Discarica Celico, Dieni (M5S): “Sversamenti di percolato: dove sono le istituzioni?”

(1159) “Dei semplici cittadini, facenti parte del Comitato Ambientale Presilano hanno scoperto casualmente, nella mattina del 4 ottobre, un preoccupante sversamento di percolato all’esterno della discarica di Celico.

 

Credo che sia lecito chiedersi come sia possibile che siano dei passanti ad accorgersi di un pericolo di tale entità, mentre le autorità preposte non siano al corrente di nulla”. Con queste parole Federica Dieni, deputata del Movimento 5 Stelle, commenta la denuncia di un’importante fuoriuscita di liquido tossico dalla discarica presilana. “Resta poi da precisare il motivo della presenza, in loco, di un paio di mezzi meccanici e di due operai che eseguivano lavorazioni nei pressi della zona a valle della vecchia discarica pubblico-privata (So.Ge.d.) chiusa nel 2003, accanto al luogo dello sversamento. A quanto si evince dalla denuncia la situazione sarebbe stata disastrosa: gran parte della sede stradale era ricoperta di fango misto a percolato. I sassi contenuti nelle gabbie d’acciaio, che fungono da diga per trattenere 107.000 metri cubi di rifiuti sversati negli anni, sarebbero anneriti dalle infiltrazioni e adesione del percolato. E’ assolutamente preoccupante, poi il fatto che tale liquido altamente tossico potrebbe aver raggiunto il torrente Cannavino, le falde acquifere e le terre coltivate”. Conclude la deputata: “Vista l’assoluta assenza di controlli, dovremmo forse concludere che tali fenomeni potrebbero essersi già ripetuti a Celico o in altre zone in Calabria. In ogni caso restano aperti precisi interrogativi: chi doveva vigilare e non l’ha fatto? Come si intende rimediare? Soprattutto: quali danni ci sono stati per l’ambiente e a quali rischi sono esposti i cittadini? Non so se queste domande troveranno esaurienti risposte in queste ore. Ciò che è certo è che saranno tutte inserite in un atto che ho intenzione di presentare al Governo già la prossima settimana. La Calabria non è una discarica”.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 3 ottobre 2014

(1155) Poli di Innovazione: finanziati progetti per 21 milioni di euro. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha presentato questa mattina a Palazzo “Alemanni”, nel corso di una conferenza stampa, la graduatoria dei progetti di ricerca industriale, che sono visibili sul sito istituzionale, delle aziende afferenti ai Poli di Innovazione regionale.

 

I progetti finanziati, ricadenti sui sette poli, sono stati 39 per un totale di 21 milioni di euro. I progetti, che la commissione ha valutato nel giro di un mese in base alle loro caratteristiche sia economiche che tecniche, hanno visto coinvolti circa 400 ricercatori. Questi i settori coinvolti: Agroalimentare, Beni Culturali, Logistica, Energia Ambientale, Salute, e Materiali. Le imprese partecipanti in partenariato sono state oltre 100, tant’è che nei prossimi giorni saranno immediatamente sottoscritte le convenzioni che avranno la durata di un anno. “Abbiamo deciso con queste convenzioni di dare un sostegno – afferma Caligiuri – a tutto il sistema della ricerca venendo incontro ai giovani laureati. Si tratta di una delle più significative e organiche iniziative di innovazione industriale che sono state compiute in Calabria”. Alla conferenza era inoltre presente il dirigente Menotti Lucchetta che ha evidenziato gli aspetti tecnici dell’iniziativa. n.l.

 

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (CZ): domenica 5 la manifestazione “Domenica di Carta 2014)

(1156) Domenica 5 ottobre si svolgerà anche a Lamezia la manifestazione "Domenica di Carta 2014" manifestazione promossa dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo,

 

per valorizzare non solo i musei e aree archeologiche, ma anche i monumenti di carta, patrimonio altrettanto importante, imponente e ricco,conservato nelle biblioteche pubbliche. L'Amministrazione aderendo all'iniziativa propone l'apertura domenicale della Biblioteca Comunale e della Casa del Libro Antico dalle ore 10,00.alle ore 12,00 e dalle ore 18,00,alle 20,00 con visite guidate  per far conoscere ai cittadini  il grande patrimonio librario in possesso della Biblioteca Comunale sita presso il Palazzo Nicotera che costituisce un importante testimonianza di architettura sette-ottocentesca , ubicato nella Piazzetta Tommaso Campanella.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Giordano “Si risolvano al più presto le criticità del servizio di integrazione e supporto al servizio di “Urgenza ed Emergenza SUEM 118” dell’ASP n° 5”

(1157) Il consigliere regionale Giuseppe Giordano ha presentato una interrogazione a risposta scritta su diverse problematiche che interessano il servizio di integrazione e supporto al servizio di “Urgenza ed Emergenza SUEM 118” ricadente nella competenza territoriale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

 

Nella interrogazione presentata si pone in evidenza come tale servizio venga gestito in  regime di proroga dalla R.T.I Italiana Servizi in attesa del completamento della gara con procedura aperta indetta con deliberazione n° 363 del 26/06/2013 e ancora non conclusa. Il consigliere Giordano lamenta che ,nonostante le capacità economiche finanziarie della R.T.I, i dipendenti della stessa,autisti ed infermieri, lamentano la mancata corresponsione di numerose mensilità a titolo di retribuzione, la tredicesima anno 2013, nonché, in via generale, la mancata applicazione dei contratti collettivi previsti dall’originario bando di gara essendo di fatto applicato quello delle cooperative sociali che prevede emolumenti inferiori; il tutto denunciato, in sede di richiesta di intervento presso la Direzione Territoriale del Lavoro da parte di alcuni dipendenti. Tale situazione, sottolinea Giordano, ha determinato e determina uno stato di precarietà perenne per i dipendenti i cui nuclei familiari, per la maggior parte, sono monoreddito. L’interrogazione presentata chiede di  sapere i motivi che stanno alla base del ritardo per il completamento delle procedure di gara indetta con deliberazione n° 363 del 26/06/2013  e quali iniziative si intendono intraprendere per sanare  in temi brevi  l’iter burocratico,se risponde al vero che il contratto collettivo applicato ai dipendenti  di R.T.I.  viola quanto previsto dall’originario  bando di gara che affidava il servizio alla stessa RTI e, in caso affermativo, i motivi del mancato controllo su tale violazione. Sempre il consigliere Giordano chiede se  sono stati attuati dagli organi preposti dell’ASP n° 5 i necessari controlli afferenti il pagamento dei corrispettivi dovuti a titolo di retribuzione ai dipendenti della R.T.I., atteso i regolari pagamenti che nel tempo sono stati erogati a favore della società.

 

Condividi sui social

Roma: primarie centrosinistra in Calabria, Vendola (SEL) “I 2 candidati del PD sostenuti dal centrodestra, gravissimo. La guerra per bande nel PD, con appoggio di mercenari, rischia di inquinare primarie. Basta!”

(1158) Le notizie sulle primarie del centrosinistra che arrivano in queste ore dalla Calabria sono tutt'altro che rassicuranti. Il renziano Callipo incontra il sindaco di centrodestra di Locri e ne annuncia pubblicamente l'appoggio. Nei giorni scorsi era stato l'altro candidato del Pd Oliverio a ricevere l'appoggio pubblico da parte dell'ex assessore della giunta regionale Chiaravalloti di centrodestra, Saverio Zavettieri.

 

Lo denuncia pubblicamente Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. La guerra per bande in corso nel Partito Democratico – prosegue il leader di Sel -. condotta senza esclusioni di colpi e a quanto pare col sostegno di truppe mercenarie, rischia di inquinare le primarie ed il loro stesso significato. Noi stiamo partecipando con Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme, con l'obiettivo di cambiare davvero la Calabria. E per farlo occorre cambiare anche il modo di essere del centro sinistra. Non si sprechi un'occasione. Le primarie di domenica siano un momento vero di partecipazione democratica, di politica pulita e trasparente – conclude Vendola -. Si cominci da questo a dare il segno del vero cambiamento. Noi vigileremo ed invitiamo tutti i cittadini ed i democratici a farlo. 

 

Condividi sui social

Crotone: sicurezza, Dieni (M5S): “La stazione di Crotone non deve restare senza Polfer”. La deputata presenta un’interrogazione ad Alfano per scongiurarne la chiusura

(1148) “Senza la Polizia Ferroviaria la stazione di Crotone rischia di diventare terra di nessuno.” E’ risoluta la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni nel chiedere il pieno ripristino dell’Ufficio di Pubblica Sicurezza sito negli stabili ferroviari.

 

“La situazione del presidio della Polfer nella città di Pitagora è già ai limiti della decenza. Non solo i locali sono inadeguati, ma sono incompatibili con lo svolgimento di qualsiasi lavoro in condizione di sicurezza. Il personale è sotto organico e non basta a garantire una copertura adeguata dei turni. Il comando è esercitato a distanza, dal posto di Catanzaro Lido, fattore che compromette la necessaria rapidità nelle situazioni d’emergenza. Come se non bastasse ora si parla pure di un’eventuale chiusura degli uffici. Dubito fortemente che chi ha preso in considerazione una tale ipotesi abbia la minima idea di quello che è la stazione di Crotone”. “Prendere il treno a Crotone” considera la deputata calabrese “già ora richiede una certa dose di coraggio. Come sanno coloro che vanno a prendere il treno, e come certamente invece non sanno coloro che sono abituati a muoversi in auto blu, molti extracomunitari non trovano altro posto per passare la notte se non nel piazzale locale. Certo tale situazione deriva anche dalla scelta di porre il più grande Centro d’accoglienza d’Europa poco distante. Bivacchi e accampamenti sono all’ordine del giorno, mentre i servizi igienici sono inadeguati, tanto che il rischio non è solo per la sicurezza, ma anche per la salute, se è vero che sono state riscontrate, su alcune persone stazionanti nell’infrastruttura, diverse infezioni, tra cui la scabbia”. “Alfano ora non si azzardi a lasciare i crotonesi in balia dell’assenza dello Stato. Non è concepibile che la stazione di Crotone si trasformi nel far west o in un campo profughi. Il presidio della Polfer deve restare ed essere ripristinato in modo da garantire una piena operatività. Su questo punto non arretreremo di un passo, perché qui non si parla di tagli o sacrifici: si tratta della pelle dei cittadini”.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 ottobre 2014

