Siderno (RC): “Serata in…canto 2012”, applausi per i giovanissimi cantanti della “Euterpe”. Presentato il libro “La musica e il canto nella sacra liturgia” di Mary Sgrò

Di Maria Teresa D'Agostino. Applausi e grande entusiasmo per i giovanissimi cantanti dell’Accademia di musica “Euterpe”, diretta dal M° Mary Sgrò, che si sono esibiti martedì scorso in piazza Portosalvo a Siderno per la VII edizione di “Serata in..canto”. La manifestazione, divenuta ormai tradizionale appuntamento nell’ambito dei festeggiamenti per Maria SS. di Portosalvo, ha visto l’esibizione degli allievi di Mary Sgrò che, cimentandosi con i brani più noti e coinvolgenti della musica leggera italiana, hanno dato prova del loro talento sia in coro che come solisti. Sono salite sul palco allestito nella pizza centrale della città già in pieno clima di festa:

Elisabeth Alafaci, Alisia Barbaro, Sofia Bell’Antonio, Miriam Campo, Michela Carlino, Federica Ceraudo, Silvia Cinanni, Rosy Curciarello, Sara D’Agostino, Azzurra Dentineli, Mariangela Galano, Vittoria Iannì, Enza Lombardo, Jenniffer Lombardo, Annalisa Macrì, Roberta Montalto, Francesca Muià, Maria Grazia Napoli, Rossella Nigro, Francesca Panetta, Federica Ponente, Giusy Quadrilatero, Lucia Romeo, Sara Romeo, Valentina Romeo, Giulia Seracini, Annamaria Speziale, Valentina Spirlì, Francesca Tornatore, Isabella Trichilo, Elisa Varacalli, Martina Verbeni, Federica Zappia. A dirigerle, con la consueta maestria e il giusto rigore, Mary Sgrò, che ha pure aperto la serata, intonando con la sua bellissima voce “Buonasera”. Maestro emerito di pianoforte, specializzata in didattica dei cori, la Sgrò ha appena pubblicato il libro “La musica e il canto nella sacra liturgia”, edito da Franco Pancallo, brevemente illustrato al pubblico, per l’occasione, con gli interventi di monsignor Femia, vicario generale della diocesi Locri-Gerace, di padre Giovanni, vicario della parrocchia Santa Maria di Portosalvo, e dell’editore Pancallo, tutti concordi nel ritenere davvero prezioso il lavoro di ricerca della musicista sul valore della musica e del canto nelle sacre liturgie. L’opera sarà presentata prossimamente con approfondimenti e letture dei testi. I corsi di pianoforte e canto dell’Accademia “Euterpe” riprenderanno ad ottobre, ma è già possibile iscriversi per prendere parte alle lezioni conoscitive attraverso cui Mary Sgrò imposta la didattica idonea al singolo allievo. Tutte le info sono sul sito www.associazionemusicaleeuterpe.it.

Condividi sui social

Crotone: presentato il libro Costantino Spagnolo “Siamo fatti così”

Ieri pomeriggio, presso il Giardino di Pitagora, lo scrittore crotonese Costantino Spagnolo ha presentato la sua prima raccolta di racconti dal titolo “Siamo fatti così”. Con questo appuntamento dunque è ricominciata l’attività culturale all’interno del parco, che proseguirà con un calendario fitto di appuntamenti nei prossimi mesi. Alla presentazione del libro erano presenti, oltre all’autore, anche Santo Vazzano presidente di Jobel, consorzio che gestisce il Giardino di Pitagora, la scrittrice e poetessa Giacomina Durante, Dario Verga della cooperativa “Il Pettirosso” editrice del testo e l’assessore alla cultura del Comune di Crotone Piero Cotronei.

«Oggi presentiamo questo libro dando ufficialmente il via ad una serie di appuntamenti culturali che ci vedranno impegnati su diversi fronti – ha detto Vazzano in apertura dei lavori – e non solo per quanto riguarda i libri. Oggi però siamo qui per presentare questa raccolta di racconti scritti da un amico oltre che da un intellettuale che ammiro e apprezzo. In questo libro lo sguardo di Costantino va al di là degli uomini – ha detto Vazzano in apertura dei lavori – perché cerca di spiegare la realtà attraverso la presenza di Dio nella vita di tutti noi». «I racconti di Spagnolo – ha poi aggiunto la Durante – parlano di uomini comuni nei quali è facile identificarsi e sono caratterizzati da una sottile ironia. Un libro che mi ha toccato il cuore perché in ognuno dei quindici racconti si può trovare la speranza e la vicinanza con Dio. Ma attenzione: è un libro che parla del rapporto degli uomini con Dio ma non è un libro di religione». L’autore ha poi spiegato: «Ho scritto questo libro con un triplice scopo: innanzitutto stimolare alla lettura perché nella nostra terra si legge troppo poco; poi aiutare l’altro a trovare Dio dentro se stessi, perché io sono convinto che la figura di Dio si celi in ognuno di noi e se riusciamo a trovarlo possiamo anche mostrarlo agli altri; ed infine i miei racconti invitano a riscoprire il vero senso della vita». In chiusura Dario Verga ha voluto ricordare l’impegno più importante della cooperativa “Il pettirosso” e cioè il premio letterario nazionale che si svolgerà nei prossimi giorni in ricordo di Peppino Congi. «In questo momento il comitato scientifico è a lavoro, appena saremo pronti organizzeremo la serata di gala per eleggere i vincitori delle tre sezioni: poesia, racconti e testi dialettali».

Condividi sui social

New York Filmaker’s Festival: al regista Americo Melchionda il “Best Directing Award” per la regia con “L’umanità scalza”

Di Dominella Trunfio. Il cinema made in Calabria continua ad incassare successi di respiro internazionale grazie al cortometraggio L’umanità Scalza – The Barefoot Humanity diretto da Americo Melchionda che al prestigioso New York Filmaker’s Festival ha ricevuto il “Best directing Award” per la regia. “E’ una grande emozione – dice il regista – essere il vincitore di uno dei premi più importanti in concorso considerando anche che, a New York c’è da sempre una rigida selezione tra centinaia di corti di altissimo livello provenienti da tutto il mondo”.

Di questi e tra i sessanta in selezione ufficiale il film girato in Calabria, prodotto dalla Ram Film, casa di produzione di Reggio Calabria, distribuito da Officine Jonike Arti con il patrocinio e il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria. “Un successo – continua Melchionda – che voglio condividere con gli attori Maria Milasi e Michele Lombardo e con tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del corto”. Un’ennesima vittoria, dunque, per L’umanità scalza già presente in più di venti Festival e che attualmente è in selezione sia nella sezione “Mostra internazionale di cortometraggio” al prestigioso Festival de Cine de Bogotà che, dal 10 al 18 ottobre, omaggerà Bernardo Bertolucci con la proiezione di cinque film diretti proprio dal maestro del cinema italiano, sia all’Adana Golden Boll Film Festival, tra premiere turche di registi del calibro di Michael Haneke e Abbas Kiarostami già premiati a Cannes, che avrà tra i giurati per i lungometraggi anche il regista Ferzan Ozpetec, ed infine, al Portobello Film Festival London nella sezione New Italian Movie Showcase, vetrina del nuovo cinema Italiano. L'umanità Scalza che ha riscosso un forte consenso anche tra il numeroso pubblico presente alla proiezione del corto durante la settima edizione del Pentedattilo Film Festival, è la storia di un'amicizia, un'amicizia tra una donna, Rosa, ed un uomo down, Pepè; è la favola di un bimbo mai nato che attraverso gli occhi di Pepè è reale come reali sono le fiabe; è la storia di un ritorno, e come ogni ritorno tutto apparentemente sembra immutato, anche i sentimenti, per poi invece accorgersi che inevitabilmente il tempo recide i legami e ci costringe a fare i conti con il nostro passato, in un modo o nell'altro. Nel cast oltre a Maria Milasi che interpreta Rosa e Michele Lombardo, Pepè, ci sono anche Alessio Bonaffini, Alessio Praticò, Piero Molina, Francesca Barone, Saverio Longo, Michele Polimeni, Pasquale Cuzzola, Alessandro Spanò, Paolo Geria, Andrea Irto, Andrea Pulvirenti, Felice Ginestra. Musiche di Antonio Aprile e Luigi Sgamba. Fotografia di Antonio Scappatura, sceneggiatura di Emanuele Milasi. (Nella foto Maria Milasi e Michele Lombardo)

