Reggio di Calabria: da venerdì 23 domenica 25 novembre, il Teatro Siracusa ospita la IV^ edizione di “Reggio in Jazz” (rassegna musicale organizzata dall’Associazione culturale “Naima”)
di Annalice Furfari*. Ai nastri di partenza la quarta edizione di Reggio in Jazz. Ritorna il consueto appuntamento con l’evento musicale organizzato dall’associazione culturale “Naima”. La rassegna si svolgerà a Reggio Calabria, presso il teatro Politeama Siracusa, nei giorni 23, 24 e 25 novembre 2012. La manifestazione si riaffaccia al 2012 con un cartellone di grande qualità, che punta su artisti di talento, con orientamenti musicali differenti, nel solco di un genere raffinato e ricco di suggestioni qual è il jazz. La programmazione della rassegna, ideata e diretta da Peppe Tuffo, è composta da tre appuntamenti. Concerto di apertura venerdì 23 novembre con Sergio Nicola Trio. Sabato 24 si esibiranno gli Omparty – A Leon Pantarei project. Chiuderà domenica 25 Lala Mangiaracina 4tet.
Le tre serate avranno inizio alle ore 21.15. Come di consueto, è prevista una riduzione sul prezzo del biglietto per gli studenti. A introdurre le tre serate sarà la Music Academy di Reggio Calabria, rappresentata dai maestri Luca Scorziello ed Ercole Cantello, che proporranno un progetto di percussioni e batteria denominato “Viaggio nel mondo delle percussioni”. I concerti in programma saranno, quindi, preceduti da brevi performance dei musicisti reggini. Nato nel 2009, Reggio in Jazz è oggi un appuntamento di rilevanza nazionale, un’ampia e prestigiosa ribalta, un laboratorio di promozione della scena jazz calabrese. È un ambizioso progetto guidato da un obiettivo primario: la crescita culturale e sociale del nostro territorio. La manifestazione si configura come una rassegna di talenti nazionali, ma anche un luogo per inedite esibizioni di intraprendenti artisti calabresi, una rappresentazione di linguaggi e dialetti musicali spesso distanti, modalità e forme artistiche diverse, istanze e suggestioni di terre vicine e lontane. Per gli artisti coinvolti, Reggio in Jazz si è affermato come punto di riferimento, spazio progettuale per incontrarsi, interagire, confrontare idee e avviare nuove collaborazioni. «La passione e l’orgoglio – afferma il direttore artistico Peppe Tuffo – che ci spingono a dare vita a questa quarta edizione, l’entusiasmo che contraddistingue il lavoro di chi da sempre si fa carico di tutto quanto ruota intorno all’evento, nascono dalla consapevolezza che Reggio in Jazz rappresenti un patrimonio importante da salvaguardare per la città di Reggio Calabria». I musicisti di Reggio in Jazz. Sergio Nicola Trio (venerdì 23 novembre). Il trio è formato da Nicola Sergio al pianoforte, Francesco Angiuli al contrabbasso e Fabio D’Isanto alla batteria. Il frontman Nicola Sergio – pianista, compositore e arrangiatore – è laureato in Economia e diplomato col massimo dei voti in Piano Classico e Jazz presso il Conservatorio di Perugia. Nello stesso Conservatorio ha ottenuto anche il diploma di Pedagogia e Didattica della musica. Ha conseguito, inoltre, il Prix jazz al CNR di Parigi, città in cui risiede dal 2008. Il musicista italiano dimostra sin dai primi passi le sue doti musicali, ottenendo vari attestati di merito in numerosi concorsi e rassegne di musica classica per giovani interpreti. È stato leader a Parigi di un trio a proprio nome che ha visto come special guest il sassofonista newyorkese Michael Rosen e il sassofonista argentino Javier Girotto. Con questo progetto ha registrato il disco Symbols per l’etichetta olandese Challenge Records International, firmando con la stessa un contratto d’esclusiva per la produzione di tre album. Symbols, primo cd della serie, è attualmente distribuito in Europa, Giappone e Stati Uniti. Due brani