggiato con mafiosi senza scrupoli partecipanti ad un summit, interrotto dai Carabinieri. Ed ancora, il 1° settembre 1951, mentre a Polsi era festa, Angelo Macrì, quello che poi sarà il “Re dell’Aspromonte”, assassinò davanti a un bar di Delianuova il Maresciallo, Comandante della Stazione dei Carabinieri, Antonio Sangeniti, 41 anni, di Petrizzi, che riteneva responsabile della morte del proprio fratello Gianni, latitante, caduto insieme al suo favoreggiatore Leo Palumbo, il 3 luglio precedente, in un conflitto a fuoco coi rappresentanti della legge, coi Carabinieri. Ed ancora più indietro nel tempo, sempre nelle montagne di San Luca, ai confini con quelle di Africo, il brigante Giuseppe Musolino, nell’agosto del 1898, uccise a fucilate il Carabiniere Pietro Ritrovato, in servizio presso la Caserma di Bianco. L’omicidio del Brigadiere Tripodi fu organizzato e portato a termine da gruppi criminali della ‘ndrangheta per dare una dimostrazione del proprio “prestigio” nel momento in cui il valoroso sottufficiale, elevata espressione dello Stato nel paese, aveva chiuso con le investigazioni sulle cosche locali ed era già trasferito a Santa Caterina dello Jonio, dove lo aspettavano per lunedì 11 febbraio. Altresì, ci fu il tentativo di intimidire e debellare quel manipolo di investigatori impegnati a Locri, Magistrati e Carabinieri, che non si erano limitati a sognare un mondo migliore ma erano andati a cercarlo e sfidarlo, con le proprie debolezze e le proprie paure, col sentire nel respiro e nel sangue l’ansia della Giustizia. Luciana, 21 anni, fidanzata a Carmine, rimase un giorno aggrappata alla bara del giovane Brigadiere che aveva conosciuto quattro anni prima a Bianco. Il primo ed un grande amore, le nozze fissate, i mobili acquistati, la casa pronta per essere vissuta a Santa Caterina dello Jonio. Mancava soltanto il matrimonio che era stato fissato per il successivo mese di marzo. Al polso continuerà a portare l’orologio del fidanzato. Sul luogo dell’agguato, Luciana fece costruire una lapide con una fotografia. Aveva scritto lei le parole incise sulla lastra di marmo. I fiori, ad oggi, non mancarono mai. Quelli di prato, che crescevano sulla vicina collina, mani ignote li posizionavano davanti alla foto. I Militi, che transitavano per la strada, lì sostavano per una preghiera e per ripulire la lapide. Erano gli stessi che per anni lo avevano seguito con entusiasmo, nel pericolo, volando più in alto delle aquile e mostrandosi più rapidi dei falchi, tra le montagne, nel cuore dell’Aspromonte, dove, insieme al loro Comandante, avevano sentito il respiro dell’Eterno.
di Domenico Cappellano. Il Club di Territorio di Reggio Calabria, con il patrocinio dell’Università degli Studi Mediterranea, organizza per domani 8 febbraio alle ore 18.00, presso il Salone delle conferenze del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia la conferenza sul tema “Reggio e il suo territorio dall’età bizantina all’età moderna” che sarà tenuta dalla Prof.ssa Francesca Martorano, docente della Mediterranea.
di Francesco G. Scopelliti*. E’ stato presentato il programma delle attività inerenti al Carnevale 2013 che si svolgerà sul territorio dell’ VIII Circoscrizione. Gli enti promotori degli appuntamenti ludico – ricreativi saranno l’associazione Nuova Solidarietà, Scuola dell’Infanzia Sophia, Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore, Istituto Comprensivo Radice-Alighieri, Associazione Complesso Bandistico “Euterpe”, Scout Catona. Le attività si svolgeranno nei quattro giorni che vanno da Sabato 9 a Martedì 12 Febbraio. Il Veglione di Sabato alle ore 21.00 presso la Tensostruttura (riscaldata) di Salice, darà ufficialmente inizio alle attività del Carnevale 2013.
Da oggi per intraprendere un percorso di innovazione nella propria azienda basta un click. Collegandosi al sito 
di Margherita Schirinzi. Anche quest’anno il "Comitato 10 febbraio" chiama a raccolta tutti i cittadini di Reggio Calabria per commemorare la Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati. La principale iniziativa, organizzata assieme al "Movimento Studentesco Nazionale", non potrà che essere rappresentata dal convegno “L’ingresso della Croazia nell’Unione Europea: revisionismo di Stato ed amnesie della Repubblica balcanica”.
Accordo nazionale per favorire l’accesso al credito. BNL dedica alle aziende, aderenti a CONFESERCENTI, una piattaforma di soluzioni, servizi e prodotti per rispondere alle loro esigenze creditizie e finanziarie. BNL, CONFESERCENTI e COSVIG hanno sottoscritto un accordo con l’obiettivo di sostenere il consolidamento e lo sviluppo delle piccole e medie imprese operanti nel settore del commercio, del turismo e dei servizi. La banca ha destinato a questa partnership 1 miliardo di euro.
“Quella Calabrese è ormai una vera e propria emergenza rifiuti, la raccolta procede ovunque a rilento con la conseguenza che intere città sono sommerse dall’immondizia, il problema sta evidentemente degenerando con gravi ripercussioni sull’ambiente e la salute pubblica“. Così Domenico Scilipoti, candidato al Senato per il Pdl in Calabria, oggi in un incontro con alcuni amministratori locali. “Il Ministro Clini – prosegue – invece di scaricare la questione localmente si dovrebbe assumere la responsabilità di questa mala gestione”.