Condividi sui social

Monasterace (RC): chiude i battenti il “Magna Graecia Teatro Festival”; sabato 8 “Intraterrae” di Pier Paolo Polcari

Quella monasteracese è stata certamente  un’estate ricca di intrattenimento, vissuta all’insegna dell’arte e della riflessione. Sabato 8 settembre chiuderà i battenti l’annuale edizione del Magna Graecia Teatro Festival che ha portato a Monasterace 5 spettacoli e artisti di rilievo nazionale.  Alle 21.30, nel giardino del Museo Archeologico andrà in scena “Intraterrae” di Pier Paolo Polcari, presentato dalla Marocco Music. Uno spettacolo da cui riaffiorano le storie di un Sud sofferente ma vivo, ricco di umanità e poesia.

Un luogo in cui i figli sono ancora costretti ad emigrare alla ricerca di un futuro che invece dovrebbero poter costruire, nel migliore dei modi, rimanendo lì nella terra a loro tanto cara. Il progetto “Intraterrae” ruota intorno ad un’idea, far interagire le sonorità e lo straniamento spazio/temporale dell'elettronica con i racconti e la poesia di una cultura, quella contadina del Sud del Mediterraneo, saldamente radicata al tempo ed al luogo, creando uno spettacolo intenso dove alle suggestioni degli intrecci sonori, si aggiungono quelle dei testi recitati, della danza e delle immagini in un mash up fra visioni e suggestioni acustiche sempre strettamente “dal vivo”. Il progetto teatrale è ispirato al nuovo disco da solista di Pier Paolo Polcari, colonna portante degli Almamegretta, che, in questa produzione solista, mette a nudo le radici della sua “anima migrante”, radici che si sono nutrite non solo della lezione autentica dei maestri cantori del meridione d’Italia, come Giovanni Coffarelli, ma che attingono anche al Carlo Levi di ‘Cristo si è fermato ad Eboli’ e, nella contemporaneità, alla scrittura poetica e dolente di Franco Arminio. Lo spettacolo pertanto, produzione originale per il Magna Graecia Teatro Festival 2012, è capace di condurre lo spettatore lungo un percorso fatto di musica, immagini, danza e parole e che finisce per divenire taccuino sonoro e visivo su cui appuntare i microframmenti del quotidiano di chi resta e chi parte.  Queste istantanee di vita saranno recitate dall'attore Salvatore Cantalupo (frammenti tratti da Ibico, – poeta “reggino” del VI sec. a.C – Ignazio Butitta, Rocco Scotellaro, Franco Costabile, Raffaele Carrieri, Franco Arminio), danzate da Erminia Sticchi, suonate da Paolo Del Vecchio e Ivan Lacagnina, cantate da Marina Mulopulos, ritmate con voce e strumenti da Marzouk Mejiri , raccontate in musica da Massimo Ferrante, da sempre cantore della tradizione calabrese, visualizzate da Francesco Lettieri, filtrate e mixate da Gaetano Cirillo, infine coordinate e ricucite dalla regia musicale di Pier Paolo Polcari che dà appuntamento a sabato 8 settembre alle 21.30 al Museo Archeologico di Monasterace. Il Sindaco, Maria Carmela Lanzetta.

Condividi sui social

Gli orafi Tripodi di nuovo al MACEF di Milano

Il Crogiuolo riprende la sua collaborazione con il MACEF di Milano: dal 6 al 10 settembre sarà infatti presente, con una nuova linea tutta in argento e seta, alla Fiera in assoluto più rinomata e più visitata del settore alla quale per qualche anno, mai tralasciando invece la Fiera dell’Oro di Vicenza, avevano deciso di non partecipare. I gioielli de il Crogiuolo ormai sono un bel segno distintivo della nostra terra, sia in Italia che all’estero: le minuziose e perfette creature del mare – ricci, cavallucci, stelle marine – che escono  dalle loro mani e dai ‘segreti’ tramandati in oltre due secoli di tradizione familiare, sono un tratto indistinguibile dei loro lavori, per quanto molti siano stati, e siano ancora oggi, i tentativi di imitazione.

“L’apporto lavorativo fresco delle nostre nuove leve – i nostri figli – fa sì che, ogni giorno, nuovi progetti prendano piede in azienda. Noi stessi crediamo e alimentiamo la loro creatività, fucina di  idee  e   sempre  in  evoluzione  –  spiega  Maria  Tripodi,  amministratrice  dell’azienda  -. Quest’anno, grazie anche alla loro collaborazione, abbiamo dato alle nostre creazioni un tocco nuovo,  ancor  più  esclusivo  ed  inimitabile  e  abbiamo  deciso  di  ritornare  a  partecipare  al MACEF di Milano, capitale della moda italiana, proprio per dare alle nostre nuove generazioni ancor più possibilità di crescere sia nella loro conoscenza che creatività.” Roberta Catizzone (Ufficio Stampa) email: info@crogiuolo.com. (Nelle foto: collana tubolare grigio seta e pietre, bracciali in elastico colorati argento e pietre e collana tubolare seta bordeaux argento e pietre).

Condividi sui social

La Fondazione Calabria Film Commission alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia illustra le linee d’intervento sui programmi per il triennio 2012/2014

La Fondazione Calabria Film Commission giovedì 6 settembre alle 18, al Lido di Venezia presso la Sala Tropicana dell’Excelsior Hotel, nello spazio Luce-Cinecitta', alla presenza del Presidente Gianluca Curti, delll’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri, del Direttore Generale dell’Assessorato alla Cultura Dr. Massimiliano Ferrara e del Delegato della Giunta Regionale Giuseppe Agliano, illustrerà le linee d’intervento sui programmi per il prossimo triennio 2012, 2013 e 2014.

