Regione Calabria: Il Dirigente Generale Calvetta ha presieduto la riunione del Comitato Nazionale del Programma Interregionale dell’Ue “IV C”

Si è svolta, nella sede della Delegazione di Roma della Regione, la riunione del Comitato Nazionale del Programma Interregionale dell’Ue “IV C”, presieduta dal Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro Bruno Calvetta. In particolare – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si è trattato del “National Contact Point” del Programma. Nell’incontro, che ha visto la partecipazione  di rappresentanti di quasi tutte le amministrazioni regionali italiane, sono state assunte importanti decisioni al fine di stabilire la posizione nazionale comune da tenere per l’Italia nel corso del prossimo Comitato di Sorveglianza del Programma che si terrà a Varsavia i prossimi 15 e 16 dicembre e in cui saranno approvati i progetti della quarta “call for proposal” che ha visto una fortissima partecipazione di partner italiani.

Il Comitato ha, infine, espresso soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dal National Contact Point.

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Regione Calabria: successo dei produttori calabresi alla Fiera “IGEHO” di Basilea

L’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione, guidato da Fabrizio Capua, ha partecipato, in partnership con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, alla manifestazione fieristica internazionale biennale alimentare “IGEHO” di Basilea. All’interno di questa prestigiosa vetrina – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, crocevia di tre mercati importanti per il Made in Italy (Svizzera, Francia e Germania), la Calabria è stata rappresentata da 13 produttori alimentari calabresi. Dalle conserve, all’olio d’oliva, dal vino, ai liquori ed ai prodotti innovativi di fattura biologica, lo stand della Regione Calabria ha avuto un notevole impatto commerciale su pubblico ed operatori svizzeri: almeno 500 visitatori incuriositi si sono recati allo stand calabrese tra cui molti importatori e ristoratori.

Le due testate di riferimento della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (La Rivista e Go-Italy) hanno inoltre realizzato servizi giornalistici per dare visibilità ai produttori della Regione ed alle iniziative sul fronte internazionalizzazione intraprese dall’Assessorato. Tutto ciò è stato reso possibile grazie allo sforzo organizzativo e finanziario intrapreso dalla Regione che ha deciso di adottare un approccio strategico al mercato svizzero, non semplicemente realizzando iniziative “spot” fini a se stesse, ma pianificando delle attività di respiro semestrale e annuale che prevedano un vero e proprio accompagnamento nel percorso di internazionalizzazione degli imprenditori servendosi dell’expertise della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. Il mercato elvetico infatti emerge sempre più quale vera rivelazione del biennio 2010 – 2011 tra i Paesi che maggiormente assorbono prodotti italiani. Il tasso di crescita delle importazioni di Made in Italy nel corso dei mesi estivi si sono attestate tra il 15 ed il 20% rispetto ai valori mensili dello stesso periodo 2010 e in settembre il mercato svizzero ha fatto registrare un aumento sul settembre 2010 del 41%, valore ineguagliato tra tutti i maggiori paesi importatori di Made in Italy, inclusi i mercati emergenti dell’area BRICST (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e Turchia).

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Regione Calabria: la Giunta ha deliberato il collegamento all’INA del Ministero dell’Interno

La Giunta regionale si è riunita sotto la Presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stato approvato lo schema di Protocollo d’Intesa con il “Ministero dell’Interno” per il collegamento all’indice nazionale delle anagrafi (INA) delegando il Capo di Gabinetto Elena Scalfaro alla sottoscrizione dello stesso atto. Il protocollo ha la finalità di rendere possibile il collegamento tra la Regione ed il Ministero per assicurare, attraverso modalità uniformi a livello nazionale, l’accesso e l’utilizzo, ai fini istituzionali, dei dati anagrafici forniti dai comuni tramite l’infrastruttura di sicurezza dell’INA. Su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Antonio Caridi, è stato istituito il “Fondo regionale per il sostegno agli investimenti delle Piccole e medie imprese regionali attraverso il Mezzanine financing”, stabilendo che il suo ammontare è di venticinque milioni di euro.

Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra, è stato deliberato di chiedere al Ministero delle Politiche Agricole la dichiarazione di carattere eccezionale della tromba d’aria del diciannove settembre scorso, verificatesi nella provincia di Reggio Calabria.

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Regione Calabria: Asp di Vibo Valentia, nuove somme per la messa in sicurezza degli ospedali

Il Commissario delegato per l’emergenza socio – economico – sanitaria nella Regione Calabria Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha inteso affrontare il problema legato alla sicurezza dei presidi ospedalieri calabresi in armonia con il piano di rientro. E’ stato infatti approntato un programma di messa in sicurezza delle strutture ospedaliere esistenti nella regione Calabria, e nell’ambito di quanto previsto dal decreto 18/2010 riguardante la riorganizzazione della rete ospedaliera, il Commissario Scopelliti ha definito un programma di azioni ritenute improcrastinabili per adeguare ed ottimizzare tutto il sistema sanitario regionale con interventi necessari a rimuovere situazioni derivanti da carenze igienico sanitarie e strutturali e comunque a tutela dell’incolumità dell’utenza e del personale.

Per l’A.S.P. di Vibo Valentia è stata destinata, oltre alla somma in precedenza assegnata di 6 milioni euro finalizzata ad interventi urgenti per il presidio Jazzolino, un’ulteriore somma di 14 milioni di euro, di cui 7,5 milioni da destinare al P.O. di Tropea, 3,5 milioni al P.O. di Serra S. Bruno ed 3 milioni per il P.O. Jazzolino di Vibo valentia per interventi urgenti in attesa della costruzione del nuovo P.O..

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Regione Calabria: l’Assessore all’Agricoltura Trematerra replica al parlamentare europeo Pirillo

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra interviene ancora sulla vicenda che ha investito, in questi giorni,  la “Misura 121” del PSR Calabria, al fine di tranquillizzare il mondo agricolo ed economico calabrese sui reali risvolti dello spiacevole episodio. L’intervento dell'Assessore è quanto mai necessario anche per informare le imprese agricole calabresi dei nuovi aggiornamenti che riguardano la “Misura” citata. “Infatti- ha detto l’Assessore Trematerra – con ben due sentenze (n.1466/2011 e n.1036/2011), depositate il 25 novembre scorso, successive dunque a quella, depositata il 22/11/2011, cui inneggia l’Onorevole Pirillo, che per mia bonomia non ho mai tirato in ballo sui pacchiani errori di programmazione del PSR, , il TAR Calabria, nella stessa Sezione giudicante, nello stesso giorno e nella stessa Camera di Consiglio della prima sentenza, sullo stesso motivo di ricorso ha statuito:  "Nel caso di specie (il decreto di revoca della 121 di Pirillo) non può ritenersi che la decisione assunta dall’Amministrazione costituisca espressione di un potere esercitato in modo arbitrario e ingiustificato e che la stessa non abbia tenuto conto della legittima aspettativa della ricorrente alla conclusione del procedimento originario.

