Pallavolo, serie B2: Luck Volley-Rossano 2-3

di Alessio Ciccolo*. La Luck viene sconfitta in casa dal Rossano per 2-3, al termine di una partita equilibrata ma con tanti errori da entrambe le squadre. Rossano che con questa vittoria accorcia le distanze proprio dalla Luck portandosi a meno 2 punti. Per i reggini una sconfitta amara: una gara tanto attesa avrebbe dovuto essere preparata in miglior modo, senza particolari defiances.

Invece la gara è stata caratterizzata da strafalcioni, indistintamente da entrambe le parti della rete,e ciò giustifica appunto la conclusione al tie-break di questo incontro tra matricole. Una partita senz’altro emozionante, anche per il carico emotivo che essa trascina con sé: due rivali che si fronteggiano da molto tempo, contendendosi sempre bottini importanti. Tuttavia questa volta il premio finale è andata agli avversari cosentini, capitanati da Andrea Neri, emozionato di disputare l’incontro davanti al pubblico che ha fatto sognare per una stagione intera. Pavone e il suo team si lasciano sfuggire una buona occasione per chiudere i conti nella lotta per non retrocedere. La lotta per la salvezza è ancora tutta da combattere e tanti sono ancora gli scontri diretti da affrontare: per esempio lo scontro con le due catanesi. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Roma: Domenico Scilipoti “Grillo cerca di evitare la responsabilità di governare”

“La totale chiusura da parte del Movimento 5 stelle verso qualsiasi tipo di Governo politico evidenzia chiaramente come Grillo stia tentando in tutti i modi di evitare la responsabilità che comporta governare un Paese”. Lo afferma l’On. Domenico Scilipoti esponente del Pdl. “E’ facile – continua – quando si sta fuori dai Palazzi gridare allo sfascio contro tutto e tutti, tutt’altra cosa invece è assumersi la responsabilità di passare dalla protesta alle proposte per far uscire l’Italia dalla crisi, far ripartire l’economia e sostenere le famiglie in difficoltà”.

“Grillo ha fondato il suo consenso – conclude Scilipoti – sulla protesta, sull’antipolitica priva di alcuna proposta concreta, ed ora si trova in seria difficoltà nel dare risposte a quella parte del Paese che lo ha sostenuto è per questo che preferisce restare arroccato nella sua posizione di chiusura totale ad ogni tipo di proposta politica“. Ufficio Stampa.

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Palmi e SanFerdinando (RC): il NOE dei Carabinieri arresta Carmelo Ciccone per turbata libertà degli incanti ed estorsione

Nella mattinata di oggi, nei comuni di Palmi (RC), San Ferdinando (RC) e Gubbio (PG), questo Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri, unitamente a militari della Compagnia CC di Palmi e Gioia Tauro, nonché del NOE CC di Perugia, hanno eseguito una misura cautelare personale in carcere nei confronti di CICCONE Carmelo (legale rappresentante della “RA.DI.” s.r.l. con sede in Palmi (RC), nonché vice Presidente Consorzio Nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica – CO.N.I.P.).

Contestualmente è stata eseguita una misura cautelare reale, relativa al sequestro della predetta società (del valore stimato di circa € 20.000.000 – ventimilioni), che si occupa della raccolta degli r.s.u., ingombranti, RAEE e differenziata nei comuni di Palmi (RC) e San Ferdinando (RC), nonché in altri comuni della Piana di Gioia Tauro. La misura emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria – Dott. Antonino LAGANA’, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia – Dott.ssa Sara OMBRA, scaturisce dalle indagini condotte da questo N.O.E., che hanno consentito di accertare a carico degli indagati, responsabilità in ordine al reato di turbata libertà degli incanti ed estorsione, aggravati dall’art.7 del D.L. 152/91 (avvalendosi di minacce tipiche dell’associazione mafiosa di cui all’art. 416 bis), in quanto, al fine di conseguire un ingiusto profitto, consistente nell’aggiudicazione della Gara d’Appalto per la gestione degli r.s.u. del Comune di San Ferdinando (RC) (per l’importo di circa € 1.200.000) e presso altri Enti Locali, intervenivano direttamente per turbare la gara in questione, allontanandone gli offerenti ed inducendo il rappresentante della società ZETAEMME di Sant’Agata del Bianco (RC) a ritirare l’avvalimento prestato a favore della società EVERGREEN di Rizziconi (RC) altra partecipante alla gara. Le indagini traggono origine, dall’originario filone relativo all’operazione “Blak Garden” che ha visto proprio il responsabile della predetta ZETAEMME, gravemente indiziato a livello cautelare del delitto di cui all’art. 260 D.lvo 152/06 rispetto alla gestione della discarica di Casignana (RC), ma che, nella vicenda in esame, è vittima del reato. Il CICCONE, per raggiungere lo scopo prefissato, si avvaleva di minacce esplicite di probabili ritorsioni: “Nel corso della conversazione il CICCONE giungeva allusivamente a minacciare il rappresentante della ZETAEMME, affermando chiaramente che “San Ferdinando è qua, a casa nostra” “consigliandog1i” espressamente di ritirarsi dalla gara “se hai la bontà pigli e ti ….. se vuoi sempre, e se reputi opportuno…gli mandi un telegramma e gli dici che ti ritiri”; “Peppe … non funziona così e non và manco bene”.  Nel corso di una conversazione tra i due “imprenditori” emerge chiaramente una sorta di spartizione territoriale della provincia tra le società operanti nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, tanto che il CICCONE afferma: “.. Io sono che lavoro a S. Ferdinando per i fatti miei, normale e tranquillo con la gara aggiudicata, partecipo ad una gara…”; “…Tu gli dai l’avvalimento ad uno che non sai a chi gli dai l’avvalimento? Scusa un attimo, quando mi arriva una gara di Bianco io che faccio partecipo? Ti chiamo e ti dico senti sei interessato tu alla partecipazione a sta gara?…”; “. . .se tu partecipi a San Ferdinando che è a 5 km da casa mia …….”; “Fammi sapere come ti devi comportare che io devo sapere come mi devo comportare”.- Le indagini hanno evidenziato in modo chiaro, una sorta di spartizione del territorio della provincia di Reggio Calabria, operata nel campo della raccolta degli RSU, che impediva di “sconfinare” nei territori altrui per la partecipazione alle relative gare d’appalto, intervenendo, come nel caso dell’appalto per la gestione degli r.s.u. del Comune di Palmi (RC) (per l’importo di circa € 5.500.000), anche su ditte siciliane che partecipavano a gare nella provincia, avvalendosi di personaggi legati a “Cosa Nostra” Siciliana, per sondare il terreno e prendere informazioni utili sulla ditta che aveva presentato un’offerta per la gara. Difatti, il personaggio catanese è riuscito a concordare un incontro, sostenendo poi, con tono perentorio e minaccioso, che quelli della ditta siciliana non vanno da nessuna parte, poiché in Sicilia stanno bene e non hanno la necessità di andare a lavorare in Calabria: “…senti sto andando a trovare il mio paesano perché l’ho chiamato…”; “..non ci viene.., questo non andrà da nessuna parte…perché è già da questa parte ed è buono e non c’è bisogno che viene dall’altra parte…hai capito? siccome qui c’è lo zampino…già al figlio lo hanno portato da questa parte e il padre lo stanno portando qua…tutti e due… sia quelli di Catania e sia lui..hai capito?… “. L’arrestato espletate le formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale di Palmi (RC), a disposizione dell’A.G., che nei prossimi giorni lo sottoporrà ad interrogatorio di garanzia. I beni sequestrati sono stati affidati ad un custode amministratore, che li gestirà nel periodo di vigenza del sequestro, assicurandone la funzionalità.

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Villa San Giovanni (RC): giovedì 7 il memorial “Domenico e Chiara”, per non dimenticare i fidanzatini uccisi un anno fa a Brescia

di Francesco G. Scopelliti. Si disputerà giovedì 7 Marzo alle ore 18.30, allo stadio "G. Santoro" di Villa S. Giovanni, il Memorial "Domenico e Chiara", per ricordare i due fidanzatini di Salice e Catona, uccisi lo scorso 4 marzo a Brescia in una notte di follia barbara e agghiacciante. La Polisportiva Salice e il Catona Calcio hanno fortemente voluto questa iniziativa, affinché il ricordo dei figli di due comunità distrutte dal dolore non venga appassito dall'obliò della quotidianità.

Domenico Tortorici e Chiara Matalone vivranno sempre nei ricordi e nei gesti di chi li ha conosciuti e di chi gli ha voluto bene, e iniziative come quella messa in campo dal Salice e dal Catona contribuiranno fortemente a mantenere viva la memoria dei due piccoli angeli, la cui vita brutalmente è stata strappata.

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Crotone: Dorina Bianchi (Pdl) “Proposte concrete per il rilancio dell’aeroporto Sant’Anna”

Azioni concrete, futuro e prospettive per il rilancio dell'aeroporto Sant'Anna di Crotone. Lo scalo sarà al centro della conferenza stampa promossa dalla deputata del Pdl, Dorina Bianchi, il prossimo mercoledì 6 marzo alle ore 12, presso la Sala Consiliare del Comune di Crotone alla presenza di rappresentanti istituzionali e dirigenti del partito. “Il Sant’Anna – si precisa in una nota della deputata del Pdl Dorina Bianchi, promotrice dell’iniziativa – è un’infrastruttura logistica strategica per la crescita economica e lo sviluppo internazionale della nostra comunità.

A breve distanza da un risultato elettorale, che ha certificato una significativa presenza del Pdl sul nostro territorio, sentiamo la responsabilità ed abbiamo il dovere di farci promotori di un Piano di concrete iniziative per il rilancio economico e sociale del crotonese, processo tanto necessario quanto virtuoso – conclude l'esponente del Pdl – che non può verificarsi in un contesto dove il sacrosanto diritto alla mobilità dei crotonesi viene messo seriamente in discussione da politiche governative disattente e decisioni spesso superficiali o dettate da frettolose soluzioni”.

