Calcio, Eccellenza: Vibonese-Bocale 0-0

(11) Il Bocale calcio torna dalla trasferta vibonese con un punto prezioso in ottica salvezza. Bocale che per la prima volta in questa stagione gioca la partita perfetta, la squadra che la società avrebbe voluto vedere dall’inizio dell’anno.

 

Ai biancorossi di Lo Gatto oggi è mancata solo la rete. Una squadra cosciente dei propri mezzi che non ha avuto paura della più blasonata Vibonese che ha messo in difficoltà i reggini in tre occasioni, ma il giovane Cuzzucoli classe ’96 compie interventi miracolosi. Ottima prestazione quindi di tutto il collettivo che ha mostrato, semmai ce ne fosse bisogno, di potersela giocare a viso aperto contro tutti e che la situazione deficitaria in classifica è dovuta solamente ad alcuni incidenti di percorso. Con la Vibonese in 10 per l’espulsione di Allegretti, il Bocale prova a portare a casa i tre punti impensierendo in due occasioni l’estremo difensore locale, ma Di Fiore prima e Moreno dopo non trovano la rete. Soddisfatto della gara giocata dal Bocale anche il Team Manager Valerio Sgrò: “Questo è il Bocale che vogliamo vedere, ogni giocatore ha dimostrato di essere consapevole della propria forza non essendo inferiore a nessuno”. * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

 

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, domenica 11 la storia della icostruzione di Reggio Calabria dopo il terremoto del 1908

(21) Domani, domenica 11 gennaio alle ore 18 presso la Sala D’Arte “Le Muse” di via San Giuseppe 19, continua la programmazione del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”.

 

Terzo appuntamento del mese di gennaio con la ricca programmazione, questa settimana, dedicato alla storia della città di Reggio Calabria. Abbiamo pensato – dichiara il presidente Muse Giuseppe Livoti -, di organizzare una manifestazione sulla città ricostruita dopo il terremoto del 1908 visto che proprio in queste settimane si ricordano sia a Reggio che a Messina, le vittime del terribile terremoto che cancellò “ …architetture e memorie dello Stretto”. Alle Muse sarà così ospite il prof. Giuseppe Cantarella, storico e ricercatore, il quale converserà con il pubblico su “L’ente edilizio a Reggio Calabria, protagonista della ricostruzione post terremoto 1908”. Cantarella tratterà l’argomento con fotografie e fonti inedite attraverso la rievocazione delle scelte fatte per il rinnovamento architettonico della città e si soffermerà in particolare sulla figura dell’ing. Gino Zani tra i massimi progettisti dell’epoca. Inoltre spazio verrà dato alla poesia sia in lingua che in vernacolo poiché i poeti del Laboratorio di scrittura delle Muse racconteranno e descriveranno la città in prosa. Tra i poeti che partecipano ricordiamo Rossana Rossomando, Nanà Logiudice, Luigi Barberio, Pina Verduci, Teresa Celestino, Iolanda Spinella.

 

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L’istituto Agrario di Spezzano Albanese si attrezza per le sfide del futuro

(20) Il settore primario cresce del 7% mentre il PIL scende, questo è il dato che deve aver stimolato la dirigente scolastica Marietta Iusi ad investire sull’IPA che lei dirige insieme al Liceo Scientifico a Spezzano Albanese.

 

In tutta Italia si registra un notevole incremento degli iscritti negli istituti professionali agrari, e le aziende agrarie connesse brillano di incoraggianti risultati, i giovani abbandonando l’idea del posto fisso si guardano intorno e trovano spesso risposta ai loro bisogni o nei settori innovativi del mondo digitale oppure nell’agroalimentare settore mai in crisi. La Calabria a dire il vero come sempre è in ritardo sulla tendenza, ma occorre pure rilevare che le scuole agrarie nella nostra regione sono state nel passato lasciate in stato di abbandono, hanno perso ogni appeal nei confronti delle giovani generazioni. Recuperare le strutture e soprattutto gli stimoli da parte dei tecnici e degli insegnanti non è cosa da poco, a Spezzano sull’agricoltura si è voluto scommettere, l’area presenta vasti impianti di ulivi e soprattutto pescheti e agrumi, insomma la natura è stata generosa in questo territorio, ora c’è la necessità di formare nuovi agricoltori e tecnici specializzati. In questa ottica la predisposizione di moderne serre e soprattutto l’arrivo di trattori con tutti gli accessori adatti alla coltivazione dei terreni dovrebbero essere un’attrattiva per i giovani che vogliono davvero imparare le tecniche moderne di coltivazione. Da questo punto di vista l’Istituto di Spezzano Albanese  si pone all’avanguardia nell’ambito provinciale per dotazioni tecniche, ora la scommessa è incrementare il numero degli iscritti e soprattutto rendere operativi gli investimenti fatti, i docenti ed i ragazzi sono avvisati non gli resta che rimboccarsi le maniche e già dall’anno prossimo dovrebbe essere prodotto il primo olio extravergine dell’Istituto.

 

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Reggio di Calabria: il Delegato provinciale del CONI, dr. Antonio Laganà, accende i riflettori sulla vicenda Parco Caserta

(9) Il dr. Antonio Laganà,  delegato provinciale del CONI di Reggio Calabria, sollecita le autorità preposte ad assegnare l’impianto sportivo Parco Caserta agli aggiudicatari del bando di gara per iniziare i lavori di ristrutturazione e riconsegnarlo, quindi, alla città.

 

Non si possono privare i cittadini di una esigenza primaria che è quella di praticare attività sportiva per la formazione e sviluppo della motricità dei bambini, per il raggiungimento del benessere psico-fisico di ragazzi ed adulti o per la raggiungimento di risultati agonistici da parte di atleti che hanno dedicato almeno dieci anni della loro vita a favore dello sport reggino. E’ una situazione che deve essere risolta in tempi brevi.  E’ vero che la gara per l’aggiudicazione del bando è stata caratterizzata da una serie di esclusioni, assegnazioni, ricorsi al TAR, ma, è anche vero che al termine di tali diatribe un’associazione sportiva dilettantistica, specialista nella disciplina del nuoto, con sede a Roma e che si avvale di uno staff reggino composto da professionisti, esperti in campo amministrativo, organizzativo e tecnico, di altissimo livello si è aggiudicata la gara. Nonostante tali garanzie, valutate e verificate dalla “commissione comunale”, il Parco Caserta, “polmone verde” della città,  continua a rimanere chiuso e  a degradarsi. Il CONI di Reggio Calabria, in questi ultimi mesi, si è impegnato molto a favore dello sport, a dicembre sono stati nominati il coordinatore tecnico provinciale ed i fiduciari delle diverse zone della provincia, sono stati presentati alla giunta regionale per l’approvazione diversi progetti per coinvolgere i ragazzi, gli anziani e le comunità straniere presenti sul territorio; si è svolta la cerimonia di premiazione delle onorificenze sportive; i rappresentanti del CONI sono stati presenti a tutte le iniziative sportive e culturali che si sono svolte in città ed hanno promosso il recupero degli impianti sportivi, vedi il campo di atletica leggera al rione Modena ed il Palacalafiore a Pentimele, adesso rimane da concludere l’assegnazione dell’impianto sportivo Parco Caserta per iniziare l’anno 2015 con un buon auspicio, “speriamo che la burocrazia non uccida lo sport”.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, sabato 10 “Je souis avec la France”

(5) Alleanza Calabrese parteciperà alla Fiaccolata in memoria delle vittime francesi cadute negli eccidi degli ultimi giorni. Manifesteremo in modo pacifico e silenzioso la nostra vicinanza alla Francia, ed alle famiglie delle vittime di questi assurdi accadimenti.

