Reggio di Calabria: in scena “Le voci di Medea”. Elisabetta Pozzi “Medea vittima nella civile Corinto”

di Dominella Trunfio. Ci sono interpretazioni che si fondano sull’intelligenza altre sulla passionalità, l’arte di Elisabetta Pozzi splendida attrice in “Le Voci di Medea” andato in scena al Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto) di Reggio Calabria si nutre, invece, della perfetta simbiosi di entrambe. Medea la barbara, Medea la donna tradita, la donna sola rivivono,infatti, nello spettacolo inserito nella Rassegna della Compagnia teatrale Scena Nuda diretta da Teresa Timpano e prodotto da MDA Produzioni Danza-Mistras-Roma. Tratta dal romanzo “Medea.Voci” di Christa Wolf, la rappresentazione propone una rielaborazione contemporanea, un punto di osservazione di tanti personaggi, dà loro voce attraverso semplici suggestioni e premette al pubblico di creare immagini dettate dalla propria sensibilità.

“La Wolf – spiega Pozzi – parte da una domanda nel suo libro, cioè come in una società matriarcale una madre possa uccidere i propri figli e, se ne discosta indagando sulla solitudine di Medea, del suo vuoto”. Una visione vittimistica della donna barbara già ampiamente sviscerata da Corrado Alvaro e Pasolini ma, ritrovata in un certo senso, anche nella tragedia di Euripide. Una versione intensa, quella della Pozzi che oltre all’interpretazione ne ha curato la regia, resa ancor più coinvolgente dalle musiche dal vivo dello straordinario Daniele D’Angelo. In scena una Medea forte perché padrona della propria vita e debole perché vittima di dolorose ingiustizie nella civile Corinto. E dopo 15 anni dalla sua prima interpretazione di Medea, la Pozzi scalda il cuore con i suoi personaggi e i loro monologhi racchiusi tra la Colchide e la città civile, alla ricerca di un capro espiatorio, di una figura sacrificale. “E’ pensabile un posto in cui io possa stare bene?” dice Medea al calo dello sipario. Una domanda che chiude la scena e non trova risposta, in fondo lei è la donna che “senza desideri ascolta il vuoto che la colma”. “Una delle serate più intense e gli oltre dieci minuti di applausi confermano ancora una volta la bravura scenica dell’attrice Pozzi in questo concerto vocale intenso e coinvolgente”, conclude il direttore artistico di Scena Nuda Teresa Timpano. (Foto: alberto.ier for Scena Nuda).

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Monasterace (RC): l’Amministrazione conferisce le cittadinanze onorarie

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Monasterace invitano la S.V. al Consiglio Comunale, convocato il 17 dicembre alle ore 15.30 in seduta straordinaria  presso il Museo Archeologico di Monasterace, per il conferimento della Cittadinanza Onoraria agli alunni della II classe della  Scuola Media “Amerigo Vespucci” di Vibo Valentia, agli archeologi prof.ssa Lucia Lepore, prof.ssa Maria Cecilia Parra, dott.ssa Maria Teresa Jannelli, dott. Francesco Cuteri, al sottosegretario Marco Rossi Doria e alla prof.ssa Filomena Fotia,

per lo straordinario impegno, la ricerca e la valorizzazione del sito archeologico di Kaulon attuati nel rispettivo campo di studio e  competenza. Il Sindaco, Maria C. Lanzetta.

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Reggio di Calabria: “A caliciàta”, martedì 18 l’Associazione “Bruno Guarna” all’Odeon per beneficenza

A più di un anno dalla prematura e improvvisa scomparsa del caro amico Bruno Guarna (nella foto), giovane primario ortopedico e specialista nella chirurgia della mano, un gruppo di stretti amici e colleghi dell’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia (I.O.M.I.), si sono riuniti per dare vita all’Associazione culturale di volontariato intitolata a lui. L’Associazione “Bruno Guarna”, di cui il Presidente è l’avv. Desiato Musarella, ha come obiettivo primario la divulgazione della cultura sotto tutti i punti di vista avvalendosi sistematicamente della compagnia teatrale “Il Ciliegio del Prete” (compagnia composta esclusivamente dal personale dello I.O.M.I.) magistralmente diretta dal dott. Domenico Genovese, autore della commedia brillante in tra atti “A caliciàta” che, dopo gli esordi nella scorsa estate, sarà rappresentata il prossimo 18 dicembre 2012, alle ore 21:00, presso il Teatro Odeon di Reggio Calabria.

La quota da versare per l'ingresso e la partecipazione allo spettacolo è assolutamente libera con l’intero incasso della serata che sarà devoluto in beneficenza.

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Reggio di Calabria: BNL PARIBAS, domenica 16 concerto di beneficenza “Insieme per la Vita, aiutiamo Telethon”

BNL Gruppo BNP PARIBAS, Ag. 1 di Reggio Calabria comunica che domenica 16 dicembre alle ore 17,00, presso la Sala Nicholas Green di Palazzo Campanella – Regione Calabria, con l'intento di finanziare la ricerca sulle malattie genetiche, si terrà, presentato dal giornalista Carlo Arnese, il Concerto di Beneficenza "Insieme per la Vvita, aiutiamo Telethon". Nel corso dell'evento si esibiranno il Musicista Prof. Aldo Zagari, eccellenza internazionale della fisarmonica ed  il Coro Polifonico "Be Free" e la sua Orchestra, gentilmente proposti dal Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria, diretti e preparati dalla Prof.ssa Fiore e dal Maestro Caridi.

L'intera manifestazione sarà ripresa integralmente e diffusa da 3 Channel Calabria, per la regia di Lorenzo Amadeo, sul canale 624 del Digitale Terrestre e in internet con lo streaming digitale.

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, dal 14 dicembre al 6 gennaio “Sotto le stelle di Natale 2012: un programma da fine del mondo”

Il programma che quest’anno il Planetario provinciale Pythagoras offre alla cittadinanza è particolarmente ricco di eventi. Accanto agli incontri con i bambini che per una notte si trasformano in “guide del Cielo”, alla “Befana Astronomica” (tombolata scientifica, con ricchi premi), troviamo il teatro, la musica, le conferenze, le serate osservative. Il perno del programma è il Solstizio d’Inverno che quest’anno cade il 21 dicembre, alle ore 11,11 TU  (ore 12,12 TMEC).