del disco, Il labirinto delle fate e Seven Six, sono stati selezionati da Frédéric Charbaut per essere diffusi su tutti i voli della compagnia aerea Airfrance nel quadrimestre agosto-novembre 2010. Nello stesso anno Nicola Sergio ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale. Oltre ai due Jazzit Awards nelle categorie di miglior disco internazionale (premio della critica) e miglior compositore italiano (premio del pubblico), il disco è recensito favorevolmente dalla stampa specializzata europea: Jazzit, Musica Jazz, Jazzthing, Jazzthetic, Ensuitekulturmagazin, Horeindruck, Jazzman Jazzmagazine, Piano, Netherlans Dagblad, Pianowereld, Andy Magazine, University Magazine. Molti anche i passaggi radio: BRF Jazztime, TSF Jazz, Jazz à FIP, Radio Aligre, Radio France Musique, Radio France Bleu, Radio Campus Paris, Radio King International, Radio Phonica, Teleradiostereo. Nel febbraio del 2012 Nicola Sergio ha registrato il nuovo cd, Illusions, prodotto sempre da Challenge Records, in trio con Stéphane Kerecki al contrabbasso e Fabrice Moreau alla batteria, distribuito in Europa, Giappone, Cina, Sud Korea e Stati Uniti. Ha, inoltre, registrato come leader un reportage e un disco per il progetto Cilea Mon Amour – rivisitazione in chiave jazz delle opere principali del compositore Francesco Cilea – dell’etichetta Nau Records, in quintetto con Joe Quitzke, Stéphane Kerecki, Yuriko Kimura e Michael Rosen. Nicola Sergio ha suonato in diversi club e jazz festival in Francia, Italia, Germania, Svezia e Olanda. A fianco dell’attività principale di carattere jazzistico, si annoverano poi esperienze in progetti al confine tra jazz, musica da camera, pop, musica per film/teatro, direzione di Big Band. Omparty – A Leon Pantarei project (sabato 24 novembre). Il quartetto è formato da Leon Pantarei alle percussioni e voce, Pasqualino Fulco alla chitarra, Carlo Cimino al basso e Alberto La Neve (tenore e baritono) al sassofono. Il frontman Leon Pantarei (calabrese nato a Cosenza, ma con radici sicule e spagnole) è un multi percussionista specializzato nell’uso di strumenti di provenienza mediterranea, mediorientale e orientale, assemblati in chiave etnojazz in un fascinoso e originale hand-percussion set. Nella sua carriera ha collaborato con molti artisti, sia in ambito pop (Pino Daniele, Mango, Teresa De Sio, Mariella Nava) che jazz (Antonello Salis, Lutte Berg Ensemble, Paul M.Endless, Luca Pirozzi, M. Siniscalco, Joe Bowie, Luca Aquino, Liza Werkerk, Nanà Vasconcelos, HakonKornstad etc.). Leon è stato leader del gruppo etnodub Pantarei, ed è attualmente leader del gruppo etnojazz Omparty, vincitore del M.E.I. 2009, nella sezione “Suoni di Confine”, con l’opera prima L’Isola della Pomice, edita da Picanto/Egea. Ha all’attivo oltre trenta pubblicazioni discografiche, (l’ultima in ordine di tempo è il secondo disco della formazione Omparty, Petrajanca – 2011 Picanto/Egea), tra dischi da solista e collaborazioni. Nel recente referendum “JazzItAwards”, promosso dall’omonima rivista italiana, Leon si è piazzato tra i dieci migliori strumentisti italiani nella categoria “Altri strumenti” e primo fra i percussionisti. Leon Pantarei è il portabandiera dell’idea di contaminazione tra linguaggi e stili. Inesausto inventore di linguaggi di sintesi, produce una grande espressività percussiva, facendo in modo che le varie tecniche riassunte nel suo drumming convergano sull’impianto metodologico fornitogli dal jazz e dall’etnojazz. In ragione del carattere evocativo e mediterraneo della sua percussività e delle sue composizioni, la critica specializzata tende a definirlo come un artista “pitagorico”, rispetto al climax pan-mediterraneo e iterativo che i suoi ritmi e il suo canto riescono a evocare. Allievo di Nanà Vasconcelos per le