Al riguardo il Collegio deve evidenziare che la Regione ha indicato alcune puntuali circostanze che giustificano pienamente l’adozione del provvedimento in autotutela. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto: 1) dichiara improcedibile il ricorso introduttivo e il primo ricorso per motivi aggiunti; 2) rigetta il secondo ricorso per motivi aggiunti". Tali statuizioni, diametralmente opposte alla prima sentenza, sono una schiacciante vittoria processuale ed amministrativa della Regione Calabria e del mondo agricolo calabrese e, soprattutto la conferma che quanto fatto da questa amministrazione è assolutamente giusto e coerente con la legge, con l’efficienza e con l’opportunità. Naturalmente tengo salva – ha detto ancora Trematerra – ogni considerazione sulla “Misura 123”, nella quale il TAR ha non solo detto che è assolutamente regolare il procedimento di revoca ma ha anche aggiunto che esso era necessario date le numerose irregolarità sottese al bando. Tuttavia sono convinto che l’On. Pirillo non ha letto, o saputo leggere, le sentenze, ovvero che in totale malafede ha letto solo i pezzi che gli piaceva leggere. Siccome però mai nessuno scriverà due righe di plauso o solo informative sulla vicenda, mi corre l’obbligo quantomeno di informare gli imprenditori calabresi che le scelte adoperate dalla Regione non sono state ne scellerate ne irragionevoli ma razionali, ponderate e moderne.  In questi mesi di guida dell’Assessorato ho sempre evitato di fare commenti e/o osservazioni sugli atti svolti da chi mi ha preceduto, ma evidentemente questo comportamento non è stato colto appieno e, perdendo l’opportunità del silenzio l’On.Pirillo, mi obbliga ad evidenziare quanti fossero i fondi da lui messi a disposizione per gli agricoltori sulla “Misura 121”. Infatti il programmatore che ha scritto il PSR Calabria (cioè l’On. Pirillo) ha fatto un programma, e quindi gli eventuali successivi bandi, per la misura 121, che su 162 milioni di Euro di dotazione, ne avrebbe impiegati circa 168 (avete letto bene) in associazione alla misura 112. Ma questo non per scelta politica, spero, ma solo perché non avevano capito il meccanismo. Infatti dovette intervenire con apposito atto successivo, chiaramente illegittimo in quanto modificava le condizioni iniziali di gara, che limitava a 150 mila euro il valore della 121 per ogni singolo giovane. Voglio evidenziare che senza questa successiva decretazione l’intera misura 121 non sarebbe bastata neppure per finanziare i primi insediamenti, atteso che nel PSR, il nostro valido programmatore ha previsto come obiettivo 1.123 insediati (scheda 112 PSR). Il punto è che con l’avvento dei computer ci si è scordati le tabelline, e quindi di fare i calcoli. Proviamo insieme: 1.123 nuovi insediati per 150 mila euro cadauno che risultato ci da? 168,4 milioni di Euro, cioè 7 milioni più del totale della dotazione della misura 121. Ma il bello deve ancora arrivare: infatti la misura 121 prevede come indicatore il finanziamento di ben 3.251 aziende. Provate a fare voi i conti. Naturalmente non voglio parlare dei PIF, dove siamo l’unica regione (insieme alla Liguria) a non avere associato agli stessi la misura 121. Il perchè di questa scelta dove risiede? Potrei sbizzarrirmi con le ipotesi malevole, ad esempio gestione promissoria delle pratiche, ma sarebbe solo malafede, il motivo risiede certamente che tra 1.123 nuovi insediamenti, 3.251 aziende ecc. ecc. non avanzava nulla per i PIF. Ma neanche per i bandi, eppure li ha fatti. Facciamo un altro esercizio: il bandoPirillo/2010 ha sulla 121 23 milioni di euro, sullo stesso bando ci sono 167 domande finanziabili con la 112. Domanda: quanti soldi avanzano per le imprese ordinarie? Questa volta i conteggi fateli da soli. Vedete su ogni misura del PSR si potrebbe scrivere un romanzo comico. Ma io non l’ho mai fatto, ho sempre lavorato per rendere potabile un’acqua inquinata ed aldilà delle chiacchiere ho preso in mano un programma che in oltre tre anni aveva spesosolo 94 milioni di euro, oggi siamo oltre i 300 milioni, un programma con i pagamenti delle misure a superficie che eravano praticamente fermi, inchiodati ancora al 2007, oggi paghiamo gli acconti 2011 dopo avere istruito e liquidato tutto il pregresso. Tutto ciò fa male, mi rendo conto, ma le parole passano i fatti restano. Ancora vorrei dire all’On. Pirillo, che invoca l’intervento della commissione, che la stessa è stata nostra ospite il 23, 24 e 25 novembre (cioè fino a 4 gironi fa) e lo invito a leggere sui giornali quali considerazioni ha fatto sul nostro operato. Unico neo,aimè, una osservazione su prescrizioni che non erano state osservate nel 2009, ma a quel tempo ero un tranquillo consigliere di opposizione. Mi piacerebbe ancora parlare di PIAR, di Piani Tematici Strategici e di tanto ancora. Ma ho dedicato oramai troppo tempo a polemiche che non mi appartengono e che servono solo a rimestare il peggio di quanto si sia espresso in questa regione”.

