18.02.2013. La Conferenza delle Regioni ha condiviso il documento “Ripartire dalla cultura: cinque proposte e dieci obiettivi per guardare al futuro”. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri commenta – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – la decisione della Conferenza delle Regioni che ha condiviso il documento “Ripartire dalla cultura: cinque proposte e dieci obiettivi per guardare al futuro”, proposto da Federcultura. “È necessario – ha dichiarato Caligiuri in qualità di coordinatore della Commissione cultura delle Regioni – inserire la cultura nei programmi per lo sviluppo del Paese.
Bisogna puntare sulla centralità della conoscenza, promuovere e riconoscere il lavoro giovanile nella cultura, investire sugli istituti culturali, sulla creatività e sull'innovazione, modernizzare la gestione dei beni culturali, avviare politiche fiscali a sostegno delle attività. È quanto viene chiesto – ha auspicato infine l’esponente della Giunta calabrese – ai candidati in queste elezioni, invitandoli, se eletti, a essere conseguenti nell'impegno parlamentare di governo”. Ai lavori della Commissione cultura, che ha avviato gli atti preliminari per l'approvazione da parte della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, sono intervenuti, oltre a Caligiuri, anche gli assessori regionali Silvia Godelli (Puglia) e Fabrizio Bracco (Umbria). p.g. Prorogata all’11 marzo prossimo la scadenza per le domanda del programma Fep. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra comunica – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che con apposito decreto è stato prorogato all’11 marzo prossimo il termine di scadenza per la presentazione delle domande del programma Fep (Fondo europeo pesca) annualità 2013, scaduto il 14 febbraio scorso. Il bando Fep, che è stato approvato nel mese di aprile del 2009, prevede la riapertura automatica dei termini per la presentazione delle domande il primo gennaio di ogni anno e per trenta giorni. Per il 2013 sono state stanziate le somme per le diverse azioni con decreto del dirigente generale del 28 dicembre 2012. p.g. Domani il Presidente Scopelliti e l’Assessore Pugliano incontreranno i sindaci dei Comuni interessati ai finanziamenti per la depurazione. Domani, martedì diciannove febbraio, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano, incontreranno gli oltre cento sindaci dei Comuni beneficiari dei finanziamenti relativi al sistema di depurazione regionale. o.m. Rinviata al 12 marzo la scadenza del bando per gli incentivi alle micro e piccole imprese operanti nel settore della ristorazione. L’assessore regionale alle attività produttive, Antonio Caridi, rende noto che è stato prorogato, al 12 marzo prossimo, il termine per la presentazione delle domande di contributo relative all’avviso pubblico per il fondo incentivi in conto capitale a favore di micro e piccole imprese operanti nel settore della ristorazione di qualità. “Questo bando – ha dichiarato Caridi attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta -, nel contesto delle azioni promosse dalla Giunta regionale a sostegno del sistema produttivo calabrese, punta fortemente alla promozione delle eccellenze, alla riscoperta dell’artigianato e degli antichi mestieri, alla valorizzazione delle tipicità locali, indissolubilmente legate alla cultura del territorio. Si pone anche l’obiettivo – ha evidenziato ancora l’esponete della Giunta regionale – di elevare la competitività delle imprese calabresi che intendono valorizzare le tradizioni gastronomiche locali, tutelare le produzioni tipiche e migliorare l’offerta complessiva al consumatore”. Il bando, promosso dall’assessore Caridi, è stato finanziato con le risorse del fondo unico per le attività produttive e può contare su una dotazione di 1 milione e mezzo di euro destinati all’erogazione di incentivi finalizzati a sostenere interventi nei settori della ristorazione e della gastronomia. Gli interventi, agevolati mediante contributi in conto capitale, dovranno prevedere la riqualificazione e valorizzazione delle aziende che promuovono il “prodotto Calabria”, inteso come tutela delle produzioni locali. Il progetto deve prevedere la proposta di ricette tradizionali, l’utilizzo di prodotti tipici anche per ciò che riguarda vini, olii ed acque minerali calabresi, l’uso di stoviglie e tovagliati prodotti dall’artigianato locale, la realizzazione di punti vendita al dettaglio delle tipicità. Sono ammesse spese per realizzare siti web e programmi informatici e sarà possibile anche la ristrutturazione e riqualificazione degli immobili destinati all’attività, compresi l’acquisto e l’installazione di impianti, attrezzature, mobili e arredi, direttamente connessi. p.g. Il Sottosegretario Torchia consegnerà domani i nuovi automezzi per la colonna mobile regionale. Il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Franco Torchia, con delega alla Protezione Civile, procederà domani, alle ore 11,30, nella sede della Protezione civile di Germaneo-Catanzaro, nel corso di una manifestazione aperta alla stampa, all’assegnazione dei nuovi automezzi acquistati per rafforzare la colonna mobile regionale. Si tratta di mezzi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – che serviranno per intervenire nelle diverse emergenze, sia nel periodo invernale, con riferimento agli eventi alluvionali, che nel periodo estivo, per far fronte, in particolare, agli incendi boschivi. La collocazione delle risorse strumentali sarà finalizzata alla più ampia copertura del territorio calabrese, al fine di consentire un’ efficiente e rapida capacità di intervento degli enti che saranno destinatari dei mezzi. Complessivamente saranno assegnati sedici fuoristrada con doppia cabina con modulo antincendio da quattrocento litri, e quattro “cabinati”, con allestimento antincendio da quattromila litri, dotati di cisterna “inox”, che possono essere utilizzati anche per l’approvvigionamento idrico della popolazione. I mezzi verranno assegnati in comodato d’uso alle organizzazioni di volontariato di Protezione civile che fanno parte integrante della Colonna Mobile regionale. Saranno, inoltre, assegnate, finalizzate alle attività delle associazioni di volontariato, dodici “Land Rover” alle sedi dei Centri Operativi Misti (COM). o.m. Consegnati i lavori per interventi a Mormanno dopo i danni del terremoto. Sono stati consegnati – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – i lavori per l’esecuzione di una serie interventi nel comune di Mormanno in seguito ai danni causati dall’evento sismico del 26 ottobre dello scorso anno. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti con una missiva ha comunicato al sindaco del comune della provincia cosentina Guglielmo Armentano di avere interessato la Protezione civile regionale per la realizzazione di una serie di lavori per la messa in sicurezza del territorio, per la viabilità e l’agibilità delle abitazioni “affinché – ha scritto Scopelliti – la comunità possa ritornare alle condizioni normali di vita”. In particolare, il Presidente Scopelliti, che aveva garantito un impegno finanziario di 350 mila euro, ha ora disposto, per far fronte agli impegni presi, il reperimento di ulteriori risorse, pari a 200 mila euro, che necessitano per affrontare la spesa effettiva stimata a seguito dell'aggiornamento del computo metrico sviluppato dalla ditta fiduciaria specializzata incaricata direttamente dal settore Protezione civile regionale, per la realizzazione degli interventi di rispristino delle condizioni di sicurezza della viabilità strategica alla pianificazione comunale di emergenza. “Si è trattato – ha precisato Scopelliti – di un ulteriore sforzo per raggiungere la somma di 550 mila euro, necessaria per affrontare anche le spese di trasloco sostenute dalle famiglie per l’inagibilità delle loro abitazioni non riconosciute dall’ordinanza emanata dal capo Dipartimento della Protezione civile nazionale e per la messa in sicurezza della parete rocciosa franata a ridosso degli impianti sportivi. Per il futuro – ha auspicato il presidente della Regione – dobbiamo puntare principalmente sulla pianificazione territoriale e sui controlli. Non possiamo permetterci più di mettere a rischio popolazioni e territori”. p.g. L’Assessore Fedele ha visitato il padiglione della Regione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. L’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele ha visitato il padiglione della Regione Calabria allestito alla Borsa Internazionale del Turismo che si è chiusa domenica scorsa a Milano. Nel corso della visita – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, l’esponente della giunta Scopelliti, accompagnato dal Dirigente Generale del Dipartimento Turismo Raffaele Rio e dal dirigente di settore Pasquale Anastasi, si è intrattenuto a lungo con i vari espositori (quali enti, associazioni e agenzie provenienti da tutta la regione) per promuovere al meglio il prodotto Calabria, attraverso la proposta di un vasto patrimonio artistico che, intrecciandosi con la più esclusiva tradizione artigianale ed enogastronomica, determina la peculiare identità del territorio calabrese. “La Calabria – ha dichiarato l’Assessore Fedele – è in grado di offrire al turista un ricco panorama culturale, artistico ed architettonico. Il prodotto Calabria significa, infatti, cultura, agroalimentare, artigianato, enogastronomia ma anche nautica, costruzioni e innovazione tecnologica. Tutti elementi che non solo costituiscono un volano per lo sviluppo della Regione ma che rivestono un ruolo fondamentale per far conoscere al mondo la nostra terra con lo scopo, inoltre, di allacciare accordi di scambi commerciali con i Paesi esteri. Il Governo Scopelliti ha messo in campo azioni ed interventi significativi per sviluppare il comparto turistico regionale che si sono concretizzate con l’elaborazione, da parte del Dipartimento regionale del Turismo, di una seria programmazione che ha visto, tra l’altro, la redazione e l’approvazione di due importanti documenti: il Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile ed il Piano Strategico di Marketing Turistico. L’adozione del Piano rappresenta un passaggio cruciale perché permette di destinare risorse finanziarie, prevalentemente comunitarie, ai vari territori con lo scopo di accrescere la competitività del mercato costruendo nuovi prodotti turistici e migliorare la qualità dei servizi al turismo. L’inserimento nel documento di 14 diverse macroaree, che corrispondono ai territori con maggiore vocazione turistica, segna l’avvio di interventi specifici volti alla valorizzazione delle zone e dei prodotti regionali”. L’Assessore Fedele ha concluso la visita milanese alla Bit con la partecipazione ad un convegno organizzato dal Dipartimento Turismo per presentare un’indagine realizzata dal Sistema Informativo Turistico Regionale, che ha dimostrato come nove italiani su dieci, che hanno scelto la Calabria per trascorrere le vacanze nel 2012, hanno espresso giudizio positivo sulla destinazione turistica. "Continueremo a sostenere la destinazione Calabria – ha terminato l'Assessore all'internazionalizzazione Fedele – consolidando azioni ed interventi mirati sull'attività di promo-commercializzazione del sistema turistico regionale prioritariamente nei paesi target individuati dal Piano triennale sul turismo sostenibile. Un percorso strategico virtuoso che, in un'ottica di medio periodo, produrrà non soltanto un incremento delle provenienze turistiche in Calabria ma anche un beneficio economico in termini di valorizzazione dell'intera filiera economica regionale attraverso la valorizzazione del brand Calabria sui mercati internazionali". g.m. La Giunta ha approvato la graduatoria del Progetti Integrati di Sviluppo Locale e regionale. La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa – con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stata deliberata l’intitolazione dell’Aeroporto internazionale di Lamezia Terme a San Francesco di Paola. Sono state anche approvate, in tema di Attività produttive, “le procedure per l’espressione dell’intesa regionale e per il rilascio del parere di competenza regionale nei procedimenti di autorizzazione da parte del Ministero dello sviluppo economico inerenti la prospezione, ricerca e coltivazione su terraferma di idrocarburi ubicati sul territorio regionale”. Su proposta dell’Assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini è stata approvata la graduatoria dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale e regionale in attuazione dei PISR “Contrasto allo spopolamento dei Sistemi territoriali marginali e in declino” e “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle Minoranze linguistiche in Calabria”, dell’assegnazione dei finanziamenti ai Pisl ed alle operazioni, dell’Accordo di Programmazione Negoziata. o.m. Il Presidente