Reggio di Calabria: Confcommercio, il presidente Santoro “Calabria all’Expo: uno stand triste che ci fa arrossire”

(134) Anche la Commercio di Reggio Calabria all'edizione 2015 della conferenza nazionale organizzata quest'anno a Milano in occasione dell'esposizione universale.

 

Un'occasione unica a cui hanno partecipato i rappresentanti delegati delle varie regioni d'Italia a cui è stato consentito di visitare l'Expo. Anche Reggio Calabria quindi presente con il presidente della Confcommercio, Giovanni Santoro e gli altri membri del direttivo provinciale. «Nel visitare lo stand della Calabria, che si trova tra la Liguria e le Marche, subito è saltato agli occhi il distacco dagli altri padiglioni d'Italia. La prima impressione è stata di tristezza, definirlo "miserabile" è dir poco. Trenta metri quadri completamente abbandonati, sia dai visitatori che dalle stesse hostess. Sono andato io a cercarle e non sapeva neanche di avere all'interno del suo pseudo-stand il bergamotto! Arredato con 4 cubi di legno bianco e 5 cassette di frutta di legno dipinte malamente di bianco in cui sono state posizionate piante di origano, salvia, cipolla, basilico, prezzemolo e bergamotto. Mancavano i prodotti caratteristici peculiari: frutta, come l'annona, il cedro, le arance, le clementine, peperoncino o salumi tipici. Un pannello in cui scorrevano foto di squarci di paesaggi senza menzionare il luogo, né tanto meno i Bronzi di Riace, oggetto nei mesi scorsi di una lunga polemica. Chi ha progettato un orrore del genere, accanto a regioni fatte a regola d'arte in cui venivano offerti prodotti tipici locali – si chiede Santoro -?. Fino a ottobre quanto costerà alle casse della Regione Calabria la nostra presenza a Milano? Perché non interpellare chi queste cose le fa di mestiere invece, di fare queste figure e far arrossire dalla vergogna a chi tiene davvero alla Calabria. Come si fa a rilanciare o parlare di turismo in queste condizioni?».  

 

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Reggio di Calabria: presentata la manifestazione “Un gol per il Nepal”

(229) Presentata questa mattina al liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria la manifestazione "Un gol per il Nepal" organizzata dall'Unicef, dall'Unione Stampa Sportiva Italiana, dal liceo scientifico “Vinci” in collaborazione con gli istituti superiori della città.

 

L'evento che si terrà il prossimo 11 giugno allo stadio “Granillo” dalle ore 8 sino alle 12 e 30, è stato illustrato dalla dirigente scolastica del liceo reggino Giuseppina Princi. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Mirella Nappa, dirigente dell’ambito territoriale scolastico provinciale di Reggio Calabria; il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci ed il Presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi; per il Comune di Reggio il Consigliere comunale Nicola Paris. Sugli aspetti tecnici della manifestazione ha relazionato Massimo Calabrò, consigliere-segretario dell’USSI Calabria. Alessandra Tavella vice referente provinciale dell’Unicef ha descritto l’attività dell’organismo umanitario in Nepal. Hanno inoltre preso la parola i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti ed il neo presidente del Coni Calabria Maurizio Condipodero. L’iniziativa è stata moderata dal giornalista Luigi Caminiti docente del liceo “Leonardo da Vinci”. L’evento sta registrando grande partecipazione e coincide con la chiusura dell’anno scolastico.

 

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Reggio di Calabria: giovedì 10 la conferenza stampa di presentazione della Carovana antimafie

(121) Partirà da Reggio Calabria il 10 giugno l’edizione 2015 della Carovana Internazionale Antimafie, promossa da Arci, Libera, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl e Uil. “Le periferie al centro” è il tema prescelto per il viaggio di quest’anno:

 

la Carovana sceglie di entrare nelle periferie dove forti sono le spinte all’illegalità, per supportare le realtà positive che in questi contesti fanno quotidianamente resistenza. Le periferie del nostro paese rappresentano infatti quei fili attraverso i quali si può riannodare la società “spezzata”: la Carovana raccoglierà una serie di esperienze, nei quartieri più difficili d’Italia, con l’obiettivo di conoscere meglio queste realtà e di acquisirne le buone pratiche ma anche i disagi. La Carovana Antimafie partirà subito dopo la conferenza stampa di presentazione, che si terrà il 10 giugno alle 11,30 presso il Salone dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria.

 

Introduce Alessandro Cobianchi coordinatore Carovana Antimafie, Arci.

Modera Davide Grilletto, Arci Calabria

Intervengono:

Giuseppe Falcomatà sindaco di Reggio Calabria

Maurizio Bernava Segretario Confederale Cisl nazionale

Rosy Perrone Segretario Generale Cisl Calabria

Mauro Sasso Uil nazionale

Michele Gravano Segretario Generale Cgil Calabria

Mimmo Nasone  referente regionale Libera

Salvatore Matrici Sindaco di Condofuri (RC) e vicepresidente Avviso Pubblico

Maria Antonietta Sacco Assessore del Comune di Carlopoli (CZ) e coordinatrice regionale Avviso Pubblico

Antonio Viscomi docente universitario

Salvatore De Siena Il parto delle nuvole pesanti

 

Nel corso della conferenza stampa sarà presentato il calendario con le tappe della Carovana per il 2015 e il programma con le prime iniziative. Il viaggio proseguirà per tutto il mese di giugno, attraversando Calabria, Basilicata, Campania, Lazio, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Toscana, per concludere la prima parte a Bruxelles il 30 giugno e ripartire di nuovo a settembre. Nei mesi di settembre e ottobre sarà nel resto d’Italia e poi in Belgio, Spagna, Malta, Romania, Germania, Francia. Saranno coinvolti nelle varie tappe magistrati, sindaci, operatori sociali, cittadine e cittadini. In allegato, un press kit con il documento di approfondimento sui temi della Carovana 2015, una breve storia di Carovana e la locandina della tappa di Reggio Calabria.

 

Carovana Antimafie 2015

Il tema: Le periferie


IDEE E PROPOSTE PER CAROVANA 2015

 

La carovana delle/nelle periferie

 

Nel 2015 siamo ancora in viaggio per rafforzare il nostro impegno, volto a costruire una società alternativa alle mafie.

Le nostre mete sono le periferie. Luoghi che per definizione sono “esterni a qualcosa”, “marginali”, lontani dal centro.

Carovana antimafie ha scelto sin dalla sua prima edizione, nel 1994, di non separare il concetto di legalità da quello di giustizia sociale, poiché ogni forma di rispetto delle leggi richiede in primis la sostanza di una concreta adesione di queste ai valori costituzionali. Solo in questo modo è possibile garantire la dignità umana, l’utilità sociale, l’uguaglianza sostanziale.

