Regione Calabria: i comunicati stampa del 24 febbraio 2015

(88) Il vicepresidente della Giunta regionale Ciconte ha incontrati i dirigenti dell’ENS. Il Vicepresidente della Giunta regionale Vincenzo Ciconte ha incontrato a Roma, nel corso del presidio organizzato dall’ENS (Ente Nazionale Sordi – Onlus),

il Presidente della sezione calabrese dell’ente Antonio Mirijello, al quale ha espresso, anche a nome del Presidente Mario Oliverio, il sostegno della Regione per il conseguimento dell’Obiettivo LIS. Lo Stato italiano, infatti, è uno dei pochi rimasti in Europa a non avere ancora riconosciuto la lingua dei segni, uno strumento di comunicazione, di relazione e quindi di vita. Ai vertici dell’Ente di rappresentanza dei sordi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – Ciconte ha assicurato l’impegno a sensibilizzare i parlamentari affinchè sollecitino Governo e Parlamento ad adeguare il nostro Paese alle risoluzioni europee e ad attuare la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Allo stesso tempo, ha anche assicurato la disponibilità  ad intensificare un proficuo dialogo e mettere in atto concrete iniziative per superare ogni forma di discriminazione e rendere possibile la piena integrazione dei sordi nel tessuto socio-economico della nostra regione. o.m. (89) Si terrà a marzo, a Lamezia, la presentazione del Progetto “Calabria-Asia”.  Il Dipartimento regionale “Presidenza” ha promosso per il prossimo mese di marzo, dal sedici al diciotto, nella sede dell’Unioncamere Calabria, a Lamezia terme, una manifestazione di accoglienza dei rappresentanti economici del mercato coreano. L’iniziativa –informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale –  rientra nel  Progetto “La Calabria in Asia – Rotta verso la Corea del Sud”, attivato nell’ambito del Programma Calabria Internazionale – Appendice PEA 2013, ha l’obiettivo di promuovere, nel Paese dell’Estremo Oriente le aziende calabresi “export oriented” che operano nei settori agroalimentare, vitivinicolo, turismo ed ITC. L’appuntamento è organizzato dal Settore “Cooperazione ed Internazionalizzazione dei Sistemi Produttivi”, con il supporto dello SPRINT Calabria ed in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Corea (ITCCK), il cui Segretario generale, Roberto Martorana, aprirà i lavori della prima giornata parlando dei settori produttivi coinvolti dall’azione con i rappresentanti economici esteri per i settori di riferimento. Le attività della seconda giornata dei lavori si concentreranno sugli incontri che i membri della delegazione coreana intratterranno con le aziende calabresi interessate. Faranno parte della delegazione straniera anche un giornalista del quotidiano “The Korea Times” ed un agente del tour operator internazionale “Hana Tour”, i quali hanno il compito di promuovere il variegato territorio della nostra  Regione nella Repubblica di Corea. Nella terza giornata, la delegazione coreana visiterà alcune aziende scelte tra quelle che avranno aderito alla manifestazione d’interesse. La partecipazione all’iniziativa è gratuita. Tutti i documenti relativi all’incontro sono disponibili sul sito www.sprintcalabria.it. o.m. (90) Il Presidente della regione Mario Oliverio ha incontrato i rappresentanti sindacali per la Fondazione “Campanella”. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, per discutere del problema relativo alla Fondazione “Campanella”. Al centro del confronto, la preoccupazione sulle prospettive di salvaguardia dell’ occupazione e sulla garanzia del servizio e delle prestazioni sanitarie per l’utenza. Il Presidente Oliverio, dopo aver evidenziato i gravi ritardi e le inadempienze accumulate  in questi anni sulla vicenda, che oggi si presenta ancor più aggrovigliata e carica di difficoltà, ha espresso la volontà di ricercare  soluzioni adeguate e trasparenti per la salvaguardia dell’occupazione e per garantire i servizi  alle persone. A tal fine si è deciso di costituire un tavolo di confronto permanente tra Regione ed organizzazioni sindacali per seguire e monitorare l'evoluzione  della vicenda. mdv.

Condividi sui social

Calabria: Giovanni Nucera (Popolari e Liberali) “Piena ed incondizionata solidarietà a Mimmo Nasone”

(83) "I Popolari Liberali della Calabria, tramite il coordinatore regionale, dr. Giovanni Nucera, esprimono piena ed incondizionata solidarietà al caro amico Mimmo Nasone,

 

uomo di tante battaglie per lo sviluppo sociale e culturale della nostra Calabria. Con Mimmo Nasone e con l’Associazione “Libera” siamo stati protagonisti di tante pubbliche denunce, condannando le azioni delittuose e chiedendo sostegno spesso ad uno Stato non sempre pronto a cogliere i pericoli derivanti anche da piccoli gesti criminali. Nasone non può essere lasciato solo in questa battaglia di civiltà, continua Nucera, per la diffusione della cultura della legalità ed il trionfo della convivenza sociale libera e dignitosa per la Calabria. Per questo, come Movimento dei Popolari e Liberali della Calabria, conclude Nucera, che da sempre sosteniamo la cultura dell’antimafia ed i valori della solidarietà, siamo vicini a Mimmo Nasone ed offriamo il nostro contributo per il trionfo delle idee che esaltano i valori della legalità e del contrasto alla ‘ndrangheta". On. Giovanni Nucera, Coordinatore Regionale del Movimento dei Popolari Liberali della Calabria.  

 

Condividi sui social

Calabria: Isis, Dieni (M5S) “Possibile saldatura della ‘Ndrangheta con Califfato motivo in più per contrastarla”

(84) “Ancora una volta, guardando al rischio terrorismo connesso all’Isis, pensiamo che il nostro punto debole sia all’esterno quando invece è al nostro interno ed ha il solito nome: ‘Ndrangheta” così Federica Dieni

commenta il pericolo paventato da alcune fonti, da ultimo dal procuratore di Reggio Calabria  Federico Cafiero de Raho, circa la possibile saldatura tra organizzazioni criminali già site sul territorio e il terrorismo di matrice islamica. “Molti guardano ai barconi di immigrati pensando che questi siano pieni di gente pronta a farsi saltare in aria. La realtà è che l’Isis non entra attraverso questi canali, ma cerca di combattere la battaglia della propaganda per il reclutamento. Trovo però inquietante l’ipotesi che a questo tipo di attività il Califfato possa affiancare una sorta di joint venture con organizzazioni criminali come la ‘Ndrangheta e utilizzare il mercato della droga e delle armi come terreno di scambio per costituire una piattaforma logistica che gli consenta l’insediamento sul nostro territorio. Presenterò per questo un’interrogazione al Governo per chiedere se siano ipotizzabili, allo stato, dei contatti tra organizzazioni mafiose e organizzazioni terroristiche di matrice islamica. Oggi, con questa prospettiva, lo Stato e la società civile ha un motivo in più, oltre agli innumerevoli già noti, per contrastare la ‘Ndrangheta”.