(1149) L’Assessore Caligiuri ha inaugurato al Santuario di San Francesco di Paola la nona edizione di “Aurea”, la Borsa Internazionale del Turismo Religioso. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in rappresentanza della Presidente facenti funzioni della Regione Calabria Antonella Stasi, ha inaugurato questa mattina presso il Santuario di San Francesco di Paola la nona edizione di “Aurea”,

 

la Borsa Internazionale del Turismo Religioso. Sono oltre cinquanta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – i grandi tour operator che provengono da 30 Paesi, dall’Australia all’Argentina. “Il turismo religioso – ha detto Caligiuri – è un settore in grande espansione in tutto il mondo con l’Italia leader del settore. In tale quadro anche la Calabria può ritagliarsi spazi significativi. Proprio in questa direzione abbiamo investito in modo mirato risorse economiche importanti che ci auguriamo determinino progressi non solo economici ma anche civili e spirituali. Non a caso è nei momenti di crisi, e quindi di riflessione e di scelta, che emerge e ritorna il bisogno del sacro”. L’Assessore ha poi ricordato il patrimonio religioso della Calabria, citando le figure principali del passato e del presente, da San Francesco di Paola a Natuzza Evolo, unitamente ai luoghi più significativi come la Certosa di Serra San Bruno e le tradizioni più suggestive, dalla “Varia” di Palmi ai “Vattienti” di Nocera Terinese. Alla manifestazione inaugurale, sono intervenuti tra gli altri, il Direttore pastorale del Turismo della Conferenza Episcopale Italiana Mario Lusek,  il Vicario del Santuario di San Francesco di Paola Padre Francesco Di Turi, il Sindaco di Paola Basilio Ferrari, il Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomeo. g.m. (1150) Trasporto pazienti nefropatici, il D.G. del Dipartimento Salute Bruno Zito risponde all’on. Nesci: “L’assistenza è già prevista”. Il Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute Bruno Zito – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  in riferimento al comunicato stampa della parlamentare Dalila Nesci che chiedeva alla Presidente f.f. Antonella Stasi di attivarsi per il trasporto dei pazienti nefropatici, precisa che il trasporto  “è garantito, a livello nazionale, dal DPCM 29 novembre 2001 (Definizione dei livelli essenziali di assistenza’) che, nel definire i LEA, include tra questi, anche l’assistenza specifica rivolta a determinate categorie di cittadini in condizioni particolari”. “Per i pazienti in trattamento dialitico – evidenzia il D.G. del Dipartimento – è previsto il rimborso spese di trasporto al Centro dialisi che deve essere garantito dalle Azienda Sanitarie Provinciali”. “I pazienti autosufficienti e in condizioni cliniche stabili, possono affrontare il trasporto con i comuni di mezzo di trasporto ed è previsto il rimborso di 1/8 del costo di un litro della benzina”. “Nel caso di pazienti con condizioni cliniche complicate, impossibilitati ad utilizzare i comuni mezzi, sarà l’ASP a farsi carico del trasporto speciale direttamente o indirettamente, rimborsandone le relative spese”. “Pertanto  l'assistenza al trasporto, a prescindere dalla proposta dell' Onorevole Nesci,  è già prevista per come descritto. Non è dato comprendere, quindi, quali siano gli specifici problemi sollevati dalla parlamentare”. m.c. (1152) Dichiarazione della Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi. La Presidente f.f. Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Nei giorni scorsi ho chiesto formale appuntamento al Procuratore di Catanzaro Bombardieri per essere ascoltata spontaneamente sulla vicenda che riguarda le nomine in ambito sanitario. Ho sentito il dovere di farlo – continua la Presidente f.f. Stasi – in virtù del mio ruolo e per il clamore mediatico che si è scatenato nelle ultime settimane. Indipendentemente dalle diversità di vedute tra i vari organi che si sono espressi sulla materia  mi preme ribadire che tutte le decisioni di questa Giunta regionale vengono assunte nel solo interesse dei calabresi. La Giunta ha agito in perfetta linea con i pareri assunti. Ha deciso per come doveva. La tutela dei LEA non è negoziabile e non è soggetta ad alcun genere di condizione. E’ la Costituzione che li impone ed è, quindi, compito dell’Esecutivo regionale, seppure in prorogatio, renderli esigibili ai cittadini. La certezza dei LEA ha reso obbligatoria la nomina dei commissari, per l'individuazione dei quali la Giunta ha deciso di indicare soggetti in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa nazionale. Tutto questo ha imposto alla Giunta regionale di pronunciarsi per la nomina dei commissari, considerata l’indifferibilità e l’urgenza di assicurare ai cittadini – conclude la Presidente f.f. Antonella Stasi – i livelli essenziali di assistenza, privi com’erano delle guide manageriali preposte”. p.m. (1153) Caligiuri commemora i 40 anni della morte del primo presidente della Regione Antonio Guarasci. L’assessore alla cultura Mario Caligiuri è intervenuto, in rappresentanza della Regione, al convegno "Antonio Guarasci, quarant'anni dopo: nuovo meridionalismo nella prospettiva Euromediterranea" tenutosi, oggi, nella sede del palazzo di Città di Rogliano, comune natale  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – del primo presidente della Regione Calabria, tragicamente scomparso in un incidente d'auto il 2 ottobre 1974. "Ricordare Antonio Guarasci a quarant'anni dalla sua prematura scomparsa – ha affermato Caligiuri nel suo intervento – è parlare della buona politica, di quella che sapeva coniugare cultura ed idee, valori e concretezza. Guarasci affrontava i problemi con lo sguardo lungo dello storico e la sensibilità sociale della visione cattolica. Appunto per questo la sua lezione non si è spenta ed è più attuale che mai". Dopo l'introduzione di Francesco Saverio Sesti dell'Università di Roma "Tor Vergata", la lectio magistralis sul tema della manifestazione è stata svolta da Antonio Marzano, presidente del Cnel. Tra gli altri, è stata presente alla cerimonia Geltrude Guarasci,  vedova dell'uomo politico e animatrice della Fondazione che lo ricorda, sono inoltre intervenuti alla manifestazione il sindaco di Rogliano Giuseppe Gallo, il presidente della Fondazione "Guarasci" Giuseppe Trebisacce e il consigliere regionale Gianluca Gallo. p.g. (1154) La Presidente f.f. Stasi soddisfatta per l’inserimento degli aeroporti calabresi nel Piano nazionale aeroporti. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Piano nazionale aeroporti, che conferma la presenza dei tre scali calabresi, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “I tre aeroporti calabresi di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone sono stati inseriti nel ‘Piano nazionale degli aeroporti’. La notizia arriva direttamente dal Consiglio dei Ministri che ha adottato, lo scorso 30 settembre, il ‘Piano’ proposto dal Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Si tratta di una ulteriore conferma del proficuo lavoro che abbiamo avviato nel corso di questi anni, in particolare all’interno della ‘cabina di regia’, teso esclusivamente al miglioramento infrastrutturale dei nostri tre scali, ritenuti da questa Giunta strategici per accorciare il più possibile il gap infrastrutturale della Calabria rispetto al resto del Paese. Sono particolarmente soddisfatta per l’esito di questa vicenda – ha aggiunto la Presidente f.f. Stasi – la Calabria entra ufficialmente nei 10 bacini di traffico indicati dal “Piano nazionale aeroporti” con tutti e tre gli scali attualmente presenti in regione, tra questi quello di Lamezia risulta come “scalo strategico”. La credibilità della nostra Regione esce molto più rafforzata. In questi anni è stato portato avanti un importante lavoro tecnico e di mediazione politica grazie al ruolo e al lavoro svolto dal Presidente Scopelliti che ha permesso di rafforzare l’importanza di queste infrastrutture, sia per il settore turistico ma anche per i tanti viaggiatori calabresi. Viene quindi premiato il nostro lavoro, il coraggio e l’attenzione nel difendere tutti e tre gli scali, fondamentali per lo sviluppo socio-economico. Occorre ora mettersi a lavorare – ha concluso la Presidente f.f. Stasi – ognuno nel proprio ambito, affinché si concretizzino forme di alleanze di rete o sistema tra i tre aeroporti, anche in considerazione che ogni scalo dovrà esercitare un ruolo ben definito all’interno del proprio bacino”. m.v.

 

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Minasi sul nuovo incarico conferito al reggino De Felice “Un professionista scrupoloso e preparato con un curriculum di notevole rilievo”

(1143) “Accolgo con particolare favore il nuovo incarico conferito dal Consiglio dei Ministri al reggino Arturo De Felice. La decisione di nominare prefetto il nostro concittadino, cui rivolgo le mie più sentite congratulazioni, nasce infatti da un ricco percorso professionale che lo stesso ha compiuto con abnegazione ed impegno costante.

 

Un curriculum corposo con ruoli di notevole rilievo che lo hanno portato a guidare la DIA negli ultimi due anni, e che ha registrato sempre la sua presenza in prima linea nella gestione dell'ordine pubblico. De Felice, legato profondamente alla sua città di origine, ha profuso senza sosta le proprie energie per il perseguimento della sicurezza delle comunità dove ha seriamente lavorato, raggiungendo importanti traguardi investigativi ed operativi. Un professionista scrupoloso e preparato che, inoltre, riesce ad emergere non solo per le evidenti doti che lo hanno portato ad essere indicato dal ministro dell'Interno tra i nuovi prefetti, bensì per le qualità umane ed i suo saper essere vicino anche alle realtà più svantaggiate. Particolari attitudini che saranno, indubbiamente, un input in più nel percorso che lo porterà alla guida di un organo statale che rappresenta in tutto e per tutto il governo centrale sui territori. Sono sicura che le capacità ampiamente dimostrate da Arturo De Felice e le sue propensioni personali saranno un valore aggiunto nella gestione di un ruolo così delicato comprensivo di vaste e variegate competenze che incidono sulla quotidianità del cittadino”. * Consigliere regionale.

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza sul Reparto di Neonatologia “La terapia intensiva neonatale è bloccata per le scelte sciagurate di questi ultimi anni, si inviino subito medici con adeguata esperienza”

(1140) “Su invito della dott.ssa Ciriaco, mi sono recato nel reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Lamezia Terme. Quello che mi è stato raccontato dagli infermieri, dagli operatori e dai dottori, del reparto è veramente inaccettabile.