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Regione Calabria: ammesso dalla Commissione Europea il progetto per l’ampliamento dell’aeroporto di Lamezia Terme

La Commissione Europea ha ritenuto “ammissibile” il progetto “Nuova aerostazione di Lamezia Terme” presentato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – dal Dipartimento regionale Programmazione  Nazionale e Comunitaria, guidato dall’assessore Giacomo Mancini. Il progetto prevede un investimento complessivo di 63 milioni di euro, dei quali 43 riferibili a fondi comunitari.  La sua realizzazione consentirà all’aeroporto di Lamezia Terme, che già rappresenta un nodo centrale per lo sviluppo dell’economia calabrese e che è in costante crescita sia riguardo al trasporto passeggeri sia riguardo al trasporto merci, di essere ampliato ed ammodernato, adeguando le sue strutture alle crescenti esigenze del traffico aereo nazionale ed internazionale. L’assessore Mancini esprime enorme soddisfazione per il nuovo obiettivo raggiunto dal Dipartimento Programmazione, che si aggiunge ad altri progetti destinati ad implementare concretamente e pesantemente la rete delle infrastrutture della Calabria. 

“Il Progetto della nuova aerostazione di Lamezia Terme – dichiara Mancini – s’inquadra in un programma pluriennale d’interventi volti al potenziamento ed all’ammodernamento delle infrastrutture aeroportuali, per accompagnare in maniera congruente la crescita di traffico prevista sull’aeroporto di Lamezia Terme. Infatti – prosegue l’assessore alla Programmazione – la nuova aerostazione avrà una capacità di 3,5 milioni di passeggeri con standard internazionali di confort in tutte le sue dotazioni”. Secondo Mancini “si tratta  un altro esempio di come la Regione abbia intenzione di invertire la tendenza del passato, quella degli interventi a pioggia che raramente hanno inciso concretamente sulla realtà economica e sociale della Calabria, puntando invece su grandi opere infrastrutturali capaci di cambiare davvero il volto di questa regione e di sollecitare efficacemente lo sviluppo della nostra economia. È  questa, d’altronde – sottolinea infine l’assessore Mancini – la linea che la Giunta regionale guidata dal presidente Scopelliti si è imposta sin dall’inizio e che, quindi, rappresenta la stella polare in tutte le scelte dell’Esecutivo”.

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Regione Calabria: al via la missione economica scientifica in Tunisia promossa dalla Regione

Prima giornata della missione economica scientifica in Tunisia per la delegazione di imprenditori calabresi coinvolti in un progetto promosso dall'Assessorato regionale alle Politiche Internazionali, guidato dall'Assessore Fabrizio Capua, in collaborazione con Unioncamere Calabria, Desk Enterprise Europe Network e con la Camera Tunisino Italiana di Commercio e Industria, rappresentata dal Segretario  Ferruccio Bellicini. La delegazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha avuto modo di incontrare, nella sede della Confindustria Tunisina (UTICA), i rappresentanti delle istituzioni locali ed imprenditoriali, alla presenza, tra gli altri dell'Ambasciatore Italiano Pietro Benassi, del Viceministro dello Sviluppo Regionale Tunisino Nèjib Karafi e della Presidente dell'Utica Wided Bouchamaoui. Si tratta della seconda fase del progetto, a seguito della visita svoltasi nelle scorse settimane in Calabria dalla delegazione tunisina. Il Paese, uscito con grande coraggio ed intraprendenza dalla rivoluzione della "primavera araba", rappresenta un valido banco di prova per l'imprenditoria calabrese anche per via degli ottimi rapporti diplomatici ed economici che collocano l'Italia al secondo posto come export tunisino dopo la Francia.

La missione calabrese, alla quale ha preso parte Pietro Morano, segretario dell'Assessore Capua, rappresenta, in questa fase, un'occasione per individuare ed approfondire  i più adeguati settori di intervento ed i contatti con i rappresentanti di categoria locali. Il ruolo svolto quindi dalla rete di Unioncamere, diventa strategico per accompagnare le imprese calabresi in questa fase di ricostruzione della Tunisia. Nel corso della presentazione ufficiale della delegazione calabrese, Donatella Romeo Segretario Generale di Unioncamere Calabria, ha posto all'attenzione degli imprenditori tunisini lo scenario economico regionale e le opportunità di collaborazione e sviluppo reciproco, In particolare nei settori delle costruzioni, dell'agroalimentare, negli scambi culturali-scientifici legati al turismo e all'archeologia. "La Calabria grazie al porto di Gioia Tauro – ha dichiarato inoltre Donatella Romeo – rappresenta a tutti gli effetti la porta di ingresso in Europa per tutto il Maghreb, Tunisia compresa, Paese con il quale la nostra regione deve rafforzare la sua posizione, godendo del rapporto privilegiato costruito dall'Italia".

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Regione Calabria: riunione della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in qualità di coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, ha presieduto a Roma – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – la riunione della Commissione nella quale si è discusso della proposta, avanzata dall’assessore della Regione Piemonte Michele Coppola, per la creazione di un fondo, attraverso l’utilizzo di una carta di credito emessa con il patrocinio delle Regioni, allo scopo di sostenere iniziative culturali. In sostanza, una percentuale della carta potrà essere trasferita in un fondo destinato a sostenere la cultura, senza costi aggiuntivi per chi la utilizza e ogni utilizzatore potrà scegliere a quale istituzione devolvere la propria transazione. La proposta sta per essere realizzata  nella Regione Piemonte e, pertanto, potrà essere estesa a tutte le altre realtà regionali indirizzando risorse preziose per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Alla riunione della Commissione hanno preso parte gli assessori Michele Coppola (Piemonte), Massimo Buscemi (Lombardia), Sebastiano Missineo (Sicilia), Luigi De Fanis (Abruzzo), Caterina Miraglia, (Campania), Cristina Scaletti (Toscana), Silvia Godelli  (Puglia), Massimo Mezzetti  (Emilia-Romagna), Fabrizio Bracco (Umbria), Fabiana Santini (Lazio).

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha presieduto un incontro della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in qualità di Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, ha presieduto oggi a Roma un incontro promosso dall’Associazione “Civita”. “La cooperazione pubblico e privato – ha commentato Caligiuri – è una necessità ed una grande opportunità che vogliamo tradurre in iniziative concrete a breve. L’incontro di oggi è stato utilissimo poiché ha determinato per la prima volta la costituzione di un tavolo permanente di confronto pubblico e privato per promuovere la cultura come straordinario motore dello sviluppo economico del Paese”. Secondo Albino Ruberti, Segretario Generale dell’Associazione “Civita”, “la forte riduzione della spesa pubblica, anche nel settore dei beni culturali, rende necessarie nuove e stabili forme di sostegno alla cultura, e un confronto sempre più solidale e operativo tra i settori pubblico e privato”.

