Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e Touring Club Italiano insieme per realizzare un progetto integrato di valorizzazione delle aree aspromontanee

(365) Realizzare un progetto integrato di valorizzazione delle aree aspromontane con il coinvolgimento dei comuni del Parco, con l’ambizione di “conquistare” la “Bandiera arancione”, marchio di qualità che il Touring Club Italiano assegna ad alcuni comuni dell’entroterra con meno di 15000 abitanti.

 

E’ stato questo il tema del cordiale incontro avuto dal Presidente del Parco dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino con i rappresentanti del Touring Club Italiano Marco Girolami e Laura Agretti alla presenza del Presidente della Comunità del Parco e Sindaco di Scido, Giuseppe Zampogna, dei Sindaci di Bova Santo Casile, di Antonimina  Antonio Condelli e di  Oppido Mamertina Bruno Barillaro e dei rappresentanti della sezione reggina del Touring club,  guidati dal Console per la Città di Reggio Calabria, dott. Domenico Cappellano. La “Bandiera arancione”, marchio di qualità turistico ambientale destinato alle piccole località dell’entroterra (sotto i 15 mila abitanti),  viene assegnato da 15 anni attraverso un modello valutativo e un percorso di valorizzazione del territorio che valuta i servizi turistici coinvolgendo tutti gli attori protagonisti, elabora un piano di miglioramento sia alla scala comunale che d’area, in un’ottica di sviluppo sostenibile. Ad oggi le bandiere assegnate in Italia sono 198 ma nessun comune ricadente all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte può fregiarsi di questo titolo d’eccellenza ideato e promosso da Touring Club. L’obiettivo dell’Ente Parco dell’Aspromonte e della Comunità sarà dunque quello di elaborare un progetto intermedio che metta in rete i Comuni delle diverse aree montane valorizzandone le differenti peculiarità storiche, culturali, ambientali e paesaggistica, al fine di giungere, successivamente, ad un nuovo confronto con i rappresentanti nazionali del Touring Club Italiano per programmare i possibili piani d’area e di miglioramento che possano consentire, ad alcuni centri aspomontani di  concorrere all’assegnazione della Bandiera Arancione. “Un marchio di qualità – ha affermato il Presidente dell’Ente Parco dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino – che, se conferito, può costituire un traino turistico ed economico non solo per il piccolo Comune beneficiario ma per un’area geografica molto più estesa grazie alla programmazione sinergica e all’integrazione tra diverse realtà dotate ognuna di potenzialità spesso non valorizzate”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

 

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Riferimenti: la Musella “Scioglimento per mafia degli enti locali: non basta privare i politici dei loro ruoli!”

(366) Adriana Musella, presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, facendo seguito alle osservazioni fatte dal Procuratore di Reggio Calabria Cafiero De Raho sullo scioglimento per mafia degli Enti locali, giudica indispensabile una revisione della legge ritenendola la non idonea ma alquanto insufficiente al fine del corretto funzionamento della macchina amministrativa.

 

La Musella rileva che “Nonostante le infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali non si contino, il legame mafia-politica, malgrado tutto, è sempre più serrato e diffuso”. Secondo la presidente di “Riferimenti” “Non basta arrestare i politici o allontanarli dai loro ruoli, sciogliendo gli enti sia esso Sedriano in Lombardia o  Plati in Calabria. Al di là della politica troppo spesso rappresentante ed espressione degli interessi mafiosi – sottolinea – l'esistenza di  una burocrazia che è lo strumento indispensabile per le operazioni illecite”. Per la Musella “Nei comuni sciolti per mafia la burocrazia dovrebbe essere destinata con comandi ad altre sedi si da impedire la reiterazione del reato. Così però – rileva ancora – non avviene: ciascuno resta al proprio posto e scompaiono soltanto i consiglieri comunali per dare luogo al commissariamento”. "Ci sarebbe da auspicare – dichiara – una rivisitazione della legislazione antimafia ma la politica non pare interessata all'argomento, visto che la parola mafia sembra ormai abrogata dal loro dizionario. Il problema rimane per intero a chi vive la trincea quotidiana, molto lontana dagli scanni aurei di Camera e Senato. L'antimafia come la mafia, è una cosa seria che non può essere affrontata se non vivi o hai vissuto il problema. Purtroppo nel nostro Paese anche questo diventa un argomento di comodo e di convenienza, in barba alle vittime e ai morti ammazzati. L'antimafia, l'ho detto sempre, è un sentimento e come tale può appartenenti o meno ma certo non si può consentire che divenga strumento di potere, d'immagine o peggio ancora di business".

 

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Reggio di Calabria: New Deal, al via la campagna di tesseramento 2013/2014 “#tesseriAmici”

(367) di Angela Aiello*. L’Associazione New Deal” ha il piacere di presentare la campagna di tesseramento 2013/2014 “#tesseriAMICI”, iniziativa nata dalla voglia di far conoscere questa grande famiglia e la sua attività quotidiana, ma soprattutto di ampliarla per permettere ad altri giovani di vivere questa esperienza all'’interno ed all’esterno dell’ambito universitario.

 

Questi cinque anni sono stati caratterizzati da innumerevoli iniziative che hanno abbracciato aspetti universitari, culturali, sociali e ludici, che ci hanno visto sempre protagonisti e che hanno aumentato la nostra voglia di condurre ed incentivare la vita accademica attiva per non vivere l’università semplicemente come un “esamificio”. L’apertura della campagna-tesseramento sarà inoltre un’occasione per la presentazione della nostra struttura e delle nostre attività. I nuovi soci avranno la possibilità di usufruire, con soli € 10.00, di numerose convenzioni presso varie attività commerciali del territorio nonché avere un canale privilegiato di accesso a tutte le nostre iniziative. A seguire, ci sarà un aperitivo offerto ai partecipanti. Vi aspettiamo quindi il 25 Novembre 2013 alle ore 19 presso il B’Art. Spot video: http://youtu.be/49eua-fOIsA; evento Facebook: https://www.facebook.com/events/483578508421822/?fref=ts. *Addetto Stampa.

 

 

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“Emendamento Impianti Sportivi, Confesercenti: “Sì a nuovi stadi, no a nuovi centri commerciali: arginiamo il degrado delle città e ridiamo ruolo al commercio tradizionale”

(368) “Sì a nuovi stadi, no a nuovi centri commerciali”. E’ quanto afferma – in una nota – Confesercenti commentando la bozza del pacchetto di emendamenti del Governo alla legge di stabilità in cui si prevedono misure per la realizzazione di stadi, ma anche interventi urbanistici ed edilizi volti alla valorizzazione del territorio di riferimento, tra cui l’insediamento di nuovi centri commerciali.