Una società che vuole davvero sconfiggere le mafie deve preoccuparsi anzitutto di essere inclusiva, a partire da tutti coloro che vivono “lontani dal centro”: i marginali, i periferici appunto, siano essi persone, comunità intere o popoli.

I luoghi periferici sono il tessuto più vulnerabile all’infiltrazione mafiosa, alla sua violenza e sopraffazione da cui partire e il più propizio su cui continuare ad autorigenerarsi.

Le mafie sono un agente di marginalità. Sguazzano nel degrado e nei quartieri disagiati ma di questo degrado sono le principali responsabili: il loro illecito arricchimento ha come conseguenza l’impoverimento di tutti.

L’azione delle mafie, nella ricerca del profitto illecito, ha come conseguenza il rendere le persone sempre più marginali, periferiche rispetto alla solidarietà, al bene comune, allo sviluppo sostenibile, ai diritti.

La Carovana nel suo percorso intende scrivere e spedire delle cartoline, come si faceva una volta nei viaggi, per raccontare cosa accade nei quartieri, in quelli “invisibili” e in quelli divenuti “fin troppo visibili”, ma non per questo meno periferici. Per farlo dobbiamo calarci nella realtà dei luoghi per cogliere i semi di giustizia, per innaffiare i germogli.

Proprio le periferie, nelle intuizioni di Pasolini, sono “luoghi socialmente caratterizzanti”, in cui più che altrove convivono, da un lato emarginazione e criminalità, dall’altro la partecipazione sociale, dove modernità e arcaicità si confondono non solo nell’urbanistica ma anche nelle abitudini stesse delle persone che le vivono. Marc Augè nel definire le periferie “non luoghi” contrapponendole ai “luoghi”, cioè gli spazi dove ci si riconosce e quindi gli spazi dell’identità, precisa nello stesso tempo che quelli che sono luoghi per taluni, sono non luoghi per altri. Da qui il punto di partenza del nostro viaggio, leggere e restituire ai “non luoghi” la dignità di “luoghi” per tutti.

Abbiamo già attraversato negli anni precedenti città, paesi, piccoli borghi, d’Italia e d’Europa, con la voglia di capire, di denunciare ma soprattutto supportare tutti coloro che di fronte alla forte pressione della criminalità necessitino di supporto, di condivisione nell’azione di resistenza.

Le periferie del nostro Paese rappresentano quei fili attraverso i quali riannodare la società “spezzata”. In tanti luoghi periferici esistono amministratori locali più esposti, che subiscono intimidazioni a causa del loro operare a favore della legalità contro mafie e corruzione, ci sono associazioni, sindacati, singoli cittadini, scuole e comunità attive foriere di buone pratiche, di azioni quotidiane di valorizzazione dell’altro, chiunque esso sia. Ma sappiamo anche che in molti luoghi è l’azione indifferente o la superficialità a essere la migliore complice dell’azione criminale.

Carovana antimafie, fedele alla suo storia, intende sconfinare nei non luoghi sentendoli come luoghi, cercare e animare gli anticorpi alle mafie nei territori. Per farlo sarà necessario conoscere i codici di ciascuna periferia, perché non basta lambirla, ma bisogna attraversarla lasciandosi contaminare e introducendo segnali forti e chiari di lotta e di resistenza.

 “Le parole della Carovana delle/nelle periferie” da individuare a seconda delle vertenze territoriali:

Lavorare, studiare, comunicare, fare sport, amministrare, coltivare il territorio, consumare, abitare, giocare, fare figli, associarsi, pregare, ricerca, riutilizzare, spettacoli, fare cultura, povertà, beni confiscati, suonare, muoversi, respirare, amare, acqua (sono alcune delle parole, utili per redigere il documento e definire le tappe, ovviamente ognuna declinata sul tema dell’antimafia sociale per non rendere il tema troppo astratto).

 

La storia della Carovana Antimafie

La Carovana Antimafie nasce nel 1994 da un’idea dell’Arci Sicilia, con dieci giorni di viaggio da Capaci a Licata, attraversando il territorio con un percorso a tappe che, a un anno e mezzo dalle stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992, si proponeva di portare solidarietà a coloro che in prima fila operavano per portare legalità democratica, giustizia e opportunità di crescita sociale nel proprio territorio, di sensibilizzare le persone per tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso, di promuovere impegno sociale e progetti concreti. Sin dal primo anno si è potuto cogliere come la Carovana fosse uno straordinario strumento per animare il territorio e porre l’accento su questioni che si legano con la democrazia, la partecipazione, la lotta alle mafie. La Carovana, dal 1996 copromossa, insieme all’Arci, da Libera e Avviso Pubblico e divenuta nazionale e internazionale, è ancora oggi un viaggio per sperimentare nuove forme di partecipazione, per favorire dinamiche di coesione sociale e di produzione di beni relazionali. La lunga e partecipata Carovana Internazionale Antimafie continua ad essere un grande laboratorio itinerante dove l’animazione sociale sul territorio ha lo scopo di rendere vivida la democrazia e contribuire a riformare la politica, puntando alla costruzione di luoghi di aggregazione, di spazi di socialità, di metodi per combattere il degrado e la marginalità sociale – terreni su cui le mafie e la criminalità prosperano – attraverso la costruzione di relazioni tra le persone e di reti comunitarie. Se il viaggio della Carovana dal 1994 non si è mai fermato, ma anzi si è arricchito di nuovi contatti, relazioni, persone e organizzazioni disponibili a condividere il percorso, è solo perché continua ad essere prezioso strumento per comunicare e costruire il cambiamento sociale.

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Reggio di Calabria: “Tu opera, lascia che siano gli altri a parlare”

(122) Con lo spirito di Corneliu Zelea Codreanu, sabato scorso, piazza dei Martiri della Rivolta ha visto i militanti di Alleanza Calabrese, Centro Studi Tradizione e Partecipazione, Destra per Reggio, Msi-Fiamma Tricolore, Forza Italia, Forza Nuova, Fratelli d’Italia-An, Msi-Fiamma Tricolore, Movimento Indignati, Reggio Futura e i ragazzi di Area Briganti, iniziare i lavori di bonifica di quello che uno dei pochissimi spazi verdi che gli abitanti di Gebbione hanno a loro disposizione.