Ecco i temi che saranno oggetto dell'incontro veneziano: La Fondazione Calabria Film Commission di concerto con la Regione Calabria, sta per indire nuovi bandi del P.O.R. a valere sui pacchetti integrati di agevolazioni “Cultura” nel settore Cinema per avviare un disegno progettuale complessivo che ha l’obiettivo di costruire un articolato sistema di relazioni, servizi, strutture, risorse ed energie volte alla definizione di un “sistema per la produzione cinematografica regionale” e specificatamente per attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, incluse attività di proiezione di film o nei cinema, all'aperto o in altre sale di proiezione per un importo totale di € 3.000.000,00. La conferenza stampa sarà l'occasione per presentare il Festival Cinematografico della Calabria, progetto cofinanziato dall’Unione Europea. Si tratta di salto di qualità importante che mette in rete le migliori energie del territorio con una scelta profondamente innovativa.  Per la prima volta, infatti, la Fondazione Calabria Film Commission intende avviare un rapporto di collaborazione per lo sviluppo culturale del territorio in modo da aiutare le industrie culturali e creative a svilupparsi nel loro ambiente locale e regionale, incentivare e rendere possibile la costituzione di soggetti produttivi calabresi nel settore cinema, contribuire al recupero e la valorizzazione della memoria storica per un’identità socio-culturale, agire sui talenti locali mettendoli in rete fra loro e in comunicazione con le principali tendenze artistiche internazionali. Obiettivo finale e' una grande promozione della cultura cinematografica in Calabria, attraverso, anche, la valorizzazione delle opere cinematografiche girate nel territorio, la valorizzazione delle location calabresi e di attori ed autori calabresi, attraverso la realizzazione del Festival Cinematografico della Calabria, nelle sue tre sezioni, “La primavera del Cinema – Premio Federico II, il “Reggio Calabria FilmFest” e il “Magna Graecia Film Festival”. Da segnalare anche gli eventi collaterali “Premio Sonora”, “Sfogliando un film” e “Calabrie – Luoghi del cinema” con i quali si intende avviare una forma di collaborazione permanente tra i soggetti che operano sul territorio regionale. L’aspetto innovativo del progetto proposto riguarda, appunto, un nuovo modo di concepire i Festival del Cinema essenzialmente riconducibili ad una regia unica in grado di determinare economie di scala positive, sinergie culturali e istituzionali, gestione e governance dei processi di attuazione trasparenti e coerenti con le regole della programmazione comunitaria, per un importo totale di € 1.750.000,00 nel triennio 2012,2013 e 2014. Con l’Assessorato alla Formazione e Lavoro della Regione Calabria, si avvieranno inoltre alcuni corsi di specializzazioni per la cinematografia nelle figure espressamente tecniche, quali Scenografia, Costumi, Fotografia e Montaggio per 60 allievi a cui sarà data una formazione professionale con docenti di livello internazionale, per un importo totale di € 720.000,00. Inoltre, con la Provincia di Reggio Calabria, in partenariato con la Polizia Stradale, l’Accademia di Belle Arti di RC, la Camera di Commercio ed il Media Desk di Reggio Calabria verra' realizzato un progetto, anch’esso cofinanziato dall’Unione Europea e l’UPI, che coinvolgerà tutti gli studenti delle scuole d’arte della Provincia di RC per la realizzazione di Spot in 3D che tratterranno i temi della legalità, sicurezza sulle strade e salvaguardia ambientale per un importo totale di € 200.000,00. Al termine della conferenza stampa,alle 19,30, seguirà  un cocktail con buffet di prodotti tipici calabresi presso lo spazio Lancia Cafè.

Condividi sui social

La Calabria tra luci e ombre alla Festa Democratica

Alla Festa Nazionale Democratica che quest’anno si terrà a Reggio Emilia, va in scena una riflessione non rituale sulla Calabria di oggi attraverso la presentazione di tre libri di recentissima pubblicazione. Anzitutto, Oltre la siepe – Racconti della Calabria in opera, di Katia Stancato, portavoce del Forum del Terzo Settore regionale ed economista sociale. Un libro agile e ben scritto nel quale l'autrice ha voluto raccontare sette storie di persone in grado di rendere la propria terra speciale, sette eroi del quotidiano che attraverso la propria tenacia e convinzione hanno prodotto un cambiamento e un miglioramento reali.

Dal Banco Alimentare al Progetto Policoro, da Mons. Bregantini a Vincenzo Linarello, da Goel alla Bcc Mediocrati, la Stancato ci racconta una “Calabria che stupisce l'Italia”, fuori dagli schemi mediatici che la vogliono solo ed esclusivamente terra di cronaca nera. Un racconto corale che, di presentazione in presentazione, porta in giro per l'Italia un'immagine non stereotipata della nostra regione, in un costante esercizio di quello che l'autrice stessa ha definito “un gesto d'amore per per la mia terra”. Il secondo libro è “Senza Targa – per non morire la seconda volta di ‘ndrangheta” scritto dai giornalisti Paola Bottero e Alessandro Russo. Un viaggio nella “buona vita” della Calabria attraverso il racconto della vita di 12 persone, che gli autori hanno voluto significativamente chiamare “apostoli”, la cui esistenza testimonia della continua lotta contro la mano asfissiante della malavita calabrese. 12 storie dense di significati, da Don Pino de Masi a Lea Garofalo, il libro presenta un viaggio tra i chiari-scuri di questa terra tracciando profili di speranza e di rinascita per il nostro comune futuro. Infine, “Il caso Fallara. Storia del modello Reggio e del suo tragico epilogo" di Giuseppe Baldessarro e Gianluca Ursini. Un libro utilissimo per orientarsi all'interno di uno dei casi di mala amministrazione più clamorosi degli ultimi anni. La ricostruzione, documentata e attenta, prede le mosse dal suicidio di Orsola Fallara, dirigente del settore Finanze e tributi al comune di Reggio Calabria, e ricostruisce il profilo di una gestione tanto fallimentare da aver ormai portato l'amministrazione comunale sull'orlo del fallimento finanziario. Il libro di Baldessarro e Ursini è un atto d'accusa contro il così detto “modello Reggio” e le sue evidenti deviazioni, utile per capire, fondamentale per giudicare.

Condividi sui social

Monasterace (RC): ieri sera “Troiaparadise. Rendimi agnello per tornare leone”

Sabato 1 settembre è certamente una data che il comune di Monasterace ricorderà a lungo. A partire dalle 21.30 il giardino del museo archeologico monasteracese ha ospitato la quarta e penultima serata prevista nell’ambito del Magna Graecia Teatro Festival 2012 diretto dal maestro Giorgio Albertazzi. Ricco il parterre della stampa nazionale accorsa per la prima nazionale di “Troiaparadise. Rendimi agnello per tornare leone”.

Uno spettacolo tratto da “Le Troiane” di Euripide e “l’Ultimo Diario” di Corrado Alvaro e realizzato grazie alla collaborazione di ben tre compagnie: “Balletto Civile” di La Spezia, “Scena Nuda” di Reggio Calabria e “Fondazione Teatro Due” di Parma, con la regia di Michela Lucente. Troiaparadise, si avvale della presenza in scena di grandi interpreti, tra cui, Teresa Timpano, Raffaele Gangale, Francesca Lombardo, Filippo Gessi, Michela Lucenti, Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Andrea Coppone, Francesco Gabrielli, Chiara Taviani, Livia Porzio, Massimiliano Frascà, Emanuela Serra, Gianluca Pezzino, Andrea Capaldi. Le musiche sono di Antonin Dvorak e Roberto Vecchioni, la coreografia e le scene sono a cura di Michela Lucenti mentre i costumi di Manuela dall’Aglio. La guerra e' finita, tutto è già avvenuto, sono trascorsi ormai 10 anni dalla presa di Troia, ora, resta un popolo che ha una sola possibilità di ricominciare: stare lì, rimanere dove nessuno vorrebbe essere, in uno spazio tra la guerra e un nuovo equilibrio. “Potrà esserci bellezza in una terra distrutta? Che luogo è quello che è stato un grande regno e che ora non è più un campo di battaglia? Da dove comincia la ricostruzione?” Sono questi i grandi interrogativi affrontati. La ricostruzione parte proprio dai corpi, quelli rimasti e che adesso costituiscono il futuro. Viene raccontato il tempo che scorre lento in un semplice fazzoletto di terra, antico come la storia del mondo, che torna primitivo dopo le macerie. Per ritrovare l'equilibrio è necessario mettersi in ascolto della tradizione, delle origini; occorre farsi agnelli per ritrovare la spinta necessaria a divenire leoni. Le donne, si riscoprono leonesse e nella loro dolcezza ritrovano la loro grandezza. Gli uomini apparentemente orchi, ricercano la loro forza e la trovano non nell’accettazione ma nel bellezza del ricominciare. L'archetipo maschile e femminile si confrontano, si scontrano e si completano in quest'opera nella quale danza, canto e recitazione si fondono dando vita ad uno spettacolo vario ed affascinante. Dopo questa prima tappa, guadagnata con successo, i 15 attori porteranno il loro spettacolo in giro per l’Italia per poi approdare al Festival di Parma. Il pubblico monasteracese invece, è pronto ad essere deliziato dall’ultima serata del Magna Graecia Teatro Festival 2012: lo spettacolo “Intraterrae” di Pier Paolo Polcari che andrà in scena giorno 8 settembre alle 21.30 nel giardino del Museo Archeologico di Monasterace.