“Tra gli obiettivi del nostro Comitato – ha aggiunto Gianluca Comin, Direttore Relazioni Esterne di Enel e coordinatore del Comitato “Comunicare con la Cultura” –  c’è quello di avviare un dialogo, che, a partire da alcune indagini e riflessioni condotte da noi e da Civita, porti ad una modalità nuova di partnership pubblico e privato che vada sempre di più verso la coproduzione dei progetti culturali”.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi ha presieduto il tavolo regionale interistituzionale sul Porto di Gioia Tauro

Si è svolta a Catanzaro, presso la Presidenza della Giunta Regionale, la riunione operativa interistituzionale dedicata al Porto di Gioia Tauro, in vista del prossimo tavolo nazionale ministeriale. L’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stato presieduto dalla Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e ha registrato la presenza, tra gli altri, del Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa, del Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, di MCT rappresentata da Domenico Bagalà, della Capitaneria di Porto rappresentata dal Comandante Diego Tomat. Presenti tutte le sigle sindacali di categoria, i Sindaci del comprensorio ed i rappresentanti degli operatori portuali. Si è trattata di una discussione molto seria e costruttiva, nel corso della quale è emersa in tutti gli interventi l’intenzione di dare un più concreto slancio alla strategica infrastruttura portuale e superare l'attuale momento di crisi. “Gioia Tauro – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – può diventare un volano per l’intera economia del Mezzogiorno d'Italia, se si realizza un piano integrato di sviluppo e soprattutto se viene messo in campo un programma complessivo che possa prevedere, la collocazione di Gioia Tauro nel “piano della logistica nazionale”, un intervento diretto da parte del Ministero delle Infrastrutture sugli investimenti che Rfi deve fare in Calabria, il ruolo che il Governo Italiano intende svolgere nella politica euro mediterranea sul tema del transhipment”.

Tra le proposte e provvedimenti avanzati nel corso della riunione, da sottoporre nel corso della prossimo “Tavolo nazionale sul Porto di Gioia Tauro” con il Ministero e quindi con il Governo, una serie di interventi correttivi finalizzati alla riduzione dello squilibrio competitivo dei porti di transhipment del Sud d’Italia, primo fra tutti Gioia Tauro, verso i porti nord africani, in attesa del previsto incremento di volumi, tra questi i più importanti: riproposizione, anche per gli anni futuri, della disposizione legislativa recante la facoltà per le Autorità Portuali di ridurre le tasse di ancoraggio, almeno fino al 2015. L’accesso a possibili agevolazioni fiscali, ovvero fiscalizzazione degli oneri sociali, nella misura del 45%, ad oggi gravanti sugli imprenditori privati (articoli 16,17,18 della L. 28/1/94, n.84), per almeno 3 anni. L’intervento dei valori attuali della contribuzione previdenziale ed assistenziale per la parte posta dalla legge a carico del datore di lavoro, su base 2011, ammonta a 9,7milioni/anno. Considerato che i e porti di Cagliari, Taranto e Gioia Tauro hanno movimentato nel 2010 4.062.000 Teu/evento  questa ridurrebbe i costi di circa 4,5 euro per contenitore (doppio movimento da nave a nave). L'applicazione di una politica di risparmio energetico attraverso la riduzione delle accise sui prodotti energetici utilizzati per le attività portuali. La direttiva 2003/96/CE, recepita con Legge 28/04/2005 n.62, attribuisce agli stati membri il potere di detassare i carburanti dei mezzi di trasporto non omologati alla circolazione su strada, quali i veicoli utilizzati nelle operazioni portuali. E ancora, un tavolo urgente con RFI, verificare lo stato degli interventi sottoscritti nell'APQ, il rinnovo del blocco dell'incremento degli oneri di concessione, riduzione dei costi dei servizi tecnico nautici, autonomia finanziaria dell’Autorità Portuale, conclusione dell'iter per l'ottenimento del decreto Area di Crisi, attualmente in istruttoria presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Un risultato importante sarebbe anche ottenere una norma che obblighi le merci in transito da Gioia Tauro verso altri porti italiani, le quali potrebbero essere sdoganate in Calabria prima del loro trasferimento e contribuire in modo importante alla fiscalità regionale. Inoltre, su richiesta dei sindaci dell'area del porto, è emersa la necessità di eliminare o alleggerire l'iter per l'ottenimento del parere paesistico che disincentiva notevolmente le potenzialità di investimento nell'area. Il documento sottoscritto sottolinea il grande senso di coinvolgimento da parte delle istituzioni coinvolte e da tutte le forze sociali, e oltre ad una evidente condivisione testimonia un senso di grande responsabilità in primis da parte di tutti i lavoratori, che tra diretti ed indotto a Gioia Tauro sono circa 3000, di questi oltre 700 attualmente in cassa integrazione. La proposta oggi ratificata sarà portata direttamente dal Presidente Scopelliti a Roma e il documento illustrato nel confronto che si terrà con il Governo Nazionale.

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Regione Calabria: dichiarazione dell’assessore Michele Trematerra a seguito della sentenza del Tar sui ricorsi per le misure 121 e 123 del Psr

L’Assessore all’agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – a seguito della sentenza del TAR Calabria,  depositata in data 22 novembre, relativa ai ricorsi per le misure 121 e 123 del Piano di Sviluppo Rurale  della Calabria, ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Come noto questa amministrazione aveva provveduto alla revoca, in autotutela, dei bandi relativi alle misure suddette in quanto ritenute affette da importanti  ed invalidanti vizi procedurali. E’ significativo, sul punto, aldilà degli approfondimenti giuridici del caso, evidenziare come a fronte del citato provvedimento di revoca, che ha interessato circa 7.000 utenti, siano pervenuti solo 2 ricorsi: 1 sulla misura 121 ed 1 sulla misura 123.  Significativo è anche evidenziare come il ricorrente sulla misura 121, fosse  posizionato ben oltre la cinquecentesima posizione di una graduatoria che potrebbe finanziare circa 40 beneficiari (ovviamente in ordine di classifica). L’esigenza di procedere alla revoca dei bandi – aggiunge Trematerra – nasceva  dalla consapevolezza, ben nota agli agricoltori ed alle associazioni categoria, che il bando di cui trattasi, per come concepito e gestito, presentava molteplici problematiche.