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Seminara (RC): cercano di imporre la “guardiania abusiva” vessando alcuni imprenditori terrieri con continui danneggiamenti, Carabinieri e Polizia arrestano due fratelli

Alle prime luci dell’alba, gli agenti del Commissariato di P.S. di Palmi e i militari della Compagnia CC di Palmi, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nella persona del Procuratore Aggiunto Dott. Michele PRESTIPINO GIARRITTA e del Sostituto Procuratore Dott. Roberto Placido DI PALMA, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria Dott. Massimo MINNITI, nei confronti dei fratelli OLIVERI Giovanni, di anni 56, e OLIVERI Antonio, di anni 63, entrambi originari di Seminara,

accusati di aver posto in essere, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, con minacce e violenza sulle cose, atti idonei e diretti in modo univoco a costringere un noto imprenditore agricolo della zona di Seminara a vendere i propri terreni agli stessi arrestati, arrecando loro un ingiusto vantaggio ed agevolando, in tal modo, la locale consorteria ‘ndranghetistica. Il tipo di estorsione su cui si è fatto luce con la presente operazione di p.g. è costituito da una delle più diffuse e nello stesso tempo più subdole forme attraverso le quali si manifesta la ‘ndrangheta in Calabria, la c.d. “guardiania abusiva” correlata a continui e vessanti danneggiamenti di terreni, fabbricati rurali e colture, ma anche furti, minacce e altri reati; questo fenomeno, nelle intenzioni degli autori, individui perlopiù vicini alle cosche di ‘ndrangheta, che assuntivamente ritengono di avere un “diritto” al possesso dei terreni e che, senza alcuno scrupolo, continuano, nel tempo a comportarsi come proprietari dei beni stessi, tende ad ostacolare le vittime (in genere imprenditori agricoli e proprietari terrieri) nel libero esercizio dei loro diritti e nella possibilità di disporre dei propri beni fino a “sfiancarle” per riuscire a sottrarre loro, gratuitamente o dietro pagamento di corrispettivi irrisori, i possedimenti. E’ questo infatti il “modus operandi” tipico delle consorterie mafiose della zona interna pre-aspromontana di questa provincia, tendente ad acquisire ingenti proprietà facendo desistere i proprietari dall’esercitare i propri diritti, appunto, a seguito delle sopra dette condotte delittuose. Nello specifico, questa vicenda, i cui primi risvolti sono addirittura risalenti al 1998, è stata oggi conclusa con una operazione congiunta delle Forze di Polizia che nel tempo hanno operato distintamente su singoli fatti-reato le cui indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, hanno unitariamente alimentato le medesime conclusioni investigative. Infatti le indagini hanno permesso di accertare che alcuni imprenditori agricoli, proprietari di terreni che si trovano al centro di forti interessi mafiosi, situati nei territori compresi nei comuni di Seminara, San Procopio e Melicuccà, hanno subito nel tempo reiterati episodi di sopraffazione e di violenza, con sistematica intimidazione, nel tentativo, perpetrato dagli autori dei reati, di acquisire o di farsi cedere detti terreni. In particolare una delle vittime, noto imprenditore e proprietario di una grande azienda agricola, composta da circa 28 ettari di terreno, di cui 18 coltivati ad uliveto, 1 a frutteto 2 ad agrumeto ed 1 a vigneto consociato ad uliveto, nel corso degli anni ha subito innumerevoli atti delittuosi (danneggiamenti, furti, introduzione abusiva di animali, taglio e/o incendio di colture) tanto da indurlo a considerare più volte l’ipotesi di vendere la predetta azienda agricola, non riuscendo tuttavia ad intrattenere alcuna concreta trattativa di compravendita, per il timore ingenerato nei possibili acquirenti di un interesse, per la medesima azienda, dei clan della zona e nello specifico degli OLIVERI. I fratelli OLIVERI, infatti, noti con l’alias “Pergola”, sono considerati vicini alla consorteria mafiosa dei “GIOFFRE’” intesi “ndoli”, e sono collegati con il clan “ALVARO” di Sinopoli, rivestendo, nel panorama criminale della zona, una propria rilevanza atteso che, come accertato dalla presente e da precedenti attività di indagine, sono riconosciuti come autonomo gruppo criminale (sebbene collegato alle sopradette consorterie) dominante sul territorio di Sant’Anna di Seminara. L’OLIVERI Giovanni è gravato da pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, reati in materia di stupefacenti, reati in materia di armi, è stato libero vigilato e sorvegliato speciale di P.S.. L’OLIVERI Antonio invece annovera pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio, porto abusivo e detenzione di armi, ricettazione. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Palmi a disposizione della competente A.G..

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Arriva a Vibo Valentia la carovana di solidarietà dell’associazione onlus “Una lotta per la Vita” per raccogliere fondi per la piccola Giulia Montera di Corigliano Calabro

di Carmelo Regolo. Martedì 5 marzo 2013 alle ore 11.00 presso il SoftBar Etoile in Piazza San Leoluca a Vibo Valentia nel corso di una Conferenza Stampa verranno presentate alla Stampa. Alle Autorità ed alla cittadinanza le iniziative di Solidarietà in programma a Vibo Valentia; il tutto sotto l’egida dell’Associazione “Una lotta per la Vita – Onlus”, fondata dai genitori della piccola Giulia e da loro guidata, vera e propria rete di solidarietà operante sull’intero territorio nazionale.

Saranno presenti alla conferenza per illustrare il programma del doppio appuntamento del 15 e del 16 marzo, Gabriele Montera, presidente di unalottaxlavita accompagnato da Costantino Comito, primo attore nel film “Giulia Montera una Vita spezzata”  www.giuliamonteraunavitaspezzata.it,  Roberto Barreca e Nadia Iannuzzi, rispettivamente responsabile di produzione del film ed ispettore di produzione, l’orafo vibonese Michele Lo Bianco da sempre vicino alla famiglia Montera ed alla piccola Giulia, nonché sostenitore in passato di iniziative simili celebrate con sue opere esclusive poi sorteggiate nelle serate,  Michele La Rocca che modererà la conferenza stampa, Emilia Grandinetti, nota soprana vibonese e madrina della serata del 16, i rappresentanti delle scuole di danza vibonesi che interverranno il 16 Marzo all’evento e precisamente il Centro Studi Danza Arabesque, l’Asd Natalia Makarova e Progetto Danza. Saranno, altresì, presenti i rappresentanti dell’ Asd Shanti Karate che sempre il 16 porteranno in scena una loro esibizione. “Possono le istituzioni e la società civile rimanere inermi dinnanzi al dramma che vive quotidianamente una famiglia calabrese? Una famiglia come tante: papà Gabriele e mamma Maria lottano per ottenere giustizia e rivendicare diritti per la loro piccola Giulia, per la quale si chiede almeno – al momento – un adeguato sostegno economico per consentire le necessarie cure, nei continui viaggi della speranza. Con questo spirito, la famiglia Montera, residente a Corigliano Calabro (CS), ufficializza la manifestazione di Spettacolo e Solidarietà del prossimo 16 Marzo con inizio alle ore 20.30 presso la sala disco dell’hotel 501, a Vibo Valentia, con l’evento “Una speranza per Giulia”. Appuntamento che raddoppia, infatti già il 15 Marzo presso il SoftBar Etoile in Piazza San Leoluca ci saranno i casting per selezionare ulteriori attori ed attrici per la realizzazione del film sulla storia della piccola sfortunata bimba calabrese. La particolare e dolorosa storia dell’infelice piccina è visionabile in tutti i suoi dettagli sul sito  www.giuliamonteraunavitaspezzata.it e www.unasperanzaxgiulia.it.

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Roma: Domenico Scilipoti (Pdl) “All’Italia serve un Governo”

"La politica e tutti i partiti, nessuno escluso, hanno l'obbligo di rispettare il voto degli Italiani e tutelare gli interessi del Paese, trovando con grande senso di responsabilità la mediazione necessaria per formare un Governo". Lo afferma il senatore Domenico Scilipoti, eletto in Calabria nella lista del Pdl. "In un momento come quello attuale – continua – e' necessario che agli interessi di partito vengano anteposti gli interessi dell'Italia, delle famiglie e delle centinaia di imprese in difficoltà”.

“Mi auguro – conclude Scilipoti – prevalga il dialogo tra gli schieramenti e non il pregiudizio di Bersani e Grillo che certamente non sarà di aiuto in questa delicatissima situazione". Ufficio Stampa.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 25 febbraio al 3 marzo 2013

25.02.2013. Replica dell’Assessore Trematerra alle dichiarazioni dei rappresentanti dell’Associazione “Città dell’Olio”. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra è intervenuto – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – in ordine alle dichiarazioni dei rappresentanti dell’Associazione “Città dell’Olio”, composta dai sindaci Gagliardi, Carlomagno e Catalano) sulla partecipazione della Regione ad “Olio Capitale”. "Non si comprende – ha sostenuto l'Assessore Trematerra – il senso della nota diramata lo scorso 24 febbraio dalla Associazione “Città dell’olio”.