Condividi sui social

Regione Calabria: Nucera (La Sinistra) “Il Presidente Oliverio governi condizionamenti del Centrodestra”

(85) "Lo stato di impasse dell'attività regionale che si sta vivendo in Calabria impone una riflessione che sia, allo stesso tempo, stimolo e indirizzo per uscire da questa situazione e finalmente cominciare a dare le risposte

 

che i calabresi aspettano, che soprattutto i giovani senza lavoro aspettano. Dopo un avvio di legislatura che ha mostrato la volontà e la capacità delle presidenze Oliverio e Scalzo di mettere subito in atto un cambiamento sia negli strumenti legislativi – come lo Statuto del Consiglio regionale e il taglio alle spese della politica salutato come un'iniziativa non solo necessaria ma anche qualificante di una volontà di cambiamento – ci troviamo a tre mesi dalle elezioni con una Giunta ancora incompleta e non pienamente operativa e senza un serio avvio di programmazione dell’azione amministrativa per affrontare i tanti e difficili problemi che i calabresi ci hanno chiamato a risolvere. È il momento di rompere questa impasse. È necessario dare con urgenza segnali evidenti e concreti nella direzione del rispetto delle linee di programma che hanno portato il centrosinistra alla vittoria delle elezioni regionali ed l’On. Oliverio alla Presidenza della Giunta della Calabria. Segnali che siano chiari e che raccolgano il disagio e il malcontento che è ormai palpabile tra i calabresi e soprattutto tra quei calabresi che hanno portato il centrosinistra alla vittoria. I segnali che si attendono si muovono su tre direttrici precise: l’immediata operatività dell'Ente regionale in tutte le sue articolazioni, la discontinuità nelle forme di gestione rispetto alla passata Amministrazione e una inappuntabile azione di trasparenza e legalità. Queste sono azioni politiche che non possiamo più rimandare. Pur comprendendo la difficile azione di mediazione tra il Governo Regionale e quello Nazionale, non possiamo permetterci di trasferire in Calabria gli equilibri ibridi, e peraltro non necessari, che mantengono in vita la maggioranza parlamentare ed il Governo Renzi. In Calabria il centrosinistra ha avuto una vittoria netta ed ha i numeri e gli uomini per governare senza equivoci e commistioni con forze di un centrodestra che ha prodotto danni enormi alla nostra Regione. Auspichiamo che il Presidente Oliverio si muova subito e vada dritto sulla strada degli impegni presi e lo faccia con la forza e la chiarezza di una maggioranza su cui può contare senza compromessi che i calabresi, ma soprattutto gli elettori del centrosinistra non comprenderebbero e non accetterebbero". On.le Giovanni Nucera, Consigliere regionale Capogruppo de La Sinistra.


Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 23 febbraio 2015

(86) Il Presidente della Regione Oliverio ha espresso la solidarietà a Mimmo Nasone.  Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nell’esprimere la solidarietà al Coordinatore di “Libera Calabria” Mimmo Nasone

 

per le minacce ricevute, ha detto: “Quanto accaduto al coordinatore di Libera Calabria, Mimmo Nasone, é l’esatta rappresentazione di una doppia Calabria. Da una parte coloro che contro la cultura mafiosa operano quotidianamente, promuovendo lo sviluppo dei territori nel segno della legalità e della trasparenza, dall’altra una Calabria, minoritaria e malvoluta, che cerca di imporre, con la forza della violenza e delle minacce, un’arretratezza culturale causa di povertà sociale ed economica. Contro quest’ultima è necessario impegnarsi fin da subito attivando, stimolando e sostenendo ogni possibile azione di contrasto a tutte le mafie. Nelle pubbliche amministrazioni come nell’economia, nello sport, nella sanità ed in ogni altro ambito promuoveremo una rete di riscatto dal malaffare che renda impossibile la penetrazione malavitosa per i pochi soggetti che vorrebbero imporla. Immagino, inoltre, di dare forma ad un progetto a lungo termine per la scuola primaria che coinvolga tutte le realtà presenti in Calabria in tema di lotta alle mafie, consapevole che la cultura della prepotenza e della sopraffazione debba essere debellata lì dove inizia a prendere forma”. o.m. (87) Il Presidente della Regione Mario Oliverio al Convegno sulla “Banda ultra larga”. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha aperto i lavori, oggi a Falerna, del Convengo sul tema: "Lo  sviluppo della Calabria viaggia sulla Banda Ultra Larga: tutti i Comuni  saranno connessi entro il 2016". "La Calabria – ha detto tra l’altro Oliverio – vuole essere parte attiva nella sfida del digitale. La situazione da cui partiamo – ha messo in evidenza – presenta numerose debolezze e criticità. Negli anni passati, la frammentazione degli interventi e la mancanza di una visione integrata e di una prospettiva strategica nell’azione di governo regionale ha impedito la crescita del digitale in Calabria. Per questa ragione, registriamo situazioni di arretratezza in quasi tutti gli aspetti riconducibili all’agenda digitale. Tuttavia la Calabria presenta un’importante punto di forza. Il progetto di diffusione della banda larga è ormai in corso di completamento sull’intero territorio, mentre la diffusione della banda ultra-larga ha, in prospettiva, un grado di penetrazione di gran lunga superiore al resto di Italia. Con l’attuazione del programma nazionale di infrastrutturazione in fibra ottica a banda ultralarga in tutti comuni calabresi, entro il 2016, la Calabria diventerà tra le regioni italiane ed europee con il sistema di connettività a più alta capacità e diffusione territoriale. Il Piano Banda Ultra Larga in Calabria prevede, infatti, che tutti i comuni vengano coperti con un’infrastruttura in fibra ottica abilitante l'offerta di servizi almeno a 30 Megabit per secondo, finanziata dalla Regione con il POR-FERS 2007-13. La nostra regione – ha detto ancora Oliverio – sarà l’unica, in Italia, che avrà una copertura totale del proprio territorio. Si tratta di un fatto storico e di grandissimo significato. La prospettiva che si apre è di enorme portata, in grado di cambiare radicalmente la società e di aprire straordinari scenari di evoluzione sul fronte dell’economia. Noi vogliamo cogliere questa opportunità, mettendo in campo politiche perché la Calabria possa porsi sul palcoscenico nazionale ed europeo come una regione di eccellenza nel digitale. L’attuazione dell’Agenda Digitale in Calabria non è una questione meramente tecnica o settoriale. La considero, al contrario, uno dei più importanti fattori del cambiamento economico e sociale che abbiamo posto come base della nostra azione di governo. A partire dalle condizioni, nuove e straordinarie, che si determineranno proprio in virtù della realizzazione del Piano Banda Ultra Larga, vogliamo mettere in campo una strategia dinamica che si deve adeguare alle nuove sfide, all’evoluzione tecnologica, al mercato. Una strategia in cui la rete digitale non è un fine, ma un mezzo. La finalità ultima deve essere lo sviluppo socio-economico della Calabria. Le tecnologie digitali – ha sottolineato il Presidente della Regione – vanno utilizzate come leva di trasformazione economica e sociale e come occasione di trasformazione per gli obiettivi della crescita, dell’occupazione, della qualità della vita. La potente leva dell’infrastrutturazione digitale ci deve servire per realizzare i servizi e aumentare la domanda e l’offerta digitale per la pubblica amministrazione, le imprese, i cittadini.  Per queste ragioni, anche in riferimento alla programmazione 2014/2020, consideriamo gli interventi connessi all’Agenda Digitale come trasversali e integrati nei riguardi di altri ambiti tematici (sanità, istruzione, ricerca, industria, agricoltura, agroalimentare, trasporti, aree urbane, cultura, ecc.). La frammentazione degli interventi va evitata: occorre concentrarsi sugli interventi con impatto più rilevante e su quelli che producono effetti e condizioni favorevoli per ulteriori iniziative, promosse anche dagli operatori economici. Da una parte, quindi, si potranno consolidare e sviluppare ulteriormente le infrastrutture digitali in Calabria, in termini di piattaforme e sistemi di elaborazione. Dall’altra, si potrà concretamente realizzare l’innovazione digitale nei diversi settori dell’amministrazione, che diventerà un fattore di sviluppo ed efficienza. Naturalmente, questa strategia va basata su un’attenta pianificazione dei tempi e degli strumenti operativi. Occorre mettere in campo gli interventi prioritari, in grado di generare discontinuità positiva nella capacità effettiva di innovazione della regione, rapidamente cantierabili, capaci di generare in tempi brevi risultati e benefici tangibili per gli utilizzatori finali, anticipando altri interventi di più complessa realizzazione. Questa impostazione- ha concluso il presidente Mario  Oliverio- è coerente con i contenuti delle più recenti politiche di innovazione digitale promosse dal governo. In questo senso, la Calabria può presentarsi come un vero e proprio laboratorio per alcune tra le più avanzate politiche nazionali ed europee in tema di digitale. L’obiettivo strategico è creare, attraverso una chiara politica per il digitale, un ecosistema per le attività ad alto contenuto di innovazione che supporti le dinamiche di sviluppo del territorio e della sfera sociale. Il progetto Calabria Digitale, dunque, è il quadro di riferimento unitario delle azioni per l’innovazione e deve costituire un punto di riferimento per gli enti locali, le parti sociali, le comunità, gli operatori economici”. mdv.