 

AC manifesterà la vicinanza a tutti i cittadini europei che auspicano la sacra convivenza delle razze senza se e senza ma. Ma solo alle condizioni che impone il nostro percorso. Alle condizioni di popoli civili e civilizzati. Hanno sparato e ucciso nella sede del giornale Charlie Hebdo, ma è come se lo avessero fatto nelle case di noi tutti. Hanno sparato all’interno di negozio e di una stamperia, ma è come se lo avessero fatto nelle case di noi tutti. Perché quelle pallottole sono state idealmente indirizzate contro tutti i valori su cui si regge la nostra idea di civiltà, progresso, democrazia e vita comune. In Italia, visto che il dialogo comune non è previsto dagli integralisti, si devono chiudere le moschee e le scuole dove si predica violenza, odio e morte. Il Governo italiano deve smettere di collaborare, assistendo, mantenendo e dando la possibilità di proliferare anche a chi porta la guerra in Europa ed a casa nostra. Alleanza Calabrese è vicina ai fratelli transalpini e continuerà la ferma battaglia avviata assieme alla Unione Movimenti Liberazione di raccolta firme per la chiusura immediata straordinaria delle Frontiere Italiane, il Respingimento ed il Rimpatrio dei clandestini ed extracomunitari che non vivano in Italia da almeno 10 Anni regolarmente e conseguente revisione della convenzione di Schengen. Non sarà presente alcuna bandiera ne sigle politiche. Sono invitate le associazioni, i partiti e tutti i cittadini che si sentono di partecipare a questa iniziativa che continuerà a testimoniare l'appartenenza alla cultura della non violenza. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: Borbotti (“Reggionamenti”) “I disservizi idrici al centro grave nocumento per gli anziani residenti”

(4) “Il perdurare di disservizi idrici al centro storico, che sta caratterizzando i primi mesi di legislatura municipale, avvilisce ed incollerisce i residenti che, è bene rammentarlo, al centro città si differenziano per una percentuale sensibilmente superiore di anziani, quindi di persone fragili; e le recenti vette di rigidità climatica, sommate al problema idrico, certamente non aiutano codesti anziani a godere di quella gradevolezza residenziale di cui essi, talvolta ammalati, hanno obbligatorio bisogno.

 

Ma il persistere dell’inadeguatezza del flusso o della completa assenza di acqua potabile penalizza anche i tanti commercianti del centro storico, soprattutto i titolari di locali adibiti a mescita ed a ristoro e – va evidenziato – il problema non è solo legato alla possibilità di offrire il servizio e le vettovaglie ma anche quello di garantire l’igiene delle stoviglie e dei coperti e la pulizia dei locali e dei vespasiani, soprattutto al “popolo della notte”, cioè a quei tantissimi giovani che vivono la Reggio dei locali pubblici notturni.” Lo afferma il Presidente dell’Associazione “Reggionamenti”, Augusto Borbotti che aggiunge: “ci sembra che la negazione dei più elementari livelli di amministrazione dei servizi registratasi nei due anni bui del commissariamento – e che per taluni aspetti e scelte è apparsa più in una logica di punizione che di gestione – si protragga anche ora che una scelta netta dell’elettorato ha sancito una nuova maggioranza di centrosinistra per l’amministrazione della Città. Appare chiaro che da Palazzo San Giorgio non ci si possa abbarbicare agli specchi per giustificare – ora con una pompa guasta di cui è responsabile l’ente erogatore poi con una serie di guasti e di perdite della condotta di cui non si riesce ad individuarne il principio e finanche quasi recriminando  sul destino infame che non aiuta i rinnovatori – quella che è da considerarsi una visione miope della problematica idrica del centro storico, che richiede storicamente la esigenza di stare sempre all’erta in un territorio che per “morfologia del sistema” è precario, è frangibile e va sempre monitorato e riparato. Ci sembra – ha continuato il Presidente di “Reggionamenti” – che ci sia da parte dell’Amministrazione Comunale una marcata propensione a trascurare ed a non accomodare le perdite idriche minori, a ignorare quello stillicidio di dispersioni che connotano nella loro storica precarietà il sistema e la rete dell’acqua potabile di Reggio–centro e che fanno necessariamente la differenza nell’erogazione alle famiglie ed alle tante attività commerciali che, per la loro numerosità, concorrono ampiamente al grande fabbisogno dell’area civica. Ignorare la dispersione, sottovalutare le piccole perdite, che poi provocano grossi disagi e talvolta voragini, e non provvedere alla loro riparazione concorre a conclamare un disservizio di zona, di strada, di condominio, (minoritario ed a macchia di leopardo) che “fa la differenza” (di flussi e di qualità) per famiglie ed utenti ma non crea contestazione  e rimane nell’oblio. Concorre ad acclarare che non c’è quel controllo del territorio che crea identità di buongoverno. Tale filosofia gestionale nella casistica dei disservizi  sancisce un svalutazione dei livelli essenziali di gradevolezza residenziale per i cittadini, ma anche  ratifica il danno e rende ammissibile governare in una logica di costi-benefici e comunque con un criterio di mero profitto che rappresenta un nonsenso in una proiezione politico-sociale dell’Amministrazione pubblica. E passeggiando per la Città balzano talvolta agli occhi del cittadino le perdite di preziosa acqua potabile che affiorano dalla strada, talvolta prefiggendo chissà quali sfoci e voragini nel sottosuolo. Sono spesso dispersioni idriche che si protraggono per mesi, tra l’indifferenza municipale, talvolta anche in aree che dovrebbero essere monitorate nella salvaguardia dell’immagine metropolitana come quella che “resiste” da circa cinque mesi (di cui i primi due addebitabili ai commissari ma i restanti alla nuova maggioranza) al civico 5 di via Vollaro e che trovandosi nell’immediata prossimità del Museo Nazionale si ”offre” a valutazioni turistiche. Tale concezione di noncuranza alle piccole dispersioni – ha concluso Augusto Borbotti – appare modulata dalla “stagione dei burocrati” che ha caratterizzato negli ultimi ventiquattro mesi Palazzo San Giorgio ed è davvero sorprendente che essa sia diventata modello della classe politica, per la quale “governare il cambiamento” dovrebbe essere  preciso imperativo in un’ottica  di attenzione, di rispetto, di intervento anche dove il beneficio appare di singoli e/o di minoranze, ciò a tutela del principio di eguale considerazione e di pari diritto di beneficio oltre qualsivoglia valore. La politica non si amministra in una logica gelida di bilanci da pareggiare perché essa rappresenta – nella qualità e nell’autorità di potere-principe dello Stato – la differenza delle scelte e degli indirizzi partecipati e la garanzia dei diritti di ogni singolo cittadino.”

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, XI^ giornata: domani la Vis a Ragusa per la prima del girone di ritorno

(6) Iniziare nel migliore dei modi l’anno nuovo per mantenersi nelle zone altissime della classifica. È questo l’obiettivo che la Vis Reggio Calabria persegue dopodomani pomeriggio (ore 18) al PalaPadua di Ragusa contro i locali di coach Di Gregorio. Quello ibleo, a dispetto della classifica, è un quintetto da prendere con le pinze.

 

Sorrentino e compagni, infatti, sono reduci da tre vittorie negli ultimi quattro incontri e vantano all’attivo lo scalpo eccellente di Capo d’Orlando, piegato dopo un tempo supplementare nell’ultima gara del girone di andata. I bianco/amaranto di coach D’Arrigo questo lo sanno bene  e affronteranno la partita consci delle insidie che l’impegno nasconde, memori di quanto accaduto all’esordio in campionato, quando dovettero sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sui mai domi siciliani. La trasferta ragusana apre un mini ciclo ravvicinato di incontri che vedrà capitan Grasso e compagni impegnati ben tre volte in una settimana: mercoledì 14 si viaggerà nuovamente in Sicilia per il recupero contro l’Aurora Assicurazioni Patti (PalaSerranò ore 19.30) e domenica prossima, al PalaBotteghelle, spazio al derby di Calabria contro la New Team 2000 Crotone. Un trittico da vivere tutto d’un fiato, pensando ad un impegno per volta. Magari con la speranza cammin facendo di recuperare Carnazza e Tramontana, entrambi ai box da settimane per problemi muscolari. Arbitrerà la coppia sicula composta da Federico Andrea Castorina di Giarre e Luca Attard di Priolo Gargallo. * Ufficio Stampa Vis.