Il Solstizio d’Inverno segna il momento in cui il Sole, nel suo percorso apparente lungo l’eclittica, termina la fase di discesa, e pertanto raggiunge il punto più basso nel cielo. Il Sole raggiungerà al mezzogiorno la sua minima altezza nel cielo, che varierà in funzione della latitudine. C’è un motivo in più per rendere intrigante il Solstizio d’Inverno di quest’anno: il 21.12.2012 della nostra era, misurata dal calendario gregoriano, si interrompe il calendario dei Maya che profetizzano in questa data la fine del mondo. Ed allora dal programma non si poteva escludere il dibattito su questa profezia. La domanda di fondo è: perché la fine del mondo è così radicata nel nostro immaginario, al punto che basta il richiamo di una profezia o una diceria fantascientifica per riempire le pagine dei giornali? Perché l’idea della fine del mondo popola in modo così pervasivo tutti i generi letterari, il teatro, la mitologia? Quali sono gli eventi, secondo la scienza, che possono determinare la fine del mondo? La corretta diffusione della cultura scientifica contribuisce alla crescita culturale del Paese e costituisce uno dei presupposti per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, questo implica una solida cultura scientifica di base. Con questo spirito, il Planetario Provinciale Pythagoras, consapevole del ruolo che svolge all'interno della Regione, della Provincia e della Città ha approntato il seguente programma a cui la cittadinanza tutta è invitata a partecipare. PROGRAMMA. Venerdì 14 Dicembre, ore 19.30 Hotel President Siderno (RC) Incontro con il Rotary Club di Locri “La fine del mondo tra profezia e scienza” Prof.ssa Angela MISIANO Responsabile Scientifico Planetario Pythagoras Reggio Calabria; Martedì 18 Dicembre, ore 19.30 Planetario Provinciale Pythagoras “A spasso tra le Stelle di Natale” Incontro con i piccoli astronomi dell’I.C. “Telesio-Montalbetti” di Reggio Calabria; Mercoledì 19 Dicembre, ore 18.00 D.D. Galluppi, Plesso Collodi Viale Aldo Moro (RC) “Il Cielo di Natale” Incontro con i piccoli astronomi; Venerdì 21 Dicembre, ore 20.30 Planetario Provinciale Pythagoras IL SOLSTIZIO D’INVERNO Introduzione Prof.ssa Angela MISIANO Responsabile Scientifico Planetario Pythagoras Reggio Calabria – Saluti delle Autorità presenti – “L’ombra e la luce”: pièce teatrale Liberamente tratto da: “Trenta gradi all’ombra” di Antonio PRETE a cura di: Prof.ssa Silvana COMI, Prof.ssa Natalia POLIMENI Esperte planetario Interpreti: Antonio CREA, Federico MORABITO, Monica MORABITO, Luigi SANTORO Intervento e presentazione di un video tematico: “L’inverno russo tra cultura e mito” Dottor Francesco MACHEDA Dirigente Provincia Settore Turismo e Cultura e Planetarium Pythagoras – Relazione “Il Sole e le altre Stelle” Prof. Santi CASSISI Astronomo Osservatorio Astronomico Collurania – Teramo – “Il Cielo al Planetario” a cura degli esperti del Planetario Rosario BORRELLO, Marica CANONICO, Carmelo NUCERA Sabato 22 Dicembre, ore 21.00  Planetario Provinciale Pythagoras Relazione “22 dicembre 2012: siamo ancora qui!” Dott. Giovanni PALAMARA Esperto Planetario “La magia delle macchine parlanti” Dott. Giuseppe NICOLÒ Esperto di musica e collezionista di grammofoni Venerdì 28 Dicembre, ore 21.00 Planetario Provinciale Pythagoras Relazione “Raggi cosmici dallo spazio: 100 anni di misteri e scoperte” Dott. Carmelo EVOLI Institut für theoretische Physik Universität Hamburg Giovedì 3 Gennaio, ore 21.00 Planetario Provinciale Pythagoras Relazione “Giove: il Pianeta di questo Natale” Dott. Marco ROMEO Esperto Planetario Canzoni sotto le Stelle…del Planetario Coro “Be Free” Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” diretto dalla Prof.ssa Maria Luisa FIORE; Sabato 5 Gennaio, ore 17.00 Planetario Provinciale Pythagoras Gioco a premi per bambini “Una Befana Stellare” Dott.ssa Marica CANONICO Esperta Planetario; Domenica 6 Gennaio, ore 19.30 Planetario Provinciale Pythagoras Incontro con la Parrocchia del SS. Salvatore “Mille e non più mille: l’Apocalisse, i Maya e la Scienza” Prof.ssa Angela MISIANO Responsabile Scientifico Planetario Pitagora “La magia delle macchine parlanti” Dott. Giuseppe NICOLÒ Esperto di musica e collezionista di grammofoni. Condizioni metereologiche permettendo è prevista in occasione degli incontri al Planetario l’osservazione del Cielo con gli strumenti a cura degli Esperti del Planetario.
Ci deve essere un posto dove tutto è luce e che la luce viene da quell’alto luogo dove tutto è luce semplicemente non è ancora arrivata qui ragione per cui abbiamo ancora la notte. Ma quando quella luce finalmente arriva quando finalmente arriva qui la parte del giorno che ora chiamiamo Notte avrà un cielo bianco con piccoli puntini neri piccoli buchi neri dove un tempo erano le stelle E allora in quel posto simbolico così pieno di poesia che ci apparterrà noi saremo le vere ombre di noi stessi e la nostra stessa illuminazione su una terra al tramonto. (Lawrence Ferlinghetti).
Planetario provinciale Pythagoras Via Salita Zerbi, 1 Parco Mirella Carbone Reggio Calabria. Per informazioni: Segreteria Planetario: 0965324668 Marica Canonico: 3289341475 Rosario Borrello: 3294464386 Carmelo Nucera: 366 1551337. Sito web: www.planetariumpythagoras.com,  E-mail: planetario.rc@virgilio.it, Gruppo e fanpage su Facebook Contatto Twitter: @PlanetarioRC, Contatto Skype: planetario.pythagoras.

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Caulonia (RC): domani Francesco Loccisano al Blu Tango Temporary Restaurant per la magia della chitarra battente e un menù originale

di Maria Teresa D'Agostino. Appuntamento domani, venerdì 14 dicembre, alle 22, nelle sale del “Blu Tango” Temporary Restaurant, sul lungomare di Caulonia, con Francesco Loccisano (nella foto di Fabrizio Caperchi) e la sua chitarra battente. Dopo il jazz di Vito Romeo, che ha inaugurato l’apertura del locale l’8 dicembre scorso, sarà la musica mediterranea di Loccisano ad allietare la serata di domani al “Blu Tango” in versione natalizia.

La formula del temporary restaurant, assolutamente nuova per la Locride, sta riscuotendo grande successo a livello internazionale per la possibilità di offrire ai clienti una quotidiana innovazione sia per quanto riguarda i piatti, sia per l’intrattenimento. Barbara e Fausto Cirillo, titolari dello storico locale estivo, hanno così pensato di proporre alla propria clientela un menù che tiene fede alla tradizione culinaria, ma arricchito di gustose contaminazioni esotiche. Francesco Loccisano, musicista di livello nazionale, ha ridato nuovo impulso vitale a uno strumento antico come la chitarra battente dalle straordinarie sonorità. L’abilità delle mani e il trasporto con cui Loccisano suona lo strumento conquistano il pubblico a ogni nuova esibizione. Di recente, Francesco Loccisano è stato special guest nella prima ufficiale, a Locri, dell’esilarante “Dalle lasagne al Brod…way”, spettacolo di musica e umorismo del versatile e travolgente Gigi Miseferi. Per info e prenotazioni: Barbara +39 340 3772849 e Fausto +39 342 3931775.