 

Condividi sui social

Trasporto aereo in Calabria: Dieni (M5S) “La Regione batta un colpo”. E preannuncia iniziative in sede parlamentare

(29) “E’ con un senso di vera e propria apprensione che mi rivolgo a tutti i cittadini del sud della Calabria, della provincia di Reggio, di Catanzaro e di Vibo Valentia, con incarichi nelle istituzioni, sia a livello locale che regionale, per chiedere un impegno comune per frenare il progressivo isolamento della nostra terra dalle grandi rotte del traffico aereo”.

 

E’ con queste parole che Federica Dieni, deputata del Movimento 5 stelle esordisce nell’appello che rivolge ai calabresi che hanno responsabilità elettive affinchè il territorio non sia abbandonato. “Dopo la notizia del sostanziale ridimensionamento dei  voli per Linate della compagnia Alitalia-Ethiad dall’aeroporto di Lamezia è giunto il momento di proporre una riflessione. Il declino che era iniziato con l’era Scopelliti sembra infatti continuare anche con la presidenza di Oliverio. La Calabria, se continua a credere nella sua vocazione turistica, se nutre la speranza di potersi risollevare economicamente attraverso la sua bellezza e la sua cultura ha la necessità di un salto di qualità sul lato dei trasporti. E’ giunto il momento di rivendicare un’interpretazione più estensiva del concetto di continuità territoriale, prerogativa di cui godono oggi le isole, ma che porta il paradosso di creare isolamento nelle periferie continentali del Paese”. “Il mio proposito è quello di aprire questo dibattito anche alla Camera dei Deputati, ma l’unico protagonista di un intervento per riattivare il trasporto aereo da e per la Calabria resta il governo regionale. E’ per questo motivo – continua la deputata pentastellata – che è sconfortante continuare ad assistere a questa spoliazione, mentre i politici locali e molti sindacati sono più interessati alle dinamiche di potere nelle governance degli scali che a mettere sul tavolo iniziative per renderli realmente competitivi. Ci troviamo quindi con una compagnia come Vueling che abbandona l’aeroporto dello Stretto, mentre lo stesso va Volotea, attendendo invano la realizzazione delle promesse della Regione, ed un calo contestuale dell’8% nell’ultimo anno dei passeggeri rilevati dalla Sogas. E mentre Lamezia segna un aumento di passeggeri di più del 10%, compensando parzialmente la perdita di Reggio, ora arriva la doccia fredda con la nuova strategia di Alitalia-Ethiad”. “La domanda è quindi doverosa” continua la deputata reggina. “La regione ha intenzione di continuare a guardare o ha intenzione di agire. Per quanto riguarda il Movimento 5 stelle noi, per ciò che potremo fare in Parlamento, siamo intenzionati ad agire”. 

 

Condividi sui social

Terranova Sappo Minulio (RC): D’Ascola (Area Popolare) “Assumeremo tutte quelle iniziative politiche ed istituzionali che riteniamo più rispondenti agli interessi delle nostre popolazioni”

(30) Il senatore Nico D’Ascola e l’on. Candeloro Imbalzano, hanno partecipato all’incontro svoltosi nell’aula consiliare del comune di Terranova Sappo Minulio, alla presenza di numerosi amministratori, imprenditori e professionisti.

 

Il  sindaco Salvatore Foti, nell’ introdurre i lavori, ha ringraziato gli esponenti politici per l’attenzione concreta che stanno dimostrando per un comprensorio che, come il resto della Piana, vive da tempo in una condizione economicamente e socialmente difficile, soprattutto per le deficienze strutturali di una agricoltura in forte crisi e per il mancato sviluppo del porto di Gioia Tauro. E’ stato il senatore Nico D’Ascola, dopo diversi interventi dei presenti, a portare a termine i lavori, assicurando preliminarmente che intende farsi carico in Parlamento, per la sua parte, delle istanze del territorio e dell’intera Calabria. Il senatore ha poi sottolineato i motivi di fondo che hanno indotto la sua parte politica alle scelte coraggiose e giuste compiute nel corso del 2013 e fino ad oggi, mirate a privilegiare  esclusivamente gli interessi generali del Paese. D’Ascola, ha evidenziato che: “Area Popolare svolge oggi un ruolo centrale nello scacchiere politico del Paese. Una funzione che intendiamo rafforzare con una capillare campagna di ascolto e conseguente maggiore radicamento anche sul territorio reggino e calabrese, assumendo tutte quelle iniziative politiche ed istituzionali che riteniamo più rispondenti agli interessi delle nostre popolazioni. Voglio ricordare – ha concluso il senatore – l’attività che da mesi portiamo avanti nel tentativo di fare di Gioia Tauro uno dei veri hub dell’intero Mediterraneo e per inserirlo nel Piano Nazionale della Logistica. Anche per questo,  anticipiamo per i prossimi mesi una qualificata e importante  iniziativa con il Ministro Lupi, mirata al rilancio dell’area portuale e retro portuale di una struttura che ha caratteristiche uniche  per i fondali”. L’on. Imbalzano ha poi aggiunto: “Abbiamo creduto e continuiamo a credere in modo convinto nelle grandi potenzialità di questo comprensorio, per favorirne lo sviluppo e creare lavoro duraturo, battendoci, nel corso della legislatura appena conclusa, sia per il riconoscimento della Zona Economica Speciale che su numerose leggi e provvedimenti mirati a risollevare le sorti dell’agricoltura del territorio. Da questa consapevolezza  sono nate le leggi sui Consorzi Fidi in Agricoltura, il cui finanziamento va sicuramente impinguato, e  quelle sull’agrumicoltura e  sull’olivicoltura, settori per i quali va favorita la riconversione varietale. Abbiamo altresì fortemente voluto l’istituzione del Distretto Agroalimentare di Qualità, strumento che sarà sicuramente prezioso ed innovativo per migliorare la qualità delle produzioni locali, per renderle competitive sui mercati, attraverso un utilizzo virtuoso delle risorse dedicate rivenienti dal Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020”. Imbalzano ha concluso assicurando la continuità del suo impegno, anche per realizzare quelle scelte, come il finanziamento della Diga sul Metramo con la nuova programmazione comunitaria, fortemente voluta e da tutti ritenuta strategica per l’agricoltura dell’intera Piana.

 

Condividi sui social

Giustizia e Carceri, Candido e Ruffa (Radicali): “A Catanzaro il presidente della Corte d’Appello da ragione alle nostre denunce”

(26) “Anche quest’anno, dirigenti e militanti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e di Radicali Italiani sono stati presenti all’inaugurazione dell’anno giudiziario presso le Corti d’Appello, lo scorso sabato 24 gennaio.

 

