Quando il basket e il calcio s’incontrano

di Maria Carmela Vazzana*. Quando il basket e il calcio si incontrano, due mondi così diversi ma accomunati da un unico denominatore : avvicinare e coinvolgere il più possibile i giovani alla pratica sportiva e infondere loro l’osservanza delle regole, lo spirito di squadra, la passione e il sacrificio, il rispetto dell’avversario, la sana competizione, la voglia di vincere ma anche la cultura della sconfitta e tutti quegli insegnamenti che solo lo sport può trasmettere e che aiutano a maturare e a vivere in maniera sana , forgiando il fisico e il carattere.

Ed è così che il Centro Sportivo Viola si apre a nuove realtà sperimentando un’idea particolare e stuzzicante : giovedì 21 febbraio infatti è stato sancito  il connubio tra palla a spicchi e pallone da calcio in un pomeriggio di festa che ha visto protagonisti circa 40 bambini tra Aquilotti della S. Basket Viola del Presidente Gaetano Condello, guidata dal Dirigente Bruno Calarco e dal Responsabile Tecnico Pasquale Iracà che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, e gli Esordienti della Scuola Calcio Mediterraneo, un’ Associazione Sportiva Dilettantistica costituita nel 2005 che ha come obiettivo principale quello di aiutare le famiglie nella crescita e nell'educazione dei figli che fa capo al Presidente Mimma Familiari. La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie all’impegno e al coordinamento degli istruttori neroarancio Daniele Mallamo e Maurizio Maio e degli allenatori Pasquale Palumbo e Giovanni Zoccali che hanno organizzato un incontro – confronto della durata di un paio d’ore tra i piccoli praticanti di due delle discipline più popolari del nostro Paese. I giovani cestisti si sono così cimentati nei  calci di rigore mentre i calciatori in erba  si sono messi alla prova con i tiri a canestro all’interno di diversi partitelle. Ne è scaturito un meeting entusiasmante e divertente che ha animato i locali del PalaMazzetto per un “gemellaggio” che, visto il successo, si potrà rinnovare con piacere  in futuro. *Ufficio Stampa Scuola Basket Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro & Scuola: la Viola al “Leonardo da Vinci”

di Isabella Galimi*. Lo sport al centro della formazione nei giovani. Questo l’obiettivo di un seminario organizzato dal Liceo Scientifico “Vinci”, questa mattina, presso l’aula magna della facoltà di ingegneria di Reggio Calabria. A prendere parte come ospiti e relatori, una delegazione degli atleti nero arancio, che ha illustrato alla folta platea di giovani la propria esperienza non solo dal punto di vista professionale, ma soprattutto da quello umano e personale.

Coach Francesco Ponticiello, ha incentrato il proprio intervento sull’importanza che il gioco di squadra ricopre in quello del basket, evidenziando come il bene collettivo  dipenda proprio dall’attenzione che ognuno presta nel proprio ruolo, così come dovrebbe poi rispecchiarsi nella vita quotidiana. Anche il capitano nero arancio, Marco Caprari, si è intrattenuto nel colloquiare con gli studenti, mettendo il focus sulle regole comportamentali che reggono una squadra. L’incontro si è cosi tramutato in una piacevole occasione di confronto e dialogo tra esponenti del mondo dell’associazionismo e degli sportivi nero arancio con i giovani, aprendo notevoli spazi alla riflessione su ciò che la partica di uno sport può rappresentare quale strumento di formazione. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Corigliano (CS): presentato lo spot promozionale del film “Giulia Montera, una vita spezzata”

di Carmelo Regolo. Si sono  concluse  nel  migliore dei modi le riprese per lo spot promo-pubblicitario del film “Giulia Montera, una vita spezzata”. La città di Corigliano Calabro è stata letteralmente invasa da tutti i partecipanti allo spot, sia quelli appartenenti al cast degli attori sia quelli del cast tecnico, 39 in tutto. Lo spot, anche per valorizzare il territorio a livello turistico, è stato girato in alcuni scorci caratteristici di Corigliano, sul sagrato della chiesa di San Francesco di Paola, al castello ducale Città di Corigliano, al quadrato compagna e sull’incantevole spiaggia di Schiavonea.

Il set è stato diretto da Roberto Barreca, Responsabile di produzione con la collaborazione di Nadia Iannuzzi,  ispettore di produzione, avvalendosi delle seguenti figure professionali,  Raffaele Bellopede (regista), Angelo Pascale (tra l’altro anche aiuto regista) e Valentina Albini – cameraman. Al trucco ed acconciature quattro esperte del settore coordinate dalla locale curatrice d'immagine Anna Celestino. Costumista dello spot, la stilista reggina Caterina Ficara. La produzione “Una lotta per la Vita” ha ringraziato tutti gli intervenuti per l’impegno profuso e per l'ottimo risultato ottenuto, anche se non sono mancati commenti poco lusinghieri nei confronti di alcuni settori dell’Amministrazione comunale come si evince dalla dichiarazione di Gabriele Montera (presidente dell’Associazione): “Ancora una volta Corigliano ha perso una splendida opportunità per farsi conoscere – ancor più bella e positiva – agli occhi del mondo, infatti non è sfuggita la totale assenza dei vigili urbani (servizio richiesto con regolare informativa per curare il servizio d’ordine), nonché l’insussistente pulizia dei luoghi da parte della Ecoross, (richiesta avanzata sia alla Società Ecoross, sia al comune di Corigliano). A breve lo spot promo-pubblicitario del film, comunque, sarà messo in onda sulle principali televisioni e radio italiane. Poi nel tardi pomeriggio si è tenuta presso il Centro di Eccellenza la conferenza stampa, alla presenza dell’Assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, e dell’Assessore provinciale cosentina alle Pari Opportunità, Maria Francesca Corigliano. Nel corso della conferenza stampa, Gabriele Montera in qualità di presidente dell’Associazione “Una lotta per la Vita”, ha spiegato i perché dello spot e la destinazione dello stesso ai fini promo-pubblicitari finalizzati alla raccolta di sponsorizzazioni. Unanime la voce degli assessori che si sono dichiarati per tramite delle istituzioni rappresentate vicini al caso della piccola Giulia. In più occasioni papà Gabriele ha preferito dribblare le domande specifiche sul caso di malasanità, che ha colpito la figlia dichiarando: “E’ ancora pendente un processo presso il tribunale di Rossano, ciò mi impone di rimanere in silenzio sui fatti e sugli atti posti in essere. Io sono ottimista, penso a Giulia e guardo al futuro“. La particolare e dolorosa storia dell’infelice piccina è visionabile in tutti i suoi dettagli sui siti www.giuliamonteraunavitaspezzata.it e www.unasperanzaxgiulia.it.

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Reggio di Calabria: inaugurata la mostra fotografica “Le Terre della Fata Morgana”

Oggi è un giorno importante per la S.at.i., società in house del Comune di Reggio Calabria amministrata dal Dott. Ivano Nasso, e le Terre della Fata Morgana che hanno visto l’apertura al pubblico della Prima Mostra Fotografica “Le Terre della Fata Morgana”. «Si tratta di una manifestazione dal valore sociale, oltre che culturale, perché con la realizzazione del primo concorso fotografico “Le Terre della Fata Morgana” abbiamo dato la possibilità alla cittadinanza di partecipare attivamente ad un progetto rivolto non solo verso l’esterno, per promuovere, far conoscere e valorizzare il territorio calabrese all’estero, ma anche a livello locale.

Le opere dei 59 autori che hanno aderito all’iniziativa, di cui oggi vediamo la riproduzione di 50 foto delle 274 partecipanti al concorso, immortalano paesaggi suggestivi e mozzafiato che solo le Terre della Fata Morgana possono vantare. Con grande entusiasmo, abbiamo avuto un riscontro positivo anche da parte di turisti che, durante il periodo estivo, hanno visitato il nostro territorio». Per coinvolgere ulteriormente il pubblico, si è pensato di numerare le foto così da permettere al visitatore di esprimere una preferenza allo scopo di premiare l’immagine e l’autore che ha raccolto il consenso maggiore. Una grande emozione aleggiava nella Sala Mostre di Palazzo Foti, sede dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, che ha visto la partecipazione di alcune delle Autorità istituzionali di livello locale, provinciale e regionale, invitate per l’inaugurazione della Prima Mostra Fotografica. Tra questi, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Dott. Giuseppe Raffa, il neo eletto Senatore, On. Antonio Caridi, e in rappresentanza dei Comuni delle Terre della Fata Morgana il Sindaco di Villa San Giovanni, Dott. Rocco La Valle. Impegni istituzionali hanno impedito al Prefetto Vincenzo Panico, Coordinatore della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria, di presenziare al taglio del nastro inaugurale. In concomitanza a questa manifestazione, è stata organizzata una raccolta di beneficienza a favore dell’Associazione Alzheimer Reggio Calabria “Romana Messineo”, tramite la distribuzione a seguito di contributo del DVD “Presentazione foto e video del primo concorso fotografico “Le Terre della Fata Morgana”, realizzato al fine di promuovere tutte le 274 immagini del concorso fotografico. «Nonostante questo sia l’inizio della mostra, abbiamo appurato che numerose persone hanno risposto positivamente all’iniziativa benefica. Questo è un segno distintivo di solidarietà sociale, partecipazione e impegno civile». Dott. Ivano Nasso, Amministratore Unico della S.at.i..

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Politiche 2013: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”

Né vincitori né vinti, in sostanza. L’Italia sceglie di… non scegliere e, come direbbe Dante (Divina Commedia, Purgatorio, Canto VI), "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!" Eh già, non di altro ma di “bordello” si tratta. Un popolo che non è un Popolo ma un gregge, quello italiano. Milioni di persone che non riescono ad esprimere una maggioranza e consegnano nelle mani dei soliti noti le loro sorti.

Mesi di propaganda, di promesse, di populismo, di dibattiti, di parole parole parole hanno, di fatto, rincoglionito il popolo bue italico. Certo, non si può non ammettere il grande, enorme, exploit di Grillo e del suo MoVimento a 5 Stelle. Dopo essere stato il primo partito in Sicilia, il M5S ha dimostrato di incarnare a pieno titolo il sentimento principe di quest’Italietta: per percentuali ottenute, essere il secondo partito nazionale al Senato (PD 27,43%, M5S 23.79% e PDL 22,30%) e il primo alla Camera (M5S 25,55%, PD 25,41% e PDL 21,56%) è certamente un risultato straordinario. Ma, adesso che succederà? E’ impossibile governare, e questo è certo. Lasciarsi andare a previsioni su alleanze è arduo. E’ il caso, di riprendere i libri e concordare sul “bordello” già previsto dal Sommo Poeta. Più che “vincere” il PDL (gli azzurri gridano alla “vittoria” per il recupero ottenuto dopo i primi sondaggi che li vedevano nettamente battuti dallo “smacchiatore di giaguari”) ha, senza dubbio, “perso” il PD che, onestamente, ha parlato tanto ma detto niente. Esultano, e ne hanno ben donde, i sostenitori del M5S: era ampiamente prevedibile un loro impossessarsi degli elettori scontenti ma, forse, non erano immaginabili simili percentuali. Che faranno ora gli uomini di Grillo? A chi daranno l’appoggio? Come potranno “allearsi” con qualcuno dopo aver detto peste e corna di chiunque? E, d’altro canto, come potrebbero centro-destra o centro-sinistra chiedere a Grillo di appoggiarli in un Governo prossimo? Interrogativi, questi, che l’uomo comune si pone ma che i politicanti, con le facce di bronzo che si portano appresso, riusciranno a risolvere nei modi a loro più consoni. Come sempre, del resto. Per quanto riguarda la Calabria, invece, al Senato, “vince” ancora il centro-destra (33,2% con il 26,16% al PDL), seguito dal centro-sinistra (31,77% con il PD al 23,31%) e, poi, il M5S (22,21%). Stesso discorso alla Camera dove il centro-destra ottiene il 30,14% (PDL al 23,80%), il centro-sinistra il 28,31% (PD al 22,37%) e il M5S il 24,85%. Qui, contrariamente al Senato, Grillo è, di fatto, il primo partito su scala regionale. Quindi, la “vittoria” del PDL altro non è che il recupero ottenuto rispetto ai sondaggi pre-elettorali e non un vittoria a tutti gli effetti. Chi, senza alcun dubbio, all’interno del PDL può esultare, è il Governatore calabrese Scopelliti. Lui, con il piede in due staffe (PDL e Grande Sud), porta a Palazzo Madama 5 senatori in quota PDL (i “delfini” D’Ascola – suo legale di fiducia e, se errore in genealogia non facciamo, zio del marito della figlia del Direttore Generale alla Regione Franco Zoccali – e Caridi a cui si aggiungono altri due fedelissimi – Gentile e Aiello – e il “regalo” di Verdini Scilipoti) a cui si aggiunge un altro senatore eletto in Grande Sud (il fedele Bilardi). Alla Camera, il Governatore si dovrà accontentare di solo 4 deputati (3 donne e un uomo, la Santelli, la Scopelliti, la Bianchi e Galati). Pazienza, no? Più in generale, destinati alla Calabria 10 senatori e 20 deputati, ecco tutti gli “eletti”: al Senato, come detto, 5 del PDL (Gentile, D’Ascola, Aiello, Caridi e Scilipoti), 2 al PD (Minniti e Lo Moro), 2 al M5S (Molinari e Morra) e 1 a Grande Sud (Bilardi); alla Camera 9 al PD (Bindi, D'Attorre, Bruno Bossio, Stumpo, Battaglia, Magorno, Censore, Oliverio e Covello), 4 al PDL (Santelli, Scopelliti, Bianchi e Galati), 4 al M5S (Nesci, Barbanti, Dieni e Parentela), 1 a SEL (Vendola con pronto Aiello in caso di presumibile scelta del Governatore pugliese di altra circoscrizione), 1 a CDU (Bruno) e 1 all’UDC (Cesa con pronto Occhiuto se il segretario nazionale optasse per l’elezione in altri lidi). Come leggere questi dati? Noi lo facciamo pensando equidistante: il trionfo è solo quello del MoVimento a 5 Stelle! In Calabria, come detto, è il terzo partito al Senato (22,21%, PDL 26,16, centro-destra 33,26%, PD 23,31 e centro-sinistra 31,66%) e il primo partito alla Camera (24,85%, PDL 23,8%, centro-destra 30,14%, PD 22,37% e centrosinistra 28,31%). E’ il primo partito al Senato a Cosenza (30,1%, PDL 22,77%, centro-destra 26,14%, PD 21,02% e centro-sinistra 30,04) e a Crotone (30,72%, PD 23,6%, centro-sinistra 29,66%, PDL 22,69% e centro-destra 27,79%). E’ il secondo partito al Senato a Reggio di Calabria (24,72%, PDL 25,07%, centro-destra 32,25%, PD 21,75% e centro-sinistra 31,35%) e a Catanzaro (25,09%, PDL 29,95%, centro-destra 34,85%, PD 22,3% e centro-sinistra 29,18%). E’ il terzo partito al Senato a Vibo Valentia (19,97%, PDL 24,24%, centro-destra 38,54%, PD 22,61% e centro-sinistra 28,72%). E’ il primo partito alla Camera a Reggio di Calabria (28,48%, PDL 23,39%, centro-destra 29,59%, PD 21,31% e centro-sinistra 26,74%), Cosenza (32,26%, PDL 19,51%, centro-destra 23,23%, PD 17,61% e centro-sinistra 24,76%), Catanzaro (27,95%, PDL 27,3%, centro-destra 31,32%, PD 21,6% e centro-sinistra 27,04%) e Crotone (33,05%, PD 21,77%, centro-sinistra 27,47%, PDL 19,4% e centro-destra 24,85%). E’ il secondo partito alla Camera a Vibo Valentia (22,51%, PDL 24,43%, centro-destra 33,15%, PD 21,69% e centro-sinistra 28,08%). Un altro dato? Il PDL, a Reggio di Calabria, frana clamorosamente rispetto alle Politiche del 2008 con il 27,51% in meno: oggi è al 23,39%, 5 anni fa era al 50,9%. Lo sappia leggere questo dato il Governatore e ci rifletta su: è vero che il risultato finale è migliore che 5 anni fa (per via del porcellum e di una legge elettorale, comunque, nefasta) ma è anche vero che il partito di cui è Coordinatore regionale ha dimezzato (e oltre) i suoi voti nella sua di lui roccaforte! Né vincitori né vinti; un grande risultato per il MoVimento 5 Stelle; una sconfitta per l’Italia, in generale, e per la Calabria, in particolare. A voi il Paese, a noi il pascolo! Popolo bue e Paese di pecoroni, hai ancora perso Tu!    

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Reggio di Calabria: da domani alla Provincia la mostra fotografica a scopo benefico “Le Terre della Fata Morgana”,

L’Amministratore Unico della S.at.i., dott. Ivano Nasso, informa che è stata sottoscritta la convenzione tra la Società per l’Attrazione degli Investimenti e l’Associazione Alzheimer Reggio Calabria “Romana Messineo”, per la realizzazione di attività di interesse sociale a scopo benefico quale la Prima Mostra Fotografica “Le Terre della Fata Morgana”, che verrà inaugurata domani 27 febbraio presso la Sala Mostre di Palazzo Foti, sede dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria.

La S.at.i., ente in house del Comune di Reggio Calabria, svolgendo attività strumentali e complementari a quelle espletate dall'Ente, quali la promozione dello sviluppo integrato del territorio di Reggio Calabria e la realizzazione di network con soggetti pubblici e privati per la valorizzazione del territorio in ambito turistico e culturale, gestisce e coordina il progetto di incoming turistico "Le Terre della Fata Morgana". Nell'ambito di tale progetto, la S.at.i. realizza la Prima Mostra Fotografica "Le Terre della Fata Morgana", come inizio di una lunga serie di attività di sviluppo e di promozione turistica del territorio che coinvolga coscientemente tutti i segmenti della società, dalle istituzioni alle associazioni, dagli studenti agli anziani, dalle famiglie al singolo. Oltre a rappresentare un momento culturale e di svago, la mostra vuole essere una metodologia alternativa di insegnamento, condotta con l’ausilio delle immagini, al fine di suscitare e consolidare il senso di appartenenza al territorio e stimolare l’interesse verso lo studio della storia e della cultura nostrana. Inoltre, per l’occasione, è stata coinvolta una Onlus, appunto l’Associazione Alzheimer Reggio Calabria “Romana Messineo”, al fine di darle visibilità e organizzare una raccolta fondi a favore dell’associazione stessa, attraverso la distribuzione a seguito di un contributo del DVD “Presentazione foto e video del primo concorso fotografico “Le terre della Fata Morgana”. Questa è una delle tante iniziative che la S.at.i. si è prefissa di realizzare per aiutare, in diversi appuntamenti, le varie realtà sociali operanti sul territorio e per stimolare la cittadinanza ad una partecipazione attiva alle manifestazioni benefiche. La mostra è ad ingresso gratuito e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e nei pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle ore 14.00 alle 17.00. Rimarrà allestita fino al 14 marzo 2013. «Auspico un positivo riscontro da parte della cittadinanza reggina, soprattutto per l’importanza che riveste l’iniziativa in senso solidale». Dott. Ivano Nasso, Amministratore Unico della S.at.i. srl.

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Calcio, serie bwin, XXVIII^ giornata: Reggina-Spezia 1-1

Reggina-Spezia: 1-1. Reggina (3-4-3): Baiocco; Adejo, Freddi (dall’80° Ely), Di Bari; Antonazzo (dal 58° D’Alessandro), Hetemaj, Colucci, Rizzato (c); Campagnacci, Di Michele, Gerardi (dal 64° Comi). In panchina: Facchin, Ely, Bombagi, Armellino, Barillà. All.: Dionigi. Spezia (4-2-3-1): Iacobucci; Madonna, Benedetti, Schiavi, Garofalo (dal 56° Pasini); Bovo, Porcari; Di Gennaro (dall’80° Lollo), Sansovini (c), Mario Rui; Okaka (dal 46° Pichlmann). In panchina: Russo, Musacci, Piccini, Antenucci. All.: Cagni. Arbitro: Ciampi di Roma 1. Assistenti: Bagnoli e Del Giovane. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Okaka al 12° e Colucci al 48°. Ammoniti: Campagnacci al 33°, Okaka al 37°, Madonna al 44°, Freddi al 78°, Di Michele e Porcari al 92°. Corner: 4-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 2’ (s.t.).