 

Per tutto il giorno armati di rastrelli, picconi, pale, decespugliatori, scope hanno pulito il luogo dedicato a Angelo Campanella, Bruno Labate, Carmine Jaconis, da anni abbandonato all’incuria ed al degrado. Nello stato in cui versava evidentemente non solo non era fruibile ma era diventato un ricettacolo di rifiuti di tutti i generi, testimoniati da decine e decine di sacchi neri riempiti. Durante i lavori molti cittadini si sono avvicinati manifestando il loro plauso e già dal tardo pomeriggio la piazza dei Martiri della Rivolta ha iniziato a rivivere con la loro presenza. Continueremo Sabato prossimo dalle ore 10,00  per terminare la riqualificazione totale del sito e con i lavori di pitturazione e la messa a dimora di piantine. Questa è la nostra risposta per mettere alla frusta un’ignavia incosciente con la quale si sta muovendo questa amministrazione nei confronti della Città. Ribadiamo che Reggio Calabria è la nostra Città. La difenderemo a tutti i costi mettendo a nudo tutte nefandezze che ci governa sta attuando contra la nostra terra.

 

Alleanza Calabrese

Area Briganti

Centro Studi Tradizione e Partecipazione

Destra per Reggio,

Msi-Fiamma Tricolore

Forza Italia

Forza Nuova

Fratelli d’Italia-An

Msi-Fiamma Tricolore

Movimento Indignati

Reggio Futura

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Affrontare le criticità”

(123) Reggio non ha più tempo da perdere: bisogna superare la fase della propaganda e del presenzialismo per affrontare e risolvere immediatamente tutte le difficoltà di una città ormai in ginocchio.

 

L'asse politico di centrosinistra (Comune, Regione, Governo) tanto sbandierato in campagna elettorale, non ha portato nessun giovamento alla nostra città. Non che ci aspettassimo trattamenti privilegiati, certamente, ma quantomeno una maggiore attenzione nella conclusione di mere procedure amministrative che, nei fatti, oggi bloccano lo sviluppo di Reggio. Sulla vicenda degli ex multiservizi, ad esempio, l'attuale Amministrazione comunale dopo aver licenziato centinaia di lavoratori, resta immobile in attesa di un decreto (rivolto a tutti gli enti locali non solo a quello reggino, così come qualcuno vuole farci credere) che da più di cinque mesi tarda ad arrivare. E intanto le famiglie soffrono. Ancora più grave è quello che sta accadendo in relazione all'Atam, azienda il cui destino passa dalla semplice apposizione di…una firma. Nonostante infatti la giunta regionale di centrodestra abbia reperito le risorse e definito il riconoscimento dei crediti, l’iter amministrativo che dovrebbe sancire il salvataggio dell'azienda giace sui tavoli ministeriali da più di otto mesi: intanto l’ azienda vive momenti di difficoltà, con i lavoratori disperati ed un servizio a singhiozzo. Il sindaco si faccia carico di chiedere all’assessore regionale ai trasporti in carica, un immediato e risolutivo intervento presso il ministero competente, salvando il futuro dell’azienda considerato che tra poco più di una settimana è prevista l’udienza fallimentare. Dunque non c’è tempo ulteriore da perdere. Per non parlare, inoltre, della paradossale vicenda relativa al completamento del palazzo di Giustizia: la Giunta regionale di centrodestra, attraverso un impegno costante e tempestivo, ha stanziato i fondi necessari al suo completamento ormai  nove mesi fa. Nulla però, da quel momento, si è mosso in chiave locale. Oggi il rischio è che servano ulteriori somme e il Tribunale, opera di grandissima importanza per la città non venga mai completato. Causando un danno economico e sociale. A nostro avviso non è più possibile assistere a perdite di tempo e passerelle mediatiche a fronte di situazioni delicatissime che possono essere risolte con  attenzione e impegno da parte di chi oggi deve amministrare Reggio con il lavoro e non con i selfie.

 

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Tennis, serie B: il Circolo “Polimeni” perde a Brindisi e chiude il girone al secondo posto

(226) Primo ko stagionale per il CT Polimeni che cede 2-4 a Brindisi sui campi in terra battuta del circolo pugliese.

 

Una sconfitta indolore per i ragazzi del presidente Postorino (già certi del passaggio del turno e della qualificazione ai play off), che chiudono il girone 7 al secondo posto alle spalle del New Tennis Torre Del Greco. Privi di Marco Trungelliti e Andrea Grazioso, i due tennisti col miglior ranking, i reggini, guidati in terra pugliese dal direttore sportivo Emilio Cozzupoli, hanno comunque onorato l’impegno, tenendo aperto l’incontro fino ai doppi conclusivi. Domenica prossima in casa, sui campi di Parco Pentimele, Alvarez e compagni disputeranno un incontro di spareggio secco contro la Società Tennis Bassano per l’accesso alla finale play off che vale la serie A2. In caso di successo sui vicentini il CT Polimeni si giocherà la massima serie (andata 21 giugno a Reggio, ritorno 28 giugno in Trentino) contro il CT Trento.

 

Ecco nel dettaglio i risultati degli incontri di ieri:

CT Brindisi-CT Polimeni 4-2

Bray-Tarsia 6/2 6/0

Brigida-Romeo 7/5 6/3

Micolani-Alvarez 0/6 2/6

Saccone-Summaria 7/5 6/2

Saccone/Bray-Tarsia/Summaria 6/4 6/4

Brigida/Tarlo-Alvarez/Romeo 2/6 3/6

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Automobilismo: a Sambatello svetta il siciliano Domenico Polizzi. Brillante inizio stagione per il team “Piloti per Passione”

(228) Il team reggino Asd Piloti per Passione, presieduto dal Dott. Giuseppe Denisi, ha brillantemente iniziato la stagione agonistica 2015 a livello organizzativo con lo slalom Gallico – Sambatello, mentre a livello sportivo agonistico ha preso parte alle più importanti ed impegnative gare automobilistiche del sud Italia raccogliendo prestigiose vittorie sia di Classe sia di Gruppo.

 

