Tavolo Massicci, Scopelliti: ”Sbloccati 220 milioni di euro”

“Il risultato ottenuto questa sera al tavolo Massicci è il frutto del lavoro di poco più di un anno e mezzo di un gruppo dirigente che ha dimostrato di voler perseguire un risultato fondamentale per offrire una nuova sanità in Calabria”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti al termine della riunione del “Tavolo Massicci”. “Lo sblocco di questa sera di 220 milioni di euro – ha aggiunto il Presidente – è una risposta che diamo alla Calabria e ai calabresi come dimostrazione della buona politica. Sono contento di questo straordinario risultato. I 220 milioni di euro sbloccati saranno una ulteriore boccata di ossigeno in un comparto in cui gravano ritardi storici che ne impedivano lo sviluppo. Lo sblocco di questi fondi è per noi un risultato importante. Dimostra l’ottimo lavoro della struttura commissariale e del Dipartimento salute della Regione.

E’ un chiaro ed evidente riconoscimento dei Ministeri alla nostra opera, quotidiana, silenziosa nel difficile compito del risanamento del debito sanitario e di una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini”.

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Regione Calabria: Tavolo Massicci, sbloccati 220 milioni di euro di premialità

Il Commissario ad acta per il piano di rientro Giuseppe Scopelliti ed i sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi hanno partecipato, a Roma, alla riunione del “Tavolo Massicci” conclusasi nel tardo pomeriggio. All’incontro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno inoltre preso parte i dirigenti del Dipartimento salute Gianluigi Scaffidi (piano di rientro), Angela Nicolace e Vincenzo Ferrari (settore economico) e per la struttura commissariale i dirigenti Natalia Di Vivo e Daniela Greco. I tecnici ministeriali hanno valutato positivamente i risultati ottenuti dalla struttura per l'attuazione del piano di rientro e confermato l'attendibilità e l'affidabilità della Regione nel governo della spesa. È stata rilevata una sensibile riduzione del debito pregresso condotta attraverso un’attenta analisi di bilancio della struttura commissariale su ogni singola azienda. A seguito dell'azione amministrativa, messa in atto attraverso specifici decreti commissariali, si e' ottenuta una notevole contrazione del  disavanzo tale da poter  auspicare il raggiungimento del pareggio di bilancio.

Sul versante dell'organizzazione il “Tavolo Massicci” ha preso atto della positiva azione condotta sul riassetto della rete ospedaliera in coerenza ai dettami del decreto 18/2010. Tale riassetto, avviato con il decreto 106/2010, la Regione dovrà completarlo entro la fine dell'anno in corso attraverso la ripartizione dei posti letto per acuti all’Azienda Ospedaliera "Pugliese Ciaccio" ed all’Azienda Ospedaliera Universitaria "Mater Domini”, così come richiesto dal Ministero. Sulla base di questi presupposti i tecnici ministeriali, nel giudicare positivamente l'azione complessiva della struttura commissariale, hanno deliberato lo sblocco del  30% delle risorse che spettano come premialità alla Calabria, per una somma pari a 220 milioni di euro. Il “Tavolo Massicci” ha inoltre chiesto chiarimenti ed integrazioni su pregressi decreti commissariali, sanzioni a carico dei responsabili di atti in contrasto al piano di rientro e chiarimenti sulle procedure di nomina dei Direttori Generali. Sulla Fondazione Campanella i tecnici si sono riservati di prendere decisioni in attesa di conoscere la legge regionale, già modificata dall’apposita commissione consiliare, a seguito dell'impugnazione del Governo, ed in attesa di essere approvata dal Consiglio regionale e successivamente trasmessa al Tavolo. Alla prossima riunione del “Massicci” saranno sottoposti ai tecnici ministeriali i positivi risultati ottenuti dalla task force veterinaria affidata alla struttura commissariale.

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Regione Calabria: il Cdm delibera lo stato di emergenza per Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria. La soddisfazione di Scopelliti e Torchia

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ed il sottosegretario alla protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno espresso soddisfazione per la deliberazione del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza nei territori delle province di Catanzaro, Crotone e  Reggio Calabria a seguito degli eventi atmosferici dello scorso novembre.

“Un provvedimento necessario quello deliberato oggi dal Consiglio dei Ministri che dimostra la sensibilità e l’attenzione del Governo verso la nostra regione”.

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Regione Calabria: presentati i Poli Regionali di Innovazione

Sono stati presentati questa mattina dall’Assessore regionale alla Cultura Istruzione e Ricerca Mario Caligiuri i bandi per il finanziamento dei Poli Regionali di Innovazione. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – punta a promuovere un insieme di azioni integrate tese a creare una rete regionale finalizzata ad organizzare, garantendo standard di servizi comuni e di qualità, le attuali e le future infrastrutture di ricerca scientifica e innovazione tecnologica presenti sul territorio regionale, rafforzando i rapporti tra mondo accademico e sistema produttivo. Sono otto le categorie comprese nei Poli Regionali di Innovazione: trasporti, logistica e trasformazione; tecnologia della salute; beni culturali; tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni; filiere agroalimentari di qualità; energie rinnovabili, efficienza energetica e tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse ambientali; tecnologie dei materiali e della produzione; risorse acquatiche e filiere alimentari della pesca. Il progetto complessivo coinvolge 348 imprese, il coinvolgimento degli atenei calabresi, collaborazioni con altre università italiane ed internazionali  e prevede l’assunzione di 80 ricercatori.

L’impegno di spesa da parte della Regione Calabria è pari 26.133.983 milioni di euro. La strategia della Regione attraverso questi strumenti è indirizzata a svolgere, nell’ambito della più ampia rete regionale per l’innovazione, la funzione di intermediari specializzati della ricerca e dell’innovazione e, attraverso l’erogazione di servizi a contenuto scientifico-tecnologico, operare per favorire e supportare sia il rafforzamento dei collegamenti tra sistema scientifico e sistema imprenditoriale, sia la collaborazione tra imprese al fine di innalzare la propensione all’innovazione del sistema produttivo. Nel corso dell’incontro con la stampa era presente anche il Dirigente Generale del dipartimento Cultura Massimiliano Ferrara. “Anche in Calabria – ha dichiarato l’Assessore Mario Caligiuri – finalmente si sta parlando di ricerca con finanziamenti concreti e seri. Si tratta di una grande opportunità ed una straordinaria occasione di crescita. Nelle settimane scorse siamo partiti con la creazione del Polo di coordinamento denominato ‘Calabria Innova’, riteniamo di avere iniziato col piede giusto e adesso dobbiamo attenderci i risultati dell'impegno che stiamo profondendo. Si tratta di un percorso virtuoso voluto dal Presidente Scopelliti che tende a valorizzare il mondo della ricerca scientifica e i nostri più validi giovani laureati''. “Con la nascita dei Poli di Innovazione – ha affermato il DG Ferrara – si punta a creare una nuova rete di imprese per l’innovazione che dia più slancio alle università calabresi e al mondo della ricerca, creando, altresì, un catalizzatore di capitali verso la Calabria”.

