La Calabria elimina la Campania e si qualifica per le finali di Roma del V° Trofeo USSI “Alberto D’Aguanno”

(462) Per la prima volta in assoluto una selezione di giornalisti sportivi calabresi ha partecipato quest’anno al Trofeo USSI “D’Aguanno” giunto alla sua V^ edizione. Il 13 novembre, presso il Centro Sportivo dell’ “A.S.D. Popilbianco” di Cosenza, gli uomini di mister Gangemi hanno affrontato i colleghi provenienti dalla vicina Campania alla ricerca del pass per le finali nazionali in programma il 5 e 6 dicembre prossimi all’Acqua Acetosa di Roma.

 

Ecco i convocati da Maurizio Gangemi (www.ilreggino.news): Dario Baccellieri (Radio Touring 104, RC), Massimo Calabrò (Regione Calabria, RC), Vincenzo Comi (L’Ora della Calabria e www.citynow.it, RC), Francesco Iriti (www.ntacalabria.it, RC), Giuseppe Laganà (Radio Gamma No Stop, RC), Federico Lamberti-Castronuovo (Reggio TV, RC), Francesco Legato (capitano, Gazzetta del Sud, RC), Natale Licordari (Regione Calabria), Antonio Lopez (RAI 3 Calabria, CS), Maurizio Marino (GS Channel, RC), Giuseppe Meduri (Regione Calabria, RC), Giovanni Polimeno (L’Ora della Calabria, RC), Giuseppe Praticò (Gazzetta del Sud e www.strettoweb.com, RC), Fabrizio Pratticò (top player, ex Sorrento, Siena, Reggina e HinterReggio, RC), Francesco Scopelliti (In Cammino, RC), Manuel Soluri (RTC Tele Calabria, CZ). La squadra è stata accompagnata nella trasferta cosentina dal Presidente dell’USSI Calabria, Franco Pellicanò. Mister Gangemi ha iniziato affidandosi a questo “11″ disposto in un 4-4-2 classico: Pratticò; Meduri, Legato, Laganà, Iriti; Soluri, Scopelliti, Marino, Lamberti; Polimeno, Praticò. In panchina: Calabrò, Comi, Baccellieri, Licordari, Lopez. I colleghi campani, invece, accompagnati dal mister Gianfranco Lucariello e dai dirigenti Zaccaria, Mazzitelli e Sparnelli hanno schierato in campo: Fabrizio Cassero (Il Mattino, NA), Pasquale Gallo (pianetanapolisport.it, NA), Gianluca Monti (Gazzetta dello Sport, NA), Salvatore Caiazza (Il Roma, NA), Vincenzo Pinelli (fotoreporter, NA), Gianluigi Noviello (olimpiazzurra.com, San Giorgio a Cremano), Carlo Caporale (Tele Vomero, NA), Gennaro Del Giudice (top player, NA), Mario Setola (Nuova Città, CE), Fabrizio Capella (RAI, NA) e Gerardo Manganiello (Radio Punto Nuovo, AV). In panchina: Domenico Miranda (Divi e TV, NA), Vincenzo Credentino (Radio TV Italia, NA) e Antonio Russo (Cronache di Napoli, NA). Arbitro ed assistenti, della sezione A.I.A. di Cosenza, sono stati i signori Ottavio Panaro, Giuseppe Di Santo e Mario Camera. In un clima cordiale ed amichevole, seppur condito da sano agonismo, le due squadre si sono affrontate a viso aperto sin dal primo istante. Ad essere andati per primi vicini alla marcatura sono stati i campani con Del Giudice che, da sinistra, accentrandosi, ha impegnato severamente l’altro “top player” presente in campo, il giovane portiere Fabrizio Pratticò, sulla cui respinta è stato Setola a costringere ancora Pratticò a volare deviando in corner. Le fasi iniziali della gara sono tutte appannaggio dei colleghi ospiti che, alternando la ricerca di Del Giudice a sinistra o di Caporale sulla destra, hanno più volte seriamente impegnato la difesa a 4 costringendo Meduri e Iriti ad un enorme mole di lavoro coadiuvati da Legato e Laganà. Man mano che trascorrevano i minuti, i calabresi prendevano sempre più confidenza con la gara tanto da diventarne assoluti protagonisti. Le occasioni per il vantaggio dei padroni di casa iniziavano a fioccare: Praticò, Comi e Licordari, complice anche un pò d’imprecisione propria mista alla bravura dell’estremo difensore Cassero, si divoravano ghiottissime occasioni da rete. A metà del primo tempo, però, i padroni di casa trovavano il vantaggio legittimando la maggiore mole di gioco espressa. Su un cross da destra il portiere Pratticò usciva in presa alta, s’impossessava sicuro del pallone ed immediatamente lanciava in profondità l’attaccante Polimeno con un passaggio degno di un eccellente regista. Polimeno controllava sulla trequarti sinistra, superava il diretto avversario e si presentava davanti al portiere che, inutilmente, si proponeva in un’uscita disperata: l’attaccante amaranto si rivelava freddo e cinico, dribblava l’estremo difensore ospite e depositava la palla in fondo al sacco. Gol di pregevole fattura a legittimare il predominio espresso dopo i primi 10 minuti di sbandamento. All’intervallo, negli spogliatoi, mister Gangemi non recriminava sulle tante occasioni sprecate ma volgeva l’attenzione delle sue parole sulle reali forza e potenzialità della propria squadra supplendo alla delusione per non aver chiuso la gara già nel primo tempo con l’infusione di fiducia e determinazione nei mezzi dei propri giocatori. Il secondo tempo iniziava sotto una pioggia incessante e la pesantezza del terreno di gioco iniziava a farsi sentire. La reazione dei campani non si faceva attendere e nella prima metà della ripresa tornava ad essere protagonista il portiere Pratticò con interventi di pregevole fattura sia in uscita (perfetta la scelta dei tempi) che tra i pali sulle pericolose conclusioni degli ospiti. Dall’altra parte, ancora occasioni per raddoppiare sui piedi di Praticò e Polimeno ma, complici imprecisione e bravura del portiere, il risultato rimaneva ancorato sull’1-0. Nella seconda metà della ripresa, i colleghi campani conquistavano sempre maggiore terreno di gioco e chiudevano i calabresi nella propria trequarti. Mister Gangemi, approfittando della possibilità di effettuare i cambi come nel Futsal, faceva ruotare tutti gli effettivi ricevendo da ognuno un eccellente contributo utile al mantenere il risultato in vantaggio. Vantaggio che veniva consolidato ad una decina di minuti dal termine quando, conquistata palla sulla propria trequarti, Polimeno era nuovamente assistito al meglio da un compagno. L’attaccante amaranto, come in occasione del primo gol, dribblava il portiere e depositava in rete il gol che praticamente dava la certezza della vittoria e della qualificazione ai calabresi. Nei minuti finali, durante i 3 di recupero, ai campani veniva assegnato un rigore giusto per un fallo in area del capitano Legato. Sul dischetto si portava l’altro capitano Cappella che, di sinistro, incrociava il tiro e batteva Pratticò. Ancora qualche minuto dopo la ripresa del gioco e finalmente arrivava il triplice fischio finale che sanciva la legittima vittoria dei padroni di casa che, così, vedevano concretizzarsi la trasferta romana per le finali nazionali del Trofeo. Una menzione speciale è doverosa nei confronti dell’esterno destro amaranto Meduri che, con la frattura del trapezio della mano destra rimediata nel corso del primo tempo, ha disputato una ripresa sontuosa. Pregevoli, inoltre, le prestazioni di Polimeno (match winner), Pratticò (salvatore del risultato, prima e dopo il vantaggio), Scopelliti e Marino (metronomi di centrocampo), Legato e Laganà (coppia di centrali difensivi praticamente insuperabili), Praticò (tecnicamente dotato ma particolarmente impreciso) e tutti gli altri il cui contributo è stato assolutamente determinante per il conseguimento del prestigioso risultato finale. Tra gli ospiti, invece, meritano di essere citati Cassero, Monti, Del Giudice, Setola e Caporale su tutti. A fine gara grande è stata la soddisfazione del Presidente USSI Calabria Pellicanò a far festa con mister Gangemi e tutti gli encomiabili giocatori mentre un plauso va assolutamente fatto agli ospiti sconfitti per la sportività, la correttezza e la lealtà dimostrata prima, durante e dopo gli 80 minuti disputati. I calabresi non intendono fermarsi e si candidano ad essere outsider alla final-four del 5 e 6 dicembre prossimi allorquando se la vedranno in semifinale, a seconda del sorteggio e degli accoppiamenti, con una tra USSI Roma (vittoriosa su USSI Sardegna), USSI Umbria (vittoriosa su USSI Abruzzo) ed USSI Puglia (vittoriosa su USSI Molise). (Nella foto la rappresentativa USSI Calabria 2013: in piedi, da sinistra: Maurizio Gangemi (allenatore), Vincenzo Comi, Dario Baccellieri, Gianni Polimeno, Francesco Iriti, Maurizio Marino, Fabrizio Pratticó, Francesco Gabriele Scopelliti, Francesco Legato, Franco Pellicano (Presidente USSI Calabria); accosciati, da sinistra: Peppe Laganà, Natalino Licordari, Manuel Soluri, Massimo Calabrò, Peppe Praticò, Antonio Lopez, Federico Lamberti e Giuseppe Meduri).