 

 

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Calcio, Terza Categoria: l’APD Carmelitana Archi si scusa

(8) All'indomani della sentenza del Giudice Sportivo, preso nota dei provvedimenti disciplinari avversi, con il presente comunicato l'APD Carmelitana Archi, si scusa con la FIGC sede Provinciale presieduta dal Prof. Sig. Domenico Arena e alla FIGC Regionale presieduta dal Sig. Saverio Mirarchi, per i disordini causati da alcuni tifosi durante la gara del 21 dicembre 2014 tra l’Audax Ravagnese e la Carmelitana Archi:

 

"Purtroppo, tali disordini sono state causati da un esiguo gruppo di tifosi non facente parte dei soliti che settimanalmente seguono la squadra con tanto di correttezza e lealtà, come dimostrata nelle partite precedenti. La società Carmelitana Archi, per questo gruppo di tifosi ha adottato i dovuti provvedimenti disciplinari. Inoltre, l'APD Carmelitana Archi con il presente trasmette la seguente nota alla Sezione AIA di Vibo Valentia: “Amareggiati, sdegnati e delusi”,  del comportamento arbitrale tenuto sin da dentro gli spogliatoi prima dell’inizio della gara e durante la gara dal  Sig. Betrò di Vibo Valentia, il quale a nostro avviso probabilmente con il suo comportamento è stato causa di nervosismo tra i giocatori in campo. La Carmelitana Archi nasce come Associazione Polisportiva Culturale, avente sede presso la Parrocchia Maria SS del Carmelo in Archi Carmine, ove lo scopo è prettamente sociale, non a fini di lucro, cercando di portare avanti "l’ideale" dell’aggregazione di tutti i ragazzi della frazione Archi anche attraverso la disciplina sportiva, cercando di inserirli, con tanto di sacrifici e responsabilità da parte di tutti i componenti del Direttivo, in un contesto sociale di amicizia e fratellanza, e per la quale la stessa Associazione è fiera ed orgogliosa di questa iniziativa, della quale se ne sta parlando bene. La Carmelitana Archi fino al momento ha riservato per tutte le Societa’ che ha incontrato e Direzione Arbitrale la dovuta Cortesia e Gentilezza, dimostrando professionalità nei modi comportamentali e organizzativi che certo non sono di livello di 3° Categoria, ma di categorie superiori, accettando sia le sconfitte o i pareggi con modo elegante e non contestando MAI le decisioni arbitrali. Forse tali comportamenti, leali e corretti, tenuti dalla Carmelitana Archi fino alla settima giornata del campionato, hanno dato dispiacere a qualcuno sia a livello societario che sportivo, ed allora a rovinare l’immagine della stessa, forse si è pensato di mandare un arbitro avente la capacità di “tastare” i limiti della Carmelitana Archi, facendo si’ che da una neonata società “modello” venisse identiificata e presentata come società propensa alla violenza, cosa che non corrisponde agli obiettivi prefissati dalla società. Al Presidente dell’AIA di Reggio Calabria e sezioni delegate (come nel caso di Vibo Valentia) per i motivi sopra evidenziati, questa società rivolge viva preghiera affinché per le future partite siano assegnati arbitri super partes, come quelli che hanno diretto le partite nelle precedenti giornate di campionato. La nostra Società anche se nata di recente ha già vinto il proprio campionato avendo creato qualcosa di importante per il paese di Archi e che tanto bisogna tenere in considerazione. Noi accettiamo le sconfitte sul campo, altre sconfitte non le accettiamo perché portiamo rispetto a tutti e vogliamo ce lo restituiscano, perché la nostra Associazione non si ferma solo al calcio ma a quegli obiettivi sancite nel proprio Statuto il 30 Giugno 2014, giorno in cui è nata l'A.P.D. Carmelitana Archi. L’APD Carmelitana Archi.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 9 gennaio 2015

(3) Il Presidente Oliverio ha presieduto un incontro con un Unindustria Calabria. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – dopo gli incontri avuti con le organizzazioni  sindacali calabresi, ha oggi presieduto un incontro con i vertici dell’Unindustria-Calabria, guidati dal neo presidente Natale Mazzuca.

 

Si è trattato di un primo incontro con il mondo dell’impresa, fatto di scambi, di valutazioni ed opinioni sui problemi economici e sociali della nostra regione. “E’ stata l’occasione per illustrare – ha detto il Presidente Oliverio – le mie valutazioni sulla grave situazione che vive la Regione e per prospettare gli obiettivi programmatici ed il percorso che intendiamo seguire sulla prospettiva di crescita e di sviluppo della Calabria per la quale il ruolo delle imprese è di fondamentale importanza. Stiamo già lavorando – ha detto Oliverio – per affrontare le emergenze senza tralasciare i necessari obiettivi di crescita e di sviluppo per i quali bisogna assumere, sin da subito, scelte chiare che consentano l’utilizzazione delle risorse disponibili a partire da quelle comunitarie. In questa direzione, saranno operate scelte concrete per dotare la Regione degli strumenti più adeguati al superamento di una condizione che ha determinato gravi ritardi con il rischio di perdere risorse destinate al lavoro ed all’impresa. Ci siamo impegnati in queste prime settimane per evitare che tale rischio si tramutasse in un danno irreparabile per la Calabria e la sua economia. Ora bisognerà mettersi all’opera per utilizzare al meglio le risorse comunitarie, al fine di creare lavoro e sviluppo. Il confronto con le forze sociali sarà costante. La Calabria – ha detto il Presidente Oliverio – cambierà se l’azione di governo che dispiegheremo sarà forte del concorso consapevole e libero delle forze sociali, già convinte che non ci sono alternative ad un progetto di cambiamento che sia capace di segnare una netta discontinuità, rispetto al passato, per affermare una nuova cultura nel rapporto tra Istituzioni e cittadini, tra Istituzioni ed economia, tra Istituzione e mondo delle imprese”. o.m. (4) Il Presidente Oliverio sui pagamenti dei sussidi a favore dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga. Il Dipartimento regionale al Lavoro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – con decreto n. 63 di oggi, nove gennaio, ha autorizzato l’Inps regionale ad erogare un’ ulteriore “tranche”  di circa venti milioni di euro per i sussidi arretrati a favore del percettori in deroga relativi all’anno 2013. In particolare, l’Inps è stata autorizzata a pagare l’ultima mensilità per i percettori prorogati in mobilità; l’ultima mensilità per i percettori in cassa integrazione 2013 e due mensilità per i percettori in mobilità 2013. Per questi ultimi, entro febbraio, saranno pagate le restanti tre mensilità. Il Presidente Oliverio, consapevole di essere di fronte ad un problema particolarmente delicato, ha rispettato gli impegni assunti ed ha messo fine ad una grave questione sociale che vede coinvolti circa ventiseimila lavoratori, espulsi dal mondo del lavoro, che da anni aspettano il pagamento degli arretrati. Il Presidente Oliverio, pur mettendo fine alla situazione dei pagamenti relativi ai sussidi arretrati dell’anno 2013, ha sottolineato, comunque, la necessità di erogare le spettanze del 2014, al fine di consentire alle migliaia di lavoratori di percepire i mensili dovuti. “Il queste settimane – ha detto il Presidente Oliverio – abbiamo lavorato con determinazione per affrontare un problema di particolare rilevanza sociale, realizzando concreti risultati. E’ stato recuperato l’intero 2013, consentendo a migliaia di lavoratori di percepire il dovuto. Ora bisognerà procedere per affrontare le necessità del 2014. Ho già chiesto al Ministero del Lavoro l’istituzione di un tavolo di confronto per affrontare nel merito questa problematica e pervenire alle soluzioni dovute, senza perdere ulteriore tempo”. o.m. (5) Il Ministro Lorenzin ha fissato un incontro con il Presidente Oliverio per la prossima settimana. Su richiesta del Presidente della Regione Mario Oliverio, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha fissato per la prossima settimana – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – un incontro sulle problematiche relative alla Fondazione “Campanella”. Il Presidente Oliverio aveva chiesto una riunione per approfondire i temi legati alle aspettative occupazionali dei lavoratori della Fondazione. In questa ottica, facendo propria la richiesta del Presidente della Regione, il Ministro Lorenzin ha promosso, nella sede del Ministero, un incontro che si terrà nei prossimi giorni. o.m.

