Tavolo Massicci, Scopelliti: ”Sbloccati 220 milioni di euro”
“Il risultato ottenuto questa sera al tavolo Massicci è il frutto del lavoro di poco più di un anno e mezzo di un gruppo dirigente che ha dimostrato di voler perseguire un risultato fondamentale per offrire una nuova sanità in Calabria”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti al termine della riunione del “Tavolo Massicci”. “Lo sblocco di questa sera di 220 milioni di euro – ha aggiunto il Presidente – è una risposta che diamo alla Calabria e ai calabresi come dimostrazione della buona politica. Sono contento di questo straordinario risultato. I 220 milioni di euro sbloccati saranno una ulteriore boccata di ossigeno in un comparto in cui gravano ritardi storici che ne impedivano lo sviluppo. Lo sblocco di questi fondi è per noi un risultato importante. Dimostra l’ottimo lavoro della struttura commissariale e del Dipartimento salute della Regione.
E’ un chiaro ed evidente riconoscimento dei Ministeri alla nostra opera, quotidiana, silenziosa nel difficile compito del risanamento del debito sanitario e di una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini”.
Il Presidente ed il Commissario dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), prof.ssa Marisa Fagà e dr.ssa Sabrina Santagati, accompagnate dal consigliere del CdA, dr. Mario Russo, in occasione dell’Udienza Generale in Vaticano alla presenza del Papa Benedetto XVI, hanno consegnato, nel Governatorato della Santa Sede, una piantina di un frutto dimenticato calabrese: l’Olivo Bianco del Crisma. I vertici dell’Agenzia ambientale calabrese, accompagnati dai rappresentanti dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) hanno, infatti, patrocinato la cerimonia di consegna dell’Olivo del Crisma, proveniente dalla Calabria, nei Giardini Vaticani, alla presenza del presidente nazionale e del delegato regionale dell’Associazione Patriarchi della Natura in Italia.
“La locride è ancora in Italia? Fa ancora parte di questo grande Paese, o i suoi abitanti si devono da oggi considerare ormai cittadini stranieri?”. Queste le considerazioni più diffuse ascoltate nell’assemblea che il Movimento dei Popolari e Liberali nel Pdl, svoltasi qualche giorno fa a Bovalino alla presenza del consigliere provinciale Alessandra Polimeno, e del coordinatore regionale on. Giovanni Nucera. Nell’incontro, infatti, è stata analizzata e commentata la grave situazione riguardante la mobilità ferroviaria, a causa dell’ormai imminente entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, con il quale Trenitalia ha disposto la cancellazione dell’unico treno a lungo percorrenza l’intercity notte 782 Reggio Calabria-Milano che transita sulla linea ionica. Dal 14 dicembre non sarà più possibile, da Bovalino, Locri, Roccella Jonica, o da altre località del comprensorio ionico reggino, raggiungere il nord Italia in treno. “E non esistono altre soluzioni – è stato evidenziato nel corso dell’incontro – se non quella di raggiungere il capoluogo Reggio, o Gioia Tauro e fruttare i pochi e costosi collegamenti rimasti, poiché sulla tratta tirrenica, dal 12 dicembre prossimo, spariranno altri 21 treni notte a lunga percorrenza”.
Riceviamo e pubblichiamo. I calabresi, così come il resto degli italiani, saranno chiamati ad un periodo di non facili sacrifici soprattutto economici. Il provvedimento del Governo Monti, a mio parere, segna duramente il Sud e le sue speranza di crescita. Nella nostra regione la classe politica calabrese ritengo che abbia, in particolare, il dovere di sforzarsi maggiormente per superare certe “storiche” divisioni. Però, almeno per quanto riguarda il PDL, in Calabria non mi pare che esista in modo diffuso questa volontà o almeno non intravedo alcun segnale che indichi tale direzione di marcia. Puntualmente, infatti, con l'approssimarsi delle festività natalizie nel PDL Calabria si ripete sempre lo stesso copione. Ma questa volta la convocazione della riunione del Coordinamento Regionale arriva decisamente fuori tempo massimo. Dico questo e chiarisco subito, a scanso di ogni equivoco o interpretazioni fuorvianti, il mio pensiero: alla riunione non ci sarò. Non potrò fisicamente esserci perché ho appreso della convocazione di tale riunione solo tramite un semplice e stringato sms. Solo dopo, nella tarda serata del 7 dicembre, mi è pervenuta una email con l'ordine del giorno della riunione, sul quale mi soffermerò in seguito.
L’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione, grazie all’intuito dell’Assessore Fabrizio Capua ed al suo staff, quest’anno ha voluto fare apprezzare alla Fiera internazionale di Milano – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – le bellezze che caratterizzano l’artigianato calabrese. Tra le migliaia di espositori arrivati alla Fiera da tutto il mondo, vi erano anche i nostri ventidue artigiani venuti da ogni parte del territorio calabrese. Particolarmente apprezzati le curiosità delle offerte in un mercato difficile e stravagante. Per l’intera durata della Fiera, tutti i giorni, gli atelier calabresi presenti hanno fatto sfilare, nella zona “Moda e design”, le loro creazioni che, superando l’ovvia curiosità dei primi giorni, hanno suscitato, poi, molto interesse ed apprezzamento da parte degli attenti osservatori. Particolarmente competitiva l’offerta nautica all’”Eco navigare”, il salone della nautica artigianale.
Dal comitato dipendenti FP ARSSA riceviamo e pubblichiamo. I dipendenti della funzione pubblica dell’ARSSA hanno organizzato una giornata di sciopero per lunedì 12 dicembre, in netta opposizione al processo di riforma dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura, proposto dall’Assessore al ramo e condiviso dalla Giunta Regionale. Il punto d’assembramento, per i dipendenti ARSSA provenienti da tutta la Calabria, è previsto davanti al Dipartimento Agricoltura a Catanzaro, proprio per indirizzare la protesta all’Assessore all’Agricoltura, Michele Trematerra, regista ed autore della proposta di riforma. Benché tale proposta non sia stata ancora ufficializzata, negli incontri preliminari fra le parti, l’autore ed i sostenitori del progetto di riforma hanno delineato un processo irreversibile di privatizzazione dei Servizi in Agricoltura. Il Comitato dei dipendenti della funzione pubblica dell’ARSSA, con il supporto delle tre maggiori organizzazioni sindacali del comparto, CGIL – CISL e UIL e con l’appoggio delle OO.PP.AA. (Organizzazioni professionali agricole), avversa tale processo antistorico di privatizzazione che determina un arretramento delle posizioni della Calabria di almeno 20 anni.