 

“Siamo certamente favorevoli alla realizzazione di impianti sportivi e alla riqualificazione delle aree urbane. Ma dobbiamo dare spazio al commercio tradizionale, magari organizzato in distretti urbani del commercio, e porre un argine all’ulteriore consumo di suolo ed alla cementificazione delle città, in cui le grandi strutture commerciali hanno superato il livello di compatibilità anche in termini di qualità della vita urbana”. “Aumentare l’offerta con nuovi centri commerciali, in un momento di stagnazione economica”, prosegue Confesercenti, “non favorisce né i consumi, né l’occupazione ma provoca ripercussioni sempre più drammatiche sul commercio di vicinato e sulla vitalità dei nostri centri urbani. Si tratta di un semplice ‘miraggio’ nel deserto delle nostre strade: la desertificazione urbana, infatti, avanza a ritmo incessante. Secondo i dati Confesercenti, in 20 mesi abbiamo perso per sempre 40mila negozi e 110mila posti di lavoro. Un danno aggiuntivo per un settore già messo a dura prova dalla lunga crisi, come testimoniano i 550mila negozi ‘sfitti per assenza di impresa’ rilevati da Confesercenti in tutta Italia nel 2013”. “Il regime di totale deregulation degli orari commerciali introdotto dal decreto Salva-Italia ha già ridotto le quote di mercato dei piccoli. Lavoriamo, invece, per dare nuovo impulso al commercio dei nostri centri urbani: perché se vive il commercio, vivono le città. Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Coni Calabria, conferiti i brevetti sportivi tedeschi (DSA) agli appartenenti al Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza di Reggio Calabria

(471) Nella sede del Coni Calabria consegnate le importanti onorificenze alla presenza del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò e del Tenente Colonnello Angelo Pisani che per primo ha portato il DSA a Reggio Calabria.

 

Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, conferma ancora una volta la propria presenza in tutte le iniziative, non solo sportive, che danno lustro alla nostra regione. Infatti, grazie alla collaborazione del Coni Calabria, che ha patrocinato l’evento organizzato dal DOSB (ente tedesco corrispondente al Coni italiano), dall’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), insieme alla Croce Rossa Italiana, al Comando Nato RDC Italy ed al Consolato Generale Della Repubblica Federale di Germania – Milano, nella nostra città si sono svolte nelle scorse settimane, presso le strutture del Circolo Crucitti, le prove di efficienza fisica per il conseguimento del brevetto sportivo tedesco (DSA), rilasciato dal DOSB, che è un importante titolo, non solo sportivo, che ha la dignità di “Ordine ed Onorificenza della Repubblica Federale di Germania", sancita con legge dello Stato tedesco. Le prove atletiche, articolate in 4 specialità (nuoto, mezzofondo, lancio del peso, salto in alto) sono state organizzate e valutate dal Prüfer (Ufficiale) del DOSB, Tenente Colonnello Angelo Raffaele Pisani, il quale ha conferito i brevetti ai militari della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, alla presenza del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (al quale è stato anche conferito l’attestato di partecipazione alla manifestazione), del presidente regionale della FIDAL, Ignazio Vita, che ha collaborato alla realizzazione dell’evento e del maestro Demetrio Crucitti, responsabile dell’omonimo circolo sportivo. “Per la prima volta siamo riusciti a portare a Reggio Calabria questo importante titolo che ha una valenza che travalica i confini dello sport – ha sottolineato il Ten.Col.Pisani – Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la presenza straordinaria del presidente Praticò che ha contribuito notevolmente alla ottima riuscita della manifestazione”. Pienamente soddisfatto, il presidente del Coni Calabria ha così esordito: “Sono molto orgoglioso di aver potuto collaborare alla realizzazione di un evento per la prima volta nella nostra regione. Ancora una volta dimostriamo che le chiacchiere stanno a zero e che se si vuole dare un contributo allo sviluppo ed all’evoluzione dello sport nel Sud e, quindi, anche in Calabria, bisogna agire in prima persona, senza delegare ad altri. “Oggi – continua Mimmo Praticò – grazie alla collaborazione del Ten.Col. Angelo Pisani, responsabile del DOSB in Italia, e alla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, in particolare al Ten. Col. Mario Intelisano e al maresciallo Salvatore Artuso, nonché grazie al contributo speciale del presidente regionale della Fidal, Ignazio Vita, e del Circolo Crucitti, che ha messo a disposizione le proprie strutture, possiamo ben dire che un futuro migliore per lo sport nella nostra regione è possibile ma tutto ciò passa solo dalla volontà di chi è dentro al mondo sportivo, o di chi vuole entrarci, di collaborare in modo disinteressato a diffondere la cultura sportiva”. “Lo sport è salute, lo sport è vita – conclude Praticò – chi pratica sport, anche per una sola volta nella vita, ha una marcia in più, un valore aggiunto che nessun altro tipo di attività può dare”. f.c./labecom.

 

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Pallacanestro, Adecco Silver: Viola Reggio Calabria-Pallacanestro Lucca al PalaMazzetto

(472) L’incontro della nona giornata di andata del campionato Adecco Silver tra la Viola Reggio Calabria e la Pallacanestro Lucca, in programma domenica 24 novembre alle ore 18, si disputerà sul parquet del "PalaMazzetto".

 

L'ulteriore deroga per utilizzare nuovamente la struttura del “Pianeta Viola” è stata concessa dalla Fip – Settore Agonistico, in ragione dello stato di inagibilità, che perdura dall’inizio della stagione, del palazzetto dello sport di Botteghelle. Al momento, anche alla luce della fumata nera arrivata dalla Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo dopo la riunione di questa settimana, restano sconosciuti e incerti i tempi per la messa a norma della struttura, nonostante le continue rassicurazioni che di settimana in settimana hanno ricevuto i dirigenti neroarancio. Si ringrazia la società ospite, che ha aderito allo spostamento della gara, dimostrando grande disponibilità, nella persona del Presidente Franco Montorro, calabrese d’origine di Serrata (Vibo Valentia).

 

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Reggio di Calabria: vertenza PEO, Chirico (UGL) “Ai dipendenti non può essere addebitata alcuna responsabilità”

(154) Sulla questione PEO, riguardante più di mille dipendenti del Comune di Reggio Calabria si sta innestando una esposizione continua, anche mediatica, nella ricerca delle più diverse soluzioni per la vicenda stessa.

 

È evidente che le aspettative di conservazione del reddito maturato dai dipendenti stessi, sono assolutamente legittime, perché ad essi non può essere addebitata responsabilità alcuna. Le soluzioni, se non ricondotte nell’alveo della ricerca di una possibile soluzione condivisa, non produrranno altro effetto che trasformare una giusta rivendicazione di diritti acquisiti in una campagna dai connotati sempre più disparati che nulla hanno a che vedere con l’obbiettivo primario dei lavoratori di non vedersi ridotte drasticamente le loro buste paga. Al fine di porre fine a questo continuo incalzare di iniziative e proposte, allo stato ancora prive di qualsiasi carattere risolutivo,chiediamo l’autorevole intervento della massima istituzione regionale, ossia del governatore Giuseppe Scopelliti, al fine di individuare un possibile percorso che sia di tutela per tutte le parti in causa e che preveda il coinvolgimento delle parti sociali. Il Segretario UTL-RC, Angelo Chirico.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, sabato 23 la presentazione del volume “Nicolò D’Alfonso-Ritratto di un intellettuale indipendente”

(632) Sarà presentato per la prima volta in Calabria sabato 23 novembre alle ore 17,30 presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale, nel corso di un incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, il volume di Francesco d’Alfonso “Nicolò d’Alfonso/Ritratto di un intellettuale indipendente” (Apollo Edizioni) dedicato a una delle personalità calabresi più significative nel campo della cultura.

