Regione Calabria: Giordano “Si risolvano al più presto le criticità del servizio di integrazione e supporto al servizio di “Urgenza ed Emergenza SUEM 118” dell’ASP n° 5”

(1157) Il consigliere regionale Giuseppe Giordano ha presentato una interrogazione a risposta scritta su diverse problematiche che interessano il servizio di integrazione e supporto al servizio di “Urgenza ed Emergenza SUEM 118” ricadente nella competenza territoriale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

 

Nella interrogazione presentata si pone in evidenza come tale servizio venga gestito in  regime di proroga dalla R.T.I Italiana Servizi in attesa del completamento della gara con procedura aperta indetta con deliberazione n° 363 del 26/06/2013 e ancora non conclusa. Il consigliere Giordano lamenta che ,nonostante le capacità economiche finanziarie della R.T.I, i dipendenti della stessa,autisti ed infermieri, lamentano la mancata corresponsione di numerose mensilità a titolo di retribuzione, la tredicesima anno 2013, nonché, in via generale, la mancata applicazione dei contratti collettivi previsti dall’originario bando di gara essendo di fatto applicato quello delle cooperative sociali che prevede emolumenti inferiori; il tutto denunciato, in sede di richiesta di intervento presso la Direzione Territoriale del Lavoro da parte di alcuni dipendenti. Tale situazione, sottolinea Giordano, ha determinato e determina uno stato di precarietà perenne per i dipendenti i cui nuclei familiari, per la maggior parte, sono monoreddito. L’interrogazione presentata chiede di  sapere i motivi che stanno alla base del ritardo per il completamento delle procedure di gara indetta con deliberazione n° 363 del 26/06/2013  e quali iniziative si intendono intraprendere per sanare  in temi brevi  l’iter burocratico,se risponde al vero che il contratto collettivo applicato ai dipendenti  di R.T.I.  viola quanto previsto dall’originario  bando di gara che affidava il servizio alla stessa RTI e, in caso affermativo, i motivi del mancato controllo su tale violazione. Sempre il consigliere Giordano chiede se  sono stati attuati dagli organi preposti dell’ASP n° 5 i necessari controlli afferenti il pagamento dei corrispettivi dovuti a titolo di retribuzione ai dipendenti della R.T.I., atteso i regolari pagamenti che nel tempo sono stati erogati a favore della società.

 

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Roma: primarie centrosinistra in Calabria, Vendola (SEL) “I 2 candidati del PD sostenuti dal centrodestra, gravissimo. La guerra per bande nel PD, con appoggio di mercenari, rischia di inquinare primarie. Basta!”

(1158) Le notizie sulle primarie del centrosinistra che arrivano in queste ore dalla Calabria sono tutt'altro che rassicuranti. Il renziano Callipo incontra il sindaco di centrodestra di Locri e ne annuncia pubblicamente l'appoggio. Nei giorni scorsi era stato l'altro candidato del Pd Oliverio a ricevere l'appoggio pubblico da parte dell'ex assessore della giunta regionale Chiaravalloti di centrodestra, Saverio Zavettieri.

 

Lo denuncia pubblicamente Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. La guerra per bande in corso nel Partito Democratico – prosegue il leader di Sel -. condotta senza esclusioni di colpi e a quanto pare col sostegno di truppe mercenarie, rischia di inquinare le primarie ed il loro stesso significato. Noi stiamo partecipando con Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme, con l'obiettivo di cambiare davvero la Calabria. E per farlo occorre cambiare anche il modo di essere del centro sinistra. Non si sprechi un'occasione. Le primarie di domenica siano un momento vero di partecipazione democratica, di politica pulita e trasparente – conclude Vendola -. Si cominci da questo a dare il segno del vero cambiamento. Noi vigileremo ed invitiamo tutti i cittadini ed i democratici a farlo. 

 

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Crotone: Federconsumatori Calabria a sostegno dei crotonesi vittime del disservizio idrico

(329) È convocata per questo lunedì (6 ottobre), alle ore 16, presso la sede della Camera del lavoro Cgil di Crotone (via Pantusa, 32), la conferenza stampa di Federconsumatori Calabria a sostegno dei cittadini crotonesi vittime inermi del disservizio idrico che sta interessando da mesi la città pitagorica.

 

L’associazione che tutela i diritti dei consumatori in Calabria, alla luce di questo assurdo contenzioso che sta riguardo i due soggetti pubblici incaricati di gestire il servizio idrico (Sorical e Soakro), intende formulare le proprie proposte alle autorità competenti affinché sia garantito il principio dell’acqua bene comune, votato dai cittadini italiani attraverso apposito referendum nel 2011. Con quei quesiti referendari gli italiani hanno detto sostanzialmente due cose: no alla privatizzazione dell’acqua e fuori i profitti dalla sua gestione. Tutto ciò sta venendo meno! Se si considera che dell’intera somma pagata in bolletta dai cittadini crotonesi, solo il 42% corrisponde al servizio affettivamente erogato (il resto sono oneri diversi), ci si chiede come possano verificarsi situazioni debitorie così importanti da decretare la riduzione della portata idrica nelle case dei contribuenti. Federconsumatori Calabria non può, per tanto, restare immobile davanti a tale violazione ed è per questo motivo che formulerà le proprie proposte nel corso della conferenza stampa convocata per lunedì prossimo. Oltre al presidente di Federconsumatori Calabria, Cinzia Mosella, sarà presente all’incontro anche il segretario generale di Cgil Crotone Raffaele Falbo a testimonianza dell’interesse e della sensibilità da sempre mostrati dal sindacato confederale verso le tematiche dei consumatori.

 

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Reggio di Calabria: Crescere Insieme, ieri “CinemAmiamo, al cinema con i nonni”

(644) E’ il titolo della giornata dedicata ai nonni promossa dall’Associazione Crescere Insieme. Il  2 ottobre si è celebrata, infatti, la festa Nazionale dei Nonni, introdotta in Italia con la Legge 159 del 2005. I nonni da sempre sono fonte di “ricche” esperienze e sono delle figure importanti nelle famiglie, soprattutto come supporto e affiancamento dei genitori nella cura ed educazione dei bambini.

 

Per tale occasione, l’Associazione Crescere Insieme, ha organizzato: “CinemAmiamo”, al cinema con i nonni. Grazie alla disponibilità del sig. Fortugno, del Cinema “Aurora”, i nonni e i nipoti hanno trascorso insieme una mattinata al cinema sperimentando anche luoghi amati dai bambini e allietata da pop-corn, torta e infinita dolcezza! L’Associazione Crescere Insieme, con sede a Reggio Calabria, è da sempre attenta alla collaborazione con le famiglie e in particolare considera i nonni figure insostituibili  nell’infanzia di ogni bambino.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 ottobre 2014

(1149) L’Assessore Caligiuri ha inaugurato al Santuario di San Francesco di Paola la nona edizione di “Aurea”, la Borsa Internazionale del Turismo Religioso. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in rappresentanza della Presidente facenti funzioni della Regione Calabria Antonella Stasi, ha inaugurato questa mattina presso il Santuario di San Francesco di Paola la nona edizione di “Aurea”,

 