 

Da oggi infatti, è andato in pensione il primario, dott. Caneva e già nei mesi scorsi altri due medici, specializzati nella terapia neonatale, sono stati trasferiti all'ospedale Pugliese di Catanzaro. Il reparto in queste condizioni rischia di chiudere e di non poter operare per salvare la vita dei piccoli nati perché, nella situazione attuale, è garantita solo l'operatività del reparto di neonatologia e non la terapia intensiva neonatale. In tutta la regione infatti, sono pochi i centri di terapia intensiva neonatale attivi e peraltro con pochi posti letto. Ma la cosa ancora più sconvolgente è che, se per i nostri neonati dovessero riscontrarsi problemi o complicazioni e i centri più vicini di Catanzaro e Cosenza dovessero risultare pieni, questi dovrebbero addirittura essere trasportati fuori regione. Questa situazione ha dell'incredibile. La terapia intensiva neonatale in città è bloccata per le scelte sciagurate di questi anni della Regione e della direzione sanitaria. E' necessario individuare subito medici esperti nel campo della terapia intensiva neonatale e distaccarli nel reparto dell'ospedale di Lamezia. E' impensabile che un reparto di terapia intensiva sia gestito da qualche dottore. Oggi, inoltre ritornerà in ospedale anche l'assessore Milena Liotta, per un incontro con il personale de reparto. Già nei giorni scorsi ho scritto al Gen. Pezzi, per un incontro sui problemi della sanità del lametino ed oggi, lancio un appello al neo commissario alla sanità regionale, affinché individui subito i profili professionali mancanti e riattivi il centro di terapia intensiva neonatale di Lamezia.  E' necessario e urgente che venga garantito ai  neonati del nostro ospedale un servizio efficiente e tutte le cure necessarie”.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa dell’1 ottobre 2014

(1139) L’Assessore Caligiuri al convegno dell’Unical sulle “istruzioni borboniche”, primo regolamento antisismico d’Europa. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – al convegno scientifico “Le istruzioni borboniche. La prima normativa anti-sismica d’Europa”, che si è tenuto all’Università della Calabria.

 

“Occorre invertire – ha detto Caligiuri – tanti luoghi comuni per comprendere come stanno realmente le cose in un Paese di contemporanei, come l’Italia, che sembra essere senza antenati nè posteri, perchè senza memoria. Il recupero della memoria storica è un dovere civile perchè un popolo che non conosce il proprio passato non può costruire consapevolmente l’avvenire e questo non per ribadire un’appartenenza ma per esprimere la necessità dell’identità”. L’Assessore ha poi ricordato alcune delle iniziative realizzate come “Calabria Jones”, il progetto di educazione all’archeologia e ai beni culturali che ha coinvolto cinque mila studenti delle scuole medie e la conclusione dei lavori e l’apertura del Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana, rammentando che ancora alla fine dell’Ottocento la Calabria veniva considerata una regione “industriale”. Durante il convegno sono state presentate le ricerche di Raffaele Zinno e Nicola Ruggieri dell’Università della Calabria sulle tipologie costruttive previste dopo il devastante terremoto che colpì la regione nel 1783, sconvolgendola per sempre, analizzandone il comportamento meccanico ed in particolare la vulnerabilità in conseguenza delle azioni sismiche. Ruggieri ha sottolineato come “le Istruzioni Borboniche, codificate all’indomani del terremoto del 1783 rappresentano la sintesi dei più avanzati principi dell’ingegneria antisismica del Settecento ed evidenziano un particolare avanzamento scientifico del Regno di Napoli nell’età dei Lumi. Il codice antisismico – ha proseguito – è da ritenersi precursore della normativa dello Stato italiano e dell’attuale Eurocodice, in cui, i principi indicati dagli ingegneri borbonici, sono riportati nella maggioranza dei casi in maniera pedissequa, in quanto il sistema antisismico borbonico rappresenta l'attuazione della normativa oggi esistente”. Il Rettore Gino Crisci ha portato i suoi saluti ed ha tenuto una relazione sul “Terremoto del 1783” fornendo dati sull’intensità e le caratteristiche della Calabria, rassicurando i convenuti che un “terremoto con una tale immane energia come quello della fine del Settecento ha un periodo di ritorno di almeno mille anni”. A conclusione dei lavori, Crisci, insieme a Zinno e Ruggieri, ha presentato il progetto per un censimento degli edifici baraccati realizzati successivamente all’evento tellurico del 1783, continuando l’azione di conoscenza e studio intrapresa dallo SmartLab dell’Università della Calabria sulla resistenza al terremoto di questo valido sistema antisismico Calabrese, primato nell’ingegneria Europea, studiato appunto nell'ateneo di Arcavacata. g.m. (1141) Caligiuri ha relazionato alla presentazione della manifestazione "Libriamoci". L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha relazionato, nella veste di presidente della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni, alla manifestazione "Libriamoci" che si è svolta questa mattina all'Università "Alma Mater Studiorum" di Bologna. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – promuoverà la lettura ad alta voce nelle scuole italiane nei giorni 29, 30 e 31 ottobre prossimi. "Conoscere le parole – ha dichiarato Caligiuri nel suo intervento – è fondamentale per la vita di ciascuno di noi e la lettura è la premessa dello sviluppo economico e della consapevole partecipazione democratica. Pertanto la lettura è una priorità politica nazionale ed è veramente significativo quello che oggi sta accadendo". L'assessore, dopo aver ricordato che la Calabria sarà regione pilota in questa iniziativa nazionale, ha evidenziando i progressi raggiunti le attività svolte per aumentare il numero dei lettori nella regione. La manifestazione è stata voluta e presentata anche dai Ministri Stefania Giannini (pubblica istruzione) e Dario Franceschini (beni culturali). Con Caligiuri sono intervenuti inoltre il direttore del "Centro per il Libro", nonché coordinatore dell'iniziativa, Romano Montroni, Ferruccio De Bortoli direttore del "Corriere della Sera" che sostiene la manifestazione soprattutto tramite il quotidiano online e il vice direttore di Rai Fiction Francesco Nardella il quale ha presentato uno spot per promuovere la lettura. p.g. (1142) Presentato il progetto di catalogazione di 280 centri storici calabresi. Dattolo: Iniziativa finalizzata alla salvaguardia ed alla promozione turistica dei luoghi”. Risultati visibili sul sito www.centristoricicalabria.it. L’Assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Dattolo – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha presentato i risultati del progetto relativo al “Sistema Informativo Centri Storici e Ambiti di Contesto”, realizzato d’intesa con il Ministero dei beni e le attività culturali. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il  direttore regionale dei beni culturali Francesco Prosperetti, il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì, il dirigente regionale Antonio De Marco. L’importante attività di catalogazione sul territorio regionale ha prodotto l’implementazione di un Sistema Informativo realizzato in conformità con le normative nazionali e con gli standard di trasferimento dei dati catalografici e dei relativi allegati multimediali e riferimenti territoriali. La catalogazione del patrimonio culturale ed ambientale, costituisce lo strumento conoscitivo basilare per il corretto ed efficace espletamento delle funzioni legate al perseguimento degli obiettivi di tutela e conservazione ed è, al contempo, strumento essenziale di supporto per la gestione e la valorizzazione del patrimonio, immobile e mobile, nel territorio nazionale e regionale, nonché per la promozione e la realizzazione di attività di carattere didattico, divulgativo e di ricerca. I dati relativi ai 280 centri storici catalogati sono visibili sul sito: www.centristoricicalabria.it. Il Mibac ed il Dipartimento regionale Urbanistica hanno collaborato per la realizzazione dell’attività di catalogazione svolta sul territorio regionale ed alla successiva implementazione del Sistema Informativo. L’assessore Alfonso Dattolo ha sottolineato che “la riqualificazione dei centri storici calabresi è finalizzata alla salvaguardia ed alla promozione turistica dei luoghi. Con questa attività forniremo una mole di dati ed informazioni sugli immobili censiti, circa 280 centri storici della nostra Regione. Un patrimonio fondamentale per gli amministratori locali che potranno utilizzare queste informazioni  fondamentali in particolare su cultura e paesaggio”. “Centri storici trattati come delle vere e proprie opere d’arte – ha sottolineato il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì. Un lavoro straordinario finalizzato a valorizzare il nostro territorio”. “Il progetto restituisce una catalogazione sistematica dei centri storici calabresi – ha evidenziato il  direttore regionale dei beni culturali Francesco Prosperetti – in una regione unica per la bellezza dei  propri luoghi”. m.v. (1144) Domani al Santuario di San Francesco di Paola si terrà l’inaugurazione della Borsa del turismo religioso. Domani, giovedì 2 ottobre, a partire dalle ore 10.30, al Santuario di San Francesco di Paola, si svolgerà – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, alla presenza delle più alte autorità civili e religiose della Calabria, la cerimonia inaugurale della nona edizione di Aurea, la Borsa del turismo religioso e delle aree protette. La manifestazione, organizzata da “Spazio Eventi” su iniziativa della Regione Calabria e la fattiva collaborazione della Conferenza episcopale italiana e dall’Agenzia nazionale del turismo, vede l’interesse e la partecipazione del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Unione Europea, del dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’iniziativa P.O.In. (Attrattori culturali, naturali e del turismo) e del Ministero dei beni e delle attività culturali e turistiche. “Aurea – ha dichiarato il dirigente del dipartimento regionale al turismo Pasquale Anastasi – rappresenta un modo concreto per diversificare e destagionalizzare l’ampia offerta turistica della regione, che può diventare una delle leve con cui risollevare l’economia locale. La Borsa del turismo religioso, fortemente voluta due anni fa dal presidente Giuseppe Scopelliti, è un’occasione tangibile per promuovere al meglio le bellezze del territorio. Un’occasione in più – ha rimarcato Anastasi – per i tanti operatori turistici della nostra regione che, attraverso Aurea, possono calamitare tanti viaggiatori di fede verso gli oltre 100 santuari calabresi e le oltre 2000 chiese, i monasteri e i musei diocesani sparsi su tutto il territorio. Come dipartimento sappiamo bene quanto la fede vada di pari passo con la scoperta dei luoghi e, quindi, con la promozione del territorio. La Calabria, per questo esercito di fedeli offre molti itinerari, che al percorso di fede affiancano la scoperta dell’inestimabile patrimonio di cui è dotata il territorio. Il viaggio – ha ancora evidenziato il dg regionale – ha una sua anima e il turismo religioso, puntando sul brand della fede e dell’accoglienza della gente di Calabria, può evidenziare questo aspetto, sino al punto di farlo diventare uno dei principali riferimenti tra i tanti elementi attrattori del Sud Italia. L’amministrazione regionale – ha infine dichiarato Pasquale Anastasi – sta impegnando molte risorse in tal senso, oltre ad utilizzare tutte le relazioni internazionali e le professionalità tecniche in suo possesso, per mettere gli operatori del settore, che ruotano intorno al comparto turistico calabrese, nelle condizioni di operare in modo competitivo con le altre regioni italiane che promuovono e gestiscono gli interessanti effetti economici che ruotano intorno a questo nuovo fenomeno commerciale, rappresentato dai flussi del turismo religioso”. Aurea si aprirà con i saluti e gli interventi di Padre Gregorio Colatori, correttore provinciale dell’Ordine dei Minimi di Calabria e Puglia e rettore del Santuario di San Francesco di Paola, Basilio Ferrari, sindaco di Paola, mons. Salvatore Nunnari, presidente della Conferenza episcopale Calabra e arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano, Pasquale Anastasi, dirigente generale del dipartimento turismo della Regione Calabria, mons. Mario Lusek, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, Gianfranco Tomao, prefetto di Cosenza, Antonella Stasi, presidente f.f. della Regione Calabria. La cerimonia inaugurale sarà moderata e introdotta da Maurizio Arturo Boiocchi, direttore responsabile della rivista “Luoghi e cammini di fede”. Contemporaneamente, nelle ampie sale sottostanti la nuova Basilica del Santuario di Paola, un nutrito contingente di tour operator provenienti da Paesi europei ed extraeuropei incontrerà grazie al workshop internazionale centinaia di imprenditori turistici per uno scambio commerciale tra domanda e offerta turistica, combinata al segmento del turismo religioso. p.g. (1145) Nel Psr Calabria 2014/2020 spazio alle aziende agricole di piccole dimensioni e operanti in zone svantaggiate. L’assessore regionale all’agricoltura, foreste e forestazione Michele Trematerra informa che, nei prossimi giorni, sarà indetta una manifestazione d’interesse per l’ammissione a finanziamento relativa alla misura 6 del Psr 2014/2020 “sviluppo delle aziende agricole e delle imprese” e, in particolare, alla sub–misura 6.3 “aiuto allo sviluppo di piccole aziende agricole”. Un’iniziativa fortemente sostenuta dall’assessore Trematerra rivolta alle piccole aziende calabresi “troppo spesso – ha detto – marginalizzate e che nelle passate programmazioni dei fondi comunitari non hanno trovato spazio”. “Una scelta molto importante quella del Dipartimento agricoltura – ha rimarcato Trematerra – con la quale si intende dimostrare l’intenzione di investire su target diversi di imprese e, in questo caso, su aziende che pur non vantando un fatturato ingente, lavorano, producono, creano occupazione e svolgono anche importantissime funzioni sociali. Nello scrivere il Psr 2014/2020 – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale – abbiamo considerato come priorità fondamentale il sostegno a quegli agricoltori e quegli imprenditori che portano avanti la propria attività in territori svantaggiati dal punto di vista orografico, climatico e socioeconomico, in zone marginali o in ritardo di sviluppo. In questo modo abbiamo inteso offrire un supporto, con un premio di 15.000 euro ad azienda, a chi, nonostante notevoli difficoltà e con mille sacrifici, mantiene viva l’agricoltura, fungendo al tempo stesso da custode del territorio e delle tradizioni, combattendo lo spopolamento delle aree periferiche e promuovendo il turismo. Si tratta di un elemento decisamente innovativo – ha precisato ancora l’assessore all’agricoltura – che testimonia il nostro intento di bandire i finanziamenti a pioggia del passato, prevedendo invece interventi diversificati rispetto alle tipologie delle aziende calabresi. Un intervento – ha infine affermato Trematerra – con il quale puntiamo a sostenere lo sviluppo e la competitività anche delle aziende di piccole dimensioni e che operano all’interno di aree oggettivamente svantaggiate”. La misura 6 del Psr Calabria 2014/2020 punta proprio a sostenere la diversificazione delle aziende agricole, con l’importante novità dello start up, un vero e proprio affiancamento da parte del Dipartimento agricoltura, previsto per le micro imprese nelle aree rurali e per le piccole imprese agricole. Nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito www.calabriapsr.it un avviso con tutti i dettagli necessari per poter manifestare il proprio interesse. p.g. (1146) L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele interviene in merito alla decisione assunta dal sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle di rassegnare le dimissioni a seguito della comunicazione da parte dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria per lo sgombero dei locali del Museo di Storia Naturale che dovrebbero ospitare le aule mancanti dell’Istituto Scolastico ”L. Nostro”. La decisione del sindaco La Valle – ha dichiarato l’assessore Fedele – di rassegnare le dimissioni dalla carica di primo cittadino di Villa ricalca un gesto assolutamente coraggioso perpetuato a difesa dei diritti dei cittadini villesi. La battaglia portata avanti in questi ultimi giorni dall’amministrazione La Valle  mira essenzialmente a preservare uno spazio prezioso per il territorio, quale il Museo di Storia naturale dello Stretto di Messina nel Mediterraneo, dedicato alle radici storiche e culturali dell’intera area dello Stretto che non può in alcun modo essere svuotato o smantellato a piacimento per essere adibito ad altro scopo.Al contrario, gli alunni del comprensorio villese hanno tutto il diritto di svolgere l’attività didattica in vere e proprie aule di scuola. Pertanto, siamo solidali con l’azione di protesta intrapresa dal sindaco La Valle ma, al contempo, lo invitiamo a ritirare le dimissioni al fine di continuare al meglio nella sua azione amministrativa. Di fatto, il Comune di Villa San Giovanni, attraverso una serie di interventi mirati adottati dall’intera classe dirigente di maggioranza a beneficio della cittadina in riva allo stretto, spicca per essere esempio di buona gestione politica – amministrativa. Siamo certi che l’Ente provinciale di Reggio, attraverso la figura del suo presidente Giuseppe Raffa, sappia trovare al più presto una soluzione alternativa al problema, individuando lo spazio più idoneo ad ospitare gli studenti dell’istituto “L. Nostro” in attesa di una risoluzione definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi sui social