 

All’incontro, oltre all’autore, interverrà la prof.ssa Francesca Neri.  Nato a Santa Severina, in provincia di Crotone, nel 1853, Nicolò d’Alfonso rappresenta una singolare figura di intellettuale poliedrico che dedicò la sua vita allo studio e all’insegnamento. Laureato in Filosofia e in Medicina all’Università di Napoli, dopo un breve periodo di esercizio della professione medica nel paese natale, insegnò filosofia prima in alcuni Licei siciliani, poi a Roma. Divenne presto ordinario di Filosofia e Pedagogia all’Istituto Superiore femminile di Magistero, dove insegnò 35 anni, e libero docente di Filosofia teoretica alla Regia Università di Roma per 36 anni. Fu consulente medico della Real Casa d’Italia e del Palazzo Apostolico Vaticano. La sua produzione letteraria, che comprende oltre 60 titoli, spazia dai temi dell’educazione e della morale all’analisi psicologica e criminale dei personaggi delle tragedie di Shakespeare, dall’economia politica agli studi sull’ambiente e sulle foreste. Le opere ebbero una considerevole notorietà all’estero, in Gran Bretagna, in Germania, in Francia, negli Stati Uniti, dove furono recensite da importanti riviste specialistiche. Meno fortuna ebbero invece in Italia, dove Nicolò d’Alfonso fu fortemente avversato dal Ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile. Nel libro è ricostruita per la prima volta il “caso” del pensionamento di Nicolò d’Alfonso, che fu un provvedimento d’autorità del potente ministro Gentile. Morì a Roma nel 1933. Il volume traccia la prima biografia del d’Alfonso, avvalendosi delle fonti rilevate presso l’Archivio Centrale dello Stato, l’Archivio storico dell’Università “La  Sapienza”, l’Archivio dell’Accademia dei Lincei e l’Archivio privato dell’autore, discendente del pensatore. L’opera, corredata da numerose fotografie d’epoca, è arricchita dal saggio inedito del prof. Furio Pesci, docente di Storia della Pedagogia alla Sapienza Università di Roma, dal titolo Nicolò d’Alfonso, pedagogista e filosofo al Magistero di Roma.Sono presenti inoltre quattro Appendici: l’elenco completo delle opere di Nicolò d’Alfonso, recensioni apparse su riviste e giornali italiani e stranieri (lingua originale e traduzione); conclusione dell’orazione commemorativa In memoria del filosofo Nicolò d’Alfonso di Attilio Gallo-Cristiani; documenti originali. La pubblicazione del volume avviene in occasione del 180° anniversario della nascita e dell’80° anniversario della morte di Nicolò d’Alfonso.

 

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Villa San Giovanni (RC): Lobby Popolare, sabato 23 il primo convegno territoriale “Anni 2000: politici ingordi e istituzioni vessatorie opprimono il popolo italiano

(633) Lobby popolare in campo contro le perversioni della politica. Iniziamo a giocare contro un sistema da rinnegare e lo facciamo partendo dal basso, dal Meridione, dalla Calabria.

 

Proprio dove lo Stretto ha reso perfetta ogni cosa, Lobby sceglie di investire le proprie energie e a Villa San Giovanni, sede regionale del partito, si svolgerà sabato 23 novembre, il primo convegno territoriale che riunirà quelle realtà che hanno preferito l'impegno e l'attivismo alla polemica e al pettegolezzo. Una squadra giovane e pronta ad affrontare le difficoltà che questa terra giornalmente lascia emergere si presenterà, capitanata da Giannantonio Spotorno, non solo alla politica locale ma soprattutto ad una regione che oggi necessità di una ventata in grado di stravolgere gli attuali schemi di potere, troppo radicata a metodi obsoleti che hanno bisogno oggi di essere svecchiati. Basta con i programmi che sanno solo regalare sterili illusioni. Quello che questo partito vuole dire e fare di nuovo è responsabilizzare un popolo che non può più limitarsi alla lamentela. La domanda deve essere “perché questo popolo si lascia opprimere?”. Basta con il prendere di mira la politica e i suoi indegni rappresentati, dobbiamo capire quali sono i difetti culturali che hanno creato un popolo che non è più in grado di reagire. Sono questi i temi caldi che Spotorno affiancato dal team calabrese composto da Vincenzo Taranto, Fiduciario Regione Calabria, Maurizio Cicco, Co-fiduciario Regione Calabria, Veronica Cicco, Fiduciaria Regionale Movimento Femminile, Katiuscia Cormaci, Co-Fiduciaria Regionale Movimento Femminile, Francesco Vona, Fiduciario Regionale Movimento Giovanile e Cristian Messina, Co-fiduciario Regionale Movimento Giovanile, affronterà con una sola parola d’ordine, Calabria. Riflettori accesi su un dibattito che da un titolo, quello scelto per il convegno, che non lascia spazi ad equivoci «siamo molto critici con il popolo e con noi stessi. Non siamo qui a fare l’elenco delle bugie o a contestare la classe politica. L’Italia ha un solo vero problema, i voti comprati, i voti di scambio». Capire quanto ci costa questo sistema malato è il primo passo verso un cambiamento possibile solo se combattuto con la conoscenza. Il male da combattere è l’ignoranza che ci rende schiavi. Iniziamo da qui, iniziamo a parlarne.

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Un secolo amaranto: viaggio nella storia della Reggina

(470) Inizia oggi alle 17:30 il progetto organizzato dalla Reggina Calcio, con la collaborazione del CSI, che permetterà ai ragazzi degli oratori reggini di conoscere la storia della Club, pronto a vivere l'evento più importante, prestigioso e suggestivo, il Centenario, dalla testimonianza dei protagonisti.