la Borsa Internazionale del Turismo Religioso. Sono oltre cinquanta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – i grandi tour operator che provengono da 30 Paesi, dall’Australia all’Argentina. “Il turismo religioso – ha detto Caligiuri – è un settore in grande espansione in tutto il mondo con l’Italia leader del settore. In tale quadro anche la Calabria può ritagliarsi spazi significativi. Proprio in questa direzione abbiamo investito in modo mirato risorse economiche importanti che ci auguriamo determinino progressi non solo economici ma anche civili e spirituali. Non a caso è nei momenti di crisi, e quindi di riflessione e di scelta, che emerge e ritorna il bisogno del sacro”. L’Assessore ha poi ricordato il patrimonio religioso della Calabria, citando le figure principali del passato e del presente, da San Francesco di Paola a Natuzza Evolo, unitamente ai luoghi più significativi come la Certosa di Serra San Bruno e le tradizioni più suggestive, dalla “Varia” di Palmi ai “Vattienti” di Nocera Terinese. Alla manifestazione inaugurale, sono intervenuti tra gli altri, il Direttore pastorale del Turismo della Conferenza Episcopale Italiana Mario Lusek,  il Vicario del Santuario di San Francesco di Paola Padre Francesco Di Turi, il Sindaco di Paola Basilio Ferrari, il Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomeo. g.m. (1150) Trasporto pazienti nefropatici, il D.G. del Dipartimento Salute Bruno Zito risponde all’on. Nesci: “L’assistenza è già prevista”. Il Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute Bruno Zito – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  in riferimento al comunicato stampa della parlamentare Dalila Nesci che chiedeva alla Presidente f.f. Antonella Stasi di attivarsi per il trasporto dei pazienti nefropatici, precisa che il trasporto  “è garantito, a livello nazionale, dal DPCM 29 novembre 2001 (Definizione dei livelli essenziali di assistenza’) che, nel definire i LEA, include tra questi, anche l’assistenza specifica rivolta a determinate categorie di cittadini in condizioni particolari”. “Per i pazienti in trattamento dialitico – evidenzia il D.G. del Dipartimento – è previsto il rimborso spese di trasporto al Centro dialisi che deve essere garantito dalle Azienda Sanitarie Provinciali”. “I pazienti autosufficienti e in condizioni cliniche stabili, possono affrontare il trasporto con i comuni di mezzo di trasporto ed è previsto il rimborso di 1/8 del costo di un litro della benzina”. “Nel caso di pazienti con condizioni cliniche complicate, impossibilitati ad utilizzare i comuni mezzi, sarà l’ASP a farsi carico del trasporto speciale direttamente o indirettamente, rimborsandone le relative spese”. “Pertanto  l'assistenza al trasporto, a prescindere dalla proposta dell' Onorevole Nesci,  è già prevista per come descritto. Non è dato comprendere, quindi, quali siano gli specifici problemi sollevati dalla parlamentare”. m.c. (1152) Dichiarazione della Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi. La Presidente f.f. Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Nei giorni scorsi ho chiesto formale appuntamento al Procuratore di Catanzaro Bombardieri per essere ascoltata spontaneamente sulla vicenda che riguarda le nomine in ambito sanitario. Ho sentito il dovere di farlo – continua la Presidente f.f. Stasi – in virtù del mio ruolo e per il clamore mediatico che si è scatenato nelle ultime settimane. Indipendentemente dalle diversità di vedute tra i vari organi che si sono espressi sulla materia  mi preme ribadire che tutte le decisioni di questa Giunta regionale vengono assunte nel solo interesse dei calabresi. La Giunta ha agito in perfetta linea con i pareri assunti. Ha deciso per come doveva. La tutela dei LEA non è negoziabile e non è soggetta ad alcun genere di condizione. E’ la Costituzione che li impone ed è, quindi, compito dell’Esecutivo regionale, seppure in prorogatio, renderli esigibili ai cittadini. La certezza dei LEA ha reso obbligatoria la nomina dei commissari, per l'individuazione dei quali la Giunta ha deciso di indicare soggetti in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa nazionale. Tutto questo ha imposto alla Giunta regionale di pronunciarsi per la nomina dei commissari, considerata l’indifferibilità e l’urgenza di assicurare ai cittadini – conclude la Presidente f.f. Antonella Stasi – i livelli essenziali di assistenza, privi com’erano delle guide manageriali preposte”. p.m. (1153) Caligiuri commemora i 40 anni della morte del primo presidente della Regione Antonio Guarasci. L’assessore alla cultura Mario Caligiuri è intervenuto, in rappresentanza della Regione, al convegno "Antonio Guarasci, quarant'anni dopo: nuovo meridionalismo nella prospettiva Euromediterranea" tenutosi, oggi, nella sede del palazzo di Città di Rogliano, comune natale  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – del primo presidente della Regione Calabria, tragicamente scomparso in un incidente d'auto il 2 ottobre 1974. "Ricordare Antonio Guarasci a quarant'anni dalla sua prematura scomparsa – ha affermato Caligiuri nel suo intervento – è parlare della buona politica, di quella che sapeva coniugare cultura ed idee, valori e concretezza. Guarasci affrontava i problemi con lo sguardo lungo dello storico e la sensibilità sociale della visione cattolica. Appunto per questo la sua lezione non si è spenta ed è più attuale che mai". Dopo l'introduzione di Francesco Saverio Sesti dell'Università di Roma "Tor Vergata", la lectio magistralis sul tema della manifestazione è stata svolta da Antonio Marzano, presidente del Cnel. Tra gli altri, è stata presente alla cerimonia Geltrude Guarasci,  vedova dell'uomo politico e animatrice della Fondazione che lo ricorda, sono inoltre intervenuti alla manifestazione il sindaco di Rogliano Giuseppe Gallo, il presidente della Fondazione "Guarasci" Giuseppe Trebisacce e il consigliere regionale Gianluca Gallo. p.g. (1154) La Presidente f.f. Stasi soddisfatta per l’inserimento degli aeroporti calabresi nel Piano nazionale aeroporti. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Piano nazionale aeroporti, che conferma la presenza dei tre scali calabresi, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “I tre aeroporti calabresi di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone sono stati inseriti nel ‘Piano nazionale degli aeroporti’. La notizia arriva direttamente dal Consiglio dei Ministri che ha adottato, lo scorso 30 settembre, il ‘Piano’ proposto dal Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Si tratta di una ulteriore conferma del proficuo lavoro che abbiamo avviato nel corso di questi anni, in particolare all’interno della ‘cabina di regia’, teso esclusivamente al miglioramento infrastrutturale dei nostri tre scali, ritenuti da questa Giunta strategici per accorciare il più possibile il gap infrastrutturale della Calabria rispetto al resto del Paese. Sono particolarmente soddisfatta per l’esito di questa vicenda – ha aggiunto la Presidente f.f. Stasi – la Calabria entra ufficialmente nei 10 bacini di traffico indicati dal “Piano nazionale aeroporti” con tutti e tre gli scali attualmente presenti in regione, tra questi quello di Lamezia risulta come “scalo strategico”. La credibilità della nostra Regione esce molto più rafforzata. In questi anni è stato portato avanti un importante lavoro tecnico e di mediazione politica grazie al ruolo e al lavoro svolto dal Presidente Scopelliti che ha permesso di rafforzare l’importanza di queste infrastrutture, sia per il settore turistico ma anche per i tanti viaggiatori calabresi. Viene quindi premiato il nostro lavoro, il coraggio e l’attenzione nel difendere tutti e tre gli scali, fondamentali per lo sviluppo socio-economico. Occorre ora mettersi a lavorare – ha concluso la Presidente f.f. Stasi – ognuno nel proprio ambito, affinché si concretizzino forme di alleanze di rete o sistema tra i tre aeroporti, anche in considerazione che ogni scalo dovrà esercitare un ruolo ben definito all’interno del proprio bacino”. m.v.

 

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio “TARI E TASI, l’ennesima presa in giro”

(327) “Le imprese, le famiglie e i cittadini,  in questi giorni stanno ricevendo dal Comune di Reggio Calabria Settore Tributi Entrate Patrimoniali il bollettino di pagamento dell’acconto 2014 della  tassa sui rifiuti (TARI) e della TASI.

 

Con varie delibere comunali che si susseguono a partire dal 7 agosto (TASI)  fino ad arrivare al 25 Settembre per la TARI  inizia per le imprese e per i cittadini un altro percorso di tasse e balzelli che fanno riflettere sui tanti bei discorsi che si ascoltano sulla ripresa economica del nostro Paese ma soprattutto della nostra città. Con riferimento alla TARI, se si vanno a leggere le motivazioni del perché di questo prelievo così elevato basta dare un occhiata alla delibera comunale n. 122 del 25 Settembre dove vengono indicati i costi fissi e variabili che hanno determinato la tariffa imposta. Tra i costi fissi emergono il lavaggio delle strade e delle aree pubbliche. Ed sotto gli occhi di tutti che la nostra città per usare un aggettivo gentile è “sporca”. E se poi si valuta che il tributo in scadenza in questi giorni serve per coprire i costi sostenuti dal comune di Reggio Calabria per aver mantenuto la pulizia della città per l’anno che sta per terminare il 2014, il pagamento di questa imposta sembra una ennesima beffa per il contribuente reggino. Perché prenderci in giro? A cosa serve realmente il pagamento del tributo? Se i conti predisposti  dal comune di Reggio Calabria,che sono inseriti in dette delibere, sono corretti la nostra domanda ed il nostro commento sono più che legittimi. Come si fa a giustificare una richiesta così alta per un servizio inesistente o inefficiente? Anche la delibera comunale n. 106 del 7 Agosto 2014 indica che il gettito della TASI sarà, altresì, destinato alla copertura anche dei servizi indivisibili quali la manutenzione delle strade e la manutenzione del verde. Nella stessa delibera si approva il nuovo regolamento per la disciplina del tributo sui servizi indivisibili e ”naturalmente” lo stesso entra in vigore dal 1° Gennaio 2014. Ma basta tributi imposti per pagare il niente! In una città che in poche settimane  ha visto transitare nel nostro porto ben due navi da crociera con migliaia di turisti e nessuno ha pensato di curare quanto meno il percorso obbligato dei visitatori croceristi con il minimo di pulizia delle strade, trasmettendo l’immagine “reale” di una città ormai priva di qualsiasi forma di rispetto verso se stessa e verso gli altri. Cosa diranno di noi? Parliamo di turismo, di rilancio economico ma stiamo assistendo al declino della nostra città e questi tributi sono l’ennesima beffa!. Se questi sono i costi per mantenere sporca la nostra città quanto dovremmo pagare per avere un po’ di pulizia! Non siamo più disponibili a sopportare imposizioni insostenibili pronti a fare sentire tutto il nostro disagio”.