Note. Con Sarno ancora “squalificato” (dalla Società e non già dal Giudice Sportivo) fino al 30 giugno, l’allenatore pro-forma in panchina giocoforza cambia modulo e ritorna alla sua vera natura: finalmente schiera il 3-4-3 che avrebbe voluto proporre da sempre e che il presidente-direttore-allenatore gli ha vietato a favore del “modulo-Reggina” (5-3-2). Così facendo, dimostra che questa gara è, se non da ultima spiaggia, qualcosa che a essa si avvicina. Dopo l’avvilente gara persa meritatamente a Lanciano, evidentemente, il tecnico ha tirato fuori gli attributi e ha ottenuto di far giocare la squadra come nelle sue idee. Assenti per infortunio Lucioni e Fischnaller, l’ex allenatore emergente Dionigi (qui a Reggio si sta giocando tutto quanto di buono fatto a Taranto), quindi, schiera le 3 punte e gioca con un atteggiamento tattito alquanto offensivo. Nel frattempo, comunque, il “Granillo” si svuota sempre più e i pochissimi spettatori presenti sembrano un’oasi nel deserto.  Cronaca e commento. Primo tempo. Subito aggressiva la Reggina. Questa è una gara da vincere a tutti i costi e Dionigi lo sa. Al 3° minuto, innescato da Di Michele in verticale, Gerardi (per la prima volta in campo nell’ “11” iniziale) prova la battuta in diagonale ma il suo tiro è ampiamente sul fondo. Al 4° il primo coro dei tifosi della Sud: quel “Tirate fuori i …” che altro non vuol dire se non una sorta di rimprovero ai giocatori rei, secondo loro, di non aver dato tutto in quanto a reazione e determinazione. La Reggina appare senza alcun dubbio più intraprendente che molte altre volte precedenti. All’8° minuto la prima conclusione a rete. E’ Di Michele, ricevuta palla da Campagnacci dopo un batti e ribatti in area, a colpire di destro. Il tiro è debole e Iacobucci para inginocchiandosi. Al 10° prova a farsi pericoloso lo Spezia con un cross rasoterra di Mario Rui. Nessuno interviene se non Rizzato che preferisce mettere in corner anticipando il temibile Sansovini. All’11° contropiede amaranto. Palla alta ad Antonazzo che prova a servire Di Michele solo in area. L’appoggio è lungo e Iacobucci esce e blocca. La manovra della Reggina, stasera, è più ampia. Al 12° minuto, però, è lo Spezia a passare in vantaggio. Lancio di Sansovini verso Okaka, Adejo va a farfalle e il giocatore spezzino si presenta tutto solo davanti a Baiocco. E’ un gioco da ragazzi, per lui, colpire di esterno destro e spiazzare il portiere di casa con palla alla sua sinistra (foto 1). Peccato! Stavamo giust’appunto sottolineando come la Reggina fosse più vivace e intraprendente rispetto al passato (anche recente). Una disattenzione (gravissima quella di Adejo con la retina a zonzo per il prato) e il danno è fatto! Al 16° prova a ristabilire la parità la squadra di casa. Rizzato imbastisce e Di Michele, in diagonale, prova a sorprendere Iacobucci. Il suo tiro, però, è largo e finisce sul fondo. Al 18° calcio di punizione dalla trequarti sinistra. Calcio Rizzato in area e Freddi colpisce di testa. Il pallone è nello specchio ma Iacobucci para senza non troppe difficoltà. Al 19° ancora Reggina. Gerardi vince un contrasto e si gira. E’ sul vertice sinistro dell’area di rigore ligure. Forse potrebbe avanzare ma scegli il tiro immediato in diagonale. Iacobucci para a terra. La gara è piacevole e la Reggina c’è. Paga, però, l’unico tiro in porta della squadra del neo-allenatore Cagni (la sconfitta per 6-0 rimediata in casa venerdì scorso contro il Novara – prossimo avversario amaranto sabato prossimo in Piemonte – è costato l’esonero all’ex Atzori che, dopo l’esonero dalla Sampdoria lo scorso anno, pare proprio non riuscire a tornare al “Granillo” seppur su un’altra panca). Al 25° si rivede lo Spezia dalle parti dell’area reggina. Sansovini prova il colpo al volo di sinistro ma svirgola e Baiocco non ha problemi. Sempre al 25°, finalmente, capiamo il perché della doppia presenza sui calci d’angoli a favore: Rizzato e Colucci, stavolta, scambiano tra di loro e il cross riesce. Al 26° ci prova Colucci da fuori ma il suo tiro termina altissimo. Al 29° ancora Spezia. Di Gennaro recupera un pallone a metà campo, avanza e serve Okaka in verticale. Il colored entra in area e calcia sul primo palo con la palla che, fortunatamente, termina sul fondo. Al 31° Campagnacci, entrato in area, cade a terra e chiede il rigore. Ciampi lascia proseguire. Al 32° situazione simile in area amaranto. Su lancio lungo Freddi e Okaka si ostacolano e le immagini mostrano il centrale reggino tirare all’indietro Okaka che stramazza a terra. Ciampi è coerente e lascia proseguire anche in quest’occasione. Al 34° ci prova Mario Rui da fuori area. Il suo destro è largo e termina sul fondo alla destra di Baiocco. Al 38° ci prova da lontano Campagnacci ma il suo tiro è senza pretese e Iacobucci para a terra. La Reggina sembra essere calata un po’ dopo un inizio a tutto gas. Il gol subito, probabilmente, ha raffreddato gli animi dei giocatori amaranto che, comunque, sono assolutamente in partita. Al 40° clamorosa occasione da gol per i padroni di casa. Cross dalla trequarti di Adejo verso Campagnacci. Questi colpisce di testa senza saltare e impegna Iacobucci costretto a respingere tuffandosi alla sua sinistra. Sul pallone arriva Gerardi che, a due metri dalla linea di porta, con il portiere a terra, probabilmente sceglie male il piede con cui calciare (il sinistro) e di piatto mette incredibilmente sul fondo (foto 2). La Reggina macina gioco ma… Dionigi, in panchina, sa che se perde stasera il suo destino potrebbe essere segnato (comprensibilmente). A maggior ragione dopo aver preteso e ottenuto di giocare con il suo modulo e, per questo, caricandosi di ulteriori responsabilità oltre quelle già sue. Dopo un solo minuto di recupero (infortunio ad Antonazzo) Ciampi decreta la sospensione delle ostilità. Secondo tempo. La ripresa si apre con un doppio cambio per Gigi Cagni: esce Okaka ed entra Pichlmann, esce Garofalo ed entra Pasini. Non cambia modulo lo Spezia: fuori Okaka perché ammonito e in qualche circostanza nervoso e fuori Garofalo con Pasini a coprire meglio la fascia su cui agisce Rizzato. Al 48° la Reggina, improvvisamente, pareggia. Palla vagante qualche metro fuori dell’area di rigore. Sul pallone arriva Colucci che, con un destro all’apparenza insignificante, calcia a rete con palla che sbatte sulla faccia interna del palo alla destra di Iacobucci e termina in rete (foto 3): insignificante ma assolutamente determinante. Parità ristabilita. Al 52° occasionissima per lo Spezia. Sansovini lancia il neo-entrato Pichlmann che, entrato in area, temporeggia. Baiocco è a terra ma l’attaccante perde l’attimo giusto e non calcia fino a quando si decide e mette al centro dove, però, non c’è nessuno dei suoi. Al 54° ci prova Campagnacci dopo un appoggio di testa all’indietro di Gerardi. La palla schizza sul terreno di gioco e perde forza, Iacobucci para. Ottenuto il pareggi, pur continuando ad attaccare, la Reggina pare aver ridotto la spinta offensiva. Al 58° primo cambio in casa amaranto: esce Antonazzo (trauma contusivo al fianco destro rimediato nel primo tempo) ed entra D’Alessandro. Al 59° la Reggina colpisce il palo. Corner da destra, tocco di testa in area e palla che termina sui piedi di Gerardi che calcia al volo. Il tiro è nello specchio ma la palla tocca casualmente la schiena di un difensore e sbatte in pieno sul palo con Iacobucci battuto (foto 4). Al 62° ci prova Colucci, di sinistro, da fuori area. Il pallone è ampiamente sul fondo. Al 63° si rivede lo Spezia. Bovo appoggia all’indietro per Porcari il cui tiro, rasoterra, finisce sul fondo alla destra di Baiocco. Al 64° secondo cambio amaranto: esce Gerardi (un gol mancato clamorosamente nel primo tempo e un palo nel secondo) ed entra Comi. La gara è aperta ma comincia ad accusare delle pause fisiologiche. La Reggina, stesera, è viva e per nulla rinunciataria o remissiva. Il 3-4-3, come più volte detto (è quello che maggiormente rimproveriamo a Dionigi, il suo essersi “piegato” alle volontà altrui piuttosto che far giocare la squadra come sa e non come vogliono altri), è il modulo che meglio conosce il tecnico e, teoricamente, quello su cui è stata costruita la squadra. Adelante! Siamo alla mezz’ora, quindici al termine. Al 79° occasione Spezia. Punizione calciata da Di Gennaro, palla in area colpita di testa da Hetemaj che finisce non di molto fuori rischiando l’autogol. All’80° doppio cambio per Dionigi e Cagni: nella Reggina esce Freddi ed entra Ely e nello Spezia esce Di Gennaro (applaudito dal suo ex pubblico) ed entra Lollo. La Reggina sembra, adesso, stanca e poco lucida e gli errori in fase di costruzione lo dimostrano. Comunque gli uomini di Dionigi ci provano. All’83° cross di Rizzato per Comi il cui colpo di testa probabilmente arriva quando l’attaccante è in fase di discesa dopo lo stacco e, quindi, il tocco è flebile e Iacobucci non ha difficoltà alcuna a bloccare. All’86° cross di Rizzato e colpo di testa di Comi che schiaccia la palla a terra sprecando tutto. 2 i minuti di recupero. Al termine dei quali Comi, ricevendo un cross da destra di Campagnacci, si coordina come meglio può ma spedisce non di molto al lato alla sinistra di Iacobucci (foto 5). Ciampi fischia la fine e inizia la contestazione dei ragazzi della Sud. Il pubblico presente, comunque, non gradisce la contestazione (almeno in quest’occasione) contestando i contestatori. La vittoria non arriva ma la Reggina ha giocato meglio stasera che in tante altre occasioni. Visto, mister? Il suo torto non è il modulo schierato stasera, è quello di aver permesso ad altri di vietarle di farlo a favore di quello a loro più consono. Batta i pugni, mister! Magari per riavere Sarno abile e arruolato. Il talento non lo si “squalifica”, lo si utilizza per il bene della Reggina. Ci pensi e agisca di conseguenza altrimenti… Bhe, altrimenti il nostro giudizio su di lei non può non essere negativo. Ad maiora! (Foto fonte www.sky.it).

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Pallacanestro: Viola, dopo la vittoria in rimonta su Chieti parlano coach Ponticiello e Fabi

di Isabella Galimi*. Dopo la straordinaria vittoria contro Chieti, coach Ponticiello, prima ancora dell’inizio della conferenza post partita, ha voluto dedicare l’ennesima vittoria al patron Giancesare Muscolino: “Questo è un successo che io e la squadra dedichiamo al Presidente Giancesare Muscolino. Un qualcosa che rafforzi l’idea che la Viola meriti maggiore attenzione, almeno pari a quella che ci dedica il nostro straordinario pubblico. Mai si era vista a questi livelli una squadra che inizi il suo campionato con un solo successo in 11 giornate, poi riuscire a cambiare passo e vincere 11 partite su 14.

E’ qualcosa di straordinario, di cui siamo fieri e che testimonia quanto forte sia la motivazione che anima la Viola”. In conferenza, il coach ha risposto alle domande della stampa. “La squadra in una partita difficile poteva pagare dazio, l’ha pagato con una prestazione in larghi tratti non ai nostri standard, ma era più forte la voglia di fare capire alla gente come nessuno volesse mollare. Squadra, società e staff sono uniti più che mai. Solo Torino da metà novembre ha fatto più punti d noi. Chieti ci ha tolto molto punti giocando molto in attacco ma la voglia di vincere era così grande che abbiamo trasformato la sosta in una motivazione in più, e nei cinque ultimi minuti finali ha pesato sull’esito del match. Nel primo tempo la difesa non è stata ai nostri livelli, Chieti aveva preparato molto bene il match, nel secondo tempo è venuta fuori voglia di fare della difesa un fattore attivo ed è stata la leva sulla quale abbiamo costruito un modo per disinnescare l’avversario. L’effetto “Botteghelle” si sta moltiplicando, la gente crede nella squadra e nel progetto, il pubblico di Reggio sostiene sempre la squadra e non offende l’avversario. Pensando alle prestazioni della Viola, non trovo traccio di una squadra  caratterizzata inizialmente da  1 successo in 11 giornate  e da 11 successi in 14 partite, questa squadra ha imparato a controllare i momenti difficili, la continuità è fatta anche di queste doti mentali. Per quanto riguarda la prossima sfida, quella contro Torino, dobbiamo tenere le energie in una pentola ben compresse, andiamo a Torino con la stessa mentalità con la quale abbiamo affrontato le altre trasferte, sarà il match a dire se siamo in grado di riuscirci”. Particolare soddisfazione del coach è emersa sui dei progetti con cui la Viola è impegnata con il mondo delle scuole:” E’ sintomo della presenza della Viola nel territorio, sono esperienze molto belle, non è solo un dare della società agli altri, ma il contrario, si riceve tanto, si avverte la grande voglia e l’entusiasmo dei giovani, un interscambio straordinariamente utile”. In conferenza, anche Agustin Fabi, dopo una delle migliori prestazioni del campionato, ha commentato: “Sapevamo quanto fosse importante questa partita per la classifica, dopo il turno di riposo molte squadre hanno sempre perso partire decisive. Per noi era una partita fondamentale anche dal punto di vista emotivo. Grazie ai compagni ed al lavoro del coach ho preso fiducia. Il pubblico oggi è stato spettacolare, non ha mai smesso di sostenerci anche quando eravamo sotto di parecchi punti. Per questa ragione abbiamo deciso di uscire due volte dagli spogliatoi per ringraziarlo. Nelle ultime tre partite siamo partiti a livello un pò moscio difensivamente, abbiamo sempre avuto la fortuna di recuperare ma dobbiamo partire più attivi. Ci attende Torino, una sfida difficilissima, ma credo che possiamo tranquillamente andare li per provare a vincere”. In merito alla notizia della dimissioni del Presidente Muscolino, che la scorsa settimana ha lasciato il suo ruolo denunciando uno stato di indifferenza del mondo istituzionale ed imprenditoriale nei confronti della Viola, che si traduce nell’impossibilità oggettiva di reggere da solo il peso del movimento cestistico, l’ atleta ha commentato: “Adesso pensiamo solo a giocare. Noi siamo tranquilli la società ci ha comunicato che ci starà vicina, noi siamo sereni e speriamo che la situazione si possa risolvere, anche per il nostro pubblico che merita tanto”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Giacomo Battaglia, con il film “La moglie del sarto”, approda al festival italiano del film di Toronto (Canada)

Giacomo Battaglia con il film “La moglie del sarto” approda al “Toronto Italian Film Festival” per narrare, ancora una volta, un pezzo di Calabria che, nel film del regista Massimo Scaglione, parla il linguaggio del cuore e la capacità di andare controcorrente per affermare il senso del bene anche quanto, apparentemente, questo, non si potrebbe comprendere. “Un successo nel successo – ha affermato l’attore Giacomo Battaglia co-protagonista del film (nella foto con Maria Grazia Cucinotta) – se si considera che questo lungometraggio è stato presentato, a settembre, al Festival di Montreal.

La presenza di questo film a Toronto e ancora il debutto a Los Angeles di “Quel che resta”, incentrato sul terremoto del 1908, sono motivo di orgoglio”. Questo il pensiero di Giacomo Battaglia, co-protagonista in entrambi i film che raccontano storie di un popolo desideroso di rialzarsi per camminare al pari degli altri. Due film che raccontano una storia italiana, hanno varcato l’oceano per esporre dall’altra parte del mondo il linguaggio e la vita comune della gente. Giacomo Battaglia nel commentare la trama del film ha precisato che “La storia è cultura, quella che non si può tagliare in nome del risparmio. Risparmiare in questo campo significa impoverire concretamente la società”. La soddisfazione dell’attore reggino è massima poiché, “Con questo film – ha precisato – la Calabria, e quindi la storia italiana, si portano lontane”. La pellicola di “Quel che resta”, prima, e de “La moglie del sarto”, poi, hanno varcato l’oceano per raccontare la storia a chi vuole “indossare” l’abito del passato. Oltreoceano “La moglie del sarto” – ha puntualizzato Battaglia – racconterà il doppio orgoglio calabrese, perché non solo porterà, nella mente di chi osserva, i vicoli della nostra terra ma anche l’idea dello stesso regista calabrese. Scaglione – ha detto Battaglia, che nel film riveste il ruolo di Comandante dei Vigili Urbani – sul set, è riuscito a tirarci fuori le emozioni più vere del personaggio che ognuno interpretava tanto da incastonarci nel luogo e nel tempo pensato e vissuto”. Sulle scene, Rosetta, interpretata da Maria Grazia Cucinotta, Sofia, sua figlia, interpretata da Marta Gastini, ma anche Gigi Miseferi, Tony Sperandeo, Ernesto Mahieux, Anna Prete, Elena Fonga, Anna Scaglione, Aurora Quattrocchi, Claudio Botosso, Ninni Bruschetta e il piccolo Marco Scialpi. L’Ufficio Casting di Francesca Grenci, ha saputo selezionare, sinergicamente con il regista, i personaggi che hanno riscostruito la storia di quel tempo. “Quando un film riesce a salpare – ha detto Giacomo Battaglia – significa che è riuscito a levare l’ancora e a sciogliere gli ormeggi. Per questo la mia soddisfazione è massima in quanto ciò indica, da un lato, il viaggio intrapreso ma dall’altro, gli sforzi portati a termine per raggiungere questo risultato. La Calabria – ha continuato l’attore reggino – ha bisogno di correre lungo questa strada per recuperare la propria identità nella consapevolezza che un “film che parte” è “un film che arriva” nel cuore di chi si attende un messaggio di vita e di speranza. Il mio augurio – ha concluso Battaglia – è che questo genere di film conquistino palcoscenici sempre più ampi”. Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: Centro pierre, giovedì 28 la presentazione di “Blocco 52” di Lou Palanca

Un omicidio e tanti interrogativi rimasti in sospeso vengono alla luce nel libro "Blocco 52" di Lou Palanca (Rubettino Editore) che verrà presentato al Centro pierre giovedì 28 febbraio alle ore 17,30. L’intervento di uno degli autori Fabio Cuzzola (Lou Palanca 2), e le letture del testo a cura di Antonio Calabrò, scrittore, assieme alla proiezione di immagini suggestive ed intriganti immergeranno nella vicenda. La sera del primo aprile 1965, nel centro storico di Catanzaro viene ucciso Luigi Silipo, 49 anni, presidente regionale dell’Alleanza Contadini e figlio di un gioielliere morto suicida due anni prima della sua uccisione.

Negli anni ‘50 era stato segretario della federazione provinciale del Pci e dal 1956 al 1962 aveva fatto parte del Comitato Centrale di Botteghe Oscure. La notizia raggiunge le prime pagine dei giornali nazionali, ma fin da subito risulta avvolta da una sorte di coltre misteriosa. Le indagini che si sviluppano toccheranno varie piste: da una vera e propria esecuzione mafiosa legata alla attività sindacale di tutela dei braccianti, alla pista passionale, alcuni investigatori adombrando maliziosamente anche tendenze omosessuali; da possibili contrasti familiari alla soluzione di contrasti interni al partito. In effetti nel corso degli anni successivi all’interno del Pci emerge una certa reticenza a parlare dell’accaduto. Finanche il fascicolo processuale divenne introvabile negli archivi del Palazzo di Giustizia. Nel cimitero di Catanzaro la tomba di Silipo è in basso fra una schiera di ossari, al Blocco 52. Sulla lapide il nome e gli anni di nascita e di morte, quest’ultimo coincidente con quello in cui i B-52 fanno il loro debutto bombardando il Vietnam. La storia di Silipo diventa quindi un pretesto per evocare una storia negata, per ricercare nella memoria di una città che perde il suo passato e non vede il suo futuro, per descrivere la vita di un tempo di passaggio, come furono gli anni a metà dei ’60, con l’affermarsi del primo centrosinistra al governo e le promesse di una modernizzazione del sud perennemente in ritardo. Blocco 52 non è dunque un libro di inchiesta né un romanzo. Piuttosto è una costruzione di fantasia che poggia le sue radici sull’unica certezza di un uomo ucciso in una sera di primavera dentro la propria città. Intorno a quel fatto, da quel fatto dipartono altre storie, giungendo fino ai giorni nostri attraverso personaggi che vivono le proprie biografie a quel fatto ritornando in qualche modo.

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Mammola (RC): i Carabinieri trovano in un’abitazione una serra per la coltivazione di canapa indiana

Il 24.02.2012, alle ore 18.30 circa, i Carabinieri della Stazione di Mammola (RC), nell’ambito di servizi finalizzati al contrasto della produzione di marijuana, hanno individuato un’abitazione in disuso, adibita da ignoti alla coltivazione di piantine di canapa indiana. Il ritrovamento è stato possibile grazie alla costante attività informativa che i militari operano sul territorio. Entrati nell’abitazione, situata in zona centrale dell’abitato, i cui proprietari si sono trasferiti da tempo nel Nord-Italia, i Carabinieri rinvenivano, in una delle stanze, 30 piantine di canapa dell’altezza di circa 40 cm l’una,

tutte ben sistemate in secchi riempiti di terriccio, due lampade alogene per il riscaldamento dell’ambiente, vari prodotti chimici per la concimazione e la cura delle piante ed un sistema temporizzato per l’illuminazione. Tutto il materiale è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accurati accertamenti per il rintraccio di indizi che possano portare all’individuazione dei “coltivatori”.

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Pallacanestro, DNA, XXIII^ giornata: Viola Reggio Calabria-Bls Chieti: 80-76

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Bls Chieti: 80-76 (parziali 18-25, 34-45, 55-59). Viola Reggio Calabria: Ricci 2, Fontecchio 9, Caprari 14, Fabi 20, Sabbatino 2, Piazza 22, Quaglia 2, Germani, Ammannato 6, Rugolo 3. Coach: Ponticiello. Assistent coach: Aldo Russo. Bls Chieti: Rajola 11, Gialloreto 6, Severini 3, Gatti ne, Raschi 23, Bolletta 2, Micevic 10, Rossi 14, Diomede 7, Spera ne. Coach: Sorgentone. Arbitri: Longobucco Andrea e Volpe Vincenzo. Settima giornata del girone di ritorno. Al PalaBotteghelle la Viola ospita il Bsl Cheti. Dopo il turno di riposo, la società torna a rigiocare un casa, ed è ancora vittoria.