E anche a Catanzaro, dove è intervenuto l'ing. Rocco Ruffa con delega della segretaria Rita Bernadini, durante la cerimonia i Radicali hanno letto un testo, lo stesso in ogni Corte d’Appello, per denunciare lo stato della giustizia e del sistema carcerario italiano, anche alla luce di quelle “ispezioni” che, militanti e dirigenti radicali svolgono regolarmente e che erano state intensificate nelle ultime settimane, nell’ambito dell’azione nonviolenta denominata "Satyagraha di Natale", lanciata dal leader Marco Pannella”. A comunicarlo, con una nota congiunta, sono i radicali calabresi Giuseppe Candido, componente del Comitato nazionale di Radicali italiani e l'ing. Rocco Ruffa militante del partito e intervenuto sabato 24 gennaio presso la Corte d'Appello di Catanzaro per i Radicali con delega della segretaria Rita Bernardini. “Il Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro nella sua relazione di inaugurazione dell'anno giudiziario, ha dato ragioni" – scrivono Candido e Ruffa – "a noi Radicali che a Capodanno eravamo stati al carcere Ugo Caridi di Catanzaro notando e denunciando come, soltanto dal punto di vista del sovraffollamento, la situazione era leggermente migliorata dopo la consegna del nuovo padiglione. Mentre avevamo denunciato il permanere di violazioni palesi dei diritti umani sia per quanto riguarda il diritto alla salute sia per quanto attiene il diritto al lavoro e a scontare la propria pena vicino i propri parenti. Per non parlare di quelle “traduzioni forzate” dei detenuti, trasferiti non su base della territorialità della pena, ma in base alle capienze disponibili. Una situazione patente in tutte le carceri della regione. Tutto ciò è stato rilevato, nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, dal presidente della Corte d'Appello di Catanzaro, Domenico Introcasio che ha sottolineato chiarissimamente come, nelle case circondariali del distretto di Catanzaro ci sia una “grave situazione igienico-sanitaria”. Riportando i dati del tribunale di Sorveglianza, il Presidente della Corte d'Appello del capoluogo calabrese, ha infatti sottolineato come, nelle otto carceri del distretto, sono presenti 1.810 detenuti: 645 a Catanzaro, 272 a Vibo Valentia, 242 a Rossano, 243 a Cosenza, 140 a Castrovillari, 264 a Paola, 4 a Crotone. Per il presidente Introcasio è migliorata quindi la percentuale di sovraffollamento, che comunque “rimane critica solo a Castrovillari” dove si registra ancora una presenza di detenuti superiore all'11% rispetto la capienza regolamentare, ma, come avevamo denunciato all'uscita dalla visita al carcere Ugo Caridi di Catanzaro condotta a Capodanno nell'ambito del Satyagraha di Natale, molti diritti umani delle persone detenute rimangono sistematicamente violati perché persistono i gravi deficit di personale rispetto alle piante organiche delle varie figure professionali, specie per educatori, polizia penitenziaria e personale amministrativo. Come Radicali Italiani abbiamo deciso di fare nostro e difendere in ogni sede istituzionale possibile quel messaggio inviato dal Presidente della Repubblica alle Camere l'8 ottobre del 2013 in cui si descrivevano gli obblighi del nostro Paese per rientrare nella legalità costituzionale e sovranazionale che, praticamente, è rimasto inascoltato proprio dal quel Parlamento e dagli interlocutori istituzionali cui era esplicitamente rivolto. Un messaggio che – di fatto – chiedeva al Parlamento di riconsiderare l'ipotesi di un provvedimento di amnistia e indulto non solo per l'immonda realtà carceraria delle nostre patrie galere, ma anche, e forse soprattutto, per la non ragionevole durata dei processi per la quale il "Paese canaglia” Italia continua ad esser condannato da trent'anni a pagare cifre ingenti in risarcimenti. E, come ha sottolineato anche il Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro nella sua relazione, le pendenze sono in crescita anche nel distretto di Catanzaro dove, nel penale, sfiorano il 25%. E non solo il Presidente della Corte d'Appello, ma anche il Procuratore Generale, il rappresentante del C.S.M., il presidente Iannello e molte altre autorità intervenute all'inaugurazione hanno ammesso che la situazione, per molti versi, è "al collasso". Una non ragionevole durata dei processi che l'Europa sanziona, e come Radicali denunciamo inascoltati perché, di fatto, si ripercuote sul senso di giustizia che i cittadini percepiscono. Pure in Calabria – concludono Candido e Ruffa – serve subito il garante dei detenuti perché, con le prescrizioni che galoppano e di cui nessuno parla troppo, viene il dubbio che si discuta di ferie dei magistrati per far melina e nascondere i veri problemi della giustizia e delle carceri”.

 

 

 

Di seguito il testo letto e depositato per i Radicali Italiani, dall'ing. Rocco Ruffa, presso la Corte d'Appello di Catanzaro sabato 24 gennaio '15 in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: Anche quest’anno, come Radicali del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e come Radicali Italiani abbiamo deciso di essere presenti, chiedendo di intervenire, in tutte le Corti di Appello in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, leggendo lo stesso testo in ogni corte d’Appello, con lo spirito di dialogo e confronto con le istituzioni che hanno la responsabilità di occuparsi della giustizia. Si tratta di un atto e di una iniziativa che riteniamo doverosa per corrispondere in una sede istituzionale all’unico messaggio formale, inviato alle Camere ai sensi dell’art. 87 Cost., dal Presidente della Repubblica uscente nel corso dei suoi nove anni di Presidenza, contestualmente denunciando il comportamento degli interlocutori istituzionali del Presidente, in primo luogo quelle Camere alle quali il Capo dello Stato si è rivolto, che con platealità hanno sistematicamente negato dignità al testo formale proveniente dalla più alta carica dello Stato nell’esercizio della sua massima autorità magistrale e volto a richiamare gli improcrastinabili obblighi di riforma strutturale della Giustizia, a partire da un provvedimento di amnistia e indulto. Un comportamento scandaloso, che siamo convinti abbia suscitato non poca amarezza nell’animo del Presidente, che è servito e serve al regime partitocratico, editore di riferimento dell’informazione radiotelevisiva e di una stampa spesso asservita, per continuare ad impedire all’opinione pubblica e al popolo italiano di conoscere e giudicare gli atti del Presidente della Repubblica nel solenne esercizio delle sue funzioni costituzionali ed i fatti, gravissimi e che implicano altrettanto gravi violazioni di norme costituzionali e sovranazionali, che di quell’unico messaggio formale alle Camere rappresentano i presupposti. L’assenza di riforme organiche e strutturali del sistema, a partire da quelle ordinamentali, ha reso -da anni- cronici i mali di una giustizia divenuta strutturalmente inefficiente soprattutto per la sua irragionevole durata. La giustizia è divenuta in tal modo per i nostri cittadini e le nostre imprese – e queste sono parole del Ministro Orlando dette alla Camera dei Deputati lo scorso 19 gennaio 2015 – non la sfera a cui rivolgersi per vedere garantiti diritti o dare tutela ai propri legittimi interessi, non la dimensione dove anche il più debole tra i cittadini possa trovare riparo dai soprusi del più forte, ma il simbolo di un calvario da tenere il più lontano possibile dalla propria vita.Tutto questo ha un notevole costo in termini di denaro pubblico, a causa di uno Stato le cui stesse istituzioni non sono in grado di rispettare le proprie leggi. È ormai accertato che le violazioni delle fondamentali norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo da parte del nostro Stato stanno causando ingenti danni all’intera economia nazionale. Lo stesso Ministero della Giustizia, nella relazione presentata all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014, ha ammesso che i ritardi della giustizia ordinaria determinano ricadute anche sul debito pubblico. L’alto numero di condanne ed i limitati stanziamenti sul relativo capitolo di bilancio hanno comportato un forte accumulo di arretrato del debito ancora da pagare sulla base dei risarcimenti previsti dalla “legge Pinto”, debito che, ad ottobre 2013, ammontava ad oltre 387 milioni di euro. Il fenomeno ha oramai assunto le sembianze di una vera e propria ipoteca accesa a carico di ogni cittadino italiano. A queste cifre si devono aggiungere le somme dovute a titolo di risarcimento per i detenuti che hanno scontato e che stanno scontando la loro pena in condizioni disumane e degradanti. Lo scorso 8 ottobre, in occasione dell’anniversario dall’invio del messaggio alle camerte da parte del Presidente Napolitano, noi Radicali abbiamo depositato un esposto presso la procura regionale della Corte dei Conti del Lazio per sollecitare un’indagine volta a stabilire l’esatto ammontare del danno economico patito dall’intera nazione in relazione alla mancata attuazione di concrete e urgenti riforme volte a impedire il reiterarsi delle violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo ed al fine di individuarne i responsabili. Questa è lo stato in cui versa in Italia una fondamentale infrastruttura immateriale del paese, com’è la giustizia, perno di qualsiasi processo di crescita civile, sociale ed economica oltre che un essenziale pilastro di ogni moderna democrazia. Gli interventi frammentari e disorganici assunti dal Governo anche nel corso del 2014 appena trascorso, l’assenza di un disegno complessivo di riforma del sistema, non hanno affatto posto rimedio alle censure mosse dalla Corte EDU con la nota sentenza Torreggiani, posto che la Corte aveva chiesto soluzioni e rimedi effettivi, mentre i rimedi adottati continuano a rimanere solo sulla carta, com’è evidente ad esempio, a chiunque conosca, anzitutto la magistratura di sorveglianza, la vicenda del nuovo art. 35 ter dell’ordinamento penitenziario, introdotto con il d.l. 92/2014 successivamente convertito con la legge 117/2014. A sei anni dalla sentenza Sulejmanovic e a due dalla sentenza Torreggiani, in Italia abbiamo ancora ben 72 Istituti penitenziari che hanno un sovraffollamento che va dal 130% al 210% se vogliamo riferirci esclusivamente al sovraffollamento; ma tutti sappiamo che la sentenza pilota dell’8 gennaio 2013 faceva riferimento non solo allo spazio disponibile pro-capite in cella, ma anche alla possibilità di accesso alla luce naturale e all’aria, alle condizioni igieniche e, in generale, alle condizioni trattamentali. L’Italia è ancora sub judice, le Istituzioni Europee sino ad ora hanno fatto fiducia all’Italia, riservandosi di verificare in un prossimo futuro l’effettività dei rimedi adottati in seguito alla sentenza Torreggiani: il 2015 sarà l’anno in cui la Corte EDU, così come il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, non potranno che prendere atto della assoluta ineffettività ed inadeguatezza di questi rimedi e nuove pesanti ombre si profilano all’orizzonte, sul versante della verifica del rispetto dei diritti umani fondamentali da parte dell’Italia. E’ per questo che gli obiettivi indicati al Parlamento dal Capo dello Stato nel 2013, da raggiungere attraverso il percorso pure indicato dal Presidente, nel messaggio rimasto totalmente inascoltato anche nel corso dell’appena trascorso 2014, rappresentano e continuano a rappresentare i nostri obiettivi che hanno quale fondamentale pilastro quello del rientro nella legalità costituzionale e sovranazionale del sistema giustizia del nostro Paese. Sin qui – illustrissimo signor Presidente – ho letto il discorso che, come Radicali Italiani, abbiamo inteso ribadire in ogni Corte d’Appello d’Italia per l’inaugurazione di quest’anno giudiziario. Giustizia ritardata è giustizia negata; come calabresi, siamo profondamente rattristati dalla condizione esanime della Giustizia anche calabrese dove, problematicità presenti in tutta Italia appaiono aggravate da carenze di organico ancora più marcate che altrove. Da semplice cittadino mi consenta di aggiungere che provo profonda vergogna a vivere in uno Stato che è condannato per la violazione dei fondamentali diritti umani, e che ha un Parlamento incapace di corrispondere come avrebbe dovuto al Messaggio di Napolitano che, anch’io, personalmente e non formalmente ringrazio da questo luogo istituzionale.