“Il sostegno all'infanzia in difficoltà dovrebbe essere considerato prioritario da ogni istituzione che si rispetti. La denuncia rilanciata ancora una volta da Gianni Romeo, Presidente del coordinamento provinciale di Cosenza per i servizi ai minori, mette in luce le carenze strutturali di un welfare regionale che è tutto da rivedere. La somma di 31 euro al giorno che la Regione di Scopelliti versa alle case famiglia perché provvedano ai bisogni dei bambini che ospitano è davvero mortificante.
I Carabinieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di CHILÀ Mario Salvatore classe 1963, imprenditore, appartenente alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata locale di “Condera Pietrastorta”, operante nella città di Reggio Calabria, responsabile di associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni aggravata dall’art. 7 legge 203/91. La misura restrittiva veniva emessa perché il prevenuto – già tratto in arresto in data 11 aprile 2011 e successivamente scarcerato a seguito dell’annullamento della misura cautelare –
di Ernesto Branca*. L'urna di Pescara ha regalato alla Pro Reggina la sfida con l'AZ capolista del girone B. Una sfida tosta che metterà alla prova le campionesse d'Italia contro una formazione, guidata dalla fenomenale Gimena Blanco, che sta incantando nel raggruppamento centrale. "Sarà una sfida affascinante e al tempo stesso molto dura – commenta mister Tramontana – ma non poteva essere altrimenti visto che qui ci sono le 8 squadre migliori d'Italia, calcolando solo il girone di andata. Ci prepareremo al meglio, sperando di fare strada".
Riceviamo e pubblichiamo. Gentili Amici, la nostra comunità si prefigge di promozionare, divulgare e trasmettere sul web solo la parte positiva della città di Reggio Calabria attraverso frasi celebri, abitudini, cucina, iniziative e tutto quello che, purtroppo, a livello di comunicazione nazionale e mondiale non riesce a passare perché considerato poco interessante rispetto agli aspetti negativi della nostra meravigliosa città.
di Emilia Condarelli. Ragionare su obiettivi, metodi e strumenti capaci di porre i cittadini e le loro esigenze al centro del dibattito politico. Dare voce alla gente e ai problemi reali, ma anche alle proposte utili a restituire alla politica la propria aspirazione originaria: il senso etico e lo spirito di servizio. Da questa volontà prende le mosse l’iniziativa organizzata dai dirigenti provinciali dell’Udc di Reggio Calabria, Vincenzo Nociti, Demetrio Porcino e Roberto Leo, i quali hanno programmato un incontro tra la cittadinanza reggina e i candidati al Parlamento dell’Udc in Calabria, per discutere della situazione italiana, in questo particolare momento di forte incertezza globale.
di Emanuela Martino*. "Fare per fermare il declino" ha presentato ieri sera, 5 febbraio, i candidati reggini del movimento fondato da Oscar Giannino. Marcello Altomonte, architetto, candidato al Senato, Francesco Minucucci, libero professionista, Giuseppe Branca, libero professionista e referente del comitato reggino, Giancarlo Sudano, libero professionista, vice referente del comitato, e Caterina Papisca, docente di lettere, candidati alla Camera.
ApindustriaCalabria, associazione delle PMI di Reggio Calabria, vuole porre l’accento sull’importanza dell’inserimento del nostro Aeroporto dello Stretto tra i trentuno di interesse nazionale. Atteso quanto si legge sui mass media, probabilmente, buona parte della nostra classe politica e del mondo dell’imprenditoria non ha colto a pieno il reale significato della infinita opportunità che l’Unione Europea ha attribuito a Reggio Calabria, attraverso il Piano Aeroporti predisposto dall’attuale governo.
di Ernesto Branca*. Sporting Locri-Pro Reggina ’97: 0-2. Sporting Locri: Ceravolo G., Sabatino I., Babuscia D., Minciullo V., Agostino A., Corio A., Sabatino A., Taverniti D., Zavettieri,A.Ierardi. All.: F. Armeni. Pro Reggina: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi. All.: Tramontana. Marcatori: 8’ 6” pt Violi (PR), 6’20” st Siclari (PR). Con il più classico dei risultati la Pro Reggina espugna il palazzetto di Locri e fa suo il derby reggino, grazie alle reti messe a segno da Violi e Siclari.
di Isabella Galimi*. Così il direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello (nella foto, fonte Reggio Inside) commenta la grande vittoria dei nero arancio contro la formazione di coach Benedetto. “Matera, guidata dalla grande esperienza e professionalità di Gianni Benedetto, rimane una delle formazioni meglio costruite per affrontare in posizione di vertice il difficile campionato della DNA, indubbiamente tra le candidate, per roster ed evidenti meriti tecnici, a posizionarsi tra le prime quattro classificate, e lottare per la lega gold.
L’associazione animalista “Dacci una zampa onlus“, che opera da molti anni nel territorio reggino con l'unico scopo di salvare i randagi della città, invita tutta la cittadinanza ad unirsi al corteo, che sfilerà sabato 9 febbraio alle ore 16,00, con partenza da Piazza De Nava e proseguirà lungo il corso Garibaldi per approdare a Piazza Italia, dove si discuterà con la popolazione e con la stampa e si riporteranno testimonianze sul tema.