pulsazioni amazzoniche, di Shalil Ustad Al Shankar per le tablas indopakistane, dei Musicians of Nile per darbouka, tombak, doumbeck Tar e bendìr, muovendo dal modalismo e da Miles Davis e assecondando una forte predisposizione al canto dato, Leon ha sviluppato la propria sintesi espressiva lungo la linea di una particolare espressività melodica, densa di riferimenti ed evocazioni mediterranee e orientali. Il tutto è confluito in un hand-percussion set sorprendente, sia per la ricchezza dei colori che delle opportunità timbrico-dinamiche. Attualmente Leon Pantarei si colloca tra gli interpreti maggiori del manifesto stilistico del “folklore immaginario”. Lala Mangiaracina 4tet (domenica 25 novembre). Il quartetto è formato da Laura Lala alla voce, Sade Mangiaracina al piano, Giacomo Buffa al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria. I quattro musicisti presenteranno il progetto Pure Songs, album di esordio di Laura Lala, edito dall’etichetta indipendente Jazz Collection a seguito del primo premio vinto dalla formazione all’interno del “Saint Louis Jazz Contest 2008”. È un lavoro nato dall’amore per la capacità comunicativa ed emozionale di una melodia, sia essa proveniente dal jazz o dal vasto e vario patrimonio di ascolti che ognuno di noi accumula e custodisce negli anni. Le musiche di Pure Songs sono la fonte e l’ispirazione per la scrittura dei testi. Il progetto nasce anche dall’amicizia e dalla collaborazione fra le due musiciste Laura Lala (cantante, autrice di alcune musiche e di tutti i testi) e Sade Mangiaracina (pianista e autrice di alcune musiche), che hanno scoperto di condividere, oltre all’amore per il jazz e l’improvvisazione, la stessa passione per le canzoni e la capacità di attribuire grande valore al testo, alla sua interpretazione e alla sua composizione in inglese e in siciliano, dialetto che appartiene alla cultura e alle radici di entrambe. Il nome Pure Songs scaturisce da una riflessione sul concetto di purezza, intesa come sincerità e onestà. «Sono questi – afferma Lala – i regali più grandi che ci ha lasciato il jazz. Ne ho parlato con Sade e, dall’incontro con la sua musica, questa idea è diventata un progetto. L’uso del dialetto siciliano non è frutto di una scelta razionale ma istintiva, rappresenta l’identità». Special guest dell’album è il pianista siciliano Salvatore Bonafede, che definisce così il progetto: «La musica è filosoficamente inconoscibile. Pure Songs è una briciola di musica in un mondo spietato. Produce storie, storie vere, dure e pure. Quelle di chi ama questo linguaggio allo stato puro». *Addetto Stampa.



di Anna Maria Reggio*. I bambini protagonisti dei propri diritti sono i bambini che cambieranno il mondo. Questo il messaggio che il Kiwanis Distretto Italia San-Marino vuole diffondere in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza istituita per celebrare l’omonima Convenzione, che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato il 20 novembre del 1989. In tale cornice la Divisione Calabria 2 del Kiwanis, nella conferenza odierna presso il Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, moderata dall’addetta stampa Anna Maria Reggio, ha presentato l’evento “Io, protagonista del mondo”
di Dominella Trunfio. “E’ stato di vitale importanza portare in scena questo spettacolo che parla soprattutto di un viaggio fisico e morale, che mette in discussione la nostra esistenza e ci invita ad abbandonare il relativismo in cui viviamo per affacciarci al mondo con gli occhi degli altri”. Così Mohamed Ba, attore protagonista insieme ad Enzo del Liguoro, dopo la prima dello spettacolo “Odissea Cabaret” che venerdì sera, davanti ad un pubblico di più di duecento abbonati, ha aperto la stagione al Teatro Zanotti Bianco di Reggio Calabria. 