 

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Crotone: emergenza rifiuti, l’Ordine degli Ingegneri è disponibile a supportare le Amministrazioni dal punto di vista tecnico e operativo

(4) L’Ordine degli Ingegneri, attraverso la sua Commissione Ambiente, si rende disponibile fin da subito ad affiancare le Amministrazioni come supporto tecnico operativo per una sinergica ed efficace strategia operativa nel settore dei rifiuti. Alla luce della continua evoluzione normativa e dei percorsi indicati dalle nuove strategie dell'Unione Europea finalizzate a raggiungere l'obiettivo "Discarica zero",

 

la situazione italiana, e ancor di più lo stato in cui si trova attualmente la Calabria, lascia in realtà piuttosto perplessi. Entro il 2020 solo per i rifiuti provenienti da nuclei domestici si dovrà aumentare almeno al 50%, in termini di peso, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti, differenziando come minimo carta, metalli, plastica e vetro. La percentuale aumenta al 70% per i rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione. Inoltre, l'obiettivo vincolante entro il 16 luglio 2016 è ridurre al 35% i rifiuti biodegradabili da conferire in discarica, in particolare mediante il riciclo, il compostaggio, la produzione di biogas o il recupero di materiali/energia. Entro un anno, le Regioni sono tenute a integrare la loro pianificazione territoriale con le indicazioni e gli obiettivi contenuti nel Programma nazionale. Per definire lo stato attuale del sistema calabrese bisogna analizzare e valutare alcuni indicatori che restituiscono in maniera chiara il quadro del sistema regionale di gestione rifiuti.  La Regione Calabria ha una percentuale di raccolta differenziata del 14,7 % (con la provincia di Reggio Calabria all'8.3 %, la provincia di Crotone al 9.8 %, la provincia di Vibo Valentia al 14.7 %, la provincia di Catanzaro al 16.0 % e la provincia di Cosenza al 20.4 %). Ulteriore dato rappresentativo del quadro regionale è fornito dall'analisi delle modalità di trattamento/smaltimento del rifiuto urbano residuo. A tale riguardo, il rapporto ISPRA evidenzia che in Calabria lo smaltimento in discarica ha interessato nell'anno 2013 il 71% del rifiuto urbano prodotto (circa 591.000 tonn), contro il 37% della media nazionale. Ciò in netto contrasto con le previsioni di norma comunitaria e nazionale che prevedono una precisa gerarchia di azioni, volte a prediligere la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclo e le operazioni di recupero energia e, solo in ultima istanza, lo smaltimento in discarica. La capacità complessiva di trattamento in impianto è, infatti, insufficiente, a fronte di percentuali ancora molto basse di rifiuto urbano raccolto in maniera differenziata, a trattare la quantità di rifiuto urbano residuo prodotta. La differenza è stata nel tempo colmata dall’utilizzo di alcuni impianti e discariche, pubbliche e private, dislocate sul territorio regionale. Aggravano la situazione lo stato del sistema impiantistico esistente, che necessita di una consistente opera di riefficientamento, e la cronica mancanza di discariche di servizio agli impianti stessi. Il Piano di Gestione dei Rifiuti vigente è ancora quello del 2007 che definiva l’articolazione del territorio regionale in 5 ATO coincidenti con i confini provinciali, prevedendone sia l’autosufficienza a livello impiantistico e di smaltimento degli scarti di lavorazione, sia l’utilizzo degli impianti di trattamento RSU già previsti/esistenti da revampizzare o in fase di realizzazione. Tale Piano è rimasto inapplicato. Gli ATO non esistono, gli impianti esistenti non sono stati efficientati, gli impianti previsti non sono stati realizzati e per essi è ancora in corso la progettazione preliminare. La situazione sopra descritta è la conseguenza di un sistema regionale di gestione rifiuti sostanzialmente inadeguato alle esigenze dettate dal quadro normativo nazionale e comunitario; un sistema che ha fatto ricorso per lungo tempo, e continua a farlo, alle deroghe del commissariamento prima ed alle ordinanze presidenziali contingibili ed urgenti poi. A manifestare ancora di più l’inadeguatezza e la insostenibilità ambientale, ma anche economica, del sistema gestionale descritto si pongono due questioni di rilievo: l'avvenuta adozione di ordinanze contingibili ed urgenti e i costi complessivi del servizio. In particolare, la questione dei costi complessivi è di particolare rilevanza anche sociale, se si pensa che il costo complessivo annuo stimato per il 2015 è di circa 100 M€ e che ciò ha determinato per il 2015 l'aumento della tariffa di conferimento del rifiuto urbano residuo a carico dei comuni da circa 91 €/tonn a circa 150 €/tonn. Tale incremento, in vigore dall'1 gennaio 2015, evidentemente sarà riversato sulla tariffa a carico delle famiglie. Il sistema sopra descritto ha più volte manifestato l’incapacità di garantire continuità nella erogazione del servizio e la mancanza della necessaria attitudine ad assorbire i picchi di produzione di rifiuti che si verificano nella stagione estiva ma non solo.  La Legge Regionale n°14 dell'agosto 2014, “Riordino del servizio di gestione dei rifiuti urbani in Calabria”, in recepimento delle linee guida nazionali, prevede il riordino del servizio di gestione rifiuti in Ambiti coincidenti con i confini Provinciali e ne affida le relative funzioni amministrative alle Comunità d'Ambito (intese come Comuni associati a livello d’Ambito). L’applicazione di tale opportunità appare come una occasione per efficientare ed ottimizzare, sia pur nel medio-lungo periodo, un sistema di gestione che oltre a non essere in grado di garantire efficacia ambientale e livelli di servizio adeguati, ha raggiunto costi ormai insostenibili per i comuni e, conseguentemente, per i cittadini. La Commissione Ambiente, Ordine degli Ingegneri di Crotone.

 

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Acri (Cs): MACA, dal 27 gennaio all’1 marzo la mostra “La Shoah dell’arte”

(17) Martedì 27 gennaio 2015, in occasione della Giornata della Memoria, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) presenterà una piccola, ma significativa, collezione di opere del grande maestro tedesco Hans Richter (Berlino, 1888 – Locarno, 1976).