Scopelliti ha annunciato che l’ospedale di Melito “Tiberio Evoli” sarà accorpato al “Bianchi Melacrino Morelli”. Questa mattina, all’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, nel corso di una conferenza stampa allargata ai sindaci dell’Area Grecanica, ha illustrato le azioni messe in campo per valorizzare il nosocomio. All’incontro con i giornalisti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono intervenuti anche il direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria Rosanna Squillacioti, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino Morelli” Lillino Bellinvia e i dirigenti Franco Sarica ed Enzo Sidari. Presenti anche i primari che operano agli Ospedali Riuniti Salvatore Costarella (Chirurgia e Chirurgia d’urgenza), Pietro Volpe (Chirurgia vascolare) e Gaetano Topa (Ortopedia). Nell’occasione il presidente Scopelliti ha annunciato che il “Tiberio Evoli” sarà accorpato al “Bianchi- Melacrino-Morelli” e che al progetto, già in fase avanzata, stanno lavorando i manager Bellinvia e Squillacioti. Nel frattempo, comincerà una fase di integrazione funzionale che prevede l’utilizzazione dei tre primari Costarella, Volpe e Topa per interventi chirurgici programmati a Melito Porto Salvo, con un vero e proprio interscambio delle risorse umane ospedaliere tra i due nosocomi. Il presidente Scopelliti ha tracciato quello che sarà il percorso per valorizzare al meglio il “Tiberio Evoli” che, come ha ricordato il Governatore “era stato dimenticato dalla precedente gestione regionale, tanto che nel febbraio 2010 il piano del centrosinistra elaborato da Agenas prevedeva un radicale ridimensionamento dell’ospedale, ridotto ad un semplice pronto soccorso”. “Le iniziative di integrazione attuate – sottolinea Scopelliti – oltre che per le attività chirurgiche, prevedono le convenzioni per le attività ortopediche e radiologiche. Nelle seconda fase verranno poste in essere tutte le azioni previste dall’accorpamento, secondo il modello di ospedale per intensità di cura con piattaforme logistiche di ricovero, in linea con gli indirizzi del Piano Sanitario Nazionale. Questa riorganizzazione prevede una piattaforma ospedaliera con due grandi aree, una chirurgica con 35 posti letto per ortopedia, ginecologia, urologia e chirurgia vascolare, e una di medicina con 20 posti letto, comprese le attività di cardiologia. Previsti, inoltre, gli ambulatori di dermatologia, cardiologia, ematologia, oncologia, genetica medica, terapia antalgica, reumatologia, medicina, neurologia, pediatria, senologia, angiologia, radioterapia, otorino, oculistica, ortopedia, urologia, neurochirurgia, chirurgia vascolare, ginecologia e gastroenterologia, per attività ambulatoriali in day surgery e in day hospital. Naturalmente saranno garantiti il blocco operatorio ed i servizi di pronto soccorso, anestesia, ecografia, radiologia e laboratorio analisi . L’ospedale di Melito – ha detto ancora Scopelliti- è stato abbandonato per troppo tempo, per cui oggi ha bisogno di una ristrutturazione efficace. Abbiamo messo in campo una somma dieci milioni di euro sia per migliorare il plesso e i servizi ospedalieri sia per adeguare la strumentistica alle moderne tecnologie. Il progetto è finalizzato a mettere nelle migliori condizioni di operare non solo i chirurghi Costarella, Volpe e Topa, ma anche le professionalità già presenti sul posto, con cui ci sarà grande collaborazione. Non consento a nessuno di fare strumentalizzazioni, approfittando della campagna elettorale. Non c’è stato nessun parlamentare né alcun consigliere regionale della sinistra che abbia mai chiesto incontri o formulato proposte per questo ospedale, gli unici interlocutori sono i sindaci ed io sono sempre disponibile perché ho a cuore le sorti di questo territorio. Le battaglie vanno fatte solo nell’interesse della collettività – ha concluso Scopelliti – e quello che abbiamo presentato è un serio piano per il rilancio dell’ospedale “Tiberio Evoli”. Il direttore generale del “Bianchi-Melacrino-Morelli Bellinvia ha poi illustrato, tecnicamente, attraverso delle slide, le due fasi, quella dell’integrazione funzionale e poi quella dell’accorpamento. La dottoressa Squillacioti ha annunciato che l’Asp continuerà a operare intensamente sul territorio potenziando e istituendo nuovi ambulatori. Entrando nel dettaglio, rispondendo alle domande dei giornalisti, a proposito della carenza delle ambulanze, la dottoressa Squillacioti ha assicurato che a breve la struttura ospedaliera di Melito avrà due nuovi mezzi. A margine della conferenza stampa, il Presidente Scopelliti ha anche incontrato il “comitato delle mamme” assistite dal parroco dell’Immacolata don Benvenuto Malara, il quale, già durante la conferenza stampa, aveva riconosciuto al Governatore Scopelliti la sua lealtà e il suo impegno per l’ospedale di Melito, invitandolo a realizzare il progetto dell’accorpamento appena annunciato. Scopelliti ha indicato i punti essenziali di questo nuovo progetto e le rappresentanti del “comitato delle mamme” hanno affermato che vigileranno affinché tutto proceda per come previsto, iniziativa che il presidente Scopelliti ha apprezzato. “Bisogna fare squadra – ha sottolineato Scopelliti – per raggiungere gli obiettivi. Il mio sarà un impegno costante, ma tutti dobbiamo fare la nostra parte affinché l’ospedale di Melito diventi il naturale punto di riferimento per tutta l’area.”. Sulla chiusura del punto nascita, il governatore è stato chiaro: “Il provvedimento assunto non è il frutto della nostra volontà, ma semplicemente l’applicazione di una legge nazionale che non prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti annuali. Anche allora ho avuto il coraggio di venire a Melito a dare spiegazioni, mettendoci la faccia, senza bisogno di intermediari. Mi auguro che in futuro, con l’accorpamento e con l’attuazione del Piano di Rientro, si possano creare le condizioni necessarie per rivedere questa decisione”. I sindaci presenti hanno chiesto un incontro al presidente Scopelliti che si terrà presumibilmente già la prossima settimana, al fine di discutere ulteriormente dell’accorpamento. n.l.-p.m. 19.02.2013. L’Assessore Fedele compiaciuto per i provvedimenti a favore del comparto del bergamotto. L’assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha espresso compiacimento per le misure adottate dalla Giunta in favore delle aziende di trasformazione del bergamotto e degli imprenditori del settore. “Gli interventi concreti a favore della filiera del bergamotto – ha detto Fedele – realizzati dal Dipartimento “Agricoltura”, su impulso del presidente Scopelliti, segnano un punto di svolta per il rilancio e la valorizzazione di una risorsa indicativa per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio che, specie nella provincia di Reggio, rappresenta un elemento di sicuro interesse soprattutto per i suoi risvolti storico-culturali che caratterizzano il rapporto del nostra terra con l’oro verde. Le nuove azioni messe in campo testimoniano, oggi più che mai, l’interesse e l’attenzione di questa classe politica nei confronti di una sostanza che, se ben valorizzata, può assicurare un vero impulso economico ad un comparto che, di certo, riserva grandi soddisfazioni ai produttori e alla nostra regione perché costituisce un’eccellenza, tra l’altro unica al mondo, di questo territorio. I prodotti agroalimentari della Calabria affrontano giorno dopo giorno gli scenari internazionali e le sfide poste dalla globalizzazione, affermandosi nel mondo come patrimonio di suggestioni, di tipicità, ossia di quel forte legame che lega il prodotto e il territorio di origine. La produzione del bergamotto si inserisce in questi contesti proprio per la sua unicità, vero punto di forza per avviare percorsi virtuosi che possano esaltare al meglio le caratteristiche di un frutto prezioso e, di conseguenza, generare riverberi positivi sul nostro territorio. Va, quindi, reso merito alla decisione assunta dalla giunta Scopelliti di stanziare risorse a favore di circa trentasette nuove imprese agricole. Si aprono, così, prospettive di forte sviluppo per questa produzione tipica reggina e calabrese. Una riforma, comunque, iniziata dal commissario del Consorzio del Bergamotto Ezio Pizzi che ha portato un radicale mutamento in un settore sacrificato a lungo, a fronte, invece, di prospettive solide di mercato che riguardano, appunto, il bergamotto e i suoi derivati”. o.m. Nucera (Pdl): “E’ dovere delle banche tutelare l’economia dei centri minori”. “Condivido e sostengo senza riserve la protesta del Sindaco di San Giorgio Morgeto, Carlo Cleri, nei confronti del Monte dei Paschi di Siena che ha deciso di chiudere definitivamente l’unica agenzia bancaria presente sul territorio comunale. Una decisione incomprensibile ed inaccettabile per un comprensorio contraddistinto da una diffusa presenza di piccole e micro imprese”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera nel confermare la sua vicinanza al Sindaco Cleri “in questa sua battaglia a difesa di un presidio finanziario essenziale per la crescita del territorio”. “E’ una di quelle notizie – commenta Nucera – che conferma la concezione colonialistica che i grandi gruppi finanziari e industriali hanno del Mezzogiorno, come territorio residuale di un Paese sempre più diviso in due e con una parte sempre più lontana dall’altra, in termini di sviluppo e di parametri economico-finanziari. Un’area abbandonata a se stessa, e come ho già avuto modo di dire, assente dai dibattiti e dai programmi della campagna elettorale”. “Ha ragione, il Sindaco Cleri, a protestare. – prosegue Nucera – In Calabria, più che nel resto del Mezzogiorno, non esistono più le banche che tutelano gli interessi territoriali locali. I grandi istituti, come è il caso del Monte dei Paschi di Siena, spesso rastrellano al Sud risorse che servono poi a finanziare gli investimenti del Nord, o che vengono utilizzati per la gestione di operazioni dubbie come la cronaca ci sta dimostrando. Una vera e propria razzia che impoverisce il Mezzogiorno e lo asservisce sempre di più ai grandi potentati economici del Settentrione. “Dispiace dover cogliere, con grande delusione – rileva il Segretario Questore del Consiglio regionale – che dai comizi e dai dibattiti pubblici elettorali è tenuto fuori il grande tema del credito e quello del rapporto tra cittadini, istituzioni e banche. Ritengo, invece, che esso avrebbe dovuto essere uno dei temi cardine della campagna elettorale, perché rappresenta uno strumento fondamentale per il rilancio dell’economia, ancorpiù quella locale”. “Ai tempi dei Governi De Gasperi, Fanfani e Moro, erano le banche territoriali, le agenzie locali, che affiancavano e sostenevano le piccole e micro imprese presenti sul territorio. Operazioni che rappresentavano, soprattutto, la giusta garanzia tra costi e ricavi che la banca avviava nella sua funzione istituzionale di sostegno dell’economia, assicurando, nel contempo, importanti servizi alle comunità locali”. “San Giorgio Morgeto, oggi una piccola realtà con una tradizione storica di attività artigianali, commerciali, agricole, positive che rappresentano il fiore all’occhiello della Calabria, è anche un comune interno della nostra Regione, con tutti i problemi e le difficoltà che caratterizzano le aree più periferiche, ma che è in grado, da solo di diventare polo di attrazione turistica per il suo suggestivo centro storico e per le sue bellezze artistiche. Una piccola realtà – afferma l’on. Giovanni Nucera – come tante altre in Calabria, che non può essere ulteriormente mortificata da scelte assunte lontano dalla Calabria e non curanti delle necessità e dei bisogni dei cittadini che in aree come queste sono sempre più anziani e sempre più soli”. “Avremmo voluto – dice ancora l’on. Nucera – che i candidati dell’uno e dell’altro schieramento, avessero posto al centro della loro agenda politica il rilancio delle aree interne che sono rappresentate da centri nei quali risiedono almeno i 2/3 della popolazione calabrese”. “Abbandonare queste piccole comunità – conclude l’on. Giovanni Nucera – significa abbandonare la gran parte del territorio calabrese che spesso rappresenta la parte più produttiva e più intraprendente della Calabria”. g.n. Pubblicati i risultati dell'ultimo bando sulle residenze teatrali. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nel comunicare che sono stati pubblicati i risultati dell'ultimo bando sulle residenze teatrali sul sito www.regione.calabria.it/istruzione, ha sottolineato come "la Regione Calabria, in controtendenza con i tagli alla cultura che molti enti pubblici sono costretti ad operare, ha sostenuto il settore teatrale attraverso la programmazione dei fondi europei, trasformando con i fatti la Calabria da terra che importa a terra che esporta cultura". Un importante tassello della strategia regionale – informa una nota dell’uffcioo stampa della giunta regionale – è appunto costituito dalle Residenze teatrali in Calabria avviato con un primo avviso nel luglio 2011, proseguito con un secondo nel marzo del 2012 e concluso con il terzo nel novembre 2012. Sono stati finanziati i progetti dell’Associazione "Scena Verticale" (vincitrice di 4 premi UBU), dell’Associazione "Dracma" nel Comune di Polistena e dell’Associazione “Il Vaporetto Allegro” (Teatro Politeama di Catanzaro), ammesso con riserva di verificare i requisiti contributivi autocertificati. L’investimento complessivo per le 11 residenze teatrali è di quasi 2.5 milioni di euro, per animare i teatri attraverso attività di ospitalità, produzione e formazione di nuovo pubblico. Alcuni dei progetti finanziati sono collocati in zone particolarmente esposte alla criminalità organizzata, rappresentando un argine culturale al contrasto dell'illegalità, cosi' come, per ampliare l'offerta culturale ed educativa, un altro progetto si svolge all'interno dell'Università della Calabria. Le otto residenze precedentemente individuate sono gia' tutte operative. Le prime produzioni delle residenze teatrali hanno cominciato a essere rappresentate nel panorama teatrale nazionale con ottimi riscontri di critica e di pubblico. Si cita, per esempio, la produzione della compagnia "Scena Nuda" intitolata “Troia Paradise”, recensita dal "Corriere della Sera", mentre quello della residenza teatrale “Le arti del Gesto” è stato presentato nel Festival teatrale internazionale di "Le Mois Molière" a Versailles. Le 11 residenze teatrali sono così distribuite: quattro nella provincia di Cosenza ( San Fili, Rende, Cassano e Cosenza), due in provincia di Reggio Calabria (Reggio Calabria e Polistena), 4 nell’ambito provinciale della provincia di Catanzaro (Lamezia Terme, Soverato, Badolato e Catanzaro), una nella provincia di Crotone (Comune di Cotronei). "Ci aspettiamo molto da questi investimenti", ha infine dichiarato l'Assessore Caligiuri che ha anche recentemente avviato la discussione sui testi unici della cultura per dare organicità e produttività all'intero settore. g.m. Il sottosegretario Torchia ha consegnato alle amministrazioni comunali automezzi di Protezione civile. Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia, in una cerimonia pubblica aperta agli organi d’informazione che si è svolta nella sede del Dipartimento di località Germaneto di Catanzaro, ha consegnato alla associazioni di volontariato alcuni automezzi acquistati per rafforzare la colonna mobile regionale. All’iniziativa, presenti anche sindaci e componenti delle associazioni di volontariato, è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – anche il dirigente regionale del settore di Protezione civile Salvatore Mazzeo. Il sottosegretario Torchia ha spiegato che “si tratta della seconda fase della consegna di mezzi di Protezione civile, fissata nel mese di agosto dello scorso anno e, poi, bloccata dal patto di stabilità e da altri cavilli burocratici. A monte – ha detto ancora Torchia – ci sta un lavoro di valutazione delle criticità dei territori ed anche di monitoraggio del numero delle associazioni di volontariato esistenti e della loro dotazione di personale e mezzi. L’obiettivo è di dotarle tutte di attrezzature idonee alle emergenze, perché sono loro – ha sottolineato il sottosegretario – la colonna portante della Protezione civile. Gli automezzi, assegnati esclusivamente per uso di protezione civile, serviranno per intervenire nelle varie emergenze, a cui costantemente è sottoposta la nostra regione, e che potranno essere utilizzati sia nel periodo invernale, negli eventi alluvionali, sia nel periodo estivo, per la lotta contro gli incendi boschivi. L’allocazione delle risorse strumentali sarà finalizzata alla più ampia copertura del territorio calabrese, al fine di consentire una efficiente e rapida capacità di intervento degli enti che saranno destinatari dei mezzi, i quali verranno assegnati – ha ribadito il sottosegretario Torchia – in comodato d’uso alle organizzazioni di volontariato di Protezione civile che fanno parte integrante della Colonna mobile regionale. Naturalmente – ha specificato infine Torchia – per questa operazione abbiamo il sostegno dell’intera Giunta regionale e del Presidente Scopelliti, assente oggi perché impegnato in un’altra conferenza stampa, ma che è vicino a noi, ai sindaci e ai volontari”. Complessivamente saranno assegnati 16 fuoristrada con doppia cabina con modulo antincendio scarrabile da 400 litri, 4 auto cabinati con allestimento antincendio da 4.000 litri, dotati di cisterna in inox, che possono essere utilizzati anche per l’approvvigionamento idrico della popolazione ed essere dotati di spalaneve. Saranno inoltre dati 12 land rover alle sedi dei Centri operativi misti (Com), anche questi finalizzati alle attività delle associazioni di volontariato. “Abbiamo avviato – ha dichiarato il dirigente del settore Mazzeo – un percorso di valorizzazione delle associazioni di volontariato, delle quali oltre 250 sono operative con 8.354 iscritti, con un’operazione di potenziamento, anche in senso geografico, che andrà ad incidere sugli incendi boschivi e anche sull’incremento di mezzi di trasporto, di pompe idrovore e di ambulanze per interventi di servizio di 118. Inoltre, faremo anche una verifica sull’operatività, sulla dotazione e sullo stato d’uso di mezzi privati e in comodato. La filosofia nuova è quella di investire sulle forze e sulla dotazione strumentale delle associazioni di volontariato e di attrezzare tutte le 64 sedi Com con l’obiettivo di consolidare la sinergia tra Comuni, associazioni di volontariato e Protezione civile”. Al termine dell’incontro il sottosegretario Torchia e gli amministratori comunali hanno sottoscritto un atto di consegna degli automezzi. Da domani si parte, invece, con la sottoscrizione dei protocolli d’intesa per l’assegnazione, in comodato d’uso, di mezzi ad uso esclusivo di Protezione civile. p.g. Per la Vicepresidente Stasi, sul porto di Gioia Tauro già esiste un tavolo tecnico. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito alla recente visita al porto di Gioia Tauro dell’on. Bersani, ha rilasciato al seguente dichiarazione: “Dispiace evidenziare che nel corso della visita lampo dell’on. Bersani al porto di Gioia Tauro, nessuno dei suoi accompagnatori, gli abbia fatto notare che già esiste un Tavolo tecnico, istituito di concerto con l’ex Ministro Matteoli, sul quale la Regione ha portato delle proposte concrete, concordate insieme con tutte le parti interessate, non solo per il rilancio ma anche per la sua piena affermazione come infrastruttura strategica per l’Italia e per il bacino del Mediterraneo. Ci riferiamo ad esempio alla proposta avanzata dalla Regione Calabria per l'istituzione di una ZES (zona economica speciale) su cui abbiamo avuto la più ampia condivisione da tutti i soggetti istituzionali interessati, l’Autorità Portuale e le componenti sindacali, da sempre coinvolte nel piano di rilancio dell’intera area portuale. Spiace constatare – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – che con l’attuale Governo tecnico, né il Primo Ministro Monti, né il Ministro Passera, la cui nomina è risaputa essere stata sostenuta proprio dall'on. Bersani, abbiano avuto la sensibilità di proseguire il lavoro avviato al tavolo tecnico sul porto di Gioia Tauro. L’on. Bersani, nella sua passeggiata a Gioia Tauro, non ha fatto alcun accenno alla ZES, soluzione più volte discussa con il territorio, grazie al quale è stato definito ed approvato un piano che prevede l'individuazione di un’area portuale e retro portuale che include le aree in concessione alle società terminalistiche, la zona franca e le aree industriali, per una superficie totale di circa 740 ettari. Alla ZES abbiamo fatto richiesta che vengano ammesse aziende che svolgono attività di natura logostico/distributiva o di natura industriale e aziende di servizi in genere. In particolare per consentite operazioni di: importazione, deposito merce, confezionamento, trasformazione, assemblaggio, riesportazione merce, con agevolazioni peraltro, già previste in altre realtà europee e dunque con cedibili dalla commissione UE. Sulla struttura strategica del porto di Gioia Tauro – ha successivamente dichiarato la Vicepresidente Stasi – c’è stato e continua ad esserci il massimo impegno dal parte della Regione Calabria, riconosciuto in tutte le sedi competenti e da tutti i rappresentanti istituzionali, sindacali e di categoria. Presto saranno visibili i risultati del bando sul gatewey ferroviario e avviati quelli per incentivare le imprese, così come quelli relativamente al miglioramento dell'asse ferroviario e gli investimenti di RFI che di recente ha riconfermato le risorse sull'alta capacità. Quello che avrebbero voluto sentire i lavoratori del porto, le imprese ed tutti i calabresi é un impegno concreto del futuro Governo nazionale sul riconoscimento della strategicità del porto calabrese, non per il Sud ma per l'Italia, e dunque una promessa solenne sul riconoscimento della ZES, unica possibilità per rendere competitivo il porto rispetto ai porti concorrenti del Nord Africa. Per Gioia Tauro non servono risorse infrastrutturali, quelle già ci sono, ci sono le risorse nazionali e ci sono le risorse che il Presidente Scopelliti ha voluto destinare, non solo quelli racchiusi nell'APQ ma anche quelli di bilancio regionale destinati al transhipment ed al ferrobonus. A tal proposito evidenziamo i ritardi della Commissione Europea in merito alla notifica di questi incentivi, che ad oggi ancora attendono risposta. E' questo é il vero punto di forza di Gioia Tauro, quello di non aver bisogno di ingenti risorse infrastrutturali ma solo di un'attenzione per ridurre il costo del lavoro. Pertanto ben venga la realizzazione del Ponte sullo Stretto; come nuova importante infrastruttura aggiungerebbe una ulteriore chance di sviluppo ad una Calabria dimenticata nella quotidianità dai tanti esponenti politici nazionali che invece in questi giorni di campagna elettorale si ricordano che proprio in Calabria esiste, e non bisogna realizzarlo, il più grande terminal transhipment del Mediterraneo. Non ricordiamo un impegno simile quando ad esempio era Ministro l’on. Bersani – ha concluso la Vicepresidente della Regione Stasi – il quale, nelle sue visite in Calabria ha sempre parlato di temi astratti, producendo solo demagogia”. m.v. L’Assessore Aiello sul sistema sanitario a Catanzaro: “creare un Polo medico-scientifico nel Capoluogo”. L’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello è intervenuto sulla situazione della Sanità del Capoluogo calabrese, alla luce della piattaforma illustrata di recente dal sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. “Il Popolo della Libertà – ha detto l’Assessore Aiello – ha le idee chiare sulla sanità catanzarese e sulle sue prospettive di crescita. La piattaforma illustrata dal sindaco Abramo è il frutto di un confronto serrato che punta a costruire nella città Capoluogo di Regione un forte sistema sanitario, un vero e proprio Polo medico-scientifico, che dovrà poggiare su tre pilastri essenziali: il nuovo ospedale, il polo oncologico regionale, il policlinico universitario. Senza naturalmente tralasciare quell’importante realtà costituita dalle strutture sanitarie private di eccellenza. Si tratta di un disegno armonico, non improvvisato, ma frutto di lavoro, di esperienza sul campo e di impegno politico costante, che poggia sulla reale esigenza di integrare l’attività assistenziale ospedaliera con l’attività didattica e di ricerca svolta dalla “Magna Graecia”, università per la quale abbiamo lottato, occupato strade, bloccato il traffico negli anni di studio. Diventa però essenziale – ha aggiunto Aiello -, in questa prima fase, rafforzare quanto più possibile l’ospedalità pubblica e quindi la funzione dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” che resta il principale presidio medico-sanitario del Capoluogo. A tal fine, occorre recuperare, nell’ambito della più generale trattativa, quel numero di posti-letto necessari al “Pugliese” per assicurare il pieno funzionamento dei reparti importanti, a cominciare dall’emergenza-urgenza, area quest’ultima, indispensabile da sottoporre a rimodulazione per qualità e quantità di prestazioni erogate. E per tale motivo che abbiamo chiesto l’intervento del Presidente Scopelliti il quale sta lavorando nel merito accettando, ancora una volta, di unirsi al nostro fianco in questa battaglia contro coloro i quali badano solo e soltanto al lato economico-finanziario della questione tralasciando le vere esigenze dei cittadini. E’ del tutto evidente, come ha sottolineato il sindaco, che la realizzazione del nuovo ospedale risolverà tutti i problemi logistici e contribuirà a creare quel forte Polo sanitario che, per numero di posti-letto e qualità dei servizi, si porrebbe tra i più attrezzati della Calabria e del Meridione. A tal proposito giova ricordare – ha concluso l’Assessore Aiello -, per amor di verità, che lo scrivente ha, da sempre, proposto la costruzione del nuovo ospedale nello spazio “Ciaccio” onde poter rafforzare ancora di più l’area urbana di Catanzaro e che solo per guadagnare tempo, dato che più istituzioni si erano esposte per Germaneto, ha accettato la nuova location”. g.m. L’Assessore Caridi ha incontrato le 40 aziende calabresi destinatarie dei finanziamenti previsti dal bando PIA 2010. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha incontrato questa mattina i rappresentanti delle 40 aziende calabresi destinatarie dei finanziamenti previsti dal bando PIA 2010. Le aziende – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sono state ricevute nella sede del Dipartimento per la firma dell’atto di adesione e obbligo. Si tratta del primo gruppo di imprese beneficiarie delle 93 finanziate dal bando che ha erogato agevolazioni per un importo complessivo di 42 milioni di euro. Nei prossimi giorni saranno invitate alla firma le restanti aziende. “Attraverso questo tipo di azione – ha detto L’Assessore Caridi –, attivata dal Dipartimento Attività Produttive nel contesto di una strategia complessiva volta a favorire lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo locale, miriamo a riqualificare e valorizzare il sistema delle piccole e medie imprese”. Con la sottoscrizione dell’atto di adesione ed obbligo vengono stabilite, tra le parti, le modalità di erogazione del contributo, i tempi e le modalità per la realizzazione degli interventi e della relativa rendicontazione. Secondo l’Assessore Caridi “questo strumento, nel quadro di una progettazione complessiva di interventi nel breve e nel lungo periodo, dimostra la capacità del governo regionale di promuovere ed accompagnare un nuovo processo di sviluppo del sistema produttivo calabrese. Questo tipo di interventi – ha detto ancora Caridi – favorisce una positiva ricaduta occupazionale e sociale per la creazione di nuove opportunità di lavoro con evidenti vantaggi per l’economia locale e regionale ed inoltre agevola le piccole e medie imprese calabresi aiutandole a migliorare la loro competitività ed efficienza nell’ambito di un mercato sempre più vasto e globalizzato”. g.m. Riunione della Vicepresidente Stasi sul rigassificatore nell’area di Gioia Tauro. La Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi, incaricata dal Presidente Scopelliti, ha convocato e coordinato un incontro tenutosi stamani nella Sala consiliare del Comune di San Ferdinando inerente la realizzazione dell'impianto di rigassificazione nell’area di Gioia Tauro-San Ferdinando-Rosarno. Alla riunione hanno preso parte, oltre alla Vicepresidente Stasi, il presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, il sindaco di San Ferdinando Domenico Madafferi, il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi, quello di Gioia Tauro Renato Bellofiore, il segretario generale dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Salvatore Silvestri e il dirigente dell’area amministrativa dell’Autorità Portuale Pasquale Faraone. In rappresentanza della Confindustria di Reggio Calabria era presente Gualtiero Tarantino, mentre per la società realizzatrice dell’impianto di rigassificazione hanno partecipato i due amministratori delegati: Filippo Di Peio e Valter Pallano, assieme al progettista e responsabile dei lavori, Franco Canepa. Presenti anche gli esponenti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Sul. La Vicepresidente Stasi, sintetizzando le esigenze prospettate dal territorio rappresentato dai sindaci presenti, ha manifestato l’opportunità di rinviare la riunione del Comitato Portuale prevista per domani al fine di consentire un’interlocuzione con la società proponente, alla luce dell’accelerazione procedimentale recata dall’art. 38 della legge 134 del 2012. Anche i rappresentati della società Lng Medgas Terminal hanno concordato sullo slittamento della data stabilita per la riunione del Comitato Portuale. Intanto, è stato stabilito, che il prossimo 27 febbraio, alle ore 12, nel Comune di San Ferdinando sempre su convocazione della Regione Calabria, si terrà una riunione per esaminare il progetto con la società proponente. Ed è stato deciso inoltre, che la Regione provvederà a indire successivi incontri per analizzare e ridiscutere il protocollo in essere tra la Regione stessa e la Lng Medgas. Infine, si è concordato che la riunione del Comitato Portuale, che dovrà occuparsi della deliberazione inerente il rilascio della concessione demaniale marittima a favore della Società Lng, si terrà il prossimo 6 marzo 2013. “Considerato l'imminente appuntamento elettorale – ha dichiarato la Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi -, è risultato inopportuno aprire una discussione così importante e strategica che nel bene o nel male inciderà considerevolmente sulla Calabria e sul destino dei territori della Piana di Gioia Tauro. Pertanto, anche su richiesta dei Sindaci, come Regione Calabria abbiamo ritenuto opportuno concordare uno slittamento dei termini, al fine di affrontare la questione con più serenità, d'accordo, peraltro anche con la stessa Lng. Già dalla prossima settimana – ha concluso la Vicepresidente Stasi – partirà un serrato confronto tra le parti ed una interlocuzione con tutti i maggiori rappresentati di interessi del territorio, al fine di individuare una decisione la più condivisa e utile per il territorio". g.m. L’Assessore all’Ambiente Pugliano ha presentato i finanziamenti sulla depurazione previsti nel Piano per il Sud. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano ha incontrato i Sindaci e i rappresentanti dei 108 Comuni interessati dal finanziamento CIPE (delibera 30.04.2012) previsti nel ‘Piano per il Sud” relativi al sistema di idrico/depurazione. Nello specifico si tratta di 18 interventi d’area per tutta la regione, per 108 comuni interessati, con un investimento di 217,6 milioni di euro, diviso tra risorse pubbliche (159,850 milioni euro) e private (57,750 milioni di euro) che riguardano il superamento dell’infrazione comunitaria, causa n. 565-10 (attenzionati nella procedura EU PILOT 1976/11/ENVI). Nelle more della sottoscrizione con i Ministeri interessati dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) che avverrà entro questo mese, sono state sottoscritte dal Dipartimento quasi tutte le convenzioni con i soggetti attuatori, affinché i Comuni interessati avviino le conferenze di servizio per l’approvazione degli studi di fattibilità, propedeutica all’espletamento delle procedure di gara. L’incontro è servito, inoltre, per comunicare l’importante svolta costituita dalla Legge Regionale n. 69 del 27 dicembre 2012, che ha integrato la Legge Regionale n. 22 del 11 agosto 2010 con l’articolo 26, comma 3 e 4, che introduce, nelle more di attivare il Servizio Idrico Integrato, il “ciclo attivo”. In sostanza consente al Concessionario, che si aggiudicherà la gara di progettazione, costruzione e gestione del sistema depurativo, di effettuare il censimento, la bollettazione e la riscossione della tariffa per la depurazione direttamente dagli utenti. I vantaggi più tangibili che la Legge introduce consentiranno alle imprese calabresi di partecipare alle gare con le stesse “armi” di altre imprese europee, in quanto l’investimento privato potrà essere assistito dalle banche in considerazione che la riscossione della tariffa, che i cittadini sono tenuti a versare per il servizio di depurazione, avverrà direttamente dall’impresa concessionaria; abbassare le tasse ai cittadini calabresi in quanto pagheranno il servizio di depurazione in base all’effettivo consumo idrico, senza applicare loro l’ulteriore onere finanziario dovuto alle perdite delle rete idriche comunali; garantire gli introiti ai concessionari per far funzionare i sistemi depurativi e di conseguenza eliminare quei fenomeni di sporcizia che ogni estate siamo costretti a subire da decenni lungo le nostre coste; la costruzione di un catasto utenti contribuirà ad una distribuzione delle tasse in generale più bassa in quanto saremo tutti i contribuenti a pagare. “La Regione, per come fortemente voluto in via prioritaria dal presidente Giuseppe Scopelliti – ha dichiarato l’Assessore Pugliano – ha lavorato per ottenere nel Piano per il Sud le risorse finanziarie che il Dipartimento politiche dell'ambiente e l'assessorato, avevano ritenuto necessarie per superare le infrazioni comunitarie che dal 2003 incombono sulla Calabria. Se non si dovessero superare le infrazioni, infatti, i danni sarebbero ingenti e, a cascata, ricadrebbero dapprima a livello statale e quindi a seguire in tutte le istituzioni inadempienti. Si tratta, quindi, di una partita fondamentale che va giocata al meglio insieme alle Amministrazioni locali che sono i soggetti che devono poi tradurre in operazioni concrete quelli che sono gli indirizzi di pertinenza della Regione. Dall’analisi degli altri bandi – ha successivamente dichiarato l’Assessore Pugliano – ad esempio quello dei 38 milioni di euro dei fondi POR FESR 2007/2013 per 47 interventi relativi al miglioramento dello stato qualitativo delle acque marine, registriamo un ritardo che non possiamo permetterci. Solo il 12% dei Comuni (13), a distanza di un anno e mezzo, ha iniziato gli interventi, il 26% (7) è arrivato ad aggiudicazione definitiva della gara, il 41% (16) ha pubblicato il bando di gara e il 21% (11) non ha pubblicato alcun bando. Alla luce di questo nuovo corposo finanziamento, in questo momento non possiamo permetterci altri ritardi. Il Dipartimento, come già fatto nelle altre occasioni – ha concluso l’Assessore Pugliano – resta a disposizione dei Comuni per assisterli nell’avvio delle procedure”. Nel corso della riunione, inoltre, si è sviluppato un utile confronto tecnico con i rappresentanti delle Amministrazioni comunali, al quale ha partecipato anche il DG del Dipartimento Ambiente Bruno Gualtieri che ha risposto ai dettagli relativi alle procedure avviate e da avviare. m.v. 20.02.2013. “C’è una rinnovata attenzione della Regione verso una produzione unica e di eccellenza del nostro territorio: il bergamotto. Le nuove misure illustrate ieri dal Presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti confermano una volontà ed un orientamento istituzionale che più volte abbiamo personalmente contribuito ad incoraggiare”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, per il quale “le azioni messe in campo per il sostegno agli investimenti nella filiera del bergamotto, confermano quell’inversione di tendenza che la Calabria ha imboccato da tempo. Innanzitutto – sottolinea Nucera – dimostrata dalla normalizzazione della gestione del Consorzio del Bergamotto con l’elezione, nel 2011, del Consiglio di Amministrazione, dopo un trentennio di gestione commissariale. Ora i nuovi interventi della Giunta che hanno permesso di recuperare risorse inutilizzate che altrimenti sarebbero andate perdute, ed indire nuovi bandi destinati non solo alle aziende agricole, ma anche alle imprese che sul prodotto “bergamotto” ed i suoi derivati, puntano per diversificare ed arricchire la propria produzione, o per avviare nuove linee produttive. E’ anche questo un modo per valorizzare e allargare l’utilizzo di un agrume unico, che può trovare nuovi sbocchi industriali al di fuori della produzione profumiera. Un’idea che viene incentivata in Calabria, ma che potrebbe rappresentare l’apertura di nuovi sbocchi commerciali di questo prodotto, anche nella parte non necessariamente utilizzata per la produzione di essenza, fuori dalla Calabria e persino dall’Italia. Penso – spiega Nucera – all’impiego di un aroma particolare ed unico nella produzione in pasticceria, di prodotti da forno, di succhi e bevande. Non c’è dubbio – prosegue il Segretario Questore del Consiglio regionale – che una maggiore richiesta di componenti del bergamotto incentiverebbe, da sé, la richiesta, e dunque la necessità di estendere le aree di produzione che potrebbe chiamare in causa nuovi imprenditori e creare le condizioni di un ampliamento produttivo ed economico di quelle già esistenti. “Insomma – argomenta l’on. Nucera – un circolo virtuoso in grado di valorizzare uno dei comparti più esclusivi ed eccellenti che la Regione Calabria può offrire al mercato interno, nazionale ed internazionale. Un’occasione che dovrà essere al centro anche delle scelte riguardanti la nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Per questo – conclude Nucera – rinnovo l’appello, così come ho fatto attraverso una mozione presentata nel novembre scorso davanti al tentativo delle lobby internazionali di ridurre la componente naturale di essenza nella preparazione dei profumi, a non abbassare la guardia. Il bergamotto è un patrimonio naturale da preservare e da valorizzare. Ma tocca soprattutto a noi fare in modo che su questo prezioso agrume non incombano i pericoli dell’indifferenza e della disattenzione istituzionale locale e nazionale. Vorrebbe significare perdere un’occasione storica per il nostro territorio e per la nostra economia. g.n. Servizio trasporto marittimo, Fedele scrive al Ministro Passera. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele e l’assessore ai trasporti della regione Sicilia Antonino Bartolotta hanno, congiuntamente, inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera e al viceministro Mario Ciaccia per sollecitare – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – un intervento celere nei confronti delle criticità legate alla scadenza dell’affidamento triennale al consorzio “Metromare dello Stretto” del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. “Costatiamo con preoccupazione – si legge nella missiva – che, nonostante gli incontri tenutisi presso il Gabinetto del Ministero, si approssima senza alcuna prospettiva concreta il 28 giugno 2013, data di scadenza dell’affidamento triennale al consorzio Metromare dello Stretto del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. In merito, sembra superfluo rammentare che il finanziamento di tale servizio era previsto dal decreto legge del 2007 convertito, poi, con modificazioni dalla legge 22.11.2007 e che, ad oggi, non esistono normative che ne prevedano il rifinanziamento. Non è certamente accettabile – si evidenzia ancora – l’interruzione di questo servizio di trasporto passeggeri che garantisce consolidate esigenze di mobilità nell’ambito dell’Area metropolitana dello Stretto, principalmente per motivi di lavoro e di studio. Approssimandosi ormai il termine ultimo per avviare concrete azioni che garantiscano la continuità del servizio, e non potendosi certamente queste Regioni farsi carico dell’onere per questioni normative e finanziarie, si richiede un urgente incontro sull’oggetto”. A seguito della lettera inviata ai vertici del Ministero, l’assessore Fedele ha reso noto che, a breve, seguirà un incontro con i sindaci dei territori interessati dal servizio espletato da Metromare, al fine di coinvolgerli nel percorso messo in atto, per ricercare le giuste soluzioni ad un problema che deve necessariamente essere risolto nel minor tempo possibile. p.g. Domani alla “Fondazione Terina” di Lamezia Terme, Comitato di Sorveglianza di grande rilevanza: all’odg riprogrammazione del Por Fesr e infrastrutture stradali e portuali. Riprogrammazione delle risorse del POR Calabria FESR per rendere gli interventi più coerenti e incisivi, grandi infrastrutture strategiche come il completamento della “SS Jonica” e il “Polo Intermodale di Gioia Tauro”, rimodulazione dei Piani integrati di sviluppo urbano e Piano di Comunicazione del POR. Sono questi alcuni tra i punti più significativi all’ordine del giorno del VI Comitato di Sorveglianza del POR Calabria FESR 2007/2013, convocato da Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria e che si svolgerà domani, 21 febbraio, dalle ore 9,30, nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme, alla presenza di Anna Tavano, Autorità di Gestione del PORCalabria Fesr 2007/2013. Al primo punto dei lavori – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ci sarà la “Informativa sulla revisione del Programma in seguito all’adesione alla terza fase del Piano di Azione e Coesione, approvata dal Comitato di Sorveglianza con procedura scritta chiusa con nota n.209 del 10 dicembre 2012”. La Regione procederà, in questa sede, a un’approfondita illustrazione dei motivi e degli obiettivi della riprogrammazione del POR, adottata con procedura scritta per ottemperare ai tempi stretti imposti dal Governo centrale per aderire alla terza fase del Piano di Azione e Coesione (Pac), come illustrato dall’Adg al Tavolo del Partenariato convocato lo scorso 4 dicembre. In considerazione di alcune lentezze in fase di attuazione, nonché di una crisi economica persistente, si è infatti deciso di accogliere l’invito del Governo a conferire ulteriori risorse al Pac, per l’attuazione delle misure anti-crisi e, nel contempo, di costituire un Programma esterno parallelo (Pep), in cui far confluire gli interventi in ritardo rispetto alla tempistica dettata dal POR, ma comunque ritenuti strategici. Gli esiti del confronto hanno determinato, per la Calabria, il coinvolgimento di risorse per 373 milioni di euro, circa 205 milioni per il Pac e 168 per il Pep, rinvenienti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale. Nonostante l’importanza delle riduzioni per alcuni Settori, le modifiche non solo non alterano l’impostazione strategica del POR, ma ne rafforzano uno degli obiettivi principali: la concentrazione delle risorse in termini di policy e di settori di intervento. I membri del Comitato di Sorveglianza discuteranno poi la “Presentazione del Grande Progetto SS 106 Jonica – megalotto n. 2 – tratto 4° dallo svincolo di Squillace allo svincolo di Simeri Crichi, e lavori di prolungamento della Ss n. 280 “dei due Mari”, dallo svincolo di S. Sinato allo svincolo di Germaneto, e proposta di modifica dell’elenco dei Grandi Progetti allegato al POR”. Un progetto complessivo da 668 milioni di euro, di cui 74 per lotti funzionali finanziati dal POR. La costruzione del nuovo tronco stradale, c.d. “Megalotto 2”, circa 13 km di autostrada, scavalca il centro abitato di Catanzaro Lido e fornisce attraverso gli svincoli di Squillace, Borgia, Germaneto, Santa Maria, Barone Castace e Simeri Crichi un valido, sicuro e veloce collegamento nord –sud con il territorio dell’area urbana di Catanzaro. Inoltre, attraverso il prolungamento della SS. 280 verso San Sinato, viene completato il collegamento alla Ss. “Dei Due Mari” e all’autostrada Salerno Reggio Calabria. Sarà successivamente discussa la “Informativa sulla rimodulazione dei PISU”, il programma di Progetti integrati di sviluppo urbano indicato dalla Programmazione Comunitaria 2007/2013 come strumento per garantire il ruolo trainante delle città, nella costruzione della competitività e della coesione nel territorio dell’Unione. La Regione ha avviato il programma PISU in tutte le otto aree urbane individuate, indicendo le prescritte procedure di evidenza pubblica preliminari all’aggiudicazione dei lavori, anche se in presenza di alcune criticità. Problematico, in particolare, lo stato dei pagamenti da parte dei Comuni. In considerazione dei ritardi attuativi accumulati, in sede di definizione della terza fase del Pac, si è convenuto di procedere ad una riduzione finanziaria dei PISU, per un importo pari a 51 milioni di euro, con lo scopo di mantenere nel Programma gli interventi più significativi per il tessuto urbano e quelli con un livello attuativo migliore, e di inserire nel Pep, per un importo pari a 90,6 milioni di euro, gli interventi la cui realizzazione può essere garantita in un arco di tempo ragionevole. Il Comitato di Sorveglianza si occuperà anche dell’Informativa sull’Accordo di Programma Quadro “Polo logistico Intermodale di Gioia Tauro” che prevede la realizzazione di 20 iniziative per un impegno complessivo pari a 493.662.526,00 euro. Tra i settori di intervento, l’infrastrutturazione a mare e a terra, l’intermodalità, gli incentivi, i servizi. Dopo un dettagliato resoconto dello stato di attuazione di tutti gli interventi relativi alle iniziative previste, e dell’avanzamento finanziario del programma (33% degli impegni, 20% della spesa, calcolato sullo stanziamento complessivo di risorse pubbliche previsto), la Regione presenterà una proposta di rimodulazione, approvata dal Tavolo dei sottoscrittori dell’Apq nella riunione del 9 gennaio 2013 a Roma. Tra i punti della proposta, anche la presa d’atto del conseguimento della condizione per attivare gli incentivi alle imprese, grazie alla stipula di contratti di importo superiore al target fissato. Seguiranno, nel programma dei lavori del CdS, le valutazioni effettuate e i risultati conseguiti. Nel periodo 2011-2012, in coerenza con quanto previsto dal Piano Unitario delle valutazioni, sono state effettuate molteplici attività. Una parte rilevante delle azioni è stata focalizzata sulla valutazione degli strumenti attuativi del Programma Operativo (bandi, avvisi pubblici, piani e programmi). Accanto alla valutazione continua, la Regione ha sviluppato anche una serie di altre attività di valutazione in itinere, ad esempio sulle politiche per la gestione dei rifiuti in Calabria e per il turismo sostenibile, e la valutazione ex-post delle politiche per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale (programmazione 2000-2006). In discussione, infine, il Piano di comunicazione del POR Calabria FESR 2007/2013, con un’illustrazione accurata di tutte le azioni di informazione e comunicazione realizzate nel corso del 2011 e del 2012 dalla Regione, e delle ulteriori attività che si intendono perseguire, in modo da avvicinare il cittadino all’Amministrazione, nella conoscenza dell’Europa e dei Fondi strutturali europei. Solo per fare qualche esempio tra le tante cose realizzate, il Portale tematico “Calabria Europa”, raggiungibile dal sito web istituzionale della Regione Calabria all’indirizzo www.regione.calabria.it/calabriaeuropa, finalizzato a divulgare al grande pubblico le attività del Dipartimento regionale “Programmazione Nazionale e Comunitaria”, nonché tutte le informazioni sullo stato di avanzamento dei Fondi Strutturali e della Programmazione Regionale Unitaria, la Newsletter digitale “CalabriaEuropa News”, gli eventi, gli incontri, i seminari, il Pisl tour, le pubblicazioni e i progetti strategici orizzontali, mirati ad avvicinare i cittadini alla vita amministrativa della Regione. o.m. Solidarietà dell’Assessore Fedele alla società di trasporti “Federico”. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha espresso solidarietà alla società di trasporti ‘Federico’. “Mi preme rivolgere il pieno sostegno e la massima vicinanza alla società di autolinee ‘Federico’ – ha dichiarato l’Assessore Fedele – per il grave atto intimidatorio subito. La migliore risposta a chi compie questi atti indegni, da condannare fermamente, è l’impegno a proseguire nella propria attività imprenditoriale. Sono certo che i vertici della società ‘Federico’ – ha concluso Fedele – continueranno nella propria azione con la determinazione di sempre, riponendo la massima fiducia nell'azione delle forze dell'ordine”. g.m. Domani il Presidente Scopelliti all’inaugurazione della stazione ferroviaria Reggio-aeroporto. Domani, giovedì 21 febbraio, alle ore 9.15, inaugurazione della stazione ferroviaria Reggio-Aeroporto. L’appuntamento all’Aeroporto dello Stretto "Tito Minniti" di Reggio Calabria. Saranno presenti il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l’assessore ai trasporti Luigi Fedele, il Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa ed il Presidente della Sogas Carlo Alberto Porcino. m.c. Il Presidente Scopelliti su Fondazione Campanella. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha inviato al Rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro Aldo Quattrone, l’intesa per l’attuazione della legge 63/2012 riguardante l’assetto giuridico della Fondazione “Campanella” e del DPGR 136/2011 per il trasferimento delle unità operative non a missione oncologia dalla fondazione all’azienda “Mater Domini”. Questa intesa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – conferma le due unità cardiochirurgiche di Catanzaro e quella di Reggio Calabria e consentirà di all’azienda “Mater Domini” un aumento di 100 posti letto, passando così da 150 a 250 posti letto, che si aggiungono a quelli già previsti per l’azienda “Pugliese-Ciaccio” e per l’azienda “Bianchi-Melacrino-Morelli”. “Lavoriamo da settimane su questa intesa – afferma il Presidente Scopelliti – che abbiamo inviato al Rettore Quattrone per la condivisione. La sottoscrizione consentirà l'attuazione della legge 63/2012, per la quale mi sono speso tantissimo e che, di fatto, ha salvato la Fondazione Campanella. Senza questo atto normativo, come è risaputo, certamente la situazione sarebbe stata molto più complicata. Voglio quindi rassicurare tutti gli operatori della Fondazione, perché l’iter procede spedito e, in poco tempo, archivieremo definitivamente questa vicenda con una riforma sostanziale della struttura. Oggi portiamo a casa un altro risultato per le professionalità della Fondazione Campanella e per tutti i calabresi, che potranno contare su un servizio di oncologia d’eccellenza, a dimostrazione che anche in un periodo di tagli – conclude il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – grazie all’impegno e alla buona amministrazione, si possono raccogliere risultati importanti e fornire risposte concrete ai cittadini”. 