Se la società continua ed essere sola e priva ancora di un main sponsor, la squadra, frutto di un attento lavoro e guidata da un eccelso coach Ponticiello, continua a vincere, inarrestabile. Gli atleti nero arancio danno un’ulteriore prova di audacia e coraggio, recuperando un gap importante contro un avversario preciso e determinato, che non ha smesso di lottare, ma che ha dovuto cedere alla forza di Caprari e dei suoi. Grandissima la presenza del pubblico nelle fredda serata di ieri sera, ancora standing ovation per tutti gli atleti nero arancio, che, a fine partita, sono rientrati ben 2 volte dagli spogliatoi per rendere grazie a quel pubblico che si sta rivelando sempre più arma fondamentale di un inespugnabile PalaBotteghelle. Il gioco parte con forte competizione, nella prima metà della frazione il punteggio rimane sul punto a punto portandosi sulla parità (10-10), Chieti si porta sul +7 ma Piazza e Ricci riducono il gap (14-17). La Viola comincia a perdere terreno ed una tripla di Gialloreto chiude la frazione 18-25. Una tripla di Rajola da l’avvio al secondo quarto. Il gap comincia a diventare importante e la Viola e sotto di 10 punti(18-28), Piazza interviene segnando altre 3 punti 21-28, seguiti da un canestro di Fontecchio. Quando l’avversario è quasi raggiunto, con Raschi e i suoi Chieti è ancora sulle dieci lunghezze di vantaggio (23-32). A –4:21 dal termine della frazione, coach Ponticiello chiama i suoi, il punteggio è di 24-35. Un'altra tripla di Rajola, seguita da un canestro di Micevic,  aumenta pericolosamente la distanza di punti tra le due formazioni 27-40. Subendo fallo, il capitano nero arancio realizza due liberi. Sempre per un fallo, Piazza realizza altri 3 liberi (32-40). Ma Chieti non sbagli un colpo e Raschi segna da tre (32-43). Fabi risponde con un canestro, e coach Sorgentone chiama time out (34-43). Ancora un canestro di Rajola chiude il secondo quarto 34-45. Dagli spogliatoi, la Viola rientra più lucida e determinata. Fabi, in una delle sue migliori prestazioni del campionato, riapre il gioco, Micevic segna tre ed il capitano nero arancio risponde con una tripla (39-48). Con Fabi la Viola si porta a -6 (42-48). Poi è Fontecchio a segnare, le lunghezze che avvantaggiano gli avversari ora sono 4 (44-48). Poi Fabi, con una tripla 47-48, ma una tripla d Raschi porta ancora respiro a Chieti (47-51). E’ Caprari a scuotere i suoi ,ma Rossi segna ancora (49-53). Canestro e fallo di Severini: Chieti è ancora in vantaggio (49-56), con Micevic in lunetta il vantaggio aumenta (51-57.) Il duo Quaglia  Fontecchio riduce il gap, la penultima frazione termina (55-59). Grandissima l’eccitazione del pubblico nell’ultima frazione del gioco. Rugolo porta i suoi a -1 (58-59). Dalla lunetta Fabi segna la parità ed arriva  il primo sorpasso nero arancio( 60-59). Da qui in poi, le squadre cominciano a sorpassarsi a vicenda: Raschi da ancora vantaggio ai suoi, Fabi segna il  62-61, Rajola non si arresta ma  Piazza con una tripla porta ancora la Viola sul vantaggio. E’ quindi  Rossi a riportare la parità (65-65). Per la Viola,  Fabi, totalmente concentrato  ridà respiro ai suoi, ma con Raschi è ancora parità (67-67). Canestro e fallo di Raschi e l’esito del match è ancora sul filo del rasoio, tutto da rifare (67-70). Il capitano nero arancio, come sempre, si fa sentire nei momenti cruciali, e porta la parità con una tripla (70-70). La tensione cresce ,Chieti cerca il fallo, con Rajola in lunetta si porta su+2 . Caprari risponde (72-72). Subendo fallo, dalla lunetta Piazza realizza due liberi. Ma è ancora Rossi a riportare il tutto sulla parità (74-74). Diomede in lunetta per un fallo porta il Chieti a +2 (74-76) a -30’’. E’ ancora tutto da rifare. A causa di un antisportivo, il grande Ale Piazza segna un libero. Ma Ammannato stupisce ancora con canestro (77-76). E’ ora il capitano nero arancio in lunetta a –16’’ dalla fine, a realizzare un libero. La tensione è altissima. A –2'' dalla fine è ora Fabi in lunetta ad eseguire due perfetti tiri liberi che assegnano alla Viola una sudatissima e meritata vittoria. Per coach Ponticiello appalusi e grida di gioia di un pubblico in delirio per una squadra dalle prestazioni eccezionali. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 18 al 24 febbraio 2013

18.02.2013. La Conferenza delle Regioni  ha condiviso il documento “Ripartire dalla cultura: cinque proposte e dieci obiettivi per guardare al futuro”. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri commenta – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – la decisione della Conferenza delle Regioni che ha condiviso il documento “Ripartire dalla cultura: cinque proposte e dieci obiettivi per guardare al futuro”, proposto da Federcultura. “È necessario – ha dichiarato Caligiuri in qualità di coordinatore  della Commissione cultura delle Regioni – inserire la cultura nei programmi per lo sviluppo del Paese. 