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Regione Calabria: presieduto dalla Vicepresidente Stasi un tavolo tecnico sulla bonifica di Crotone

La Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi ha presieduto un incontro tecnico con il gruppo di lavoro istituzionale sugli aggiornamenti dello stato di avanzamento delle attività per la bonifica di Crotone. Alla riunione, che si è svolta nella sede della Regione di via Massara, erano presenti i tecnici di Syndial, Eni e Jonica Gas e gli  altri componenti del gruppo di lavoro: l’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano, il presidente della commissione consiliare Ambiente Alfonso Dattolo, il prefetto di Crotone Vincenzo Panico, il presidente della Provincia di Crotone Stanislao Zurlo e il sindaco Peppino Vallone, il presidente dell’ASI di Crotone Mario Cimino, la senatrice e consigliera di minoranza al Comune di Crotone Dorina Bianchi e la presidente dell’Arpacal Marisa Fagà. La vicepresidente Stasi ha rimarcato l’importanza del “Tavolo periodico necessario – ha detto – per fare il punto sullo stato delle attività in corso e, soprattutto, per pianificare al meglio sulla progettazione futura”.

“Le interlocuzioni con Syndial – ha sottolineato la Stasi – sono continue e i vari step vengono sempre seguiti e  monitorati. Continuiamo a chiedere – ha aggiunto la vicepresidente – con la stessa forza del primo giorno la messa in sicurezza del territorio, ma anche la realizzazione di un progetto di sviluppo che Crotone merita per avere finalmente una ripresa in termini di ricaduta sull’economia e sulla cittadinanza. Al sito di bonifica – ha rimarcato ancora la vicepresidente Stasi ancora la vicepresidente Stasi – la Regione presta sempre la massima attenzione”. I tecnici Syndial hanno esposto punto per punto su demolizioni, falde, suoli e messa in sicurezza delle discariche a mare. Per quanto riguarda la bonifica delle demolizioni, terminato il primo step, è stata avviata la demolizione della parte non soggetta a vincoli paesaggistici che sarà completata entro la fine della prossima settimana. Sulla bonifica della falde è stato, invece, attivato l’appalto per la realizzazione della barriere, mentre a breve saranno appaltati i progetti per la realizzazione, tempi stimati in circa sei mesi,  dei 60 pozzi; inoltre, c’è già la bozza di contratto per l’utilizzo dell’impianto di depurazione del Consorzio di Sviluppo Industriale per il trattamento delle acque reflue. Avviate anche le attività per la bonifica dei suoli con le tecnologie elettrocinesi e di attenuazione naturale assistita, mentre è stata presentata istanza al Ministero dell’Ambiente per la bonifica dell’ex area “agricoltura” e un piano d’indagine per l’ex area “fosfotec”. In merito alla messa in sicurezza delle discariche a mare è  stato programmato un incontro con l’Autorità portuale per verificare la possibilità di realizzare un banchinamento con la realizzazione di un piccolo porto. Al termine dell’incontro la vicepresidente Stasi ha presentato ai componenti del gruppo di lavoro il masterplan ‘Crotone… pronti per ripartire’ “uno strumento di base – l’ha definito la Stasi, dopo aver chiesto a Syndial un sostegno economico –  che  potrà diventare strumento di pianificazione territoriale che sia di indirizzo alle organizzazioni di bonifica”. Il Tavolo istituzionale è stato aggiornato alla prossima settimana.

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Regione Calabria: Pisl, presentate 104 domande. Mancini: “Entro il mese di aprile verranno finanziati i progetti migliori.”

La Calabria ha colto la grande sfida dei Progetti integrati di sviluppo locale e la Regione incassa un risultato che supera le aspettative più ottimistiche. Sono 104 le domande presentate:  41 provengono da Cosenza (pari al 39,42%), 29 da Reggio (pari al 27,88%), 17 da Catanzaro (pari al 16,35%), 11 da Vibo 11 (pari al 10,58%), 6 da Crotone (pari al 5,77%). I progetti per cui si richiede un finanziamento riguardano tutte le tipologie di Pisl, in testa quella dei Borghi di eccellenza con 28 domande (pari al 26,92%), seguono Qualità della Vita 27 domande (pari al 25,96%), Sistemi Turistici 25 domande (pari al 24,04%), Sistemi Produttivi 16 (pari al 15,38%), Mobilità Intercomunale 8 domande (pari al 7,69%). Da una simulazione finanziaria, applicando le soglie massime per provincia e per tipologia, risulta una richiesta di risorse finanziarie di 1.932 milioni di euro, a fronte di 350 milioni disponibili (350 e non 406, perché dalla simulazione sono esclusi "Spopolamento" e "Minoranze linguistiche").

Se si applicano le soglie minime il valore scende a 389 milioni, comunque superiore ai 350 disponibili. “Siamo molto soddisfatti delle tante domande presentate – afferma l’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini – in questi mesi abbiamo profuso un grande impegno per far conoscere le potenzialità dei Pisl organizzando riunioni in ogni angolo della Calabria. I dati dimostrano che i comuni hanno colto questa opportunità ed ora si apre una nuova fase nella quale bisognerà valutare i progetti. Entro aprile quelli migliori verranno finanziati. L’Amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti – conclude l’Assessore Mancini – così offrirà al territorio 406 milioni di fondi comunitari per assicurare un futuro migliore alla Calabria”.

