Regione Calabria: i comunicati stampa dell’1 ottobre 2014

(1139) L’Assessore Caligiuri al convegno dell’Unical sulle “istruzioni borboniche”, primo regolamento antisismico d’Europa. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – al convegno scientifico “Le istruzioni borboniche. La prima normativa anti-sismica d’Europa”, che si è tenuto all’Università della Calabria.

 

“Occorre invertire – ha detto Caligiuri – tanti luoghi comuni per comprendere come stanno realmente le cose in un Paese di contemporanei, come l’Italia, che sembra essere senza antenati nè posteri, perchè senza memoria. Il recupero della memoria storica è un dovere civile perchè un popolo che non conosce il proprio passato non può costruire consapevolmente l’avvenire e questo non per ribadire un’appartenenza ma per esprimere la necessità dell’identità”. L’Assessore ha poi ricordato alcune delle iniziative realizzate come “Calabria Jones”, il progetto di educazione all’archeologia e ai beni culturali che ha coinvolto cinque mila studenti delle scuole medie e la conclusione dei lavori e l’apertura del Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana, rammentando che ancora alla fine dell’Ottocento la Calabria veniva considerata una regione “industriale”. Durante il convegno sono state presentate le ricerche di Raffaele Zinno e Nicola Ruggieri dell’Università della Calabria sulle tipologie costruttive previste dopo il devastante terremoto che colpì la regione nel 1783, sconvolgendola per sempre, analizzandone il comportamento meccanico ed in particolare la vulnerabilità in conseguenza delle azioni sismiche. Ruggieri ha sottolineato come “le Istruzioni Borboniche, codificate all’indomani del terremoto del 1783 rappresentano la sintesi dei più avanzati principi dell’ingegneria antisismica del Settecento ed evidenziano un particolare avanzamento scientifico del Regno di Napoli nell’età dei Lumi. Il codice antisismico – ha proseguito – è da ritenersi precursore della normativa dello Stato italiano e dell’attuale Eurocodice, in cui, i principi indicati dagli ingegneri borbonici, sono riportati nella maggioranza dei casi in maniera pedissequa, in quanto il sistema antisismico borbonico rappresenta l'attuazione della normativa oggi esistente”. Il Rettore Gino Crisci ha portato i suoi saluti ed ha tenuto una relazione sul “Terremoto del 1783” fornendo dati sull’intensità e le caratteristiche della Calabria, rassicurando i convenuti che un “terremoto con una tale immane energia come quello della fine del Settecento ha un periodo di ritorno di almeno mille anni”. A conclusione dei lavori, Crisci, insieme a Zinno e Ruggieri, ha presentato il progetto per un censimento degli edifici baraccati realizzati successivamente all’evento tellurico del 1783, continuando l’azione di conoscenza e studio intrapresa dallo SmartLab dell’Università della Calabria sulla resistenza al terremoto di questo valido sistema antisismico Calabrese, primato nell’ingegneria Europea, studiato appunto nell'ateneo di Arcavacata. g.m. (1141) Caligiuri ha relazionato alla presentazione della manifestazione "Libriamoci". L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha relazionato, nella veste di presidente della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni, alla manifestazione "Libriamoci" che si è svolta questa mattina all'Università "Alma Mater Studiorum" di Bologna. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – promuoverà la lettura ad alta voce nelle scuole italiane nei giorni 29, 30 e 31 ottobre prossimi. "Conoscere le parole – ha dichiarato Caligiuri nel suo intervento – è fondamentale per la vita di ciascuno di noi e la lettura è la premessa dello sviluppo economico e della consapevole partecipazione democratica. Pertanto la lettura è una priorità politica nazionale ed è veramente significativo quello che oggi sta accadendo". L'assessore, dopo aver ricordato che la Calabria sarà regione pilota in questa iniziativa nazionale, ha evidenziando i progressi raggiunti le attività svolte per aumentare il numero dei lettori nella regione. La manifestazione è stata voluta e presentata anche dai Ministri Stefania Giannini (pubblica istruzione) e Dario Franceschini (beni culturali). Con Caligiuri sono intervenuti inoltre il direttore del "Centro per il Libro", nonché coordinatore dell'iniziativa, Romano Montroni, Ferruccio De Bortoli direttore del "Corriere della Sera" che sostiene la manifestazione soprattutto tramite il quotidiano online e il vice direttore di Rai Fiction Francesco Nardella il quale ha presentato uno spot per promuovere la lettura. p.g. (1142) Presentato il progetto di catalogazione di 280 centri storici calabresi. Dattolo: Iniziativa finalizzata alla salvaguardia ed alla promozione turistica dei luoghi”. Risultati visibili sul sito www.centristoricicalabria.it. L’Assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Dattolo – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha presentato i risultati del progetto relativo al “Sistema Informativo Centri Storici e Ambiti di Contesto”, realizzato d’intesa con il Ministero dei beni e le attività culturali. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il  direttore regionale dei beni culturali Francesco Prosperetti, il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì, il dirigente regionale Antonio De Marco. L’importante attività di catalogazione sul territorio regionale ha prodotto l’implementazione di un Sistema Informativo realizzato in conformità con le normative nazionali e con gli standard di trasferimento dei dati catalografici e dei relativi allegati multimediali e riferimenti territoriali. La catalogazione del patrimonio culturale ed ambientale, costituisce lo strumento conoscitivo basilare per il corretto ed efficace espletamento delle funzioni legate al perseguimento degli obiettivi di tutela e conservazione ed è, al contempo, strumento essenziale di supporto per la gestione e la valorizzazione del patrimonio, immobile e mobile, nel territorio nazionale e regionale, nonché per la promozione e la realizzazione di attività di carattere didattico, divulgativo e di ricerca. I dati relativi ai 280 centri storici catalogati sono visibili sul sito: www.centristoricicalabria.it. Il Mibac ed il Dipartimento regionale Urbanistica hanno collaborato per la realizzazione dell’attività di catalogazione svolta sul territorio regionale ed alla successiva implementazione del Sistema Informativo. L’assessore Alfonso Dattolo ha sottolineato che “la riqualificazione dei centri storici calabresi è finalizzata alla salvaguardia ed alla promozione turistica dei luoghi. Con questa attività forniremo una mole di dati ed informazioni sugli immobili censiti, circa 280 centri storici della nostra Regione. Un patrimonio fondamentale per gli amministratori locali che potranno utilizzare queste informazioni  fondamentali in particolare su cultura e paesaggio”. “Centri storici trattati come delle vere e proprie opere d’arte – ha sottolineato il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì. Un lavoro straordinario finalizzato a valorizzare il nostro territorio”. “Il progetto restituisce una catalogazione sistematica dei centri storici calabresi – ha evidenziato il  direttore regionale dei beni culturali Francesco Prosperetti – in una regione unica per la bellezza dei  propri luoghi”. m.v. (1144) Domani al Santuario di San Francesco di Paola si terrà l’inaugurazione della Borsa del turismo religioso. Domani, giovedì 2 ottobre, a partire dalle ore 10.30, al Santuario di San Francesco di Paola, si svolgerà – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, alla presenza delle più alte autorità civili e religiose della Calabria, la cerimonia inaugurale della nona edizione di Aurea, la Borsa del turismo religioso e delle aree protette. La manifestazione, organizzata da “Spazio Eventi” su iniziativa della Regione Calabria e la fattiva collaborazione della Conferenza episcopale italiana e dall’Agenzia nazionale del turismo, vede l’interesse e la partecipazione del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Unione Europea, del dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’iniziativa P.O.In. (Attrattori culturali, naturali e del turismo) e del Ministero dei beni e delle attività culturali e turistiche. “Aurea – ha dichiarato il dirigente del dipartimento regionale al turismo Pasquale Anastasi – rappresenta un modo concreto per diversificare e destagionalizzare l’ampia offerta turistica della regione, che può diventare una delle leve con cui risollevare l’economia locale. La Borsa del turismo religioso, fortemente voluta due anni fa dal presidente Giuseppe Scopelliti, è un’occasione tangibile per promuovere al meglio le bellezze del territorio. Un’occasione in più – ha rimarcato Anastasi – per i tanti operatori turistici della nostra regione che, attraverso Aurea, possono calamitare tanti viaggiatori di fede verso gli oltre 100 santuari calabresi e le oltre 2000 chiese, i monasteri e i musei diocesani sparsi su tutto il territorio. Come dipartimento sappiamo bene quanto la fede vada di pari passo con la scoperta dei luoghi e, quindi, con la promozione del territorio. La Calabria, per questo esercito di fedeli offre molti itinerari, che al percorso di fede affiancano la scoperta dell’inestimabile patrimonio di cui è dotata il territorio. Il viaggio – ha ancora evidenziato il dg regionale – ha una sua anima e il turismo religioso, puntando sul brand della fede e dell’accoglienza della gente di Calabria, può evidenziare questo aspetto, sino al punto di farlo diventare uno dei principali riferimenti tra i tanti elementi attrattori del Sud Italia. L’amministrazione regionale – ha infine dichiarato Pasquale Anastasi – sta impegnando molte risorse in tal senso, oltre ad utilizzare tutte le relazioni internazionali e le professionalità tecniche in suo possesso, per mettere gli operatori del settore, che ruotano intorno al comparto turistico calabrese, nelle condizioni di operare in modo competitivo con le altre regioni italiane che promuovono e gestiscono gli interessanti effetti economici che ruotano intorno a questo nuovo fenomeno commerciale, rappresentato dai flussi del turismo religioso”. Aurea si aprirà con i saluti e gli interventi di Padre Gregorio Colatori, correttore provinciale dell’Ordine dei Minimi di Calabria e Puglia e rettore del Santuario di San Francesco di Paola, Basilio Ferrari, sindaco di Paola, mons. Salvatore Nunnari, presidente della Conferenza episcopale Calabra e arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano, Pasquale Anastasi, dirigente generale del dipartimento turismo della Regione Calabria, mons. Mario Lusek, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, Gianfranco