Condividi sui social

Siderno (RC): “Serata…incanto”, i piccoli cantori di Mary Sgrò. L’esibizione in piazza Portosalvo il 4 settembre

Di Maria Teresa D'Agostino. Torna anche quest’anno, l’ormai tradizionale appuntamento con il coro “Euterpe” del M° Mary Sgrò per i festeggiamenti in onore di Santa Maria di Portosalvo a Siderno. Settima edizione per la manifestazione che vede i giovanissimi cantanti della scuola di musica diretta dalla Sgrò esibirsi, in piazza Portosalvo, martedì 4 settembre, alle 22.30, con una ricca fantasia di brani, dando prova delle abilità acquisite sia in coro che da solisti. Gli allievi della “Euterpe” daranno saggio della loro bravura affrontando un ampio e differenziato repertorio musicale, che va dalle più note canzoni per ragazzi a brani cult della tradizione canora italiana.

Spazio, poi, nel corso della serata, a un importante momento culturale con la presentazione del libro “La musica e il canto nella sacra liturgia”, scritto da Mary Sgrò ed edito da Franco Pancallo, un prezioso lavoro di ricerca e di studio che ripercorre la storia del canto come espressione di fede, attraverso i tempi, ed evidenzia come la musica e gli inni siano da sempre uno straordinario mezzo di comunicazione con il divino. «Il canto riesce ad esprimere l’inesprimibile ed è un elemento essenziale della liturgia – sottolinea Mary Sgrò -. Per questo ho voluto raccogliere in una pubblicazione tutto ciò che riguarda la musica e le canzoni che sono come un’intensa e impareggiabile preghiera a Dio». La musicista, diplomata Maestro emerito di pianoforte a Roma e specializzata in didattica dei cori, tiene frequentatissimi corsi di pianoforte e lezioni di canto, preparando anche  i piccoli cantanti per le selezioni regionali dello Zecchino d’Oro.

Condividi sui social

Pentedattilo (Melito di Porto Salvo, RC): Museo dello Strumento Musicale e Borghi Solidali, domani sera, presentano il concerto della “Big Band del Conservatori F. Cilea” di Reggio di Calabria

In seno agli appuntamenti “R’Estate nei Borghi Solidali”, sabato 1 settembre al teatro di Pentedattilo Nuovo, l’Agenzia dei Borghi Solidali in collaborazione con il Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria e con il Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria presenta il “Concerto della big band del conservatorio Cilea" diretta dal maestro Paolo Sorge. L’evento musicale arriverà al culmine di una tre giorni di workshop, prevista sempre a Pentedattilo, durante cui i vari musicisti si confronteranno tra studio ed esibizione.

L'evento, organizzato in collaborazione con Museo dello Strumento Musicale e con il patrocinio del Conservatorio di Reggio Calabria, preconizza una proficua sinergia per i prossimi anni nell’Area Grecanica, di cui presto vi sarà l'annuncio ufficiale dell'Agenzia. A fare da corollario alla manifestazione è prevista una eccellente esposizione di prodotti biologici locali e di artigianato che rimanda proprio alla tradizione. Una serata all'insegna del divertimento, della musica e dell'amicizia. Non mancate.

Condividi sui social

Monasterace (RC): sabato 1 debutta Troiaparadise con “Rendimi Agnello per Tornare Leone” di Euripide e “L’Ultimo Diario” di Corrado Alvaro

Il Magna Grecia Teatro Festival continua a deliziare ed incantare gli ospiti accorsi nel parco archeologico di Monasterace. Sabato 1 settembre alle 21.30 sarà la volta del primo debutto di Troiaparadise: “Rendimi Agnello Per Tornare Leone” tratto da “Le Troiane” di Euripide e “L’Ultimo Diario” di Corrado Alvaro. Uno spettacolo teatrale ideato da Michela Lucenti con la collaborazione della Associazione Culturale Teatrale Scena Nuda. Troiaparadise, si avvale della presenza in scena di grandi interpreti, tra cui, Teresa Timpano, Raffaele Gangale, Francesca Lombardo, Filippo Gessi, Michela Lucenti, Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Andrea Coppone, Francesco Gabrielli, Chiara Taviani, Livia Porzio, Massimiliano Frascà, Emanuela Serra, Gianluca Pezzino, Andrea Capaldi.

Le musiche sono di Antonin Dvorak e Roberto Vecchioni, la coreografia e le scene sono a cura di Michela Lucenti mentre i costumi di Manuela dall’Aglio.  “La guerra è finita. Tutto è già avvenuto. Resta un popolo – spiega la regista Michela Lucenti – che ha una sola possibilità di ricominciare: stare lì, rimanere dove nessuno vorrebbe essere, in uno spazio tra la guerra e un nuovo equilibrio. Potrà esserci bellezza in una terra distrutta? Che luogo è quello che è stato un grande regno e che ora non è più un campo di battaglia? Da dove comincia la ricostruzione? Da noi. I corpi che rimangono sono il futuro. L'archetipo maschile e femminile si confrontano in quest'opera come non mai, l'uomo si afferma conquistando la terra-donna. Noi vogliamo cogliere il mistero simbolico che si cela dietro questo lamento, e vogliamo trovarlo nella bellezza. Il paradiso non è nell'accettazione ma nella bellezza di ricominciare. Una spiaggia di terra rossa l'ultimo accampamento, dove i pensieri le convinzioni si confondono. Raccontiamo il tempo dopo che abbiamo urlato e le nostre parole si perdono ai lati della bocca come delle farfalle. Un semplice fazzoletto di terra, antico come la storia del mondo, che ritorna primitivo dopo le macerie. Donne forti di una bellezza amara danzano come falene, ostaggio di un esercito di uomini -orso più piccoli dei loro cappotti. Dov'è la verità? Le donne partono per il viaggio verso loro stesse ,detentrici di forza, il loro midollo tenuto prigioniero esige liberazione. Le leonesse e le loro corse sfrenate, il tempo nella dolcezza del gesto. Raccontiamo il tempo dove occorre tentare di fare la terra come il cielo, per ritrovare l'equilibrio dobbiamo metterci in ascolto della tradizione, piangeremo le parole che arriveranno come un sussurro e cercheremo di capire quello che ci lasciano intendere, solo dopo cominceremo a fremere come a nuova nascita. Il dolore come conoscenza sia per chi lo subisce sia per chi lo provoca, in questa conoscenza ci sarà la chiave per costituire oggi la nostra identità di uomini e di donne. Una poesia che tende al lamento, la transizione dalla parola al canto, al fiato, che si scioglie in azione nel corpo degli attori”. Il sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta invita perciò calorosamente tutti i cittadini e soprattutto i giovani a partecipare alla prima di Troiaparadise, “un’occasione di condivisione, veicolo di valori, idealità e testimonianza”. I 17 attori inoltre, sino al 6 settembre saranno ospitati e potranno provare il loro spettacolo nella casa gialla di Monasterace sup.; va quindi avanti  l'ipotesi di turismo sociale-artistico perseguito dall'Amministrazione Comunale; un turismo solidale che consente anche un beneficio economico per la Comunità.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: LiberaReggio, evento ‘U Web come strumento di cambiamento sociale

Reggio Calabria è una città molto difficile. I giovani subiscono questa situazione emigrando a migliaia ogni anno. L’emigrazione giovanile costituisce un danno incalcolabile per le prospettive di sviluppo del territorio e dei suoi cittadini. Le menti più creative, gli innovatori più visionari trovano pochissimi spazi in città anche se altrove riescono in imprese assolutamente notevoli. Vogliamo che questo flusso negativo per Reggio si fermi! Siamo LiberaReggio LAB, un’associazione con meno di due anni di vita, anche se sono 4 se calcoliamo gli anni di blogging collettivo. Realizziamo piccole pubblicazioni, eventi su temi che riguardano città, ambiente e innovazione.