 

 

Condividi sui social

Torneo USSI “D’Aguanno” 2013: USSI Calabria-USSI Campania 2-1

(463) I giornalisti sportivi calabresi iscritti all’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) hanno sconfitto ieri a Cosenza i colleghi della Campania con il risultato finale di 2-1 e parteciperanno alle finali nazionali del torneo “D’Aguanno”, la manifestazione organizzata per onorare la memoria del caro e valente collega, venuto a mancare qualche anno addietro.

 

La parte conclusiva della manifestazione, giunta alla 5^ edizione, si svolgerà a Roma il 5 ed il 6 dicembre nella struttura del CONI all’Acqua Acetosa. La partita di ieri contro l’Ussi Campania, ha dimostrato la solidità del gruppo calabrese al cospetto dei quotati giornalisti sportivi campani. La doppietta è stata firmata dal “bomber” reggino Giovanni Polimeno. Nei minuti di recupero, l’USSI Campania ha ridotto le distanze, grazie ad un calcio di rigore messo a segno dal capitano Fabrizo Cappella. La gara si è svolta presso l’accogliente centro sportivo dell’A.S.D. Popilbianco, gentilmente messo a disposizione dal presidente Raffaele Pizzino e dall’intero direttivo della società, che tanti meriti sta acquisendo nella crescita sportiva dei giovani della città del Crati. La direzione della partita è stata affidata ad una terna designata dal presidente della sezione AIA di Cosenza, Francesco Scarcella e composta da Ottavio Panaro (arbitro), Giuseppe Di Santo e Mario Camera (assistenti) e all’incontro hanno, altresì, presenziato: Fabio Nicolò, consigliere nazionale dell’USSI; Franco Funari, presidente della locale Federazione Italiana Gioco Calcio; mentre il dottor Enrico Costabile, medico sportivo ha messo a disposizione di entrambe le rappresentative, la propria, riconosciuta ed apprezzata competenza professionale. L’incontro è stato, fondamentalmente, corretto e le due formazioni hanno saputo interpretare l’autentico spirito del torneo, fatto di sano agonismo ma, ovviamente, anche di tanto fair play. Nel corso della partita numerose sono state le occasioni da rete su entrambi i fronti ambo, ma i giornalisti sportivi calabresi sono stati più concreti in fase offensiva, facendo denotare determinazione e grinta. Tutti gli aspetti organizzativi sono stato curati dal presidente dell’USSI Calabria, Franco Pellicanò, con la preziosa collaborazione del vice-presidente Antonio Lopez, mentre il team è stato guidato in panchina da Maurizio Gangemi, il quale non ha risparmiato la voce per dare “consigli” ai colleghi che si sono alternati sul terreno di gioco secondo quanto previsto dal regolamento del torneo. La partecipazione al torneo “D’Aguanno” è stata fortemente voluta dall’intero Consiglio direttivo dell’Ussi Calabria e dal Sindacato Giornalisti Calabria, con il suo segretario regionale Carlo Parisi. In questi mesi è stato intenso il lavoro preparatorio del segretario dell’Ussi Calabria, Massimo Calabrò, per dare la più ampia rappresentatività regionale alla formazione presente al torneo. Subito dopo la conclusione dell’incontro i giornalisti sportivi calabresi e campani si sono riuniti in una sorta di “terzo tempo” e si è registrata la consegna, da parte del Presidente dell’Ussi Calabria, Franco Pellicanò, e dal capitano calabrese, Francesco Legato, di targhe e portachiavi ricordo. Sono stati premiati il Presidente dell’Ussi Campania, Mario Zaccaria;  l’arbitro con i suoi assistenti e il responsabile della sezione dell’Aia di Cosenza, l’associazione sportiva dilettantistica Popilbianco Adesso i giornalisti sportivi calabresi sono già proiettati verso le finali nazionali di Roma, dove si registrerà la presenza delle rappresentative USSI di Umbria, Puglia e Lazio (Roma). Nella rappresentativa dell’USSI CALABRIA hanno giocato i seguenti giornalisti sportivi: Dario Baccellieri (Radio Touring 104), Massimo Calabrò (Ufficio Stampa Regione Calabria e Radio Touring 104), Vincenzo Comi (L’Ora della Calabria e www.citynow.it), Francesco Iriti (www.ntacalabria.it), Giuseppe Laganà (Radio Gamma No Stop), Federico Lamberti Castronuovo (Reggio TV), Francesco Legato (Gazzetta del Sud), Natale Licordari (Ufficio Stampa Regione Calabria e Gazzetta del Sud), Antonio Lopez (RAI 3 Calabria), Maurizio Marino (GS Channel), Giuseppe Meduri (Ufficio Stampa Regione Calabria, Sportitalia), Giovanni Polimeno (L’Ora della Calabria), Giuseppe Praticò (Gazzetta del Sud e www.strettoweb.com), Francesco Scopelliti (In Cammino), Manuel Soluri (RTC Tele Calabria). A ricoprire il ruolo di "top player" della formazione è stato Fabrizio Pratticò (ex-Reggina Primavera, Sorrento, Siena, e Hinterreggio). La guida tecnica della squadra è stata affidata a Maurizio GangemiLa Rappresentativa dell’USSI CAMPANIA ha giocato con i giornalisti sportivi: Fabrizio Cassero (Il Mattino), Pasquale Gallo (Pianeta Napoli sport.it), Gianluca Monti (Gazzetta dello Sport), Salvatore Caiazza (Il Roma), Vincenzo Pinelli (Fotoreporter), Gianluigi Noviello (Olimpiazzura.com), Carlo Caporale (Tele Vomero), Gennaro Del Giudice ("top player"), Mario Setola (Nuova Città), Fabrizio Cappella (RAI), Gerardo Manganiello (Radio Punto Nuovo), Domenico Miranda (Divi e Tv), Vincenzo Credendino (Radio Tv Italia), Antonio Russo (Cronache di Napoli). La formazione campana è stata guidata dalla panchina da Gianfranco Lucariello. USSI Calabria.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Giovane Italia “Delicata la situazione che interessa il settore scolastico a San Sperato”

(152) Nella giornata odierna è stata protocollata presso l’ufficio competente di Palazzo San Giorgio una richiesta indirizzata ai Commissari del Comune di Reggio Calabria sulla delicata situazione, burocratica e strutturale, che interessa il settore scolastico a San Sperato.