Tomao, prefetto di Cosenza, Antonella Stasi, presidente f.f. della Regione Calabria. La cerimonia inaugurale sarà moderata e introdotta da Maurizio Arturo Boiocchi, direttore responsabile della rivista “Luoghi e cammini di fede”. Contemporaneamente, nelle ampie sale sottostanti la nuova Basilica del Santuario di Paola, un nutrito contingente di tour operator provenienti da Paesi europei ed extraeuropei incontrerà grazie al workshop internazionale centinaia di imprenditori turistici per uno scambio commerciale tra domanda e offerta turistica, combinata al segmento del turismo religioso. p.g. (1145) Nel Psr Calabria 2014/2020 spazio alle aziende agricole di piccole dimensioni e operanti in zone svantaggiate. L’assessore regionale all’agricoltura, foreste e forestazione Michele Trematerra informa che, nei prossimi giorni, sarà indetta una manifestazione d’interesse per l’ammissione a finanziamento relativa alla misura 6 del Psr 2014/2020 “sviluppo delle aziende agricole e delle imprese” e, in particolare, alla sub–misura 6.3 “aiuto allo sviluppo di piccole aziende agricole”. Un’iniziativa fortemente sostenuta dall’assessore Trematerra rivolta alle piccole aziende calabresi “troppo spesso – ha detto – marginalizzate e che nelle passate programmazioni dei fondi comunitari non hanno trovato spazio”. “Una scelta molto importante quella del Dipartimento agricoltura – ha rimarcato Trematerra – con la quale si intende dimostrare l’intenzione di investire su target diversi di imprese e, in questo caso, su aziende che pur non vantando un fatturato ingente, lavorano, producono, creano occupazione e svolgono anche importantissime funzioni sociali. Nello scrivere il Psr 2014/2020 – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale – abbiamo considerato come priorità fondamentale il sostegno a quegli agricoltori e quegli imprenditori che portano avanti la propria attività in territori svantaggiati dal punto di vista orografico, climatico e socioeconomico, in zone marginali o in ritardo di sviluppo. In questo modo abbiamo inteso offrire un supporto, con un premio di 15.000 euro ad azienda, a chi, nonostante notevoli difficoltà e con mille sacrifici, mantiene viva l’agricoltura, fungendo al tempo stesso da custode del territorio e delle tradizioni, combattendo lo spopolamento delle aree periferiche e promuovendo il turismo. Si tratta di un elemento decisamente innovativo – ha precisato ancora l’assessore all’agricoltura – che testimonia il nostro intento di bandire i finanziamenti a pioggia del passato, prevedendo invece interventi diversificati rispetto alle tipologie delle aziende calabresi. Un intervento – ha infine affermato Trematerra – con il quale puntiamo a sostenere lo sviluppo e la competitività anche delle aziende di piccole dimensioni e che operano all’interno di aree oggettivamente svantaggiate”. La misura 6 del Psr Calabria 2014/2020 punta proprio a sostenere la diversificazione delle aziende agricole, con l’importante novità dello start up, un vero e proprio affiancamento da parte del Dipartimento agricoltura, previsto per le micro imprese nelle aree rurali e per le piccole imprese agricole. Nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito www.calabriapsr.it un avviso con tutti i dettagli necessari per poter manifestare il proprio interesse. p.g. (1146) L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele interviene in merito alla decisione assunta dal sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle di rassegnare le dimissioni a seguito della comunicazione da parte dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria per lo sgombero dei locali del Museo di Storia Naturale che dovrebbero ospitare le aule mancanti dell’Istituto Scolastico ”L. Nostro”. La decisione del sindaco La Valle – ha dichiarato l’assessore Fedele – di rassegnare le dimissioni dalla carica di primo cittadino di Villa ricalca un gesto assolutamente coraggioso perpetuato a difesa dei diritti dei cittadini villesi. La battaglia portata avanti in questi ultimi giorni dall’amministrazione La Valle  mira essenzialmente a preservare uno spazio prezioso per il territorio, quale il Museo di Storia naturale dello Stretto di Messina nel Mediterraneo, dedicato alle radici storiche e culturali dell’intera area dello Stretto che non può in alcun modo essere svuotato o smantellato a piacimento per essere adibito ad altro scopo.Al contrario, gli alunni del comprensorio villese hanno tutto il diritto di svolgere l’attività didattica in vere e proprie aule di scuola. Pertanto, siamo solidali con l’azione di protesta intrapresa dal sindaco La Valle ma, al contempo, lo invitiamo a ritirare le dimissioni al fine di continuare al meglio nella sua azione amministrativa. Di fatto, il Comune di Villa San Giovanni, attraverso una serie di interventi mirati adottati dall’intera classe dirigente di maggioranza a beneficio della cittadina in riva allo stretto, spicca per essere esempio di buona gestione politica – amministrativa. Siamo certi che l’Ente provinciale di Reggio, attraverso la figura del suo presidente Giuseppe Raffa, sappia trovare al più presto una soluzione alternativa al problema, individuando lo spazio più idoneo ad ospitare gli studenti dell’istituto “L. Nostro” in attesa di una risoluzione definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Author: Maurizio Gangemi