Lo facciamo cercando di sviluppare reti di valore che partano dal basso e che riescano ad avere un reale impatto nel territorio. Abbiamo dato spazio a bravi giornalisti, artisti, fotografi, associazioni del territorio, la Reggio migliore. Adesso vogliamo andare oltre. Stiamo studiando il fenomeno dell’emigrazione giovanile calabrese grazie ad un progetto finanziato dall’UE tramite l’Agenzia Nazionale dei Giovani nell’ambito del programma europeo Youth in action. Il progetto si chiama “Sud Altrove” e produrrà un documentario e tanto materiale divulgativo e conoscitivo sull’argomento. Sin dal primo momento in cui abbiamo iniziato a mettere in piedi la nostra indagine abbiamo capito che la molla principale dell’emigrazione è l’orizzonte troppo limitato che i giovani reggini si trovano davanti. Vogliamo abbattere questi limiti e ampliare a dismisura i nostri orizzonti. Vogliamo promuovere tra i reggini le potenzialità del web, del concetto di rete e della cultura dell’innovazione. Parliamo a: studenti, startupper o aspiranti tali, innovatori, creativi, visionari, mondo del no profit, della scuola e dell’università. Abbiamo già iniziato il nostro percorso grazie all’appoggio di alcune persone che come noi credono nelle possibilità offerte dal Web come strumento per il cambiamento sociale. Ci siamo messi subito al lavoro. In autunno, il 30 novembre e il primo dicembre, organizzeremo a Reggio Calabria una due giorni in cui l’innovazione e il futuro saranno protagonisti indiscussi. Si chiama ‘U Web e si può leggere sia in dialetto calabrese che in inglese. Barcamp, conferenze, workshop e tanti momenti di convivialità per conoscersi e fare rete: il tema? Il Web come strumento di cambiamento sociale! Siamo una minuscola associazione, squattrinata ma con entusiasmo e coraggio da vendere. Il contesto è difficile ma la nostra voglia e la nostra forza di volontà sono più dure e resistenti delle barriere strutturali e culturali che fronteggiamo rapportandoci con il nostro territorio. Vogliamo innescare un vortice virtuoso di relazioni, idee e progetti che come un meccanismo a catena porti Reggio Calabria all’interno di quel movimento globale di innovatori che dal basso si rimboccano le maniche per costruirsi il proprio futuro senza condizionamenti e pessimismi. Per tutte le informazioni visitare il sito web: http://uwebproject.wordpress.com o scrivere a liberareggio@gmail.com. Ad oggi supportano l'iniziativa: – B&B Casetta Azzurri (di prossima apertura) – B&B Stella's – Gabriele Malaspina, graphic designer – Associazione culturale multietnica Terra Senza Confine – Editoriacrossmediale.it, blog.

Condividi sui social

Jacurso (CZ): quarta edizione “Calafrika Music Festival” 2012, un successo meritato e confermato

La quarta edizione dell’evento, che si è tenuto a Jacurso, i giorni 3, 4 e 5 Agosto, non ha tradito le aspettative del folto pubblico proveniente da ogni parte d’Italia. Si sono svolti infatti una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione verso tematiche molto impegnate come l’intercultura, il riciclo, la valorizzazione del territorio oltre che a sfoggiare performance artistiche di tutto rispetto.

La manifestazione è iniziata venerdì mattina, con il convegno di presentazione al quale erano presenti, oltre che al presidente dell’Associazione MigrAzione Lorenzo Dastoli, anche il Sindaco di Jacurso Gianfranco De Vito, l’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Catanzaro Roberto Costanzo, e il Presidente della Fondazione Calabria Etica Pasqualino Ruberto. Nel pomeriggio l’apertura degli stand espositivi e delle mostre di fotografia e di pittura, con suggestive esposizioni sul brigantaggio a cura della Pro Loco di Platania e sulle Regine ed Eroine d’Africa, a cura dell’Associazione Solidarite’ nord-sud. Inoltre come sempre non sono mancati gli spettacoli teatrali, con le esibizioni di Abou Tourè e di Manuela Valenti, e gli spettacoli di giocoleria a cura degli artisti Unnico, Compagnia Macaroni, in più laboratori per bambini e corsi di danze tradizionali. Altri convegni molto partecipati si sono tenuti durante i restanti due giorni del festival, Sabato 4 infatti si è tenuto l’incontro dal titolo “Racconti e testimonianze Calafrikane” con l’intervento da parte degli ospiti dello Sprar di Lamezia Terme, coordinati da Alessandro Falvo, mediatore culturale. Domenica 5, invece il convegno sui bambini soldato dal titolo “Vittime e carnefici nella stessa guerra: i bambini dall’infanzia negata muoiono due volte”, è stato moderato dalla giornalista de “La Stampa” Rosaria Talarico, ed ha visto la partecipazione di Carlo Lucarelli, scrittore e conduttore televisivo e di Yssiya Longo, scrittore di origini congolesi. Sul palco si sono avvicendati gruppi musicali di spessore nazionale ed internazionale come i Sunugal Tribales, Mr. T-Bone & The Young Lions, Nilza Costa, Bloomy Roots e Lisarusa. Mentre a chiudere la tre giorni, lo spettacolo di Teatro Canzone con Carlo Lucarelli & Agangara, un progetto che rispecchia totalmente le caratteristiche del Calafrika, mescolando il racconto dell’esperienza in Sierra Leone dello Scrittore, alle musiche di Etnofolk calabrese degli Arangara. Attraverso questa esibizione il Calafrika ha potuto così garantire sostegno al progetto della costruzione di un asilo a Lakka, promosso dall’associazione Papayo di cui Carlo Lucarelli è presidente. Novità assoluta dell’edizione 2012, il cambio di location con il quale gli organizzatori hanno avviato il progetto “CALAFRIKA URBAN REGENERATION” spostandosi dal centro storico e avvicinandosi alla periferia del Comune di Jacurso,  in quello che è diventato il principale teatro di questo gioioso evento ovvero, l’ex polo industriale (denominato PiP, Piano per Insediamenti Produttivi), i cui spazi restano ancora oggi in gran parte in disuso. Cinquemila metri quadrati che, dopo i necessari interventi di bonifica, si sono trasformati in uno spazio dedicato alla musica e allo spettacolo. “Quest’anno ci poniamo tra gli obiettivi principali la riqualificazione o meglio la “rigenerazione urbana” di un’area storicamente dimenticata.” si legge nella nota dell’associazione, “l’intento è quello di rendere partecipe la cittadinanza all’utilizzo di spazi solitamente disprezzati. L’idea che ci  ha spinto è quella di unire la potenzialità aggregativa di un festival musicale/culturale ad un progetto di grande recupero ambientale, in un luogo dimenticato, con la volontà di creare uno spazio collettivo, che possa sfociare in Turismo Creativo. L’arte può e deve rappresentare un valore aggiunto nei processi di trasformazione urbana, nel diffondere un messaggio di impegno verso una società più egualitaria, armoniosa e rispettosa dell’ambiente e delle persone. Quindi più spazi sia per le esposizioni che per le esibizioni, per dar vita ad un evento esclusivo che vede natura in simbiosi con quello dell’Arte.”