 

Nella lettera viene apertamente denunciata la descolarizzazione cui è costantemente sottoposto il rione reggino. Il problema principale, scrivono Grazia Pellicanò e Luigi Amato, rispettivamente Presidente Giovane Italia della VII Circoscrizione e Presidente Giovane Italia della Provincia di Reggio, è rappresentato dall’assenza di un edificio che possa accogliere la scuola elementare; quello che un tempo svolgeva questa funzione, il plesso “Aristide Artuso”, è oggi occupato dall’asilo e da solo poche classi dell’istituto primario, mentre le restanti sono state dirottate presso la vicina Cannavò. L’idea di combattere lo spopolamento di alcune aree del Comune di Reggio, continuano i dirigenti del movimento giovanile del PdL, cozza proprio con questa procedura, che vede la stragrande maggioranza dei genitori costretta ad iscrivere i propri figli lontano dalle case di abitazione, confermando questa tendenza nei cicli scolastici successivi. Si paventa persino la riduzione ad una sola classe per l’anno prossimo della scuola materna, con il rischio che quest’ultima nel 2015 non veda più la luce. Quale la soluzione? La costruenda struttura progettata proprio per ospitare l’istituto elementare di San Sperato, i cui lavori, cominciati nel febbraio 2010, sono stati bruscamente interrotti per la mancanza di fondi. I proclami iniziali, che volevano la fine della cantierizzazione verso il mese di settembre 2011, sono stati puntualmente disattesi, ed oggi del sogno di un modernissimo edificio con dieci aule disposte su due piani rimane solamente un grande rustico composto da pilastri e travi. La Giovane Italia di Reggio Calabria si rivolge così ai Commissari affinché possano essere fornite una volta per tutte delle risposte soddisfacenti. Non sono però solo le risposte che interessano ai giovani esponenti del centrodestra, ma soprattutto la certezza che il rione non venga abbandonato a se stesso e che presto possa dotarsi di un istituto attrezzato e funzionale. La Giovane Italia di Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” monitorizzerà Rimini

(351) Sabato 16 novembre, il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", inaugurerà a Rimini una propria sede che sarà gestita dal locale Coordinamento Provinciale. L’iniziativa nasce dall’esigenza di monitorare le infiltrazioni di 'ndrangheta e camorra in loco.

 

Le due associazioni criminali, infatti, stanno acquistando in Riviera Romagnola, alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali. L'evento che si svolgerà presso la Sala Marvelli  della Provincia di Rimini, con inizio alle ore 16.30, vedrà la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Napoli Cesare Sirignano, del Procuratore della Repubblica di Rimini Paolo Giovagnoli, del Sostituto Procuratore Fiorella Casadei, del giornalista Arcangelo Badolati e del Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" Adriana Musella che interverrà in video conferenza a seguito dell’incidente che l’ha coinvolta.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: vertenza PEO, “Basta con i soprusi” Liberi di Ricominciare non ci sta. Paolo Ferrara: “Piena solidarietà agli impiegati. La Commissione straordinaria ha fallito!”

(151) Alcuni sognatori credevano che all’indomani dello scioglimento del Comune di Reggio Calabria per contiguità mafiosa, l’assidua presenza dello Stato avrebbe garantito il totale risanamento – da ogni presunta presenza contigua o, peggio ancora, organica alla criminalità organizzata – e il rilancio della futura Città Metropolitana.

 

Da allora, trascorsi appena dodici interminabili mesi, la nostra amata Reggio sembra aver subito un vero e proprio terremoto: società in liquidazione, incremento vertiginoso dei tributi spettanti per l’erogazione di servizi totalmente inefficienti. Sembrava che la nostra città avesse già toccato il fondo, ma invece, al peggio non c’è mai fine. Negli anni, sin dai tempi del compianto sindaco Falcomatà, i dipendenti comunali sono stati “valutati” dai propri dirigenti di settore ottenendo il giusto riconoscimento economico e la rispettiva progressione orizzontale della carriera. Tale riconoscimento, naturalmente, è stato “autorizzato” dall’amministrazione su indicazione dei giudizi di valutazione espressi dagli stessi dirigenti. Credevamo che l’incontro odierno a Palazzo San Giorgio – tra la commissione straordinaria, i dirigenti comunali e le rappresentanze sindacali – avrebbe sancito un verdetto a tutela dei dipendenti comunali più volte attenzionati negli ultimi tempi da illazioni che hanno leso la loro dignità ed il loro operato. Invece al termine dell’incontro i commissari, irremovibili, hanno confermato l’invio delle lettere relative alla sospensione della PEO sin dalla prossima mensilità. È giusto affermare che il riconoscimento economico è stato ottenuto negli anni secondo regole e dettagli stabiliti dai rispettivi superiori e non di certo perché “autoliquidati”. Scaricare quindi sui dipendenti la gravità della situazione economica dell’amministrazione è di fatto un vile gesto che affossa sempre più lo stimolo di far tornare a vivere la nostra città vittima di democrazia interrotta. Il Presidente, Paolo Ferrara.


Condividi sui social

Reggio di Calabria: l’arte della porcellana, una due giorni per creare arte e cultura

(622) di Federica Morabito. E’ quanto  avvenuto nei giorni scorsi a Reggio Calabria grazie all’iniziativa “Cultura e storia a Reggio Calabria: l’arte della porcellana” di cui si è fatta promotrice l’azienda Scopelliti 1887, col patrocinio del Consolato Generale Ungherese di Milano, che ha coinvolto i ragazzi del Liceo Artistico Mattia Preti e dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

 

Un fine settimana all’insegna dell’arte che ha visto protagonisti, all’interno dell’attività commerciale, i giovani artisti reggini che si sono cimentati nella decorazione di piattini di porcellana. Il tutto è avvenuto sotto la guida attenta ed esperta di Agota Tothne Bende, pittrice della prestigiosa Herend Ungheria 1826, giunta in riva allo Stretto per l’occasione, che ha condotto i partecipanti nell’affascinante e suggestivo mondo della porcellana romantica dipinta a mano. Grande l’entusiasmo dei ragazzi dei due Istituti che hanno avuto l’occasione di collaborare con una delle più importanti aziende, leader nella produzione di porcellane decorate a mano. Circa cento i giovani artisti che, nell’arco dei due giorni, accompagnati dai propri insegnanti, hanno letteralmente riempito l’attività commerciale di colori e pennelli, trasformandola in un vero e proprio laboratorio artistico. Una collaborazione proficua quella tra i due istituti e l’azienda reggina che non è nuova a questo tipo di iniziative, avendo creato, già in passato, momenti di vera e propria cultura affiancando così al alle sue finalità meramente commerciali anche un’intensa attività culturale nonché un lodevole impegno sociale. Una due giorni intrisa d’arte, si, ma anche di storia e tradizione. La tradizione della decorazione a mano libera che si tramanda da generazioni e che oggi rappresenta un’arte preziosa da custodire e trasmettere anche attraverso iniziative di questo genere. Tutte le opere realizzate sono esposte nelle grandi vetrine dell’esercizio, in attesa di essere spedite presso la Herend dove verranno cotte e smaltate: fase conclusiva del processo di produzione delle porcellane che verranno poi restituite agli artisti. A conclusione della manifestazione l’azienda Scopelliti 1887 ha consegnato gli attestati ai partecipanti. Un’iniziativa, quella di Scopelliti 1887 che ha arricchito la nostra città di un momento in più di arte, offrendo ai ragazzi, e a coloro che hanno partecipato come spettatori, un tuffo nel passato, esplorando la tradizione dei maestri decoratori.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Piccolo “La tragedia teatrale”

(620) di Maria Stella Piccolo. Ottima osservazione quella fatta dal Dott. Lamberti circa il motivo per cui il Teatro Cilea resta chiuso e anch'io voglio dilettarmi nel cercare una risposta. Come già detto fra le righe nell'articolo-intervista di ieri, è inconcepibile che una sola opera, per chi non lo sapesse "Rigoletto", sia costata alle casse regionali circa 300mila euro su un cartellone programmato per la stagione 2011/2012 di circa 800mila.