 

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Pallacanestro, serie A2 Silver: Viola, il Presidente Branca “Ricominciamo a scrivere la storia”

(351) Alla vigilia dell'esordio in campionato, il presidente della Viola, Giusva Branca, da New York dove si trova per motivi di lavoro, ha inteso, tramite una nota, inviare allo staff tecnico, alla squadra ed alla tifoseria un segnale di fiducia ed entusiasmo:

 

"Comincia per noi – scrive Giusva Branca – una stagione difficile e delicatissima, dopo la quale nulla sarà più uguale a prima. Siamo consapevoli delle enormi difficoltà che, a 360 gradi, caratterizzeranno questa annata sportiva ma, al tempo stesso, siamo ben determinati a superarle, perché farlo significherà costruire le fondamenta per un prossimo futuro di altissimo livello. Cominciamo, dunque, armati dei nostri valori ormai quasi cinquantennali e carichi di entusiasmo e spirito di sacrificio, entrambi necessari nei momenti difficili, che pure arriveranno. Alla straordinaria serietà, unita ad una non comune capacità di far gruppo e di sorridere della squadra affidiamo la tenuta di un progetto il cui custode massimo abbiamo individuato nel coach Benedetto e nel suo staff tecnico. La nostra squadra – continua il presidente Branca – lascerà sul campo ogni stilla  di energia, per rispetto della altissima professionalità di ciascuno e della tifoseria alla quale chiedo, in modo accorato, di stringersi attorno ai giocatori. La coesione attorno ai nostri valori, il recupero di riferimenti imprescindibili (palasport e memoria su tutti) e una gran voglia di divertirsi e scalare tappe e obiettivi sono certo – continua Branca – che rappresenteranno il miglior viatico per una stagione da condividere con passione e che, guarda caso, comincia proprio da Treviso, come fosse un segno del destino e i segni bisogna saperli cogliere. Ai miei giocatori dico solo che abbiamo cieca fiducia in loro e che siamo certi di averli affidati al miglior staff tecnico possibile. Abbiamo fiducia negli atleti, nei professionisti, ma più ancora negli uomini che abbiamo avuto il privilegio di conoscere a fondo nelle settimane di preparazione. E allora – ha concluso il presidente Giusva Branca rivolgendosi ai suoi giocatori- su la testa, sguardo fiero e occhi della tigre, perché per riprenderci la storia esiste un solo modo: ricominciare a scriverla. A partire da Treviso".

 

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Reggio di Calabria: Tennis Europe Junior Masters 2014, domani il via con i quarti di finale

(352) L’attesa è terminata. Il gran giorno è arrivato. Sui campi in terra rossa del circolo “Rocco Polimeni”, a partire dalle 10.00 di domani, 32 “baby” tennisti, in rappresentanza di 14 paesi, si sfideranno a colpi di servizi, passanti e volée, con l’obiettivo di laurearsi campioni del Tennis Europe Junior Masters nelle categorie under 14 e under 16 maschile e femminile.

 

In mattinata gli atleti hanno svolto le prime sessioni di allenamento, prendendo confidenza con la superficie di gioco, mentre nel tardo pomeriggio, dopo aver partecipato all’Educational Forum a cura di ITF e Tennis Europe, sono stati protagonisti, accompagnati dai rispettivi staff tecnici, di una sobria cerimonia di accoglienza, impeccabilmente organizzata dal sodalizio diretto dal presidente Igino Postorino. In precedenza, alla presenza dei rispettivi capitani e del giudice arbitro Cristina Campese, si era svolto il sorteggio per la composizione dei tabelloni. All’ultimo momento, nella categoria under 14 femminile, ha dato forfait la russa Anastasia Kharitonova. Al suo posto è subentrata la britannica Francesca Jones. Questo il programma completo di domani (quarti di finale): Under 14 maschile: Zakharov (Rus)-Palosi (Rom), Kuhn (Ger)-Hersey (Gbr), Bondarevsky (Rus)-Miladinovic(Ser), Noskin (Rus)-Michalski (Pol); Under 14 femminile: Potapova (Rus)-Marculescu (Rom), Jones (Gbr)-Lansere (Rus), Hertel (Pol)-Cadar (Rom), Makarova (Rus)-Joldic (Bie); Under 16 maschile: Valkusz (Hun)-Haliak (Bie), Zukic (Bos)-Cungu (Mon), Lobak (Ucr)-Tybar (Blr), Jankulovski (Mac)-Huber (Aut); Under 16 femminile: Vaneva (Bul)-Voracek (Ger), Volodko (Rus)-Berberovic (Bie), Solovijeva (Rus)-Miletic (Ser), Vishnevskaya-Furak (Hun). Per tutte e tre le giornate di gara l’ingresso sarà gratuito. 

 

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Reggio di Calabria: i primi insigniti del Premio Anassilaos 2014

(641) Primi insigniti della XXVI^ edizione del Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze in programma per sabato 8 novembre presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria.

 

Si tratta di personalità europee e italiane di notevole spessore scientifico e culturale: il Dott. Raffaele Squitieri, Presidente della Corte dei Conti cui è stato conferito il riconoscimento per la Sezione Megale Hellas; il  prof. Marc Mézard, Direttore della École normale supérieure di Parigi, cui è stato conferito il Premio Erasmo da Rotterdam per l’Europa; l’illustre matematico belga, emerito dell’Università Cattolica di Lovanio, prof.  Jean L. Mawhin, Premio Pythagoras di Crotone. Alla Croce Rossa Italiana, nel 150° della Fondazione (1864-2014) è stato invece conferito il Premio per la Pace Papa Giovanni Paolo II per l’impegno umanitario. Sarà il Presidente dell’Organizzazione Avv. Francesco Rocca a ritirare il riconoscimento. A conclusione delle manifestazioni estive l’Associazione Anassilaos ha dunque ripreso la propria attività ordinaria con uno sguardo rivolto al prossimo Premio di Arte Cultura Economa e Scienze, che sul piano organizzativo costituisce uno sforzo notevole per il Sodalizio reggino. Nel corso della prima riunione del Comitato di Indirizzo,  presieduta da Stefano Iorfida e, per quel che riguarda il Premio Giovani, dal presidente giovanile Anassilaos Giovani Tito Tropea,  si è fatto il punto sulle oggettive difficoltà che incontrano le iniziative culturali nell’attuale difficile momento ma si è anche deciso di andare avanti. Ancora una volta – ha detto Iorfida – confluiranno nella nostra Città studiosi provenienti da ogni parte d’Italia, dall’Europa e finanche dagli Stati Uniti. Mostreremo ad essi la Reggio più bella, capace di superare le diffi¬coltà e di rinascere, come più volte è avvenuto in passato, dopo i disastrosi eventi naturali ed umani che l’hanno colpita. Per questa ragione non ce la sia¬mo sentita di rinunciare, pur consapevoli di dover affrontare notevoli difficoltà, ad una manifestazione che nel corso di questi anni ha conseguito il sostegno morale delle Istituzioni, la stima dei tanti studiosi italiani ed europei, la premurosa vicinanza di tanti amici. Oggi, più che mai, avvertiamo l’obbligo morale – ha dichiarato il Presidente di Anassilaos – di fare qualcosa per il nostro Paese, per il Mezzogiorno, per la Calabria e, soprattutto, per la nostra Reggio. Lo faremo nel nostro piccolo con lo strumento a noi più congeniale, la cultura, che riteniamo sia l’unico mezzo idoneo al superamento dell’attuale crisi che, ancor prima d’essere economica, è soprattutto sociale e morale.