Non lo si comprende in quanto il contenuto appare assolutamente avulso e disinformato rispetto a quanto proposto dal Dipartimento Agricoltura della Regione. Probabilmente, la nota dell’Associazione si riferisce alla partecipazione di alcune imprese calabresi alla manifestazione “Olio Capitale”, che si terrà a Trieste. In merito a tale manifestazione – ha continuato Trematera – è doveroso precisare che il Dipartimento ha provveduto a selezionare le aziende olivicolo-olearie a seguito di regolare “manifestazione di interesse”, pubblicata sul sito istituzionale della Regione, lo scorso 14 febbraio ultimo scorso. Hanno risposto all’avviso quattordici aziende, che sono state tutte selezionate, essendo i posti disponibili sufficienti a coprire le richieste. Nessuna richiesta è stata avanzata dall’associazione “Città dell’Olio”. Non appare dunque ricevibile quanto scritto nella nota della già citata associazione nei punti in cui si parla di “aziende olearie calabresi destinatarie di un finanziamento ad hoc”: nessun finanziamento ad alcuna azienda è infatti stato disposto; così come grave appare il giudizio sull’attività del Dipartimento, che viene definito “omissivo, parziale, poco corretto e poco trasparente”. Si cataloga come risibile, infine, la questione relativa al fatto che nessuno dei comuni delle quattordici aziende olearie partecipanti sia iscritto all’associazione, in quanto tale responsabilità, non può essere ascritta a questo Assessorato all’Agricoltura che, come dimostrano i fatti, mai come in questa legislatura, si sta spendendo per il comparto olivicolo regionale. Si fa rilevare comunque – ha concluso l'Assessore – che, se l’esternazione della summenzionata Associazione è frutto di un reale interesse a partecipare all’iniziativa, la medesima troverà ampia disponibilità, con una propria postazione, all’interno dello spazio riservato dalla Regione Calabria". g.m. On line il restyling del portale “Calabria Europa”. Grafica più leggera ed equilibrata, contenuti rinnovati, maggiore fruibilità. E’ on line la nuova versione di “Calabria Europa”, il Portale tematico della Regione che ha l’obiettivo di divulgare, ai potenziali beneficiari e al grande pubblico, le attività dell'Assessorato “Programmazione nazionale e comunitaria”, guidato da Giacomo Mancini, e le informazioni sull’utilizzo dei Fondi strutturali nel territorio. Il Portale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, raggiungibile dal sito web istituzionale della Regione Calabria all’indirizzo Regione.calabria.it/calabriaeuropa, è considerato lo strumento più versatile tra quelli previsti dai Piani di Comunicazione dei Por Fesr ed Fse 2007-2013. Sul Portale sono infatti disponibili i bandi, gli avvisi di gara e gli esiti delle procedure; vengono pubblicate le notizie sull’attuazione della Politica Regionale Unitaria; sono diffuse immagini e video per dare conto anche visivamente degli incontri e delle news di maggiore rilievo; è reperibile la documentazione sulla “Programmazione nazionale e comunitaria”; è consultabile in formato pdf la newsletter “Calabria Europa News”. Tra le maggiori novità del nuovo sito, i cambiamenti alla veste grafica, la revisione dei contenuti e l’incrementata fruibilità. Sul fronte contenuti, è stata implementata una sezione interamente dedicata al nuovo ciclo di programmazione, che introduce la strategia “Europa 2020” e contiene informazioni sulla normativa che sarà in vigore dal 2014. E’ stato inoltre inserito un nuovo menu “Atti/Pareri/Circolari”, che consente agli utenti di seguire più da vicino l’attività del Dipartimento “Programmazione nazionale e comunitaria”, mentre i bandi e gli avvisi di gara sono stati riordinati a seconda del cofinanziamento Fesr o Fse, in modo da rendere più agevole la consultazione delle procedure. Il restyling dell’interfaccia ha introdotto invece una semplificazione dell’impatto visivo e una maggiore sobrietà nell’offerta dei contenuti. Sono stati alleggeriti i “pesi” grafici e si è conferito un maggiore equilibrio generale alle pagine, mentre la testata è stata modificata e coordinata visivamente alle voci di menu, adesso più “essenziali” e in linea con il trend attuale dei siti istituzionali. Le soluzioni grafico-contenutistiche e informatiche hanno così permesso di migliorare la fruibilità del sito e la navigazione da parte degli utenti. “Calabria Europa” è consultabile anche da dispositivi iPhone, iPad, smartphone e tablet, ed è ottimizzato per l’indicizzazione dei contenuti nei motori di ricerca. Una struttura table-less consente inoltre di ridurre il tempo di caricamento delle pagine. Sul Portale sono inoltre disponibili le riunioni e le attività dei Comitati di Sorveglianza, sono reperibili i documenti rilevanti del Por Calabria Fesr 2007-2013 e della Programmazione regionale unitaria, e sono consultabili direttamente con un click in home-page l’Elenco dei beneficiari e la Banca dati progetti implementati dal Siurp (Sistema Informativo Unitario Regionale per la Programmazione). Sbarcato sul web nel 2008, il Portale “Calabria Europa” è un canale privilegiato di informazione tecnica e specialistica per gli operatori pubblici e privati, ma anche di diffusione della politica Regionale e dell’Ue all’intera opinione pubblica. Gli interventi  tecnici, grafici e contenutistici sono stati pianificati e realizzati dal Dipartimento “Programmazione nazionale e comunitaria” con l’ausilio delle due Aree di esperti esterni in “Comunicazione” e “Rapporti con i media”. “Calabria-Europa è uno strumento moderno, semplice e in continua evoluzione – spiega l'assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini – Il Portale dà conto, nella massima trasparenza, di come vengono utilizzate le importantissime risorse dei Fondi strutturali europei, a beneficio delle famiglie, delle imprese, degli enti locali e di tutto il territorio calabrese”. p.s. 26.02.2013. Solidarietà del Presidente Scopelliti all’Assessore Fedele e al Consigliere Chizzoniti. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio  stampa della Giunta – ha espresso solidarietà all’Assessore Fedele e al Consigliere regionale Chizzoniti: “In questi giorni alcuni incresciosi episodi hanno coinvolto l’Assessore regionale Luigi Fedele e il Consigliere regionale Aurelio Chizzoniti, oggetto di atti intimidatori sui quali spero si faccia subito chiarezza. Si tratta gesti inqualificabili da condannare con fermezza e che mirano a delegittimare l’azione di rilancio in favore del nostro territorio. Ai due esponenti politici va la mia solidarietà e vicinanza, convinto che anche in questo caso, il loro impegno nei confronti dei calabresi non verrà meno”. m.v. Incontro in Prefettura sulla problematica relativa alla Fondazione “Campanella”. Il Presidente della Regione e commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro Giuseppe Scopelliti, il sub-commissario Luciano Pezzi ed il Magnifico Rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro Aldo Quattrone hanno partecipato, nella sede della Prefettura di Catanzaro, ad un vertice, presente il Prefetto Antonio Reppucci, per la sottoscrizione dell’intesa per l’attuazione della legge 63/2012 riguardante l’assetto giuridico della Fondazione “Campanella”. Al tavolo dei lavori- informa una nota dell’Ufficio stampa della giunta -erano presenti anche il Presidente della Provincia Wanda Ferro, il Presidente della Fondazione Paolo Falzea ed il Direttore generale Baldo Esposito, il direttore sanitario Patrizia Doldo, il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, il presidente della Commissione consiliare Sanità Nazzareno Salerno. “Con questo incontro – ha dichiarato il governatore Scopelliti – abbiamo compiuto un importante passo in avanti partendo dal confronto sugli aspetti prettamente economici. L’assenza del sub commissario Luigi D’Elia, impossibilitato a presenziare per motivi di salute, richiede un ulteriore incontro. In questo primo passaggio sono state avanzate alcune considerazioni di carattere economico dal Rettore Quattrone e dal sub-commissario Pezzi che saranno vagliate nelle prossime ore. Per quanto riguarda l’aspetto delle prestazioni sanitarie, attenderemo che ci  sia l’Ufficio del Commissario al completo anche perché D’Elia ha seguito in prima persona l’iter. Siamo concentrati ad individuare un percorso condiviso che ci porti ad una soluzione utile e funzionale agli obiettivi della struttura, che offre un servizio di oncologia d’eccellenza, nell’interesse del territorio e dei lavoratori. Quanto alla cardiochirurgia, così come previsto, nei 250 posti letto sono compresi gli 11 della cardiochirurgia di Catanzaro. L’argomento sarà ulteriormente approfondito, ma desidero chiarire, ancora una volta, che non c’è alcun problema e che sulla cardiochirurgia a Catanzaro c’è totale convergenza, a dispetto alle polemiche montate pretestuosamente”. 27.02.2013. Pubblicato in preinformazione il bando di 4 milioni di euro sugli eventi culturali. L'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, nell’informare che è stato pubblicato in preinformazione il bando sugli eventi culturali, finanziato con oltre 4 milioni di euro, ha evidenziato che “in tempi di crisi economica, si sostiene un settore strategico dello sviluppo mettendo a disposizione risorse preziose, specificamente dedicate allo scopo nei programmi europei. L’obiettivo – ha specificato – è di sopportare l’offerta di eventi culturali valorizzando i beni regionali, il patrimonio e le esperienze di qualità”. L’avviso – informa una nota dell’ufficio stampa ella Giunta – è consultabile sui siti istituzionali www.regione.calabria.it e www.conoscenzacalabria.it. Sarà pubblicato sul bollettino ufficiale nell’arco dei prossimi 15 giorni e le associazioni culturali, gli enti  e le imprese private avranno 30 giorni di tempo per presentare le loro proposte. “Accanto alla strategia ‘Calabria terra di festival’ – ha detto ancora l’esponente della Giunta regionale – con cui l’assessorato alla cultura ha puntato su selezionati eventi innovativi distribuiti sull’intero territorio regionale, si intende adesso sostenere gli eventi culturali storicizzati, capaci di attrarre significativi flussi di visitatori e turisti. Ciascun evento potrà beneficiare di un contributo massimo di 100 mila euro all'anno, per due anni, ma dovrà garantire un proprio cofinanziamento pari al 40% del costo complessivo. Continuiamo – ha sottolineato infine Caligiuri – a sostenere la crescita culturale della Regione con investimenti concreti, consistenti e mirati, per promuovere la crescita economica e civile di tutta la Calabria”. p.g. 28.02.2013. L’Assessore Caligiuri sì è nuovamente recato sugli scavi di Sibari. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, concluse le fasi elettorali, si è recato, per la quinta volta in circa un mese, sugli scavi di Sibari per rendersi conto dell’andamento dei lavori. L’Assessore ha potuto, così, constatare l’avvio dell’azione di rimozione del fango, alla quale seguiranno i lavori di ripulitura manuale. I tecnici hanno riferito che già entro il prossimo mese di marzo le attività  di completo ripristino potrebbero essere  a buon punto. La Regione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  rimane  in stretto contatto anche di collaborazione con la Sovrintendenza regionale dei Beni Culturali per poter concorrere, nel modo più opportuno, prima al recupero e, successivamente, alla pronta valorizzazione degli scavi di Sibari. Com’è noto, la Regione ha predisposto già dal mese di ottobre scorso finanziamenti significativi nel piano regionale dei beni culturali e, d’intesa con il Ministero della Coesione territoriale, si è scelto di destinare a Sibari un investimento di oltre venti  milioni di euro. o.m. L’Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele interviene in merito allo stop del progetto del Ponte sullo Stretto. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, in merito alla decisione del Consiglio dei Ministri di far decadere la proroga del termine per la stipula dell'atto aggiuntivo per il progetto del Ponte sullo Stretto ha evidenziato – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che “ciò rappresenta l’ultimo regalo del governo Monti alla Calabria”.  “Ancora una volta – ha ribadito Fedele –  il Sud e la nostra regione pagano scelte calate dall’alto da chi dimostra di non avere contezza degli innumerevoli riverberi che potrebbero scaturire dalla realizzazione di un’infrastruttura dall’innegabile valore ingegneristico e tecnologico che apporterebbe alla nostra regione enormi possibilità di sviluppo. Spero, per il bene della Calabria, che i provvedimenti del governo uscente possano essere rivisti dalla nuova classe dirigente chiamata a definire una strategia efficace per risollevare le sorti economiche delle regioni meridionali, e della Calabria in particolare. In tal senso – ha sottolineato ancora l’esponente regionale – la realizzazione del Ponte costituisce un passaggio cruciale per innescare un circolo virtuoso di crescita e occupazione. Sono, altresì, convinto che, se nell’assetto del nuovo governo, la coalizione di centrodestra avrà un ruolo di peso nel promuovere provvedimenti, il presidente Berlusconi manterrà sempre alta l’attenzione sulle vicende che regolano la questione Ponte, riportando ai primi punti dell’agenda politica la costruzione di una mega-opera che, ad oggi, può rappresentare una svolta per il rilancio dei nostri territori”. p.g. Fondazione Field; il Consiglio di Stato rigetta il ricorso dell’ex Presidente  Mario Muzzì. La quinta sezione del Consiglio di Stato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha accolto la difesa della Regione Calabria rigettando il ricorso di Mario Muzzì, Francesco Cicione ed Anna Nucera sulla vicenda relativa al rinnovo dell’organo di gestione della Fondazione Field. Con il ricorso in appello, si legge nella sentenza “i sigg.ri Mario Muzzì, Francesco Cicione e Anna Nucera, componenti del consiglio direttivo della Fondazione, cessati dalla carica per effetto degli atti impugnati, hanno chiesto l’annullamento o la riforma della sentenza del T.A.R. con la quale è stato respinto il ricorso proposto per l’annullamento della deliberazione della Giunta regionale della Calabria n. 763 del 30.11.2010, avente ad oggetto “Art. 11, Legge Regionale n. 22/2010 – Determinazioni per l’attuazione nei confronti delle fondazioni partecipate dalla sola regione” (nella parte in cui, nel dare esecuzione all’art. 11 della legge regionale sopra citata, ha disposto la modifica delle norme dello statuto della Fondazione, con concentrazione di tutti i poteri di amministrazione e rappresentanza in capo ad un unico organo, nominando il Presidente della Fondazione e dando atto dell’estinzione dei corrispondenti organismi collegiali di amministrazione), nonché il consequenziale decreto del Presidente della Giunta regionale n. 300 del 02.12.2010 (di nomina del dott. Domenico Barile quale Presidente e legale rappresentante della Fondazione Field). Con la sentenza sono stati respinti anche i motivi aggiunti proposti per l’annullamento della delibera di G.R. n. 865 del 29 dicembre 2010 (di presa d’atto e di approvazione delle modifiche dello Statuto della Fondazione Field, conseguenti a quanto disposto dall’art. 11 della legge regionale n. 22 del 2010, nonché di modifica dell’organo di controllo, da collegiale a monocratico), delle ulteriori modifiche di cui alla nota prot. n. 4539 del 28/12/2010, di quest’ultima nota, della proposta del Presidente della Giunta Regionale, del parere reso al riguardo dall’ufficio legislativo, nonché della dichiarazione di regolarità del provvedimento sottoscritta dai Dirigenti competenti”. m.c. Pisl, siglato l’accordo di programmazione negoziata con i capofila della provincia di Cosenza. L’assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini, nel corso di un incontro che si è svolto al Teatro Rendano di Cosenza, ha siglato, con i Comuni capofila dei Pisl della provincia cosentina ammessi a finanziamento, l’accordo di programmazione negoziata con la Regione Calabria. L’accordo di programmazione negoziata – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  è un atto, composto da 13 articoli, nel quale i due contraenti, Regione da una parte e comuni capofila dall’altra, assumono i rispettivi impegni formali per realizzare i progetti finanziati. “Questo è un momento molto significativo – ha sottolineato Mancini durante la sottoscrizione dei Pisl– perché tagliamo un traguardo importante. La firma di questo accordo rappresenta un atto fondamentale attraverso il quale questo territorio potrà avviare la realizzazione delle opere e l’offerta dei servizi che la Regione, attraverso le risorse comunitarie, ha finanziato. Si firma in anticipo rispetto alla data del 14 marzo, prevista dal cronoprogramma, per questo siamo soddisfatti ma siamo anche consapevoli che bisogna ancora lavorare per rispettare le scadenze imposteci dall’Unione Europea. Tra queste – ha spiegato ancora l’esponente della Giunta – quelle più importanti sono due: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte quante le risorse”. L’assessore Mancini ha poi evidenziato alcune delle opere che proprio grazie a questi fondi potranno essere realizzate. “Attraverso questi finanziamenti – ha specificato l’assessore – il volto del nostro territorio cambierà in meglio perché realizzeremo infrastrutture di collegamento come la metro tra il Savuto e la città di Cosenza; il Centro Servizi per le imprese a Piano Lago; la grande nuova sciovia di Lorica, l’aero superficie di Scalea; l’anfiteatro di Montalto; tante strutture e infrastrutture che miglioreranno l’offerta turistica. Sono tanti i progetti e tutti significativi. Con la firma apposta oggi – ha detto infine Mancini ci avviamo a realizzarli”.  