Cosenza: Altra Calabria, venerdì 8 la presentazione

(110) Altra Calabria continua senza sosta il suo processo di radicamento fra il Pollino e lo Stretto. L’associazione, che non vuole disperdere il patrimonio umano e politico testimoniato alle elezioni europee del maggio scorso a sostegno della lista L’Altra Europa con Tsipras

 

e a quelle regionali del passato novembre a fianco del candidato governatore Domenico Gattuso, così come in occasione delle numerose vertenze sui diversi territori calabresi tra ascolto, analisi e proposta, si apre a Cosenza e alla sua provincia. Infatti, venerdì 8 maggio, presso la sede cosentina dell’Unione Sindacale di Base (USB), dalle 18:00 alle 20:30, si svolgerà la presentazione pubblica dell’Altra Calabria, anticipata alle 17:30 da una conferenza rivolta alla sola stampa. Alla presenza del professor Gattuso, verrà presentata l’associazione, che è stata formalmente costituita, e il suo statuto, che ne regolerà il funzionamento. Inoltre, si ragionerà su come rafforzare il percorso politico già iniziato e che vede i diversi esponenti dell’Altra Calabria impegnati nelle nostre cinque province in materia come lavoro, ambiente, trasporti, beni comuni ed altre ancora. Quindi su come, attraverso iniziative popolari a livello territoriale, coinvolgere ampi settori di cittadinanza attiva, di comitati civici, di componenti sindacali, di lavoratori, di disoccupati e di precari, di personalità espressione di cultura e sapere orientate al sostegno dei più deboli. Iniziative aventi l’obiettivo di costruire un soggetto politico nuovo che contribuisca a tirare la Calabria fuori dalle sabbie mobili in cui è finita a causa di oltre 20 anni di malgoverno determinato da un ceto politico di basso profilo.

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) “Chiude la Casa Circondariale: nessuna sorpresa (in campagna elettorale)

(264) “La notizia dell’ufficialità riguardante la chiusura della casa circondariale di Lamezia Terme giunta tra l’altro in piena campagna elettorale, non mi sorprende più di tanto dal momento che il destino di questa struttura era ormai segnato da tempo

 

ed il tardivo risveglio, da classificare come parvenza di circostanza, di qualche politico, non avrebbe potuto sortire alcun effetto positivo in tal senso. Questo decreto firmato dal Ministro della Giustizia Orlando giunge alla fine di un inter cominciato in maniera concreta dinanzi all’opinione pubblica nel marzo 2014 quando con un vero e proprio blitz tutti i detenuti del carcere San Francesco furono trasferiti in altri penitenziari, una decisione che per ovvi motivi di sicurezza nessuno sapeva e con la beffa che solo due giorni prima come si ricorderà era stato inaugurato all’interno della struttura lo “Sportello Lavoro”. Oggi come è già successo per altri scippi e spoliazioni che Lamezia ha subito, ci si indigna e si alza la voce ma è anche giusto che oltre alle legittime rimostranze di chi più o meno vuole bene alla città, ricordare che tali decreti ministeriali hanno responsabilità politiche di partiti e di uomini che sono espressione di decisioni che vengono assunte al Governo ed in Parlamento e che troppe volte hanno finito col danneggiare Lamezia Terme. Ritengo pertanto stucchevoli tutte quelle manifestazioni di protesta che già in passato sono arrivate e che nelle prossime ore si andranno ad ascoltare da parte di tutti quei politici ed anche candidati a Sindaco ed al consiglio comunale che fanno parte di quei partiti come per esempio Forza Italia, Udc, Pd ecc. che hanno voluto la tanto odiata Spending Review che ha portato a questa scellerata decisione di chiudere per sempre in una città come Lamezia Terme, con un bacino di utenza di oltre 150 mila abitanti, una storica struttura carceraria. Chiedo a questo punto cosa andranno a dire ai cittadini i candidati Sindaco di centrodestra e centrosinistra, l’Avv. Paolo Mascaro ed il Dott. Tommaso Sonni,i quali ovvio non hanno responsabilità alcuna in questa vicenda, dal momento che però entrambi si portano dietro l’appoggio di quei partiti che hanno tradito la città coi loro rappresentanti nazionali. Nessuno può nascondersi dietro un dito davanti a questo sfacelo politico che col la definitiva chiusura del carcere in città toglie importanti risorse economiche a Lamezia oltre a privarla di un importante presidio di legalità e sicurezza, una scelta questa giunta dal ministero che doveva essere vagliata attentamente prima di essere ratificata, venuta fuori da una confusa e superficiale conoscenza da parte delle istituzioni politiche della gestione dell’emergenza, in quanto è alquanto illogico chiudere in una realtà come Lamezia Terme, una struttura carceraria. Ricordo che il carcere di Lamezia Terme per quanto vetusto potesse essere, rispondeva positivamente alle esigenze dettate dalla circoscrizione giudiziaria ed era anche stato oggetto di costosi interventi di manutenzione dell’intera struttura allo scopo di renderla il più civile possibile per tutti i detenuti che scontavano le loro pene. Chiedo in questo momento quindi una presa di posizione forte da parte dei due candidati a sindaco che sono supportati dai partiti che a livello nazionale hanno portato a questa chiusura per solo scopo di obbedire ad immaginarie economie di risparmio, Lamezia deve essere sede di un nuovo penitenziario moderno e funzionante che serva l’intero hinterland lametino, spero solo di non sentire in questi ultimi venti giorni di campagna elettorale l’affermazione di terza città della Calabria, che è ormai svuotata nel suo contenuto storico, sociale ed economico”. * Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

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Reggio di Calabria: domenica 24 “13 a tavola”, atto conclusivo della splendida stagione invernale dell’Officina dell’Arte

(289) Battute finali per la stagione invernale dell’Officina dell’Arte, compagnia teatrale diretta dal maestro Peppe Piromalli che, dallo scorso dicembre, ha realizzato con le proprie forze un cartellone artistico