 

E' assurdo che su 800 posti disponibili, oltre la metà era non pagante, nonostante il prezzo irrisorio del biglietto per assistere ad un'opera di cotanta rilevanza. Ma è ancor più inammissibile che ad un calendario eventi e manifestazioni da 800 mila euro siano corrisposti altri 500 mila euro destinati soltanto alla gestione del teatro, per lo più concentrati nel servizio biglietteria, accoglienza e palcoscenico con un importo di circa 250 mila. Sarà che la politica, e non solo, ha messo lo zampino nella distribuzione esagerata di biglietti omaggio ad autorità e affini anche di settimo grado o nella realizzazione di spettacoli dai costi esageratamente gonfiati per motivi vari ed eventuali, ma credo che non della politica sia la piena responsabilità di destinare tanti danari, questi irrecuperabili, alla mera gestione di un teatro che, a quanto sembra, era ed è tutto fuorché la culla dell'arte della città. Semmai, è stato il serbatoio di rifornimento extra per le tasche di pochi prescelti, da chi non so. Forse è proprio per questo che del Teatro e della città in genere non gliene frega niente a nessuno, proprio perché sono via via scemate le diverse tipologie di sostentamento economico del dietro le quinte, visto che ormai sono stati chiusi i rubinetti di tutti i livelli di governo. E a che pro investire sul Teatro per la collettività se è la stessa cittadinanza colta e benestante ad aver goduto di omaggi vari e a non avere, proprio a causa del proprio status sociale, la cultura se non il buonsenso di pagare come tutti per il servizio che gli viene offerto? La città ha sempre vissuto nella politica del "tutto è concesso (gratis, tanto c'è un povero stupido che pagherà anche per me)" e solo perché adesso qualcuno recrimina un diritto acquisito per legge od ostenta un potere a volte eccessivo ed ingiustificato, si inizia la guerra contro un modus operandi che è stato, è e sempre sarà quello che la politica è sì ingerente, ma lo è ancora di più la presunzione di credere di poter deviare a proprio piacimento scelte e decisioni pubbliche che, quasi sicuramente, avranno ricadute sulla cittadinanza. A parte i comitati di teatranti, alcune istituzioni, altri enti e i giornali interessati più a descrivere la diatriba fra le parti piuttosto che scrivere per informare e muovere le coscienze, non ho sentito né letto una manifestazione di pensiero da parte del cittadino medio reggino interessato davvero alla vita sociale e culturale della città. Ancora meno, di quei giovani talenti che dovrebbero rappresentare l'arte locale. Il teatro non è una vetrina; il teatro è un costo. Il teatro non è un luogo dove si esprime l'arte; il teatro è un luogo dove vengono rappresentati sulla scena i giochi di potere. Concedetemelo, per tutto quello che leggo, il teatro potrebbe anche rimanere chiuso perché non serve il suo palcoscenico per vedere consumarsi la tragedia di una comunità che preferisce trincerarsi in casa propria piuttosto che scendere in piazza o per le strade, costretta a pagare anche per l'aria che respira.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 12 la presentazione del libro “Parole Sante” di Eva Clesis

(619) Oggi, martedì 12 novembre 2013 alle ore 21.00, al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria la scrittrice Eva Clesis presenterà il suo ultimo libro “Parole Sante”. Eva Clesis è nata nel 1980 a Bari e scrive con uno pseudonimo dietro cui l’aneddotica si spreca.

 

Le menti migliori di questo Paese perdono a tutt’oggi il sonno cercando di scoprirne le origini, voci di corridoio lasciano serpeggiare il dubbio che le storielle della Clesis sul suo pseudonimo siano inventate di sana pianta. La scrittrice dichiara di amare sicuramente il non senso, il grottesco, e il tutto, aggiungiamo noi, con uno stile umoristico e scorrevole. Prima di questo libro ha pubblicato: A cena con Lolita, Guardrail, 101 Motivi per cui…, E intanto Vasco Rossi non sbaglia un disco. Parole sante è il suo ultimo  romanzo pubblicato dalla casa editrice Perdisa Pop. È una storia dal sapore noir che alterna elementi di humour ad altri drammatici. Il libro è stato recensito su Repubblica, il 24/02/2013, dalla giornalista Alessandra Rota; su Tempostretto, a firma del giornalista Francesco Musolino; altre segnalazioni a firma di Mirko Giacchetti su Nero Cafè; a firma di Cecilia Lavopa nel suo blog, Contorni di noir; sul sito Varese Noir. Gian Paolo Serino nei suoi consigli di lettura parla di Parole sante nella trasmissione Stile Libero di Radio 101; sul Corriere del Mezzogiorno, grazie a Giusi Alessandra Falco, che recensisce Parole sante il 3/03/2013. La trama è quanto mai avvincente… Lucia Magnano, detta Lina, è un’anziana vedova e fervente cattolica: vive in una villa antica e bellissima del piccolo e immaginario paese salentino di Comasia. Il suo defunto marito è stato sindaco di Comasia trent’anni prima, ma negli anni la donna ha dilapidato il patrimonio in donazioni e attività per conto della chiesa locale. Lucia “Lina” Magnano, infatti, ha una religiosità tutta sua, che maschera una profonda amarezza e un certo risentimento: apparentemente delicata e riservata vecchietta, conosce a menadito le storie dei suoi compaesani e i loro panni sporchi, giudicandoli dall’alto del suo spirito pio. In più di un’occasione, è bastata una scortesia o una frase non proprio ortodossa da parte di qualcuno a farle giungere le mani di nascosto, stringere il rosario sul petto e pregare Dio di infliggere una punizione al malcapitato: dal mal di pancia al fulmine al cancro. Ma non ve la raccontiamo tutta… vi aspettiamo al Planetario.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Anassilaos”, giovedì 14 incontro con la narrativa

(618) Incontro con  la narrativa contemporanea è il tema di una serie di conversazioni che l’Associazione Culturale Anassilaos promuove per approfondire opere che hanno un articolare significato culturale o sociale nell’attuale momento storico che viviamo.

 

Giovedì 14 novembre alle ore 17,30 presso la Libreria Culture si comincia da Grégoire Delacourt, scrittore e autore dell’opera “Le cose che non ho". Un romanzo sulla felicità”, un testo che sta incontrando un notevole successo di pubblico e di critica in tutta Europa che affronta, in maniera nuova e originale, sia pure in forma di racconto e non di saggio filosofico, l’antico tema della felicità.  Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. È quello che accade a Jo, la protagonista del romanzo. Introdurrà e condurrà  il Prof. Pino Papasergio. Interverranno la Prof.ssa Pina De Felice e la Prof.ssa Francesca Neri. 

 

Condividi sui social

Pallacanestro, serie C Regionale, V^ giornata: New Team Crotone-Scuola di Basket Viola Reggio Calabria 86-78

(458) di Maria Carmela Vazzana*. New Team Crotone-Scuola di Basket Viola Reggio Calabria: 86-78 (21-16, 54-28, 66-55). New Team Crotone: Perrone 2, Di Vico 27, Salatti 2,  Zagami 2, Venuto 25, Torromino, Dell'Uomo D., Infelise 8, Dell'Uomo S., Lo Giacco 20, Oppido, Mazzeo. Coach: Ciccio Gualtieri. Assistente: Ugo Maeran. Scuola di Basket Viola Reggio Calabria: Di Dio Busà 6, Russo 17, De Stefano, Antonicelli 3, Franzò 22, Brilli, Frazzetto 2, Sindoni, Scalone, Luzza 2, Osmatescu 10, Latella 16. Coach: Pasquale Iracà. Assistente: Francesco Barilla. Arbitri: Gazzaneo Giuseppe e Gazzaneo Gianluca di Castrovillari.