In un momento così grave di crisi economica e sociale nazionale, nel quale si rischia di far passare in secondo piano i triplicati sforzi di chi promuove la cultura e la preparazione dei giovani e tenta di fare impresa in Calabria, le piu' attive associazioni e le vitali aziende dell'area industriale di San Ferdinando-Gioia Tauro–Rosarno e Laureana di Borrello unitamente al Fiaba ed all’Istituto d’Istruzione Superiore“R. Piria” di Rosarno hanno progettato un appuntamento-evento capace di accendere i riflettori sulla Calabria che promuove, lavora, produce, che va avanti e non si arrende, nonostante le inopinabili maggiori difficoltà nel confronto col restante territorio nazionale. 


di Elly Sirianni. Rosso, viola, nero e poi i blu e i gialli. La tavolozza dei colori si trasforma in linee e curve. Della matita non v’è più traccia e sulla tela prende forma l’universo femminile. Sono mamme, suore, guerriere, vergini e aliene. Autentiche e generose, tutte reali, ritratte nella loro essenza, anche quando l’artista cede all’astrazione. Nelle tele di Chiara Chironna (nella foto "Ulivo") c’è un po’ di tutto: astrattismo, espressionismo, cubismo, realismo. L’artista sceglie di non scegliere e il suo stile e i suoi quadri, diventano, per ciò stesso, l’emblema di una dichiarazione di libertà artistica.
Si è concluso il primo dei quattro Campi Tematici residenziali organizzati dall'Agenzia dei Borghi Solidali in collaborazione con il corso di Rilievo Architettonico ed Urbano della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, diretto dal Prof. Gianni Brandolino. Questo primo workshop si è svolto a Roghudi Vecchio e proprio il piccolo centro aspromontano è stato l'oggetto di indagine di circa 50 studenti che hanno proseguito l'attività di ricerca intrapresa la scorsa primavera.
L'associazione studentesca universitaria New Deal, con l’intento di agevolare i processi di apprendimento didattico, facendo visionare direttamente da vicino agli studenti lo svolgimento delle procedure legislative fin ora studiate solamente sui libri, ha dato vita al progetto "Roma un ponte con le istituzioni – Seconda edizione". Forte dell'importanza di tali iniziative, l'associazione si è fatta promotrice di una visita al Senato, al palazzo Madama, per assistere ai lavori del dibattito parlamentare in data 08/11/2012, alla seduta 832°.
Un invito a leggere e meditare il libro su don Lillo Altomonte, “perché arricchisce ed accresce le nostre qualità umane, morali e spirituali, nonché culturali”. Si è espressa così la giornalista Filomena Scarpati, nel corso dell’incontro a Varapodio, nella Chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire, per la presentazione del libro dell’on. Giovanni Nucera, “Don Lillo Altomonte – Profeta degli ultimi Padre dei poveri”, edito da Laruffa. “La formazione è uno dei punti basilari del Vescovo della Diocesi di Oppido-Palmi Mons. Francesco Milito – ha ancora detto la Scarpati, nella sua qualità di responsabile dell’Ufficio Stampa e comunicazione delle comunità parrocchiali di Varapodio – ed aiuta a creare quel raccordo tra la Chiesa ed il mondo della cultura, che sta alla base dell’evoluzione sociale”.
di Dominella Trunfio. La mancanza di coraggio, la voglia di evadere, di sfidare l’ignoto, il problema dell’acqua, le domande su Dio e il tema dell’immigrazione entrano in scena, il 16 novembre alle ore 21.00 (e in replica il 17) al Teatro Zanotti Bianco di Reggio Calabria, nella prima di “Odissea Cabaret” di Nicoletta Robello prodotto dalla Compagnia Teatrale Scena Nuda e dal Centro Studi Quasimodo. Già ampiamente apprezzato da circa 1500 studenti che, in questi giorni, si stanno alternando come pubblico del matinee, lo spettacolo liberamente tratto dall’Odissea di Omero rivive grazie al talento dei due attori protagonisti: Enzo de Liguoro e Mohamed Ba che rievocano, in un’ambientazione moderna, i personaggi incontrati da Ulisse nel suo viaggio.