21.02.2013. Scopelliti: “Dea di Cosenza storica realtà all’avanguardia, la nostra politica è quella degli investimenti con i conti in ordine”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Nella tarda notte di ieri ho vissuto con grande emozione, in contatto telefonico, tutte le fasi del primo paziente ricoverato al Dea di Cosenza. Erano le 23.34 – afferma Scopelliti – quando mi è stato riferito della commozione dei dipendenti nel toccare con mano la possibilità di operare finalmente in una struttura moderna e funzionale, in grado di soddisfare le esigenze del territorio, un risultato storico ottenuto da questa amministrazione regionale che tutta la provincia di Cosenza aspettava dal 1995. Il Dea è una splendida realtà, unica nel suo genere in Calabria e che tutto il meridione ci invidia, tanto che la commissione accreditamenti si è ampiamente complimentata con il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Paolo Gangemi, che ha lavorato per ben due anni al fine di raggiungere questo traguardo. È una sonora sconfitta per chi aggiunge ai suoi fallimenti questo ennesimo risultato che noi abbiamo conseguito, ma a tutto ciò preferisco, come sempre, la nostra politica del fare. Il Dea – prosegue il presidente della Regione – è un altro enorme passo in avanti nel percorso intrapreso per cambiare il volto dell’ospedale dell’Annunziata e siamo solo all’inizio, perché la prossima settimana apriremo la rianimazione e, successivamente, sarà operativa anche la terapia intensiva UTIC. All’ospedale di Cosenza, la nuova risonanza magnetica attivata lo scorso ottobre ha contribuito ad accorciare di un anno le lista d’attesa e tutti i pazienti già prenotati, entro il mese di aprile potranno usufruire di questo servizio. Voglio ringraziare sinceramente il manager dell’Annunziata Paolo Gangemi che, insieme ad altri dirigenti, alla direzione strategica ed a tutto il personale, sta portando l’Azienda ad essere nuovamente un fiore all’occhiello del sistema sanitario regionale. E’ questa la nostra politica, attraverso la buona amministrazione e la capacità di pianificare il futuro per proseguire nel cambiamento che stiamo attuando in Calabria. I concreti risultati, sotto gli occhi di tutti – conclude il Presidente Giuseppe Scopelliti – sono la migliore testimonianza del percorso virtuoso intrapreso dalla sanità calabrese grazie alla nostra gestione”. p.m. L’Assessore Mancini al VI Comitato di Sorveglianza POR FESR 2007/2013: “Riprogrammazione per finanziare imprese e lavoro”. Si è svolto questa mattina – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – il VI Comitato di Sorveglianza del POR Calabria Fesr 2007/2013 nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme. Tra i punti più significativi all’ordine del giorno della riunione, convocata da Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria – alla presenza di Anna Tavano, Autorità di Gestione del POR, dei dirigenti regionali, dei commissari dell’UE, del Dipartimento Politiche di Sviluppo, dei Ministeri e del Partenariato – c’è la riprogrammazione delle risorse del POR Calabria FESR, allo scopo di rendere gli interventi più coerenti e incisivi. In discussione anche le grandi infrastrutture strategiche come il completamento della “SS Jonica” e il “Polo Intermodale di Gioia Tauro”; la rimodulazione dei Piani integrati di sviluppo urbano (PISU); il Piano di Comunicazione del POR Calabria FESR 2007/2013, con l’illustrazione delle le azioni di informazione e comunicazione realizzate nel corso del 2011 e del 2012 per diffondere la conoscenza dei Fondi strutturali europei e avvicinare il cittadino all’Amministrazione regionale. Di seguito l’intervento dell’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini al Comitato di Sorveglianza del POR Calabria FESR 2007-2013. “L’odierna seduta del Comitato assume i caratteri della straordinarietà per diversi motivi, alcuni meramente formali altri più sostanziali. È, difatti, una seduta cronologicamente distante dalle date in cui si è solito convocare il Comitato, dove non saranno prese decisioni, ma in cui la Regione illustrerà in maniera approfondita le ragioni della riprogrammazione del POR e i suoi obiettivi. Straordinaria per celerità è stata la procedura adottata per approvare a fine 2012 la riprogrammazione, accogliendo la richiesta del Governo di ottemperare in tempi rapidi a quanto delineato nella Nota Tecnica “Strumenti diretti per impresa e lavoro nel Sud”, pubblicata solo a fine ottobre 2012. Ed, infine, ritengo straordinaria la capacità della Regione di comprendere che, attraverso le misure elaborate dal Governo, si sarebbero messe a disposizione delle imprese e dei lavoratori ulteriori risorse finanziarie, utili al superamento della contingente crisi economica. L’amministrazione regionale ha, quindi, operato con realismo, mettendo da parte i facili entusiasmi determinati dai risultati conseguiti negli ultimi anni e prevedendo che il processo di rivisitazione dei Programmi Comunitari avviato dal Governo un anno fa avrebbe fatto conseguire ulteriori risultati. Innanzitutto, concentrare le residue risorse finanziarie su pochi strumenti ed obiettivi misurabili. In secondo luogo, salvaguardare quegli interventi ritenuti strategici dalla Regione ma i cui tempi di realizzazione rischiavano di non rispettare la tempistica della Programmazione comunitaria. Infine, il Governo, dando seguito alle raccomandazioni espresse dalle Istituzioni comunitarie, ha proposto strumenti ispirati alla strategia “Europa 2020”. Pertanto, il Piano di Azione Coesione si pone come un ponte tra l’attuale e la prossima programmazione e le Regioni, partecipando al processo di implementazione e finanziamento del Piano, hanno iniziato ad acquisire conoscenze e a sviluppare competenze che torneranno utili nell’avvio della Programmazione 2014/2020. L’adesione alla terza fase del PAC è stata tutt’altro che acritica. L’accordo trovato contempla e risponde a due esigenze: quella del Governo nazionale di finanziare con la riduzione del cofinanziamento nazionale alcune misure anticrisi (agevolazioni fiscali alle imprese delle Zone Franche Urbane, cassa integrazione in deroga e politiche attive del lavoro, etc..) e quella della Regione di contestualizzare per quanto possibile tali misure e di salvaguardare, attraverso lo strumento del Piano Esterno Parallelo, quanti più interventi strategici ad elevato rischio di non ultimazione entro il 31 dicembre 2015. Alla fine si è convenuto di destinare circa 200 milioni di euro al finanziamento di un mix di misure anticrisi dirette a imprese e lavoro e circa 168 milioni di euro per mettere in salvo il PISR “Case della salute”, la cui attuazione è legata al Piano di rientro sanitario, e gli interventi dei PISU in ritardo attuativo, considerati dalle Aree Urbane beneficiarie determinanti per il loro sviluppo. La Regione, oltre ad avere ottenuto di mettere in salvo interventi per un importo maggiore di quanto fosse previsto dal documento governativo, ha fatto valere la sua specificità in tema di promozione turistica, assicurandosi la possibilità di finanziare procedure già cantierate per la riqualificazione delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari e di approntare una misura ad hoc per la promozione del sistema aeroportuale calabrese. Desidero, ora, brevemente richiamare le principali misure che la Regione ha deciso di finanziare nell’ambito della terza fase del PAC per rafforzare la risposta alla crisi economica, che, da finanziaria, è divenuta crisi del sistema produttivo e del lavoro. Innanzitutto, gli strumenti a favore delle imprese. Sono di due tipi, il primo è costituito da incentivi a favore delle PMI delle Zone Franche Urbane, che il Governo insieme alle Regioni hanno deciso di rilanciare, e di incentivi per l’ammodernamento degli impianti e delle attrezzature. Il secondo è diretto a supportare le PMI nell’attuale stretta del credito, promuovendo la trasformazione dei prestiti a breve termine, rafforzando gli strumenti di garanzia ed intervenendo a favore del circolante. Per quanto concerne gli interventi a favore del lavoratori in difficoltà, la Regione ha accolto la richiesta del Governo di rafforzare la partecipazione finanziaria per tutti quegli strumenti finalizzati al mantenimento dei posti di lavoro e all’offerta di effettive opportunità di ricollocazione lavorativa. Infine, mi preme sottolineare lo sforzo a favore del Turismo. La Giunta ha deciso di utilizzare 70 dei 205 milioni, di cui si compone l’intera operazione, per supportare la riqualificazione e l’ampliamento delle strutture ricettive, per promuovere il sistema aeroportuale calabrese e per migliorare le strutture balneari. Oltre ad illustrare le ragioni e le finalità legate al delicato momento economico che hanno portato la Regione ad aderire alla terza fase del PAC, ritengo utile soffermarmi anche sui motivi connessi allo stato dell’arte del Programma, perché, se è vero che la riprogrammazione del POR contiene in sé i presupposti e, in certa misura, i prodromi della prossima Programmazione Comunitaria, nel contempo, ha fatto emergere quelli che possiamo considerare i mali della Programmazione odierna e, senza voler essere disfattista, dell’apporto dei fondi strutturali alla risoluzione dei problemi che affliggono la Calabria. Innanzitutto, ritengo che tale disamina debba tenere conto di alcuni dati di partenza, senza i quali si rischierebbe di essere superficiali o fuori contesto. Il POR calabrese si proponeva di conseguire obiettivi e risultati che consentissero di incidere sui problemi sociali, economici ed infrastrutturali della regione, attraverso una complessa articolazione, fatta di priorità strategiche e di linee di intervento, di indicatori per misurare la vicinanza o la lontananza dai target, e di strumenti programmatici, come la Progettazione integrata, pensata per rendere maggiormente partecipativa e vicina al territorio l’attuazione del Programma. Eppure, quando due anni e mezzo fa abbiamo assunto la responsabilità del POR, quest’ultimo denunciava un ritardo attuativo notevole. Il problema è che il POR costituiva, in massima parte, un enunciato d’intenti, compatibile con innumerevoli soluzioni pratiche. In cui le decisioni cruciali sul “che cosa fare”, “perché farlo” e “con chi” non erano chiaramente definite e la cui attuazione era indissolubilmente legata all’avverarsi di una seria di pre-condizioni che ne rendevano difficile il cammino. Faccio due esempi. Gli interventi di valorizzazione dei beni culturali, che coprono una parte consistente dei PISR, dipendevano dall’approvazione di una serie di Piani di Settore che, all’atto dell’adozione del Programma, non erano neanche stati abbozzati e il cui processo di assunzione si è rilevato essere particolarmente lungo visto l’intervento di innumerevoli attori. Il secondo è, in un certo senso, ancora più emblematico. Il POR prevede che una parte consistente degli obiettivi debba essere conseguito attraverso la Progettazione integrata: PISR, PISL e PISU. Anche in questo caso, il processo di adozione dei singoli programmi prevedeva un’interlocuzione costante con il partenariato e con il territorio ed anche in questo caso il processo era stato appena abbozzato. Quindi, la molteplicità delle attività e delle procedure previste, di obiettivi da conseguire, di materie interessate, all’interno di un telaio complesso e articolato ma privo di una precisa tempistica, di risultati misurabili, di interventi chiaramente identificati e, soprattutto, subito cantierabili ha costituito una zavorra per il Programma. Tant’è che, nonostante gli indubitabili passi in avanti fatti, con lo sblocco di tutte le procedure previste nel POR, l’attuazione a tappe forzate della progettazione integrata, la sostituzione di una parte degli iniziali Grandi Progetti, privi di una progettazione matura, con interventi realizzabili nel rispetto della tempistica comunitaria, l’approvazione dei Piani di Settore e delle Direttive per la concessione di aiuti alle imprese, l’amministrazione regionale ha dovuto confrontarsi con i tempi di realizzazione di tutte le procedure attuative avviate negli ultimi due anni e mezzo e con la necessità di produrre velocemente spesa, in un contesto fortemente influenzato dalle stringenti, e ritengo dannose, regole del Patto di Stabilità. Il rischio, come ben sapete, sarebbe stata la perdita di un’ulteriore occasione. Ebbene, ritengo che, tenuto conto dei tempi ristretti e della necessità di assumere velocemente decisioni a volte anche impopolari, la Regione abbia ben operato. Anche tenendo nella giusta considerazione le sollecitazioni provenienti dal Partenariato. Il quale non può che convenire che le misure scelte, nelle intenzioni di chi le ha proposte, vanno nella giusta direzione. È stata lamentata una carenza di confronto, ma anche su questo mi permetto di dissentire. Le rappresentanze regionali delle Parti