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Reggio di Calabria: domenica 16, al teatro Zanotti Bianco, “Le voci di Medea” di e con Elisabetta Pozzi

di Dominella Trunfio. Una delle principali protagoniste dell’universo teatrale italiano Elisabetta Pozzi salirà sul palcoscenico del Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto) il 16 dicembre alle ore 21.00 per portare in scena il suo “Le voci di Medea”, tratto da Medea di Christa Wolf. Lo spettacolo, inserito nella Rassegna della Compagnia teatrale Scena Nuda, è prodotto da MDA Produzioni Danza- Mistras-Roma e vanta le musiche originali di Daniele D’Angelo che, accompagna dal vivo l’attrice genovese durante la rappresentazione. «L'incontro con Elisabetta Pozzi – dice Teresa Timpano, direttore artistico di Scena Nuda – è uno dei più interessanti della stagione.

Due artisti, Pozzi e D'Angelo, si confrontano sul palco in questa rielaborazione contemporanea con determinazione, inventano un punto di osservazione dei personaggi attraverso semplici suggestioni, permettendo al pubblico di creare immagini dettate dalla propria sensibilità». Lo spettacolo è essenzialmente un concerto vocale in cui Elisabetta Pozzi, servendosi solo di un microfono, di un leggio e di un sottofondo musicale, dà spazio a cinque voci diverse con una struttura a sguardi incrociati che alterna l’ottica dei personaggi della Wolf. Scrittrice che, studiando il mito di Medea, scoprì che il testo di Euripide era in precedenza raccontato in tutt'altra maniera e provò, dunque, a riportare alla luce la storia originale che, vedeva Medea come una donna barbara vittima di dolorose ingiustizie nella civile Corinto. Riprendendo la Wolf, Elisabetta Pozzi si interroga così sulla tendenza ciclica a cercare un capro espiatorio, il più delle volte donna.

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Roccella Jonica (RC): V^ kermesse culinaria “Affacciati sullo Jonio”

di Antonio G. Lauro. Sarà l'Hotel Resort Parco dei Principi di Roccella Jonica (RC) ad ospitare la V Kermesse di piatti creativi "Affacciati sullo Jonio", presentata dall'associazione provinciale cuochi reggini in collaborazione con l'Istituto Alberghiero di Locri e la Grandi Impianti Mallamaci. Nel corso della manifestazione che prenderà l'avvio alle ore 14,00, verranno presentati i piatti da concorso nelle categorie "cucina calda", "cucina fredda" e "pasticceria". Infatti, la finalità di questo concorso è quella di promuovere un confronto sul tema della ristorazione come arte.

I cuochi potranno conoscere e applicare tecniche più aggiornate utili a migliorare la professionalità in cucina nonché l’inserimento di giovani allievi nel settore. L’evento vuole essere momento d’incontro e di scambio, suscitando nei partecipanti agonismo e mettendo in risalto il prestigio e la preparazione di ogni singolo cuoco. A valorizzare i piatti che saranno presentati dai concorrenti – tutti cuochi professionisti – è stato scelto l'olio extravergine di oliva "Frantoio Badia" di Limbadi (VV), grande extravergine prodotto dall'azienda Corigliano, che sposa con successo sia la cucina tradizionale e sia la cucina innovativa calabrese. L'azienda "Frantoio Badia", ha colto l'occasione dell'incontro per presentare, nell'ambito della serata di cucina, la nuova produzione di extravergine. A descrivere gli olio che saranno utilizzati nel corso della manifestazione è stato chiamato Antonio G. Lauro, assaggiatore professionista di olio e capo panel di PrimOlio, che introdurrà gli intervenuti al complesso e gustosissimo mondo della degustazione degli oli extravergine di oliva. A questo punto non ci resta che seguire la grande kermesse culinaria che decreterà, come consuetudine, le migliori ricette di questo ultimo scorcio di 2012.

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Reggio di Calabria: si è costituita l’Associazione ex Studenti del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”

di Giuseppe Naim*. Venerdì  7 dicembre, con una cerimonia pubblica  presso l’aula gradinata del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria, si è tenuta l’assemblea costitutiva dell’ Associazione ex Studenti del Liceo, nel corso della quale è stato approvato lo statuto ed eletto il direttivo. Presidente dell’associazione è stata eletta Pina Novello, ordinaria della facoltà di ingegneria al Politecnico di Torino e già vicepreside dell’ateneo piemontese,diplomatasi nel 1968 al Vinci e poi iscritta ad ingegneria a Torino dove tuttora insegna, che ha dichiarato: “Mi sento onorata  di questo incarico

che mi consente di mantenere un legame non solo affettivo con la mia città, è mia ferma convinzione che sia doveroso riversare sui ragazzi parte delle esperienze acquisite da noi ex studenti creando una “rete” di informazioni, relazioni e competenze con la matrice comune degli anni trascorsi nella scuola che ci ha formati, che è rimasta nel cuore di tutti noi e che sicuramente rappresenta oggi una delle eccellenze italiane, grazie anche ad una dirigenza particolarmente illuminata e aperta all’innovazione”. Numerosi gli ex allievi del noto liceo cittadino che hanno risposto all’appello lanciato dal comitato  promotore, sia presenziando che inviando la propria adesione all’iniziativa per email o sul sito del Liceo. L’assemblea è stata presieduta dalla Dirigente prof.ssa Giuseppina Princi che si è soffermata sulla importanza del lavoro di squadra tra tutte le componenti scolastiche, dai docenti, alle famiglie, agli studenti, e da oggi anche agli ex studenti che esprimono anche a distanza di tempo un senso di attaccamento al Liceo veramente encomiabile e che ora potranno avere un punto di riferimento nell’associazione, già presentata e approvata in Consiglio d’Istituto e da oggi pienamente operativa. Particolarmente toccanti gli interventi di alcuni degli intervenuti, a partire da quello del “decano” dei presenti, Franco Lunardo, diplomatosi nel lontano 1961, fino a quello di Tino Praticò, attuale vicepreside e diplomatosi nel 1981, che ha voluto ricordare tra l’altro l’ultima battaglia sostenuta solo un paio di anni fa quando con una cervellotica e improvvida decisione si pretendeva di  smantellare il Liceo Vinci per costituire un fantomatico terzo Liceo, che in effetti non ha mai visto la luce, grazie anche all’opera del Comitato Genitori Vinci – Volta. Coloro i quali vorranno iscriversi alla neonata associazione potranno farlo attraverso il modulo di iscrizione pubblicato nel sito del Liceo Vinci o direttamente in segreteria. *Componente Consiglio d'Istituto e Presidente Comitato Genitori Scuole.