Non ultimo, e questo non è certo ascrivibile a questa amministrazione regionale, il fatto che, emanato nel 2008, fosse ancora senza esiti nell’ottobre 2010. Il motivo era la totale impraticabilità degli atti e dell’organizzazione prevista. La generale consapevolezza di ciò è dimostrato, giova ricordarlo, dalla presenza di solo 2 ricorsi, uno per misura. Successivamente al provvedimento di revoca, si è emanato un nuovo bando, pubblicato il 4 febbraio 2011, che è giunto a graduatoria definitiva già il 14 novembre per la misura 123 (e verrà in parte pagato ai beneficiari entro dicembre), mentre per la misura 121 il cronoprogramma prevede la pubblicazione della graduatoria definitiva, come a tutti noto, per il 22 dicembre. Tanto per dimostrare che è assolutamente possibile fare un bando che sia espletabile e valutabile in tempi certi e ragionevoli. Cosa praticamente impossibile con i bandi proposti a revoca, come chiaramente emerge dagli atti documentali ufficiali. Ora intervengono le sentenze del TAR. Sulla misura 123, viene totalmente respinta la fondatezza del ricorso e confermata la bontà dell'azione amministrativa regionale. E questo consente di poter pubblicare la graduatoria definitiva entro pochissimi giorni. Sulla misura 121, contrariamente a quanto asserito  dallo stesso TAR il 4 aprile 2011, nel giudizio che è stato chiamato a dare circa la l'istanza di sospensione del provvedimento di revoca, la stessa veniva rigettata precisando che “il provvedimento (di revoca) appare immune da vizi dedotti in ricorso”, lasciando presagire la correttezza dell'azione amministrativa regionale e inducendo l'amministrazione a proseguire il percorso già avviato, invece poi, nel successivo giudizio, il TAR cambia rotta improvvisamente,  arrivando ad una sentenza singolare nella quale si dice la soluzione adottata non va più bene e bisogna tornare indietro. Va doverosamente segnalato, inoltre, che nella stessa sentenza al ricorrente non vengono neanche riconosciuti danni ed in più  pagherà le proprie spese legali. Come dire, ha vinto una stretta di mano. Fortunatamente l’amministrazione, con spirito cautelativo e di buon senso che hanno sempre caratterizzato la propria azione, nelle more della sentenza definitiva, ha provveduto ad accantonare le somme necessarie per i bandi 2008-2009 e, ancora, ad avviare comunque a conclusione gli iter di esame dei relativi  ricorsi. Questo per dire agli agricoltori calabresi, che gli effetti della sentenza non allungheranno più di 1-2 mesi le loro legittime aspettative, e  non ci saranno negativi né sulla spesa né sulle erogazioni al comparto. Ci sarebbe tanta voglia di ricorrere efficacemente punto su punto al Consiglio di Stato. Ma – sottolinea l’assessore Michele Trematerra – questo verrà fatto solo se tale condotta non comporterà il rischio di un rallentamento o del fermo delle procedure, in attesa della certa sentenza. Oggi la Calabria e l’agricoltura calabrese non possono permettersi ulteriori ritardi. Deve prevalere il senso di responsabilità allo scopo di consentire di porre fine all’interminabile attesa, certamente non imputabile a questa amministrazione regionale,  cui le aziende agricole calabresi sono state sottoposte per l’ammodernamento delle proprie strutture ed il ripristino delle migliori condizioni di competitività. In quest’ottica, le scelte che saranno fatte avranno come unico obiettivo proprio quello di porre nell’immediatezza le aziende agricole calabresi in condizioni di ricevere i finanziamenti attesi ed operare quindi con maggiore tranquillità. Gli agricoltori calabresi possono stare tranquilli che questo obiettivo, nonostante tutto, verrà raggiunto. I risultati del  Comitato di Sorveglianza conclusosi il 25 novembre scorso, che ha evidenziato i notevoli risultati conseguiti dal punto di vista dell’organizzazione e della gestione dei Fondi Comunitari, la perfetta sintonia della spesa con i programmi e con gli obiettivi dichiarati, ne sono la garanzia”.

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Regione Calabria: l’Assessore Aiello interviene sulla problematica della sanità

L’Assessore all’Urbanistica e Governo del territorio Piero Aiello interviene – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – con una dichiarazione sulla problematica relativa alla Sanità nella nostra regione. “Si leggono da più parti – ha detto Aiello – riflessioni sulla gestione della Sanità che, spesso, rasentano l’insipienza passata ed un banale dilettantismo teso a screditare (senza successo politico … naturalmente)  un impegno profondo, serio e garante dei diritti di tutti i territori, che il Presidente Scopelliti sta profondendo con grande spirito di abnegazione. Non sfuggirà a nessuno la situazione disastrosa in cui versava il sistema caratterizzato, sia da un disavanzo spaventoso, frutto, tra l’altro, oltre che di una scellerata gestione, anche di una procedura amministrativa sconcertante prodotta da “mero ascolto”, e sia, paradossalmente, da una inerzia programmatoria ed organizzativa che ha prodotto discrasie eclatanti sulle prestazioni sanitarie, anche, minimali. Riteniamo che screditare a tutti i costi, per pura demagogia e becero populismo, non aiuta a risolvere le tematiche organizzative impellenti ed improcrastinabili del Sistema Sanitario Regionale.

Non serve superficialità negli interventi, come ha giustamente scritto qualcuno, bensì comprensione per il delicato momento che deve vedere, principalmente, “compartecipazione e senso di responsabilità”. Il piano di rientro, prevede alcune priorità tipo che mi piace qui ricordare: 1) la spesa farmaceutica (che oggi risulta sensibilmente calata);  2) l’abbattimento del deficit (ed i risultati sono più che lusinghieri, solo nel 2010 vi è stato un risparmio di circa sessanta milioni di euro); 3) la riorganizzazione della rete sanitaria generale (su questo punto è particolarmente  impegnato il Presidente con continui incontri in giro per la Calabria). Mi domando quale altro Presidente ha sentito l’esigenza di sensibilizzare e ascoltare i territori della regione per capire e conoscere? Non è fallito, dunque, il piano di rientro ma esso ha rappresentato, insieme con il commissariamento, il fallimento di una politica sanitaria del passato che ha prodotto queste  situazioni  per cui il Presidente Scopelliti sta lavorando, ottenendo progressi confortanti riconosciuti anche dal Tavolo Massicci. E’ tutto risolto? Assolutamente no. Il Piano di Rientro prevede il suo completamento entro la fine del 2012. Lasciamo lavorare il Presidente ed i Subcommissari con serenità ed anzi, in quanto forze politiche responsabili, affianchiamolo e, se necessario, critichiamolo ma costruttivamente, senza argomentazioni di mera delegittimazione. Altrimenti ancora una volta, saremo additati come classe politica irresponsabile capace di creare solo  sfiducia nelle istituzioni”.