Bisogna puntare sulla centralità della conoscenza, promuovere e riconoscere il lavoro giovanile nella cultura, investire sugli istituti culturali, sulla creatività e sull'innovazione, modernizzare la gestione dei beni culturali, avviare politiche fiscali a sostegno delle attività. È quanto viene chiesto – ha auspicato infine l’esponente della Giunta calabrese – ai candidati in queste elezioni, invitandoli, se eletti, a essere conseguenti nell'impegno parlamentare di governo”. Ai lavori della Commissione cultura, che ha avviato gli atti preliminari per l'approvazione da parte della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, sono intervenuti, oltre a Caligiuri, anche gli assessori regionali Silvia Godelli (Puglia) e Fabrizio Bracco (Umbria). p.g. Prorogata all’11 marzo prossimo la scadenza per le domanda del programma Fep. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra comunica – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che con apposito decreto è stato prorogato all’11 marzo prossimo il termine di scadenza per la  presentazione delle domande del programma Fep (Fondo europeo pesca) annualità 2013, scaduto il 14 febbraio scorso. Il bando Fep, che è stato approvato nel mese di aprile del 2009, prevede la riapertura automatica dei termini per la presentazione delle domande il primo gennaio di ogni anno e per trenta giorni. Per il 2013 sono state stanziate le somme per le diverse azioni con decreto del dirigente generale del 28 dicembre 2012. p.g. Domani  il Presidente Scopelliti e l’Assessore Pugliano incontreranno i sindaci dei Comuni interessati ai finanziamenti  per la depurazione. Domani, martedì diciannove febbraio, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano, incontreranno gli oltre cento sindaci dei Comuni beneficiari dei finanziamenti relativi al sistema di depurazione regionale. o.m. Rinviata al 12 marzo la scadenza del bando per gli incentivi alle micro e piccole imprese operanti nel settore della ristorazione. L’assessore regionale alle attività produttive, Antonio Caridi, rende noto che è stato prorogato, al 12 marzo prossimo, il termine per la presentazione delle domande di contributo relative all’avviso pubblico per il fondo incentivi in conto capitale a favore di micro e piccole imprese operanti nel settore della ristorazione di qualità. “Questo bando – ha dichiarato Caridi attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta -, nel contesto delle azioni promosse dalla Giunta regionale a sostegno del sistema produttivo calabrese, punta fortemente alla promozione delle eccellenze, alla riscoperta dell’artigianato e degli antichi mestieri, alla valorizzazione delle tipicità locali, indissolubilmente legate alla cultura del territorio. Si pone anche l’obiettivo – ha evidenziato ancora l’esponete della Giunta regionale – di elevare la competitività delle imprese calabresi che intendono valorizzare le tradizioni gastronomiche locali, tutelare le produzioni tipiche e migliorare l’offerta complessiva al consumatore”. Il bando, promosso dall’assessore Caridi, è stato finanziato con le risorse del fondo unico per le attività produttive e può contare su una dotazione di 1 milione e mezzo di euro destinati all’erogazione di incentivi finalizzati a sostenere interventi nei settori della ristorazione e della gastronomia. Gli interventi, agevolati mediante contributi in conto capitale, dovranno prevedere la riqualificazione e valorizzazione delle aziende che promuovono il “prodotto Calabria”, inteso come tutela delle produzioni locali. Il progetto deve prevedere la proposta di ricette tradizionali, l’utilizzo di prodotti tipici anche per ciò che riguarda vini, olii ed acque minerali calabresi, l’uso di stoviglie e tovagliati prodotti dall’artigianato locale, la realizzazione di punti vendita al dettaglio delle tipicità. Sono ammesse spese per realizzare siti web e programmi informatici e sarà possibile anche la ristrutturazione e riqualificazione degli immobili destinati all’attività, compresi l’acquisto e l’installazione di impianti, attrezzature, mobili e arredi, direttamente connessi. p.g. Il Sottosegretario Torchia consegnerà domani i nuovi automezzi per la colonna mobile regionale. Il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Franco Torchia, con delega alla Protezione Civile, procederà domani, alle ore 11,30, nella sede della Protezione civile di Germaneo-Catanzaro, nel corso di una manifestazione aperta alla stampa, all’assegnazione dei nuovi automezzi acquistati per rafforzare la colonna mobile regionale. Si tratta di mezzi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – che serviranno per intervenire nelle diverse emergenze, sia nel periodo invernale, con riferimento agli eventi alluvionali, che nel periodo estivo, per far fronte, in particolare, agli incendi boschivi. La  collocazione delle risorse strumentali sarà finalizzata alla più ampia copertura del territorio calabrese, al fine di consentire un’ efficiente e rapida capacità di intervento degli enti che saranno destinatari dei mezzi. Complessivamente saranno assegnati sedici  fuoristrada con doppia cabina con modulo antincendio da quattrocento  litri, e quattro “cabinati”, con allestimento antincendio da quattromila litri, dotati di cisterna “inox”, che possono essere utilizzati anche per l’approvvigionamento idrico della popolazione. I mezzi verranno assegnati in comodato d’uso alle organizzazioni di volontariato di Protezione civile che fanno parte integrante della Colonna Mobile regionale. Saranno, inoltre, assegnate, finalizzate alle attività delle associazioni di volontariato, dodici  “Land Rover”  alle sedi dei Centri Operativi Misti (COM). o.m. Consegnati i lavori per interventi a Mormanno dopo i danni del terremoto. Sono stati consegnati – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – i lavori per l’esecuzione di una serie interventi nel comune di Mormanno in seguito ai danni causati dall’evento sismico del 26 ottobre dello scorso anno. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti con una missiva ha comunicato al sindaco del comune della provincia cosentina Guglielmo Armentano di avere interessato la Protezione civile regionale per la realizzazione di una serie di lavori per la messa in sicurezza del territorio, per la viabilità e l’agibilità delle abitazioni “affinché – ha scritto Scopelliti – la comunità possa ritornare alle condizioni normali di vita”. In particolare, il Presidente Scopelliti, che aveva garantito un impegno finanziario di 350 mila euro, ha ora disposto, per far fronte agli impegni presi, il reperimento di ulteriori risorse, pari a 200 mila euro,  che necessitano per affrontare la spesa effettiva stimata a seguito dell'aggiornamento del computo metrico sviluppato dalla ditta fiduciaria specializzata incaricata direttamente dal settore Protezione civile regionale, per la realizzazione degli interventi di rispristino delle condizioni di sicurezza della viabilità strategica alla pianificazione comunale di emergenza. “Si è trattato – ha precisato Scopelliti – di un ulteriore sforzo per raggiungere la somma di 550 mila euro, necessaria per affrontare anche le spese di trasloco sostenute dalle famiglie per l’inagibilità delle loro abitazioni non riconosciute dall’ordinanza emanata dal capo Dipartimento della Protezione civile nazionale e per la messa in sicurezza della parete rocciosa franata a ridosso degli impianti sportivi. Per il futuro – ha auspicato il presidente della Regione – dobbiamo puntare principalmente sulla pianificazione territoriale e sui controlli. Non possiamo permetterci più di mettere a rischio popolazioni e territori”. p.g. L’Assessore Fedele ha visitato il padiglione della Regione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. L’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele ha visitato il padiglione della Regione Calabria allestito alla Borsa Internazionale del Turismo che si è chiusa domenica scorsa a Milano. Nel corso della visita – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, l’esponente della giunta Scopelliti, accompagnato dal Dirigente Generale del Dipartimento Turismo Raffaele Rio e dal dirigente di settore Pasquale Anastasi, si è intrattenuto a lungo con i vari espositori (quali enti, associazioni e agenzie provenienti da tutta la regione) per promuovere al meglio il prodotto Calabria, attraverso la proposta di un vasto patrimonio artistico che, intrecciandosi con la più esclusiva tradizione artigianale ed enogastronomica, determina la peculiare identità del territorio calabrese.  “La Calabria – ha dichiarato l’Assessore Fedele – è in grado di offrire al turista un ricco panorama culturale, artistico ed architettonico. Il prodotto Calabria significa, infatti, cultura, agroalimentare, artigianato, enogastronomia ma anche nautica, costruzioni e innovazione tecnologica. Tutti elementi che non solo costituiscono un volano per lo sviluppo della Regione ma che rivestono un ruolo fondamentale per far conoscere al mondo la nostra terra con lo scopo, inoltre, di allacciare accordi di scambi commerciali con i Paesi esteri. Il Governo Scopelliti ha messo in campo azioni ed interventi significativi per sviluppare il comparto turistico regionale che si sono concretizzate con l’elaborazione, da parte del Dipartimento regionale del Turismo, di una seria programmazione che ha visto, tra l’altro, la redazione e l’approvazione di due importanti documenti: il Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile ed il Piano Strategico di Marketing Turistico. L’adozione del Piano rappresenta un passaggio cruciale perché permette di destinare risorse finanziarie, prevalentemente comunitarie, ai vari territori con lo scopo di accrescere la competitività del mercato costruendo nuovi prodotti turistici e migliorare la qualità dei servizi al turismo. L’inserimento nel documento di 14 diverse macroaree, che corrispondono ai territori con maggiore vocazione turistica, segna l’avvio di interventi specifici volti alla valorizzazione delle zone e dei prodotti regionali”. L’Assessore Fedele ha concluso la visita milanese alla Bit con la partecipazione ad un convegno organizzato dal Dipartimento Turismo per presentare un’indagine realizzata dal Sistema Informativo Turistico Regionale, che ha dimostrato come nove italiani su dieci, che hanno scelto la Calabria per trascorrere le vacanze nel 2012, hanno espresso giudizio positivo sulla destinazione turistica. "Continueremo a sostenere la destinazione Calabria – ha terminato l'Assessore all'internazionalizzazione Fedele – consolidando azioni ed interventi mirati sull'attività di promo-commercializzazione del sistema turistico regionale prioritariamente nei paesi target individuati dal Piano triennale sul turismo sostenibile. Un percorso strategico virtuoso che, in un'ottica di medio periodo, produrrà non soltanto un incremento delle provenienze turistiche in Calabria ma anche un beneficio economico in termini di valorizzazione dell'intera filiera economica regionale attraverso la valorizzazione del brand Calabria sui mercati internazionali". g.m. La Giunta ha approvato la graduatoria del Progetti Integrati di Sviluppo Locale e regionale. La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa – con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stata deliberata l’intitolazione dell’Aeroporto internazionale di Lamezia Terme a San Francesco di Paola. Sono state anche approvate, in tema di Attività produttive,  “le procedure per l’espressione dell’intesa regionale e per il rilascio del parere di competenza regionale nei procedimenti di autorizzazione da parte del Ministero dello sviluppo economico inerenti la prospezione, ricerca e coltivazione su terraferma di idrocarburi ubicati sul territorio regionale”. Su proposta dell’Assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini è stata approvata la graduatoria dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale e regionale in attuazione dei PISR “Contrasto allo spopolamento dei Sistemi territoriali marginali e in declino” e “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle Minoranze linguistiche in Calabria”, dell’assegnazione dei finanziamenti ai Pisl ed alle operazioni, dell’Accordo di Programmazione Negoziata. o.m. Il Presidente Scopelliti ha annunciato che l’ospedale di Melito “Tiberio Evoli” sarà accorpato al “Bianchi Melacrino Morelli”. Questa mattina, all’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, nel corso di una conferenza stampa allargata ai sindaci dell’Area Grecanica, ha illustrato le azioni messe in campo per valorizzare il nosocomio. All’incontro con i giornalisti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono intervenuti anche il direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria Rosanna Squillacioti, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino Morelli” Lillino Bellinvia  e i dirigenti Franco Sarica ed Enzo Sidari. Presenti anche i primari che operano agli Ospedali Riuniti Salvatore Costarella (Chirurgia e Chirurgia d’urgenza), Pietro Volpe (Chirurgia vascolare) e Gaetano Topa (Ortopedia). Nell’occasione il presidente Scopelliti ha annunciato che il “Tiberio Evoli” sarà accorpato al “Bianchi- Melacrino-Morelli” e che al progetto, già in fase avanzata, stanno lavorando i manager Bellinvia e Squillacioti. Nel frattempo, comincerà una fase di integrazione funzionale che prevede l’utilizzazione  dei tre primari Costarella, Volpe e Topa per interventi chirurgici programmati a Melito Porto Salvo, con un vero e proprio interscambio delle risorse umane ospedaliere tra i due nosocomi. Il presidente Scopelliti ha tracciato quello che sarà il percorso per valorizzare al meglio il “Tiberio Evoli” che, come ha ricordato il Governatore “era stato dimenticato dalla precedente gestione regionale, tanto che nel febbraio 2010 il piano del centrosinistra elaborato da Agenas prevedeva un radicale ridimensionamento dell’ospedale, ridotto ad un semplice pronto soccorso”. “Le iniziative di integrazione attuate – sottolinea Scopelliti – oltre che per le attività chirurgiche, prevedono le convenzioni per le attività ortopediche e radiologiche. Nelle seconda fase verranno poste in essere tutte le azioni previste dall’accorpamento, secondo il modello di ospedale per intensità di cura con piattaforme logistiche di ricovero, in linea con gli indirizzi del Piano Sanitario Nazionale. Questa riorganizzazione prevede una piattaforma ospedaliera con due grandi aree, una chirurgica con 35 posti letto per ortopedia, ginecologia, urologia e chirurgia vascolare, e una di medicina con 20 posti letto, comprese le attività di cardiologia. Previsti, inoltre, gli ambulatori di dermatologia, cardiologia, ematologia, oncologia, genetica medica, terapia antalgica, reumatologia, medicina, neurologia, pediatria, senologia, angiologia, radioterapia, otorino, oculistica, ortopedia, urologia, neurochirurgia, chirurgia vascolare, ginecologia e gastroenterologia, per attività ambulatoriali in day surgery e in day hospital. Naturalmente saranno garantiti il blocco operatorio ed i servizi di pronto soccorso, anestesia, ecografia, radiologia e laboratorio analisi . L’ospedale di Melito – ha detto ancora Scopelliti-  è stato abbandonato per troppo tempo, per cui oggi ha bisogno di una ristrutturazione efficace. Abbiamo messo in campo una somma dieci milioni di euro sia per migliorare il plesso e i servizi ospedalieri sia per adeguare la strumentistica alle moderne tecnologie. Il progetto è finalizzato a mettere nelle migliori condizioni di operare non solo i chirurghi Costarella, Volpe e Topa, ma anche le professionalità già presenti sul posto, con cui ci sarà grande collaborazione. Non consento a nessuno di fare strumentalizzazioni, approfittando della campagna elettorale. Non c’è stato nessun parlamentare né alcun consigliere regionale della sinistra che abbia mai chiesto incontri o formulato proposte per questo ospedale, gli unici interlocutori sono i sindaci ed io sono sempre disponibile perché ho a cuore le sorti di questo territorio. Le battaglie vanno fatte solo nell’interesse della collettività – ha concluso Scopelliti – e quello che abbiamo presentato è un serio piano per il rilancio dell’ospedale “Tiberio Evoli”. Il direttore generale del “Bianchi-Melacrino-Morelli Bellinvia ha poi illustrato, tecnicamente, attraverso delle slide, le due fasi, quella dell’integrazione funzionale e poi quella dell’accorpamento. La dottoressa Squillacioti ha annunciato che l’Asp continuerà a operare intensamente sul territorio potenziando e istituendo nuovi ambulatori. Entrando nel dettaglio, rispondendo alle domande dei giornalisti, a proposito della carenza delle ambulanze, la dottoressa Squillacioti ha assicurato che a breve la struttura ospedaliera di Melito avrà due nuovi mezzi. A margine della conferenza stampa, il Presidente Scopelliti ha anche incontrato il “comitato delle mamme” assistite dal parroco dell’Immacolata don Benvenuto Malara, il quale, già durante la conferenza stampa, aveva riconosciuto al Governatore Scopelliti la sua lealtà e il suo impegno per l’ospedale di Melito, invitandolo a realizzare il progetto dell’accorpamento appena annunciato. Scopelliti ha indicato i punti essenziali di questo nuovo progetto e le rappresentanti del “comitato delle mamme” hanno affermato che vigileranno affinché tutto proceda per come previsto, iniziativa che il presidente Scopelliti ha apprezzato. “Bisogna fare squadra – ha sottolineato Scopelliti – per raggiungere gli obiettivi. Il mio sarà un impegno costante, ma tutti dobbiamo fare la nostra parte affinché l’ospedale di Melito diventi il naturale punto di riferimento per tutta l’area.”. Sulla chiusura del punto nascita, il governatore è stato chiaro: “Il provvedimento assunto non è il frutto della nostra volontà, ma semplicemente l’applicazione di una legge nazionale che non prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti annuali. Anche allora ho avuto il coraggio di venire a Melito a dare spiegazioni, mettendoci la faccia, senza bisogno di intermediari. Mi auguro che in futuro, con l’accorpamento e con l’attuazione del Piano di Rientro, si possano creare le condizioni necessarie per rivedere questa decisione”. I sindaci presenti hanno chiesto un incontro al presidente Scopelliti che si terrà presumibilmente già la prossima settimana, al fine di discutere ulteriormente dell’accorpamento. n.l.-p.m. 19.02.2013. L’Assessore Fedele compiaciuto per i provvedimenti a favore del comparto del bergamotto. L’assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha espresso compiacimento per le misure adottate dalla Giunta in favore delle aziende di trasformazione del bergamotto e degli imprenditori del settore. “Gli interventi concreti a favore della filiera del bergamotto – ha detto Fedele – realizzati dal Dipartimento “Agricoltura”, su impulso del presidente Scopelliti, segnano un punto di svolta per il rilancio e la valorizzazione di una risorsa indicativa per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio che, specie nella provincia di Reggio, rappresenta un elemento di sicuro interesse soprattutto per i suoi risvolti storico-culturali che caratterizzano il rapporto del nostra terra con l’oro verde. Le nuove azioni messe in campo testimoniano, oggi più che mai, l’interesse e l’attenzione di questa classe politica nei confronti di una sostanza che, se ben valorizzata, può assicurare un vero impulso economico ad un comparto che, di certo, riserva grandi soddisfazioni ai produttori e alla nostra regione perché costituisce un’eccellenza, tra l’altro unica al mondo, di questo territorio. I prodotti agroalimentari della Calabria affrontano giorno dopo giorno gli scenari internazionali e le sfide poste dalla globalizzazione, affermandosi nel mondo come patrimonio di suggestioni, di tipicità, ossia di quel forte legame che lega il prodotto e il territorio di origine. La produzione del bergamotto si inserisce in questi contesti proprio per la sua unicità, vero punto di forza per avviare percorsi virtuosi che possano esaltare al meglio le caratteristiche di un frutto prezioso e, di conseguenza, generare riverberi positivi sul nostro territorio. Va, quindi, reso merito alla decisione assunta dalla giunta Scopelliti di stanziare risorse a favore di circa trentasette nuove imprese agricole. Si aprono, così, prospettive di forte sviluppo per questa produzione tipica reggina e calabrese. Una riforma, comunque, iniziata dal commissario del Consorzio del Bergamotto Ezio Pizzi che ha portato un radicale mutamento in un settore sacrificato a lungo, a fronte, invece, di prospettive solide di mercato che riguardano, appunto, il bergamotto e i suoi derivati”. o.m. Nucera (Pdl):  “E’ dovere delle banche tutelare l’economia dei centri minori”. “Condivido e sostengo senza riserve la protesta del Sindaco di San Giorgio Morgeto, Carlo Cleri,  nei confronti del Monte dei Paschi di Siena che ha deciso di chiudere definitivamente l’unica agenzia bancaria presente sul territorio comunale. Una decisione incomprensibile ed inaccettabile per un comprensorio contraddistinto da una diffusa presenza di piccole e micro imprese”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera nel confermare la sua vicinanza al Sindaco Cleri “in questa sua battaglia a difesa di un presidio finanziario essenziale per la crescita del territorio”. “E’ una di quelle notizie – commenta Nucera – che conferma la concezione colonialistica che i grandi gruppi finanziari e industriali hanno del Mezzogiorno, come territorio residuale di un Paese sempre più diviso in due e con una parte sempre più lontana dall’altra, in termini di sviluppo e di parametri economico-finanziari. Un’area abbandonata a se stessa, e come ho già avuto modo di dire, assente dai dibattiti e dai programmi della campagna elettorale”. “Ha ragione, il Sindaco Cleri, a protestare. – prosegue Nucera – In Calabria, più che nel resto del Mezzogiorno, non esistono più le banche che tutelano gli interessi territoriali locali. I grandi istituti, come è il caso del Monte dei Paschi di Siena, spesso rastrellano al Sud risorse che servono poi a finanziare gli investimenti del Nord, o che vengono utilizzati per la gestione di operazioni dubbie come la cronaca ci sta dimostrando. Una vera e propria razzia che impoverisce il Mezzogiorno e lo asservisce sempre di più ai grandi potentati economici del Settentrione. “Dispiace dover cogliere, con grande delusione – rileva il Segretario Questore del Consiglio regionale – che dai comizi e dai dibattiti pubblici elettorali è tenuto fuori il grande tema del credito e quello del rapporto tra cittadini, istituzioni e banche. Ritengo, invece, che esso avrebbe dovuto essere uno dei temi cardine della campagna elettorale, perché rappresenta uno strumento fondamentale per il rilancio dell’economia, ancorpiù quella locale”. “Ai tempi dei Governi  De Gasperi, Fanfani e Moro, erano le banche territoriali, le agenzie locali, che affiancavano e sostenevano le piccole e micro imprese presenti sul territorio. Operazioni che rappresentavano, soprattutto, la giusta garanzia tra costi e ricavi che la banca avviava nella sua funzione istituzionale di sostegno dell’economia, assicurando, nel contempo, importanti servizi alle comunità locali”. “San Giorgio Morgeto, oggi una piccola realtà con una tradizione storica di attività artigianali, commerciali, agricole, positive che rappresentano il fiore all’occhiello della Calabria, è anche un comune interno della nostra Regione, con tutti i problemi e le difficoltà che caratterizzano le aree più periferiche, ma che è in grado, da solo di diventare polo di attrazione turistica per il suo suggestivo centro storico e per le sue bellezze artistiche. Una piccola realtà – afferma l’on. Giovanni Nucera – come tante altre in Calabria, che non può essere ulteriormente mortificata da scelte assunte lontano dalla Calabria e non curanti delle necessità e dei bisogni dei cittadini che in aree come queste sono sempre più anziani e sempre più soli”. “Avremmo voluto – dice ancora l’on. Nucera – che i candidati dell’uno e dell’altro schieramento, avessero posto al centro della loro agenda politica il rilancio delle aree interne che sono rappresentate da centri nei quali risiedono almeno i 2/3 della popolazione calabrese”. “Abbandonare queste piccole comunità – conclude l’on. Giovanni Nucera – significa abbandonare la gran parte del territorio calabrese che spesso rappresenta la parte più produttiva e più intraprendente della Calabria”. g.n. Pubblicati i risultati dell'ultimo bando sulle residenze teatrali. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nel comunicare che sono stati pubblicati i risultati dell'ultimo bando sulle residenze teatrali sul sito www.regione.calabria.it/istruzione, ha sottolineato come "la Regione Calabria, in controtendenza con i tagli alla cultura che molti enti pubblici sono costretti ad operare, ha sostenuto il settore teatrale attraverso la programmazione dei fondi europei, trasformando con i fatti la Calabria da terra che importa a terra che esporta cultura". Un importante tassello della strategia regionale – informa una nota dell’uffcioo stampa della giunta regionale – è appunto costituito dalle Residenze teatrali in Calabria avviato con un primo avviso nel luglio 2011, proseguito con un secondo nel marzo del 2012 e concluso con il terzo nel novembre 2012. Sono stati finanziati i progetti dell’Associazione "Scena Verticale" (vincitrice di 4 premi UBU), dell’Associazione "Dracma" nel Comune di Polistena e dell’Associazione “Il Vaporetto Allegro” (Teatro Politeama di Catanzaro), ammesso con riserva di verificare i requisiti contributivi autocertificati. L’investimento complessivo per le 11 residenze teatrali è di quasi 2.5 milioni di euro, per animare i teatri attraverso attività di ospitalità, produzione e formazione di nuovo pubblico. Alcuni dei progetti finanziati sono collocati in zone particolarmente esposte alla criminalità organizzata, rappresentando un argine culturale al contrasto dell'illegalità, cosi' come, per ampliare l'offerta culturale ed educativa, un altro progetto si svolge all'interno dell'Università della Calabria. Le otto residenze precedentemente individuate sono gia' tutte operative. Le prime produzioni delle residenze teatrali hanno cominciato a essere rappresentate nel panorama teatrale nazionale con ottimi riscontri di critica e di pubblico. Si cita, per esempio, la produzione della compagnia "Scena Nuda" intitolata “Troia Paradise”, recensita dal "Corriere della Sera", mentre quello della residenza teatrale “Le arti del Gesto” è stato presentato nel Festival teatrale internazionale di "Le Mois Molière" a Versailles. Le 11 residenze teatrali sono così distribuite: quattro nella provincia di Cosenza ( San Fili, Rende, Cassano e Cosenza), due in provincia di Reggio Calabria (Reggio Calabria e Polistena), 4 nell’ambito provinciale della provincia di Catanzaro (Lamezia Terme, Soverato, Badolato e Catanzaro), una nella provincia di Crotone (Comune di Cotronei). "Ci aspettiamo molto da questi investimenti", ha infine dichiarato l'Assessore Caligiuri che ha anche recentemente avviato la discussione sui testi unici della cultura per dare organicità e produttività all'intero settore. g.m. Il sottosegretario Torchia ha consegnato alle amministrazioni comunali automezzi di Protezione civile. Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia, in una cerimonia pubblica aperta agli organi d’informazione che si è svolta nella sede del Dipartimento di località Germaneto di Catanzaro, ha consegnato alla associazioni di volontariato alcuni automezzi acquistati per rafforzare la colonna mobile regionale. All’iniziativa, presenti anche sindaci e componenti delle associazioni di volontariato,  è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – anche il dirigente regionale del settore di Protezione civile Salvatore Mazzeo. Il sottosegretario Torchia ha spiegato che “si tratta della seconda fase della consegna di mezzi di Protezione civile, fissata nel mese di agosto dello scorso anno e, poi, bloccata dal patto di stabilità e da altri cavilli burocratici. A monte – ha detto ancora Torchia – ci sta un lavoro di valutazione delle criticità dei territori ed anche di monitoraggio del numero delle associazioni di volontariato esistenti e della loro dotazione di personale e mezzi. L’obiettivo è di dotarle tutte di attrezzature idonee alle emergenze, perché sono loro – ha sottolineato il sottosegretario – la colonna portante della Protezione civile. Gli automezzi, assegnati esclusivamente per uso di protezione civile, serviranno per intervenire nelle varie emergenze, a cui costantemente è sottoposta la nostra regione, e che potranno essere utilizzati sia nel periodo invernale, negli eventi alluvionali, sia nel periodo estivo, per la lotta contro gli incendi boschivi. L’allocazione delle risorse strumentali sarà finalizzata alla più ampia copertura del territorio calabrese, al fine di consentire una efficiente e rapida capacità di intervento degli enti che saranno destinatari dei mezzi, i quali  verranno assegnati – ha ribadito il sottosegretario Torchia – in comodato d’uso alle organizzazioni di volontariato di Protezione civile che fanno parte integrante della Colonna mobile regionale. Naturalmente – ha specificato infine Torchia – per questa operazione abbiamo il sostegno dell’intera Giunta regionale e del Presidente Scopelliti, assente oggi perché impegnato in un’altra conferenza stampa, ma che è vicino a noi, ai sindaci e ai volontari”. Complessivamente saranno assegnati 16 fuoristrada con doppia cabina con modulo antincendio scarrabile da 400 litri, 4 auto cabinati con allestimento antincendio da 4.000 litri, dotati di cisterna in inox, che possono essere utilizzati anche per l’approvvigionamento idrico della popolazione ed essere dotati di spalaneve. Saranno inoltre dati 12 land rover alle sedi dei Centri operativi misti (Com), anche questi finalizzati alle attività delle associazioni di volontariato. “Abbiamo avviato – ha dichiarato il dirigente del settore Mazzeo – un percorso di valorizzazione delle associazioni di volontariato, delle quali oltre 250 sono operative con 8.354 iscritti, con un’operazione di potenziamento, anche in senso geografico, che andrà ad incidere sugli incendi boschivi e anche sull’incremento di mezzi di trasporto, di pompe idrovore e di ambulanze per interventi di servizio di 118. Inoltre, faremo anche una verifica sull’operatività, sulla dotazione e sullo stato d’uso di mezzi privati e in comodato. La filosofia nuova è quella di investire sulle forze e sulla dotazione strumentale delle associazioni di volontariato e di attrezzare tutte le 64 sedi Com con l’obiettivo di consolidare la sinergia tra Comuni, associazioni di volontariato e Protezione civile”. Al termine dell’incontro il sottosegretario Torchia e gli amministratori comunali hanno sottoscritto un atto di consegna degli automezzi. Da domani si parte, invece, con la sottoscrizione dei protocolli d’intesa per l’assegnazione, in comodato d’uso, di mezzi ad uso esclusivo di Protezione civile. p.g. Per la Vicepresidente Stasi, sul porto di Gioia Tauro già esiste un tavolo tecnico. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito alla recente visita al porto di Gioia Tauro dell’on. Bersani, ha rilasciato al seguente dichiarazione: “Dispiace evidenziare che nel corso della visita lampo dell’on. Bersani al porto di Gioia Tauro, nessuno dei suoi accompagnatori, gli abbia fatto notare che già esiste un Tavolo tecnico, istituito di concerto con l’ex Ministro Matteoli, sul quale la Regione ha portato delle proposte concrete, concordate insieme con tutte le parti interessate, non solo per il rilancio ma anche per la sua piena affermazione come infrastruttura strategica per l’Italia e per il bacino del Mediterraneo. Ci riferiamo ad esempio alla proposta avanzata dalla Regione Calabria per l'istituzione di una ZES (zona economica speciale) su cui abbiamo avuto la più ampia condivisione da tutti i soggetti istituzionali interessati, l’Autorità Portuale e le componenti sindacali, da sempre coinvolte nel piano di rilancio dell’intera area portuale. Spiace constatare – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – che con l’attuale Governo tecnico, né il Primo Ministro Monti, né il Ministro Passera, la cui nomina è risaputa essere stata sostenuta proprio dall'on. Bersani, abbiano avuto la sensibilità di proseguire il lavoro avviato al tavolo tecnico sul porto di Gioia Tauro. L’on. Bersani, nella sua passeggiata a Gioia Tauro, non ha fatto alcun accenno alla ZES, soluzione più volte discussa con il territorio, grazie al quale è stato definito ed approvato un piano che prevede l'individuazione di un’area portuale e retro portuale che include le aree in concessione alle società terminalistiche, la zona franca e le aree industriali, per una superficie totale di circa 740 ettari. Alla ZES abbiamo fatto richiesta che vengano ammesse aziende che svolgono attività di natura logostico/distributiva o di natura industriale e aziende di servizi in genere. In particolare per consentite operazioni di: importazione, deposito merce, confezionamento, trasformazione, assemblaggio, riesportazione merce, con agevolazioni peraltro, già previste in altre realtà europee e dunque con cedibili dalla commissione UE. Sulla struttura strategica del porto di Gioia Tauro – ha successivamente dichiarato la Vicepresidente Stasi – c’è stato e continua ad esserci il massimo impegno dal parte della Regione Calabria, riconosciuto in tutte le sedi competenti e da tutti i rappresentanti istituzionali, sindacali e di categoria. Presto saranno visibili i risultati del bando sul gatewey ferroviario e avviati quelli per incentivare le imprese, così come quelli relativamente al miglioramento dell'asse ferroviario e gli investimenti di RFI che di recente ha riconfermato le risorse sull'alta capacità. Quello che avrebbero voluto sentire i lavoratori del porto, le imprese ed tutti i calabresi é un impegno concreto del futuro Governo nazionale sul riconoscimento della strategicità del porto calabrese, non per il Sud ma per l'Italia, e dunque una promessa solenne sul riconoscimento della ZES, unica possibilità per rendere competitivo il porto rispetto ai porti concorrenti del Nord Africa. Per Gioia Tauro non servono risorse infrastrutturali, quelle già ci sono, ci sono le risorse nazionali e ci sono le risorse che il Presidente Scopelliti ha voluto destinare, non solo quelli racchiusi nell'APQ ma anche quelli di bilancio regionale destinati al transhipment ed al ferrobonus. A tal proposito evidenziamo i ritardi della Commissione Europea in merito alla notifica di questi incentivi, che ad oggi ancora attendono risposta. E' questo é il vero punto di forza di Gioia Tauro, quello di non aver bisogno di ingenti risorse infrastrutturali ma solo di un'attenzione per ridurre il costo del lavoro. Pertanto ben venga la realizzazione del Ponte sullo Stretto; come nuova importante infrastruttura aggiungerebbe una ulteriore chance di sviluppo ad una Calabria dimenticata nella quotidianità dai tanti esponenti politici nazionali che invece in questi giorni di campagna elettorale si ricordano che proprio in Calabria esiste, e non bisogna realizzarlo, il più grande terminal transhipment del Mediterraneo. Non ricordiamo un impegno simile quando ad esempio era Ministro l’on. Bersani – ha concluso la Vicepresidente della Regione Stasi – il quale, nelle sue visite in Calabria ha sempre parlato di temi astratti, producendo solo demagogia”. m.v. L’Assessore Aiello sul sistema sanitario a Catanzaro: “creare un Polo medico-scientifico nel Capoluogo”. L’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello è intervenuto sulla situazione della Sanità del Capoluogo calabrese, alla luce della piattaforma illustrata di recente dal sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. “Il Popolo della Libertà – ha detto l’Assessore Aiello – ha le idee chiare sulla sanità catanzarese e sulle sue prospettive di crescita. La piattaforma illustrata dal sindaco Abramo è il frutto di un confronto serrato che punta a costruire nella città Capoluogo di Regione un forte sistema sanitario, un vero e proprio Polo medico-scientifico, che dovrà poggiare su tre pilastri essenziali: il nuovo ospedale, il polo oncologico regionale, il policlinico universitario. Senza naturalmente tralasciare quell’importante realtà costituita dalle strutture sanitarie private di eccellenza. Si tratta di un disegno armonico, non improvvisato, ma frutto di lavoro, di esperienza sul campo e di impegno politico costante, che poggia sulla reale esigenza di integrare l’attività assistenziale ospedaliera con l’attività didattica e di ricerca svolta dalla “Magna Graecia”, università per la quale abbiamo lottato, occupato strade, bloccato il traffico negli anni di studio. Diventa però essenziale – ha aggiunto Aiello -, in questa prima fase, rafforzare quanto più possibile l’ospedalità pubblica e quindi la funzione dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” che resta il principale presidio medico-sanitario del Capoluogo. A tal fine, occorre recuperare, nell’ambito della più generale trattativa, quel numero di posti-letto necessari al “Pugliese” per assicurare il pieno funzionamento dei reparti importanti, a cominciare dall’emergenza-urgenza, area quest’ultima, indispensabile da sottoporre a rimodulazione per qualità e quantità di prestazioni erogate. E per tale motivo che abbiamo chiesto l’intervento del Presidente Scopelliti il quale sta lavorando nel merito accettando, ancora una volta, di unirsi al nostro fianco in questa battaglia contro coloro i quali badano solo e soltanto al lato economico-finanziario della questione tralasciando le vere esigenze dei cittadini. E’ del tutto evidente, come ha sottolineato il sindaco, che la realizzazione del nuovo ospedale risolverà tutti i problemi logistici e contribuirà a creare quel forte Polo sanitario che, per numero di posti-letto e qualità dei servizi, si porrebbe tra i più attrezzati della Calabria e del Meridione. A tal proposito giova ricordare – ha concluso l’Assessore Aiello -, per amor di verità, che lo scrivente ha, da sempre, proposto la costruzione del nuovo ospedale nello spazio “Ciaccio” onde poter rafforzare ancora di più l’area urbana di Catanzaro e che solo per guadagnare tempo, dato che più istituzioni si erano esposte per Germaneto, ha accettato la nuova location”. g.m. L’Assessore Caridi ha incontrato le 40 aziende calabresi destinatarie dei finanziamenti previsti dal bando PIA 2010. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha incontrato questa mattina i rappresentanti delle 40 aziende calabresi destinatarie dei finanziamenti previsti dal bando PIA 2010. Le aziende – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sono state ricevute nella sede del Dipartimento per la firma dell’atto di adesione e obbligo. Si tratta del primo gruppo di imprese beneficiarie delle 93 finanziate dal bando che ha erogato agevolazioni per un importo complessivo di 42 milioni di euro. Nei prossimi giorni saranno invitate alla firma le restanti aziende. “Attraverso questo tipo di azione – ha detto L’Assessore Caridi –, attivata dal Dipartimento Attività Produttive nel contesto di una strategia complessiva volta a favorire lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo locale, miriamo a riqualificare e valorizzare il sistema delle piccole e medie imprese”. Con la sottoscrizione dell’atto di adesione ed obbligo vengono stabilite, tra le parti, le modalità di erogazione del contributo, i tempi e le modalità per la realizzazione degli interventi e della relativa rendicontazione. Secondo l’Assessore Caridi “questo strumento, nel quadro di una progettazione complessiva di interventi nel breve e nel lungo periodo, dimostra la capacità del governo regionale di promuovere ed accompagnare un nuovo processo di sviluppo del sistema produttivo calabrese. Questo tipo di interventi – ha detto ancora Caridi – favorisce una positiva ricaduta occupazionale e sociale per la creazione di nuove opportunità di lavoro con evidenti vantaggi per l’economia locale e regionale ed inoltre agevola le piccole e medie imprese calabresi aiutandole a migliorare la loro competitività ed efficienza nell’ambito di un mercato sempre più vasto e globalizzato”. g.m. Riunione della Vicepresidente Stasi sul rigassificatore nell’area di Gioia Tauro. La Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi, incaricata dal Presidente Scopelliti, ha convocato e coordinato un incontro tenutosi stamani nella Sala consiliare del Comune di San Ferdinando inerente la realizzazione dell'impianto di rigassificazione nell’area di Gioia Tauro-San Ferdinando-Rosarno. Alla riunione hanno preso parte, oltre alla Vicepresidente Stasi, il presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, il sindaco di San Ferdinando Domenico Madafferi, il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi, quello di Gioia Tauro Renato Bellofiore, il segretario generale dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Salvatore Silvestri e il dirigente dell’area amministrativa dell’Autorità Portuale Pasquale Faraone. In rappresentanza della Confindustria di Reggio Calabria era presente Gualtiero Tarantino, mentre per la società realizzatrice dell’impianto di rigassificazione hanno partecipato i due amministratori delegati: Filippo Di Peio e Valter Pallano, assieme al progettista e responsabile dei lavori, Franco Canepa. Presenti anche gli esponenti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Sul. La Vicepresidente Stasi, sintetizzando le esigenze prospettate dal territorio rappresentato dai sindaci presenti, ha manifestato l’opportunità di rinviare la riunione del Comitato Portuale prevista per domani al fine di consentire un’interlocuzione con la società proponente, alla luce dell’accelerazione procedimentale recata dall’art. 38 della legge 134 del 2012. Anche i rappresentati della società Lng Medgas Terminal hanno concordato sullo slittamento della data stabilita per la riunione del Comitato Portuale. Intanto, è stato stabilito, che il prossimo 27 febbraio, alle ore 12, nel Comune di San Ferdinando sempre su convocazione della Regione Calabria, si terrà una riunione per esaminare il progetto con la società proponente. Ed è stato deciso inoltre, che la Regione provvederà a indire successivi incontri per analizzare e ridiscutere il protocollo in essere tra la Regione stessa e la Lng Medgas. Infine, si è concordato che la riunione del Comitato Portuale, che dovrà occuparsi della deliberazione inerente il rilascio della concessione demaniale marittima a favore della Società Lng, si terrà il prossimo 6 marzo 2013.  “Considerato l'imminente appuntamento elettorale – ha dichiarato la Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi -, è risultato inopportuno aprire una discussione così importante e strategica che nel bene o nel male inciderà considerevolmente sulla Calabria e sul destino dei territori della Piana di Gioia Tauro. Pertanto, anche su richiesta dei Sindaci, come Regione Calabria abbiamo ritenuto opportuno concordare uno slittamento dei termini, al fine di affrontare la questione con più serenità, d'accordo, peraltro anche con la stessa Lng. Già dalla prossima settimana – ha concluso la Vicepresidente Stasi – partirà un serrato confronto tra le parti ed una interlocuzione con tutti i maggiori rappresentati di interessi del territorio, al fine di individuare una decisione la più condivisa e utile per il territorio". g.m. L’Assessore all’Ambiente Pugliano ha presentato i finanziamenti sulla depurazione previsti nel Piano per il Sud. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano ha incontrato  i Sindaci e i rappresentanti dei 108 Comuni interessati dal finanziamento CIPE (delibera 30.04.2012) previsti nel ‘Piano per il Sud” relativi al sistema di idrico/depurazione. Nello specifico si tratta di 18 interventi d’area per tutta la regione, per 108 comuni interessati, con un investimento di 217,6 milioni di euro, diviso tra risorse pubbliche (159,850 milioni euro) e private (57,750 milioni di euro) che riguardano il superamento dell’infrazione comunitaria, causa n. 565-10 (attenzionati nella procedura EU PILOT  1976/11/ENVI). Nelle more della sottoscrizione con i Ministeri interessati dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) che avverrà entro questo mese, sono state sottoscritte dal Dipartimento quasi tutte le convenzioni con i soggetti attuatori, affinché i Comuni interessati avviino le conferenze di servizio per l’approvazione degli studi di fattibilità, propedeutica all’espletamento delle procedure di gara. L’incontro è servito, inoltre, per comunicare l’importante svolta costituita dalla Legge Regionale n. 69 del 27 dicembre 2012, che ha integrato la Legge Regionale n. 22 del 11 agosto 2010 con l’articolo 26, comma 3 e 4, che introduce, nelle more di attivare il Servizio Idrico Integrato, il “ciclo attivo”. In sostanza consente al Concessionario, che si aggiudicherà la gara di progettazione, costruzione e gestione del sistema depurativo, di effettuare il censimento, la bollettazione e la riscossione della tariffa per la depurazione direttamente dagli utenti. I vantaggi più tangibili che la Legge introduce consentiranno alle imprese calabresi di partecipare alle gare con le stesse “armi” di altre imprese europee, in quanto l’investimento privato potrà essere assistito dalle banche in considerazione che la riscossione della tariffa, che i cittadini sono tenuti a versare per il servizio di depurazione, avverrà direttamente dall’impresa concessionaria; abbassare le tasse ai cittadini calabresi in quanto pagheranno il servizio di depurazione in base all’effettivo consumo idrico, senza applicare loro l’ulteriore onere finanziario dovuto alle perdite delle rete idriche comunali; garantire gli introiti ai concessionari per far funzionare i sistemi depurativi e di conseguenza eliminare quei fenomeni di sporcizia che ogni estate siamo costretti a subire da decenni lungo le nostre coste; la costruzione di un catasto utenti contribuirà ad una distribuzione delle tasse in generale più bassa in quanto saremo tutti i contribuenti a pagare. “La Regione, per come fortemente voluto in via prioritaria dal presidente Giuseppe Scopelliti – ha dichiarato l’Assessore Pugliano – ha lavorato per ottenere nel Piano per il Sud le risorse finanziarie che il Dipartimento politiche dell'ambiente e l'assessorato, avevano ritenuto necessarie per superare le infrazioni comunitarie che dal 2003 incombono sulla Calabria. Se non si dovessero superare le infrazioni, infatti, i danni sarebbero ingenti e, a cascata, ricadrebbero dapprima a livello statale e quindi a seguire in tutte le istituzioni inadempienti. Si tratta, quindi, di una partita fondamentale che va giocata al meglio insieme alle Amministrazioni locali che sono i soggetti che devono poi tradurre in operazioni concrete quelli che sono gli indirizzi di pertinenza della Regione. Dall’analisi degli altri bandi – ha successivamente dichiarato l’Assessore Pugliano – ad esempio quello dei 38 milioni di euro dei fondi POR FESR 2007/2013 per 47 interventi relativi al miglioramento dello stato qualitativo delle acque marine, registriamo un ritardo che non possiamo permetterci. Solo il 12% dei Comuni (13), a distanza di un anno e mezzo, ha iniziato gli interventi, il 26% (7) è arrivato ad aggiudicazione definitiva della gara, il 41% (16) ha pubblicato il bando di gara e il 21% (11) non ha pubblicato alcun bando. Alla luce di questo nuovo corposo finanziamento, in questo momento non possiamo permetterci altri ritardi. Il Dipartimento, come già fatto nelle altre occasioni – ha concluso l’Assessore Pugliano – resta a disposizione dei Comuni per assisterli nell’avvio delle procedure”. Nel corso della riunione, inoltre, si è sviluppato un utile confronto tecnico con i rappresentanti delle Amministrazioni comunali, al quale ha partecipato anche il DG del Dipartimento Ambiente Bruno Gualtieri che ha risposto ai dettagli relativi alle procedure avviate e da avviare. m.v. 20.02.2013. “C’è una rinnovata attenzione della Regione verso  una produzione unica e di eccellenza del nostro territorio: il bergamotto. Le nuove misure illustrate ieri dal Presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti confermano una volontà ed un orientamento istituzionale che più volte abbiamo personalmente contribuito ad incoraggiare”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, per il quale “le azioni messe in campo per il sostegno agli investimenti nella filiera del bergamotto, confermano  quell’inversione di tendenza che la Calabria ha imboccato da tempo. Innanzitutto – sottolinea Nucera – dimostrata dalla  normalizzazione della gestione del Consorzio del Bergamotto con l’elezione, nel 2011, del Consiglio di Amministrazione, dopo un trentennio di gestione commissariale. Ora i nuovi interventi della Giunta che hanno permesso di recuperare risorse inutilizzate che altrimenti sarebbero andate perdute, ed indire nuovi bandi destinati non solo alle aziende agricole, ma anche alle imprese che sul prodotto “bergamotto” ed i suoi derivati, puntano per diversificare ed arricchire la propria produzione, o per avviare nuove linee produttive. E’ anche questo un modo per valorizzare e allargare l’utilizzo di un agrume unico, che può trovare nuovi sbocchi industriali al di fuori della produzione profumiera. Un’idea che viene incentivata in Calabria, ma che potrebbe rappresentare l’apertura di nuovi sbocchi commerciali di questo prodotto, anche nella parte non necessariamente utilizzata per la produzione di essenza, fuori dalla Calabria e persino dall’Italia. Penso – spiega Nucera – all’impiego di un aroma particolare ed unico nella produzione in pasticceria, di prodotti da forno, di succhi e bevande. Non c’è dubbio – prosegue il Segretario Questore del Consiglio regionale – che una maggiore richiesta di componenti del bergamotto incentiverebbe, da sé, la richiesta, e dunque la necessità di estendere le aree di produzione  che potrebbe chiamare in causa nuovi imprenditori e creare le condizioni di un ampliamento produttivo ed economico di quelle già esistenti. “Insomma – argomenta l’on. Nucera –  un circolo virtuoso in grado di valorizzare uno dei comparti più esclusivi ed eccellenti che la Regione Calabria può offrire al mercato interno, nazionale ed internazionale. Un’occasione che dovrà essere al centro anche delle scelte riguardanti la nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Per questo – conclude Nucera – rinnovo l’appello, così come ho fatto attraverso una mozione presentata nel novembre scorso davanti al tentativo delle lobby internazionali di ridurre la componente naturale di essenza nella preparazione dei profumi, a non abbassare la guardia. Il bergamotto è un patrimonio naturale da preservare e da valorizzare. Ma tocca soprattutto a noi fare in modo che su questo prezioso agrume non incombano i pericoli dell’indifferenza e della disattenzione istituzionale locale e nazionale. Vorrebbe significare perdere un’occasione storica per il nostro territorio e per la nostra economia. g.n. Servizio trasporto marittimo, Fedele scrive al Ministro Passera. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele e l’assessore ai trasporti della regione Sicilia Antonino Bartolotta hanno, congiuntamente, inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera e al viceministro Mario Ciaccia per sollecitare – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – un intervento celere nei confronti delle criticità legate alla scadenza dell’affidamento triennale al consorzio “Metromare dello Stretto” del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. “Costatiamo con preoccupazione – si legge nella missiva – che, nonostante gli incontri tenutisi presso il Gabinetto del Ministero, si approssima senza alcuna prospettiva concreta il 28 giugno 2013, data di scadenza dell’affidamento triennale al consorzio Metromare dello Stretto del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. In merito, sembra superfluo rammentare che il finanziamento di tale servizio era previsto dal decreto legge del 2007 convertito, poi, con modificazioni dalla legge 22.11.2007 e che, ad oggi, non esistono normative che ne prevedano il rifinanziamento. Non è certamente accettabile – si evidenzia ancora – l’interruzione di questo servizio di trasporto passeggeri che garantisce consolidate esigenze di mobilità nell’ambito dell’Area metropolitana dello Stretto, principalmente per motivi di lavoro e di studio. Approssimandosi ormai il termine ultimo per avviare concrete azioni che garantiscano la continuità del servizio, e non potendosi certamente queste Regioni farsi carico dell’onere per questioni normative e finanziarie, si richiede un urgente incontro sull’oggetto”. A seguito della lettera inviata ai vertici del Ministero, l’assessore Fedele ha reso noto che, a breve, seguirà un incontro con i sindaci dei territori interessati dal servizio espletato da Metromare, al fine di coinvolgerli nel percorso messo in atto, per ricercare le giuste soluzioni ad un problema che deve necessariamente essere risolto nel minor tempo possibile. p.g. Domani alla “Fondazione Terina” di Lamezia Terme, Comitato di Sorveglianza di grande rilevanza: all’odg riprogrammazione del Por Fesr e infrastrutture stradali e portuali. Riprogrammazione delle risorse del POR Calabria FESR per rendere gli interventi più coerenti e incisivi, grandi infrastrutture strategiche come il completamento della “SS Jonica” e il “Polo Intermodale di Gioia Tauro”, rimodulazione dei Piani integrati di sviluppo urbano e Piano di Comunicazione del POR. Sono questi alcuni tra i punti più significativi all’ordine del giorno del VI Comitato di Sorveglianza del POR Calabria FESR 2007/2013, convocato da Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria e che si svolgerà domani, 21 febbraio, dalle ore 9,30, nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme, alla presenza di Anna Tavano, Autorità di Gestione del PORCalabria Fesr 2007/2013. Al primo punto dei lavori – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ci sarà la “Informativa sulla revisione del Programma in seguito all’adesione alla terza fase del Piano di Azione e Coesione, approvata dal Comitato di Sorveglianza con procedura scritta chiusa con nota n.209 del 10 dicembre 2012”. La Regione procederà, in questa sede, a un’approfondita illustrazione dei motivi e degli obiettivi della riprogrammazione del POR, adottata con procedura scritta per ottemperare ai tempi stretti imposti dal Governo centrale per aderire alla terza fase del Piano di Azione e Coesione (Pac), come illustrato dall’Adg al Tavolo del Partenariato convocato lo scorso 4 dicembre. In considerazione di alcune lentezze in fase di attuazione, nonché di una crisi economica persistente, si è infatti deciso di accogliere l’invito del Governo a conferire ulteriori risorse al Pac, per l’attuazione delle misure anti-crisi e, nel contempo, di costituire un Programma esterno parallelo (Pep), in cui far confluire gli interventi in ritardo rispetto alla tempistica dettata dal POR, ma comunque ritenuti strategici. Gli esiti del confronto hanno determinato, per la Calabria, il coinvolgimento di risorse per 373 milioni di euro, circa 205 milioni per il Pac e 168 per il Pep, rinvenienti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale. Nonostante l’importanza delle riduzioni per alcuni Settori, le modifiche non solo non alterano l’impostazione strategica del POR, ma ne rafforzano uno degli obiettivi principali: la concentrazione delle risorse in termini di policy e di settori di intervento. I membri del Comitato di Sorveglianza discuteranno poi la “Presentazione del Grande Progetto SS 106 Jonica – megalotto n. 2 – tratto 4° dallo svincolo di Squillace allo svincolo di Simeri Crichi, e lavori di prolungamento della Ss n. 280 “dei due Mari”, dallo svincolo di S. Sinato allo svincolo di Germaneto, e proposta di modifica dell’elenco dei Grandi Progetti allegato al POR”. Un progetto complessivo da 668 milioni di euro, di cui 74 per lotti funzionali finanziati dal POR. La costruzione del nuovo tronco stradale, c.d. “Megalotto 2”, circa 13 km di autostrada, scavalca il centro abitato di Catanzaro Lido e fornisce attraverso gli svincoli di Squillace, Borgia, Germaneto, Santa Maria, Barone Castace e Simeri Crichi un valido, sicuro e veloce collegamento nord –sud con il territorio dell’area urbana di Catanzaro. Inoltre, attraverso il prolungamento della SS. 280 verso San Sinato, viene completato il collegamento alla Ss. “Dei Due Mari” e all’autostrada Salerno Reggio Calabria. Sarà successivamente discussa la “Informativa sulla rimodulazione dei PISU”, il programma di Progetti integrati di sviluppo urbano indicato dalla Programmazione Comunitaria 2007/2013 come strumento per garantire il ruolo trainante delle città, nella costruzione della competitività e della coesione nel territorio dell’Unione. La Regione ha avviato il programma PISU in tutte le otto aree urbane individuate, indicendo le prescritte procedure di evidenza pubblica preliminari all’aggiudicazione dei lavori, anche se in presenza di alcune criticità. Problematico, in particolare, lo stato dei pagamenti da parte dei Comuni. In considerazione dei ritardi attuativi accumulati, in sede di definizione della terza fase del Pac, si è convenuto di procedere ad una riduzione finanziaria dei PISU, per un importo pari a 51 milioni di euro, con lo scopo di mantenere nel Programma gli interventi più significativi per il tessuto urbano e quelli con un livello attuativo migliore, e di inserire nel Pep, per un importo pari a 90,6 milioni di euro, gli interventi la cui realizzazione può essere garantita in un arco di tempo ragionevole. Il Comitato di Sorveglianza si occuperà anche dell’Informativa sull’Accordo di Programma Quadro “Polo logistico Intermodale di Gioia Tauro” che prevede la realizzazione di 20 iniziative per un impegno complessivo pari a 493.662.526,00 euro. Tra i settori di intervento, l’infrastrutturazione a mare e a terra, l’intermodalità, gli incentivi, i servizi. Dopo un dettagliato resoconto dello stato di attuazione di tutti gli interventi relativi alle iniziative previste, e dell’avanzamento finanziario del programma (33% degli impegni, 20% della spesa, calcolato sullo stanziamento complessivo di risorse pubbliche previsto), la Regione presenterà una proposta di rimodulazione, approvata dal Tavolo dei sottoscrittori dell’Apq nella riunione del 9 gennaio 2013 a Roma. Tra i punti della proposta, anche la presa d’atto del conseguimento della condizione per attivare gli incentivi alle imprese, grazie alla stipula di contratti di importo superiore al target fissato. Seguiranno, nel programma dei lavori del CdS, le valutazioni effettuate e i risultati conseguiti.  Nel periodo 2011-2012, in coerenza con quanto previsto dal Piano Unitario delle valutazioni, sono state effettuate molteplici attività. Una parte rilevante delle azioni è stata focalizzata sulla valutazione degli strumenti attuativi del Programma Operativo (bandi, avvisi pubblici, piani e programmi). Accanto alla valutazione continua, la Regione ha sviluppato anche una serie di altre attività di valutazione in itinere, ad esempio sulle politiche per la gestione dei rifiuti in Calabria e per il turismo sostenibile, e la valutazione ex-post delle politiche per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale (programmazione 2000-2006). In discussione, infine, il Piano di comunicazione del POR Calabria FESR 2007/2013, con un’illustrazione accurata di tutte le azioni di informazione e comunicazione realizzate nel corso del 2011 e del 2012 dalla Regione, e delle ulteriori attività che si intendono perseguire, in modo da avvicinare il cittadino all’Amministrazione, nella conoscenza dell’Europa e dei Fondi strutturali europei. Solo per fare qualche esempio tra le tante cose realizzate, il Portale tematico “Calabria Europa”, raggiungibile dal sito web istituzionale della Regione Calabria all’indirizzo www.regione.calabria.it/calabriaeuropa, finalizzato a divulgare al grande pubblico le attività del Dipartimento regionale “Programmazione Nazionale e Comunitaria”, nonché tutte le informazioni sullo stato di avanzamento dei Fondi Strutturali e della Programmazione Regionale Unitaria, la Newsletter digitale “CalabriaEuropa News”, gli eventi, gli incontri, i seminari, il Pisl tour, le pubblicazioni e i progetti strategici orizzontali, mirati ad avvicinare i cittadini alla vita amministrativa della Regione. o.m. Solidarietà dell’Assessore Fedele alla società di trasporti “Federico”. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha espresso solidarietà alla società di trasporti ‘Federico’. “Mi preme rivolgere il pieno sostegno e la massima vicinanza alla società di autolinee ‘Federico’ – ha dichiarato l’Assessore Fedele – per il grave atto intimidatorio subito. La migliore risposta a chi compie questi atti indegni, da condannare fermamente, è l’impegno a proseguire nella propria attività imprenditoriale. Sono certo che i vertici della società ‘Federico’ – ha concluso Fedele – continueranno nella propria azione con la determinazione di sempre, riponendo la massima fiducia nell'azione delle forze dell'ordine”. g.m. Domani il Presidente Scopelliti all’inaugurazione della stazione ferroviaria Reggio-aeroporto. Domani, giovedì 21 febbraio, alle ore 9.15, inaugurazione della stazione ferroviaria Reggio-Aeroporto. L’appuntamento all’Aeroporto dello Stretto "Tito Minniti" di Reggio Calabria. Saranno presenti il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l’assessore ai trasporti Luigi Fedele, il Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa ed il Presidente della Sogas Carlo Alberto Porcino. m.c. Il Presidente Scopelliti su Fondazione Campanella. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha inviato al Rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro Aldo Quattrone, l’intesa per l’attuazione della legge 63/2012 riguardante l’assetto giuridico della Fondazione “Campanella” e del DPGR 136/2011 per il trasferimento delle unità operative non a missione oncologia dalla fondazione all’azienda “Mater Domini”. Questa intesa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – conferma le due unità cardiochirurgiche di Catanzaro e quella di Reggio Calabria e consentirà di all’azienda “Mater Domini” un aumento di 100 posti letto, passando così da 150 a 250 posti letto, che si aggiungono a quelli già previsti per l’azienda “Pugliese-Ciaccio” e per l’azienda “Bianchi-Melacrino-Morelli”. “Lavoriamo da settimane su questa intesa – afferma il Presidente Scopelliti – che abbiamo inviato al Rettore Quattrone per la condivisione. La sottoscrizione consentirà l'attuazione della legge 63/2012, per la quale mi sono speso tantissimo e che, di fatto, ha salvato la Fondazione Campanella. Senza questo atto normativo, come è risaputo, certamente la situazione sarebbe stata molto più complicata. Voglio quindi rassicurare tutti gli operatori della Fondazione, perché l’iter procede spedito e, in poco tempo, archivieremo definitivamente questa vicenda con una riforma sostanziale della struttura. Oggi portiamo a casa un altro risultato per le professionalità della Fondazione Campanella e per tutti i calabresi, che potranno contare su un servizio di oncologia d’eccellenza, a dimostrazione che anche in un periodo di tagli – conclude il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – grazie all’impegno e alla buona amministrazione, si possono raccogliere risultati importanti e fornire risposte concrete ai cittadini”. 