 

Artista poliedrico enormemente affascinato dalle infinite possibilità espressive fornite dal mezzo cinematografico, di cui fu uno dei massimi sperimentatori, Richter fu tra i padri fondatori del Dadaismo, nonché uno dei suoi maggiori esponenti. I lavori presentati coprono l’intera carriera artista di Richter, sia dal punto di vista cronologico, che per quel che riguarda le sue numerose sperimentazioni espressive. Cinque opere a parete, tra collage, gouache, carboncini e olii su tela, sono accompagnati da due dei suoi seminali esperimenti con il cinema d’avanguardia, che gli valsero il Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia nel 1947. Le opere di Hans Richter, così come quelle dell’intero movimento dadaista e di tutte le avanguardie di inizio Novecento, furono categorizzate alla stregua arte degenerata da parte del regime nazista, nel macabro e fallimentare tentativo di cancellarne l’esistenza. La mostra rientra nell’ambito del progetto La Shoah dell’arte, organizzato dall’associazione ECAD – impegnata da anni in attività di ricerca, sperimentazione, approfondimento e divulgazione della Memoria – e patrocinato e promosso dal MIBACT. Il MACA ha aderito all’invito rivoltogli dall’associazione ECAD, così come hanno fatto numerose altre istituzioni museali pubbliche e private, a livello nazionale, dando vita a un progetto museologico e teatrale diffuso fondato su di una serie di mostre, conferenze e spettacoli a tema, correlate e interdipendenti. Contemporaneamente alla mostra di Hans Richter, verrà presentata un’installazione ambientale dell’artista Silvio Vigliaturo (Acri, 1949), anch’essa incentrata sulla Shoah, che viene ricordata metaforicamente attraverso una distesa di cappotti e scarpe abbandonati a terra sormontati dalla figura incombete della morte a cavallo e circondati da un ammasso di strisce di vecchi giornali. A completamento dell’opera, una serie non sequenziale di numeri proiettati a parete simboleggiano le vittime dello sterminio e l’arbitrarietà, se non addirittura la casualità, della scelta crudele con cui i carnefici hanno deciso di dar loro la morte. L’intero evento, realizzato con la partecipazione Liceo V. Julia di Acri, nell’ambito del progetto formativo La Fabbrica delle Idee, verrà presentato da alcuni studenti dell’istituto scolastico, che introdurranno e contestualizzeranno storicamente la mostra di Hans Richter e l’intervento ambientale di Silvio Vigliaturo. Sia la mostra di Hans Richter, che l’installazione di Silvio Vigliaturo, saranno visitabili fino a domenica 1 marzo 2015.

 

 

 

La Shoah dell’arte

Hans Richter – Silvio Vigliaturo

 

Luogo: MACA (Museo Arte Contemproanea Acri)

           Piazza Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs)

Periodo: dal 27 gennaio al 1 marzo 2015

Vernissage: martedì 27 gennaio 2015, ore 11:00

Orario: dal martedì alla domenica, 9-13 e 15-19

Info: Ufficio stampa MACA info@museomaca.it; www.museomaca.it; t. 011 9422568

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Reggio di Calabria: “ReAction City Woman”, primo incontro dell’anno per il “Laboratorio della città (in)differente”

(18) Cittadinanza, inclusione ed innovazione sociale con “ReActionCity Woman” sono state protagoniste ieri al centro di produzioni creative “Hop” nel primo incontro 2015 interno al “Laboratorio della città (in)differente” rivolto a singoli e gruppi interessati a questa sfida di coraggio ed intraprendenza, di crescita socio-economica, di legalità, di restituzione di spazi collettivi e di rigenerazione che sta interessando ed entusiasmando.

 

Una partecipazione attenta e numerosa per riprendere il percorso che, per la verità, non si è mai interrotto nemmeno durante la pausa natalizia. L’associazione di innovatori “Pensando Meridiano” sta guidando il racconto sulle attività in corso. L’obiettivo dell’azione “ReActionCity Woman”, che si sta aprendo ai nuovi “makers” ed alla partecipazione della cittadinanza attiva, ossia a quel “fare città” coniugando persone e luoghi, cioè la coop “SoleInsieme” e il bene sequestrato per la sartoria, ma anche il metodo, ovvero il partenariato orizzontale, sono gli stessi della tattica più generale “ReActionCity”. Condividendo il modo di pensare e di agire e l’innovazione, il progetto sociale ed urbano sta sempre più crescendo, anche grazie ad uno “sharing community” che ne sta divulgando gli obiettivi e che sta avendo numeri importanti come le oltre 1700 persone e le 24 comunità coinvolte tra Calabria e Sicilia fino a dicembre scorso e che presto si allargherà al resto della città metropolitana ed in altre città d’Italia. Un progetto che si sta caratterizzando pure per una progettualità calata sul territorio ed aperta alle sfide di programmazione europea per le città intelligenti e solidali (www.reactioncity.com). «Si continua a credere che la città posso divenire differente con azioni che la costruiscono socialmente, ma che si interessano di incidere pure su un nuovo urbanesimo. Anche l’azione “ReActionCity Woman” ci interessa per questo. C’è un lavoro di cittadinanza che ci aspetta per i temi dell’inclusione delle donne, ma anche per la cultura da rifondare sulla gestione dei beni sequestrati e confiscati come riscatto del patrimonio collettivo, quindi dal nostro laboratorio parte la condivisione del progetto come sempre forte del suo carattere didascalico ed innovativo, che può quindi concretamente mostrare a città ed enti come si possa fare» ha affermato la professoressa Consuelo Nava a proposito dell’azione che ha avuto l’input della consigliera di Parità Daniela De Blasio e che sta vedendo attivi le donne della coop “SoleInsieme”, il Tribunale, l’associazione “Pensando Meridiano”, La Provincia, la Casa circondariale, Confindustria, Confcommercio, il Comune e l’associazione “Agape”. La consigliera De Blasio ha raccontato i passaggi fondamentali che hanno portato alla scelta del percorso intrapreso e dichiarato di voler allargare l’azione. Ad intervenire anche la presidente di “SoleInsieme” Giusy Nuri sulle attività in corso ed i tempi della cooperativa delle donne, così come il geometra dell’Ufficio tecnico della Provincia Cesare Sant’Ambrogio che, insieme a Giuseppe Mangano dell’associazione “Pensando Meridiano”, stanno coordinando il cantiere nel bene sequestrato. Già qualcosa è stato fatto nei locali di via Possidonea 53b che ospiteranno un laboratorio sartoriale aperto ad una serie di altre attività tecnico-commerciali legate all’ambito del vestire oltre che alla socialità. Infatti, è stato bonificato a livello igienico-sanitario e riportate alla legalità le strutture. I lavori veri e propri, che sono animati dalla filosofia del riciclo dei materiali funzionali alla sostenibilità ambientale ed economica e che vedranno protagonisti attivi alcuni detenuti, sottolineando così una funzione rieducativa della pena spesso dimenticata, partiranno il 20 gennaio e, compatibilmente con il programma di innovazione e l’operatività di tutti i soggetti partecipanti, dureranno circa 60 giorni, come spiegato dal tecnico dell’ente. «In ogni caso, la cittadinanza verrà informata dell’avanzamento in rete e  di quello che definiremo un “cantiere evento”, ogni avanzamento dei lavori, verranno promossi incontri ed eventi formativi, culturali ed aggregativi che chiameranno la città ad accompagnare il riscatto del bene come fatto simbolico e fisico e per sin da subito singoli e gruppi interessati possono promuovere attività che allargheremo al coinvolgimento dei makers urban, social, testimonial e partners come previsto dal progetto» ha aggiunto Mangano. È partito il tempo della costruzione condivisa del programma dentro e fuori il cantiere di “ReActionCity Woman”.

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, il programma di gennaio

(15) Si è aperta domenica 4 la programmazione del mese di gennaio 2015 del Laboratorio delle Arti e delle Lettere  – Le Muse. Lo scambio culturale con il comune di Monforte San Giorgio in provincia di Messina,  in occasione della “Rassegna dei Mini Presepi” presso il settecentesco oratorio del SS. Sacramento alla presenza delle varie Pro Loco di Roccavaldina, Rometta, dello storico Francesco Pinizzotto e di don Pino Donia è stata l’occasione per parlare ancora una volta del presepe meridionale, di una tradizione che si rinnova di anno in anno.