La scuderia automobilistica ha sede a Sambatello nell’hinterland reggino alle falde dei primi contrafforti dell’Aspromonte, in quella che è la grande vallata del Gallico. Oltre l’aspetto prettamente agonistico, l’intero staff si è messo – ancora una volta – in luce per le brillanti doti organizzative, riuscendo tra mille difficoltà ad approntare questa manifestazione di slalom – denominata 6° Trofeo Città di Sambatello – che ha fatto giungere in riva allo Stretto i più qualificati piloti meridionali della specialità e fatto convergere lungo i caratteristici e tortuosi tornanti del tracciato una miriade di spettatori anche dalla vicina Sicilia. La manifestazione di slalom, è stata pianificata nei minimi dettagli dallo staff dal Team dell’Asd Piloti per Passione presieduta dal Dott. Giuseppe Denisi  – società affiliata all’ASI – e valida quale terza prova del campionato regionale Slalom CSAI; tanto da ricevere numerose attestazioni di stima e gratitudine sia da parte dei piloti sia degli addetti ai lavori. La Gara è stato anche un momento di solidarietà, infatti il Team Piloti per Passione sostiene l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) di Reggio Calabria. Il successo è arriso al siciliano di Adrano, Domenico Polizzi della Catania Corse, abile a domare la sua Elia Avrio ST09 giungendo al traguardo in 1’ 59” e 20 (1’ 59” e 94 nella prima manche), alle sue spalle a 2” e 75 ancora un altro siciliano Francesco Schillace della TM Racing  su radical SR4, al terzo posto assoluto si è piazzato il trapanese Pietro Raiti della Catania Corse con prototipo Radical ProSport ancora da “domare” che ha stoppato i cronometri sul tempo di 2′ 02” e 09.  Brillante quarto posto per Francesco Lombardo della Jonia Corse Giarre su Fiat 126 Suzuki (2′ 03” e 46), che ha preceduto nell’ordine – per i primi posti – Alfonso Casillo della New generation Racing su Elia Avrio ST09 (2′ 03” e 85), Gaetano Piria della New Generation Racing su Elia Avrio ST09 (2′ 05” e 40), Francesco Bevacqua su Renault 5 GTT (2′ 15” e 18),  Salvatore Scavo su Peugeot 205 R (2′ 19” e 83), Eugenio Catizone su Renault 5 GTT (2′ 20” e 12), Massimo Albanese su Citroen Saxo 16 V (2′ 20” e 79). Tra i vincitori di gruppo da menzionare Francesco Scorzafava (RS), Tommaso Rotella (ADB), Francesco Battaglia (N), Luca Miceli (A), Domenico Morabito (VBC), Francesco Bevacqua (S), Francesco Lombardo (PS), Domenico Polizzi (SPS). Ottima prova – per la soddisfazione del Direttore Sportivo Elisa Denisi – anche da parte dei piloti della Scuderia organizzatrice, infatti Francesco Battaglia si è piazzato primo nel Gruppo N e primo nella classe N3, Domenico Battaglia primo nella classe A2, Angelo Palamà primo nella classe A3, Domenico Morabito primo nel Gruppo VBC e primo nella classe VBC 700/GR2, Filippo Crupi primo nella classe S1 e Massimo Albanese primo nella classe S5. Prestigioso primo posto assoluto nella speciale classifica di Scuderia per la  New Generation Racing che ha preceduto – per i primi posti – la Jonia Corse di Giarre e il Team organizzatore Asd Piloti per Passione.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 9 dialogo su “L’eloquenza del silenzio” di Rocco Cosentino

(400) Ancora una approfondita riflessione sul libro di Rocco Cosentino "L'eloquenza del silenzio", romanzo storico multi temporale dalle fosche tinte noir tratto da una storia vera che l’autore, magistrato calabrese,

 

propone al pubblico dopo il noir "Niente di cui pentirsi", pubblicato nel 2011 e il romanzo "Succede tutto per caso", apparso nel 2013, seconda tappa della tetralogia del “male necessario”. Lo propone l’Associazione Culturale Anassilaos nel corso di un incontro che si terrà martedì 9 giugno alle ore 17,00 presso la Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio. Ne parleranno  il Sindaco Giuseppe Falcomatà; Giovanni Muraca, Assessore alla legalità del Comune di Reggio Calabria; Giuseppe Saletta, consigliere provinciale; Francesca Neri, critico letterario; Walter Pellegrini, editore. Introdurrà e modererà Stefano Iorfida presidente Anassilaos. Sarà presente l’autore interverrà l'autore Rocco Cosentino, magistrato, attualmente è in servizio presso la procura della Repubblica di Palmi.

 

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Al via le selezioni per la formazione della band delle gemelle Scarpari

(401) Un’occasione imperdibile, quella che si presenta ai giovani talenti del panorama musicale calabrese e nazionale. Da sabato 6 giugno sono, infatti, aperte le selezioni per la formazione della band che accompagnerà le gemelle Chiara e Martina Scarpari in tutti i loro concerti.

 

Il bando, indetto dall’Associazione artistico-musicale “Sound Academy”, permette di partecipare alle selezioni a tutte le ragazze e i ragazzi con un’età compresa tra i 10 e i 20 anni che sappiano suonare uno strumento. In particolare, le figure richieste, sono un tastierista/pianista, un chitarrista, un bassista e un batterista. Le performance dei giovani artisti che trasmetteranno la loro domanda di iscrizione (entro e non oltre il 30 giugno) saranno valutate da una commissione ad hoc, composta da docenti qualificati, insegnanti e musicisti di rilievo nel panorama musicale italiano. Il signor Rocco Scarpari che, insieme al M° Christian Cosentino e al signor Natale Princi, è il promotore dell’iniziativa si dichiara felice e soddisfatto per questo progetto lungimirante che ‹‹non solo consentirà a Chiara e Martina di avere una propria band che le accompagnerà in sala di incisione e in tutti i concerti in programma ma permetterà a tanti ragazzi volenterosi e con la passione per la musica di mettersi in gioco e cogliere una opportunità di quelle che, purtroppo, in un territorio difficile come il nostro, non è usuale trovare››. Dunque, gli organizzatori invitano a non perdere questa grande occasione e si tengono a disposizione per tutte le informazioni e i chiarimenti del caso. Per leggere il bando integrale delle selezioni e scaricare la domanda di partecipazione, basta andare sul sito web delle gemelle www.martinaechiara.it.

 

 

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Reggio di Calabria: A cena con l’autore, mercoledì 10 incontro con Giuseppe Gulotta ed il suo “Alkamar”

(388) Anni interi trascorsi dietro le sbarre. Per un clamoroso, assurdo, errore giudiziario. Tutto ebbe inizio ad Alcamo … un duplice omicidio … l’esigenza frettolosa di sbattere in gattabuia un colpevole … senza verificare, meticolosamente, se quell’uomo, privato della propria vitale libertà, era davvero l’assassino…

 