Del totale di 350milioni di euro stanziati per 72 Pisl nell’intera regione, è di circa 129 milioni di euro il finanziamento complessivo che riguarda la provincia di Cosenza per le tipologie di Pisl “mobilità, qualità della vita, turismo, sistemi produttivi e borghi d’eccellenza”, per un totale di 26 progetti finanziati. All’iniziativa era presente anche il direttore del Nucleo di valutazione degli investimenti Luigi Zinno. A siglare l’accordo sono stati sindaci di: Acri, Belsito, Belvedere, Cassano, Castrovillari, Celico, Fagnano, Figline Vegliaturo, Fuscaldo, Mendicino, Rogliano, Roseto Capo Spulico, Rossano e Spezzano Sila. Tutti hanno ringraziato Mancini per l’accelerazione data all’iter della progettazione integrata. Gli altri sindaci capofila dei Pisl del cosentino che non erano presenti stamattina, invece, firmeranno nei prossimi giorni. Dopo Cosenza l’assessore stipulerà l’accordo di programmazione negoziata anche i capofila dei Pisl approvati a finanziamento per i territori di Catanzaro (lunedì 4 marzo 2013 all’Hotel Guglielmo di Catanzaro) e Reggio Calabria (martedì 5 marzo 2013 nella sede del Consiglio Regionale). p.g. 01.03.2013. Le manifestazioni dei 400 anni della nascita del pittore Mattia Preti, domani a Taverna con il Presidente Scopelliti, Sgarbi e l’Assessore Caligiuri. Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e il Presidente del Comitato Scientifico Internazionale promosso dalla Regione, Vittorio Sgarbi, presenteranno domani, sabato 2 marzo, alle ore 16 a Taverna, nella la Chiesa di San Domenico, le manifestazioni dei 400 anni della nascita del pittore Mattia Preti. Scopelliti e Sgarbi saranno introdotti dagli interventi dell’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri e dal Sindaco di Taverna Eugenio Canino. Le iniziative – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – partiranno da Taverna, citta' natale del Maestro, e si svilupperanno a Malta, Venaria Reale, Roma e Milano, con il coinvolgimento di tutta la societa' e i territori regionali. Infatti si stanno organizzando iniziative a Palazzo Arnone di Cosenza, dove c'e' una ricchissima collezione di tele di Mattia Preti, cosi' come a Tropea, sede dell'Ordine di Malta, a Crotone, antico porto di approdo dei vascelli dei Cavalieri, e a Reggio Calabria, dove, nella pinacoteca comunale, c'e' la bellissima tela "Il figliol prodigo". Il prossimo 9 febbraio a Washington, John Spike ha allestito una mostra sul Cavaliere Calabrese al di la' dell'Atlantico, dando una dimensione autenticamente internazionale alle celebrazioni. Domani a Taverna, oltre a numerose autorità, saranno presenti anche diversi componenti del comitato scientifico delle celebrazioni. "Le manifestazioni su Mattia Preti – ha sottolineato l'Assessore Caligiuri – rappresentano un evento culturale di portata internazionale". L’Assessore Fedele ha illustrato nel corso di una conferenza stampa a Crotone il programma dell’iniziativa imprenditoriale ‘Med in Med’. L’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa nello splendido scenario del Lido Degli Scogli a Crotone, il programma dell’iniziativa imprenditoriale ‘Med in Med’. La missione di incoming di operatori esteri – iforma una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, realizzata dall’Assessorato all’Internazionalizzazione in sinergia con la Camera di Commercio di Crotone, ha coinvolto anche gli enti camerali italiani in Spagna, Portogallo e Malta con lo scopo di sviluppare rapporti di collaborazione commerciale tra le imprese calabresi e gli operatori esteri specializzati. La manifestazione, nello specifico, ha coinvolto sedici imprese operanti nel settore vitivinicolo e dei distillati e ha previsto una giornata di incontri d’affari ‘one to one’ con buyers provenienti da Spagna, Portogallo e Malta. Dopo essersi intrattenuto con gli imprenditori e i buyers intervenuti durante la degustazione dei vini, l’Assessore Fedele, accompagnato dal Presidente dell’ente camerale crotonese, Vincenzo Pepparelli e dal consigliere regionale, Salvatore Pacenza, ha presieduto una conferenza stampa per tirare le fila del progetto. “L’assessorato che dirigo – ha dichiarato il rappresentante della giunta Scopelliti – ha ritenuto, fin dalla sua costituzione, il Mediterraneo un ambito significativo su cui concentrare le azioni strategiche per promuovere e sviluppare i prodotti della Calabria. L’obiettivo che ci siamo proposti, infatti, è quello di accrescere le opportunità imprenditoriali e occupazionali, attraverso l’internazionalizzazione del sistema economico – produttivo, sostenendo una politica di apertura del sistema regionale, che crei ed intensifichi alleanze strategiche per attivare sinergie produttive e commerciali nei settori promettenti dell’economia calabrese”. Così come ha spiegato l’Assessore Fedele, “il progetto Med in Med, promosso attraverso il Programma Calabria Internazionale, dimostra come un’azione sinergica può contribuire in maniera efficace all’apertura del settore vinicolo calabrese verso nuovi mercati, promuovendo un’immagine sistemica delle imprese del territorio. Il settore vinicolo calabrese ha un potenziale ancora non completamente espresso. I nostri sono dei buoni prodotti ma bisogna ancora lavorare per farli conoscere e apprezzare, attraverso l’attuazione di iniziative ed interventi volti a promuovere le produzioni vinicole calabresi e, nel contempo, creare condizioni di rinnovato interesse verso il comparto. I nostri vini – ha concluso Fedele – devono essere all’altezza di affrontare gli scenari internazionali, affermandosi nel mondo come prodotti di suggestioni, di tipicità, ossia di quel forte legame che unisce il prodotto e il territorio di origine”. g.m. La Regione partecipa alla rassegna internazionale “Olio Capitale Expo”, a Trieste da oggi fino al 4 marzo. La Regione partecipa anche quest’anno alla rassegna internazionale “Olio Capitale Expo”, in corso di svolgimento a Trieste da oggi fino al 4 marzo. Si tratta del settimo salone degli oli extravergini tipici e di qualità, un evento specializzato che presenta le migliori produzioni nazionali ed estere. Una vetrina di eccellenza – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – a livello internazionale che si tiene nelle prestigiose sale della Stazione Marittima di Trieste. La Calabria, attraverso il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione ha fortemente sostenuto la partecipazione delle aziende calabresi: ben quattordici le realtà presenti. Nell’ambito della manifestazione è previsto, inoltre, un fitto ciclo di seminari per facilitare la conoscenza dei vari tipi di oli extravergine di oliva calabresi e le potenzialità d’uso degli stessi e per promuoverne una più ampia diffusione. A completare il programma di quest’anno il concorso per il miglior fruttato leggero, medio e intenso. L’azienda vincitrice riceverà in premio uno spazio espositivo nell’edizione 2014. Presenti al salone oltre 200 produttori di olio extra vergine d'oliva dall'intero territorio nazionale: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto oltre che da Croazia e Grecia. Il programma di oggi prevede, alle 15, nella Sala C – Area Seminari Regione Calabria, il dibattito sul tema “L’Olio di Calabria presentato dalle donne”. Domani, alle 11, invece, “La Carolea: il tres d’union dell’olivicoltura calabrese”, a cura di Rosario Franco, mentre alle 15 Luigi Caricato, noto oleologo, giornalista e scrittore, incontra i produttori calabresi di olio. Domenica 3 marzo, il giornalista enogastronomico e blogger Maurizio Pescari incontra i produttori calabresi di olio, e alle 15, la presentazione alla Stampa del Psr della Calabria e la filiera agricola, “L'olio Calabrese, qualità e tradizione” a cura di Rosario Franco e Antonio Zanfino. Infine, lunedì 4 marzo, alle 11.30: “L’olio extravergine d’oliva di Calabrese produzione e gastronomia a cura della Regione Calabria. Interverranno: Luigi Caricato, Maurizio Pescari, Francesco Saliceti, Maurizio Nicolai, l’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra e il dirigente generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti. “L’olio fa business in fiera” è lo slogan della manifestazione: l’evento fieristico rappresenta, infatti, uno strumento efficace non solo per valorizzare le attività agricole e le imprese agro-alimentari, ma anche per creare o consolidare l’immagine delle località dove le olive nascono e crescono e per rafforzare l’identità e la coesione della comunità locale. g.m. L’Assessore Pugliano e il DG Gualtieri hanno scritto ai Sindaci in merito all’emergenza ambientale nel settore rifiuti urbani. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano e il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente Bruno Gualtieri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in vista del subentro da parte della Regione Calabria nell’attività già in capo all’Ufficio del Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel settore dei rifiuti urbani, al fine di mettere a conoscenza i Calabresi sulle cause che hanno messo in crisi il sistema dei rifiuti negli ultimi mesi, nel territorio regionale, in forma più accentuata e pericolosa per la salute dei cittadini, che rischia di rendersi più grave nei prossimi giorni, hanno inviato una comunicazione urgente a 210 Sindaci dei Comuni calabresi, in merito alla mancata riscossione della tariffa di smaltimento. Come è noto, il Dipartimento Politiche per l’Ambiente – hanno scritto l’Assessore Pugliano e il DG Gualtieri – ha in itinere il subentro nelle competenze già in campo all’Ufficio del Commissario per il superamento dell’emergenza nello smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio calabrese. Tra le attività in campo al predetto Ufficio, rientra quella afferente alla riscossione della tariffa di smaltimento dei rifiuti urbani, che ogni Comune, in funzione della produzione e della destinazione finale, deve corrispondere. Soltanto la puntale riscossione della tariffa consente, infatti, di far fronte alle spese necessarie per il pagamento dei diversi gestori degli impianti di trattamento e/o smaltimento, in assenza del quale insorgono, come del resto sta accadendo, disservizi e difficoltà nella raccolta e conferimento dei rifiuti. L’Ufficio del Commissario ha recentemente comunicato al Dipartimento una situazione di generale insolvenza o di perpetrato ritardo del pagamento di quanto dovuto dai Comuni, quantificando il corrispondete debito nella cifra di circa 150 milioni di euro, alla data del 31.12.2011. A fronte di ciò, lo stesso Ufficio ha evidenziato l’attuale impossibilità di fare fronte ai pagamenti dei gestori, i quali, a loro volta, rendono conto che non sono nelle condizioni di anticipare ulteriori somme ai dipendenti né, tantomeno, di retribuire gli autotrasportatori che devono condurre gli scarti delle lavorazioni nel sito di smaltimento finale. Tutto ciò sta provocando la interruzione delle attività di ricezione e lavorazioni dei rifiuti negli impianti, essendo ormai sature le piazzole di stoccaggio temporaneo, con le note conseguenze di criticità igienico-sanitaria, ambientale e sociale. Da quanto trasmesso dall’Ufficio del Commissario, sullo stato dei pagamenti, si sollecita quindi a procedere con il saldo di quanto dovuto e non rateizzato, mediante versamento urgente, nella contabilità speciale, ancora accesa in favore della Struttura Commissariale. Per gli importi rateizzati, si invita al mantenimento degli impegni assunti, pagando le rate alle scadenze prefissate. Per fare uscire la Calabria dall’emergenza degli ultimi mesi, che ha determinato un’invasione di rifiuti per le strade di tutti i Comuni – hanno aggiunto l’Assessore Pugliano e il DG Gualtieri – è fondamentale che ogni ente (in specie Regione e Comuni), ciascuno per le rispettive competenze, provveda a svolgere il proprio ruolo con responsabilità e spirito di fattiva collaborazione. In tale contesto, il Dipartimento, titolato a subentrare all’Ufficio del Commissario, porrà in essere ogni azione, anche di natura coercitiva, ancorché nei limiti di legge, per giungere ad una definitiva soluzione. Il Dipartimento provvederà a monitorare l’effettivo adempimento di quanto richiesto, riservandosi eventualmente ogni azione ritenuta opportuna, ai fini del recupero coattivo del debito, compreso l’utilizzo della previsione di cui all’art. 40 ter della legge regionale 4 febbraio 2002 n.8, laddove si dispone che (la Regione può, nel rispetto del principio di proporzionalità e con adeguata motivazione, disporre il fermo amministrativo di somme, in via di liquidazione o già liquidate, al fine di tutelare una propria ragione di credito).Tale fermo amministrativo sarà esteso a tutte le somme che, a qualsiasi titolo, ogni dipartimento regionale, che sarà a riguardo opportunamente notiziato, deve corrispondere ai Comuni interessati. Eventuali profili di danno erariale, di responsabilità amministrativa, contabile, penale, anche conseguenti alla necessità di dover corrispondere interessi per ritardato pagamento, saranno tempestivamente notificati agli organi giudiziari competenti, per le valutazioni del caso. m.v. 02.03.2013. Dichiarazione dell’Assessore Fedele sulla vicenda Metromare. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito alla questione della ‘Metromare’ ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sulla Metromare – ha dichiarato l’assessore Fedele – abbiamo costantemente mantenuto alta l’attenzione, tanto che mercoledì prossimo si terrà a Roma un altro incontro con i rappresentanti del Ministero ai Trasporti per sollecitare e accelerare ogni tipo di intervento che si rende necessario per superare le criticità legate alla scadenza dell’affidamento triennale al consorzio ‘Metromare dello Stretto’ del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni.  Insieme all’assessore ai trasporti della Regione Sicilia Antonino Bartolotta, con il quale si è instaurato un rapporto proficuo di collaborazione, abbiamo più volte manifestato ai vertici del Ministero la preoccupazione nei confronti di una vicenda che se non risolta, arrecherebbe grossi disagi e difficoltà ingenti ai tanti utenti che, per motivi di lavoro o di studio, usufruiscono quotidianamente di un servizio che garantisce solide esigenze di mobilità nell’ambito dell’Area metropolitana dello Stretto. La riunione di mercoledì al Ministero- ha aggiunto l’Assessore Fedele – rappresenta, quindi, un ulteriore passaggio che fa seguito ad una continua pressione da parte dell’assessorato che dirigo manifestata più volte con incontri, missive e richieste di intervento che hanno portato la questione Metromare sui tavoli ministeriali al fine di approfondire e dirimere le problematiche relative alla scadenza dell’affidamento e ricercarne le giuste soluzioni”. m.v. 03.03.2013. Lunedì 4 marzo firma accordo PISL Comuni capofila provincia di Catanzaro. Domani, lunedì 4 marzo, alle ore 11.00, presso l’hotel Gugliemo a Catanzaro, l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini, firmerà l’accordo di programmazione negoziata con gli amministratori dei comuni capofila dei Pisl (i Progetti Integrati per lo Sviluppo Locale) ammessi a finanziamento della provincia di Catanzaro. Attraverso la firma che sarà apposta, tutti i soggetti del partenariato di progetto assumeranno congiuntamente, precisi obblighi rispetto all'utilizzo delle risorse, del valore di 56.297.880 milioni di euro, per 14 Pisl e alla realizzazione degli interventi. m.v.