 

La presenza di circa 50 soci Muse, commenta il presidente Giuseppe Livoti ha  rappresentato anche una occasione per rendere partecipe la Calabria all’interno di un evento nell’area dello Stretto, di una cittadina storicamente importante che ormai da anni ospita nel suo -quartiere arabo- un animato presepe, oltre alle varie rassegne negli edifici di culto più rappresentativi. Il mese di gennaio alle Muse continua venerdì 9, come ogni primo venerdì del mese, con “I Videodibattiti delle Muse”, con un opinion leader misterioso che commenterà l’argomento scelto dall’esperta critica Paola Abenavoli; questo venerdi si parlerà del vizio capitale  “dell’avarizia”. Domenica 11 gennaio invece sempre presso la Sala D’Arte di via san Giuseppe 19 alle ore 18, ospite sarà il prof. Giuseppe Cantarella che tratterà come argomento “L’ente edilizio a Reggio Calabria, protagonista della ricostruzione post terremoto 1908”. Un omaggio dunque alla città attraverso le immagini della ricostruzione ed in particolare dell’operato dell’ing. Gino Zani. Nel corso della serata invece i poeti delle Muse guidati da Rossana Rossomando, racconteranno in versi la storia della città. Domenica 18 gennaio sempre alle ore 18 la manifestazione “Facce da web”. Saranno presenti rappresentanti del mondo dell’informazione del web in particolare della nostra città, volti che animano redazioni e che ogni giorno tengono informato il cittadino sugli accadimenti locali, regionali, nazionali. Inoltre verrà inaugurata la mostra dal titolo “Digital’art”, ovvero opere ed immagini rielaborate dagli artisti delle Muse. La mostra sarà visibile dal 20 al 28 gennaio dalle ore 18 alle ore 20. Domenica 25 infine la manifestazione “Noi siamo i giovani”, conversazione per capire quanto è cambiato il mondo giovanile e cosa oggi si fa in questa società. Partecipano: Mons. Giacomo D’Anna – parroco di San Paolo alla Rotonda, Alessandro Nociti – presidente gruppo studentesco A.R.I.A, Franca Arena Tuccio – presidente associazione donatori cordone ombelicale, Massimo Lo Presti – dj, Claudio Cordova – direttore de Il Dispaccio, Giuseppe Gentile – avvocato. 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 gennaio 2015

(2) Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – ha ricevuto questa mattina, a Reggio, nella sede di pal. "Campanella", la nota atleta calabrese Giusy Versace. Si è trattato di un incontro molto cordiale nel corso del quale la campionessa si è detta onorata di essere ricevuta dal Presidente della sua Regione dal quale ha anche avuto un omaggio floreale.

 

Riferendosi alla sua recente esperienza, nella qualitá di ballerina, alla nota trasmissione di Rai uno "ballando con le stelle", Giusy Versace ha detto che si è trattato di "un'esperienza dura ma sono contenta perchè, incontrando la gente, ho capito che l'hanno vissuta assieme a me". Il Presidente Oliverio, dal canto suo, si è detto lieto per quello che la Versace riesce a dare nel campo dello sport e per quanto è riuscita a dimostrare anche in una trasmissione nazionale di grande successo portando un'immagine della Calabria autentica capace ed intelligente, diversa da quella negativa che spesso si tende a diffondere. "È stato un piacere e dobbiamo fare in modo di valorizzare questa figura – ha detto Oliverio- anche nell'appuntamento dei prossimi mesi che ci viene offerta dall'expo a Milano, dove, tra l'altro, la Versace risiede". In questa ottica si è anche convenuto di  organizzare in Calabria qualche buona manifestazione a scopo di benificenza". o.m..

 

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Policoro (Mt): calcio a 5, Italia-Repubblica Ceca 2-0

 

(5) Il riscatto, per la Nazionale Italiana di futsal, è arrivato puntuale. Dopo il ko di ieri al PalaBrillia di Corigliano Calabro, la festa al PalaErcole di Policoro coincide anche con una vittoria: gli azzurri battono 2-0 la "bestia nera" Repubblica Ceca e chiudono nel modo migliore la prima settimana di test internazionali che porterà la squadra di Roberto Menichelli, a marzo, a giocarsi le qualificazioni a Euro 2016.

 

Una bolgia, il palazzetto dove la Nazionale maggiore giocava per la prima volta nella sua storia: a infiammare ulteriormente i 2500 spettatori presenti (oltre 4000 totali contando anche quelli di ieri a Corigliano), nel primo tempo, le reti di Fabricio Calderolli e Sergio Romano. 

Menichelli, che dà spazio anche a chi ieri sera è rimasto in tribuna, parte in quintetto con Miarelli, Ercolessi, Merlim, Canal e Giasson; Repubblica Ceca che risponde con Vahala, Slováček, Koudelka, Rešetár,e Holý. L’avvio azzurro è ovviamente quello di una squadra che ha voglia di rivalsa: dopo 2’40’’, il primo pericolo lo crea Giasson, ma il giocatore della Luparense di punta non riesce a superare Vahala. Al 5’, altra occasione per l’Italia: Honorio serve una palla al bacio a Murilo, che però non riesce ad agganciare. Due minuti dopo, ancora azzurri pericolosi: prima Giasson impegna Vahala con un tiro da lontano su sponda di Leggiero, poi è lo stesso giocatore del Pescara a impegnare il portiere ceco. L’assalto iniziale dell’Italia viene premiato al 9’48’’: l’azione che porta al gol del vantaggio parte dalle mani di Miarelli, che dal fondo serveCalderolli, con il giocatore dell’Acqua&Sapone Emmegross che stoppa di petto e di piatto infila in rete facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere. Passano quattro minuti e arriva anche il raddoppio: lo segna Romano, stasera capitano, che sfrutta l'angolo di Murilo e insacca all'angolino. La reazione della Repubblica Ceca prima dell’intervallo è tutta in un calcio di punizione di Kovacs, che colpisce il palo; lo stesso Kovacs, poco dopo, commette il quinto fallo per gli uomini di Neumann, che però, non superano il bonus prima del riposo. 

Nella ripresa, il ritmo cala complice anche la stanchezza per il doppio impegno in 24 ore: la Repubblica Ceca non riesce a imbastire una manovra in grado di mettere in difficoltà l’Italia, che dal canto suo non aumenta il ritmo, controlla il risultato e, quando può, cerca di chiudere la partita. Dopo 10’ senza particolari emozioni, ci prova Merlim saltando il diretto avversario: il giocatore della Luparense deve però fare i conti con la bella risposta di Vahala. Poco dopo, su punizione, è Romano a cercare la doppietta: il giocatore dell’Asti non trova la porta. A 5’ dalla fine, è Chimango a spaventare i cechi: il destro del pivot passato nel mercato di dicembre dal Real Rieti all’Asti viene bloccato in due tempi da Vahala. A 4’10’’ dalla sirena, Neumann si gioca la carta del portiere di movimento, che ieri era valsa la vittoria ai cechi: con Resetar quinto attaccante aggiunto, però, l’Italia si difende benissimo, non rischiando praticamente mai di subire neanche il gol che riaprirebbe la partita. E’ grande festa al PalaErcole: l’Italia vince e convince. Gli azzurri torneranno in campo il 10 e l’11 febbraio in Serbia: saranno gli ultimi due test amichevoli prima del Main Round di qualificazione a Euro 2016, in programma a Krosno (Polonia) dal 17 al 22 marzo. 

Nelle foto, una parata di Michele Miarelli e le esultanze di Fabricio Calderolli e Sergio Romano, che hanno deciso la sfida. Il tabellino. Italia-Repubblica Ceca 2-0 (2-0 p.t.). Italia: Miarelli, Ercolessi, Merlim, Canal, Giasson, Calderolli, Romano, Leggiero, Honorio, Chimango, Urio, Murilo, Kakà, Caverzan, Molitierno. Ct.: Menichelli. Repubblica Ceca: Vahala, Slováček, Koudelka, Rešetár, Holý, Záruba, Kovács, Rodek, Lištván, Sláma, Belej, Gerčák. Ct.: Neumann. 