 

Prosegue, dunque, il percorso intrapreso dalla Reggina che, in particolar modo negli ultimi anni, si è avvicinata in maniera concreta e sensibile al mondo dei giovani coinvolgendo gli studenti reggini in una serie di iniziative di stampo socio-culturale. "Un secolo amaranto: viaggio nella storia della Reggina", nasce appunto dalla volontà del Club amaranto di sensibilizzare, formare, coinvolgere tutti i ragazzi nell’ambito sociale-sportivo, nella ferma convinzione che proprio i ragazzi possano essere un fattore di fondamentale importanza per far crescere nella società una partecipazione sportiva sana e radicata, sul campo come negli spalti, nella piena coscienza del valore del Club che rappresenta la nostra città. "Un gol bellissimo, quanto importante, quello realizzato in tandem con la Reggina Calcio – spiega il Presidente Provinciale e Consigliere nazionale CSI, Paolo Cicciù – stiamo proseguendo sulla strada tracciata dalla nostra presidenza nazionale, quella di affiancare le nostre eccellenze educative allo Sport professionistico: l'amicizia e la collaborazione con la Reggina nell'anno del Centenario amaranto ci rendono orgogliosi di quanto sinora fatto, spronandoci a fare sempre meglio. Anche per noi questo è un anno celebrativo, visto che nel 2014 festeggeremo i nostri 70 anni di vita con oltre il milione dei soci CSI in Italia, i 10.000 della nostra provincia. Speriamo che l'esempio virtuoso di società serie e importanti come la Reggina dia ai nostri piccoli campioni una spinta in più a credere nei valori della lealtà e del sacrificio. Sembrava impossibile coniugare lo sport parrocchiale a quello professionistico, eppure ce l'abbiamo fatta: abbiamo imparato a credere nei nostri sogni ed è questo l'augurio che ci sentiamo di fare al CSI e alla Reggina".Un'iniziativa che coinvolgerà gli oratori della città di Reggio Calabria nell'arco dell'intera stagione sportiva, con incontri presso le strutture parrocchiali durante i quali sarà proiettato un video che racconterà i capitoli più importanti della storia della Reggina cui seguirà un forum con i calciatori amaranto. Un'iniziativa diversificata che coinvolgerà i ragazzi in maniera interattiva: loro, infatti, coordinati dal parroco, potranno disegnare la t-shirt del Centenario sulla base delle informazioni raccolte. Tutte le proposte pervenute saranno valutate dai calciatori della Prima Squadra amaranto che sceglieranno il progetto maggiormente creativo e pertinente con la storia del Club, decretando il vincitore. Ogni oratorio, inoltre, sarà ospitato allo Stadio Granillo in occasione degli incontri interni della Reggina e coinvolto nel mese di aprile in un torneo di calcetto al Centro Tecnico S.Agata. Protagonisti del primo appuntamento, Fabio Lucioni e Valerio Foglio. "Un secolo amaranto: viaggio nella storia della Reggina", parrocchia Arangea, mercoledì 20 novembre ore 17:30.

 

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Reggio di Calabria: arresto Gangemi, ecco il decreto di sospensione “…si evince che la sentenza 11-05-2012 del Tribunale di Cosenza non è divenuta irrevocabile”

(25) Come abbiamo riportato ieri (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=7549:francesco-gangemi-e-un-uomo-libero-lo-e-sempre-stato-ma-oggi-la-giustizia-gli-restituisce-il-maltolto&catid=1:leditoriale&Itemid=7) il “pericolosissimo” giornalista reggino Francesco Gangemi è stato scarcerato dopo 44 giorni distribuiti tra carcere (7) e domiciliari (37). Per quale motivo? Un “semplice” errore della Procura Generale della Repubblica di Catania (Ufficio Esecuzione Penale), e più precisamente del Sostituto Procuratore Generale d.ssa Elvira Tafuri,

 

che con proprio “Provvedimento di esecuzione di pene concorrenti con contestuale ordine di esecuzione per la carcerazione” (artt. 663 segg. C.P.P.), in data 3 ottobre scorso, aveva ordinato l’arresto (eseguito il 5 successivo) del giornalista-delinquente, Direttore de “Il Dibattito News” già “Il Dibattito”, Francesco Gangemi (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=7318:reggio-di-calabria-arrestato-il-pericolosissimo-giornalista-francesco-gangemi-era-inserito-nellelenco-dei-5-giornalisti-piu-pericolosi-ditalia-stilato-da-tutti-i-ministeri-del-paese&catid=31:francesco-gangemi-larresto&Itemid=26). Causa scatenante e determinante, o almeno così ritenuta dalla d.ssa Tafuri che ne ha tratto le conosciute conclusioni, è quanto riportato al sub 7) dello stesso Provvedimento (…7) Sentenza del 11.05.2012 TRIBUNALE COSENZA, definitiva in data 28-09-2012. Reati: ART. 595 C.P., commesso in data 01-05-2009. Pena principale: MESI 4 RECLUSIONE) riportato in foto 1. Giustizia con la G maiuscola vuole, però, che ieri, la stessa Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania (Ufficio Esecuzioni Penali), con proprio “Decreto di sospensione dell’esecuzione della pena detentiva” (condannato in differimento provvisorio ex art. 684 co. 2 c.p.p.), pubblicato sotto nelle foto 2 e 3, stavolta a firma del Sostituto Procuratore Generale dr. F. Chillemi, corregga il tiro sconfessando il proprio precedente operato. La causa dell’arresto era stato, lo ricordiamo, il cumulo di pena del pericoloso giornalista che, secondo la d.ssa Tafuri aveva tagliato il traguardo dei 2 anni ma che, secondo il collega dr. Chillemi (giustamente) si è fermato ad “Anni 1 Mesi 7 Giorni 24” non giustificando, quindi, l’apertura delle patrie galere al quasi 80enne Gangemi. Come si è arrivati al ricalcolo? E’ facile, facilissimo, perfino elementare: dagli “Anni 2” calcolati dalla d.ssa Tafuri sono stati giustamente tolti i “Mesi 4” stabiliti dal Tribunale di Cosenza il 11.05.2012 (sentenza dapprima considerata definitiva dalla d.ssa Tafuri ma rivelatasi “non irrevocabile” dal dr. Chillemi) e perfino i “Giorni 7” di detenzione ultima “grazie” al “Provvedimento” del 3 ottobre scorso. In sostanza: 2 anni – (meno) 4 mesi – (meno) 7 giorni = 1 anno 7 mesi e 24 giorni. Tradotto: niente carcere per Gangemi e, quindi, ingiusta ed ingiustificata detenzione subìta! L’errore della d.ssa Tafuri non è quello commesso aritmeticamente ma, più gravemente, quello di non essersi accertata per tramite di un banalissimo certificato se TUTTE le 9 sentenze elencate nel proprio “Provvedimento” fossero o meno diventate definitive e, quindi, passate in giudicato. Un errore da poco? Insomma, 7 giorni di carcere e 37 giorni ai domiciliari non sono mica bazzecole. Soprattutto a 79 anni e soprattutto se sanzionati nei confronti di chi criminale incallito non è e, quindi, poco avvezzo ai soggiorni gratuiti a spese dello Stato. Un banalissimo certificato, quello che avrebbe dovuto chiedere la d.ssa Tafuri, che le avrebbe chiarito le idee anche quando, sempre nel suo “Provvedimento” adduce che “…Come si evince dal certificato di stato esecutivo, acquisito dalla Procura della Repubblica di Cosenza in fata 25-07-2013, il condannato Gangemi – in relazione alla sospensione ex Legge n. 165/98 concessa in data 05-11-2012 dall’Ufficio requirente anzidetto sulla pena di cui alla sentenza sub 7) del provvedimento – ha omesso di presentare l’istanza per la concessione delle misure alternative alla detenzione nei termini prescritti. La sospensione deve quindi essere revocata e, per l’effetto, va disposta la carcerazione del condannato suddetto”. Dal legale del Gangemi, l’avvocato Giuseppe Lupis, è stata, sin nell’immediatezza dell’arresto, documentata l’insussistenza di tale affermazione sostenendo che: 1) la sentenza del 11-05-2012 non era definitiva e, quindi, non conteggiabile nel cumulo di pena; 2) avverso quella sentenza, non definitiva, era stato proposto ricorso presso il Tribunale di Catanzaro che, in camera di consiglio, si sarebbe riunito lo scorso 14.11.2013. “Accidenti che guaio!”, avrà pensato qualcuno negli uffici della Procura Generale della Repubblica di Catania. “Ed ora che facciamo?”, avrà detto qualcun altro negli stessi uffici. “Poniamo rimedio o perseveriamo nell’errore?”, ci si sarà chiesto sempre negli stessi uffici. Fortuna vuole che, come si suol dire, il tempo è galantuomo e che, presto o tardi, la Giustizia con la G maiuscola arriva anche e soprattutto per la presenza di Uomini e Donne seri/e e preparati/e. Non che la d.ssa Tafuri non lo sia, sia ben chiaro a scanso di equivoci teniamo qui a precisarlo, ma un cavolo di certificato poteva chiederlo, o no? Si sarebbe immediatamente resa conto del cumulo non arrivato ad “Anni 2” e, quindi, non avrebbe firmato il “Provvedimento” di arresto. E vabbè, meglio tardi che mai direte! Già, era meglio che nulla fosse accaduto ma, se non fosse accaduto, centinaia di testate giornalistiche (soprattutto fuori dai confini reggini e calabresi) non si sarebbero mosse ed il conseguente movimento d’opinione generato non avrebbe sortito il rumore assordante che, invece, ha smosso le acque portando, tra l’altro, all’approvazione da parte della Camera dei Deputati della modifica della Legge che prevedeva, per i cosiddetti “reati d’opinione” e più specificatamente per la “diffamazione a mezzo stampa” il carcere. Pazienza, al Gangemi resterà la “soddisfazione” di essere stato l’ultimo giornalista finito in galera per questo genere di reato. Nella foto 4  pubblichiamo uno stralcio, quello determinante, del “Decreto” notificato ieri. In esso si legge, tra l’altro: “Letta l’istanza presentata dal suo difensore in data 18-11-2013 (essendo questa la data di ieri, crediamo si tratti di un errore pensiero-scrittura) e annessa certificazione rilasciata dalla Corte Appello Catanzaro, dalla quale si evince che la sentenza 11-05-2012 del Tribunale di Cosenza (il famigerato sub 7) citato nel “Provvedimento” di arresto) non è divenuta irrevocabile; RITENUTO che la suddetta sentenza era inserita nel provvedimento di cumulo emesso da questo Ufficio in data 03-10-2013, provvedimento che separatamente sarà modificato alla luce di queste nuove risultanze; SOSPENDE l’esecuzione della pena nei confronti del nominato in oggetto; DISPONE l’immediata scarcerazione del condannato, se non detenuto per altra causa; COMUNICA che alla data odierna residua da espiare la pena di: Reclusione Anni 1 Mesi 7 Giorni 24…”  Che dire? Abbiamo detto! PS: ma chiedere scusa, no eh? Ancora una volta dovrà pensare a farlo lo Stato (quindi noi tutti) attraverso il risarcimento per ingiusta detenzione? E la riforma della Giustizia? E la responsabilità civile dei magistrati che, come ogni uomo comune, posso sbagliare? Fino a quando l’Italia sarà relegato, in questo campo, ad essere lontanissimo dalle grandi democrazie mondiali? Ad maiora!