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Reggina Calcio: giovedì 7 incontro con CIAO Telecom, nuovo Top Sponsor amaranto

Giovedì 7 marzo alle ore 12, presso l'Area 1986 dello Stadio “Granillo”, la Reggina Calcio sarà in conferenza stampa insieme a CIAO Telecom, nuovo Top Sponsor amaranto: la multinazionale delle telecomunicazioni, da poco sbarcata sul mercato italiano, ha scelto lo storico Club amaranto, abbracciando una delle fan base più estese del calcio nazionale.

Al tavolo dei relatori per questo importantissimo evento il Presidente della Reggina Calcio, Pasquale Foti, e Francesco Ricciulli, membro del Board della società statunitense.

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Borghi Solidali: promosso il progetto “TeaLab”, laboratori gratuiti di arte teatrale nell’area grecanica

Per favorire l’interazione sociale, la crescita culturale e avvicinare all’arte teatrale, l’Agenzia dei Borghi Solidali promuove il progetto "TeaLab", laboratori gratuiti che si svolgeranno nell’area grecanica. Due le compagnie teatrali professioniste che porteranno avanti "TeaLab": Officine Arti, con Maria Milasi e Americo Melchionda, e Accademia Drammatica Melitese, con Alessio Bonaffini e Gerry Cucinotta.

Officine Arti sarà impegnata nella rappresentazione de “L’ispettore Generale” di Nicolaj Gogol, opera satirica ambientata in una piccola cittadina della Russia, in cui i protagonisti sono corrotti, truffatori e affaristi pronti a tutto; l’Accademia Drammatica Melitese, invece, metterà in scena “La Favola dei Saltimbanchi” di Michael Ende, opera tra finzione e realtà che narra la storia di una compagnia di artisti girovaghi rimasti senza pubblico che, saranno messi davanti ad una dura decisione. «È innegabile – spiegano da Borghi Solidali – il valore che l’esercizio teatrale assume in ambito sociale e pedagogico sia all’interno di un iter formativo rivolto ai più giovani, sia all’interno di un processo di valorizzazione interculturale rivolto agli appartenenti di una comunità anche di età adulta». Il teatro, dunque, come superamento di quei disagi che la società contemporanea sta, giorno dopo giorno, evidenziando : l’ incomunicabilità tra gli individui, lo scetticismo e la paura del diverso, la mancanza di rispetto verso la natura e l’ambiente circostante, l’indifferenza. «Il progetto "TeaLab" intende superare le barriere culturali, ideologiche, fisiche di una comunità o di più comunità limitrofe, fornire gli strumenti di base per avvicinarsi alla cultura e pratica teatrale accostando i partecipanti ai classici del teatro per appropriarsi di strumenti atti a stimolare curiosità creative verso un’ acquisizione più consapevole di memorie collettive e individuali». Per tutte le informazioni e per scaricare il bando consultare il sito web www.borghisolidali.it. Le iscrizioni scadono il 10 marzo e i posti sono limitati. Ufficio Stampa.