Sul sito RadioRadicale.it si può ascoltare la registrazione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catanzaro, con l'intervento dell'ing. Rocco Ruffa per i Radicali Italiani.

Condividi sui social

Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha decretato gli incarichi agli assessori

(27) Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha firmato – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – il Decreto di nomina e di attribuzione dei relativi incarichi agli assessori.

 

La Giunta è così composta:                                        

Articolo 1: On. Gerardo Mario Oliverio – Presidente;

On. Vincenzo Ciconte – Vice Presidente ed Assessore al Bilancio, Patrimonio e Personale;

    On. Antonino De Gaetano – Esterno al Consiglio regionale – Assessore ai Lavori Pubblici, infrastrutture, trasporti;

    On. Carlo Guccione – Assessore Lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali;

    Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta – Esterna al Consiglio regionale – Assessore Riforme  Istituzionali, Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità.

Articolo 2. – Il Presidente della Giunta regionale ha la rappresentanza istituzionale della  Regione, nonché la rappresentanza negoziale e processuale, nelle materie non attribuite al Presidente del Consiglio regionale o alla competenza degli organi dirigenziali, promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali, dirige la politica della Giunta, esercita i diritti del socio nelle società e negli enti partecipati. Ove non ricorra una espressa riserva di legge o di regolamento in favore di altri organi regionali, accorda le intese e i concerti richiesti dalle altre autorità, nomina gli arbitri della Regione nei relativi giudizi o concorre alla loro nomina, quando essa è congiunta, effettua le nomine negli enti e nelle società, risolve i conflitti sulle deleghe agli assessori. Riserva alla propria competenza esclusiva le materie non espressamente attribuite ad un componente della Giunta regionale. 

Articolo 3. – Il Vice Presidente della Giunta regionale, Vincenzo Ciconte, svolge funzioni vicarie, sostituendosi al Presidente – in caso di impedimento od impossibilità, anche solo temporanei – nell’esercizio dei poteri, delle funzioni e delle prerogative di questi. In caso di assenza od impedimento, anche temporanei, del Vice Presidente, le funzioni vicarie sono esercitate dall’assessore più anziano di età. Tutte le predette sostituzioni nelle funzioni presidenziali avvengono automaticamente, al verificarsi del presupposto, senza necessità di ulteriori provvedimenti accertativi o costitutivi.La delega comprende le competenze nelle seguenti materie: Finanza regionale, bilanci  regionali, D.P.E.F.R.,  vigilanza sui bilanci degli enti dipendenti e delle società partecipate e loro coordinamento con la finanza regionale, ragioneria, entrate, sistema tributario, casse di risparmio e rurali, aziende di credito a carattere regionale, enti di credito agrario ed a carattere regionale, controllo di gestione, demanio e  patrimonio, politiche di concertazione con il sindacato, politiche del personale, reclutamento e formazione del personale, relazioni sindacali, sicurezza sui luoghi di lavoro, esternalizzazione dei servizi amministrativi anche ai sensi dell’art. 29 della legge finanziaria n. 448 del 2001, lavoro interinale, previdenza ed assistenza al personale, polizia locale, bollettino ufficiale, economato, autoparco.

Articolo 4. – All’On. Antonino De Gaetano è attribuito l’incarico di Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti. La delega comprende le seguenti materie: Lavori pubblici, piano delle opere e degli interventi ordinari e straordinari, espropriazioni, politica della casa, edilizia residenziale pubblica, risorse idriche regionali, dighe, reti idriche, grandi schemi di adduzione ed acquedotti, autorità di bacino, edilizia scolastica, programmi di trasporto e di navigazione, aeroporti civili di rilievo regionale, intermodalità ed interventi innovativi di mobilità collettiva, trasporto pubblico locale e piano regionale dei trasporti.

Articolo 5. – All’On. Carlo Guccione è attribuito l’incarico di Assessore Lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali. La delega comprende le seguenti materie: Politiche del lavoro e mercato del lavoro, formazione professionale, politiche sociali, servizi sociali ed attuazione della legge regionale n. 23 del 2003, cooperazione alla solidarietà sociale, politiche per la famiglia e per i soggetti svantaggiati, volontariato e no profit, IPAB, servizio civile, immigrazione e stranieri, previdenza integrativa, industria, piccola e media impresa, commercio, grande distribuzione commerciale, fiere e mercati, artigianato, imprenditoria femminile e giovanile, tutela del consumatore, cooperative di produzione di cui alla legge regionale n. 13 del 1979, consorzi ed aree di sviluppo industriale, sviluppo dei sistemi locali, distretti industriali, acque minerali, carburanti, miniere, cave e torbiere.

Articolo 6. – Alla Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta è attribuito l’incarico di Assessore Riforme Istituzionali, Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità. La delega comprende le seguenti materie: Riforme istituzionali e semplificazione amministrativa, pari opportunità, diritto allo studio, istruzione pubblica e privata, sistema educativo, programmazione territoriale del sistema scolastico, biblioteche, archivi, teatri ed attività teatrali, associazioni culturali, promozione dell’ arte e della cultura, identità e culture locali, minoranze linguistiche. Sostituisce il Presidente nei rapporti istituzionali presso la Conferenza Stato-Regioni.