sociali non possono non tener conto che le proposte approvate sono state formulate da un Tavolo nazionale rappresentativo di tutte le istanze. E che, nonostante la pressante richiesta del Governo di chiudere rapidamente, la Regione abbia accolto la richiesta di approfondire le linee della riprogrammazione. Infatti, il 4 dicembre 2012, prima di chiudere la procedura scritta, è stato convocato il Tavolo del Partenariato, e in tale occasione, l’Autorità di Gestione ha illustrato le scelte di merito e di metodo operate dalla Regione, evidenziando come la tempistica ristretta sia stata dettata dalla necessità di attuare il prima possibile le misure definite nel documento governativo. Inoltre, è stata accolta la richiesta di convocare un Comitato di Sorveglianza straordinario che affrontasse puntualmente la riprogrammazione. Distinto è il caso della posizione assunta dall’ANCI. Ritengo che, pur considerando legittime le critiche formulate dall’associazione dei comuni calabresi, debba essere evidenziata che la scelta operata dalla Regione di ridurre la dotazione dei PISU si è resa necessaria in considerazione dello stato di attuazione del programma PISU, che, per motivi legati, soprattutto, al ritardo con cui è stato avviato, non permetteva di avere sufficienti garanzie in ordine alla sua piena realizzazione entro il 31 dicembre 2015. Per tale motivo, sulla scorta della disamina effettuata dal Dipartimento Urbanistica, si è operato su un duplice piano. Da una parte, si è proceduto a ridurre di circa 50 milioni di euro l’entità totale del Programma, considerata la rilevante distanza dagli obiettivi di spesa di alcuni interventi. D’altro canto, si è deciso di mitigare questa riduzione, migrando nel Piano Esterno Parallelo 70 milioni di euro di interventi, scegliendo quelli che per le Aree Urbane rivestono una particolare importanza e siano dotati di un crono programma credibile. Riteniamo che quanto fatto ci consenta di preservare sul POR tutti quegli interventi, realizzabili entro l’attuale programmazione, che ci permettono di dare attuazione alla strategia delineata nel Programma, di salvaguardare interventi la cui cantierabilità le Aree Urbane interessate devono comunque garantire in tempi certi, e di rinviare l’attuazione di interventi al momento non cantierabili. Quanto rappresentato è stato oggetto di confronto con l’ANCI e con le Aree Urbane interessate dai PISU; il Dipartimento Urbanistica si è reso parte attiva, convocando il Tavolo di Partenariato e partecipando a diversi incontri, nell’ambito dei quali si è confrontato sui criteri per operare sui diversi PISU la riduzione finanziaria e per scegliere gli interventi da salvaguardare. Considerato quanto fatto, desidero dare conto alle Istituzioni nazionali degli sforzi profusi per mettere in sicurezza i Programmi comunitari, operando nella costante ricerca di un ampio consenso, alle Istituzioni comunitarie della comprensione dimostrata, senza far mai mancare il necessario appoggio ed anzi proponendo migliorie alle proposte avanzate, ed, infine, ringrazio il Partenariato, che ha compreso la bontà delle misure proposte, pur rimanendo fermo nella richiesta di una maggiore partecipazione. Concludo il mio intervento, sottolineando che il Programma ha raggiunto il target di spesa di fine anno anche senza la riprogrammazione, la quale produrrà i propri effetti solo a seguito della Decisione comunitaria. Questo, per sgombrare il campo da facili, quanto futili, illazioni sui motivi che ci hanno spinto a rivedere il POR. Sono sicuro che tutti voi comprenderete come la nostra azione si sia ispirata unicamente al miglioramento della nostra regione”. g.m. Si è svolto a Catanzaro un incontro tra l’assessore Caridi e i rappresentanti provinciali di Confcommercio. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta- ha presieduto un incontro con i rappresentati di Confcommercio delle cinque provincie calabresi i quali hanno esposto una serie di problematiche che investono il comparto, riservandosi di presentare, a breve, un documento organico nel quale evidenziare le molteplici esigenze che derivano dal particolare momento di contingenza che sta creando non poche difficoltà al mondo economico e produttivo. L'assessore Caridi nel suo intervento ha confermato la propria vicinanza e l’attenzione verso il commercio ritenendolo “un’opportunità importante nel contesto delle ipotesi di crescita dell’economia a livello regionale”. L’esponente della Giunta ha, poi, ricordato “come le decisioni, in un’ottica di proficua sinergia, siano sempre state concertate con le Associazioni di categoria, anche al fine di consentire alle stesse un regolare svolgimento dell’attività a favore delle imprese associate”. Durante la riunione, che si è svolta a Catanzaro nella sede del Dipartimento, con il supporto dei dirigenti responsabili delle varie misure, sono state illustrate le azioni avviate dall’assessorato con l’obiettivo di indirizzare risorse verso il commercio, che non ha trovato adeguato spazio negli strumenti previsti dal Por Calabria. In merito alla predisposizione di queste azioni, che dovranno prevedere l’adozione di strumenti veloci e leggeri per una maggiore fruibilità, l’assessore Caridi ha chiesto a Confcommercio di segnalare eventuali suggerimenti e osservazioni che possano servire a migliorarle. Dal canto loro i rappresentati di Confcommercio che hanno partecipato all’iniziativa hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa avendo avuto conferma dell’attenzione che l’assessore Caridi ha avuto nei confronti del sistema commerciale, ricercando anche adeguate politiche tese a supportare il settore ed a migliorarne le opportunità, pur nell’attuale situazione di emergenza sociale ed economica che attraversa la Calabria. p.g. Chiarimenti dell’Assessore Fedele sulla modalità di attuazione della legge 67/2012 che consente libera circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico urbano da parte degli appartenenti alle Forze dell’Ordine. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha reso noto – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che è stata chiarita, con una circolare, la modalità di attuazione della legge 67/2012 che consente la libera circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico urbano da parte degli appartenenti alle Forze dell’Ordine. “La disposizione normativa – ha specificato l’Assessore Fedele – permette al personale delle Forze dell’Ordine l’utilizzo gratuito del mezzo pubblico. In particolare, la norma rende efficace la possibilità per gli appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri, al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, al Corpo Forestale dello Stato, al Corpo della Guardia di Finanza e agli agenti di Polizia Penitenziaria di usufruire della libera circolazione per esigenze di servizio, identificandosi con la tessera di riconoscimento rilasciata dalla rispettiva amministrazione di appartenenza, invece della divisa. È stato chiarito che le modalità di fruizione della libera circolazione dipendono dalle norme e regolamenti applicabili ai singoli Corpi ed Amministrazione. Tale ordinamento normativo e regolamentare specifica, in particolare, che ‘gli appartenenti alle Forze di Polizia sono da ritenersi permanentemente in servizio di pubblica sicurezza, anche al di fuori del normale orario di lavoro. Questa misura – ha concluso l’Assessore ai Trasporti Fedele – consente di superare, così, quella che, in effetti, rappresentava una significativa anomalia della norma che non consentiva al personale in borghese l’utilizzo del mezzo pubblico alle stesse condizioni del personale in divisa. Auspico, pertanto, che questa modifica possa agevolare il lavoro delle Forze di Polizia, nonché aumentare il livello di sicurezza a bordo dei mezzi pubblici”. g.m. Costituite le Fondazioni delle minoranze linguistiche della Regione Calabria. Alla presenza dell'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri sono state costituite, in sede notarile, le Fondazioni delle minoranze linguistiche, i cui rappresentanti sono stati nominati con decreto dal Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Per la comunità Arbëreshë – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – come Presidente è stata nominata Emanuela Capparelli, avvocato di Firmo che ha presieduto dal 1999 al 2004 l’Associazione culturale Arberia che riunisce i paesi calabresi, lucani e molisani di lingua arbreshe; rappresentanti dei Sindaci sono Giovanni Cucci (Spezzano Albanese), Roberto Lavalle (Santa Caterina Albanese) e Franco Petruzza (Maida); come esponente della società civile, Ferdinando Mussari e in rappresentanza delle associazioni senza diritto di voto, Carmine Ascente. Per la comunità Grecanica come Presidente è stato individuato Vincenzo Mandalari, dirigente scolastico con esperienza di amministratore pubblico; rappresentanti dei Sindaci Agostino Zavattieri (Roghudi) e Santo Casile (Bova); rappresentante della Provincia Mario Candido; come esponente della società civile Attilio Nucera e in rappresentanza delle associazioni, senza diritto di voto, Elio Cotronei. Per la comunità Occitana che comprende il solo comune di Guardia Piemontese è stata scelta come Presidente Gabriella Sconosciuto, Assessore al turismo del Comune di Guardia Piemontese dal 2007 al 2011; rappresentante dei Sindaci Vincenzo Rocchetti; rappresentante della Provincia Eugenio Provenzano e come esponente della società civile Silvana Pietramala. Gli organi verranno automaticamente integrati dai due rappresenti del Consiglio Regionale per ogni fondazione e dal rappresentante delle province per la sola comunità Arbëreshë. I tre istituti dovrebbero disporre di una dotazione finanziaria complessiva di circa 1 milione e 500 mila euro. A tal proposito l’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha sottolineato che “la costituzione delle Fondazioni, molto laboriosa, rappresenta un tassello importante per la valorizzazione di un grande patrimonio storico e immateriale, che non a caso abbiamo proposto per essere riconosciuto dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità". g.m. Il Presidente Scopelliti ha partecipato alla presentazione del progetto “Enter Work”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha partecipato alla presentazione del progetto "Enter Work – Orientamento itinerante in Calabria" promosso da Azienda Calabria Lavoro e dalla Regione Calabria, in sinergia con l'Unione Europea (Fondo Sociale Europeo). La conferenza si é svolta presso la sala "Green" del Consiglio Regionale a Reggio Calabria, alla presenza del Commissario di Azienda Calabria Lavoro Pasquale Melissari. “Enter Work” si rivolge agli studenti delle quinte classi delle scuole superiori calabresi, caratterizzandosi come un progetto proiettato a creare rete e favorire l’incontro tra il giovane e il mondo professionale, pensato come un vero e proprio villaggio itinerante dell’orientamento e del lavoro. Per l'occasione Azienda Calabria Lavoro mette in campo 3 camper attrezzati e 29 figure professionali, suddivise tra “Work Office” e “Work Camper”. Informazione, orientamento, consulenza rappresentano il filo conduttore su cui si muove “Enter Work”, con il preciso obiettivo di sostenere gli studenti nella delicata fase di transizione dal mondo della formazione a quello del lavoro, sia per ciò che riguarda la ricerca di occupazione che per la creazione di attività di tipo autonomo o per l’eventuale scelta del successivo corso di studi accademici. Dallo scorso mese di novembre, i camper e l’equipe di operatori di “Enter Work” stanno muovendosi lungo la Calabria incontrando giovani coinvolti in questa esperienza. In questo percorso virtuoso si inserisce l’intesa raggiunta con diverse imprese del territorio calabrese, di respiro nazionale e internazionale, e l’avvio di collaborazioni fattive (stages formativi, tirocini, visite aziendali, apprendistato ed altre forme di partecipazione professionale) dove il giovane “impara attraverso il contatto diretto”, conoscendo la determinazione, la fatica e il lavoro che stanno dietro a tante storie di successo di molte imprese calabresi, ma anche sperimentandosi e mettendosi alla prova all’interno di un circuito aziendale. I camper si sposteranno anche nei Centri di Accoglienza così da raccogliere informazioni anche sui giovani extracomunitari disoccupati e mirare ad una reale integrazione all’esercizio del diritto al lavoro. “Questo progetto – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – rappresenta un momento importante di incontro tra i giovani studenti che vogliono misurare le loro capacità e le loro qualità ed il mondo imprenditoriale che vuole confrontarsi con essi, per cercare di capire come si possa concretizzare un percorso per il futuro occupazionale. Azienda Calabria Lavoro ha guardato, insieme a noi, a questo progetto perché ritiene che sia uno dei tanti elementi concreti per far crescere le opportunità di inserimento lavorati dei nostri migliori giovani”. m.v. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Fedele hanno inaugurato la stazione ferroviaria dell’aeroporto di Reggio Calabria. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore ai trasporti Luigi Fedele hanno inaugurato la Stazione ferroviaria Reggio – Aeroporto. Erano presenti il Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa e il Presidente della Sogas Carlo Alberto Porcino. "Si concretizza così un ulteriore momento di gioco di squadra – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – tra le varie istituzioni e gli attori di un territorio. Con le sinergie messe in campo tra Regione, Provincia di Reggio, Rfi – Trenitalia e Sogas abbiamo centrato un obiettivo importante che potenzia lo scalo aeroportuale. Offriamo infatti un servizio cadenzato all’utenza dell’aeroporto dello Stretto, che ne ampli il bacino, attraverso un collegamento su ferro con il versante jonico e tirrenico con particolare attenzione anche ai collegamenti con la Sicilia. Sempre nell’ambito delle sinergie messe in campo con Rfi nei prossimi giorni saremo in grado, reperendo ulteriori risorse, di aprire la Stazione di Pentimele, in aggiunta al circuito di stazioni – alcune delle quali devono essere rammodernate – della metropolitana di superficie, che deve diventare una realtà consolidata nel territorio". “La fermata ferroviaria Reggio Calabria Aeroporto – ha affermato l’Assessore Fedele – segna un’ulteriore tappa del collegamento ferroviario calabrese. La nuova stazione, oltre ad essere una struttura di livello, incrementa l’offerta dei servizi per l’utenza calabrese e messinese, la quale, adesso, avrà la possibilità di raggiungere l’Aeroporto di Reggio anche in treno. Si tratta di un risultato indubbiamente positivo, ottenuto in sinergia con la Sogas ed Rfi, considerato che sono pochissimi gli aeroporti italiani a godere di un collegamento ferroviario dedicato. In questi mesi abbiamo vigilato attentamente per far si che i lavori fossero ultimati nel più breve tempo possibile. La consegna dei nuovi locali – ha concluso Fedele – permette, così, l’attivazione di un servizio di grande utilità per la cittadinanza". 22.02.2013. Manifestazioni Mattia Preti, Caligiuri: “grande evento internazionale”. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è intervenuto alla conferenza stampa, che si è tenuta questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, per presentare la mostra che aprirà le manifestazioni per i 400 anni della nascita di Mattia Preti, domenica 24 febbraio, alle 12.30, a Taverna, nella chiesa monumentale di San Domenico. “Le celebrazioni pretiane – ha dichiarato Caligiuri nel suo discorso – possono rappresentare il più grande evento culturale che abbia mai interessato la Calabria. Appunto per questo tutta la comunità regionale deve sentirsi coinvolta”. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il presidente dell'ente camerale Paolo Abramo, il sindaco di Taverna Eugenio Canino e il vice presidente del Provincia di Catanzaro Emilio Verrengia. L’esposizione si svolgerà dal 24 febbraio al 22 aprile, al Museo Civico di Taverna, diretto da Giuseppe Valentino. Per l’occasione, alle 27 opere già presenti nella sala espositiva, se ne aggiungeranno altre 50 provenienti da Malta, dal Louvre, da El Prado, dagli Uffizi e da tutti i musei nazionali. Nell'occasione saranno presenti anche l'ambasciatore maltese in Italia Walter Balzane e il presidente di Heritage Malta Joseph Said. La mostra da Taverna sarà, poi, allestita a Malta, nel Palazzo Magistrale de La Valletta, dal 3 maggio al 7 luglio prossimi. La manifestazione verrà preceduta dal convegno inaugurale “Mattia Preti 1613-2013: Della fede e umanità”, che sarà introdotto dal sindaco Canino e concluso dall’assessore Caligiuri, alla presenza di autorità civili, politiche, militari e religiose. “Si tratta di una collezione straordinaria – ha sottolineato l’assessore regionale alla cultura – di opere d’arte per valorizzare e divulgare nel mondo la formidabile parabola umana e creativa del Cavaliere Calabrese. Attraverso la figura di Mattia Preti intendiamo accendere un faro culturale internazionale sulla Calabria, con iniziative di grande qualità”. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Caligiuri ha, inoltre, espresso particolare apprezzato “per la grande capacità organizzativa del Comune di Taverna che ha approntato non solo una serie di iniziative di elevato valore artistico e scientifico, ma anche un vero e proprio piano di marketing territoriale per un evento culturale. È la prima volta – ha dichiarato l’esponente della Giunta regionale – che accade in Calabria”. Alla manifestazione inaugurale interverranno, tra gli altri, autorità maltesi, il console onorario della Serbia Roberto Veraldi e i rappresentanti del NIAF Raffaele M. La Gamba, Alfredo Principe e Tony Brusco. Ha assicurato la sua presenza anche il presidente delle Poste Italiane Giovanni Ialongo, che presenterà il francobollo predisposto per l'occasione e lo speciale annullo filatelico. Il 2 marzo prossimo, sempre a Taverna, Vittorio Sgarbi, coordinatore del Comitato scientifico internazionale promosso dalla Regione Calabria, presenterà ufficialmente le iniziative. p.g. La Regione comunica che L’INPS procederà al pagamento delle mensilità residue 2012 della mobilità in deroga. La Regione Calabria comunica che L’INPS Calabria procederà al pagamento delle mensilità residue, competenza 2012, della mobilità in deroga. Nei giorni scorsi il Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro Bruno Calvetta, facendo seguito alle indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la chiusura delle gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2012, aveva sollecitato l’istituto regionale al pagamento delle mensilità residue per i percettori le cui autorizzazioni di concessione, comprensive delle erogazioni dei lavoratori prorogati, sono state trasmesse prima del 31 dicembre 2012. Era stato, altresì, richiesto il pagamento delle mensilità residue per i percettori prorogati per l’anno 2012 (con delibere Giunta Regionale n. 627 del 23 dicembre 2011, n. 144 del 27189 del 26 aprile 2012 tutte regolarmente notificate alla sede regionale Inps Calabria) e il pagamento delle mensilità, previa verifica dei requisiti soggettivi dei percettori, per tutte le autorizzazioni di concessione rese esecutive dopo il 1 gennaio 2013. L’INPS Calabria, rispondendo alla comunicazione urgente inviata dalla Regione Calabria in merito agli ammortizzatori sociali in deroga, ha quindi reso noto che procederà al pagamento delle mensilità residue della mobilità in deroga, relative alle delibere regionali e secondo le direttive ministeriali, nei limiti stabiliti per l'anno 2012 e nel rispetto delle risorse complessivamente messe a disposizione. Replica dell’Assessore Pugliano all’on. Oliverio. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano, in merito ad una nota stampa dell’on. Oliverio, sul tema della depurazione, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Mi dispiace dover sottrarre qualche minuto dalla mia delicata attività per replicare alle fandonie che l’ on. Oliverio, questa volta, racconta su un tema per lui incomprensibile, ma non posso lasciargli trasferire il dubbio che, il sottoscritto e la Vicepresidente Stasi, abbiamo trascurato il territorio crotonese nella ripartizione dei fondi CIPE nel campo della depurazione. Capisco che l’on. Oliverio non sappia cosa siano le infrazioni comunitarie e che, quindi, non capisca che i fondi CIPE siano stati richiesti ed ottenuti dal Presidente Scopelliti, con grande senso di responsabilità, diversamente da quanto non abbia saputo fare il suo predecessore, per evitare che la Calabria debba pagare sanzioni pesantissime, comminate dalla Unione Europea, per non aver reso efficiente il sistema depurativo nei 16 agglomerati destinatari dei finanziamenti CIPE. La sensibilità e la responsabilità del governo Scopelliti – ha aggiunto l’Assessore Pugliano – assumono maggiore rilevanza perché, pur essendo le infrazioni aperte dal lontano 2003 e pur avendo, la Calabria, ricevuto la diffida della Unione Europea, ad ottemperare, nel 2005, nonostante la stessa Regione abbia speso, da quell’anno e fino al 2009, circa 350 milioni di euro, tali infrazioni non sono state attenzionate e superate ma, le stesse risorse sono state utilizzate secondo criteri soltanto discrezionali. Voglio far sapere al disattento Oliverio che i crotonesi Stasi e Pugliano, insieme al Presidente Scopelliti, diversamente da quanto non abbiano mai prodotto lui ed i suoi amici, hanno già saputo indirizzare per il territorio della provincia di Crotone circa 350 milioni di euro, disponibili e spendibili. Per restare al tema della depurazione – ha successivamente dichiarato l’Assessore Pugliano – voglio metterlo al corrente che nel territorio crotonese non ci sono più infrazioni comunitarie aperte, perché quelle che riguardavano l’agglomerato di Crotone, per la carenza di rete fognaria nelle diverse frazioni, a cominciare da quella di Papanice, l’agglomerato di Mesoraca – Petilia Policastro, per la carenza di rete fognaria e di impianto di depurazione nel comune di Mesoraca e l’agglomerato di Strongoli, per la carenza di rete fognaria nella Marina di Strongoli, sono state già finanziate nel 2011, rispettivamente con 2 milioni e 500 mila euro per Crotone, 3 milioni di euro per Mesoraca e 700 mila euro per Strongoli. Tali finanziamenti, oltre a quelli indirizzati verso altri comuni del crotonese, per l’ammontare di 7 milioni e 500 mila euro, provenienti dai 38 milioni di euro, di fondi POR, hanno rappresentato, per lo stesso territorio, in quella partita, il 20% dei finanziamenti. Per quanto riguarda, infine, i 2 milioni di euro aggiuntivi a quelli di cui sopra ed inseriti nel piano attuale per Crotone – ha concluso l’Assessore Pugliano – serviranno a completare il collettamento delle acque reflue di Crotone alla piattaforma depurativa del Consorzio di Sviluppo Industriale e, quindi, consentire lo smantellamento del depuratore di Crotone, ormai inadeguato, e la bonifica dello stesso sito”. m.v. Effettuati pagamenti per un importo complessivo di ottanta milioni di euro dalla Ragioneria della Regione. L’Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini ha reso noto che, nel corso di questa settimana, sono stati effettuati pagamenti per un importo complessivo di ottanta milioni di euro. Si tratta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – di risorse provenienti da fondi sia ordinari che comunitari. I settori interessati sono, tra gli altri, Sanità, Lavori pubblici, Urbanistica, Cultura, Agricoltura, Lavoro, Servizi sociali e Turismo. Spiccano su tutti i cinquantatre milioni di euro erogati ad aziende ed enti del Sistema sanitario regionale. Le risorse sono state trasferite alle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. Tra queste, venti milioni sono andati all'Asp di Reggio Calabria, quattordici milioni e mezzo a quella di Cosenza, sette milioni e mezzo a quella di Catanzaro, quasi due milioni a quella di Vibo Valentia, oltre mezzo milione a quella di Crotone, e oltre tre milioni e mezzo all'Azienda ospedaliera di Cosenza. Seguono pagamenti per undici milioni di euro relativi ai dipartimenti Lavori pubblici e Urbanistica, per il recupero dei centri storici, l'edilizia scolastica e le opere di costruzione in vari comuni finanziate con i fondi del Por Fesr 2007-2013. Ammontano poi a tre milioni e seicentomila le erogazioni effettuate su richiesta del dipartimento Cultura, Istruzione, Università e Ricerca, nell'ambito dell'attuazione del diritto allo studio universitario e degli interventi di restauro e valorizzazione delle aree archeologiche e dei beni culturali. Tre milioni e duecentomila euro, invece, i pagamenti relativi all'Agricoltura, di cui due milioni e duecentomila per le spese dell'Arcea e un milione destinati a finanziamenti ordinari e comunitari (Fondo europeo per la pesca) ad enti locali ed imprese del settore. Erogati inoltre tre milioni in Borse lavoro (fondi Por Fse) ad aziende e persone fisiche, due milioni per i servizi sociali e un milione e mezzo nell'ambito delle Attività produttive e del Turismo. Quattro milioni e seicentomila, infine, i pagamenti relativi ai dipartimenti Presidenza, Protezione civile e a vari uffici dell'Amministrazione. Le somme sono state liquidate dalla Ragioneria generale della Regione. “I pagamenti effettuati nell'arco di questa settimana – ha spiegato l'Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – dimostrano ancora una volta l'impegno dell'Amministrazione regionale per essere sempre più efficiente e attenta all’esigenze delle imprese, degli enti locali e delle famiglie di tutto il territorio calabrese”.