 

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Reggio di Calabria: nel weekend Nuova Solidarietà presenta la “Festa dei Nonni”

(642) Continua senza sosta, l’azione socio-culturale di Nuova Solidarietà, mirata ad animare il territorio e far vivere momenti di condivisione e partecipazione. Il fine settimana prossimo sarà caratterizzato da due giorni di festa dedicati interamente ai ‘Nonni’.

 

Nuova Solidarietà, con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo “Alighieri-Radice”, delle parrocchie zonali e delle associazioni del comprensorio, ha promosso e organizzato la “Festa dei Nonni”, presso il Parco Verde di Salice. Sabato 4 Ottobre alle 17.30 è prevista l’accoglienza, alle 18.00 si discuterà attraverso il “Cammino Senior” di Nonni nel 21° secolo, a seguire canti, poesie e testimonianze per animare l’evento. A conclusione della serata si esibirà l’artista Lino Barbieri, cabarettista della trasmissione televisiva Festa Italiana. Domenica 5 Ottobre, alle 18.00 sempre all’interno del percorso “Cammini Senior”, si discuterà di Radici del passato, Progetti del Presente. A seguire l’animazione sarà curata dal Percorso Educativo di Nuova Solidarietà. Concluderà lo spettacolo l’Accademia del dialetto Calabrese “Il Grifo”. Al termine della doppia serata, ai nonni, in ricordo della manifestazione, sarà consegnata una pergamena commemorativa.

 

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Reggio di Calabria: Jam Session, quando l’arte si mescola all’arte

(643) La Gilda degli Artisti organizza una "Jam Session" presso la sua sede: tre ore di palco aperto, domenica 12 ottobre, per gli artisti che si vorranno esibire. Forti del risultato dei precedenti eventi analoghi e di tutte le conferme che sta avendo sul territorio reggino, l'associazione La Gilda degli Artisti apre le porte della sua sede agli artisti che vogliono condividere una serata di musica al di la dei rispettivi generi o stili.

 

Il capo-gilda, il BaK, commenta così l'iniziativa: "Nel 2010 la struttura si è aperta alla musica per la necessità di vedere uno spazio libero in città. Negli anni questo posto ha assistito ad ogni genere di spettacolo e anche questo ne fa la location ideale per un'iniziativa che è prima di tutto un incontro e poi una condivisione di arte senza etichette. Il bello della Jam Session per l'artista è esibirsi senza la preoccupazione della scaletta o dello spettacolo e per chi assiste è la certezza di guardare uno spettacolo unico e irripetibile, fatto di improvvisazione e tecniche che si vanno a mescolare". L'evento si terrà Domenica 12 ottobre alle 20:00 presso la sede dell'associazione e La Gilda non apre i suoi spazi solo alla musica: il palco sarà aperto anche a chi vorrà recitare delle opere scritte e gli spazi liberi per chi vorrà esporre le proprie opere visuali. Ricordiamo inoltre che sono in arrivo da tutta Italia e dall'estero le opere che comporranno la mostra permanente che si sta allestendo nelle sale della sede, iniziativa che ha avuto grande successo tramite il web e si sta per concretizzare in un luogo che, ancora una volta, si conferma casa per l'energia positiva della città.

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “La città di Reggio non è più dormiente”

(211) "Dopo i blocchi dei giorni scorsi e di ieri con le Manifestazioni a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria da parte dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e percettori di ammortizzatori sociali in deroga, guidati dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil, noto un risveglio da parte di tutti i lavoratori che da mesi non vengono retribuiti

 

e che quindi hanno varie problematiche per garantire mensilmente una dignità alla propria famiglia. Presidi e blocchi stradali sono stati messi in atto ieri a Catanzaro davanti all'Assessorato regionale al Lavoro, a Reggio Calabria sul lungomare e a Cosenza allo svincolo dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, per chiedere il mantenimento degli impegni assunti da parte del Governo e il pagamento dei sussidi arretrati. Il problema non è soltanto per le retribuzioni non pagate ma gli stessi si sono sentiti abbandonati da una “politica di partiti ormai alla deriva“ ed esprimono quindi la loro preoccupazione per un futuro incerto, chiedendo una stabilizzazione che ponga fine al precariato e ad un rischio di abbandono totale. Concludo affermando, che in qualità di Presidente del M.A.A e capolista di “ Libertà Esigenze Scoaili“ tutto il nostro Movimento è al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, potendo dare al momento soltanto un sostegno morale in quanto non abbiamo mai ricoperto ruoli istituzionali".

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, la coalizione composta da 5 liste trasmette l’elenco dei candidati alla Procura “Con i nostri 138 candidati il voto sarà libero da qualsivoglia condizionamento”

(212) Pur avendo prestato la massima attenzione nella scelta dei candidati appartenenti alla penta formazione che sostiene Paolo Ferrara, alla carica di Sindaco della città di Reggio Calabria, il Movimento “Liberi di Ricominciare”, promotore della formazione politica che parteciperà alle prossime elezioni Amministrative del 26 ottobre p.v., per elidere ogni possibile dubbio sull’integrità morale, civile e soprattutto penale

 

delle persone candidate, ha deciso di trasmettere l’elenco dei 138 candidati al capo della Procura di Reggio Calabria. La dichiarazione del vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Claudio Fava: “Un primo banco di prova saranno le elezioni a Reggio Calabria”, ha rafforzato la volontà di “Liberi di Ricominciare” a voler scendere in campo con uno schieramento costituito da persone perbene, senza macchia e senza peccato. Il Movimento di Paolo Ferrara, nato per la tutela dei diritti del cittadino, condivide in pieno le considerazioni del Procuratore Capo Federico Cafiero de Raho. Paolo Ferrara, candidato alla carica di Primo cittadino, sostiene che: “La politica deve recuperare totalmente il proprio senso di responsabilità, adottando il c.d. Codice etico, per raggiungere quegli obiettivi tanto agognati dalla parte buona della società e che sono la colonna portante di ogni gruppo sociale che si rispetti. Continua Paolo Ferrara L’onestà, la legalità, la giustizia e la trasparenza, sono valori imprescindibili che, un politico non può e non deve esimersi dal rispettarli. Ho sin da subito raccolto in positivo l’appello del Procuratore Capo della Procura di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho che afferma “Il voto dovrà essere libero”. È importante al fine di evitare rischi di “contaminazione” dovuti a possibili forze di malaffare che con azioni intimidatorie potrebbero condizionare l’espressione di voto. Noi siamo “liberi”, liberi in tutti i sensi. La prima espressione di libertà deve essere proprio esprimere il proprio voto libero da qualsivoglia condizionamento. Per rendere più incisivo il nostro impegno contro la “contaminazione” abbiamo deciso di trasmettere le nostre liste per una preventiva valutazione direttamente alla Procura di Reggio Calabria, alla cortese attenzione del Procuratore Capo Federico Cafiero de Raho. Invito tutte le forze civiche e politiche – se come noi non hanno nulla da nascondere – a fare altrettanto. Prevenire è meglio che curare. Reggio ha bisogno di tutto fuorché di un ennesimo commissariamento”. Il Movimento “Liberi di Ricominciare”, nonostante abbia prestato la massima attenzione, nella verifica di tutti i candidati della propria lista e degli appartenenti all’alleanza, per una totale sicurezza e certezza, sulla candidabilità di tutte le persone in lista, ritiene che, con la comunicazione ufficiale delle generalità dei candidati, al Procuratore capo, Federico Cafiero De Raho, si possa avere la certezza assoluta della qualità dei candidati.  

 

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Reggio di Calabria: le iniziative messe in campo per salvare l’Aeroporto dello Stretto, convocata l’Assemblea dei Soci per il prossimo 14 ottobre. Concessione ad un passo, ma serve maggiore responsabilità

(214) Questa volta sembra davvero vicino il "redde rationem" per l'Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria. Il Presidente della Società di Gestione, Carlo Alberto Porcino, conferma il difficile quadro in cui versa lo scalo reggino. Da qui a 12 giorni al massimo, l'Assemblea dei Soci, dovrà pronunciarsi sulla prosecuzione delle attività o sulla obbligatoria attuazione delle gravi disposizioni sancite dal codice civile e previste in questi casi, se non arriveranno nuove risorse per assicurarne il funzionamento.