Articolo 7. – Ai sensi e per gli effetti dell’art. 34, lettera I), dello Statuto, ogni Assessore sovrintende per conto del Presidente della Giunta regionale, ai settori e servizi dell’Amministrazione regionale che operano nelle materie oggetto della rispettiva delega.

Articolo 8. – Il presente decreto è immediatamente esecutivo e sarà comunicato agli interessati ed al Consiglio regionale, nonché pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria, a cura del settore Affari Generali del dipartimento Presidenza della Giunta regionale. o.m.

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 gennaio 2015

(25) Il Presidente Mario Oliverio ha nominato la Giunta regionale. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha nominato la Giunta regionale. In coerenza con quanto già annunciato dal Presidente Mario Oliverio, la composizione organica e definitiva della Giunta Regionale avverrà – informa una nota dell’Ufficio Stampa – dopo l’approvazione, in seconda lettura, della riforma statutaria.

 

I primi cento giorni di attività amministrativa saranno affidati ad un Esecutivo composto dal Consigliere regionale Vincenzo Ciconte, chiamato a svolgere la funzione di Vice Presidente della Giunta ed assessore delegato al Bilancio, Personale e Patrimonio; dal Consigliere regionale Carlo Guccione, assessore delegato al Lavoro, Formazione Professionale, Attività Produttive e Politiche Sociali; dalla dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, assessore delegato alle Riforme Istituzionali e Semplificazione amministrativa, Cultura e Pubblica Istruzione, Pari opportunità; da Antonino De Gaetano, assessore delegato alle Infrastrutture e Trasporti. Ovviamente, al momento del completamento, in coerenza con la norma statutaria approvata che prevede la rappresentanza di genere, la presenza femminile sarà designata in una quota di almeno il 30%. Il Presidente Oliverio ha già convocato la prima seduta di Giunta per martedì prossimo, ventisette gennaio, nella sede di pal. Alemanni. o.m.

 

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Cannizzaro “Assenza e disattenzione dei parlamentari calabresi e presa in giro di Renzi le cause della riduzione dei fondi del Decreto Reggio”

(22) “Non possiamo parlare solo di un voluto scippo alla città, dobbiamo anche soffermarci sull’assenza, la disattenzione o forse dovremmo parlare di sonno profondo in cui sono “caduti” i nostri Parlamentari. Il depauperamento di 9 milioni di euro dei fondi del Decreto Reggio perpetrato nel contesto della legge di stabilità dimostra che, ancora una volta, i reggini sono stati presi in giro da una classe politica di Centrosinistra e dal premier Matteo Renzi che nelle sue visite di cortesia, ha solo fatto tante promesse per poi non mantenerle.

 

E’ vergognoso, inaccettabile, scandaloso che i parlamentari reggini mentre si compiva un atto dannoso nei confronti di una città, la nostra, che ha votato proprio questo Centrosinistra per la famosa “svolta” comunale, regionale e nazionale invece di vigilare e battersi affinchè a Reggio Calabria non venisse tolto più nulla, visto i trascorsi di una politica che ha rivisto la luce solo con il Governo di Centrodestra, non sapessero nulla o ancor peggio non se ne sono accorti. Queste sono le persone che ci rappresentano? Ma sono gli stessi uomini e donne che in campagna elettorale proclamavano giustizia, uguaglianza, diritti per tutti? Se è davvero questa la classe politica che ci rappresenta, allora la conclusione è una sola: andate tutti a casa. Forse, i parlamentari reggini e calabresi non hanno ben capito che perdere 3 mln di euro all’anno per 3 anni sul totale di quanto era stato destinato al Decreto Reggio mette ancor più sotto torchio Reggio già allo stremo delle forze dopo un pesante commissariamento che ha messo in ginocchio una comunità. Il Decreto Reggio è una delle risorse finanziarie più importanti per la città e grazie ad esso sono state realizzate funzionali opere e riqualificate aree urbane. Ora ci viene ridotto drasticamente. Ma è mai possibile che oltre ai nostri Parlamentari anche il sindaco Falcomatà non sapesse nulla? Questo fa capire alla comunità che il proclamato asse istituzionale Comune-Regione-Governo non esiste. E allora mi domando: dopo questo ulteriore furto cosa altro Reggio Calabria si deve aspettare da questa classe dirigente? Quali sono le vere cause di questa importante sottrazione economica alle casse della città? Noi ci aspettiamo una risposta plausibile ma siamo certi che nessuno riuscirà a fornire una buona scusa”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Casa delle Libertà in Consiglio Regionale.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 24 gennaio 2015

(24) Il Presidente della Regione Oliverio interviene sull’aeroporto di Reggio. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato una dichiarazione sull’aeroporto di Reggio. “S’intende sostenere –ha detto Oliverio – l’Aeroporto dello Stretto ed assicurare le necessarie risorse finanziarie per la ricapitalizzazione della società di gestione.

 

Proprio ieri, un mio delegato ha partecipato, a Roma, ad un incontro con il Ministro dei Trasporti  Lupi nel corso del quale l’aeroporto di Reggio è stato definitivamente riconosciuto di interesse nazionale nel Piano Nazionale degli Aeroporti ed è, ormai, ad un passo dall’importante riconoscimento della concessione trentennale, da parte dell'ENAC. Quindi, è indiscussa la sua potenzialità e la funzione rilevante nel panorama nazionale. Tuttavia, è necessario avviare ed adempiere al percorso che sia gli orientamenti comunitari, sia il Piano Nazionale degli aeroporti richiedono, ossia l’equilibrio di gestione. Verificheremo con il dipartimento regionale “Bilancio” le eventuali somme dovute a seguito di probabili ritardi e/o inadempienze verificatesi nel corso di questi anni ed oggi reclamati da parte della Sogas”. o.m.

 

Condividi sui social

D’Ascola (Area Popolare): “La nomina di un commissario per la sanità è necessaria per superare questa fase di stasi normativa”

(24) “In Calabria è necessario creare una rete ospedaliera che non è presente. La nomina di un commissario per la sanità è necessaria per superare questa fase di stasi normativa”. E’ quanto affermato dal senatore Nico D’Ascola sul tema della sanità, nel corso della tavola rotonda “Gestione del trauma nella realtà calabrese”, promossa nell’ambito del XVII Congresso Biennale dell’Associazione Calabrese Scienze Chirurgiche.

“La visita effettuata dal Ministro Lorenzin è stata importante. Un impegno che si rinnoverà con probabilità il prossimo marzo. La ratio che è stata seguita è di verificare direttamente lo stato di salute della sanità calabrese. Pensare di risolvere il problema in poco tempo è irrealizzabile. Ma, è necessario ascoltare la parte responsabile della sanità che ha a cuore il collettivo e fare un ordine gerarchico delle necessità per investire proficuamente nel settore”. Il senatore, dunque, ha precisato che: “Il regionalismo ha tradito le aspettative che avevamo riposto nei confronti di questo istituto. Avere affidato la materia della sanità alle regioni, ha creato molte difficoltà. In tale contesto, dobbiamo rispettare gli interessi della gente, introdurre un sistema basato sulla meritocrazia e creare una rete ospedaliera efficiente ed organizzata”. All’incontro erano presenti, inoltre, Rosario Sacco, Ordinario di Clinica Chirurgica UMG Catanzaro,  Salvatore Maria Costarella, Direttore UOC Chirurgia Generale, Urgenza Toracica OORR Reggio Calabria, Francesco Enrichens, Direttore Dipartimento di Emergenza della città della salute e della scienza di Torino. Hanno preso parte ai lavori, anche il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa e il giornalista della Gazzetta del Sud, Cristofaro Zuccalà. Nel suo intervento, Giuseppe Raffa, ha evidenziato che: “Lo stato di criticità della sanità calabrese ha creato una situazione di estrema difficoltà per i pazienti e i medici. Abbiamo fatto scelte sbagliate. E’ necessario intervenire e ribellarsi come classe medica, di cui faccio parte, per garantire una corretta e funzionale organizzazione della sanità in Calabria”.