Regione Calabria: il Garante Intrieri sulla morte a Cosenza del bimbo soffocato mentre mangiava all’asilo

(1147) "In ordine all’ennesimo evento che vede un minore perdere la vita in circostanze non chiare per fatti apparentemente ordinari, si sottolinea la necessità per la comunità adulta che si relaziona costantemente

 

con i minori (educatori, sanitari, personale comunale etc.) di adoperare in funzione preventiva la massima attenzione e diligenza per evitare il ripetersi di tali tragici eventi. La morte per soffocamento durante il pasto o un bagno in piscina fanno riflettere: nell’arco di un mese in Calabria due minori, i piccoli Giancarlo e Francesco, hanno perso la vita in queste circostanze e ciò non può accadere anche se pare, da indiscrezioni, che la macchina del soccorso avrebbe avuto un corso normale (sarà la magistratura ad accertare e chiarire le singole circostanze ed evidenziare eventuali responsabilità). E’ necessario in ogni caso che le istituzioni indirizzino le comunità ad interventi di attenzione e controllo in via preventiva, diffondendo nel territorio una cultura dell’infanzia perché non vi siano omissioni e/o cattive gestioni che possano ledere il diritto alla vita e alla salute garantiti dalla Costituzione e dalle numerose fonti internazionali".

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Intrieri (Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza) “La Regione Calabria e gli Enti Locali violano costantemente i diritti fondamentali dei minori”

Il 25 u.s Marilina Intrieri è stata audita dalla commissione parlamentare per l’infanzia sulla condizione minorile calabrese riferendo, tra l’altro, quanto segue: “Le gravi problematiche che segnalo trovano origine, in gran parte, nella costante violazione da parte dell’Ordinamento regionale dei fondamentali diritti minorili.

 

Tali violazioni sono giustificate dalla Regione e dagli Enti Locali dalla costante mancanza di fondi. Tale giustificazione, in realtà, non fa altro che fare affievolire i diritti soggettivi dei minori quali quello alla salute, alla vita, alla cura, alle prestazioni sanitarie, alla famiglia, alla educazione, a semplici interessi legittimi. In Calabria, pertanto, si perpetra una costante violazione di diritti umani costituzionalmente garantiti contro, quindi, il principio di eguaglianza tra cittadini della stessa Nazione. E’ evidente che, pur in una situazione economica difficile come quella calabrese, se le articolazioni periferiche dello Stato non garantiscono i servizi essenziali violando diritti fondamentali, significa non appartenere ad uno Stato di diritto che pone l’Italia tra i Paesi che violano le convenzioni internazionali di New York sui diritti del fanciullo ratificata con legge dello Stato e la Dichiarazione Universale dei diritti umani. Su richiesta dei signori Presidenti dei Tribunali per i minorenni di Catanzaro e Reggio Calabria nel febbraio dell’anno in corso avevo convocato un tavolo istituzionale al quale partecipò l’attuale sub commissario per il piano di rientro con delega piena dell’allora commissario Scopelliti per risolvere le questioni più urgenti. Spiace dire che fu una riunione assolutamente inutile,una perdita di tempo per tutti i partecipanti al tavolo istituzionale".

 

Condividi sui social

Regione Calabria: M. Talarico denuncia “Ancora gravi disagi ad Alessandria del Carretto, la strada provinciale è ancora in grave stato di dissesto”

“E’ intollerabile che a distanza di oltre sette mesi dalla grave calamità atmosferica che ha colpito il territorio di Alessandria del Carretto, ancora non si sia del tutto ripristinata, dopo i primi interventi d’urgenza, la normale percorribilità della Strada Provinciale n.153, unico collegamento tra questo comune e gli altri paesi dell'Alto Jonio.