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Borghi Solidali: Pentedattilo, “Via Artis. Sulle rotte Mediterranee”

di Francesco Iriti*. Il mese di dicembre nei Borghi Solidali si apre percorrendo le vie dell'arte contemporanea, grazie a un progetto integrato di sviluppo regionale finanziato nell'ambito del POR Calabria FESR 2007/2013, Asse V-Risorse naturali, culturali e turismo sostenibile. Infatti, con il seminario residenziale dello scorso 30 novembre e 1 dicembre tenutosi a Villa Placanica – bene confiscato alla mafia ubicato in agro di Pentedattilo – hanno preso ufficialmente il via i cantieri creativi di "Via Artis. Sulle rotte Mediterranee", progetto che vede l'Associazione Pro-Pentedattilo, partner territoriale di una ATS qualificata con capofila l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria insieme al Conservatorio Musicale e l'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

In particolare, l'incontro di lavoro seminariale ha avuto lo scopo di determinare l'avvio dei primi 3 cantieri creativi di Ecolandia, Scilla e Pentedattilo, che conducono al primo grande evento previsto per il prossimo febbraio 2013, attraverso un inedito brainstormig tra artisti, architetti e paesaggisti, e musicisti, che si sono incontrati e confrontati per due giorni interi nell'atmosfera magica di Pentedattilo sui temi dell’arte ispirati a principi di sostenibilità, sociale, economica e ambientale. Nella sessione di lavoro le discussioni operative hanno anticipato anche le attività dei cantieri creativi previsti per la seconda annualità, da realizzarsi nel territorio grecanico tra Roghudi e Palizzi, passando anche per Montebello Jonico-San Lorenzo e Condofuri-Gallicianò. Una grande festa dell'arte contemporanea, insomma, che, partendo dai segni identitari del territorio e dalle sue storie di vita, vuole proporre concetti non retorici, per dare un rigenerato impulso all'arte stessa e al modello di valorizzazione dei luoghi. L'agenzia dei Borghi Solidali è rappresentata nel Nucleo di Progetto Via Artis da Piero Polimeni e Santo Marra, mentre Barbara Vallelonga ha curato le relazioni per l’accoglienza e Fabio Macheda i collegamenti esterni in videoconferenza con altri importanti artisti che non potevano essere presenti. Quindi, anche l’organizzazione della due-giorni è stata a cura dell’Agenzia, che ha affidato alla Cooperativa Sta Choriama tutta l'accoglienza e messo a disposizione degli artisti il sistema di ospitalità diffusa dell’antico borgo di Pentedattilo, regalando agli ospiti un notte indimenticabile nell’incantata e suggestiva atmosfera delle casette minime protette dell’enorme Mano di Pietra. *Ufficio Stampa Borghi Solidali.

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Reggio di Calabria: si è conclusa l’edizione 2012 del “Reggio Calabria Film Fest”

di Daniela Gangemi*. È terminata l'edizione 2012 del "Reggio Calabria Fim Fest" che rientra nel progetto del "Festival cinematografico della Calabria". La Fondazione Calabria Film Commission si è aggiudicata uno dei sette grandi eventi, compresi nel bando, rientrante nei fondi FESR, emanato dell'assessorato regionale allacultura, presieduto da Mario Caligiuri. La serata conclusiva è stata caratterizzata dalla Fabbrica dei Giovani, realizzata in collaborazione con la rivista "Fabrique du Cinema".

Sul palco del Teatro "F. Cilea" insieme alla conduttrice della kermesse Rosaria Cannavò e Bruno Di Marino, direttore artistico del "Reggio Calabria Film Fest", sono intervenuti le attrici Giulia Valentini, Francesca Valtorta, il regista Ivan Silvestrini e Davide Manca, direttore artistico della rivista. Nel corso della serata, all'attore Primo Reggiani, assente per impegni professionali, è stato conferito il Premio "Raf Vallone", che è stato consegnato da Saverio, figlio dell'attore. Successivamente, Vera Dragone, presidente del Premio "Vittorio De Seta", nonché nipote del regista siciliano, ha premiato il miglior documentario dei nove in gara. Il Premio "Vittorio De Seta", curato da Novella Spanò, Piergiorgio Scuteri e Stefano Perrella, è andato a "Senza trucco" di Giulia Graglia. Gli altri premi, che sono stati consegnati nelle quattro serate del Festival sono: il Premio "Musica del Mediterraneo" è andato a Federicio Zampaglione, il Premio "Leopoldo Trieste" è stato conferito all'attore Luca Lionello, il Premio "Città Metropolitana di Reggio Calabria" è andato a Hassani Shapi, il Premio regia "Fata Morgana" ad  Ivan Silvestrini, il Premio "Fabrique du cinema" a Francesca Valtorta, infine a Giulia Valentini è stato consegnato un riconoscimento come giovane rivelazione. Grande successo anche per le matinè–Sezione "Voci di dentro" che hanno coinvolto gli studenti dei principali istituti scolastici reggini. I temi della legalità, della coscienza civile e  del rispetto dei valori sociali, sono stati al centro dei dibattiti, in cui magistrati, giornalisti ed educatori, hanno interagito, rispondendo alle domande degli studenti. Tra le scuole, inoltre, l'Istituto Tecnico Economico "R. Piria", è stato premiato per il cortometraggio "La melodia della memoria", primo classificato al concorso Italia–Svizzera. Nel corso della manifestazione, altri due momenti significati, hanno riguardato l'omaggio al grande cantante Mino Reitano e ad Enzo Mirigliani, con la presenza della figlia Patrizia e delle Miss Italia Stafania Bivone e Gloria Bellicchi. Da sottolineare la collaborazione con la Camera regionale della Moda, presieduta da Giuseppe Fata, in una serata che ha unito il cinema alla moda, con un tributo a Sofia Loren e la sfilata di abiti d'epoca. La prima giornata, ha visto protagonisti gli studenti del corso di scenografia dell'Accademia delle Belle Arti, che hanno partecipato ad un workshop a Villa"Zerbi", alla presenza di Osvaldo Desideri, Premio Oscar per la Migliore Scenografia per il film "L'Ultimo imperatore" e Massimo Scaglione, regista del film "La moglie del sarto", con Maria Grazia Cicinotta.Impegno costante e massima applicazione da parte di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'edizione 2012 Reggio Calabria Film Fest,in primis il presidente  della Fondazione Calabria Film Commission Gianluca Curti, Michele Geria direttore organizzativo del "Reggio Calabria Film Fest", Giuseppe Agliano, delegato dalla Regione Calabria ai rapporti con la Fondazione, l'avvocato Pasquale Gallo, consulente legale della Fondazione e Sante Foresta, responsabile progetti speciali per la Fondazione, nonché l'intera macchina organizzativa che ha lavorato con efficienza e professionalità. Tante anche le proiezioni, come l'anteprima nazionale del film "Quel che resta" con Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, "Apromonte" e "La moglie del sarto", pellicole coprodotte dalle Fondazione Calabria Film Commission,insieme al film "Il sud o niente" del regista Fabio Mollo, presente ieri sera, sul palco del Teatro "F. Cilea". Cala il sipario dunque sul "Reggio Calabria Film Fest", che passa il testimone al Magna Grecia Film Fest in school che inizierà domani a Catanzaro, con la direzione artistica di Gianvito Casadonte. *Ufficio Stampa Reggio Calabria Film Fest.