Condividi sui social

Serrastretta (CZ): “Voci di Donne”, eventi artistici e performance contro la violenza sulle donne. Domenica 2 settembre appuntamento di musica, arte e cultura promosso dal Centro Antiviolenza “Demetra”, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco

Un’iniziativa di carattere culturale e artistica per dire ‘no’ a ogni tipo di violenza nei confronti delle donne, per vincere la paura e ricostruire la speranza con un progetto promosso dal Centro Antiviolenza “Demetra” di Lamezia Terme che vede coinvolto il Comune di Serrastretta in prima fila. E’ questo l’intento della serata in programma per il 2 Settembre a Serrastretta nel centralissimo Corso Garibaldi a partire dalle ore 19.00.

L’iniziativa, nata nell’ambito del progetto S.E.R.A. (Servizi Essenziali per una Rete Antiviolenza) finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità, è curata dall’Associazione Rinascita del Mediterraneo Onlus, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Serrastretta. Il programma della serata prevede a partire dalle ore 19.00, l’apertura di una fiera mercato e stands di prodotti artigianali e manufatti realizzati da donne e da imprese artigiane al femminile della rete Antiviolenza del Lametino e, a seguire, dalle ore 21.00, si darà spazio alla presentazione del progetto “Demetra – Potenziamento del Centro d’Ascolto per Donne vittime di violenza di genere”. Chiude la serata un’inedita performance artistica e musicale che vede protagonista la donna nella canzone italiana e nella narrativa tradizionale di Serrastretta. L’evento è soprattutto l’occasione per dar spazio e far conoscere al pubblico l’ambizioso progetto S.E.R.A. sostenuto dal Centro Antiviolenza “Demetra” di Lamezia Terme che ha assegnato a Serrastretta, grazie all’impegno e alla disponibilità profusa dal Sindaco Felice Maria Molinaro, un polo privilegiato, per l’intera area montana del Reventino, di assistenza e consulenza alle donne in stato di difficoltà. Il progetto infatti vede estendere l’ammirevole azione di supporto psicologico, consulenza legale e medica del Centro Antiviolenza “Demetra” a Serrastretta, considerata polarità per i comuni montani, mediante l’apertura, nei locali del Municipio, di un nuovo Centro d’Ascolto all’interno del quale gli operatori terranno colloqui e/o consulenze per tutte le segnalazioni o telefonate che raggiungono lo sportello o il numero verde del centro. Tale opportunità rientra, accanto al Progetto S.E.R.A. Servizi Essenziali per una Rete Antiviolenza nel lametino finalizzato alla creazione di una rete tra tutte le istituzioni e gli enti che entrano in contatto con la violenza, nell’altro progetto Potenziamento del Centro di Ascolto Demetra finanziato dalla Regione Calabria Politiche Sociali, ai sensi della L. 20/07 e che prevede: Avvio, realizzazione e potenziamento di 3 Centri di Ascolto nel territorio in questione – potenziamento del CAV presso il Comune di Lamezia Terme, esiste già da due anni e mantenimento del n. verde attivo 24 ore su 24, avvio e realizzazione del CAV nel Comune di Serrastretta e nel Comune di Pizzo Calabro – e Costruzione di percorsi personalizzati di accompagnamento e sostegno alle donne che si rivolgono al centro, anche attraverso consulenze psicologiche, legali e mediche e, laddove necessario, accoglienza in casa protetta. Per il Centro “Demetra”, due i progetti approvati nell’anno in corso che pur nella loro diversità confluiscono verso un obiettivo comune: diffondere e far conoscere a quante più donne e non solo, il tema della violenza di genere e l’esistenza di centri e persone disponibili all’ascolto e all’aiuto in caso di richiesta. Un intento questo condiviso anche dagli organizzatori dell’evento in programma a Serrastretta che si avvale della rete, promossa dalla presidente della Commissione Pari Opportunità e Consigliere Comunale lametina Rosa Andricciola, dei partners del progetto, ovvero: Comune di Lamezia Terme, in qualità di capofila del partenariato, A.S.P. di Catanzaro, Associazione di volontariato Mago Merlino, Associazione Comunità Progetto Sud ONLUS, Associazione Italiana "Donne Medico" (AIDM), Associazione Italiana Avvocati per la famiglia e per i minori (AIAF Calabria), CLES Centro Lametino di Educazione Sociale Associazione ONLUS, Associazione Rinascita del Mediterraneo ONLUS.

Condividi sui social

Pentedattilo (Melito di Porto Salvo, RC): Borghi Solidali, giovedì 30 Nino Racco e sabato 1 Big Band in concerto

La musica al centro degli appuntamenti di fine estate,quale potenziale volano di sviluppo dell’Area Grecanica. E’ questo uno dei percorsi dall’Agenzia dei Borghi Solidali che continua l’intenso programma del progetto incentrato, tra l'altro, sulla riscoperta e valorizzazione delle antiche tradizioni anche attraverso seminari tematici associati a momenti di intrattenimento. Quindi, i prossimi due appuntamenti organizzati dall’Agenzia prevederanno i due concerti di Nino Racco e della Big Band del Conservatorio “F. Cilea'' di Reggio Calabria che animeranno il Teatro all'aperto di Pentedattilo Nuovo.

La scelta della location persegue l'obiettivo di valorizzare il piu' possibile le strutture pubbliche a disposizione del progetto, specie all’indomani della positiva iniziativa del concerto “Oxygen” per il NO al Carbone. In un mix di musica e parole intrise di emozioni all’interno di uno scenario incantevole, l’attore e cantastorie Nino Racco si esibirà giovedì 30 agosto 2012 a partite dalle ore 22. Uno degli ultimi cultori della musica calabrese presenterà “Mondo Cantastorie” in un rapporto diretto con il pubblico, che sicuramente rimarrà attratto dal carisma dell'artista. Sabato 1 settembre, invece, concerto della Big Band del Conservatorio “F.Cilea” di Reggio Calabria diretta dal maestro Paolo Sorge. L’evento musicale arriverà al culmine di una tre giorni di workshop, prevista sempre a Pentedattilo, durante cui i vari musicisti si confronteranno tra studio ed esibizione. L'evento, organizzato da Borghi Solidali in collaborazione con Museo dello Strumento Musicale e con il patrocinio oneroso del Conservatorio di Reggio Calabria, preconizza una proficua sinergia per i prossimi anni nell’Area Grecanica, di cui presto vi sara' l'annuncio ufficiale dell'Agenzia. In entrambe le serate al Teatro é prevista la presenza di stands di produttori locali, a cura di Milena Praticò, e della cooperativa “Stà Choriama”.

Condividi sui social

“La moda incontra il cinema, omaggio a Paolo Fiorino”

Nei giorni scorsi presso la Sede della Camera Regionale della Moda Calabria si è svolto un importante evento di alto contenuto culturale, “La moda incontra il cinema, omaggio a Paolo Fiorino”. Giuseppe Fata, Presidente, e Giuseppe Bruzzese, Vice Presidente, della Camera Regionale della Moda Calabria, con delega ai Rapporti con le Istituzioni e relazioni Internazionali, sono stati perfetti padroni di casa. La sede è stata allestita, tra gli altri, con gli splendidi abiti d’alta moda realizzati da Biagio Crea e Renè Bruzzese.