 

coinvolgendo in un vero “laboratorio” di fusione di arti, alcune delle forze del territorio e qualche big nazionale. E se ad aprire la stagione ci aveva pensato la stessa Officina con la commedia “I 2 signori della signora” che ha registrato il tutto esaurito, per il gran finale non poteva mancare il team di attori che, il 24 Maggio alle ore 20,30, metterà in scena al teatro “Siracusa” la pièce “13 a tavola”. L’esilarante commedia in tre atti di Marc Gilbert Sauvajon riadattata dall’Officina dell’arte, vedrà sul palco del noto teatro cittadino un “effervescente” cast composto da Peppe Piromalli, Antonio Malaspina, Patrizia Britti, Carmelo LoRe, Agostino Pitasi, Mariella Fortugno, Tiziana Romeo, Angela Albanese, Marco Carnà, Roberto La Grotteria, Paky Meduri , Gianni Siclari, Giovanni Panzera pronti a regalare all’affezionato pubblico uno spettacolo divertente e ironico. Un classico del teatro francese contemporaneo, tutt'ora largamente rappresentato in Italia, sebbene sia stato  modificato e personalizzato dal team Officina, non ha assolutamente perso il suo fascino e saranno proprio i protagonisti a mettere in risalto la bellezza di una storia che ruoterà tutto intorno all’ossessiva superstizione. In due ore di sano spettacolo, in una girandola tragicomica di espedienti goffamente architettati dai protagonisti un po’ bizzarri alternati da una serie di imprevisti e, soprattutto, il sopraggiungere di un misterioso personaggio, prenderanno vita disperate acrobazie diplomatiche per cambiare il destino della serata. Di forte impatto la scenografia interamente realizzata dal team Officina che rispecchia la casa di una coppia “di fatto” protagonista di strane situazioni che non possono non far sorridere. E non mancheranno colpi di scena con il ritorno di una vecchia fiamma del protagonista che semina scompiglio con vecchi rancori e gelosie. “Siamo alle battute finali di una stagione teatrale che ci ha regalato tante gratificazioni, smisurato affetto del pubblico e complimenti degli addetti ai lavori  – afferma l’attore Piromalli – Ma il merito non è mio ma dell’affiatata squadra dell’Officina  che ha creduto, investito e realizzato un sogno. In questi mesi, insieme a noi, tanti reggini hanno respirato e vissuto il teatro. Ora, speriamo di offrire per quest’estate altre inedite e spettacolari sorprese, di fare ancora buon teatro magari in una location all’aperto”. * Ufficio Stampa Officina dell’Arte.

 

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La squadra dei Giornalisti Reggini protagonista ad “Atleti”, il programma di Andrea Ripepi su Reggio TV

(166) Andrà in onda mercoledì 22 aprile, alle 19 e 30 con replica venerdì 24 aprile alle 22 e 50 e lunedì 27 alle 11 e 30 il programma “Atleti” curato dal giornalista Andrea Ripepi su Reggio Tv.

 

Protagonista di questa puntata la squadra dei Giornalisti Reggini. In trenta minuti Ripepi ripercorrerà la fase della preparazione pre-gara, alcuni scorci di partita, immagini del passato e soprattutto ascolterà i protagonisti della dirigenza e della squadra che, anche quest’anno, partecipa all’XI^ edizione del Torneo Interprofessionale organizzato dalla UISP di Reggio Calabria. Immagini particolari e fotografie che riguardano gli anni passati della squadra che da qualche anno si è costituita in Associazione Giornalisti Reggini, organismo riconosciuto dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana – Sindacato Giornalisti Calabria, Ordine dei Giornalisti ed Unione Stampa Sportiva Italiana. In particolare il Segretario del Sindacato dei Giornalisti Calabria Carlo Parisi e Franco Pellicanò Presidente regionale dell‘USSI (Unione stampa sportiva italiana) hanno supportato l’Associazione anche per le attività sportive e sociali fuori Calabria, soprattutto consentendole la partecipazione alle ultime due fasi finali nazionali del torneo di calcio a 11 “Alberto D’Aguanno” organizzato dalla stessa USSI. Ovviamente non solo calcio ma tanta attività sociale per i Giornalisti Reggini anche attraverso manifestazioni sportive disputate in città e provincia. Andrea Ripepi, in questa puntata, ha ascoltato il Presidente dell’Associazione Giornalisti Reggini Massimo Calabrò, i vicepresidenti Maurizio Gangemi (nella sua qualità anche di allenatore della squadra) Francesco Legato (capitano del team); Vincenzo Ielacqua, cofondatore dell’Associazione; Giuseppe Praticò, attuale capocannoniere del torneo UISP, e Giuseppe Rotta, il meno giovane della formazione. Extra squadra Ripepi ha voluto intervistare anche Franco Pellicanò, Presidente dell’USSI Calabria. Una puntata certamente da vedere. (Nella foto, in piedi da sinistra: Francesco Legato (vicepresidente e capitano), Dario Baccellieri, Pasquale Mordà, Giuseppe Crea, Giovanni Polimeno, Federico Strati, Giuseppe Meduri, Giuseppe Praticò, Maurizio Marino, Franco Pellicanò (presidente USSI Calabria) e Maurizio Gangemi (vicepresidente ed allenatore); accosciati da sinistra: Danilo Santoro, Vincenzo Accinni, Filippo Turiano, Francesco Scopelliti, Massimo Calabrò (presidente), Giovanni Giordano, Domenico Comandè, Giuseppe Rotta e Vincenzo Ielacqua).

 

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Ginnastica ritmica: Restart protagonista nel torneo regionale Gpt a Catanzaro

(165) Sette podi complessivi con 2 primi, 3 secondi e 2 terzi posti. È questo il brillante bilancio finale della società reggina Restart al torneo Gpt di ginnastica ritmica svoltosi nella Palestra Coni di Catanzaro.

 

I gradini più alti del podio sono stati occupati da Maria Sinicropi (3° fascia, II livello) col punteggio di 30,050 e Martina Guida (2° fascia, I livello) che ha totalizzato 19,400 punti. Al secondo posto si sono piazzate Antonella Moro (1° fascia, I livello) con 18,400, Siria D’Amico (2° fascia, I livello) con punti 18,850 e Debora Moragas (3° fascia, I livello) con 18,800. Terzo posto invece per Noemi Crupi (3° fascia, I livello) con punti 18,700 e Noemi Megale (1° fascia, II livello) con 28.300. Degni di menzione anche il quarto e il quinto posto di MariaRosaria Meduri (18,500) e Benedetta Lombardi (18,400) entrambe nella categoria 3° fascia, I livello. Le gare di primo livello si sono svolte su tre attrezzi (corpo libero, fune e palla) e la classifica finale è stata stilata sulla base dei migliori due punteggi, mentre quelle di secondo livello su quattro attrezzi (corpo libero, fune, palla e cerchio), con graduatoria  determinata dai tre migliori punteggi. Le ginnaste della Restart hanno svolto esercizi di elevato livello tecnico, dimostrando disinvoltura da veterane e padronanza degli attrezzi, confermandosi così ancora una volta ai vertici del panorama regionale. Come testimonia anche il primo gran premio di ginnastica ritmica Csi svoltosi recentemente a Gallina, dove tutte le 22 atlete Restart impegnate in gare individuali, di coppia e a squadre hanno ottenuto il pass per le finali di Lignano Sabbiadoro dal 20 al 24 maggio. Grande la soddisfazione della direttrice tecnica, la prof.ssa Marilena D’Arrigo, e delle istruttrici Ylenia Albanese, Sara Pensabene e Valeria Federico che vedono le atlete crescere di giorno in giorno e arricchire la bacheca del sodalizio reggino di nuovi prestigiosi trofei. * Ufficio Stampa Restart Reggio Calabria.