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Regione Calabria: via libera dalla Commissione europea alla proposta della Regione di rivedere i tassi di cofinanziamento sui vari Assi del Programma

L’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini è intervenuto sullo stato di attuazione del Por Calabria. “L’attuazione del Programma Operativo per la Calabria relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale 2007/2013 – ha detto Mancini – sarà più coerente e tempestiva. Grazie al via libera, appena arrivato dalla Commissione europea, alla proposta della Regione Calabria di rivedere i tassi di cofinanziamento sui vari Assi del Programma. La modifica deliberata dalla giunta nei mesi scorsi, su proposta di Giacomo Mancini, assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria, è stata approvata dalla Commissione europea lunedì 12 dicembre, e rappresenta un nuovo passo in avanti nell’attuazione spedita e responsabile del Por Calabria Fesr. La novità non altera, infatti, la partecipazione finanziaria complessiva al Programma, che rimane invariata al 50% di cofinanziamento comunitario e al 50% di cofinanziamento nazionale, ma incide solo sui tassi di cofinanziamento per “Asse”, cioè per area di intervento, permettendo di concentrare risorse sugli Assi più dotati di progetti in stato avanzato di realizzazione e con una maggiore propensione alla spesa, e ridurle invece negli Assi che presentano pochi progetti maturi e importo inferiore delle operazioni. In particolare – ha aggiunto Mancini -, il cofinanziamento sarà aumentato per gli Assi infrastrutturali relativi ad ambiente (III), reti e collegamenti per la mobilità (VI) e sistemi produttivi (VII).

Una scelta che si fonda anche sulla presenza nell’Asse VI dei Grandi Progetti che l’Amministrazione sta avviando, e nell’Asse VII degli strumenti di ingegneria finanziaria sviluppati in favore del tessuto produttivo regionale. La revisione consentirà di sfruttare appieno il potenziale di spesa delle nuove procedure attuative, determinando un significativo avanzamento finanziario del Programma, sia in termini di impegni che di pagamenti. In un momento di grave crisi economica, infine, la scelta di rivedere i tassi, maturata dall’Autorità di gestione del Por Calabria e condivisa dalla Commissione Europea, risponde anche all’esigenza di assicurare al territorio regionale una maggiore liquidità, pur nel rispetto del Patto di Stabilità interno 2011. Anche attraverso queste azioni correttive – ha concluso l’Assessore Mancini -, anche quest’anno raggiungeremo il target di spesa previsto, confermando la Calabria tra le regioni virtuose nell’utilizzo dei fondi europei”.

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Regione Calabria: il sottosegretario Torchia interviene sulla questione dei lavoratori extracomunitari

 Il sottosegretario alla Presid enza regionale, con delega alla protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – replica alle notizie apparse negli ultimi giorni sulla questione dei lavoratori extracomunitari e alla ricerca di un lavoro presenti nelle campagne della Piana di Gioia Tauro. “Fare polemiche strumentali sulla situazione degli extracomunitari di Rosarno – ha dichiarato Torchia – e dare fuoco alle polveri  non giova a nessuno, tantomeno a chi ha responsabilità nei confronti di questi lavoratori ma soprattutto nei confronti del popolo calabrese. Gli attacchi continui al Presidente della Regione Scopelliti su un tema, quale quello dell’accoglienza ai migranti,  sono assolutamente fuori luogo e pretestuose. Il problema di Rosarno, in particolare, è stato attenzionato dal Presidente Scopelliti sin dal suo insediamento e la stessa struttura realizzata all’inizio di quest’anno  nell’area di Sviluppo Industriale ad opera della Protezione civile regionale è stato un primo segnale in questa direzione.

L’installazione di quei 20 moduli abitativi – ha proseguito il sottosegretario – che avevano l’obiettivo di migliorare temporaneamente le condizioni lavorative, abitative e igienico sanitarie degli 80 extracomunitari  che hanno ricevuto ospitalità, doveva però rimanere provvisoria e durare  giusto il tempo della raccolta delle arance a cui erano chiamati ad operare gli extracomunitari. Ci è stato chiesto di derogare al termine del 30 aprile, data dello smantellamento dei bungalow, per consentire anche quest’anno ai lavoratori extracomunitari aventi diritto di essere accolti dignitosamente.  Si è trattato di un atto concreto di solidarietà – ha sottolineato ancora il sottosegretario Torchia – nei confronti degli immigrati che hanno bisogno di essere aiutati per uscire dalle disastrose condizioni di disagio in cui vivono.  Il Presidente Scopelliti ha sempre attribuito a questa iniziativa carattere di provvisorietà e tutti noi sappiamo che il problema dell’accoglienza non si può risolvere con provvedimenti tampone ma con un progetto complessivo di integrazione che passa inevitabilmente attraverso una politica di sviluppo del territorio calabrese ed in particolare della Piana di Gioia Tauro a cui la Giunta regionale è impegnata con determinazione. A tale proposito è necessario ricordare il progetto di integrazione presentato proprio a Rosarno da Scopelliti lo scorso mese di settembre che prevede un programma di interventi di accoglienza con investimenti per 14 milioni di euro  per la realizzazione di alloggi destinati ad ospitare in Calabria circa 1250 immigrati. Per quanto riguarda  le risorse di cui il sindaco di Rosarno lamenta il mancato trasferimento da parte della regione – ha evidenziato infine Torchia – si tratta di un rimborso di 25 mila euro dovuto per l’allestimento della struttura di accoglienza. Il contributo è stato già disposto con decreto di liquidazione adottato dal settore di Protezione civile, ma per tutte le questioni legate al rispetto del Patto di stabilità, non si è ancora potuto procedere al trasferimento. Il problema è quindi tecnico ragionieristico e sarà risolto nelle prossime settimane”.

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Regione Calabria: il Dipartimento Urbanistica ospiterà una giornata di studi sul futuro di Gioia Tauro città porto

Il Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione ospiterà, mercoledì 14 dicembre, il Workshop internazionale “Port Gioia Tauro, Vision 2030”, una giornata di studi sul futuro di Gioia Tauro città porto, con autorità ed ospiti internazionali. All’evento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, che si terrà a partire dalle 10.30 nella sala conferenza del Dipartimento Urbanistica, prenderanno parte il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, il Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, rappresentanti degli imprenditori e costruttori calabresi, i Sindaci dei tre Comuni di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando ed illustri professori universitari e professionisti del settore.  L’iniziativa vuole essere momento di discussione e di confronto tra esperti ed i soggetti interessati (stakeholders) sul futuro di Gioia Tauro Città Porto.

Il workshop è organizzato dal Consorzio FISD nell’ambito del Master Erasmus Mundus in Rigenerazione della Città – reCity EMMC. Il Dipartimento regionale Urbanistica vuole contribuire, attraverso la partecipazione al reCity, alla costituzione di un laboratorio permanente che garantisca lo sviluppo socio-economico del territorio, valorizzi i giovani e fornisca loro l’opportunità di diventare un elemento qualificante nel sistema produttivo.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti impegnato a sostenere del Premio Reghium Julii

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha inviato una lettera al Presidente del Circolo Culturale “Reghium Julii” Giuseppe Casile per garantire il massimo sostegno da parte dell’Ente al prestigioso e storico premio culturale. Raccogliendo l’appello lanciato dallo stesso Casile nelle scorse settimane, circa una possibile chiusura del “Premio internazionale”, giunto alla sua 44ma edizione, il Presidente Scopelliti si è impegnato affinché ciò non accada, consapevole dell’importanza che tale manifestazione rivestite per la nostra Regione.