Si accresce il paniere provinciale delle produzioni a Denominazione Comunale di Origine con la rinomata Patata di S. Eufemia d’Aspromonte. Viene infatti avviato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Creazzo il progetto di sviluppo integrato e marketing territoriale a partire dalla De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine) che vedrà protagonista la rinomata e tradizionale patata aspromontana che nel territorio di S. Eufemia d’Aspromonte trova le migliori condizioni agroclimatiche per l’esaltazione delle sue peculiarità e caratteristiche organolettiche.
Profumi e sapori di stagione, tradizioni, musiche, spettacoli folk e solidarietà. Queste le prerogative della prima edizione de Il Sapore della Tradizione “Novello in Festa”, kermesse cultural ed eno-gastronomica organizzata dalla Cooperativa Sociale Turismo Per Tutti che si svolgerà sabato 10 e domenica 11 nel centro storico di Reggio Calabria, nella suggestiva Piazza Castello e animerà questo secondo week-end novembrino.
Calato il sipario su uno straordinario "Autunno Silano", che con migliaia di visitatori ha fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area per tutti i fine settimana di ottobre, SilaInFesta prosegue le sue attività con “Tintinnare di mosti”, la festa del vino novello prodotto in Calabria che sarà offerto in degustazione assieme ad altre prelibatezze dell’altipiano, dai funghi ai formaggi fino agli immancabili funghi sovrastati dal profilo imponente di “sua maestà” il fungo porcino.
Si terrà sabato 10 novembre alle ore 17,00 presso l’aula consiliare del municipio di S. Eufemia d’Aspromonte il convegno di presentazione “La Denominazione comunale di origine (De.c.o.) per la patata di S. Eufemia d’Aspromonte”. L’evento, promosso dall’amministrazione comunale e dall’Accademia delle Imprese Europea, punta a coinvolgere i produttori agricoli del territorio per la valorizzazione concreta di un prodotto tradizionale la cui bontà ancora oggi viene riconosciuta ovunque: la patata aspromontana. 
Per la seconda puntata di “Non solo Bronzi…” ho scelto di scrivere della Fondazione catanzarese nata nel 2011 per volontà del notaio Rocco Guglielmo. Prima di introdurre il lettore nelle vicende del progetto credo sia opportuno spiegare cos’è una fondazione d’arte contemporanea. Quella delle fondazioni è, infatti, in Italia una delle realtà più consolidate che assieme alle tradizionali istituzioni museali si occupa di diffondere arte e cultura, spesso apportando un alto grado di innovazione e di internazionalità.
“Giulia Montera, una vita spezzata”, entra nel vivo la campagna di sensibilizzazione. Sabato 10 novembre alle ore 11.00 sarà presentato il progetto del film alle autorità ed alla stampa, presso la sede del consiglio regionale, sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella a Reggio Calabria. Sarà prodotto dall’associazione unalottaxlavita il film storia/vera sulla piccola Giulia. Saranno impegnati: Alfredo Li Bassi per la regia, Mauro Graiani per la sceneggiatura e Mariana Melchionna per le scenografie. 
di Vincenzo Malacrinò*. Mi chiedo se sia più giusto far conoscere e trasferire all’uomo i sentimenti e la storia oppure la banalità contenuta in alcuni film e in diversi programmi televisivi. La risposta, è chiaro, dovrebbe tendere verso la prima soluzione ma, stranamente, oggi più che mai, si assiste ad una “svendita” dell’uomo e della sua stessa identità culturale tanto da vivere nell’invasione più barbara di programmi snaturati da ogni filo logico umano. Si assiste ad un assottigliamento e a un voler assottigliare, a tutti i costi, la mente di tutti ed in modo particolare delle nuove generazioni. 


Venerdì 9 novembre, alle ore 15, presso il Lido degli scogli, si svolgerà un convegno nazionale organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Crotone dal titolo “Le infrastrutture portuali e la nautica per lo sviluppo e la valorizzazione turistica del territorio”. I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina e alla quale hanno partecipato il presidente dell’ordine Roberto Federico, il tesoriere Vincenzo Mano e il presidente della commissione marittima dell’ordine Gianluca Gentile.