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Regione Calabria: incontro tra il sub Commissario D’Elia e la società calabrese dei nefrologi

Il sub Commissario per l’attuazione del Piano di rientro sanitario Luigi D’Elia, su mandato del Presidente Scopelliti, ha incontrato la società calabrese dei nefrologi rappresentata  della presidente Teresa Papalia, e dalla segretaria Margherita Bovino. Sul tavolo del confronto, richiesto dai nefrologi calabresi, l’illustrazione della proposta di rete nefro-dialitica da realizzare sul territorio regionale. I nefrologi, dimostrando consapevolezza dell’attuale contesto che impone l’attuazione di un piano di riorganizzazione del servizio sanitario regionale, hanno condiviso la riqualificazione della rete nefro-dialitica in modo da garantire un servizio ottimale, quantitativamente e qualitativamente, ai pazienti nefropatici ed, in particolare, ai soggetti dializzati. Su questi ultimi, che costituiscono una particolare categoria di pazienti che vedono nel buon funzionamento del servizio sanitario regionale una corrispondente buona qualità della loro vita, si è convenuto che occorre predisporre un piano per offrire le prestazioni il più possibile vicino agli ambiti del proprio domicilio, anche al fine di recuperare i costi della mobilità.

Il sub Commissario D’Elia, dopo aver espresso apprezzamento per l’approccio professionale e propositivo della società di nefrologia e ribadito le intenzioni del Presidente Scopelliti, ha detto che “la ristrutturazione del servizio sanitario regionale non può non prescindere dall’interlocuzione con le parti interessate tra cui, prioritariamente i professionisti impegnati nel servizio. Pertanto – ha assicurato il sub Commissario –  si proseguirà con gli incontri tecnici con la società di nefrologia e con gli altri soggetti legittimati, al fine di attuare il DPGR 18 di riassetto delle reti, in modo corretto e funzionale nell’interesse della collettività ed a tutela della salute dei cittadini calabresi”.

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Regione Calabria: incontro sul problema dei progetti dei centri storici tra l’Assessore Aiello e l’Ance

L’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha presieduto un incontro con l’Associazione dei Costruttori Edili di Confindustria (Ance) per discutere in merito alla situazione dei ritardi di pagamento delle imprese edili impegnate nei progetti sui centri storici dei Comuni Calabresi. Alla riunione, che si è svolta oggi nella sede dell’assessorato, erano presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì e quello di settore  Antonio De Marco e, per l’Ance, il presidente regionale  Francesco Cava ed il direttore regionale di Ance e Confindustria Luigi Leone. L’incontro è stato convocato, su richiesta dell’Ance e prontamente accolta dall’assessore Aiello, in  seguito alle forti sollecitazioni pervenute dalle imprese impegnate nei cantieri dei progetti “Centri storici” che si trovano in grande difficoltà.L’assessore Aiello ha illustrato la delicata situazione che si è creata per i Comuni e per le imprese a seguito della sottoscrizione, nel maggio 2009, da parte della precedente Giunta regionale, di un gran numero di convenzioni per la realizzazione di progetti sui centri storici senza copertura finanziaria con il Decreto Dirigenziale n. 6642 del 24/4/2009.

Solo nei mesi successivi alla sottoscrizione degli atti, al momento della richiesta di erogazione della prima anticipazione del 20%, i Comuni hanno, però, potuto constatare che le convenzioni erano prive del necessario impegno di spesa e che mancavano per la copertura delle obbligazioni assunte nei confronti dei Comuni ben 122 milioni di euro, corrispondenti al 78% del costo complessivo delle convenzioni  stipulate. All’atto dell’insediamento della Giunta Scopelliti, il Dipartimento Urbanistica ha proceduto a bloccare l’aggiudicazione delle opere che non erano state ancora appaltate e a non ha prorogato le convenzioni in scadenza allo scorso settembre dei Comuni privi di copertura finanziaria, proponendo, però, su indicazione del Presidente Scopelliti,  a seguito di una serie serrata di incontri con il Governo, la copertura dei progetti “scoperti”  a valere sul “Piano per il Sud” previsto dal decreto sviluppo con l’utilizzo delle economie del  Fas. L’Assessore Aiello, dopo aver informato l’Ance dello stato complessivo dell’arte, ha condiviso le preoccupazioni dell’associazione dei costruttori per la grave situazione debitoria cui le imprese sono state costrette. Il presidente  Cava, prendendo atto dell’informativa della Regione e senza nulla addebitare all’attuale esecutivo, ha sollecitato una forte iniziativa del Dipartimento Urbanistica e della Giunta regionale al fine di trovare adeguate e idonee soluzioni per la mancata copertura dei costi dei progetti. Ciò per consentire uno sbocco positivo all’emergenza finanziaria dei Comuni e  delle imprese, pur dando atto della totale assenza di responsabilità in materia dell’attuale Esecutivo regionale. Infine, l’assessore Aiello ed il presidente Cava hanno concordato di intraprendere alcune iniziative, unitamente al sistema delle imprese e con il Governo, per trovare soluzioni adeguate e far cessare la situazione di  stallo che si è determinata.

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Regione Calabria: l’Assessore Capua ha firmato a Roma un protocollo d’intesa con l’Ambasciata del Marocco in Italia

E’ stato siglato stamani a Roma, nella sede delle delegazione della Regione Calabria, un protocollo d’intesa tra l’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua e l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia Hassan Abouyoub.  L’accordo operativo – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per l’inviduazione e l’attuazione di programmi e progetti di cooperazione volti al supporto dei processi di internazionalizzazione delle aziende calabresi e delle dinamiche di sviluppo economico ed industriale del comparto produttivo del regno del Marocco. L’intesa prevede una collaborazione bilaterale per lo sviluppo dei rispettivi territori, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese calabresi e marocchine, che decidono di procedere all’implementazione di tale progetto, attraverso la firma  congiunta del presente documento.