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Reggio di Calabria: al “Reggio Calabria Film Fest” conferenza stampa di chiusura

di Angela Panzera*. Questa mattina si è svolta, presso Villa Zerbi, la conferenza stampa di chiusura del Reggio Calabria Film Fest. Al tavolo dei lavori hanno partecipato, Bruno Di Marino, direttore artistico, Michele Geria, direttore organizzativo, Agostino Siviglia, avvocato e criminologo, Rosaria Cannavò, presentatrice della kermesse, Giulia Valentini, attrice, Ivan Silvestrini, regista, Francesca Valtorta, attrice, e Davide Manca, direttore artistico della rivista “Fabrique du cinema”. Al centro dell’incontro: i giovani e il cinema. “Uno dei nostri partener culturali – ha affermato Geria – è proprio la rivista “Fabrique du cinema”; per questo motivo insieme al presidente della Fondazione Calabria Film Commission, Gianluca Curti, abbiamo deciso di dedicare un apposito spazio ai nuovi artisti emergenti.

Da oggi infatti, posso dire con certezza he avvieremo un percorso di collaborazione con la rivista perché i giovani sono il futuro del cinema, dello spettacolo e dell’arte in generale. Abbiamo visto in questi ultimi tempi gli ottimi lavori realizzati da artisti under 30 e uno dei compiti della Fondazione è proprio quello di scoprire e sostenere i giovani emergenti”. “Per troppo tempo in Italia – ha dichiarato invece Manca – si è associato al concetto di giovane il concetto di impreparato. Questi artisti che vedete al tavolo della conferenza sono l’esempio di come giovane è invece sinonimo di bravo. “Fabrique du cinema” si prefigge lo scopo di andare a scovare questi talenti, di farli conoscere al pubblico e di avvicinare il cinema, o qualsiasi altra forma d’arte, al giovane. I ragazzi si spaventano troppo spesso di queste realtà perché sembrano insormontabili. Noi abbiamo l’intento di fare rete, di mettere l’uno vicino all’altro i giovani artisti italiani per far sì che la loro voce sia ancora più forte.” Subito dopo ha preso la parola la giovane attrice Giulia Valentini, protagonista de Un giorno speciale di Francesca Comencini. “Ho vent’anni e frequentavo il liceo artistico a Roma. Un giorno mio cugino mi ha girato un’email con un appuntamento per fare dei provini. Io non volevo andare poi ho saputo che se ti prendevano per fare la comparsa ti davano 50 euro al giorno; intravedendo una possibilità economica, mi sono presentata al casting. Ho fatto il provino e mi hanno preso. Mi avevano raccomandato di andare vestita per bene, con poco trucco e senza il mio piercing alla bocca. Io ho fatto esattamente l’opposto. Sono andata al provino come esco di solito: truccata, jeans strappati e il mio bellissimo piercing. Il mio look, che è poi la mia vita, ha funzionato e in poco tempo mi sono ritrovata sul set e poi al festival più importante d’Italia, a Venezia”. La“Fabrique du cinema” la ritroveremo questa sera alle 20.30 al Teatro “F. Cilea”. Sul palco oltre a Giulia Valentini, Francesca Valtorta,Ivan Silvestrini, e Davide Manca troveremo anche li regista reggino Fabio Mollo. *Ufficio Stampa Reggio Calabria Film Fest.

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Villa San Giovanni (RC): Kiwanis, domani sera “Grande concerto dell’Immacolata”

Prosegue l'attività di service del Kiwanis Club "Fata Morgana – Città di Villa San Giovanni". Dopo il successo ottenuto col progetto "K for K – Kiwi for Kiwanis" che ha consentito la raccolta di quasi 4.000 euro a favore del progetto Eliminate e dei services locali in occasione della "Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza" del 20 novembre scorso, nonchè dell'iniziativa "Il Kiwanis entra nelle scuole – Key Leaders" che ha visto protagonisti gli allievi dell'Istituto "L. Nostro", adesso i soci del club "Fata Morgana – Città di Villa San Giovanni" sono pronti per il "Grande concerto dell'Immacolata" di sabato 8 dicembre.

Un concerto di beneficenza patrocinato dal Comune di Villa San Giovanni e che vedrà protagonisti i giovani musicisti dell'Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello reduci da notevoli successi e riconoscimenti in tutta Italia. L'orchestra, diretta dal maestro Maurizio Managò, dalle ore 19,00 di domani presso il Duomo di Villa San Giovanni, si cimenterà nell'esecuzione di brani classici, di brani natalizi e di brani tratti da importanti colonne sonore approvati dal Consiglio pastorale. Il concerto dal titolo “Armonie dal mondo” prevede l’esecuzione di famose melodie di Piovani, Gounod, Erickson, Morricone e tanti altri; il ricavato delle offerte libere raccolte dai membri dei soci del club Kiwanis durante la serata saranno in parte devolute al progetto internazionale Eliminate che punta a combattere il Tetano materno e neonatale (TMN) ed in parte ai services locali volti alla beneficenza per le famiglie indigenti con bambini. "Si tratta di una iniziativa culturale ed al contempo di service che il club Fata Morgana – Città di Villa San Giovanni e l’amministrazione comunale vogliono offrire alla città" – sostiene il presidente del club Rosario Previtera – "Ci vogliamo avvalere della grande professionalità e della eccezionale disponibilità del maestro Managò e dei giovani dell'ormai famosa Orchestra giovanile di Laureana di Borrello, con la quale condividiamo obiettivi di inclusione sociale e di valorizzazione dei talenti giovanili e confidiamo ancora una volta nella grande generosità dei cittadini i quali ci aiuteranno a sostenere anche nel periodo natalizio le famiglie più bisognose".

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Reggio di Calabria: “Adotta una Pigotta”, ritorna la Campagna di UNICEF che ogni anno salva la vita di milioni di bambini, a sostegno di Vogliamo Zero!

di Roberta Catizzone*. In occasione delle festività natalizie, il Comitato Provinciale per l’Unicef di Reggio Calabria promuove l’iniziativa ‘Adotta una Pigotta’ in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria. ’evento si terrà nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 Dicembre presso i locali della Galleria di Palazzo San Giorgio (ingresso dal Corso Garibaldi, di fronte al Teatro Cilea), dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. I volontari del comitato reggino allestiranno una mostra con le Pigotte realizzate da scuole e associazioni, offrendole al pubblico per finanziare la campagna ‘Vogliamo zero mortalità infantile’ di UNICEF Italia.