 

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Terziario donna-Confcommercio contro il femminicidio

(363) Lunedì 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, anche Terziario Donna-Confcommercio, sostiene il Coordinamento reggino e quindi aderisce in pieno all’iniziativa per dire basta al femminicidio.

 

Terziario Donna è l'organizzazione rappresentativa delle imprenditrici del Commercio, dei Servizi, del Turismo e delle piccole e medie imprese associate al sistema Confcommercio ed in questa giornata di sensibilizzazione non poteva che sposare con entusiasmo l’evento. “Le imprese femminili rappresentate in Italia sono oltre 350.000- afferma il presidente di Terziario Donna Reggio Calabria Mirella Amodeo- e tante altre sono le donne che contribuiscono con il loro lavoro e con il loro sacrificio allo sviluppo economico del Paese. In Italia, e soprattutto in Calabria, riscontriamo quasi ogni giorno episodi di cronaca che purtroppo vedono come protagoniste le donne; non si può stare più fermi. Occorre agire subito contro questa piaga sociale. L’undici ottobre scorso, con l’approvazione in Senato della legge sulla violenza di genere, lo Stato Italiano ha compiuto un passo importante adesso però occorre che anche la società civile compia un cammino per educare uomini e donne. Per questo motivo invito tutte le imprenditrici aderenti a Confcommercio ad aderire alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un’ adesione che non deve solo essere rappresentata con le parole, ma deve portare ad agire in concreto prima nell’animo umano e poi nei comportamenti quotidiani.”

 

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Francesco Gangemi è un uomo libero! Lo è sempre stato ma oggi la Giustizia gli restituisce il maltolto

(24) Dopo 7 giorni in galera ospite del San Pietro Hotel (dal 5 all’ 11 ottobre scorsi) e 37 ai domiciliari (dal 12 ottobre ad oggi, seppur alleggeriti ultimamente dal beneficio di 3 ore di libera uscita giornaliere), Francesco Gangemi, anche per la Giustizia, torna ad essere ciò ch’è sempre stato: un uomo libero! 

 