21.02.2013. Scopelliti: “Dea di Cosenza storica realtà all’avanguardia, la nostra politica è quella degli investimenti con i conti in ordine”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Nella tarda notte di ieri ho vissuto con grande emozione, in contatto telefonico, tutte le fasi del primo paziente ricoverato al Dea di Cosenza. Erano le 23.34 – afferma Scopelliti – quando mi è stato riferito della commozione dei dipendenti nel toccare con mano la possibilità di operare finalmente in una struttura moderna e funzionale, in grado di soddisfare le esigenze del territorio, un risultato storico ottenuto da questa amministrazione regionale che tutta la provincia di Cosenza aspettava dal 1995. Il Dea è una splendida realtà, unica nel suo genere in Calabria e che tutto il meridione ci invidia, tanto che la commissione accreditamenti si è ampiamente complimentata con il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Paolo Gangemi, che ha lavorato per ben due anni al fine di raggiungere questo traguardo. È una sonora sconfitta per chi aggiunge ai suoi fallimenti questo ennesimo risultato che noi abbiamo conseguito, ma a tutto ciò preferisco, come sempre, la nostra politica del fare. Il Dea – prosegue il presidente della Regione – è un altro enorme passo in avanti nel percorso intrapreso per cambiare il volto dell’ospedale dell’Annunziata e siamo solo all’inizio, perché la prossima settimana apriremo la rianimazione e, successivamente, sarà operativa anche la terapia intensiva UTIC. All’ospedale di Cosenza, la nuova risonanza magnetica attivata lo scorso ottobre ha contribuito ad accorciare di un anno le lista d’attesa e tutti i pazienti già prenotati, entro il mese di aprile potranno usufruire di questo servizio. Voglio ringraziare sinceramente il manager dell’Annunziata Paolo Gangemi che, insieme ad altri dirigenti, alla direzione strategica ed a tutto il personale, sta portando l’Azienda ad essere nuovamente un fiore all’occhiello del sistema sanitario regionale. E’ questa la nostra politica, attraverso la buona amministrazione e la capacità di pianificare il futuro per proseguire nel cambiamento che stiamo attuando in Calabria. I concreti risultati, sotto gli occhi di tutti  – conclude il Presidente Giuseppe Scopelliti – sono la migliore testimonianza del percorso virtuoso intrapreso dalla sanità calabrese grazie alla nostra gestione”. p.m. L’Assessore Mancini al VI Comitato di Sorveglianza POR FESR 2007/2013: “Riprogrammazione per finanziare imprese e lavoro”. Si è svolto questa mattina – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – il VI Comitato di Sorveglianza del POR Calabria Fesr 2007/2013 nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme. Tra i punti più significativi all’ordine del giorno della riunione, convocata da Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria – alla presenza di Anna Tavano, Autorità di Gestione del POR, dei dirigenti regionali, dei commissari dell’UE, del Dipartimento Politiche di Sviluppo, dei Ministeri e del Partenariato – c’è la riprogrammazione delle risorse del POR Calabria FESR, allo scopo di rendere gli interventi più coerenti e incisivi. In discussione anche le grandi infrastrutture strategiche come il completamento della “SS Jonica” e il “Polo Intermodale di Gioia Tauro”; la rimodulazione dei Piani integrati di sviluppo urbano (PISU); il Piano di Comunicazione del POR Calabria FESR 2007/2013, con l’illustrazione delle le azioni di informazione e comunicazione realizzate nel corso del 2011 e del 2012 per diffondere la conoscenza dei Fondi strutturali europei e avvicinare il cittadino all’Amministrazione regionale. Di seguito l’intervento dell’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini al Comitato di Sorveglianza del POR Calabria FESR 2007-2013. “L’odierna seduta del Comitato assume i caratteri della straordinarietà per diversi motivi, alcuni meramente formali altri più sostanziali. È, difatti, una seduta cronologicamente distante dalle date in cui si è solito convocare il Comitato, dove non saranno prese decisioni, ma in cui la Regione illustrerà in maniera approfondita le ragioni della riprogrammazione del POR e i suoi obiettivi. Straordinaria per celerità è stata la procedura adottata per approvare a fine 2012 la riprogrammazione, accogliendo la richiesta del Governo di ottemperare in tempi rapidi a quanto delineato nella Nota Tecnica “Strumenti diretti per impresa e lavoro nel Sud”, pubblicata solo a fine ottobre 2012. Ed, infine, ritengo straordinaria la capacità della Regione di comprendere che, attraverso le misure elaborate dal Governo, si sarebbero messe a disposizione delle imprese e dei lavoratori ulteriori risorse finanziarie, utili al superamento della contingente crisi economica. L’amministrazione regionale ha, quindi, operato con realismo, mettendo da parte i facili entusiasmi determinati dai risultati conseguiti negli ultimi anni e prevedendo che il processo di rivisitazione dei Programmi Comunitari avviato dal Governo un anno fa avrebbe fatto conseguire ulteriori risultati. Innanzitutto, concentrare le residue risorse finanziarie su pochi strumenti ed obiettivi misurabili. In secondo luogo, salvaguardare quegli interventi ritenuti strategici dalla Regione ma i cui tempi di realizzazione rischiavano di non rispettare la tempistica della Programmazione comunitaria. Infine, il Governo, dando seguito alle raccomandazioni espresse dalle Istituzioni comunitarie, ha proposto strumenti ispirati alla strategia “Europa 2020”. Pertanto, il Piano di Azione Coesione si pone come un ponte tra l’attuale e la prossima programmazione e le Regioni, partecipando al processo di implementazione e finanziamento del Piano, hanno iniziato ad acquisire conoscenze e a sviluppare competenze che torneranno utili nell’avvio della Programmazione 2014/2020. L’adesione alla terza fase del PAC è stata tutt’altro che acritica. L’accordo trovato contempla e risponde a due esigenze: quella del Governo nazionale di finanziare con la riduzione del cofinanziamento nazionale alcune misure anticrisi (agevolazioni fiscali alle imprese delle Zone Franche Urbane, cassa integrazione in deroga e politiche attive del lavoro, etc..) e quella della Regione di contestualizzare per quanto possibile tali misure e di salvaguardare, attraverso lo strumento del Piano Esterno Parallelo, quanti più interventi strategici ad elevato rischio di non ultimazione entro il 31 dicembre 2015. Alla fine si è convenuto di destinare circa 200 milioni di euro al finanziamento di un mix di misure anticrisi dirette a imprese e lavoro e circa 168 milioni di euro per mettere in salvo il PISR “Case della salute”, la cui attuazione è legata al Piano di rientro sanitario, e gli interventi dei PISU in ritardo attuativo, considerati dalle Aree Urbane beneficiarie determinanti per il loro sviluppo. La Regione, oltre ad avere ottenuto di mettere in salvo interventi per un importo maggiore di quanto fosse previsto dal documento governativo, ha fatto valere la sua specificità in tema di promozione turistica, assicurandosi la possibilità di finanziare procedure già cantierate per la riqualificazione delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari e di approntare una misura ad hoc per la promozione del sistema aeroportuale calabrese. Desidero, ora, brevemente richiamare le principali misure che la Regione ha deciso di finanziare nell’ambito della terza fase del PAC per rafforzare la risposta alla crisi economica, che, da finanziaria, è divenuta crisi del sistema produttivo e del lavoro. Innanzitutto, gli strumenti a favore delle imprese. Sono di due tipi, il primo è costituito da incentivi a favore delle PMI delle Zone Franche Urbane, che il Governo insieme alle Regioni hanno deciso di rilanciare, e di incentivi per l’ammodernamento degli impianti e delle attrezzature. Il secondo è diretto a supportare le PMI nell’attuale stretta del credito, promuovendo la trasformazione dei prestiti a breve termine, rafforzando gli strumenti di garanzia ed intervenendo a favore del circolante. Per quanto concerne gli interventi a favore del lavoratori in difficoltà, la Regione ha accolto la richiesta del Governo di rafforzare la partecipazione finanziaria per tutti quegli strumenti finalizzati al mantenimento dei posti di lavoro e all’offerta di effettive opportunità di ricollocazione lavorativa. Infine, mi preme sottolineare lo sforzo a favore del Turismo. La Giunta ha deciso di utilizzare 70 dei 205 milioni, di cui si compone l’intera operazione, per supportare la riqualificazione e l’ampliamento delle strutture ricettive, per promuovere il sistema aeroportuale calabrese e per migliorare le strutture balneari. Oltre ad illustrare le ragioni e le finalità legate al delicato momento economico che hanno portato la Regione ad aderire alla terza fase del PAC, ritengo utile soffermarmi anche sui motivi connessi allo stato dell’arte del Programma, perché, se è vero che la riprogrammazione del POR contiene in sé i presupposti e, in certa misura, i prodromi della prossima Programmazione Comunitaria, nel contempo, ha fatto emergere quelli che possiamo considerare i mali della Programmazione odierna e, senza voler essere disfattista, dell’apporto dei fondi strutturali alla risoluzione dei problemi che affliggono la Calabria. Innanzitutto, ritengo che tale disamina debba tenere conto di alcuni dati di partenza, senza i quali si rischierebbe di essere superficiali o fuori contesto. Il POR calabrese si proponeva di conseguire obiettivi e risultati che consentissero di incidere sui problemi sociali, economici ed infrastrutturali della regione, attraverso una complessa articolazione, fatta di priorità strategiche e di linee di intervento, di indicatori per misurare la vicinanza o la lontananza dai target, e di strumenti programmatici, come la Progettazione integrata, pensata per rendere maggiormente partecipativa e vicina al territorio l’attuazione del Programma. Eppure, quando due anni e mezzo fa abbiamo assunto la responsabilità del POR, quest’ultimo denunciava un ritardo attuativo notevole. Il problema è che il POR costituiva, in massima parte, un enunciato d’intenti, compatibile con innumerevoli soluzioni pratiche. In cui le decisioni cruciali sul “che cosa fare”, “perché farlo” e “con chi” non erano chiaramente definite e la cui attuazione era indissolubilmente legata all’avverarsi di una seria di pre-condizioni che ne rendevano difficile il cammino. Faccio due esempi. Gli interventi di valorizzazione dei beni culturali, che coprono una parte consistente dei PISR, dipendevano dall’approvazione di una serie di Piani di Settore che, all’atto dell’adozione del Programma, non erano neanche stati abbozzati e il cui processo di assunzione si è rilevato essere particolarmente lungo visto l’intervento di innumerevoli attori. Il secondo è, in un certo senso, ancora più emblematico. Il POR prevede che una parte consistente degli obiettivi debba essere conseguito attraverso la Progettazione integrata: PISR, PISL e PISU. Anche in questo caso, il processo di adozione dei singoli programmi prevedeva un’interlocuzione costante con il partenariato e con il territorio ed anche in questo caso il processo era stato appena abbozzato. Quindi, la molteplicità delle attività e delle procedure previste, di obiettivi da conseguire, di materie interessate, all’interno di un telaio complesso e articolato ma privo di una precisa tempistica, di risultati misurabili, di interventi chiaramente identificati e, soprattutto, subito cantierabili ha costituito una zavorra per il Programma. Tant’è che, nonostante gli indubitabili passi in avanti fatti, con lo sblocco di tutte le procedure previste nel POR, l’attuazione a tappe forzate della progettazione integrata, la sostituzione di una parte degli iniziali Grandi Progetti, privi di una progettazione matura, con interventi realizzabili nel rispetto della tempistica comunitaria, l’approvazione dei Piani di Settore e delle Direttive per la concessione di aiuti alle imprese, l’amministrazione regionale ha dovuto confrontarsi con i tempi di realizzazione di tutte le procedure attuative avviate negli ultimi due anni e mezzo e con la necessità di produrre velocemente spesa, in un contesto fortemente influenzato dalle stringenti, e ritengo dannose, regole del Patto di Stabilità. Il rischio, come ben sapete, sarebbe stata la perdita di un’ulteriore occasione. Ebbene, ritengo che, tenuto conto dei tempi ristretti e della necessità di assumere velocemente decisioni a volte anche impopolari, la Regione abbia ben operato. Anche tenendo nella giusta considerazione le sollecitazioni provenienti dal Partenariato. Il quale non può che convenire che le misure scelte, nelle intenzioni di chi le ha proposte, vanno nella giusta direzione. È stata lamentata una carenza di confronto, ma anche su questo mi permetto di dissentire. Le rappresentanze regionali delle Parti sociali non possono non tener conto che le proposte approvate sono state formulate da un Tavolo nazionale rappresentativo di tutte le istanze. E che, nonostante la pressante richiesta del Governo di chiudere rapidamente, la Regione abbia accolto la richiesta di approfondire le linee della riprogrammazione. Infatti, il 4 dicembre 2012, prima di chiudere la procedura scritta, è stato convocato il Tavolo del Partenariato, e in tale occasione, l’Autorità di Gestione ha illustrato le scelte di merito e di metodo operate dalla Regione, evidenziando come la tempistica ristretta sia stata dettata dalla necessità di attuare il prima possibile le misure definite nel documento governativo. Inoltre, è stata accolta la richiesta di convocare un Comitato di Sorveglianza straordinario che affrontasse puntualmente la riprogrammazione. Distinto è il caso della posizione assunta dall’ANCI. Ritengo che, pur considerando legittime le critiche formulate dall’associazione dei comuni calabresi, debba essere evidenziata che la scelta operata dalla Regione di ridurre la dotazione dei PISU si è resa necessaria in considerazione dello stato di attuazione del programma PISU, che, per motivi legati, soprattutto, al ritardo con cui è stato avviato, non permetteva di avere sufficienti garanzie in ordine alla sua piena realizzazione entro il 31 dicembre 2015. Per tale motivo, sulla scorta della disamina effettuata dal Dipartimento Urbanistica, si è operato su un duplice piano. Da una parte, si è proceduto a ridurre di circa 50 milioni di euro l’entità totale del Programma, considerata la rilevante distanza dagli obiettivi di spesa di alcuni interventi. D’altro canto, si è deciso di mitigare questa riduzione, migrando nel Piano Esterno Parallelo 70 milioni di euro di interventi, scegliendo quelli che per le Aree Urbane rivestono una particolare importanza e siano dotati di un crono programma credibile. Riteniamo che quanto fatto ci consenta di preservare sul POR tutti quegli interventi, realizzabili entro l’attuale programmazione, che ci permettono di dare attuazione alla strategia delineata nel Programma, di salvaguardare interventi la cui cantierabilità le Aree Urbane interessate devono comunque garantire in tempi certi, e di rinviare l’attuazione di interventi al momento non cantierabili. Quanto rappresentato è stato oggetto di confronto con l’ANCI e con le Aree Urbane interessate dai PISU; il Dipartimento Urbanistica si è reso parte attiva, convocando il Tavolo di Partenariato e partecipando a diversi incontri, nell’ambito dei quali si è confrontato sui criteri per operare sui diversi PISU la riduzione finanziaria e per scegliere gli interventi da salvaguardare. Considerato quanto fatto, desidero dare conto alle Istituzioni nazionali degli sforzi profusi per mettere in sicurezza i Programmi comunitari, operando nella costante ricerca di un ampio consenso, alle Istituzioni comunitarie della comprensione dimostrata, senza far mai mancare il necessario appoggio ed anzi proponendo migliorie alle proposte avanzate, ed, infine, ringrazio il Partenariato, che ha compreso la bontà delle misure proposte, pur rimanendo fermo nella richiesta di una maggiore partecipazione. Concludo il mio intervento, sottolineando che il Programma ha raggiunto il target di spesa di fine anno anche senza la riprogrammazione, la quale produrrà i propri effetti solo a seguito della Decisione comunitaria. Questo, per sgombrare il campo da facili, quanto futili, illazioni sui motivi che ci hanno spinto a rivedere il POR. Sono sicuro che tutti voi comprenderete come la nostra azione si sia ispirata unicamente al miglioramento della nostra regione”. g.m. Si è svolto a Catanzaro un incontro tra l’assessore Caridi e i rappresentanti provinciali di Confcommercio. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta- ha presieduto un incontro con i rappresentati di Confcommercio delle cinque provincie calabresi i quali  hanno esposto una serie di problematiche che investono il comparto, riservandosi di presentare, a breve, un documento organico nel quale evidenziare le molteplici esigenze che derivano dal particolare momento di contingenza che sta creando non poche difficoltà al mondo economico e produttivo. L'assessore Caridi nel suo intervento ha confermato la propria vicinanza e l’attenzione verso il commercio ritenendolo “un’opportunità importante nel contesto delle ipotesi di crescita dell’economia a livello regionale”. L’esponente della Giunta ha, poi, ricordato “come le decisioni, in un’ottica di proficua sinergia, siano sempre state concertate con le Associazioni di categoria, anche al fine di consentire alle stesse un regolare svolgimento dell’attività a favore delle imprese associate”. Durante la riunione,  che si è svolta a Catanzaro nella sede del Dipartimento, con il supporto dei dirigenti responsabili delle varie misure, sono state illustrate le azioni avviate dall’assessorato con l’obiettivo di indirizzare risorse verso il commercio, che non ha trovato adeguato spazio negli strumenti previsti dal Por Calabria. In merito alla predisposizione di queste azioni, che dovranno prevedere l’adozione di strumenti veloci e leggeri per una maggiore fruibilità, l’assessore Caridi ha chiesto a Confcommercio di segnalare eventuali suggerimenti e osservazioni che possano servire a migliorarle. Dal canto loro i rappresentati di Confcommercio che hanno partecipato all’iniziativa hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa avendo avuto conferma dell’attenzione che l’assessore Caridi ha avuto nei  confronti del sistema commerciale, ricercando anche adeguate politiche tese a supportare il settore ed a migliorarne le opportunità, pur nell’attuale situazione di emergenza sociale ed economica che attraversa la Calabria. p.g. Chiarimenti dell’Assessore Fedele sulla modalità di attuazione della legge 67/2012 che consente libera circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico urbano da parte degli appartenenti alle Forze dell’Ordine. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha reso noto – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che è stata chiarita, con una circolare, la modalità di attuazione della legge 67/2012 che consente la libera circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico urbano da parte degli appartenenti alle Forze dell’Ordine. “La disposizione normativa – ha specificato l’Assessore Fedele – permette al personale delle Forze dell’Ordine l’utilizzo gratuito del mezzo pubblico. In particolare, la norma rende efficace la possibilità per gli appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri, al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, al Corpo Forestale dello Stato, al Corpo della Guardia di Finanza e agli agenti di Polizia Penitenziaria di usufruire della libera circolazione per esigenze di servizio, identificandosi con la tessera di riconoscimento rilasciata dalla rispettiva amministrazione di appartenenza, invece della divisa. È stato chiarito che le modalità di fruizione della libera circolazione dipendono dalle norme e regolamenti applicabili ai singoli Corpi ed Amministrazione. Tale ordinamento normativo e regolamentare specifica, in particolare, che ‘gli appartenenti alle Forze di Polizia sono da ritenersi permanentemente in servizio di pubblica sicurezza, anche al di fuori del normale orario di lavoro. Questa misura – ha concluso l’Assessore ai Trasporti Fedele – consente di superare, così, quella che, in effetti, rappresentava una significativa anomalia della norma che non consentiva al personale in borghese l’utilizzo del mezzo pubblico alle stesse condizioni del personale in divisa. Auspico, pertanto, che questa modifica possa agevolare il lavoro delle Forze di Polizia, nonché aumentare il livello di sicurezza a bordo dei mezzi pubblici”. g.m. Costituite le Fondazioni delle minoranze linguistiche della Regione Calabria. Alla presenza dell'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri sono state costituite, in sede notarile, le Fondazioni delle minoranze linguistiche, i cui rappresentanti sono stati nominati con decreto dal Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Per la comunità Arbëreshë – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – come Presidente è stata nominata Emanuela Capparelli, avvocato di Firmo che ha presieduto dal 1999 al 2004 l’Associazione culturale Arberia che riunisce i paesi calabresi, lucani e molisani di lingua arbreshe; rappresentanti dei Sindaci sono Giovanni Cucci (Spezzano Albanese), Roberto Lavalle (Santa Caterina Albanese) e Franco Petruzza (Maida);  come esponente della società civile, Ferdinando Mussari e in rappresentanza delle associazioni senza diritto di voto, Carmine Ascente. Per la comunità Grecanica come Presidente è stato individuato Vincenzo Mandalari, dirigente scolastico con esperienza di amministratore pubblico; rappresentanti dei Sindaci Agostino Zavattieri (Roghudi) e Santo Casile (Bova); rappresentante della Provincia Mario Candido; come esponente della società civile Attilio Nucera e in rappresentanza delle associazioni, senza diritto di voto, Elio Cotronei. Per la comunità Occitana che comprende il solo comune di Guardia Piemontese è stata scelta come Presidente Gabriella Sconosciuto, Assessore al turismo del Comune di Guardia Piemontese dal 2007 al 2011; rappresentante dei Sindaci Vincenzo Rocchetti; rappresentante della Provincia Eugenio Provenzano e come esponente della società civile Silvana Pietramala. Gli organi verranno automaticamente integrati dai due rappresenti del Consiglio Regionale per ogni fondazione e dal rappresentante delle province per la sola comunità Arbëreshë. I tre istituti dovrebbero disporre di una dotazione finanziaria complessiva di circa 1 milione e 500 mila euro. A tal proposito l’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha sottolineato che “la costituzione delle Fondazioni, molto laboriosa, rappresenta un tassello importante per la valorizzazione di un grande patrimonio storico e immateriale, che non a caso abbiamo proposto per essere riconosciuto dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità". g.m. Il Presidente Scopelliti ha partecipato alla presentazione del progetto “Enter Work”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha partecipato alla presentazione del progetto "Enter Work – Orientamento itinerante in Calabria" promosso da Azienda Calabria Lavoro e dalla Regione Calabria, in sinergia con l'Unione Europea (Fondo Sociale Europeo). La conferenza si é svolta presso la sala "Green" del Consiglio Regionale a Reggio Calabria, alla presenza del Commissario di Azienda Calabria Lavoro Pasquale Melissari. “Enter Work” si rivolge agli studenti delle quinte classi delle scuole superiori calabresi, caratterizzandosi come un progetto proiettato a creare rete e favorire l’incontro tra il giovane e il mondo professionale, pensato come un vero e proprio villaggio itinerante dell’orientamento e del lavoro. Per l'occasione Azienda Calabria Lavoro mette in campo 3 camper attrezzati e 29 figure professionali, suddivise tra “Work Office” e “Work Camper”. Informazione, orientamento, consulenza rappresentano il filo conduttore su cui si muove “Enter Work”, con il preciso obiettivo di sostenere gli studenti nella delicata fase di transizione dal mondo della formazione a quello del lavoro, sia per ciò che riguarda la ricerca di occupazione che per la creazione di attività di tipo autonomo o per l’eventuale scelta del successivo corso di studi accademici. Dallo scorso mese di novembre, i camper e l’equipe di operatori di “Enter Work” stanno muovendosi lungo la Calabria incontrando giovani coinvolti in questa esperienza. In questo percorso virtuoso si inserisce l’intesa raggiunta con diverse imprese del territorio calabrese, di respiro nazionale e internazionale, e l’avvio di collaborazioni fattive (stages formativi, tirocini, visite aziendali, apprendistato ed altre forme di partecipazione professionale) dove il giovane “impara attraverso il contatto diretto”, conoscendo la determinazione, la fatica e il lavoro che stanno dietro a tante storie di successo di molte imprese calabresi, ma anche sperimentandosi e mettendosi alla prova all’interno di un circuito aziendale. I camper si sposteranno anche  nei Centri di Accoglienza così da raccogliere informazioni anche sui giovani extracomunitari disoccupati e mirare ad una reale integrazione all’esercizio del diritto al lavoro. “Questo progetto – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – rappresenta un momento importante di incontro tra i giovani studenti che vogliono misurare le loro capacità e le loro qualità ed il mondo imprenditoriale che vuole confrontarsi con essi, per cercare di capire come si possa concretizzare un percorso per il futuro occupazionale. Azienda Calabria Lavoro ha guardato, insieme a noi, a questo progetto perché ritiene che sia uno dei tanti elementi concreti per far crescere le opportunità di inserimento lavorati dei nostri migliori giovani”. m.v. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Fedele hanno inaugurato la stazione ferroviaria dell’aeroporto di Reggio Calabria. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore ai trasporti Luigi Fedele hanno inaugurato la Stazione ferroviaria Reggio – Aeroporto. Erano presenti il Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa e il Presidente della Sogas Carlo Alberto Porcino. "Si concretizza così un ulteriore momento di gioco di squadra – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – tra le varie istituzioni e gli attori di un territorio. Con le sinergie messe in campo tra Regione, Provincia di Reggio, Rfi – Trenitalia e  Sogas abbiamo centrato un obiettivo importante che potenzia lo scalo aeroportuale. Offriamo infatti un servizio cadenzato all’utenza dell’aeroporto dello Stretto, che ne ampli il bacino, attraverso un collegamento su ferro con il versante jonico e tirrenico con particolare attenzione anche ai collegamenti con la Sicilia. Sempre nell’ambito delle sinergie messe in campo con Rfi nei prossimi giorni saremo in grado, reperendo ulteriori risorse, di aprire la Stazione di Pentimele, in aggiunta al circuito di stazioni – alcune delle quali devono essere rammodernate – della metropolitana di superficie, che deve diventare una realtà consolidata nel territorio". “La fermata ferroviaria Reggio Calabria Aeroporto – ha affermato l’Assessore Fedele – segna un’ulteriore tappa del collegamento ferroviario calabrese. La nuova stazione, oltre ad essere una struttura di livello, incrementa l’offerta dei servizi per l’utenza calabrese e messinese, la quale, adesso, avrà la possibilità di raggiungere l’Aeroporto di Reggio anche in treno. Si tratta di un risultato indubbiamente positivo, ottenuto in sinergia con la Sogas ed Rfi, considerato che sono pochissimi gli aeroporti italiani a godere di un collegamento ferroviario dedicato. In questi mesi abbiamo vigilato attentamente per far si che i lavori fossero ultimati nel più breve tempo possibile. La consegna dei nuovi locali – ha concluso Fedele – permette, così, l’attivazione di un servizio di grande utilità per la cittadinanza". 22.02.2013. Manifestazioni Mattia Preti, Caligiuri: “grande evento internazionale”. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio  stampa della Giunta – è intervenuto alla conferenza stampa, che si è tenuta questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, per presentare la mostra che aprirà le manifestazioni per i 400 anni della nascita di Mattia Preti, domenica 24 febbraio, alle 12.30, a Taverna, nella chiesa monumentale di San Domenico. “Le celebrazioni pretiane – ha dichiarato Caligiuri nel suo discorso – possono rappresentare il più grande evento culturale che abbia mai interessato la Calabria. Appunto per questo tutta la comunità regionale deve sentirsi coinvolta”. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il presidente dell'ente camerale Paolo Abramo, il sindaco di Taverna Eugenio Canino e il vice presidente del Provincia di Catanzaro Emilio Verrengia. L’esposizione si svolgerà dal 24 febbraio al 22 aprile, al Museo Civico di Taverna, diretto da Giuseppe Valentino. Per l’occasione, alle 27 opere già presenti nella sala espositiva, se ne aggiungeranno altre 50 provenienti da Malta, dal Louvre, da El Prado, dagli Uffizi e da tutti i musei nazionali. Nell'occasione  saranno presenti anche l'ambasciatore maltese in Italia Walter Balzane e il presidente di Heritage Malta Joseph Said. La mostra da Taverna sarà, poi, allestita a Malta, nel Palazzo Magistrale de La Valletta, dal 3 maggio al 7 luglio prossimi. La manifestazione verrà preceduta dal convegno inaugurale “Mattia Preti 1613-2013: Della fede e umanità”, che sarà introdotto dal sindaco Canino e concluso dall’assessore Caligiuri, alla presenza di autorità civili, politiche, militari e religiose. “Si tratta di una collezione straordinaria – ha sottolineato l’assessore regionale alla cultura – di opere d’arte per valorizzare e divulgare nel mondo la formidabile parabola umana e creativa del Cavaliere Calabrese. Attraverso la figura di Mattia Preti intendiamo accendere un faro culturale internazionale sulla Calabria, con iniziative di grande qualità”. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Caligiuri ha, inoltre, espresso particolare apprezzato “per la grande capacità organizzativa del Comune di Taverna che ha approntato non solo una serie di iniziative di elevato valore artistico e scientifico, ma anche un vero e proprio piano di marketing territoriale per un evento culturale. È  la prima volta – ha dichiarato l’esponente della Giunta regionale – che accade in Calabria”. Alla manifestazione inaugurale interverranno, tra gli altri, autorità maltesi, il console onorario della Serbia Roberto Veraldi e i rappresentanti del NIAF Raffaele M. La  Gamba, Alfredo Principe e Tony Brusco. Ha assicurato la sua presenza anche il presidente delle Poste Italiane Giovanni Ialongo, che presenterà il francobollo predisposto per l'occasione e lo speciale annullo filatelico. Il 2 marzo prossimo, sempre a Taverna, Vittorio Sgarbi, coordinatore del Comitato scientifico internazionale promosso dalla Regione Calabria, presenterà ufficialmente le iniziative. p.g. La Regione comunica che L’INPS procederà al pagamento delle mensilità residue 2012 della mobilità in deroga. La Regione Calabria comunica che L’INPS Calabria procederà al pagamento delle mensilità residue, competenza 2012, della mobilità in deroga. Nei giorni scorsi il Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro Bruno Calvetta, facendo seguito alle indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la chiusura delle gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2012, aveva sollecitato l’istituto regionale al pagamento delle mensilità residue per i percettori le cui autorizzazioni di concessione, comprensive delle erogazioni dei lavoratori prorogati, sono state trasmesse prima del 31 dicembre 2012. Era stato, altresì, richiesto il pagamento delle mensilità residue per i percettori prorogati per l’anno 2012 (con  delibere Giunta Regionale n. 627 del 23 dicembre 2011, n. 144 del 27189 del 26 aprile 2012 tutte regolarmente notificate alla sede regionale Inps Calabria) e il pagamento delle mensilità, previa verifica dei requisiti soggettivi dei percettori, per tutte le autorizzazioni di concessione rese esecutive dopo il 1 gennaio 2013. L’INPS Calabria, rispondendo alla comunicazione urgente inviata dalla Regione Calabria in merito agli ammortizzatori sociali in deroga, ha quindi reso noto che procederà al pagamento delle mensilità residue della mobilità in deroga, relative alle delibere regionali e secondo le direttive ministeriali, nei limiti stabiliti per l'anno 2012 e nel rispetto delle risorse complessivamente messe a disposizione. Replica dell’Assessore Pugliano all’on. Oliverio. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano, in merito ad una nota stampa dell’on. Oliverio, sul tema della depurazione, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Mi dispiace dover sottrarre qualche minuto dalla mia delicata attività per replicare alle fandonie che l’ on. Oliverio, questa volta, racconta su un tema per lui incomprensibile, ma non posso lasciargli trasferire il dubbio che, il sottoscritto e la Vicepresidente Stasi, abbiamo trascurato il territorio crotonese nella ripartizione dei fondi CIPE nel campo della depurazione. Capisco che l’on. Oliverio non sappia cosa siano le infrazioni comunitarie e che, quindi, non capisca che i fondi CIPE siano stati richiesti ed ottenuti dal Presidente Scopelliti, con grande senso di responsabilità, diversamente da quanto non abbia saputo fare il suo predecessore, per evitare che la Calabria debba pagare sanzioni pesantissime, comminate dalla Unione Europea, per non aver reso efficiente il sistema depurativo nei 16 agglomerati destinatari dei finanziamenti CIPE. La sensibilità e la responsabilità del governo Scopelliti – ha aggiunto l’Assessore Pugliano – assumono maggiore rilevanza perché, pur essendo le infrazioni aperte dal lontano 2003 e pur avendo, la Calabria, ricevuto la diffida della Unione Europea, ad ottemperare, nel 2005, nonostante  la stessa Regione abbia speso, da quell’anno e fino al 2009, circa 350 milioni di euro, tali infrazioni non sono state attenzionate e superate ma, le stesse risorse sono state utilizzate secondo criteri soltanto discrezionali. Voglio far sapere al disattento Oliverio che i crotonesi Stasi e Pugliano, insieme al Presidente Scopelliti, diversamente da quanto non abbiano mai prodotto lui ed i suoi amici, hanno già  saputo indirizzare per il territorio della provincia di Crotone circa 350 milioni di euro, disponibili e spendibili. Per restare al tema della depurazione – ha successivamente dichiarato l’Assessore Pugliano – voglio metterlo al corrente che nel territorio crotonese non ci sono più infrazioni comunitarie aperte, perché quelle che riguardavano l’agglomerato di Crotone, per la carenza di rete fognaria nelle diverse frazioni, a cominciare da quella di Papanice, l’agglomerato di Mesoraca – Petilia Policastro, per la carenza di rete fognaria e di impianto di depurazione nel comune di Mesoraca e  l’agglomerato di Strongoli, per la carenza di rete fognaria nella Marina di Strongoli, sono state già finanziate nel 2011, rispettivamente con 2 milioni e 500 mila euro per Crotone, 3 milioni di euro per Mesoraca e 700 mila euro per Strongoli. Tali finanziamenti, oltre a quelli indirizzati verso altri comuni del crotonese, per l’ammontare di 7 milioni e 500 mila euro, provenienti dai 38 milioni di euro, di fondi POR, hanno rappresentato, per lo stesso territorio, in quella partita, il 20% dei finanziamenti. Per quanto riguarda, infine, i 2 milioni di euro aggiuntivi a quelli di cui sopra ed inseriti nel piano attuale per Crotone – ha concluso l’Assessore Pugliano – serviranno a completare il collettamento delle acque reflue di Crotone alla piattaforma depurativa del Consorzio di Sviluppo Industriale e, quindi, consentire lo smantellamento del depuratore di Crotone, ormai inadeguato, e la bonifica dello stesso sito”. m.v. Effettuati pagamenti per un importo complessivo di ottanta milioni di euro dalla Ragioneria della Regione. L’Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini ha reso noto che, nel corso di questa settimana, sono stati effettuati pagamenti per un importo complessivo di ottanta milioni di euro. Si tratta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – di risorse provenienti da fondi sia ordinari che comunitari. I settori interessati sono, tra gli altri, Sanità, Lavori pubblici, Urbanistica, Cultura, Agricoltura, Lavoro, Servizi sociali e Turismo. Spiccano su tutti i cinquantatre milioni di euro erogati ad aziende ed enti del Sistema sanitario regionale. Le risorse sono state trasferite alle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. Tra queste, venti milioni sono andati all'Asp di Reggio Calabria, quattordici milioni e mezzo a quella di Cosenza, sette milioni e mezzo a quella di Catanzaro, quasi due milioni a quella di Vibo Valentia, oltre mezzo milione a quella di Crotone, e oltre tre milioni e mezzo all'Azienda ospedaliera di Cosenza. Seguono pagamenti per undici milioni di euro relativi ai dipartimenti Lavori pubblici e Urbanistica, per il recupero dei centri storici, l'edilizia scolastica e le opere di costruzione in vari comuni finanziate con i fondi del Por Fesr 2007-2013. Ammontano poi a tre milioni e seicentomila le erogazioni effettuate su richiesta del dipartimento Cultura, Istruzione, Università e Ricerca, nell'ambito dell'attuazione del diritto allo studio universitario e degli interventi di restauro e valorizzazione delle aree archeologiche e dei beni culturali. Tre milioni e duecentomila euro, invece, i pagamenti relativi all'Agricoltura, di cui due milioni e duecentomila per le spese dell'Arcea e un milione destinati a finanziamenti ordinari e comunitari (Fondo europeo per la pesca) ad enti locali ed imprese del settore. Erogati inoltre tre milioni in Borse lavoro (fondi Por Fse) ad aziende e persone fisiche, due milioni per i servizi sociali e un milione e mezzo nell'ambito delle Attività produttive e del Turismo. Quattro milioni e seicentomila, infine, i pagamenti relativi ai dipartimenti Presidenza, Protezione civile e a vari uffici dell'Amministrazione. Le somme sono state liquidate dalla Ragioneria generale della Regione. “I pagamenti effettuati nell'arco di questa settimana – ha spiegato l'Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – dimostrano ancora una volta l'impegno dell'Amministrazione regionale per essere sempre più efficiente e attenta all’esigenze delle imprese, degli enti locali e delle famiglie di tutto il territorio calabrese”.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXIV^ giornata: HinterReggio-Arzanese 2-0