La Pigotta è la bambola dell’Unicef che aiuta a salvare la vita di milioni di bambini nel mondo; ma è anche un progetto educativo che, negli ultimi anni, ha visto impegnate centinaia di classi delle scuole primarie in tutta la provincia reggina. I bambini hanno potuto così partecipare al ‘cerchio di solidarietà’ che unisce chi ha realizzato la Pigotta, chi l’ha adottata e il bambino che, grazie alla Pigotta Unicef, verrà inserito in un programma di lotta alla mortalità infantile. Ogni Pigotta, infatti, rappresenta un bambino in attesa di un aiuto che può salvargli la vita. Con la sua adozione, l'UNICEF può garantire a un bambino in Africa una serie di interventi salvavita che prevedono la somministrazione di vaccinazioni contro le principali malattie killer per l'Infanzia, la somministrazione di vitamina A contro la cecità, terapie per la reidratazione, sale iodato, la fornitura di antibiotici in presenza di infezioni, nonché zanzariere per prevenire la malaria e assistenza alle madri durante la gravidanza e il parto. Oltre che dalle scuole il progetto è stato anche supportato da tante associazioni ed enti della provincia; quest’anno, tra gli altri, ha aderito al progetto Pigotta anche la Sezione Femminile della Casa Circondariale di Reggio Calabria. La mostra, nella Galleria di Palazzo San Giorgio, si ripeterà anche il fine settimana successivo, 15 e 16 dicembre, con le medesime modalità. Contribuire alle spese di una Pigotta ‘nel nostro mondo’, con tutta la crisi in corso, è ancora un gesto ‘da niente’: questo ‘niente’, in un paese che ne ha bisogno, equivale ad una ‘vita risparmiata e strappata alla morte’ in troppo giovane età. Il Comitato Provinciale per l’Unicef di Reggio Calabria invita tutti a partecipare all’evento adottando una Pigotta, perché “ogni Pigotta adottata è una vita salvata”. *Ufficio Stampa Comitato Provinciale Unicef Reggio Calabria.

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Caulonia (RC): domani, al Blu Tango Temporary Restaurant, il jazz di Vito Romeo per inaugurare il locale in versione natalizia

di Maria Teresa D'Agostino. Saranno le note jazz di Vito Romeo a inaugurare il nuovissimo “Blu Tango” Temporary Restaurant, domani, 8 dicembre, alle 20, nelle sale dell’Hotel Helios, sul lungomare di Caulonia. Il giovane pianista, travolgente nella sua espressione musicale in chiave jazz, allieterà la serata d’apertura dell’ormai storico locale stagionale nella sua versione natalizia. Un mese di apertura seguendo la collaudata formula del temporary restaurant partita negli ultimi anni dagli Usa e poi diffusa anche in Gran Bretagna e nel resto d’Europa.

Un’offerta di ristorazione “a tempo” e per questo con una marcia in più, ossia la possibilità di innovare giorno per giorno menù, accoglienza e intrattenimento. «Il menù seguirà la filosofia del locale, quindi, pur rimanendo legati alla tradizione, intendiamo proporre una cucina dinamica – spiegano Barbara e Fausto, titolari del “Blu Tango” – La proposta sarà diversa di settimana in settimana. L’internazionalità del temporary restaurant ci ha spinto a ricercare sapori esotici, come il curry, il sesamo e altre spezie particolari, che interagiscano bene con i nostri piatti tipici, dando origine a pietanze gustose e uniche. Il “Blu Tango” negli anni ci ha dato grandi soddisfazioni. Abbiamo perciò pensato che riproporre l’esperienza estiva durante il periodo natalizio, potrebbe essere un gesto di gratitudine verso la nostra terra e tutti coloro che hanno dimostrato di apprezzare il nostro impegno e la nostra passione». Quindi la garanzia di un team di professionisti nel settore da oltre trent’anni, ottimo cibo, una location accogliente e, per l’apertura, la musica jazz di Vito Romeo. Il musicista calabrese in questo periodo è pure impegnato nello spettacolo teatrale “La storia di Slavoj Slavik”, su testi di Mario La Cava, con l’attore Enzo dé Liguoro e il cantante Paolo Sofia. Per la serata al “Blu Tango” si esibirà nel suo vasto repertorio dalla musica classica al jazz. Per info e prenotazioni: Barbara +39 340 3772849, Fausto +39 342 3931775.

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“Reggio Calabria Film Fest”: “Quel che resta”, Malacrinò “Film storico e capace di riportare l’uomo del presente in quella fetta di passato dimenticato da tutti e che porta il peso del terremoto del 1908”

di Vincenzo Malacrinò*. Storico e capace di riportare l’uomo del presente in quella fetta di passato dimenticato da tutti e che porta il peso del terremoto del 1908. Questo è stato ed è il film “Quel che resta” proiettato nei giorni scorsi al Teatro Comunale “F. Cilea” di Reggio Calabria. Con questo film è stato evidenziato il dramma “terremoto” sconosciuto alle nuove generazioni e vivo nel ricordo di chi, un tempo, era bambino: gli anziani di oggi che, ancora con le lacrime agli occhi, ricordano l’evento che sconvolse Reggio Calabria e Messina. Il terremoto del 28 dicembre 1908 ha segnato la storia, così come la mente e il cuore di molti gettando l’uomo nello sconforto e nel baratro ossia in un angolo di terra attraversato dal “fiume” delle macerie.

Questo narra il film. La storia vera dell’uomo sommerso dal peso di aver perso tutto e tutti e persino il suo stesso cuore. Calato e compresso nelle mille difficoltà ha voluto essere fautore del proprio futuro iniziando a costruire le baracche. A vivere dentro una nuova storia che a tratti appariva sogno ed incubo contemporaneamente. Pochezza e niente appartenevano all’uomo di quel tempo così come i soprusi cui i più deboli erano costretti ad accettare quasi con “normalità” e silenzio. Tragici anni di storia rappresentati brillantemente in una pellicola che sintetizza e storicizza il tempo passato vissuto da chi ha dato al “dopo” la continuità fino ai giorni nostri. Senza chi non si fosse fermato per costruire le baracche; senza chi non avesse avuto il coraggio di affermare la propria determinazione a restare in questa terra, oggi, forse, molti reggini non sarebbero stati protagonisti di questo tempo. La voglia e la determinazione di cambiare le cose, nonostante tutto, infatti, vengono infatti rappresentati nel film. Dalla disperazione e dalla desolazione completa e totale che si legge nelle diverse scene è nata la forza ed il coraggio per gettare i pilastri di un nuovo presente. Lì, sulla scena c’erano tutti: il povero ed il ricco, il furbo e lo sciocco, i veri consiglieri del cuore e chi serpeggiava tragedie contro chi già viveva il dramma presente. “Quel che resta” non ha tralasciato niente di ciò che ha avvolto il sentimento dell’uomo e prima di tutto il coraggio di vivere la sofferenza con grande dignità, lontano da quello che poteva essere l’umano sconforto che pur conviveva con la voglia di andare avanti. Una forza corale, condivisa tra chi, al pari, viveva il dramma. Una forza che a volte portava l’uomo a fare scelte obbligate come quella di un matrimonio “combinato” ma anche una forza capace di esprimere la reazione interiore che vinceva sempre perché premiato dalla semplicità del cuore e dalla bontà delle proprie azioni. Reggio era questo: sintesi di mille esperienze, di tante azioni e di molteplici emozioni. Reggio era il luogo in cui nessuno aveva la certezza del dopo anche perché andava costruito; ma era anche il luogo del coraggio e della determinazione forse indotta dalla impossibilità di reagire che, contestualmente obbligava l’uomo ad andare avanti. Ed è stato anche il luogo in cui nel dramma si è innescato il dramma. Stavolta della “spagnola”. Questo l’altro spunto storico bene intessuto nel film. Ad una popolazione già schiacciata dalle macerie ed incapace di reagire si proponeva un’altra grande sfida: vincere la grande epidemia che ha tagliato vite come fossero covoni di grano. Purtroppo all’appello non mancava nessuno. La “Spagnola” non conosceva età. Nella tragedia, dunque, la tragedia; ma questa è la storia. Anche in questo, il film mostra come Reggio ha saputo reagire. “Quel che resta” non tralascia la lezione finale volta all’uomo presente che ben può conoscere le leggi della fisica ma incapace di stabilire la data di un evento sismico. L’uomo che progetta il proprio presente e che intende costruire il proprio futuro, e si faceva riferimento al ponte sullo stretto, deve ben conoscere il passato crudo e nudo, ossia la storia geologica e sismica che classifica la Calabria, dal punto di vista del rischio sismico, come area rossa. Toccante la narrazione finale di quell’ingegnere, conscio della storia passata, che decide, con coraggio e nel presente, di lasciare un segno forte a “quel che resta” del passato. Da Calabrese sento di ringraziare il regista Laslo Barbo così come i produttori Film Commission Calabria, produzione straordinaria Srl e provincia di Reggio Calabria nonché gli attori Giacomo Battaglia, Gigi Miseferi, Giancarlo Giannini, Franco Nero, Luca Lionello, Rosa Pianeta e tutti gli altri perché sono riusciti a rappresentare oggi, in modo forte, diretto e senza mezze misure la storia passata. Il terremoto non è stato uno scherzo e proprio per questo è giusto che non vada dimenticato. Loro in poco tempo sono riusciti a “ricostruire” la storia con immagini, parole e musiche tra l’altro molto appropriate e realizzate dal calabrese Sandro Scialpi. Questo è il presente. Una melodia che porta le note del passato. Il mio augurio è che i contenuti storici ed umani nonché culturali ed emotivi possano giungere nelle case degli italiani. *Dottore di Ricerca e Giornalista.