 

"Se la società dovesse malauguratamente finire nelle maglie civilistiche che impongono la sua messa in liquidazione, allora il Tito Minniti chiuderà nel più breve tempo possibile, in meno di un mese cesseranno tutte le attività". Direttamente e indirettamente l'aeroporto coinvolge circa 300 lavoratori. La chiusura sarebbe pressoché irreversibile, con la perdita anche dei presidi delle forze dell'ordine. "Riaprire – spiega Porcino – sarebbe un processo lungo e costoso. Si butterebbe via l’iter ormai al traguardo per il rilascio della concessione trentennale, che ha richiesto 3 anni di tempo per giungere ormai quasi in dirittura d’arrivo". Intanto il Presidente Porcino, non può che esprimere tutto il suo rammarico: “siamo ad un passo dalla svolta, servirebbe una presa di coscienza e soprattutto una maggiore dose di senso di responsabilità da parte di tutti.  Da tempo – sottolinea – stiamo ragionando con gli enti soci che, nello scorso mese di Luglio, hanno assunto il compito di ripianare le perdite nonché di garantire le provviste necessarie per mettere al riparo il finanziamento e la ripresa dei lavori per la nuova aerostazione passeggeri. Dal canto loro ci viene chiesto come management di ridurre sensibilmente il costo del personale, cosa che stiamo provando a fare.  Lo scorso 8 settembre abbiamo condiviso questo percorso anche con Enac, nella persona del suo Direttore Generale, dott. Alessio Quaranta. Appunto in tale direzione, stiamo continuamente cercando il dialogo con le organizzazioni sindacali, che a dire il vero, purtroppo, continuano a proporre tutta una serie di richieste di rinvio, rimandando ogni decisione di volta in volta al nostro prossimo incontro. Con le organizzazioni sindacali riteniamo sia fondamentale, arrivati a questo punto, riuscire ad andare oltre la conciliazione ed avere finalmente come prospettiva la produttività. E per fare questo occorre stilare e condividere una piattaforma di azioni che dia concretamente avvio a questo tipo di rivoluzione silenziosa ma ancora possibile per salvare la Sogas SpA e, quindi, l’Aeroporto reggino. Una rivoluzione che passa attraverso strumenti precisi come l’individuazione delle misure idonee e dei migliori ammortizzatori sociali per accompagnare in esodo il personale che ha già maturato tutti i requisiti pensionistici. Ed ancora: la condivisione di un progetto di formazione e riqualificazione di quelle unità, altrimenti, oggi individuabili come personale in esubero poiché attualmente collocate in modo improduttivo. Ed in più: la definizione in tempi brevi di un contratto integrativo di secondo livello che riduca e trasformi le indennità ad personam oggi erogate a molti apicali in indennità di funzione e di risultato, che introduca in azienda meccanismi premiali correlati al merito ed alla produttività attraverso strumenti e metodi oggettivi di valutazione delle performance sia dei singoli sia delle singole aree aziendali. Con i sindacati vorremmo riuscire in un dialogo più sereno, per andare oltre gli steccati ideologici ed i preconcetti. Le iniziative che come azienda potremmo  attivare direttamente sono molteplici, e le finalità perseguite potrebbero incidere positivamente sul work-life balance dei lavoratori, sul loro benessere e sulla produttività aziendale. Il che significa che da un lato la Società si ritrova un costo del lavoro un po’ alleggerito mentre dall’altro vengono introdotti in cambio come controvalore molti servizi utili al dipendente stesso, alla famiglia, ai figli, alla possibile e migliore conciliazione famiglia – lavoro, tutte soluzioni indispensabili per portare in Sogas una moderna cultura di welfare aziendale. “Sul punto chiederemo anche un parere ad Assaeroporti per mutuare eventuali buone prassi già applicate altrove – prosegue Porcino -. Il welfare aziendale realizzabile nella forma “indiretta” prevede un insieme di soluzioni che, attraverso strumenti specifici (ad esempio: convenzioni attivate direttamente dall’impresa con organizzazioni di servizi, adesione a programmi d’acquisto, utilizzo di buoni/ticket, ecc.), permettono ai lavoratori e/o alle loro famiglie di accedere a servizi e a beni loro dedicati. In questo caso, l’azienda non gestisce direttamente l’erogazione di questi servizi, ma opera un’attenta selezione dei fornitori con i quali  progettare le iniziative di welfare (convenzioni, programmi di assistenza e assicurativi, borse di studio e voucher, ecc..ecc..). Sono tutte ipotesi percorribili che come management intendiamo mettere in campo. Ma non solo. Infatti, è tempo di decisioni importanti. Come, ad esempio, quella già intrapresa di cedere la gestione del ramo di azienda relativo all’Handling. A tal proposito, abbiamo già ricevuto alcune offerte da parte di operatori specializzati che hanno aderito al nostro avviso pubblico manifestando il loro interesse. È tempo di superare i paradossi e gli eccessi del passato: serve un bagno di umiltà soprattutto da parte di chi ha avuto di più in questi anni in azienda essendo dalla stessa maggiormente beneficiato. Tutti dirigenti e soggetti responsabili ai quali oggi viene richiesto un sacrificio per il bene di tutti nella loro piena consapevolezza che oggi occorre per salvare la Sogas dare un segnale di maturità e di rottura con il passato. In altre parole serve accettare l’idea di una razionale e ragionata riduzione dei super-stipendi degli apicali, oggi non più altrimenti sostenibili o giustificabili in Sogas. Sempre tra le iniziative da definire vi è poi il processo di internalizzazione dei servizi di Security, da implementarsi con l’affidamento in capo al Gestore di nuovi e remunerativi servizi.  Questo andrebbe fatto nell’immediato per salvare la società, il che produrrebbe solo effetti benefici garantendo la sopravvivenza della Società di Gestione e la massima tutela occupazionale. Le soluzioni quindi ci sono, possono anche essere dolorose e richiedere altri sacrifici. Se solo servisse a qualcosa, non esiteremmo nemmeno un minuto a metterci in discussione pur di condividere e raggiungere gli obiettivi di questo reale percorso di cambiamento per il bene dell’Aeroporto. Non siamo innamorati della nostra scottante poltrona”. Attuando questi provvedimenti arriveremmo in tempi brevi anche alla concessione totale. Solo allora sarà possibile pensare ad una seria privatizzazione di almeno il 51% della proprietà quale soluzione duratura e definitiva per la salvezza di Sogas. Noi pensiamo ad un processo di privatizzazione che affidi ovviamente anche la gestione e la responsabilità della governance della Sogas a chiunque deciderà di investire il proprio denaro scommettendo sullo sviluppo e sul futuro dell’Aeroporto dello Stretto. L’introduzione di logiche strettamente imprenditoriali e meritocratiche, la conduzione dell’azienda improntata a logiche specialistiche e manageriali di stampo privatistico non potrà, infatti, che fare molto bene alla Sogas. Sono queste le condizioni indispensabili che devono verificarsi, affinché l’Aeroporto dello Stretto diventi realmente appetibile e competitivo, per iniziare davvero ad attrarre nuove compagnie aeree capaci di attivare nuovi e remunerativi collegamenti con altre destinazioni. È questo il dialogo che vorremmo sin da subito riaprire con Confindustria e con la classe imprenditoriale, se solo ci lasciassero lavorare. Bisogna essere realisti: la Regione fino ad oggi non ha investito granché né ha creduto davvero nelle enormi potenzialità dell’Aeroporto dello Stretto; la Provincia tra poco subirà radicali trasformazioni  e anche la Camera di Commercio si avvia a un cambiamento. Il prossimo Sindaco di Reggio Calabria inevitabilmente sarà protagonista di questo cambiamento e dovrà misurarsi anche con le questioni relative all’Aeroporto dello Stretto, sebbene oggi possa contare ancora su limitate risorse. Le forze su cui fare affidamento sono sempre meno. Cercheremo sostegno ai Comuni del costituendo hinterland metropolitano, alle vicine istituzioni di Messina e delle isole Eolie, sempre cercando investitori per lanciare l'aeroporto, non 'rilanciare', visto che fino ad oggi ha sempre galleggiato". Il sentiero sembra stretto. Senza nuove risorse il Tito Minniti è destinato a chiudere. "C'è bisogno di qualcuno che paghi il servizio – continua Porcino – oggi gli equilibri di mercato non lo consentono. Se non si trova, l'aeroporto non può continuare così". Lo scalo per funzionare richiede circa 300mila euro al mese". L'appello dell'amministratore va al territorio, inteso come industriali e istituzioni: “E' l'unica cartuccia da sparare da qui a 20 giorni. Per un investitore strategico occorre tempo. Ora può solo intervenire il territorio, mettendo risorse almeno per sei mesi, per garantire il funzionamento dello scalo”. “I miracoli – prosegue – possono sempre accadere, ma non ne vedo all'orizzonte. La crescita passeggeri per il Tito Miniti è certa ed ancora possibile, Catania e Lamezia vanno verso la saturazione. L’aeroporto di Reggio Calabria tra cinque anni è destinato a essere necessario. Buttare via lo scalo oggi, dal punto di vista del territorio, è uno sbaglio gigantesco". Lo scalo – conclude Porcino – "costa intorno ai 3-3,5 milioni di euro all'anno. Confidiamo nel supporto pieno e incondizionato da parte del Socio Provincia, nella persona del suo Presidente Dott. Giuseppe Raffa, l’unico fino ad oggi che ci siamo ritrovati accanto. Desidereremmo il sostegno reale e non solo fatto di annunci ad esempio da parte della Regione, che recentemente si è rivolta ad altri aeroporti indebitati ma non a Reggio Calabria: forse non si sta facendo sistema nel modo corretto. Stiamo cercando di arrivare al traguardo e siamo ormai ad un passo, ma serve che l'aeroporto rimanga aperto. Rischiamo di perdere una potenzialità: abbiamo già perso l’Alta Velocità, i collegamenti veloci con la Sicilia, se succede con l'aeroporto è una fondamentale perdita prospettica". I tempi, fino all'assemblea dei soci del prossimo 14 ottobre, sono strettissimi ma l'idea su come salvare l'aeroporto c’è, adesso serve concretamente che i soci intendano onorare gli impegni che hanno assunto  facendo arrivare le risorse allo scalo per garantirne la sopravvivenza.