 

Numerosi, infatti, sono ancora i punti dissestati che compromettono la sicurezza e l'incolumità di automobilisti e viaggiatori che quotidianamente  percorrono quest'arteria stradale. La situazione è particolarmente critica non solo per quanto già accaduto ma per quello che potrebbe ulteriormente succedere con l’arrivo del prossimo inverno. Una situazione di maltempo potrebbe determinare nuovi smottamenti della sede stradale non ancora del tutto ripristinati e compromettere la stabilità dell'intera arteria viaria. Ho per questo rivolto un’interrogazione alla Giunta regionale, per sapere quali urgenti iniziative, la Regione Calabria, per quanto di competenza, intenda adottare e quali saranno i tempi di ripristino della SP 153, stante una specifica ordinanza della Protezione civile, onde garantire sicurezza stradale e agevole percorribilità alla popolazione interessata. Ho chiesto anche se non intendano attivarsi, per quanto di competenza, per sviluppare e realizzare un piano strategico d'azione, di prevenzione e di protezione del territorio e del suolo attraverso interventi di riqualificazione, sviluppo e sistemazione che non si limitino al solo ripristino dei danni arrecati dal maltempo”. * Consigliere regionale della Calabria.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 30 settembre 2014

(1134) L’Assessore Caligiuri e Mogol hanno partecipato all’istituto “Monaco” di Cosenza alla “Giornata  della scrittura: il racconto”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha partecipato a Cosenza alla “Giornata della scrittura: il racconto” indetta dalla Regione Calabria d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale. Insieme a Caligiuri era presente, all’Istituto “Monaco” di Cosenza, Giulio Rapetti Mogol

 

che ha sottolineato “come le scuole calabresi siano all’avanguardia”. Sono stati circa 300 mila – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – gli studenti impegnati nel redigere un testo breve, proprio per sottolineare l’importanza della lettura e della scrittura. “Prima viene la parola – ha dichiarato Caligiuri – e poi l’immagine. Quando Cristo si trova nell’Orto degli Ulivi, Giuda si avvicina e lo bacia per farlo identificare dai pretoriani romani che devono arrestarlo. Le parole precedono le immagini e oggi è fondamentale comprenderlo poichè non si può ridurre la realtà nei 120 caratteri di twitter. Pertanto occorre leggere e scrivere per conoscere il significato delle parole, che ci danno una visione del mondo e determinano il nostro futuro”. “Se non si conoscono le parole – ha proseguito Caligiuri – come si può apprezzare un quadro di Caravaggio o di Mattia Preti, una sinfonia di Mozart, una poesia di Alda Merini o una canzone di Lucio Battisti?”. Caligiuri ha formulato gli auguri di buon lavoro al nuovo Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Diego Bouchè presente all’incontro e accompagnato dal Vice Direttore Giuseppe Mirarchi e dal Direttore dell'Ufficio Provinciale di Cosenza Luciano Greco. Caligiuri ha infine ricordato i passi avanti compiuti negli ultimi anni dalla scuola calabrese, ricordando una serie di iniziative. L’Assessore ha concluso dicendo che “se da questa nostra azione saremo riusciti a cambiare il destino di una sola persona avremo compiuto il nostro dovere, perchè, come c’è scritto nel Talmud, il libro sacro degli ebrei: “chi salva una vita salva il mondo intero”. I lavori sono stati introdotti dal Dirigente Scolastico Ennio Guzzo che ha ricordato che l’Istituto “Monaco” di Cosenza è stato citato lunedì della scorsa settimana dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico al Quirinale, indicandolo come esempio dei successi scientifici delle scuole italiane a livello internazionale. Come si ricorderà è stato proprio l’Istituto “Monaco” a vincere il primo premio del campionato mondiale di robotica riservato alle scuole che si è svolto in Brasile nel mese di agosto. g.m. (1135) Sottoscritto un protocollo di collaborazione con la Regione di Brest della Repubblica Biellorussa. La Regione Calabria la Regione di Brest della Repubblica Biellorussa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno siglato un protocollo d’intesa di collaborazione finalizzato a sviluppare attività bilaterali nei settori del commercio, dell’economia, dell’agricoltura, delle scienze, della valorizzazione dei beni culturali e ambientali, del turismo, con l’intento di promuovere la collaborazione tra aziende, organizzazioni ed enti. L’intesa è stata siglata a palazzo Alemanni, sede della Presidenza della Giunta regionale, dal Sottosegretario regionale alle Riforme Alberto Sarra e dall’Ambasciatore della Repubblica Biellorussa Shestakov Evgeny, alla presenza del Governatore della Regione di Brest Sumar Konstantin e dell’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri e Anastasiya Halaunia in rappresentanza della Segreteria della Camera di Commercio Bielorussa in Italia. Le due Regioni si impegnano a favorire la creazione di condizioni per la diffusione di contatti reciproci tra gli operatori del commercio estero localizzati nei rispettivi territorio attraverso programmi di scambio delle “best practices”, nel quadro del memorandum d’itesa sullo sviluppo del distretto industriale italiano sul territorio della regione di Bresti, sottoscritto il 10 giugno 2010 a Trieste dai rispettivi Ministri per gli Affari Esteri e Sviluppo Economico. Per consentire un’efficiente attuazione del protocollo sarà favorito l’interscambio di informazioni riguardanti le norme legislative e/o regolamentari, concernenti l’oggetto dell’intesa. “Con questo accordo – ha dichiarato il Sottosegretario Sarra – puntiamo a sviluppare una sempre migliore attività commerciale per le nostre aziende regionali. Siamo convinti che più chance si offrono alle nostre aziende maggiori saranno le opportunità di poter consolidare un’immagine positiva ed intraprendente della Calabria”. “E’ una giornata importante per la Calabria – ha dichiarato l’Assessore Caligiuri – con questo protocollo rafforziamo una nuova idea di Europa, in un momento in cui abbiamo sempre maggiore bisogno di unità e collaborazione”. m.v. (1137) Via libera dalla Giunta alla pubblicazione del bando Pisl “sistemi produttivi”. L’assessore al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della Giunta regionale della dotazione finanziaria che consente, di fatto, la pubblicazione del bando riguardante Progetti integrati di sviluppo locale (Pisl) per la realizzazione o il potenziamento di micro-filiere produttive. Per 13 Pisl “sistemi produttivi locali, distretti agroalimentari e distretti rurali”, le risorse disponibili – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ammontano a 65.833.081 euro di fondi comunitari. I Comuni coinvolti sono 126. “È stato un lavoro lungo e difficile – ha evidenziato l’assessore Mancini – perché ha visto coinvolto gran parte del territorio calabrese. Abbiamo messo in campo energie, professionalità e idee e andremo avanti fino all’ultimo, perché crediamo che la nostra regione non possa lasciarsi sfuggire un’occasione di sviluppo importante come quella offerta dai Pisl. Il bando – ha spiegato inoltre l’esponente della Giunta – rappresenta una grande opportunità per i singoli territori e per tutta la Calabria. il nostro obiettivo è di assicurare uno sviluppo a lungo termine anche attraverso la creazione di nuova occupazione”. Nello specifico il bando ha in dote 65 milioni e 833 mila euro del Por Calabria Fesr 2007/2013 destinati alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa in tutti i Comuni ricadenti nelle aree dei Progetti integrati di sviluppo locale “sistemi Produttivi” e sostiene la realizzazione di iniziative imprenditoriali previste e approvate all’interno dei Pisl in attuazione della linea di intervento finalizzata a creare o rafforzare i micro sistemi e le micro filiere produttive territoriali. L’obiettivo è sostenere interventi per la riqualificazione, il wpotenziamento o la realizzazione ex novo di infrastrutture per la condivisione e la gestione associata di servizi comuni alle imprese; creare o rafforzare i micro sistemi e le micro filiere produttive territoriali, individuati e selezionati nell'ambito dei Progetti integrati di sviluppo locale. Questi i 13 Pisl finanziati: “L'anima del territorio e le sue forme: la forza della tradizione nell'era della globalizzazione”, capofila Provincia di Catanzaro; “Reventino eccellenze rurali”, capofila Comune di Soveria Mannelli (Catanzaro); “Logos: logistica sostenibile”, capofila Comune di Castrovillari (Cosenza); “Contratto impresa”, capofila Comune di Acri (Cosenza); “Bit. Bioedilizia e innovazione tecnologica”, capofila Comune di Cosenza; “Piano Lago ecosostenibile”, capofila Comune di Figline Vegliaturo (Cosenza); “C.Ros.S.Pro.”, capofila Comune di Rossano (Cosenza); “Innovazione tecnologia: saperi, reJ e nuova ruralità”, capofila Comune di Papasidero (Cosenza); “S.i.l.a. Sviluppo innovazione lavoro ambiente”, capofila Comune di Celico (Cosenza); “Percorsi produttivi, nuove opportunità per nuove Pmi”, capofila Provincia di Crotone; Distretti in rete: energia ambiente e sistemi produttivi della bioedilizia, del legno e dell'agroalimentare della provincia di Reggio Calabria”, capofila Provincia di Reggio Calabria; “Artigianato, gusto e mestieri nell'area della CostaViola”, capofila Comune di Bagnara (Reggio Calabria); “Monte Poro Serre vibonesi”, capofila Comune di Spilinga (Vibo Valentia). I beneficiari del bando sono le micro, piccole e medie imprese. In particolare, per Piani di sviluppo interaziendale, i destinatari sono i consorzi e le società consortili di imprese, le reti di Pmi costituite in “contratto di rete”. Per i Piani di sviluppo aziendale destinatarie sono le micro, piccole e medie imprese aderenti ai consorzi/società consortili e alle reti di imprese. Sono finanziabili investimenti produttivi materiali e immateriali promossi da gruppi e reti di imprese attive nei settori tradizionali o di nicchia, anche differenti tra loro, in uno specifico ambito territoriale. Gli investimenti produttivi devono riguardare: la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di unità produttive esistenti, la diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi; il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente. p.g. (1138) Elezioni regionali, sottoscritto un protocollo tra la Regione e le Prefetture Calabresi. Un protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e le Prefetture delle cinque province calabresi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta– per una collaborazione finalizzata allo svolgimento delle elezioni regionali del prossimo 23 novembre, è stato firmato questo pomeriggio in Prefettura di Catanzaro. A sottoscrivere l’atto, oltre la Presidente f.f. Antonella Stasi ed il Prefetto del capoluogo calabrese Raffaele Cannizzaro, sono stati anche i prefetti di Cosenza Gianfranco Toemo,  Crotone Maria Tirone ed i viceprefetti vicari di Reggio Calabria e Vibo Valentia rispettivamente Cosima di Stani e Lucia Iannuzzi. “La Regione, anche quest’anno – ha dichiarato la Presidente Stasi – ha deciso di avvalersi, così come previsto dalla legge, delle Prefetture calabresi d'intesa con il Ministero degli Interni”. m.c.