 

Si ferma a quattro la striscia positiva della Scuola di Basket Viola che cade al PalaKrò per 78-86 nella 5^ giornata di campionato  al cospetto della New Team Crotone. Con un secondo tempo tutto grinta, cuore, volontà e abnegazione, i giovanissimi neroarancio hanno messo paura alla corazzata del presidente Carbone non trovando però quel quid in più per firmare il colpaccio e alla fine hanno dovuto cedere il passo ai pitagorici. Benché sconfitti, i violini tornano a casa consapevoli di poter competere contro chiunque, anche con squadre ben più attrezzate. Ma riavvolgiamo il nastro del vibrante incontro. Dopo un  inizio sostanzialmente equilibrato con continui botta e risposta tra i due quintetti, i padroni di casa, nei secondi dieci minuti, scappano via soprattutto grazie alle bombe di Lo Giacco e Di Vico (33-12 di parziale): alla fine del primo tempo  il tabellone segna  54-28 a favore dei locali e per i neroarancio si fa veramente dura. Partita chiusa? Neanche per sogno! I ragazzi di coach Iracà rientrano dagli spogliatoi con gli occhi della tigre, Russo spinge la furiosa reazione dei suoi che con un break  di 27-12 riducono sensibilmente il distacco tanto da chiudere la terza frazione sotto di 11 punti. Nell’ultima parte di gara continua la mega rimonta degli ospiti che arrivano anche sul -3 ma proprio  nel momento migliore, i violini, poco lucidi e stremati dallo sforzo compiuto, si spengono non riuscendo  a dare la stoccata determinante per rientrare completamente in carreggiata, e in un amen ripiombano giù sotto i colpi di Venuto e di Vico che prendono per mano la propria squadra e la guidano alla vittoria. Gli ultimi canestri siglati della Viola servono solo a limare il passivo. Impresa soltanto sfiorata dai giovanotti reggini, il big match di giornata si conclude quindi con il successo dei più cinici ed esperti crotonesi che però hanno dovuto sudare le classiche sette camicie per imporsi sui giovani colleghi. A fine partita, apprezzamenti e complimenti sono stati rivolti da tutto l’ambiente di casa alla Viola , capace di mettere in difficoltà, in alcuni frangenti del match, il forte gruppo di Gualtieri. Archiviato il preventivabile stop contro una delle favorite del torneo, la Scuola di Basket Viola, attesa da due impegni consecutivi in casa, avrà subito modo di rifarsi per riprendere così il discorso interrotto nell’ultima trasferta: sabato 16 novembre (ore 19) arriverà a Reggio la Virtus Lamezia  mentre il 23, sempre alle 19,si giocherà contro il Pollino Basket. Dichiarazioni post Crotone del coach neroarancio Pasquale Iracà: “Una partita dai due volti : la prima parte siamo stati in balia degli avversari (Di Vico, Lo Giacco, Venuto sono un lusso per la categoria ed hanno approfittato dell’approccio troppo soft dei miei ragazzi per suonarci a dovere), poi negli ultimi 2 periodi c’è stata una veemente risposta da parte nostra che ci ha consentito di riaprire la partita. Sono contento nonostante la sconfitta perché non abbiamo mollato sul meno 26 e soprattutto perché abbiamo la grande occasione di far tesoro della lezione ricevuta: lavorare sui nostri limiti, oggi ancora più chiari. Abbiamo ampi margini di miglioramento”. *Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Giuseppe Marra è il nuovo segretario Pd di Tremulini

(150) Giuseppe Marra, esponente locale del Partito Democratico è stato eletto nuovo segretario di circolo del Pd, nel quartiere Tremulini di Reggio Calabria. Le consultazioni, svoltesi domenica 3 novembre hanno decretato la vittoria di Marra sull’altro candidato alla guida della segreteria di Circolo, Loddo, con 71 voti su 133 votanti.

 

Marra, iscritto ai Democratici di Sinistra dal 1998 ha da sempre ricoperto ruoli all'interno del partito, inoltre per due legislature, dal 2002 al 2011 è stato eletto come Consigliere della II^ Circoscrizione, di cui è stato anche Capogruppo in Consiglio. Soddisfazione è stata espressa dal nuovo segretario di circolo Giuseppe Marra: “Dopo un decennio di assoluto immobilismo presso il nostro territorio, rinasce il Pd. Questo è l'inizio di una nuova fase politica, la nuova sezione che dirigerò, dovrà diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. Una sezione aperta a tutti coloro che vorranno partecipare alle numerose iniziative politiche, culturali e ricreative che ho in programma di sviluppare.” Non manca il riferimento alla situazione politica nel Paese: “Gli ultimi governi continuano a parlare di equità e sacrifici che continuano sempre a colpire i più deboli. È ben chiaro che con questa politica i ricchi continuano ad aumentare le loro fortune e il ceto medio basso si impoverisce sempre di più. Quindi auspico l’introduzione di un reddito minimo garantito per tutti, con lavori socialmente utili prendendo esempio dalle proposte che provengono dal partito socialdemocratico tedesco. Le risorse se si vuole, si trovano. Infine bisogna puntare sulla green economy come stanno facendo molti paesi emergenti.”

Condividi sui social

INPS: riaperti i termini per l’iscrizione nell’elenco delle strutture eroganti servizi per l’infanzia

(349) L’Inps comunica che sono stati riaperti i termini per tutte le strutture eroganti servizi per l’infanzia, non ancora iscritte, che possono ora presentare domanda di inserimento nell’elenco delle strutture pubblicato sul sito istituzionale in data 28 giugno 2013,

 

per aderire alla sperimentazione di cui all’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012. La domanda va presentata all’Inps dalla struttura o dagli intermediari abilitati (consulenti del lavoro e associazioni di categoria provvisti di delega) esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi accessibili dal sito dell’Istituto tramite PIN. Le modalità di presentazione sono consultabili sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) nella sezione avvisi e concorsi. Per una corretta presentazione della domanda, in aggiunta a tutte le informazioni relative alla conformità della struttura ed alla normativa prevista dalla legge, è necessario essere in possesso dei dati per ricevere il pagamento del servizio: codice IBAN, nome della banca, indirizzo, comune, numero civico e CAP della filiale della banca, riferimenti del titolare del conto corrente (ragione sociale o nome e cognome). Il Responsabile della Comunicazione, Giuseppe Tedesco.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, venerdì 15 l’Assessore Regionale Salerno ospite della prossima edizione di “Giovani in Campo”

(350) di Francesco G. Scopelliti. In un contesto cittadino, in cui la crisi economica accompagnata da una crisi morale, sta pervadendo ogni strato sociale, la redazione del giornale In Cammino, periodico di Nuova Soli-darietà, presenta una nuova edizione di “Giovani in Campo”.

 

Il format giornalistico, utilizzato dai giovani redattori di In Cammino, come cassa di risonanza delle esigenze provenienti dal territorio, continua nel suo intento di accorciare le distanze tra la comunità civile e le Istituzioni. Ospite della prossima edizione sarà l’On. Nazareno Salerno, Assessore Regionale al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali. Si discuterà con lui sul tema: “Interventi sociali, lavoro e prospettive future.” L’incontro avrà luogo venerdì 15 novembre alle ore 18.00, presso il Salone della Casa della Solidarietà a Catona. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: martedì 12 l’Anassilaos analizzerà il decreto legge sul contrasto delle violenza di genere (“decreto sul femminicidio”)

(615) Si terrà martedì 12 novembre presso la Sala di San Giorgio al Corso l’ncontro, promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, che inaugura un ciclo di manifestazioni, che saranno curate dall’Avv. Clelia Scarano, responsabile Studi Giuridici dell’Associazione Anassilaos, con la partecipazione di studiosi ed esperti, dedicate all’analisi di leggi che hanno una particolare rilevanza sul piano sociale.

 

Si comincia con il decreto legge sul contrasto delle violenza di genere, da non molto tempo approvato dal Parlamento, più conosciuto a livello di opinione pubblica e di stampa, come “decreto sul femminicidio”, il cui iter è stato molto contrastato per taluni aspetti relativi, per esempio, all’impossibilità di ritirare una denuncia presentata agli organi di polizia, ma che comunque rappresenta una conquista civile e sociale per contrastare il triste fenomeno della violenza alle donne. Oltre all’Avv. Clelia Scarano, interverrà la giornalista dell’Ora della Calabria Gabriella Lax.