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Reggio di Calabria: venerdì 7 la costituzione dell’Associazione ex Studenti del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”

di Giuseppe Naim*. Venerdì 7 dicembre alle ore 16.00, con una cerimonia pubblica presso l’aula gradinata del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, si terrà l’assemblea costitutiva dell’Associazione ex Studenti del Liceo. In tale data verrà sottoscritto l'atto costitutivo e approvato lo Statuto della neonata associazione che raggruppa gli ex studenti, finalizzata alla creazione di una rete importante che possa divenire un punto di riferimento per tutta la comunità scolastica, passata, presente e futura, del Liceo cittadino, una delle scuole storiche della città e una delle eccellenze calabresi, recentemente classificato ai primissimi posti d’Italia secondo una ricerca redatta dalla Fondazione Agnelli.

Nell'occasione sarà data una testimonianza di come è stata vissuta l'esperienza del nostro Liceo da alcuni ex alunni, tra i quali Pina Novello, professore ordinario e già vicepreside della facoltà di ingegneria al Politecnico di Torino, diplomatasi negli anni ‘60, dal prof. Luigi Caminiti, diplomato negli anni ‘70 e dal prof. Fortunato Praticò, diplomato negli anni ‘80 ed attualmente docente di ruolo al “Vinci”. Presiederà l'incontro la dirigente prof.ssa Giuseppina Princi, che ha sostenuto molto l’avvio di questa iniziativa che rappresenta uno strumento ulteriore di crescita e network professionale per gli studenti del noto liceo cittadino. Sono invitati tutti gli ex studenti, i quali potranno compilare la scheda di iscrizione nel sito web del Liceo. *Componente Consiglio d’Istituto e presidente Comitato Genitori Scuole.

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“Sud altrove”, l’emigrazione giovanile calabrese come nessuno l’ha mai raccontata. E’ online il trailer del documentario “Sud altrove” di LiberaReggio LAB

In occasione della due giorni di U’ Web organizzata da LiberaReggioLAB, è stato proiettato in anteprima il trailer del documentario “Sud Altrove” sull’attuale emigrazione dal Sud, realizzato dalla stessa associazione con il cofinanziamento dell’Agenzia Nazionale per i Giovani. Il trailer è ora disponibile sul web a questo indirizzo (http://youtu.be/RI17SMo84WQ); nelle prossime settimane, il documentario sarà presentato per intero in Calabria e in diverse città d’Italia – sarà possibile informarsi sulle date delle proiezioni attraverso il sito terrearse.it e la pagina facebook “Progetto Sud altrove”.

Il documentario è solo un aspetto di un progetto di ampio respiro, articolato inoltre in una ricerca sull’emigrazione effettuata tramite un sondaggio online e nella pubblicazione di un libro comprensivo dei risultati del progetto. L’associazione, composta di giovani calabresi direttamente o indirettamente coinvolti nell’esperienza emigratoria, si sta impegnando in questo progetto nell’intento di riportare alla ribalta, in modo nuovo, il dibattito pubblico sul tema dell’emigrazione giovanile dal Sud, che ha oggi raggiunto gli stessi livelli preoccupanti degli anni ’50. Sud altrove è un progetto cofinanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del programma Youth in action dell’Unione Europea. Associazione LiberaReggio LAB, liberareggio@gmail.com.

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Reggio di Calabria: mercoledì 19 la presentazione ufficiale del nuovo dipartimento New Deal denominato “Academy of Advanced Scientific Studies”

Con il presente comunicato siamo lieti di annunciare la presentazione ufficiale del nuovo dipartimento New Deal denominato “Academy of Advanced Scientific Studies” guidato da Francesco Strati. La presentazione ufficiale avverrà giorno 19 dicembre 2012 alle ore 18:00 presso la sede dell’Associazione New Deal sita in via Filippini 71. Durante la presentazione saranno affrontati tutti i temi concernenti l’AASS la sua mission, la sua filosofia, le sue attività e gli strumenti attraverso i quali esse si concretizzeranno. Verrà cristallizzato il messaggio contenuto nel Manifesto, si presenteranno i gruppi di ricerca e il Journal.

Seguirà la prima attività ufficiale dell’AASS che consisterà in un colloquium su una delle opere più importanti del XX° Secolo: La Teoria Generale di John Maynard Keynes. L’Academy of Advanced Scientific Studies promuove l’Arte nel suo senso più ampio e si prefigge l’arduo compito di contribuire al risorgimento culturale italiano, attraverso vari strumenti quali: i colloquia: incontri didattici per una piccola platea, trattando i temi più disparati, dalla musica alla matematica, dalla pittura alla fisica, mantenendo sempre l’impronta divulgativa che li contraddistingue; i seminari: incontri didattici per una grande platea, simili ai colloquia, differenziandosi prevalentemente per il tecnicismo adottato; i corsi: essi saranno a numero chiuso, avranno l’obiettivo di approfondire e far comprendere le varie tematiche affrontate da studenti nel corso della vita universitaria. Per informazioni: Sito web www.aass.it; Mail a info@aass.it; Gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/aassrc/. Il Presidente, Salvatore Palermo.