 

 



 


Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 29 settembre 2014

(1126) Effettuati pagamenti per dieci milioni e mezzo di euro dalla Ragioneria generale della Regione. La Ragioneria generale della Regione Calabria ha effettuato nell’arco della settimana – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – pagamenti per un totale di 10.500.000 di euro. Lo rende noto l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini.

 

Per il comparto sanitario calabrese sono stati liquidati 8.000.000, destinati alle equipe socio-pedagogiche. Su disposizione del dipartimento Agricoltura sono stati pagati 2.000.000 del Fondo per la Pesca, Por Fep 2007/2913. L’importo totale di 500.000 euro, infine, è stato liquidato dalla Ragioneria su impulso dei dipartimenti Ambiente, Urbanistica e Lavori Pubblici. “Sforzandoci di farlo con la massima puntualità e trasparenza – ha detto l’Assessore Mancini – continuiamo a dare risposte alle tante richieste delle famiglie, dei lavoratori e degli enti locali”. g.m. (1128) Caligiuri incontrerà domani i rappresentanti degli Istituti tecnici superiori e Poli di innovazione. L'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha convocato per domani, alle ore 11, a Catanzaro nella sede dell'assessorato di Via Gioacchino da Fiore, i rappresentanti dei quattro Istituti tecnici superiori, che hanno come scuole capofila gli Istituti "Milano" di Polistena (logistica e trasporti), "Fermi" di Fuscaldo (attrezzature biomedicali), "Monaco" di Cosenza e "Panella" di Reggio Calabria (efficienza energetica). Sono stati invitati inoltre il vice direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, il presidente di Cefris Scarl di Gioia Tauro e il commissario della Fondazione Mediterranea "Terina" di Lamezia Terme e i rappresentanti dei Poli di innovazione regionale attinenti logistica, ricerca e sviluppo di Gioia Tauro, biotecnomed di Catanzaro, natura energia territorio di Crotone. “l’incontro – spiega Caligiuri – è stata convocato per realizzare la migliore integrazione tra le attività di ricerca scientifica e alta formazione previste dai programmi europei, anche in vista della programmazione comunitaria 2014-2020, e per rispondere al rafforzamento del sistema produttivo ed occupazionale calabrese verso un’economia regionale intelligente, sostenibile ed inclusiva”. p.g. (1130) La Giunta approva una serie di variazioni di bilancio. I provvedimenti riguardano in particolare i lavoratori LPU e LSU ed i sorveglianti idraulici. Istituito l’ufficio elettorale. La Giunta regionale – si legge in una nota dell’ufficio stampa – si è riunita questo pomeriggio a palazzo Alemanni,  presieduta dalla Presidente f.f. Antonella Stasi, con l’assistenza del dirigente Giuseppe Bianco. L’esecutivo ha approvato una serie di variazioni di bilancio proposti dall’assessore Giacomo Mancini, nonché deliberazioni necessarie alla riapprovazione del Rendiconto 2013, all’esito dei rilievi della Corte dei Conti in sede di giudizio di parificazione. Deliberata inoltre l’istituzione dell’Unità Organizzativa Elettorale. Tra i principali provvedimenti approvati, la Giunta ha autorizzato la variazione di bilancio per quasi 4,4 milioni di euro di maggiori entrate legate alla riscossione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per il conferimento in impianto e per quello in discarica, versate dai soggetti tenuti al pagamento direttamente alla Regione Calabria. Con altra variazione, si è proceduto all’iscrizione in bilancio delle somme previste dalla Legge di Stabilità per gli LSU e LPU calabresi. Con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stata infatti assegnata alla Regione Calabria la somma di euro 12.500.000,00, pari alle risorse spettanti per i primi due trimestri dell’anno 2014 ai lavoratori precari, allocati in bilancio nella misura di 11,1 milioni di euro per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e nella misura di 1,4 milioni di euro per i lavoratori ultracinquantenni espulsi da settori ed aziende in crisi. Un provvedimento di variazione di bilancio ha anche dato la possibilità di assicurare copertura ad una ulteriore mensilità al personale dei presidi idraulici di cui alla legge regionale 31/2009. Attraverso una variazione di bilancio compensativa, la Giunta ha inoltre assicurato la disponibilità di una prima tranche delle risorse necessarie alle spese per il rinnovo del Consiglio regionale, attesa la necessitò di dare corso all’istituzione dell’Ufficio elettorale ed alle convenzioni da stipulare con le Prefetture Calabresi ed il Ministero degli Interni, per lo svolgimento delle prossime elezioni regionali. Ulteriore e significativo provvedimento di variazione ha, infine, riguardato l’iscrizione in bilancio delle risorse per l’anticipazione connessa al Piano degli investimenti della So.Ri.Cal. S.p.A  di cui alla L.R. 15/07, per 3,5 milioni di euro, che dovrà essere restituito entro l’anno 2014 e che consente il  raggiungimento dell’equilibrio economico da parte della società. m.c. (1131) La Giunta ha invitato il Commissario per il piano di rientro Luciano Pezzi a desistere dalla diffida relativa alle recenti nomine. La Giunta regionale ha invitato il Commissario per il piano di rientro, Generale Luciano Pezzi, a desistere dalla diffida relativa alle recenti nomine dei Commissari delle Asp e delle Ao, rivendicando l’assoluta legittimità degli atti. L’esecutivo, in una delibera, nel ribadire che i contratti dei soggetti indicati dal Commissario Pezzi non possono essere oggetto di proroga in quanto scaduti, ha condiviso la relazione del Direttore dell’Avvocatura regionale Paolo Arillotta ed ha dato mandato al Dirigente generale del Dipartimento Salute Bruno Zito a concludere i procedimenti consequenziali alla  delibera con i neo Commissari delle Asp ed Ao. Nella relazione dell’Avvocatura regionale si legge che con le delibere di cui viene chiesta la revoca, ha ritenuto di provvedere alla nomina dei vertici delle Aziende del Servizio sanitario regionale esercitando i poteri conferiti dalla vigente legislazione, anche di rilievo costituzionale, giacché diversamente sarebbe incorsa nelle gravi responsabilità di natura personale e patrimoniale previste dalla LR n. 39/1995, di recepimento nell’ordinamento regionale della L. 444/1994, e ancor più in quelle morali derivanti dalla sostanziale interruzione di un servizio di così rilevante interesse. Infatti, se la Giunta non avesse provveduto, si sarebbe determinata una  situazione di paralisi dell’attività delle Aziende del Servizio Sanitario regionale, conseguente alla scadenza dei contratti dei Direttori Generali, e alla scadenza, se non la connessa risoluzione anticipata, dei contratti di tutti i direttori sanitari e amministrativi, quest’ultima contrattualmente, oltre che normativamente, prevista. Naturalmente la Giunta regionale ha ponderatamente valutato tutte le opinioni che sul tema sono state espresse da più parti, con particolare e prioritaria attenzione alle sollecitazioni e raccomandazioni provenienti dall’Ufficio del Commissario e dai Ministeri affiancanti. Ha destato, e continua a destare, profonde perplessità l’assunto, posto a fondamento delle diffide del Commissario ad acta, a mente del quale una Giunta regionale in prorogatio non potrebbe adottare atti di straordinaria amministrazione, neanche se, come nel caso di specie, urgenti ed indifferibili. Assunto che, contrariamente a quanto affermato nelle diffide si legge nella relazione – non si riesce a rinvenire neanche nel parere dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catanzaro il quale recita nel periodo in cui sono prorogati, gli organi scaduti possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti ed indifferibili con motivazione specifica dei motivi di urgenza ed indifferibilità. Pertanto, in adesione al parere dell’Avvocatura dello Stato, non vi sarebbe stato un impedimento assoluto all’adozione degli atti in questione, ma solo nel caso in cui le aziende avrebbero potuto essere dirette dal direttore sanitario o amministrativo". Dall'esame dei contratti emerge che i rapporti di tutti i direttori sanitari o amministrativi delle rispettive aziende, o é cessato per la naturale scadenza contrattuale, o si é risolto per effetto dell'applicazione della clausola contrattuale che prevedeva tale conseguenza alla cessazione dell'incarico del Direttore Generale. In considerazione di ciò, quindi della circostanza che nessuno dei direttori sanitari o amministrativi risulta ad oggi in carica, l’esecutivo regionale al fine di contemperare i principi da osservare (la continuità funzionale e la minore invasività sulle scelte della futura amministrazione) ha prudentemente ritenuto di effettuare nomine provvisorie, contenute in un lasso di tempo assai breve, peraltro distinguendosi dalle iniziative maggiormente disinvolte di altre amministrazioni regionali, come ad esempio la Regione Emilia-Romagna, che con DGR n. 1179/2014 del 21.07.2014,  ha prorogato per tre mesi dall’insediamento della nuova Giunta regionale tutti gli incarichi di Direttore Generale, ovvero il Piemonte che, nonostante fossero state annullate le elezioni con sentenza del TAR Piemonte, confermata dal Consiglio Stato con sentenza n.755/2014 del 17.02.2014, e si fosse quindi in pieno regime di prorogatio, con DGR 18-7285 del 24.03.214 ha nominato il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Torino per il periodo di tre anni. La Giunta ha condiviso la relazione invitando il generale Pezzi a desistere dalle preannunciate iniziative. m.c.

 

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Pacenza “A Crotone importante esprimere un voto libero e trasparente”

(1129) “Alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Crotone sarà importante esprimere un voto libero e trasparente in linea con la necessità di fornire al territorio un’Amministrazione determinata e competente”.