Ospiti di alto rilevo sono stati testimoni dell’avvenimento, e tra gli altri segnaliamo: il dr. Paolo Alvaro (Sindaco di Laureana di Borrello), il dott. Frank Pullia (Direttore fondatore dell’Istituto degli Studi italiani all’Università del Lakehead a Thunder Bay), il cav. Filippo Maria Aliquò (Presidente del Premio Internazionale – Professionisti di Calabria per la Moda e il Cinema), la prof.ssa Aurelia Nania (Artista internazionale), la costumista Renè Bruzzese, lo stilista Biagio Crea, Simone Bruno (Stilista e Docente – Accademia Internazionale d’Arte del Costume KOEFIA), Fabio Mascaro (Mister Camera regionale della Moda Calabria), Dario Caminiti (ballerino), On. Nicola Galloro (consigliere Provincia di Roma), Vittoria Viki Anastasi (Uomini e Donne), la stilista Maria Laura Froio, la stilista Laura Ferrise. Madrina della serata è stata Serenella Fraschini, responsabile per la Lirica del Teatro Cilea di Reggio Calabria. Il regista ed attore Paolo Fiorino ha ricevuto il riconoscimento della Camera Regionale della Moda Calabria ed un ritratto realizzato su piatto in cotto ceramicato dell’artista internazionale prof.ssa Aurelia Nania, presente all’evento. Dopo la Cerimonia l’attore e regista Paolo Fiorino si è soffermato con la prof.ssa Nania ringraziandola per l’eccezionale dono che custodirà tra i suoi ricordi più cari. (Nella foto Aurelia Nania e Paolo Fiorino).

Condividi sui social

Martone (RC): Premio “Amici di Martone” 2012. Dall’anno prossimo sarà intitolato a Tony Silipo

Di Maria Teresa D'Agostino. «Dalla prossima edizione, il premio sarà intitolato a Tony Silipo». Così ha affermato il sindaco Giorgio Imperitura a conclusione della serata “Amici di Martone”, svoltasi lunedì scorso nella cittadina ionica e dedicata all’illustre figlio di Martone, prematuramente scomparso nei mesi scorsi. A ricordarlo un video-reportage del giornalista Rai Pino Nano, che nel 1992 incontrò Silipo durante il suo viaggio in Calabria per il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del comune di Martone, e le commosse testimonianze del sindaco Imperitura, del procuratore Lombardo e del dottor Simonetti, già responsabile dell’ufficio immigrazione della regione Calabria.

Tony Silipo, partito appena undicenne con la famiglia in cerca di miglior fortuna all’estero, era divenuto in Canada un importante politico, ministro della pubblica istruzione nel distretto dell’Ontario, punto di riferimento per la folta comunità di calabresi in Canada, uomo di straordinario spessore culturale ed umano. Silipo non aveva mai dimenticato Martone e, promuovendo uno stretto scambio tra l’Ontario e la Calabria, vi tornava ogni anno, sempre felice di ritrovare i tantissimi martonesi che a lui sono stati profondamente legati. Un legame che oggi vive attraverso la moglie di Silipo, tornata a Martone ai primi di agosto, che, impossibilitata ad essere presente alla manifestazione dedicata al marito, ha telefonato per ringraziare ancora e salutare tutti i martonesi. E al compianto Tony Silipo Martone, a breve, intitolerà anche una via. Si è pure parlato di emigrazione in senso più ampio con Totò Imperitura, a cui si deve un prezioso recupero della memoria storica di Martone: sono stati infatti sottratti all’oblio del tempo documenti di straordinario valore culturale, tra cui telegrammi spediti dai martonesi al momento dell’imbarco, locandine dove erano segnati i nomi dei piroscafi su cui bisognava imbarcarsi e l’elenco dei martonesi che hanno lasciato la Calabria con destinazione Stati Uniti. Un lavoro che ha già prodotto una raccolta di notizie online nel sito www.martonesi.eu e che molto ancora potrà offrire grazie alla continuità della ricerca certosina e appassionata di Totò Imperitura e all’impegno dell’amministrazione comunale a sviluppare sempre più il filone storico dell’immigrazione. La serata si è conclusa con il concerto della “Possesso band”, che ha rivisitato brani cult degli anni ’60, ’70, ’80. 

Condividi sui social

Pentedattilo (Melito di Porto Salvo, RC): “Pentedattilo Film Festival” 2012, i vincitori della VII^ edizione

Più di 1500 spettatori tra registi, produttori, giornalisti, studenti stranieri, appassionati di cinema breve e curiosi hanno applaudito i vincitori della settima edizione del Pentedattilo Film Festival -dedicata al regista Vittorio De Seta- che, anche quest’anno ha regalato emozioni e suggestioni da set cinematografico. “Il pubblico – dice la coordinatrice artistica del PFF Maria Milasi – rimasto in questi giorni fino a notte fonda a vedere le proiezioni ha conosciuto opere che fanno riflettere, sorridere, emozionare”.