 

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Pallacanestro, DNC: Vis già proiettata ai play off

(164) Archiviata la regular season con un entusiasmante primo posto acciuffato all’ultima giornata, in casa Vis è già tempo di pensare ai play off.

 

Un campionato nuovo, contro compagini attrezzatissime provenienti da altre regioni, in cui tutto quello di buono fatto fino al momento (20 vittorie su 24 incontri) va necessariamente azzerato. I reggini sono stati inseriti nel raggruppamento H insieme ai pugliesi dell’Allianz San Severo, i laziali della Pallacanestro Fabiani Formia e gli abruzzesi del Basket Campli. Un girone durissimo, al termine del quale la prima classificata accederà direttamente in serie B, mentre la seconda effettuerà uno spareggio contro la seconda del girone G (Scauri, Empoli, Cefalù, Sarno). Grasso e compagni esordiranno domenica prossima in casa, al PalaBotteghelle, contro Formia. Coach D’Arrigo già da tempo sta visionando i video con i match dei laziali, per individuarne pregi e difetti e per poi relazionarne ai suoi ragazzi durante le sessioni di allenamento. Nulla, dunque, viene lasciato al caso. All’appuntamento con la fase nazionale si vuole arrivare preparati e decisi più che mai a giocarsi le proprie chances. Magari grazie all’aiuto del pubblico che domenica scorsa, mai come altre volte in stagione, si è fatto sentire nelle palpitanti fasi finali del match vinto contro Patti. Il calore e l’entusiasmo di un PalaBotteghelle gremito potrebbero essere le armi in più dei bianco/amaranto per tentare la scalata alla serie B. Intanto la Lega ha diramato il calendario ufficiale della seconda fase. Queste le partite della Vis: 26 aprile (ore 18) Vis-Formia; 3 maggio (ore 18) Vis-Campli; 9 maggio (ore 20.15) San Severo-Vis; 17 maggio (ore 18) Vis-San Severo; 23 maggio (ore 21) Campli-Vis; 31 maggio (ore 18) Formia-Vis. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

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Salute: Dieni (M5S) “I cittadini di Triparni non devono essere lasciati soli”

(222) “I cittadini di Triparni non devono essere lasciati soli di fronte all’inquietante caso dell’esplosione di tumori nella zona”

 

con queste parole la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare sull’insorgenza di un numero sopra la media di neoplasie nel piccolo centro del Vibonese. “La stampa locale si è occupata del problema e ha cominciato a farlo anche l’Arpacal, l’Agenzia regionale per l’ambiente. Di fronte però ad una vera e propria esplosione di casi, con 70 abitanti colpiti da neoplasie su 450 abitanti, credo che anche lo Stato non possa girarsi dall’altra parte, anche perchè il diritto alla salute è costituzionalmente garantito. D’altra parte conosciamo bene le ragioni che di solito, in altre zone della Calabria, hanno portato all’insorgenza di fenomeni di questo tipo, che sono spesso connessi con le attività della criminalità organizzata e allo smaltimento dei rifiuti. Sebbene non vi siano dati al momento per affermarlo, credo che sia dovere delle istituzioni appurare immediatamente la natura dei fatti e le cause che portano i cittadini di Triparni ad ammalarsi.” * Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.   

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, uno straordinario Gennaro Calabrese entusiasma il “Siracusa” (stasera e domani si replica)

(263) Gennaro Calabrese fa “esplodere” il teatro Siracusa di Reggio Calabria con una pièce divertente che fa tornare tutti a scuola. Ieri sera, e si replica oggi e domenica, l’attore e autore di “Torno a scuola, un anno dopo”

 

ammalia ancora una volta il suo pubblico con un’opera teatrale scritta insieme a Gianluca Irti e che lo vede mattatore per due ore tra gag e simpatici sketch. Gennaro imita, canta e balla insieme alla travolgente attrice romana Valentina Paoletti e alle splendide ballerine Valeria Palmacci e Licia Cricchi, professioniste che hanno accompagnato in questa nuova avventura il poliedrico showman. In uno spettacolo, la cui prima data è stata inserita nel cartellone teatrale dell’Officina dell’arte del maestro Peppe Piromalli mentre le altre due sono organizzate dall’associazione Kabuki, l’attore Calabrese parla a chi sta al Governo provando a far capire che “i bambini non hanno bisogno di simboli, visto che qualche tempo fa qualcuno si è preoccupato di scatenare una polemica sulla presenza a scuola del crocefisso, ma di esempi di bontà, di lealtà, di libertà che i grandi sono chiamati a dare”. Purtroppo, spesso il modo di fare dei grandi divide i bambini uniti tra di loro invece dall’affetto sincero manifestato in quella genuina spontaneità racchiusa nel disegno di Alice, la figlia dell’attrice Paoletti, che raffigura un bimbo con un aquilone in mano.  “Poco importa se questo aquilone vola verso il sole di un Paese induista o verso la mezza luna d’Oriente o verso la stella di David. Per un bambino – afferma Calabrese –  un aquilone vola e basta e vola sotto un cielo che ha un unico colore: il blu”. Per due ore, in un turbinio di risate e battute veloci scandite da siparietti creati magistralmente dall’attore Calabrese perfetto intrattenitore e ballerino, si delinea la situazione della scuola Watson che rischia la chiusura per mancanza di professori. Calabrese condannato dal Tribunale per il reato di “Falsa Identità” ai servizi sociali da scontare presso la Watson,  esegue rigorosamente gli ordini della bidella scorbutica ma leale che aiuta il comico a convincere i genitori ad iscrivere i propri figli a scuola. E in questa “mission impossibile” serve l’aiuto dello studente fuori sede Matteo Salvini convinto della necessità di “più libri, meno Cd-Rom” ma anche del professore Grillo, chimico stellato, secondo il quale “l’unico elemento chimico che non lega con nessuno è lo stronzio”, Papa Francesco , insegnante extracomunitario di religione con i suoi interrogativi: “molti genitori me chiedono come è possibile che io parli de famiglia pur non essendo sposato. E allora voi che parlare sempre de calcio, siete tutti allenatori?” e ancora, Sua Altezza Riccardo Cocciante, insegnante incompreso di Educazione Musicale che spiega: “tutti criticano la mia voce, ma che devo fare? Io ho studiato per essere un basso”. I testi sono originali, semplici ma incisivi e la bravura degli attori Calabrese e Paoletti sta nel saper infondere negli sketch il giusto tono per far capire a chi sta al potere che è opportuno risparmiare ma non tagliare settori importanti per lo sviluppo dell’Italia. Lo show dipinge uno spaccato di società che agli artisti sul palco non va bene, così come non va bene ai tanti che ancora oggi sognano un mondo migliore. Un mondo che può vantare anime sensibili e belle come quella di Gennaro, Valeria, Licia, Valentina che con “Torno a scuola” hanno ancora una volta fatto sognare i tanti reggini accorsi a teatro. E stasera e domenica si replica ancora. (Foto di Gianni Siclari).