 

È l’esortazione rivolta dal presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza in qualità di dirigente regionale di Forza Italia verso i moderati aventi diritto al voto per il prossimo 12 ottobre a Crotone. “Si tratta di un tipo di elezioni diverse – commenta l’onorevole Pacenza – che certamente affidano maggior responsabilità a chi ha già ottenuto un mandato elettorale dai cittadini. Al di là del risultato (i meccanismi di voto assegnano un peso elettorale differente ai vari Comuni), è necessario lanciare un segnale d’unità del polo moderato in vista delle prossime elezioni regionali. Ecco perché mi sento in dovere di rivolgere questa esortazione verso tutti coloro che si riconoscono in questa area politica liberale e riformista. Lo dico anche in considerazione del fatto che, al contrario delle normali competizioni alle urne, il voto è ora assegnato a coloro i quali hanno già assunto un impegno politico. Dunque, serve coerenza e onestà politica. Credo che tutto ciò serva a smentire soprattutto alcuni rumors. Vorrei dichiarare infatti pubblicamente che, per quanto riguardo il sottoscritto, non è stato stretto alcun accordo col candidato di centrosinistra. Spero che tutto ciò serva a mettere fine a questa assurda querelle, articolatasi più a livello mediatico, che nelle riunioni di coalizione, in modo da consentire operazioni di voto tranquille e trasparenti (scevre cioè da immaginifici accordi sottobanco)”.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Zoccali “L’on. Nesci non è ben informata. Ho dato mandato ai miei legali di tutelare la mia onorabilità nelle sede opportune”

(1111) Il dirigente generale della Presidenza, avv. Franco Zoccali, in riferimento alla nota della parlamentare Dalila Nesci, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Con riferimento alle dichiarazioni rese dalla deputata Nesci riguardo la vicenda delle retribuzioni conferite ai dirigenti regionali osservo, anche in ossequio al mio diritto di replica, quanto segue.

 

Il contenuto della nota a firma della deputata del M5S appare, per un verso inesatto e, per altro verso, esorbitante rispetto ai limiti che la Legge impone nell’'ambito di un corretto esercizio del diritto di critica in ambito politico. In primo luogo, infatti, non pare revocabile in dubbio come la deputata ometta di riferire che, allo stato, non vi è nessun provvedimento impositivo della restituzione delle somme indicate. Nessun organo giudiziario o amministrativo ha accertato l’illegittima corresponsione degli emolumenti ai quali l’On.le Nesci fa riferimento: conseguentemente, nessuna restituzione è stata disposta. Dimentica anche di riferire la Nesci evidentemente perché non a conoscenza delle procedure stabilite dalla Legge che la relazione dell'ispettore del MEF non è atto di accertamento definitivo in quanto la stessa deve essere seguita non soltanto dalle controdeduzioni redatte dall’ente interessato, ma anche sulla base degli elementi di giudizio e conoscenza acquisiti, da parte dell'Ente, dai singoli dirigenti interessati. Solo dopo aver esaurito questo procedimento e quello eventuale dinnanzi alla Corte dei Conti, l'Ente (e, per esso, coloro che verranno eventualmente – individuati come responsabili del danno erariale) potrebbe essere condannato a versare all'Erario la somma che verrà determinata dalla Corte medesima, ma non certo il destinatario dell'incarico, che, in quanto ha reso una prestazione di lavoro, non potrà essere condannato a restituire alcunché. Non si può poi accettare che un Parlamentare della Repubblica italiana non approfondisca con la dovizia di attenzione e con le competenze che gli dovrebbero appartenere, gli argomenti dei quali intende occuparsi. Prima di lanciarsi in affermazioni del tutto destituite di fondamento, l’On.le Nesci avrebbe dovuto documentarsi, studiare o anche semplicemente leggere la disposizione di legge applicabile alla mia posizione che, sia detto qui per inciso, non è certamente quella indicata nella relazione dell’ispettore del MEF. Di talché appare evidente come il tenore dell’articolo, nel quale la deputata riferisce in maniera perentoria di 15 milioni da recuperare per i dirigenti illegittimi appaia inesatto e fuorviante per i lettori. Inoltre, per come prima accennato, l’utilizzo di espressioni come “C'è stato un mangia mangia spaventoso. Per esempio, il dirigente Franco Zoccali, amico di Scopelliti, deve restituire oltre 700 mila euro” esse trascendono senza dubbio i limiti entro i quali l’art. 68 della Costituzione evidentemente anche questo ignorato ritiene scriminate le dichiarazioni dei parlamentari. Pertanto ho dato mandato ai miei legali di tutelare la mia onorabilità nelle sede opportune". m.c.

 

 

Condividi sui social

Election Day: Foti (FI) “La risposta Alfano è sconcertante, penalizzati sempre i cittadini”

(1110) “La risposta del Ministro dell’Interno Alfano alla proposta formulata da Forza Italia e illustrata alla Camera nel “Question time” odierno di accorpare in un Elecion Day le elezioni per il Comune di Reggio Calabria e per il rinnovo del Consiglio Regionale è sconcertante.

 

Ad una richiesta legittima, supportata da validissime ragioni, quali ad esempio il risparmio importante di fondi pubblici o l’ottimizzazione dell’utilizzo degli edifici scolastici adibiti a seggi elettorali è stata infatti contrapposta una risposta debole dalle motivazioni irrisorie. E’ quanto ha dichiarato l’On. Nino Foti nel corso della conferenza stampa svoltasi alla Camera dei Deputati in seguito al Question Time sulla proposta di Election Day per la Calabria e alla quale hanno partecipato, oltre all’On. Foti,  il Presidente dei Deputati di Forza Italia On. Renato Brunetta e i Deputati di Forza Italia On.Pino Galati, On. Roberto Occhiuto e On. Jole Santelli. Nonostante i proclami di questo Governo in tema di tagli e risparmi, ha proseguito Foti, nonostante i provvedimenti approvati dai precedenti governi che vanno in questa direzione, come ad esempio il decreto 98 del 2011 sulla spending review, si preferisce perseguire una strada totalmente opposta che trova una propria spiegazione solo se inquadrata in un’ottica di calcoli e strategie politiche. Strategie che evidentemente non sono neanche tanto chiare all’interno NCD visto che gli stessi Senatori Calabresi del Partito del Ministro Alfano hanno chiesto ufficialmente di unire le due tornate elettorali. Quello che è chiaro purtroppo, ha concluso Foti, è che se non dovesse essere rivista questa scelta, a pagare le conseguenze saranno ancora una volta i cittadini, ai quali si chiederà di andare a votare tre volte nell’arco di un mese e ai quali questo Governo continua a chiedere sacrifici senza però dare il buon esempio”. Nino Foti, Vice Coordinatore Regionale Forza Italia Calabria.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 24 settembre 2014

(1107) Il prossimo 16 ottobre scadrà il secondo bando per valorizzare i bandi culturali. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri è nuovamente intervenuto per ricordare che il prossimo 16 ottobre scadrà il secondo bando emesso dalla Regione Calabria per valorizzare i bandi culturali. Sono stati impegnati – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – oltre 5 milioni di euro.

 

Le domande vanno presentate entro il 15 ottobre e, per come prevedono le regole della programmazione europea approvate dalla Regione nel 2007, possono partecipare tutti i soggetti privati iscritti alle Camere di Commercio che operano nei settori pertinenti. Inoltre, per ampliare ulteriormente la partecipazione, è esplicitamente prevista la possibilità di presentare domanda anche per le imprese in via di costituzione. L’importo massimo concedibile per gestire, promuovere e valorizzare i siti è di 200 mila euro. Gli assegnatari del primo bando con i relativi beni culturali da valorizzare si trovano sul sito istituzionale della Regione Calabria. Caligiuri ha anche scritto ai Sindaci calabresi, ai presidenti delle Camere di Commercio e dell’Unioni Industriali, oltre a sollecitare nuovamente la Sovrintendenza regionale dei beni culturali per diffondere nel modo più ampio questa opportunità. Per ogni informazione ci si può rivolgere ai seguenti recapiti: i.mauro@regcal.it – 0961.856019. Caligiuri ha dichiarato che “per valorizzare i beni culturali in molti casi c’è bisogno di un'integrazione tra pubblico e privato in linea con quanto prevede la riforma del Ministero dei Beni Culturali presentata dal Ministro Dario Franceschini”. g.m. (1108) Ancora buone notizie per il settore crocieristico calabrese: entro il 2015 arriveranno circa 60 mila turisti. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito alle recenti novità emerse dal settore del turismo crocieristico ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La presenza della Regione al Seatrade Med, la più importante manifestazione dedicata al turismo crocieristico in Europa, svoltasi quest’anno in Spagna a Barcellona, ha messo in evidenza con numeri e dati, il peso economico e finanziario che il settore rappresenta per l’Italia e soprattutto quello che potrebbe avere per il futuro per la Calabria. I quattro porti calabresi, Corigliano, Crotone, Reggio Calabra e Vibo Valentia, secondo le previsioni, l’anno 2014 dovrebbero chiudere con un numero di passeggeri movimentati che supererà i 25 mila (con 17 scali) per arrivare a 60 mila passeggeri nel 2015 (con 32 scali), secondo quanto già programmato dalle diverse compagnie. Questo non è un dato previsionale, ma è un dato concreto basato sul numero di navi che hanno già prenotato gli scali nei nostri porti. I numeri potranno aumentare ancora in modo considerevole – ha aggiunto la Presidente f.f. Stasi – in base ai contatti che come Regione Calabria continuiamo a intrattenere, anche grazie alla partecipazione ad eventi specifici. Si tratta un record per la nostra regione, la quale fino a tre anni fa non aveva avuto alcun approccio al settore crocieristico e rappresenta non solo un successo dei territori locali e delle città portuali, con evidenti e positive ricadute economiche generali, ma testimonia un intuito che il Presidente Scopelliti e questa Giunta regionale hanno avuto, partendo anche dalla stesura del primo ‘Masterplan’ della portualità. La Calabria, grazie al nostro lavoro, è divenuta non solo un nuovo territorio di riferimento per il mercato crocieristico, ma anche un Ente credibile, in grado di poter dialogare costruttivamente e programmare con le più importanti compagnie del settore. Gli incontri avuti nel corso delle fiere, già a partire dal 2012, ma soprattutto le riunioni tecniche svolte nella nostra regione, hanno consentito di poter finalmente vedere gli arrivi delle navi nei nostri porti. Questi numeri positivi inoltre, sono il risultato di una politica che crede nel turismo in Calabria e nel criterio di destagionalizzazione anche con approcci non tradizionali. Lo sviluppo del settore e l'incremento dei traffici, in controtendenza con quanto accade altrove, ci rende orgogliosi anche se i risultati non sono stati sempre scontati. L’analisi condotta dai maggiori stakeholder del settore evidenzia la volontà della maggior parte dei porti del Mediterraneo di destagionalizzare le crociere, al fine di estendere la stagione crocieristica ai mesi invernali, anche perché il clima lo permette e le attrazioni turistiche non sono tanto sature come i porti tradizionali e rispetto al periodo estivo. Questo favorisce, senza alcun dubbio, i porti del Sud Italia e dunque quelli calabresi. Il tutto ovviamente dovrà essere associato con una buona politica dell’accoglienza ed un lavoro che mi auguro potrà continuare anche con il prossimo governo regionale. Molto importante – ha concluso la Presidente f.f. Stasi – sarà, come prossimo ed imminente obiettivo, rivedere le spese portuali di attracco, che al momento penalizzano i porti calabresi nei confronti di porti di altre regioni. Come Regione Calabria stiamo lavorando da mesi con gli operatori ed il Ministero competente per giungere al più presto, con l’autorizzazione delle Capitanerie di porto di Corigliano e Crotone, oltre che con la Direzione Marittima Regionale, ad un congruo ridimensionamento dei prezzi, così come richiesto dalle compagnie crocieristiche e dagli agenti marittimi”. m.v. (1109) L’Assessore Caligiuri ha presieduto oggi la Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni. La Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, presieduta dall’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, si è riunita questa mattina. Nel corso della seduta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è stato esaminato il Decreto legge “Sblocca Italia” per quanto attiene il settore cultura. Dopo un esame approfondito la Commissione ha espresso parere positivo, chiedendo alcuni chiarimenti sul testo. Tra gli altri argomenti, la Commissione ha poi provveduto a designare un rappresentante regionale presso il Consiglio Superiore per i Beni Culturali. Infine, è stata data diffusione dell’iniziativa del Portale “Rete Gruppi di Lettura Italiani” promossa dal Centro Sistema Bibliotecario Nord Est Milano. Il Presidente Caligiuri ha poi riferito in Commissione dei contatti avvenuti con il Sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu per favorire una più intensa collaborazione tra Ministero e Regioni. Alla riunione hanno partecipato gli assessori Mario Caligiuri (Calabria), Massimo Mezzetti (Emilia-Romagna), Silvia Godelli (Puglia) e Caterina Miraglia (Campania). g.m.