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Pallacanestro, DNA, XXIV^ giornata: Zero Uno Torino-Viola Reggio Calabria 80-59

di Isabella Galimi*. Zero Uno Torino-Viola Reggio Calabria: 80-59 (parziali: 14-14, 38-31, 55-46). Zero Uno Torino: Wojciechowski 22, Baldi Rossi 14, Tommasini 11, Evangelisti 12, Gergati 9, Parente 5, Sandri 4, Conti, Baldasso 3, Antonietti ne. Viola Reggio Calabria: Piazza 6, Ammannato 8, Fabi 11, Fontecchio 12, Rugolo 4, Quaglia 5, Caprari 8, Sabbatino 2, Ricci, Germani 3. Un finale da dimenticare, di certo non meritevole delle reali prestazioni e delle possibilità della Viola Reggio Calabria.

Una sconfitta che arriva per i nero arancio dopo una gara giocata in modo equilibrato e deciso, in cui la Viola ha indubbiamente dimostrato di saper tenere il ritmo della capolista, se non per poi cedere, nella frazione finale, ad uno stato mentale che ha impedito il rientro in gioco. La capolista lava lo smacco della sua ultima prestazione, e rivince a casa propria. Parte con il giusto piede la Viola, trovando la giusta intensità in match che si presenta molto competitivo. 5-4 il punteggio dopo i primi 3 minuti di gioco. Rugolo dalla lunetta subendo fallo passa al sorpasso 6-5. Ma Baldi Rossi porta ancora i suoi in vantaggio 7-6. E’ il duo Piazza Ammannato a vedere la Viola guadagnare lunghezze 7-12, e Wojciechowski accorcia le istanze con una tripla portando i suoi a -2. Una schiacciata di Fontecchio da grinta ancora ai nero arancio 12-14. Un fallo chiamato a Sabbatino permette all’avversario di ottenere la parità, 14-14, punteggio che chiude la prima frazione. Wojciechowski  riporta il Torino in vantaggio18-16, ed il capitano nero arancio si fa sentire 18-19, le squadre si inseguono nel dettare il vantaggio sul punto a punto, ma i padroni di casa cominciano a guadagnare pericolose lunghezze 26-21. A –4:28 alla fine del quarto, coach Ponticiello chiama il time out. Fabi realizza due punti ma Baldi Rossi segna ancora 29-23, Fontecchio e Fabi portano  la Viola a –2. Grandissima risposta della Viola, la panchina di casa chiama i suoi per il minuto. La risposta è di Rugolo, che segna la parità, ma dura pochissimo, Evangelisti irrompe con una tripla, seguito da Wojciechowsi, 34-29. Tutto da rifare. Per coach Ponticiello è ancora time out. Fontecchio segna due punti ma Tommasini lo ripete, 36-31. Piazza porta la Viola a –3, ma a un secondo dalla fine, Torino chiude con 38-31. Al rientro dagli spogliatoi, la Viola si presenta ancora concentrata. 40-33 il punteggio dopo il primo minuto di gioco, dalla lunetta Quaglia realizza due liberi, ed il capitano  Caprari irrompe con una tripla 40-38. Wojciechowki e Baldi Rossi riportano ancora il Torino in ampio respiro, subito agguantato da Fabi e Piazza 45-42. Gergati da ancora vantaggio con una tripla 48-42. In una splendida forma Fabi segna da tre. 48-45. Un libero di Quaglia porta i nero arancio a- 4. Dopo un canestro avversario, coach Ponticiello  a –1:52 dalla fine, chiama time out, il punteggio è di 52-46. Parente con 2 liberi allunga pericolosamente la distanza , +7 per i padroni di casa, che sul finale di portano a +9 (55-46). Da questo parziale, i nero arancio non riusciranno più a riprendersi. Con Tommasino il Torino si porta sul +11, Wojciechowski e Tommasini sono inarrestabili, ma è la Viola a sembrare  smarrita, l’avversario non sbaglia un colpo. Reggio cede alla capolista con un finale che non le appartiene, il match si chiude 80-59. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, Final Eight di Coppa Italia, quarti di finale: AZ Gold Women-Pro Reggina: 6-0. Il sogno di una partita memorabile diventa un set da incubo!

di Ernesto Branca*. AZ Gold Women-Pro Reggina: 6-0 (4-0 p.t.). AZ Gold Women: Mascia, Pastorini,Blanco, Reyes, Marranghello, Verzulli, Silvetti, Gayardo, Maione, Di Marcoberardino, Nobilio, Vuttariello. All.: Marcuccitti. Pro Reggina: Trovato Mazza, Siclari, Presto, Politi, Violi, Cannizzaro, Romeo, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Mendolia, Cacciola. All.: Tramontana. Arbitri: Sue Ellen Salvatore (Gallarate) e Emanuela Rea (Roma 1) Crono: Marco Villanova (Bari). Marcatori: 3'27" Blanco (AZ), 6'20 Gayardo (AZ), 6'46" Blanco (AZ), 11'50" Gayardo (AZ) del p.t.; 3'01" e 17'53" Reyes (AZ). Ammonita: Presto (P).

Il sogno si è trasformato in un incubo! Quella che doveva essere la partita più importante della stagione viene malamente steccata dalla Pro Reggina che si piega al cospetto di una vera e propria corazzata qual è l’AZ, capace di infilare per ben sei volte la porta amaranto senza concedere nemmeno una segnatura alle avversarie. Davvero impressionante il potenziale della squadra di mister Marcuccitti, il quale può annoverare tra le sue fila grandissime giocatrici come Gimena Blanco, Gayardo e Reyes, vere e proprie mattatrici della partita, autrici tutte di due reti a testa. Fin dalle prime battute iniziali appare chiaro lo snodo della contesa, l’AZ prende in mano il pallino del gioco e non lo lascia più, le azioni della formazione teatina sono così fulminee e veementi che nel giro di sette minuti scarsi Trovato deve raccogliere per ben tre volte la sfera in fondo alla propria rete. Blanco sblocca il risultato con un preciso colpo di testa, Cely Gayardo concede il bis su rigore e, infine, al 6’ 44” ancora Blanco serve il tris con uno splendido gol in mezza girata, sfruttando un errore della retroguardia avversaria. La Pro Reggina si ritrova a scalare non più una montagna, ma l’Everest e, armandosi di scarponi e zaino, inizia la lenta risalita provando a farsi vedere dalle parti di Mascia, prima con Siclari, e poi con Presto ma la mira non è delle migliori. L’AZ gioca sul velluto e al 12’ su una ripartenza immediata trova il poker ancora con Gayardo che, di punta, non lascia scampo a Trovato Mazza. La reazione delle campionesse d’Italia non tarda ad arrivare e, dopo un incrocio colpito da Pastorini per le teatine, arriva il palo colpito da Romeo e l’occasionissima per Presto che, sola davanti a Mascia, si lascia ipnotizzare dall’uscita bassa dell’avversaria, sprecando una ghiotta opportunità per riaprire la contesa. Nella ripresa mister Tramontana gioca subito la carta del portiere di movimento inserendo Cacciola al posto di Trovato Mazza, la Pro Reggina prende in mano le redini del gioco non riuscendo però a trovare varchi nella retroguardia teatina. Cacciola compie un lavoro sovrumano nell’aiutare le compagne in avanti e a difendere la propria porta, ma nulla può nemmeno lei quando Reyes si libera di Violi e firma il pokerissimo. Le amaranto continuano a premere, Cacciola esausta deve abbandonare il campo, Siclari la sostituisce come portiere di movimento compiendo anche due eccellenti parate, ma neanche lei può fare miracoli e allora al 18’ arriva la doppietta di Reyes che riprende una respinta di Siclari e scrive i titoli di coda ad una sfida mai stata in discussione. “E' stato un risultato figlio degli episodi – taglia corto mister Tramontana – Se non avessimo avuto quelle incertezze in almeno due gol, ce la saremmo giocata diversamente, invece di prestare il fianco a una squadra alla quale non si può dire null'altro che fargli i complimenti. Io, però, non la vedo così nera come prestazione. Sì, probabilmente in alcuni frangenti la squadra non ha fatto quello sa fare in campo, ma io non riesco a vedere tutto nero. Anzi, sotto alcuni punti di vista apprezzo l'impegno profuso nella prestazione". Adesso l’unica cosa da fare è cancellare questa brutta gara e rituffarsi immediatamente nel campionato per evitare di rovinare la grande cavalcata che le ragazze stanno compiendo. Non si deve dimostrare niente a nessuno, lo scudetto e la Supercoppa Italiana sono li a certificarlo, l’obiettivo però ora è quello di ripartire per tornare a fare quello per cui questa squadra è stata costruita: ovvero vincere! *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: Heliantide Rugby e Actionaid a sostegno del progetto a scopo benefico “Le donne e la città”

di Anna Maria Reggio. L’Associazione Sportiva Heliantide Rugby Reggio Calabria aderisce al Progetto “Le donne e la città” promosso dall’organizzazione internazionale Actionaid, impegnata nella lotta alla povertà e all’ingiustizia nei paesi del Sud del mondo. Il Progetto nasce in considerazione dell’impegno profuso per la difesa dei diritti delle donne, che l’Heliantide Rugby sosterrà destinando, a tale pregevole scopo benefico, il 10% del ricavato della vendita dei biglietti dell’iniziativa “Lotteria di Pasqua” promossa per sostenere le squadre reggine impegnate nel campionato nazionale di serie B ed i quelli regionali di serie C e Under 20.