Il giorno dell’arresto il sottoscritto, suo figlio, aveva dato la notizia attraverso le pagine di questa piccola testata (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=7318:reggio-di-calabria-arrestato-il-pericolosissimo-giornalista-francesco-gangemi-era-inserito-nellelenco-dei-5-giornalisti-piu-pericolosi-ditalia-stilato-da-tutti-i-ministeri-del-paese&catid=31:francesco-gangemi-larresto&Itemid=26) da poco più di 4 anni in vita esclusivamente per passione no profit. Grande, enorme, è stata la reazione scatenata da quell’articolo e, più in generale, da quella vicenda che i più definirono aberrante e di cui vi abbiamo dato conto pubblicando il pubblicabile. Ordunque, intorno alle 14 di oggi, personale della Questura di Reggio di Calabria (colleghi di quegli uomini che la mattina del 5 ottobre, imbarazzatissimi, gli hanno dovuto notificare il provvedimento di arresto), dopo aver avvisato telefonicamente preannunciandone la notizia, ha notificato all’ex detenuto Gangemi la decisione del la Procura Generale della Repubblica di Catania di tornare sui suoi passi sospendendo l'esecuzione della pena. Eh già, perché s’è vero com’è vero che era stata la Procura Generale della Repubblica di Catania, a firma del Sostituto Procuratore Generale d.ssa Elvira Tafuri, a disporre l’arresto del pericolosissimo giornalista reggino, oggi, è stata la stessa Procura a disporne la scarcerazione. Come? “Eh già”, canterebbe Vasco Rossi. Volete sapere il perché, in primis, la Procura del capoluogo alle falde dell’Etna (chissà che le eruzioni di questi giorni non abbiano responsabilità sul rinsavimento) ha, di fatto, sconfessato se stessa? Ebbene (leggiamo dal provvedimento emesso il 3 ottobre scorso ed eseguito il successivo 5, nella foto 1 in basso) “…Come si evince dal certificato di stato esecutivo, acquisito dalla Procura della Repubblica di Cosenza in fata 25-07-2013, il condannato Gangemi – in relazione alla sospensione ex Legge n. 165/98 concessa in data 05-11-2012 dall’Ufficio requirente anzidetto sulla pena di cui alla sentenza sub 7) del provvedimento – ha omesso di presentare l’istanza per la concessione delle misure alternative alla detenzione nei termini prescritti. La sospensione deve quindi essere revocata e, per l’effetto, va disposta la carcerazione del condannato suddetto”. Leggiamo, allora, il sub 7) riportato sullo stesso provvedimento (nella foto 2 in basso): 7) Sentenza del 11.05.2012 TRIBUNALE COSENZA, definitiva in data 28-09-2012. Reati: ART. 595 C.P., commesso in data 01-05-2009. Pena principale: MESI 4 RECLUSIONE. E quindi? E quindi la sentenza di cui al sub 7) si è scoperto (accipicchia!) che NON RISULTA FOSSE AFFATTO DEFINITIVA MA, come sin dal primo istante sostenuto dall’avv. Giuseppe Lupis, prestigioso legale del Gangemi, SU DI ESSA PENDE(VA) RICORSO PRESENTATO DAL GANGEMI E LA CUI DISCUSSIONE SAREBBE STATA PORTATA IN CAMERA DI CONSIGLIO PER L’ESAME DELLA SUA RICHIESTA DINNANZI AL TRIBUNALE DI CATANZARO IN DATA 14 NOVEMBRE 2013. Ne vogliamo di più? In sostanza, la Procura Generale della Repubblica di Catania sconfessa… se stessa! Beh, meglio tardi che mai. Bastava chiedere un semplicissimo certificato (sigh!). Come dice quel motto? “Solo gli stupidi non cambiano idea”. Ed è così che, oggi, 18 novembre dell’anno del Signore 2013 chi gliel’aveva tolta ridà la libertà al pericolosissimo giornalista reggino Francesco Gangemi. Mio padre!

 

 

 

 

 

 

 

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Stasera VIII° appuntamento con NtaCalabria Sport

(467) Ottavo appuntamento con il programma sportivo NtaCalabria Sport, un'esclusiva del giornale on line www.ntacalabria.it. Questa sera, dalle ore 20.30, saranno in studio il Direttore Responsabile, Francesco Iriti e la caporedattrice Maria Cristina Condello.

 

Ospiti in studio: il maestro Angelo Surfaro, quinto Dan cintura nera, Gerardo Gemelli, Presidente Regionale Fijlkam, Giuseppe Vadalà e Antonino Ollio, Presidente e allenatore della Calcistica Spinella. L'evento potrà essere seguito in diretta streaming su www.ntacalabria.it, sul digitale terrestre al canale 632, sulle frequenze di Radio Studio 95 e sui siti www.gioiasport.com e www.radiostudio95.it.Si potrà interagire in diretta tramite i social network Twitter e Facebook o tramite lo 0965.781502 o 3491294525. Appuntamento da non perdere!

 

 

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Calcio, serie D, XII^ giornata: HinterReggio-Orlandina 1-0

(468) HinterReggio-Orlandina: 1-0. Hinterreggio (4-3-3): De Luca 6, Filidoro 6, Ginobili 6,5, Oliveri 6, Crispino 5,5, Benincasa 5.5, Vazzana 5.5 (7’st De Marco 6), Aliperta 5, (34’st Borghetto 6), Puntoriere 6, Cortese 5 (22’st Trentinella 6), Gigliotti 6. A disposizione: Parisi, Paviglianiti, Forgione, Gioia, Pellegrino, Scoppetta. Allenatore: Ferraro 6.

 

Orlandina (3-5-2): Caserta 6,5, Leo 6, Russo 5,5, Fascetto 6, Crinò 6, Gatto 5.5, Orioles 5,5 (10’st Ignazzitto 5,5) Martusciello 6, D’Agostino 5.5, Cocimano 5.5 (36’st Mincica s.v.), Frisenda 6 (42’st Silvestro s.v.). A disposizione: Pandolfo, Ignazzitto, Aloe, Librizzi, Muccari, Silvestro, Mincica. Allenatore: Raffaele 6. Arbitro: Zingarelli di Siena. Assistenti: Nocella e Longo di Paola. Marcatore: 47’ st Ginobili. Spettatori: 350 circa. Ammoniti: Orioles (O), Benincasa (H), D’Agostino (O), De Marco (H). Angoli: 4-4. Recupero: 1’ pt e 4’ st. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’ Hinterreggio, nel finale conquista te punti preziosi, contro L’Orlandina e ritorna alla vittoria. Un primo tempo da dimenticare per i reggini che non sono riusciti mai a battere a rete, di contro la squadra siciliana, meglio organizzata, è riuscita ad imbrigliare i costruttori di gioco Aliperta e Benincasa e grazie ad una superiorità territoriale è riuscita a creare qualche pericolo alla difesa biancazzurra. Nel secondo tempo, si è visto un Hinterreggio, più propositivo, mister Ferraro ha mandato anzitempo negli spogliatoi, Vazzana, Aliperta e Cortese, gli ultimi due, impalpabili, dentro il giovane De Marco (ha dimostrato grande personalità) , Trentinella e Borghetto, i quali hanno dato più brio e velocità alla manovra mettendo ripetutamente in allarme la difesa siciliana, capitolata all’ultimo giro di orologio. Una vittoria che consente all’ Hinterreggio di portarsi, in una zona tranquilla di classifica e nello stesso tempo mister Ferraro, deve riflettere, su un primo tempo inguardabile, in campo chi ha voglia di sacrificarsi e lottare per i colori biancazzurri, altrimenti largo ai giovani. Cronaca. Nel primo tempo, si deve aspettare 16’, per vedere la prima azione della gara, Martuscello, dal limite fuori di poco. 24’, Leo, serve Cocimano che batte a rete di poco al lato. 31’, ancora Cocimano, il tiro non sorprende De Luca. 34’, Orlandina, sfortunata, un bolide di Frisenda, viene fermato dalla parte superiore della traversa. Anche nella ripresa, per assistere alla prima occasione bisogna attendere 20 minuti, Aliperta, fa partire Puntoriere, di prima su  Gigliotti, il portiere, salva la propria rete sul tiro dell’attaccante reggino. 28’, Orlandina, vicina al gol, percussione di Frisenda che batte in diagonale, pallone che sfiora il palo alla sinistra del portiere De Luca. 41’, Gigliotti, spara dalla distanza, di poco al lato.  Il gol vittoria, arriva, quando sembrava che le due squadre si sarebbero accontentate del pari. 47’, Borghetto, pennella in area di rigore col contagiri, una punizione, capitan Ginobili, stacca alto e insacca alle spalle dell’incolpevole Caserta.