 

 

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Pallacanestro, DNC, girone I: Vis-Patti vale il primo posto per i reggini

(162) Ultima fatica di regular season per la Vis Reggio Calabria. I bianco/amaranto di coach D’Arrigo, già certi dei play off dopo l’esaltante blitz esterno di Cefalù della scorsa settimana, ospitano Patti al PalaBotteghelle

 

in un match decisivo per le sorti del campionato. Entrambe le squadre si giocano tantissimo. I padroni di casa hanno la ghiotta occasione, vincendo, di chiudere al primo posto il girone e usufruire così di un calendario più agevole (almeno sulla carta) nella seconda fase; i messinesi, invece, sono all’ultima spiaggia e non avranno alternative al successo se vorranno conservare la terza posizione (ultima utile per i play off) ed evitare il sorpasso last minute di Capo d’Orlando. Posta in palio dunque altissima sul parquet dell’impianto di Largo Botteghelle. Il capitano della Vis, Sebastiano Grasso, chiama a raccolta la città. “Contro Patti ci giochiamo il primo posto in classifica, abbiamo bisogno del sostegno di tutti e, in particolare, dei nostri tifosi, che invito ad accorrere in massa al palazzetto. Mi auguro di vedere sugli spalti tanta gente indossare una maglietta bianca e tifare Vis. Per noi è un appuntamento importante, una sorta di play off anticipato che non vogliamo assolutamente fallire per arrivare nelle migliori condizioni a giocarci la serie B”. All’andata (era il 14 gennaio) i siciliani s’imposero 79-64, infrangendo i sogni dei reggini di qualificarsi alle final eight di Coppa Italia. Adesso la Vis proverà a “ricambiare” la cortesia, estromettendo Patti dalla post season e concludendo in vetta un campionato a dir poco straordinario. Palla a due domani al PalaBotteghelle alle ore 18. Arbitrerà la coppia siciliana composta da Gianpaolo Ferrara di Ragusa e Anna Rita Castiglione di Palermo. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Marra (Pd) “Sconcertato per il vile atto ai danni della Scuola di Catona”

(82) “Non ci sono parole per commentare il gesto di minaccia rivolto contro i lavori di adeguamento strutturale dell’Istituto Comprensivo Radice – Alighieri di Catona.

 

Un attentato contro chi sta cercando di portare alla normalità una città scossa da anni di incertezza. Come Amministrazione e come comunità civile stiamo cercando di portare avanti un percorso di cambiamento. Non ci piegheremo al volto coperto della vigliaccheria. La “Scuola” è un’agenzia educativa fondamentale per una società che vuole tornare ad appropriarsi della propria identità collettiva. Colpire materialmente questa struttura ha significato colpire direttamente la volontà di far tornare a studiare nelle proprie aule, in ambienti più sicuri e più confortevoli, gli alunni che da mesi hanno dovuto fare i conti con la precarietà e il disagio. Personalmente, insieme al Sindaco Falcomatà e l’Assessore Marcianò, saremo vicini alle Istituzioni Giudiziarie affinché possano dare la certezza che questo gesto resti isolato e che possa essere al più presto perseguito, perchè è proprio con loro che abbiamo preso l’impegno con la comunità di Catona di restituire alla sua funzione la struttura della Radice Alighieri”. Enzo Marra, Consigliere comunale PD.

 

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Roma: Intrieri “Il fallimento della Società aeroportuale di Crotone si poteva evitare se accolte le proposte dell’ex presidente Spanò. Pesanti le responsabilità in capo alla Stasi ed a Maggiori”

(215) "Avevo deciso di non parlare di questa ennesima pagina negativa che viene scritta nel territorio già estremamente degradato del Crotonese.

Avendo però avuto ruolo politico nella vicenda aeroportuale, avverto il dovere di occuparmene per portare chiarezza alle tante mezze verità, inesattezze e mistificazioni che, in varie salse, si ascoltano nelle ultime ore attraverso i media. Appartengo alla ristretta schiera di quegli amministratori che da oltre trentacinque anni si sono impegnati perché, da amministratore locale e regionale, all’aeroporto S. Anna si riavviassero i voli; perché esso non fosse privato del servizio dei vigili del fuoco, fatto che avrebbe decretato la sua chiusura immediata; che fosse istituito nel bilancio regionale un apposito capitolo che garantisse annualmente un contributo economico; continuando, da parlamentare e nella passata legislatura regionale, ad interloquire con alcuni amministratori della società e con i cittadini attraverso comunicati stampa. Ho informato che Crotone stava subendo dalla Regione Calabria un evidente disimpegno nei confronti della struttura aeroportuale pitagorica alla quale non versava i fondi, non deliberava gli aumenti di capitale sociale dovuti all’Ente cui fa capo la rete infrastrutturale aeroportuale regionale e che sin dal 2009 tratteneva le somme annuali statali delle royalties spettanti ai comuni i quali le avevano destinate al risanamento dei conti della società aeroporto S. Anna. Gli anzidetti atti regionali se fossero stati assunti dalla precedente Giunta regionale avrebbero salvato la società aeroportuale, il posto ai lavoratori e il servizio aereo. Invece incredibilmente leggevo gli appelli della allora vicepresidente della Regione Stasi, che era anche membro del cda dell’aeroporto, a sindaci e imprenditori locali ad occuparsi Loro della ricapitalizzazione della società S. Anna in una evidente confusione e commistione tra ruolo pubblico e privato. Sarebbe bastato che la Regione, insieme alla vicepresidente Stasi facessero il loro dovere per il territorio crotonese dal 2011 al 2014 perché si evitasse che la società dell’aeroporto di Crotone fosse dichiarata fallita dal Tribunale il 15 aprile u.s e non si versassero ai comuni le royialties di loro spettanza che la Regione riceve dallo Stato e versa agli enti locali con anni di ritardo. La Stasi, ell’ultimo anno, nel 2014, proprio quello in cui la società aeroportuale è stata ammessa al c.d. preconcordato, è stata presidente reggente della regione. Oggi leggo le sue dichiarazioni. Stasi afferma che la sentenza le lascia l’amaro in bocca,che era stata rassicurata dai vertici della società che tutti gli atti erano stati depositati in Tribunale,ma era Lei uno degli amministratori della società, membro del cda fino alle elezioni regionali: pertanto era chiaro che ogni atto dovesse passare dal consiglio di amministrazione, anche in presenza di eventuale delega al direttore generale. Inoltre la stessa Stasi rappresentava in quel cda la Regione Calabria!!!! Le responsabilità sono innanzitutto sue e della direttrice generale,che fin dall’immediatezza si dimostrò non sufficientemente idonea a ricoprire quel posto come ho avuto modo di dire più volte a diversi amministratori, nel corso del tempo. Con reiterati comunicati stampa ho segnalato che il disimpegno dell’ente regione nei confronti dell’ importante infrastruttura aeroportuale di Crotone avrebbe portato ineluttabilmente al fallimento della società. Uno dei presidenti dell’aeroporto crotonese, molto serio, l’imprenditore Cesare Spanò, ebbe, da subito, nel 2012, ben chiara la grave situazione patrimoniale della società, la cui gestione, con delibera del cda, da più tempo era delegata in toto al direttore generale Marcella Maggiori assolutamente inadeguata a gestire quelle deleghe di cda in un momento di grave crisi economica. Dinnanzi alle gravi criticità economiche della società ed alla necessità di un urgente piano di risanamento, Spanò chiese opportunamente al cda il ritiro immediato delle deleghe al direttore generale ma ad opporsi alla sua proposta fu proprio ….. la Stasi, alla cui decisione gli altri membri del cda si adeguarono. Spanò, pertanto, avendo chiare le prospettive che si prefiguravano, decise seduta stante di rassegnare le dimissioni dall’organo di gestione. Sono fatti incontestabili che inchiodano a precise responsabilità Stasi, Maggiori e chi le ha sostenute. Oggi ci si meraviglia della sentenza di fallimento. Ma la società aeroportuale è stata ammessa sin dal 17 giugno 2014 al c.d. preconcordato con l’obbligo di presentare al Tribunale una proposta di piano di rientro dei debiti entro l’ottobre successivo. La stessa società, visto il notevole impegno per la predisposizione della proposta che potesse scongiurare il fallimento ha chiesto e ottenuto il rinvio al 29.12.14 per il deposito dell’atto. Tale intenso impegno non è stato affatto onorato, ma ha impegnato le migliori energie della direttrice generale Marcella Maggiori e della v. presidente Stasi nel promuove la pagliacciata preelettorale, pubblicizzata su tutti i massmedia, dell’ inaugurazione del 1° volo Pisa – Crotone del 1° ottobre 2014. Pertanto, la vicepresidente Stasi, in quattro anni di amministratore di primo piano della Regione Calabria, non avendo fatto quanto dovuto per l’aeroporto di Crotone, portandolo invece al fallimento, eviti di dare consigli all’attuale Presidente della Regione Calabria che sa bene cosa fare nei prossimi giorni, appena approvato il bilancio, ed eviti le estemporanee captatio benevolentiae che appaiono sospette ed inappropriate, comunque fuori tempo e fuori luogo". Marilina Intrieri, Deputata XV legislatura.