 

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 23 settembre 2014

(1103) L’Assessorato all’Urbanistica promuove un Workshop sulla carta dei luoghi, giovedì prossimo a Lamezia Terme. L’Assessorato regionale all’Urbanistica ha promosso un Workshop che si terrà giovedì prossimo, 25 settembre, dalle 9.30 alle ore 13, nella Sala conferenze di Fondazione Terina, a Lamezia Terme,

 

in cui verranno forniti ai sindaci della Calabria i dati geografici afferenti la Carta dei luoghi della Calabria. Il progetto è stato realizzato dall’Assessorato regionale all’Urbanistica. L’incontro di giovedì – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è finalizzato a dare ai Comuni un esatto quadro conoscitivo dell’uso del territorio, dei vincoli e degli usi civici. Nel corso dell’evento che sarà aperto dai saluti istituzionali del presidente facente funzioni della Giunta regionale, Antonella Stasi, e da quelli dell’Assessore regionale all’Urbanistica e Governo del territorio, Alfonso Dattolo, saranno descritti i contenuti degli strati informativi di base per l’individuazione e qualificazione degli aspetti morfologici, agro-ambientali, antropici e vincolistici caratterizzanti il territorio della Regione Calabria, da cui è derivato il Database dei Luoghi; il censimento, la catalogazione e la realizzazione del repertorio regionale dei geositi; l’aggiornamento del DBPrior 10k della Regione Calabria e la sua estensione alle aree urbane con l’individuazione delle reti viarie urbane; la valutazione qualitativa e il riporto sulla cartografia della franosità sul territorio regionale. Per quanto riguarda il repertorio regionale dei geositi, esso contiene una serie di dati e di informazioni  georiiferite  sui siti di maggior importanza geologica insistenti sul territorio regionale. La catalogazione di tali dati ha finalità sia scientifiche sia a valenza turistico-culturale, in grado di promuovere la Regione nei confronti di un pubblico formato in maggioranza da escursionisti amanti della natura e attenti ai rapporti tra l’ambiente, l’uomo e la storia. La carta consiste di un database relativo a  tutti i dati di pericolosità di frana esistenti e contenuti negli strumenti urbanistici vigenti (PRG, varianti ai PRG, Piani Particolareggiati, Piani Territoriali di Coordinamento Provinciali). Tra i dati rilevati anche quelli relativi al Repertorio regionale dei vincoli (SIRV) e degli Usi Civici, mediante la realizzazione di servizi di consultazione delle banche dati cartografiche e alfanumeriche in funzione della profilatura degli utenti, e che andranno ad integrarsi nel portale dell’attuale Sistema cartografico regionale. Le banche dati comprendono i vincoli d’interesse storico, artistico, archeologico. Le attività  progettuali infatti sono consistite nel riporto su base cartografica delle perimetrazioni dei vincoli basandosi sui contenuti dell’Atlante dei Vincoli Paesaggistici della Regione e sulle cartografie digitali regionali. Infine, i dati contenuti nel Repertorio degli Usi Civici provengono dalle relazioni d’istruttoria demaniale per i Comuni che ne sono dotati; dalla ricerca ed acquisizione degli estremi delle sentenze ed ordinanze del Commissariato agli Usi Civici; dalla ricerca ed acquisizione degli estremi delle sentenze della sezione speciale Usi Civici della Corte d’Appello di Roma; dalla ricerca negli archivi ed uffici competenti in materia di usi civici delle 5 province calabresi. I contenuti tecnici saranno illustrati dal dirigente generale del Dipartimento Urbanistica, Saverio Putortì, dal dirigente di Settore, Domenico Modaffari, e dai referenti Ruggero Palumbo e Rita Laurenzano. g.m. (1105) Salerno: “Governo irresponsabile sugli ammortizzatori sociali in deroga”. L’assessore regionale al lavoro Nazzareno Salerno – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – sulla vicenda relativa agli ammortizzatori sociali in deroga ha definito “indegna, indecorosa ed irresponsabile la condotta del Governo su questo delicato tema. La competenza è di chi sta a Palazzo Chigi che, evidentemente lontano dalle proteste e adusi alle sceneggiate da talk-show, giocano allo scaricabarile sulle Regioni, ed in questo caso sulla Calabria, venendo meno ad un loro preciso ed innegabile dovere, imposto dalla legge”. “Chi deve garantire le risorse necessarie – sottolinea Salerno – è il Governo e nessun altro; in questa vicenda la Regione è, diciamolo chiaramente, un semplice passacarte ma la stessa Regione, prodigi del renzismo, ha dovuto interpretare anche il ruolo del passa soldi”. “Nell’ultimo provvedimento del Governo Renzi, cosi facciamo di chiarezza, ci sono stati assegnati 17,7 milioni di euro su 400 nazionali nonostante ad aprile il Premier Renzi avesse promesso risorse ed annunciato a Reggio Calabria l’integrale copertura di tutto il 2013; quella, perché diversamente non è possibile definirla, era e si è rivelata una bugia consumata sulla pelle dei lavoratori in estrema difficoltà”. “Ma giusto per  fare un resoconto complessivo e puntuale è bene aggiungere che delle risorse complessivamente stanziate a favore dei percettori di ammortizzatori sociali, 124 milioni li ha messi il Governo,  la Giunta regionale ha invece impegnato, non avendo alcuna competenza,  100 milioni di euro; in buona sostanza l’esecutivo calabrese, che governa una semplice e piccola Regione, ha impegnato cifre quasi pari a quelle del Governo nazionale che, per bocca del suo efficacissimo promoter Renzi, non perde occasione per ribadire la propria attenzione ai lavoratori ed a chi si trova in una condizione di bisogno”. “Naturalmente nel contesto politico regionale qualche parlamentare e qualche consigliere regionale, a cui non importa nulla dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga, non perdono occasione per celebrare le gesta di Renzi dando ad intendere che la responsabilità vada cercata altrove; è gente solo attenta ad ingraziarsi il capo e garantirsi un po’ di facile consenso tra chi è stretto nella morsa del bisogno”. “Non è un atteggiamento intelligente – aggiunge l’assessore al lavoro – perché chiunque governi in Calabria dovrà far fronte alla medesima situazione e cioè distogliere risorse regionali per fare ciò che il Governo ha l’obbligo di fare e che invece, impunemente, continua a non fare; si tratta dello stesso Governo che è sempre solerte nell’impugnare leggi sulla base di presunte invasioni delle sue competenze ma che poi, quando deve adempiere ai suoi di obblighi, dice alla Regione: li mettete voi i soldi?” “Ci è stato chiesto persino di rivisitare il  Piano di Azione e Coesione imponendo drastici tagli e limitando le possibilità di realizzare opere ed interventi essenziali per lo sviluppo della Calabria; insomma hanno raschiato il fondo del barile e come se non bastasse ci comunicano di volersi prendere anche il barile vuoto”. “Di fronte a tutto ciò – sottolinea Salerno – e ce ne rammarichiamo, la classe politica regionale avrebbe dovuto fare sistema e quando i lavoratori, legittimamente esasperati, assaltano l’assessorato regionale al lavoro da tutte le parti politiche, il messaggio doveva essere identico: i lavoratori fanno bene a protestare ma l’indirizzo della protesta non è corretto”. “Con tutte le sigle sindacali, delle quali è bene evidenziare la responsabilità istituzionale in un momento estremamente difficile e complicato, ho sempre avuto un dialogo costante, aperto e leale; sanno bene con quanta determinazione abbiamo anche “usato” – passatemi il termine e l’espressione, le proteste per evidenziare a Roma le difficoltà calabresi. Cosa che naturalmente farò anche venerdì al tavolo tecnico convocato proprio per affrontare la questione Lsu/Lpu; ennesima riunione nella quale ripeterò la verità più semplice ed elementare: possiamo parlare all’infinito ma il Governo ha il dovere immediato di recuperare e garantire le risorse necessarie. “Penso anche, e parlo a noi tutti istituzioni, sindacati e lavoratori, che bisognerebbe avere gli attributi e portare la protesta nel cuore di Roma, lì dove qualcuno fa il brillante ben lontano dalle emergenze e ben nascosto dalle sue responsabilità”. m.c.

 

 

Condividi sui social