 

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Crotone: sicurezza, Dieni (M5S): “La stazione di Crotone non deve restare senza Polfer”. La deputata presenta un’interrogazione ad Alfano per scongiurarne la chiusura

(1148) “Senza la Polizia Ferroviaria la stazione di Crotone rischia di diventare terra di nessuno.” E’ risoluta la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni nel chiedere il pieno ripristino dell’Ufficio di Pubblica Sicurezza sito negli stabili ferroviari.

 

“La situazione del presidio della Polfer nella città di Pitagora è già ai limiti della decenza. Non solo i locali sono inadeguati, ma sono incompatibili con lo svolgimento di qualsiasi lavoro in condizione di sicurezza. Il personale è sotto organico e non basta a garantire una copertura adeguata dei turni. Il comando è esercitato a distanza, dal posto di Catanzaro Lido, fattore che compromette la necessaria rapidità nelle situazioni d’emergenza. Come se non bastasse ora si parla pure di un’eventuale chiusura degli uffici. Dubito fortemente che chi ha preso in considerazione una tale ipotesi abbia la minima idea di quello che è la stazione di Crotone”. “Prendere il treno a Crotone” considera la deputata calabrese “già ora richiede una certa dose di coraggio. Come sanno coloro che vanno a prendere il treno, e come certamente invece non sanno coloro che sono abituati a muoversi in auto blu, molti extracomunitari non trovano altro posto per passare la notte se non nel piazzale locale. Certo tale situazione deriva anche dalla scelta di porre il più grande Centro d’accoglienza d’Europa poco distante. Bivacchi e accampamenti sono all’ordine del giorno, mentre i servizi igienici sono inadeguati, tanto che il rischio non è solo per la sicurezza, ma anche per la salute, se è vero che sono state riscontrate, su alcune persone stazionanti nell’infrastruttura, diverse infezioni, tra cui la scabbia”. “Alfano ora non si azzardi a lasciare i crotonesi in balia dell’assenza dello Stato. Non è concepibile che la stazione di Crotone si trasformi nel far west o in un campo profughi. Il presidio della Polfer deve restare ed essere ripristinato in modo da garantire una piena operatività. Su questo punto non arretreremo di un passo, perché qui non si parla di tagli o sacrifici: si tratta della pelle dei cittadini”.

 

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Regione Calabria: Minasi sul nuovo incarico conferito al reggino De Felice “Un professionista scrupoloso e preparato con un curriculum di notevole rilievo”

(1143) “Accolgo con particolare favore il nuovo incarico conferito dal Consiglio dei Ministri al reggino Arturo De Felice. La decisione di nominare prefetto il nostro concittadino, cui rivolgo le mie più sentite congratulazioni, nasce infatti da un ricco percorso professionale che lo stesso ha compiuto con abnegazione ed impegno costante.

 

Un curriculum corposo con ruoli di notevole rilievo che lo hanno portato a guidare la DIA negli ultimi due anni, e che ha registrato sempre la sua presenza in prima linea nella gestione dell'ordine pubblico. De Felice, legato profondamente alla sua città di origine, ha profuso senza sosta le proprie energie per il perseguimento della sicurezza delle comunità dove ha seriamente lavorato, raggiungendo importanti traguardi investigativi ed operativi. Un professionista scrupoloso e preparato che, inoltre, riesce ad emergere non solo per le evidenti doti che lo hanno portato ad essere indicato dal ministro dell'Interno tra i nuovi prefetti, bensì per le qualità umane ed i suo saper essere vicino anche alle realtà più svantaggiate. Particolari attitudini che saranno, indubbiamente, un input in più nel percorso che lo porterà alla guida di un organo statale che rappresenta in tutto e per tutto il governo centrale sui territori. Sono sicura che le capacità ampiamente dimostrate da Arturo De Felice e le sue propensioni personali saranno un valore aggiunto nella gestione di un ruolo così delicato comprensivo di vaste e variegate competenze che incidono sulla quotidianità del cittadino”. * Consigliere regionale.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: venerdì 3, a Gambarie, la XXII^ edizione di “Puliamo il mondo” promossa da Legambiente

(22) Anche quest’anno il Parco Nazionale dell’Aspromonte ha aderito all’iniziativa “Puliamo il mondo”, la campagna di volontariato ambientale promossa da Legambiente giunta alla sua 22esima edizione e che ha coinvolto oltre 600mila persone, 1.700 comuni e 4000 località.

 

Venerdì, nel comprensorio di Gambarie e nella strada Gambarie-Montalto, saranno raccolti i rifiuti nelle aree picnic ad uso pubblico: ai partecipanti saranno regalati i gadget messi a disposizione dall’Ente Parco. All’iniziativa dell’Ente parteciperanno il circolo di RC di Legambiente, Calabria Verde, il CTA con alcuni Comandi Stazione, circa 60 ragazzi della scuola primaria paritaria Nuovi Orizzonti di Reggio Calabria e associazioni di volontariato e non, che sono sempre e costantemente impegnate sul territorio. Per chi volesse partecipare a questa attività di educazione ambientale che accresce la consapevolezza dell’importanza di un “mondo pulito” l’appuntamento è in loc. Fragolara (vicino al bivio da Gambarie a Polsi)  alle ore 9.00 di Venerdi 3 Ottobre. Puliamo il mondo rappresenta un momento di sintesi e di partecipazione, ma anche una giornata di riflessione sui temi del rispetto dell’ambiente. Un’iniziativa che mette insieme i cittadini nell’attuazione di azioni volte a tutelare il patrimonio naturalistico della nostra montagna. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: crisi dello sport e questione impianti, i nove candidati a sindaco ne discutono l’11 ottobre al PalaBotteghelle

(209) Come risollevare le sorti dello sport a Reggio Calabria? Come uscire dalle ataviche problematiche che attanagliano gran parte degli impianti cittadini? Quali le iniziative immediate da adottare per rilanciare lo svolgimento dell’attività agonistica e restituire palestre, palazzetti e strutture varie alle società dilettantistiche?

 

A queste e ad altre domande risponderanno i nove “competitors” alla poltrona di Palazzo San Giorgio sabato 11 ottobre (ore 9) quando, su iniziativa della Vis, si ritroveranno faccia a faccia al PalaBotteghelle in una sorta di “question time” sulla crisi di tutto il settore sportivo reggino. Una crisi che, specie dal punto di vista degli impianti, rischia seriamente di mettere in ginocchio tutto lo sport cittadino. Non è un caso che ad organizzare la tavola rotonda sia la Vis, società di pallacanestro che da poco più di un anno ha avuto in gestione lo storico impianto di Largo Botteghelle, ristrutturandolo, modernizzandolo e, seppur senza ancora l’agibilità definitiva, restituendolo alla città tra mille difficoltà logistiche e burocratiche. Tutti i candidati alla carica di primo cittadino hanno già dato la loro adesione. Avranno lo stesso minutaggio per rispondere ad una serie di domande, e lo faranno alla presenza dei rappresentanti delle varie federazioni sportive e delle società, tutte invitate a partecipare all’evento. * Ufficio Stampa Vis.