In tale prospettiva la Regione Calabria e l’Ambasciata del Regno del Marocco in Italia, si impegnano concretamente ad individuare, e a porre in essere, azioni congiunte, implementando programmi di cooperazione, di organizzazione di work-shop, delegazioni imprenditoriali, partecipazione ad eventi fieristici, incontri d’affari (B2B) e study tour, supportando le imprese calabresi e marocchine nella ricerca e selezione di partner commerciali ed industriali, nell’identificazione e reperimento di strumenti finanziari nazionali ed internazionali volti a favorire l’internazionalizzazione delle imprese e delle rispettive filiere produttive, con particolare attenzione allo sviluppo di interventi innovativi e sostenendo altresì i collegamenti fra Università, Centri di ricerca e imprese, oltre a scambi culturali e attività formative nel settore dell’internazionalizzazione.

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Regione Calabria: dall’1 al 14 dicembre prossimo si svolgerà a Rende la prima edizione della “Fiera delle Serre Consentine”

L’assessorato regionale alle Attività produttive, guidato da Antonio Caridi, ha organizzato, in sinergia con i Comuni di Mendicino, Marano Marchesato, Marano Principato, Cerisano, Carolei, Domanico, Dipignano e Paterno Calabro, la prima edizione della “Fiera delle Serre Consentine”, che si terrà dall’1 al 4 dicembre nel Centro commerciale “Metropolis” di  Rende. “La fiera delle Serre consentine – ha affermato l’assessore Caridi –  rappresenta un esempio di come oggi sia importante promuovere il territorio e le sue peculiarità, ma soprattutto dimostra come sia necessario agire in sinergia, facendo rete, al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse”. La mostra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere l’arte e la cultura dell’artigianato locale e di gustare le eccellenze enogastronomiche prodotte dalle migliori aziende degli otto comuni partner del progetto che avranno, così, l’occasione di promuovere il meglio della loro produzione, del patrimonio artistico, artigianale ed enogastronomico.

La location prescelta rappresenta una delle migliori vetrine che la Calabria possa offrire, con una media di 25mila presenze giornaliere, costituendo una reale possibilità di promozione per le aziende che avranno modo di esporre i propri prodotti. Pertanto, l’iniziativa offre un’ottima occasione per dare visibilità alle aziende artigiane ed anche per promuovere l’intero comprensorio delle Serre cosentine attraverso una mirata azione di marketing territoriale capace di attrarre investitori, ma anche turisti interessati a conoscere le bellezze culturali, artistiche, paesaggistiche e naturalistiche che questa suggestiva area delle Serre, a pochi passi dall’area urbana Bruzia, vanta di offrire. La collaborazione tra la Regione e i Comuni delle Serre cosentine, dei quali è capofila Mendicino, ha prodotto una positiva sinergia che consente di mettere in campo una solida strategia finalizzata ad attrarre investimenti e flussi di turisti, visitatori, nuovi residenti, puntando alla valorizzazione delle produzioni artigianali e delle eccellenze locali, vero patrimonio storico e culturale di ogni comunità e, come tale, opportunità di sviluppo per l’intera Regione.

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Regione Calabria: confronto tra esperti al convegno sulla qualità della normazione

Nell’ambito del “Programma Operativo di Assistenza tecnica alle Regioni dell’obiettivo convergenza per il rafforzamento delle capacità di normazione” , curato dal Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quadro del Programma Operativo Nazionale “Governance e Assistenza Tecnica” Fers 2007-2013,  si è svolto all’Università “Magna Grecia” di Catanzaro un Seminario formativo in materia di qualità della formazione, rivolto ai Dirigenti ed ai funzionari della Giunta e del Consiglio regionale calabrese. Il Programma POAT-DAGL – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – si propone l’obiettivo strategico di rafforzare le capacità e la qualità della regolamentazione nelle quattro Regioni dell’obiettivo Convergenza (in cui rientra la Calabria), quali fattori decisivi per la stessa competitività delle Regioni e del sistema Paese, in un quadro di ampia condivisione di metodologie e strumenti ai diversi livelli di regolazione, secondo i principi dell’Accordo Stato Regioni ed autonomie locali del ventinove marzo 2007.

I lavori del Seminario sono stati aperti dal Consigliere regionale Mario Magno il quale, sottolineando il compiacimento per l’iniziativa a nome anche dell’Assemblea legislativa calabrese, si è soffermato sul lavoro già svolto nell’attuale legislatura con il taglio di un elevato numero di leggi, parallelamente a quanto avvenuto a livello nazionale. “Lo sforzo per una migliore stesura dei provvedimenti normativi s’inserisce – ha detto Magno – in un lavoro più ampio di semplificazione   che sta proseguendo con la predisposizione di una serie di testi unici nelle principali materie  della legislazione regionale. Il Governo regionale era rappresentato dal Capo Gabinetto della Giunta Elena Scalfari, accompagnata dalla Vicecapo Gabinetto Sonia Munizzi. Nel prendere la parola, il Capo Gabinetto Elena Scalfari  ha presentato il progetto elaborato dalla Regione, soffermandosi sul nuovo corso che le buone prassi di produzione normativa daranno all'azione amministrativa regionale comunicando, altresì, che la Giunta, presieduta dal Presidente  Giuseppe Scopelliti, ha approvato, con propria deliberazione, un progetto di legge in materia di qualità della normazione che verrà sottoposto all’esame del Consiglio per essere approvato, come ha assicurato lo stesso Consigliere Magno, in tempi rapidissimi. Per l’Università di Catanzaro è intervenuto  Luigi Ventura, Ordinario di Diritto costituzionale e Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche,  storiche, economiche e sociali il quale, nel ricordare il pregiato lessico con cui è stata redatta la Costituzione italiana, limato in sede di lavori preparatori dal letterato Concetto Marchesi, ha evidenziato il forte collegamento tra la qualità delle regole ed il concetto di democrazia, sottolineando come la qualità della normazione debba essere, prima che un mero dato tecnico, un aspetto "culturale" che deve permeare tutti i livelli di governo in virtù del principio di sussidiarietà. Gli aspetti più tecnici della materia sono stati trattati da Mario Martelli, Consulente del Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono, quindi, intervenuti Nicola Lupo, dell’Università “Luiss” di Roma, Raffaele Bifulco, dell’Università degli Studi di Napoli e  Claudia Gallo, dell’ Ernst & Young Financial Business Advisors ed Andrea Renda, del Centre for European Policy Studies. I lavori sono stati conclusi da Alberto Sarra, Sottosegretario alla Presidenza della Giuynta con delega alle Riforme istituzionali e Semplificazione amministrativa della Regione, il quale ha illustrato le conseguenze virtuose che porterà il progetto, prima fra tutte la revisione dello Statuto regionale con l'introduzione di un apposito articolo dedicato alla qualità della normazione, nell’ottica di un miglioramento complessivo del rapporto tra autorità, cittadini ed imprese.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani interverrà al convengo su “Il rafforzamento della governance delle amministrazioni per il miglioramento delle politiche per il lavoro”