Il Festival internazionale di cortometraggi, promosso e realizzato dall’Associazione Pro-Pentedattilo onlus, dalla società cinematografica Ram Film, con il contributo logistico dell’Agenzia Borghi Solidali e con il patrocinio di Regione Calabria – Assessorato alla Cultura, Provincia di Reggio Calabria – Assessorato alla Cultura, Comune di Melito Porto Salvo, si conferma, dunque, una vetrina per giovani registi e produttori e una fucina di idee in continua evoluzione. “La grande partecipazione – dice il direttore artistico Emanuele Milasi – mostra come il PFF è diventato un bene comune e questo ci rende orgogliosi. Non mi stanco di ribadire che il Festival non vive solo tre giorni ma tutto l’anno, sennò non avrebbe senso di esistere”. “Stasera questo borgo- diventato improvvisamente piccolo- è magico. Il Festival lancia un fortissimo messaggio quello di una Calabria positiva fatta di cultura e non solo di cose negative”, commenta l’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria Eduardo Lamberti Castronuovo. Prima della premiazione, una serata ricca di novità cinematografiche con la proiezione del trailer Quel che resta del terremoto di Reggio e Messina con protagonisti gli attori calabresi Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi presenti al Pentedattilo Film Festival. “ Questo borgo è un set naturale, speriamo che questo Festival continui ad avvicinare la gente al cinema”. Subito dopo, il corto L’umanità scalza di Americo Melchionda e gli interventi del protagonista Michele Lombardo e dell’attore Alessio Praticò; la consegna di una tesi sul PFF realizzata da Laura Melissari e gli intrattenimenti musicali con Carmelo Coglitore al sassofono, Sandra Mrozowska al violino Giovanni Caridi al violoncello e Tonino Palamara alle percussioni. A seguire, le premiazioni dei lavori arrivati da tutto il mondo e, non a caso, il corto vincitore del primo premio della sezione che identifica il PFF, quella di “Territorio in Movimento”, arriva dalla Turchia con una storia dal finale a sorpresa. In “Bread” di Koray Sevindi un uomo si rende conto che ogni giorno manca una pagnotta di pane dal magazzino della Società per la Tutela dei minori, pensa sia colpa della panetteria ma, poi scopre che è un bambino a rubare e decide di occuparsi di lui. La giuria composta dai registi Wilma Labate, Guido Chiesa e Nasser Zamiri ha dato come motivazione “ la semplicità, lo stile sobrio e la forza della svolta nel finale del racconto”. Secondo premio per “Glasgow” di Piotr Subbotko, che racconta la storia di Damian, un ragazzo cresciuto da una madre single che, crede che suo padre sia un calciatore famoso e sogna di fargli visita, dato “per l’impatto comunicativo del personaggio protagonista, la creatività delle situazioni narrative e il buon ritmo complessivo”. “ Ringrazio tutti – dice Subbokto – e sono incantato da questa splendida location”. Terzo premio ex aequo per “Chit Chat” di Piet Sonck “per la qualità e l’efficacia della messa in scena e la freschezza dell’interpretazione della protagonista” e “Kavinsky” di Daniel Schraner “per l’arguta originalità dei dialoghi, l’ironia non scontata della storia e la performance degli attori”. Premi – sottolinea la giuria – assegnati non all’unanimità ma di comune accordo. Menzione speciale per “Come what may” di Mathieu Bergeron e “Maxime Feyers” e “The future” di Venetia Taylor. Per la sezione Animazione, la giuria composta dagli studenti dell’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria,  dando come motivazione “l’originalità del corto, che con ironia ha raccontato una grottesca storia d’amore attraverso un’animazione semplice e lineare”, ha decretato come vincitore il tedesco “Bear me” di Anna Matacz, una storia semplice di amore, passione e cecità. Per  “Corto Donna”, la giuria composta dal giornalista Antonio Capellupo e dagli attori Djbril Kebe e Chiaraluce Fiorito ha optato per un ex aequo tra “The dark outside” di Darin Sallam, che ha come sfondo una società rigida e una mentalità chiusa, “per aver messo in scena una ribellione infantile e matura al contempo, dimostrando che talvolta il gesto ingenuo di un bambino può gettare le basi per una possibile emancipazione” e “Violet the courtesan” di David Casals–Roma, che ha per protagoniste una prostituta e un’aspirante cantante lirica “per aver saputo mettere a confronto, con giusto equilibrio tra ironia e dramma, due esistenze distanti in un incontro destinato a cambiare le loro vite”. “ Questo premio – dice il regista – sarà per me un punto di partenza e non di arrivo. Ringrazio tutti perché senza di voi il cinema non ha senso”. Nella stessa sezione un premio speciale al cortometraggio ad “Annamaria” di Aurelia Burckhardt, “per aver disegnato un personaggio dalle diverse sfaccettature, interpretato magnificamente dall’attrice Eva Lorenzo”. “ Sono molto emozionata – dice Burckhardt presente insieme alla protagonista – essere premiata al mio primo corto non me l’aspettavo, grazie a tutti”. “Interview” di Sebastian Marka è invece, il vincitore della sezione “Thriller”. I giurati Paolo Micalizzi della Fedic, Giuseppe Colella del Napoli Film Festival e il musicista Mauro Tiberi hanno dato come motivazione, “è un’opera con continui colpi di scena che il regista sapientemente sa ricondurre ad una giusta comprensione della storia”. Menzione speciale a “7×5” di Rob Silva e Andrew Morris, “per aver raccontato una storia sempre di più coinvolgente, attraverso uno stile che fonde il linguaggio della fotografia a quello del cinema”. Nel finale premiato anche il regista iraniano Nasser Zamiri vincitore lo scorso anno del PFF con Bitter Milk. A tutti i vincitori, oltre il premio in denaro per incoraggiarli a proseguire la loro carriera cinematografica, il trofeo che ricrea la trasfigurazione monte-mano di Pentedattilo realizzato a mano da Francesco Palamara Mesiano dell’Accademia delle Belle Arti – Scuola di scultura diretta dal professore Filippo Malice e la cattedra di fonderia del professore Andrea Leuzzo. Dominella Trunfio, stampa@pentedattilofilmfestival.net. (Nelle foto, da sinistra, David Casals-Roma, Eva Lorenzo ed Aurelia Burckhardt, Nasser Zamiri, Piotr Subbotko ed uno stralcio del pubblico presente alla serata conclusiva).

Condividi sui social

Pentedattilo (Melito di Porto Salvo, RC): Borghi Solidali, successo per il concerto “Oxigen”

“Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume allora vi accorgerete che non si può più mangiare il denaro”. Si è aperto con questo proverbio indiano l’atteso concerto “Oxigen”, promosso dall’Agenzia dei Borghi Solidali e dal Coordinamento No Carbone Area Grecanica per ribadire un NO fermo e convinto al progetto della centrale a carbone a Saline Joniche.

Il concerto si è tenuto lo scorso giovedì 23 agosto, alla vigilia del Pentedattilo Film Festival, ma soprattutto a un mese esatto dalla decisione del Consiglio Regionale della Calabria di ricorrere al Tar avverso al VIA del Governo Monti al progetto della Mega Centrale. Il Teatro all’aperto di Pentedattilo Nuovo era gremito (oltre 1000 persone) quando Alessio Praticò, presentatore per un giorno, ha aperto la serata introducendo i gruppi musicali Bad Chili, Teresa Masciarà e i Donatori di Organo, i Veneregrida, La Corte di Alice e i Proxima Centauri, che si prestavano a suonare gratuitamente, perché anch’essi impegnati nella lotta contro il carbone, a favore di un mondo basato su principi ecologici e di sviluppo sostenibile. “Ogni nuova centrale a carbone è un atto criminale contro la sopravvivenza del nostro pianeta. E’ necessario abbandonare al più presto la nostra dipendenza da questo combustile e condannare qualsiasi iniziativa in tal senso, a favore di una rivoluzione energetica basata su fonti rinnovabili e sulle smart grids. Questa sera abbiamo scelto la musica per respirare un’aria pulita, per ossigenarci con il rock, per coinvolgere più giovani, per ribellarci insieme ad uno stato di cose che non ci stanno più bene”. Sono state queste le parole di apertura, a cui sono seguiti i doverosi ringraziamenti al Sindaco Costantino e a tutta l’Amministrazione Comunale di Melito Porto Salvo per avere consentito la realizzazione del concerto. I vari gruppi, che indossavano la maglietta del “No al carbone” si sono esibiti nella stupenda cornice del Borgo Antico di Pentedattilo che sovrasta il Teatro, ed erano presenti anche stands dei produttori locali che hanno esposto le loro tipicità. (Foto di Angela Romeo).

Condividi sui social

Martone (RC): lunedì 27 la III^ edizione del Premio “Amici di Martone” in ricordo di Tony Silipo

Di Maria Teresa D'Agostino. Torna lunedì 27 agosto il “Premio Amici di Martone”, promosso ed organizzato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Imperitura. Terza edizione per la manifestazione dedicata ai tanti figli illustri di Martone e agli amici della cittadina ionica. Quest’anno la serata sarà nel segno del ricordo di Tony Silipo, nato a Martone ed emigrato giovanissimo in Canada, dove divenne personalità di spicco sia sotto il profilo politico che culturale, prematuramente scomparso nei mesi scorsi.

Eletto per la prima volta nel 1990 nel Parlamento dell’Ontario, è stato ministro dell’Istruzione, del Bilancio e del Welfare e dei servizi sociali. Silipo non aveva mai dimenticato la sua terra d’origine, mantenendo sempre uno stretto contatto, e nel settembre del 1992 Martone gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Un video, curato da Totò Imperitura, ne ricorderà la figura e l’importante opera svolta grazie alla sua intensa attività politica. Sarà anche l’occasione per parlare di emigrazione e dei tanti martonesi che, già alla fine dell’Ottocento, partivano per gli Stati Uniti e il Sudamerica in cerca di fortuna. Un esodo doloroso, continuato per gran parte del Novecento che ha portato alto il nome di Martone nel mondo grazie ai tanti immigrati che, come Silipo, si sono distinti in terra straniera per le loro straordinarie capacità professionali. La manifestazione, che avrà luogo in piazza Vittorio Emanuele alle ore 21 e sarà condotta da Maria Teresa D’Agostino, vedrà l’intervento del sindaco Imperitura e sarà arricchita dalla colonna sonora musicale dei “Possesso band”, gruppo musicale della locride che rivisita brani cult degli anni ’60, ’70, ’80. 

Condividi sui social