Condividi sui social

Milleproroghe: Dieni (M5S) “Il Parlamento proroghi graduatorie idonei”

(21) Federica Dieni, deputata della Commissione Affari Costituzionali del Movimento 5 Stelle ha presentato, in sede di approvazione del Milleproroghe, un emendamento che sposta la validità delle graduatorie dei concorsi pubblici fino al 2018.

 

“Approvare l’emendamento sulla proroga delle graduatorie degli idonei è una questione di equità” commenta la deputata penta stellata. “Visto il blocco del turn over con lo stop totale alle assunzioni fino al 2016 stabilito dal Governo dai commi 424 e 425 dell'articolo 1 della Legge 190 del 23/12/2014 ho deciso di proporre la proroga al 2018 della scadenza delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici. Non si tratta soltanto di veder riconosciuti gli interessi legittimi di tutti quei giovani che hanno fatto un concorso risultando idonei e di risparmiare, così, soldi pubblici gettati in nuovi concorsi quando esistono già graduatorie che potrebbero essere utilizzate. La mia proposta va anche nella direzione di eliminare una grave stortura, dato che con la legge di stabilità si instaura una disparità di trattamento con i titolari di rapporti flessibili che sono stati già prorogati al 2018, in contrapposizione alla normativa speciale introdotta dalla Legge 125/2013. Spero pertanto che il governo e la maggioranza sanino gli errori commessi e permettano l’approvazione del mio emendamento”.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 23 gennaio 2015

(20) Aumentata la banda di collegamento internet per gli uffici regionali. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – ha disposto, nei giorni scorsi, che si avviassero le necessarie iniziative per rendere più efficiente anche il servizio informatico regionale.

 

Grazie all’impegno dei settori competenti, è stata, da oggi, aumentata la banda di collegamento internet che, da trenta, passa a cento mega per gli uffici regionali. Questo comporterà maggiore velocità nella navigazione, da parte del personale regionale che ne farà uso e, quindi, maggiore funzionalità dei servizi. Inoltre, così come fortemente voluto dal Presidente Oliverio, si sta provvedendo all’attivazione del collegamento alla rete internet ed a quella intranet regionale anche delle nuova sede degli uffici regionali di Germaneto di Catanzaro, per la cui conclusione dei lavori, proprio in questi giorni, il Presidente stesso ha dato una forte accelerazione. o.m.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 22 gennaio 2015

(17) Il Dipartimento Programmazione smentisce la notizia sulla restituzione del Por. Il Dipartimento regionale “Programmazione nazionale e Comunitaria”, in riferimento alle notizie pubblicate in questi giorni – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – comunica quanto segue: “Le notizie apparse sui quotidiani locali secondo le quali il POR Calabria 2014/2020 sarebbe stato restituito dalla Commissione a causa di “informazioni erronee contenute" sono totalmente prive di fondamento.

 

Il programma è in fase di consultazione ed oggi, a Roma, si terrà un incontro tra l’Autorità di gestione, i funzionari della Commissione e del Ministero del lavoro per discutere le misure finanziate con il Fondo sociale. La Commissione formulerà le proprie osservazioni entro il mese di febbraio ed il Programma sarà discusso sulla base delle indicazioni che emergeranno nel corso del negoziato”. o.m. (18) Insediata la task-force per l’Expo 2015. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  ha comunicato che si è insediata la “Task-Force” interdipartimentale che si occuperà della partecipazione della Regione ad “Expo 2015”, in programma, a Milano, dall’uno maggio al trentuno ottobre e che costituisce un evento mondiale in grado di dare visibilità alla tradizione,alla creatività ed all’innovazione nel settore dell’alimentazione. “Tra gli obiettivi della partecipazione – ha detto Oliverio – vi è la valorizzazione dei prodotti agroalimentari d’eccellenza calabresi, sotto il profilo culturale, qualitativo e di benessere alimentare e la promozione di un prodotto integrato territoriale, sotto il profilo turistico. In quest’ottica, il Dipartimento regionale Turismo,  in coerenza con le azioni di promozione dell'immagine del territorio e con le strategie di posizionamento del prodotto turistico regionale, ha predisposto e pubblicato un avviso pubblico,  per la promozione e diffusione di “pacchetti turistici integrati” promossi da tour operators, organizzazioni di viaggio e consorzi di albergatori calabresi. Mai come in questo momento la Regione, – ha proseguito Oliverio, sta concentrando molte attenzioni e risorse verso lo sviluppo turistico, con lo scopo di trasformare le risorse del territorio in “prodotto turistico” di valore, utilizzando le molteplici risorse storiche, culturali, ambientali e gastronomiche del territorio per farle diventare un “prodotto” turistico, e fare del turismo locale una attività imprenditoriale. Scopo dell’iniziativa è appunto quello di individuare attrattive locali turisticamente rilevanti, per comporle in offerte turistiche integrate di valore, promuoverle e commercializzarle sia in Italia che all’estero e che siano fruibili nel periodo di svolgimento di Expo 2015. Le attività che s’intendono sviluppare, dovranno tener conto, all’interno del più generale obiettivo, di favorire il rafforzamento dell’immagine e la promozione nazionale ed internazionale dell’offerta turistica calabrese nel suo complesso, di alcuni obiettivi strategici che la nostra Regione si pone di raggiungere, tra cui la possibilità di veicolare, in maniera mirata, le informazioni sul “Prodotto Calabria” attraverso azioni di marketing che saranno effettuate nei mercati di riferimento con strumenti specializzati di comunicazione”. o.m. (19) Il Presidente Oliverio ha disposto indagine su sanitari ospedale Corigliano. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nell’esprimere forte preoccupazione per le notizie apparse sulle agenzie di stampa che coinvolgono Sanitari dell’Ospedale di Corigliano, ha disposto, un’indagine interna al fine di verificare eventuali responsabilità. Tale verifica è stata avviata  anche con l’obiettivo  di supportare le attività investigative della magistratura e degli organi inquirenti. o.m.

 

 

 

 

 

Condividi sui social

Inaugurazione Anno Giudiziario 2015 a Catanzaro: Candido e Ruffa (Radicali italiani) “Pure in Calabria i Radicali ripartono dalla giustizia e dal messaggio del Presidente Napolitano”

(15) Per corrispondere in una sede istituzionale a quel messaggio del Presidente Napolitano inviato alle Camere l'8 ottobre 2013 e rimasto praticamente inascoltato, anche in Calabria, a Catanzaro, una delegazione del Partito della nonviolenza ha chiesto di prendere parola durante la cerimonia d'inaugurazione dell'Anno Giudiziario che si terrà presso la Corte d'Appello di Catanzaro sabato 25 gennaio.

Con la mozione della segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, approvata lo scorso 18 gennaio 2015 dal Comitato nazionale, è stato, infatti, deciso di porre quel messaggio di Napolitano al centro dell'iniziativa politica del movimento, in ogni modo e in ogni occasione istituzionale”. A comunicarlo, con una nota stampa, sono Giuseppe Candido, segretario dell'associazione Non Mollare, membro del Comitato nazionale di Radicali italiani e l'ing. Rocco Ruffa, militante di Radicali italiani appositamente delegato dalla segretaria Rita Bernardini ad intervenire e prender parola a nome del partito di Pannella e Bonino. “Anche quest’anno, come Radicali del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e come Radicali Italiani” – si legge nella nota stampa – “abbiamo deciso di essere presenti, chiedendo di poter intervenire, anche a Catanzaro, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, per leggere lo stesso testo, in ogni corte d’Appello, con spirito di dialogo e di confronto verso le istituzioni che hanno la responsabilità di occuparsi della giustizia. “La giustizia è divenuta per cittadini e imprese” – queste sono le parole del Ministro Orlando pronunciate alla Camera dei Deputati lo scorso 19 gennaio 2015 – “non la sfera a cui rivolgersi per vedere garantiti diritti o dare tutela ai propri legittimi interessi, non la dimensione dove anche il più debole tra i cittadini possa trovare riparo dai soprusi del più forte, ma il simbolo di un calvario da tenere il più lontano possibile dalla propria vita”. La mozione approvata il 18 gennaio dal Comitato nazionale di Radicali italiani – proseguono Candido e Ruffa nella nota – non soltanto ha rilevato il permanere dell'illegalità in cui versa il sistema della giustizia con la sua immonda appendice carceraria, le violazioni dei diritti umani dei detenuti e quelle concernenti la durata non ragionevole dei processi condannate in forma di messaggio solenne nel messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica l'8 ottobre del 2013; ma come Radicali abbiamo con forza denunciato – come si legge nella mozione – il comportamento degli interlocutori istituzionali del Presidente (Parlamento, in primis) che hanno sistematicamente negato dignità al testo formale proveniente dalla più alta carica dello Stato nell'esercizio della sua massima autorità magistrale e volto a richiamare gli improcrastinabili obblighi di riforma strutturale della Giustizia a partire da un provvedimento di amnistia e indulto. All'uscita del Palazzo della Corte d'Appello – conclude la nota – terremo, con i compagni che ci potranno raggiungere, una breve conferenza stampa". 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 21 gennaio 2015