E “Alkamar”, dal nome della piccola caserma siciliana dove avvenne l’assassinio di due carabinieri, è il nome del libro che Giuseppe Gulotta, ingiustamente accusato del duplice omicidio e imprigionato per ben 22 anni, ha pubblicato, assieme al giornalista Nicola Biondo, per le edizioni ChiareLettere, e che presenterà mercoledì 10 giugno alle ore 19,30 presso “La Luna Ribelle”. All’evento, ideato e realizzato dalla Fondazione “Giuseppe Marino” e introdotto da Daniela Bonazinga, titolare della messinese libreria Bonazinga, interverranno, assieme agli autori: Antonio Marino, presidente Fondazione “Giuseppe Marino”, Giuseppe Falcomatà, Sindaco di Reggio Calabria, Giovanni Muraca, Assessore comunale alla Legalità, Pardo Cellini e Baldassarre Lauria, avvocati, nonché difensori del Gulotta. Un’iniziativa che, se da un lato stimola alla lettura e alla personale riflessione – il pubblico, prenotandosi al 3920506583, potrà anticipatamente acquistare il libro, e la successiva cena, avendo così l’opportunità, conoscendone i contenuti, d’intervenire al dibattito – dall’altro lato fa luce su una tragedia giudiziaria riemersa soltanto nel 2008, quando una delle guardie presenti agli “pseudo-interrogatori” cui venne sottoposto il Gulotta svelò che … in effetti … qualcosa non quadrava e quel detenuto, dimenticato oramai da stampa e giustizia, andava riconsegnato alla sua famiglia, agli amici, alla sua vita… E un eventuale risarcimento in danaro – proprio il 10 giugno, presso il tribunale di Reggio Calabria, si terrà l’udienza relativa alla causa civile per il deposito delle perizie che verificheranno gli eventuali danni esistenziali, morali, biologici e patrimoniali subiti dal Gulotta – restituirà colore, dignità, senso, ad un’esistenza demolita, dalla magistratura, come castello di sabbia investito da un violento colpo di vento? Antonio Marino, Presidente Fondazione “Giuseppe Marino”.

 

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Reggio di Calabria: la riconferma della New Deal alle elezioni universitarie

(129) Concluse le elezioni universitarie degli studenti alla Mediterranea con lo sfoglio del 28 maggio, l’Associazione New Deal si riconferma quale forza studentesca principale all’interno del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze economiche,

grazie alla fiducia degli studenti che con le loro preferenze hanno riconosciuto l’impegno del gruppo costantemente attivo in Ateneo da oltre sette anni. Sono, infatti, risultati primi eletti i suoi sei candidati nella lista Dedalo: Federico Milia (al consiglio di dipartimento); Giuseppe Carlo e Giovanna Caserta (al consiglio di corso di laurea in giurisprudenza); Vincenzo Battaglia (alla commissione paritetica docenti-studenti di giurisprudenza); Giuseppe Vacalebre e Valentina Mallamaci (al consiglio di corso di laurea in scienze economiche). Tutti new entry della politica universitaria, supportati dall’associazione di riferimento, che hanno scelto prima di restare a studiare a Reggio, credendo nel loro territorio e, adesso, hanno assunto gli incarichi di rappresentanza con entusiasmo e forte spirito di appartenenza all’Università e alla città. Sono, infatti, pronti a porsi al servizio degli studenti per contribuire validamente e concretamente alla crescita del loro Ateneo prefiggendosi come obiettivi, oltre le richieste che arriveranno dai colleghi, quelli già presentati in campagna elettorale: meritocrazia, confronto, internazionalizzazione, garanzia di migliori servizi per gli studenti, potenziare l’orientamento in entrata e in uscita, razionalizzare l’offerta formativa. Inoltre, altri due punti fondamentali: puntare a realizzare un vero e proprio campus universitario e, quindi, far crescere la considerazione dell’Ateneo  come riferimento culturale e  di innovazione nel territorio. L’augurio, dunque, di questi ragazzi è che da oggi si lascino le sterili discussioni e opposizioni alle dinamiche elettorali e si punti a collaborare in un lavoro di squadra, per il bene degli studenti che hanno scelto di credere in loro, che certamente con rispetto, correttezza e dedizione porterà sempre più in alto – insieme alla governance, ai docenti e all’amministrazione – il nome dell’Università Mediterranea. Il Presidente, Mario Minniti.

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Il CONI nomina il Coordinatore Tecnico ed i Fiduciari per la provincia di Reggio Calabria

(217) "Nell’ambito delle attività tecniche ed organizzative del CONI, il Presidente regionale del CONI dr. Mimmo Praticò ha approvato le nomine avanzate dal dr. Antonio Laganà, Delegato per la provincia di Reggio Calabria.

 

Sono stati nominati: Prof. Riccardo Partinico, Coordinatore Tecnico Provinciale di Reggio Calabria; Prof.ssa Maria Geraci, Fiduciario per il comprensorio di Villa San Giovanni;  Prof. Vincenzo Timpano, Fiduciario per il comprensorio di Delianuova; Prof. Rosario Caratozzolo, Fiduciario per il comprensorio di Bagnara; Prof. Angelo Surfaro, Fiduciario per il comprensorio di Melito Porto Salvo; Prof.ssa Matilde Schiano, Fiduciario per il comprensorio di Palmi; Prof. Salvatore Papa, Fiduciario per il comprensorio di Locri. Il Coordinatore Tecnico Provinciale dovrà supportare l’azione del delegato provinciale, dovrà rendicontare sulle attività svolte sul territorio anche attraverso la raccolta di questionari e dati di monitoraggio e sarà coadiuvato da collaboratori tecnico-sportivi. I fiduciari, invece, dovranno assicurare i rapporti a livello locale con le associazioni sportive dilettantistiche e dovranno collaborare con le amministrazioni locali per il perseguimento dei fini istituzionali del CONI. Il dr. Antonio Laganà ha augurato ai neo-nominati di poter svolgere bene questo delicato ruolo a favore dello Sport della provincia di Reggio Calabria e di tutta la regione". Il Delegato provinciale CONI, Dott. Antonio Laganà.

 

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Cosenza: venerdì 5 convegno “Efficienza energetica e sicurezza delle strutture scolastiche ed universitarie”

(387) È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che prevede misure per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici, con la concessione di prestiti a tasso agevolato, lo 0,25%, per fare lavori di efficientamento energetico nelle scuole e le università.

 

Una norma fortemente voluta dal Ministero dell’Ambiente, inserita nel “decreto Competitivita”, che ha stanziato per questa misura 350 milioni di euro attraverso il fondo rotativo Kyoto. I progetti finanziabili potranno riguardare interventi di incremento dell'efficienza energetica che conseguano un miglioramento di almeno due classi in un periodo massimo di tre anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica. Il finanziamento può essere anche utilizzato per l'adeguamento dell'edificio alle norme sulla sicurezza oppure sulla prevenzione antisismica. I progetti dovranno anche prevedere la bonifica o la messa in sicurezza delle parti contenenti amianto. L’importante iniziativa del Ministero dell’Ambiente sarà presentata dal dr. Sabastiano Serra della Segreteria Tecnica del Ministro dell'Ambiente, venerdì 5 giugno 2015 alle ore 10:00 presso l’Aula Magna dell’Università della Calabria in occasione di un importante convegno organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza e dall’Università della Calabria con il Patrocinio dell’ANCI Giovani Calabria e dall’Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio V – A.T.P. di Cosenza. Nel corso del convegno “Efficienza energetica e sicurezza delle strutture scolastiche ed universitarie”, che sarà presieduto dall’ing. Alessandro Astorino Consigliere Ordine Ingegneri di Cosenza, interverranno, dopo i saluti del Magnifico Rettore dell’UniCal prof. Gino Mirocle Crisci e il Presidente Ordine Ingegneri Cosenza l’ing. Menotti Imbrogno, l’Ing. Natale Arcuri, professore presso l'UniCal, il dr. Luciano Greco, Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza e il dr. Marco Ambrogio, Presidente ANCI Giovani Calabria. Molto attesi gli interventi del dr. Sebastiano Serra e dell’ing. Giovanni Menduini, professore presso il Politecnico di Milano che interverrà sul tema dei "Dati aperti e trasparenza come motore di sicurezza per le scuole e il territorio". Concluderà i lavori l’On. Enza Bruno Bossio, Parlamentare della Repubblica.