 

 

 

 

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Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza sul Reparto di Neonatologia “La terapia intensiva neonatale è bloccata per le scelte sciagurate di questi ultimi anni, si inviino subito medici con adeguata esperienza”

(1140) “Su invito della dott.ssa Ciriaco, mi sono recato nel reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Lamezia Terme. Quello che mi è stato raccontato dagli infermieri, dagli operatori e dai dottori, del reparto è veramente inaccettabile.

 

Da oggi infatti, è andato in pensione il primario, dott. Caneva e già nei mesi scorsi altri due medici, specializzati nella terapia neonatale, sono stati trasferiti all'ospedale Pugliese di Catanzaro. Il reparto in queste condizioni rischia di chiudere e di non poter operare per salvare la vita dei piccoli nati perché, nella situazione attuale, è garantita solo l'operatività del reparto di neonatologia e non la terapia intensiva neonatale. In tutta la regione infatti, sono pochi i centri di terapia intensiva neonatale attivi e peraltro con pochi posti letto. Ma la cosa ancora più sconvolgente è che, se per i nostri neonati dovessero riscontrarsi problemi o complicazioni e i centri più vicini di Catanzaro e Cosenza dovessero risultare pieni, questi dovrebbero addirittura essere trasportati fuori regione. Questa situazione ha dell'incredibile. La terapia intensiva neonatale in città è bloccata per le scelte sciagurate di questi anni della Regione e della direzione sanitaria. E' necessario individuare subito medici esperti nel campo della terapia intensiva neonatale e distaccarli nel reparto dell'ospedale di Lamezia. E' impensabile che un reparto di terapia intensiva sia gestito da qualche dottore. Oggi, inoltre ritornerà in ospedale anche l'assessore Milena Liotta, per un incontro con il personale de reparto. Già nei giorni scorsi ho scritto al Gen. Pezzi, per un incontro sui problemi della sanità del lametino ed oggi, lancio un appello al neo commissario alla sanità regionale, affinché individui subito i profili professionali mancanti e riattivi il centro di terapia intensiva neonatale di Lamezia.  E' necessario e urgente che venga garantito ai  neonati del nostro ospedale un servizio efficiente e tutte le cure necessarie”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’1 ottobre 2014

(1139) L’Assessore Caligiuri al convegno dell’Unical sulle “istruzioni borboniche”, primo regolamento antisismico d’Europa. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – al convegno scientifico “Le istruzioni borboniche. La prima normativa anti-sismica d’Europa”, che si è tenuto all’Università della Calabria.

 