(14) Dopo l’intervento del Presidente sarà eseguito il dragaggio del canale portuale di Gioia Tauro. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha ricevuto una lettera di ringraziamento, da parte del Commissario Straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi “per aver risolto, in così breve tempo, una questione che si trascinava da mesi”.

 

“Grazie al tuo autorevole intervento – è scritto – può essere eseguito il dragaggio del canale portuale di Gioia Tauro per ospitare le navi di ultima generazione dell’accordo 2M (Maersk-Msc) in tutta sicurezza. Grimaldi sottolinea l’importanza di quest’ intervento che rende concreto “un altro punto a favore delle già ottime strutture del porto di Gioia Tauro”. o.m..

 

Condividi sui social

Roma: D’Ascola (Area popolare) “Attraversiamo un momento di grande transizione del sistema penale. Abbiamo un sistema penale caratterizzato dalla povertà dell’arsenale sanzionatorio”

(11) Il senatore Nico D’Ascola è intervenuto al Senato, dopo la relazione annuale del Ministro della giustizia Orlando, sull’amministrazione della giustizia e le linee di intervento del Governo. “Viviamo in un momento di grande transizione del sistema penale – ha affermato il senatore – abbiamo un enorme carico di reati pendenti e la quantità eccessiva trova giustificazione nell’emersione di interessi.

 

E’ necessario pensare ad una modificazione del sistema penale preesistente, per non creare le condizioni per una  nuova emergenza carceraria e quindi pensare di spostare le forme meno gravi di reati nell’illecito amministrativo. Abbiamo un sistema penale tra l’altro caratterizzato dalla povertà dell’arsenale sanzionatorio. Abbiamo iniziato a provvedere – ha proseguito il senatore – in tal senso con una delega estremamente importante, la legge n. 67 del 2014, ma si deve comprendere che la soluzione punitiva sia pure di diritto penale, non deve essere necessariamente carceraria. Possiamo avere sanzioni  penali non carcerarie e quindi tali da determinare un gradualismo sanzionatorio che eviti quei percorsi carcerari che soprattutto con riferimento alle pene detentive brevi, sono altamente criminogeni. Non solo la sanzione detentiva è sproporzionata rispetto alla gravità del fatto, ma addirittura si incrementa perché si attiva un circuito criminale, determinando periodi di reclusioni talmente brevi da non poter determinare alcunché di positivo sul versante del teologismo rieducativo della pena e peggio coinvolgendo in circuiti criminali soggetti che magari una vita regolare sarebbero in grado di poterla vivere se non reclusi. L’importanza se mai è di rafforzare un arsenale sanzionatorio alternativo rispetto a quelle che erano evidentemente le uniche soluzioni pensabili negli anni ’30, quando nel 1931 il nostro codice è stato scritto e poi è stato promulgato e la soluzione era sostanzialmente  unica, solo la pena detentiva. E’ importante – ha continuato D’Ascola – tracciare la fisionomia di un futuro sistema penale che credo a distanza di pochi anni avrà bisogno di un nuovo codice penale, soprattutto per la sua parte speciale. Un sistema sanzionatorio che non riguarda soltanto la natura delle pene non soltanto non detentive, ma anche il modo in cui le pene detentive finiscono per essere applicate dai giudici in virtù di un sistema legislativo che li costringe ad operare in un certo senso obbligatoriamente nella direzione dettata dal legislatore. La riforma del diritto penale datata settembre 1944 ha indicato al legislatore democratico. Si trattava di salutare la nascita della Repubblica italiana con una riforma penalistica che in maniera sintetica desse conto del mutamento di passo rispetto al regime fascista che con due articoli scolpì in maniera assolutamente chiara quegli indirizzi che il legislatore della Stato democratico, nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, avrebbe dovuto seguire. Per un verso furono introdotte le circostanze attenuanti generiche, volendo significare che le pene dovevamo essere ridotte anche nel minimo e che quindi la discrezionalità del giudice di scendere al di sotto dei limiti minimi non doveva essere impedita da decisioni legislative che vincolassero addirittura il giudice sul piano di provvedimenti discrezionali, ma di segno favorevole,  e poi si introdusse la reazione agli atti arbitrali del pubblico ufficiale, volendo significare che lo Stato autoritario era cessato. Con riferimento alla prima parte della riforma del 1944 – ha concluso il senatore – dobbiamo costare pene troppo elevate nei minimi, quindi non correggibili, un giudizio di bilanciamento tra circostanze eterogenee che non consente talvolta il giudizio di prevalenza delle circostanze attenuanti, un regime della recidiva che va modificata e una limitazione delle circostanze attenuanti generiche, tutte cose che una riforma ormai dimenticata quella del 1974 voluta da due grandi maestri del diritto penale Giuliano Vassalli e Marcello Gallo aveva al contrario evitata”. * Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 20 gennaio 2015

(12) Il Presidente Oliverio ha disposto il Pagamento dei lavoratori forestali. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta- ha disposto il trasferimento delle risorse necessarie a “Calabria Verde” per il pagamento delle spettanze relative al mese di gennaio ai lavoratori forestali. o.m.

 

(13) Il Presidente della Regione Oliverio ha incontrato i Vescovi calabresi. Il Presidente della Regione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha incontrato questa mattina la Conferenza Episcopale Calabrese. “E’ stato un incontro estremamente positivo. Devo ringraziare S.E. Mons. Salvatore Nunnari, Presidente della Conferenza Episcopale Calabrese, che ha accolto, a tal proposito, la mia richiesta. Ringrazio i Vescovi per l’accoglienza  che mi hanno riservato. Ritengo che i problemi della Calabria, proprio per la gravità che presentano, richiedono un impegno starordinario, un concorso largo di energie. Noi miriamo a costruire un futuro nuovo per la nostra terra. Perciò è necessario mettere in campo una radicale azione di rinnovamento e, per fare questo, è necessario un cambio culturale. Uno sforzo in questa direzione è condizione per aprire una prospettiva diversa. La Calabria deve mettersi al passo con altre realtà del Paese ed’Europa. E’ essenziale aprire nuove prospettive di lavoro e di crescita. Per cambiare è necessario che ognuno faccia la propria parte. C’è bisogno di uno sforzo corale. Le forze sociali, gli amministratori, le associazioni, il volontariato, la società nel suo complesso, deve porsi all’altezza di questa sfida. In questa ottica, nei prossimi giorni incontreremo la rete del volontariato, della caritas, di tutto l’associazionismo che opera nel sociale. Al centro del nostro incontro porremmo le misure di contrasto alla povertà e di inclusione sociale perle quali  nella rimodulazione delle risorse del fondo sociale europeo 2007-2013 abbiamo destinato quaranta milioni, che dovranno essere utilizzati sulla base di obiettivi chiari e di procedure che definiremo assieme. In questa direzione, la Chiesa naturalmente, può dare un grande contributo. L’occasione di oggi ha permesso di avviare un confronto fecondo, proficuo, nel merito dei problemi, che sarà portato avanti con particolare attenzione. o.m.

 

Condividi sui social