 

 

Condividi sui social

“Liberi di Ricominciare” dal Valanidi: Sapone “Non servono le passerelle per risolvere i problemi!”

(616) "Liberi di Ricominciare" scalda i motori. Nella prossima settimana, a bordo del proprio camper, il movimento inizierà a girare i territori con l’unico obiettivo di “dar voce” alle periferie che evidenziano, soprattutto dopo l’onta del commissariamento, l’attuale stato di degrado in cui l’intera la città sta versando.

 

Antonio Sapone con grande entusiasmo afferma: “prima tappa sarà la vallata del Valanidi. La scelta è ricaduta su questo territorio perché la nostra missione è far aprire gli occhi ai cittadini. È finita l’epoca in cui la classe politica finga di interessarsi alle problematiche della nostra vallata solo in piena campagna elettorale – con l’unico scopo di ottenere consensi – per poi invece una volta eletti scordarsi dell’esistenza dei nostri territori. Ecco perché il Valanidi non ha bisogno di passerelle di autorevoli esponenti politici che – con la presentazione di un libro o peggio ancora con una semplice assemblea tra pochi intimi – pensano di illudere la nostra gente. Servono fatti e prima ancora serve veramente ascoltare le istanze dettate dal territorio. Sarebbe bello interrogare questi soggetti pseudopolitici per capire se oltre alle parole conoscono davvero le tragiche realtà delle nostre zone? Se hanno almeno una volta percorso le pericolose e dissestate strade che attraversano la nostra vallata? Se conoscono l’emergenza del cimitero di Trunca da anni oramai saturo? Cosa pensano dell’invasione di eternit in contrada Santelli abbandonato a cielo aperto? Per non parlare dell’assenza del metano con le condutture da anni ferme ad Oliveto chissà perché dinanzi alla dimora di un altro noto esponente politico, o peggio ancora, in pieno terzo millennio la totale assenza dell’ADSL oramai indispensabile nella vita quotidiana. Sono in perfetta linea con quanto afferma Paolo Ferrara, Presidente di Liberi di Ricominciare, i problemi non hanno un colore politico vanno risolti e basta! Ecco perché nella prossima settimana il camper di Liberi di Ricominciare effettuerà la prima tappa proprio nella Vallata del Valanidi, pronti ad ascoltare la gente e dar finalmente voce alle vere  esigenze. Rimbocchiamoci le maniche solo così la nostra vallata sarà finalmente libera di ricominciare! Movimento Liberi di Ricominciare.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: si è costituito il Movimento “Dialogo Civile”

(617) Una funzione propositiva che abbia come intento quello di supportare l’azione amministrativa comunale, attuata attraverso la stimolazione della partecipazione attiva dei cittadini alla vita civile, politica, sociale e culturale della comunità reggina, con il fine di realizzare una città “Turistica e Vivibile”.

 

Sono alcuni degli obiettivi che si è prefissato il movimento civico Dialogo Civile: apartitico, aconfessionale, senza scopo di lucro, fondato sull'attività gratuita da parte degli aderenti, ed aperto a tutti i cittadini di Reggio. Lo scopo ultimo del Movimento è quello di essere parte integrante ed interagente della vita amministrativa cittadina, attraverso forme di supporto e proposte, lontano dal vecchio e per nulla condivisibile movimento della protesta e basta. Il momento attuale che la nostra città e l’Italia in generale stanno attraverso impongono un cambio di mentalità generalizzata, che parta dal basso e si espanda fino agli apici: non serve, dunque, trincerarsi dietro una protesta senza una proposta perché è proprio da questa seconda fase che passa il rilancio del Paese e, in particolare, di Reggio. L’adesione al movimento è libera, chiunque vi può aderire, con il solo impegno di partecipare con spirito costruttivo e propositivo al dibattito politico e sociale, rifuggendo da comportamenti di aggressione mediatica, nello spirito della condivisione dialettica e civile.  Un gruppo di cittadini, di ogni estrazione sociale e professionale, con esperienze da mettere gratuitamente a disposizione della città, da tempo, attraverso i social network  ha offerto la propria disponibilità. Nei giorni scorsi sono stati nominati i coordinatori del Movimento che, guidati da Enzo Cuzzola, avranno il compito di individuare ed avviare le prime attività, nonché di coinvolgere la cittadinanza reggina nel processo di concertazione e condivisione delle proposte e delle idee. Il Movimento, con l’apporto di tutti gli aderenti e al termine del primo proficuo confronto, ha elaborato i principali punti programmati per la realizzazione della futura Città Metropolitana, in senso “Turistico e Vivibile”. Non vi è possibilità alcuna di pensare alla occupazione dei nostri figli, senza la creazione di un modello di sviluppo economico locale, il quale non può prescindere dalle risorse presenti sul territorio. Nel caso della nostra città le risorse sono abbondantissime e gratuite: il sole, il mare, il paesaggio. Bisogna quindi condurre una azione coordinata tra i diversi comuni, rientranti nell'area territoriale della Città Metropolitana, al fine di sfruttare al meglio dette risorse. Ma consapevoli che non vi può essere flusso turistico in una città ancora lontana da standard minimi di vivibilità, il Movimento, si propone di individuare anche le azioni necessarie per recuperare il gap, anche in questo contesto.    

 

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, girone C, VII^ giornata: Le Formiche Siracusa-Pro Reggina 0-4

(457) di Daniela Gangemi*. Le Formiche Siracusa–Pro Reggina: 0-4. Le Formiche Siracusa:  Basile, Greco, Pitino, Zagarella, Cerruto, Malato, Salemi, Steno, Trigilio, Magliocco, Guardo, Blandini. All.: Randazzo. Pro Reggina: Cacciola, Romeo, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Politi, Biondo, Assumma, Macrì, Mendolia. All.: Tramontana.

 

Arbitri: Auciello di Varese e Surace di Seregno. Crono: Brischetto di Acireale. Marcatori: 7’’ pt Mezzatesta (PR); 6’32’’ st Politi (PR) 13’ 55’’ st Politi (PR) 15’ 45’’ st Mezzatesta (PR). Ammonita: Steno (S). Con una grande prova di carattere e determinazione, la Pro Reggina è tornata alla vittoria, superando il Siracusa e conquistando la quarta posizione in classifica. Avvio in equilibrio, con le due squadre attente a non scoprirsi in difesa. A sbloccare il risultato è  stata Mezzatesta, lesta a  battere a rete sull’assist di tacco di Politi. Il Siracusa è ripartito con aggressività, cercando di imporre il proprio gioco, ma le azioni offensive delle siciliane, sono state puntualmente neutralizzate dalla retroguardia reggina. La squadra calabrese ha effettuato diversi  tiri da fuori aria, trovando però, la pronta opposizione dell’estremo difensore siciliano. Nella ripresa, la Pro Reggina ha dominato, costruendo la vittoria con carattere e lucidità. La seconda marcatura è stata siglata da Politi che dopo aver agganciato un passaggio dalle retrovie, ha dribblato un difensore ed ha insaccato con un tiro potente e preciso. Le altre due reti sono nate da azioni in contropiede, con la difesa del Siracusa sguarnita per la facile conclusione di Politi e Mezzatesta, quest’ultima sempre capocannoniere del campionato con 16 centri. Non ha nascosto l’entusiasmo Enzo Tramontana. L’allenatore reggino ha analizzato così la prova della squadra: “E’ stata una vittoria importante, cercata e raggiunta con grinta e determinazione. Sapevamo che non era facile. Abbiamo costruito tanto, ma non siamo riusciti a concretizzare tutte le opportunità. Siamo rimasti comunque concentrati ed attenti sino alla fine. Sono soddisfatto. Le ragazze hanno dato il massimo. E’ stata una risposta positiva, dopo due sconfitte. Nonostante le difficoltà, abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi e sappiamo che possiamo giocare alla pari con tutti. Adesso, pensiamo alla gara con l’Atletico Belvedere. Sarà un’altra sfida importante”. *Responsabile comunicazione e ufficio stampa Pro Reggina ‘97.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: la S.at.i. organizza il corso per Revisori dei Conti negli Enti Locali

(149) Organizzato dalla S.at.i. in collaborazione con l’Ordine dei dottori Commercialisti di Reggio Calabria, ha preso il via il Corso per Revisore dei conti negli enti locali, con la docenza di Enzo Cuzzola, esperto in contabilità pubblica e fiscalità attiva e passiva degli enti locali e collaboratore, tra l’altro, di numerosi quotidiani economici specializzati.