L’Assessore regionale al Francescantonio Stillitani interverrà al convegno sul tema “Il rafforzamento della governance delle amministrazioni per il miglioramento delle politiche per il lavoro” che si terrà il prossimo lunedì 5 dicembre a Vibo Marina, nella sala dell’Hotel Cala del Porto, con inizio alle ore 9,30. L’incontro, proposto nell’ambito del progetto “Vespro” (Valutazione dell’efficacia delle strutture e delle politiche rivolte all’occupabilità), realizzato da Formez PA su incarico del Ministero del Lavoro nelle regioni dell’Obiettivo convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), rappresenta un momento di riflessione che, in un periodo di crisi, ha lo scopo di studiare il modo per rafforzare il processo di innovazione all’interno delle pubbliche amministrazioni e di sostenere le politiche per il rilancio dell’occupazione nel Sud, dove due giovani su tre sono senza lavoro. Il dibattito, che sarà introdotto e coordinato da responsabile del progetto “Vespro” Giuseppe Raffa,  si articolerà in due sessioni: “Il contesto e le azioni” e “le esperienze e le iniziative del territorio”.

All’iniziativa parteciperanno inoltre: Aldo Rocca, consulente di Formez PA; Arturo Siniscalchi, direttore area politiche settoriali di Formez PA; Bruno Calvetta, direttore generale del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria; gli assessori al lavoro delle Province di Catanzaro e Vibo Valentia, Sergio Polisicchio e Michelangelo Mirabello; Antonio Viscomi, docente di diritto del lavoro all’Università “Magna Grecia” di Catanzaro; Pietro Putame, dirigente regionale dell’INPS.  Concluderà i lavori Loriano Bigi, dirigente del Ministero del Lavoro.

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Regione Calabria: oncologia ospedale Tropea, Scopelliti “Previsti quattro posti letto nel reparto di medicina”

Il decreto 106 sul riordino della rete ospedaliera e l’ospedale “Iazzolino” di Tropea sono stati gli argomenti al centro dell’incontro presieduto dal Governatore della Regione Giuseppe Scopelliti che si è svolto a Palazzo Alemanni alla presenza del dirigente generale della Presidenza della Giunta, Franco Zoccali, del dirigente generale del dipartimento Salute Antonino Orlando, del presidente della commissione Sanità Nazareno Salerno, del sen. Franco Bevilacqua, del sindaco di Tropea Gaetano Vallone, di alcuni primi cittadini dei comuni della Provincia di Vibo e di rappresentanti di associazioni di categoria. Il presidente Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha ribadito il suo no alla chiusura dell’unità operativa di oncologia dell’ospedale di Tropea. “Il decreto 106 – ha evidenziato – non abolisce l’attività. Sono state generate proteste dettate dalla non conoscenza. L’atto aziendale prevede infatti 4 posti letto di oncologia nei 20 polifunzionali del reparto di medicina”.

L’oncologia dello “Iazzolino” contava 8 posti letto in day-ospital, con l’applicazione del criterio dell’appropriatezza, realizzato in sede id DPGR 18/2010 che definisce il riassetto del servizio sanitario regionale, solo due risultano appropriati. Nel 2010 su questi posti letto sono stati curati 160 pazienti e l’unità oncologica veniva classificata come “Struttura semplice dipartimentale”. “La Regione – ha specificato ancora il Governatore – ha tenuto conto della richiesta della commissione d’accesso dell’Asp di Vibo Valentia e non avrà nulla da eccepire se  la commissione, per come si era già impegnata, riterrà di rafforzare, sotto il profilo organizzativo, l’attività oncologica. Il bisogno dei cittadini è quello di essere curati al meglio. Cosa che, per quanto ci riguarda, a Tropea per l’oncologia è avvenuta, sta avvenendo e avverrà. Si tratta di un primo riassetto della rete che sarà definita con il supporto dei professionisti interessati sulle linee già individuate dal decreto 18. Infatti – ha annunciato Scopelliti – giorno 7 dicembre la struttura commissariale incontrerà il responsabile del Comitato nazionale dei primari oncologi ospedalieri per ascoltare le proposte e i suggerimenti in merito alla definizione della nuova rete oncologica del servizio sanitario regionale calabrese”. L’incontro è stato anche l’occasione per discutere sul futuro del presidio ospedaliero di Tropea, individuato nel DPGR 18 come “ospedale generale”, che prevede oltre al pronto soccorso, altre 4 specialità: medicina, chirurgia, ortopedia e anestesia. “Per la ristrutturazione dell’ospedale – ha dichiarato il presidente Scopelliti – sono previsti 7 milioni di euro. E in un’ottica in cui pensiamo a Tropea come centro baricentrico del turismo, lavoreremo affinché l’ospedale possa diventare un presidio d’eccellenza di questa realtà”.

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Regione Calabria: il Sottosegretario Torchia: “A breve manderemo alla protezione civile nazionale una relazione sui danni causati dal maltempo dei giorni scorsi in Calabria”

Il Sottosegretario alla protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – al termine della riunione odierna della giunta ha rilasciato la seguente dichiarazione: “A breve, certamente prima del prossimo consiglio dei ministri, manderemo una relazione al dipartimento nazionale della protezione civile per un primo rendiconto dello stato dei danni. La delibera approvata oggi dalla Giunta è un segnale concreto di attenzione immediata della Regione. Siamo fiduciosi ed attendiamo la dichiarazione dello stato di emergenza.

Il Presidente Scopelliti ed io abbiamo avuto ampie rassicurazione dal capo della protezione civile Franco Gabrielli”.

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