Le attività meritorie compiute negli anni da Actionaidanno sostenute ed incoraggiate e l’Heliantide Rugby è ben felice di accomunare i valori positivi che lo sport incarna a quelli della fratellanza fra i popoli e della solidarietà sociale. Il Progetto “Le donne e la città” nasce dall’esperienza maturata nell’ambito di un progetto pilota avviato nel 2011 in Brasile, Etiopia, Cambogia, Nepal e Liberia “per rendere protagoniste le donne di quartieri in stato di particolare degrado e marginalizzazione nel migliorare le loro città dal punto di vista dei servizi e della sicurezza”. Le stesse metodologie partecipative – si legge sul sito ufficiale di ActionAid – sono state applicate ad alcuni quartieri di Reggio Calabria e Crotone al fine di identificare i bisogni principali delle donne e chiedere alle istituzioni locali interventi concreti ed adeguati alle loro esigenze. L’Heliantide Rugby è già operativa nella vendita dei  biglietti della “Lotteria di Pasqua” ed invita i propri sostenitori alla partita di domenica 3 marzo alle ore 11:00 presso il Campo sportivo San Cristoforo di Reggio Calabria in cui sarà promossa e rilanciata l’importante iniziativa a scopo benefico. Sostenere lo Sport, e nel caso specifico il Rugby, e le iniziative di ActionAid è per tutti un dovere morale nell’ottica della responsabilità sociale che dovrebbe contraddistinguere lo stile di vita di una società che ama definirsi civile. Heliantide Rugby Reggio Calabria ASD, il Presidente avv. Giancarlo Liberati.

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Lamezia Terme (CZ): Legambiente Calabria prepara il suo contropiano per superare l’emergenza rifiuti in regione

In 16 anni di commissariamento i calabresi hanno sprecato un miliardo di euro e ancora aspettano un sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani degno di un Paese civile. Un sistema che incrementa illegalità ed ecomafie, deresponsabilizza i sindaci e scoraggia i cittadini a diventare parte attiva per far crescere un sistema e gestione dei rifiuti moderno, efficace e che renda merito alle bellezze della Calabria.

Legambiente ha iniziato un suo percorso, iniziato stamattina a Lamezia Terme con un confronto interno alla rete dei circoli calabresi dell'associazione, di controdeduzioni alle linee guida proposto dalla Regione Calabria per rivedere il Piano regionale per i rifiuti che sarà aperto al confronto delle forze economiche e sociali calabresi. "Le linee guida proposte dalla regione – dichiara Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente – sembra che siano state congelate al 1997 anno in cui è iniziata la fase di commissariamento che ancora oggi è in atto. È una proposta inaccettabile perché non mira a risolvere i problemi che da anni abbiamo denunciato, non incide la necessaria svolta per aumentare la ridicola soglia del 12% di raccolta differenziata in regione, non affronta il tema del ciclo integrato dei rifiuti con una adeguata organizzazione degli impianti necessari a supportare il sistema, mentre continua a premiare l’uso distorto delle discariche come unica soluzione per smaltire i rifiuti”. Con questa proposta difficilmente si raggiungo gli obiettivi di legge (65%) di raccolta differenziata, mentre siamo sicuri che si ripeteranno i vizi,  i disastri e le cattive abitudini di questi ultimi 16 anni. “La Calabria a differenza di altre regione – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – che in maniera analoga dovevano affrontare una lunga fase emergenziale, non vuole superare la crisi ma punta ad allargare il divario con le altre realtà dal Paese. Non ha impostato un documento per migliorare la sua performance ambientale ma caparbiamente continua a mantenere la coda della classifica. Una classifica che come dimostra lo sforzo compiuto dalla Sardegna può essere migliorata, passando in 7 anni dal 10 al 55% di raccolta differenziata, e che dimostra la fattibilità di un percorso virtuoso incentrato sulla premialità di azioni a favore della differenziata, premiando i comuni virtuosi contro un aumento delle tariffe per quelli che fanno ricorso alle discariche. Siamo convinti che la leva economica, con benefici per i comuni virtuosi serva a superare le emergenze a condizione che si abbiano idee chiare (e non sembra il caso della nostra regione) e che cittadini, forze economiche e sociali siano parte attiva in questo processo di virtuosità e futuro”. Ufficio Stampa.

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Scilla (RC): Carabinieri e Guardia Costiera sequestrano e rigettano in mare oltre 100 kg di ricci pescati illegalmente. Elevata sanzione fino a 12.000 euro

Sono tornati liberi nel loro ambiente naturale gli oltre 100 kg ricci di mare sequestrati dai militari della Stazione Carabinieri di Scilla congiuntamente al personale della Guardia Costiera di Villa San Giovanni. Nello specifico, a seguito di un controllo ad un’autovettura nel porticciolo di Scilla, gli operanti hanno rinvenuto all’interno dell’abitacolo 13 nasse piene di ricci di mare appena pescato nel corso di una battuta di pesca illegale, da 4 persone originarie di Catania.

Predetti, in violazione alle normative nazionali che limitano lo sfruttamento di tale pregiato prodotto, hanno raccolto circa 100 kg di ricci. Gli esemplari di riccio di mare, destinati al mercato ittico del comprensorio di Catania ed ancora vivi, sono stati pertanto rigettati in mare e restituiti al loro ambiente naturale così come prevede la normativa vigente. A carico del proprietario del mezzo, oltre al sequestro del quantitativo pescato, è stato contestato un verbale amministrativo che prevede una sanzione da 2.000 a 12.000 euro per la battuta illecita di pesca ai sensi del Decreto legislativo n° 4 del 2012, la normativa in vigore in materia di pesca ed acquacoltura.

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Calcio, serie bwin, XXIX^ giornata: Novara-Reggina 1-1