Marcatori: 9'48'' p.t. Calderolli (I) 13'26'' Romano (I)

. Ammoniti Murilo (I), Holy (RC). 

Arbitri: Nicola Maria Manzione (Salerno), Rosario La Cerra (Battipaglia), Antonio Domenico La Sala (Moliterno). Crono: Michele Caprioli (Venosa)

 

 

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Comune di Reggio di Calabria: Latella (La Svolta) “La contrattualizzazione dei 102 LSU/LPU dunostra la caparbietà e l’impegno della Giunta Falcomatà

(2) “La contrattualizzazione dei 102 lavoratori Lsu/Lpu in forza al Comune di Reggio Calabria oltre ad essere un segnale positivo e di svolta per questa città, dimostra la caparbietà e l’impegno annunciato e mantenuto dalla Giunta Falcomatà”.

 

Lo afferma il capogruppo de “La Svolta” e consigliere comunale Gianni Latella che vede in questo contratto una “boccata d’ossigeno” per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. “E’ un passo importante per i lavoratori che fino ad oggi sono stati costretti a soffrire gli effetti devastanti del precariato, a vivere tra incertezze e senza speranza per il futuro – afferma il capogruppo Latella –  Nonostante le politiche occupazionali non siano di competenza diretta dell’Amministrazione Comunale, appena si è concretizzata l’opportunità di contrattualizzare questi lavoratori, il sindaco Falcomatà non ha avuto alcun dubbio e ha  accelerato i tempi per garantire a tutti i dipendenti impegnati nell’Ente un contratto. Si conferma così, la ferma e precisa volontà dell’Amministrazione comunale e di tutta la sua Giunta, a sfruttare ogni possibilità che giunga dal Governo e dalla Regione per aiutare i lavoratori in difficoltà e i disoccupati. Certo, siamo consapevoli che c’è ancora molta strada da fare per garantire a questi lavoratori un futuro meno incerto ma sono convinto che la buona sinergia con il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio sostenuto da una buona e valida squadra, e da sempre attento alle politiche occupazionali, lavorerà al fine di individuare una soluzione che consenta la definitiva stabilizzazione di tutti i precari che operano in Calabria. Stessa identica linea dovrà essere applicata per gli ex dipendenti della società mista del Comune perché è impensabile far pagare ai lavoratori di Multiservizi le responsabilità di quanto accaduto in città. Dopo un primo tavolo tecnico con i sindacati, stiamo lavorando per la costituzione delle società in house che assorbiranno le maestranze, garantendo servizi primari per la città”.

 

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Via Aspromonte, dall’abbandono alla riqualificazione”

(3) Un progetto strategico  quello della riqualificazione di  Via Aspromonte , nella medesima logica che ha ispirato l’intervento di restyling di Via filippini, inserito nell’ambito del complesso Piano Integrato di Sviluppo Urbano (PISU ) al fine di impreziosire le aree del Centro storico abbandonate da decenni. L’intervento in quest’area, infatti, è finalizzato al recupero dello spazio che , per anni, ha ospitato il mercato ortofrutticolo della Città.

 

Uno spazio pubblico dedicato, ma non più adeguato alle esigenze commerciali e logistiche di questo importante settore. Su queste valutazioni la Giunta Arena, nel 2011, aveva inteso velocizzare l’iter amministrativo dando il via al progetto di via Aspromonte; un intervento voluto per la realizzazione di un’opera che prevedeva, oltre alla demolizione del vecchio e cadente manufatto, la strutturazione di un’area verde ed aggregativa anche adattabile a parcheggio e funzionale al traffico, sia pedonale che veicolare. Con l’inaugurazione di questa importante opera, la neo insediata amministrazione comunale, da quindi seguito alla definizione di uno dei tanti cantieri, su cui le nostre Amministrazioni si sono impegnate  e le cui opere già completate, devono essere semplicemente, oggi, consegnate alla città. Sia il PISU che il Decreto Reggio rappresentano un volano attivo di progettualità già cantierata che rappresenta per Reggio la definizione delle infrastrutture più importanti, la maggior parte in stato finale di avanzamento dei lavori come il Parco Lineare Sud,  le Bretelle del Sant'Agata opere storiche che cambiano il volto e la destinazione di zone periferiche rendendole strategiche per la Città. Altre opere sono già completate sin dall’avvento della gestione commissariale ma mai consegnate ai reggini, per le tante esistenti citiamo il Castello Aragonese, il Mercato Ittico e il centro polifunzionale  di Sambatello. Si vada, dunque, alla consegna delle chiavi senza timore, si abbandoni la logica della  lotta politica senza limiti e valori morali che è servita al centro sinistra per espropriare Palazzo San Giorgio, si guardi al recente passato con la serenità dovuta da parte di chi oggi è chiamato a governare il Municipio, accantonando rancori e strumentalizzazioni da campagna elettorale che hanno già consumato e lacerato il tessuto sociale della Comunità. Si prenda atto, ancora una volta, della testimonianza di un Centro Destra che ha lavorato con generosa dedizione affinché Reggio fosse non solo la Città di inaugurate fontanelle, deturpata dall’abusivismo, ma un’area urbana  con visione e vocazione metropolitana strutturata con opere strategiche, realizzate o che attendono soltanto di essere completate. Si vada avanti, si valorizzi una programmazione che non ha precedenti, senza timore per una riconoscenza che nessuno rivendica, e si affrontino concretamente le tante criticità che attanagliano Reggio, vessata e maltrattata dopo due anni di abbandono politico ed amministrativo.

 

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Corigliano (Cs): calcio a 5, Italia-Repubblica Ceca 1-2

(4) Finisce con una beffa la prima uscita del nuovo anno per la Nazionale italiana di Roberto Menichelli. Al PalaBrillia di Corigliano Calabro, gli Azzurri sfoderano un'ottima prestazione, dominando la Repubblica Ceca in particolar modo nel primo temo, ma creando diverse chance di vittoria anche nella ripresa.

 

Alla fine, però, sono gli avversari a festeggiare, cogliendo il successo (2-1) proprio agli sgoccioli mettendo a sorpresa il portiere di movimento. Immediata la possibilità di riscatto per l'Italia che domani sera, con fischio d'inizio alle ore 20, sarà di scena sempre contro la formazione di Neumann al PalaErcole di Policoro. La gara sarà trasmessa in diretta streaming su questo portale. 