 

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Regione Calabria: la nota dell’ingegnere Carmelo Gallo relativa al recente intervento del Presidente ANCE Calabria Berna

(336) “Ho letto con soddisfazione il comunicato relativo all’apprezzamento dimostrato per il nostro lavoro da parte del dott. Francesco Berna, Presidente di ANCE Calabria a cui va il mio sincero ringraziamento.

 

Il dissesto idrogeologico rappresenta una priorità per la nostra Regione e per il suo Presidente, On. Mario Oliverio, ed è giusto che su questi temi ci sia un confronto ed un impegno collettivo, con un lavoro continuativo e di qualità a cui sono chiamati a dare il loro fattivo apporto tutti i soggetti che a diverso titolo sono coinvolti nella filiera tecnica, amministrativa e realizzativa degli interventi. Proprio per questo mi piace aggiungere che i risultati sin qui raggiunti, sono il frutto di un’azione corale che ha visto protagonisti la Struttura di Missione guidata dall’On. Erasmo D’Angelis, i diversi Dipartimenti Regionali che stanno fornendo all’Ufficio del Commissario il loro qualificato apporto e tutte le professionalità che, a vario titolo, si sono occupati di queste problematiche anche nella delicata fase di transizione. Sono certo che la strada intrapresa dal Governo Nazionale e il forte impulso dato a questa importante tematica dal Presidente Oliverio, indicano il giusto percorso attraverso il quale raggiungere l’obiettivo di un reale miglioramento della qualità di vita nei territori calabresi e, al contempo, valorizzare una classe imprenditoriale che, anche attraverso le opere di protezione ambientale, può conseguire legittimamente, un avanzamento economico importante per lo sviluppo della nostra Regione”. Il Soggetto Attuatore, Ing. Carmelo Gallo. m.d.v.

 

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Regione Calabria: riorganizzato il Dipartimento regionale “Lavoro e Sviluppo economico”

(335) Il Dipartimento regionale “Lavoro e Sviluppo economico” comunica quanto segue: “Cambiano da oggi gli assetti e la riorganizzazione dell’assessorato allo Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali.

 

Con la notifica della delibera n.138 del 21 maggio 2015 (“Approvazione dell’organigramma provvisorio del dipartimento Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”) sono decaduti dalle funzioni  gli attuali dirigenti in organico al Dipartimento che saranno ricollocati attraverso procedure di mobilità in altri settori. Nelle more che si avvii la riorganizzazione della struttura burocratica della Regione, abbiamo adottato un atto deliberativo che ci ha permesso di avviare la riorganizzazione del Dipartimento “Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”. E’ la prima volta nella storia della Regione che viene attuato un provvedimento di rotazione dei dirigenti che troverà un suo più ampio compimento nella riorganizzazione della struttura regionale anche attraverso l’applicazione del decreto anti corruzione. Quello in atto è un processo riorganizzativo fortemente voluto dal presidente Oliverio e, per quanto riguarda il processo anticipatorio del Dipartimento “Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali”, voluto dall’assessore Carlo Guccione.Si avvia così un processo che porterà ad un maggiore capacità da parte della pubblica amministrazione regionale nel rispondere alle esigenze di trasparenza e di efficienza dei cittadini calabresi”. o.m

 

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Reggio di Calabria: A.S.P.I.C. per lo Sport, venerdì 19 convegno “L’evoluzione della società sportiva in un approccio integrato”

(215) Venerdì 19 giugno ore 15.00 presso il Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, l’A.S.P.I.C per lo Sport, sezione sportiva dell’Aspic Counseling e Cultura di Reggio Calabria, in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria terrà il convegno gratuito “L’evoluzione della società sportiva in un approccio integrato”.

 

Scopo del convegno è quello di fornire, attraverso l’approccio integrato della metodologia Aspic, strumenti utili a tutte le figure operanti nell’ambito sportivo, partendo dalla consapevolezza che, in ogni micro/macro realtà (sportiva o meno che sia), il fenomeno dell’integrazione tra i propri componenti porti all’ottimizzazione dei risultati. Ed è sul presupposto dell’essenzialità dell’integrazione che i relatori, attraverso il  proprio apporto tecnico-esperienziale connesso all’ambito professionale di appartenenza e pur partendo da differenti prospettive, rappresenteranno un quadro della società sportiva in un ottica unica e necessariamente indivisibile. Per qualsiasi informazione è possibile contattare l‘Aspic aspicsportreggiocal@gmail.com oppure telefonare ai numeri 0965.922638 – 339.2224317 – 328.3527188.

 

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Reggio di Calabria: nuovi successi per i Giornalisti Reggini. All’Interprofessionale UISP di calcio a 11 conquistati playoff, titolo di capocannoniere e miglior piazzamento nella sua storia

(178) Quinto posto, qualificazione ai playoff, vittoria del titolo di capocannoniere e piazza d’onore nella speciale classifica valevole per la Coppa Disciplina (non ancora conclusasi quindi migliorabile).