Il Premio Rhegium Julii è considerato, dagli operatori del settore, uno dei più importanti riconoscimenti culturali d’Italia, apprezzato anche da numerosi artisti internazionali, tanto da godere dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

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Regione Calabria: chiarimenti dell’Assessore Trematerra sul provvedimento di entrata in Cassa Integrazione relativa agli Operai Idraulico Forestali

L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra è intervenuto sul provvedimento di entrata in Cassa Integrazione relativa agli Operai Idraulico Forestali in servizio presso l’Afor ed i Consorzi di Bonifica, ed alla componente impiegatizia dell'Afor. E lo ha fatto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per tranquillizzare quanti, ad oggi,  probabilmente, ritengono l'adozione di questo provvedimento come l'anticamera di licenziamenti e, più in generale, di  uno smantellamento di Afor,  Consorzi di Bonifica e di tutto quello che ruota attorno al comparto della forestazione. "Non è assolutamente così – ha affermato l’Assessore Trematerra -, basta andarsi a leggere il progetto di legge di riordino, recentemente approvato da questa Giunta Regionale ed in discussione nell'apposita Commissione Consiliare, che prevede l'Istituzione dell'Azienda Regionale per le Foreste e per le Politiche della Montagna, per rendersi conto che questa Amministrazione Regionale ritiene di fondamentale importanza proprio il rilancio di questo comparto.

Non già la sua distruzione! E farà di tutto affinché si arrivi in tempi brevissimi all'approvazione di questa Legge.  E per quanto riguarda il personale oggi in servizio presso l'Afor e le Comunità Montane, nella Legge di riordino (art. 10), viene riservata non solo una assoluta garanzia del mantenimento del posto di lavoro, ma anche  la valorizzazione professionale dell'importante capitale umano coinvolto. Questo  provvedimento di cassa integrazione pertanto, che ha una durata limitata al mese di dicembre, tant'è che per il 2 gennaio è previsto il ritorno al lavoro, e che per come è stato predisposto prevede anche il cofinanziamento da parte della Regione per evitare penalizzazioni finanziarie significative ai dipendenti, si inserisce in un più ampio quadro di interventi tesi alla razionalizzazione del lavoro (si tratta di un periodo dell'anno non particolarmente gravoso) e delle risorse finanziarie a disposizione del comparto della forestazione, proprio per il rilancio dello stesso. L’attuale Governo Regionale – ha concluso Trematerra -, con in testa il Governatore Scopelliti, ritiene di strategica importanza la riorganizzazione e la valorizzazione del settore e, l’avvio della cassa integrazione guadagni per fine fondi, rappresenta pertanto solo una tappa del ben più articolato percorso di crescita, da condividere sempre più con la componente sindacale disponibile e costruttiva, che questo settore aspetta da troppo tempo e che questa Giunta Regionale vuole assolutamente favorire con atti concreti".

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ARPACAL: la Calabria dona a Papa Benedetto XVI. Presidente e Commissario all’udienza generale del pontefice

Il Presidente ed il Commissario dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), prof.ssa Marisa Fagà e dr.ssa Sabrina Santagati, accompagnate dal consigliere del CdA, dr. Mario Russo, in occasione dell’Udienza Generale in Vaticano alla presenza del Papa Benedetto XVI, hanno consegnato, nel Governatorato della Santa Sede, una piantina di un frutto dimenticato calabrese: l’Olivo Bianco del Crisma. I vertici dell’Agenzia ambientale calabrese, accompagnati dai rappresentanti dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) hanno, infatti, patrocinato la cerimonia di consegna dell’Olivo del Crisma, proveniente dalla Calabria, nei Giardini Vaticani, alla presenza del presidente nazionale e del delegato regionale dell’Associazione Patriarchi della Natura in Italia.

L’Associazione Patriarchi della Natura in Italia, infatti, nell’ambito della propria attività di ricerca, documentazione, promozione e valorizzazione dell’ambiente, con particolare riguardo ai vecchi alberi del territorio nazionale, ha scoperto l’esistenza nel territorio calabrese – più precisamente nei comuni della Locride, Bianco, Mammola e Ferruzzano – di un esemplare molto particolare e raro di olivo plurisecolare (Olivo del Crisma), che produce olive bianche dalle quali in passato veniva ricavato l’olio per i Sacramenti. La delegazione è stata ricevuta, nella Sala dei Notai in Vaticano, dal  direttore dei giardini vaticani e dal cardinale Sciacca, il quale ha apprezzato il dono e ha garantito che l’Olivo Bianco sarà messo a dimora all’interno dei Giardini Vaticani, dove già crescono olivi secolari e altre piante di notevole valore botanico. A conclusione dell’evento i vertici dell’Arpacal hanno confermato l’intenzione di proseguire nella direzione dell’affermazione dei valori della biodiversità, attraverso progetti di ricerca comuni con l’associazione Patriarchi della Natura in Italia, ma soprattutto attraverso la stretta collaborazione con l’Ispra, l’Arpa Emilia Romagna e  l’Appa Trento, referenti nazionali del network delle agenzie ambientali impegnate nella difesa della biodiversità.

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Regione Calabria: l’Assessore Pugliano ha sollecitato i Sindaci sul Piano Operativo di Interventi su rete fognaria e depurazione

L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha inviato una lettera ai Sindaci di 42 Comuni calabresi sollecitandoli a fornire tutte le informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure per l'avvio dei lavori relativi al Piano Operativo Interventi su rete fognaria e depurazione. “Gentilissimi Sindaci – ha scritto l’Assessore Pugliano -, l'Amministrazione regionale, nel suo primo anno di attività, ha avviato una necessaria ed attenta indagine conoscitiva sullo stato delle infrastrutture fognarie e depurative del territorio regionale; da questa sono emerse numerose criticità, soprattutto gestionali, nonostante gli ingenti investimenti pubblici attivati nell'ultimo decennio, che hanno consentito la realizzazione di numerose infrastrutture, ma che non hanno prodotto risultati significativi in ordine allo stato di salute dell'ambiente, perché non sono stati orientati da una pianificazione organica ed unitaria.