 

 

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) “L’uscita di Fratelli d’Italia dalla coalizione cambia lo scenario”

(214) “L’uscita di Fratelli D’Italia dalla coalizione a sostegno della lista civica Alleanza Popolare per Lamezia dell’Avv. Armando Chirumbolo, cambia decisamente lo scenario all’interno della coalizione stessa.

 

Quel progetto originario composto da un blocco di tutte le forze identitarie locali che poggiava su punti essenziali del nostro programma,quali smantellamento del campo rom, lotta all’immigrazione,politiche sociali a favore dei lametini, turismo,agricoltura,moneta locale e per il quale la federazione provinciale ha deciso di fare un passo indietro ritirando la mia candidatura a sindaco per abbracciare questo progetto ancora più forte, oggi non esiste più e di questo dobbiamo prenderne atto. Valuterò nelle prossime ore su incarico della segreteria regionale, insieme coi dirigenti locali di Forza Nuova Lamezia se esistono le condizioni per continuare a sostenere l’avv.Armando Chirumbolo, non è da escludere, se ci saranno i tempi tecnici, che una nostra lista possa correre da sola,oppure ritirarci da questa competizione elettorale o ancora appunto continuare sulla strada intrapresa dal 7 febbraio scorso a sostegno di Alleanza Popolare per Lamezia. Di cose strane ne stanno accadendo,i dirigenti locali danno un endorsement all’Avv. Chirumbolo e 24 ore dopo si ritrovano con una forza alleata in meno, di sicuro ci sono delle responsabilità in tutto questo percorso fatto insieme, partito in pompa magna per solo merito di Forza Nuova e poi piano piano svuotatosi. A Forza Nuova interessa esclusivamente parlare di programmi e di come cambiare in bene la città di Lamezia dopo i disastri delle precedenti amministrazioni”. * Portavoce Regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “Renzi pensi a salvaguardare la chiusura delle ultime aziende rimaste italiane”

(97) "La Borsa di Atene chiude in forte flessione, l'indice Ase lascia sul terreno il 3% sulle incertezze per l'esito del negoziato sul debito dopo l'allarme lanciato ieri dal ministro delle finanze Yanis Varoufakis.

 

Chiusura di settimana pesante per Piazza Affari: Il Ftse Mib perde il 2,40% a 23.044 punti. Sulle borse pesa lo stallo per la situazione greca e intanto lo spread tra btp e bund si amplia fino a 146 punti base per poi ripiegare sui 140 punti con il rendimento del 10 anni italiano all'1,46%, segnando il massimo dal novembre scorso. Mentre il Presidenze del Consiglio Renzi ( mai eletto dal popolo ) si reca negli USA a fare visita al Presidente Obama, la multinazionale americana di elettrodomestici Whirlpool annuncia la decisione dopo  l'incontro con i sindacati al ministero dello Sviluppo economico per la presentazione del piano di integrazione con l'azienda della famiglia Merloni acquisita a luglio scorso, che sono 1350 gli esuberi per Indesit, di cui 1200 nelle fabbriche e 150 nei centri di ricerca. Il piano prevede la chiusura degli stabilimenti Indesit di Carinaro nel Casertano, di None in provincia di Torino (90 addetti tra magazzino e ricerca) e la cessazione di quello di Fabriano. Immaginabili le reazioni a caldo dei lavoratori che a Carinaro circa 800 dipendenti hanno bloccato la produzione dando, così, vita a uno sciopero immediato. La Whirlpool dal canto suo, annuncia anche investimenti per 500 milioni in quattro anni. 'L'Italia sarà al centro delle strategie di lungo periodo dell'azienda", afferma il gruppo in una nota emessa da l' ad di Whirlpool Italia Davide Castiglioni, che parlando proprio della chiusura dello stabilimento di Caserta,  ha detto che è stata "la decisione più difficile e dolorosa". Non sarà così per i lavoratori di Albacina: "Anche se l'impianto sarà chiuso – ha concluso Castiglioni – i lavoratori e il prodotto saranno trasferiti a Melano, a 8 chilometri di distanza". Nessuna notizia per quanto riguarda i quasi 2 mila esuberi di Alitalia  confermati e già annunciati nel piano industriale. Ma la buona notizia è che la stessa si è impegnata a non licenziare nessun dipendente: il problema verrà risolto con il ricorso agli ammortizzatori sociali. I rappresentanti dei lavoratori hanno  tenuto a precisare  che  quello  proposto dall' Alitalia non è un piano industriale ma solo un piano di sopravvivenza per garantire la continuità aziendale finché non si chiuderà la trattativa con Etihad (la compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti ). Concludo con una riflessione personale non solo da Presidente del M.A.A. ma anche da commerciante con esperienza quasi ventennale, che Il Presidente Renzi continua con la sua  linea  di  uomo duro (antidemocratico) insistendo a fare prove di forza all'interno  del suo partito quindi contando i voti che ha a disposizione in Parlamento in modo da creare caos anche negli altri partiti, invece di pensare ad una strategia economica aziendale per non fare trasferire o addirittura chiudere le ultime aziende rimaste italiane con la conseguenza di un aumento del tasso di disoccupazione”. Pietro Marra, Presidente Movimento Autonomo Alternativo.