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Reggio di Calabria: terza giornata del “Reggio Calabria Film Fest”, gli studenti incontrano il Sostituto Procuratore Crisafulli e la giornalista Iatì

di Angela Panzera*. Terza giornata del Reggio Calabria Film Fest. Continuano le proiezioni al teatro “Cilea” di riservate agli studenti delle scuole superiori. Questa mattina infatti, gli studenti dell’i.t.e. “Piria” e dell’i.t.i.s. “Panella” hanno assistito alla proiezione de La siciliana ribelle. Il film, realizzato nel 2009 con la regia di Marco Amenta e l’interpretazione di Veronica D’Agostino, narra la storia realmente accaduta di Rita Atria: la prima testimone di giustizia del nostro Paese. La protagonista è figlia di Don Vito, boss di Partanna, ucciso dalla mafia nel 1985.

Disperata per la scomparsa del padre, Rita ha deciso di vendicarne la morte e l'onore. Scoperto il mandante dell'efferato omicidio e trattenuta a stento dal fratello maggiore, Rita rimanda per sei anni la rappresaglia contro Don Salvo, il boss che ha ordinato l’omicidio del padre. Sei anni in cui osserverà e annoterà sui suoi diari ogni movimento dell'uomo e dei suoi scagnozzi. Ma la morte improvvisa del fratello, pugnalato barbaramente, la scopre sola e vulnerabile. Minacciata dagli uomini di Don Salvo si reca a Palermo per denunciarli tutti al procuratore antimafia, Paolo Borsellino. Braccata dai mafiosi e protetta dallo stato, Rita smetterà di essere un'adolescente spensierata e scoprirà la differenza tra vendetta e giustizia. Il Procuratore antimafia diventa per lei una figura paterna, la prende sotto la sua protezione e la sostiene nel suo percorso. L’uccisione di Falcone prima, e quella di Borsellino poi, rappresentano per lei un profondo momento di abbandono e sconforto. Rita è sola, non ce la fa più a sopportare questo enorme peso e decide di togliersi la vita. Rita Atria muore suicida a Roma il 26 luglio del 1992, sette giorni dopo la Strage di Via D’Amelio. Subito dopo la proiezione è avvenuto il dibattito, moderato dall’avocato e criminologo Agostino Siviglia, con Antonella Crisafulli, sostituto procuratore di Reggio Calabria, e Manuela Iatì (nella foto), giornalista e scrittrice. Il pm Crisafulli ha spiegato agli studenti la differenza che intercorre tra la figura del testimone e del collaboratore di giustizia. “Prima della legge del 2001 queste due figure non erano distinte. Con la nuova norma le differenze esistono e sono notevoli. Il testimone di giustizia- ha affermato il sostituto è colui che denuncia all’autorità giudiziaria fatti illeciti, di cui è venuto a conoscenza, senza però esserne l’autore o il complice. Il collaboratore, ossia colui che viene chiamato comunemente pentito, denuncia alla magistratura, o alla polizia giudiziaria, fatti illeciti riconducibili alla sua diretta responsabilità. Il testimone è incolpevole; per questo credo che la scelta di divenire tale sia un duplice atto di coraggio”. Il sostituto Crisafulli ha fornito agli studenti alcune vicende processuali legate alle figure di Maria Concetta Cacciola, Lea Garofalo e Carmela Iuculano. “Sono tre storie molte diverse fra loro. Tre storie di tre diverse testimoni di giustizia. Maria Concetta Cacciola aveva trentun anni, viveva a Rosarno, era sposata e aveva tre figli. Il 20 agosto del 2011 si suicida ingerendo acido muriatico. Aveva iniziato a collaborare con la giustizia perché non ce la faceva più a vivere in quel contesto mafioso. Osteggiata dalla sua famiglia di origine per la scelta, lontano dai figli, un giorno decide di togliersi la vita. Lea Garofalo invece, chiede aiuto allo Stato perché non intende più vivere quella vita datagli dal marito, presunto boss, e con la figlia Denise viene inserita nel programma di protezione. La ‘ndrangheta la trova e la uccide. Carmela Iuculano invece, decide di affidarsi allo Stato per amore dei figli. I suoi figli infatti, le chiedono di andare via dalla Sicilia perché non intendono più essere additati come mafiosi. Lei e i figli sono ancora sotto protezione. Ciò che accomuna queste tre vicende è la solitudine. Nei primi due casi l’abbandono, l’emarginazione, hanno influito nella vita, e nella morte, delle due testimoni. Concetta ha fatto proprio come Rita. Si è tolta la vita perché rimasta sola. Nel percorso del testimone di giustizia non è solo il magistrato ad accompagnarlo, ci deve essere anche la società. Non è il magistrato che insegue il testimone, o il collaboratore, ma piuttosto è lui che deve farsi trovare. È un travaglio per entrambi. Un giudice decide di sposare questo progetto dopo aver fatto gli appositi riscontri. Non basta denunciare, si deve anche indagare e questo riguarda soprattutto i pentiti. Collaborare con la giustizia non vuol dire assicurare l’impunità, ma è un nuovo percorso di vita che prima deve avvenire dentro di sé”. Anche la giornalista Iatì ha fornito agli studenti il racconto di alcune vicende incentrate sulla figura dei testimoni di giustizia e ha raccontato la vicenda di Anna Maria Scarfò. “Anna Maria – ha affermato la giornalista – è una ragazza originaria di San Martino di Taurianova. All’età di 13 anni ha iniziato a subire violenze sessuali e persecuzioni varie da una serie di soggetti. Quando fu invitata a portare con sé anche la sorella Concetta , per farla partecipare a quegli squallidi incontri forzati, non ce l’ha fatta più e ha rotto il muro del silenzio. Ha denunciato anni di violenze. Chi ha abusato di lei è già stato condannato, ma attualmente è in corso un processo anche nei confronti di altri soggetti che per anni l’anno minacciata poiché aveva osato denunciare i crimini subiti. Anna Maria è stata soprannominata malanova che in dialetto calabrese è un’ingiuria pesante. Al posto di essere aiutata dai suoi compaesani è stata maltrattata e minacciata perché aveva avuto il coraggio di denunciare le violenze subite per anni. Anna Maria è stata costretta a lasciare la sua terra. Ragazzi non siamo noi che dobbiamo andare via, sono i mafiosi che devono lasciare la nostra terra. La Calabria  è nostra, è vostra, non è la loro. Quando subite dei torti avete il diritto e il dovere di denunciare. Non potete consegnare agli altri il vostro futuro. La vicenda di Anna Maria Scarfò impone alla società una riflessione ben precisa. Si devono fare delle scelte. Non bisogna sempre andare a chiedere favori a qualcuno per ottenere ciò che ci spetta. Da soli dovete conquistarvi i vostri spazi. Chiedere favori- ha concluso infine Manuela Iatì- vuol dire autorizzare gli altri ad impossessarsi della vostra vita. *Ufficio Stampa Reggio Calabria Film Fest.  

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