Il settore della depurazione – ha proseguito – è stato sicuramente penalizzato dai ritardi nell'attuazione del Sistema Idrico Integrato, da parte delle Province e delle Autorità d'Ambito, e dalla inadeguata gestione del sistema fognario e degli impianti, da parte degli Enti Locali, perché, senza l'individuazione di un Gestore Unico d'Ambito, è rimasta una gestione frammentata, senza economia di scala e, quindi, inefficace. Tale condizione, oltre a pregiudicare notevolmente l'immagine della Regione, ha provocato, e provoca ancora, notevoli effetti negativi sulla qualità dell'ambiente e, principalmente, sulla qualità delle acque del mare. La Regione Calabria – ha detto ancora l’Assessore Pugliano -, per il tramite del Dipartimento regionale Politiche dell'Ambiente, ha condotto un'attività di programmazione straordinaria a regia, concretizzatasi con la definizione di un “Piano Operativo di Interventi”, finalizzato prioritariamente a migliorare la qualità e, quindi, la balneabilità delle acque marino-costiere del territorio calabrese.  I 47 interventi previsti dal Piano, che interessano 42 comuni della Calabria, con un investimento di 38 milioni di euro, sono finalizzati a rimuovere situazioni di rischio di sversamento di reflui, non adeguatamente collettati e/o trattati presso gli impianti di depurazione, direttamente o indirettamente nelle acque marine. Per attuare il Piano, nel mese di Agosto 2011, sono state sottoscritte le convenzioni, presso il Dipartimento Regionale, regolanti i rapporti tra Regione e Amministrazioni beneficiarie, contenenti disposizioni in ordine ai tempi di realizzazione degli interventi ed alle modalità di erogazione del finanziamento concesso. Visto che, nella  individuazione degli interventi previsti nel Piano, sono state privilegiate le carenze infrastrutturali  che più di altre pregiudicano lo stato di salute del mare, si sollecitano le SS. LL. ad un impegno ed una responsabilità straordinari, nella definizione di atti e procedure, per una rapida realizzazione degli interventi. E' interesse comune, di ogni calabrese – ha aggiunto Pugliano -, scongiurare tutto ciò che potrebbe ulteriormente compromettere le nostre splendide risorse naturali ed il mare in particolare, consapevoli dell'imprescindibile rapporto tra qualità dell'ambiente e sviluppo socio-economico, turistico ed occupazionale della nostra regione. In funzione di una responsabilità condivisa, finalizzata a tutelare un comune patrimonio, coscienti dell'importanza strategica dei tempi di realizzazione degli interventi previsti, Vi invito, con cortese sollecitudine, a fornire tutte le informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure per l'avvio dei lavori, confermandovi la piena disponibilità del Dipartimento regionale ad agevolarne il percorso. Eventuali inadempienze o negligenze – ha concluso l’Assessore – si renderanno responsabili dal punto di vista etico e morale, per i danni procurati alla Calabria ed ai Calabresi, e saranno denunciate quali elementi di insensibilità ed irresponsabilità”.

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Regione Calabria: presentato il bando “Nidi d’infanzia e servizi integrativi”

L’Assessore regionale al Lavoro, Formazione e Politiche sociali Francescantonio Stillitani, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta, oggi, nella sede del Dipartimento, ha illustrato il bando “Nidi d’infanzia e servizi integrativi”. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – con la stampa erano presenti anche i dirigenti di settore e di servizio Giuseppe Nardi e Alessandra Celi. La  dotazione finanziaria è di 11 milioni di euro con risorse derivanti dal Fondo del Dipartimento della politica della famiglia per la prima infanzia e dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Due le azioni specifiche di riferimento. Una, rivolta agli enti locali, relativa alla realizzazione di un nuovo nido d’infanzia (compreso il nido aziendale) o micro-nido o di un servizio integrativo (spazio gioco per bambini, centro per bambini e famiglie), l’altra riguardante l’avviamento di servizi integrativi educativi, domiciliari e familiari, promossi e gestiti da soggetti privati attraverso il trasferimento di risorse ai Comuni.

“Si tratta di uno strumento di intervento  estremamente innovativo – ha affermato Stillitani – che rivoluziona il concetto di assistenza all’infanzia in Calabria. Infatti, l’obiettivo generale del bando è di aumentate l’offerta educativa su tutto il territorio regionale anche se, in concreto, si raggiungono una serie di traguardi come la creazione di nuovi posti di lavoro e l’aiuto alla conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro delle donne”. Nel caso della azione sui nidi d’infanzia e servizi educativi la dotazione finanziaria del bando è pari a 7 milioni di euro e potranno usufruirne le imprese e loro consorzi, gli enti e le istituzioni ecclesiastiche, le organizzazioni no profit, che potranno concorrere per un contributo in conto capitale di massimo di  200.000 euro. Per  i servizi educativi domiciliari e familiari la dotazione finanziaria è, invece, di 4 milioni di euro di cui beneficeranno i Comuni che a loro volta dovranno trasferire i contributi alle persone fisiche, in possesso di specifici requisiti, che vorranno intraprendere le iniziative di servizio domiciliare o familiare. Per ogni educatrice familiare e domiciliare il numero di bambini non può essere superiore a 4/5. Il contributo regionale per ogni educatrice potrà raggiungere un massimo di 250 euro al mese per bambino per 10 mesi di lavoro fino a due annualità. “Particolare attenzione  – ha detto Stillitani – va posta su questa seconda azione che rappresenta una vera innovazione nei servizi all’infanzia della regione Calabria, nonché una valida opportunità di lavoro autonomo, di occupazione autogestita, per queste nuove figure professionali che potranno raggiungere uno stipendio di almeno mille euro al mese. A conti fatti se si avvieranno 200 asili nido familiari si creeranno automaticamente 200 nuovi posti di lavoro. Inoltre in questo caso – ha spiegato l’assessore – per chi non avesse un titolo di studio idoneo alla professione sono previsti anche corsi di formazione”.  Stillitani ha poi esposto qualche cifra per rimarcare la situazione dei servizi educativi della nostra regione. “La  Calabria – ha detto – è la regione con meno posti di asili nido: ne usufruiscono solo il 4% dei bambini con una copertura territoriale del 18% distribuita in 70 i comuni. La Comunità Europea ci impone degli obiettivi da raggiungere: entro il 2012 il 35% dei comuni dovranno  dotarsi di tali servizi. Pertanto, stiamo mettendo in campo un programma integrato di interventi. Ricordo, infatti, che entro giugno dovrà essere completato un altro bando per la creazione di asili rivolto ai comuni, avviato circa un anno fa e finanziato con 15 milioni di euro. È necessario, tra l’altro, evidenziare – ha affermato infine l’assessore Stillitani – che i servizi per l’infanzia, oltre all’obiettivo prioritario educativo, svolgono un’importante funzione sociale: sostengono le competenze genitoriali, permettono un’occupazione soprattutto femminile diretta e indiretta, favoriscono le pari opportunità e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, garantendo, quindi, una maggiore tranquillità economica familiare. Per accedere al contributo le domande dovranno essere presentare entro il 6 febbraio 2012, secondo le specifiche modalità precisate nell’avviso pubblicato sul BURC. La  domanda di finanziamento è reperibile presso il sito www.regione.calabria.it/formazionelavoro/.