Parte forte l'Italia, con la prima occasione che arriva da corner di Giasson: Chimango impatta nel migliore dei modi, ma la palla termina fuori di un soffio. Gli avversari replicano con una puntata destra di Seidler dal limite dell'area: anche qui la mira non è precisa. Azzurri pericolosi ancora da palla inattiva al 3': nuovo angolo di Giasson per il sinistro di prima intenzione di Ercolessi che finisce alto. Passa un minuto e Patias serve Calderolli che gira al volo con un diagonale destro che da assist diventa tiro: Gerčák legge bene la traiettoria e si allunga a sventare la minaccia. Al 5' ancora una chance per la squadra di Menichelli, con un calcio di punizione di Patias che tocca per Calderolli: il laterale dell'Acqua&Sapone cerca il diagonale per l'angolino opposto, ma la palla è fuori di poco. Così, un po' a sorpresa, il risultato si sblocca al 5'22'', ma ad andare in vantaggio è la Repubblica Ceca. Seidler va via sulla destra guadagnando il fondo del campo e serve l'assist in mezzo all'aria per l'accorrente Belej, abile a depositare in rete. Gli Azzurri reagiscono con un'accelerazione di Merlim sulla sinistra, diagonale mancino e palla che esce di un soffio. E' da quella parte che l'Italia insiste anche successivamente, stavolta con Canal che riceve in parallela da Murilo: sinistro e deviazione in angolo da parte di Gerčák. Poco dopo azione fotocopia della precedente: stavolta però è Merlim a ricevere da Murilo, con il diagonale respinto di piede dall'estremo difensore. Finalmente, però, al 10'36'' arriva il pari: un assist rasoterra a tagliare tutta la metà campo da parte di Calderolli diventa un tiro, con Gerčák che esce ma non blocca a terra; la palla carambola sul corpo di Ercolessi, che andava in scivolata sul secondo palo, e finisce in rete per l'1-1. Non passa nemmeno un minuto e gli Azzurri rischiano: un fallo non fischiato su Chimango scatena il contropiede di Záruba. Il tiro è potente, ma alto. Lo stesso pivot dell'Asti si rende protagonista di un bel lavoro, con ricezione spalle alla porta e classico movimento da pivot, ma il suo tiro viene sporcato da un difensore. Al 14' grande occasione per l'Italia, innescata dall'assist di Schininà che pesca bene Urio tra le righe: il difensore si trova a tu per tu con il portiere, ma manda fuori con un tiro di punta. Poco dopo padroni di casa ancora pericolosi da palla inattiva: da calcio di punizione, Merlim serve Schininà che stoppa e tira sul primo palo, ben chiuso da Gerčák che si ripete più tardi sullo stesso giocatore della Lazio, servito nello stretto da Patias. La Repubblica Ceca si vede con un sinistro potente di Belej dalla distanza, respinto dall'attento Mammarella, che manda così le due squadre al riposo sul punteggio di 1-1. 

Nella ripresa la gara è più tattica, con meno occasioni almeno nella prima metà della frazione. Gli avversari partono sicuramente meglio rispetto al primo tempo, ma l'Italia regge bene concedendo comunque poco. Poi pian piano gli Azzurri tornano a macinare gioco e a creare in fase offensiva: all'8' grande azione in velocità con Canal che va via sulla destra poi lascia con la suola all'indietro il pallone per l'accorrente Murilo: destro sul primo palo, è bravo Gerčák ad opporsi. Poco dopo spunto personale di Merlim, bravo a girarsi sulla sinistra e a concludere con il destro verso il primo palo: ancora Gerčák gli dice di no. La formazione di Neumann risponde con il piatto destro a lato da parte di Slama, ma l'occasione più nitida capita sui piedi di Canal, che ruba palla a centrocampo, si invola a te per tu con Gerčák scavalcandolo con un tocco sotto: Rešetár fa però in tempo a togliere la palla sulla linea. Altra potenziale chance al 15', in virtù del numero di Giasson che guadagna il fondo in slalom, serve al centro Chimango che viene però anticipato al momento del tiro. Un minuto dopo la palla del vantaggio capita sui piedi di Chimango che, pescato tutto solo al limite dell'area, gira in porta di prima intenzione, ma trova ancora un grande Gerčák a respingere. Poi è Merlim a fare urlare al gol con un gran destro dalla distanza: stavolta l'estremo difensore è battuto, ma la palla colpisce il legno. Così, al 18'24'' arriva la beffa: Neumann inserisce Belej portiere di movimento, ma invece di far circolare la palla, Rešetár sceglie il tiro e batte Mammarella. Contromossa immediata da parte di Menichelli che risponde con Merlim portiere di movimento, ma il pareggio non arriva. Il tabellino. Italia-Repubblica Ceca: 1-2 (1-1 p.t.). Italia: Mammarella, Ercolessi, Chimango, Canal, Giasson, Calderolli, De Luca, Patias, Merlim, Urio, Murilo, Schininà, Milucci, Miarelli. Ct: Menichelli. Repubblica Ceca: Gerčák, Záruba, Kovács, Seidler, Belej, Cupák, Koudelka, Rešetár, Rodek, Holý, Lištván, Sláma, Vahala Ct. Neumann.
Marcatori: 5'22'' p.t. Belej (RC), 10'36'' Ercolessi (I); 18'24'' s.t. Rešetár (RC).
Arbitri: Alessandro Malfer (Rovereto), Damiano Calaprice (Bari), Luigi Alessi (Taurianova). Crono: Antonio Annunziato Belsito (Lamezia Terme).

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Reggio di Calabria: UniPegaso, giovedì 8 convegno su “Sport e studio, un binomio vincente”

(12) Si terrà nella sede UNIPEGASO di Reggio Calabria un incontro nel quale si discuterà sull’importanza sociale dello sport ai fini dell’educazione e della crescita dei giovani. Tema sul quale sia il MIUR sia il CONI manifestano e condividono, tramite le loro massime rappresentanze, l’interesse a sostenere il rilancio dell’attività sportiva nelle scuole. Lo scopo è offrire l’accesso allo sport agli studenti, determinante nella loro educazione sia in termine di salute fisica sia di valori morali.

 

In occasione dell’evento verranno premiati ufficialmente i ballerini di salsa Rafael Barros e Carine Morais che hanno scelto la nostra città e la scuola di danze caraibiche “Progetto Salsa” di Nino D’Amico e Giovanna Marmoro come location di preparazione del campionato mondiale di danze caraibiche che si è svolto a Miami. Saluti ed introduzione dei lavori: Domenico Napoli (Responsabile Sede UNIPEGASO Reggio Calabria). Ne discutono: Mimmo Praticò (Presidente CONI Calabria); Angela Maria Palazzolo (Dirigente  Scolastico Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria); Calogero Di Carlo (Docente UNIPEGASO); Nino Zimbalatti (Assessore allo Sport Comune di Reggio Calabria); Antonino Matalone (Consigliere Comunale Comune di Reggio Calabria); Demetrio Albino (Docente Scuola dello Sport); Gaetano Gebbia (Coordinatore Tecnico Regionale del CONI Calabria). Partecipano: Progetto Salsa; Antonino D’Amico (Membro commissione nazionale FIPD). Con la partecipazione dei maestri di danza caraibiche: Giovanna Marmoro, Cosimo Irrera, Katia Barillà, Nicola Bolognino, Mattia Albanese e Rosaria Marmoro; Rafael Barros e Carine Morais (ballerini campioni mondiali in carica di danze caraibiche); Reggina Calcio (con la rappresentanza della prima squadra); Francesco Cozza (allenatore); Jordan Kroumov (allenatore); Giueppe La Face (A.s.d. Polisportiva Team 14). Modera: Domenico Suraci (giornalista sportivo).

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Reggio di Calabria: Gilda degli Artisti, strumenti e volume. A gennaio concerto dei Del Negro

(13) Il 18 gennaio alla House of BaK (sede della "Gilda degli Artisti" di Reggio Calabria) serata di rock strumentale sulle note della band "Del Negro". La ricetta è semplice: da un lato gli strumenti e dall'altro il volume. In mezzo sei mani: quelle di Luigi Malara (chitarra), Pasquale Pirrotta (basso) e Giuseppe Cosentino (batteria) che insieme formano i "Del Negro".

 

Dal sud della Calabria una musica che prende a pieni mani dal rock e dal punk, fatta di riff essenziali e ritmi potenti e melodici. "I Del Negro  si presentano con la giusta unione di tecnica e ritmo, sono sicuro che sarà una serata all'insegna della buona arte e del buon divertimento." ha commentato il BaK, capo-gilda della Gilda degli Artisti "Continua il percorso iniziato anni fa e che porta all'House l'eccellenza dell'arte, partendo proprio dalle più interessanti realtà locali, in questo caso parliamo di una musica veramente universale, tramite la sperimentazione ed il suono strumentale." Non resta che prepararsi al concerto del 18 gennaio alla sede della Gilda degli Artisti e continuare a seguire il sito www.gildaartisti.org per tutti i riferimenti su questo e gli altri eventi organizzati da questa poliedrica associazione reggina.

 

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