 

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Vibo Valentia: Festival per l’Economia, gli economisti Mosler e Parguez chiudono la tre giorni

(260) La tre giorni sull’economia e per l’economia ha messo a segno un risultato importante. La partecipazione ed il coinvolgimento che è riuscita a suscitare nell’animo dei vibonesi,

 

si è tradotta in una manifestazione culturale particolarmente apprezzata. La varietà delle tematiche, la preparazione degli ospiti ha consentito di accorpare analisi e soluzioni concrete. L’ultima giornata, in programma per domani, 18 aprile, si aprirà al Valentianum (Camera di commercio) con Ivar Massabò, direttore del Dipartimento di Economia, statistica e finanza Unical; Francesco Aiello, presidente del Ccl in Economia Unical e Francesco Romano, dottore commercialista. La sessione “Quanto e dove conviene studiare economia”, prevista alle 9.30, si propone di valutare i costi e i benefici di studiare nelle diverse università italiane. Alle 9.45 Palazzo Santa Chiara (Sistema bibliotecario vibonese) ospiterà “Industrie culturali e creative in Calabria”. Prenderanno parte: Romina Surace, Fondazione Symbola; Michele Mirabello, presidente commissione cultura Regione Calabria; Settimio Pisani di Scena Verticale; Francesco Bartone, Museo dei marmi di Soriano; Marcella Panucci direttore Confindustria; Mario Romano, presidente Giovani imprenditori Unindustria Calabria e Gilberto Floriani direttore artistico Festival Leggeer&Scrivere. Opposte visioni su sistema Euro e d architettura europea si confronteranno in due distinti momenti. “Di Europa si deve parlare, ma bisogna raccontarla tutta”, alle 10.30, Palazzo Santa Chiara, con l’economista Warren Mosler, il docente Unical Antonio Aquino e il giornalista Mimmo Famularo. Chiuderà la rassegna “E’ tempo di investire”, tavola rotonda su temi di politica economica  con gli economisti Wanner Mosler, Alain Parguez e Damiano Silipo docente di Economia Unical. L’incontro, in programma alle 16.30, verrà moderato da Alessandro de Salvo, coordinatore Rete MMT Calabria. Il “Festival per l’Economia” si concluderà alle 18.30 con l’aperitivo offerto dalla Sezione agroalimentare Confindustria Vibo Valentia.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 17 aprile 2015

(212) Il presidente Mario Oliverio a Castrovillari per la manifestazione “La Svolta nelle Radici" con il ministro Martina. I processi di innovazione, trasformazione, la ricerca sono fattori fondamentali per l'agricoltura e, come tali, devono essere adeguatamente sostenuti.

 

Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio intervenendo stamane a Castrovillari nell’ambito della manifestazione " La Svolta nelle Radici" che ha contato anche la partecipazione del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. " Siamo oggi- ha detto Oliverio- nel territorio del Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari, una realtà di rilievo per la produzione agroalimentare dell'intera regione, una esperienza positiva ed un modello di organizzazione. La Calabria, nel corso degli ultimi anni, nell’agroalimentare  ha seguito processi di trasformazione che hanno permesso un salto di qualità. Permangono, tuttavia, ancora situazioni che devono essere superate per un pieno rilancio del settore. Una fra queste è sicuramente la posizione di marcata marginalità rispetto ai grandi mercati, che vanno avvicinati e penetrati. Per questo vanno create nuove condizioni. Il sistema della portualità,  ad esempio, dovrà essere strumento importante nel raggiungimento di questo obiettivo." " Occorre ancora rafforzare le filiere, favorire le aggregazioni di prodotto e guardare alle produzioni di base che, se adeguatamente sostenute, sono fattore di crescita del PIL. La Regione utilizzerà le risorse a disposizione con il PSR, lavorando, nel contempo, sul superamento di alcuni gap" ha proseguito il presidente Oliverio che ha voluto per questo aspetto riferirsi particolarmente all'esempio che viene dal settore olivicolo. "La produzione olivicola – ha ricordato-  ha una incidenza importante, essendo la Calabria la regione italiana al primo posto per produzione, eppure  la quota di imbottigliamento del nostro olio è risibile. Al superamento di queste criticità andranno destinate  strategie. " Nel concludere il proprio intervento, il presidente Oliverio ha voluto soffermarsi sul tema della legalità. Un aspetto fondamentale-  ha affermato- cui va destinata la massima attenzione in quanto forte fattore per lo sviluppo e la crescita, dei quali sono veicolo le imprese. mdv. (213) Oliverio: “L’Europa deve assumere responsabilità precise di fronte alle ondate di immigrazione”. Il presidente della Regione, Mario Oliverio, alla luce dei nuovi e sempre più frequenti sbarchi che quotidianamente avvengono sulle nostre coste e di fronte a notizie raccapriccianti come quella riguardante i dodici migranti cristiani gettati in mare dai loro compagni di viaggio musulmani durante la traversata del Canale di Sicilia, interviene ancora una volta sul dramma degli immigrati. “La Calabria –afferma Oliverio- è tra le regioni europee che direttamente si trova in prima linea difronte alla necessità di fornire accoglienza  a quanti sbarcano sulle nostre coste dopo essere stati costretti a fuggire dai propri paesi in cerca di una speranza, di un lavoro e di un futuro migliore. So bene che in un momento di grave crisi economica e sociale come quello che attraversa il nostro Paese, questo è un argomento rispetto al quale il populismo e la demagogia xenofoba non fanno fatica a trovare spazio ed ascolto. Ciò non può consentire, però, il prevalere dell'indifferenza o, peggio, di una cultura che nega i più alti valori umani che sono quelli del rispetto della vita e della dignità. Di fronte alle drammatiche lacerazioni che coinvolgono migliaia di persone spinte dalla disperazione ad abbandonare i loro contesti territoriali per incerti approdi di sopravvivenza, l'Europa deve assumere orientamenti e scelte di accoglienza e di integrazione, ma anche politiche attive verso i paesi di provenienza per aiutarli a dare risposte in direzione della creazione di diverse e migliori condizioni di vita in quei territori”. “Condividiamo pienamente –aggiunge il presidente della giunta regionale- il messaggio di papa Francesco che ha definito questa situazione drammatica “una vergogna”. Una vergogna di fronte alla quale tanti, spesso, girano la testa e fanno finta di non vedere, sfuggendo alla propria responsabilità. In questo contesto la Calabria, punto di unione fra l’Europa e i paesi a sud del bacino del Mediterraneo è, ancora una volta, luogo di solidarietà e terra di accoglienza, perché segnata nel corso della storia da fenomeni di emigrazione che hanno coinvolto centinaia di migliaia di calabresi. Anche per questo, per dare concretezza ad una politica di accoglienza, è richiesto un intervento attivo ed adeguato da parte dell'Europa  e dell'intero Paese alla dimensione, purtroppo sempre più grave, del flussi di immigrazione. In nome del rispetto della vita, ma anche di tanti uomini, donne e bambini che nei drammatici viaggi della speranza hanno perso e continuano a perdere la loro vita”. “In tal senso -conclude Oliverio- ha un valore alto ed apprezzabile la proposta di Franco Corbelli che, ancora una volta, dimostra grande sensibilità ed impegno per il rispetto dei diritti umani. Il leader del Movimento dei Diritti Civili fa bene a farsi sostenitore di una iniziativa di grande valore umanitario che ha l’obiettivo di realizzare un luogo simbolico nel comune di Tarsia, in prossimità dell’ex campo di concentramento di Ferramonti,  in cui ricordare quanti perdono la  vita nei lunghi viaggi della speranza. Un luogo dove tanti familiari possano ricercare i loro affetti perduti e dove l'umanità intera possa rendere omaggio e ricordare il dramma che sta coinvolgendo milioni di esseri umani, vittime della miseria e di uno sviluppo squilibrato. Una dramma che sta segnando questa fase storica così come le guerre ne hanno segnato altre più o meno recenti”. 