 

Il corso della durata complessiva di 20 ore di formazione è articolato su 4 incontri ed i prossimi appuntamenti si terranno il 22 e 23 Novembre. L’obiettivo promosso dalla Sati è quello di costruire e plasmare una formazione sempre più moderna dei Revisori dei Conti degli enti locali, specie in un momento storico particolarmente difficile dal punto di vista contabile con le normative in continuo divenire. Durante i primi due incontri ci si è soffermati sui controlli del Revisore sugli equilibri di Bilancio; La salvaguardia degli equilibri di bilancio, Il nuovo sistema dei controlli interni, il controllo degli equilibri finanziari, Le criticità evidenziate da Corte Conti sui bilanci degli enti locali calabresi. E ancora le fasi propedeutiche alla rendicontazione, L’accertamento dei residui, L’armonizzazione dei bilanci, La gestione delle entrate e l’importanza della riscossione, Le verifiche per il rispetto del Patto di stabilità. Gli ultimi due appuntamenti fissati per il 22 e 23 Novembre saranno incentrati nell’approfondimento degli aspetti riguardanti la fiscalità passiva degli Enti Locali. Enzo Cuzzola tratterà la normativa IVA nell’Ente Locale, le attività rilevanti ai fini IVA, Rapporti IVA Ente/Partecipate, L’applicazione dell’IRAP negli Enti Locali: il metodo retributivo e quello commerciale, la dichiarazione e il versamento IRAP, l’Ente Locale come sostituto d’imposta. Saranno inoltre trattati i principali adempimenti dei revisori degli Enti Locali nel corso dell'esercizio:  la collaborazione con l'organo consiliare ed i rapporti con gli altri organi dell'amministrazione, i controlli sulle procedure delle entrate e delle spese , le verifiche ordinarie di cassa sulla gestione di tesoreria e degli altri agenti contabili, il parere alla proposta di bilancio di previsione e la relazione al rendiconto della gestione, i controlli sulla gestione del patrimonio ed il referto a Corte Conti sul preventivo 2013. Il corso accreditato dal Ministero dell’Interno permette di conseguire i crediti formativi validi per la iscrizione nell’albo dei Revisori dei conti degli enti locali. Ivano Nasso, Amministratore Unico S.at.i. s.r.l..

 

Condividi sui social

Pallacanestro, DNC, girone G, IV^ giornata: Vis Reggio Calabria-Basket Mazara 70-62

(455) di Federico Strati*. Vis Reggio Calabria–Basket Mazara: 70-62 (21-18, 11-15, 15-15, 23-14). Vis Reggio Calabria: Vozza 9 (3/4, 1/1), Costa D., Tramontana 15 (4/8, 1/1), Grasso 22 (5/8, 3/6), Barrile, Carnazza 22 (5/10, 3/7), Costa R. 2 (1/6), Cedro, N.E.: Ielo. Allenatore: D’Arrigo.

 

Tiri Liberi: 10/14 – Rimbalzi: 31 25+6 (Grasso 11) – Assist: 27 (Vozza 7). Basket Mazara: Degregori 17 (4/7, 2/4), Gullo 11 (0/1, 3/11), Beltran 7 (2/4, 1/2), Di Gioia 9 (4/5), Marengo 8 (3/6, 0/5), Cusenza, Salvadori 10 (5/8, 0/4), Pisciotta, N.E.: Marrone, Rizzo. Allenatore: Bonanno. Tiri Liberi: 8/15 – Rimbalzi: 26 21+5 (Di Gioia e Salvadori 7) – Assist: 16 (Gullo 8). Arbitri: Micino di Cosenza e Nocera di Catanzaro. Con uno strepitoso parziale finale di 11 a 0 la Vis Reggio Calabria doma un coriaceo Basket Mazara e si conferma al terzo posto della classifica, all’inseguimento della coppia formata da Planet Catanzaro e Nuova Aquila Palermo. Ma quanta fatica per i ragazzi di coach D’Arrigo, che hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sui siciliani, il cui zero alla casella vittorie non rende merito ad un quintetto che, ne siamo certi, reciterà un ruolo da protagonista fino alla fine del campionato. I trapanesi schierano il nuovo acquisto Gullo, il cui impatto sulla gara è da applausi, con una serie infinita di assist che hanno deliziato il pubblico presente sugli spalti. Attorno alla sapiente regia del play di Patti i vari Degregori, Salvadori, Beltran, Di Gioia e Marengo tengono botta fino alla fine, presentandosi sul + 3 (62 a 59) a pochi minuti dalla sirena. A quel punto i reggini, poco continui e imprecisi nei primi tre quarti, ma comunque capaci di rimanere sempre in partita senza mai perdere contatto nel punteggio, piazzano un break micidiale, trascinati da un super Grasso (autore di una tripla impossibile per l’allungo decisivo sul 66 a 62), dal miglior Carnazza della stagione e dalla lucida regia di Vozza. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Vis, con caparbietà e capacità di soffrire nei momenti decisivi, centra l’obiettivo e lo fa con pieno merito, riscattando così il ko interno di domenica scorsa nel derby contro Catanzaro. Adesso il quintetto bianco/amaranto si godrà due giorni di meritato riposo e, da martedì, si tornerà in palestra per preparare al meglio l’insidiosa trasferta di Gela del prossimo turno. *Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Comitato Cittadino della Piana: Condò “No alla chiusura dell’ospedale di Gioia Tauro, si al suo potenziamento”

(348) di Pina Condò. Riceviamo e pubblichiamo. Presidio ospedaliero Giovanni XIII di Gioia Tauro. Appena si entra è affissa una lettera. Leggiamola insieme: “Richiesta di incontro urgente con la direzione generale dell’Asp 5 (Agenzia Sanitaria Provinciale) di Reggio Calabria.

 