 

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Pallacanestro, DNC, girone G, VII^ giornata: Basket Gela-Vis Reggio Calabria 72-75

(466) di Federico Strati*. Basket Gela–Vis Reggio Calabria: 72-75 (19-13, 19-24, 17-23, 17-15). Basket Gela: Giusti 21 (4/4, 4/9), Occhipinti 12 (2/3, 2/4), Grillo 19 (8/9), E. Caiola 11 (4/5, 1/3), Lanzerotti 2 (1/1), Ventura 7 (0/2, 2/3), N.E.: Urrico, E. Caiola junior, G. Caiola, Bulone. Allenatore: Anselmo. Tiri Liberi: 7/13 – Rimbalzi: 25 21+4 (Grillo 12) – Assist: 28 (Occhipinti 10).

 

Vis Reggio Calabria: Vozza 3 (1/2, 0/1), Tramontana 18 (7/9), Grasso 16 (5/10, 0/3), Carnazza 28 (5/7, 4/10), R. Costa 7 (2/4), Barrile, N.E.: Ielo, Cedro. Allenatore: D’Arrigo. Tiri Liberi: 21/28 – Rimbalzi: 18 14+4 (Grasso 5) – Assist: 25 (Vozza 5). Arbitri: Perrone di Augusta e Ferraro di Ragusa. Al termine di un testa a testa entusiasmante la Vis espugna il “PalaCossiga” di Gela (terzo successo su tre trasferte per i reggini) e si pone solitaria all’inseguimento della coppia di testa formata da Catanzaro e Monreale. Inizio contratto del quintetto bianco/amaranto (5-13) che soffre la verve del folletto Occhipinti e le penetrazioni di un ispiratissimo Grillo. La squadra di coach D’Arrigo reagisce subito e centra la parità (21-21) con un canestro di Tramontana. Le due compagini proseguono punto a punto fino all’intervallo, chiuso con i gelesi avanti di una lunghezza (38-37). L’equilibrio regna sovrano fino a metà del terzo quarto. Da quel momento sale in cattedra la Vis che, trascinata dal tris di bombardieri Carnazza (28 punti), Grasso (16) e Tramontana (18) e guidata dalla lucida regia di Vozza, piazza un terrificante 12-0 che spezza la parità e li porta sul 59-47. Ma i nisseni non demordono. Giusti suona la carica e riavvicina i bianco/azzurri a -2 (58-60). Nuovo allungo della Vis con due triple consecutive di Carnazza (73-64), ma Grillo e Ventura rintuzzano anche questo tentativo di fuga dei calabresi. Il finale è al cardiopalma. Il Palacossiga è un’autentica bolgia. Il Basket Gela sul 72-73 ha per due volte la palla del sorpasso, ma prima Giusti fallisce da tre e poi Occhipinti da sotto non riesce a centrare la retina. Un glaciale Tramontana dalla lunetta sigla il 75-72 finale. Mvp della gara il three pointer messinese Carnazza, un autentico incubo per la difesa gelese. Risolti i problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento nella prima parte di stagione, la talentuosa guardia peloritana della Vis sta finalmente dimostrando tutto il proprio valore. Ad attendere Grasso e compagni, adesso, due giorni di meritato riposo. Mercoledì si torna in palestra per preparare il match di sabato prossimo (anticipo di campionato) contro Acireale. *Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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“La Partita”: la “prima” internazionale a Reggio Calabria (mercoledì 20 novembre, ore 11, conferenza stampa al Salone dei Lampadari)

(630) Aprirà la stagione teatrale, “TeatReghion 2013 – 2014”, lo spettacolo in anteprima internazionale, “La Partita” con regia di Gennadi Bogdanv, una co–produzione di Scena Nuda e la compagnia Microteatro di Perugia.

 

Su questo evento di ampia rilevanza sociale e culturale e sull’apertura della stagione verterà la conferenza stampa indetta per mercoledì 20 novembre, alle ore 11, al Salone dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria. A fare gli onori di casa sarà la dott.ssa Carmen Stracuzza, dirigente al ramo dell’Amministrazione Comunale che è partner di Scena Nuda e della Regione Calabria per il progetto di residenza teatrale (POR Calabria FESR 2007/2013 – Asse V).  Interverranno Teresa Timpano, direttore artistico della compagnia Scena Nuda e il regista e attore Filippo Gessi, entrambi in scena nello spettacolo del 22 novembre al Teatro Zanotti Bianco.  Con loro anche Massimo Paternò, direttore di Microteatro. « Una grande esperienza professionale – afferma Teresa Timpano – che regala al pubblico di Reggio Calabria una bella opportunità: confrontarsi col grande teatro prodotto a Reggio, da reggini. Crediamo questa sia una bella risposta a chi dipinge un ritratto tetro del nostro mondo ».Lo spettacolo nasce dall’idea di “giocare” offrendo una chiave diversa del teatro dell’assurdo. Si metterà in evidenza l’impossibilità del possesso in amore e l’illusione dell’amicizia: in sintesi, parafrasando lo stesso Bogdanov, « il solo possibile sviluppo spirituale è in profondità ». L’incontro darà l’opportunità ai giornalisti, agli operatori media e agli addetti ai lavori di addentrarsi, inoltre, anche sul cartellone 2013 – 2014 e sui progetti in itinere previsti dalla residenza teatrale.

 

 

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Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” s’insedia a Rimini

(361) Una tavola rotonda ha inaugurato a Rimini,l'insediamento del Coordinamento Nazionale antimafia “Riferimenti” in Riviera Romagnola. Referente provinciale è stato nominato l'avvocato Vainer Nanni.

 