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Bovalino (RC): i Popolari e Liberali s’interrogano “La locride è ancora in Italia?”

“La locride è ancora in Italia? Fa ancora parte di questo grande Paese, o i suoi abitanti si devono da oggi considerare ormai cittadini stranieri?”. Queste le considerazioni più diffuse ascoltate nell’assemblea che il Movimento dei Popolari e Liberali nel Pdl, svoltasi qualche giorno fa a Bovalino alla presenza del consigliere provinciale Alessandra Polimeno, e del  coordinatore regionale on. Giovanni Nucera. Nell’incontro, infatti, è stata analizzata e commentata la grave situazione riguardante la mobilità ferroviaria, a causa dell’ormai imminente  entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, con il quale Trenitalia ha disposto la cancellazione dell’unico treno a lungo percorrenza l’intercity notte 782 Reggio Calabria-Milano che transita sulla linea ionica. Dal 14 dicembre non sarà più possibile, da Bovalino, Locri, Roccella Jonica, o da altre località del comprensorio ionico reggino, raggiungere il nord Italia in treno. “E non esistono altre soluzioni – è stato evidenziato nel corso dell’incontro –  se non quella di raggiungere il capoluogo Reggio, o Gioia Tauro e fruttare i pochi e costosi collegamenti rimasti, poiché  sulla tratta tirrenica,  dal 12 dicembre prossimo, spariranno altri 21 treni notte a lunga percorrenza”.

Nel corso della riunione è stato fortemente e duramente stigmatizzato il comportamento del Gruppo Fs in capo all’Amministratore delegato Moretti, che ha deciso, senza nessun confronto con enti locali e parti sociali, di eliminare “tout court” una parte consistente del territorio italiano. Trenitalia ha condannato la locride, e l’intera Calabria all’isolamento – hanno aggiunto i rappresentanti territoriali del movimento che fa capo al sen Carlo Giovanardi – cancellando con i collegamenti soppressi il diritto alla mobilità di una parte consistente di popolazione italiana. Non sappiamo più se possiamo considerarci ancora italiani – è stato il commento più diffuso alle “scelte inammissibili di Trenitalia che ha ammesso, tra l’altro, di non avere in programma nessun progetto di ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria meridionale. “Niente treni e nemmeno aerei. A  penalizzare ulteriormente la città di Reggio e la sua provincia ci ha pensato anche  Alitalia, che per il solo periodo natalizio, ha deciso la cancellazione di 52 voli da e per Milano Linate e Roma Fiumicino con l’aeroporto dello Stretto”. “Serve dunque un deciso intervento della politica, delle istituzioni locali calabresi, a cominciare dalla Regione Calabria,  Ente che deve aprire  fin  da subito un confronto con il Gruppo Fs-Trenitalia e la Compagnia aerea Alitalia. La Calabria non può essere solo terra di conquista per operazioni commerciali ad alta remunerabilità, vedi  costo dei biglietti per gli “Eurostar”  e costo dei voli aerei che viene imposto ai viaggiatori calabresi, che vengono penalizzati ora anche sulla modulazione del servizio, giacché i pochi voli rimasti sono stati piazzati in orari che impongono almeno un pernottamento fuori città,  con ulteriore aggravio di costi e soprattutto disagi. Insomma, oltre il danno la beffa, che viene ancor più aggravata anche dalle ultime decisioni di Trenitalia, per le quali serve – è stata la conclusione dell’Assemblea dei Popolari e Liberali di Bovalino, una reazione forte e risoluta della politica e delle istituzioni calabresi, a livello nazionale. Altrimenti,  il rischio è quello di cancellare definitivamente la Calabria, e soprattutto la locride dalla cartina politica dell’Italia”.

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L’on. Nino Foti sulla riunione del PDL Calabria: “Decisamente fuori tempo massimo”

Riceviamo e pubblichiamo. I calabresi, così come il resto degli italiani, saranno chiamati ad un periodo di non facili sacrifici soprattutto economici. Il provvedimento del Governo Monti, a mio parere, segna duramente il Sud e le sue speranza di crescita. Nella nostra regione la classe politica calabrese ritengo che abbia, in particolare, il dovere di sforzarsi maggiormente per superare certe “storiche” divisioni. Però, almeno per quanto riguarda il PDL, in Calabria non mi pare che esista in modo diffuso questa volontà o almeno non intravedo alcun segnale che indichi tale direzione di marcia. Puntualmente, infatti, con l'approssimarsi delle festività natalizie nel PDL Calabria si ripete sempre lo stesso copione.  Ma questa volta la convocazione della riunione del Coordinamento Regionale arriva decisamente fuori tempo massimo. Dico questo e chiarisco subito, a scanso di ogni equivoco o interpretazioni fuorvianti, il mio pensiero: alla riunione non ci sarò. Non potrò fisicamente esserci perché ho appreso della convocazione di tale riunione solo tramite un semplice e stringato sms. Solo dopo, nella tarda serata del 7 dicembre, mi è pervenuta una email con l'ordine del giorno della riunione, sul quale mi soffermerò in seguito.