I medici del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro si rivolgono al Direttore generale dell’Asp 5 Reggio Calabria – Rossana Squillacioti – e al Dirigente sanitario del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro”. Nella lettera è scritto testualmente: “La pericolosa situazione di disagio professionale che coinvolge tutte le unità operative del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro ha raggiunto livelli di guardia non più accettabili. Sono carissime le carenze lamentate più volte – sia formalmente che informalmente – e mai risolte, e verso le quali sembra ormai esistere una forma passiva di assuefazione a più livelli. Con la presente si richiede un incontro urgente con la Direzione Aziendale all’interno del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro e si proclama lo stato di agitazione poiché è, seppur intollerabile , del tutto reale la possibilità che lavorare in tali condizioni possa esporre a rischio specie in casi di urgenza- emergenza, la vita dei pazienti che afferiscono al nosocomio di Gioia Tauro”. In cruda sintesi la gente della Piana di Gioia Tauro, rischia di morire, in caso di urgenza-emergenza, in quello che definisco “viaggio della speranza” verso l’ospedale più vicino. Lo definisco “viaggio della speranza” perché in quel viaggio bisogna sperare non solo che il paziente arrivi vivo, ma anche che una volta arrivato abbia garantito un posto letto per poterlo ricoverare, cosa che diventa sempre più difficile visto che Il governatore Scopelliti in veste di Commissario per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, continua nel tagliare posti letto con il rischio inevitabile di creare una situazione tale di ricoverati in esubero. Una signora al mio fianco, leggendo la lettera, esordisce dicendo: “Tanto ormai hanno deciso, ormai è tutto inutile, se ne fregano se non abbiamo una struttura che garantisca assistenza immediata, almeno fin quando non si realizzerà l’ospedale Nuovo di Palmi, tanto loro – riferendosi alla classe politica che ha preso tale decisione – sono “cittadini di serie A” ed i soldi per pagarsi la clinica privata li hanno!”. Parole arrendevoli e disilluse quelle della signora, che rispecchiano il pensiero e lo stato d’animo della maggior parte dei cittadini della Piana di Gioia Tauro e inoltre mi “giustificano” l’assenteismo, di pochi giorni fa in piazza Municipio a Gioia Tauro, dove c’era un collegamento con la trasmissione televisiva nazionale di rete 4, “Quinta colonna” ,che affrontava il tema “la salute in Italia” con tre collegamenti, uno dei quali proprio da Gioia Tauro. Durante la diretta, la parlamentare Anna Maria Bernini, seduta in studio, ha definito gli ospedali come quello di Gioia Tauro “Piccoli ospedali di morte sotto casa”. È da premettere che l’onorevole Bernini a Gioia Tauro non c’è mai stata e che molto probabilmente conosce le nostre realtà solo per sentito dire… Per rispondere a tali affermazioni c’è un commento fatto sulla pagina Facebook “No alla chiusura dell’Ospedale di Gioia Tauro” del signor Giuseppe Castaldo ,che non solo conosce la realtà dell’ospedale ma ha anche vissuto un’esperienza “positiva” tra quelle mura. Il commento è del 30 ottobre: “Visto che a volte alcuni di noi siamo abituati a lamentarci per la sanità in genere…Vorrei esternare la mia esperienza con l’ospedale di Gioia Tauro, per un intervento delicatissimo. Sono uscito dalla sala operatoria alle 9:20 circa con il sorriso sulle labbra, dopo che mi hanno fatto sentire a proprio agio scherzando e ridendo. Grazie davvero a tutti, siete persone straordinarie. Grazie al Direttore del reparto Dott. Zumbo Giuseppe (sia dal punto di vista professionale che per il suo lato umano)” .Il reparto in questione è quello di Urologia. Ed ecco che il “piccolo ospedale di morte sotto casa”, come lo definisce l’onorevole Bernini, si rivela un “piccolo ospedale di VITA” per il signor Castaldo, nonostante le condizioni di fortissimo disagio denunciate dagli stessi medici, figuriamoci se il Presidio di Gioia Tauro fosse potenziato, cosa potrebbe garantire ai cittadini della Piana in attesa che si realizzi il Nuovo ospedale di Palmi. Ed allora mi domando perché, per risanare il debito sanitario in Calabria, invece di chiudere reparti e tagliare posti letto creando fortissimi disagi a noi cittadini, non si interviene tagliando tutti i fitti passivi!? Scrivendo sul motore di ricerca Google la frase: “fitti passivi Rossana Squillacioti” il primo link che mi compare è in formato pdf, si tratta di una Relazione della Regione Calabria – Comitato Regionale di controllo contabile dal titolo: “Relazione sull’attività conoscitiva relativa al patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie provinciali e delle aziende ospedaliere della regione Calabria”. Scorrendo, arrivo alla pagina 24 il cui il titolo dice: “ASP Reggio Calabria”, leggo e la cosa che mi salta subito all’occhio è la frase: “La situazione dei fitti passivi è abbastanza critica, in quanto l’elenco dei contratti di locazione passiva è piuttosto  consistente”. E ancora: “L’Azienda conduce numerosi immobili, esattamente 75, in locazione passiva che comporta una spesa superiore a € 1.676.904,30, visto che non per tutte le locazioni è riportato l’ammontare del canone”. Quindi la cifra effettiva è superiore a quella riportata poiché non contiene le spese dell’ex Asl di Locri. Continuando a leggere scopro che si spendono 280 mila euro all’anno di affitto per la sede del distretto ASP a Palmi, quando si potrebbero benissimo utilizzare gli immobili dell’ex ospedale di Palmi gratuitamente. E ancora: 40 mila euro all’anno vengono spesi per l’affitto dei locali per il Poliambulatorio di Gioia Tauro in via Venezia, quando invece si potrebbero utilizzare i locali dentro l’ospedale di Gioia Tauro, entrambe le strutture di proprietà dell’Asp 5. Ci domandiamo come mai tutti i buoni propositi si infrangono una volta che il politico di turno arriva alla tanto bramata “Poltrona”? Perché una volta arrivati e soprattutto una volta sedutici sopra, i nostri rappresentanti ci si aggrappano ad essa con mani e piedi e non c’è verso di farli alzare e quindi farli uscire da quei palazzi. Ho sempre sostenuto che per poter amministrare in modo giusto, i rappresentanti dei cittadini, devono vivere le condizioni dei cittadini. Cosa che in Italia difficilmente avviene, anzi avviene proprio il contrario. Un esempio? In Italia paradossalmente è il cittadino che rimborsa le spese mediche, non solo a parlamentari, ex parlamentari, senatori ed ex senatori, ma anche ai loro familiari e conviventi, si parla di 10 milioni di euro all’anno di rimborsi che vanno dalla cura omeopatica a quella termale al dentista. Appena insediatosi, il Presidente della Regione Calabria, Scopelliti, riferendosi al sistema sanitario aveva dichiarato: “Vogliamo dare alla Calabria un nuovo sistema sanitario che sia al passo con i bisogni della collettività perché la gente ha già pagato sulla sua pelle gli errori del passato”. Ma qual è la realtà ad oggi? La realtà è che la storia spesso non insegna ma si ripete e la gente continua a pagare gli errori del passato uniti agli orrori del presente, dove constatiamo passivamente che , qui da noi in Calabria, continua l’aumento delle tasse sanitarie ed un esempio è l’aumento dell’aliquota Irap dello 0,15% e quella dell’addizionale regionale IRPEF dello 0,30%. Quindi oltre il danno anche la beffa, non solo non si hanno le strutture ed l’assistenza garantita, ma in un piccolo comune calabrese si pagano più tasse che a Milano. Forse aveva ragione la signora che ho incontrato all’ospedale, quando parlava di cittadini di serie A e cittadini di serie B. Chiudo trascrivendo un post che il dott. Pizzimenti (Dirigente medico dell’ospedale di Gioia Tauro) ha scritto, sempre nella pagina “No alla chiusura dell’ospedale di Gioia Tauro”: “Io ci lavoro in Cardiologia a Gioia Tauro. Sono Dirigente Medico. Se dovessi scrivere di quante vite abbiamo salvato insieme ai colleghi del Pronto Soccorso intaserei Facebook. Basta solo questo… gente disperata, parenti disperati, intuizioni geniali da parte nostra e poi via a Catanzaro in Emodinamica. Un gran bel lavoro. Ed ora i nostri soliti burocrati mandano tutto a puttane. Mi dispiace per la povera gente che in noi aveva comunque un punto di riferimento. Mi dispiace davvero!”. Chiudere il Presidio di Gioia Tauro non è la mossa giusta da fare,il piano di rientro del Commissario/Governatore Scopelliti,deve adattarsi alle esigenze del singolo territorio,ci sarebbero tante spese inutili da tagliare e ridimensionare che permetterebbero di risanare.Chiudere il Presidio Giovanno XXIII di Gioia Tauro non risanerâ il debito,poichè si continuerebbe a spendere soldi per pagare chi è all'interno… inoltre priverá i cittadini di un'assistenza immediata che in una situazione di emergenza/urgenza é vitale… come sempre é il cittadino a pagare sulla sua pelle errori dirigenziali e di scelte politiche… Firmate la nostra petizione per dire NO ALLA CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI GIOIA TAURO, SI AL SUO POTENZIAMENTO.

 

 

https://secure.avaaz.org/it/petition/No_alla_chiusura_dellOspedale_di_Gioia_Tauro_Si_al_potenziamento_degli_Ospedali_di_Gioia_Tauro_e_Polistena/?pv=3&mobile=1


Condividi sui social