 

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Reggio di Calabria: ANPI, appello per il LXX° anniversario della Liberazione

(96) L’ANPI di Reggio Calabria rivolge un convinto appello alle Istituzioni, agli Enti Locali, ai soggetti politici e sindacali, alle associazioni, ai movimenti ed a tutti i cittadini affinché partecipino alle iniziative che saranno programmate in occasione del 25 aprile 2015, 70° Anniversario della Liberazione.

 

Il 25 aprile infatti, non solo per i partigiani e per le loro associazioni, ma anche per tutti i cittadini italiani è una data-simbolo per la sconfitta del nazifascismo e per la liberazione dagli orrori della guerra e quindi per la realizzazione di una nuova “Patria” fondata sulla libertà, sulla democrazia e sull’uguaglianza di tutti i cittadini. Dal 25 aprile 1945, data della liberazione della città di Milano ad opera dei partigiani,  nacquero la legge sul voto alle donne (suffragio universale), il referendum Istituzionale, la scelta della Repubblica, l’Assemblea Costituente e la nostra bella Costituzione. Se l’Italia di oggi non è quella che avevano sognato i partigiani ed i padri costituenti, se l’italia di oggi è segnata negativamente da corruzione, crisi economica, mafie e degrado della politica e delle formazioni politiche, il richiamo ai valori del 25 aprile e della Costituzione è la via maestra per un nuovo impegno civile simile a quello che mosse centinaia di migliaia di uomini e donne, anziani e giovani,   che rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò per prendere la via della montagna. Tutti coloro che condividono l’appello dell’ANPI, e quindi gli ideali dell’antifascimo, della Resistenza e della Costituzione, sono invitati a partecipare all’incontro di lunedì 20 aprile 2015, alle ore 18,30, presso la sala riunioni della Chiesa Valdese di Reggio Calabria, sita in via Possidonea n.2. Le adesioni alle iniziative previste per il 25 aprile (staffetta partigiana in collegamento con la Corrireggio, manifestazione presso la Stele del Partigiano alla Villa Comunale, Concerto della Liberazione presso il Conservatorio “F. Cilea”) potranno essere comunicate all’indirizzo e-mail: anpi.rc@libero.it. Il Presidente ANPI di Reggio Calabria, Sandro Vitale.

 

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Forza Nuova: Colombo “Solidarietà alla farmacia Feroleto”

(211) “Forza Nuova esprime la propria solidarietà alla Farmacia “Feroleto” che la scorsa notte è stata vittima di un vile attacco, prova che la criminalità organizzata ha rialzato il tiro.

 

Ci auguriamo che questo violento e criminale episodio non sia il punto di ripartenza di una nuova “stagione delle bombe” che ha già interessato negli anni passati la città, ed a riguardo nessuna proposta concreta è mai scaturita dall’Amministrazione Comunale relativamente a misure da adottare per scongiurare che tali fenomeni criminali possano verificarsi. Al contrario abbiamo sempre assistito alle solite stucchevoli pontificazioni teoriche nonchè pleonastiche che hanno fatto da vetrina in città con manifestazioni “culturali” antimafia il cui unico effetto sortito non è stato altro che quello di mettere in cattiva luce, di fronte al resto della Nazione, la nostra città. Questo episodio non danneggia soltanto chi ha subito l’attentato ma tutta la città poiché si verifica in strana coincidenza temporale con la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative pertanto, come Forza Nuova, oltre che a riproporre quanto già più volte espresso, e cioè di richiedere e pretendere il controllo militare della città, crediamo che bene farebbero le istituzioni preposte ad avviare dei controlli anche sulle liste dei candidati che i vari poli stanno approntando poiché riteniamo una coincidenza da non sottovalutare il riemergere di un fenomeno che è rimasto finora latente ma che proprio in questo periodo sembra volersi arrogare presuntuosamente un “diritto” di espressione totalmente discutibile. Invitiamo, pertanto, a tenere in considerazione che l’obiettivo della mafia è quello di accentrare i poteri per controllare meglio il territorio e per il raggiungimento di questo fine non si è mai fatta scrupolo di ricorrere a mezzi coercitivi tramite i suoi “braccianti”. * Portavoce Regionale Forza Nuova Calabria.

 

 

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Crotone: fallimento scalo Sant’Anna, Turtoro (Forza Nuova) “Che fine hanno fatto i soldi stanziati da Scopelliti?”

(210) "Relativamente al fallimento dello scalo aeroportuale crotonese, noi di Forza Nuova vorremmo sapere: che fine abbiano fatto i soldi stanziati dalla giunta Scopelliti?