HinterReggio-Arzanese: 2-0. HinterReggio: Mengoni; Ungaro, Franceschini  (11’ st Febbraio), Messina; Angelino, Vicari (1’ st Khoris), Aliperta, Lavrendi, Marguglio; Cruz (31’ st Borghetto), Carbonaro. In panchina: Maggio, Esperimento, Kras, Broso. Allenatore: Venuto. Arzanese: Aprea; Caso, Riccio, Tommasini; Laezza, Tarascio, Maschio (30’ st Gori), Improta (31’ st Sandomenico); Elia, Fragiello (28’ st Figliolia), Mascolo. In panchina: Fiory, Albanese, Florio,  Roghi. Allenatore: Rogazzo. Arbitro: Petroni di Roma 6. Assistenti: Argentieri di Viterbo e Manco di Vibo Valentia. Marcatore: 23’ e 47’ st Carbonaro (H). Note. Spettatori: 293. Espulso Elia (A) al 37’ pt per doppia ammonizione. Ammoniti: Marguglio, Franceschini, Febbraio, Lavrendi, Angelino (H), Elia (A). Angoli: 4-5. Recupero: 1’ pt e 6’ st.

Segna sempre lui, l’uomo della provvidenza Paolino Carbonaro, con una doppietta fa secco l’Arzanese e porta l’Hinterreggio in paradiso. Torna alla vittoria la squadra di Venuto e compie un gran balzo in classifica raggiungendo quota 30. La svolta della gara  al 37’ del primo tempo con l’espulsione per somma di ammonizioni di Elia reo di aver protestato  dopo  un fallo su Cruz. Un primo tempo equilibrato, con l’Hinterreggio che non riesce a velocizzare e trovare varchi utili per Cruz e Carbonaro, di contro la squadra campana  tiene i riparti corti e grazie ad una  buona organizzazione di gioco riesce a tenere testa ai reggini e subisce poco, anzi la migliore occasione da gol capita sui piedi di Elia al 31’, che calcia a botta sicura  sull’uscita di Mengoni, con il pallone che sfiora il palo. Nel secondo tempo, Venuto lancia nella mischia dal primo minuto  Khoris al posto di Vicari, con Carbonaro trequartista a sfruttare gli inserimenti a sorpresa arrivando da dietro. Khoris, con i suoi dribbling, spesso crea la superiorità numerica e la retroguardia Arzanese stenta ad arginare gli inserimenti  di Lavrendi  al centro e di Carbonaro a sinistra. Vittoria meritata quella dell’Hinterreggio, anche se l’Arzanese può recriminare per l’espulsione forse esagerata di Elia. Cronaca. Passano appena trenta secondi dall’inizio della gara e Hinterreggio subito pericoloso, Lavrendi smarca Carbonaro che batte a rete, provvidenziale l’intervento di Riccio che manda in angolo.  Al 17’, Vicari, tocca per Cruz, con la conclusione dell’ex catanzarese debole tra le braccia di Aprea. Al 22’, la difesa reggina non è impeccabile con Laezza che impegna Mengoni in tuffo. Al 25’, Aliperta calcia a sorpresa una punizione per Carbonaro che batte dal limite dell’area para Aprea. Al 33’, arriva la prima vera occasione della gara, Riccio verticalizza per Elia, la botta in diagonale sull’uscita di Mengoni sfiora il palo. Passano pochi minuti e Elia commette fallo su Cruz, arriva il secondo giallo e Arzanese in dieci, privato del suo uomo migliore. Al 36’, gioco di prestigio di Lavrendi che con un pallonetto si libera di due avversari ma sbaglia il tocco facile per Cruz libero da marcature. Il secondo tempo inizia con i reggini a trazione anteriore con Carbonaro, Cruz e Khoris in attacco. Passano pochi minuti, Cruz serve Carbonaro in corsa gran tiro fuori di un nulla. Al 17’, Aliperta innesca Cruz  che calcia debolmente, para facile Aprea. Al 23’, Hinterreggio in vantaggio, triangolazione spettacolare tra Cruz e Carbonaro  che gonfia la rete  alle spalle di Aprea. Al 26’ Carbonaro può raddoppiare, sulla destra Khoris da campione si libera di due avversari pennela in mezzo col contagiri Carbonaro  liscia il pallone e si divora un gol solo davanti ad Apra.  Al 33’, Khoris dopo uno scambio con Febbraio impegna Aprea in tuffo. Al 38’, Arzanese vicino al pareggio, Sandomenico trova un varco centrale e batte a rete, Mengoni risponde da campione e manda in angolo. Scampato il pericolo,i reggini, sul finire della gara, trovano il raddoppio ancora con Carbonaro che batte Aprea sul delizioso tocco di Khoris dalla destra.