Tutto questo, si badi bene, accadeva nella serata di un giorno prefestivo. Davvero troppo tardi per annullare un precedente impegno familiare, atteso e programmato da tempo, che mi vede all'estero approfittando della pausa dai lavori parlamentari prevista nel Ponte dell'Immacolata. Non una telefonata. Né alcuna volontà di concordare in qualche modo tale data con chi, come il sottoscritto, dovrebbe invece essere interpellato per prima considerato che, in tale sede, si vorrebbe discutere  dei futuri congressi provinciali e comunali e visto che, ad oggi, sono ancora uno dei cinque Coordinatori Provinciali del PDL. Ma tutto questo non basta. Ritornando all'ordine del giorno non posso non ammettere che leggendolo sono rimasto letteralmente basito. Mi aspettavo ben altro e non ho trovato nemmeno uno straccio di discussione sulla situazione politica nazionale o regionale. Mi domando e chiedo: ma è normale che i componenti del coordinamento regionale del PDL, che rimane pur sempre un partito-guida in Calabria, non siano messi nelle condizioni di avviare un dibattito interno al partito, ad esempio, sul fatto che in Italia non esiste più il Governo Berlusconi che tutti noi abbiamo sostenuto? Oppure, forse, non è il caso che anche il coordinamento regionale  del PDL Calabria si esprima politicamente sulle politiche per il Sud del Governo Monti? O, ancora, sulle follie di Trenitalia e di Alitalia che tagliano treni e voli a dismisura in Calabria? Altresì come mai non viene concesso che il PDL Calabria possa occuparsi liberamente del fatto che dal Tavolo Massicci sullo stato di salute della sanità nella nostra regione arrivano solo brutte notizie? Per non parlare poi dei recenti scandali giudiziari che, purtroppo a malincuore, vedono coinvolti anche esponenti politici regionali di primo piano del nostro partito e che devono necessariamente corrispondere ad una seria riflessione e ad un atteggiamento attento e maggiormente responsabile da parte di chi fa politica in Calabria.  E invece qual'é l'unica preoccupazione che muove questa convocazione: lo svolgimento dei congressi provinciali. Tutto questo appare davvero paradossale. Misteri di una politica tutta in salsa calabra. Come si può facilmente intuire, non mi ritrovo affatto in linea con questo modo di concepire e di guidare il partito in Calabria ad uso e consumo personale.  Ma fin qui nulla di nuovo, visto che la mia posizione critica in tal senso é ormai notoria. Se non fosse che tale riunione pretenderebbe (il condizionale è d'obbligo) addirittura di affrontare un tema nevralgico e cruciale per la sopravvivenza stessa del PDL in Calabria ovvero lo svolgimento dei congressi che ridisegneranno l'assetto del partito. E pretenderebbe di farlo all’indomani, e qui sta il punto, della notifica di una circolare recapitataci da Alfano (guarda caso scritta il 6 a seguito del Comitato di Presidenza e inviata prioprio nella mattinata di giorno 7 dicembre) che parla chiaro: le incompatibilità tra l'incarico di Coordinatore Regionale ed altri ruoli istituzionali vanno rimosse. A tal proposito si chiarisce che l’assenza di un termine perentorio è solo un atto di cortesia, trattandosi insomma di un invito formulato in modo gentile. Pertanto non credo che ormai vi possano essere altri dubbi. Personalmente sostengo da tempo questa tesi ed oggi anche l'on Alfano me ne dà conferma. Qualora poi ci si volesse ancora arrampicare sugli specchi basti pensare che tale circolare inviata in tutta Italia a tutti i coordinatori del partito trova come unico caso di applicazione appunto solo la Calabria. Ma rimane il fatto che si tratta di  un vero e proprio provvedimento ad personam. Buon senso suggerirebbe di farla finita qui, anziché tentare l'ultimo colpo di mano con i congressi. Se fossi io a trovarmi in questa situazione imbarazzante non potendo più proseguire oltre in tale incarico poiché incompatibile, nell’interesse del partito, lascerei che il delicato processo di riorganizzazione del PDL in Calabria fosse guidato da un Commissario Straordinario oppure direttamente dal nuovo Coordinatore Regionale.  Altrimenti che senso avrebbe la comunicazione del Coordinamento Nazionale? E invece no. Si continua a mantenere in vita una situazione decisamente imbarazzante per il partito anche a livello nazionale. Uno stato di cose  che mi porta ad affermare che, siccome in Calabria ognuno può non tenere conto delle regole, che pure esistono, allora tanto vale fare ciò che conviene di più e non ciò che é giusto. Da Coordinatore Provinciale ed in qualità di componente della Direzione Nazionale ritengo davvero inutile e maldestro questo tentativo, utile solo a confermare la urgente necessità di un rapido e ormai più improrogabile cambio della guardia alla guida del PDL in Calabria da parte del Coordinamento Nazionale. Ne parlero' con urgenza in settimana con i vertici PDL a Roma. Per queste motivazioni qualora ci fossi stato non avrei comunque partecipato alla prossima riunione di Coordinamento Regionale del PDL. Dispiace dirlo ma ormai anche a Roma si sono accorti che non é più possibile che controllore e controllato coesistano in capo alla stessa persona. So bene che questo mio pensiero da uomo libero risulterà sgradito ad alcuni e sono altrettanto certo che pronamente il solito tam tam dei comunicati a raffica e dei soliti difensori d'ufficio non tarderà a farsi sentire. In fondo, tutto sommato, lo sanno tutti: io preferisco la sincerità.

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Regione Calabria: arredo, nautica e alta moda calabrese apprezzati alla Fiera dell’artigianato di Milano

L’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione, grazie all’intuito dell’Assessore Fabrizio Capua ed al suo staff, quest’anno ha voluto fare apprezzare alla Fiera internazionale di Milano – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  le  bellezze che caratterizzano l’artigianato calabrese. Tra le migliaia di espositori arrivati alla Fiera da tutto il mondo, vi erano anche i nostri ventidue artigiani venuti da ogni parte del territorio calabrese. Particolarmente apprezzati le curiosità delle offerte in un mercato difficile e stravagante. Per l’intera durata della Fiera, tutti i giorni, gli atelier calabresi presenti hanno fatto sfilare, nella zona “Moda e design”, le loro creazioni che, superando l’ovvia curiosità dei primi giorni, hanno suscitato, poi, molto interesse ed apprezzamento da parte degli attenti osservatori. Particolarmente competitiva l’offerta nautica all’”Eco navigare”, il salone della nautica artigianale.

Originali, in molti casi, le proposte presentate nel padiglione “Abitare la casa”, per quanto riguarda i mobili in legno ed in ferro battuto, la ceramica di qualità e la porcellana, l’arredo con luci, lampade, tendaggi e prodotti in marmo, vari manufatti e accessori di giardinaggio. Sono stati,quindi, nove giorni di fatica, come commentavano alcuni espositori, ma anche ricchi di soddisfazioni. Vedere, d’altronde, che la Calabria conquista la simpatia e l’apprezzamento di migliaia di visitatori in quella che è la mostra  mercato più grande del mondo, è certamente motivo di compiacimento soprattutto per chi, come l’Assessorato all’Internazionalizzazione, in questo appuntamento ci ha creduto. Anche la Calabria ha saputo dimostrare, insomma, che è in grado di fare del talento e della tradizione un’ ottima miscela, con l’aggiunta della creatività dei giovani imprenditori che sono in grado, ormai, di essere i validi sostituti dei loro padri. Capaci di far vedere che i veri protagonisti del nuovo artigianato, con le moderne tecnologie,  alla conquista dei mercati anche internazionali, sono proprio loro, le giovani generazioni.