 

Vogliamo ricordare che l’ex giunta regionale impiegò ingenti somme di denaro per il risanamento delle società aeroportuali calabresi, quelle di Crotone e Reggio Calabria, entrambe in sofferenza già da tempo  e troviamo pertanto ipocrita il falso stupore che aleggia tra i rappresentanti politici ed istituzionali crotonesi alla notizia del fallimento della società Sant’Anna già in regime di concordato fallimentare. Anche le proposte che si stanno susseguendo nelle ultime ore arrivate sia dal Governatore Mario Oliverio sia dall’on. Dorina Bianchi (un ologramma che ogni tanto butta uno sguardo sterile verso Crotone) e che convergono tutte verso la stessa conclusione di voler avviare la gestione unica degli aeroporti non sono, secondo noi, né la soluzione né la strada da percorrere poiché accentrerebbe maggiormente il potere e favorirebbe il solito clientelismo andando, tra l’altro, a danneggiare una realtà solida come l’aeroporto di Lamezia Terme. Sarebbe il classico: spogliare un santo per vestirne un altro… Noi di Forza Nuova ci sentiamo di fare una proposta fuori da tutti gli schemi e che, se accolta, potrebbe rappresentare veramente sia la soluzione che il rilancio economico del nostro vessato territorio: chiedere a RyanAir, la compagnia aerea che da quasi un anno ha investito su Crotone ottenendo ottimi e migliorabili risultati, di acquistare in blocco tutto l’aeroporto. Questo potrebbe dare una effettiva svolta sia all’economia di tutta la fascia Jonica che al sistema di insana gestione che contraddistingue tutta l’amministrazione pubblica crotonese”. Paola Turtoro, Segretario cittadino Forza Nuova Crotone.

 

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, domenica 19 la manifestazione “Passioni contemporanee”

(261) Nell’ambito della programmazione del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria, domenica 19 aprile alle ore 18, presso la Sala D’Arte di via  San Giuseppe 19, si terrà la manifestazione “Passioni contemporanee”.

 

L’incontro dichiara Giuseppe Livoti, presidente del sodalizio reggino, vuole essere un momento di confronto con  realtà associative, comitati e società dilettantistiche presenti nel nostro territorio, realtà che offrono a livello locale e successivamente regionale e nazionale, la possibilità di proiettarsi in diversi ambiti con il mondo dello sport, del gioco e della musica. E’ nata così l’esigenza di sentire coloro i quali animano con passione e caparbietà, questi sodalizi presenti nella città di Reggio Calabria. Nel corso della serata si discuterà su quali stimoli animano queste realtà, qual è il loro bacino di utenza e se il mondo giovanile sia attratto o no, da ambiti che creano unione e cooperativismo. Converseranno così con il pubblico delle Muse: Massimo Murolo – presidente Società Sportiva Dilettantistica – Circolo del Bridge “Nicola Ditto”, Rodolfo Attinà – presidente “Comitato Scacchistico Regionale”, Domenico Turro – segretario Federazione Danza Sportiva, Enza Cuzzola – direttrice di Coro. Oltre alla presenza della poetessa reggina Rossana Rossomando che tratterà l’argomento rigorosamente in vernacolo reggino, verrà inaugurata una collettiva d’arte dal titolo Passioni. Ogni artista ha interpretato l’argomento, raccontandolo pittoricamente, attraverso le passioni umane, con un figurativismo reale, stilizzato, materico ed informale. Espongono tra gli altri: Luciana Ruggeri, Grazia Papalia,  Davide Ricchetti, Antonella Laganà, Giovanna Tripodi, Manuela Lugara’, Pina Calabro’, Silvana Longo, Simona Scopelliti.

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Vibo Valentia: Festival per l’Economia, nella seconda giornata si parla di divario tra Nord e Sud

(262) Continua all'insegna dei grandi temi la seconda giornata del Festival per l'Economia. Si parte dalle scuole, con l'incontro "La moneta moderna spiegata ai ragazzi",

 

in scena all'Istituto comprensivo Buccarelli, con Francesco Romano (dottore commercialista) e Stefano Sanna referente economico Rete MMT. Qui si è cercato di spiegare ai giovani studenti come uno Stato, attraverso la moneta, possa offrire loro un futuro dignitoso. "Perchè il Mezzogiorno non si sviluppa: cause antiche e recenti" ci si è interrogati, grazie al contributo di Vittorio Daniele e Paolo Malanima, docenti università "Magna Graecia", ed alla giornalista Concetta Schiariti, sulle problematiche che non consentono di superare il divario del Mezzogiorno rispetto al Centro- Nord. Analizzata la situazione del reddito delle regioni meridionali, che risulta inferiore del 40% rispetto alle regioni del Nord. In estrema sintesi, questi indicatori sintetici della situazione della varie realtà italiane, indicano l'inferiorità del reddito rispetto alla media nazionale. Le scelte e non scelte della politica hanno indubbiamente inciso sul ritardo economico ma, valutato il contesto europeo, in tutti gli Stati esiste un divario "economico" interno. Ci sono regioni ricche ma, accanto, regioni particolarmente povere. L'Italia, all'indomani dell'Unità, vantava una notevole diffusione di attività artigianali. Quando l'industria ha cominciato a concentrarsi nel Nord ovest, il reddito medio è cresciuto così come le differenze. Contestualmente il Mezzogiorno, soprattutto per la mancanza di capitale sociale, non si è industrializzato. Con Warren Mosler, tra i maggiori economisti dell'epoca moderna, è stata affrontata la Modern Money Theory, la teoria che capovolge le logiche economiche e sociali che minano il nostro vivere. Osservazione e pratica sono state le basi che hanno permesso la nascita di questa teoria nel 1993. In quel periodo la crisi portò l'Italia ad alti tassi di disoccupazione tanto da temere il default dello Stato. La partecipazione degli studenti ha fatto emergere questioni attuali: ci sono soggetti che guadagnano dalla crisi? La risposta è affermativa. Ad iniziare dai politici ma anche quanti gestiscono le bancherotte ed i fallimenti. Parlando delle politiche, l'austerity, imposta dall'Unione Europea, ha portato ad un generale abbassamento dello stile di vita. Tutto l'opposto di quanto dovrebbero auspicare gli intellettuali progressisti. La sezione pomeridiana ha posto l'accento sul Jobs act e sulle eventuali opportunità lavorative che un decreto può suscitare. A tal proposito, l'intervista a Gennaro Sanguiliano, autore del libro "Il quarto Reich". La Germania, anche grazie alla costituzione dell'Unione Europea, è riuscita a conquistare l'egemonia economica. Oltra al giornalista Rai, Marina Calderone, presidente consiglio nazionale ordine dei consulenti del lavoro; Warren Mosler, economista e Rosario De Luca presidente Fondazione studi consulenti del lavoro sono stati i principali attori della tavola rotonda che ha avuto il pregio di analizzare il ruolo attuale dell'Italia nello scenario europeo. I lavori si sono conclusi con l'appuntamento "Come lo Stato distrugge lavoro". L'accento è stato posto sui vincoli che lo Stato impone alle imprese ed ai professionisti. Vincoli che ostacolano la produzione per le aziende, lo sviluppo per il libero professionista. In tale circostanza sono intervenuti: Vincenzo Boccia, comitato tecnico credito e finanza Confindustria; il procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo; Marina Calderone, presidente consiglio nazionale ordine dei consulenti del lavoro; Aldo Ferrara, presidente Piccola industria Unindustria Calabria e Giuseppe Buscema dell'ordine dei consulenti del lavoro.

 

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