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Calcio, serie bwin, XXVII^ giornata: V. Lanciano-Reggina 3-1

Virtus Lanciano-Reggina: 3-1. V. Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella (c); Paghera (dal 67° De Cecco), Minotti, Volpe; Piccolo, Fofana (dall’80° Falcone), Plasmati (dal 59° Falcinelli). In panchina: Casadei, Rosania, Scrosta, D’Aversa. All.: Gautieri. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo (dall’80° Campagnacci), Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Bombagi (dal 76° Gerardi), Colucci, Barillà (dal 63° Hetemaj); Di Michele, Comi. In panchina: Facchin, Freddi, Louzada, D’Alessandro. All.: Dionigi. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa (VI). Assistenti: Paiusco di Vicenza e Ranghetti di Chiari (BS). Quarto uomo: Pezzuto. Marcatori: Fofana al 19°, Comi al 62°, Falcinelli al 73° e Mammarella al 90°. Ammoniti: Antonazzo al 18°, Volpe al 45° e Almici al 48°. Corner: 4-2. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Assente ancora per scelta societaria (di “tecnico” non c’è nulla, nemmeno l’allenatore pro-forma in panchina) Vincenzino Sarno (che, così, espia ed espierà le sue “colpe” fin’oltre la fine del torneo), si aggiungono alla lista degli indisponibili per lo scontro-salvezza di oggi anche gli infortunati Bergamelli, Fischnaller e Lucioni. A Dionigi, quindi, viene “concesso” di schierare l’ “11” migliore senza uno dei migliori da parte del presidente-direttore-allenatore. La “ragion di Società”, pertanto, giustifica l’alienazione del talentuoso giocatore in barba allo schierare la migliore formazione possibile (considerata l’intera rosa). Dionigi tace, acconsente, si piega, magari non si spezza, ma dimostra ancora una volta – qualora ve ne fosse bisogno – che con il sapore di “autonomia” ha solo i km percorribili che gli segnala il computer di bordo della sua auto (sempre se ha ricordato di far rifornimento). A proposito di DS, quello sulla carta e “senza portafoglio” per intenderci, anch’egli è in scadenza di contratto. Voci dicono che il presidente-direttore-allenatore, in regime di spending review, potrebbe risparmiare su un altro contratto e, quindi, continuare a far tutto lui. Senza Giacchetta e con ancora Dionigi in panchina il prossimo anno (salvo stravolgimenti che, però, non convengono a nessuno: né a Foti perché Dionigi non gli dà pensieri nè allo stesso Dionigi che manterrebbe l’occupazione anche per il secondo e ultimo anno di contratto), Foti otterrebbe il massimo. Non sarebbe una novità visto che ai tempi di Mazzarri la casella “DS” era ufficialmente vuota salvo essere colma quella alla voce “consulente tecnico”. Lanciano in serie positiva da 6 turni, Reggina da 4 turni. 30 punti in graduatoria il Lanciano, 29 la Reggina. La gara inizia con una non perfetta visuale causa la leggera nebbia che avvolge il “Biondi” unita alla pioggia costante. Un’ultima nota di colore. Stamane abbiamo ascoltato in radio l’amico e collega Domenico Durante. Presentando la registrazione di una sua chiacchierata con Foti (l’argomento ci è sfuggito) ha presentato l’ospite sostenendo come quest’ultimo sia più amato lontano da Reggio che “in patria”. In automatico e senza sacrificio alcuno ci è saltata in mente una battuta, cinica ma reale: certo ch’è più amato fuori, con le squadre mediocri che da anni allestisce per gli avversari è una pacchia pressoché assicurata! Cronaca e commento. Primo tempo. Al 4° prima conclusione a rete. E’ Piccolo a provarci con Baiocco a parare a terra. Il Lanciano di Gautieri sembra essere più intraprendente in queste prime fasi di gara. La Reggina, come al solito, inizia particolarmente coperta e attenta. All’11° il primo calcio d’angolo per gli amaranto. Calcia Barillà (dopo la solita finta inutile di Bombagi), colpo di testa-spalla di Comi e palla verso Di Bari. Il terzino amaranto è nettamente trattenuto per la maglia da un difensore (Almici?) tanto che le immagini evidenziano la maglia numero 21 tirata e la conseguente caduta all’indietro dello stesso Di Bari (foto 1). Rigore netto che Tommasi non vede (o fa finta di non vedere) e, quindi, non sanziona l’intervento difensivo con un penalty sacrosanto. Al 16° ci prova l’esterno D’Aversa con un bolide da destra, il tiro è forte e teso ma ampiamente largo e non crea preoccupazione alcuna. Al 19° il Lanciano passa in vantaggio. Schema su calcio da fermo: Mannarella, dalla trequarti sinistra, palla in orizzontale verso Volpe che, di sinistro, di prima intenzione, mette in mezzo. Con la difesa schierata, qualcuno si dimentica di Fofana che, quindi, non ha difficoltà alcuna a schiacciare di testa superando un sorpreso Baiocco (foto 2). Ancora l’ennesimo regalo della difesa amaranto agli avversari e ancora una partenza con handicap. Il Lanciano garbatamente ringrazia e passa avanti nel punteggio fin qui senza particolari meriti. Al 25° contropiede abruzzese. Palla a Piccolo sulla sinistra, Fofana è liberissimo dal lato opposto ma il passaggio in orizzontale è debole e intercettato. Al 26° altra occasione gol per i padroni di casa. Piccolo questa volta agisce sulla destra, ha davanti due difensori che supera, palla in area verso Plasmati che, anch’egli con molto spazio a disposizione (era necessario raddoppiare su Piccolo lasciando solo Plasmati?), fortunatamente sbaglia lo stop e la palla termina tra le braccia di Baiocco in uscita. Lanciano mediocre, Reggina inguardabile. Al 31° la prima conclusione amaranto verso la porta rossonera. E’ Di Michele a tentare la “bicicletta” indirizzando a rete, la palla però termina alta sulla traversa e Leali continua la sua “disoccupazione”. Al 33° ci prova dalla distanza il capitano Mammarella, il suo esterno sinistro termina sul fondo lontano dalla porta reggina. Al 34° timida azione offensiva degli amaranto: cross di Rizzato, deviato, e Leali para senza opposizione alcuna. Al 38° ancora un’occasione per i padroni di casa: calcio di punizione dalla trequarti sinistra calciata da Mammarella (come in occasione del vantaggio), questa volta la palla è indirizzata a centro area con Fofana (ancora lui), ancora una volta indisturbato, che colpisce di testa indirizzando, questa volta, sul fondo. Un dubbio ci attanaglia: ma Colucci è nell’ “11”? Si, c’è: lo inquadra la telecamera e ci tranquillizziamo. Questo a sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno, l’assoluta inconsistenza della manovra amaranto in fase offensiva: se Colucci si stenta a vederlo vuol dire che pochi sono i palloni che passano dai suoi piedi. E, se tocca pochi palloni, lui che ha i piedi buoni, vuol dire che c’è ben poco da attendersi. Un solo minuto di recupero e i primi 45 minuti di gioco si chiudono qui. Secondo tempo. Una serie infinita di errori e palle perse caratterizza l’inizio ripresa degli amaranto ma anche quello dei padroni di casa che se avevano, prima dell’inizio di questa gara, un punto in più dei reggini – uno in meno se considerassimo la classifica senza penalizzazioni – vuol dire che qualcosa più di un punto in comune con la Reggina l’avranno avuto. E non è un complimento! Fino al 55° non accade nulla di che: le due squadre si affrontano, spesso sbagliando, ma si equilibrano nel non creare azioni degne di nota. Al 58° primo tiro verso una porta: è Volpe a raccogliere un cross basso da destra, a battere di prima intenzione accentrandosi e a sfiorare l’incrocio dei pali alla sinistra di Baiocco. Al 59° Gautieri cambia: esce Plasmati ed entra Falcinelli. La Reggina cerca di arrampicarsi sugli specchi ma non riesce a cavare un ragno dal buco e le sue azioni sono, come sempre, macchinose, corollate da errori e frutto di mancanza di idee. O, forse, molto più semplicemente, ciò che manca è la qualità Al 62°, però, nonostante tutto, la Reggina pareggia. Bombagi apre sulla sinistra per Rizzato che, al volo, mette al centro dove arriva Comi in spaccata a insaccare in anticipo sul diretto marcatore (foto 3). La qualità, comunque, le manca ma almeno la fortuna l’assiste. Non che il gol sia frutto fortunoso ma fortuna intesa come “mal comune mezzo gaudio”. Come già detto, Lanciano e Reggina sono vicinissimi in classifica: decidete voi se sono forti o, se preferite, scarsi uguali. Al 67° secondo cambio per Gautieri: esce Paghera ed entra De Cecco. Al 73° il Lanciano ritorna in vantaggio con Falcinelli. Cross dalla trequarti destra di Almici, colpo di testa dal limite dell’area di Falcinelli e Baiocco, sorpreso e fuori posizione, viene superato dal pallone che s’insacca (foto 4). Falcinelli da chi avrebbe dovuto essere marcato? Da Di Bari? Da Ely? In sostanza, anche lui come Fofana, era solo al limite. Reagisce la Reggina al 75° con Bombagi il cui tiro è parato a terra da Leali. Al 76° secondo cambio anche per Dionigi: esce Bombagi ed entra Gerardi. Dionigi si affida alla fortuna o, se preferite, all’uomo della provvidenza: quel Gerardi che, acquistato dall’Udinese l’ultimo giorno di calciomercato (di riparazione), partendo sempre dalla panchina, all’esordio siglò il gol del pari contro il Modena al 93° e, la settimana dopo, pareggiò ancora il vantaggio del Padova al “Granillo” (gara poi vinta dagli amaranto). All’80° doppio cambio per Gautieri e Dionigi che, così, finiscono i le sostituzioni a loro disposizione: nel Lanciano entra Falcone ed esce Fofana e nella Reggina esce Antonazzo ed entra Campagnacci. All’85° match-point per il Lanciano: è Piccolo a trovarsi sul sinistro il pallone che potrebbe chiudere l’incontro. Tenta di piazzare il pallone alla destra di Baiocco che, però, è bravo e blocca in tuffo. Match-point che, regolarmente, arriva al 90°. Rinvio corto di Baiocco, colpo di testa di un centrocampista verso Piccolo che innesca velocemente Mammarella (forse in posizione di fuorigioco di rientro, bisognerebbe vedere meglio la posizione sulla fascia sinistra amaranto di Rizzato) il quale, senza difficoltà alcuna, con un colpo sotto, supera l’incolpevole Baiocco (foto 5). Dopo 3 minuti di recupero Tommasi decreta la fine delle ostilità. La Reggina perde con merito e perdere contro il Lanciano (che aveva già vinto al “Granillo” all’andata) vuol dire essere davvero oltre l’indecenza. Dionigi ingoi l’ennesimo boccone amaro e Foti non si lamenti: la colpa è sua! Intanto martedì sera c’è lo Spezia al “Granillo”. Spezia che, dopo aver perso nettamente il set disputato venerdì scorso in casa con il Novara (0-6 contro la squadra piemontese in netta ripresa dopo l’arrivo dell’amato Aglietti), arriverà a Reggio senza l’ex Atzori (legittimamente esonerato) in panchina ma con il neo-tecnico Gigi Cagni. Le probabilità di salvezza per la Reggina diminuiscono ma, come detto, le colpe sono da scrivere a uno e uno solo: quel presidente-direttore-allenatore che, anche oggi, ha spiegato all’amico Domenico Durante (uno dei pochi a non averlo ancora capito) perché non è più amato a Reggio ma solo oltre i confini cittadini. E’ una pacchia per chiunque giocare (e vincere) contro la Reggina che da anni ci propina in disprezzo a Città, tifosi, sportivi e appassionati. La Reggina è ancora (nonostante tutto) amatissima e seguitissima. Lui, onestamente, è l’unico motivo per cui il “Granillo” è vuoto da anni. (Foto fonte www.sky.it). 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: la valorizzazione del patrimonio ambientale passa dalla sua protezione, dal costante presidio del territorio, da una vigilanza attenta e capillare che salvaguardi ogni piccolo segmento di natura

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte è da sempre impegnato nel duplice obiettivo: la tutela di un habitat naturale unico e la promozione delle ricchezze ambientali e paesaggistiche. In questa ottica, come più volte ha sottolineato il Direttore dell’Ente Parco, Architetto Tommaso Tedesco, si sta rivelando prezioso il lavoro svolto dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, il cui personale è impegnato nell’opera di salvaguardia ambientale di ogni angolo del territorio aspromontano, attraverso il monitoraggio costante e scrupoloso che non lascia nulla al caso come dimostrato anche dall’ultima importante segnalazione del Cta del Corpo Forestale che nei giorni scorsi ha “sorpreso” e denunciato due persone per taglio abusivo e furto di legna all’interno del Parco.

Il taglio degli alberi di faggio rappresenta uno schiaffo alla comunità e al patrimonio del Parco dell’Aspromonte, le cui zone caratterizzate dalle abbondanti precipitazioni, facilitano la formazione di estese foreste. Il territorio naturale del Parco dell’Aspromonte presenta una morfologia assai frastagliata che, spostandosi dal litorale tirrenico a quello ionico della Calabria, dà luogo ad una grande varietà di specie vegetali grazie anche alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli: è dunque necessario che prosegua senza sosta l’impegno contro la devastazione, l’impoverimento boschivo e il deturpamento di ogni angolo di questo paradiso, al fine di salvaguardare  una delle maggiori ricchezze della nostra terra. “Sin dal mio insediamento – ha dichiarato in una nota il Commissario Straordinario, dott. Antonio Alvaro – ho instaurato un ottimo rapporto con il Corpo Forestale dello Stato, basato sull’interlocuzione e sul confronto, perché ritengo sia indispensabile agire in maniera coordinata. I risultati ottenuti fino ad oggi, in termini di difesa e salvaguardia del patrimonio naturale, sono incoraggianti ma purtroppo non ci rassicurano sull’indebolimento dei fenomeni criminali che sono sempre in agguato; per noi il costante presidio del Cta è fonte di garanzia per assicurare la legalità. Abbiamo in cantiere – ha spiegato ancora il dott. Antonio Alvaro – numerosi progetti di valorizzazione e promozione del territorio aspromontano, che stiamo portando avanti con la piena condivisione della Comunità del Parco e il sostegno dei comuni: per sfruttare al meglio ogni potenzialità di questo territorio però occorre partire dalla prevenzione e dalla salvaguardia, fondamento del successivo riscatto turistico. Abbiamo concluso da poco gli incontri preliminari utili a formare il primo Paniere dei prodotti del Parco, girando il territorio in lungo e largo e riscontrando entusiasmo di fronte alla nostra idea; a breve attiveremo definitivamente i Centri Visita che rappresenteranno la realtà del Parco, fornendo accoglienza ad ogni turista e ad ogni cittadino che vuole saperne di più del Parco e dell’Aspromonte. Il lavoro che stiamo portando avanti – ha concluso il Commissario Straordinario Antonio Alvaro – è orientato al pieno coinvolgimento di tutte le parti interessate, ma soprattutto all’ottenimento della valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico dell’Aspromonte: sono sicuro che la strada intrapresa sia quella giusta”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

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Reggio di Calabria: Scena Nuda, sold-out per “A rose by any other name would smell as sweet. Romeo+Giulietta” di Paolo Mangiola

di Dominella Trunfio*. Una versione innovativa ed eterogenea che punta sulla frammentazione di movimenti e immagini. Il pubblico del Teatro Zanotti Bianco risponde alla chiamata del ballerino e coreografo reggino Paolo Mangiola con il sold out di “A rose by any other name would smell as sweet. Romeo+Giulietta”, realizzato in collaborazione con i Danzatori e creato con la Residenza coreografica Dancehaus diretta da Susanna Beltrami- Milano.

«Uno dei momenti più importanti della nostra stagione teatrale. Lo spettacolo, inserito nella Rassegna 2013 incarna e rappresenta il genio dell’artista», dice il direttore artistico della Compagnia Scena Nuda Teresa Timpano.  Diviso in due parti, con un cast interamente femminile, il balletto di danza neo contemporanea si divide tra romanticismo e dramma, tenuti insieme da flash frammentati, da pagine di libro strappate. «Un linguaggio concreto, quello che amo utilizzare nei miei lavori che, richiamano sempre temi sociali e tratti dal quotidiano», spiega il coreografo ormai da sei anni trapiantato a Londra. E come in un film dai toni sensuali e suggestivi, la parte romantica vede una Giulietta in bianco, dai movimenti delicati e i gesti sinuosi alla forma corporea. «Fondamentale – continua Mangiola – la scelta delle musiche di  Joby Talbot che, accompagnano i concetti di amore e passione, prendendo ispirazione proprio dal dramma di William Shakespeare». Il dramma si consuma con il cambio di scena e di abito, il pubblico diventa un tutt’uno con la storia, altissimo il coinvolgimento emotivo. «Mi emoziona portare in scena i miei lavori frutto della mia determinazione e della mia voglia di maturare artisticamente come coreografo». *Ufficio Stampa Compagnia Teatrale "Scena Nuda". (Foto di Alberto Ieracitano).

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Reggio di Calabria: i Carabinieri eseguono un’OCCC nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di furto aggravato

I Carabinieri della Stazione di Reggio Calabria Cannavo’ coadiuvati da quelli di Rione Modena hanno data esecuzione in data odierna ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di  BEVILACQUA ALESSANDRO, classe 1983 residente nel quartiere Ciccarello, con precedenti per reati contro il patrimonio, perché ritenuto responsabile del reato di furto pluriaggravato.

Le indagini condotte dai Carabinieri di Cannavò, nell’ambito del piano di intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Reggio Calabria nelle frazioni di Condera e Cannavò, sono state avviate a seguito di una denuncia di furto da parte di una signora la quale aveva subito il furto della borsa che aveva lasciato a bordo della propria autovettura. L’azione del BEVILACQUA era stata talmente rapida ed efficace che la signora rientrata in auto non si era accorta subito della mancanza della borsetta, solamente dopo qualche minuto era stata colta dallo sconforto quando, avendo bisogno di contanti, li aveva cercati nella sua borsetta non trovando né l’una né gli altri. Il bottino era stato cospicuo per il malvivente, oltre 1.600 euro in contanti ed alcuni effetti personali della vittima del reato. Le indagini dei Carabinieri sono partite subito e si sono concentrate nel’effettuazione di rilievi sulla vettura e nell’analisi delle telecamere presenti in zone. Dagli accertamenti effettuati è emerso che l’azione delittuosa è durata pochissimi secondi, ma sufficienti al BEVILACQUA, mediante degli strumenti specifici, per aprire la portiera della vettura ed asportare la borsa. Ciò deve indurre tutti i cittadini a prestare la massima attenzione al luogo dove parcheggiare la propria vettura privilegiando zone frequentate e che abbiano la presenza di impianti di videosorveglianza, avendo cura di non lasciare a bordo, incustoditi, oggetti di valore. Il BEVILACQUA è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’A.G. 

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Calcio, serie bwin, XXVII^ giornata: Lanciano-Reggina sarà diretta da Tommasi di Bassano del Grappa (VI)

Domani, Lanciano-Reggina, valida per la XXVII^ giornata del campionato bwin, sarà diretta da Dino Tommasi di Bassano del Grappa (VI) coadiuvato dagli assistenti Paiusco di Vicenza e Ranghetti di Chiari. L’arbitro Tommasi vanta 21 presenze in A 21 mentre, in B, ha appena tagliato il traguardo delle 100 partite. Tommasi è all’ottava direzione con la Reggina: una vittoria (in due tappe, a Bergamo, contro l’Albinoleffe), 3 pareggi fuori casa e 3 sconfitte esterne. E’, invece, alla sua prima assoluta con la matricola Lanciano.

Curiosità: in Empoli-Reggina del 06.11.2009 ha espulso Costa e Antonazzo (poi arrivato alla Reggina); in Reggina-Grosseto del 05.01.2010 ha espulso Carmona e Freddi (poi arrivato alla Reggina) ed è stato l’arbitro del ritorno a Novara nel playoff per la A al termine della stagione 2010/2011.

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Calabria: il Presidente De Luca risponde alla lettera elettorale di Trematerra

di Carmelo De Luca*. Caro Onorevole Michele Trematerra, rispondo alla pregiata Sua per dirLe alcune cose. Sono uno di quei circa 8 mila cittadini che ha ricevuto tasse dai Consorzi di Bonifica e sostenuto l’iniziativa del Comitato per la modifica dell’art. 23 della legge 11/2003 e come tanti avrei voluto ricevere un’altro tipo di comunicazione, ma si sa, in tempo di elezioni tutto e concesso a tutti. Vorrei ricordarLe che i tanti che lavorano tutti i giorni sui campi garantiscono un futuro a quelli che come Lei appartengono a una casta di privilegiati cioè a coloro che, promettendo, riescono a mantenersi un posto dove non esiste un lavoro degno di questo nome,

non esiste il controllo, non esiste la produttività, non esiste la morale, non esiste l’etica, ecc. L’ipocrisia non ha limiti quando in gioco esiste una poltrona comoda e ben remunerata. Potrei continuare ma mi fermo qui. Quelli come me ogni notte devono pensare come fare per superare il giorno che verrà. Tutti noi avremmo preferito, almeno da parte Sua, vista la totale disponibilità, a parole, che affrontasse e risolvesse con più decisione il nostro problema, ma si sa, bisognava pensare alla poltrona del Senato della Repubblica Italiana, più prestigiosa rispetto a quella di Assessore Regionale ma soprattutto più remunerata. Lei  mi racconta, con una lettera inviata a pochi giorni dal voto, che quelli che sono i nostri diritti cioè gli aiuti comunitari e nazionali al sostegno della agricoltura diventano “sintonia di intenti tra di noi”. A me sembra un ricatto quantomeno morale. Le auguro con tutto il cuore di diventare Senatore della Repubblica, sperando che le mie riflessioni di agricoltore qualsiasi Le possano servire per la prossima campagna elettorale nel controllare gli elenchi delle persone a cui chiedere un voto per i presunti servizi dati. Se dovesse rimanere Assessore Regionale all’agricoltura, sappia che come Presidente del Comitato per la modifica dell’art. 23 della legge n. 11/2003, sono sempre disponibile ad affrontare seriamente il problema che riguarda una tassa imposta non dalla Comunità Europea, non dal Parlamento Italiano, ma della Regione Calabria. Con Alta Osservanza, La saluto cordialmente. *Presidente del Comitato per la modifica dell'art. 23 della L.R. 11/2003.

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