Novara-Reggina: 1-1. Novara (4-3-3): Bardi; Perticone, Lisuzzo, Ludi (c), Crescenzi; Marianini (dal 71° Ghiringhelli), Buzzegoli (dall’85° Parravicini), Fernandes (dal 75° Lazzari); Gonzalez, Seferovic, Pesce. In panchina: Kosicky, Motta, Rubino, Farago All.: Aglietti. Reggina (3-4-2-1): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj, Colucci, Barillà (c); Bombagi (dal 56° Di Michele), Campagnacci (dal 71° Rizzato); Gerardi (dal 65° Comi). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Armellino. All.: Dionigi. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Manzini e Santuari. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Pesce al 39° ed Antonazzo al 91°. Ammoniti: Hetemaj al 26°, Crescenzi all’85°, Pesce all’85° ed Ely al 94°. Espulsi: Colucci e Lisuzzo al 68° Corner: 4-0. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Fuori per infortunio ancora Lucioni e Fischnaller, ai due si aggiunge anche il centrale difensivo Freddi. Dionigi si piega ancora alla volontà altrui e Foti non convoca Sarno per scelta economico-societaria (la pusillanime sceneggiata della versione “tecnica” la lasciamo ai poveri di dignità). La Reggina, quindi, ancora una volta, non schiera l’ “11” migliore ma il meno peggio. L’allenatore pro-forma in panchina, a cui sono state tarpate le ali per “questione di principio”, responsabile anche di un “suicidio” tecnico, si arrampica ancora sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile. Contento lui, scontenti noi. Pazienza, se i risultati continueranno a non arrivare non può prendersela con nessuno se non con se stesso. La formazione che oggi schiera a Novara, per esempio, appare quantomeno “strana”: fuori Di Michele e Rizzato e dentro Campagnacci (?) e Barillà sulla sinistra. Cambia anche modulo tattico, sulla carta: dall’imposto 5-3-2, al quasi autonomo 3-4-3 fino all’odierno 3-4-2-1 con Bombagi e Campagnacci dietro l’unica punta Gerardi. Vedremo. O ci stupisce con una vittoria (anche casuale) oppure si conferma mediocre anche nell’elocubrazione tattica. Dal canto suo, invece, il Novara arriva alla gara forte di 8 vittorie nelle ultime 11 giornate della gestione Aglietti. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto subito in attacco la Reggina. Gerardi scatta sulla destra, entra in area e crossa verso Campagnacci. Il passaggio è leggermente arretrato e Campagnacci non può concludere. Al 3° ancora Campagnacci, d’interno destro da fuori area, manda alto sulla traversa. La gara appare particolarmente “attenta” per entrambe la formazioni in campo. La Reggina pare esserci. Al 9°, forse casualmente, il Novara arriva al tiro. Fernandes crossa quasi dalla linea di fondo, Adejo devia ed è bravo Baiocco a tornare sui suoi passi (aspettandosi un cross in area) ed a bloccare in tuffo sul primo palo. Al 14° prima, vera, occasione da gol per i padroni di casa. Palla sulla destra per Gonzales (da Fernandes) che, dimenticato da Barillà, prova ad appoggiare di sinistro sul palo più lontano. E’ attento Baiocco a deviare il tiro con la palla che, per fortuna, passa tra le gambe di Adejo che non tocca rischiando l’autogol. Il pallone termina la sua corsa in corner. Al 19° pericoloso ancora il Novara. Pesce carica il sinistro da fuori area, Baiocco para in 3 tempi. Primi 20 minuti senza particolari emozioni: Novara più vivace, Reggina più attenta. Al 24° ancora Gonzalez, approfittando di un liscio di Barillà, dal limite, prova il sinistro ma è stoppato da un difensore amaranto. Il Novara, pian piano, conquista metri fino al giungere al controllo del gioco con la Reggina chiusa nella propria trequarti. Da segnalare la disastrosa prova, sin qui (siamo al 32°), di Barillà chiamato a fare il gioco di Rizzato ma in evidente difficoltà: tanto in fase difensiva quanto in quella offensiva. Il fatto che il cronista (Nucera, n.d.r.) non faccia altro che ricordarci che Barillà e Campagnacci si parlino da inizio gara su chi e come fermare Gonzalez la dice lunga. Chi è il difensore-centrocampista tra i due? E’ evidente come Nino sia in grossa difficoltà. Al 39° il Novara passa in vantaggio. L’azione inizia da un calcio di punizione dalla trequarti sinistra calciata da Burzegoli. Palla in area con Adejo a respingere di testa spedendo il pallone verso il fondo. Sulla palla si piomba Fernandes che mette ancora al centro mentre si nota Adejo gesticolare contro qualcosa/qualcuno. Il cross è respinto ma la palla torna ancora sui piede di Fernandes che ritenta sperando in migliori fortune. Così è! Il più lesto, infatti, stavolta, è Pesce che, in girata di sinistro, indirizza in porta con il pallone che, leggermente deviato da un difensore, termina la sua corsa in rete (foto 1). Al 43° contropiede fulmineo del Novara con palla da sinistra al centro per Gonzalez. Interviene Colucci ad appoggiare all’indietro verso Baiocco costretto ad uscire sui piedi dello stesso mancino di Aglietti. Dionigi, in panca, è agitato e pensieroso: chissà con chi ce l’ha oppure se ce l’ha anche con se stesso e con i cambi (controproducente quello di Barillà al posto di Rizzato, limitante quello di Campagnacci piuttosto che Di Michele) che ha apportato al “Piola” di Novara. Fatto sta che se all’assodata mancanza di qualità della squadra e all’auto-castrazione subita rinunciando a Sarno si aggiungono anche stravolgimenti dei settori nevralgici della formazione, allora, non si può cavare un ragno dal buco. La confusione regna sovrana ed è il caos. E si vede. E’ notorio che troppi galli in un pollaio generano parapiglia e confusione. Allora si decida una volta per tutte chi deve dare ordini: se dev’essere Foti Dionigi non ha senso di esistere; se dev’essere Dionigi (ipotesi remotissima) allora Foti non deve mettere fuori rosa Sarno. Giacchetta, onestamente, non lo prendiamo in considerazioni giacché, agendo “senza portafoglio”, crediamo abbia poco peso. Forse, e diciamo forse, è arrivato il tempo che Foti (non potendosi esonerare) esoneri sia l’uno che l’altro: un’altra bella doppietta, insomma, dopo Novellino-Martino e Iaconi-Rosati non sarebbe affatto male. Secondo tempo. La Reggina inizia la ripresa di buona lena con Barillà più esterno offensivo che difensore. Ovviamente, sullo 0-1 che si vorrebbe fare se non cercare di attaccare? Ci chiediamo Rizzato, Di Michele e Comi che stanno facendo ancora in panca? E, soprattutto, che diavolo ha per la testa Dionigi (oltre all’harakiri odierno)? Certo è che se, nel futuro prossimo, Dionigi li fa entrare vorrebbe dire che, ancora una volta, ammetterebbe, di fatto, i suoi costosi (in termini di punti persi) pacchiani errori tattici (e fors’anche tecnici). Potrebbero salvarlo, però, eventuali gol di Campagnacci e/o Gerardi ed una prova superba di Barillà. Dei primi due non c’è nemmeno l’ombra e del terzo stiamo assistendo ad una prova a dir poco insufficiente. A 52° il Novara va vicinissimo al raddoppio in tre occasioni ravvicinate. Prima Seferovic colpisce il palo alla destra di Baiocco. Subito dopo, Gonzalez ha sul sinistro la palla del match ma, sulla traiettoria, fortunatamente, c’è Barillà che respinge a porta vuota e, ancora, Pesce calcia a giro di sinistro con Baiocco che blocca in tuffo alla propria destra. Al 56° primo cambio della partita con Dionigi che sconfessa se stesso e le sue scelte al 33%: esce Bombagi (ovviamente non può togliere Campagnacci, essendo in svantaggio) ed entra Di Michele. Al 58° Seferovic ci prova da fuori area. Il suo sinistro è fuori d’un soffio alla sinistra di Baiocco. Il Novara legittima il vantaggio (meritato) mentre la Reggina, dal canto suo, legittima lo svantaggio (ampiamente meritato). Del resto una squadra che in un’ora di gioco non conquista nemmeno un corner vuol dire semplicemente che non ha attaccato. Infatti, l’unico tiro verso la porta di Bardi risale al 3° minuto (Campagnacci alto). E una squadra che non attacca difficilmente va in gol. E, ancora, una squadra che non va in gol difficilmente vince. Elementare, Dionigi, no? Giocasse al “Granillo”, il tifosi della Sud intonerebbero il noto coro “E facci un gol, e Lillo Foti facci un gol”. Al 65° secondo cambio e Dionigi si sconfessa al 66%: esce Gerardi ed entra Comi. Al momento, il tecnico pro-tempore amaranto ammette che, scegliendo e stilando la formazione, ha sbagliato 2 volte su 3: lasciati fuori Rizzato, Di Michele e Comi, al momento, ha già fatto entrare gli ultimi due. Se completa il tutto facendo entrare anche Rizzato allora è masochista. Al 68° altro match-ball per il Novara. Lanciato in verticale, Seferovic si presenta solissimo davanti a Baiocco. Palla sul sinistro con tentativo di tiro a giro sul palo lontano. Baiocco è bravissimo a respingere (foto 2). Qualche istante dopo, come conseguenza ad un fallo di Hetemaj, nasce un parapiglia che vede Colucci e Lisuzzo assoluti protagonisti in negativo. Velotto non ha dubbi ed espelle entrambi. Al 71° arriva la certificazione che Dionigi, oggi (e non solo) ha sbagliato tutto: esce Campagnacci ed entra Rizzato. Nel contempo, Aglietti effettua la sua prima sostituzione: esce Marianini ed entra Ghiringhelli. Come paventato, Dionigi ha sconfessato se stesso e, quindi, fossimo noi a presiedere la Reggina, oggi, più che in ogni altra occasione precedente, merita assolutamente l’esonero. Ma come, lasci fuori Rizzato, Di Michele e Comi dall’ “11” iniziale a favore di Barillà, Campagnacci e Gerardi e, poi, li fai entrare a partita in corso? Non ha le idee chiare, il mister. Ha sprecato 3 cambi sol perché ha “sognato” un'altra formazione da schierare titolare. Ma per favore… Esonero subito! Al 78° il primo (leggasi primo) tiro nello specchio della porta avversaria da parte della Reggina. Calcio di punizione dalla trequarti sinistra, palla a centro area e Comi gira al valo. Bardi respinge. All’80° ennesimo match-ball, il più clamoroso, per i padroni di casa. Lazzari entra in area sulla destra, lo affronta un disastroso Barillà, Lazzari rientra e Barillà lo stende. E’ rigore e nessuno, Velotto compreso, ha dubbi. Sul pallone va il mancino Gonzalez. Calcia spiazzando Baiocco ma a dare altri 10 minuti di speranza ad una Reggina disperata ci pensa il palo che respinge il tiro (foto 3). Al 86° è la Reggina a rischiare il pareggio. E’ Rizzato, sugli sviluppi di un calcio di punizione, a battere di sinistro da fuori area. Il pallone, con Bardi battuto, sbatte sulla traversa ed esce (foto 4). Sempre all’86° ultimo cambio per Aglietti: esce Buzzegoli ed entra Parravicini. La Reggina, adesso, è all’arrembaggio. Tutti avanti appassionatamente (senza idee ma sperando nel caso). All’89° altra occasione per gli ospiti. Calcio di punizione poco fuori dell’area di rigore. Sulla palla Di Michele e Barillà. A calciare, però. È Di Michele che manda il pallone a sfiorare il palo alla destra di Bardi rimasto spettatore inerme (foto 5). Ci sono dubbi che Dionigi ha sbagliato formazione iniziale? Ci sono dubbi che si è sconfessato con i cambi? Ci sono dubbi che la Reggina ha giocato meglio dopo i cambi stessi? La risposta è “no” a tutte e tre le domande. 5 i minuti di recupero. Al 91° la Reggina pareggia. Cross di Barillà da sinistra, pallone rasoterra a centro area, Antonazzo è il meglio piazzato e, di sinistro, batte Bardi (foto 6). Meritato il gol amaranto, ma solo dal 56° in poi. Allorquando, cioè, Dionigi è rinsavito ed è tornato sui suoi (o altrui) passi. Velotto chiude le ostilità al 95° e la Reggina esulta. Esultare? E perché mai? Per il pareggio raggiunto nel recupero, ok. Ma per l’aver giocato ad handicap per 56 minuti cosa sarebbe necessario fare? Esonerare Dionigi! 31 punti in 29 partite è una perfetta media da retrocessione, o no? L’obiettivo principe amaranto, quello cioè di riuscire a trovare 5 squadre più scarse, quest’anno potrebbe non essere così tanto facile da raggiungere. E quindi… Ad maiora! (Foto fonte www.sky.it).

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LiberaReggio: parte domani da Roma il progetto “Sud altrove”

Parte domani da Roma presso il circolo arci Forte Fanfulla alle 18.00 il tour in 5 tappe di Libera Reggio che porterà il progetto "Sud altrove" in giro per l'Italia con la proiezione del documentario e presentazione del libro omonimo. Il progetto ideato da "Libera Reggio" in collaborazione con "TerreArse.it"

è stato cofinanziato dall'agenzia Nazionale per i Giovani.

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Lamezia Terme (CZ): aeroporto, T.A. Mare Guarascio “I nostri amministratori lasciassero stare i Santi e lavorassero per il nostro territorio

"Gli imprenditori e i lavoratori calabresi sono felici di apprendere che la classe politica ha avuto tempo e modo di potersi dedicare ad una questione di fondamentale importanza per la rinascita della nostra martoriata terra: poter finalmente intitolare ad un santo l’aeroporto di Lamezia Terme! Era da tempo che la Commissione Europea sollecitava gli amministratori calabresi non già a predisporre progetti di sviluppo ed evitare, quindi,

che i finanziamenti rimanessero inutilizzati per la mancata realizzazione di opere alle quali erano stati destinati, ma a provvedere ad intitolare l’aeroporto di Lamezia Terme a qualcuno. Chi, come il sottoscritto, cerca da imprenditore di onorare questa terra con sacrifici e umiltà nel rispetto degli altri, è costretto, per mancanza di infrastrutture e di supporti alla propria attività, è costretto a barcamenarsi fra mille difficoltà per imporre il proprio prodotto, soprattutto all’estero, dove ormai si può trovare l’unico sbocco possibile alla produzione. Ma per imporsi all’estero è necessario affrontare ulteriori investimenti sia di risorse umane che materiali, ma anche in questo caso non ci troviamo mai a fianco le nostre istituzioni che ci supportano nella internazionalizzazione, nonostante il nostro cantiere è un brand del Made in Italy. I nostri rappresentanti politici preferiscono promuovere il prodotto calabrese con costose missioni all’estero, magari accompagnati da parenti e amici, da gravare naturalmente sul bilancio regionale. Ed è proprio all’estero che la provenienza da Lamezia Terme viene riconosciuta proprio per il richiamo all’aeroporto internazionale (sempre che nel frattempo non ci venga declassato, anche se intitolato ad un Santo), ed aiuta in un certo qual modo a qualificarci nei confronti dei nostri interlocutori. Sarebbe bene quindi che i nostri amministratori lasciassero da parte i Santi ed incominciassero finalmente a lavorare per il bene e la promozione del nostro territorio". T.A. Mare, il Direttore Claudio Guarascio.

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Lamezia Terme (CZ): rifiuti, la sfida verde di Legambiente “Un Piano regionale alternativo”

Una conferenza regionale degli ambientalisti per rilanciare la questione rifiuti e immaginare un piano regionale alternativo a quello della Regione Calabria. Legambiente chiama a raccolta i Circoli calabresi, convocando un’assemblea direttiva regionale, per discutere appunto dello spinoso tema ed elaborare un documento di critica verso la redazione di un diverso Piano regionale dei rifiuti e di linee guida,

in alternativa a quello approvato con delibera della giunta regionale n. 49 dell’11/02/2013. Nel corso dell’incontro Legambiente discuterà sulle linee guida e proporrà un documento alternativo su cui avviare un confronto in vista di una comune piattaforma che imponga un’inversione di rotta sulla gestione regionale dei rifiuti. L'assemble si terrà domani, sabato 2 marzo, alle ore 10.00 presso la Sala Conferenze CGIL, Palazzo Pegna, Via del Mare.

 

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