 

La stagione sportiva 2014/2015, pur non ancora esauritasi, è stata eccezionale per la squadra di calcio a 11 dell’Associazione Giornalisti Reggini presieduta da Massimo Calabrò che ormai da 8 anni partecipa al torneo Interprofessionale (giunto alla sua XI^ edizione) organizzato dalla UISP di Reggio Calabria. La netta vittoria (3-0) contro gli Ingegneri nell’ultima giornata di regular season ha spalancato, per il team del tecnico Maurizio Gangemi, le porte dei playoff grazie alla conquista del quinto posto assoluto in classifica (ottenuto al fotofinish proprio a scapito degli Ingegneri). Un risultato, questo, mai raggiunto dalla squadra che conferma così i progressi ottenuti negli ultimi tempi. Altro motivo d’orgoglio è la conquista del titolo di capocannoniere del torneo. E’ stato Giuseppe Praticò a realizzare le 24 reti che lo hanno proiettato ai vertici dell’ambitissima graduatoria sintomo di una squadra coesa e proiettata verso un unico obiettivo comune e non già dei singoli. Insomma un’annata speciale frutto di sacrifici costanti per una squadra che ha fatto del bel gioco a trazione offensiva, così come voluto da mister Gangemi, la sua arma migliore. In campo capitan Francesco Legato è riuscito a trasmettere ai più ed ai meno giovani la grinta e la determinazione necessarie per lottare sino all’ultimo secondo. Una menzione speciale per Pasquale Mordà, il “fuori quota” e “fuoriclasse” della squadra. Esperienza da vendere, leadership in campo e soprattutto valore aggiunto in termini di qualità, quantità e concretezza. Undici le squadre partecipanti (Agronomi, Ingegneri, Commercialisti, Avvocati, Farmacisti, Geometri, Informatori scientifici, Architetti, Medici – 2 squadre – e Giornalisti) per 22 giornate di un torneo che è il vanto per la UISP reggina dell’infaticabile Peppe Marra. Il Consiglio direttivo dell’Associazione Giornalisti Reggini (Massimo Calabrò Presidente, Maurizio Gangemi e Francesco Legato Vicepresidenti e Vincenzo Ielacqua Segretario generale) ha posto le basi per una stagione che coniuga attività sportiva e sociale, grazie anche alla presenza del team ad innumerevoli iniziative benefiche. I giornalisti reggini ringraziano per la vicinanza concreta dimostrata in più occasioni il segretario dell’FNSI-Sindacato dei Giornalisti Calabria, Carlo Parisi, e Franco Pellicanò, presidente dell’USSI Calabria (Unione Stampa Sportiva Italiana). Analizzando i vari reparti bisogna dire che i risultati raggiunti sono più che meritati. In porta Giuseppe Crea, Fabrizio Pratticò e Dario Baccellieri hanno dato risposte importanti tant’è che la squadra ha la quarta miglior difesa del torneo. In difesa la guida di Mordà e Legato ha dato sicurezza al team. Sulla fascia la tenacia di Pietro Bellantoni, l’esperienza di Vincenzo Ielacqua, la forza di Peppe Laganà, le sgroppate di Simone Praticò, la versatilità di Federico Lamberti (questi ultimi due assenti per un lungo periodo causa infortunio) ed il dinamismo di Giuseppe Meduri sono serviti per dare alla squadra quella spinta offensiva determinante per i successi raggiunti. Un centrocampo che ha fatto leva sulla estrema mobilità di Maurizio Marino, l’equilibrio di Francesco Scopelliti, i dribbling di Natale Licordari, la velocità di Filippo Turiano, la determinazione di Stefano Perri ed il talento di Giovanni Giordano che hanno fatto di questo reparto la rivelazione del torneo. Un attacco d’eccezione quello dei giornalisti reggini con in testa bomber Peppe Praticò e l’esperienza di Vincenzo Accini, la forza travolgente di Giovanni Polimeno, e la profondità di Giuseppe Foti che un infortunio ha tenuto lontano dai campi nella seconda parte del campionato. Ma anche i cosiddetti “panchinari" hanno dato un contributo fondamentale quando sono stati chiamati in causa in momenti delicati dei match: Luca Assumma, Giuseppe Trapani, Domenico Comandè, Ciccio Iriti (volato in Irlanda per motivi di lavoro), Vincenzo Comi, Danilo Santoro, Giuseppe Rotta e lo stesso Massimo Calabrò. Insomma un gruppo coeso che ha consentito alla squadra di calcio dell’Associazione Giornalisti Reggini di ottenere vittorie sul campo e riconoscimenti per le attività sociali. “Siamo particolarmente felici per i risultati sportivi raggiunti, così come siamo orgogliosi di ricevere costantemente l’invito a partecipare ad iniziative di beneficenza, segno di radicamento sul territorio della nostra associazione – ha dichiarato il Presidente Massimo Calabrò –. Sindacato ed Ussi, che sono i nostri punti di riferimento, ci supportano costantemente nelle attività”. "Il mio passaggio dal calcio giocato a quello gestito nelle vesti di tecnico è avvenuto con entusiasmo  grazie ad uno straordinario gruppo di amici che mi hanno supportato e sopportato fin qui da due anni – ha evidenziato il Vicepresidente dell’Associazione ed allenatore della squadra Maurizio Gangemi –. L'estate scorsa ci siamo prefissi il raggiungimento di traguardi ambiziosi nel giro di qualche anno: non puntare più solo sul divertimento fine a se stesso ma il miglioramento del risultato finale anteponendo gli interessi della squadra a quelli del singolo. Sin dall'inizio del torneo è cresciuta in me la consapevolezza che si sarebbe potuto realizzare quanto programmato tutti insieme. Ce l'abbiamo fatta: quinto posto assoluto (miglior piazzamento mai ottenuto), vittoria della classifica dei marcatori (non del singolo ma di tutta la squadra) e piazza d'onore nella speciale Coppa Disciplina senza mai alcun espulso in 20 gare (per di più migliorabile fino a fine torneo). Il mio grazie va ai ragazzi che ho la fortuna di coordinare ed allenare, soprattutto a quelli che hanno giocato poco ma hanno partecipato ad ogni partita con sacrificio ed incitando gli 11 in campo. Senza di loro nulla sarebbe stato possibile. E non finisce qui!" “Ho indossato con grande orgoglio la fascia di capitano in questi ultimi anni, sono orgoglioso di far parte di un gruppo di amici prima e compagni di squadra dopo per aver contribuito in campo e fuori a plasmare un gruppo davvero unico – ha sottolineato l’altro Vicepresidente e capitano della squadra Francesco Legato. I risultati raggiunti sono frutto di programmazione, spirito di sacrifici e, consentitemelo di dire con un pizzico presunzione, scelte lungimiranti del gruppo dirigente”. "Il risultato sportivo, che ci gratifica e ci inorgoglisce, non è altro che la sintesi proficua di un gruppo capace di costruire qualcosa che esula anche dall'aspetto calcistico – ha concluso il Segretario generale dell’associazione Vincenzo Ielacqua. Per la nostra giovane squadra questo momento rappresenta un punto di partenza per il futuro. Vorrei inoltre rendere merito al nostro Peppe Praticò la cui vittoria nella classifica marcatori è da salutare come un nuovo successo di squadra e non solo del singolo". (Nella foto, in piedi da sinistra: Francesco Legato (vicepresidente e capitano), Dario Baccellieri, Pasquale Mordà, Giuseppe Crea, Giovanni Polimeno, Federico Strati, Giuseppe Meduri, Giuseppe Praticò, Maurizio Marino, Franco Pellicanò (presidente USSI Calabria) e Maurizio Gangemi (vicepresidente ed allenatore); accosciati da sinistra: Danilo Santoro, Vincenzo Accinni, Filippo Turiano, Francesco Scopelliti, Massimo Calabrò (presidente), Giovanni Giordano, Domenico Comandè, Giuseppe Rotta e Vincenzo Ielacqua).