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Regione Calabria: presente alla Fiera dell’artigianato a Milano

La Regione, grazie al lavoro che l’Assessorato all’Internazionalizzazione guidato dall’Assessore Fabrizio Capua sta portando avanti, è presente – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – alla Fiera internazionale dell’Artigianato con le eccellenze calabresi dei settori della nautica, moda e delle proposte per la casa (nella foto lo stand calabrese). “L’obiettivo – ha commentato l’Assessore Capua – è quello di consentire ad ogni azienda calabrese di esprimersi, confrontandosi con il meglio dell’artigianato che oggi c’è sul mercato internazionale. La Fiera di Milano è un’altra tappa alla quale non  abbiamo voluto mancare, cogliendo l’opportunità di proiettare le nostre professionalità e specificità anche in questo difficile mondo dell’artigianato”. All’ “Artigianato in fiera”, evento unico al mondo, le aziende calabresi presenti, coordinate dalla Dirigente regionale Saveria Cristiano e da Matteo Belgio, Capo della Segreteria dell’Assessore all’Internazionalizzazione, sono:

Joant sposi di Crotone, Elena Vera Stella “la maison” atelier di Lamezia, Rancraft yachts di Soverato, Cantieri Vittoria di Catanzaro, T.A.mare e Cantiere nautico Guariscio di Lamezia, Kifà legno di Serrastretta, Manu light di Soveria Mannelli, Mobili e design di Maierato, Kalit decoupage, Idea luci di Roccela jonica, Confort line di Cropani marina, Il Capitello di Pellaro, L.I.D. di Spilinga, Itaca associaizone del tessile, Studio associato Teka di Reggio, Artematta di Roccella jonica, La mi arte artigianato di Tiriolo, De Pauolo Marcello di Lamezia, Camodeca Francesco di S. Lorenzo del Vallo, Fucinarte di Petilia Policastro, Bianchi di Cosenza. All’appuntamento fieristico di Milano sono oltre cento i Paesi presenti, un autentico momento di incontro per conoscere tradizioni e culture diverse. Il visitatore può direttamente rendersi conto di quanto accade nel mondo, di come ci si prepara alla  nuova stagione della concorrenza in un nuovo mercato caratterizzato da una domanda diversificata  e sempre più esigente.

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ARSSA: sciopero dei dipendenti della funzione pubblica. No alla privatizzazione dei Servizi per lo Sviluppo dell’agricoltura

Dal comitato dipendenti FP ARSSA riceviamo e pubblichiamo. I dipendenti della funzione pubblica dell’ARSSA hanno organizzato una giornata di sciopero per lunedì 12 dicembre, in netta opposizione al processo di riforma dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura, proposto dall’Assessore al ramo e condiviso dalla Giunta Regionale. Il punto d’assembramento, per i dipendenti ARSSA provenienti da tutta la Calabria, è previsto davanti al Dipartimento Agricoltura a Catanzaro, proprio per indirizzare la protesta all’Assessore all’Agricoltura, Michele Trematerra, regista ed autore della proposta di riforma. Benché tale proposta non sia stata ancora ufficializzata, negli incontri preliminari fra le parti, l’autore ed i sostenitori del progetto di riforma hanno delineato un processo irreversibile di privatizzazione dei Servizi in Agricoltura. Il Comitato dei dipendenti della funzione pubblica dell’ARSSA, con il supporto delle tre maggiori organizzazioni sindacali del comparto, CGIL – CISL e UIL e con l’appoggio delle OO.PP.AA. (Organizzazioni professionali agricole), avversa tale processo antistorico di privatizzazione che determina un arretramento delle posizioni della Calabria di almeno 20 anni.

I servizi di sviluppo in agricoltura sono stati inaugurati in Calabria intorno agli anni ’90 in ottemperanza a specifici Regolamenti Comunitari che hanno disciplinato la divulgazione, l’assistenza tecnica specialistica, i servizi tecnici di supporto, il marketing, la formazione professionale e la sperimentazione agricola. Servizi attuati con un contingente di tecnici specializzati, selezionati tramite l’indizione di bandi pubblici nazionali e specializzati attraverso un corso di formazione di un anno. Il comitato dei dipendenti ARSSA della FP, insieme alle tre sigle sindacali maggiormente rappresentative (CGIL CISL e UIL), chiede di non privatizzare un patrimonio di così ampie esperienze costruito in 20 anni di lavoro incessante e di mantenere il ruolo pubblico dei Servizi in Agricoltura con il trasferimento delle competenze dall’Ente strumentale, dismesso (ARSSA), al Dipartimento Agricoltura in seno alla Regione Calabria. In tal modo si raggiungerebbe l’obiettivo del taglio delle spese (CdA ed apparati di controllo) senza perdere i connotati del ruolo pubblico dei Servizi. L’agricoltura in Calabria, fra mille difficoltà, svolge un ruolo fondamentale di tenuta sociale per l’occupazione e si può fregiare di alcune eccellenze produttive che sono trainanti per il PIL regionale e per lo sviluppo di un turismo integrato. Per tutto ciò la Calabria non può fare a meno dei Servizi di Sviluppo Pubblici in Agricoltura. Il comitato dipendenti FP ARSSA.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha convocato una riunione per avere delucidazioni sul decesso della neonata avvenuto all’ospedale di Cetraro

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta – ha convocato per lunedì prossimo a Palazzo Alemanni un'apposita riunione per avere delucidazioni su quanto accaduto all'ospedale di Cetraro, in merito al decesso di una neonata. All'incontro parteciperanno il Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute Orlando, il Dirigente dello stesso Dipartimento Scaffidi, il Direttore Generale dell'Asp di Cosenza Scarpelli, il Capo Dipartimento materno-infantile Pirillo e il Primario del reparto di Ostetricia Mistorni.

Intanto il Direttore Generale dell'Asp di Cosenza Scarpelli ha già avviato un'indagine interna per chiarire l'accaduto e, dai primi accertamenti, non sono emerse negligenze né si è rilevato il mancato rispetto delle procedure.

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