All'incontro hanno partecipato i magistrati Cesare Sirignano per la Procura di Napoli, Paolo Giovagnoli Procuratore Capo di Rimini, il prefetto Claudio Palomba, Arcangelo Badolati capo redattore della Gazzetta del Sud e Adriana Musella con un collegamento in videoconferenza che ha aperto i lavori. I relatori hanno evidenziato come  Rimini sia diventata la capitale italiana del riciclaggio grazie all'evasione e alla vicina San Marino. La mafia in Riviera lavora in camicia e cravatta, è quella che è più difficile da combattere rispetto a quella che lascia a terra morti ammazzati. Veste i panni puliti dell'intermediazione finanziaria;gli usurai hanno i colletti bianchi. Il turismo e' uno dei settori maggiormente esposto al rischio riciclaggio e la mafia tende ad impossessarsi delle attività economiche per lavare i proventi dei propri traffici illeciti. Ristorazione, alberghi, night club, bische, gioco d'azzardo, abbigliamento, edilizia, finanziarie, sono i settori più esposti alle infiltrazioni mafiose e anche quelli dove si verificano diversi turnover nella titolarità delle aziende. Camorra e 'ndrangheta sono le due associazioni criminali che si spartiscono gli affari. Le mani della Mafia sugli alberghi della riviera: la voce gira ormai da anni. Prima sono sussurri, poi voci, poi inchieste giornalistiche e, alla fine, arriva la conferma. Dati alla mano, dieci hotel sono sospettati di essere controllati dalla mafia. E' quanto emerge dal monitoraggio fatto dalla Prefettura di Rimini su duecento alberghi dell’intera provincia. Strutture ricettive che negli ultimi tre anni sono passate di mano o hanno registrato cambiamenti nell'assetto societario. Il sostituto procuratore di Napoli,Cesare Sirignano, ha evidenziato che la Camorra in Riviera è quella dei casalesi. L'operazione "Minor" ha portato all'arresto di 20 persone e al sequestro di beni per milioni di euro tra cui due nightclub club. Non bisogna dimenticare che proprio a Rimini è stato arrestato Carmine Schiavone, figlio di “Sandokan” che ,a capo del clan dei casalesi, controllava il flusso finanziario tra la Riviera e San Marino. La 'ndrangheta, invece,  ha ribadito Badolati, fa capo alla cosche cosentine e crotonesi. Sequestrate bische, hotel, pizzerie, stabilimenti balneari. Attività estorsiva aggravata che ha ridotto alla fame decine di imprenditori romagnoli da Rimini a Riccione a San Marino. La teoria che la mafia attecchisce al sud per mancanza di lavoro è profondamente errata. Questo può valere per l'utilizzo di giovani disoccupati cui le organizzazioni offrono lavoro sporco, assoldandoli per pochi soldi. La mafia al sud ha le sue radici, il proprio radicamento territoriale ma li dove investe è il nord. E' proprio qui che finiscono i soldi che puzzano di morte e sangue. Il pensiero comune ha dovuto abbandonare,  la visione tradizionale del mafioso legata al proprio territorio e capire che lì dove prospera un'economia florida, la mafia ha interesse a mettere le mani. Questo è stato il caso dell'Emilia Romagna ma anche della Lombardia, del Piemonte, del Veneto e della Liguria. “Prendendo in prestito le parole di Leonardo Sciascia possiamo affermare – ha concluso il procuratore Giovagnoli – che così come le palme, da piante esotiche, trovano nuovi terreni fertili verso il nord del pianeta così la mafia risale la Penisola”.

 

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Calcio a 5, serie A, girone C, VIII^ giornata: Pro Reggina-Atletico Belvedere 2-2

(469) di Daniela Gangemi*. Pro Reggina-Atletico Belvedere: 2-2 Pro Reggina: Belgio, Napoli, Mezzatesta, Romeo, Imbesi, Biondo, Assumma, Macrì, Mendolia. All.: Tramontana. Atletico Belvedere: Caccozza, Arcuri, De Cicco, Mirafiore, Orlando, Perri, Aloe, Romola, Gencarelli, Stancati, Salerno, Reda. All.: Cipolla. Arbitri: Iuliano di Lamezia Terme, De Falco di Catanzaro. Crono: Roberto di Reggio Calabria. Marcatori: 1’18’’ pt Aloe (AB), 17’46’’ pt Imbesi (PR), 10’52’’ st Mezzatesta (PR), 13’56’’ st Aloe (AB). Ammonita: Napoli (PR).

 

Un pareggio che sta stretto alla Pro Reggina. La compagine calabrese ha dimostrato carattere e qualità diffuse contro un Atletico Belvedere, tenace e compatto. Una prova ottima sotto il profilo tecnico e della volontà per la Pro Reggina che è stata più tonica e caparbia, riuscendo ad imporre costantemente il proprio gioco sulle avversarie, brave comunque a chiudere gli spazi e contenere le incursioni dei padroni di casa. Assente nella Pro Reggina Martina Cacciola. Il portiere è rimasto fermo per un infortunio rimediato nel corso dell’ultima gara ed è stata sostituita da Nora Belgio, che si è rivelata attenta e decisiva in diversi interventi. Nel primo tempo, al vantaggio della squadra cosentina, ha risposto Imbesi lesta alla ribattuta, dopo un tiro in porta che ha trovato impreparata la difesa avversaria. Nella ripresa, la Pro Reggina ha mantenuto un maggiore possesso palla, non riuscendo però, a concretizzare le tante occasioni create e fermandosi al pari, nonostante un’ottima partita per cattiveria agonistica e superiorità tecnica. Mezzatesta ha firmato il raddoppio, con un tiro potente e preciso, dopo aver superato la difesa cosentina. Gli ospiti hanno agguantato il pareggio con Aloe che ha siglato una  doppietta. Enzo Tramontana, tecnico della Pro Reggina, ha evidenziato l’ottima prova della squadra: “Devo fare i complimenti alle ragazze che hanno messo come sempre il massimo impegno e attenzione. Anche nella gara con l’Atletico Belvedere, siamo riusciti a dimostrare di essere una squadra giovane, ma competitiva e con ottimi elementi. Le difficoltà legate alle assenze hanno condizionato in parte il nostro rendimento. Non cerchiamo alibi. Il risultato però, non ha rispecchiato quanto dimostrato nel corso della partita dalla Pro Reggina. Sono soddisfatto della crescita della squadra. Vogliamo rifarci nella prossima partita e tornare immediatamente al successo”. Antonino Gullì, vicepresidente della Pro Reggina, ha aggiunto: “Le ragazze come sempre sono state volenterose, mostrando grande carattere ed agonismo. Hanno lottato sino alla fine per centrare la vittoria. La squadra è giovane, ma il progetto avviato dalla società porterà nel tempo i risultati giusti. La Pro Reggina è una realtà sportiva che compete nel campionato di serie A femminile, dando lustro all’intera Calabria”. *Responsabile Comunicazione e Ufficio Strampa Pro Reggina '97.

 

 

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Reggio di Calabria: il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Confesercenti aderisce alla mobilitazione

(362) La violenza sulle donne è una piaga che l'umanità non è ancora riuscita a sanare. Nonostante il passare degli anni, i ricambi generazionali, il varo di nuove leggi, ancora oggi milioni di donne subiscono violenze di ogni tipo.

 

Per questo motivo, nella giornata del “25 novembre – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” la Confesercenti si schiera a fianco del Coordinamento reggino ed aderisce, quindi, alla mobilitazione per contribuire a porre l'attenzione su questo gravissimo problema e per sensibilizzare uomini e istituzioni di tutto il mondo. “Una lotta che nella nostra regione assume un sapore particolare – aggiunge Antonino Marcianò, presidente di Confesercenti Calabria – dal momento che la condizione delle donne, in un contesto dove ancora i pregiudizi e le discriminazioni, avvalorati da numerosi episodi riportati quotidianamente dalle cronache, stenta ad emergere e ad affermarsi. Perché alle parole devono corrispondere con forza, politiche adeguate per fermare la violenza di genere. Invitiamo tutte le nostre socie ad aderire alla manifestazione per dare un segno tangibile non solo di solidarietà, ma di impegno concreto.

 

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