 

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Reggio di Calabria: domenica 10 l’Accademia del Tempo Libero festeggia le mamme

(301) La dolce musica di nove flauti per celebrare le mamme dell’Accademia del Tempo Libero, e non solo.

 

Domenica 10 maggio, alle ore 18, l’associazione reggina presenta “Flauti all’opera”, un pomeriggio di musica in onore di tutte le mamme del mondo. Il Maestro Alessandro Carere dirigerà l’Accademia del flauto presso l’Auditorium Zanotti Bianco (ex Cipresseto). 

 

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Reggio di Calabria: Protocollo d’intesa tra il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e la Scuola Allievi Carabinieri

(300) Firmata nei giorni scorsi la convenzione tra il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e il Comando Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.

Il documento è stato reso noto a tutti gli allievi in una sobria, ma sentita cerimonia svoltasi nell’aula magna della Scuola Allievi Carabinieri, erano presenti per il Ministero dei Beni Culturali il dott. Giacomo M. Oliva responsabile dei Servizi Educativi del Museo e del Territorio e il Col. Salvatore Gagliano comandante la Scuola Carabinieri di Reggio Calabria. La convenzione è stata possibile per l’autorizzazione della Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, sentito il parere della Direzione Generale dei Musei. Si tratta di un evento molto importante per la formazione culturale dei giovani allievi che andranno ad operare nelle diverse Stazioni sparse per il territorio Nazionale. La conoscenza del patrimonio culturale è di fondamentale importanza sia per la crescita culturale che per la formazione delle coscienze che preparano ad una raffinata sensibilità alla custodia e salvaguardia dell’immenso patrimonio storico artistico archeologico cui l’Italia deve essere gelosa custode e con essa la Calabria il cui patrimonio archeologico è tra i più rappresentativi del mondo intero. Dopo un lungo percorso di collaborazione che si è interrotto nel 2009 per via dei lavori di restauro del Palazzo Piacentini mirante al nuovo allestimento museale che sarà a breve portato a compimento, la convenzione apre un nuovo cammino che vede offerto agli allievi un percorso didattico all’interno del Museo Nazionale per una più approfondita conoscenza del patrimonio archeologico. Tutte le attività didattiche saranno coordinate dai Servizi Educativi del Museo. Il comandante col. Gagliano, nel suo intervento ha richiamato all’attenzione dei giovani carabinieri il ruolo che da sempre ha svolto l’Arma in materia di tutela e nel recupero del patrimonio archeologico oltre a ricordare che proprio grazie al contributo del Nucleo dei Carabinieri Sommozzatori di Messina i due bronzi di Riace sono stati restituiti all’ammirazione del mondo intero, mentre il dott. Oliva ha parlato della necessità della crescita culturale nel mondo contemporaneo come antidoto alla criminalità organizzata per una raffinata formazione. Come molte azioni criminali vengono perpetrati nei confronti del patrimonio culturale solo per ignoranza, sottolineando, ancora, la necessità di riappropriarsi della identità culturale per il rinnovamento della società calabrese. A conclusione della cerimonia alla quale hanno partecipato oltre gli allievi della Scuola anche il Magg. Medico Domenica Tigano e del Cap. Amm. Consolata O.A. Scopelliti che hanno collaborato nell’iniziativa, il Col. Gagliano ha rivolto ai presenti l’augurio di un proficuo e fattivo lavoro per lo sviluppo delle proposte didattiche e diffonderne la conoscenza contribuendo alla valorizzazione degli aspetti conoscitivi, relazionali e di diffusione partecipativa del patrimonio culturale.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte e Unicef per realizzare la campagna “100% Vacciniamoli tutti”

(299) Il perfetto binomio “arte-solidarietà” ancora una volta per aiutare i bimbi dell’Unicef.

 

Per l’ultimo appuntamento del cartellone Officina dell’Arte, il team del maestro Peppe Piromalli porta a termine la sua “battaglia” di civiltà e, insieme ai volontari della sezione provinciale dell’Unicef, il prossimo 24 Maggio alle ore 20,30 al teatro “Siracusa” devolverà parte del ricavato alla campagna benefica “100% Vacciniamoli tutti” progetto internazionale che mira a potenziare i programmi di vaccinazione in otto Stati particolarmente vulnerabili. Sarà quindi una serata all’insegna della solidarietà ma anche della buona arte con la pièce “13 a tavola”. L’esilarante commedia in tre atti di Marc Gilbert Sauvajon autore del teatro francese contemporaneo, riadattata dall’Officina dell’Arte, vedrà sul palco del noto teatro cittadino un “effervescente” cast composto da Peppe Piromalli, Antonio Malaspina, Patrizia Britti, Carmelo LoRe, Agostino Pitasi, Mariella Fortugno, Tiziana Romeo, Angela Albanese, Marco Carnà, Roberto La Grotteria, Paky Meduri , Gianni Siclari, Giovanni Panzera pronti a regalare all’affezionato pubblico uno spettacolo divertente e ironico. Un classico del teatro francese contemporaneo, tutt’ora largamente rappresentato in Italia, sebbene sia stato modificato e personalizzato dal team Officina. E’ la storia di una coppia “strana” con un maggiordomo altrettanto “strano” che deve conciliare una lista di tredici invitati con l'ossessiva superstizione di questo numero che porterebbe male. Una serie di imprevisti e soprattutto il sopraggiungere di un misterioso personaggio, renderanno vane le disperate acrobazie diplomatiche che i protagonisti escogiteranno per cambiare il destino della serata. La trama bizzarra, quasi paradossale, è stata leggermente modificata e personalizzata l'ambientazione con scenografie, musiche, costumi attuali ma la versione che presentano gli attori dell’Officina dell’Arte non ha assolutamente perso i connotati tipici dello stile "Parisien". Piglio agile e scanzonato, comicità brillante capace di far riflettere sulle assurdità dell’esistenza. Più delle situazioni che riguardano piccole semplici verità umane e quotidiane, fanno sorridere i personaggi presi in prestito direttamente dalla vita e che realizzano un tipo di commedia di clamorosa e caricaturale comicità. “Oltre a sfidare la scaramanzia, con “13 a tavola” si gioca, si ironizza e si sorride sul mondo dell'apparenza e della formalità” – anticipa il maestro Peppe Piromalli.  Un buon motivo quindi per non perdere questa commedia che, con la sua leggerezza, può raggiungere un vasto pubblico, mettendo in luce piccole verità della vita di tutti i giorni.

 

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