“Occorre invertire – ha detto Caligiuri – tanti luoghi comuni per comprendere come stanno realmente le cose in un Paese di contemporanei, come l’Italia, che sembra essere senza antenati nè posteri, perchè senza memoria. Il recupero della memoria storica è un dovere civile perchè un popolo che non conosce il proprio passato non può costruire consapevolmente l’avvenire e questo non per ribadire un’appartenenza ma per esprimere la necessità dell’identità”. L’Assessore ha poi ricordato alcune delle iniziative realizzate come “Calabria Jones”, il progetto di educazione all’archeologia e ai beni culturali che ha coinvolto cinque mila studenti delle scuole medie e la conclusione dei lavori e l’apertura del Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana, rammentando che ancora alla fine dell’Ottocento la Calabria veniva considerata una regione “industriale”. Durante il convegno sono state presentate le ricerche di Raffaele Zinno e Nicola Ruggieri dell’Università della Calabria sulle tipologie costruttive previste dopo il devastante terremoto che colpì la regione nel 1783, sconvolgendola per sempre, analizzandone il comportamento meccanico ed in particolare la vulnerabilità in conseguenza delle azioni sismiche. Ruggieri ha sottolineato come “le Istruzioni Borboniche, codificate all’indomani del terremoto del 1783 rappresentano la sintesi dei più avanzati principi dell’ingegneria antisismica del Settecento ed evidenziano un particolare avanzamento scientifico del Regno di Napoli nell’età dei Lumi. Il codice antisismico – ha proseguito – è da ritenersi precursore della normativa dello Stato italiano e dell’attuale Eurocodice, in cui, i principi indicati dagli ingegneri borbonici, sono riportati nella maggioranza dei casi in maniera pedissequa, in quanto il sistema antisismico borbonico rappresenta l'attuazione della normativa oggi esistente”. Il Rettore Gino Crisci ha portato i suoi saluti ed ha tenuto una relazione sul “Terremoto del 1783” fornendo dati sull’intensità e le caratteristiche della Calabria, rassicurando i convenuti che un “terremoto con una tale immane energia come quello della fine del Settecento ha un periodo di ritorno di almeno mille anni”. A conclusione dei lavori, Crisci, insieme a Zinno e Ruggieri, ha presentato il progetto per un censimento degli edifici baraccati realizzati successivamente all’evento tellurico del 1783, continuando l’azione di conoscenza e studio intrapresa dallo SmartLab dell’Università della Calabria sulla resistenza al terremoto di questo valido sistema antisismico Calabrese, primato nell’ingegneria Europea, studiato appunto nell'ateneo di Arcavacata. g.m. (1141) Caligiuri ha relazionato alla presentazione della manifestazione "Libriamoci". L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha relazionato, nella veste di presidente della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni, alla manifestazione "Libriamoci" che si è svolta questa mattina all'Università "Alma Mater Studiorum" di Bologna. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – promuoverà la lettura ad alta voce nelle scuole italiane nei giorni 29, 30 e 31 ottobre prossimi. "Conoscere le parole – ha dichiarato Caligiuri nel suo intervento – è fondamentale per la vita di ciascuno di noi e la lettura è la premessa dello sviluppo economico e della consapevole partecipazione democratica. Pertanto la lettura è una priorità politica nazionale ed è veramente significativo quello che oggi sta accadendo". L'assessore, dopo aver ricordato che la Calabria sarà regione pilota in questa iniziativa nazionale, ha evidenziando i progressi raggiunti le attività svolte per aumentare il numero dei lettori nella regione. La manifestazione è stata voluta e presentata anche dai Ministri Stefania Giannini (pubblica istruzione) e Dario Franceschini (beni culturali). Con Caligiuri sono intervenuti inoltre il direttore del "Centro per il Libro", nonché coordinatore dell'iniziativa, Romano Montroni, Ferruccio De Bortoli direttore del "Corriere della Sera" che sostiene la manifestazione soprattutto tramite il quotidiano online e il vice direttore di Rai Fiction Francesco Nardella il quale ha presentato uno spot per promuovere la lettura. p.g. (1142) Presentato il progetto di catalogazione di 280 centri storici calabresi. Dattolo: Iniziativa finalizzata alla salvaguardia ed alla promozione turistica dei luoghi”. Risultati visibili sul sito www.centristoricicalabria.it. L’Assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Dattolo – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha presentato i risultati del progetto relativo al “Sistema Informativo Centri Storici e Ambiti di Contesto”, realizzato d’intesa con il Ministero dei beni e le attività culturali. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il  direttore regionale dei beni culturali Francesco Prosperetti, il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì, il dirigente regionale Antonio De Marco. L’importante attività di catalogazione sul territorio regionale ha prodotto l’implementazione di un Sistema Informativo realizzato in conformità con le normative nazionali e con gli standard di trasferimento dei dati catalografici e dei relativi allegati multimediali e riferimenti territoriali. La catalogazione del patrimonio culturale ed ambientale, costituisce lo strumento conoscitivo basilare per il corretto ed efficace espletamento delle funzioni legate al perseguimento degli obiettivi di tutela e conservazione ed è, al contempo, strumento essenziale di supporto per la gestione e la valorizzazione del patrimonio, immobile e mobile, nel territorio nazionale e regionale, nonché per la promozione e la realizzazione di attività di carattere didattico, divulgativo e di ricerca. I dati relativi ai 280 centri storici catalogati sono visibili sul sito: www.centristoricicalabria.it. Il Mibac ed il Dipartimento regionale Urbanistica hanno collaborato per la realizzazione dell’attività di catalogazione svolta sul territorio regionale ed alla successiva implementazione del Sistema Informativo. L’assessore Alfonso Dattolo ha sottolineato che “la riqualificazione dei centri storici calabresi è finalizzata alla salvaguardia ed alla promozione turistica dei luoghi. Con questa attività forniremo una mole di dati ed informazioni sugli immobili censiti, circa 280 centri storici della nostra Regione. Un patrimonio fondamentale per gli amministratori locali che potranno utilizzare queste informazioni  fondamentali in particolare su cultura e paesaggio”. “Centri storici trattati come delle vere e proprie opere d’arte – ha sottolineato il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì. Un lavoro straordinario finalizzato a valorizzare il nostro territorio”. “Il progetto restituisce una catalogazione sistematica dei centri storici calabresi – ha evidenziato il  direttore regionale dei beni culturali Francesco Prosperetti – in una regione unica per la bellezza dei  propri luoghi”. m.v. (1144) Domani al Santuario di San Francesco di Paola si terrà l’inaugurazione della Borsa del turismo religioso. Domani, giovedì 2 ottobre, a partire dalle ore 10.30, al Santuario di San Francesco di Paola, si svolgerà – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, alla presenza delle più alte autorità civili e religiose della Calabria, la cerimonia inaugurale della nona edizione di Aurea, la Borsa del turismo religioso e delle aree protette. La manifestazione, organizzata da “Spazio Eventi” su iniziativa della Regione Calabria e la fattiva collaborazione della Conferenza episcopale italiana e dall’Agenzia nazionale del turismo, vede l’interesse e la partecipazione del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Unione Europea, del dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’iniziativa P.O.In. (Attrattori culturali, naturali e del turismo) e del Ministero dei beni e delle attività culturali e turistiche. “Aurea – ha dichiarato il dirigente del dipartimento regionale al turismo Pasquale Anastasi – rappresenta un modo concreto per diversificare e destagionalizzare l’ampia offerta turistica della regione, che può diventare una delle leve con cui risollevare l’economia locale. La Borsa del turismo religioso, fortemente voluta due anni fa dal presidente Giuseppe Scopelliti, è un’occasione tangibile per promuovere al meglio le bellezze del territorio. Un’occasione in più – ha rimarcato Anastasi – per i tanti operatori turistici della nostra regione che, attraverso Aurea, possono calamitare tanti viaggiatori di fede verso gli oltre 100 santuari calabresi e le oltre 2000 chiese, i monasteri e i musei diocesani sparsi su tutto il territorio. Come dipartimento sappiamo bene quanto la fede vada di pari passo con la scoperta dei luoghi e, quindi, con la promozione del territorio. La Calabria, per questo esercito di fedeli offre molti itinerari, che al percorso di fede affiancano la scoperta dell’inestimabile patrimonio di cui è dotata il territorio. Il viaggio – ha ancora evidenziato il dg regionale – ha una sua anima e il turismo religioso, puntando sul brand della fede e dell’accoglienza della gente di Calabria, può evidenziare questo aspetto, sino al punto di farlo diventare uno dei principali riferimenti tra i tanti elementi attrattori del Sud Italia. L’amministrazione regionale – ha infine dichiarato Pasquale Anastasi – sta impegnando molte risorse in tal senso, oltre ad utilizzare tutte le relazioni internazionali e le professionalità tecniche in suo possesso, per mettere gli operatori del settore, che ruotano intorno al comparto turistico calabrese, nelle condizioni di operare in modo competitivo con le altre regioni italiane che promuovono e gestiscono gli interessanti effetti economici che ruotano intorno a questo nuovo fenomeno commerciale, rappresentato dai flussi del turismo religioso”. Aurea si aprirà con i saluti e gli interventi di Padre Gregorio Colatori, correttore provinciale dell’Ordine dei Minimi di Calabria e Puglia e rettore del Santuario di San Francesco di Paola, Basilio Ferrari, sindaco di Paola, mons. Salvatore Nunnari, presidente della Conferenza episcopale Calabra e arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano, Pasquale Anastasi, dirigente generale del dipartimento turismo della Regione Calabria, mons. Mario Lusek, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, Gianfranco Tomao, prefetto di Cosenza, Antonella Stasi, presidente f.f. della Regione Calabria. La cerimonia inaugurale sarà moderata e introdotta da Maurizio Arturo Boiocchi, direttore responsabile della rivista “Luoghi e cammini di fede”. Contemporaneamente, nelle ampie sale sottostanti la nuova Basilica del Santuario di Paola, un nutrito contingente di tour operator provenienti da Paesi europei ed extraeuropei incontrerà grazie al workshop internazionale centinaia di imprenditori turistici per uno scambio commerciale tra domanda e offerta turistica, combinata al segmento del turismo religioso. p.g. (1145) Nel Psr Calabria 2014/2020 spazio alle aziende agricole di piccole dimensioni e operanti in zone svantaggiate. L’assessore regionale all’agricoltura, foreste e forestazione Michele Trematerra informa che, nei prossimi giorni, sarà indetta una manifestazione d’interesse per l’ammissione a finanziamento relativa alla misura 6 del Psr 2014/2020 “sviluppo delle aziende agricole e delle imprese” e, in particolare, alla sub–misura 6.3 “aiuto allo sviluppo di piccole aziende agricole”. Un’iniziativa fortemente sostenuta dall’assessore Trematerra rivolta alle piccole aziende calabresi “troppo spesso – ha detto – marginalizzate e che nelle passate programmazioni dei fondi comunitari non hanno trovato spazio”. “Una scelta molto importante quella del Dipartimento agricoltura – ha rimarcato Trematerra – con la quale si intende dimostrare l’intenzione di investire su target diversi di imprese e, in questo caso, su aziende che pur non vantando un fatturato ingente, lavorano, producono, creano occupazione e svolgono anche importantissime funzioni sociali. Nello scrivere il Psr 2014/2020 – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale – abbiamo considerato come priorità fondamentale il sostegno a quegli agricoltori e quegli imprenditori che portano avanti la propria attività in territori svantaggiati dal punto di vista orografico, climatico e socioeconomico, in zone marginali o in ritardo di sviluppo. In questo modo abbiamo inteso offrire un supporto, con un premio di 15.000 euro ad azienda, a chi, nonostante notevoli difficoltà e con mille sacrifici, mantiene viva l’agricoltura, fungendo al tempo stesso da custode del territorio e delle tradizioni, combattendo lo spopolamento delle aree periferiche e promuovendo il turismo. Si tratta di un elemento decisamente innovativo – ha precisato ancora l’assessore all’agricoltura – che testimonia il nostro intento di bandire i finanziamenti a pioggia del passato, prevedendo invece interventi diversificati rispetto alle tipologie delle aziende calabresi. Un intervento – ha infine affermato Trematerra – con il quale puntiamo a sostenere lo sviluppo e la competitività anche delle aziende di piccole dimensioni e che operano all’interno di aree oggettivamente svantaggiate”. La misura 6 del Psr Calabria 2014/2020 punta proprio a sostenere la diversificazione delle aziende agricole, con l’importante novità dello start up, un vero e proprio affiancamento da parte del Dipartimento agricoltura, previsto per le micro imprese nelle aree rurali e per le piccole imprese agricole. Nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito www.calabriapsr.it un avviso con tutti i dettagli necessari per poter manifestare il proprio interesse. p.g. (1146) L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele interviene in merito alla decisione assunta dal sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle di rassegnare le dimissioni a seguito della comunicazione da parte dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria per lo sgombero dei locali del Museo di Storia Naturale che dovrebbero ospitare le aule mancanti dell’Istituto Scolastico ”L. Nostro”. La decisione del sindaco La Valle – ha dichiarato l’assessore Fedele – di rassegnare le dimissioni dalla carica di primo cittadino di Villa ricalca un gesto assolutamente coraggioso perpetuato a difesa dei diritti dei cittadini villesi. La battaglia portata avanti in questi ultimi giorni dall’amministrazione La Valle  mira essenzialmente a preservare uno spazio prezioso per il territorio, quale il Museo di Storia naturale dello Stretto di Messina nel Mediterraneo, dedicato alle radici storiche e culturali dell’intera area dello Stretto che non può in alcun modo essere svuotato o smantellato a piacimento per essere adibito ad altro scopo.Al contrario, gli alunni del comprensorio villese hanno tutto il diritto di svolgere l’attività didattica in vere e proprie aule di scuola. Pertanto, siamo solidali con l’azione di protesta intrapresa dal sindaco La Valle ma, al contempo, lo invitiamo a ritirare le dimissioni al fine di continuare al meglio nella sua azione amministrativa. Di fatto, il Comune di Villa San Giovanni, attraverso una serie di interventi mirati adottati dall’intera classe dirigente di maggioranza a beneficio della cittadina in riva allo stretto, spicca per essere esempio di buona gestione politica – amministrativa. Siamo certi che l’Ente provinciale di Reggio, attraverso la figura del suo presidente Giuseppe Raffa, sappia trovare al più presto una soluzione alternativa al problema, individuando lo spazio più idoneo ad ospitare gli studenti dell’istituto “L. Nostro” in attesa di una risoluzione definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

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